Sei sulla pagina 1di 5

M N KO RKMN

^ v i = q ~ ^ = = ~K = v ~= ~ = = d

amoyoga.it

http://www.amoyoga.it/gesu/

Ges

Centinaia di anni prima della nascita di Ges, la Scrittura registra le parole dei profeti dIsraele che predicono la Sua venuta. LAntico Testamento, scritto da molte persone in un periodo di 1.500 anni, contiene pi di 300 profezie che descrivono la Sua venuta. Tutti questi dettagli si sono avverati, compresa la Sua nascita miracolosa, la Sua morte e la Sua risurrezione. Il modo come Ges visse, i miracoli che comp, la Sua morte sulla croce, la Sua ascesa al cielo, indicano che Egli non fu semplicemente un uomo, ma pi che un uomo. Ges afferm: Io e il Padre siamo una cosa sola (Giovanni 10:30), Chi ha visto me ha visto il Padre (Giovanni 14:9), e Io sono la via, io sono la verit e la vita. Solo per mezzo di me si va al Padre (Giovanni 14:6). La Palestina, una Terra posta tra il Libano ed il mar Rosso, laddove lOriente sincontra con lOccidente. Lombelico del mondo. La Terra di Canaan o Il Paese dIsraele, com chiamata nellAntico Testamento. Una striscia della mezzaluna fertile, che in quattromila anni stata percorsa in lungo ed in largo da popoli ed eserciti in marcia. Qui cominciata, quattromila anni fa, la Storia della Salvezza. La storicit di Ges ormai riconosciuta da tutti: credenti e non credenti. Su di Lui abbiamo varie attestazioni storiche. Gi Tacito negli Annali (XV,44), parlando della persecuzione dei cristiani voluta da Nerone, accenna pure allesecuzione capitale di Cristo ordinata dal Procuratore Ponzio Pilato. La sua testimonianza confermata, verso il 112, da Plinio il Giovane, che in una lettera allimperatore Traiano(Ep. X, 96.) riferisce che, durante le loro funzioni religiose, i cristiani di Bitinia solevano cantare un inno a Christo quasi Deo, Cristo quasi Dio. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio, trasferito a Roma in seguito alla conquista di Gerusalemme, nelle sua opera storica Antichit Giudaiche(XX,9,1. ), chiama Giacomo il Minore, uno degli apostoli, fratello di Ges, che detto Cristo. A parte unaltra attestazione dello stesso storico, ma di dubbia autenticit, chiamata testimonium Flavianum ed altre citazioni di Svetonio, ci sono delle fonti ebraiche dirette, la Minah e il Talmud, che raccolgono tradizioni ebraiche antiche, messe per iscritto dal secondo al quarto secolo. Qui Ges viene menzionato una decina di volte. Ma si tratta di tradizioni che dipendono dalla polemica anticristiana, per cui, pur essendoGli riconosciuta la capacit di sedurre il popolo, Ges accusato di esercitare la magia. Ma le fonti e i documenti fondamentali per ricostruire la vicenda e limmagine di Ges sono i testi del canone cristiano: una raccolta di scritti in greco che vanno dagli anni 50 a seguire. Sono i Vangeli, le lettere di S. Paolo e le lettere Cattoliche. Essendo stati scritti da discepoli di Ges e da cristiani per altri cristiani, essi rappresentano indubbiamente la documentazione pi antica ed ampia dedicata alla figura, alla missione e al messaggio di Ges.
K L ~ ~K L NR L

M N KO RKMN

^ v i = q ~ ^ = = ~K = v ~= ~ = = d

Non c persona che non abbia qualche nozione o informazione su Ges. Sia la cultura corrente, sia la frequentazione di una chiesa cristiana, sia la lettura dei Vangeli o di altri libri del Nuovo Testamento, consentono a ciascuno di avere un minimo di nozioni intorno a questo personaggio davvero unico nella Storia (Giuseppe Ghiberti, Il lungo dibattito del Nazareno, in Storia di Ges).
V IT A DI GESU

Un principe indiano, Ravanna dellOrissa (probabilmente in contatto con i magi che Lo avevano visitato da bambino (vol) ), aveva ascoltato Ges al tempio di Gerusalemme restandone impressionato; lo raggiunse a Nazaret e chiese di poterlo condurre con s in India, per metterlo in contatto con i saggi indiani. Ges ne fu entusiasta e ottenne il permesso dei genitori; lasci la famiglia e segu il principe nel lungo viaggio fino allOrissa (presso il golfo del Bengala) (bud), nella citt di Puri. In India era noto col nome di Issa o Isa (sbd25), e studi i Veda (libri sacri della tradizione indiana) presso il tempio di Jagannath, dove fece amicizia con un sacerdote di nome Lamaas Bramas. Con Lamaas, Ges gir la pianura del Gange, fino a Benares (la citt santa dellIndia); a Benares studi larte ind della guarigione con Udraka, un grande guaritore. Come doveva accadere pi tardi in Palestina, Ges ebbe modo di scontrarsi con la maggioranza dei sacerdoti locali, per le sue idee rivoluzionarie rispetto alle tradizioni e agli interessi dei potenti. Egli si opponeva in particolare ai privilegi sacerdotali, che in India si esprimevano attraverso il sistema delle caste. Dava scandalo sia con linsegnamento che con la sua frequentazione di cortigiane e ladri. A Benares i sacerdoti arrivarono a pagare un assassino per ucciderlo, ma Ges, avvisato da Lamaas, fugg in tempo verso lHimalaya. Nellarea dellHimalaya, Ges visse nella citt di Kapavistu, presso i templi buddisti, facendo amicizia con il monaco Barata Arabo ed incontrando Vidyapati, un grande sapiente, capo del tempio di Kapavistu. Vidyapati parl a Ges di insegnamenti contenuti in manoscritti che aveva letto a Lasa, capitale del Tibet. Ges volle allora leggerli personalmente. Cos, Vidyapati lo fece scortare fino a Lasa, con una lettera di presentazione per Meng-Ste, un grande saggio tibetano, che lo accolse e lo aiut a leggere i manoscritti. Poi Ges si rimise in viaggio e giunse a Leh, nel Ladak (vicino al Kashmir), dove si ferm ad insegnare ed oper varie guarigioni; trascorse parte di questo periodo nel Kashmir. Si conserva memoria di ci, sia nelle tradizioni popolari, sia in manoscritti tibetani conservati nella biblioteca del monastero di Himis, copie tratte da originali della biblioteca di Lasa. Nella zona della grotta-tempio di Amarnath, c anche un tempietto, chiamato Takhte-Taus (che significa: ove dimor il grande), costruito in cima a un monte, sul luogo dove appunto sarebbe vissuto Ges. Ges desiderava incontrare i maestri greci; and fino al mare e si imbarc per la Grecia; stette ad Atene e a Delfi, dove fu accolto molto bene. Spieg che loracolo di Delfi parlava su ispirazione delle menti maestre della Grecia, riunite in ununica mente superiore, che avrebbe operato finch tali menti maestre lavessero alimentata. Conclusa la sua esperienza greca, Ges si imbarc per lEgitto; avr avuto allora circa 29 anni. Arrivato in Egitto, si rec a Zoan, dove era stato rifugiato da piccolo, e poi a Heliopolis (un importante
K L ~ ~K L OR L

M N KO RKMN

^ v i = q ~ ^ = = ~K = v ~= ~ = = d

centro, ora quartiere di lusso del Cairo), dove si trovava un gruppo di maestri spirituali, con i quali Ges; voleva confrontarsi. I maestri lo riconobbero subito per la sua statura spirituale e si domandavano cosa potesse cercare da loro. Ges chiese di essere messo alla prova, per conoscere e superare, sotto il loro controllo, le tentazioni della vita Lessere umano odierno, travolto dalla vita caotica quotidiana, ha dimenticato la magia nascosta nel silenzio dei propri pensieri. Solo in questo silenzio si pu ascoltare la voce del proprio cuore. Solo in questo silenzio nasce il vero Amore. Questo Amore linsegnamento pi grande che ci ha donato Ges . Attraverso una dottrina antica, di cui gran parte rimasta fino ad oggi sconosciuta, ci viene offerta la spada per portare avanti la nostra guerra interiore. Non crediate che Io sia venuto per portare agli uomini di questa Terra la pace e il riposo.Io sono venuto per portare loro la spada e la guerra! Queste parole molto forti, che agli occhi di molti non si addicono alla figura di un Ges dipinto troppo spesso come un essere passivo e apatico, sono come una scossa per lanima che si sveglia dal suo torpore e comincia a prepararsi per la lunga battaglia con il proprio ego e ad armarsi damore. E chi vacilla non conquister mai il Regno Dei Cieli. O ardete damore per Me o siate perfettamente freddi verso di me; ma il tiepido Io lo rigetter fuori dalla Mia bocca. Svegliatevi dunque, perch la via dellamore non una passeggiata sotto un sole primaverile, ma fuoco e tempesta che preparano lessere alla pi grande delle Rivoluzioni, e le prove sono innumerevoli. C un episodio nel Vangelo in cui due discepoli di Ges si lamentano perch, nonostante le loro intense preghiere e la vicinanza di un angelo, lasciato presso di loro in veste corporea perch li servisse, vennero loro confiscati tutti i beni e furono perseguitati a causa del Suo Nome. E Ges li persuade affermando il Mio Regno, per il quale noi tutti lavoriamo, non certo di questo mondo e, contro tutto ci che esso vi offre, possiate conquistarvi la libert della vita eterna! Se volete riuscire combattenti vittoriosi per il Mio Regno, allora fate della pura verit una spada, ma sia questa temprata al fuoco ardente del pi puro amore! Attraverso lamore, fonte di infinito coraggio, ci viene insegnato a combattere non tra agnelli mansueti, ma fra tigri, leoni e pantere, per convertirli in animali domestici. Questa la via del vero eroe. Lunica via di comprensione , dunque, quella dellamore e della fede illimitata. E questa fede manifestata dalla calma dellapostolo Matteo che, durante lo scatenarsi di una furiosa tempesta, continua imperturbabile a ordinare i suoi scritti aiutato da un angelo. La bufera, scatenatasi sulla riva di un lago, minaccia di travolgere tutti i discepoli che, in preda al panico, cercano di svegliare Ges che riposa sotto un albero, nonostante le violente raffiche e il terribile scoppio di un fulmine. Quando poi viene risvegliato dalle urla angosciose dei discepoli, tranquillizzandoli, fa loro notare dieci imbarcazioni nemiche, giunte con lo scopo di sterminarli, che venivano scagliate qua e l da onde altissime. Di quei mille nemici solo cinque poterono salvarsi. Questo ci insegna come spesso luomo che non ha la visione completa delle cose viene ingannato dallapparenza. Lessere umano che non pu comprendere il disegno divino nella totalit deve abbandonarsi e avere fede,
K L ~ ~K L PL R

M N KO RKMN

^ v i = q ~ ^ = = ~K = v ~= ~ = = d

perch dietro la notte pi oscura pu celarsi la salvezza . Ges ci parla chiaramente di due delle leggi fondamentali dello yoga: la legge della RISONANZA e dellANALOGIA. Afferma infatti che il vero Regno divino dei Cieli si trova dappertutto, per chi veramente amico di Dio, ma per chi Gli nemico.. tutto inferno. Sopra o sotto un tuttuno. Pensieri e azioni negative ci mettono in risonanza con mondi infernali, ma colui che, pieno dumilt si sente felice nel servire i suoi simili, vedr e sentir solo amore intorno a s. Non alziamo gli occhi verso il cielo per cercare Dio, ma piuttosto cerchiamo nel nostro cuore. L troverai ci che vai cercando. Sia lInferno che il Cielo hanno origine nel cuore delluomo a seconda del suo operato. Il Regno dei Cieli custodito in noi in tutta la Sua pienezza. Tutto ci che esiste nel macrocosmo delluniverso lo possiamo trovare nel microcosmo del nostro essere. Siamo quindi degli esseri perfetti. Sta a noi prenderne coscienza. La via dellamore consiste, difatti, nella presa di coscienza. Ges non manca di parlare di intelletto, di discernimento senza il quale fede e amore possono diventare una mania. Nel regno dei cieli non ammessa la stupidit. Lintelletto la Luce che scaturisce dallamore. Colui in cui, come Me, lamore e la sapienza dimorano in un solo cuore, quegli come sono Io. La sapienza dunque una sola cosa con lamore cos come la fiamma con il suo fuoco. Amore libert. Libero colui che pu scegliere. Il libero riconoscimento del buono e del vero la luce vitale dello spirito; in base a questo riconoscimento che lo spirito stabilisce da s e per s le leggi che gli si confanno. E perci opportuno punire un peccatore quando si scosta dallOrdine di Dio, ma nello stesso tempo il peccato che d la coscienza alluomo di essere un uomo; senza il peccato luomo sarebbe un animale. E importante precisare che con ci Ges non intende preferire il peccatore al giusto, in quanto lindugiare nel peccato non significa altro che diventare un animale, vivente di vita oscura e immonda. Sintende dunque il peccatore che riconosce di essere tale e liberamente decide di prescriversi nuove norme conformi allOrdine di Dio. Di fatto, sono i nostri impulsi e desideri egoici che, rendendoci tanto diversi luno dallaltro, ci inducono a trasgredire tale Ordine divino. Ma, preso coscienza che siamo tutti un solo Spirito, non ci sar bisogno di rispettare alcuna legge per garantire armonia e ordine, in quanto non ci si preoccuper pi del benessere del singolo, ma del Tutto. Ci che prima era legge diviene inclinazione naturale. E come imporre il rispetto del comandamento non rubare a un ladro e ad un santo. Colui che ascolta la voce del cuore non ha pi leggi da rispettare. Amore pura felicit. Gioiamo della vita istante per istante. Guardiamoci attorno come dei bambini che si meravigliano continuamente facendo della vita stessa il vero miracolo. Anche in un granello di sabbia o in un filo derba possiamo sentire il divino. Prendiamo un po di tempo per noi stessi e ascoltiamoci. Contempliamo. Mettetevi in silenzio; sottoponete ad un intenso esame tutta la vostra attivit passata, pensate alla ben conosciuta Volont di Dio, e scrutate se la vostra attivit nei differenti
K L ~ ~K L QR L

M N KO RKMN

^ v i = q ~ ^ = = ~K = v ~= ~ = = d

periodi della vostra vita stata conforme ad essa.

K L ~ ~K L

RL R