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Le antiche civilt arrivarono veramente nel continente Americano?

Una piccola ed interessante curiosit storica di Paolo Leone


Sin dal XIX secolo sono stati rinvenuti in diverse parti del continente americano curiosi reperti che hanno fatto sospettare che lAmerica fosse stata gi visitata prima di Colombo. Se nel caso dei Vichinghi ci stato gi dimostrato storicamente, possibile tuttavia che anche Fenici e Romani abbiano attraversato lAtlantico. Nel 1933 a Calixtlahuaca, in Messico, negli scavi di una piramide precedente allarrivo degli Spagnoli venne ritrovata la testa di una statuetta in terracotta in stile romano, datata dagli archeologi al II secolo d.C, mentre a Galveston Island, in Texas, furono rinvenute nel 1886 una nave romana ed una moneta raffigurante leffigie dellimperatore Traiano. Anche se lipotesi pi plausibile quella di singole navi che, dopo aver smarrito la rotta, sarebbero state condotte in America dai venti e dalle correnti delloceano, simili reperti hanno indotto alcuni studiosi a ritenere che i navigatori delle civilt antiche avessero da tempo infranto il tab delle colonne dErcole. I Fenici, ad esempio, attorno al 600 a.C. circumnavigarono lAfrica su mandato del Faraone Neco II, mentre nei secoli successivi i mercanti greci e romani raggiungevano i porti di India e Sri Lanka sospinti dai regolari monsoni. Lo stesso Tacito si congratulava con il genero Agricola per la circumnavigazione della Britannia nell80 a.C. Nellambito della cultura classica, infatti, molti scrittori hanno lasciato nelle loro opere tracce delle conoscenza di questi luoghi: Plinio il Vecchio, nella Storia Naturale, fornisce una esaustiva descrizione delle isole Canarie, mentre molto pi interessante risulta essere un passo di Diodoro Siculo nel V libro della Biblioteca Storica, relativo ad una misteriosa isola non meglio identificata. "Ora, nei tempi antichi quest'isola non fu scoperta per la sua grande distanza dall'intero mondo abitato[]. I Fenici[] ammassarono grandi ricchezze e tentarono di navigare oltre le Colonne d'Eracle, nel mare cui gli uomini danno nome Oceano[] Dunque, mentre esploravano la costa al di l delle Colonne, navigando lungo la Libia, furono portati fuori rotta dai venti. Dopo essere stati esposti alla tempesta per molti giorni, furono portati sull'isola che abbiamo citato, e una volta constatata la sua prosperit e la sua natura, ne resero nota l'esistenza a tutti gli uomini. Dato che nessuna isola dellAtlantico corrisponde a questa descrizione, vi il forte sospetto che lo storico siciliano si riferisca in realt alle coste pi occidentali del sud America, da lui e dai Fenici credute unisola. Per larcheologia ufficiale, tuttavia, i potenziali contatti con lAmerica di Fenici e Romani mancano ancora di prove decisive. Alcuni parlano di miopia archeologica, altri sono semplicemente prudenti. In ogni caso gli scavi e gli studi proseguono, nella speranza di regalare allumanit la riscoperta di un prezioso tassello della sua storia. Se la conferma di queste teorie porterebbe a guardare al passato in maniera del tutto nuova, possiamo senzaltro trovare conforto nella Medea di Seneca.

Venient annis saecula seria, quibus Oceanus vincula rerum laxet et ingens pateat tellus Tethysque novos detegat orbes Nec sit terries ultima Thule