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arte&spettacoli
METAMORFOSI Mostra allOrto botanico

LA DIFESA DEL POPOLO


21 OTTOBRE 2012

Quando il mito era di casa


Nella foto in alto, uno degli affreschi pompeiani concessi dal museo archeologico di Napoli ed esposti per la prima volta a Padova.

LIRICA La stagione padovana

Affreschi e suppellettili romane provano il legame tra Ovidio e la societ del tempo

Traviata slovena
La stagione lirica 2012 di Padova si apre venerd 19, sabato 20 (alle 20.45) e domenica 21 (alle 16) al teatro Verdi con La Traviata di Verdi. Lopera, che insieme al Nabucco costituisce lanticipo padovano delle celebrazioni per il centenario del grande compositore parmense, viene proposta nella regia di Hugo De Ana alla guida di un cast di altissimo livello e di fama internazionale. La coproduzione tra comune di Padova e teatro nazionale di Maribor, in Slovenia, offre lesecuzione del soprano francese Nathalie Manfrino nel ruolo di Violetta, del tenore Pietro Pretti in quello di Alfredo e del baritono Elia Fabbian nei panni di Giorgio Germont. Corpo di orchestra, coro e ballo di Maribor sono diretti dallitaloamericano Steven Mercurio. Info: 049-8205611/23.

aperta fino al 1 dicembre nelle sale del centro di ateneo per i musei allOrto botanico di Padova la mostra Metamorfosi. Miti damore e di vendetta nel mondo romano. un percorso sulluso e il significato del mito nel mondo romano attraverso gemme, avori, piatti e sarcofagi, a cui si aggiungono alcuni codici miniati medioevali e affreschi di epoca rinascimentale, a testimoniare la fortuna della mitologia classica anche dopo la fine del paganesimo. Filo rosso della mostra le Metamorfosi di Ovidio: vera e propria enciclopedia di miti composta allinizio dellet cristiana con pi di duecento storie. Il tema dominante la trasformazione: i protagonisti vivono rocambolesche vicende per infine tramutarsi in piante, rocce, fiori, animali, costellazioni Nella narrazione ovidiana si incontrano storia, letteratura e religione: attraverso il mito infatti venivano anche trasmesse conoscenze che, pur non articolate in maniera logica, non erano meno vere ed essenziali. Ne sono un esempio figure come quelle di Narciso, Ermafrodito e Pigmalione, ampiamente presenti nella mostra, che ancora oggi costituiscono un punto di riferimento per la conoscenza degli idealtipi che da essi hanno preso il nome. Anche per questo le Metamorfosi hanno avuto uninfluenza durevole su letteratura, arte e scienza: da Boccaccio a Rousseau, da Rilke a Freud. Dei e eroi, mortali e immortali arricchivano il quotidiano delluomo romano con storie damori, tradimenti, vendette: i miti abitavano le case tramite affreschi, gioielli e ceramiche. Lobiettivo della mostra ricreare questatmosfera: accolgo-

no il visitatore nelle prime sale i protagonisti della Roma imperiale, con i busti di Augusto e dei suoi familiari e un modello in scala dellAra pacis. Nelle altre sale sono illustrati, con opere originali, i miti di metamorfosi ovidiani. Per la prima volta Padova accoglie anche dieci affreschi staccati dellarea vesuviana, prestati del Museo archeologico di Napoli: tra questi uno splendido Achille a Sciro della casa del sacerdos Amandus a Pompei, dai colori e dallespressivit quasi ottocenteschi. Molto suggestiva poi anche la riproduzione a grandezza naturale del triclinio affrescato di una casa pompeiana, da gustare mentre in sottofondo una voce recita il canto di Polifemo, alternando latino e italiano. La mostra, curata da Isabella Colpo, Francesca Ghedini, Alessandra Menegazzi e Giulia Salvo, conclusione del progetto deccellenza delluniversit di Padova MArS: mito, arte, societ nelle Metamorfosi di Ovidio. Tema della ricerca stato il rapporto tra il capolavoro ovidiano e liconografia dellepoca, sottolineando le reciproche influenze. Se infatti limpatto delle Metamorfosi sulle arti figurative noto, gli studiosi padovani hanno dimostrato che anche il poeta fu a sua volta influenzato dalle opere darte viste nelle case dei suoi ricchi amici. Alcuni dei mosaici pompeiani esposti sembrano infatti seguire fedelmente il modello ovidiano, salvo poi scoprire che sono precedenti alla pubblicazione del poema: lautore deve quindi averne contemplato, durante la stesura, esemplari presenti a Roma, o gli originali greci. Daniele Mont DArpizio

MUSICAL A Piove di Sacco

Lo scriba e il principe
Sabato 20 ottobre alle ore 20.45 al palasport SantAnna a Piove viene allestito il musical Lo scriba e il principe realizzato dai giovani della parrocchia di Bovolenta. Il musical, che prevede la partecipazione di ottanta persone, tra coristi e attori, si basa sui testi di Sergio Natali e sulle musiche di Mariano Marziali e Marcello Fantera. Racconta di un bambino che, come Mos, viene salvato dalle acque ma non dalla figlia del faraone bens da una sua ancella: uno spettacolo sulla forza dellamore, della fede e dellamicizia. Su questopera, che al suo debutto lo scorso giugno stata dedicata alla messa novella di don Mattia Francescon, ha lavorato lintera comunit, a partire dai 35 coristi per finire con ballerini, scenografi, arredatori, tecnici daudio e luci. Lo spettacolo di sabato 20, presentato da Annachiara Vitaliani, a cura dellassociazione di promozione sociale Madonna delle Grazie. Lingresso libero. Nel corso dello spettacolo vengono raccolte offerte per contribuire al recupero degli antichi affreschi di cui si sono trovate tracce allinterno del santuario delle Grazie di Piove.

FORMAZIONE Una settimana residenziale

cultura

Professione cultura
Settanta giovani professionisti della cultura, delle arti dello spettacolo e delle discipline multimediali, provenienti dal Veneto e da numerose altre regioni dItalia, saranno ospiti a Padova, da sabato 20 a venerd 26 ottobre, con il progetto Costruire cultura, percorsi e residenze formative per le professioni culturali: per loro una settimana di residenza formativa gratuita, in cui avranno modo di accrescere le proprie competenze e scambiare idee, progetti ed esperienze. Liniziativa ideata e realizzata dallufficio Progetto giovani dellassessorato alle politiche giovanili del comune di Padova nellambito di Creativit giovanile, programma promosso e sostenuto dal dipartimento della giovent e dallAnci, Associazione nazionale comuni italiani. Lobiettivo di Costruire cultura professionalizzare le competenze e sistematizzare le metodologie nei diversi ambiti e settori della produzione culturale, in una logica di incontro e di scambio tra i diversi attori e di promozione della multidisciplinariet, e ancora di favorire la nascita di future collaborazioni e reti di professionisti della cultura. Drammaturgia, progettazione culturale e applicazioni mobile sono i tre percorsi previsti nel corso della settimana (sei ore giornaliere, per un totale di quaranta), condotti da formatori esperti e articolati in seminari intensivi, workshop, alternati anche a momenti informali di confronto e di orientamento professionale individuale.

COMITATO MURA Conferenze sui nuovi studi e sui restauri del fronte bastionato padovano
Le ricerche, le nuove acquisizioni e i restauri del fronte bastionato padovano sono oggetto del ciclo di conferenze Urbs ipsa moenia del Comitato mura di Padova iniziato lo scorso mercoled nella sala anziani di palazzo Moroni alle ore 17. Dopo il primo intervento dedicato alle porte, in cui si parlato dei risultati dello scavo archeologico di porta Ognissanti, dellispezione alle sue camatte e dei restauri a Ognissanti, San Giovanni e Savonarola, mercoled 24 ottobre si parler dei bastioni. Verranno esposti, tra laltro, i risultati del sondaggio stratigrafico sommitale del baluardo Moro I, del restauro dello stesso baluardo e dei torrioni della Gatta e Venier. I due incontri successivi del 4 e 14 novembre saranno dedicati a Limmagine urbana e a Progetti e prospettive.

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