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2 Consapevole

Consapevole
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Editore
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Ideatore
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Direttore Responsabile
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Responsabile di redazione
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Responsabile settore salute
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Altri componenti
della redazione
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Grafca e Uff. Abbonamenti
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Uffcio commerciale
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Hanno collaborato alla
realizzazione di questo
numero
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Distribuzione
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Perch l eggere
Vivi Consapevole?
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Consapevole 3
l!|ta||+|-
M
i associo, in
questo editoriale,
allaugurio che
Francesco Rosso
fa a voi lettori
di trascorrere le vacanze estive nel
verde, a contatto con la natura (tro-
vate la sua intervista a pag. 6).
Anchio ve lo consiglio caldamen-
te, soprattutto se avete dei bambini,
i quali potranno apprezzare come,
e molto pi di voi, tutti i benefci
del vivere in un ambiente naturale:
magari, se sono ancora piccoli, un
fotogramma di questa eco-vacanza
potrebbe trasformarsi nel loro
primo e indelebile ricordo
Tutte le esperienze a contatto
con la natura sono estremamente
rilassanti, calmanti, appaganti,
gratifcanti e indimenticabili.
Fortunatamente non occorre anda-
re lontano: in Italia ci sono ancora
tantissimi luoghi naturali inconta-
minati e ricchi di attrattive. Basta
addentrarsi nel nostro Appennino,
riscoprire i territori rurali dimen-
ticati, o avventurarsi nei piccoli
paesini di montagna, lontani dai
percorsi turistici consolidati.
Per esempio potreste fare una
capatina a Prato allo Stelvio, in Val
Venosta, che si aggiudicato nel
2010 il titolo di comune campione
europeo delle rinnovabili ne
parliamo a pagina 18: qui potreste
coniugare il piacere del camminare
in montagna destate, con momen-
ti didattici e di formazioni dedicati
al mondo della sosteni-
bilit energetica che
si svolgono non
solo a Prato
allo Stelvio,
ma in tutto
lAlto
Adige
(info:
www.
enertour.
bz.it).
Se lidea di
unire lutile
al dilettevole vi
piace, vi consiglio
anche una visitina al
PeR, il Parco dellEnergia
Rinnovabile dellUmbria il suo
fondatore Alessandro Ronca ha
scritto in questo numero larticolo
sul collettore solare ad aria che tro-
vate a pagina 34.
Al Natural Hotel del Parco, una
tipica vacanza in agriturismo in
Umbria, tra degustazione di piatti
tipici e gite nelle citt medioeva-
li, si trasforma in unesperienza
completamente nuova: vivere in
una struttura che produce lenergia
che consuma, accumula lacqua,
riscalda gli ambienti in modo auto-
nomo con consumi ridotti al mini-
mo (info: www.per.umbria.it).
Non da ultimo, i corsi estivi della
Fattoria dellAutosuffcienza,
sullAppennino Romagnolo, vi
offrono unopportunit formativa
senza precedenti in permacultura e
agricoltura naturale,
e la possibilit di staccare dai ritmi
del quotidiano immergendovi nella
tranquillit delle colline romagnole
(info: www.autosuffcienza.com).
Dato che le vacanze non si fanno
solo destate e ogni momento
dellanno buono per concedersi
un fne settimana di relax nella
natura, potete prendere spunto dai
52 itinerari consigliati nel libro
Weekend nella Natura: la prima
guida alle Oasi WWF e
alle Fattorie del Panda edita in col-
laborazione con Touring Editore.
E mi raccomando: dovunque
abbiate deciso di trascorrere il
vostro tempo libero, non scorda-
te a casa la vostra copia di Vivi
Consapevole!
Buone vacanze e buona lettura.
Marianna Gualazzi
In vacanza nella
natura: tra relax
e formazione
4 Consapevole
Casa e Azienda
42 Biolago Fai da Te
David Butter
Comunit consapevole
50 Friburgo: la citt ecologica modello
Ellen Bermann

Rifuto riuso riciclo
54 Vivere con 3Kilowatt
Intervista a Giannozzo Pucci
Saper Fare
57 Mangiatoie per uccelli
Sergio Abram
Curarsi da s
62 Radioattivit: come ci possiamo
proteggere?
Valerio Pignatta
Bambini e genitori
65 Pannolini lavabili: come sceglierli
Claudia di pannolinilavabili.info
68 Svezzamento... da pannolino
Marianna Gualazzi
Eco viaggi
71 Burkina Faso
La danza della vita
Daniel Tarozzi
10 Lintervista
Terra-a, laltra faccia del pianeta
Intervista a Bill Mckibben
Andrea Bizzocchi
Consapevole 5
76 Botta e risposta
Speciale
Energia
Rubriche
18 Prato allo Stelvio:
Energia fatta in casa
Monica Sparer
24 Vivere bene senza elettricit
Judy of the Woods
30 Enel: ci sono alternative
davvero green?
Valerio Pignatta
34 Il colletore solare ad aria calda
Alessandro Ronca
6 Fattoria dellAutosufficienza: si parte
40 Cucina che ti passa
70 Dire, fare, giocare
Cosa leggere 74
Eventi, corsi, formazione 75

Lettere 76
6 Consapevole
A
bbiamo incontrato
Francesco Rosso,
ideatore e realizza-
tore della Fattoria
dellAutosuffcienza
sullAppennino Romagnolo, per
sapere come sta andando il pro-
getto e quali saranno gli sviluppi
futuri.
Quali strutture sono state
realizzate sino ad ora? E quali
colture?
Nel 2011, dopo due anni di
incubazione, abbiamo iniziato
a darci dentro. In Fattoria abbia-
mo ereditato dai precedenti pro-
prietari una vecchia stalla che
abbiamo subito adibito a depo-
sito/offcina, essendo lunico
luogo riparato dai fattori atmo-
sferici. Allinterno della stalla, a
fne 2010, ci siamo autocostruiti
con il legno un piccolo spazio
multiuso: cucina, dispensa, uff-
cio; un monolocale pienissimo!
Quando, dopo un lunghissimo
inverno, si fnalmente asciuga-
to il terreno, abbiamo, in poco
pi di un mese ,costruito un
bagno a secco*, montato una
Yurta**, realizzato un pollaio e
una conigliera con ampi spazi
allaperto, montato due splen-
didi gazebi in legno lamellare
come sala da pranzo, una caset-
tina di legno prefabbricata con
bagni e spogliatoio e, proprio in
questi giorni, stiamo montando
un altra casettina da adibire a
cucina.
Nel campo delle energie rin-
novabili per ora abbiamo un
impiantino sperimentale eolico
e fotovoltaico collegato a una
batteria a gel nella yurta, che
ci permette di avere luce, pro-
iettare video, ascoltare musica.
Regge picchi di 1.200 watt ma
progettata per lavorare bene
con un consumo di 300 watt. Il
prossimo anno ci dedicheremo
maggiormente a questo settore.
Come colture, il frutteto con 40
variet antiche di meli dellAlto
Adige, altri frutti misti e soprat-
tutto lamponi, ribes, more, sta
crescendo, insieme alla siepe
moliforeale che lo circonda.
A fne aprile a nato il primo orto,
lorto eco-consapevole*** diret-
to da Sergio Abram, che ora
super rigoglioso e carico di ver-
dure. A fne maggio nato lorto
allegro, orto sinergico**** cre-
ato con la docenza di Antonio
De Falco, una vera opera
darte. Intanto gli swales*****
(creati lanno prima con John
Button) sono stati piantumati
con siepi e piante da frutto, oltre
che seminati con una mistura
multiforeale che oggi sta rega-
lando un grande spettacolo di
farfalle, coccinelle e tanti altri
animaletti.
Il 22 maggio c stato lopen
day: come andato?
Il 22 maggio stato una spet-
tacolo. Non ce lo aspettavamo:
Fattoria dellAutosufficienza:
si parte!
La Redazione
A fine aprile nato il primo orto,
lorto eco-consapevole diretto da
Sergio Abram, che ora super
rigoglioso e carico di verdure.
A fine maggio nato lorto allegro,
orto sinergico creato con la docenza di
Antonio De Falco, una vera opera darte
Al via il centro in ecologia applicata sulle colline romagnole
Consapevole 7
cerano pi di 100 persone che
sono andate via super conten-
te. stata la prima giornata
aperta al pubblico. Temevamo
che qualcosa potesse andare
storto. Invece tutto benissimo.
Atmosfera splendida, persone
simpatiche ed amichevoli, clima
perfetto. Hubert e Lucilla, fon-
datori e direttori di Remedia
Erbe, hanno accompagnato
le persone al riconoscimento
delle erbe spontanee del luogo,
mentre Elena illustrava a un
altro gruppo le realizzazioni e i
progetti futuri della Fattoria. Le
persone hanno potuto gustare
cibi semplici e naturali e acque
truccate con menta, sambuco,
rosa.

Quali corsi sono stati realizza-
ti ad oggi? Con che risultati?
Ad oggi abbiamo organizzato
due corsi con Sergio Abram
sullagricoltura eco-consapevole
(uno sullorto e uno sugli anima-
li da cortile) e uno sullagricol-
tura sinergica con Antonio De
Falco. In tutti i corsi si sono sus-
seguite parti teoriche e pratiche.
Quello che pi abbiamo apprez-
zato di questi corsi latmosfera
di armonia e condivisione che si
sempre instaurata fra i corsisti,
fra corsisti e docenti e chiara-
mente anche con noi organizza-
tori. Il risultato rappresentato
dagli splendidi e rigogliosi orti e
dagli animali vivaci e contenti.
Quali corsi consigli di non per-
dere nellimmediato futuro?
Il 16 e 17 luglio avremo in Italia
Panos Manikis. un saggio
che sono andato a conoscere in
Grecia nella sua fattoria natura-
le. Merita di essere conosciuto
da tutto il mondo per il suo
lavoro. Porta avanti il messag-
gio di Masanobu Fukuoka e il
viaggio delle palline di argilla,
che cadranno a settembre anche
sulla Fattoria (nelle date di
luglio saranno preparate le pal-
line e i dischetti che poi saranno
utilizzati il 17 e 18 settem-
bre). Poi abbiamo organizzato
un gruppo con cui andremo in
Austria a visitare Sepp Holzer.
Guardate un video della sua
azienda, il Krametherof, su
youtube e ditemi se non vi viene
voglia di partire e andare subito
a visitare questo paradiso e il
creatore di tutto ci. Infne, si
terr un importantissimo corso
rivolto agli agricoltori su come
rigenerare il suolo con il meto-
8 Consapevole
l:a|a|+ +||:+t+
do Key Line. A tenerlo sar
Darren Doherty che nel suo tour
in Europa si fermer in Fattoria
come unica tappa ad agosto.
Come immagini la fattoria e la
sua attivit tra un anno?
Il prossimo sar ancora un anno
di grandi cambiamenti e di strut-
turazione: questa fase mi imma-
gino che durer per altri 5 anni. Il
luogo raggiunger quindi la sua
maturit e si potr iniziare a fare
linfnito lavoro di miglioramen-
to e perfezionamento.
Nel 2012 inizieranno le opere
di ristrutturazione del rudere in
sasso che verr adibito ad agritu-
rismo, per agevolare le persone
che ci vengono a trovare e che
frequentano i corsi. Lagriturismo
utilizzer tutte le tecnologie
possibili, compatibili con le
caratteristiche storiche, per esse-
re autonomo dal punto di vista
energetico. Oltre allagriturismo
inizier lo studio, per lagri-cam-
peggio in modo da poter ospitare
con un certo confort tende e
camper. Inoltre saranno messi
a disposizione teepee, yurte e
altre strutture ricettive. Una volta
migliorato questo aspetto ricetti-
vo, potremo fnalmente accettare
le tante richieste di stage forma-
tivi allecologia applicata o di
permanenza in fattoria per perio-
di anche piuttosto lunghi. Nei
terreni della fattoria sar ulterior-
mente incrementata la biodiver-
sit e le collaborazione con gli
enti locali saranno rafforzate. Ad
oggi stiamo ragionando con la
provincia per realizzare degli orti
urbani a Forl e per realizzare un
orto sinergico nellasilo nido di
San Piero in Bagno, gestito da
bambini e maestre.
I corsi saranno sempre pi inte-
ressanti perch, oltre a lavorare
sul nuovo, potr essere condivisa
e vista lazione del primo anno
di lavoro. Inoltre inizieremo a
ragionare su percorsi invece che
su singoli corsi, che potranno
portare le persone a crearsi un
bagaglio di conoscenze trasversa-
le nel mondo della permacultura,
dellecologia e del risparmio
energetico. La gestione dellac-
qua e dellenergia sar migliorata
e incrementer leffcienza e il
bilancio energetico della fattoria.
Tre mesi fa non cera quasi nulla,
ora abbiamo tracciato una via,
penso che alla fne del prossi-
mo anno potremo gi essere un
grande esempio di Fattoria in
Permacultura, un esempio di
ecologia applicata, un esempio
di azienda sostenibile nel lungo
periodo.
Lagriturismo utilizzer tutte le
tecnologie possibili, compatibili con
le caratteristiche storiche, per essere
autonomo dal punto di vista energetico
Consapevole 9
l:a|a|+ +||:+t+
Da poco ti sei trasferito ad abi-
tare stabilmente in Fattoria:
com la tua nuova vita l?
Diciamo che in questo momento
ho un piede in un pianeta e un
piede in un altro. Per quanto
la sera dorma in Fattoria passo
circa la met della mia settima-
na a Cesena, dove insieme a mia
sorella gestisco Macrolibrarsi,
lazienda che fnanzia il progetto
della Fattoria (Macrolibrarsi
specializzata nella vendita onli-
ne di libri, cd, dvd, prodotti e
servizi per il benessere di corpo,
mente e spirito).
Amo entrambi i lavori, anche se
sono profondamente diversi. In
Macrolibrarsi fnisco la giornata
stanco mentalmente e di con-
seguenza anche fsicamente. In
Fattoria anche se lavoro tante
ore, arrivo a sera che sono s
stanco fsicamente, ma con la
mente lucida. La terra ricarica la
mente. Faccio una doccia, una
sana cenetta e sono di nuovo a
mille.
In questo momento non mi sento
di abbandonare nessuno dei due
mondi, ci sono cose di entrambi
che mi attraggono molto. Penso
che quella di Fukuoka sia un
ottima formula: 50% lavoro
fsico nella natura, 50% lavoro
intellettuale, scrittura, lettura.
Ti senti di fare un augurio a
chi legger questa intervista?
Dato che siamo in estate, auguro
a tutti di fare buone vacanze e
di visitare luoghi incantati non
distrutti dalluomo o esempi
virtuosi di matrimonio fra uomo
e natura. Diventiamo degli eco-
turisti. Smettiamo di fnanziare
chi impoverisce la natura e quin-
di il pianeta e quindi noi stessi, e
aiutiamo con le nostre vacanze
chi investe in un futuro migliore.

l+ l+tta||+ !-||\+ta+||:|-a/+
la:+||t+ l++a|:a 1i1l |+aa !| lam+a+ |lt
LAzienda Agricola La Fattoria dellAutosuffcienza, costituita nel
Gennaio del 2009, si trova in Provincia di Forl-Cesena, nella Comu-
nit Montana dellAppennino Cesenate, pi precisamente nel terri-
torio del Comune di Bagno di Romagna.
Per info e contatti: www.autosuffcienza.com
In fattoria anche se lavoro tante ore,
arrivo a sera che sono s stanco
fisicamente, ma con la mente lucida.
La terra ricarica la mente
Note
* Bagno dove le feci sono sepa-
rate dalle urine per avere una
miglior decomposizione. Le
urine, diluite 1 a 10, vengono
utilizzate come fertilizzante per
le coltivazioni da frutto. Le feci,
mischiate con la segatura, una
volta maturate possono essere
utilizzate come fertilizzante per
le piante ornamentali.
** Le yurta sono tende usate
come abitazione da molte
popolazioni dellAsia centrale,
in particolar modo dal popolo
mongolo, che da esse stato
protetto e continua tuttoggi ad
esserlo dai rigidi inverni della
steppa.
*** Lagricoltura eco-consape-
vole si basa sulla creativit, nel
rispetto della vita e della Terra,
favorendo unattiva sinergica tra
gli esseri viventi e lambiente,
ottenendo unelevatissima bio-
diversit, creando un equilibrio
dinamico, senza alcun tratta-
mento e con il minimo impiego
di attivit lavorativa-colturale.
**** Lagricoltura sinergica un
metodo di coltivazione elabo-
rato dallagricoltrice spagnola
Emilia Hazelip. Si basa sul prin-
cipio, ampiamente dimostrato
dai pi aggiornati studi micro-
biologici, che, mentre la terra
fa crescere le piante, le piante
creano suolo fertile attraverso
i propri essudati radicali, i
residui organici che lasciano e
la loro attivit chimica, insieme
a microrganismi, batteri, funghi
e lombrichi.
***** Fossi livellari. Sono
utilizzati in permacultura per
migliorare le caratteristiche del
terreno e la gestione delle acque
superfciali.
10 Consapevole
Terra-a, laltra faccia
del pianeta
Il nostro stile di vita sta trasformando il pianeta in un mondo
invivibile e inospitale. Ma la soluzione c, ed a portata di mano.
Ma se agiamo immediatamente forse ancora possibile evitare le
conseguenze peggiori
Andrea Bizzocchi
Intervista a Bill McKibben
Consapevole 11
La nuova Terra-a dellultimo
libro di Bill McKibben non
quel meraviglioso pianeta
del quale abbiamo goduto
per tempo immemore, ma
piuttosto un nuovo, diffcile
mondo, che si difender
dallattacco sferratogli dalla
specie umana. McKibben
prova a suggerire cosa
possiamo fare per inventarci
una vita forzatamente diversa
su questa nuova Terra
N
el 1989, a soli
ventisette anni
di et, Bill
McKibben
scrisse The
End of Nature, una pietra
miliare per la vasta galassia
del movimento ecologista.
Lautore argomentava che se
non avessimo arrestato il nostro
stile di vita consumista e trovato
immediate alternative allutilizzo
dei combustibili fossili, la
Terra avrebbe conosciuto
modifcazioni cos profonde che
lavrebbero trasformata in un
nuovo, differente (e diffcile)
pianeta. Secondo McKibben
questa trasformazione sta
avvenendo sotto i nostri occhi,
ma oramai non c pi tempo per
recuperare la situazione, e allora,
giocoforza, meglio pensare a
come far fronte a questo nuovo
mondo. Vediamo come.
Buongiorno Bill, lultima
volta che ci siamo sentiti eri
a Copenaghen per il vertice
e ricordo che eri piuttosto
pessimista sulla situazione.
Sono curioso di sapere se
stato l che hai pensato
che forse aveva pi senso
prepararsi per la nuova
Terra-a, piuttosto che cercare
di salvare un pianeta che a
questo punto non pu pi
essere salvato.
Ma no, tu sei addirittura pi
pessimista di me (sorride). Sono
ancora molto impegnato per
trovare soluzioni per arrestare il
riscaldamento globale. Fermarlo
forse no, diciamo rallentarlo.
Come 350.org (lorganizzazione
La sola alternativa possibile alla crescita
una decrescita direzionata verso
economie meno monetarie, pi locali
e quindi pi resilienti
12 Consapevole
ambientale internazionale
dedicata alla costruzione di
un movimento che unisca il
mondo alla ricerca di soluzioni
concrete per risolvere la crisi
climatica, N.d.R.) abbiamo
lobiettivo di riuscire a mantenere
il riscaldamento globale entro i
2 C. Questa la nostra speranza.
Altrimenti si parla di 4-5 C, che
qualcosa di inimmaginabile,
perch parleremmo di un pianeta
in cui la presenza umana non
virtualmente contemplata.
Cosa puoi dirci del tuo nuovo
libro dal titolo Terra-a? Quali
suggerimenti dai per far
fronte ad un pianeta che sar
molto differente da quello che
conosciamo?
Terra-a si concentra soprattutto
su quei cambiamenti giganteschi
che sono gi in atto, come lo
scioglimento dei poli artici e
lacidifcazione degli oceani.
Afferma senza mezzi termini
che non sar possibile superare
in maniera indenne tali danni e
che oramai abbiamo raggiunto
i limiti naturali alla crescita
ipertrofca. La conclusione
che la sola alternativa possibile
alla crescita una decrescita
direzionata verso economie
meno monetarie, pi locali e
quindi pi resilienti.
Nella mia visione del futuro
ci sono piccole comunit,
piccole citt tendenzialmente
autarchiche. In questottica
i nostri sforzi dovrebbero
andare verso la ricostruzione
della comunit e del senso
della comunit.
Sono daccordo. Comunit
sar la parola al centro del
nostro futuro. Per anche qui
dobbiamo distinguere. Non
possiamo isolarci. Dobbiamo
essere in costante contatto, il
che non signifca mandare
prodotti da un posto allaltro,
ma idee, cultura, solidariet.
Economie locali e auto-centrate
dunque la parola chiave?
Economie locali signifca
enorme riduzione di produzioni
su larga scala, di utilizzo di
risorse, di trasporti ecc. Non so
se sar la chiave per un futuro
sostenibile, ma di certo sar
necessaria e inevitabile.
Come pu una societ che
vede lindividualismo come un
pregio capire che quello in
realt un grande problema?
Ho scritto delliperindividualismo
che domina la societ moderna
per anni e credo che sia uno
Dovremmo dirigerci da subito verso
unagricoltura pi sostenibile e locale
e dunque pi resiliente; ovviamente i
governi dovrebbero essere impegnati
in questa transizione verso
uneconomia, ed unagricoltura
in primis, pi ridotta e pi locale
Consapevole 13
lat-|t|t+ + |||| M:||||-a
dei tratti pi tragici della nostra
cultura. Promette di farci felici
ma realizza lesatto opposto.
Siamo animali sociali fatti per
relazionarci tra di noi e non con
degli oggetti. Per rispondere
alla tua domanda penso che
dobbiamo avere consapevolezza
o forse trovarci nella tragedia per
capire che con lindividualismo
non si va da nessuna parte.
Tu sei il fondatore di 350.org.
Cosa puoi dirci del movimento
e perch questo numero cos
importante?
Facciamo informazione e
pressioni per diminuire le
emissioni di CO2 in atmosfera.
Essenzialmente siamo un
movimento che lotta contro
lindustria del petrolio e dei
combustibili fossili in generale.
Per quanto riguarda il numero,
come dico sempre, dobbiamo
capire che 350 il numero pi
importante del mondo. Infatti
un team della Nasa, capeggiato
dal Dottor James Hansen, ha
dimostrato che sopra le 350
ppm (particelle per milione)
non possibile la vita umana
sul pianeta. Perlomeno una vita
umana come quella civilizzata
che conosciamo. Abbiamo
costruito il movimento,
raggiungendo una visibilit e
un coinvolgimento straordinari,
sullimportanza di questo
numero.
La Cnn ha detto che 350
detiene il record per lazione
politica pi grande nella
storia del mondo, con 7.400
manifestazioni contemporanee
in 188 Paesi.
Quale era il livello delle
emissioni di ppm prima della
Rivoluzione Industriale e a che
livello siamo oggi?
Era 275. E oggi siamo a
390 ppm (un dato che non
sostenibile nel lungo
periodo per mancanza di
capacit omeostatica, cio di
autoregolazione dellecosistema
del pianeta) con un incremento
di circa 1-1,5 ppm allanno.
Quindi questo numero non
un problema futuro ma una
drammatica emergenza presente.
Il movimento 350 enfatizza
molto limportanza di
affrontare il riscaldamento
globale a livello politico.
Onestamente io credo che la
politica sia parte del problema
e non della soluzione. Credo
che faremmo meglio a
dedicare meno tempo ed
energia alla politica, cercando
soluzioni a livello individuale
e locale, di comunit. La mia
idea vicina a quella delle
Transition Town...
Penso che luna non debba
escludere laltra. Le Transition
Town sono qualcosa di grande
valore e noi come movimento
collaboriamo con loro. Ma non
possiamo arrestare o diminuire
le emissioni una citt alla volta.
E se non controlli le emissioni,
non puoi fare una transizione
degna di questo nome. Ad
esempio, in Vermont dove vivo
io, potremo probabilmente fare
una buona agricoltura anche
con un aumento di 1 o 2 C ma 4
o 5 C? Io credo che, ci piaccia
o meno, dovremo confrontarci
con la politica.
Tu dai la colpa del
riscaldamento globale ai
combustibili fossili. Non credi
che dovremmo superare
questa idea, anche se giusta,
e riconoscere che dovremmo
semplifcare enormemente
il nostro quotidiano a livello
di massa? Altrimenti per la
persona comune, parlare di
emissioni e di combustibili
fossili suona come un qualcosa
di troppo lontano.
Questo vero. Per altrettanto
vero che i combustibili fossili
rappresentano anche quel
primo passo che ci ha portati al
consumismo.
Non dimenticare che la
nostra vita cambiata, e il
riscaldamento globale iniziato,
come conseguenza di unenergia
supereconomica derivante dai
combustibili fossili, che ha
permesso lenorme sviluppo che
conosciamo oggi.
Lenergia che viene dal sole
e dal vento ad esempio,
per proprie caratteristiche
intrinseche, meno adatta
al gigantismo e ad essere
trasportata sulle lunghe distanze.
molto pi adatta al locale.
Perch cos diffcile
abbandonare i combustibili
Se vivi la vita come un percorso
di crescita personale, credo che questo
abbia anche buoni effetti
sul mondo fuori
14 Consapevole
lat-|t|t+ + |||| M:||||-a
fossili? Per interessi economici,
politici o entrambe le cose?
il business pi redditizio al
mondo. E questa cosa compra
molta politica. Aggiungici
uninerzia, anche naturale se
vogliamo, da parte di tutti noi
comuni mortali ad abbandonare
la vita che facciamo. Diciamoci
la verit: dura abbandonare
certe abitudini.
Negli ultimi tre anni ci sono
state rivolte per laumento
del costo del cibo in pi di 40
Paesi al mondo. A me pare
che questo sia un segnale
chiarissimo di cosa ci attende
nel prossimo futuro. Cosa
pensi che si dovrebbe fare
e cosa dovrebbero fare i
governi?
La prima cosa da fare di
contenere le emissioni al fne
di stabilizzare la situazione
climatica il pi possibile prima
che impazzisca defnitivamente,
il che avrebbe ovvie ricadute
negative sulle produzioni
agricole. Poi dovremmo rifettere
sullagricoltura industrializzata e
se ha un senso o meno. Io credo
abbia un potenziale di crollo
enorme; un po come le banche
prima della crisi dei subprimes
(la catastrofe economica che
esplose negli Stati Uniti nel
2007, in seguito al crollo del
mercato dei mutui concessi
anche a coloro che non potevano
fornire adeguate garanzie,
N.d.R.). Dovremmo dirigerci da
subito verso unagricoltura pi
sostenibile e locale e dunque pi
resiliente; ovviamente i governi
dovrebbero essere impegnati
in questa transizione verso
uneconomia, ed unagricoltura
in primis, pi ridotta e pi locale.
Sostieni che il mondo che
verr sar senza combustibili
fossili. E come sar?
Profondamente diverso da
quello che conosciamo. Credo
che senza gli effetti omologanti
generati dallutilizzo di petrolio,
carbone e gas naturale, ci
saranno enormi differenze da
posto a posto. Una diversit
culturale e credo anche una
biodiversit, estremamente
positive di per s. Questa
situazione nuova potrebbe e
dovrebbe generare un mondo
pi consapevole degli errori
fatti nel passato e quindi meno
ossessionato dalla crescita e pi
interessato alla sostenibilit nel
lungo periodo.
La maggior parte della gente
crede di fare abbastanza
spegnendo le luci, riciclando
o mettendo un pannello sul
tetto. Per come la vedo io
queste azioni sono del tutto
insignifcanti e soprattutto
ci fanno sentire in pace
con la nostra coscienza,
permettendoci cos di
continuare con il nostro stile di
vita energivoro. Cosa ne pensi?
Sono daccordo. Cambiare le
lampadine con lampade a basso
consumo come fare un po di
riscaldamento prima di correre
una maratona senza esserti
allenato. giusto farlo, ma se
non ti alleni, la maratona non la
vinci anche se ti sei riscaldato
bene.
Hai
mai
pensato
che
forse tutto
questo parlare di
cambiamento climatico
possa generare paura e
contestualmente inibire la
gente allazione?
Potrebbe essere, ma siamo adulti
e credo che sia giusto e doveroso
autore di una dozzina di libri sullambiente e fondatore del movimento 350.org che ha coordinato oltre
15.000 manifestazioni in 189 Paesi dal 2009. Time Magazine lha definito il giornalista pi verde del pianeta
e il Boston Globe nel 2010 lha definito lambientalista pi importante degli Stati Uniti. Nel 2011 stato eletto
membro dellAmerican Academy of Arts and Sciences. Il suo sito www.billmckibben.com.
\|||+ma |at-|t|t+ta |||| M:||||-a
Consapevole 15
lat-|t|t+ + |||| M:||||-a
parlarci seriamente dicendo le
cose come stanno.
Francamente vivo in maniera
negativa tutti questi appelli sul
riscaldamento globale, sulla
fne delle risorse ecc.
Il cambiamento non
dovrebbe essere
stimolato dalla
paura ma
dallamore:
amore
per la
Natura,
per
lessere
umano e per
le altre specie
viventi ..
Non saprei che dirti.
Il mio metro di giudizio la
verit.
Quello che viene detto vero?
Allora bene scriverne,
discuterne, diffonderlo.
Non credi che un vero
cambiamento possa originare
solo da posizioni flosofche
come quella dellEcologia
Profonda, ad esempio?
Credo che il cambiamento
possa venire da una moltitudine
di posizioni flosofche. Il
biocentrismo una, ma unaltra
pu essere una posizione
teocentrica. E al limite pu
anche venire da una posizione
antropocentrica, perch se credi
davvero nellimportanza della
specie umana, fai di tutto per
salvarla.
Tu parli abbastanza spesso
anche di vegetarianesimo. A
parte la questione etica, quanto
importante unalimentazione
vegetariana nella lotta al
riscaldamento globale?
Si sempre detto che
importantissima. Per ora
nuove ricerche sostengono
che una rotazione di piccole
mandrie di animali produce suoli
ricchissimi di materia organica
e quindi in grado di catturare
grandi quantit di anidride
carbonica. Una cosa sicura: gli
allevamenti industriali sono una
mostruosit da tutti i punti di
vista e devono fnire.
Chiedo sempre ad ogni
persona come si cambia
dentro per portare il
cambiamento fuori. Tu cosa
mi rispondi?
Crescere. Vedere la vita come un
percorso di crescita.
A ventisei sei una persona, a
quaranta unaltra, a sessanta
unaltra ancora.
Se vivi la vita come un percorso
di crescita personale, credo che
questo abbia anche buoni effetti
sul mondo fuori.
Quale messaggio vuoi dare ai
lettori di Vivi Consapevole?
Vorrei invitare tutti i lettori ad
essere coinvolti con 350.org. Ve
ne saremmo grati. Non possiamo
garantirvi che vinceremo
questa lotta al riscaldamento
globale, lotta che, bene non
dimenticarlo, fondamentale
per il nostro futuro sulla Terra,
ma che lotteremo fno in fondo,
quello s.
ta+ |--|-
Cercalo su:
www.macrolibrarsi.it
Bill McKibben
Terra-a
Come farcela su un
pianeta pi ostile
Edizioni Ambiente, 2010
Stewart Brand
Una cura per la Terra
Codice Edizioni, 2010
Lester R. Brown
Piano B 4.0
Mobilitarsi per salvare la
civilt
Edizioni Ambiente, 2010
Si interessa in particolare di ecologia profonda e popoli nativi.
Vive tra lItalia e la Costa Rica. Il suo ultimo libro Pura Vida
e altri racconti raminghi (Terra Nuova Edizioni), una raccolta
di racconti di viaggio in Centro America.
Andrea Bizzocchi
16 Consapevole
I
l 22 Aprile 2011, come ogni anno, si
festeggiata la Giornata Mondiale
della Terra, per ricordare quanto sia
importante dedicare un po pi dat-
tenzione alla nostra Madre Terra,
che ogni giorno ci nutre e offre tutto ci di
cui abbiamo bisogno, come una madre a cui
essere grati. Ma purtroppo non cos. Molti
teorici affermano che luomo sia lunico
essere vivente, assieme ai virus, a non riu-
scire a vivere in armonia con il suo habitat,
ma lo conquista e lo distrugge per i propri
interessi o comodit.
Anche la scelta contraccettiva pu inter-
ferire sia con la salute della donna che
dellambiente. Gli estrogeni sintetici, con-
tenuti nelle pillole anticoncezionali, e non
eliminabili dagli impianti di depurazione,
inquinano giornalmente le nostre acque con
conseguenze negative per la fertilit anche
nellessere umano stesso.
Al giorno doggi, con la consapevolezza che
abbiamo maturato, non possiamo permet-
terci di voltare lo sguardo. Visto che ogni
nostra azione, ha un impatto sullambiente,
allora perch non scegliere un metodo con-
traccettivo che sia rispettoso anche della
Madre Terra?
Per fortuna, la tecnologia computerizzata, in
questo contesto, ci da una grande mano!
Gli apparecchi Babycomp (made in
Germany) per la contraccezione naturale e
il controllo della fertilit, bench elettronici,
sono assolutamente innocui per la salute
della donna e possono considerarsi a tutti
gli effetti di basso impatto ambientale
per diversi motivi. Infatti, oltre ad avere
la certificazione ISO9001 dal 2000, nel
2004 hanno ottenuto la certificazione ISO
14001, secondo il protocollo ambientale
della Bavaria.
Inoltre, sono stati sottoposti, in quanto
Dispositivi Medici, a regolari test clinici di
biologicit e di compatibilit elettromagne-
tica, con esiti positivi. Il loro utilizzo per
la vita, quindi non producono rifiuti e non
rilasciano sostanze inquinanti nellambiente.
Tutto ci stato fatto per garantire alle
utilizzatrici una scelta di contraccezio-
ne naturale ma sicura al 99,3% che sia
rispettosa, trasparente, e priva di contraddi-
zioni che troppo spesso imperano nel campo
dellecologia.
Una Scelta di Contraccezione
Naturale nel rispetto
della Donna e dellAmbiente
Questo noi sappiamo: la Terra non appartiene
alluomo, luomo che appartiene alla Terra.
Tutte le cose sono collegate, come il sangue
che unisce una famiglia.
Non stato luomo a tessere la tela della vita,
egli ne soltanto un filo.
Qualunque cosa egli faccia alla tela,
lo fa a se stesso
(Capo Seattle)
Potete trovare maggiori info sul prodotto a pag. 49
Informazione pubblicitaria
Consapevole 17
18 Consapevole
Monica Sparer
Prato allo Stelvio
energia fatta
in casa
in Val Venosta il comune campione europeo delle rinnovabili
E
nergia fatta
in casa il
motto di Prato
allo Stelvio,
comune della
Val Venosta in Alto Adige, che
risultato il vincitore 2010
della Res Champions League,
un torneo che vede ogni anno
migliaia di comuni contendersi
il titolo di comune pi rinnova-
bile dEuropa. Dopo aver vinto
nel 2009 il campionato italiano
Comuni Rinnovabili indetto
da Legambiente, Prato allo
Stelvio riuscito a guadagnarsi
il primo posto anche a livello
europeo, grazie allutilizzo di
risorse locali e rinnovabili che
gli permettono di provvedere al
fabbisogno energetico dei suoi
3.350 abitanti.
Carte vincenti del comune
di Prato allo Stelvio sono, da
una parte, una lunga tradizio-
ne nellapprovvigionamento
energetico da fonte rinnovabile
risale infatti al 1926 la messa
in funzione della prima centrale
idroelettrica e dallaltra una
strategia energetica che vede il
coinvolgimento dei privati cit-
tadini, in buona parte soci della
cooperativa energetica locale
che gestisce gli impianti. La
formazione messa in campo da
Prato allo Stelvio si distingue
per anche per la variet di tec-
nologie utilizzate, che sfruttano
le diverse risorse disponibili
localmente.
|a |+aa +||-a+m-ata -| +a+
|a!+/|aa- -a-|-t|:+ ++taaam+
Attualmente sul territorio del
comune situato nel Parco
Nazionale dello Stelvio si con-
tano impianti idroelettrici, una
centrale di teleriscaldamento a
biomassa, un impianto biogas e
numerosi impianti fotovoltaici,
con i quali oggi si produce ener-
gia in esubero, che viene ven-
duta alla rete elettrica nazionale.
Ma non sempre stato cos.
A Prato allo Stelvio si vide lillu-
minazione elettrica per la prima
volta nel 1913, quando alcune
case furono allacciate alla cen-
trale idroelettrica di un paese
limitrofo. Gi nel primo dopo-
guerra lapprovvigionamento
energetico inizi a rappresentare
per un problema. Aument
infatti la richiesta e il prezzo
per lenergia imposto dal paese
vicino lievit. Inoltre lazienda
nazionale per la distribuzione
dellenergia elettrica non si
mostrava allepoca intenzionata
a spingersi in queste zone remo-
te della Provincia di Bolzano. Fu
allora che cinque privati cittadi-
ni dotati di grande determinazio-
ne e spirito diniziativa si misero
in testa di dotare il paese di una
propria centrale idroelettrica,
costruendo nel 1925 la prima
Consapevole 19
centrale di Prato allo Stelvio.
Loperazione cost 357.000 lire,
che allepoca corrispondevano
al valore di circa 300 mucche.
Per la gestione della centrale
in un primo momento venne
interpellato il comune, che per
non fu in grado di affrontare
la situazione. Nuovamente fu
liniziativa dei privati a porre
rimedio al problema. Nel 1926
fu fondata la prima Cooperativa
Energetica di Prato allo Stelvio,
cui aderirono 47 cittadini. Nei
travagliati anni che seguirono, la
cooperativa dovette affrontare
diverse criticit, come il furto
della corrente, reso possibile
dalla mancanza dei contatori, e
i problemi fnanziari sorti nel
periodo della Seconda Guerra
Mondiale e dellimmediato
dopoguerra. Ancora una volta a
salvare la situazione fu linter-
vento dei privati cittadini, che
provvidero a risanare le casse
della cooperativa energetica.
Prato allo Stelvio riuscito a
guadagnarsi il primo posto a livello
europeo, grazie allutilizzo di risorse
locali e rinnovabili che gli permettono di
provvedere al fabbisogno energetico
dei suoi 3.350 abitanti
20 Consapevole
Con le diverse tecnologie presenti sul
territorio, a Prato allo Stelvio vengono
generati 25 milioni di kWh di energia
elettrica allanno. Di questi, il paese ne
richiede solo 12,5 milioni di kWh
Consapevole 21
|t|||//+|- +| m-||a t+tt- |-
||a|- !-| t-|||ta||a
Le cose cambiarono nel 1956,
quando Prato allo Stelvio
fu allacciato alla rete elet-
trica nazionale gestita dalla
Montecatini. Ventanni dopo,
oltre l85% dellenergia neces-
saria in paese veniva acquistata
dalla rete nazionale. Il fatto di
dipendere per gran parte del
fabbisogno energetico dalla
rete nazionale, stimol per
la Cooperativa Energetica a
compiere nuovi investimenti:
tre nuove centrali idroelettriche
furono costruite tra gli anni
Ottanta e Novanta.
In totale i quattro impianti
idroelettrici di piccola e media
dimensione, che sfruttano il
salto dacqua dei torrenti della
zona, garantiscono oggi 17
milioni di kWh allanno, pari al
fabbisogno di energia elettrica
di circa 5.700 famiglie.
Con il nuovo millennio Prato
allo Stelvio si aperto alle
nuove tecnologie per la produ-
zione di energia basata sulluti-
lizzo di risorse locali e rinnova-
bili e sulleffcienza energetica.
Lenergia termica a Prato allo
Stelvio viene fornita mediante
un impianto di teleriscalda-
mento. Attraverso una rete di
tubazioni posta sotto terra, in cui
scorre acqua alla temperatura
di circa 80 gradi, viene fornito
calore all85% degli edifci del
territorio. Il calore totale pro-
dotto nelle due centrali della
Cooperativa ammonta media-
mente a 13,9 milioni di kWh
allanno. Met del calore viene
prodotto da una caldaia con la
combustione di cippato. Laltra
met fornita da un sistema ad
altissima effcienza energetica,
costituito da quattro cogene-
ratori (motori che producono
contemporaneamente energia
elettrica ed energia termica).
Questi motori sono alimentati
con biocombustibili, biogas e,
in piccola parte, nei momenti di
picco della domanda, con gaso-
lio. Oltre al calore, recuperato
dai sistemi di raffreddamento
del motore, vengono prodotti
3,9 milioni di kWh di energia
elettrica allanno.
Il biogas utilizzato in questi
motori viene generato in un
vicino impianto, attraverso un
processo di fermentazione degli
effuenti da allevamento prove-
nienti da aziende agricole del
circondario. Limpianto stesso
gestito da una cooperativa di
cinquanta contadini, che vende
alla centrale di teleriscaldamen-
to il biogas prodotto.
In crescita nel comune di Prato
allo Stelvio sono anche gli
impianti fotovoltaici, special-
mente nella zona artigianale,
dove quasi ogni tetto ormai
coperto da pannelli.
In totale vengono prodotti oltre
4 milioni di kWh allanno. La
Cooperativa Energetica di Prato
allo Stelvio anche uno dei fau-
tori e proprietari, insieme
ad altri comuni della zona, di
due impianti eolici di classe
megawatt installati presso
Malles, in una delle poche zone
dellAlto Adige in cui la forza
del vento sfruttabile per la pro-
duzione di energia.
Complessivamente, con le diver-
se tecnologie presenti sul territo-
rio, a Prato allo Stelvio vengono
generati 25 milioni di kWh di
energia elettrica allanno. Di
questi, il paese ne richiede solo
12,5 milioni di kWh, mentre la
restante met viene venduta alla
rete nazionale.

t|a:a !| ++!|+ +a -|t|/|a !|
t+tt| -| t+tt|
Nel sistema di approvvigiona-
mento energetico del paesino
della Val Venosta non per
rivoluzionaria solamente lin-
tegrazione delle diverse tecno-
logie, ma anche e soprattutto
la gestione degli impianti da
parte degli utenti stessi. La
Cooperativa Energetica di Prato
allo Stelvio, infatti, conta oggi
1.100 membri, che corrispondo-
no al 90% delle utenze domesti-
che e delle aziende presenti nel
comune. La produzione energe-
tica in tal modo in mano alla
cittadinanza e totalmente al suo
servizio.
Il fatto che il sistema energe-
tico del nostro comune si basi
sullo sfruttamento delle fonti
rinnovabili e sulleffcienza
energetica spiega Georg
Wunderer, presidente della coo-
perativa energetica di Prato allo
Stelvio garantisce in prima
linea una sostenibilit di tipo
economico e sociale al nostro
comune e inoltre contribuisce
alla protezione dellambiente
-:|+|- la-||+
La Cooperativa Energetica di Prato
allo Stelvio conta oggi 1.100 membri:
la produzione energetica in mano alla
cittadinanza e totalmente al suo servizio
22 Consapevole
-:|+|- la-||+
contro i cambiamenti climati-
ci. Luso di tecnologie green a
Prato allo Stelvio non dunque
un vantaggio meramente ecolo-
gico. Punto di partenza della
Cooperativa il fatto che lener-
gia sia al servizio del cittadino e
non del capitale. Lidea che sta
dietro al motto Energia fatta in
casa infatti quella di sostene-
re anche lo sviluppo economico
e sociale del comune conti-
nua Georg Wunderer. Grazie ad
una gestione diretta dei servizi
energetici e ad una valorizza-
zione delle risorse locali, gli
investimenti per lapprovvigio-
namento energetico rimangono
in loco. Si pensi, ad esempio,
allinvestimento in personale
locale (la Cooperativa conta
oggi una decina di dipendenti)
e soprattutto agli investimenti
in materie prime locali utilizza-
te. Un buon esempio di questa
logica il contratto dacquisto
del biogas che la Cooperativa
energetica di Prato allo Stelvio
ha stabilito con i contadini, che
forniscono il biogas prodotto nel
loro impianto. Il prezzo stato
fssato ad un equivalente del
prezzo del petrolio per unit di
energia prodotta. Ci che luten-
te dovrebbe pagare per una fonte
fossile nociva per lambiente
alle grandi compagnie petrolife-
re, viene invece investito a favo-
re dei contadini locali.
I grandi vantaggi di un approv-
vigionamento energetico come
il nostro sono naturalmente una
produzione energetica locale
e a basso impatto ambientale
spiega Wunderer ci sono
per anche grandi vantaggi per
gli utenti. Attraverso la nostra
organizzazione, che si occupa
direttamente della produzione
e della distribuzione dellener-
gia, siamo in grado di offrire
un servizio veloce, affdabile
e poco burocratico, per non
parlare della sua economicit.
Gi, perch la vincente strategia
di Prato allo Stelvio, grazie alla
quale il comune si distinto in
ambito europeo per la sua soste-
nibilit, permette anche ai suoi
A scuola di rinnovabili e risparmio energetico
Le visite guidate Enertour in Alto Adige
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Punto di partenza della Cooperativa
il fatto che lenergia sia a servizio
del cittadino e non del capitale
Consapevole 23
cittadini notevoli risparmi in
bolletta. I soci della cooperativa
energetica benefciano di prezzi
fnali al kWh elettrico ridotti
circa del 30% rispetto ai normali
prezzi di mercato, mentre per il
riscaldamento possono contare
in media sul costo al kWh di
appena 7,1 centesimi di euro.
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24 Consapevole 24 Consapevole
Judy una donna straordi-
naria che, nel suo terreno, ha
costruito e installato da sola
la sua casa, il suo posto di
lavoro e il negozio senza luso
della tecnologia e della luce
elettrica, con poco aiuto e
poca spesa. Ecco come ha
fatto
Judy of the Woods
Circa dodici anni fa mi trasferii
in una piccola roulotte allinterno
dei miei 8,9 ettari (22 acri) di
terra boschiva nel Galles, a quasi
mezzo miglio dalla linea elettrica
e dalla strada pi vicine. Volevo
vivere semplicemente, ma anche
comodamente, ridurre il mio
impatto ecologico il pi possibile,
e migliorare il terreno per la vita
naturale. Il terreno si trova su un
pendio scosceso con un pozzo
situato nella parte pianeggiante.
Non cera accesso sicuro. Dovetti
costruire una strada di ciottoli che
attraversava una radura paludosa,
dato che questo era il mio unico
diritto di passaggio. Portai un
cavo telefonico lungo la strada
con laiuto di una catena umana
durante un incontro di permacul-
tura che poi coprii con la raschia-
tura, in modo da poter avere un
telefono fisso senza pali. Il tele-
fono mi permette di socializzare
e di guadagnarmi da vivere con
una connessione internet, senza
dovermi allontanare dal luogo o
dovendovi portare qualcuno. La
strada e il telefono sono le uniche
solide infrastrutture che mi tengo-
no in contatto con lesterno.
La roulotte se n andata da un
pezzo. La prima costruzione
che ho eretto stata una cabina
lunga costruita con tronchi verti-
cali. Adesso il luogo di lavoro.
Costruii una piccola casa incorni-
ciata dai chiodi vicino alla cabina,
dentro a una cavit drenata poco
profonda, con un copertone
riempito di terra di protezione sul
fondo e circondato da uno spazio
adibito a serra / capannone. Il
principale nucleo abitativo solo
9,3 mq
2
ma ha tutto ci di cui ho
bisogno. Mobilio e deposito sono
disposti in modo da poter massi-
mizzare lo spazio.
!-:aa|a|+ -m||:-
Era necessaria una sorgente, e l
ce ne sono molte. La prima che
trovai era sotto alla casa. Lacqua
veniva trasportata fino a che non
installai una pompa a mano e, in
breve tempo, un pistone idraulico
fatto in casa per farla confluire
fino a una cisterna grazie alla
forza di gravit. In seguito trovai
numerose sorgenti ben oltre il
Vivere bene senza
elettricit
Consapevole 25
-:|+|- la-||+
Estratto da Permaculture n. 52 del 2007
Traduzione di Romina Rossi
Nella pagina a fianco
Capanna di legno usata come
luogo di lavoro con pannelli
solari sul tetto.
A sinistra:
La casa in stile navicella spa-
ziale parzialmente sotterrata
ed riparata da uno pneumati-
co e dalla terra da un lato.
A destra:
Judy of the Woods.
terreno intorno alla casa. Misi una
grande cisterna di riserva vicino al
punto di estrazione. Ci mi ha per-
messo di superare il problema di
qualche siccit e di garantirmi un
certo volume di acqua oltre al flus-
so delle sorgenti. Una volta usata,
lacqua corre attraverso un filtro di
muschio e carbone attivo fino a un
buco scavato nel terreno.
Il bagno semplice, un compost
toilet a secco ben funzionante. La
pip finisce nel giardino. Tutti gli
altri rifiuti vengono compostati o
riciclati.
La casa, ben isolata, scaldata con
il legno caduto nella mia propriet.
La stufa circondata da mattoni
per assorbire il calore in eccesso
quando il fuoco accesso, quindi
agisce come se fosse un deposito
di calore. Dopo aver letto della
stufa a razzo su PM47, mi sono
impegnata al 100% a costruirne
una il prima possibile.
Nonostante la mia vita da reclu-
sa, devo ancora, e qualche volta
voglio, avventurarmi fuori dalla
valle. Uso un piccolo motociclo,
che fa pi di 42,5 km/l. Vi ho
sistemato una grande scatola e un
trailer, e mi faccio consegnare le
cose pi pesanti e pi grosse, o
noleggio un veicolo.
Il sistema di energia uno delle
storie di maggior successo della
mia esperienza senza corrente e
quindi merita qualche paragrafo.
l| |t-m+ !| |a|+ - a|-
Non mi dispiace ammettere che
mi piace lelettricit. Mi piace la
luce, il divertimento occasionale,
la capacit di lavorare da casa con
laiuto del computer, ed essere
in grado di far provviste di beni
deperibili abbastanza a lungo da
ritardare il pi possibile i miei
acquisti nei negozi. Vivere senza
elettricit mi ha resa consapevole
di quanto sia preziosa lenergia,
un concetto che davo per scontato
in passato. Mi ha anche insegna-
to che lenergia elettrica non
unimpresa da poco, e non mai
gratuita. Estrarre energia naturale,
trasportarla, immagazzinarla e
convertirla in una forma utilizzabi-
le una grande risorsa di materia-
le, lavoro e impegno. Generare la
propria elettricit uno stile di vita.
C un prezzo per la convenienza,
su qualunque scala, con o senza
lelettricit. La casa produttrice
non sovvenzionata, quindi il
vero costo diventa presto chiaro.
La prima legge dellenergia :
ridurre il proprio consumo. Io uso
il sole, la legna o il gas come fonti
di calore, lenergia umana per le
applicazioni meccaniche, e scelgo
efficienti beni elettrici (anche pi
economici della capacit di gene-
razione extra di energia). bene
spegnere tutto ci che non in uso
in quel momento ed prudente
evitare la carica costante come lo
standby, telefoni cordless e altre
cose del genere. Semplicemente,
pi facile risparmiare energia che
generarla.
Come generare la mia energia
era un problema difficile da
risolvere. Il terreno dove sorge la
casa marginale per lestrazio-
ne dellenergia da una sorgente.
Scosceso e boschivo, non era
adatto per il vento. Le alte conife-
re avrebbero lasciato filtrare poco
sole fino alla piccola radura, e il
piatto fiume era pieno di grossi
problemi. Un generatore di ener-
gia era fuori questione. Per molti
anni ho azionato due batterie per
il tempo libero, una ricaricata in
una specie di capanno del vicino,
laltra in uso. Erano scambiate una
volta alla settimana. Era noioso,
e una batteria da 65 Ampere per
ora significa fare un uso molto
limitato, specialmente in inverno.
In quei primi tempi cerano pochi
accessori a 12V e i pi erano
inefficienti. Le lampadine a incan-
descenza erano spesso integrate da
candele, e ho persino sperimentato
lilluminazione a petrolio. Mai
pi! Da allora, gli accessori e gli
26 Consapevole
-:|+|- la-||+
strumenti da 12V sono migliorati
parecchio.
Nel 2001 fui in grado di acquistare
un sistema fotovoltaico di prima
necessit. Ormai, la radura era
abbastanza grande da permettere
che il sole raggiungesse il terreno
per alcune ore ogni giorno, per la
maggior parte dellanno. Il siste-
ma consisteva di due pannelli da
75W, due batterie, un regolatore
di carica e un piccolo inverter per
loccasionale necessit della 240V.
Nel corso dei mesi a cavallo del
solstizio dinverno, il sole non rag-
giunge i pannelli, e durante questa
fame di energia, il calo parti-
colarmente problematico. Anche
espandere il sistema con altri due
pannelli e un altro set di batterie
sort poco effetto per migliorare la
situazione.
Le sorgenti forniscono molta pi
acqua in inverno di quella che uti-
lizzo per scopi domestici, e quindi
mi venne lidea di utilizzarla
per generare elettricit, anche se
sembrava troppo poca per un idro-
generatore commerciale. I miei
pensieri si concentrarono verso un
generatore pi piccolo, ma sareb-
be stato un progetto grande, con
poche garanzie di successo.
Poi arriv il Baby. Quando venni
a conoscenza del micro idrogene-
ratore Water Baby, della Energy
System and Design, sapevo che
era la macchina per me. il loro
ultimissimo generatore, e la sorel-
la pi piccola del pi famigliare
Stream Engine. Pu generare
elettricit con solo circa 13,5 litri
al minuto per un dislivello di 30
m. Le mie sorgenti sono circa 36
m sopra al generatore, e possono
scorrere a circa 45 litri al minuto
dopo giorni di pioggia, ma il gene-
ratore mi permette di avere energia
utilizzabile con meno di circa 11,3
litri al minuto usando un serbatoio
come tampone. Nella maggior
Parte della casa di Judy
piccola ma sorprendentemente
hi-tec.
Cucina
A Sinistra:
Pompa fatta in casa capace
di pompare acqua fino in cima
alla collina.
Sotto:
Alimentazione delle sorgenti
con un semplice sistema
di filtraggio.
+!, a| t|- uaa!
Judy vive nei boschi da diversi anni, in maniera semplice ma confortevole.
Ha tutto ci che le serve e sperimenta e divulga i principi della permacultu-
ra. Per info: judyofthewoods.net
Filtro di metallo
(ex fltro da te)
Container di
plastica da
24 lt
Tubo di plastica
in politilene di
densita media,
da 32 mm
tubo da 65 mm
pietra della diga
piegatura per
fermare i detriti
galleggianti
sorgente
limo
grado originale
Consapevole 27
A sinistra:
Installazione del micro
idrogeneratore Water
Baby.
Qui a fianco:
Diagramma per la
distribuzione dellac-
qua.
parte degli inverni le sorgenti si ingrossa-
no quando il sole scende al di sotto degli
alberi, e una sorgente di energia rimpiaz-
za quellaltra. un perfetto sistema ibrido.
Anche quando piove, vedo il bel tempo
e sono veramente felice. Il Baby funziona
al minimo delle proprie capacit dato che
il mio terreno ancora marginale, ma
anche cos produce abbastanza energia da
poter accendere le luci, con mia grande
soddisfazione, e utilizzare il portatile per
molte ore al giorno spesso supero le
14 ore quando lavoro al mio sito internet.
Finora, questo inverno, le batterie sono
quasi costantemente cariche al 100%,
anche quando devo spegnere la valvola
per unora o due quando il livello dellacqua nella
cisterna scende. Opportunamente, il rumore della
pompa intorno a me mi avverte di abbassare il
livello senza il bisogno di controllare il livello
della pressione.
Un commento sulle sorgenti: persino molti litri al
minuto possono sembrare una macchia umida nel
terreno con una vegetazione rigogliosa, e senza
lo scorrere visibile dellacqua, visto che il terreno
spesso assorbe grandi quantit, laddove lacqua
fuoriesce dalle rocce.
Quando trovi un posto del genere (il tempo
migliore in estate per avere una sorgente
garantita tutto lanno), raschia via un po di terra.
Potresti trovare un ruscelletto, che pu facilmente
essere trattenuto e trasformato in una riserva, per-
sino in un serbatoio da 200 litri.
un equilibrio delicato calibrare un sistema cos
da potere avere energia a sufficienza durante i
periodi di magra, e non sprecare leccedenza quan-
do le sorgenti ne forniscono in pi. Io ho optato
per la via di mezzo, propendendo per il piccolo,
dove devo stare attenta alluso durante i periodi in
cui non c il sole, periodi ancora di secca, ma ne
ho abbastanza per le mie necessit vitali.
Ho cercato di rendere compatibili le mie attivit
con lenergia disponibile, senza utilizzare quella
in eccesso quando ce n in abbondanza. In estate
lenergia in eccesso viene usata per la refrigera-
zione, in inverno sia per alimentare il pc sia per il
sistema di riscaldamento.
Installazione del micro idrogeneratore Water Baby
Portata approx. 37m
Max distanza dallentrata al generatore approx. 198 m
Diametro del regolatore 32 mm
Distanza dal generatore al banco di batterie approx. 24 m
Cavo dal generatore al banco di batterie 1 cm2
Pressione statica dellacqua 4 bar
Sistema di voltaggi: 12V
Regolatore di carica Trace C35
Misura del generatore base 15 cm, diam. Turbina di bronzo
51 mm
Numero di erogatori usati 1
Energia prodotta con erogatori diversi
Erogatore mm litri/min. Watts
104,6 11,4 13
131,0 17,0 27
157,2 22,7 39
183,4 34,0 47
204,5 39,5 51
Il Baby che ho io uno dei primi modelli. Gli ultimi sono stati
aggiornati con pi serpentine pi efficienti e permettono una
produzione leggermente maggiore. Un tubo dal diametro pi
largo aumenterebbe maggiormente la produzione. Il genera-
tore pu avere fino a 4 erogatori per un volume maggiore di
acqua.
-:|+|- la-||+
Legenda:
S = sorgente F = fltro
T250 = tanica di riserva di 1136 litri
per il microidro
T500 = cisterna da 2273 litri di acqua
potabile
G = generatore
28 Consapevole
ta| -aaa !| a|
Tutto ci una ripida curva di
apprendimento con molte prove
e alcuni errori. Alcune cose le
rifarei in maniera diversa. Il refri-
geratore merita una menzione
speciale, dato che pu avere un
grosso impatto sullo stile di vita e
sul portafogli. Senza refrigeratore
bisogna fare frequenti acquisti
(e quindi viaggi fino al negozio),
produrre i propri cibi (per i non
vegani che includono anche la
carne) o restringere la dieta a cibi
che hanno una durata di conserva-
zione maggiore, che include cibi
conservati o una scelta limitata a
quella frutta e verdura che posso-
no essere ben conservati al fresco
(allora bisogna costruire una canti-
na o qualcosa di simile). Se optate
per la convenienza e scegliete, ad
esempio, la refrigerazione, ci sono
tre tipi principali fra cui scegliere:
a compressione, ad assorbimento
o termoelettrico.
Per fare un esempio della poten-
za di consumo approssimativa,
il frigo/freezer a compressione
Engel MT35, della portata di
32 litri consuma da 9 a 30W.
LElettrolux Rm 122 F da 30 litri
consuma un considerevole 85W
24/7 o da 0,15 a 0,23 kg di gas in
bombole per 24 ore. Il frigo porta-
tile con una media di 18 litri con-
suma 40W. Il frigorifero Tropicool
XC3000 per auto costruzione ha
una capacit di raffreddamento
fino a 100 litri a circa 60W, poi si
mette in modalit economy con-
sumando circa 18W.
Ci sono altri nuovi tipi di refrige-
ratori, ma nessuno interessante
se non per il pi fanatico dei
tecnici riparatori. Di quelli sopra
menzionati, il tipo a compressione
con un controllo termostatico
il pi efficiente, ma ahim molto
difficile da procurarsi e pi costo-
so. Lefficienza dipende anche
dalla posizione, lutilizzo, laper-
tura e la posizione dellunit di
raffreddamento e da quanto ben
coibentato.
\mma|t|//+m-ata
Le persone spesso mi chiedo-
no informazioni sul periodo di
ammortizzamento. Il periodo
dellammortizzamento il metrag-
gio della vita del sistema. Con ci
voglio indicare che si ripagati
lat+||+/|aa- -|-tt||:+ - ||:+||:+
-:|+|- la-||+
La casa di Judy, vista dellesterno e
degli interni
Linstallazione solare include solo il
5% di IVA, poich stata terminata
come uninstallazione completa da un
installatore immatricolato. Il rispar-
mio di IVA pi o meno ha ripagato
lallestimento della struttura e il
lavoro.
4 pannelli da 75W 1,240
Regolatore di carica 80 circa
4 batterie Trojan T105 6V 380
Inverter ad onde sinusoidale 135
Micro idrogeneratore Water Baby
CAN$ 1945,00 escluse spedizione,
IVA e tassa di sdoganamento in
Inghilterra.
Tubi e cavi hanno un costo che varia
in base alla provenienza e alla quanti-
t necessaria.
Un mix di tubi in politilene di media
intensit da 32 mm e 28 mm, una
delle opzioni pi economiche per un
trasporto a basso volume.
Cavo di rame di 25 m x 1 cm
2
dal
generatore al pannello di controllo,
una quantit simile di cavi per pan-
nelli (reciclati e messi assieme) da 6
mm.
Prese per autoparlante e prese elettri-
che per il carico a bassa potenza.
Presa tonda A5 per il pc
Prese standard da 240V/ prese elet-
triche per linstallazione di aria con-
dizionata
Installazioni comuni
(consumo approssimativo)
Pc portatile: 30-65W
Luci, lampada da tavolo, o fluore-
scenti compatte: 5, 7 o 11W
Luci, LED economiche o dimmerabi-
le: da 0,1 a 0,9W
Luci alogene, piccolo uso, ad esem-
pio veranda, camera da letto: 10W
Lettore CD, portatile con mini casse:
<5W
Aspirapolvere per la pulizia dellauto
(uso delle spazzole per la maggior
parte del tempo): 84W
Refrigeratore Tropicool XC3000 (uso
sporadico): 18-60W
Televisione a 5 pollici (abbandonata):
5W
Video registratore: 25W pi 5W per
linvertitore (240V)
Stampante/scanner: <20W pi 5W per
invertitore (240V)
Prese varie e non frequenti o piccole
come carica batterie ecc.
Consapevole 29
ogni giorno con il beneficio della luce, la musica,
luso del pc, e qualunque altra cosa per cui si usi
lelettricit. Oh, intendete i costi? In quanto tempo
ripagate la vostra auto, la bottiglia di vino, la vostra
TV, la cioccolata, una vacanza!?
|a aa|| |a |a|-
Costruire la fattoria stato un lungo e lento processo,
ed ancora un work in progress. Tutto, ad eccezio-
ne di uno dei canali, la maggior parte della strada e
la caduta di pochi alberi stata fatta senza luso di
macchinari, tutto da sola. Ho passato molto tempo
a limitare i danni, e a combattere una lotta lunga ed
energica con il proverbiale vicino del diavolo (adesso
fortunatamente se n andato). A volte il lavoro
stato noioso e difficile, ma con luso di argani, leve
e altri strumenti, e costruendo le cose secondo la mia
scala, quasi tutto stato alla portata delle mia forza
fisica. Con tempo, energia e risorse limitate ogni deci-
sione deve essere soppesata attentamente, le priorit
cambiano in continuazione. Ma con ogni componente
completato, o almeno funzionale, la vita diventa pi
facile. Un piccolo periodo di sofferenza contro un
lungo periodo di guadagno. Questanno con una mag-
giore luce solare ad illuminare la radura, e un pezzo
di terra ricavato dai rovi, spero di avere un vero giar-
dino. Letti rialzati circondati dai fossati dovrebbero
fermare i milioni di lumaconi che assediano il luogo.
Lo rifarei? Certo che s. Quando mi siedo nella mia
piccola casetta, con il rumore della pioggia fuori, so
che ne valsa la pena. Nonostante i pochi mezzi a
disposizione, mi sento ricca in un modo che non si
pu descrivere. Anche se perdessi la mia propriet
in un instante, non perderei mai lesperienza, la sicu-
rezza che mi ha dato, e la consapevolezza che c
sempre una via duscita.
Ho realizzato il sogno della mia vita, per lo pi senza
unistruzione specializzata, una formazione, un sacco
di soldi, muscoli, unauto, macchinari o ahem un
pene. Le opportunit non arrivano in pacchetto rega-
lo, e in un mondo che chiede gratificazione subito,
potrebbe sembrare che il prezzo che ho pagato in
termini di lavoro e negazioni sia stato alto, ma il vero
costo di tutto ci pu diventare visibile solo dopo
molto tempo, e ci che allinizio sembra un costo alto,
alla lunga pu essere basso e pi sostenibile.
l+|t| -| |+ am+ |!|++||:+ !| |+m-
Tubo di rame approx. 1 m di 28 mm per il corpo e la
camera di pressione.
Tubo di rame per la fornitura di 22 mm.
Tubo di rame per lerogazione di 15 mm.
Connettori a seconda della necessit.
Micro idrogeneratore
Water Baby e altri
generatori:
Energy Systems &
Design - PO BOX
4557
Sussex, NB - E4E 5L7 -
Canada
Tel.: + (1) 506 433 3151
www.microhydropower.
com
Refrigeratore termo-
elettrico Tropicool
XC3000 per costruire
il vostro refrigeratore:
Tropicool
PO BOX 1827
Christchurch
New Zealand
Tel.: + (64) 3 365 0406
www.tropicool.co.nz/
Istruzioni per costrui-
re la propria pompa a
mano possono esse-
re trovate su questo
sito
http://hometown.aol.
http://journeytoforever.
org/at_waterpump.html
-:|+|- la-||+
Camera di pressione
tubo
da 15 mm
tubo da 12
mm
valvola a
sfera
valvola a
impulso
valvola a
sfera da 22
mm
tubo
da 28 mm
valvola di
mandata
valvola a
sfera da
15 mm
Camera di
pressione di
riempimento
Valvola di
mandata
aperta
Caricamento della pompa Scarico della pompa
Valvola di
impulso
chiusa
Svuotamento
della camera di
pressione
Valvola di
impulso
aperta
Valvola
di mandata
chiusa
Risorse
30 Consapevole
N
el corso del
confronto/scontro
di questi anni
con Enel sulla
costruzione di
nuove centrali geotermiche
allAmiata in Toscana, io e la
mia famiglia ci siamo imbattuti
nella contraddizione di agire
a livello burocratico e legale
contro questa multinazionale che
semina degrado ambientale a
destra e a manca, e di pagare poi
puntualmente ogni due mesi la
bolletta della luce alla stessa.
La presa di coscienza di questo
divario insostenibile (perch non
porta da nessuna parte) ci ha
spinto a ricercare unalternativa,
pensando che un altro fornitore
di corrente elettrica che produce/
vende energie cosiddette rinnovabili
potesse essere una soluzione
ragionevole, intelligente e di reale
ostacolo alla politica energetica
pirata che Enel sta portando
avanti in vari Paesi del mondo (1).
Con altri volonterosi avventurieri
energetici ci siamo allora messi
a verifcare le proposte di energia
verde, pulita, rinnovabile, viva, di
domani e di dopodomani, e tutti
gli altri aggettivi scintillanti che
si spendono in questi casi nelle
brochure e nelle pubblicit a
pagamento sui giornali che queste
fantomatiche societ energetiche
hanno disseminato ormai in ogni
dove.
La raccolta delle informazioni,
lacquisto di libri e di materiale
introduttivo al tema e loceano
di possibilit che si presentava
dinnanzi a noi inizialmente ci ha
affascinato ed entusiasmato.
Il gusto della rivalsa su Enel era
sempre pi saporito e ci sembrava
che il percorso iniziato dovesse
davvero creare un precedente
per cui moltissime persone,
organizzate in una campagna
nazionale di boicottaggio,
sarebbero potute passare, nel
breve-medio periodo, a un altro
fornitore di energia.
In questo modo i dirigenti Enel e
i suoi azionisti avrebbero potuto
constatare che la volont popolare
stava andando verso unaltra
direzione e che forse sarebbe stato
il caso, per la politica energetica
dellazienda, di ravvedersi e
mutare usi e costumi.
t|| aaa | |a|a|ta||
!| -a-||+ t-|!-
Per il sogno si presto infranto
e ci siamo accorti che era anche
piuttosto ingenuo.
Le societ che propongono
energia rinnovabile non hanno
molto di diverso da Enel e se
ce lhanno solo una diversit
di tipo percentuale. Tutte le
societ (perlomeno quelle da noi
analizzate) sono strettamente
interconnesse e ci pare di poter
dire che non possibile una scelta
purista lunica vera soluzione
per tutti coloro che desiderano
opporsi alla politica strafottente di
Enel, di cui i vari comitati anti
possono testimoniare (2).
La situazione invece tale per
cui la societ A possiede le azioni
di maggioranza della propria
azienda e poi possiede il 15%
della societ B, il 5% della societ
C e il 2% della societ D. La
societ E possiede il 51% della
propria compagnia e il 20% della
societ A, il 30% della C e il 4
della F. E cos via. Enel Green
Power, Edison, Sorgenia, Acea,
E-On comprese.
Inoltre la stragrande maggioranza
Enel: ci sono alternative
davvero green?
Dal monopolio energetico allautoproduzione collettiva
e individuale
Valerio Pignatta
Consapevole 31
-:|+|- la-||+
La stragrande maggioranza delle
cosiddette energie rinnovabili proviene
dalle centrali idroelettriche
dellarco alpino costruite decenni fa.
C poco altro
delle cosiddette energie
rinnovabili proviene dalle centrali
idroelettriche dellarco alpino
costruite decenni fa. C poco
altro. La scelta di cambiamento
di fornitore non produrrebbe, alla
fne dei conti, alcun mutamento
effettivo sullambiente e sulla
comunit.
Senza contare che anche se
ci si rifornisse di energia
verde, si tratterebbe solo di
unoperazione di pacifcazione
della nostra coscienza: in realt
si continuerebbero a fnanziare
le altre percentuali di produzione
delle stesse compagnie che sono
nucleare, carbone, rifuti, secondo
le diverse quote di partecipazione
delle stesse a queste attivit.
Si potrebbe formulare lipotesi
per cui, meglio che niente,
accontentiamoci di scegliere il
meno peggio. Anche questa prassi
potrebbe essere un messaggio
chiaro e, agitando questo
campanello dallarme, si possono
32 Consapevole
iniziare a condizionare future
scelte delle societ energetiche.
Pu anche essere un discorso
valido, ma non lo sento a livello
di pancia. Mi sembra risuoni
molto a livello mentale. Inoltre
credo che il percorso burocratico
sarebbe cos travagliato da far
desistere anche i pi incalliti
Don Chisciotte, che se ne fanno
eroicamente carico in totale e
ammirevole buona fede.
l||m+ a|+/|aa- |- +a:|+/|aa| !|
|a!+tta|| !| -a-||+
Io credo invece che il percorso
per uscire da questo labirinto
energetico in cui siamo prigionieri
possa avere due tipi di sbocco.
La prima opportunit si presta
forse maggiormente per chi
vive in citt o in agglomerati
urbani di una certa consistenza.
Sono nate in Italia cooperative
o associazioni di produttori
di energia elettrica che si
autoriforniscono della stessa,
come cooperativa di consumo o
come gruppo dacquisto.
Unesperienza sicuramente
interessante quella di
Retenergie (www.retenergie.it)
che coinvolge pi di duecento
soci. La cooperativa realizza
impianti di produzione di energia
elettrica da fotovoltaico, eolico,
idroelettrico, cogenerazione
e biomassa. Nella scheda
di presentazione possiamo
leggere che Retenergie Societ
Cooperativa nasce il 19 dicembre
2008 a Fossano (Cuneo) per
iniziativa di un gruppo di persone
impegnate nel campo delle
autoproduzioni di energia da
fonti rinnovabili. Lidea alla base
della Cooperativa consiste nel
produrre energia rinnovabile da
impianti di produzione a basso
impatto ambientale attraverso
la forma dellazionariato
popolare (come allargamento
dellesperienza Adotta un kw
promossa da Solare Collettivo,
www.solarecollettivo.it). La
sfda progettuale includere
gli utilizzatori fnali di energia,
chiudendo un circolo virtuoso che
parte dalla produzione arrivando
fno al consumo. Essa costituisce
unopportunit economica dalla
forte connotazione ideale per chi
attento a problemi ambientali
e sociali quali inquinamento,
limitatezza delle risorse, equit
nella loro distribuzione. La
forma scelta la cooperativa
perch gli obiettivi devono essere
coerenti con i mezzi utilizzati
per raggiungerli: partecipazione,
autogestione, solidariet. Sono
benvenute proposte e critiche,
per condividere il cammino: la
cooperativa unimpresa che
si costruisce insieme strada
facendo.
Altre realt quelle di GAS
Energia (www.retegas.org) e
Co-Energia associazioni nate
in seno al movimento dei gruppi
dacquisto solidale e dei Distretti
di Economia Solidale (DES), che
agiscono nel nord Italia. GAS
Energia uno dei dieci soggetti
che hanno dato vita al progetto
Co-Energia che scaricabile
liberamente al link www.retegas.
org/upload/dl/doc/gas-energia/
Progetto_Co-Energia.pdf. Esso
nato nel 2007 allinterno del
DES della Brianza. Si tratta di
un progetto di economia solidale
in ambito energetico. Sono
state vagliate molte societ
produttrici di energia rinnovabile
ed stato siglato un accordo
sperimentale con Cleanpower, e
con il supporto di Banca Popolare
Etica. In questo modo gli utenti
avranno la possibilit di avere
energia davvero pulita e non
di monopolio, daltro canto gli
introiti serviranno per fnanziare
i progetti di economia solidale
dellAssociazione CO-Energia e
dei territori ad essa consociati.
Gas-Energia ha dato vita anche ad
un altro esperimento, sicuramente
interessante e riproducibile. Si
tratta di Solare in multipropriet
ovvero la palestra fotovoltaica
a Castelleone (CR) (www.
dossoenergia.it) che propone
un modello di impianto solidale
che produce energia da fonte
Lidea di partenza riuscire ad
abbassare la necessit di corrente
elettrica da 3 a 1,5 kW per famiglia
ta+ |--|-
Cercalo su:
www.macrolibrarsi.it
Gruppo Elettrogeno (a
cura del)
Lenergia che
ho in mente
Altreconomia, 2010
Roberto Rizzo
Energia verde in Italia
Edizioni Ambiente, 2009
-:|+|- la-||+
Consapevole 33
Note
(1) Credo sia ormai risaputo che,
ad esempio, nella Patagonia cilena
un paio di societ tra cui Enel
hanno avviato un progetto che
prevede la costruzione di cinque
centrali idroelettriche con altrettante
megadighe in una zona di bellezza
naturalistica unica al mondo e con
conseguenze sul bacino idrografco
disastrose. Costruzione che, detto
per inciso, non mira a soddisfare
esigenze extra di energia della
popolazione ma quella delle
multinazionali che si occupano
di estrazione mineraria nel nord
del Paese. Inoltre non si pu non
parlare del nucleare in agguato, del
geotermico ad alta entalpia e di tante
altre oscure faccende Enel in altri
Paesi oltre il nostro. Ricordiamo
che Enel partecipata per il 31%
dal ministero dellEconomia e
delle Finanze per cui per un terzo
di tutto quello che fa c una
responsabilit dello stato italiano
e di chi lo sostiene. Si veda: http://
patagoniasenzadighe.org/.
(2) Si pensi ad esempio allazione
dellassociazione MODA contro
la centrale Enel a carbone di Vado
Ligure, ai comitati antigeotermici
dellAmiata, al comitato No Coke
contro la centrale Enel di Tarquinia,
ai rinati comitati antinucleari e a
molti altri. A Tarquinia, sulle societ
energetiche stato fatto un lavoro
sicuramente molto pi approfondito,
ammirevole e certosino del nostro
e con risultati che forse aprono a
qualche possibilit, ma si tratta a
nostro parere sempre di soluzioni
contraddittorie.
(3) Per vedere pi nel dettaglio
queste sperimentazioni
energetiche vedi Bollini, Gabriele,
Energia, autonomia, democrazia,
25 ottobre 2010, disponibile nel
sito della Federazione Regionale
dei Verdi dellEmilia Romagna,
http://www.verdiemiliaromagna.
org/2010/10/25/energia-autonomia-
democrazia/.
fotovoltaica in un contesto
partecipato di democrazia
energetica.
Tutto quello che pare funzionare
e che di innovativo si muove
in ambito energetico sembra
rispondere ai concetti di piccolo
bello e non delegare (3).
-:aa!+ a|+/|aa- ||m|t+/|aa- -
++ta|a!+/|aa- |a!|t|!++|-
Laltra possibile soluzione, delle
due di cui si diceva, quella
individuale, che credo sia molto
pi alla portata per chi vive in
campagna, in cascine o poderi,
o anche in qualche piccolo
borgo dellAppennino italiano.
Lidea di partenza riuscire
ad abbassare la necessit di
corrente elettrica da 3 a 1,5 kW
per famiglia. Gli accorgimenti
per fare questo passo possono
essere vari: eliminare gli
elettrodomestici superfui,
utilizzare lampadine a basso
consumo, ricorrere alluso
di frigoriferi e pc a 12 volt,
preriscaldare lacqua in entrata
in lavatrice con boiler a legna
ecc. Quando la richiesta di
energia cos limitata, allora
prodursela (e immagazzinarla)
da s diventa molto facile, e lo
si pu fare con piccoli impianti
solari, eolici, microidroelettrici,
secondo le fonti naturali
disponibili nel luogo in cui
si abita.
\||- |a ||m+ -|aa+
Per concludere, penso che
la soluzione al problema
energetico non risieda altrove,
lontano da noi e dalle nostre
vote.
Prima di tutto sarebbe utile
mirare alleffcienza e
al risparmio. In secondo
luogo si ragioner sul tipo
di produzione. Fornire ai
miliardi di esseri umani
esistenti sul pianeta lo standard
energetico statunitense,
francese o giapponese non
solo impossibile, ma come
abbiamo avuto modo di
vedere nefasto. Coloro che
sostengono ancora scelte
energetiche velenose, paventano
a motivazione della loro scelta
lignominia del ritorno alle
candele.
Ma palese che essi falsifcano
la realt, visto il livello
tecnologico di produzione
di energia non nociva di cui
comunque disponiamo oggi
e le immense possibilit di
risparmio (semplicemente
eliminando abitudini superfue)
che abbiamo.
Inoltre, la libert di scelta altrui
va rispettata nel momento in
cui non lede quella degli altri.
E la libert di produrre energia
nucleare di alcuni, ad esempio,
contrasta fortemente con la
libert (e il diritto) di esistere
e di vivere di altri (e dei loro
fgli). Ci non deve pi essere
possibile n tollerabile. In prima
persona, quindi, agiamo per
liberarci da questa catena di
morte e responsabilit.
Plurilaureato giornalista e scrittore, redattore e collaboratore
di riviste e case editrici, nonch direttore editoriale nellambito
delle medicine non convenzionali.
Ha pubblicato diversi articoli su periodici nazionali inerenti
il rapporto salute/ambiente e testi divulgativi di medicina
naturale. Vive con la famiglia sul Monte Amiata dove pratica
attivamente la decrescita attraverso la sobriet dello stile di
vita, la semplicit volontaria, lautoproduzione, lo scambio e il
dono di beni e servizi.
Valerio Pignatta
-:|+|- la-||+
34 Consapevole
C
ome luomo
ha bisogno di
cibo per vivere,
cos la nostra
casa si nutre di
energia per funzionare ed essere
confortevole per luomo. C
per un fatto interessante e forse
ovvio, ma spesso sottovalutato.
Come il cibo cotto o
trasformato meno nutriente
di quello crudo, cos anche
lenergia, in questo caso quella
solare, pi viene trasformata
meno effciente, ovvero vi
sono delle perdite di energia.
Per ovviare questo fenomeno
possibile utilizzare un collettore
solare termico molto poco
conosciuto e ritenuto desueto: il
collettore ad aria calda.
l| a|- :+|!+ |+||+
Questo collettore sfrutta lo
stesso principio e alcuni
elementi costruttivi del suo
parente stretto, il collettore
solare termico ad acqua, ma
con la sostanziale differenza
di sfruttare esclusivamente
leffetto serra, scaldando laria
che verr immessa direttamente
allinterno dellabitazione.
Questa peculiarit evita, come
nel sistema ad acqua, la perdita di
effcienza:
Pannello ad aria = il SOLE scalda
lARIA che entra diretta in CASA;
Pannello ad acqua = il SOLE
scalda il LIQUIDO e il LIQUIDO
scalda lARIA della CASA.
La grande effcienza rende il
collettore ad aria estremamente
interessante per lintegrazione
del riscaldamento, ma la sua
diffusione ancora limitata.
Ci forse imputabile al fatto
che questo tipo di tecnologia
non oggetto di forme di
incentivazione specifche e
forse, un p maliziosamente,
anche alla grande facilit
distallazione che non necessita
della fgura di un tecnico
specializzato per il quale possa
diventare una redditiva fonte di
guadagno.
-m||:|t+ -! -||:|-a/+
Il sistema, come accennato,
tanto semplice quanto effciente.
I pannelli sono costituiti da
una superfcie vetrata esterna
(meglio se micro prismatica) e da
una interna scura assorbente, o
trattata selettivamente, in grado
di massimizzare lassorbimento
della radiazione solare.
Il collettore solare
ad aria calda
Come scaldare la propria casa in maniera semplice,
efficiente e risparmiosa
Alessandro Ronca PeR
(Parco dellEnergia Rinnovabile dellUmbria)
Come il cibo cotto o trasformato
meno nutriente di quello crudo,
cos anche lenergia, in questo caso
quella solare, pi viene trasformata
meno efficiente
Consapevole 35
Il sistema assorbe calore
dal sole e lo cede al fuido
termovettore, in questo caso
aria anzich acqua, che circola
nellintercapedine tra vetro
e assorbitore. Il fusso daria
pu anche passare in una serie
di trappole che lo rallentano
consentendo un maggiore
assorbimento di calore.
l-l l+|:a !-||- la-||+ l|aaat+|||| !-|||m|||+
Se volete un altro clima, sia umano che planetario, condividete
i nostri scopi. Intendiamo suscitare il desiderio e il piacere di
cambiare, e per riuscirci serve lesempio. Quando comincia, il
cambiamento merita informazioni puntuali ed appropriate.
Poi, durante il suo percorso, il cambiamento ha bisogno di un
supporto concreto e continuativo perch ciascuno sia capace
di metterlo in pratica. Vogliamo essere felici e rendere felici:
risparmiare risorse non un sacrifcio, il nuovo edonismo, il
nuovo umanesimo. lo spreco che comporta, a lungo termine,
infelicit, sacrifci e lutti. PeR Umbria didattica, formazione,
informazione, eventi e ospitalit. Per ulteriori info:
www.per.umbria.it
36 Consapevole
A questo punto laria pronta per
essere immessa nellambiente
da riscaldare attraverso un
semplice foro nella parete.
Questi pannelli vanno comunque
sempre orientati verso Sud
con uninclinazione che pu
variare, alle latitudini italiane,
dai 55 fno ai 90 gradi (per
aver maggiore rendimento in
inverno quando il sole basso
sullorizzonte).
Lapporto effettivo di questi
sistemi ovviamente suscettibile
di grandi variazioni in funzione
del grado di isolamento
delledifcio da riscaldare.
Approssimando, potremmo
indicare come plausibile
unintegrazione del 30% circa
di riscaldamento su 35 mq di
abitazione con 2 mq di collettore
ad aria. Lapporto comunque
signifcativo da ottobre ad aprile,
dando il meglio di s nelle
stagioni intermedie, in cui si
potrebbero ottenere anche apporti
del 100% di energia solare.
tam- | +t|||//+
Questi sistemi hanno di norma
una piccola ventola che ne
forza e controlla limmissione,
la quale pu essere attivata o
manualmente, o da un piccolo
modulo fotovoltaico, o da
una centralina elettronica
differenziale che ne gestisce il
funzionamento. Un ulteriore
incremento di effcienza pu
essere ottenuto utilizzando come
ingresso laria calda prelevata
direttamente dai locali invece
di quella fredda proveniente
dallesterno. Alcuni collettori
sono muniti di una valvola di
scarico condensa che permette
al collettore di funzionare
anche come deumidifcatore
dambiente sempre molto utile
nelle localit marine.
+at+| - t+at+|
Riassumendo, possiamo
affermare che il collettore ad
aria ha un effcienza altissima,
tra l85% ed il 90% e una
Il collettore ad aria ha un efficienza
altissima, tra l85% ed il 90%
e una grande semplicit di montaggio:
ha per il limite
di non poter accumulare calore
Consapevole 37
grande semplicit di montaggio.
Ha per il limite di non poter
accumulare calore (possibile ma
complesso) e il fatto che non
si utilizza in estate e che non
produce acqua calda sanitaria.
per molto veloce nel
riscaldamento e bastano pochi
minuti di sole invernale affch
il sistema cominci a pompare
calore in casa.
Paragonato ad una serra
climatica ha un costo di circa
5 volte inferiore a parit di
calorie prodotte, e consente
di evitare totalmente il rischio
di surriscaldamento (che nel
caso di serre mal progettate
costituisce un serio problema
nei nostri climi mediterranei). I
collettori ad aria in commercio
non sono molti, ma in media
il costo analogo a quelli ad
acqua (il costo varia dai 350 ai
700 euro a mq), pur avendo costi
di installazione quasi nulli.
In alternativa ai sistemi reperibili
in commercio possibile
sbizzarrirsi nellautocostruzione.
Al PeR, il Parco dellEnergia
Rinnovabile dellUmbria (www.
per.umbria.it), insegniamo e
stimoliamo lautocostruzione
con bottiglie di plastica, scatole
di metallo, canne fumarie e, con
rendimenti straordinari, lattine
di alluminio.
Attraverso il riciclo dei
materiali e lautocostruzione,
stimoliamo la creativit,
la fantasia e la riduzione
dellesigenza del denaro
principi fondamentali della
flosofa del Parco.
In alto: la temperatura
dellaria in entrata e in
uscita.
A destra: visita didattica.
ta+ |--|-
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www.macrolibrarsi.it
Francesco Calza
La Casa Solare
Guida allecorisparmio
Sandit, 2010
Vittorio Bearzi
Manuale di Energia
Solare
Tecniche Nuove Edizioni, 2009
38 Consapevole
informazione pubblicitaria
Consapevole 39
informazione pubblicitaria
40 Consapevole
Ecco un gustoso menu estivo
tutto a base di sani
e salutari germogli
Germogli
appetitosi!
Antipasto
Pizzette con puntarelle
e germogli
di crescione
11 !| -|ma|| !| :|-:|aa-
1 !| |+||a+ -m||at-|+|-
l11 !| +at+|-||-
' +a-tta !| ||-t|ta !| ||||+
l1 ama!a|| !+tt-||a|
l :|a||atta
:+::||+| !| a||a
!| a||t+ -\t|+t-||a-
+|- - --
Preparate la pasta lievitata e lasciatela riposare per 2
ore. Nel frattempo pulite le puntarelle e sbollentatele
per 10 minuti in acqua salata.
Tritate il cipollotto e stufatelo in padella con lolio e
un cucchiaio di acqua. Unite le puntarelle e i pomodo-
rini datterini tagliati a met. Lasciate insaporire il tutto
per 5 minuti.
Stendete la pasta e formate dei dischetti. Sistemateli
sulla placca del forno e cuoceteli a 180 C per 15
minuti, quindi farciteli con le verdure e rimetteteli nel
forno per finire la cottura. Sfornate e decorate con i
germogli di crescione e un pizzico di pepe.
Secondi e contorni
Germogli di fieno greco in insalata
1 !| -|ma|| !| ||-aa |-:a
1 !| |-|||| !| aa:|
l ma//+|-||+
l /+::||a+
l :+|at+
l :|+||a !| |a+|+t+ -at|||a+
l :+::||+|a !| :+-||
c||a -\t|+t-||a- !| a||t+
tam+|a
Lavate linsalata e asciugatela.
Tagliatela a striscioline.
Tagliate la zucchina e la carota
a julienne, mettetele in una ter-
rina assieme allinsalata.
Unite la mozzarella tagliata a
dadini, i gherigli di noce pesta-
ti, i germogli, i capperi lavati e
strizzati. Condite con unemul-
sione preparata con olio doli-
va extravergine e gomasio.
Primi piatti
Strozzapreti ai germogli di ravanello
?1 !| -|ma|| !| |+t+a-||a
111 !| t|a//+|-t|
l1 ama!a||a|
m+a:|+t- !| |-||| ||-:||
l :|a||atta ||-:a
:+::||+| !| a||a !a||t+ -\t|+t-||a-
:+::||+| !| :+|:+m+
+|-
Tritate il cipollotto e mettetelo in padella con
lolio extravergine e tre cucchiai di acqua.
Aggiungete i piselli, salate e fate cuocere a
fuoco lento per 15 minuti. Unite i pomodorini
tagliati a met.
Lessate la pasta in acqua salata. Scolatela
al dente. Saltate la pasta nel sugo di piselli.
Aggiungete la curcuma e i germogli.
Mescolate delicatamente e servite subito.
ta+ |--|-
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a cura di
Germogli
appetitosi
Macro edizioni,
2011
Silvia Strozzi
Consapevole 41
t+:|a+ :|- t| ++
Secondi e contorni
Tortino di patate con germogli di ravanello
11 !| -|ma|| !| |+t+a-||a
111 !| +t+t- aaa |+||aa-
11 !| |-|||a| ||a||m|
l |+m-tta !| m+|a|+a+
l ||::||-||aa !| m|||a
l :+|aaa
:+::||+| !| a||a !a||t+ -\t|+t-||a-
+|-
Sbucciate e lavate le patate, quindi asciugatele e les-
satele. Salatele e schiacciatele con lo schiacciapatate.
In una padella saltate lo scalogno con un filo dolio.
Aggiungete il mirin e lasciatelo evaporare veloce-
mente. Lavate tutte le erbe e i germogli, tritateli e
mescolateli alle patate, conditeli con poco sale e 2
cucchiai di olio. Riempite dei piccoli stampini da
forno leggermente unti.
Infornate a forno gi caldo a 170 C per 20 minuti
circa. Sformate e servite con i pisellini decorando
con altri germogli di ravanello. Dessert e frutta
Cestino di melone ai germogli di basilico
+1 !| -|ma|| !| |+|||:a
11 !| -|+ta !| ||a
l m-|aa-
l :+::||+|a !| m|||a
l :+::||+|a !| /+::|-|a !| :+aa+
Tagliate la calotta del melone. Con lapposito scavino,
ricavate delle palline. Sistematele in una terrina con il
mirin e lo zucchero di canna mascobado.
Unite i germogli e mettete il tutto in frigorifero a ripo-
sare per almeno 2 ore.
Servite il melone farcito con palline di gelato e il com-
posto precedentemente preparato.
Tartellette ai germogli misti
11 !| |+||a+ !| |+||a
l11 !| |+||a t--t+|-
l11 !| +::a !| ++t-
+at+
l-| || |||-aa
l11 !| ||:att+
l11 !| :|-m+ !| t+a|||+ +||+ a|+
l-| !-:a|+|-
l11 !| -|ma|| m|t|
l :-t|aa !| ||+tt+ ||-:+
Preparate la pasta frolla. In una terrina lavorate il burro
con il succo di agave e le uova. Aggiungete la farina
setacciata. Formate una palla e avvolgetela in una
pellicola trasparente. Ponete in frigorifero per circa 30
minuti.
Nel frattempo mescolate la ricotta con la crema di
vaniglia alla soia. Foderate degli stampini, bucherellate
il fondo con la forchetta e infornate per 20 minuti a 180
C.
Fate raffreddare le tartellette e farcitele con la crema di
ricotta. Decorate con frutta fresca a piacere
e i germogli.
42 Consapevole
Estratto da Permaculture magazine n. 66
BIOLAGO
FAI DA TE
BIOLAGO
FAI DA TE
David Butler
racconta la sua esperienza:
ecco come ha creato il
Consapevole 43
Circa dieci anni fa, la mia com-
pagna Alison ed io fummo abba-
stanza fortunati da comprare un
vecchio granaio decrepito con due
acri di terra nel Norfolk.
Il granaio ancora in attesa di esse-
re completamente ristrutturato, ma
ci viviamo da quattro anni seppur
nella sua condizione di costruzione
a met. Ho invece preferito dedi-
care le mie energie a un progetto
molto pi eccitante: tre anni fa
cominciai a costruire la piscina.
l||a:|| :aa:-tt++||
Ho sempre pensato che debba
essere possibile costruire una pisci-
na senza limpiego di sostanze chi-
miche per la sua pulizia. Unestate,
vidi le nostre cisterne per la raccol-
ta dellacqua piovana sia ricoperte
da una coltre di alghe verdi, sia,
con lacqua, diventare di colore
verde pisello per la presenza di altri
tipi di alghe. Erano tutte cos tran-
ne una: quella abbandonata in cui
cresceva della gramigna officinale.
Togliendo il tappeto galleggiante, si
notava unacqua sbalorditivamente
trasparente. Avevo letto un libro
sulle piante da canneto usate come
sistemi fognari e mi resi conto che
la biologia di fondo era la stessa di
quella che le alghe compivano nei
confronti dellacqua della cisterna.
Al posto del canneto, a esaurire gli
elementi nutritivi, era la gramigna
officinale.
Sicuramente, doveva essere pos-
sibile usare altre piante per pulire
la piscina. La ricerca sul web di
una conferma alloriginalit del
mio pensiero infranse ogni pretesa
di genialit. Era gi stato tutto
pensato molto tempo prima. Peter
Petrich le usava, insieme ad altre
piante, da ventanni in Austria e
Germania.
La sua azienda, Biotop, aveva fatto
centinaia di piscine naturali.
Non potevo permettermi di costru-
ire una piscina professionale,
cos lunica opzione era che la
costruissi con le mie stesse mani.
Allepoca, nel 2007, cerano molto
poche informazioni sulla costruzio-
ne di biolaghi fai da te, cos fu tutto
un po un esperimento.
l- /aa- |+a/|aa+|| !-||+ |:|a+
La piscina biologica (o biolago
per il nuoto) divisa in due zone
uguali: una parte per le piante, la
parte per la rigenerazione, e una
parte per la balneazione. Le piante
crescono solo nella sabbia o nella
ghiaia, cos la loro unica possibilit
prendere gli elementi nutritivi
dallacqua. Sperando che poi le
alghe, come lalga verde, abbiano
ben poco di cui nutrirsi. La zona
per la rigenerazione separata
dalla zona per la balneazione da
un muro sommerso, che impedisce
alle piante di colonizzare lintera
piscina.
l|a-tta - :+t|
Decisi di costruire una piscina di
4,5 x 11,5 m, profonda circa 2,2 m
e unampia zona di rigenerazione
tuttintorno di circa 3 m. Avevo
bisogno di unarea complessiva di
circa 20 x 15 m. Scelsi un angolo
del campo riparato da un rovo di
more. Ero anche in grado di alli-
nearlo a Nord-Sud, formando una
piacevole trappola per il sole nella
parte Sud contro i rovi.
Noleggiai una escavatrice per
qualche giorno e alla fine ebbi
la forma della base. La mia idea
originale era di costruire il muro,
partendo dal fondo, con dei sacchi
per la sabbia riempiti di sabbia e
argilla. Ma fu un disastro. Quando
pioveva i sacchi diventavano umi-
t++ - \/|-a!+
A destra: La rimozione di un
tappeto galleggiante di erba,
lasciava intravedere unac-
qua sbalorditivamente traspa-
rente al di sotto.
Sotto: Larea della piscina
definita dal muro in mattoni.
44 Consapevole
t++ - \/|-a!+
dicci; cominciarono a scivolare e a
crollare finch il muro non croll
definitivamente. Provai di nuovo,
questa volta riempiendo i sacchetti
di sabbia pulita. Stavolta erano
pi stabili ma il sole cominci a
trasformare il materiale sintetico
dei sacchi in qualcosa di non pi
resistente di un fazzoletto di carta.
Si ruppero e la sabbia fuoriusc
lentamente come fosse un timer da
cucina di 25 chili. Cumuli di sabbia
della grandezza dei sacchetti erano
fuori usciti dagli involucri ora vuoti
e avevano bucherellato il muro.
l+ :at|+/|aa- !-| m+|a
Dovetti ricominciare di nuovo,
questa volta scavando alcune fon-
damenta per la costruzione di un
muro di cemento. Gettai la sabbia
dai sacchi nella betoniera per fare
il cemento per le fondamenta.
Dopo una settimana avevo costru-
ito un muro di mattoni sul fondo,
con robusti mattoni di cemento di
440 x 215 x 100 mm, cinque file,
di poco pi alte di 1 m. Il vuoto
dietro il muro fu riempito di sabbia
e schiacciato con una pressa (un
pesante blocco di metallo attaccato
a unestremit di un manico di
scopa), lasciato riposare per sta-
bilizzarsi, e poi di nuovo riempito
dopo una settimana. Questo era per
assicurarsi che la pressione esterna
dellacqua non sgretolasse il muro.
Il suolo era drenante, conteneva
dellargilla, ma per la maggior
parte era pietroso e sabbioso. Ci
significava che potevo stendere
il rivestimento interno (con un
secondo rivestimento sotto di
esso) su uno strato di sabbia da
costruzione gettata direttamente sul
pavimento della piscina. Se fosse
stato un luogo saturato di acqua,
allora il pavimento avrebbe dovuto
essere cementato per fermare la
falda acquifera emergente e avrei
dovuto affogare il rivestimento
a piscina completata. Questo box
daccesso di cemento usato da
alcuni installatori professionisti,
visto che c una minima possibili-
t di sbagliare, ma ha un costo sia
in fatto di risorse sia di denaro: non
insolito spendere tra i 55 e i 65
mila euro per una piscina naturale.
Fuori dalla zona di balneazione il
pavimento fu modellato a forma di
grande vasca e compattato con un
motore a benzina di marca Wacker
preso in affitto da una ditta di stru-
menti a noleggio.
la!-|+|- |+ |:|a+
|| t|+t| |at-tt|t|
La spesa pi consistente fu il rive-
stimento della piscina. Fu anche
una delle decisioni di acquisto pi
Sopra: La posa del sottorive-
stimento foderato. Le strisce
furono fissate scaldando gli
angoli con una lampada per
saldare.
A sinistra: Per isolare il muro
di cemento, furono srotolati
26 m di tessuto dentro alla
piscina.
Sotto: Il rivestimento final-
mente srotolato dentro alla
piscina.
Consapevole 45
difficili da fare. Ci sono davvero
tanti consigli conflittuali in giro,
un sacco di essi da parte di fabbri-
canti che asseriscono la superiorit
dei propri prodotti. I rivestimenti
per limpermeabilizzazione delle
piscine sono di vario spessore e
diversi materiali. Un rivestimento
pi spesso ovviamente pi resi-
stente e pi costoso ma anche
pi difficile da maneggiare. Io ho
optato per una copertura in gomma
EPDM di 0,75 mm della Flexible
Lining Products. Sebbene la mia
fosse stata una scelta a caso, gene-
rata dalla frustrazione dellindeci-
sione, sembrava contenere bene
lacqua, cosicch alla fine non fu
una decisione tanto sbagliata.
Il rivestimento doveva essere
coperto da ghiaia contenuta in
un fossato della profondit di 0,3
m lungo tutto il perimetro della
piscina e composto da un tubo di
scarico che impedisce allacqua,
che scorre lungo il terreno, di
infiltrarsi nella piscina e introdurre
gli elementi nutritivi che a loro
volta favorirebbero la crescita
delle alghe. Considerando tutto
questo, avevo bisogno di un rive-
stimento 26 x 20 m. Il suo costo
di 2.300: il pezzo di plastica pi
costoso che io abbia mai acqui-
stato.
atta||t-t|m-ata
Stendemmo un sottorivestimen-
to foderato, acquistato dallo
stesso fornitore, in strati sullin-
tero pavimento e sui muri della
piscina. Dopo alcune ricerche
per un film che stavo girando,
poco tempo prima avevo visto la
The Swimming Pond Company
installare un laghetto nel Suffolk
e potei raccogliere un consiglio
importante. Il sottorivestimento
foderato, fornito in rotoli, steso in
strisce. Necessita di essere fissato
alla striscia successiva per formare
t++ - \/|-a!+
Sopra: Il rivestimento della
zona di balneazione e per
la zona di rigenerazione
fissato da degli pneumatici.
A destra: La terra stata
aggiunta nella parte desti-
nata alle piante. La zona
per il nuoto separata da
un muro di sacchi.
Sotto: La piscina naturale
finita. La zona di rigenera-
zione e la zona per il nuoto
sono visibilmente distinte.
I costi sostenuti da David (in euro)

2.600 rivestimento
800 sovra/sottorivestimento
1.200 escavatore
600 ghiaia
300 mattoni
300 cemento
1.000 altre cose

6.800 TOTALE
46 Consapevole
t++ - \/|-a!+
una coperta lungo tutta larea della
piscina. Le strisce possono essere
fissate usando una lampada per sal-
dare. Una fiammata veloce lungo
i bordi discioglie le poche fibre, in
questo modo, pressandoli contro
gli angoli della striscia successiva,
li si fissa insieme.
l| ||t-t|m-ata |at-tt|ta
Quando il sottorivestimento fu
completato, portammo il rivesti-
mento per limpermeabilizzazione
al bacino del laghetto con laiuto
di un cordiale contadino con un
Teleporter (un trattore con un largo
bracco idraulico retrattile) e lo
ponemmo su una piccola impal-
catura improvvisata. Il rotolo fu
sospeso su un palo dellimpalca-
tura filettato attraverso il cartone
una volta che il fornitore lo ebbe
avviluppato. Adesso poteva essere
tirato e srotolato proprio come un
rotolo di carta igienica, ma pi
grande. Il rivestimento pesava
485 kg e riusc a piegare il palo
dellimpalcatura. Nonostante ci in
qualche modo, la mia partner ed io
riuscimmo a srotolarlo.
Un serpente di mezza tonnellata di
rivestimento lungo 26 m si piegava
come una fisarmonica. Lo incre-
spammo tutto, centimetro per
centimetro, con un palo da steccato
tenuto in mezzo a noi e sotto al
tendone steso, creando una sorta
di movimento peristaltico, simile a
quello di una pompa in una mac-
china per dialisi.
Quindi abbiamo spiegato il rivesti-
mento e soffiato negli angoli sopra
e sotto per far in modo che laria
potesse percorrere lintera area.
Raccomando di avere quanti pi
amici possibili a dare una mano.
stato comunque difficile anche se
eravamo in dieci.
Fu a questo punto che parlai con
Micheal Littlewood, che mi mand
il suo libro, Natural Swimming
Pools, A Guide for Building. Era
grandioso avere finalmente delle
informazioni vere.
Avevo fatto dei modelli di carta
di come il rivestimento protettivo
dovesse essere piegato dentro al
modello della piscina, e furono
molto utili perch sapevo che
forma volevo ottenere e da dove
dovessero arrivare le pieghe pi
grandi.
at|+||t-t|m-ata - !|-a+|a
Quando anche il rivestimento fu
sistemato, lasciandogli pi pieghe
possibili, sulla sua sommit fu get-
tato un secondo rivestimento per
limpermeabilizzazione di tessuto.
Per di pi, dei sacchi di sabbia
riempiti di un mix di cemento e
sabbia fina (10 parti di sabbia, 1 di
cemento) furono sistemati subito
sopra al muro di cemento che
delimitava la parte della piscina. Il
muro fu effettivamente continuato
con pi sacchi di sabbia fino a
raggiungere unaltezza di 400
mm. Ogni fila di sacchi abbassava
di circa 25 mm la fila sottostante,
facendo apparentemente appoggia-
re il muro sulla zavorra che doveva
sostenere.
Sistemammo un tubo di scarico
flessibile attorno al muro, poi
coperto con della ghiaia. Il tubo
terminava emergendo dal muro di
sacchi di sabbia e si gettava dentro
a ci che sarebbe stata larea di
balneazione. In ultima analisi ci
aiutava lacqua a circolare sotto
alle radici dellarea di rigenerazio-
ne. Se necessario, pu andar bene
una pompa solare, ma lacqua
della mia piscina, fin ora, perfet-
tamente felice di non avere circola-
zioni artificiali. Ho messo uno stra-
to di geotessile di protezione sopra
alla ghiaia e lho ricoperta con ton-
nellate di sabbia che era stata sca-
vata dalla buca per fare la piscina.
Tutto ci fu fatto a mano perch le
macchine avrebbero danneggiato
le varie fodere. Attorno alla piscina
ho costruito una staccionata in
legno di castagno, per garantire la
sicurezza di bambini e visitatori e
impedire loro di avvicinarsi troppo
alla piscina. Ma ha aiutato anche a
fare da paravento perch la siepe
e gli alberi appena piantati erano
troppo piccoli per fornire una pro-
tezione dal vento.
l|-m||- |+ |:|a+ a+t+|+|m-at-
A questo punto era solo questione
di riempire la piscina con acqua
piovana. Lho anche pompata dai
bidoni per lacqua intorno alla casa.
Ma anche con questa aggiunta, c
Consapevole 47
t++ - \/|-a!+
voluto circa un anno per riempirla
tutta (qui in East Anglia non piove
molto), eppure valsa la pena
aspettare. Se avessi usato acqua
del rubinetto, la piscina sarebbe
stata pi soggetta ad avere pro-
blemi con le alghe. Ci dovuto
al fosforo che aggiunto alle
condutture dellacquedotto, che
in effetti un fertilizzante. Detto
questo, gli installatori commerciali
usano acqua di acquedotto, ma le
loro piscine possono contare su
potenti pompe di circolazione e su
filtri, inclusi filtri che contengono
fosforo per aiutare a rimuovere le
impurit nellacqua.
!|+|+at+|-
stata una profonda soddisfazione
sistemare le piante nella sabbia. Le
ho selezionate per poterle radica-
re dolcemente.
Ho cercato aiuto nel libro di
Micheal Littlewood. E oggi, gli
iris e i ranunculus, i gigli e la bra-
sca increspata fanno il loro lavoro
magnificamente. La maggior parte
della piscina e della banchina
non stata toccata, in modo che
le piante selvatiche la potessero
colonizzare; le banchine sabbiose
adesso ospitano alcune piccole
specie di fiori indigeni, cos come
la mia amica, la gramigna officina-
le, che crescono sottacqua. E, fin
ora, non ho avuto bisogno di pom-
pare acqua intorno artificialmente.
Le piante e gli animali tengono
lacqua pulita. Senza sostanze
chimiche.
|a |a:aat|a !| m-at|
Mentre costruivo la piscina, girai
un filmato per la BBC East Inside
out sulle piscine naturali, e fui
abbastanza privilegiato da incon-
trare costruttori di piscine profes-
sionali, compreso Peter Petrich in
persona. Cos come lintervista
e il filmato, ebbi lopportunit
di discutere a lungo alcune delle
mie idee non convenzionali sulle
piscine naturali. Pensavo che le
avrebbe scartate e, invece, mi fu
di molto sostegno. Fu incorag-
giante. Parlai anche con Micheal
Littlewood. Anche lui, come me,
crede che alcune compagnie com-
merciali facciano le loro piscine
molto pi complicate di quanto
sia necessario.
|-a-||:| !-||+ |:|a+ a+t+|+|-
Costruire la mia piscina naturale
stato lesperimento pi soddisfa-
cente. Tre anni per costruirla, ma
lecosistema in stabilizzazione
e lacqua pulita e spumeggiante.
Proprio come lacqua nel bidone
pieno di gramigna officinale.
Sono anche diventato pi magro
di quanto non sia mai stato a
forza di tutti quegli scavi. E quei
due anni di duro lavoro sono stati
spazzati via con ognuno dei tuffi
nella piscina e con la vista della
caccia del martin pescatore agli
scarabei dacqua. E, ovviamente,
c la gioia di fare il bagno nella
dolce acqua piovana! La pelle si
ammorbidisce e diventa pi salu-
tare, e gli occhi non bruciano per
il cloro. Un giorno forse ci guar-
deremo indietro e ci chiederemo
come abbiamo solo potuto pensa-
re che fosse ragionevole lasciare
che i nostri figli nuotassero in
altro che non fosse acqua piovana.
Risorse
Prima di costruire la piscina, cerca consigli
sulla pianificazione dalla tua compagnia di
progettazione locale o se hai bisogno di per-
messi per costruire. Per guide eccellenti per
costruire la piscina naturale, si veda:
www.pondconservation.org.uk/advice/
makeapond
Il sito della compagnia di Peter Petrich:
www.biotop-natural-pool.com
Il sito dove David trov il suo rivestimento:
www.flexibleliningshop.co.uk
The Swimming Pond Company:
www.theswimmingpondcompany.co.uk
Sopra: La foto
scattata sottacqua
dimostra leccellen-
te qualit raggiunta
dallacqua.
David Butler il direttore del programma della BBC East Inside
Out e con la sua partner Alison e i quattro figli, Jasper, Theo,
Felix e Otter entusiasta neofita della permacultura. Vivono nel
Norfolk in un vecchio granaio con molti acri di terreno e trenta
galline.
David Butler
ta+ |--|-
Cercalo su:
www.macrolibrarsi.it
Mauro Lajo, Luther Paul
Biopiscine. Progettazione ed
esecuzione
Sistemi editoriali, 2009
48 Consapevole
Consapevole 49
Informazione pubblicitaria
50 Consapevole
Fr i bur go: l a ci t t
ecologica
modello
Alle porte della Foresta Nera la piccola cittadina tedesca sta
diventando un concreto esempio di citt moderna rispettosa
dellambiente
Ellen Bermann
La caratteristica che colpisce
chi arriva a Friburgo sono i
numerosi ciclisti. Ma non sono
solo essi a renderla la capitale
ecologica tedesca: tale fama
stata conquistata grazie a
numerosi progetti ambientali
che vengono esportati in tutto
il mondo
L
a bicicletta, il mezzo
di locomozione pi
economico, diven-
tato inseparabile
dallimmagine della
citt di Friburgo, ma non luni-
ca caratteristica della citt. Qui
stato progettato il primo quar-
tiere solare ad energia positiva e
un intero quartiere il quartiere
Vauban stato realizzato come
insediamento ecologico. Non
stupisce quindi che il model-
lo sviluppatosi a Friburgo sia
studiato e sviluppato in altre
cittadine nel mondo che cercano
di conciliare la presenza umana
con un maggiore rispetto per la
Natura.
l- |+!|:| !-||+ :|tt+ ma!-||a
La rotta del cambiamento ener-
getico stata tracciata e perse-
guita con grande anticipo. qui
che ebbe inizio la protesta degli
anni 70, contro la costruzione
di tre centrali nucleari: una
nella foresta di Whyl, una nella
svizzera Kaiseraugst e una in
Alsazia a Fessenheim. Questi
impianti rientravano nei piani di
sviluppo del triangolo a cavallo
di Francia, Germania e Svizzera.
La popolazione per si organiz-
z in proteste che ebbero una
grande valenza storica, tanto che
delle tre centrali solo quella di
Whyl fu costruita, mentre questa
serie di proteste collettive gett
le basi per la nascita del movi-
mento verde tedesco. Ancora
oggi loperato del partito e la
volont verde della popolazione
hanno fatto s che si dedicasse
maggiore attenzione alle energie
sostenibili del futuro: non un
caso infatti che qui si siano inse-
diate tante istituzioni ambien-
tali come lko-Institut, il
Fraunhofer-Institut per le ener-
gie solari, oltre a tante imprese
che operano nel settore ambien-
tale e delle energie alternative.
l+ ta|t+ -a-|-t|:+
Gi negli anni 80, dopo le pro-
teste antinucleari, a Friburgo
vennero installati i primi collet-
tori solari sui tetti. Si trattato
di una svolta energetica di gran-
de impatto che ha dato il la
per uno dei progetti pi signif-
Consapevole 51
cativi nati a Friburgo: il quartie-
re Vauban, che occupa unarea
di circa 38 ettari e alla cui rea-
lizzazione hanno contribuito vari
pionieri, come larchitetto Rolf
Disch, un ex-attivista di Whyl,
e tanti altri ancora. Chi deside-
ra conoscere lanima verde di
Friburgo non pu esimersi dal
visitare questo quartiere. Vauban
fu creata nel 1937 per accoglie-
re i soldati della Wehrmacht
di Adolf Hitler, poi requisita
dallesercito francese alla fne
della Seconda Guerra Mondiale,
venne ribattezzata Quartier
Vauban. Dopo la riunifcazione
tedesca, lesercito francese se ne
and e il quartiere fu unito alla
citt di Friburgo nel 1994 e nel
1996 prese avvio il progetto di
insediamento ecologico modello.
Nel documentario Home di
Yann Arthus-Bertrand, Vauban
viene presentato come un esem-
pio di eccellenza per i suoi tetti
fotovoltaici ed diventato
anche luogo di sperimentazione
e applicazione per nuove forme
di mobilit e alternative di vita
comune. In effetti in questo
senso Vauban ha molto da offri-
re: abitazioni plurifamiliari con
pannelli solari e teleriscalda-
mento, condomini autogestiti per
garantire abitazioni di qualit
anche a persone a basso reddito,
parcheggio vietato alle automo-
bili per trasformare le strade in
spazi di gioco per i bambini e
luoghi di interazione per gli abi-
tanti, asilo, scuola, piccoli nego-
zi e un mercato contadino oltre
a spazi ricreativi e culturali. Un
gran numero di posti di lavoro
a distanza pedonale o ciclabi-
le. Molti dei 5.000 abitanti ha
venduto la propria autovettura e
chi ne possiede ancora una deve
comprare o affttare un posto
auto o un garage fuori dal quar-
Nel documentario Home, Vauban
viene presentato come un esempio di
eccellenza per i suoi tetti fotovoltaici
ed diventato anche luogo di
sperimentazione e applicazione per
nuove forme di mobilit e alternative di
vita comune
52 Consapevole
tam+a|t+ :aa+-ta|-
tiere. Inoltre, i giardini privati
non sono recintati per favorire
linterazione sociale.
Allinterno di Vauban stato
progettato un nuovo insedia-
mento, il villaggio solare Am
Schlierberg con circa 50 edifci
ad energia plus (cio che pro-
ducono pi energia di quella
che consumano gli abitanti) a
2-3 piani, che hanno lo standard
della casa passiva, sono orientati
verso sud e prevalentemente uti-
lizzano il legno come materiale
da costruzione. In questo modo,
le case sono dotate di un impian-
to termico molto effciente e
di un impianto di ventilazione
che consente di riscaldare laria
fredda invernale con quella
calda dellaria esausta; rispetto a
una casa normale, una casa sola-
re di questo tipo richiede solo un
decimo dellenergia per il suo
riscaldamento.
Lenergia in eccesso prodotta
dai pannelli fotovoltaici viene
immessa in rete.
Non stupisce, quindi, che
Vauban stia diventando famosa
anche fra i cultori delleco-
turismo: ogni giorno vi arrivano
cinque o sei pullman di visitatori
e turisti. Allentrata li accoglie
un cartellone: Stiamo creando il
mondo che vogliamo.
-||at|a |+ :++ :|- -+- || a|-
Vicino a Vauban, larchitetto
Disch ha costruito Heliotrop,
la prima casa tedesca con un
bilancio energetico positivo.
Ledifcio cilindrico gira su se
stesso seguendo il percorso del
sole: dalla cucina la mattina
si ammira il panorama della
Foresta Nera e nel pomeriggio
quello del Kaiserstuhl.
Questo meccanismo permette di
avere tutti gli ambienti riscaldati
dal sole. Il fabbisogno termico
residuo coperto da collettori a
tubi sottovuoto inseriti orizzon-
talmente nei parapetti e da uno
scambiatore di calore interrato.
Allinterno di Heliotrop sono
stati anche installati, a titolo spe-
rimentale, vari sistemi di riscal-
damento, come i sofftti radianti a
lamelle di rame utilizzabili anche
per il raffrescamento estivo.
Il prototipo sviluppato con
Heliotrop (che in greco signifca
esposto al sole) ha dimostrato
la fattibilit di unire tecnologie
innovative, elevato comfort abi-
tativo e tutela ambientale.
Ma||||t+ at-a||||- - :a||-at-
-|-tt||:+ -:a|a|:+
Un primo progetto per lo svilup-
po della pista ciclabile a Friburgo
fu proposto gi nel 1970. Da
allora la citt conta oltre 500 km
A Friburgo stato progettato il primo
quartiere solare ad energia positiva e un
intero quartiere il quartiere Vauban
stato sviluppato come
insediamento ecologico modello
Consapevole 53
tam+a|t+ :aa+-ta|-
di piste ciclabili e oltre 5.000
posti bici su una popolazione di
circa 2.150.000 abitanti.
Oltre alla diffusione del mezzo
ciclistico che come si diceva
una delle caratteristiche della
citt la regione di Friburgo
si contraddistingue anche per
una carta regionale dei trasporti
molto conveniente, che favori-
sce la mobilit con i mezzi pub-
blici. Gli obiettivi sono molto
ambiziosi: ridurre i gas serra del
40% entro il 2030.
Limpegno ambientale ha infu-
ito anche sulle aziende energeti-
che locali, tanto che dal 2008 le
utenze private possono usufruire
di elettricit che non viene ali-
mentata dalle centrali atomiche,
ma composta al 25% da ener-
gie rinnovabili e al 75% da ener-
gia prodotta da impianti di coge-
nerazione. Diverso comunque
lapprovvigionamento energe-
tico da parte delle imprese che
per una buona parte dipendono
ancora dallenergia nucleare.
'aa t+tta +-||a :|- |+::|:+
- t-|!-
Nonostante i molteplici esempi
che rendono Friburgo una citt
modello, non mancano le ombre
che rischiano di oscurare la sua
bella immagine. Da qualche
anno la potente lobby degli
inceneritori ha costruito impianti
che hanno avuto la meglio sui
sistemi di smaltimento biologi-
ci e meccanici, che sarebbero
molto meno onerosi. Mentre
vengono infatti celebrate gli
aspetti positivi degli inceneritori,
viene sempre taciuto lo spreco
di calore di 50 megawatt (che
corrisponde a circa 120.000 litri
di petrolio) che linceneritore
provoca.
Altra tematica ambientale molto
sentita il consumo del territo-
rio, diventato molto pressante
proprio per la crescente pres-
sione demografca. La Toscana
tedesca infatti uno dei luoghi
in cui le persone vorrebbero
vivere e dove si trasferiscono
pi spesso, trovando qui una
dimensione pi umana e natu-
rale. La diretta conseguenza
per il forte incremento della
popolazione, che rischia di
compromettere gli importanti
traguardi raggiunti. Sarebbe
infatti un peccato se Friburgo si
cullasse negli allori smettendo
di perseguire i necessari obiet-
tivi di unautentica sostenibilit
ed equit.
Le premesse affnch questo non
accada e che la citt sia ammi-
nistrata con sempre maggiore
consapevolezza ci sono: uno dei
segnali positivi in questo senso
la nascita del primo gruppo
guida tipico delle Transition
Town. Il primo transition trai-
ning, che si svolto a maggio,
lascia supporre che la cittadinan-
za riesca a riprogettarsi secondo
un concetto di resilienza, semi-
nando su un terreno gi alquanto
fertile.
Italo-tedesca, laureata in Scienze Geologiche, ha fatto della
sostenibilit la sua mission personale e professionale. co-
fondatrice dellAssociazione Transition Italia che ha come
principale obiettivo quello di diffondere lapproccio britanni-
co sul territorio italiano. particolarmente interessata alla
dimensione del cambiamento culturale che sta alla base di
tutte le ipotesi di decrescita e stili di vita sostenibili e ai meto-
di di facilitazione. Ha collaborato come docente con diverse
Universit Italiane ed altri istituti di formazione.
Ellen Bermann
Allentrata di Vauban un cartellone
accogli i numerosi visitatori: Stiamo
creando il mondo che vogliamo
54 Consapevole
Vi ver e con
3 kilowatt
Intervista a Giannozzo Pucci, editore ed ecologista
La redazione
Arginare i nostri consumi e
diventare al contempo tutti
produttori di energia: secon-
do Giannozzo Pucci evitare
che il collasso energetico
allorizzonte si trasformi in un
disastro sociale e umano
possibile solo rimettendo in
discussione i nostri concetti
di bisogno e di limite.
Il problema della nostra
dipendenza energetica da fonti
fossili e nucleari si rivela ogni
giorno sempre pi scottante:
qual la sua visione dellim-
minente futuro energetico del
pianeta? Siamo al collasso?
Il modello sviluppista stato
costruito sulla concentrazione
della produzione industriale
e perci sullirresponsabilit
e la dilapidazione di materie
prime che sono diventate scarse
una volta trasformate in merci.
Fintanto che la scienza sforner
tecniche per continuare nella
mercifcazione del petrolio, il
collasso verr rinviato anche se i
prezzi aumenteranno. Ma solo il
collasso potr spingere le mag-
gioranze a cambiare paradigma
economico e passare dallecono-
mia dello sviluppo a quella della
stabilit. Evitare che il collasso
coincida anche con un disastro
sociale e umano possibile
costituendo degli avamposti per
il domani.
Ivan Illich scriveva che il
passaggio dalla produttivit
alla convivialit il passaggio
dalla ripetizione della carenza
alla spontaneit del dono. Si
pu prospettare un domani di
convivialit energetica?
In un nuovo paradigma econo-
mico-sociale in cui lagricoltu-
ra, come dipendenza diretta e
responsabile da un paesaggio
specifco, ridiventi lattivit base
a cui tutte le altre si accordino,
essenziale ridurre le dimensioni
del mercato, i bisogni essenziali
e aumentare le attivit conviviali
basate sul dono.
In sostanza, come possiamo
liberarci dal monopolio ener-
getico e dal ricatto petrolifero?
Diventando quasi tutti produttori
di energia e limitando i nostri
bisogni, il che possibile solo
ritrovando dei limiti educanti al
ben vivere.
Prima della produzione di
energia verde, occorre parlare
di risparmio energetico:
in che modo ognuno di noi
pu impegnarsi su questo
fronte?
Riducendo i propri limiti, i quali
Non ho mai avuto una televisione
e non labbiamo neanche oggi,
vorrei evitare di indossare vite di altri e
svestirmi della mia, rottamandola
Consapevole 55
sono i veri stimolatori di una
cultura materiale ecologica. Se
non ho energia al di l di un
certo limite, mi ingegner a
risparmiarla, cio a usarla nel
modo pi effciciente possibi-
le. Se ho un solo rubinetto in
casa, avr pi scomodit ma
certamente inventer dei sistemi
molto effcienti per usarlo.
Lei cosa ha fatto, nel concreto?
Da pi di trentanni ho con
lENEL un contratto di 3 kilo-
watt trifase che mi vieta di usare
strumenti che assorbano pi di
un kW, per cui nella lavatrice
metto acqua calda riscalda-
ta dalla caldaia a legna e dai
pannelli solari dinverno, e dai
soli pannelli solari destate.
La bolletta molto contenuta
e labitudine non fa provare
alcun sacrifcio, ma un senso di
responsabilit che pone i piedi
per terra.
56 Consapevole
Se possibile per le famiglie
trovare un fattore di autolimi-
tazione, quali sono le soluzioni
per i comuni, le province e le
regioni?
Anche loro possono e quindi
devono diventare produttori di
energia puntando a consumare
quella che producono e devono
cominciare a ridurre i kilowatt
dei contratti nei loro edifci.
Ma la politica ha un dovere in
pi, anche se di solito chiude la
stalla quando i buoi sono scap-
pati. Infatti sono pochissimi i
politici che hanno il coraggio
di andare contro corrente e
svolgere una funzione di mae-
stri delle comunit che gover-
nano, rischiando la rielezione
(Dicesi commerciante colui
che vuole contentare i gusti
dei suoi clienti; dicesi maestro
colui che vuole contraddire e
mutare i gusti dei suoi clien-
ti, da una defnizione di don
Milani). Quando la scienza, la
tecnica, leconomia, la pubbli-
cit e lideologia sociale dello
sviluppo mirano ad abbattere i
limiti producendo nuove libert
individuali con sempre nuovi
rovesci di inquinamento morale
e materiale, la politica dovrebbe
imporre per legge i limiti social-
mente necessari. Se si consente
che macchine capaci di una
velocit di 320 km/h entrino in
zone dove la velocit massima
dovrebbe essere di 120 km/h, i
cartelli e persino gli autovelox
servono a poco. Liberarsi degli
sprechi signifca liberarsi di
tutti gli oggetti inutili e anche di
alcuni che oggi riteniamo neces-
sari. Ma diversi tipi di compor-
tamenti irrazionali non possono
essere lasciati ai singoli, devono
essere espulsi dalla societ inte-
ra come successe per le dome-
niche senza traffco e questo lo
possono fare solo i governanti.
La gente sar pi felice, ma non
potr esserlo senza una legge
che gravi su tutti: leconomia si
organizzer di conseguenza.
La televisione consuma solo
energia elettrica? Quali sono le
sue ragioni per imparare a farne
a meno e a non averla in casa?
La TV come il computer con-
sumano il tempo, cio la nostra
vita, solo che la televisione
del tutto non necessaria e in pi
consuma la nostra cultura mate-
riale, sociale e morale come
pochi altri strumenti. Non ho
mai avuto una televisione e non
labbiamo neanche oggi, vorrei
evitare di indossare vite di altri
e svestirmi della mia, rottaman-
dola.
Quali libri consiglierebbe ai
nostri lettori per imparare la
flosofa del risparmio non
solo quello energetico?
Per cominciare Quattro argo-
menti per eliminare la televi-
sione di Jerry Mander. Poi tutto
quello che si trova di Wendell
Berry, di Vandana Shiva, di
Maurizio Pallante, di Masanobu
Fukuoka e di Teddy Goldsmith.
Da qui la strada se la devono
cercare da soli in base alle trac-
ce trovate.
Direttore della LEF (Libreria Editrice Fiorentina), dal 2004
pubblica LEcologist, versione italiana della rivista inglese
The Ecologist che conta ormai sette redazioni in tutto il
mondo.
\|||+ma |at-|t|t+ta
t|+aaa//a l+::|
ta+ |--|-
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Wendell Berry
La Rivoluzione del
Contandino Impazzito
Libreria Editrice Fiorentina,
2009
Jerry Mander
Quattro argomenti per
eliminare la televisione
Dedalo, 1995
Se non ho energia al di l di un certo
limite, mi ingegner a risparmiarla cio a
usarla nel modo pi efficiente possibile
l|||+ta ||+a ||:|:|a
Consapevole 57
Mangiatoie per
uccelli
Quali acquistare e come costruirle da s per attirare
gli uccelli nel proprio giardino
U
n semplice sistema
in uso per attirare
gli uccelli in
giardino consiste
nellinstallazione di mangiatoie,
in cui possono essere collocati
vari alimenti. A queste
mangiatoie, di forma perlopi
tubolare, affuisce una grande
quantit di uccelli, che per
alimentarsi sono costretti a
sostare spesso aggrappati alla
rete elettrosaldata a maglie
strette, che ne costituisce la
parte laterale, permettendo una
facile e buona osservazione
delle varie specie. Strutture
artifciali di questo tipo si
trovano in commercio in diversi
materiali, colori, forme e
capacit.
Linvito rivolto sempre
allacquisto di modelli abbastanza
grandi, che possano contenere
almeno una quantit di semi
corrispondenti alla capacit
di un litro. Infatti, su una
superfcie maggiore gli uccelli
si distribuiscono meglio, senza
troppi litigi ed possibile
osservarli anche in gruppo.
Inoltre, una maggiore capacit
permette una prolungata durata
degli alimenti, i quali, altrimenti,
andrebbero sostituiti anche
solo dopo un paio di giorni dal
rifornimento. Se non si trovano
in commercio i tipi maggiorati,
si pu sempre optare per 2-3
strutture di minor contenuto,
da collocare pi o meno vicine
tra loro. Nellacquistare questo
pregevole tipo di mangiatoia
occorre osservare bene che
la saldatura della rete sia
eseguita ad opera darte, cio
che non presenti fessure al
punto di sutura tra le due parti
giustapposte.
Se le sezioni non sono ben
saldate tra loro, capita sovente
di osservare uccelli con le
zampe lussate e/o spezzate.
Questo fatto porta gli animali a
sicura morte.
l+ m+a|+ta|+ ++ta:at|+|t+
Un altro tipo di mangiatoia,
molto in uso, anche perch di
agevole costruzione, costituito
da un vassoio di legno, coperto
da un tettuccio, sostenuto da
quattro colonne dello stesso
materiale. Una struttura di
questo tipo ha il vantaggio di
poter essere costruita in proprio,
oltre che essere rifornita con
alimenti diversi, tra cui semi
+-| l+|-
Sergio Abram
Pettirosso
58 Consapevole
di girasole, semi vari, frutta
secca, briciole di dolci e di pane,
pezzetti di grasso animale. Gli
svantaggi sono rappresentati dal
veloce svuotamento del vassoio
con il conseguente rifornimento
perlopi giornaliero, dal
possibile contatto degli
alimenti con gli escrementi,
dato che gli uccelli possono
entrare nella mangiatoia, e
dallimbrattamento dellarea
sottostante con i tegumenti dei
semi. Questo tipo di mangiatoia
abbisogna di costante
rifornimento e di periodica e
minuziosa pulizia, al fne di
evitare linsorgenza di malattie
tra gli animali che vi accedono.
l+ m+a|+ta|+ + ||a
Accanto a questi due tipi ve
ne sono altri, tra cui quello
di materiale plastico o di
policarbonato di forma
tubolare con fori lungo le
pareti per lestrazione dei semi
da parte degli uccelli, che
sostano su sostegni alla base
dei fori. In pratica si tratta di
una mangiatoia a silo, che,
affnch funzioni al meglio,
deve essere rifornita solo
con semi di girasole, che le
cince prelevano, andando poi
a beccarli perlopi sui rami
degli alberi e dei cespugli. Per
aprire i semi, li trattengono con
una zampetta, picchiandovi
sopra energicamente col
becco, facendo schizzare
via il tegumento, che cade a
terra. Per tutte le sei specie di
cince (cinciallegra, cinciarella,
cincia mora, cincia dal ciuffo,
cincia bigia e cincia bigia
alpestre) questo il modo
per cibarsene, mentre gli
uccelli granivori (verdone,
fringuello, peppola, lucherino,
fanello, frosone, passere ecc.)
trattengono i semi nel becco e
li aprono per schiacciamento.
Il luogo pi adatto per la collocazione
nelle immediate adiacenze di alberi e
arbusti, che con i loro rami proteggono
gli animali, che vi fanno visita,
dallassalto di predatori come gatti,
donnole, uccelli rapaci
Mangiatoia per uccelli
Mangiatoie a rete
+-| l+|-
Consapevole 59

Merli, ghiandaie e gazze,
impossibilitati a prelevare i
semi dalle mangiatoie chiuse, li
raccolgono da quelle a vassoio o
da terra e li inghiottiscono interi.

l+ m+|+ta|+t-|+|+
La collocazione delle mangiatoie
nei vari ambienti, assieme ai
nidi artifciali, consente di
attirare molte specie animali e
di offrire loro alimentazione e
sito riproduttivo. Alcune specie,
attratte dalle mangiatoie e dalle
cassette-nido, svolgono un ruolo
importante per il contenimento
dinsetti, topi e arvicole,
indesiderati nelle aree coltivate.
Nei centri abitati sono sovente
installate nei pressi dabitazioni
private, di posti di lavoro, istituti
scolastici, per disabili e per
anziani, ma potrebbero trovare
utile collocazione anche presso
istituti di cura, ospedalieri e
penali. In questi ultimi quattro
tipi distituti, infatti, le persone
ospitate potrebbero benefciare
notevolmente del potere
terapeutico e riabilitativo delle
mangiatoie (mangiatoia-terapia).
Nei pressi delle abitazioni,
spesso standosene comodamente
seduti al caldo, accanto a una
fnestra, possibile osservare
bene gli animali, che per la loro
condizione di affamati osano
avvicinare gli umani come in
altre occasioni non farebbero.
tam- :a||a:+||-
Il luogo pi adatto per la
collocazione nelle immediate
adiacenze di alberi e arbusti,
che con i loro rami proteggono
gli animali, che vi fanno visita,
dallassalto di predatori come
gatti, donnole, uccelli rapaci ecc.
La recinzione dei siti di
alimentazione con reti metalliche
a maglie larghe pu essere di
utilit per lattacco da parte
dei gatti.
Dov possibile, sempre
consigliabile installare le
mangiatoie elevate di almeno
un metro e mezzo dal terreno,
al fne di rendere pi diffcili le
irruzioni da parte dei mammiferi
predatori.
Alle strutture dotate di sostegno,
se questo non di materiale
levigato, opportuno anche
applicare attorno allo stesso, a
unaltezza adeguata dal terreno,
una protezione (fascia o cono di
metallo o di vetroresina, cintura
di flo spinato o di ramoscelli
pungenti ecc.) per impedire che
il gatto o altri predatori terrestri
vi si arrampichino.
Pochi animali utilizzano
preferibilmente mangiatoie
collocate sul terreno. Tra questi
ci sono la passera scopaiola, lo
scricciolo, il fringuello, il merlo
e il pettirosso, che come i topi e
le arvicole possono alimentarsi
col cibo che altri animali fanno
cadere a terra.
Ricercatore, sperimentatore, fotografo, scrittore e divulgatore
naturalistico. lideatore del termine e dellagricoltura eco-
consapevole e del metodo Aula Abram, unaula didattica
naturalistica allaperto. anche ricercatore e sperimentatore in
ambito forofaunistico-ambientale e divulga le proprie esperienze
in scritti, conferenze e corsi. un sostenitore della biodiversit
ovunque.Tra i suoi libri, tutti editi da Edizioni del Baldo, ricordiamo
Fruttuferi. Melo e pero (scritto con Leopoldo Tommasi), Animali da
cortile e Dio tutto, tutto Dio: tutti acquistabili su macrolibrarsi.it.
Per info e contatti www.sergioabram.altervista.org;
sergioabram50@gmail.com
Sergio Abram
Mangiatoia con le cinciallegre
60 Consapevole
Consapevole 61
P
ensiamo che i lettori di Vivi consapevole
sappiano ormai gi molto sullenergia solare da
conversione per effetto fotovoltaico.
Quindi diamo per scontate molte informazioni (mo-
duli fotovoltaici cristallini ed amorf o a flm sottile,
posizione, inclinazione ed orientamento del campo
fotovoltaico, conversione da corrente continua a
corrente alternata grazie agli inverter, connessione
alla rete elettrica) e cerchiamo, sperando di riuscirci,
di fare alcune considerazioni utili e un po diverse.
Cerchiamo anche di sbilanciarci ad immaginare
come pu evolvere la situazione a seguito delle
recenti decisioni del governo.
Sulle disposizioni dei campi fotovoltaici
Lasciando da parte i grandi impianti a terra, limitan-
do il discorso agli impianti nellambiente costruito
(in particolare quello delle costruzioni civili), noto
che ci si aspetta ancora un forte incremento degli
impianti solari integrati negli edifci.

Oltre alla sostituzione delle coperture delle falde del
tetto meglio orientate (o di parte di esse), interes-
sante soprattutto se si sta costruendo una casa
nuova o se si sta ristrutturando il vecchio tetto, o an-
che al pi semplice montaggio al di sopra delle falde
esistenti, vi sono numerose applicazioni meno usuali
ma ormai consolidate, per le quali esistono anche
sul mercato tutta una serie di sistemi di fssaggio
razionali ed effcaci.
E il caso delle facciate verticali, anche se occorre
dire che alle nostre latitudini, una superfcie verticale
orientata a sud raccoglie in un anno circa il 20% in
meno della superfcie orizzontale (che, a sua volta
raccoglie circa il 10% in meno della inclinazione ot-
timale). La considerazione vale anche per situazioni
assimilabili (ad esempio la sostituzione o lintegrazio-
ne delle ringhiere dei balconi e delle terrazze).
Nella nuova edilizia, poi ci si pu sbizzarrire con i si-
stemi di parziale ombreggiamento (frangisole, tettoie),
fssi o addirittura mobili (anche se la soluzione pi
complessa e delicata, oltre che costosa). Interessan-
te in questi casi anche limpiego di moduli cristallini
nei quali la parte non fotovoltaica trasparente, per
cui, anche giocando sulle interdistanze fra i moduli,
si possono ottenere begli effetti di luce ed ombra.
Ci possibile anche con moduli in flm sottile che si
presentano, in defnitiva, come vetrate semi traspa-
renti (i rendimenti energetici sono, come compren-
sibile, minori rispetto ai moduli tradizionali).
Sulla competizione solare termico
e solare fotovoltaico
Siamo ben consapevoli del fatto che tutti siamo mol-
to attratti dal dare preferenza al solare fotovoltaico
perch lenergia elettrica nobile rispetto allener-
gia termica (come ci ricordiamo gi dagli studi di
fsica delle scuole medie). Lo si vede anche dagli
impianti fotovoltaici che sempre pi caratterizzano il
nostro paesaggio urbano o suburbano.
E tuttavia evidente che la tendenza a sovradimen-
sionare (quando sia possibile, ovviamente) limpianto
fotovoltaico pu limitare la diffusione degli impianti
solari termici.
Ci avviene quando, avendo superfcie ben orienta-
ta disponibile, ipotizziamo di non scambiare con
la rete lenergia annua che consumiamo (in pratica
puntando ad azzerare la nostra bolletta elettrica) ma
di diventare dei veri e propri, anche se magari in pic-
colo, auto-produttori che vendono lenergia alla rete.
Probabilmente sin troppo ovvio che converrebbe,
per lo meno il parere di chi scrive, dare priorit al
solare termico, con riferimento alla produzione di
acqua calda sanitaria, per poi verifcare come sia
meglio utilizzare lo spazio rimanente.
La questione si fa pi problematica se si vuole realiz-
zare un impianto solare termico dedicato allimpianto
di riscaldamento, perch lo spazio necessario
molto pi grande, e la competizione si trasforma in
effetti in esclusione.
Sulla convenienza futura
del Conto Energia in Italia
E noto che il nostro paese, partendo dallesperienza
germanica in particolare, qualche hanno fa ha adot-
tato il sistema di incentivazione dellenergia solare
fotovoltaica denominata Conto Energia.
Semplifcando un po, riepiloghiamo che ogni kWh
di energia elettrico prodotto da fonte solare viene
compensato per 20 anni con un incentivo che inizial-
mente era (facciamo riferimento ai piccoli impianti
fra 1 e 3 kWp, per intendersi adatti alla autonomia
elettrica annua di una o due famiglie un po attente
ai consumi) in media di 0,445 /kWh, poi calato a
0,44 /kWh (2007-2008), a 0,4312 /kWh (2009), a
0,422 /kWh (2010).
E contemplato nel meccanismo del Conto Energia
che gli incentivi vadano via via ridotti nel tempo, in
relazione allabbassarsi dei prezzi degli impianti, fno
a che non si completi un itinerario virtuoso che porta
alla parit fra il costo del kWh da fonti rinnovabili con
il costo da fonti fossili.
Per questo il decreto del governo dellagosto 2010
prevedeva per il 2011 incentivi che calavano ancora
a 0,402 (1 quadrimestre 2011), a 0,391 (2 quadrime-
stre 2011) e a 0,380 (3 quadrimestre 2011).
I costi degli impianti sono calati nello stesso arco di
tempo da circa 7000 /kWp a 4500 /kWp. In prati-
ca (e schematizzando al massimo) gli incentivi sono
calati del 15% mentre i costi degli impianti del 35%.
E bene ricordare comunque che lobiettivo non
solo economico; un Conto Energia mira a favorire la
competitivit di una fonte ritenuta utile alla societ,
fno al momento in cui la dinamica dei costi e della
scala di diffusione degli impianti renda la tecnologia
stessa matura e capace di coprire signifcativa parte
del fabbisogno energetico nazionale.
Ora, il governo ha preso tutti alla sprovvista, annul-
lando il decreto 2010 (Terzo Conto Energia) per pre-
disporre un nuovo decreto, e ci ha inevitabilmente
creato il panico nel settore dellenergia solare.
E sperabile per (e anche presumibile) che nono-
stante un ulteriore riduzione anche drastica dellin-
centivo la tecnologia solare ormai in corsa continui
a correre.
Ing. Mario Volante (volante@coop-seav.it)
Ing. Bruno Montali QubiQ (info@qubiq.it)
ENErGIA SoLArE foToVoLTAICA
Informazione pubblicitaria
62 Consapevole
Valerio Pignatta
Radioattivit: come ci
possiamo
proteggere?
I rimedi naturali e le integrazioni alimentari per contrastare
lazione delle radiazioni
Consapevole 63
I
l terremoto e il conseguente
tsunami che hanno devastato
il Giappone nel marzo scorso
hanno gravemente danneggiato,
come sappiamo, anche la
centrale nucleare di Fukushima.
Le informazioni su quello che
accaduto, e che sta accadendo,
sono state sin dallinizio piuttosto
sommarie e, di giorno in giorno,
ci si resi conto che lincidente
nucleare era di gravit superiore
rispetto a quanto sostenuto
dalle autorit giapponesi e
internazionali.
Solo molti giorni dopo lincidente
stato riconosciuto il massimo
grado di pericolosit e gravit alla
situazione radiogena giapponese,
e in pratica, da allora, le notizie
si sono fatte, se possibile, ancor
pi rarefatte o sono divenute
addirittura (ultimamente)
introvabili.
Attualmente non si sa esattamente
quale sia il livello di radiazioni
effettivo che sta lentamente
saturando il pianeta, acqua
delloceano e aria comprese. Lo
stato di emergenza nella centrale
tuttaltro che cessato e la
fuoriuscita di sostanze radioattive
potrebbe proseguire ancora per
mesi.
Il tentativo di tenere sotto
controllo i reattori potrebbe, del
resto, durare anni. Ricordiamo
che nella centrale nucleare
statunitense di Three Mile
Island, dove si verifc un
incidente di grado 5 (della
scala INES dellAIEA la
Scala internazionale degli
eventi nucleari e radiologici
dellAgenzia internazionale per
lenergia atomica) nel 1979, sono
ancora oggi in corso operazioni
per mettere in sicurezza la
centrale stessa: trentadue anni
dopo. Credo di poter dire che
non c un dato pi signifcativo
di questo per inibire una
qualsiasi rifessione pro-nucleare.
Trentadue anni sono pi di un
terzo di vita umana, ma per un
isotopo radioattivo sono un battito
di ciglia.
Una Ong francese (il CRIIRAD,
Commission de Recherche et
dInformation Indpendantes sur
la Radioactivit) insieme allo
statale Institut de Radioprotection
et de Sret Nuclaire (IRSN)
hanno operato in sinergia
effettuando analisi dellacqua
piovana e del latte animale
per uso alimentare in Francia:
il risultato ha spinto la stessa
organizzazione e listituzione
pubblica a sconsigliare il
consumo di carne, latte, formaggi
freschi e verdure a foglia
larga. Ossia la radioattivit
ormai presente sul territorio
europeo, sebbene al momento a
livelli sopportabili, ma come la
situazione potrebbe evolvere non
dato di sapere.
l++a/|aa- !| |a!|a
Tra le varie strategie di resistenza
che forse possibile attuare,
sicuramente quella preventiva
pu essere di grande utilit.
Secondo alcuni medici,
lintegrazione di iodio nella dieta
quotidiana potrebbe essere una
buona abitudine di questi tempi, al
fne di saturare il livello di questo
elemento presente nel corpo, cos
da scoraggiare lassimilazione
di quello radioattivo con cui
eventualmente ci si trovasse a
entrare in contatto.
Le alghe in generale, e in
special modo quelle kombu,
sono un buon integratore di
questo elemento.
Alcuni medici consigliano
tuttavia lassunzione di iodio
attraverso la cosiddetta soluzione
di Lugol (che ne fornisce quantit
decisamente superiori) ma
secondo altri in questo caso si
corre il rischio di iperstimolare
la tiroide e di intossicarsi. Forse
questa integrazione a base di
ioduro di potassio potrebbe
essere una soluzione cui ricorrere
di fronte a unemergenza di un
certo rilievo e da considerare
quindi solo come ultima chance
in presenza di forti quantit
di iodio 131 nellambiente
circostante e/o nei cibi. I dati
scientifci reperibili sembrano
confermare che, assunto in dosi
giuste e per il periodo solitamente
indicato (e non di pi), non ci
sono problemi di particolare
rilievo n effetti collaterali. Altri
rimedi che possono essere utili a
mantenere un organismo pi sano
di fronte ad eventuali attacchi di
radiazioni sono il bicarbonato
t+|+|| !+ -
Lintegrazione di iodio nella dieta
quotidiana potrebbe essere una buona
abitudine di questi tempi, al fine di
saturare il livello di questo elemento
presente nel corpo, cos da scoraggiare
lassimilazione di quello radioattivo
64 Consapevole
di sodio e il magnesio. Alcune
ricerche sostengono che il primo
si lega alluranio eliminandolo
dallorganismo e il secondo
ottimo per alcalinizzare,
contrastando cos lazione delle
radiazioni medesime.

l ||m-!| am-a+t|:|
Gli antroposof consigliano invece
il rimedio Conchae, in tutte le
forme/diluizioni, anche in bassa
potenza. Esso derivato dalla
conchiglia dellostrica e tutto ci
che guscio-protezione pu, per
la medicina steineriana, essere
daiuto in questa situazione.
In appoggio si pu utilizzare
Carbo betulae (Carbo vegetabilis)
alla 3-5-7 o 15 CH. Essa ha
capacit assorbente e quindi
ottima in questo caso. Altri rimedi
omeopatici standard in questi
frangenti sono Radium bromatum
e Iodum (questultimo magari alla
7 CH).
Una integrazione di antiossidanti
del pari pu essere valida, dato
che la vitamina C e il selenio
in particolare hanno un potere
eccezionale contro situazioni di
intossicazioni di qualsivoglia
natura, per non dire del glutatione
che un autentico chelante di
radicali liberi che agisce proprio
attraverso la tiroide.

l|tat-|+|+ m+:|a||at|:+ -
amata|:a|a|+ +at||+!|a+tt|t|t+
I foriterapeuti consigliano
invece Walnut, che tra i fori
di Bach potrebbe essere
quello che organizza una
miglior difesa. Oppure Yarrow
Environmental Solution dei fori
californiani che una miscela
messa a punto, nella sua prima
formulazione (oggi potenziata),
proprio in occasione della nube
radioattiva di Chernobyl. Alcuni
ftoterapeuti spingono invece su
un protocollo a base di rauwolfa
ed eleuterococco (vedi www.
scienzanatura.it). Anche largilla
un buon elemento assorbente (per
uso interno).
I macrobioti consigliano anche
il miso, ricco di vitamine del
gruppo B (oltre alle alghe) e
potente agente disintossicante per
le radiazioni di cesio.
In omotossicologia un buon
protocollo potrebbe essere quello
del dott. L.M. Monsellato a
base di Gamma Prodif (gocce)
e Gamma Hemo (compresse)
abbinati agli oligoelementi Rame-
Oro-Argento in fale (vedi www.
marcellomonsellato.it).
Al tutto si pu aggiungere luso
del sale rosa dellHimalaya che
assorbe le radiazioni e ne accelera
leliminazione.
'|-at- :-at|+|| |+ ||m+
|-t-a/|aa-
Tutte queste soluzioni possono
essere di aiuto nel far fronte
alleventuale aumento della
radioattivit e al pericolo di
esposizione a cibi o acqua
radioattivi, ma va anche ricordato
che di fronte a determinati livelli
di radiazioni non possibile
fare chiss cosa. Lunico
reale ed effcace rimedio
di tipo preventivo ed lo
smantellamento di ogni centrale
nucleare e la rinuncia allutilizzo
di unenergia che lessere umano
non in grado di controllare e
che nuoce gravemente alla salute
del pianeta e di tutti i suoi esseri
viventi. O si previene lutilizzo
di energia nucleare o ci sar ben
poco da curare.

I rimedi proteggi-radiazioni

n lat-|+/|aa- !| |a!|a +|+ |am|+
nlat-|+/|aa- !| m+a-|a
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t+|+|| !+ -
Consapevole 65
N
ei primi due anni
e mezzo di vita,
ogni bambino
produce una
quantit di rifuti
pari a circa una tonnellata e
mezzo di pannolini, con un
impatto ambientale analogo a
quello di unautomobile che
percorra tre mila chilometri.
Ogni giorno in Italia vengono
utilizzati almeno sei milioni
di pannolini usa e getta, che
in un anno corrispondono a
2 miliardi e 190 milioni di
pannolini di plastica. I pannolini
prodotti in Europa ogni anno
corrisponderebbero a un edifcio
alto 800 metri per una superfcie
di un ettaro.
Oltre a questo, limpatto
ambientale del ciclo produttivo
di un pannolino usa e getta
elevatissimo rispetto a
Pannolini lavabili:
come sceglierli?
Claudia di pannolinilvabili.info
66 Consapevole
quello di un pannolino lavabile:
3,5 volte in pi di energia, 8
volte in pi di materie prime
non rinnovabili, 90 volte in pi
di risorse rinnovabili, 2,3 volte
in pi di acque di scarico, 30
volte in pi di rifuti solidi. Per
produrne 500 occorre abbattere
un albero di medie dimensioni.
Nella fase produttiva consumano
unenorme quantit di risorse
naturali: energia, acqua, polpa
di legno, plastica, idrogel ecc.
Vengono inoltre abitualmente
sbiancati al cloro.
Infne, lo smaltimento:
i pannolini usa e getta
abbandonati nellambiente (o
in una discarica) necessitano
di 500 anni per degradarsi. Se
bruciati, essendo di plastica,
liberano diossina.
!+at- t|a|a|- - ma!-|||
I pannolini lavabili oggi sono
molto diversi dai vecchi cirip
che usavano le nostre nonne e le
nostre mamme. I cirip esistono
ancora, e sono molto apprezzati
specialmente per i neonati, ma
sono stati inventati modelli pi
semplici da usare, pi assorbenti
e pi veloci ad asciugare.
Ogni tipo e modello presenta
i suoi punti di forza e punti
di debolezza e, come accade
in tutte le scelte di acquisto,
l+t+|||| -|:|- +t|||//+|||
l-| +a+ |+m|||+ :-||-|- !| ++|- |
+aaa||a| |+t+|||| +a +t-|- !|t-|-
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|-a!aaa +|t|++a||-at| - +at|
+||a+m-ata
Due Pezzi - (detti anche All in 2 o
AI2). Sono pannolini composti da
una parte interna assorbente alla
quale va sovrapposta una mutandi-
na impermeabile
All in One - (o anche AIO). In questi
pannolini la parte interna assorben-
te e quella esterna impermeabile
sono cucite insieme, formando un
solo pezzo.
Pocket - Come il nome suggerisce,
sono pannolini a tasca, formati da
uno strato esterno in PUL a cui
cucita la parte interna in pile. Nella
tasca si inserisce uno o pi inserti
assorbenti, a seconda delle neces-
sit di assorbenza.
I pannolini prodotti in Europa ogni anno
corrisponderebbero a un edificio alto 800
metri per una superficie di un ettaro
Consapevole 67
si tratta di aspetti relativi al
punto di vista di uno specifco
consumatore: quello che ci
preme sottolineare che tutti
i sistemi si caratterizzano per
praticit e funzionalit, che
in defnitiva sono comodi da
usare e inoltre confortevoli
per il bimbo dal punto di vista
anatomico.
La disponibilit di tanti modelli
offre ai genitori la possibilit
di scegliere il sistema/tipo pi
adatto alle proprie abitudini,
agli spazi della casa, alla
propria sensibilit, e quindi di
intraprendere unesperienza
nuova che si riveli valida
nel tempo e che sia oggetto
di passaparola positivo di
famiglia in famiglia.
Esistono tre sistemi di base:
1. Due pezzi (all in 2);
2. Pocket;
3. Tutto in uno (AIO = all in one).
l+- -//| +|| |a
I pannolini due pezzi sono
pannolini che hanno la parte
assorbente (ad es.: cirip,
muslin, prefold, sagomato,
ftted) separata da quella
impermeabile. Questa
caratteristica permette al
pannolino di asciugarsi pi
rapidamente rispetto ai sistemi
in cui gli strati sono cuciti tutti
insieme.
Esistono diversi tipi di parti
interne assorbenti. Alcune
hanno la chiusura facilitata
con il velcro o con i bottoncini
e sono molto semplici da
usare, ma altre richiedono di
apprendere la vera e propria arte
di ripiegare i tessuti assorbenti.
la:|-t
I pocket sono pannolini a
tasca, costituiti da uno strato
esterno in PUL (Poliuretano
Laminato) cui cucito uno
strato interno in pile. Allinterno
della tasca vengono inseriti
gli inserti assorbenti. Sul
mercato si trovano in diversi
tessuti (cotone, bamb, canapa,
microfbra) e tessiture (spugna,
jersey, fanella), ma si possono
utilizzare con successo anche
semplici asciugamani ripiegati
o altro, purch siano tessuti
assorbenti. A contatto con la
pelle c una fbra sintetica,
che per ha il vantaggio di
non irrigidirsi con i lavaggi,
piacevole sulla pelle e con una
funzione drenante: lumidit
viene assorbita dallo strato
assorbente sottostante, lasciando
la pelle del bambino asciutta.
\|| |a aa-
Gli all in one sono i pannolini
pi simili agli usa e getta,
perch sono gi pronti alluso,
senza dover aggiungere inserti
o mettere spille, mutandine o
altro. A seconda dei modelli
possono avere la chiusura con
il velcro o con i bottoncini. I
tessuti sono gli stessi usati per
le altre tipologie di pannolini:
PUL allesterno per garantire
limpermeabilit, cotone,
canapa, bamb o microfbra per
la parte assorbente. A contatto
con la pelle solitamente
presente uno strato di pile
che drena la pip, lasciando la
pelle relativamente asciutta
e facilitando le operazioni di
pulizia in presenza di feci. Gli
ultimi modelli in commercio
hanno la parte assorbente
attaccata alla mutandina con
dei bottoncini, rendendo pi
veloce la fase di asciugatura del
pannolino stesso.
Con tutti e tre i sistemi
davvero pratico inserire un
inserto monouso in cellulosa
Flanella di cotone
Spugna di Bamb Pul
Se i genitori scelgono i pannolini usa
e getta, in un certo senso rendono il
piccolo un inquinatore
sin dalla nascita
|+m||a| - t-a|ta||
68 Consapevole
di carta biodegradabile che
trattiene la maggior parte
delle feci e che pu essere
gettato direttamente nel water,
semplifcando di molto la
pulizia del pannolino
lavabile.
l|-|+!|/| :+|t+|+|| !+ |+t+|-
Nonostante gli innegabili
vantaggi e anche la praticit
duso dei modelli di pannolini
lavabili oggi disponibili in
commercio, la loro diffusione in
Italia ancora piuttosto limitata
non ci sono studi di settore, ma
il dato si pu facilmente dedurre
dallesperienza che ci circonda,
dove diffcile vedere bambini
con pannolini lavabili. Gli ostacoli
alla diffusione dei pannolini
lavabili sono principalmente
collegati a luoghi comuni di tipo
culturale ed economico, fondati
su premesse errate, quali da un
lato la convinzione che non siano
igienici e dallaltro che costino
come i pannolini tradizionali,
sovrastimando limpatto dei
lavaggi e dei saponi. A questi
luoghi comuni si aggiungono
alcuni deterrenti di ordine pratico:
in primis la diffcolt di reperirli
nei negozi, per cui i genitori
che vogliono usarli deveno
adeguatamente informarsi e
avere consuetudine con internet
e gli acquisti on line; ma non
bisogna dimenticare il fatto che
negli asili nido non vengono
utilizzati, perch il loro impiego
determinerebbe cambiamenti
gestionali e organizzativi di un
certo impatto. Inoltre, spesso si
tende a pensare che la gestione
domestica dei pannolini
lavabili richieda troppo sforzo
e troppo lavoro, quando invece
lesperienza di tutti i genitori che li
hanno scelti testimonia si tratti di
semplicemente di instaurare una
piccola routine.
Per dare informazioni, far confrontare opinioni e aiutare i genitori che vogliono intraprendere questa
strada nato da alcuni anni il portale pannolinilavabili.info che, senza scopo di lucro, diventato il
punto di riferimento in Italia sui pannolini ecologici.
www.pannolinilavabili.info
l| a|t+|- +aaa||a||+t+|||||a|a
Tutti i sistemi si caratterizzano per
praticit e funzionalit: sono comodi da
usare e inoltre confortevoli per il bimbo
dal punto di vista anatomico
Consapevole 69
Svezzament o
da pannolino
T
appa obbligata nello
sviluppo dellautonomia
dei nostri bimbi, banco di
prova della nostra capa-
cit di ascolto, dialogo e
collaborazione con loro: labban-
dono del pannolino avviene oggi
con tempi sempre pi dilatati,
complice la comodit dei panno-
lini usa e getta. Certamente ogni
bimbo ha i suoi tempi, che vanno
assolutamente compresi e rispet-
tati, e il percorso dal pannolino al
vasino pu essere lungo, tortuoso
e fatto di un passo avanti e uno
indietro soprattutto in situazio-
ni particolari come larrivo di un
fratellino, un divorzio, un traslo-
co. Ma giusto chiederci se il
progressivo posticipo delluso di
vasino, riduttore e water sia pi
unesigenza delladulto che del
bambino: s, perch portare un
bambino a questo cambiamento
richiede una certa dose di tempo
e di energie da dedicare esclusi-
vamente a lui, tempo ed energie
che oggi risultano essere beni di
lusso per i genitori.
I libri Il mio bambino non mi
fa la cacca nel vasino di Sara
Letardi (Bonomi) e Via il panno-
lino! di Elena Dal Pr (Il leone
verde), ci aiutano a ricollocare
lo spannolinamento in quelli
che sono nella maggior parte
dei casi i tempi fsiologici del
bambino, ovvero tra i 18 e i 24
mesi. Inoltre ci propongono di
intraprendere limpresa con il
sorriso sulle labbra e con quel-
la infnita dose di pazienza e
comprensione che caratterizza
mamme e pap. Lapproccio
di educazione al vasino sugge-
rito dalle due autrici simile
e rispettoso della natura del
bambino, che deve poter vivere
la nuova tappa evolutiva come
una conquista personale e non
come unimposizione delladulto,
ottenuta con metodi coercitivi:
Elena Dal Pr ci ricorda come i
problemi che hanno a che fare
con lo svezzamento da pannolino
sono molto frustranti e sono una
delle cause pi frequenti di mal-
trattamento dei fgli.
Allora pronti per iniziare que-
sta nuova avventura insieme ai
vostri piccoli?
Ecco cosa vi occorre:
- circa 15 paia di mutandine in
cotone,
- altrettanti pantaloncini,
- uno dei libri sopra citati, che vi
sia di sostegno nei momenti di
diffcolt,
- un libro per il vostro piccolo,
che lo aiuti e incoraggi e sedersi
sul vasino. Il mio consiglio: lesi-
larante Posso guardare nel tuo
pannolino (Edizioni Clavis).
I problemi che hanno a che fare con lo
svezzamento da pannolino sono molto
frustranti e sono una delle cause pi
frequenti di maltrattamento dei figli
Verso il vasino: una tappa
importante dello sviluppo
del bambino e della vostra
relazione con lui
Marianna Gualazzi
70 Consapevole
t+m| -t|t| |a |+tta||+ !|!+tt|:+
Lesigenza di scuole estive
sempre pi sentita dai tanti
genitori che lavorano a tempo
pieno tutto lanno. Eppure spes-
so la scelta dei campi scuola
ridotta allunica possibilit di
iscrivere il bambino nella stessa
scuola che frequenta durante
linverno, le cui strutture sono
spesso inadeguate a ospitare le
attivit che si possono svolgere
in estate allaria aperta. Una
validissima alternativa rappre-
sentata dalle fattorie didattiche:
su tutto il territorio nazionale ne
sono state censite e formalmente
riconosciute 1.189 e molte di
esse offrono nel periodo estivo
campi per i bambini a partire dai
4 anni, unesperienza imperdibi-
le di contatto con la natura e di
apprendimento.
Per trovare la fattoria didattica
pi vicina a casa tua e per info
sui campi estivi possibile con-
sultare il portale delle fattorie
didattiche:
www.fattoriedidattiche.biz.
l| :-ta !-| t-a||
|a |a:a ++ta :at|+|ta -|
||m|| !+| a m-| +| ? +aa|
Il cesto dei tesori affascina da
sempre tutti i bambini, a partire
dai sei mesi di et o meglio
da quando il bimbo riesce a
mantenere saldamente la posi-
zione seduta fno ai tre anni.
Realizzarlo semplice e veloce,
dato che il cesto costituito da
oggetti di uso comune, quasi
sempre presenti nelle nostre
case.
Ecco cosa occorre:
l un cesto di vimini di medie
dimensioni da riempire con:
lun cucchiaio di legno lnastri
di raso lnastri di rafa lpezzi di
spago lpezzetti di stoffa,
ltappi di sughero llegni rac-
colti in campagna lconchiglie
prese al mare lsassi lun uovo
di legno per rammendare luna
guarnizione da macchina del
caff luno spazzolino lun ela-
stico e tanto altro ancora.
Ogni mamma e pap pu dare
libero sfogo alla propria fantasia
riempiendo il cesto con i mate-
riali e gli oggetti che ritiene pi
adatti allet e al temperamento
del bambino.
Buon gioco a tutti!
c-|t+|- || |a-tt| |+ |-at- !|
|a|+a!|m-ata -atama|a|:+
Catturare e osservare gli insetti
vivi e poi chiaramente lasciarli
andare unattivit diverten-
tissima per i bimbi, che possono
apprezzare le mille forme e i
colori della natura. Andar per
prati e boschi in estate alla ricer-
ca di grilli, cavallette, coleotteri,
coccinelle pu essere davvero
una fantastica avventura. Per
farlo utilissimo avere una lente
di ingrandimento entomologica
per insetti vivi, che permette di
esaminare con attenzione i det-
tagli di insetti e artropodi cattu-
rati. possibile acquistarla su:
www.doctorkraken.it.


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Il mio bambino non mi fa
la cacca nel vasino
Come aiutare il proprio
fglio a diventare grande
Bonomi Editore, 2010

Elena Dal Pr
Via il pannolino!
Come dare laddio al
pannolino in una pro-
spettiva educativa,
etica ed ecologica
Il leone verde, 2011
Guido Van Genechten
Posso guardare nel tuo
pannolino
Edizioni Clavis, 2010
Dire, fare,
giocare
Consapevole 71
Burkina Faso
La danza della vita
Un viaggio per girare un documentario diventa loccasione
per scoprire un nuovo Paese e se stessi
Q
uando incontrai
Michele Dotti, nel
2008, decidemmo
di realizzare un
documentario
sul Burkina Faso. Michele lo
conosce molto bene. Da 15
anni, infatti, organizza viaggi di
turismo responsabile e si per-
sino sposato con una donna del
posto. Io non ne sapevo nulla. E
proprio questo mi affascinava.
Raccontare un Paese sconosciuto
ai molti. Poche settimane dopo
abbiamo coinvolto nel progetto
anche Andrea Boretti, ed inizia-
ta lavventura. Abbiamo quindi
cominciato ad interrogarci sul
come far arrivare un contenuto
di nicchia al pubblico generali-
sta. Ed ecco che ci apparsa la
soluzione: usiamo un linguaggio
pop! Realizziamo una specie
di reality show, solo che invece
che di pettegolezzi e litigate
lo riempiamo di contenuti.
Via via, il progetto si andato
definendo ed ecco che nato
Sambiiga Altro fratello. Un pro-
getto di comunicazione integrata
(radio, web e tv) su un viaggio
di turismo responsabile, lanciato
da T-ERRE (Turismo responsa-
bile) in collaborazione con Mani
Tese e sostenuto dalle realt
del commercio equo e solidale
come Commercio Alternativo, il
Cem Mondialit, la Fondazione
Culturale Responsabilit Etica
e Chiama lAfrica. Quello che
segue il diario di viaggio di
quellesperienza.
Daniel Tarozzi
72 Consapevole
t|a|aa l |+|||ta
Atterriamo in Burkina il 24 dicem-
bre 2009. Strano trovarsi in Africa
a Natale. Niente neve, niente
Babbo Natale, niente negozi, n
lucine luminose. La vigilia labbia-
mo trascorsa in gran parte in volo.
A Ouagadougou, la capitale,
venuto a prenderci Michele Dotti.
sposato con una donna di qui
(Jeannette) e insieme hanno gene-
rato due splendidi bimbi italo-bur-
kinab. Tutta la famiglia scesa
in Africa per questo Natale. Ad
accompagnarci, quindi, non avre-
mo solo una guida, ma quattro!
La prima sera siamo un po spae-
sati. Michele ci conduce in alber-
go. Che caldo che fa! La prima
notte passata nella capitale non
stata delle pi semplici. La stanza
sembra spartana
e la stanchezza
molta. Ma solo
linizio e lo spirito
positivo.
Neanche il tempo
di addormentarci
ed gi Natale. Ed
eccoci qui, seduti
sotto lombra di un
albero a guardare
centinaia di locali
presenziare alla
messa. Una messa
lunga oltre tre ore.
Noi, unici bianchi,
ci aggiriamo curio-
si e affascinati dai
canti che proven-
gono dalla Chiesa
stracolma. Finita la
celebrazione Michele e Jeannette
ci portano a trovare amici e paren-
ti. Sono tanti, e dispersi nei vari
angoli della citt. Ovunque andia-
mo ci vengono offerti cibo (per lo
pi pollo e patate) e bevande (coca
cola, acqua, birra). Qui la gente
non ha niente, eppure ti da tutto.
il primo giorno, ma abbiamo gi
cominciato ad imparare...
t|a|aa ? |a|aa!a lt att-|a
!+a+,-
Natale passato e noi ci dirigia-
mo nel profondo Est del Burkina.
Dopo centinaia di chilometri di
strada asfaltata (senza curve),
giriamo su un sentiero sterrato.
Nessuna luce artificiale si scor-
ge allorizzonte. la bellezza
dellAfrica! E in effetti la bellez-
za del buio notevole. Scendiamo
dal pulmino distrutti dal viaggio
ma curiosi di esplorare il luogo in
cui trascorreremo i prossimi sei
giorni. Il primo impatto meravi-
glioso. Ci troviamo nel villaggio
di Tangaye e il nostro alloggio
presso il Campement Sougr
noma: una struttura circolare,
fatta di mini (veramente mini)
capanne. Ognuna pu contenere
due o tre persone. Ad illuminarci,
delle lampade ad olio. Questa
lAfrica che cercavo. Niente
rumore, traffico, macchine, stress.
Niente luce elettrica, costruzioni,
sovrastrutture. Solo noi, la terra
sotto di noi, il cielo sopra di noi
e... i burkinab! Nei giorni che tra-
scorriamo qui cogliamo loccasio-
ne per incontrare i responsabili dei
gruppi del villaggio, far visita agli
anziani e scoprire i luoghi sacri
tradizionali.
Al rientro nella capitale passiamo
per Laongo, dove ammiriamo il
parco delle pietre scolpite, un vero
e proprio museo a cielo aperto,
che sorge in una zona comple-
tamente desolata. Le rocce sono
il frutto del lavoro di circa venti
artisti africani che negli anni 80
si riunirono qui per scolpire nella
roccia granitica opere uniche.
t|a|aa l || t- a-| !--|ta
Dopo una settimana nellEst ci
siamo spostati nel Nord. Qui il
paesaggio via via cambiato. Ora
siamo nel deserto del Sahel. Un
deserto vero, fatto di dune stermi-
nate, dromedari (indimenticabile
il nostro giro in dromedario, io
temevo di cadere ad ogni passo)
e popolazioni fiere e selvatiche.
Prima dellarrivo nellaccampa-
mento Tuareg dove dormiremo,
ci fermiamo al mercato di Kaya,
celebre per la lavorazione del
cuoio e delle pelli. In serata arri-
viamo allaccampamento:
l:a |+|
Qui la gente non ha niente,
eppure ti da tutto
Consapevole 73
l:a t|+|
+tta|+ t+a+!+
le nostre abitazioni sono capan-
ne tradizionali di legno. Come
pavimento la sabbia. La notte fa
freddo, qui c una grande escur-
sione termica. Alle sei il sole cola
a picco e, mentre le stelle comin-
ciano a riempire il cielo sopra di
noi si accende un grande fal e si
comincia a preparare il t.
La cerimonia del t pu durare
molte ore. Si sta tutti intorno al
fuoco (dopo aver cenato) e ci si
racconta le esperienze vissute
in quel giorno. Il tempo sembra
fermarsi e un attimo si fa eterno.
Nei giorni successivi visitiamo le
sette moschee di Bani e la miniera
doro di Essakane, impressio-
nante nella sua dimensione ( la
miniera pi grande del Paese): qui
i minatori cercano loro in buche
scavate a mano fino a 50 metri di
profondit.
Lasciamo i minatori e ci dirigiamo
verso Gorom Gorom, la capitale
del Sahel, dove si svolge il grande
mercato del gioved, celebre per
lincontro dei mille popoli, dai
Peuhl ai Bell, dai Tuareg agli
Hauss del Niger.
Poco distante, fra le mille dune
di sabbia si nascondono gli scavi
archeologici di Ours Hu-Beero,
considerati i pi importanti
dellAfrica intera.
t|a|aa l -! |m|att|+m-at- |
|-:- t+tta t-|!-
Lasciato il Nord ci spostiamo
nellOvest. Eravamo razional-
mente preparati al cambiamento,
eppure scorgere foreste e fiumi
stato stupefacente. Ieri mattina
allalba siamo andati in cerca degli
ippopotami sul lago Tangrel,
immerso nelle ninfee. Non li
abbiamo incontrati, purtroppo, ma
il destino ci ha ricompensato il
pomeriggio: a pochi metri da noi,
infatti, hanno sfilato circa 15 ele-
fanti. Unemozione difficilmente
trasmissibile con le parole. Dopo
una sosta a Ouahabou per visitare
lantico palazzo reale e la moschea
costruita in banc (argilla), prose-
guiamo per Borom, dove potre-
mo fare il bagno sotto la cascata.
Camminiamo per circa unora
in mezzo ad una foresta di alberi
altissimi. Ed ecco il fiume, ecco
la cascata. Questo il Burkina
Faso: il Paese delle sorprese. Nei
giorni seguenti ci spingiamo
ancora pi a Ovest, a Beledougou,
dove in mezzo ai campi di canne
da zucchero sorgono i duomi di
Fadedougou, delle particolari
conformazioni rocciose della zona.
Vento e acqua insieme hanno
modellato una moltitudine di torri
e collinette di arenaria striata, cre-
ando un panorama mozzafiato.
Sulla strada del ritorno ci siamo
fermati a Boni, dove abbiamo
ammirato la splendida chiesa
cattolica il cui portale a forma
di maschera a serpente della trib
dei Bobo: un esempio di grande
sincretismo!
t|a|aa l+ || ||ta|aa
Ritorniamo nella capitale, in serata
si riparte. Con il viaggio termina
il ricordo di un sogno di mezzo-
inverno. Un sogno chiamato
Burkina Faso, il Paese degli onesti,
di Paul e Jeannette, del deserto e
della foresta, dei paesi senza luce
elettrica, della sabbia e del miglio.
Un Paese dai mille contrasti in
cui il contrasto pi grande quel-
lo che pulsa nei nostri cuori e a
distanza di mesi batte, batte, batte.
Un tamburo lontano. Un tamburo
africano. Un ritmo sfrenato, dolce,
passionale, intenso, infinito. Un
ritmo burkinab.
Notizie dal www
Per leggere il reportage completo
sul viaggio in Burchina Faso:
www.altrofratello.it
Questa lAfrica che cercavo. Niente
rumore, traffico, macchine, stress.
Niente luce elettrica, costruzioni,
sovrastrutture. Solo noi,
la terra sotto di noi, il cielo sopra
di noi e... i burkinab!
Daniel Tarozzi giornalista e documentarista esperto di temati-
che ambientali e nuovi stili di vita.
Ideatore del giornale web www.terranauta.it, autore del libretto
allegato al Dvd Il Mondo secondo Monsanto (edito da Macro
Edizioni) e curatore delle pubblicazioni allegate ai DVD di Mt0.
Attualmente direttore del giornale online il www.cambiamento.it,
da lui ideato nel settembre 2010.

Daniel Tarozzi
74 Consapevole
J
acques El l ul ( 1912-
1994) st at o un pen-
sat ore i conocl ast a
l i bert ari o, cri st i ano
prot est ant e, nonch
consul ent e del Consi gl i o Ecu-
meni co del l e Chi ese f rancesi
e prof essore uni versi t ari o di
st ori a del di ri t t o. Ha dedi -
cat o l a sua vi t a al l o st udi o
del l a t ecni ca e a come essa
i nf l uenzi l a soci et umana,
si a di ret t ament e che i ndi ret -
t ament e. I l si st ema t ecni co.
La gabbi a del l e soci et con-
t emporanee f a part e di una
t ri l ogi a sul t ema e rappresen-
t a t ra i t re vol umi quel l o si cu-
rament e pi si gni f i cat i vo.Per
El l ul l a t ecni ca i l si st ema
che maggi orment e det ermi na
una soci et , pi che l econo-
mi a o l a pol i t i ca. La t ecni ca
si aut ogenera, i mpone l e sue
regol e, cal pest a l a demo-
crazi a, esauri sce l e ri sorse
nat ural i e uni f orma l a cul t ura
con ef f et t i i mprevedi bi l i sul l a
comuni t umana e sul l am-
bi ent e. L i nf ormat i ca l api ce
di quest o svi l uppo aut onomo
che uni f i ca t ut t e l e di sci pl i ne
t ecni che i n un uni co si st ema.
Quest o si st ema cont rol l a t ut t o
( comuni cazi oni , di st ri buzi o-
ne del l energi a, ri f orni ment o
del l acqua, di st ri buzi one del
ci bo, ri scal dament o, ser vi zi
sani t ari ecc.) , t i ene l a soci e-
t i n pugno sebbene non si
sappi a dove vada n t ant o
meno se corregga i propri
errori . La t ecni ca, secondo
El l ul , agi sce i n t ot al e aut ono-
mi a, ma non i n modal i t neu-
t ra. Quando di co che l a t ec-
ni ca aut onoma, non vogl i o
di re che si a neut ra, ma al
cont rari o che essa possi ede
una propri a l egge e un senso
i n se st essa. La t ecni ca non
uno st rument o che l uomo
pu ut i l i zzare a pi aci ment o.
Possi ede un propri o peso,
una propri a di rezi one ( pag.
186) . I n sost anza, secondo
l aut ore, ci che scambi amo
per neut ral i t del l a t ecni ca
l a nost ra neut ral i t nei suoi
conf ront i . L uomo subi sce
sempl i cement e l i nvasi one
del l a t ecni ca e dei suoi f i gl i ,
gl i ogget t i . Ma l anal i si di El l ul
mol t o pi sot t i l e: [ ...] que-
st i ogget t i non sono durevol i ,
sono f at t i per essere get t at i .
Non esi st ono di per se st es-
si , vengono sost i t ui t i a t ut t a
vel oci t . Sono compl et amen-
t e sval ut at i , possi edono un
l ust ro apparent e al moment o
del l acqui st o per poi cessare
di essere, n verament e ut i l i ,
n pi acevol i , n f ami l i ari , n
compagni : f at t i verament e, i n
pi eno uso, per essere di st rut -
t i e get t at i . L i nvasi one da
part e degl i ogget t i accom-
pagnat a dal di sprezzo nei l oro
conf ront i . I due f at t i devono
essere messi i n rel azi one.
[ ...] I n real t quest i ogget t i
non hanno al cun val ore, n
i mport anza, sono sol o pro-
dot t i del meccani smo t ecni co.
A carat t eri zzare l a soci et non
l ogget t o, ma i l mezzo. Non
l i nvasi one da part e degl i
ogget t i ma l a mol t i pl i cazi one
al l i nf i ni t o dei mezzi . [ ...] La
prol i f erazi one degl i ogget t i
non un f enomeno a s st an-
t e, n l a ri spost a a un desi -
deri o del l uomo, ma l ef f et t o
del l appl i cazi one dei mezzi
t ecni ci . Sol o i mezzi vengo-
no esal t at i . [ ...] Arri vi amo
cos al l a concl usi one deci si -
va secondo l a qual e i l nost ro
uni verso non un uni verso di
ogget t i , non c un si st ema
di ogget t i , ma un uni verso di
mezzi e un si st ema t ecni co
( pagg. 66-68) .
Qui ndi , ci t ando i l soci ol ogo
Lewi s Mumf ord, pot remmo
concl udere che: Bench
ogni nuova i nvenzi one t ecni ca
possa aument are i l campo di
l i bert umana, essa aumen-
t a sol o se i benef i ci ari umani
sono l i beri di accet t arl a, di
modi f i carl a o di ri f i ut arl a, di
ut i l i zzarl a come e quando
f a l oro comodo, i n quant i t
conf orme al l e l oro i nt enzi oni
( pag. 390) . Ci non si veri f i ca
mai nel l uni verso t ecni co.
ta+ l--|-
Ellul: la gabbia
della tecnica
Valerio Pignatta
l| ||||a
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Jacques Ellul
Il sistema tecnico
La gabbia delle societ
contemporanee
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Consapevole 75
lt-at| ta|| la|m+/|aa-
l+||a/ -tt-m||- 1ll
v
EVENTI
6 / 15 agosto
Festambiente
Parco della Maremma
Ripescia (GR)
Si rinnova lappuntamento con la XXIII
edizione di Festambiente, il Festival nazio-
nale di Legambiente dedicato allecologia
e alla solidariet, che riaprir i battenti
dal 6 al 15 agosto 2011 a Rispescia,
Grosseto. Per 10 giorni si realizzer il
pi grande festival dedicato allambien-
te, dove ogni sera si possibile assiste-
re a dibattiti, spettacoli teatrali, proiezio-
ni cinematografiche allaperto e concerti
musicali di artisti di fama internazionale.
Di giorno invece sar possibile visitare
mostre, lasciarsi andare alla tentazione
di un goloso piatto tradizionale a base
di ingredienti sani e biologici e rilassarsi
con le terapie naturali in una vasta area
appositamente allestita.
Per informazioni visitare il sito
www.festambiente.it.
12 / 18 agosto
Settimana selvatica
al giardino di Pimpinella
Bologna
La fattoria didattica Pimpinella ospiter
chi lo vorr per vivere un periodo a
contatto con i ritmi della natura, stac-
cati dalla citt e dai suoi impegni. Le
giornate trascorreranno in simbiosi con
la terra e i suoi doni, passeggiando,
meditando, raccogliendo erbe e fiori per
fare assieme diverse preparazioni, che
rimarranno ai partecipanti. Con le erbe e
i fiori raccolti saranno cucinate gustose
ricette, si faranno marmellate, mentre
con le piante officinali si preparer una
piccola ma completa farmacia della
Madre Terra.
Per informazioni ed iscrizioni scrivere a:
info@pimpinella.it o telefonare
a Laura: tel. 3899703212
8 / 11 settembre
Sana
Bologna
Riapre il 23 Salone internazionale de
naturale, che questanno a una svol-
ta storica: diventer infatti una fiera
professionale, vero punto di incontro
del mondo biologico e naturale. Non
sar questa per lunica novit: sar
presente anche una commissione di
controllo esterna, composta dai rap-
presentanti degli organismi di certifica-
zione, che avr il compito della verifica
delle certificazioni, mentre un comitato
promotore, formato dai rappresentanti
delle principali associazioni dei produt-
tori, affiancher gli organizzatori per
definire strategie di sviluppo. Tutto ci
per far s che la fiera possa essere un
vero e proprio punto di riferimento per
gli operatori del settore.
Per info e contatti: www.sana.it.
9 / 11 settembre
Nature 2011
Mestre (VE)
Torna la sesta edizione di Nature, la
Fiera del naturale e del benessere pres-
so il Forte Marghera.
Nature 2011 copre tutti gli aspetti relativi
a alimentazione naturale e bio, turismo
ecosostenibile, sostenibilit ambientale
e cure naturali.
Molto ricco nei 3 giorni il calendario di
Nature 2011 con seminari e convegni e
anche moltissimi assaggi eno-gastrono-
mici, da non perdere.
Per maggiori informazioni:
http://www.naturefiera.it/informazioni.
html

14 / 16 settembre
Zero Emission
Roma
ZeroEmission levento di riferimento
per tutte le aziende e gli operatori inte-
ressati allo sviluppo delle energie rinno-
vabili, alla sostenibilit ambientale, alla
lotta ai cambiamenti climatici e allemis-
sion trading nel grande e promettente
mercato del Sud Europa e del bacino
mediterraneo. Nove saloni specializza-
ti, dedicati allenergia eolica, allenergia
fotovoltaica, allemission trading, al sola-
re termodinamico, agroenergie, biocar-
buranti, cambiamenti climatici, al nuovo
mercato dellenergia e alla chimica verde.
Insieme occuperanno tre grandi padiglio-
ni della Fiera di Roma, oltre a numerose
conferenze e workshop dedicati ai settori
energetici in forte crescita per i Paesi che
si affacciano sul Mediterraneo.
Per informazioni e contatti:
www.artenergy.it; tel.: 02 66306866.
Luglio / agosto / settembre
Campeggio estivo per bambini
e ragazzi - Settefonti (BO)
Anche questanno la cooperativa
Dulcamara organizza campi estivi diurni
per bambini dai 5 ai 10 anni e campi estivi
residenziali in tenda per bambini dagli 8
agli 11 anni, in localit Settefonti, a circa 15
km da Bologna allinterno dello splendido
parco regionale dei Gessi Bolognese e dei
Calanchi dellAbbadessa.
Lavventura, lesplorazione, lautosufficien-
za, lambiente, il gioco e gli animali saranno
i ricordi da portarsi a casa. Trascorrere
alcuni giorni in fattoria insieme allasina
Ramona e gli altri animali della fattoria,
esplorando gli ambienti del Parco, osser-
vando piante e animali selvatici, svolgendo
attivit ludiche e sportive, escursioni not-
turne e laboratori creativi. Tutti i campi pre-
vedono anche lavvicinamento al cavallo.
Per informazioni sulla partecipazione,
costi e contatti:
www.coopdulcamara.it;
tel.: 051 796643.
CORSI
Vuoi segnalarci un evento o un corso da pubblicare?
Scrivi a: info@ilconsapevole.it
76 Consapevole
Ma-m|+ l|+a! la!- !+a/+a|+
-a!-| a!-|- :aa +a -tt+|a - m-//a
!| t-||-aa -m||+a-|+at-
|t+tta |-:|at+ta
l con un rudere in pietra che
permette la costruzione di una
casa di 200 mq (due appartamenti)
e 200 mq di seminterrato.
lProgetto gi approvato, oneri
pagati e concessione edilizia
rilasciata.
lLa dimensione della casa volendo
si pu anche ridurre o modificare
secondo necessit variando il
progetto.
lAltitudine 700 metri slm, ottima
vista sul monte Amiata e sul
monte Labbro (quello di David
Lazzaretti).
lSituata nel comune di
Semproniano (GR) (da cui dista 7
km) e a circa 17 chilometri dalle
terme di Saturnia e molto vicina a
localit di pregio come Pitigliano,
Arcidosso, Castel del Piano ecc.
lFermata del pullman di linea a
30 metri. Servizio scuola-bus del
comune per i bambini (nel comune
ci sono materna, elementari e
medie).
lDistanza da Roma 160 km.
lDistanza da Grosseto 53 km.
lDistanza da Siena 92 km.
lDistanza dal mare 65 km.
lPossibilit di acquisizione di altro
terreno confinante come uso
civico (a costo zero per i residenti).
lPrezzo richiesto 150.000 euro
trattabili.
lIdeale anche per due famiglie.
Per informazioni:
Rossano, cell. 339/8725515
Sara, cell. 333/2526084
E-mail: sarascaramucci@yahoo.com
La rubrica delle lettere
In questo numero vi segnaliamo la richiesta di un
nostro collaboratore.
Ciao. Siamo una famiglia con quattro figli (16-13-10-7
anni) che vive allinsegna della decrescita e della con-
sapevolezza ambientale nei limiti del possibile. Vicino
a noi vendono un podere con 1 ettaro e mezzo di terra
e un rudere che d diritto a costruire una casa grande
(progetto gi approvato e concessione edilizia rilascia-
ta). Sarebbe bello che fosse venduto a degli umani per
tutto quello che ci potrebbe significare per noi e per
loro. In zona si sta costituendo un gruppo di scambio
lavoro e di confronto su varie tematiche. Esiste poi gi
un gruppo dacquisto. Noi siamo molto attivi in ambito
ecologista e degli stili di vita (siamo tra i fondatori del
movimento della Decrescita Felice) e qui c sempre un
passaggio di persone particolari e di sicuro interesse.
Non vorremmo che questa propriet a noi cos vici-
na (200 metri) finisse in mano a qualche speculatore
o peggio, e sarebbe bello, visti i tempi che corrono,
ampliare, allargando il clan, le possibilit di intervenire
sul territorio e sulle nostre vite al fine di vivere tutti
meglio.
Per questo stiamo cercando di aiutare i nostri amici a
vendere il loro podere visto che loro, per motivi familia-
ri, non possono pi continuare la sua costruzione.
Fate girare se volete ai vostri motivati conoscenti e
amici.
Vi ringraziamo.
Valerio Pignatta e famiglia
Botta e
risposta
Consapevole 77
v Cosa facciamo
l+ +aa| Vivi Consapevole a|t+ +t+at| +a |a-tta :+|t+|+|-
|ma|t+at- \+ta+||:|-a/+ -|m+:+|t+|+ !-:|-:|t+ :+|t+|+
!-||+ t|+a|/|aa- +||t+!|a- +||- |+aa- |+t|:|- ||+|m|a
-a-|-t|:a ||:|:|+|a !-| |||+t| ||a+|:||t-tt+|+ - ||a-!|||/|+
t-|+|- a+t+|+|| -a|ta||+||t+ aaa | aat|| t-m| |- +|a|- :||+t-
:|- :| +|!+aa a-| |+ta|a +at|!|+aa |+ aat|+ |a-++|||||- |aat-
!| -a-||+
l+|a|aa!|m-ata :aa :+| t|+tt|+ma || +|am-at| |+ ||::|-//+
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78 Consapevole
ABRUZZO
Avezzano (AQ) - Libreria Panella - via Marconi 50
Chieti - Libreria De Luca - via De Lollis 12/14
Chieti - Adea
Giulianova (TE) - Libreria Ianni - via Gorizia 25
Lanciano (CH) - Cartolibreria Cipolla - via Dalmazia 34/36
LAquila - Libreria Colacchi - via Bafle 17
Ortona (CH) - Moderna - corso Da Tamarete Zona Industriale
Pescara - Naturista Libreria - via Ancona 66
Spoltore - Biopolis - via Europa 4/6

BASILICATA
Matera - Libreria Di Giulio - via Dante 61 f/g/h
Potenza - Libreria Mondadori - via Pretoria 212
CAMPANIA
Avellino - Libreria Guida - piazzale A. Guarino 15/19
Aversa (CE) - Quarto Stato - via Magenta 78/80
Benevento - Alisei Libri - viale dei Rettori 73/f
Benevento - Libreria Guida - via Francesco Flora 13/15
Caserta - Libreria Guida - via Caduti sul Lavoro 29/33
Cava de Tirreni(SA) - L Orto Biologico - via V.Veneto, 318
Ischia Porto (NA) - Imagaenaria - via Giovanni da Procida,13
Napoli - Libreria Guida - via PortAlba 20/23
Napoli - Loffredo Luigi Editrice Libraria - via Kerbaker 19/21
Napoli - Libreria Ghedini - via M.Pietravalle 5
Napoli - Libreria Guida - via Merliani 118/120
Salerno - Libreria Guida - corso Garibaldi 142 b/c
Salerno - LOrto Biologico - viale Luigi Settembrini, 26
Salerno - Ar Libreria - Largo Dogana Regia
Salerno - Libreria Arechi - Largo Cassa Vecchia 6
San Giorgio a Cremano (NA) - Consorzio Vesuvio Libri - via Cavalli di Bronzo 24
Sorrento (NA) - Libreria Tasso - via San Cesareo 96
Sorrento (NA) - La Capsa Libreria - corso Italia 259/D
Torre Del Greco (NA) - Alfabeta Libreria - corso V.Emanuele 134

EMILIA ROMAGNA
Bellaria (RN) - Libreria Papiro - viale Paolo Guidi 118 Bologna(BO)
Libreria Esoterica - Via Castiglione 31
Bologna - Feltrinelli - P.zza Ravegnana
Bologna - Melbook - Via Rizzoli 18
Bologna - Feltrinelli - Via dei Mille
Bologna - Ibis - via Castiglione 31
Bologna - Libreria Irnerio - via Irnerio 27
Bologna - Naturista New-Age - via Degli Albari 2
Borgonovo Val Tidone (PC) - Edicola Tabacchi di Rigoni Paolo - Castelnovo Val
Tidone, 26
Carpi (MO) - La Fenice - via Mazzini 15
Castel San Pietro (BO) - Atlantide - via Mazzini 93
Cesena - Natura e Vita - Via Cavalcavia,805
Cesena - Libreria Bettini - Via Vescovado 5
Cesena - Cappelli Libri - via Carducci 27
Cesena - Macrolibrarsi - via Savona 66
Cesenatico (FC) - Katie King - via Da Vinci 26
Cesenatico (FC) - Librincontro - viale Roma 89
Comacchio - Erboristeria Il Fiordaliso - Via Sambertolo,17
Faenza (RA) - Incontro - corso Saff 19/a
Ferrara - Feltrinelli - Via Garibaldi 30/A
Ferrara - MelBookStore - piazza Trento e Trieste 24
Fidenza (PR) - Laura Carandini - via Berenini 74
Forl - Libreria Mega - via Porta Cotogni 18/a
Imola - Libreria Palazzo Monsignani - Via Emilia 71
Lido degli Estensi (FE) - Libreria Le Quercie - via delle Quercie 22
Lugo(Ra) - La Bottega della Natura - vicolo del Teatro, 18
Mantova - Nautilus - piazza 80Fanteria 19
Mirandola (MO) - LAsterisco - via Circonvallazione 4
Modena - Feltrinelli - Via Cesare Battisti 17
Modena - Terra e Sole - via Albinelli, 13/a
Modena - Libreria Nuova Tarantola - via Canalino 35
Modena - Scienza dei Magi - viale Storchi 339/341
Parma - Feltrinelli - Strada della Repubblica 2
Parma - Sessanta BPM - via Balestrieri 2
Piacenza - Scrivani Antonella - via Stradella 27/a
Piacenza - Lalbero del Pane - via X Giugno, 80
Piacenza - Libreria Internazionale Romagnosi - via Romagnosi 31
Porretta Terme (BO) - L Arcobaleno - via Mazzini 58
Ravenna - Libreria Gulliver - via Diaz 17-19-21
Ravenna - Modernissima - via Ricci 35
Ravenna - Macrolibrarsi Point - Gruppo Anima - via Ravegnana 146
ReggioEmilia - Associazione Mag 6 - Via Vincenzi 13/A
ReggioEmilia - Libreria allArco - Via L. C. Farini 1
Reggio Emilia - Libri e Libri - piazza della Vittoria 1/c
Repubblica San Marino - Isola del Libro - via 3 Settembre 17
Riccione (RN) - Libreria Mondadori - viale Gramsci 1
Rimini - Terra e Sole - via Bramante, 7/a
Rimini - Libreria Giardino Libri - corso Augusto 205
Rimini - Il Libro e la Vela - largo Boscovich 1
Rosola di Zocca - Campeggio Montequestiolo
Salsomaggiore (PR) - Libreria Mondadori
Sassuolo (MO) - Incontri - p.zza Libert 29
Serravalle (RSM) - Leonardo - via Moretti 23
Vignola (MO) - La Quercia dellElfo - via Bonesi 1/b
Villalta di Cesenatico - Leonardo - Via del Tigli 1/c
FRIULI VENEZIA GIULIA
Cividale del Friuli (UD) - La Libreria - via Manzoni 3 Gorizia Antonini - corso
Italia 51/a
Gorizia - Libreria del Centro - via Codelli 1
Gorizia - Antonini - via Mazzini 16
Monfalcone (GO) - Rinascita - viale San Marco 29
Santa Croce(TS) - Naturalia - Loc.Santa Croce,204
Torreano di Martignacco (UD) - Libreria Mondadori - centro Comm. Fiera
Trieste - Libreria Borsatti - via Ponchielli 3
Trieste - La Bancarella - via dellIstria 14
Trieste - Libreria Svevo - c.so Italia 9
Trieste - New Age Center - via Nordio, 4/c
Trieste - La Fenice - via Battisti 6
Udine - Carducci - piazza XX Settembre 16
Udine - Cebi Centro Ecobiologico - Via Tricesimo,254 Udine
Udine - Aurora - Via Bersaglio,7
Udine - Moderna - via Cavour, 13
Udine - Librincentro - via Viola 2

LAZIO
Albano Laziale (RM) - Il Cartolibro - via Donizetti 14/A
Frascati (RM) - Libreria Cavour - piazza S.Pietro 10
Genzano (RM) - The Book di Ventucci - viale Buozzi 15
Ladispoli (RM) - Libreria Scritti e Manoscritti - via Ancona 180
Latina - Cartoleria LApprodo - corso Matteotti 3
Nettuno (RM) - Misteri Libri - via De Gasperi 5
Ostia (RM) - Libreria Europa - via Delle Baleniere 167
Rieti - Libreria Gulliver - via Roma 61
Roma - Arion Euroma 2 - Centro Commerciale Euroma 2
Roma - Il Salice - via Reggio Emilia, 61/a
Roma - Arion Porta di Roma - Centro Commerciale Porta di Roma
Roma - Arion Prati - via Pierluigi da Palestrina 1-3-5
Roma - Libreria Gabi International - via Gabi 30/a
Roma - Il Mercatone del Libro - via Mingazzini 1/b
Roma - Shanti Libreria - via dei Gergofli 67
Roma - La Romanina - via E.Ferri
Roma - Libreria Arethusa - via della Primavera 89/101
Roma - Libreria Doppiagi - via Duccio di Boninsegna 30
Roma - Libreria Eritrea - viale Eritrea 72/m-n
Roma - Libreria Minerva - piazza Fiume 57
Roma - Libreria Mondonuovo - Centro Comm. Cinecitt 2
Roma - Libreria Mt. Cicerone - sottopassaggio Largo Chigi -
Roma - Libreria Nuova Europa - via Mario Rigamonti 100
Roma - Libreria Scuola e Cultura - via Ugo Ojetti 173
Roma - Libreria Scuola e Cultura - CC Dima Shopping - via della Bufalotta 548
Roma - Libreria Tiburtina - via Tiburtina 541
Roma - Libreria Village - viale Parco de Medici 131
Roma - Libreria La Conca DOro - via Conca dOro 337/339
Viterbo - Libreria dei Salici - via Cairoli 35

LIGURIA
Albenga (SV) - Libreria San Michele - via Episcopio 1
Arenzano (GE) - Libreria Capello Sabina - via Capitan Romeo 75-77-79
Chiavari (GE) - Ars Nova - piazza Roma 48-49
Diano Marina (IM) - Biblos - via Colombo 22
Finale Ligure(SV) - Cento Fiori - via Ghiglieri, 1
Genova - Assolibro - via San Luca 58/r
Genova - Synestesia - via M Novaro,2, 4, 6
Genova - Buenos Aires - corso Buenos Aires 5/r
Genova - Cadorna - sottopassaggio Cadorna
Genova - Porto Antico Libri - area porto Antico
Imperia - Assolibro - via Bonfante 42
La Spezia - Contrappunto - via Galilei 17
Recco (GE) - Libreria Capurro - passo Assereto 5
Sanremo (IM) - Garibaldi - corso Garibaldi 26
Sarzana(SP) - Il Raggio Verde - Piazza Matteotti,36
Savona - Leggio - via Montenotte, 34
Savona - Moneta - via Boselli 8/r

LOMBARDIA
Bergamo - Shesat - via San Bernardino 15/c
Brescia - Il Velo di Maya - via Rodi 73
Busto Arsizio (VA) - Libreria Boragno - via Milano 4
Castiglione delle Stiviere - Mare Nostrum - via Desenzani, 1
Como - Meroni - via Vittorio Emanuele II - 71
Cremona - Spotti - corso Matteotti 41
Lecco - Internazionale Cavour - via Cavour 48
Lodi - Libreria Del Sole - via XX Settembre 26/28
Lugano (CH) - Waelti - quartiere Maghetti
Mantova - Libreria Nautilus
Milano - Farmacia Tolstoi - via Tolstoi 17
Milano - Gruppo Anima - galleria Unione 1
Milano - Hoepli - via hoepli 5
Milano - Libreria Alternativa - via dei Transiti 27
Milano - Libreria Ecumenica - piazza San Babila Stazione MM
Milano - Libreria Lirus - via Vitruvio 43
Milano - Puccini - via boscovich 61
Monza - Libri e Libri - via Italia 22
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Consapevole 79
Pavia - Loft 10 - piazza Cavagneria 10
Sondrio - Libreria Esoterica Il Faro - via De Simoni 63 -
Tirano - Karlik - via M. Quadrio, 3
Varese - Libreria Del Corso - c.so Matteotti 22/24
Vedano-Olona - Studio profess. Di Binotto Alberto - via Patrioti, 5

MARCHE
Ancona - Libreria Fogola - piazza Cavour 4/5/6
Ascoli - Rinascita - piazza Roma 7
Civitanova Marche (MC) - Libreria Ranieri - p.zza XX Settembre 22
Falconara Marittima (AN) - Libri e Libri - via Flaminia 508
Jesi (AN) - Libreria Incontri - costa Mezza Lancia 1
Macerata - Cavour - via 24 Maggio 3
Osimo (AN) - Non Solo Libri - via Marco Polo 124
Pesaro -Libreria Bonali - viale Repubblica 36
Pesaro - Pesaro Libri - piazzale I Maggio 4
Porto San Giorgio (AP) - Don Chisciotte - viale Cavallotti 145
San Benedetto del Tronto (AP) - La Bibliofla - via Ugo Bassi 38
Senigallia (AN) - Sapere Uffcio - via Maierini 10
Serra de Conti - Urluberl srl - via Mannucci, 10

MOLISE
Isernia - Libreria della Corte - via Giovanni Berta
Termoli (CB) - Libreria Il Ponte - corso Nazionale 178
PIEMONTE
Alessandria - Libreria Fissore - piazza Libert 26
Arona (NO) - Librami - corso della Repubblica 106
Asti - Parola di Passo - via XX Settembre 26
Biella - Il Libro - via Losana 6/c
Cuneo - Libreria Janus - p.zza Europa 24
Cuneo - LIppogrifo - c.so Nizza 1
Ivrea (TO) - La Libreria - corso Cavour 11
Novara - La Libreria - via Rosselli 13
Torino - Libreria Orsa maggiore - Corso Giulio Cesare, 56/bis
Torino - Arethusa - via Po 2
Torino - Psiche 2 - via Monginevro 11/a
Torino - Setsu Bun - via Cernaia 40/m
Torino - Verde Libri - via Nizza 133
Verbania - Margaroli - corso Mameli 55
Vercelli - Nutrilamente Libri e non Solo - corso Libert 131/a
Villar Dora - Erboristeria le Tre Nature - via SantAmbrogio, 94

PUGLIA
Bari - Libreria Roma - piazza Aldo Moro 13
Andria (BA) - Libreria Guglielmi - via G. Bovio, 76
Bari - Libreria La Terza - via Sparano 136
Bari - Nuova Editoriale Scientifca - Viale Ennio 10/B
Bari - Quintiliano Libreria - via Arcidiacono Giovanni 9
Cosenza - Nova Domus Luce - corso dItalia 74/84
Fasano (BR) - Libri e Cose - via del Calvario 29
Foggia - Dante Libreria - via Oberdan 1
Gioia Del Colle (BA) - Minerva Libreria - via Carlo Soria, 25
Lecce - Libreria Liberrima - corte dei Cicala 1
Locorotondo (BA) - LApprodo - piazza Mitrano 5
Lucera (FG) - Libreria Catapano - viale Dante,1
Maglie (LE) - Universal Service - via Ospedale 24
Manduria (TA) - Caforio - via Borsellino 7/13
Martina Franca (TA) - Libreria Colucci - via Paisiello, 27
Sava(TA) - Bottega del Mondo - via Vittorio Emanuele, 68
Taranto - Dickens Libreria - via Mezzetti 17
Taranto - Filippi Libreria - via Nitti 8c
Trani (BA) - La Maria del Porto - via Statuti Marittimi 44
SARDEGNA
Cagliari - Il Portale - viale Regina Margherita 63
Alghero (SS) - Libreria Il Manoscritto - via Pascoli 43/45
Cagliari - Libreria Piazza Repubblica - piazza Repubblica 23
Cagliari - Ecopharm srl - via Giaime Pintor, 17/17a
Cagliari - Libreria Succa - via Grazia Deledda 34/36
Carbonia - Bottega dello Studente - via Gramsci 12
La Maddalena (OT) - Libreria dell Isola - corso Vittorio Emanuele 14
Nuoro - Libreria Novecento - via Manzoni 26
Nuoro - Liber Libreria - via Deffenu 49
Olbia - Libreria dell Isola - corso Umberto I - 154
Oristano - Libreria Canu - via De Castro 20
Sassari - Libreria Max 88 - via G.Asproni 26/b
Sassari - Messaggerie Sarde - piazza Castello 11
Sassari - Koin Libreria Internazionale - via Roma 137
Tempio Pausania (OT) - Libreria Max 88 - piazza Gallura 1
SICILIA
Agrigento - De Leo - via XXV Aprile 210
Agrigento - Libreria Traversa - Via Dante, 29
Alcamo (TP) - Edicola Libreria Pipitone - viale Europa 68
Bagheria (PA) - Libreria Interno 95 - prosecuzione via Dante 95
Barcellona P. di G. (ME) - Gutenberg - vicolo San Sebastiano 24
Catania - Libreria Cavallotto - viale Ionio 32
Catania - Libreria Cavallotto - corso Sicilia 91
Enna - Minerva - via Roma 383
Giarre (CT) - La Senorita - corso Italia 132
Marsala - Libreria Mondadori - piazza della Repubblica 5
Messina - Libreria Bonanzinga - via dei Mille 110
Messina - Libreria Ciofalo - p.zza Municipio 67
Noto (SR) - Liber e Liber - via Ruggero Settimo 17
Palermo - Libreria Campolo - via Campolo,86/90
Palermo - Libreria Pegaso - via Notarbartolo 9/f
Palermo - Voglia di Leggere - via Pacinotti 42
Palermo - La Rosa dei Sapori - piazza Diodoro Siculo 1-1/A
Palermo - Modus Vivendi - via Quintino Sella 79
Ragusa - Flaccavento - via Rapisardi 99
Reggio Calabria - Nuova Ave - corso Garibaldi 106
Siracusa - Diana - corso Gelone 57
Trapani - Libreria Lo Bue - via Fardella 72
Trapani - Libreria Salve - via Manzoni,15
Trapani - Del Corso - corso Vittorio Emanuele 61
TOSCANA
Arezzo - Edison Bookstore - via G. Verdi 22
Arezzo - Sapore di Sole - via Po, 30
Cast. Della Pescaia - Erboristeria della Maremma - via Porto Canale, 9
Cecina (LI) - Lucarelli - corso Matteotti 93
Cerbaia(FI) - Il flo di Paglia - via Empolese, 220/A
Empoli (FI) - Libreria Rinascita - via Ridolf 53
Firenze - Libreria Edison - piazza Repubblica 27
Firenze - Libreria Martelli - via Martelli 22/r
Firenze - La Tua Erboristeria - via C. Franceschi F. 12/R
Grosseto - Biblioth - via Cavour 9
Grosseto - Erboristeria il Cielo Stellato - via Solferino 10
Grosseto - Palomar - Corso Carducci 67/b-c
Livorno - Belforte - via Grande 91
Livorno - Gaia Scienza - via Di Franco 12
Lucca - Lucca Libri - corso Garibaldi 54
Lucca - Edison Bookstore - via Roma ang. via Cenami
Lucca - Libreria Mondadori - via Fillungo 211
Massa - Libri in Armonia - via Angelini 19
Montecatini T. (PT) - Vezzani - via Solferino 9
Orbetello (GR) - Libreria Bastogi - corso Italia 25
Piombino (LI) - Bancarella - via Tellini, 21
Piombino (LI) - La Fenice - via Petrarca 16/a
Pisa - Pietrobelli - via B. Croce 71
Pistoia - Edison Bookstore - via degli Oraf 64
Pistoia - Libreria Orsini - via Fiorentina, 69
Poggibonsi - Biosfera - via di Salceto, 85/a
Pontedera (PI) - Carrara - via XX Settembre 17
Pontedera (PI) - Roma - via Roma 15
Portoferraio (LI) - Il Libraio - calata Mazzini 10
Porto Santo Stefano - Cera una Volta - Corso Umberto I 54
Prato - Libreria Al Castello - viale Piave 12/14
Prato - Soprattutto Libri - corso Mazzoni 27
Rosignano Solvay(LI) - Bio Transito - via Catalani, 131
Sesto Fiorentino (FI) - Rinascita - via A. Gramsci 334
Siena - Senese - via di Citt 64
Siena - Feltrinelli - via Banchi di Sopra, 64/66
Siena - Ticci - via delle Terme 5/7
Vallevecchia(LU) - Bioversilia - via provinciale Vallevecchia,103
Viareggio (LU) - Galleria del Libro - viale Margherita 33
Viareggio (LU) - Erboristeria la Manna - Via A. Fratti,226
Viareggio (LU) - Libreria la Vela - corso Garibaldi 19

TRENTINO ALTO ADIGE
Bolzano - Peter Pan - via Firenze, 36/38
Bolzano - Cappelli - piazza Vittoria 41
Merano (BZ) - Libreria Buchgemeischaft - via Cassa Risparmio 117
Rovereto (TN) - Rosmini - c.so Rosmini, 34
Rovereto (TN) - Cibi Sani - P.zza della Chiesa, 15
Cavalese(TN) - La Bottega delle Erbe - Via Scario,4
Trento - Ancora - via Santa Croce 35

UMBRIA
Foligno (PG) - Libreria Luna - via Gramsci 41
Perugia - Libreria Grande - via della Valtiera 229
Terni - Libreria Alterocca - via C. Tacito 29
Terni - Libreria Laurentiana - via Garofoli 6
VALLE DAOSTA
Aosta - Libreria Omnibus - via Trottechien 2

VENETO
Alpo(VR) - Cerchio della Luna
Arcugnano(VI) - Pantheum - Via G.Galilei, 2/5 D
Bassano del Grappa (VI) - La Bassanese librerie srl - Largo Corona dItalia, 41
Bassano del Grappa (VI) - Libreria Palazzo Roberti - via J. Da Ponte 34
Belluno - Libreria del Centro - piazza dei Martiri 14/a
Belluno - Tarantola - via Roma 27
Conegliano Veneto (TV) - Quartiere Latino - via XI Febbraio, 34
Conegliano Veneto (TV) - Libreria Canova - via Cavour 6/b
Feltre (BL) - Agor - via Garibaldi 8
Istrana(TV) - Erbosanit Erboristeria - Piazzale Roma,61
Lugagnano(VR) - Edicola Libreria Castioni Sergio - Via Cao Pr,28 -
Mestre (VE) - Fiera del Libro - viale Garibaldi 1/b
Mestre (VE) - Feltrinelli - P.zza XX ottobre
Oderzo (TV) - Becco Giallo - via Umberto I, 27
Padova - Libreria Zannoni - corso Garibaldi 21
Padova - Feltrinelli - Via S. Francesco, 17
Padova - MelBookStore - via Martiri della Libert 1
Pescantina(VR) - LAlbero - Corso S. Lorenzo,1/a
Pieve di Soligo - Ariele Pieve - Via Aldo Moro,11
Pordenone - Le Risorgive - Piazzale S.Lorenzo,14
Pordenone - Gaia - Via S. Giuliano,35
Pordenone - Libreria Al Segno - piazza del Cristo 7/a
Pordenone - Libreria Al Segno - via Oberdan 7
Pordenone - Libreria San Giorgio - via XXX Aprile 4
Portogruaro (VE) - Libreria Al Segno - calle delle Beccherie 8
Rovigo - Spazio Libri - corso del Popolo 142
Sacile (PN) - Libreria Al Segno - piazza Campo Marzio 27
Schio (VI) - Bortoloso - piazza Rossi 10
Thiene (VI) - Leoni - corso Garibaldi 189
Treviso - Supermercato del Libro - via Castellana 37/l/m
Treviso - Libreria Canova - via Calmaggiore 31
Venezia - Goldoni - calle dei Fabbri 4742/43
Verona - Il Cerchio della Luna - via Bassani 84
Verona - Libreria Gheduzzi - corso S.Anastasia 7
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r Singola copia cartacea 4,70
rAbbonamento Annuale 18,00
(4 numeri della rivista)
rAbbonamento Biennale 35,00
(8 numeri della rivista)
rAbbonamento Triennale 55,00
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Abbonamento cartaceo per lItalia
r Singola copia elettronica 3,00
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rAbbonamento Biennale (pdf) 17,50
(8 numeri della rivista)
rAbbonamento Triennale (pdf) 27,50
(12 numeri della rivista)
Abbonamento elettronico (pdf)
Numeri Arretrati cartacei
rSingolo arretrato 4,70
rPromozione 4 Arretrati 15,00
rPromozione 8 Arretrati 30,00
r(Desidero ricevere gli arretrati n.____
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