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- scuola news Venerd, 16 novembre 2012 Anno 2 Numero 11 1

Prima pagina
LA REDAZIONE SI PRESENTAQUADRUPLICATA!
Giravoce tornato con tante novit prima fra tutte la redazione: i giornalisti infatti sono pi che quadruplicati, ma si sono accorciati! Proprio cos i nuoviredattori alle prime armi sono proprio piccoli, ma ben presto riconoscerete in loro quanto possano essere grandi! Una carrellata

AL LAVORO A PIENO RITMO!!

QUANTE CHIAMATE!!

LA REDAZIONE IMPEGNATIVA

MA ANCHE DIVERTENTE!!

1A

SIAMO PRONTI!!

1B

Cronaca
ECCOCI A SCUOLA!
Impressioni del primo giorno
Di Girotti Nicolas (5A)

FINALMENTE IN 5A!
Si sta concludendo il ciclo dei magnifici 8
Di Ferioli Andrea (5A)

Il primo giorno di scuola ero un po' nervoso. Sono entrato e ho visto tutti gli insegnanti che erano impegnati con i preparativi dei giochi e di tutte le attivit da svolgere. Io ero curioso di sapere se la nostra aula era pi ricca di cartelloni e libri: sono entrato ed era pi bella! Quando i miei amici sono arrivati abbiamo fatto tanti giochi insieme: brivido, giochi con la palla e abbiamo parlato delle vacanze. Mentre noi facevamo tutte queste cose la classe 2A stava ritagliando dei disegni sull' uva;i bambini di 2B parlavano delle vacanze;gli alunni di terza facevano una caccia al tesoro;quelli di 4A hanno fatto un esperimento e hanno parlato delle vacanze e infine quelli di 4B hanno giocato con le carte di yo-gi-ho e a acchiapparella: maschi contro femmine. Spero che possano esserci altri giorni tanto divertenti!

Quest'anno sono in 5a elementare ed molto pi faticoso: pi compiti, pi testi da scrivere, pi verifiche! tutto pi straziante, lo scoprirete anche voi!! Anche se siamo la classe con meno bambini siamo i pi grandi e quindi dobbiamo dare il buon esempio. In quest'anno scolastico mi aspetto di imparare molte cose nuove e interessanti (sarebbe bello, ad esempio, poter fare degli esperimenti scientifici). Una delle cose che mi piacerebbe fare di pi aumentare il numero delle gite, perch si scoprono cose nuove e con i miei amici mi diverto . Spero che quest'anno tutti i bambini siano sereni e vi auguro buona fortuna per quando sarete in 5!!!

Le novit di quest anno


Di Saikely Davide (5A)

Quest anno alla scuola E.RENZI sono cambiate molte cose come per esempio sono cambiati i giorni lunghi(LUNEDI E GIOVEDI). Chi si aspettava di iniziare la settimana con un giorno lungo? Io no! Poi sono arrivate altre due prime . L Elisabetta si occupa della 1B. Chiss come si trover con cos tanti bambini! Visto che aveva 8 alunni. Pensate come sar difficile per lei con 17! Non vorrei essere al suo posto! Se entra un altra classe la scuola esploder! Il campo da calcio stato chiuso, per colpa del terremoto. Tutti i bambini sono tristi perch non possono giocare a calcio come dei veri giocatori. Non preoccupatevi di questi cambiamenti, ci abitueremo presto.

I PI GRANDI DI TUTTI
Giornalisti per passione
Di Battaglia Emma (5A)

Quest'anno toccher a noi l'onore di scrivere il fantastico giornalino: Giravoce. Vi assicuro che vi divertirete a leggerlo! I vecchi giornalisti sono andati alle scuole medie e il mensile nelle nostre mani. Quando leggerete i nostri articoli saprete tutto e di pi di ci che succede a scuola: ci saranno simpatiche interviste ad alunni e insegnanti, scoprirete le preferenze dei bambini e tante altre cose che accadono alla Elisabetta Renzi. Quindi non mi resta che augurarvi buona lettura, ma soprattutto buon divertimento!!!!!!

INTERVISTA AI NUOVI ARRIVATI


Di Bonzagni Pietro (5A)

Quest'anno abbiamo ben due prime nella nostra scuola. Sono arrivati i nuovi bambini di 1A e la 1B, rispettivamente composte da 17 e 18 bambini. La maestra Elisabetta sembra contenta e cos anche la maestra Chiara e i bambini ancora di pi perch sono finalmente alle elementari. Siamo andati a chiedere ai bambini cosa gli piace fare, per conoscerli un po! 1B Alessandro : Mi piace giocare a calcio e colorare. Jacopo: Mi piace andare in bici, giocare in cortile e colorare. Alexandra : Mi piace giocare in camera mia e in quella dei miei genitori: mi piace saltare sul letto! Isabelle: Mi piace nuotare e andare in bici. Raoul: Mi piace giocare a calcio e scrivere. 1A Maria Celeste: Mi piace giocare con le mie amiche e pitturare. Benedetta: Mi piace giocare nel prato e nuotare. Simone: Mi piace fare le foto e giocare a calcio. Riccardo: Mi piace giocare a palla. Gabriel: Mi piace giocare a calcio e andare in bici.

Gli specialisti
Di Vignoli Pietro (5A)

Riccardo il mio maestro di motoria: simpatico, gentile ed sempre disponibile. Questanno spero ci insegni tanti altri sport, con le proprie regole. Dopo c Davide, il mio maestro di musica: un maestro severo, ma allo stesso tempo, divertente. Questanno spero che ci insegni altre canzoni e altre note, sempre pi belle. Infine c Nicoletta, la mia nuova maestra di inglese: una maestra gentile, ma soprattutto sgrida POCO! Questanno, spero ci insegni altre regole per scrivere e parlare pi correttamente linglese. Ho intervistato Nicoletta, domandandole: Come ti trovi in questa scuola?. E lei ha risposto severamente: Bene, se non fosse per i bimbi.

EVVIVA LA MENSA!
Di Fabbri Giovanni (5A)

La mensa cambiata, durante l' estate, le cuoche sono andate a imparare a cucinare in un ristorante a cinque stelle. Il cibo tutto pi buono! Ogni tavolo ha un suo cameriere che apparecchia, sparecchia e porta in tavola. Le maestre in mensa con i grembiuli, le cuffie e i guanti, sembrano degli scienziati pronti a far esplodere della nitroglicerina. Bisogna dire la verit, in mensa c' molta confusione: anche noi bimbi grandi parliamo molto! necessario che stiamo tutti pi in silenzio altrimenti non si potr andare in giardino: spero che quest'anno facciamo meno confusione dell'anno scorso.

Giornalisti invadenti

Cultura e societ
-Langolo della scienzaGrandi coltivatori in 2^A!
Dalla met del mese di Ottobre noi bambini di 2^A abbiamo costruito una piccola serra per coltivare alcune piantine e vedere concretamente come nasce e cresce un esserino vegetale: stata una grande emozione seminare ma, soprattutto, vedere spuntare i germogli! Questi i nostri commenti e le nostre sensazioni.Consiglio: provate anche voi lettori a prendervi cura di una piccola piantina Federico, Augusto, Vittoria, Emma, Charlotte: ci piaciuta tanto questa esperienza perch abbiamo lavorato tutti insieme con la maestra e ci piacciono le piante. Laura: quando la maestra ha piantato i semini io lho aiutata a sistemare la torba nei vasi e a sistemare tutto sotto la serra. Emanuele: stata unesperienza grandiosa e mi sono divertito molto. 5

Tommaso: mi sono stupito quando sono sbocciate le piantine. Fabio, Giulia,Niccol: la serra meravigliosa e la pianta che ci piace di pi languria. Ilaria: ora abbiamo tante piantine profumate! Andrea: adoro occuparmi delle piante e vederle crescere. Veronica : mi piace scienze perch si scoprono tante cose interessanti! Rita: adoro coltivare. Chiara, Noa, Caterina: il momento pi bello stato sistemare i semini nei vasetti di torba. Alice: quando le piante sono nate mi sono emozionata!!! I coltivatori in erba della 2^ A Disegni:

- Langolo della storia USCITA DIDATTICA AL MUSEO DELLA PREISTORIA


Assistere allaccensione del fuoco come dei veri uomini preistorici!
Classe 4B

In settembre ci siamo recati in uscita didattica al Museo della Preistoria Luigi Donini di San Lazzaro (BO), insieme alla classe 4A. Avremmo dovuto visitare questo museo lo scorso maggio, come conclusione del nostro programma di storia, ma luscita stata posticipata a questo autunno Per noi stata loccasione giusta per ripassare i contenuti della classe terza. Il museo bellissimo: allesterno stata allestita una mostra sui dinosauri; al piano terra ci sono rappresentazioni di animale dellera glaciale; al primo piano c un percorso sullevoluzione delluomo. Successivamente le nostre guide ci hanno mostrato le vere tecniche di scheggiatura della pietra e di accensione del fuoco. Consigliamo la visita di questo museo a tutti gli appassionati!

Le nostre impressioni Al museo della preistoria Donini la parte che ci piaciuta di pi stata quella sull evoluzione delluomo, perch abbiamo potuto osservare le varie tecniche e strumenti che utilizzavano man mano che si evolvevano. Lo strumento che ci piaciuto di pi stato il chopper perch riusciva a tagliare le pelli di un rinoceronte lanoso! Simonpietro Pirani e Giacomo Melloni A me, al museo della preistoria Luigi Donini, piaciuto molto guardare le riproduzioni degli animali dell era glaciale. Lanimale che mi piaciuto di pi stato il Megacero: aveva corna grandi ed era alto. Il Megacero lantenato dellalce. Oliviero Ferrante Il giorno della gita al museo della preistoria Donini abbiamo visto tanti animali e tanti tipi di pietre in selce: un materiale tenero che si lavorava facilmente. Poi la guida ci ha mostrato come gli uomini primitivi le scheggiavano ,per poi andare a caccia. I pezzi rimasti di pietra,scheggiandoli un po, si potevano utilizzare come coltelli. Sara Facchini e Alena Ramponi Al museo della preistoria ho apprezzato, in particolare, lo Smilodonte. Mi piaciuto perch era davvero grande, molto feroce e aveva un pelo, secondo me, bellissimo! Ludovico Costa Il 26 settembre siamo andati in uscita didattica al museo Donini. Due animali che ci sono piaciuti molto sono il Dracorex ( un dinosauro) e lo Smilodonte. Il Dracorex era lungo 3 metri e pesava 600Kg. Era erbivoro e mangiava foglie, vegetali; la testa aveva sporgenze e creste ossee, la bocca terminava con una specie di becco e la coda allungata lo bilanciava. Lo Smilodonte aveva zanne molto deboli perci quando mordeva la preda viva rischiava di romperle e cos le pugnalava alle spalle con gli artigli. Allo smilodonte piaceva la carne di un particolare animale che possiamo considerare lantenato dellarmadillo. Laura e Aradhana

La visita al museo ci piaciuta molto perch abbiamo conosciuto nuovi animali. Per esempio il leone delle caverne, le iene, il T- Rex. Il T- Rex era alto pi di 12 metri, era un predatore molto lento e aveva le zampe anteriori cortissime; vissuto durante il periodo giurassico. Il leone delle caverne vissuto durante lera glaciale. Nicol Maselli e Adriana Angelini Al museo Donini di Bologna ho apprezzato molto tutta la parte riguardante gli animali dellera glaciale, in particolare lo Smilodonte. Mi piaciuto per le sue tante caratteristiche: le zanne possenti, gli artigli. Ho anche scoperto che le sue zanne erano molto deboli, perci si potevano rompere se mordeva le prede, quindi usava gli artigli. Mi ha appassionato molto anche perch mi piacciono animali simili come la tigre. Matteo Rimondi Al museo della Preistoria Donini, lanimale che ci piaciuto di pi stato il leone delle caverne, perch con le sue fauci poteva azzannare un uomo; era grande, veloce e incuteva una paura terribile. Abbiamo apprezzato molto anche lo Smilodonte: era un animale molto particolare. Gli piaceva la carne del gliptodonte che invece, per luomo, aveva un cattivo sapore. Daniele Campanini e Andrea Alberghini

Al museo della preistoria Luigi Donini ho apprezzato molto tutta la parte riguardante i dinosauri; quello che mi piaciuto di pi stato lo Spinosauro, era lungo 17 metri e pesava due tonnellate. Era onnivoro, ma preferiva il pesce. Era acquatico e il suo muso somigliava a quello dei coccodrilli; il suo pesce preferito era il celacanto, un pesce molto raro che esiste ancora oggi. Aveva un display che gli copriva un pezzetto di cranio. La funzione del display era di indicare lumore o se cera pericolo, presenza di cibo o come riconoscimento. Gabriele Broggio Il 26 settembre 2012 siamo andati a visitare il museo Donini di San Lazzaro. Il momento che ci ha colpito di pi stato quando la nostra guida ha acceso il fuoco! Ha preso una pietra focaia, un po luccicante e che profumava di zolfo. Ha raschiato un fungo in modo da ottenere una polverina, infine ha preso un po di corteccia, creando un piccolo nido. Per accendere il fuoco ha sbattuto la pietra focaia contro unaltra pietra creando una scintilla che cadendo sul nido ha acceso il fuoco. Vedere il fuoco, alla prima occhiata ci ha spaventato, ma dopo ci ha stupito! Matilde Borgatti e Aurora Fabbri Lo Spinosauro era lungo 17 metri e pesava 7 tonnellate; si nutriva di pesci e di altri animali, poteva lottare contro il T-rex. Aveva una coda ricca di spine ossee, la testa era mastodontica. Possedeva lunghi artigli affilati. La cresta si chiamava Vela dorsale. Leonardo Gesi

- Langolo del tempo libero e dei divertimenti LE MODE DEL MOMENTO


Di Francesco Fava (5A)

La scuola iniziata, l'anno cambiato e, forse, anche i gusti degli studenti che frequentano la scuola E. Renzi. Continuate a leggere e scoprirete quali sono i giochi pi gettonati quest'anno durante la ricreazione. Sono andato in ogni classe ed ho intervistato gli scolari. Questi sono i risultati:

2A Andrea: Yu-gi-oh Emma: Nascondino 2B Andrea: Yu-gi-oh Carlotta: memory 3A Martina: pallavolo Tommaso: pupazzi 4A Michael: Monopoli Ginevra: acchiapparella 4B Aurora: nascondino Leonardo: Yu-gi-oh.
yu-gi-oh nascondino pallavolo acchiapparella

Per quanto riguarda la mia classe il gioco pi gettonato Yu-gi-oh: sembra una parola in cinese, ma in realt solo un gioco di carte!

Langolo Degli artisti e Degli scrittori


-Testi fantasticida paura!La casa dei mostri (Lorenzo Manderioli 4A)
Cera una volta un piccolo principe che si chiamava Bamb: era pieno di cattiveria, gli piacevano le case distrutte, soprattutto quella vicino al suo castello. La leggenda di quella casa era molto brutta: si diceva che fosse stata un bellissimo castello bianco e azzurro, ma della gente molto cattiva laveva bruciato. Non si sapeva pi niente delle persone che abitavano l. Ora quel castello non esisteva pi; al suo posto era rimasta soltanto una casa distrutta. A Bamb piacevano i libri di paura che parlavano di mostri, anche se non avrebbe mai voluto incontrarli. Un giorno, la mamma disse: Bamb, pronta la cena! Lavati le mani e scendi. Bamb and in bagno, apr il rubinetto, ma lacqua non usciva, quindi disse: Mamma non funziona!. La mamma non rispose. Bamb and gi e vide che i suoi genitori erano morti; vide anche un grosso mostro con un tubo dellacqua che gli disse: Ehiv tuv chev cosav haiv dav guardarev?. Il mostro usc a passo lento da casa sua e chiuse la porta forte. Bamb, ancora sotto shock, and alla finestra per vedere dove andava. Vide il mostro fermarsi davanti al vecchio castello, ma, prima di aprire la porta, si gir verso di lui; il mostro fece un sorriso maligno e scoppi in una risata spaventosa. Bamb corse a prendere il telefono e chiam la polizia che arriv subito, ma dopo aver raccontato cosera successo qualche minuto prima, la polizia non gli credette. Da quel giorno Bamb and a vivere lontano da l e decise di non rimettere mai pi piede in quel posto.

IL CASTELLO DEL LUPO MANNARO (Lorenzo Carletti 4A)


Era il quindici dagosto; una giornata di sole con qualche nuvola a Casteldog.

Casteldog una citt deserta e al centro della citt c un castello dove ogni sera si sentono degli strani rumori: degli ululati. Un giorno il capitano della polizia italiana, sentendo questa notizia, and a Casteldog ed entr nel castello. Una volta entrato, il capitano vide una statua di un lupo mannaro con le catene e pens che il castello fosse pieno di lupi mannari. Il capitano incominci a camminare per il lungo corridoio buio e inquietante. Arrivato al salotto, il capitano svenne perch aveva visto un lupo mannaro che ululava: ed ecco che stato spiegato perch si sentivano quegli ululati. Quando il capitano si risvegli, vide intorno a lui tanti lupi mannari in cerchio che lo avevano circondato e gli avevano lanciato una spada e lo avevano invitato a combattere. Il capitano accett e con un colpo di spada tagli a fettine tutti i lupi. Da quel giorno a Casteldog non si sentirono pi ululati, ma le persone non tornarono e la citt divent un parco divertimenti. Casteldog una citt molto bella nella mia immaginazione e vorrei che esistesse veramente!!!

La casa abbandonata (Carlotta Bonori 4A)


Un bambino stava andando a casa, ma sbagli strada e arriv davanti ad unaltra casa tutta crepata con lerba alta che copriva fino al tetto. L non cera il sole, era tutto tenebroso. Lui, con il cuore in gola, si avvicin e tocc la porta, che si apr con un cigolio lieve. Entr. La porta gli si chiuse alle spalle. Boom!, con un grande suono. Davanti a lui cera cera una scala infinita. Il bimbo si fece coraggio e sal. In cima cera un silenzio assoluto. Poi allimprovviso sent uno scossone, poi un ruggito. Chiss cosera! Allimprovviso spunt fuori un uomo con un occhio giallo e uno rosso, con un cappello da stregone, il naso piatto, la bocca rossa, le mani ruvide e non aveva le scarpe. Luomo rap il bambino e lo mise dentro ad una gabbia piena di fantasmi. Lui, dopo unora scapp e nessuno sapeva come avesse fatto. Corse gi dalle scale, scapp via e questa volta s che laveva fatta grossa! La mamma lo avrebbe sgridato per il ritardo.

L'OLANDESE VOLANTE (Jacopo Fallavena 4A)


Stavo passeggiando per il porto abbandonato di Tortuga. La nebbia copriva tutta la spiaggia. Le case diroccate di legno erano piene di ragnatele. Ad un certo punto sentii dei sussurri che dicevano:-Attento a te, recluta dei miei stivali.Io di corsa mi diressi verso il motoscafo, ma al suo posto c'era un enorme vascello pirata. Mi voltai e vidi degli scheletri con bende e cappelli armati di sciabole. Mi presero e mi portarono sulla nave. Le sue vele erano rotte e verdastre come dei coralli. La bandiera nera con il teschio sventolava sul pennone pi alto della nave. Mi misero in ginocchio e urlarono:- Lunga vita all'Olandese Volante!!!-

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Da una porta di una cabina usc uno scheletro con stivali neri, giacca viola e un enorme cappello nero. Impugnava un'enorme sciabola. Rivolse il suo teschio su di me e mi chiese con un vocione da far gelare il sangue: -Tu temi la morte? E la schiavit?Dopo un'eternit, uscirono dalla cabina e l'Olandese Volante url:-Preparate la sputafuoco, non lo voglio pi vedere!!!!!Mi presero e mi legarono ad un asse di legno. La ciurma mi mise davanti a un cannone, lo caricarono e l'Olandese url: -Fuoco!La palla di cannone mi colp e mi trascin nel fondo dell'oceano.

-Testi descrittiviLa mia citt (Lucia Frabetti 4A)


La mia citt, Cento una citt molto piccola in provincia di Ferrara. A Cento sto molto bene perch ci sono nata e cresciuta . A Cento ci sono molte case, molti negozi e molti ristoranti. A me la cosa che piace di meno di Cento che ci sono parchi in cui potresti .andare a giocare ma non sono utilizzabili perch sono rovinati oppure ci sono i ragazzacci che si drogano. Il parco che mi piace di pi, cio il parco meno rovinato, il parco del Gigantedove ci sono animali costruiti in mosaico e cos ci puoi salire in groppa e correre dentro al tunnel dell'uccello. Invece la cosa che mi piace di pi di Cento che ci sono ristoranti che preparano cibi molto buoni. Cento mi piace anche perch, dopo che venuto il terremoto, tutti si sono fatti coraggio e sono usciti dalle proprie case, ma c' ancora qualcuno che ha paura.

LA MIA CITTA (Sofia Gulmini 4A)


La mia citt piccola e accogliente, le strade non sono n troppo piccole n troppo grandi, le case non sono male per un po scolorite, mentre gli appartamentibeh anche quelli sono carini. In periferia e Zona Industriale non c molto verde, mentre quando si passa alla campagna, dopo il cimitero, ci sono ampie distese di campi e pi avanti un argine dove, destate, vado a raccogliere i fiori mentre vado in bici con pap. Tornando in centro storico, in Viale Jolanda al numero 4, ovvero casa mia, volevo raccontare di un parco di fronte a casa che per io chiamo il giardino dei marocchini; lo chiamo cos perch a volte dalle cinque del pomeriggio alle cinque di mattina dei marocchini o comunque dei disperati si ubriacano e urlano. Per non lunico parco a Cento, c anche il Parco del Gigante : da piccola era il mio parco preferito, mi piaceva danzare nella cupola rossa, dove vi erano numerosissimi merli sempre pronti a guardarmi a ballare con la ridarola per il divertimento. Adesso cambiato , il parco pi sporco che mai e non mi piace pi andarci. Inoltre mi piace stare a Cento perch ho tanti amici, sono molto affezionata alla scuola e alla piazza ..ora purtroppo rovinata dal terremoto. LA MIA CITT (Michael Di Monte 4A) La mia citt si chiama Cento ed abbastanza grande rispetto alle altre. Si chiama cos perch una volta cerano cento palafitte. Io conosco alcuni edifici belli di Cento tipo: la Rocca e il grattacielo che ha undici piani, ma conosco anche dei parchi, come il Giardino del Gigante e il Parco delle rimembranze. La Rocca un edificio molto alto, non so quanti piani ha, per ha molti anni. Il grattacielo stato costruito sopra una pizzeria e altri negozi. Il giardino del gigante un parco molto conosciuto a Cento e la leggenda narra che un gigante aveva un sacco pieno di oggetti e altre cose; il sacco si ruppe ed uscirono una lucertola e un piccione giganti perch, dopotutto, il sacco era del gigante.

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Il parco delle rimembranze invece ha una statua di Padre Pio che aiuta un povero, una statua di bronzo. Oggi ho notato che l hanno messo delle giostre, che per sono brutte. In quel parco c una baracchina di gelati e la persona che lavora l unamica di mia mamma. Cento molto piccola, ma sa riservare grandi sorprese!!!

La mia citt (Valeria Gallerani 4A)


La mia citt Cento ed molto grande, la mia provincia Ferrara. In Cento c una grande area: la piazza del Guercino , infatti ci abitava e ci lavorava un grandissimo pittore che si chiama Guercino , ed era molto bravo infatti Cento quasi tutto decorato con i suoi quadri. Noi cittadini abbiamo una persona molto importante che il sindaco si chiama Lodi. Cento una grande citt piena di grandi monumenti e di lunghissime strade . Nelle vie di Cento ogni giorno ci sono alcune signore e signori che passeggiano tranquillamente ;invece i bambini giocano nei parchi: come ad esempio Il parco Del Gigante che un enorme parco in cui ci sono grandi animali in cemento decorati a mosaico. I bambini in quel parco si divertono molto ad arrampicarsi su questi enormi animali. Io ci vado sempre e mi diverto moltissimo. Qua a Cento ci sono negozi di abbigliamento sempre molto grandi e belli, anche i vestiti sono molto eleganti. I supermercati a Cento sono un po piccoli infatti le merci sono posizionate molto fitte. Cento sempre una grande citt molto bella.

-testi poetici Poeti in terza A


Abbiamo trasformato in linguaggio poetico il seguente concetto, lavorando in gruppetti: ARRIVA LA NOTTE E I BAMBINI VANNO A LETTO. Quando la luna e le stelle cominciano a svegliarsi e il sole va a dormire, i bambini dormono come angioletti nel cielo. MARTINA F. RICCARDO G. Scende loscurit con le stelle e la luna; tutta la gente si mette a dormire come angioletti in tranquillit. ANNA D. MARTA C. Arriva il buio con le stelle e la luna; i bambini diventano angioletti e volano tra sogni tranquilli e sereni. LAURA P. -TOMMASO C. Quando arriva la notte luccicosa di stelle e di luna, gli angioletti volano tra i sogni dei bambini nel cielo. ASIA A. LUCREZIA S. Arriva loscurit, c popolarit; le stelle brillano in alto e i bambini tirano le coperte rannicchiati nel caldo del letto, chiudono le palpebre e nel mondo dei sogni vivono in amicizia. MARIA LUNA M. MATTIA C.

Quando arriva il buio della notte, si vedono i gufi; le stelle e la luna brillano nel cielo e i bambini vanno a letto come dei ghiri nelle tane coperte di foglie. LORENZO F. ALICE A.

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Nella notte buia di luna e stelle i bambini dormono beati come angeli. GIOVANNA G. ALESSANDRO Z. Quando cala il sole e si oscura il cielo, i bambini vanno a letto e dormono come ghiri. La luna e le stelle rilasciano una striscia di luce che entra dalla finestra e illumina i sogni dei bambini. FRANCESCA C.- TOMMASO S. LIO C. Quando la luna e le stelle salgono in cielo, tutti capiamo che arriva la notte; noi angioletti, sotto le calde lenzuola, sogniamo e ronfiamo fino a mattina. SARA G. LETIZIA C.

Il cielo si fa scuro, dal basso allalto la luna sale alzata da raggi di sole che ormai se ne vanno e da piccole lucine. Le luci si spengono e nellaria viaggia una polverina magica che di colpo fa addormentare i bambini come angioletti nei loro lettini. ELEONORA M. GABRIELE F.

Baffino il topolino
Avevo una volta un topolino, il suo nome era Baffino, era tanto carino! Mi piaceva tenerlo in mano, gli davo un biscottino e lui mi dava un bacino. Chiss dove sei mio topolino !

Testi spontaneidi tutto un po


DIRT2
Di Michele Lorenzoni (4B)

(Filastrocca di Adriana Angelini, 4B)

Lindovinello indovina chi sono Sono buffo, son piccolino Son tenero e carino. Son grigio e tutti mi chiamano Gigio. Io non ho molto coraggio, ma goloso son di formaggio. Lungo lungo il mio codino, infatti sono un . (Indovinello proposto da Alena Ramponi, 4B)

Dirt 2 un gioco di mio fratello Daniele, che ha ricevuto a Natale scorso. Nei giorni successivi mia madre lo ha installato e dopo abbiamo cercato di capire come funzionava. Personalmente ho scoperto che il gioco funzionava cos: il giocatore seleziona la macchina da Rally, il nome, la pista e dopo si pu iniziare la gara. Il percorso pieno di ostacoli: fango che fa slittare, curve improvvise e pericolose, sorpassi e ammaccature, tutto a grande velocit, facendo attenzione a non ammaccarsi troppo altrimenti lauto viene distrutta. Un punto molto emozionante la rampa che passa sopra le altre auto. E un gioco molto realistico: si pu anche cadere nel mare e perdere la vita. Si pu anche gareggiare al buio con i fanali accesi. Questo un gioco di rally, il guidatore Colin Mcrae. Ci sono molte avventure belle; consiglierei questo gioco a tutti quelli che amano il rally.

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Il mio gatto
Di Oliviero Ferrante (4B)

Il mio gatto si chiama Elvis, tutto nero e ha tanti caratteri diversi, molto strani! In una parte della giornata aggressivo , invece nellaltra ti si avvicina e ti lecca con affetto. Quando io non riesco ad alzarmi, lui mi graffia i piedi e, appena entra il cane, drizza il pelo e gli attacca la coda. In realt il cane che ha paura del gatto ! Lui molto buono, ma quando ha voglia di combattere abbassa le orecchie e ti attacca alla schiena. Ad Halloween, quando avevo indossato la maschera da teschio, io e miei amici gli abbiamo urlato Buuuu e lui si messo per terra con le unghie fuori.

Speciale scuola media favole dalla I A


LA TALPA E LA VOLPE Una volpe, per prendersi gioco di una talpa, le chiese: Vuoi venire a girare il mondo con me? e la talpa rispose: Volentieri, ma ho una pessima vista! La volpe disse: Allora io ti aiuter. La volpe, per, aveva un piano: avrebbe fatto quattro passi con la talpa e, dal momento che questultima era cieca, lavrebbe abbandonata, continuando il viaggio da sola. Il mattino seguente, cominciarono il viaggio. La volpe, dopo poco, lasci la talpa e cammin giorno e notte fino ad attraversare uno, due ed anche quattro nazioni. Un giorno decise, esausta, di riposare ed un taxi si ferm davanti a lei. Scese la talpa che disse: Il mondo fatto di scale. Chi furbo prende lascensore.
(Margherita Ghibellini)

LE CAPRE E IL SACCO DI PATATE Un giorno di fine estate una capra doveva portare nella sua casa, in cima ad una collina, le patate che aveva raccolto, messe in un sacco. Questo risult talmente grande e pesante che la capra non riusc a sollevarlo con le zampe. Prov ad appoggiarlo sul dorso, ma le scivolava di lato; tent poi di trascinarlo, ma fall nuovamente. Azzard l'ultimo tentativo: mise il sacco sopra una carriola, ma era troppo faticoso spingerla, cos non le rimase altro da fare che sedersi. Proprio in quel momento giunse un'altra capra che le domand cosa stesse facendo. Lei le spieg tutto e si fece gentilmente aiutare. Provarono di nuovo tutti i tentativi, ma in due il sacco era ancora troppo pesante. Sul finire dell'ultimo tentativo arriv un'altra capra che offr il suo aiuto. Ripeterono tutto dal principio ma continuarono a non farcela. Cos, mentre si trovavano sedute a discutere su come poter riuscire nell'impresa, giunse una quarta capra e loro, subito, le domandarono: Ci daresti una mano? Dobbiamo portare questo sacco di patate in cima alla collina?. La capra annu e quella volta riuscirono perfettamente nel loro intento, tenendo ognuna un angolo del sacco. Furono molto contente e soddisfatte ed impararono che l'unione fa la forza.
(Federica Gallerani)

LA TARTARUGA TROPPO LENTA E LA LEPRE PREVIDENTE Una tartaruga era ai piedi di un semaforo nell'attesa che da rosso diventasse verde. Mentre aspettava, una lepre le and incontro e disse: Ti consiglio di attraversare la strada velocemente, perch le macchine vanno veloci e il verde dura poco, ma la tartaruga rispose: Vuoi scherzare? Se vado troppo veloce rischio di inciampare per poi ribaltarmi. Non l'hai mai sentito il proverbio chi va piano, va sano e lontano ?. 14

Appena divent verde, la lepre, con due veloci balzi, raggiunse l'altro lato della strada mentre la tartaruga, che si trovava a met via, venne tamponata da un'auto. Cos la lepre disse: Io ho sempre sostenuto che chi va piano, va sano e viene tamponato poco lontano!.
(Eleonora Fava)

PIO E IL PULCINO Un pulcino di nome Pio che aveva la madre in prigione, rimasto solo, volle trovarsi un amico. All'inizio della sua ricerca incontr un vitello, alle prese con l'erba. Pio domand: Sarai tu il mio migliore amico?, ma lui si neg, dicendo soltanto: Muuuu!. Poco dopo, vide in lontananza un agnello che giocava con suo fratello; anche loro erano gi impegnati e rifiutarono l'amicizia del pulcino. Nell'oscurit vide qualcosa di giallo, un animale identico a lui. Pio, con tono sorpreso, disse: Ecco, finalmente, ho trovato l'amico giusto per me!. Si conobbero e vissero insieme a lungo. Un giorno Pio si rivolse al pulcino chiedendogli: Ehi amico, avrei mia madre da difendere, mi presteresti quindicimila euro?. Solitamente chi trova un amico trova un tesoro, ma c anche chi trova un amico e gli chiede un prestito. (Federica Lodi)

LO SCOIATTOLO INVENTORE Uno scoiattolo intu la necessit di inventare un apparecchio, un mezzo per comunicare a distanza. Dopo vari mesi di studi ed esperimenti, finalmente, arriv a raggiungere il suo scopo: cre il telefono. Per provare lesperimento, aveva bisogno di un amico fidato, la sua migliore amica talpa. Dopo averle spiegato tutto sperimentarono la comunicazione telefonica. Lesperimento riusc e lo scoiattolo raccomand alla talpa di non rivelarlo, finch linvenzione non fosse stata perfezionata. La talpa, che era molto furba, in realt non era proprio una vera amica e and a spifferare linvenzione ai giornalisti del settore tecnologico. I giornalisti pubblicarono subito la scoperta, nominando come inventore la talpa. Quando lo scoiattolo lo venne a sapere, indignato, fece causa alla talpa e la vinse, dimostrando particolari sconosciuti allamica. Lo scoiattolo, deluso da tutta questa storia, cap che gli amici non si conoscono mai fino in fondo, quindi bisogna stare attenti a chi si ha vicino. Fidarsi bene, non fidarsi meglio.
(Alice Bianchi)

Poesie dalle II A
IL TEMPORALE
In una notte silenziosa, un fragor di tuono, illumina il cielo scuro; provocando paura nei cuori delle persone.
(Filippo Guidoni)

TEMPORALE
Pioggia, vento, nuvole di un adulto lacrime, soffio, zucchero filato di un bambino.
(Luca Maganuco)

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LA FURIA DEL TEMPORALE


Durante il temporale lampi e tuoni festeggiano urlando al cielo la loro pi scatenata furia mentre liberi volteggiano, sulla Liguria, in lontananza odi rimbombi nell' infinito.
(Leonardo Ferioli)

L'UMORE DEL CIELO Le nuvole quando sono di malumore piangono incutendo timore, portando l'acquazzone. Quando invece son di buon umore lasciano spazio al sole spendente.
(Nicolo' Campagnoli)

IL PIANTO DEL CIELO


Era inverno : faceva molto freddo e la strada era buia . questo buio era molto intenso, infatti faceva paura.
(Giulia Pirani)

LACRIME NEL BUIO Nella notte dai batuffoli del cielo scendono tante lacrime e si formano delle crepe che dividono in due la parete azzurra.
(Stefano Maccari)

TEMPORALE
In una notte di ghiaccio lacrime di acqua scendono grandi come batuffoli di cotone.
(Silvia Guaraldi)

PACE Terminato il rimbombo, il cielo smise di brontolare, dopo lo sterminio di goccioloni d'acqua, si apri nello specchio azzurro calma e quiete. Il mal di pancia era cessato e si intravedevano batuffoli e riccioli di zucchero filato nell'immenso; gli uccelli volavano e il sole era nato un' arco di colori attraversava il cielo e gli alberi maestosi ritornavano verdi.
(Francesca Orsi)

IL TEMPORALE TEMPORALE
Si sente un freddo soffio, un rumore fortissimo cresce, e sassi ghiacciati grandi e piccoli cadono a terra scoppiettando.
( Francesca Antonon)

Le vene del cielo annunciano con un susseguirsi di chicchi di sale , con una tromba di diavolo l'arrivo dell' apocalisse.
(Manuel Alberghini)

TEMPORALE
Fuori dalla finestra cadono gocce silenziosamente come le lacrime scendono lentamente. Si sente un tuono lontano come le urla di un uomo che saluta e muove la mano. Il cielo tutto nero come se fosse coperto da un velo.
(Ginevra Bruto)

TEMPORALE
Neve ammucchiata in cielo, grandi urla e una vasca di diamanti fanno del paesaggio un gelido territorio.
(Lisa Ferranti)

TEMPORALE
I batuffoli diventano sporchi la voce si alza con gran schiamazzi Il cielo si spegne come occhi stanchi E crepe sul muro si aprono a sprazzi.
(Chiara Manservisi)

Arrivederci a dicembre!
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