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VOLA SOLO CHI OSA FARLO

Il diario di bordo della classe terza!


Numero 5 Ottobre-Novembre 2012

METTIAMO LA TERZA!
Editoriale

EXPO: VITTORIA!
La San Giuseppe si aggiudica una libreria nuova di zecca grazie al concorso sullExpo

Come lanno scorso, abbiamo deciso di continuare il nostro giornalino, che ha avuto molto successo perch abbiamo avuto la possibilit di esprimere ci che pensavamo. Parleremo delle nostre uscite didattiche, dei lavori che svolgiamo in classe e dei progetti scolastici; continueremo con le nostre rubriche di cucina e di letteratura, con tante altre novit, legate a questanno, che per noi molto impegnativo per via degli esami e delle scelte riguardanti il futuro. Insomma, bisogner impegnarsi al massimo! Abbiamo gi iniziato pienamente le lezioni e a mio parere sembrano molto interessanti; inoltre ci sono moltissimi argomenti nuovi nelle varie materie. Un esempio? Il laboratorio di linguaggio giornalistico! Martina L.

Lanno scorso la nostra scuola ha aderito al concorso legato allExpo, che ha coinvolto pi di cento istituti. Il tema del concorso era lalimentazione, in particolare la conoscenza delle tradizioni alimentari dei vari Paesi.

Le classi delle medie hanno partecipato portando molte ricette da ogni parte del mondo e con bellissimi disegni, guidate dalla professoressa Cristiana Taverna. Il risultato? Ci siamo classificati tra le prime dieci scuole,

vincendo una libreria, molto utile alla scuola e a noi studenti: le nostre biblioteche di classe si sono arricchite di libri nuovi, tutti da leggere!

Astrea B.

ALLINTERNO
La scuola che vorrei Librocadabra Agosto, scuola mia non ti conosco A tavola con gusto

Com la scuola dei nostri sogni? Quali caratteristiche deve avere per appassionare e coinvolgere? Riflettiamo insieme su questo tema, non senza un pizzico di ironia!

LA SCUOLA CHE VORREI


Lambiente in cui si
studia importante: infatti il colore influisce molto sullumore, che fondamentale per svolgere bene il proprio lavoro. La scuola infatti sarebbe migliore dipinta con colori accesi come giallo, larancione, il blu, il verde e lazzurro perch darebbero un bellaspetto alledificio, rallegrandolo. Un ambiente importante per gli alunni il giardino, che dovrebbe avere le palme, le altalene, un prato, un campo di calcio, dove fare i tornei, un campo da basket e uno spazio dove ci si pu sedere tranquilli su comode panchine, per parlare con gli amici e mangiare qualcosa

Skate e sport nella nostra scuola dei sogni

Per prima cosa mi


piacerebbe frequentare una scuola al mare, anzich a Milano: vorrei addirittura che fosse in spiaggia, con le classi a cielo aperto e senza lunghi corridoi, ma con ampi spazi tra le classi. Desidererei che ci fossero trentotto ore settimanali, cos suddivise: sei ore di lezione pi due di sport al giorno, tranne

uno in cui dedicare tre ore a due sport diversi, come il nuoto. Questo perch durante le ore di sport pi facile fare amicizia con le persone. Nella scuola che sogno, vorrei delle lezioni coinvolgenti in modo che nessuno si annoi, con dialoghi tra professori e alunni.

insieme. Le ore di scuola potrebbero essere arricchite con giochi educativi per imparare litaliano o con un corso di teatro per esprimere al meglio le proprie capacit. Nellora di scienze motorie sarebbe bello avere anche attrezzi per ginnastica attrezzistica come parallele, sbarra, trampolo, volteggio e anelli, la palestra deve essere grande con una rampa da skateboard, half pipe. Da parte loro gli alunni dovrebbero impegnarsi ad ascoltarsi tra loro con interesse e rispetto, invece di urlare o parlare senza alzare la mano.

Roberto C.

Nicola G.

La scuola italiana,
cos com, non va: ci sono troppi ostacoli perch insegnanti e alunni vengano motivati e invogliati. Per quanto riguarda i professori penso che dovrebbero essere pagati di pi in proporzione al loro impegno, dato che il lavoro dellinsegnante uno dei pi difficili e delicati, di aiuto nel processo di crescita del ragazzo. Mi piacerebbe che il rapporto fra alunno e insegnante fosse diverso, che fosse pi personale: sarebbe bello se il professore sapesse anche altre cose su di me: i miei hobby, i miei desideri, le mie passioni.

Certo, noi alunni abbiamo le nostre colpe. Il pi delle volte non ascoltiamo, non apprezziamo limpegno dei professori e non ci comportiamo in modo corretto. Li critichiamo di continuo, come se loro avessero tutte le colpe di questo mondo. Comunque nella mia scuola sono presenti molti aspetti positivi. Tante sono le iniziative proposte: corsi di teatro, utilizzo del computer, teatro, laboratori vari, giornalino scolastico, ecc. Penso quindi di potermi ritenere un ragazzo molto fortunato! Edoardo M.

Una scena tratta dalla serie tv Glee

Anche se nella
nostra scuola la maggior parte delle cose perfetta, come gli insegnamenti e l'ambiente, bello e sicuro, tutti gli studenti hanno in mente una scuola ideale. Molti di noi vorrebbero una scuola in cui si potesse essere liberi, ad esempio avere meno ore di lezione e pi ore/minuti di intervallo, comunque questo accade pi ai ragazzi che alle ragazze! A volte anch'io vorrei una scuola cos, ma la scuola significa studio, impegno e crescita, perci, come dicono tutti gli adulti, "a quest'et dovete

studiare perch altrimenti non avrete un futuro decente"! Quindi se non studiamo adesso, dopo potremmo pentirci e svolgere un lavoro che non ci piace, faticando a mantenere la nostra famiglia. Nella scuola che vorrei importante che i ragazzi siano trattati allo stesso modo e nessuna professoressa o professore abbia preferenze per alcuni alunni. Poi vorrei che ci fossero pi gite per divertirci e imparare cose nuove. A ogni modo apprezzo tanto la scuola che frequento.

Verso una scuola tecnologica

Dinithi W.

La scuola ideale
quella in cui ciascuno viene motivato allo studio e a esprimersi secondo le proprie capacit. Mi sembra che la scuola che frequento rifletta gi ci, ma le cose si possono sempre migliorare con una collaborazione comune tra insegnanti e alunni. Molto spesso da parte di noi ragazzi manca la voglia di migliorare e sono presenti la svogliatezza e la critica, a differenza degli insegnanti che cercano ogni giorno di farci comprendere limportanza dello studio. Personalmente mi piacerebbe essere pi seguita per riuscire ad avere un metodo di studio in

Una scena tratta dalla serie tv Glee

La scuola che
vorrei dovrebbe avere delle ore di ballo e recitazione, magari introducendo una nuova materia dedicata allinsegnamento di recitazione per musical, cos tutti avrebbero la possibilit di imparare un po di cultura generale, sia in ambito culturale che dello spettacolo. Inoltre, sarebbe bello che ogni scuola disponesse di una piscina, in modo da potersi rinfrescare quando inizia il caldo, e perch no, fare qualche lezione di nuoto. Mi piacerebbe che le materie pi difficili venissero spiegate in maniera originale e creativa, ad esempio il professore

potrebbe spiegare un argomento di storia cantando, in modo che orecchiando la musica, diventi pi facile per noi ragazzi memorizzare largomento. Sarebbe inoltre utile se gli insegnanti ci aiutassero a maturare e a renderci persone adulte e responsabili, dandoci consigli su come affrontare la vita al di fuori dellambito scolastico. Forse non tutte queste idee sono realizzabili, ma ogni tanto bello sognare e pensare che tutti ci si possa un giorno realizzare e vivere, non solo in una scuola, ma anche nella nostra vita.

quanto fatico a concentrarmi e ad avere continuit. Un altro mio desiderio sarebbe quello di poter scegliere un insegnante adatto con il quale gli alunni possano avere un colloquio una volta alla settimana per parlare dei problemi allinterno della classe o personali in modo da sviluppare la fiducia e la confidenza tra di noi. Mi piacerebbe vivere la scuola non solo nelle ore scolastiche ma anche in altri momenti della giornata accedendo ai vari laboratori, come quello di informatica oppure la biblioteca.

Camilla S.

Silvia G.

La scuola che vorrei


come un college americano dove si fanno tutte le materie tranne tecnologia, che verrebbe sostituita con unaltra materia, cio teatro. Una scuola senza libri ma con i tablet, cos i ragazzi non si spaccheranno la schiena!

Il preside verr deciso dai ragazzi che ogni giorno osserveranno il suo comportamento e decideranno insieme a lui le mete delle gite scolastiche, soprattutto allestero. In questa scuola ogni lezione importante, ma durante musica si

fanno veri e propri concerti e durante inglese viene un cantante, per cui noi ragazzi dobbiamo tradurre le sue canzoni. Durante lora di storia potremmo andare a visitare i posti dove furono combattute le guerre e studiare con in mano i reperti archeologici. Poi

potremmo realizzare unaula dove i ragazzi, dopo aver mangiato, guardano un film insieme ai professori. In poche parole questa la scuola che vorrei; speriamo che prossimamente quando avr dei figli potranno andare in una scuola simile. Kamil B.

Le nostre proposte editoriali perch leggere qualcosa di magico!

librocadabra

Io e te
di N. Ammanniti Cividale del Friuli, 12-01-2010. Lorenzo si siede al bar della stazione e legge una lettera di sua sorella, scritta dieci anni prima. Attraverso un flashback il protagonista rivive le vicende di quel periodo. Nel 2000 Lorenzo ha 14 anni, un ragazzo introverso e solitario. La scuola per lui un incubo e alla compagnia degli altri preferisce la solitudine. Un giorno si inventa di essere stato invitato da una compagna di classe a Cortina per passare una settimana bianca con gli amici. In realt non cos: deciso a nascondersi in cantina per una settimana mangiando cibo in scatola, leggendo libri di fantascienza e giocando con i videogiochi. Per unospite inattesa entra in cantina: si tratta della sorella maggiore Olivia, figlia del primo matrimonio del padre, in cerca di una scatola

Lorenzo ospita Olivia in cantina: per motivi diversi entrambi si trovano nei guai! Olivia sta male, non pu muoversi e si ferma per alcuni giorni. Cos i due ragazzi, che appena sapevano della loro esistenza, si ritrovano a condividere delle cose importanti e tra loro nasce un legame, destinato a segnare fortemente lesistenza di Lorenzo. Dopo questo incontro, infatti, il protagonista sente che qualcosa dentro di lui cambiato. Io e te un libro emozionante e coinvolgente. Fa riflettere sulla tematica delladolescenza, la solitudine e il desiderio di essere accettati dagli altri. Pi inscenavo, pi mi sentivo diverso. Da solo ero felice, con gli altri dovevo recitare. Questa cosa, mi impauriva. Avrei dovuto imitarli per tutto il resto della vita?

Bianca come il latte rossa come il sangue


di A. DAvenia

Alessandro D.G. Michelle V.

Questo libro narra la storia di Leo, un ragazzo che non ama per niente andare a scuola, ma preferisce giocare a calcio e stare con i suoi amici. Leo ha una migliore amica, Silvia, ma ha anche unaltra ragazza del cuore: Beatrice, che incontra ogni giorno alla fermata dellautobus e ha un anno in pi di lui. Purtroppo Beatrice ammalata di leucemia, la stessa malattia che ha colpito il marito della professoressa di storia e filosofia, motivo per cui arriva un supplente che tutti chiamano il Sognatore perch quando spiega la

materia si perde tra i suoi pensieri facendo per riflettere e sognare i ragazzi. Allinizio Leo superficiale e prende in giro il professore non capendo le cose vere e belle che dice, ma quando scopre la malattia di Beatrice, vuole dichiararsi e pensa che forse ha trovato il suo sogno proprio in lei, soltanto che la malattia gliela sta portando via. Questo libro ci insegna che dobbiamo seguire i nostri sogni e combattere per ottenere quello che vogliamo, senza abbatterci al primo ostacolo. La vita una sola ed troppo breve per sprecarla e vivere nella paura, ma dobbiamo affidarci a Dio.

Silvia G.

Agosto, scuola mia non ti conosco


Anche se le vacanze sono ormai lontane, ricordiamo volentieri le avventure pi avvincenti che abbiamo vissuto questestate!

Caro diario,
voglio raccontarti cosa successo domenica 26 agosto al mare. Sembrava una domenica calda e soleggiata, con tanta gente che affollava gli stabilimenti. Allimprovviso, nel primo pomeriggio, si scatenato linferno Una tromba daria arrivata in modo inatteso, ha colto tutti di sorpresa sollevando sabbia e il forte vento ha creato panico tra la gente. Sono volati ombrelloni, gazebo, sdraio e lettini e la gente ha iniziato a scappare. Si sono vissuti attimi

di panico; una signora in riva la mare era preoccupata perch il marito non era rientrato dalla nuotata ed svenuta sotto i nostri piedi. Il signor Aldo, protagonista della vicenda, un abile nuotatore e non si era reso conto della situazione. Giunto a riva sano e salvo, rimasto impietrito a vedere tutta la gente che lo aspettava, compresa la moglie! La tempesta di sabbia e il vento hanno avuto una breve durata e alla fine tornato il sereno. Alessandro D. G. .

Ecco in cosa consiste il Wakeboard

Caro diario,
questestate mi sono dedicato a uno sport sullacqua che si chiama Wakeboard, in cui si attaccati a una tavola piatta quasi come quella da surf, poi si viene trainati da uno skilift, in modo tale da fare un giro di tutto il lago. La prima sensazione che ho provato stata di tranquillit, ma allo stesso tempo avevo paura di cadere. Ripensai a una cosa che mi aveva detto un mio amico cio: Se pensi di cadere, allora non ce la farai, quindi ho

pensato a qualcosaltro, ma purtroppo sono caduto lo stesso! Durante lultima lezione, in un giorno piovoso, sono riuscito a percorrere met lago, purtroppo poi sono caduto ancora e mi sono arrabbiato, anche perch non cera una barca che potesse prendermi, quindi ho dovuto nuotare un bel pezzo fino a riva. A ogni modo sono contento perch finalmente ho provato quello sport che da tanto volevo praticare!

Nicola G.

Agosto, scuola mia non ti conosco


Caro diario,
questestate ho vissuto unesperienza che mai avrei pensato di vivere. Quando i miei genitori mi iscrissero ad Altaquota, una vacanza in montagna, in Trentino, mi adirai tantissimo e dissi che non ci sarei mai andata perch ero sicura che non mi sarei divertita. Sono partita marted 10 luglio senza voglia, ma dopo alcuni giorni ho capito che le cose sarebbero andate

diversamente. Il gruppo era composto da 32 ragazzi pi tre educatori e il don. Siamo stati divisi in tre squadre e io sono stata scelta come animatrice. Ogni giorno si programmavano le attivit: delle passeggiate, giochi di squadra oppure gare alla sera. Questesperienza ha sviluppato il mio senso di responsabilit perch dovevamo essere noi animatori a stare attenti che i bambini non si facessero male. Camilla S.

Friedrich, Il Riesengebirge (part.)

Nomi e cognomi
Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero I giornalisti: Astrea Barisciano; Kamil Bertoni; Roberto Catena; Alessandro Di Giovanni; Silvia Giannini; Nicola Grifone; Martina Logaldo; Silvia Loguer cio Edoardo Martino; Camilla Salmaggi; Michelle Vieira; Dinithi Warnakulasuriya. Il direttore: Fabiana Sarcuno. Il grafico: CristianaTaverna.

A TAVOLA CON GUSTO


La nostra rubrica di cucina presenta SHRIMPS AND MANGO SALAD

Shrimps and mango


salad uninsalata di gamberetti e mango conditi con lime e maionese e serviti insieme a una salsa citronette fatta con frutti della passione, limone e olio. Questo piatto proveniente dal continente oceanico ed molto difficile realizzarlo anche perch a volte

complicato trovare alcuni ingredienti. Kamil B .

Vola solo chi osa farlo una pubblicazione bimestrale, gratuita e a uso interno, edita dalla Classe Terza della Scuola Secondaria di Primo Grado dellIstituto San Giuseppe, via Bazzini 10 - Milano