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Avvenire 10/03/2012

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Mercoled 3 ottobre 2012

Anno XLV N. 234

1,20
(IN)SOSTENIBILE
LAURA BOSIO

erco sul Dir, lottimo Dizionario Italiano Ragionato, la parola "sostenibilit". Trovo questa definizione circolare: La qualit di ci che pu essere sostenuto. Guardo allora il verbo di origine, "sostenere", e leggo: Reggere, Sopportare, Nutrire, Proteggere, Rafforzare con argomenti validi, o simili, sempre con lidea di un onere, di un incarico da assolvere. In anni recenti, applicato alla societ e allambiente, il termine stato scelto per indicare lequilibrio tra il soddisfacimento delle esigenze presenti e la possibilit per le generazioni future di sopperire alle proprie. Sostenibilit implica la capacit di generare reddito e lavoro per il sostentamento della

popolazione; di garantire condizioni di benessere sicurezza, salute, istruzione equamente distribuite per classi e genere; di mantenere qualit e riproducibilit delle risorse naturali; di assicurare condizioni di stabilit, partecipazione, giustizia. Sotto ("sostenere" da "sub + tenere") c il pensiero che il pianeta e chi di volta in volta lo abita siano un unico grande organismo. Per alcuni una convinzione e un impegno: sanno che vivere in modo sostenibile significa curarsi di ci che siamo. Per troppi invece solo una parola in voga, ladesione a una tendenza nuova. Cerco sul Dir la parola "insostenibile".
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San Dionigi lAreopagita, discepolo di san Paolo

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PER UN SALTO DI QUALIT MORALE

il fatto. Rapporti ministeriali, appelli delle associazioni e proteste di immigrati nei centri di identificazione ed espulsione rilanciano la necessit di una revisione

NEL GIORNALE

LA GRANDE OCCASIONE
LEONARDO BECCHETTI a rivoluzione della globalizzazione fa salLtare come Ralf Dahrendorf ha capito e ben spiegato la faticosa quadratura del cerchio che le societ occidentali avevano raggiunto tra sviluppo economico, libert politica e coesione sociale. Quadratura che non sar pi possibile realizzare a livello nazionale, se non a un nuovo livello globale che impone di risolvere la contraddizione dei profondi divari di costo della vita e del lavoro tra diverse aree del mondo. E cos, per ora, assistiamo a un profondo svuotamento del significato di questi tre concetti: lo sviluppo economico sostituito da un declino strutturale, la libert politica dalla supplenza dei tecnici e la coesione sociale rimandata a tempi migliori. Ma come possiamo vivere meglio la "traversata" dal vecchio al nuovo equilibrio (che richieder alla velocit attuale di convergenza non meno di un secolo per essere raggiunto), ammesso che al nuovo equilibrio si arrivi? La drammatica crisi che stiamo sperimentando porta in s unopportunit non semplice da realizzare eppure possibile. Lidea che, al di l dellaut-aut tra rigore e spesa pubblica si pu ritrovare la quadra con un salto di qualit sul piano del capitale morale e sociale che regola la vita pubblica ed economica del nostro Paese. In fondo i 50 spread "reali" tra Italia e Germania stanno l a dirci che il nostro gap un gap di sistematicit di azione, di organizzazione, di moralit e di efficienza delle istituzioni: agenda digitale, investimenti in ricerca, corruzione e costi della politica, efficienza della Pubblica amministrazione e della giustizia, deburocratizzazione, lotta allevasione e alla criminalit organizzata... Quando, se non ora, sospinti dallurgenza del bisogno, possiamo aggredire questi capitoli strutturali? Quasi tutta la stampa e un buon numero degli intellettuali del nostro Paese stanno lodevolmente impegnandosi a promuovere unattenzione fortissima al problema puntando a produrre, almeno in parte, autentico progresso morale. La legge anticorruzione e le nuove regole sulla politica nelle amministrazioni locali sono tappe importanti di questo percorso che il governo tecnico deve sforzarsi di tracciare, ottenendo il consenso del Parlamento. Se le regole della finanza e del commercio, la moneta unica e i vincoli del debito non ci consentono al momento altre vie duscita, ci rimasta questa come unica "via interna" da percorrere. Fondamentale capire, come ormai riconoscono tutte le principali scienze sociali, che non si tratta solo di trovare le ricette e di promulgare le leggi pi opportune. Le leggi sono "espressive" e trovano la forza e il consenso per la loro realizzazione ed entrata in vigore solo se il sostrato delle norme morali e sociali di una collettivit coerente con esse. Altrimenti o non si arriva a ottenere il consenso necessario per promulgarle o esse vengono disattese, aggirate e male applicate. Come ormai tutti gli studiosi riconoscono, convergendo da diverse discipline (economia, sociologia, filosofia, scienza politica), il lavoro sulla "legge di moto" delle norme sociali e morali dunque parte fondamentale per il superamento delle crisi e per la costruzione di una societ migliore. Su questo punto, etica laica e credente devono poter convergere e appare cruciale lesempio che pu dare la classe politica (e che lattuale governo sta dando) quanto a competenza, seriet, sobriet e condivisione dei sacrifici. La crisi dunque come opportunit per fare un salto di qualit morale e sociale. Facciamo di tutto per farcela da soli. Non dimenticandoci per che non deve venire meno limpegno per stimolare una politica macroeconomica comunitaria espansiva solidale e condivisa, per riformare le regole di una finanza internazionale profondamente inefficiente e le regole commerciali che non promuovono abbastanza sostenibilit sociale e ambientale nel Nord e nel Sud del mondo. Importanti da questo punto di vista liniziativa franco-tedesca sullavvio della cooperazione rafforzata per una tassa sulle transazioni finanziarie pilastro del nuovo bilancio comunitario e la costruzione da parte di molte amministrazioni locali di meccanismi premiali per le filiere ad alto valore sociale e ambientale. Ne abbiamo bisogno in ogni caso e soprattutto se la "soluzione interna" la via del salto di qualit morale si rivelasse non ancora sufficiente.
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Trasporti

Ecco il mondo dei Cie Sistema da cambiare


Ombre su unimpresa pigliatutto. Inchieste sugli appalti
LEVENTO / PRESENTATA LA XLVII SETTIMANA SOCIALE DELLA CHIESA ITALIANA

Sciopero, caos a Milano Tensione e malori sulla metropolitana


BENVENUTI A PAGINA

12 E IN CRONACA

Cooperazione

Tensioni e rivolte

La situazione nei centri sempre pi incandescente concordi: la detenzione amministrativa va ripensata

Autorit ed esperti

Le ong al Forum: Ora va riformato il sistema di aiuti


LAMBRUSCHI A PAGINA

LItalia del futuro riparte dalla famiglia


BELLASPIGA A PAGINA

Difficili da

giustificare 18 mesi di permanenza per chi non ha commesso reati accertamenti della magistratura sulle gare per alcuni Cie

11

Gerusalemme

E arrivano gli

BORGNA, SALINARO E SCAVO

2/4/5

ANCHE NEL PDL CAOS

RIFORME, OBBLIGO DI BILANCIO PER COMUNI E REGIONI

Scritte oscene su Ges nuova offesa ai cristiani E Israele si indigna


AVVEDUTO A PAGINA

Vendola alle primarie Pd Litigano Casini e Bersani


Il governatore
della Puglia scioglie le riserve e scende in campo giocare la partita: in un Monti bis non ci sar Ed polemica con il leader Udc

Lazio, Fiorito va in carcere Emilia, la Gdf va in consiglio


Lex-capogruppo
del Pdl nel Lazio: A Regina Coeli gente migliore che nel partito

23

Confcooperative

La Jeep comprata

Bersani deciso a

per la neve a Roma. Alfano: La nostra storia non sar sporcata Fiamme Gialle cercano riscontri delle spese dei gruppi consiliari

Per i pm c

rischio di fuga e inquinamento di prove: Fatture nel tritacarte


PRIMOPIANO ALLE PAGINE

Bologna, le

Marino: Pi lavoro nonostante la crisi Il contributo delle coop


MOTTA A PAGINA

DANGELO A PAGINA

10

Bersani con Casini

6/7/8

26

IL CASO / OFFENSIVA PER RIPRISTINARE I 500 METRI DALLE SCUOLE

NELLINSERTO

Rivelazioni

Lirica

IL PIANO NAZISTA PER LEUROPA STERILE


PAVENTI

VERDI A PARMA BICENTENARIO FRA CRISI E RILANCIO


DOLFINI

Lautomobile al tempo della crisi

29

31

Oggi su lavoro

PROFILI COMMERCIALI E MANUALI PER LA MODA


A PAGINA

Slot machine: torni il limite della decenza


Per ora sono solo emendamenti. Ma il fatto che li abbiano condivisi praticamente tutti i gruppi presenti in commissione Affari sociali della Camera lascia ben sperare. Pd, Pdl, Udc, Idv e Lega hanno infatti chiesto che torni per le nuove sale giochi, e per quelle che vanno ricollocate, la distanza minima di 500 metri dai luoghi "sensibili", a cominciare dalle scuole. Un "limite della decenza" che era caduto nellultima versione del decreto sanit. E che ora va ripristinato.
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