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Consapevole aprile/giugno 2011 Anno VIII numero 25 Editore Macro Societ Cooperativa Ideatore Giorgio Gustavo Rosso Direttore

Responsabile Marianna Gualazzi redazione@ilconsapevole.it Responsabile di redazione Romina Rossi info@ilconsapevole.it Responsabile settore salute Valerio Pignatta Altri componenti della redazione Angelo Francesco Rosso f.rosso@ilconsapevole.it Elena Parmiggiani elena@ilconsapevole.it Grafica e Uff. Abbonamenti Editing snc abbonamenti@ilconsapevole.it Ufficio commerciale Enrico Fedrigo commerciale@ilconsapevole.it Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero Sergio Abram Ellen Bermann Andrea Bizzocchi Grazia Cacciola - Erbaviola.com Sara Cargnello Luigi Compagnoni Sig. Gil - Geca Spa Andrea Magnolini Lucilla Satanassi Clara Scropetta Immagini http://www.sxc.hu http://www.shutterstock.com http://www.dreamstime.com Stampa Geca industrie grafiche www.gecaonline.it
Servizi Editoriali - Cesena (FC)

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Vivi Consapevole una rivista trimestrale illustrata, edita dal Gruppo Editoriale Macro, casa editrice presente sul mercato dal 1987 e oggi leader nei settori delle terapie alternative, dellalimentazione naturale e nel body mind spirit. Il Consapevole viene pubblicato dal 2004 e porta avanti un progetto culturale importante.

Perch leggere

Autosufficienza, permacultura, decrescita, cultura della transizione, abitudine alle buone pratiche, risparmio energetico, riciclaggio dei rifiuti, bioarchitettura e bioedilizia, terapie naturali, genitorialit sono i nostri temi, le parole chiave che ci guidano nel lavoro quotidiano, la nostra inesauribile fonte di energia.
Lapprofondimento con cui trattiamo gli argomenti, la ricchezza delle informazioni, lo sguardo rivolto alle novit del panorama internazionale, il contatto diretto con i gruppi, le associazioni, i movimenti e le persone sono i punti di forza che ci contraddistinguono dalle altre riviste che puoi trovare in edicola e in abbonamento.

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2 Consapevole

Il Pianeta Verde
utti sono capi, tutti si credono superiori a qualche cosa: gli uomini si credono superiori alle donne, la gente di citt a quella di campagna, gli adulti ai bambini, gli umani agli animali e alle piante. [] La competizione, la contabilit, la produzione in massa di oggetti inutili, le guerre, il nucleare, la distruzione della natura, le malattie senza rimedio: la preistoria insomma. La Terra vista da lontano, dallalto, da lass: da una prospettiva extra terrestre lucida che ci offre unanalisi impietosa dei rapporti tra luomo, i suoi simili e la natura. La Terra vista dal Pianeta Verde appare immersa in un Medioevo senza speranza: caos, disordine, inquinamento la fanno da padrone. E mentre sul Pianeta Verde gli abitanti si riuniscono per ascoltare i concerti di silenzio, sulla terra il rumore del traffico stradale della Parigi di fine millennio non lascia tregua. Il Pianeta Verde un bel film di Coline Serrau, datato 1996: un film che si rivede con piacere pi e pi volte e che utilizza lironia per tratteggiare una spietata critica della societ contemporanea. Gli abitanti del Pianeta Verde vivono in armonia con la terra e i frutti che essa offre, hanno attraversato anche loro lepoca industriale dellinquinamento e del profitto, ma sono passati

Editoriale

oltre: non hanno moneta, non hanno automobili, non hanno macchine, non hanno case e citt. Vivono ai margini dei laghi, dormono nellerba, comunicano telepaticamente avendo imparato ad utilizzare ben pi di quel 3% del cervello che ancora caratterizza gli abitanti della Terra. Non si ammalano e vivono oltre 250 anni, morendo di morte naturale alla fine della loro pacifica e quieta esistenza. Quando Mila unabitante del Pianeta si reca sulla Terra, si trova di fronte il mondo che noi tutti conosciamo: quello ben rappresentato, ad esempio, dalla recentissima tragedia delle centrali nucleari giapponesi danneggiate dallo tsunami dello scorso marzo. Il viaggio di Mila sulla Terra ha lo scopo di disconnettere il maggior numero possibile di persone, ossia di renderle consapevoli dellassurdit della vita che stanno conducendo: una presa di coscienza imprescindibile per salvare il pianeta e i suoi abitanti. Ci sono due cose nel film che mi hanno molto colpito. La prima il fatto che Mila, sulla Terra trovandosi impossibilitata a consumare lacqua e il cibo del nostro pianeta perch troppo inquinato per il suo organismo si ricarica tenendo in braccio per alcune ore un neonato: un forte contrasto rispetto a una societ, la nostra, che risulta fortemente fobica rispetto ai legami, agli affetti e che vede nella separazione precoce tra madre e bambino un pilastro

fondamentale della sua prosecuzione. La seconda lusanza, sul Pianeta Verde, che prevede lo svolgimento dellassemblea annuale dei villaggi in cima a una montagna perch dopo aver camminato due ore in salita si ragiona meglio: mi ha fatto venire in mente i vari G7, 8 e 20 con citt blindate e grande mobilitazione di mezzi e persone e tutti gli ausilii che la nostra societ ci propone per evitare la fatica, la stanchezza, il dolore, le pause, la quiete. E se camminare tutti i giorni due ore in salita ci aiutasse davvero a trovare soluzioni innovative e ad avere pensieri pi chiari e lucidi? Forse tempo di mettersi in marcia Marianna Gualazzi

Film
Coline Serrau Il Pianeta Verde (La Belle Verte)
Francia, 1996

Cosa leggere
Thoreau Camminare Se sei un uomo libero, allora sei pronto a metterti in cammino
Mondadori, 2009

Cercalo su: www.macrolibrarsi.it

Consapevole 3

Comunit consapevole 50 Dal sogno alla realt con il Dragon Dreaming


Ellen Bermann

Rifiuto riuso riciclo 54 Carte ecologiche e riciclate


Sig. Gil - Geca Spa

Andrea Magnolini

Saper Fare 57 Larte dellintreccio Curarsi da s 62 Ipotiroidismo, lemergenza ignorata


Romina Rossi

Bambini e genitori 65 Vieni, c un asilo nel bosco...


Marianna Gualazzi Clara Scropetta

68 Scuola familiare

Eco viaggi 72 Ecovillaggi per tutte le tasche!


Romina Rossi

10 L intervista
Andrea Bizzocchi

La storia delle cose, per vivere oltre il consumismo Intervista a Annie Leonard

4 Consapevole

Ritorniamo raccoglitori
18 Raccogliamo erbe ma rispettiaLa Redazione

Speciale

mo la biodiversit

20 Raccogliere gemme
Lucilla Satanassi

24 Cercare le erbe di primavera


Traduzione di Romina Rossi

29 Men a base di erbe di primavera


Elena Parmiggiani

30 I mille usi della tifa


Dove cresce e come si utilizza in fitoterapia

33 La Rosa Canina
Sergio Abram

38 Frutti di bosco essicati


Sara Cargnello La Redazione

42 Amico Lombrico 45 Permacultura sulle Alpi


Ellen Bermann

Rubriche
8 9
Coltivare e coltivarsi nellorto

76 Botta e risposta Eventi, corsi, formazione 76 60 secondi di saper fare


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75 Cosa leggere

importante del mondo?


Giorgio Gustavo Rosso

Chi la persona pi

llinizio di febbraio ho avuto lopportunit di essere ospitato in una micro casetta vicino ai boschi, nelle colline austriache. Per tre giorni vi ho abitato da solo, e il terzo giorno non mi sono neanche mosso per andare a comprare da mangiare: solo la casetta, un paio di passeggiate nel bosco e i miei ritmi. stata unesperienza molto importante, di incontro con me stesso, con la sensazione di essermi sentito a casa molto pi che in tante altre occasioni. Le passeggiate nel bosco sono state molto istruttive: dato che la temperatura era sempre vicino allo zero cera ancora una decina di centimetri di neve, e ho camminato senza mai incontrare nessuno. Ho iniziato ad ascoltare il silenzio, gli alberi, me stesso. E la vita gradualmente cambiata, mi sono calmato, mi sono ascoltato, mi sono amato! Ho trovato il mio posto e la mia armonia con la natura intorno a me, ho comunicato le mie emozioni e ho ascoltato risposte, suggerimenti, condivisioni, tanto amore e tanta saggezza. Sono passate alcune settimane e lamore sempre pi

presente nella mia vita. Tante persone, avvenimenti, animali, piante, natura si aprono e mi permettono di aprirmi e scoprire che sono avvolto in un universo di amore. Quando non percepisco lamore in cui sono immerso solo perch mi chiudo, mi rifugio nella paura e nel ricordo (conscio o inconscio) di eventi ed esperienze di dolore e sofferenza, che mi hanno spinto a rinunciare a vivere e ad amare per paura di essere ferito e soffrire.

la corazza e la prigione che ci costruiamo per paura della sofferenza: pu essere proprio la sofferenza il passaggio verso la gioia e la libert infinite. Sto scoprendo che il pianto una terapia miracolosa, forse ancor pi potente della risata. Accettare e mostrare i miei punti deboli e vulnerabili un incredibile atto di amore e di forza che compio verso me stesso: non c pi nulla da nascondere e posso mostrarmi in tutta la mia verit.

C un urlo, un richiamo profondo allinterno dei nostri cuori che vuole essere ascoltato. Karina Schelde
Mi risuona sempre pi spesso una frase che ho sentito: Non amare per non soffrire come non vivere per non morire. Per questo sempre pi spesso, di fronte alle scelte che devo compiere, scelgo lamore! Che significa: scelgo lamore e la gentilezza prima di tutto verso me stesso Ama il prossimo tuo come te stesso e poi verso gli altri. Aprirsi allamore significa scegliere di togliersi Se osservo la mia vita, mi accorgo della gran frequenza di occasioni in cui mi sono adattato alle circostanze esterne, e a ci che le persone si attendevano da me, o che io credevo si attendessero da me: una lunga serie di sconfitte rispetto a ci che sono e che voglio essere. Nel momento in cui scelgo lamore e prima di tutto lamore per me stesso tutto questo cambia e mi trovo a vivere una vita completamente

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Parola alleditore

diversa ed entusiasmante, dove le priorit non sono pi dettate dal mondo esterno, ma dalla realizzazione di ci che sono e voglio essere! La vita, con tutte le sue innegabili difficolt, pu essere unavventura straordinaria e meravigliosa quando decidiamo di viverla al massimo delle nostre forze e capacit, scegliendo di amarci e di amare il mondo. Prova ad immaginare di essere la persona pi importante del mondo: in realt lo sei, per te stesso. Come tratteresti la persona pi importante del mondo se ti venisse a far visita? Ma se tu sei la persona pi importante del mondo, perch

Solo quando ci siamo perduti, in altre parole, solo quando abbiamo perduto il mondo, cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e linfinita ampiezza delle nostre relazioni. Henry David Thoreau, Walden, ovvero La vita nei boschi
non ti tratti di conseguenza, con tutto lamore, il rispetto, la gentilezza e le cure che merita la persona pi importante del mondo? Dato che il passato non esiste e il futuro neppure, ci che esiste solo lattimo che stiamo vivendo. Lattimo successivo ha infinite possibilit a nostra disposizione: le solite che gi conosciamo, oppure le straordinarie possibilit che possiamo scegliere quando decidiamo di essere la persona pi importante ed eccezionale del mondo! Una volta che decidi di essere gentile e amorevole verso te stesso, diventa inevitabile esserlo con chi ti sta vicino, e diventa inevitabile ricercare il contatto con la natura e la Terra, rendendo grazie per i grandi doni che ci offrono quotidianamente.

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Coltivare e coltivarsi nellorto

I mesi pi ricchi...
inverno questanno non stato clemente in molte zone dItalia ma bello anche cercare di coglierne i lati positivi: grazie alle nevicate ci sar meno siccit e produzioni pi interessanti qualitativamente e quantitativamente per tutti quegli arbusti e alberi da frutto che amano la sferzata fredda invernale. Inevitabilmente, dopo un inverno cos rigido, ci si ritrova qualche pianta danneggiata, qualcunaltra che ci ha abbandonati. la Natura, che noi rispettiamo profondamente.
MAGGIO
Broccoli, broccoletti, cavolfiori, cavolini di bruxelles, cavoli cappucci, cavolo rosso, cavolo verza, cicoria bionda, lattuga. Tutte le cicorie, fagioli bianchi, finocchi, indivia, lenticchie, anguria, barbabietola, bietole, carote, cetrioli, cicorie, fagiolini, fagioli, lattuga, melone, peperone, piselli, pomodori, porri, prezzemolo, rape, ravanelli, scorzonera, zucca, zucchine. Broccoli, broccoletti, cardi, cavolfiori, cavolini di bruxelles, sedano rapa, anguria, basilico, cavolo cappuccio estivo, cetriolo,

di nuovi progetti!

A cura di Grazia Cacciola - erbaviola.com


Cos, dopo aver salutato il vecchio amico che ci ha donato i suoi frutti per anni, sar il momento di pensare al nuovo ingresso nellorto o nel frutteto: un meraviglioso momento per riflettere e riprogrammare quello spazio coltivato, scegliendo variet che si adattino meglio al clima della propria zona, per esempio scegliendo le variet antiche locali. Perch allora non riscoprire, nelle zone del nord e nel preappenninico i vecchi peri cotogni, che vanno scomparendo ma che regalano ottimi frutti per conserve. O le giuggiole, un melo che non sia il solito fuji o renetta
cipolla, indivia, lattuga, melanzana, melone, peperoni, pomodori, porri, scarola, sedano. Aglio, catalogna, finocchi, patate novelle, taccole, tutte le verdure da foglia pronte.

da supermercato, magari addirittura donarsi qualcosa di insolito anche nellorto: il rabarbaro, dal fogliame esuberante e colorato, la calendula, che avr anche il compito di attirare api e insetti utili allimpollinazione, la stevia, con cui fare zucchero naturale a zero calorie adatto persino ai diabetici. Tante raccolte materiali nellorto in questi mesi, come dalla scheda a seguire, ma anche tante raccolte di pensieri e contatti per rendere il proprio pezzetto di terra, dal vaso sul balcone allorto di campagna un piccolo mondo felice, consapevole e biodiverso.
Cavolfiore, cavolini di bruxelles, cavolo verza, cicorie, lattughe, melanzane, porri, scarola, sedano. Si raccoglie tutto quello che pronto, siamo nel mese pi produttivo dellanno. Soprattutto pomodori, zucchine, cetrioli e insalate vanno raccolti quotidianamente. Per i frutti da mandare a maturazione per ottenere i semi per lanno seguente, opportuno non superare un frutto per pianta da mandare a completa maturazione.

Trapianti Raccolta

Semina in semenzaio

Raccolta

Semina in vaso

GIUGNO
Broccoli, broccoletti, catalogna, cavolfiore, cavolino di bruxelles, cavolo cappuccio tardivo, cavolo verza, cicorie. Barbabietola rossa, basilico, bietola da coste, carota, cavolo cinese, cetriolo, fagiolini, fagioli bianchi e rossi, indivia, lattughe, porri, prezzemolo, sedano, zucca, zucchina.

Semina in semenzaio

Trapianti

Semina in vaso

LUGLIO
Broccoli, broccoletti, catalogna, cavolfiore, cipolle estive. Barbabietole, bietole, carote, cavolo cinese, cicoria o radicchio, indivia, fagiolino, fagiolo bianco, finocchi, lattughe, porri, prezzemolo, rape, zucchine. Broccoli, broccoletti, catalogna, cavolfiore, cavolini di bruxelles, cavolo rosso, cavolo verza, cicorie bionde, cicorie rosse, radicchi, sedano. Angurie, meloni, fagioli rampicanti, melanzane, aglio invernale, tutte le verdure da foglia, pomodori, peperoni.

Semina in semenzaio Semina in vaso

Grazia Cacciola (www.erbaviola.it)


Esperta di agricivismo e ecosostenibilit, autrice di articoli e saggi sugli stili di vita consapevoli, tra cui Coltivare naturale. Agricoltura biologica, biodinamica, sinergica e permacultura e Lorto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti, entrambi di Edizioni FAG. Ha lasciato la citt per la campagna, dove da anni conduce un orto e un terrazzo con tecniche esclusivamente naturali. Da anni impegnata nella divulgazione della filosofia di decrescita e del ritorno allautoproduzione.

Trapianti

Raccolta

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60 secondi di saper fare

Il lievito madre naturale

buono come il pane


Fare il pane con il lievito naturale divertente e facile, e il prodotto che ne risulta pi digeribile e rimane buono per parecchi giorni, molto di pi di quello industriale
ettete luvetta secca nel vaso di vetro e copritela di acqua naturale, quindi chiudete il coperchio per bene. Lasciate riposare per 5 giorni. Una volta al giorno scuotete il vasetto di vetro, apritelo (al terzo giorno comincer a fermentare) e poi richiudetelo fino al giorno dopo. Al quinto giorno, filtrate il liquido con un colino e tenetelo da parte (dovrebbe somigliare ad un vinello frizzante). Luvetta di scarto e potete metterla nel compost.

Elena Parmiggiani

OCCORRENTE n 1 vasetto di vetro con coperchio

raddoppiato di volume (anche triplicato) e che sulla superficie ci sono molte bollicine. Il lievito madre pronto per essere usato. Potete conservare il lievito in frigorifero nel contenitore gi usato, avendo laccortezza di rinfrescarlo o di fare il pane una volta a settimana. Ricordatevi di

(possibilmente da 500 ml)

n 50 gr. di uvetta secca n farina biologica


(potete sperimentare con tutte le farine che contengono glutine: farro, grano, spelta, segale).

Misurate mezza tazza di liquido ottenuto e mescolatelo a una di tazza di farina, fate riposare circa 3 ore nel vasetto di vetro senza chiudere il coperchio completamente, lasciando che il lievito respiri. Questa la prima fase del lievito naturale. Dopo le 3 ore noterete che limpasto

lasciare il coperchio del contenitore solo appoggiato, di modo che il lievito respiri sempre. Il lievito di madre naturale pu essere usato per fare il pane senza impasto. Potete trovare la ricetta sul nostro sito: www.ilconsapevole.it.

Luvetta e le farine bio contengono ancora fermenti e lieviti naturali che aiutano nella lievitazione che andremo a fare. Le farine integrali lievitano meno, quindi le prime volte provate ad usare le farine raffinate.

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oltre il consumism0
Intervista ad Annie Leonard, autrice del video The Story of Stuff
The Story of Stuff un video dal successo straordinario che mostra come gli oggetti di uso comune, dallestrazione delle risorse fino al loro smaltimento, siano responsabili della enorme devastazione ambientale a cui abbiamo sottoposto il nostro pianeta negli ultimi decenni. Intervista esclusiva ad Annie Leonard, deus ex machina del progetto
Annie, vorrei partire chiedendoti: chi Annie Leonard e qual il tuo background? Sono cresciuta a Seattle, a quei tempi una citt verde e bellissima. La mia famiglia passava le estati in tenda facendo campeggio. Siccome a quel tempo le macchine non avevano schermi per i dvd che rincretiniscono i bambini nei sedili posteriori, io guardavo sempre il paesaggio fuori dal finestrino. Anno dopo anno mi rendevo conto di come i boschi lasciassero spazio a centri commerciali e abitazioni; presi a domandarmi dove fossero andati a finire quei boschi e cosa potessi fare io perch non scomparissero completamente. Poi andai al college a New York City. Ogni mattina facevo a piedi i sei isolati dal campus al dormitorio e notavo pile e pile di sacchi di immondizia. Mi venne la curiosit di vedere cosa cera nei bidoni dellimmondizia: soprattutto carta. Ecco dove andavano a finire i miei amati boschi! Negli Stati Uniti il 42% dei nostri boschi diventa carta e infatti circa il 40% dellimmondizia carta, che potrebbe benissimo essere riciclata se si facesse raccolta differenziata. Potremmo ridurre del 40% la nostra immondizia e anche la nostra necessit di tagliare boschi aiutando cos la lotta al riscaldamento globale. Dopo aver scoperto che quasi la met della nostra immondizia carta, cio boschi, volevo scoprire dove andava a finire quella carta, che nel frattempo era diventata immondizia. Cos andai a visitare la discarica di Fresh Kills a Staten Island, grande circa dodici chilometri quadrati, una delle pi grandi al mondo. A parte quelle abusive, soprattutto sulle coste dellAfrica Occidentale, dove lOccidente scarica la sua immondizia S, purtroppo cos. Comunque

La storia delle cose, per vivere

Andrea Bizzocchi
quello che vidi andava al di l di ogni immaginazione. Ovunque guardassi cerano divani, frigoriferi, scatole, televisori, computer, abiti, insomma stuff (roba). Ebbi l, in quel momento, la percezione che il nostro sistema era completamente fuori controllo. Una montagna di risorse naturali trasformate in rifiuti. Ma venti anni fa ancora non si parlava di queste cose e cos mi resi conto che cera qualcosa di sbagliato ma non capivo cosa. Per decisi di scoprirlo. Dopo il college lavorai per dieci anni ad una campagna di pressione internazionale per fermare lo smaltimento dei rifiuti dei Paesi occidentali in quelli poveri. Ho girato il mondo visitando le fabbriche del Terzo Mondo dove la nostra roba viene prodotta e le discariche in cui va a finire. Ho incontrato comunit che hanno perso le loro riserve dacqua ora necessaria per le fabbriche che dovevano produrre per lOccidente e che stavano ammalandosi sempre pi a causa dellinquinamento industriale. Capii allora che le nostre abitudini consumistiche sono la causa prima dei problemi ambientali, sociali, di salute in tutto il mondo. Cos iniziai

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Mi venne la curiosit di vedere cosa cera nei bidoni dellimmondizia: soprattutto carta. Ecco dove andavano a finire i miei amati boschi!

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Intervista ad Annie Leonard


a pensare a un modo di portare la gente a conoscenza di ci che avevo scoperto e capito. Ma non volevo spaventare nessuno. Volevo semplicemente dire: Hey gente, qui abbiamo un problema. Stiamo trasformando il pianeta in unimmensa pattumiera e per farlo dobbiamo lavorare come dei pazzi. Rimbocchiamoci le maniche e costruiamo un mondo migliore per noi e per i nostri figli. Ed qui che hai avuto lidea del video? Ho fatto conferenze sul tema per anni. Capitava sempre pi spesso che alla fine delle conferenze qualcuno suggerisse di farne un film, un video; per cui ho iniziato a ragionare su questa cosa finch ho fatto un video con un amico con una piccola videocamera. Credo che il film abbia avuto successo perch ha un format simpatico, quasi comico, e condensa in una ventina di minuti una quantit enorme di informazioni dando una panoramica completa del problema. Ha avuto cos tanto successo che come sai abbiamo fatto altri film, tutti disponibili gratuitamente sul sito www. storyofstuff.org. Il mio obiettivo era generare consapevolezza sullassurdit del nostro sistema di produzione e di consumo e direi che lobiettivo stato raggiunto anche se continuiamo a lavorare per fare sempre meglio. Il film spiega come praticamente ogni cosa che usiamo nel nostro quotidiano implica estrazione, produzione, distribuzione, acquisto/consumo e infine eliminazione dei rifiuti. stato difficile far passare questo messaggio? Pensavo lo sarebbe stato. Dopotutto c unindustria pubblicitaria multimiliardaria che lavora per finalit opposte. E non che i media aiutino ovviamente. Quanti degli articoli che lodano lultimo gadget tecnologico spiegano e mostrano, magari con foto, le miniere a cielo aperto dove si scavano i materiali e le discariche dove vanno a finire? Quando il film usc nel dicembre 2007 speravo lo guardassero 50.000 persone. Pensavo sarebbe stato un gran successo. Negli Stati Uniti la vita media di un cellulare di un anno. Un anno!?! Materie prime, energia, lavoro, spesso anche sfruttamento e tu lo cambi dopo un anno? Dobbiamo anche far capire che vivere con meno cose qualcosa di positivo, che migliora la qualit della vita. Assolutamente s. Essere incastrati nel meccanismo lavora e spendi un circolo vizioso. Consumare meno non significa fare il martire ma essere liberi.

C unemergente scienza della felicit che spiega bene come una volta che abbiamo soddisfatto i nostri bisogni basilari, ci che ci rende felici sono la qualit delle nostre relazioni sociali, il tempo con gli amici e la famiglia

Invece stato visto da pi di 12 milioni di persone, tradotto in dodici lingue e ha ispirato dibattiti, articoli e addirittura canzoni e un musical. Evidentemente c molta gente pronta a recepire questo genere di messaggi. Paradossalmente il consumismo ci fa avere delle cose ma non ce le fa apprezzare... S. Io non sono contro gli oggetti ma non ha senso avere tante cose se poi non le apprezzi. E dovremmo avere anche maggior consapevolezza. Quando sai quanto materiale, quanta energia, quante persone hanno lavorato per un tal prodotto, il fatto che poi andr a finire in una discarica criminale. Ho una bicicletta da trentanni e rifaccio fare la suola alle mie scarpe.

C anche unemergente scienza della felicit, se cos la possiamo chiamare, che spiega bene come una volta che abbiamo soddisfatto i nostri bisogni basilari, ci che ci rende felici sono la qualit delle nostre relazioni sociali, il tempo con gli amici e la famiglia ecc. Per cui pi stacchiamo la spina da uno stile di vita consumista pi stiamo meglio, noi e il pianeta. chiaro che il consumismo un problema ma noi siamo oltre il consumismo. Siamo al super-consumismo, alliperconsumismo. Sei daccordo? S, e questo ha a che fare con il rapporto che abbiamo con il consumo. Chiunque deve in qualche maniera consumare per vivere.

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Intervista ad Annie Leonard

Nessuno lo discute. Ma oggi abbiamo quattro grossi problemi con il nostro tipo di consumo. 1) Consumiamo troppo. Consumiamo pi risorse di quante la Terra riesce a produrre. 2) Consumiamo troppa roba chimica che ci fa ammalare. un processo silenzioso, giorno dopo giorno, ma nessuno in questo mondo pi sano. 3) La distribuzione del consumo del tutto iniqua; c chi ha troppo e chi niente. Questo del tutto immorale. 4) Confondiamo lavere con lessere. Compriamo cose per dimostrare la nostra identit. La gente che ha macchine, case, vestiti si crede migliore di chi non ha. Di positivo c che i quattro punti sono tutti risolvibili. Quando sento dire che la globalizzazione una cosa

Hey gente, qui abbiamo un problema. Stiamo trasformando il pianeta in unimmensa pattumiera e per farlo dobbiamo lavorare come dei pazzi. Rimbocchiamoci le maniche e costruiamo un mondo migliore per noi e per i nostri figli
buona mi vien da ridere. Ci che davvero globalizziamo il nostro stile di vita frenetico e la nostra infelicit. Penso che una globalizzazione dellamicizia, delle idee, della musica ecc. possa essere positiva. Ma quella che in atto, cio la globalizzazione economica, ha a che fare con la sottomissione delle comunit locali, dellambiente e della diversit culturale. E questa globalizzazione un disastro. Per molti anni, tenendo in mano un oggetto, non riuscivo a non pensare alla distruzione che esso aveva causato. Hai mai avuto questa sensazione? Costantemente! Non posso fare a meno, quando ho un oggetto tra le mani, di pensare alle miniere o alle foreste dove la sua vita cominciata, a coloro, spesso sfruttati, che hanno lavorato per costruirlo, ai trasporti necessari per farlo arrivare ai negozi e infine alle discariche dove andr a finire. Una soluzione, almeno parziale, a questo problema, comprare locale, biologico ed etico e soprattutto solo ci di cui si ha veramente bisogno.

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Intervista ad Annie Leonard


La pubblicit oggi non ha pi a che fare con il prodotto che viene pubblicizzato, comera allinizio, ma piuttosto con sensazioni e sentimenti e desideri che abbiamo perduto. Il messaggio della pubblicit : Fai schifo. Vai a comprare unaltra macchina e non farai pi schifo. Questo significa che siamo una societ profondamente insicura. Purtroppo cos. difficile riuscire a superare totalmente questa cosa quando vivi in un Paese cos consumista come gli Stati Uniti o ovunque in Occidente. Per posso dare due consigli: primo, non guardare la pubblicit. Non solo quella televisiva ma anche quella cartellonistica, quella che trovi nelle riviste. Ogni genere di pubblicit. La pubblicit ha messaggi subliminali che agiscono sul nostro subconscio per cui anche se credi di non esserne condizionato inevitabilmente lo sei. Anche coloro, come me, che sono ferocemente contrari al consumo. In secondo luogo, dobbiamo sviluppare un metro di valutazione interiore su da cosa dipende la nostra felicit o soddisfazione, perch come ti dicevo il nostro cervello, a nostra insaputa, paragona costantemente i nostri vestiti, la nostra macchina, la nostra tv a quella del nostro amico, del nostro vicino di casa, del nostro collega. E se le cose dellaltro sono pi nuove, pi belle, pi cool, allora spesso ci sentiamo inadeguati. E andiamo a comprare. Attenzione, questo un processo inconscio. Non lo dico io ma uninfinit di studi. Quindi avere piena consapevolezza di cosa ti rende veramente felice e soddisfatto, beh, quello un mezzo di difesa per liberarsi dalla trappola del comprare per sentirci bene. I nostri corpi sono pieni di sostanze chimiche e metalli pesanti Questa roba viene dal cibo che mangiamo, dai prodotti di igiene che usiamo, dai nostri vestiti, dai mobili di casa, dallacqua che beviamo, dallaria che respiriamo. LEnvironmental Working Group (EWG) ha verificato che nel cordone ombelicale di un neonato ci sono oltre 200 sostanze chimiche di uso comune in industria e in agricoltura. La stragrande maggioranza di queste sostanze provoca cancro, problemi neurologici, di impotenza e altri svariati problemi di salute. La verit che impossibile conoscerne limpatto totale. Ma penso che se un bambino nasce avvelenato, allora possiamo dire con ragionevole certezza che arrivato il momento di dire basta. Molti fanno affidamento sulla politica, altri sul cambiamento personale. Tu come la vedi? Penso che si debba attaccare questo sistema da ogni possibile posizione. Luna cosa non esclude laltra. In Italia il consumismo e la necessit di smaltire i rifiuti hanno portato alla realizzazione degli inceneritori (chiamati furbescamente termovalorizzatori). Avete questo problema negli Usa? Certo. Comunque li si chiami, gli inceneritori sono qualcosa di terribile. Consumano enormi quantit di energia, inquinano laria riempiendola di agenti inquinanti e per costruirli ci sono enormi stanziamenti di denaro pubblico. Ovviamente presuppongono di continuare a consumare e creare rifiuti perch altrimenti che ci stanno a fare? Sul fatto che se ne trae energia: quanta energia stata necessaria per tutti quei prodotti che nutrono un inceneritore? Se invece il problema rifiuti venisse affrontato a livello locale attraverso programmi di riduzione, riutilizzo e riciclo, migliorerebbe la qualit dellaria, si creerebbero

Abbiamo intervistato Annie Leonard


Attivista statunitense e autrice del documentario online La storia delle cose, che mostra i costi sociali ed ambientali del nostro sistema di produzione e consumo. Attualmente la direttrice del progetto La storia delle cose. Recentemente, Annie ha coordinato il gruppo dei Finanziatori per la Produzione e il Consumo Sostenibile, che cerca di affrontare gli impatti nascosti sullambiente e sul sociale dellattuale sistema consumistico basato sul fare, usare e gettare oggetti durante tutto larco della vita.

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molti pi posti di lavoro e soprattutto ci sarebbe un risparmio energetico. Per chi interessato allargomento pu consultare il sito www.no-burn.org. Alla fine di tutti i discorsi leconomia dipende totalmente dallecologia, per cui invece di misurare leconomia dovremmo misurare lecologia. Come si fa? Bisogna adottare un metro che misuri la qualit dellaria e delle acque, la biodiversit, le foreste che assorbono anidride carbonica, e anche la nostra salute. Julia Butterfly Hill (si veda intervista sul numero 24) sostiene che tutti i nostri mali hanno una radice comune

Confondiamo lavere con lessere. Compriamo cose per dimostrare la nostra identit. La gente che ha macchine, case, vestiti si crede migliore di chi non ha

che lei chiama malattia della disconnessione. Cio siamo sconnessi dal fatto che noi e la terra siamo la stessa cosa, e quindi far del male alla Terra significa far del male a noi stessi. Il fatto che mentre la Terra pu benissimo vivere senza di noi, noi non possiamo vivere senza una Terra sana. Sei daccordo? S, ovviamente sono daccordo che siamo disconnessi dalla

Natura. Altrimenti come puoi provocare disastri come quello della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico e poi mangiare anche il pesce che viene dallo stesso oceano? Io credo che quella sia una posizione giustissima ma molto profonda, difficile da comprendere per la maggior parte della gente. Dal mio punto di vista abbiamo anzitutto due problemi sui quali dobbiamo e possiamo agire subito: il primo

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Curiosit
Avere piena consapevolezza di cosa ti rende veramente felice e soddisfatto un mezzo di difesa per liberarsi dalla trappola del comprare per sentirci bene
il sistema capitalista imperniato sulla crescita del Pil per il quale la crescita economica viene prima di tutto, prima anche della salute del Pianeta e dei suoi abitanti. Il secondo grande problema la concentrazione di potere nelle mani delle multinazionali le quali hanno cos tanto potere che determinano anche le scelte politiche dei governi attraverso il Wto e altri accordi internazionali di commercio che bypassano gli interessi nazionali. E questo, virtualmente, un problema di ogni Paese al mondo. Per cui dobbiamo impegnarci per far uscire le multinazionali dai processi democratici e rimettere al centro la gente. Negli Usa appena uscito un film su questo tema. Guardate il sito: www. storyofcitizensunited.org. Quale messaggio vuoi dare ai lettori di Vivi Consapevole? Anzitutto voglio ringraziare te e tutto lo staff per contribuire a diffondere una consapevolezza su queste problematiche cos importanti per il nostro futuro. Poi vorrei dire ai lettori che assolutamente possibile cambiare le cose e costruire una societ sana, felice e giusta. Ah, vorrei anche farvi i complimenti per il nome che avete scelto per la rivista: la consapevolezza il passo pi importante per il cambiamento e questa nostra chiacchierata un gradino importante in quella direzione. www.thestoryofstuff.org il sito nato nel 2007 in cui la Leonard post il documentario della durata di 20 minuti che in pochi mesi fece il giro del mondo. Allinterno vi si possono trovare, oltre al documentario storico, anche i documentari sulla storia di una bottiglia dacqua, la storia dellelettronica, la storia dei cosmetici e molto altro.

Andrea Bizzocchi
Si interessa in particolare di ecologia profonda e popoli nativi. Vive tra lItalia e la Costa Rica. appena uscito il suo terzo libro, Pura Vida e altri racconti raminghi (Terra Nuova edizioni), una raccolta di racconti di viaggi vissuti in prima persona.

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Raccogliamo erbe ma rispettiamo

la biodiversit
Prima di andar per erbe bene seguire qualche accorgimento
La Redazione

n tempo le erbe spontanee rappresentavano uno dei principali mezzi di sostentamento delluomo: i popoli primitivi vivevano di una nutrizione equilibrata grazie al consumo dei vegetali selvatici per gran parte dellanno. I nostri antenati erano abili nel riconoscere le diverse erbe, le loro propriet, e sapevano in che modo raccogliere prendendo dalla Natura solo lo stretto necessario facendo in modo che nulla venisse sprecato

o danneggiato. Oggi la fitoalimurgia cio la conoscenza delluso delle specie vegetali a scopo alimentare non ha pi la funzione di risorsa alimentare, ma molti, grazie anche al maggior tempo libero a disposizione, stanno riscoprendo i molteplici vantaggi di andar per verdure. La Natura ha infatti molto da offrire, tante variet di piante commestibili in grado di arricchire i nostri menu con i loro sapori, ma le sue risorse vanno amministrate con saggezza. Prima di partire alla ricerca di erbe e piante bene

prepararsi e seguire qualche buona norma per evitare di danneggiare il delicato equilibrio dellecosistema: bastano pochi minuti per rovinare per sempre il sottobosco e i suoi componenti. Anche quello che noi pensiamo essere solo erbacce, in realt parte del grande patrimonio della biodiversit con una preziosa e specifica funzione.

Dove e come raccogliere

Prima di partire per la nostra raccolta, molto importante docu-

Il luogo in cui si raccolgono le erbe va rispettato: non si raccoglie tutto, non si sradica la pianta, n si strappano rami o radici

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mentarsi, sia sul tipo di ambiente nel quale ci recheremo per la passeggiata, sia sulle singole piante. Improvvisarsi raccoglitori pu provocare danni a noi e allambiente. In commercio esistono molte valide pubblicazioni sullargomento, ricche di informazioni e con descrizioni dettagliate di ciascuna specie, oltre a fotografie e disegni delle varie parti della pianta. Questo aiuter anche a distinguere le piante, tralasciando quelle con sostanze che potrebbero avere effetti molto potenti sullorganismo umano e addirittura tossiche. I posti migliori per raccogliere le erbe selvatiche sono i campi abbandonati, gli argini dei fossi, i bordi dei sentieri, la macchia e i boschi. Vanno invece evitate le zone vicine alle strade trafficate, le fonti di inquinamento (canali di scolo, allevamenti animali, discariche), i centri abitati o le fabbriche e i campi trattati con pesticidi ed erbicidi; pi in generale i campi che non si conoscono. La raccolta non sempre semplice perch molte erbe vanno raccolte quando sono ancora piccole e tenere e si nascondono tra le piante. Un buon consiglio da tenere a mente e mettere in pratica quello di osservare le piante nei vari stadi di crescita (germoglio, pianta adulta, fiore, semi) per imparare a riconoscerle facilmente anche nella vegetazione fitta. Va tenuta ben a mente anche la zona in cui si trovano le erbe, perch molto probabilmente lanno successivo le ritroverete nello stesso luogo. In genere difficile trovare una pianta completamente commestibile; normalmente si possono mangiare solo alcune parti, come ad esempio: mani. Le parti raccolte andrebbero deposte in cestini o panieri evitando i sacchi di plastica cos da non schiacciarle o mescolarle nel corso della passeggiata e non essere costretti a buttarle una volta arrivati a casa. Il luogo in cui si raccolgono le erbe va rispettato: non si raccoglie tutto, non si sradica la pianta, n si strappano rami o radici. In questo modo si consente alle piante di riprodursi e di poter raccogliere i germogli nella stagione successiva. Si dovrebbe raccogliere solo un terzo delle piante e lasciare il resto al ciclo naturale. Chi non molto esperto della raccolta si concentri solo su alcune piante, tralasciando quelle su cui non ci si sente sicuri. Quando andiamo per erbe bene imparare a rispettare tutto il mondo vegetale, perch esso ci ricompenser largamente. Quando ci si immerge nella Natura bisognerebbe abbandonare un atteggiamento tipico del comportamento umano: quello di agire, modificare, lasciare tracce nella storia, cambiare il mondo, arrivare primi Proviamo invece a mettere in atto uno degli insegnamenti di una cultura nativa dellAmerica del Nord: una persona non dovrebbe mai lasciare orme cos profonde che il vento non le possa cancellare.

1. 2. 3. 4. 5.

Foglie, germogli, midollo e corteccia; Radici, rizomi, tuberi e bulbi; Fiori, nettare e polline; Frutti, bacche, noci e semi; Funghi.

Si raccolgono le foglie delle piante giovani, appena germogliate oppure di quelle adulte che hanno emesso i nuovi germogli laterali e comunque prima della fioritura. Con lavanzare della maturit, infatti, la verdura diventa pi dura, perde loriginario sapore e diventa amara e poco gradevole. La raccolta delle verdure si fa con laiuto di un coltello per tagliare i germogli o i fusti mentre i fiori si possono staccare con le

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Raccogliere

gemme
Lucilla Satanassi

In primavera i boschi e i prati offrono una enorme quantit di piante e fiori con i quali preparare prodotti per la cura del corpo, buoni anche per la salute

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l momento della raccolta non coincide solo e propriamente con il gesto con cui si prende la pianta o la parte di pianta interessata e la si porta con noi; se la raccolta circoscritta a questo un po come rubare, portare via, appropriarsi. Raccogliere invece il momento culminante di un incontro durante il quale ci si scambia qualcosa. Come tutti gli incontri importanti va preparato, studiato, capito e seguito. La prima domanda che bisogna farsi per prepararsi : cosa incontro? Per questo fondamentale avere libri, foto o maestri a portata di mano per evitare spiacevoli incomprensioni o equivoci fatali. Vi consiglio libri con belle foto e spiegazioni semplici e comprensibili, capaci di descrivere la pianta con parole comuni. Non difficile riconoscere le erbe, che si sono impegnate al massimo per differenziarsi le une dalle altre; sta a voi saperle guardare, annusare, osservare forma e movimento. chiaro che occorrono il tempo necessario, la passione e lattenzione per conoscerle. Il tutto e subito di solito in Natura non funziona mentre larte dellosservazione ripaga sempre. Prima della raccolta importante avere un buon atteggiamento mentale che ci aiuti a trarre il massimo giovamento da quello che raccogliamo. Sembra incredibile ma latteggiamento emotivo ci a cui le piante reagiscono di pi. Il mondo delle piante vivo e intessuto di modalit che non sempre coincidono con quelle a cui siamo abituati. Per esempio le piante avvertono e reagiscono alle nostre intenzioni molto pi che ai nostri gesti materiali. Escono dal nostro modo umano di intendere

la vita, che sia pi piacevole prendere che dare: la loro ragione di vita quella di donare. il loro compito, che svolgono con obbedienza e fa s che questo tipo di vita sia possibile sul pianeta Terra. Se ritorniamo bambini ed andiamo per campi curiosi e attenti, capaci di farci contaminare dalla vita che pulsa nella Natura, allo-

sempre, nel momento in cui le forbici, il coltello o le dita entrano in azione nellaria, ripeto lo stesso ritornello: Tu vieni da me, io vengo con te. Per la nostra raccolta sceglieremo giornate di sole, quando leventuale rugiada si sar dispersa nellaria. Il periodo migliore per le piante si chiama anche tempo

Nel tempo ho imparato ad entrare nei luoghi della raccolta in punta di piedi, chiedendo permesso come quando vado nelle case di amici

Celebrare la raccolta

ra inizieremo a sperimentare lo stato dellanimo della commossa meraviglia. Se cercheremo dentro di noi questo atteggiamento, sar naturale diventare raccoglitori. Nel tempo ho imparato ad entrare nei luoghi della raccolta in punta di piedi, chiedendo permesso come quando vado nelle case di amici. Entro nel bosco con riverenza e rispetto, salutando gli abitanti del luogo: animali, pietre e tutte le atmosfere che sussurrano canti e melodie; non sempre per la Natura apre le sue porte. Anche il modo di raccogliere importante: le erbe non si strappano, non si sradicano; le maestre migliori sono state le capre al pascolo che spiluccano qua e l senza accanirsi mortalmente sulle erbe. Quindi raccolgo solo un po, pensando che dopo di me passeranno altri a raccogliere e che giusto che qualcosa rimanga alla pianta stessa o al gruppo di piante. In piedi di fronte a un bel cespuglio di Biancospino fiorito, accovacciata su una rosetta fresca di Radicchio selvatico, arrampicata ad una Vitalba su una scarpata,

balsamico: questo varia da pianta a pianta ed a sua volta condizionato dalla parte di pianta che si raccoglie. La raccolta fortemente cadenzata anche dalla luna e dai giorni della settimana. Per esempio: se vogliamo raccogliere i fiori di Calendula dei campi, sceglieremo una bella domenica di tiepido sole primaverile durante la fase di luna crescente o piena. La Calendula essendo governata dal sole sprigioner al massimo le sue qualit, il suo colore acceso si manterr una volta essiccata come se fosse appena colta. Ora vediamo qualche semplice raccolta tipicamente primaverile, che pu essere impiegata per alcune preparazioni casalinghe. LAbete bianco si trova nei boschi di alta montagna e pi sporadicamente anche sullAppennino: il classico albero di Natale del Nord. Si tratta di una conifera sempreverde di forma conica. La sua capacit di vivere allombra gli permette di nascere sotto il Faggio e lAbete rosso. Stabilizza

Preziose gemme di primavera

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le pendici delle montagne e le protegge dallerosione. Gli aghi sono piatti, di un bel verde scuro e con due linee argentate e inconfondibili sulla pagina inferiore. Le gemme si aprono verso la fine di aprile e linizio di maggio, mostrando i loro pennacchi verde-vita che sbocciano. Le gemme andrebbero raccolte poco prima della schiusa, ma non un problema se durante la raccolta vi lasciate convincere anche della tenerezza dei giovani getti. Il giorno migliore per la raccolta il sabato: tutte le conifere sono primariamente governate da Saturno, poich hanno una crescita relativamente lenta, una struttura pietrificata, una maturit sessuale che arriva piuttosto tardi, attorno ai

trentanni. Le nostre giovani gemme, appena raccolte, vanno messe a macerare nel miele che deve essere di ottima qualit, meglio se fluido. Posate le gemme dentro un barattolo di vetro, aggiustatele per bene e coprite completamente con il miele. Chiudete ermeticamente e lasciate macerare per almeno un mese al sole o vicino a una fonte di calore. Il gemmamiele di Abete cos ottenuto pu essere gustato a cucchiaini, e ci stupir per il suo sapore balsamico, capace di aprire il respiro, di calmare la tosse, di donarci una sensazione di freschezza e di ampie vedute. Scendendo pi in basso, dal punto di vista altimetrico, troviamo unaltra conifera comune: il Pino. Ne esistono di tante specie, ma le propriet si equivalgono. Vi consiglio di soffermarvi su quelle pi semplici da raccogliere e da trovare, come il Pino silvestre o il Pino nero. Gli aghi del Pino crescono a coppie e la corteccia ha tonalit rossastre che sfumano verso il grigio marrone alla base; rilasciano una grande quantit di resina aromatica e collosa, che potrete rimuovere dalle mani finita la raccolta con del buon olio doliva o olio essenziale di arancio. Le gemme sono cilindriche e cicciotte, e proprio su queste ultime vi consiglio di porre la vostra attenzione. Le possiamo macerare nel miele usando la stessa modalit descritta sopra per le gemme di Abete. Il miele di gemme di Pino ha propriet balsamiche e stimola le ghiandole cortico-surrenali, ottimo quindi per aiutarci nelle convalescenze, negli stati di debilitazione o quando non riusciamo a mettere in moto le energie dopo un lungo inverno.

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Pi a valle, fino in pianura, troviamo il Pioppo nero: anche la variet cipressina usata come abile frangivento prima dellarrivo della Luna di primavera gonfia le gemme appuntite, che proprio in questo tempo trasudano di cere e propoli. su questi alberi che forma di spatola. I fiori sono i classici capolini e nel linguaggio comune evocano grazia e bont. La sua presenza nei prati diventa massiccia quando il terreno tende a essere acido, o quando manca calcio nel terreno. Le ceneri di questa pianta sono ricchissime di sui vostri fiori, copriteli ben bene con olio di jojoba e chiudete. Tenete il vasetto al caldo, se possibile esposto al sole, almeno per una lunazione (28 giorni circa), agitandolo quotidianamente. La Pratolina una pianta governata dalla luna, e il vostro preparato godrebbe di questo influsso se riusciste a raccogliere i fiori in una notte a ridosso della luna piena e a toglierlo dalla macerazione durante la fase di luna piena successiva. Dopo la macerazione, bisogna torchiare o strizzare con una garza e il vostro oleolito di Bellis perennis pronto. Si mantiene per due anni, se conservato in vetro al fresco. Con poca spesa avrete un tonico cutaneo eccellente, capace di ridonare compattezza e tonicit, modellare e tendere la pelle che tende a perdere elasticit. Ideale per pelli affaticate che mancano di elasticit e compattezza. gradevolmente profumato di tenera primavera e viene assorbito benissimo dalla pelle. Lho provato anche sulle pelli arrossate dei bimbi, da quella del viso provata dal freddo a quella del culetto arrossato durante la dentizione ed ottimo. Ogni volta che guardo i prati ricchi di verde vita della primavera mi rendo conto del grande tesoro che custodisce.
Le foto di questo articolo sono pubblicate su gentile concessione dellautrice

importante anche il nostro modo di raccogliere: le erbe non si strappano, non si sradicano

le api principalmente raccolgono il prezioso materiale. Il procedimento lo stesso descritto sopra. Dopo un mese circa il miele cos arricchito sar un ottimo disinfettante del cavo orale, del tratto gastro-intestinale, delle vie urinarie e un eccellente stimolante del sistema immunitario. Lo potremo usare in caso di afte della bocca, nelle tossi secche e nelle congestioni della trachea, in cistiti acutizzate da un colpo di freddo. Sempre nel periodo primaverile, se spostiamo lo sguardo dalla cima degli alberi verso il verde di prati e pascoli, incontriamo la Pratolina, delicata e comune composita. Il suo nome scientifico Bellis perennis. una pianta perenne, con foglie obovate e a

calcio. La pianta fresca contiene acido ascorbico, malico, fumarico, tartarico, caffeico, ossalico e acetico, oli grassi, zuccheri, inulina, mucillagini e polline. Tutti questi elementi la rendono una pianta commestibile: vi consiglio di aggiungere alle insalate qualche fiore fresco. Abbinata al Tarassaco e alla Fumaria ottima come depurativo, diuretico e per stimolare e tonificare fegato e reni. La Pratolina ha anche ottime propriet cosmetiche: molto utile lestratto in olio. La preparazione semplice: raccogliete due belle manciate di fiori non umidi di rugiada o di pioggia. Appena colti sistemateli in un vaso di vetro tanto da riempirne la met. Passate un cucchiaio di grappa

Lucilla Satanassi
Ha collaborato con la rivista Erbe e insegnato alla scuola di fitoterapia di Riza. Nel 1992 insieme a Hubert Bsch fonda Remedia, una piccola impresa nellAppennino Tosco-Romagnolo realizzando il sogno di praticare lerboristeria coltivando e trasformando fiori ed erbe. Conduce incontri e corsi nel suo giardino per divulgare il messaggio delle piante con particolare interesse alla cura del corpo e della Terra. Per maggiori informazioni: www.remedia.it, mail: info@ remediaerbe.it.

Cosa leggere
Hubert Bosch, Lucilla Satanassi

Manuale di fiori ed erbe


Humus, 2007

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Cercare le erbe di primavera


Dopo un lungo e buio inverno, Steve Andrews condivide il piacere di cercare le erbette di campo con le quali preparare semplici piatti primaverili
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Estratto da Permaculture Magazine n. 59 Traduzione di Romina Rossi a primavera pu ben evocare immagini di agnelli nei campi, campanule nei boschi, narcisi baciati dal sole e uccelli che costruiscono il nido, ma a me la parola fa venire in mente il profumo dellAglio orsino (Allium ursinum). In marzo, o anche a met dellinverno, i boschi sono spesso coperti dalle rigogliose foglie verdi di questa pianta pi che utile, e sono sicuro che ognuno di voi ha respirato il delizioso e appetitoso profumo che emana. Ricordo i boschi locali che visitavo da bambino con i miei genitori, talmente tanto che nella mia mente laglio orsino o aglio selvatico, com anche chiamato, rimanda a tutto ci che associato alla primavera. una pianta che salta subito allocchio, stuzzicando la vista, il naso e lo stomaco. Ogni parte dellaglio selvatico commestibile ed buono proprio come la variet che si coltiva, se non addirittura, ancora pi buono. Le foglie possono essere raccolte e mangiate fresche nelle insalate, nei sandwich, con del formaggio o, se siete come me, potete divorarle nei boschi dove crescono. Potete anche cuocerle come gli spinaci o aggiungerle a zuppe, torte salate o a piatti di pasta: infatti si pu usare al posto dellaglio comune. Laglio selvatico, come il parente coltivato, ha anche molte propriet curative. formidabile per abbassare la pressione sanguigna e aiutare a mantenerla nei valori normali ed utile anche per ridurre il tasso di colesterolo nel sangue. Stimola le ghiandole, viene fuori piuttosto insipido, un antibiotico e agisce anche la cosa migliore usare le foglie come diuretico. dellortica con altra verdura I grappoli di fiori di un bianco o piatti a base di verdure. La lucente si formano da aprile buona notizia che ci sono molte in poi e anchessi aggiungono altre variet di erbe selvatiche molto gusto allinsalata, sebbene fra cui poter scegliere: forse il il loro sapore sia un po pi forte modo migliore preparare una di quello delle foglie. Quando la misticanza di erbe primaverili, pianta sfiorisce e crea la semenlasciando spazio al gusto personaza, muore e diventa di nuovo un le e a un po di sperimentazione. bulbo, che giace fino alla primaUnaltra erba che pu essere cucivera successiva, e poich sembra nata pi o meno allo stesso modo apparentemente scomparsa, lascia il Luppolo (Humulus lupulus). che altre piante dei boschi occuSi possono raccogliere le foglie pino il suo posto. Questo periodo tenere e i germogli, che si trovadi riposo, di sicuro, ci permette di no trovare fra le siepi o ai limiti raccogliere aglio selvatico tutto del bosco dove crescono le piante, lanno. Laglio selvatico solo ma accertatevi di non andarci una delle delizie della primavera dopo maggio, quando cio sono che si pu trovare girando un po. troppo duri da mangiare. Ci sono molte altre erbe che si Continuando la vostra escursione possono cucinare a mo di verdura. nei viottoli erbosi e nei boschi LOrtica (Urtica dioica) una in primavera sarete sicuri di delle piante selvatiche commesti- incontrare lAllaria o Lunaria bili pi comuni e i suoi germogli selvatica (Allaria officinalis) con freschi possono essere preparati i suoi grappoli di fiori bianchi e come gli spinaci. Vi far piacere il forte profumo e sapore che la sapere che non appena sono cotti rendono unaltra eccellente pianperdono miracolosamente il loro ta da aggiungere ai sandwich o effetto urticante, anche se sarebbe allinsalata e pu allietare anche meglio indossare i guanti quando un mix di erbe primaverili. li si raccoglie. Lautore del libro Unaltra erba comune che si trova Food for Free, Richard Mabey, nei boschi a primavera, fra le suggerisce la seguente ricetta: siepi e nei viottoli di campagna Come una qualsiasi verdura, il Prezzemolo selvatico o le foglie di ortica dovrebbero Cerfoglio selvatico (Anthriscus essere bollite a fuoco basso in sylvestris), che ha delle foglie una pentola con il coperchio per picciolate a contorno triangolare circa quattro minuti, in non pi e, da aprile in poi, regge grappoli acqua di quella che scola dalle di fiori bianchi che sembrano foglie dopo che sono state lavate. pizzi, con steli che possono ragFiltrate bene lacqua, aggiungete giungere unaltezza di 1,2 metri. dellolio di oliva e condimenti Le foglie sono unottima aggiunta a volont (e anche, se la gradialle insalate, alle omelette, alle te, cipolla tritata finemente), e zuppe e ad altri piatti; sono ancolasciate cuocere a fuoco lento per ra commestibili nel tardo autunno altri cinque minuti, mescolando e e in inverno. girando per tutto il tempo. Fate attenzione a non raccogliere Lautore continua dicendo che la velenosissima Cicuta (Conium poich sente che il piatto che ne maculatum), che ha foglie simili,

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ma si differenzia per essere molto tende a crescere preferibilmente pi grande, lo sgradevole odore in campi arati e nelle terre incolte. e le macchie rosso vino visibili per tutta la lunghezza del fusto. In genere se ne trova un esemplaUnaltra pianta simile ma molto re unico. pericolosa la Cicuta aglina o Altri fiori selvatici che si possono Cicuta minore (Aethusa cynatrovare e che si possono usare per pium), che per molto pi bassa, cucinare sono la Sambuchella (Aegopodium podagraria), il Panace o Spondilio (Heracleum sphondylium), la Tossilaggine comune (Tussilago farafara), il Centocchio comune (Stellaria media), il Tarassaco comune (Taraxacum officinale), il Caglio asprello o Attaccamani (Galium aperine), la Ellera terrestre comune (Glechoma hederacea), lAcetosa (Rumex acetosa) e lAchillea millefoglie (Achillea millefolium). Le foglie di tutte queste piante possono essere usate come quelle

Frittelle di ortica Raccogliete un bel mazzo di foglie di ortiche fresche e, dopo averle lavate, gettatele nellacqua bollente. Una volta cotte, sciacquatele nellacqua fredda in modo che mantengano il colore verde, poi fatele scolare su un tovagliolo da cucina. Tritate lortica e aggiungetela in una terrina con un uovo sbattuto. Condite con sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Formate delle piccole frittelle tonde e infarinate bene. Friggete in una padella con abbondante olio bollente girando spesso le frittelle e servite.

A pagina 24: Cerfoglio Selvatico In queste pagine: ( A e B) Aglio orsino, (C) Ortica, (D) Luppolo, (E) Lunaria selvatica, (F) Sambuchella, (G) Tarassaco comune, (H) Centocchio comune, (I) Tossilaggine comune, (J) Caglio asprello, (K) Spondilio.

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degli spinaci, ma se usate lacetosa consigliabile non esagerare perch le sue foglie sono ricche di acido ossalico, che pu aggravare e causare lartrite e la gotta. anche raccomandabile, mentre girovagate fra i campi,

un altro albero con foglie commestibili in primavera il Faggio selvatico (Fagus sylvatica). In aprile, le giovani foglie sono delicate e tenere e brillano al sole. Si possono mangiare fresche o aggiunte per dare variet allinsalata di stagione. La primavera senzaltro la stagione in cui le rane, i rospi e le salamandre ritornano a popolare stagni e laghi. Se le vostre passeggiate vi

portare con voi un buon libro sulle piante selvatiche per essere sicuri di identificare bene la pianta che trovate; e ricordate di non mangiare mai nessuna erba sponatanea a meno che non siate certi di che pianta sia. I boccioli e le giovani foglie del Biancospino comune (Crataegus monogyna) sono un tipico prodotto di campo che si mangia da secoli, tanto che la pianta conosciuta anche come pane e formaggio, sebbene non abbia ancora compreso la somiglianza con questi cibi. Comunque, hanno un sapore piacevolmente fresco e profumato e si possono mangiare mentre state camminando fra i boschi oppure raccolti e aggiunti allinsalata. Oltre al biancospino,

Crescione, o Veronica (Veronica beccabunga). Questa pianta della famiglia delle Scrofulariacee ha dei piccoli e graziosi fiori di colore azzurro, cresce tutto lanno e si trova prevalentemente lungo i fossi con acqua corrente, vicino alle sorgenti, ai laghi, a sponde e terreni umidi per le infiltrazioni sorgive. Sebbene abbia un sapore leggermente amarognolo, il crescione ampiamente usato nelle insalate o per aromatizzare le salse. I giovani germogli e le foglie raccolte prima della fioritura dovrebbero essere lavate accuratamente prima di essere mangiate.

Mangiare le foglie

portano nelle vicinanze delle tane di questi anfibi, potete incappare anche in unaltra pianta verde ottima da aggiungere allinsalata: il

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(L) Acetosa, (M) Ellera terrestre comune, (N) Faggio selvatico, (O) Achillea millefoglie, (P) Biancospino comune, (Q) Veronica. selvatiche possa aiutarvi a divertirvi maggiormente durante le vostre passeggiate primaverili e che possiate trovare alcune piante primaverili per arricchire le vostre delizie culinarie.

Cosa leggere
Stefania Del Principe, Luigi Mondo

Erbe selvatiche per Cucinare e Star Bene


Fag Milano, 2010 AA.VV.

Gli scienziati statunitensi lodano la sottospecie americana in questo modo: Una pianta da insalata simile al crescione da giardino. Delizioso per il sapore, salutare ed efficace nella prevenzione dello scorbuto. Spero cos che questa breve occhiata ad alcune delle piante

Cucinare con le erbe selvatiche


Giunti Demetra, 2008 Cristina Michieli

Piante spontanee in cucina. Come riconoscere, raccogliere e utilizzare a scopo alimentare le erbe selvatiche pi comuni
Amm Terra Nuova Edizioni, 2008 Nota: le foto di queste pagine vogliono illustrare larticolo ma non vi si deve fare affidamento per lidentificazione finale della pianta.

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Insalata di veronica Raccogliete una quantit di giovani germogli. Lavateli bene e mischiateli a una cipolla finemente affettata. Fate una salsa usando 2 cucchiai di aceto di vino bianco, 2 cucchiai di olio doliva, 1 cucchiaino di senape calda, sale e pepe per insaporire. Poi adagiate la veronica e la cipolla nella salsa, lasciate riposare per circa unora e guarnite con uova sode affettate.

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Men a base di erbe


Antipasto
Bruschette con pesto di aglio orsino 10 fette di pane per bruschette 100 g di foglie di aglio orsino 100 g di mandorle 300 g di olio doliva sale - peperoncino Preparazione Lavate molto bene le erbe poi aggiungetevi le mandorle, lolio, il sale e il peperoncino. Pestate tutto con molta calma, fino a ridurre in una purea. Scaldate le fette di pane e tostatele su ambo i lati. Spalmare il pesto ottenuto sulle fette e servire. forato e passateli nella padella con le erbette. Saltate gnocchi e verdure a fuoco vivace per mezzo minuto aggiungendo uno o due cucchiai di acqua di cottura. Travasate nel piatto di portata e spolverate con parmigiano grattugiato.

di primavera
Secondo piatto
Polpette di farro, legumi e tarassaco 1 tazza di erbe di campo (tarassaco, senape), oppure 2 mazzetti di spinaci 2 cucchiai di farro 2 cucchiai di orzo perlato 2 cucchiai di lenticchie rosse 2 cucchiai di lenticchie gialle 1 peperoncino verde (facoltativo) 2 uova 100g parmigiano grattugiato sale Preparazione Portare a ebollizione mezzo litro di acqua salata e versarvi orzo, farro, lenticchie rosse e gialle. Cuocere per altri 45-50 minuti, finch legumi e cereali non saranno ben cotti. Nel frattempo saltare in padella le erbe di campo con poco olio e il peperoncino tagliato a fettine, finch non si ammorbidiscono. Scolare molto bene legumi e cereali, unirvi le erbe e tritare tutto con il robot da cucina, fino a ottenere un composto granuloso. Sbattere le uova con il parmigiano e unire al composto di verdure. Formare delle piccole polpette della dimensione di una noce e friggere in olio finch non sono ben dorate. Servire con salsa tartara.

Gnocchi di patate con erbe selvatiche 750 g di gnocchi di patate 700 g di erbe selvatiche miste (ortica, bietole selvatiche, borragine, radicchietto selvatico) 2 spicchi di aglio intero qualche foglia di maggiorana fresca 5 cucchiai di olio extravergine di oliva 50 g di pecorino abruzzese o romano grattugiato sale Preparazione Lessate le erbette per 20 minuti in poca acqua bollente e salata, scolatele, tritatele molto finemente. Fate scaldare lolio in una padella ampia, che possa contenere anche gli gnocchi, e mettetevi ad appassire per 10 minuti, a fuoco basso, le erbette assieme agli spicchi di aglio e alla maggiorana. A fine cottura rimuovete laglio. Lessate gli gnocchi e tenete una tazzina di acqua di cottura. Pescate gli gnocchi col mestolo

Primo piatto

Dessert
Fragole alla borragine fragole fiori di borragine freschi prosecco

Preparazione Tagliate le fragole a spicchi o a met, mescolatele con una uguale quantit di fiori di borragine, coprite con il prosecco, tenete in frigorifero fino al momento di servire. Qualche fragola con qualche fiore, pu essere messa nel prosecco come aperitivo.

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I mille usi della tifa


Utili consigli sullutilizzo di una pianta che ci accompagna dalla notte dei tempi
a tifa (Typha Latifolia) unerbacea perenne, acquatica, tipica delle zone temperate con unaltezza che varia da 1,2 a 3 metri. Di solito cresce rigogliosa sulla riva di fossi, stagni, laghi e zone umide dove forma grandi gruppi. Adattata a crescere in luoghi dove lacqua ristagna tutto lanno, mal sopporta periodi, anche brevi, di terreno asciutto. Le foglie larghe dai 2 ai 4 cm lunghe ed acuminate presentano nervature parallele che corrono lungo tutta la lunghezza. Gli scapi fiorali sovrastano il fogliame e vengono impollinati dal vento. proprio il fiore, la cui parte maschile posta nella parte sovrastante mentre quella femminile in quella sottostante, che d il nome alla pianta: mazzasorda. Collocato su un gambo legnoso, inizialmente di colore verde; giunto a maturazione assume, invece, un colore marrone scuro. I semi una volta maturi si staccano facilmente e formano batuffoli di peluria densa (pappi): un singolo fiore ne pu contenere pi di 3000. La radice un rizoma allungato,

Elena Parmiggiani

dal quale ogni anno spuntano nuove radici e fusti, che muoiono poi in autunno.

Rizomi/Radici Tracce di radice di tifa ritrovate in macine preistoriche fanno pensare che fosse utilizzata come cibo gi 30.000 anni fa. Il periodo migliore per il raccolto varia dal tardo autunno fino allinizio della primavera poich in questo periodo il rizoma pi ricco di amido. La radice contiene circa l80% di carboidrati (30-46% di amido) e il 6-8% di proteine. Un ettaro di questa pianta in grado di produrre 8 tonnellate di farina ottenuta dal rizoma. Le radici possono essere bollite e mangiate come le patate o macerate e poi bollite per produrre uno sciroppo dolce. Possono anche essere essiccate e macinate, la polvere ricca di proteine e pu essere miscelata con farina di frumento per la preparazione di pane, biscotti ecc. I rizomi sottoposti a torrefazione erano utilizzati come surrogato del caff.

Parti eduli: polline, giovani getti, radice, giovani foglie

Giovani germogli in primavera Usati come sostituto degli asparagi, hanno il sapore del cetriolo. I germogli possono essere utilizzati fino a quando laltezza raggiunge i 50 cm. Steli maturi Si consiglia di rimuovere la parte esterna del gambo e di utilizzare solo la parte pi interna, poich le foglie vecchie sono troppo dure. Scapo fiorale immaturo Crudo, cotto alla brace o cotto in una zuppa, ha un sapore dolce come il mais. Semi/Pappi Il seme piuttosto piccolo e poco pratico da utilizzare, ma ha un gradevole sapore di nocciola se arrostito. Pu anche essere macinato in una farina e usato per fare torte ecc. Dalla spremitura invece si ottiene un olio alimentare. Polline Pu essere utilizzato come additivo della farina, per la produzione del pane ecc., o mangiato con i fiori immaturi, il che lo rende ancora pi facile da uti-

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lizzare. Usato da solo ottimo per fare le crepes, oppure come addensante al posto della gelatina. Il polline ricavato scuotendo in un sacchetto il fiore maschile. Pu anche essere raccolto mettendo lo stelo fiorito in un contenitore ampio ma poco profondo e quindi picchiettando delicatamente il gambo e spazzolando il polline con un pennello sottile sulla parte femminile. Ci contribuir a impollinare i fiori e a garantire cos che sia possibile raccogliere sia il polline che i pappi e i semi a maturazione.

Foglie Hanno propriet diuretiche; ridotte in poltiglia e mescolate con olio vengono utilizzate come cataplasma sulle ferite. Semi/Pappi I pappi ancora verdi vengono usati (in poltiglia) per trattare

le ustioni e le piaghe e per evitare le irritazioni nei neonati. Scapo fiorale immaturo I fiori immaturi possono essere ingeriti per contrastare la diarrea. Una volta secchi sono immangiabili e provocano irritazione e asma. Sono utilizzati

La tifa ha propriet anticoagulanti, astringenti, diuretiche, emmenagoghe, galattogene, emostatiche, rinfrescanti, sedative, toniche, vulnerarie, per questo molto usata in erboristeria

Usi medicinali: radice, pappi, fiori freschi


La tifa ha propriet anticoagulanti, astringenti, diuretiche, emmenagoghe (favoriscono il ciclo mestruale), galattogene (stimola la produzione di latte materno), emostatiche, rinfrescanti, sedative, toniche, vulnerarie, per questo molto usata in erboristeria. Rizomi/Radici La radice ridotta in poltiglia utilizzata come cataplasma per ustioni e piaghe, foruncoli, ferite, croste, infiammazioni e pustole; la consistenza gelatinosa delle radici pestate utile come cataplasma per ferite, tagli, foruncoli, piaghe, infiammazioni, ustioni e scottature. In passato i rizomi bolliti sono stati utilizzati come diuretico, mentre il decotto di radici stato utilizzato nel trattamento della pertosse. Le radici sono diuretiche, galattogene, refrigeranti e tonificanti.

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Carta di identit della tifa


Nome scientifico: Typha Latifolia Famiglia: Typhaceae Nomi comuni: Mazzasorda, Pampano, Biodo, Lisca maggiore, Sala, Stiancia, Tifa Diffusione: luoghi temperati, 0-1.000 m, in acque poco profonde fino ai 15 cm, predilige il pieno sole Fioritura: giugno-agosto Riproduzione: divisione radicale, semi. Per germinare i semi necessitano di substrato umido, bassa concentrazione di ossigeno ed elevate temperature Distribuzione in Italia: Presente in tutto il territorio. una specie protetta a livello regionale (Lombardia, Toscana, Molise, Campania)

nel trattamento di una vasta gamma di disturbi tra cui dolori addominali, amenorrea, cistite, disuria, metrorragia e vaginite. Polline Il polline astringente, diuretico, emmenagogo, emostatico, refrigerante, sedativo, suppurativo antinfiammatorio e vulnerario cicatrizzante. Una volta essiccato ha propriet anticoagulanti, ma se arrostito con carbone diventa emostatico. usato internamente nel trattamento dei calcoli renali, emorragie, mestruazioni dolorose, sanguinamento uterino anomalo, dolori post-partum, ascessi e cancro del sistema linfatico. Non deve per essere usato dalle donne in gravidanza. Esternamente, utilizzato nel trattamento della tenia, della diarrea e delle lesioni.

Altri usi
Anticamente le foglie pi dure della tifa venivano usate per confezionare stuoie e impagliare fiaschi e damigiane. In alcune localit si utilizzava addirittura nella costruzione delle imbarcazioni. Le spighe femminili vengono utilizzate dai fioristi per le

composizioni floreali secche; va tenuto presente infatti che in alcune zone dItalia la raccolta dei fiori vietata per proteggere la specie. I pappi pressati vengono usati per imbottire materassi e cuscini (si raccomanda di usare una stoffa molto spessa e a maglia stretta, altrimenti la lanugine fuoriesce e crea irritazione). Linfiorescenza secca unottima esca per accendere il fuoco. Inoltre si utilizza lo stelo del fiore sia come punta che come base (tagliato in due a mo di tavoletta) dellaccensione di un fuoco ad arco. ottima come isolante dal freddo: basta inserire i pappi nelle intercapedini dei muri. Per la sua capacit di resistere a elevate concentrazioni di inquinanti chimici, biologici e ai metalli pesanti, la tifa spesso usata negli impianti di fitodepurazione: ha quindi una grande importanza ecologica. Pu inoltre essere usata come fonte di etanolo, grazie allaltissimo contenuto di carboidrati, al posto dei cereali col vantaggio di non richiedere alcuna manutenzione.

Attenzione
Poich la tifa accumula metalli pesanti e tossine, preferibile scegliere piante che crescano in ambienti non inquinati. Inoltre, prima di raccogliere qualsiasi pianta selvatica che non conoscete, fatevi aiutare da un esperto, altrimenti rischiate di confondere il fogliame con piante tossiche o velenose. I pappi e i semi della tifa, essendo molto piccoli e numerosissimi, possono causare irritazioni cutanee e asma. La farina di tifa contiene glutine perci non adatta a celiaci e intolleranti. Inoltre, pur non essendo una pianta tossica per gli esseri umani, lo per alcuni animali da allevamento.

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Dove cresce e come si utilizza in fitoterapia

La Rosa Canina
Sergio Abram

a rosa canina (Rosa canina), rosa di macchia comune o rosa selvatica comune la pi diffusa delle circa 30 specie di rose diffuse allo stato selvatico sul territorio italiano. Forma cespugli intricati e impenetrabili, alti anche fino a oltre 3 metri e larghi fino a circa 4 metri con rami lunghi e ricadenti, legnosi, glabri e dotati di robuste spine incurvate, spesso appaiate, lunghe fino a circa 10 millimetri. Lapparato radicale serpeggiante e penetra in profondit nel terreno per circa 1 metro. Le sue foglie sono decidue, composte da 5-7-(9) foglioline ellittiche od ovali, dentate, glabre su ambo i lembi e sul picciolo, stipolate. I fiori, singoli o riuniti in infio-

rescenze allestremit dei rami, sono bianchi, bianchi-rosati o rosa, larghi fino a circa 5-(7) cm con 5 petali. Dopo la fioritura i sepali (le foglie che formano il calice del fiore) si ripiegano verso linterno e, quando i cinorrodi (i frutti) sono maturi, si seccano e tendono a cadere. Limpollinazione soprattutto entomofila e avviene ad opera di imenotteri (api, bombi, vespe ecc.), coleotteri e altri insetti. I cinorrodi, falsi frutti entro cui sono racchiusi gli acheni (semi), sono ovoidali allungati, lunghi fino a circa 2,5 cm, variabili nella forma, lisci, carnosi, rossi aranciati e poi rossi brillanti con buccia coriacea e polpa acidula, commestibili. I semi sono spigolosi, giallastri, coriacei, lunghi fino a circa 5 millimetri e avvolti da peluria argentea.

Dove si trova Cresce spontaneamente in Europa (fino alla Scandinavia meridionale), in Siria, nel Caucaso, in Iran, in Asia centrale, nelle Canarie, a Madera e nellAfrica nord-occidentale. La si rinviene un po ovunque, soprattutto ai margini dei boschi, nelle aree boscate luminose e nelle chiarie di quelle pi fitte, nelle aree incolte e ai loro margini, ai bordi di sentieri, strade, campi, fossi, fiumi e altre aree umide, nelle siepi, normalmente in associazione con diverse piante arbustive e arboree. Come altre specie una pianta pioniera, che appare quando il terreno non pi lavorato o nelle aree alberate, in cui sono avvenuti schianti per il forte vento o per le abbondanti nevicate. Si adatta a crescere in

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diversi terreni, climi e microclimi, ma preferisce aree calde e soleggiate su suoli mediamente asciutti, basici o poco acidi, dal piano al monte, fino a oltre 1.600 metri. una pianta rustica, che pu vivere anche fino a oltre 300 anni e che resiste alla siccit e a molte delle comuni malattie che normalmente affliggono le essenze arbustive. utilizzata per scopi diversi, tra cui ornamentali, come pianta da siepe o per comporre macchie, spesso impenetrabili per la fittezza dei suoi rami e per la presenza delle spine. messa a dimora anche su terreni poveri e asciutti, dallautunno alla primavera, in filari singoli o doppi a circa 2-3 metri di distanza tra le piante. Assieme ad altre essenze spinose, disposte su pi file come prugnolo, biancospini, olivello spinoso, crespino pu formare siepi per il contenimento di animali domestici e selvatici. Merli, tordi, tordele, cesene, gazze, ghiandaie, cornacchie, gracchi, taccole, verdoni, frosoni, scoiattoli, ghiri, topi, arvicole, volpi, tassi, martore, faine e altri animali ne trasportano e/o ne mangiano i cinorrodi o i semi, contribuendo alla sua disseminazione. Tra i suoi rami spinosi, protetti dallattacco di alcuni predatori, spesso collocano il nido il merlo, la capinera, la sterpazzola e le averle. Queste ultime infilzano le loro prede in soprannumero, in attesa di essere divorate, nelle spine pi lunghe. Queste riserve alimentari si notano spesso nelle siepi e sono collocate anche su altre essenze vegetali, come crespino (Berberis vulgaris), azzeruolo (Crataegus azarolus), falsa acacia (Robinia pseudoacacia). Come si usa La rosa canina nelle sue varie parti trova impiego nella realizzazione di prodotti officinali, alimentari, di profumeria, oltre che nelle attivit vivaistiche per la realizzazione di giardini e parchi. Per la preparazione dei diversi prodotti, i semi devono essere scartati, anche perch, a lungo andare o assunti in quantit elevata, possono influire negativamente sul cuore e sul midollo spinale. Anche i peli che avvolgono i semi vanno eliminati nella realizzazione di diversi preparati, perch hanno un effetto urticante. La rosa canina in fitoterapia Fiori e boccioli Raccolti appena sbocciati, staccati, privandoli della linguetta basale, essicati allombra; contengono acido galico (olio essenziale) e rosa-quercitina, entrambi con azione astringente, scivolare attraverso la vita, la prendono come viene, senza sforzarsi di migliorare le cose e di cercare gioie e piaceri. Hanno rinunciato a combattere, senza lamentarsi. Cinorrodi (falsi frutti) Raccolti preferibilmente in autunno-inverno, dopo le prime gelate, che ne inteneriscono la polpa; molto ricchi di vitamina C, contengono anche vitamina B, E, K, PP, provitamina A (carotene), acido citrico, malico, tannino, pectina (20-25%), glucosio, resina. Vengono impiegati in confetture, decotti, infusi, liquori, marmellate, polvere, sciroppi; hanno propriet antianemiche, antirachitiche, antiscorbutiche, astringenti, emostatiche, diuretiche, lassative, depurative, toniche, vermifughe, vitaminiche. Consigliati per anemie, ascaridiosi, astenie, avitaminosi, crampi di stomaco, digestioni

La si rinviene un po ovunque, soprattutto ai margini dei boschi, nelle aree incolte e ai loro margini, ai bordi di sentieri, strade, campi, fossi, fiumi e altre aree umide, nelle siepi
balsamica, leggermente lassativa, oftalmica, rimineralizzante, rinfrescante, tonica: sono consigliati nelle diarree croniche infantili. Con i fiori della rosa canina si realizza uno dei rimedi floreali messi a punto dal medico britannico Edward Bach, che cos lo descrisse: Per coloro che si rassegnano agli eventi senza una ragione sufficiente e sembrano difficili, dissenterie, emorragie, leucorree, nausee. 100 grammi contengono una quantit di vitamina C pari a quella contenuta in un kg di limoni. Foglie Raccolte da maggio a luglioagosto ed essiccate allombra hanno effetto astringente, tonico, cicatrizzante (da applicare fresche a mo di cataplasmi)

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Carta didentit della rosa canina


Classificazione sistematica Classe: Magnoliopsidi (Dicotiledoni) Ordine: Rosali Famiglia: Rosacee Nomi stranieri Inglese: Dog-rose, Common briar Tedesco: Hunds-Rose, Heckenrose Francese: Rosier des chiens, Eglantier commun Etimologia del nome sistematico Rosa, per il colore del fiore; canina, perch un tempo si credeva che la sua radice fosse capace di guarire dal morso dei cani idrofobi, quindi dalla rabbia.

per piaghe, scottature, tumefazioni, foruncoli. Consigliate per diarree, calcoli renali e vescicolari. Galle (chiamate anche bedegar sono malformazioni a carattere escrescente che si formano sulle foglie, sui rami, sul tronco e sulle radici dei vegetali dovute alla parassitosi di funghi, batteri, insetti o acari) Raccolte durante lestate, staccate dai rami o dalle foglie, poi lasciate seccare allombra. Infusi e decotti hanno azione antisudorifica, astringente, diuretica, tonica; polverizzate sono un rimedio contro i vermi intestinali.

Sergio Abram
Ricercatore, sperimentatore, fotografo, scrittore e divulgativo naturalistico. lideatore del termine e dellagricoltura ecoconsapevole e del metodo Aula Abram, unaula didattica naturalistica allaperto. anche ricercatore e sperimentatore in ambito florofaunistico-ambientale e divulga le proprie esperienze in scritti, conferenze e corsi. un sostenitore della biodiversit ovunque. Tra i suoi libri, tutti editi da Edizioni del Baldo, ricordiamo Fruttiferi. Melo e pero (scritto con Leopoldo Tommasi), Animali da cortile e Dio tutto, tutto Dio: tutti acquistabili su macrolibrarsi.it. Per info e contatti: www.sergioabram.altervista.org; sergioabram50@gmail.com

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Frutti di bosco
ibes, fragole, more, mirtilli e lamponi rappresentano una fonte di cibo meravigliosa per sperimentare una vera connessione con la terra. Oggigiorno possibile reperire facilmente frutti di bosco coltivati, tuttavia la ricchezza dei frutti allo stato selvatico immensa e questi ultimi andrebbero preferiti sempre, quando possibile. I frutti completamente selvatici e naturali che non sono mai stati coltivati dalluomo non hanno mai subito alterazioni. Essi sono molto pi ricchi di minerali in tracce e contengono pochi zuccheri rispetto alla frutta commerciale: sono frutti primitivi. Pi naturale e selvatico il cibo che mangiamo, pi naturali e selvatici diverremo noi, dove con il termine selvatico si intende uno stato di connessione con Madre Natura particolarmente intenso e profondo, una sintonizzazione con lambiente che ci circonda che non siamo pi abituati a provare. Varrebbe la pena, ogni tanto, di concedersi qualche escursione nei boschi alla ricerca di questi

Come preparare deliziosi spuntini con luso dellessiccatoio


Sara Cargnello

essiccati
piccoli doni della natura. Le specie pi comuni che possiamo trovare nelle nostre zone sono i mirtilli (neri, rossi e blu), le fragoline, i lamponi, le more di rovo, i ribes e luva spina. Proveniente dal Tibet invece la bacca di Goji, che vogliamo per menzionare in quanto estremamente benefica e meritevole quindi di essere conosciuta. Si pu trovare essiccata in alcuni negozi di alimentazione naturale e vale la pena di essere provata.

Mirtillo

Il mirtillo (Vaccinium Myrtillus) generalmente cresce in zone boscose di montagna e si presenta come un piccolo arbusto alto circa 50 cm. Si distingue in tre diverse specie: mirtillo nero, rosso e blu. I pigmenti che conferiscono colorazione alle variet di mirtillo sono gli antociani, che proteggono la pianta dai radicali liberi e dai raggi ultravioletti e che servono al nostro organismo come vaso- protettori. Inoltre il mirtillo contiene vitamina B9, tannini e acido ossalico che conferisce il tipico sapore aspri-

gno. Questo frutto molto utilizzato in erboristeria per curare sia i disturbi intestinali sia la tendenza alle emorragie dovute a fragilit dei capillari, disturbi della circolazione in genere e per i problemi alla vista. Lacido idroccinnamico presente nel mirtillo molto importante per il nostro organismo, in quanto in grado di neutralizzare le sostanze cancerogene prodotte nellapparato digerente. In campo oculistico, il consumo di mirtillo favorisce la produzione della rodopsina, una proteina che migliora notevolmente la capacit di vedere in condizioni di luce bassa e ne migliora ladattamento alloscurit. Infine, il succo fresco di mirtillo migliora la diuresi.

More di rovo

Le more di rovo sono frutti della famiglia delle Rosacee, di colore viola scuro ed facile trovarle nelle nostre campagne e nei boschi, solitamente lungo il bordo delle strade. Oltre alla ricchezza in antocianine e flavonoidi che, come gi espresso, sono pigmenti

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presenti nei frutti di bosco in grado di inibire nellorganismo umano la crescita delle cellule tumorali, le more hanno anche propriet depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti; non solo, aiutano anche a combattere le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie, poich contribuiscono ad eliminare il colesterolo cattivo dal sangue. Le more contengono anche buone dosi di acido folico (vitamina B9) molto utile per le donne in gravidanza. Rubus Idaeus il nome scientifico della pianta del lampone, un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosaceae, comune nei nostri boschi e colline. Ricco in minerali (magnesio, sodio, fosforo, potassio, zinco, ferro, manganese, rame e calcio) e vitamine (A, B1, B2, B3, B5, C, E, K e J) i lamponi sono noti in particolare per le loro propriet antinfiammatorie. Alcuni studi pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Research da parte del ricercatore Gary D. Stoner dimostrerebbero che i lamponi hanno effetti considerevoli sui geni coinvolti nello sviluppo del cancro. Pare inoltre che lessiccazione aumenti di ben dieci volte le propriet antitumorali dei lamponi, che diventano cos dei veri e propri agenti di chemioprevenzione. Il processo di essiccazione a bassa temperatura ci permette quindi di conservare a lungo quanto raccolto tra i rovi, concentrandone le propriet e rendendo disponibili nella nostra dispensa questi frutti speciali per tutto lanno.

Ribes, fragole, more, mirtilli e lamponi rappresentano una fonte di cibo meravigliosa per sperimentare una vera connessione con la terra
consumato dalle popolazioni dellHimalaya e del Tibet. Per i suoi benefici per la salute e le propriet antinvecchiamento sono state denominate da esperti e nutrizionisti la fonte di cibo pi sana esistente sulla Terra. Considerate un elemento essenziale nella medicina tradizionale cinese, vengono usate per curare una vasta variet di disturbi. Dal sapore simile a quello del mirtillo e dal colore rosso vivo, le bacche contengono elevatissime quantit di beta carotene e ferro, nonch ben 21 tracce di minerali, incluso il germanio un potente minerale efficace nella lotta contro i tumori e che raramente si trova in altri alimenti naturali. Le bacche di Goji contengono 18 aminoacidi, Vitamina E, e 500 volte la quantit di Vitamina C contenuta nelle arance, Vitamine B1, B2 e B6 che facilitano la costruzione di nuove cellule e il funzionamento del sistema nervoso.

Lamponi

Le bacche di Goji

Le bacche di Goji (Lycium Barbarum) non sono facilmente reperibili nei nostri mercati ma sono un alimento largamente

Che cos un essiccatore


Un essiccatore uno strumento che rimuove lacqua contenuta nei cibi utilizzando una ventola a bassa temperatura, essiccandoli appunto senza cuocerli. Questo permette di conservare e cambiare anche la consistenza di molti alimenti, senza per alterarne le propriet, distruggere vitamine ed enzimi come succede con la comune cottura a fuoco. Pu essere molto utile nei periodi in cui c abbondanza di alcuni cibi (una raccolta di frutta o verdura in piena stagione) e la necessit di conservarli per utilizzarli nelle stagioni fredde, ma anche per divertirsi in cucina creando ricette nuove ed insolite. Gli essiccatori sono reperibili nei negozi di casalinghi pi forniti.

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Speciale Ritorniamo raccoglitori Consigli di utilizzo


Un ottimo sistema di conservazione rappresentato dallessiccazione, che permette alle virt di questi frutti di essere conservate e addirittura concentrate, anzich rovinate o distrutte da metodi di cottura come nel caso della comune preparazione di marmellate e conserve. I frutti si possono quindi essiccare cos come sono oppure trasformare in buonissimi snack. Un sistema ottimale e gustoso per utilizzare e conservare una certa quantit di frutti di bosco quello di preparare le sfoglie di frutta, che sono estremamente golose e rappresentano uno snack energetico e veloce. Si conservano a lungo in frigorifero avvolte nella carta da forno.

Il modo migliore di consumare il nostro raccolto di frutti selvatici quello di utilizzarli freschi in tempi brevi, cos come sono, oppure sotto forma di macedonie, frullati o anche succhi centrifugati al momento. Tuttavia ci non sempre possibile se le quantit sono abbondanti.

Cosa leggere
Stefano Moment, Sara Cargnello Solo crudo Cucina naturale integrale Macro Edizioni, 2010

Sara Cargnello
laureata in Scienze Ambientali allUniversit C Foscari di Venezia. Salutista da sempre, vegetariana da 20 anni e crudista da 7. Si appassionata di nutrizione allet di 12 anni, successivamente ha collaborato allapertura di un ristorante biologico, ha lavorato nel settore erboristico, stata guida naturalistica e attualmente si occupa di Educazione Ambientale. Tornata sui libri per studiare nutrizione presso una scuola di naturopatia, gestisce il primo sito internet italiano interamente dedicato al crudismo Crudismo.com dove si pu leggere anche il suo blog www.missvanilla.eu e si diletta nella creazione di elaborate ricette senza lutilizzo dei fornelli.

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Ingredienti More a piacere 2 banane 4 datteri (o pi, se si desidera una sfoglia pi dolce) Vaniglia Procedimento Frullare tutti gli ingredienti sino ad ottenere una crema liscia. La purea ottenuta si stende sulla lastra dellessiccatore rivestita di carta da forno e si fa essiccare il tutto fino ad ottenere una sfoglia di consistenza morbida ma non pi umida.

Sfoglia di more

Oltre alle sfoglie di frutta possiamo preparare delle barrette energetiche, ottime per chi fa sport o nelle merende. Ingredienti Due manciate di datteri Una manciata di mandorle Una manciata di semi di zucca o di girasole Un cestino di mirtilli (circa 200 gr) Una manciata di bacche di Goji Farina di cocco q.b. La scorza grattata di mezza arancia Un cucchiaio di succo di limone Un pizzico di sale marino Procedimento Frullare gli ingredienti tra loro, aggiungendo la farina di cocco per ultima e dosandola a seconda dellumidit del composto: se troppo umido ed appiccicoso aggiungere del

Barrette di bacche di Goji, cocco e mirtilli

cocco sino ad ottenere una pasta lavorabile. Formare delle barrette ed essiccare finch asciutte. Conservare avvolte in carta da forno ed in frigorifero. Si conservano per diversi mesi.

Ingredienti Lamponi Fragoline di bosco 3 pere 4 datteri oppure succo di agave a piacere Un pezzetto di scorza di limone grattugiata Procedimento Frullare tutti gli ingredienti sino ad ottenere una crema liscia. La purea ottenuta si stende sulla lastra dellessiccatore rivestita di carta da forno e si fa essiccare il tutto fino ad ottenere una sfoglia di consistenza morbida ma non pi umida.

Sfoglia di lamponi e fragole

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Cucina che ti passa

Latte di mandorla e di tahini:

prepararli in casa
Freschi e fatti in casa: vi presentiamo tre ricette facili e veloci per preparare alcuni tipi di latte vegetale. Le ricette sono tratte dal libro Il miracolo del pH alcalino (BIS edizioni, 2010): non solo unimponente raccolta di preparazioni, ma un vero e proprio programma alimentare per creare un ambiente corporeo alcalino e ritrovare la salute, la giovinezza, la forza e lenergia perdute.
frullatore con acqua (se desiderate una crema di mandorle pi densa, non usate molta acqua). Frullate ad alta velocit fino a ottenere un composto bianco e cremoso. Versate attraverso un colino a maglia fitta in una scodella o in un tegame. Premete con le mani, affinch fuoriesca tutto il liquido. Aggiungete un po di stevia per addolcire. Il latte di mandorla si mantiene fresco per circa 3 giorni nel frigorifero.

per 2 porzioni tazza di mandorle tazza di pinoli 240 ml di acqua di sorgente o filtrata (oppure ionizzata alcalina, se si possiede uno ionizzatore dacqua) Tenete a mollo le mandorle e i pinoli per 12 ore. Mettete poi in un frullatore e centrifugate. Aggiungete gradualmente lacqua, mentre continuate a frullare ad alta velocit. Filtrate quanto ottenuto con un colino a trama fitta o un pezzo di tela indiana (potete usare la polpa di mandorle per uno scrub della vostra pelle). Questo latte si conserva per 3 o 4 giorni. ottimo su cereali caldi, quali quinoa, grano saraceno, miglio o amaranto. Se preferite, potete allungare il latte con pi acqua.

Latte di mandorla

derivata dai semi di sesamo decorticati, usato solitamente come farcitura. Costituisce anche un latte molto nutriente con un elevato contenuto di calcio e proteine. 2-4 cucchiai di tahini (crudo) 240 ml di acqua Unite 2 cucchiai di tahini con lacqua in un frullatore. Frullate accuratamente e assaggiate. Aggiungete dellaltro tahini e frullate ancora per un latte pi corposo. Questo latte si conserva per 3 o 4 giorni.

Cosa leggere
Robert O. Young, Shelley Redford Young Il Miracolo del pH Alcalino BIS Edizioni, 2010

Latte veloce tahini

per 1-2 porzioni Il tahini una pasta burrosa

per ca. 1 litro 4 tazze di mandorle crude fresche Acqua Stevia, quanto basta (facoltativa) Ammollate le mandorle durante la notte in una ciotola con acqua, quanto basta per coprirle completamente. Scolate e trasferite in un frullatore fino a riempirlo per un terzo (ca. 2 tazze), poi riempite la caraffa del

Latte setoso fresco di mandorla

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Amico
emplice, inodore, a basso costo, a chilometro zero: la lombricoltura rappresenta un metodo facile, economico e sostenibile per trasformare rifiuti organici in terriccio fertile. Se praticata su larga scala, potrebbe aiutare a ridurre il volume della frazione organica (umido, sfalci e potature) del rifiuto solido urbano, fornendo allo stesso tempo una valida alternativa a concimi e fertilizzanti chimici. Abbiamo approfondito questo interessante tema intervistando Luigi Compagnoni, titolare dellomonima lombricoltura e allevatore di lombrichi a tempo pieno. Che cosa si intende per lombricoltura? La lombricoltura un metodo pratico, semplice e alla portata di tutti (dallo studente alla massaia, dallimpiegato al professionista) che permette di trasformare i rifiuti di natura organica (letami animali di ogni genere, erba, fogliame, residui di potatura, scarti dellorto, carta, cartone, cassette di frutta e verdura da

Lombricoltura: trasformare i rifiuti in humus, semplicemente

lombrico
La Redazione
ortomercati, segatura, umido da cucina, sansa delle olive, resti di industrie conserviere, scarti agro-industriali) in terriccio con un processo ecologico, naturale al 100% e del tutto gratuito. Attraverso linstancabile opera del lombrico lo spazzino del mondo che si alimenta di tutto ci che marcisce si accelera la trasformazione degli scarti che vengono arricchiti dai suoi succhi gastrici e resi inodore. Per quali scopi viene allevato il lombrico? La funzione naturale del lombrico la produzione di vermicomposta, prezioso concime organico comunemente conosciuto come humus. Il lombrico anche un ottimo cibo per animali e viene utilizzato come integratore proteico per lo svezzamento di polli, anguille, uccelli e animali esotici (il 70% della carne di lombrico costituito da proteine). conosciuto e rinomato anche come esca da pesca, usato da migliaia di pescatori. Che cos lhumus? Lhumus (o vermicomposta) un terriccio ricco di sostanza organica indispensabile per mantenere e reintegrare la stessa nel terreno (la quale diminuisce continuamente per gli asporti colturali), non ottenibile solo con fertilizzanti chimici. Lhumus pronto per limmediato nutrimento delle piante, in quanto ha gi subito tutte le trasformazioni chimiche e microbiologiche. Utilizzandolo si hanno piante pi sane e forti, prodotti genuini e pi saporiti; inoltre si usano meno concimi chimici e meno antiparassitari. Lhumus di lombrico rappresenta un valido aiuto allambiente contro limpoverimento dei suoli e la conseguente desertificazione.

Lombricoltura casalinga
- 1-2 mq in un angolo del giardino, a contatto diretto con il terreno - scarti di natura organica provenienti dallorto e dalla casa - un investimento in lombrichi che va dai 50 ai 200 euro - una forca, una cariola, un badile

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Speciale Ritorniamo raccoglitori


A livello domestico, come possiamo utilizzare in maniera pratica il lombrico? Si dedicano degli appositi spazi (1-2 mq) in un angolo del giardino o dellorto (direttamente sul terreno), dove convogliare tutti gli scarti di natura organica. In questo modo otteniamo due importanti risultati: ordine e pulizia nellorto e giardino (in quanto abbiamo un luogo in cui mettere tutti gli scarti); produzione in casa di ottimo terriccio e (da non sottovalutare) per i pescatori, produzione di ottime esche da pesca (lombrichi). Questo processo richiede pochissimo impegno, quasi nullo, non produce odori e ci permette di disporre di ottimo humus. I costi per lacquisto dei lombrichi necessari per un allevamento domestico sono molto bassi: si va dai 50 ai 200 euro circa, per uno spazio di 1-2 mq. In questo caso non ci sono altre spese: non servono strutture di alcun genere o attrezzature particolari, bastano una forca, una carriola e un badile. Lutilizzo del lombrico per il trattamento dei rifiuti pu avere un impiego anche su larga scala? Ci sono amministrazioni e imprese che stanno investendo in questo senso? Lutilizzo della lombricoltura su larga scala una soluzione semplice ed efficace,

Carta didentit del lombrico


un anelide ermafrodita, si feconda ogni 10 giorni e produce una capsula che si dischiude dopo 20 giorni, dando vita da 2 a 20 piccoli che diventeranno sessualmente maturi dopo 3 mesi. Il lombrico Rosso della California utilizzato per la produzione di humus vive fino a 16 anni e si raddoppia ogni tre mesi, raggiungendo una lunghezza da 2 ad 8 centimetri. Possiede 5 cuori e 6 reni e mangia ogni giorno il doppio del proprio peso. Si alimenta di tutti i rifiuti di natura organica e, in particolare, di letami di qualsiasi tipo: questi ultimi rappresentano il suo cibo preferito.

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oltre che non onerosa, per il trattamento di tutti gli scarti di natura organica. Si diminuisce la quantit di rifiuti da mandare in discarica, si abbattono i costi di trasporto e relativo inquinamento da emissione da fumi di scarico. Si consuma e si produce scarto sul posto, che poi si trasforma e si usa, sempre sul posto; non si hanno costi di smaltimento: possiamo dunque parlare di chilometro zero e filiera corta. Ci sono diverse imprese che stanno investendo sulla lombricoltura come mezzo per trasformare i propri scarti e riutilizzarli allinterno dellazienda. Largomento di pressante attualit e stiamo collaborando con diverse Amministrazioni Comunali e Provinciali con lappoggio delle Universit e di Istituti di Ricerca per lapplicazione pratica di questo metodo nel trattamento di grosse quantit di FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano).

Cosa leggere
David Squire Concimazione Organica Il Castello, 2009 Renata Rogo Compostaggio e Concimazione Organica Giunti Edizioni, 2005

Cercalo su: www.macrolibrarsi.it

Lombricolture in Italia
Mandello del Lario (LC): lombricolturacompagnoni.it Manduria (TA): lombricoamico.com Ponte Lambro (CO): tardonatopaolo.wordpress. com Campagna (SA): lombriculturabuccella.com

Abbiamo intervistato Luigi Compagnoni


Cinquantacinque anni, Master in Direzione Aziendale alla Bocconi di Milano, stato tra i primi a credere nello sviluppo dellattivit incentrata sul lombrico ed lunico allevatore in Italia a tempo pieno. relatore presso Universit, Centri di Ricerca, Scuole, in convegni e simposi sul compostaggio e sulle problematiche dei rifiuti. Ha scritto tre libri editi da De Vecchi (tradotti anche in francese e spagnolo) sulla lombricoltura e lhumus. Per info: www.lombricolturacompagnoni.it

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Permacultura

sulle Alpi
Sepp Holzer, conosciuto come il ribelle delle Alpi austriache apre le porte del Krameterhof, il pi grande esempio in Europa di permacultura applicata in climi temperati
Ellen Bermann

epp Holzer, uno dei maggiori esperti di permacultura, ha cominciato a praticarla allet di 5 anni, anche se il termine lo ha conosciuto solo alcuni decenni pi tardi. Oggi ormai settantenne, il contadino ribelle che vive nel Lungau, la cosiddetta Siberia dAustria, non ha smesso di praticare lagricoltura insieme alla Natura, con un approccio aperto al gioco e alla sperimentazione. I risultati del suo operato sono visibili nella sua fattoria, Der Krameterhof, un vero e proprio eden, dove coltiva piante che difficilmente si troverebbero a una temperatura media annuale di 4,2 C e a unaltitudine di circa 1500 metri s.l.m. Pur in queste condizioni geoclimatiche, Holzer riuscito a far crescere di tutto: dalle albicocche alleucalipto, dai fichi ai kiwi, dalle pesche al grano. Come ha fatto? Ha applicato i principi della permacultura, lavorando con la natura in modo da risparmiare soldi e lavoro e non degradare lambiente

Il suo approccio preso ad esempio da una dozzina di altri Paesi, che utilizzano gli stessi metodi semplici e a bassa tecnologia. Il segreto? Osservare ed emulare i sistemi naturali invece di tentare di controllarli
naturale, ma anzi valorizzandolo. Non viene fatto uso di prodotti chimici e il lavoro lasciato al minimo; ogni tanto per Holzer usa macchinari e non disdegna ausili tecnologici: per la creazione di laghetti, fossati e terrazzamenti, dispense seminterrate si affida allutilizzo di una scavatrice a noleggio. Il suo approccio oggi preso ad esempio da una dozzina di altri Paesi, che utilizzano gli

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stessi metodi semplici e a bassa tecnologia. Il segreto? Osservare ed emulare i sistemi naturali invece di tentare di controllarli. Holzer spiega il suo approccio in modo molto semplice: Una volta che ho piantato non faccio assolutamente nulla: niente diserbanti, niente potatura, niente irrigazione, niente fertilizzanti, niente pesticidi. Sembra impossibile che con questa filosofia si possano ottenere dei risultati, eppure la terra su cui sorge la sua fattoria, un tempo molto povera, oggi conta un rigoglioso sistema di circa 70 laghetti a stagni, che alimentano diverse centrali idroelettriche e che gli garantiscono lautosufficienza energetica, e di oltre 9.000 alberi da frutto (tra cui anche agrumi e piante subtropicali) che vivono in associazione con una comunit di piante. Holzer coltiva con successo anche trenta tipi di patate (coltivate anche da seme), diversi cereali di cui molti di origine antica, ortaggi, erbe e fiori selvatici crescono ovunque nella foresta e sui pendii scoscesi o in mezzo alle pietre, sui sentieri come intorno agli stagni. un approccio il suo, che ha cambiato il modo di pensare non solo dei contadini locali, che inizialmente lo consideravano un pazzo e che ora invece fanno la fila per imparare le sue tecniche, ma anche delle autorit austriache, che dopo diverse multe e pene detentive, hanno compreso la bont della filosofia di Holzer, tanto da cambiare alcune delle leggi in vigore sulla piantumazione e il terrazzamento. Secondo Sepp Holzer, il nostro sistema scolastico ha una grande responsabilit sul modo in cui le persone si avvicinano allagricoltura: i bambini infatti vengono appiattiti da troppa (e discutibile) teoria senza permettere loro di seguire un apprendimento esperienziale e creativo. Una volta adulti, questi bambini quindi faranno molta fatica ad abbracciare un approccio invece pi creativo e pratico. Per non parlare poi dei problemi legati alla visione diffusa dalle scuole di agraria: Non riuscivo a capire come mai nella scuola di agraria tutti ci raccontavano dellutilit dei prodotti chimici: se si seguono queste informazioni si avranno solo problemi e il portafogli vuoto oltre che unenormit di lavoro e un sistema naturale devastato da veleni. Io non voglio rovinare la mia terra con questi veleni!. Lagricoltura convenzionale, inoltre, rende le piante dipendenti dai fertilizzanti e pesticidi. come se la carota e la mela che mangi crescessero in una casa di drogati! Non si tratta di assumere alimenti vitali ma sem-

Larte del non fare

Un nuovo modo di fare scuola

La permacultura di Holzer
Diversit La coltivazione di alberi da frutta non limitata alle mele, ma include anche limoni, arance, fichi e ciliegi che danno frutta in abbondanza da giugno a settembre. Troviamo anche zucche, patate dolci e altre coltivazioni, alberi quali querce, aceri e ontani, e una incredibile variet di funghi tra cui il porcino e gli shiitake. Diversit una parola chiave per Holzer che rende anche sul piano economico: vende infatti alberi da frutta, frutta, cereali, verdure, pesce, funghi e semi. Pietre e massi come massa termica Sassi e grossi massi non sono di disturbo, anzi, vengono apprezzati per la massa termica che costituiscono, sia allinterno dei laghetti che altrove, e che serve a creare dei microclimi adatti anche a piante pi sensibili. Acqua Lacqua considerata la fonte di vita. Inizialmente Holzer aveva solo alcune piccole sorgenti sul proprio terreno e negli anni ha rilevato un buon numero di

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plicemente riempire lo stomaco. Speciale estate 2011: Il cibo dovrebbe invece essere la Corso di 4 giorni al Krameterhof nostra medicina. Quindi invece di seguire la via chimica, Holzer semplicemente osserAlla fine del corso i va la natura e scopre quali piante si partecipanti otterranno beneficiano a vicenda. In autunno un Certificato e riceveranno raccoglie i semi, li conserva e al in omaggio una delle momento opportuno li risemina, pubblicazioni di Holzer sempre in miscuglio, sulle terraz(libri, dvd ecc.). prevista ze e sui sentieri, creando sempre la traduzione dal tedesco ambienti ad alta diversit. Non ci allitaliano del corso. sono piante o animali indesiderati. Nel pianificare le coltivazioni Dove si svolge: lascia per esempio specie vegetali, Per lestate prossima previsto Krameterhof, Ramingstein, come la lattuga, a disposizione di il corso teorico-pratico condotto Austria. ospiti, come daini e conigli, che da Sepp Holzer o dal figlio altrimenti danneggerebbero i suoi Josef Andreas Holzer, che si Date del seminario: raccolti e i suoi frutteti. Lombrichi svilupper nel seguente modo. dal 28 al 31 luglio 2011 (partenza e maiali sono i collaboratori pi il 27/7 e rientro l1/8). Giorno 1 (dalle 10 alle 17) importanti: sono loro ad aver inseQuota di partecipazione: 550. Introduzione alla filosofia della gnato a Holzer come fosse possiPer chi prenota entro il 15/5 permacultura sviluppata al bile installare degli stagni senza prevista una riduzione speciale Krameterhof, e ad alcuni principi lutilizzo di teli impermeabili. di 100. di base (orto a monticello, zone Rinomato oggi anche ben oltre i Paesi di lingua tedesca e ricercato . microclimatiche ecc.). La quota non comprende: Parte pratica: la costruzione di come consulente in diversi progetti viaggio da e per lItalia (verr un orto a monticello. a livello mondiale, Holzer confacilitato il car pooling tra i vinto che le nostre vite, la salute partecipanti) e vitto e alloggio Giorno 2-4 (dalle 9 alle 17) e il futuro dipendono da quanto (presso piccole pensioni Teoria e pratica su terrazzamenti saremo in grado di fermare la convenzionate). e acquacoltura. Studio distruzione del suolo che avanza in dei sistemi agro-forestali Per info e contatti: proporzione allavanzare delle cole coltivazione di funghi. Elena Parmiggiani tivazioni monoculturali ad ampia Introduzione alla coltivazione e cell. 348 2818219 scala alla quale lindustria agrolavorazione di erbe medicinali. mail: elena@autosufficienza.com alimentare ci ha condannati.

sorgenti della zona, convogliando lacqua nella sua propriet. I laghetti artificiali hanno altres la funzione di coadiuvare il particolare microclima oltre a offrire habitat a molte specie animali e permettere lallevamento di diversi pesci: carpe, trote, lucci e carpe koi, che riescono ad autoalimentarsi nel sistema creato. Orti a monticello e terrazzamenti Ogni volta che Holzer rileva un nuovo terreno, la prima cosa che fa terrazzarlo in modo da trattenere lhumus, evitare le frane, creare terrazze atte alla coltivazione e

zone con microclimi differenti in base allesposizione dei venti e del sole. Queste terrazze poi vengono piantumate con alberi di frutta di vari associati con fiori, erbe e ortaggi. Anche gli orti a monticello, disposti perpendicolarmente ai venti dominanti, permettono la creazione di microclimi particolari tanto che anche in pieno inverno si possono ancora raccogliere, malgrado le gelate, ravanelli e patate.

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con il Dragon Dreaming


Il metodo messo a punto da John Croft aiuta le organizzazioni e i progetti a maturare e ad avverarsi, nel segno della grande svolta
Ellen Bermann

Dal sogno alla realt

Non dubitate mai che un piccolo gruppo di persone impegnate possa cambiare il mondo, in effetti lunica cosa che labbia mai fatto. Margareth Mead
Come si fa a far avverare i sogni? A fare in modo che lenergia che si sprigiona durante le fasi di costituzione di un qualche progetto non solo sia contagiosa ma sia anche duratura? Perch, nonostante i

mille sforzi, solo un sogno su mille diventa realt? E perch quando riusciamo finalmente a mettere in piedi organizzazioni o progetti invece di essere al settimo cielo ci sentiamo esausti e intrappolati dalle strutture di potere? Come fare quando portare avanti il nostro progetto sembra unimpresa utopica? In realt, esistono principi, metodi e strumenti che vengono sviluppati ovunque nel mondo,

che cercano consapevolmente di aiutare questi momenti dorati ma molto fragili: ingredienti importanti per far fiorire la creativit umana e permettere al sogno di diventare realt. Uno di questi metodi il Dragon Dreaming, messo a punto da John Croft, che permette di realizzare i nostri sogni trasformandoli in progetti di enorme successo. Sperimentato per oltre 20 anni in Australia, il metodo

Il progetto del Dragon Dreaming in pratica


La fase di sogno con il circolo dei sogni Ogni progetto un incontro tra lemissario di un sogno e lambiente che lo circonda, tra teoria e pratica. Se si considera un progetto come un flusso di energia, inizialmente il principale flusso sar dal sognatore verso lambiente. Man mano che il progetto avanza e si concretizza, lambiente inizia a rispondere. Questo anche il modo per capire se la direzione che si intrapresa quella giusta: a seconda della reazione calorosa o tiepida dellambiente possiamo capire se arrivato il momento di lanciare il progetto oppure rivederlo prima di passare alla fase successiva. Le possibili domande che vengono poste in questa fase sono per esempio: cosa succederebbe se? Come potrebbe essere un progetto come questo? Riesci ad immaginare una citt con ? Non pensi che se le persone potessero avere accesso a , sarebbe veramente fantastico? La fase della pianificazione e la costruzione del Karabbirdt (tabellone di gioco) la fase della pianificazione; il momento in cui lidea viene esaminata in dettaglio e si svolge la ricerca necessaria. Lidea inizia ad assumere concretezza, coinvolge il mondo esterno e fa i conti con la realt. il momento giusto per confrontarsi, mettendo in evidenza se ci sono gi idee simili e vedere se queste hanno funzionato o meno. Le domande che accompagnano questa fase di progetto sono: come possiamo realizzare tutto questo? Dove stabiliamo la nostra sede operativa? Cosa dobbiamo considerare? Chi progetter? Cosa coster e come ci finanziamo? Di quante persone abbiamo bisogno? Di quali competenze disponiamo e cosa ci manca?

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Comunit consapevole
oggi diffuso anche in Africa, Usa ed Europa. Abbiamo chiesto a John Croft in che cosa consiste. Cos esattamente il Dragon Dreaming? Il Dragon Dreaming un processo sperimentato in Australia Occidentale per assistere individui, organizzazioni comunitarie e aziende ecologicamente responsabili nello sviluppo e nella realizzazione di progetti di enorme successo. Si ispira alle teorie del caos, della complessit, a quella sistemica, alla fisica quantistica e alla saggezza degli aborigeni australiani. Ad oggi ha realizzato oltre 600 progetti attraverso un metodo di gioco tramite il quale i partecipanti realizzano i propri sogni. Quali obiettivi hanno questi sogni e come funziona? Il Dragon Dreaming lavora su tre obiettivi, stabiliti dalla Gaia Foundation Australia, che sono: a. un progetto di crescita perso-

Il Dragon Dreaming, messo a punto da John Croft, permette di realizzare i nostri sogni trasformandoli in progetti di enorme successo

nale un impegno per lautoguarigione e lautostima; b. un progetto che contribuisce a costruire la comunit; c. un progetto che a servizio della Terra a beneficio della vita e del benessere in generale.

Sostieni che le forme di organizzazioni che utilizziamo per nostri progetti sono spesso la causa dei nostri problemi. Cosa significa? Molte delle nostre organizzazioni sono basate sulla violenza e

La fase del fare il momento in cui lidea viene implementata. Qualcosa di reale e tangibile inizia a vedersi. Quello che stato sognato e pianificato viene creato. Tutta la pianificazione, se completa e corretta, viene trasposta in realt. Gli sforzi vengono premiati: solo facendo le cose si mettono in pratica. finito il tempo delle domande e anche se possono sempre essere apposti dei cambiamenti al piano, tempo di fare. Si sono firmati i contratti, reclutati i lavoratori, installate le linee telefoniche e il vostro sogno sta per nascere. La teoria diventata pratica. La fase della celebrazione e della valutazione Nella fase finale si celebra il successo di un progetto e si esaminano i fallimenti e le difficolt, e il ciclo ricomincia. Quindi si ricomincia con il sogno, si pianifica, si fa e si celebra. Questo processo pu continuare finch ogni fase

del progetto viene realizzata. un processo frattale ogni fase contiene tutte le parti del processo. Le domande che bene porsi sono: il progetto ha risposto alle aspettative? Ha raggiunto gli obiettivi? Cosa ha funzionato bene? Quali fasi sono state difficili? Tutti sono stati adeguatamente ricompensati? stato un progetto divertente? Le risorse sono state sufficienti? Il lavoro era distribuito in modo equo oppure gran parte del carico era su una persona sola? Le persone che ci hanno lavorato hanno imparato qualcosa di nuovo e sono soddisfatte? Una volta risposto a queste domande e finito la fase introspettiva, la prossima fase pu avere inizio. La prossima volta andr ancora meglio e sar sempre pi creativa. Si pu osare di pi e realizzare qualcosa di ancora pi grande, se questo che si vuole. Un ciclo continuo a spirale di successi.

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utilizzano strutture militaristiche e di commando e controllo che possono anche aver funzionato in passato ma che non sono appropriate per il XXI secolo. I problemi con cui ci dobbiamo confrontare oggi come il picco del petrolio, il cambiamento climatico, linsicurezza economica, biare, i sistemi sanitari malati, i sistemi di giustizia che stanno diventando criminali e ingiusti, i governi incapaci di governare, le economie incapaci di economizzare. Fortunatamente per disponiamo di approcci che invece si possono rivelare vincenti per tutti. al di fuori di noi stessi e oltre il nostro stile di vita. Gli aborigeni australiani hanno sviluppato, attraverso il concetto delle linee di canzoni del tempo di sogno, una cultura sostenibile che dura da 70.000 anni e che pu insegnarci molto. La cultura aborigena basata sulla consapevolezza che la saggezza del gruppo sempre maggiore di quella individuale e per prendere le migliori decisioni abbiamo bisogno di profonde strutture egualitarie in modo da captare la saggezza collettiva pur sostenendo gli individui nelle proprie attivit. Noi consideriamo le risorse, la terra, lacqua e laria come beni di propriet privata. Gli aborigeni sanno che questo totalmente malsano, in quanto noi apparteniamo alla Terra e non il contrario. Solo se includiamo questa consapevolezza in ogni nostra attivit e progetto possiamo veramente avere successo. Il sogno nella nostra cultura viene visto come una fantasia soggettiva, mentre gli aborigeni sanno che allorigine della coscienza collettiva della realt e della creativit e innovazione. Il tempo dei sogni non collocato nel passato, ma nel 4 tempo, logniquando, dove passato, presente e futuro coesistono e si intersecano.

Se una persona volesse fare la differenza e aiutare ogni giorno unaltra persona, che a sua volta facesse altrettanto con unaltra persona e cos via, basterebbero 33 giorni per raggiungere ogni essere umano del pianeta. Poco pi di un mese per cambiare il mondo

la fame nel mondo e la perdita di biodiversit sono lindice che si sta giocando una partita in cui alla fine tutti perdono. Tutti soffrono. Dobbiamo andare oltre i sistemi educativi che sono incapaci di apprendere e cam-

Nel Dragon Dreaming fai riferimento alla saggezza degli aborigeni australiani per quanto riguarda il sogno. Perch il sogno importante? Viviamo in una cultura che ha gravemente danneggiato i propri sistemi di supporto alla vita, ma siamo convinti che questo sia progresso. una forma di malattia che porta al suicidio, ma per noi normale. Come recuperiamo quindi la nostra salute? Possiamo farlo solo guardando

Abbiamo intervistato John Croft


Australiano, nato nel 1949, consulente per lo sviluppo organizzativo e la gestione di progetti, co-fondatore di Gaia Foundation Australia. Ha lavorato nellambito dello sviluppo comunitario in Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Africa, USA e Europa. Insegna presso scuole e universit, e svolge seminari su sviluppo organizzativo, ecologia profonda, cambiamento climatico e picco del petrolio. Per informazioni sui seminari che John Croft tiene in Italia contattare dragon-dreamingitalia@googlegroup.com e navigare sul sito di Transizione Italia.

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Perch si fa riferimento al curiosit, il nostro entusiasmo, permette che le persone siano circolo dei sogni? I sogni la riscoperta del nostro potere controllate e accettino condizionon sono troppo volatili e collettivo in modo da offrire ni di vita e di lavoro distruttive. personali per basarci dei proun contributo positivo al futuSe una persona volesse fare la getti? ro. Quello che fa il Dragon differenza e aiutare ogni giorno La cultura aborigena australiana Dreaming fornire validi struunaltra persona, che a sua volta sapeva che tramite i sogni si menti per ideare e condurre facesse altrettanto con unaltra accede alla coscienza collettiva progetti comunitari di grande persona e cos via, basterebbero dellumanit, unidea che poi successo in questo senso. 33 giorni per raggiungere ogni venne ripresa da C.G. Jung. essere umano del pianeta. Poco Tendiamo a vedere i sogni come Quale impatto pu avere quepi di un mese per cambiare il fenomeni fluttuanti, effimeri, sto sulla societ globale? mondo. Un impatto incalcolaindividuali e soggettivi e consideriamo la nostra visione lineare del tempo come realt oggettiva. La meccanica quantistica Viviamo in una cultura che ha gravee la nuova fisica ci insegnano mente danneggiato i propri sistemi di che questa visione newtoniana supporto alla vita, ma siamo convinti del tempo obsoleta, ma se continuiamo a considerare il che questo sia progresso tempo come se fosse denaro e lefficienza come guadagnare tempo, la nostra cultura continuer ad accelerare luccisione delle nostre comunit, degli ecosistemi, fino ad uccidere i nostri Mi ricordo che anni fa vidi un bile, ma chiaro che una tale corpi, se persiste laumento dei fumetto con una persona che mobilitazione planetaria sta cancri e delle allergie. Tramite dice: Sono solo un individuo, diventando necessaria per porre il sogno possiamo accedere cosa posso fare?. Poi una fine a guerre sempre pi diffuse, alla dimensione senza tempo, seconda vignetta con 10 o 15 per risolvere la crisi delle risorlogniquando, e creare quindi persone che dicevano tutte: se e climatica, per riformare uno spazio creativo e diverso, Sono solo un individuo ..., e il nostro sistema economico necessario se vogliamo trovare una terza vignetta con migliaia autodistruttivo e impegnarsi a soluzioni a enormi problemi di persone che dicono: Sono preservare il sistema complesso come il cambiamento climatico, solo un individuo.... di vita del nostro pianeta. lesaurimento delle risorse, la Il mito dellimpotenza personale pressione demografica e consuaccompagna le nostre vite e mistica, la perdita di biodiversit e crescente violenza. Quali sono le connessioni tra il Dragon Dreaming e le Transition Towns? Il movimento delle Transition Towns guarda ai problemi che stiamo affrontando non tanto come problemi insormontabili ai quali resistere ma come stimolo e opportunit per un evoluzione personale, comunitaria e planetaria. Stimola la nostra

Ellen Bermann
Italo-tedesca, laureata in Scienze Geologiche, ha fatto della sostenibilit la sua mission personale e professionale. cofondatrice dellAssociazione Transition Italia che ha come principale obiettivo quello di diffondere lapproccio britannico sul territorio italiano. particolarmente interessata alla dimensione del cambiamento culturale che sta alla base di tutte le ipotesi di decrescita e stili di vita sostenibili e ai metodi di facilitazione. Ha collaborato come docente con diverse Universit Italiane ed altri istituti di formazione.

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Carte ecologiche

e riciclate
Sig. Gil Geca Spa

Breve guida sulle diverse tipologie di carte amiche delle foreste

uando parliamo di carte ecologiche occorre fare una premessa, valida per qualsiasi settore: ogni attivit umana anche la pi naturale lascia un segno sullambiente. Questo segno viene chiamato impronta ecologica, ed un modo di misurare gli effetti dellinterazione degli uomini con il proprio ambiente e con lecosistema. Produrre merci, ma anche spostarsi o nutrirsi, sono attivit che modificano inesorabilmente lambiente circostante. Le carte ecologiche non sono pertanto tali perch non producono effetti sullambiente, quanto perch sono il frutto di procedimenti produttivi che puntano a tenere sotto controllo questi effetti, tentando di ridurre quelli negativi. Focalizzando lo sguardo sul settore editoriale utile elencare innanzitutto gli attori della filiera. Le macro categorie in cui possibile suddividere le numerose e differenti tipologie di carte green dipendono infatti dal punto della supply chain in

cui interviene il comportamento virtuoso. Semplificando, la catena produttiva che trasforma un albero in un libro (o in una rivista) composta dai gestori delle foreste, dalle cartiere, dagli stampatori, dagli editori e, infine, dai lettori.

La gestione di una foresta certificata in base a questi criteri tiene conto del rispetto delle leggi locali e internazionali, tutela i diritti dei lavoratori e delle popolazioni che dipendono dalla foresta, garantisce la biodiversit, la tutela del paesaggio e la conservazione della

Le carte ecologiche non sono tali perch non producono effetti sullambiente, quanto perch sono il frutto di procedimenti produttivi che puntano a tenere sotto controllo questi effetti, tentando di ridurre quelli negativi

Le certificazioni forestali

Partendo dallinizio della catena (cio le foreste), una prima categoria di carte green riguarda quelle in possesso di una certificazione di corretta gestione forestale. I due standard di certificazione oggi pi diffusi sono gli schemi FSC e PEFC. La cellulosa delle carte identificate da questi loghi proviene da foreste gestite in modo responsabile.

foresta stessa, punta a gestire le piantagioni forestali in modo da limitare lo sfruttamento delle foreste naturali. Alla base delle certificazioni FSC e PEFC c lintegrit della Catena di Custodia (Chain of Custody): tutti gli attori coinvolti nella trasformazione della materia prima certificata devono essere a loro volta in possesso di certificazione, in modo da garantire la trac-

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Rifiuto, riuso, riciclo


ciabilit, evitando di mescolare prodotti certificati con prodotti non certificati. La certificazione della catena di custodia viene rilasciata da enti terzi e indipendenti, che effettuano verifiche periodiche sul sistema di gestione delle aziende certificate. sicurezza. Esistono inoltre carte di tipo ECF o TCF. Si tratta di carte la cui fibra stata sbiancata senza lutilizzo di biossido di cloro (ECF, Elemental Chlorine Free) o completamente priva di cloro (TCF, Total Chlorine Free). gruppo di carte in due categorie: carte prodotte con il 100% di cellulosa pre-consumer oppure post-consumer. Nel primo caso, si tratta di carte provenienti da scarti di produzioni industriali (tipografie, legatorie ecc.) o dalle copie invendute dei giornali. Le carte con fibre riciclate post-consumer sono invece il risultato della raccolta e del trattamento di scarti di origine domestica, ovvero ci che viene differenziato negli appositi

Le certificazioni legate al processo produttivo

Le carte riciclate

Se spostiamo lattenzione dalle foreste alle cartiere, troviamo altre due categorie di carte ecologiche: quelle realizzate allinterno di processi produttivi controllati da un punto di vista del rispetto ambientale e quelle contenenti fibre riciclate. Nel primo caso, i marchi di certificazione pi noti sono ISO 14001, Nordic Swan, Der Blaue Engel e Ecolabel. Nonostante siano schemi di certificazione differenti, il tratto comune rappresentato dal fatto che questi marchi vengono rilasciati a prodotti realizzati con un mix di soluzioni legate agli aspetti produttivi: presenza di fibre riciclate, assenza (o forte limitazione) di sbiancanti ottici, bassa emissione di inquinanti, risparmio di energia, materie prime e acqua, rispetto degli standard di

Infine, il panorama delle carte ecologiche si completa con la presenza delle carte riciclate. possibile suddividere questo

Missione: deforestazione ZERO

cassonetti: giornali e riviste,

La deforestazione una delle maggiori cause del rilascio di gas serra nellatmosfera. Le foreste del pianeta preservano nel suolo unenorme quantit di carbonio, stimabile intorno ai 500 miliardi di tonnellate, di cui gran parte si trova nelle foreste pluviali tropicali. Questa immensa quantit di carbonio supera lintera massa dei carburanti bruciati in tutto il mondo nellultimo secolo. La distruzione delle foreste va avanti a un ritmo crescente: negli ultimi centanni oltre un terzo delle foreste stato distrutto. Possiamo per fermare questo incubo. Come? Riciclando, eliminando consumi eccessivi o non necessari, usando prodotti certificati FSC. Non solo per quanto riguarda libri e riviste ma anche per lacquisto di carta igienica, rotoloni, tovaglioli e fazzoletti usa e getta. Potete consultare la guida completa allacquisto su www.greenpeace.org, dove trovate anche la lista degli editori amici delle foreste.

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Rifiuto, riuso, riciclo Editori, stampatori, lettori I lettori e i consumatori possono orientare le proprie scelte a favore di produzioni amiche delle foreste, dando cos un ulteriore contributo al diffondersi di pratiche e sistemi produttivi maggiormente rispettosi dellambiente
dpliant, fotocopie, scatole di cartone, sacchetti di carta ecc. Una volta raccolta, la carta da riciclare viene sottoposta a diversi trattamenti: dopo averla suddivisa in base allorigine, si procede allo spappolamento aiutandosi con additivi e inchiostri e quindi alleliminazioni delle impurit. A questo punto occorre rimuovere gli inchiostri e le colle presenti: questa la fase che ha limpatto pi grande sullambiente, essendo necessario utilizzare molta energia e numerose sostanze chimiche. Pi questa fase energica e pi si otterr una carta riciclata con un punto di bianco simile alla carta non riciclata. Detto in altre parole: la carta riciclata pi bianca, meno green. Una volta depurata e sbiancata, la carta riciclata sottoposta a procedimenti simili alle carte provenienti da fibre vergini. Anche nella parte finale della filiera possibile svolgere un ruolo al fine di sensibilizzare sul consumo di carte green. Nel caso delle certificazioni forestali come lFSC, per esempio, tutti gli attori della catena sono coinvolti. Noi di Geca siamo stati tra i primissimi stampatori europei a ottenere la certificazione FSC e abbiamo svolto unimportante attivit di coinvolgimento rivolta agli editori, che hanno in gran parte accolto con entusiasmo la nostra politica ambientale. La presenza della certificazione, infatti, permette di stampare sul libro o sulla rivista il marchio che identifica i prodotti provenienti da foreste gestite in maniera responsabile. Grazie a questo marchio, i lettori e i consumatori possono a loro volta orientare le proprie scelte a favore di produzioni amiche delle foreste, dando cos un ulteriore contributo al diffondersi di pratiche e sistemi produttivi maggiormente rispettosi dellambiente.

Sig. Gil - Geca spa


Geca Spa una litografia industriale dal 1979 con sede a Milano e Parigi; il sig. Gil il simpatico personaggio che d volto al loro servizio Tre giorni, tutto incluso, dedicato agli editori di narrativa e saggistica. Convinta che la responsabilit sociale e la seriet di unazienda si misurino anche dal rispetto che essa porta allambiente e alla comunit di cui parte, Geca stata tra le prime tipografie europee ad ottenere la certificazione FSC e utilizza solo inchiostri a base vegetale. Lo stabilimento di Cesano Boscone (MI) dotato di impianti produttivi che non producono scarichi. Per maggiori informazioni: www.gecaonline.it.

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dellintreccio
Come realizzare un cesto artigianale: i primi passi
Andrea Magnolini Ecoistituto di Cesena

Larte

i preparo per raccogliere il materiale: inverno e siamo in luna calante. Osservo il clima, le gelate, le brezze marine, mi vesto con giacca da lavoro impermeabile, stivali per il fango, una berretta calda per le orecchie, dei guanti per le mani e forbici da potare. Scendo le

scale di casa ed inizio a camminare in cerca di salici, vitalbe e quantaltro. Oramai so gi dove andare, ho ricercato contadini e vignaioli (era tradizione legare le viti con i salici), chiesto ad anziani cestai della zona, curiosato in case abbandonate in cerca di rampicanti e vitalbe, passeggiato per boschi, ma il mio sguardo sempre attento, alla ricerca di qualche nuova pianta utile.

Tornata a casa, inizio a selezionare, pulire, scortecciare, suddividere il materiale per tipologia e per differenti lunghezze. Ora posso immagazzinare il materiale raccolto, in un luogo asciutto e buio, in modo che secchi adeguatamente senza muffe. Passano i mesi. anche questo tempo di attesa che rende magico questo mestiere, come quello del contadino: unattesa lenta e atten-

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Fig. 1a

Fig. 1b

ta carica di silenzi e riposi necessari. Prima di iniziare a intrecciare, metto il materiale raccolto e seccato in ammollo in una vecchia vasca da bagno posta al lato dellorto per circa una settimana. Passano i giorni e finalmente il materiale pronto: inizio a creare forme, a disegnare, ad allenare le mie mani, a rilassarmi in questo lento movimento dellintreccio. Scelgo rametti, cambio colore, cambio trama e di volta in volta tesso qualcosa di differente: un cesto piccolo, un cesto con manico, una lampada, un quadro. Se dovessi consigliare a qualcuno un rimedio contro la noia e la sterilit creativa tipica di questi tempi, lo rimanderei alla natura: lei solo sa come placare gli animi umani e lei solo sa parlare del tempo, della storia e della cultura del nostro popolo Elena Campacci. Elena come molte altre persone ha incontrato larte dellintreccio, una pratica antica

Fig. 2a

Come realizzare un fondo tondo 1. Tagliare sei bastoncini (che saranno i portanti) un po pi grossi dei rametti che andranno a tessere. Puntare il coltello in mezzo al salice e girare in modo da aprire 3 fessure su 3 portanti dove incastreremo gli altri 3 portanti in modo da formare una croce. 2. Infilare due tessitori (rametti sottili e flessibili) nella fessura dei portanti. Piegare A a destra davanti e B dietro prendendo tutti e tre i portanti. Poi parte B davanti e A dietro fino a formare un quadrato. 3. Continuare con un intreccio a 2 torto come in figura attorno ad ogni montante cercando di allargare i portanti e averli infine con la stessa distanza uno dallaltro.

Fig. 2b

Fig. 3a

Fig. 3b

Fig. 3c

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Saper fare
corsi, feste a tema con inviti internazionali e oggi conta pi di 140 iscritti (hobbisti e professionisti) e fra la gente si diffusa nuovamente la cultura della tradizione e la passione per la bont e la durata dei materiali locali. In Francia c una scuola nazionale di intreccio e fiere di alto livello. In Danimarca la cesteria gode di una notevole rinascita ed popolare persino fra i giovani i giovanissimi.

Imparare a realizzare artigianalmente un oggetto significa riallacciare un legame profondo tra luomo e la natura

quasi quanto luomo, tanto vecchia da sembrare una novit, qualcosa di esotico o di appartenente a un popolo estinto. Nella nostra epoca dominata dal consumismo, il non acquistare nulla per produrre un oggetto che dura anche sessantanni (a dispetto della plastica), un aspetto innovativo. I cesti che si trovano oggi nei negozi per pochi euro non sono in grado di raccontarci quasi nulla della loro storia, delle mani che li hanno fatti, dei materiali o dellannata climatica. Imparare a realizzare artigianalmente un oggetto significa riallacciare un legame profondo tra luomo e la natura, e tra luomo i suoi antenati e le sue tradizioni. In Italia presente la met della biodiversit vegetale e animale europea. Per fare un esempio, delle 300 variet di salice, in Italia ne abbiamo 150. La variet sembra essere la vera ricchezza del Belpaese che si coniuga in senso genetico, linguistico (con oltre cento dialetti) e culturale/ materiale. Anche la cesteria non fa eccezione: ceste, panieri, nasse, gerle di vimini, di canna e ulivo, olmo, sanguinella, giunco spinoso, giunco di palude, tifa, ginestra, castagno, asparto. Cesti semplici e cesti complicatissimi, essenziali o robusti, costruiti con

Cesti e piante da non perdere

tecniche differenti. Alcune delle piante utilizzate per la cesteria sono coltivate e lintreccio unattivit complementare e conseguente alla potatura, altre si possono incontrare per fiumi o boschi. Se si prelevano i ributti giovani, i succhioni o i polloni non si arreca nessun danno alla pianta in quanto li rigenera ogni anno. Se si aggiunge il fatto che la lavorazione produce solo scarti compostabili possiamo dichiarare la cesteria locale unattivit pienamente ecologica. Oggi limportazione ha quasi sterminato questo mestiere e con esso le piante coltivate a quello scopo: per esempio i salici particolarmente lunghi e flessibili tramandati di talea in talea da secoli vengono sradicati perch intralciano i trattori. Eppure esempi positivi ci sono: in Catalunia unassociazione composta inizialmente da quattro persone ha creato libri, poster,

Cesteria allEcoistituto di Cesena

Facciamo parte dellEcoistituto di Cesena e stiamo cercando di imparare tecniche, prendere e trapiantare variet di salici (preziosi come un frutto antico) donati dai contadini; in tre province ne abbiamo trovate una ventina. Inoltre proponiamo corsi di intreccio per principianti ed esperti, di cesteria tradizionale e artistica. Per info: www. tecnologieappropriate.it

Andrea Magnolini - Passeggerisullaterra.it


Pedagogista, educatore ambientale, esperto di costruzioni naturali e artigiano ha dato vita, insieme ad un gruppo di giovani che gravitano attorno allEcoistituto di Cesena, al sito passileggerisullaterra.it un luogo di incontro virtuale e non in cui si ricercano, praticano e sviluppano stili di vita alternativi: dagli orti scolastici alla realizzazione di strutture viventi, dalla cesteria allutilizzo della terra cruda, dalla bioedilizia ruspante allautocostruzione di stufe.

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Ipotiroidismo,

lemergenza ignorata
La ridotta attivit tiroidea una delle malattie pi diffuse. Molto spesso per anche quella meno riconosciuta
Romina Rossi

Secondo stime mediche si calcola che ben il 30% della popolazione italiana abbia un qualche problema alla tiroide, mentre i noduli tiroidei sarebbero presenti almeno nel 10% degli italiani. Ma la pi frequente patologia tiroidea sicuramente lipotiroidismo. Bench sia una malattia nota da oltre un secolo, per, non sempre facile riconoscerne i sintomi. Il dottor Raul Vergini, autore di Ipotiroidismo. Unemergenza ignorata, ci spiega quali rischi pu causare una ghiandola mal funzionante
he cos la tiroide e perch un organo cos importante? La tiroide una ghiandola endocrina, cio una ghiandola le cui secrezioni (definite ormoni) sono immesse direttamente nel sangue. Gli ormoni sono dei messaggeri chimici che viaggiano nel circolo sanguigno partendo dalle ghiandole che li producono fino ad arrivare alle cellule bersaglio. Ogni ormone ha unazione specifica su certe cellule o tessuti e ne regola lattivit o il metabolismo. Giunti in prossimit delle loro cellule bersaglio, gli ormoni vengono riconosciuti da particolari molecole chiamate recettori. Una volta che il recettore

ha legato lormone, la cellula ha, per cos dire, ricevuto il messaggio e pu dare inizio a quella particolare attivit funzionale. La tiroide produce vari ormoni, ma i pi importanti sono il T3 ed il T4, che vengono prodotti unendo degli atomi di iodio a un amminoacido chiamato tirosina. La funzione degli ormoni tiroidei quella di regolare i processi metabolici, cio la produzione e lutilizzo di energia allinterno delle singole cellule e di conseguenza nellintero organismo. Nella prima parte della vita questa ghiandola ha anche una funzione

Le patologie che colpiscono la tiroide sono principalmente lipotiroidismo (cio una ridotta attivit tiroidea), lipertiroidismo (una aumentata attivit tiroidea), le tiroiditi (infiammazioni alla tiroide), la formazione di noduli ed infine i tumori della tiroide. Fra questi, quella di gran lunga pi comune lipotiroidismo, che secondo le statistiche ufficiali interesserebbe circa il 5% della popolazione, mentre altri autori (fra cui il sottoscritto) sono convinti che invece interessi, in un modo o nellaltro, ben oltre il 50% della popolazione.

La funzione degli ormoni tiroidei quella di regolare i processi metabolici, cio la produzione e lutilizzo di energia allinterno delle singole cellule e di conseguenza nellintero organismo

di controllo sulla crescita in quanto favorisce la crescita tissutale e lo sviluppo fisico e mentale. Quali sono le patologie pi comuni che possono interessare la tiroide?

Quali sono i sintomi dellipotiroidismo? I sintomi dellipotiroidismo sono moltissimi e a volte possono simulare quelli di altre patologie e questo rischia di portare fuori strada il medico che non sia molto

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esperto di questa patologia, specie nei casi (purtroppo frequenti) in cui gli esami di laboratorio non sono in grado di rivelare il problema. La facilit ad aumentare di peso o la difficolt a perderne, la freddolosit costante, la stanchezza fisica e/o mentale, il colesterolo alto, la stitichezza, la pelle secca e i capelli che cadono, lumore depresso o malinconico, la facilit alle infezioni delle vie respiratorie, i problemi mestruali o di fertilit, i dolori articolari e muscolari, la temperatura corporea bassa, la cefalea o lemicrania e le allergie sono solo alcuni dei numerosi sintomi che possono essere determinati da un mal funzionamento della tiroide. Nel libro si trova un elenco molto pi esaustivo. Perch una malattia cos pericolosa? Oltre a creare sintomi pi o meno fastidiosi, lipotiroidismo una malattia che pu accorciare drasticamente la nostra prospettiva di vita aumentando la possibilit di essere colpiti da patologie degenerative come il cancro o le malattie cardiovascolari. Cos come pu impedire il concepimento o il portare avanti una gravidanza. Insomma, essa pu rendere la nostra vita un inferno. Ed ancora pi pericolosa proprio per il fatto che troppo spesso non viene correttamente diagnosticata e quindi trattata adeguatamente, e anche quando viene riconosciuta, la terapia consigliata non sempre la migliore. Oggi si fa un gran parlare di prevenzione e la tiroide un organo conosciuto da oltre un secolo. Come mai allora molte volte la disfunzione tiroidea e pi nello specifico lipotiroidismo, sono ignorati dai medici, tanto da poter essere considerata unemergenza ignorata?

Ritengo che sia una vera emergenza in quanto questa patologia pu condizionare e rendere difficile la vita di un gran numero di persone, ma ignorata perch il medico, ma anche lo specialista endocrinologo, troppo spesso non in grado di diagnosticarla perch per farlo si basa solo sui risultati di un paio di esami di laboratorio che sappiamo essere in molti casi assolutamente inadeguati per la diagnosi. Per questa ragione vorrei che il mio libro fosse letto non solo da coloro che gi sanno di soffrire di un problema di questo tipo, ma soprattutto da coloro che non lo sanno, ma che vagano da un medico allaltro senza riuscire a risolvere i loro problemi. Che cosa la bio-endocrinologia? Il termine bio-endocrinologia un neologismo che ho creato per cercare di tradurre il concetto espresso dallacronimo inglese BHRT (Bio-Identical Hormone Replacement Therapy) cio terapia ormonale sostitutiva con ormoni bioidentici ma anche per indicare un approccio in generale pi naturale alle problematiche di origine endocrina. In realt il termine terapia sostitutiva in questo caso non sarebbe corretto, perch qui non si tratta di sostituire gli ormoni prodotti

dal corpo stesso (endogeni) con ormoni esterni (esogeni) come ad esempio fa la pillola anticoncezionale che blocca la produzione di ormoni sessuali per sostituirli con ormoni sintetici. Nella maggior parte delle terapie ormonali naturali, infatti, si tratta semplicemente di aggiungere piccole quantit di ormoni a quelle gi prodotte dal corpo con lo scopo di raggiungere un livello fisiologico ottimale. In realt un certo grado di soppressione, e quindi di sostituzione, si realizza comunque ma, in media, solo una piccola parte della produzione naturale soppressa e questa soppressione comunque temporanea. Per questa ragione dovremmo forse usare il termine terapia correttiva invece di terapia sostitutiva. La terapia ormonale correttiva con ormoni bioidentici si basa due presupposti fondamentali: 1) lutilizzo degli ormoni nella stessa forma naturale prodotta ed utilizzata dal nostro organismo; 2) luso di questi in dosi fisiologiche. Il nostro scopo quello di copiare il pi possibile la natura, in modo da ottenere il massimo effetto col minimo rischio. Questi due punti differenziano questo approccio da quello della

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Curarsi da s
terapia ormonale classica che utilizza spesso derivati sintetici degli ormoni naturali (ad esempio estro-progestinici o corticosteroidi sintetici) e li prescrive anche in dosi farmacologiche (o supra-fisiologiche) come terapia (spesso solo sintetica che lindustria farmaceutica ha ritenuto (senza che fossero fatti seri studi al riguardo) superiore alla tiroide secca e sufficiente per trattare lipotiroidismo. La tiroide secca, proprio perch ghiandola intera, contiene non solo mento della ghiandola o dei suoi ormoni. Per questo noi crediamo che lutilizzo degli ormoni tiroidei sia sempre lultima scelta, e che prima si debba cercare per quanto possibile di mettere la ghiandola nelle condizioni di poter lavorare al meglio, fornendole i nutrienti di cui ha bisogno e stimolandola opportunamente in modo naturale. Nei casi in cui questo approccio non sia sufficiente o non dia i risultati sperati si provveder a considerare una terapia ormonale correttiva che preferibilmente preveda luso della tiroide secca invece che la tiroxina sintetica perch questa ha dimostrato una maggiore efficacia ed una migliore tollerabilit. Leggi lintervista completa su: www.ilconsapevole.it.

Secondo le statistiche ufficiali lipotiroidismo interesserebbe il 5% della popolazione, mentre altri autori sono convinti che interessi, in un modo o nellaltro, ben oltre il 50% della popolazione

sintomatica) per alcune patologie e non come ripristino dellequilibrio fisiologico di questi ormoni. Gli ormoni bioidentici (come del resto le vitamine e tutte le sostanze naturali) sono molecole non brevettabili che quindi destano poco interesse nelle aziende farmaceutiche che preferiscono sviluppare derivati sintetici non esistenti in natura che per possano essere brevettati e commercializzati in esclusiva consentendo profitti molto maggiori. Purtroppo questo non sempre coincide con il miglior interesse dei pazienti. Quindi luso della L-tiroxina sempre da evitare preferendo invece un ormone bio-identico? Sicuramente la tiroide secca (che altro non che ghiandola tiroidea di maiale essiccata e confezionata sotto forma di compresse) ha dimostrato in quasi un secolo di uso di essere in grado di compensare perfettamente una tiroide ipofunzionante, ed ha sempre dato ottimi risultati fino a quando non stata sostituita, negli anni 70 del secolo scorso, dalla tiroxina (T4)

T4 (che in realt solo un precursore), ma anche T3 (che la forma attiva dellormone stesso), oltre ad altri fattori meno conosciuti ma probabilmente importanti per un buon equilibrio tiroideo. Questo insieme di sostanze in grado di compensare in maniera pi armonica e soprattutto pi efficace della sola tiroxina una eventuale carenza di ormoni tiroidei. Comunque il trattamento dellipotiroidismo in realt un po pi complesso della diatriba fra tiroide secca o tiroxina sintetica, e spesso entrano in gioco anche altri fattori, come la carenza di certi nutrienti o la presenza di sostanze tossiche che rendono difficile il funziona-

Cosa leggere
Raul Vergini Ipotiroidismo Unemergenza ignorata Come riconoscere e trattare il pi diffuso disturbo della tiroide Macro Edizioni, 2010

Cercalo su: www.macrolibrarsi.it

Abbiamo intervistato Raul Vergini


Si occupa da oltre ventanni di omeopatia, medicina naturale, integrazione nutrizionale e anti-aging. Da diversi anni si occupa anche di bioendocrinologia, cio del riequilibrio ormonale mediante luso di dosi fisiologiche di ormoni bioidentici. In passato ha pubblicato il primo libro divulgativo italiano sulluso del magnesio. Ha scritto inoltre diversi articoli e ha tenuto conferenze in Italia e allestero.

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Vieni, c un

asilo nel bosco


Marianna Gualazzi

he il contatto con la natura sia benefico per il corpo, la mente e lo spirito ormai lo sappiamo bene, cos come possiamo costatare personalmente come i nostri bambini ne siano sempre pi spesso privati. La maggior parte dei bambini del mondo occidentale scrive il nostro amico e collaboratore Valerio Pignatta passa ormai la stragrande maggioranza della propria vita in ambienti chiusi, artificiali che non conservano alcuna traccia della natura e dei suoi abitanti: animali, piante, insetti, sassi, terra, fiori. Alcuni ricercatori sono arrivati alla conclusione che questo distacco dalla natura scatena nei bambini di citt, che da generazioni ormai ne sono completamente separati, un vero e proprio disturbo che provoca sintomi e malesseri ben precisi, riassunti in una cosiddetta sindrome da deficit di natura (nature deficit disorder). Secondo il ricercatore statunitense Richard Louv (pedagogo, consigliere del National Scientific Council, fondatore del Children and Nature Network,

editorialista del New York Times e del Christian Science Monitor nonch autore di vari libri) questo disturbo sarebbe addirittura endemico nelle nostre societ. I ragazzi occidentali passano in media qualcosa come 44 ore delle propria vita settimanale

davanti alla tv o ai media elettronici. Tolte le ore di sonno, questa percentuale di videodipendenza costituisce in pratica una buona parte della giornata tipo di un giovane (circa sei ore e mezza).

Consapevole 65

Bambini e genitori
Unico antidoto per i bambini espropriati del mondo naturale, altro non pu essere che un ritorno alla natura: e perch non cominciare proprio dalla scuola materna? Vieni, c una casa nel bosco diceva una vecchia canzone, la cui reinterpretazione in chiave

Danimarca, Svizzera, Germania

contemporanea potrebbe essere Vieni, c un asilo nel bosco. Lasilo nel bosco se lo sono inventati in Danimarca circa mezzo secolo fa si sa che i popoli nordici la sanno lunga. Ben presto questa esperienza si diffusa in tutto il nord Europa, in particolare in Svizzera soprattutto nei territori di lingua

tedesca e in Germania. Berlino ha visto nascere negli ultimi anni numerose esperienze di questo tipo, che prendono corpo nei boschi ai confini della citt: sulla scia della capitale, oggi in Germania si contano pi di 300 asili nel bosco. E potrebbe non essere neppure un caso, visto che proprio tedesco il nome con cui lasilo si chiama in tutto il mondo: Kindergarten, giardino dinfanzia.

Ma che cos questo fantomatico asilo nel bosco? Non pensate che si parli di asilo nel bosco quando una classe va a farci una passeggiata una volta a settimana per due ore. No, allasilo nel bosco ci si va tutti i giorni, con il sole e con la pioggia. Non c un luogo chiuso, una classe: al massimo c una tettoia o comunque una costruzione di fortuna da utilizzare nei casi in cui il tempo si metta veramente, ma veramente, al brutto. Allasilo nel bosco il pranzo non lo porta il catering: lo si prepara in loco accendendo il fuoco, mettendo lacqua a bollire e le salsicce a rosolare. I bambini aiutano nella preparazione del pranzo: tagliano e sbucciano la verdura con coltelli veri, utilizzando tronchi tagliati come base di appoggio, a mo di tagliere. E i giochi? Allasilo nel bosco non si portano giocattoli, almeno non quelli che i bambini hanno a disposizione tutti i giorni nelle loro case. I giochi sono quelli offerti dalla natura stessa: scoperta di luoghi, osservazione di animali, piante, insetti. Oppure si possono costruire: coltellino svizzero e sega alla mano, i bambini possono tagliare, sega-

Coltellino svizzero e mantello da pioggia

66 Consapevole

Bambini e genitori
re, legare rami, arbusti, bastoni. E il materiale didattico? In parte lo fornisce la natura con i sassolini si impara a contare in parte viene portato dagli educatori su un carrello di legno (libri naturalistici, carta e colori per ritrarre gli elementi nel mondo naturale). I bambini che frequentano un waldkindergarten sono meno soggetti a infezioni respiratorie, mal di gola e infezioni alle orecchie (fino all80% in meno rispetto ai bambini che frequentano le materne tradizionali). Sono meno aggressivi, pi collaborativi e autonomi, e si fanno

Il fotografo Alberto Bernasconi ha documentato per immagini la vita in alcuni asili nel bosco della Svizzera tedesca, in particolare Zurigo e San Gallo. Per vedere le foto: http:// albertobernasconi.photoshelter.com

Asilo nel bosco, in fotografia

Andai nei boschi perch desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto Henry David Thoreau
Allasilo nel bosco non c neppure la campanella: alloccorrenza i bambini vengono richiamati con lausilio di un flauto. Sembra incredibile, non sembra vero: eppure lo fanno. Lo volete vedere? Il bravissimo fotografo Alberto Bernasconi ha documentato per immagini la vita in alcuni asili nel bosco della Svizzera tedesca, in particolare Zurigo e San Gallo. Vi invito caldamente a visitare il suo sito e guardare le fotografie: rimarrete piacevolmente stupefatti (http://albertobernasconi.photoshelter.com). male pi raramente. La natura inoltre un validissimo strumento per prevenire e attenuare alcuni problemi comportamentali come la Sindrome da Deficit di Disattenzione e Iperattivit (ADHD): quindi s al bosco, no agli psicofarmaci!

Cosa leggere
Henry David Thoreau Walden ovvero Vita nei boschi BUR Anna Pfeiffer Il Mio Primo Libro del Bosco Macro Junior, 2009

Lesperienza del waldkindergarten si sta timidamente affacciando anche in Italia, anche se per ora le realt sono poche e non hanno quel carattere di continuit durante tutto il corso dellanno scolastico tale da renderle una reale alternativa alla scuola materna tradizionale. Ma anche se si tratta di un paio di pomeriggi a settimana, o di unopportunit in pi rispetto al classico centro estivo, sono comunque i segnali di un qualcosa che si sta muovendo e che speriamo possa svilupparsi e prosperare a breve. Ecco alcune realt: La Piemontesina, Agrinido di Chivasso Chivasso (To), tel. 3473037284, lapiemontesina@tele2.it Agriasilo di Pignano (Pisa), tel. 3387344527 (Pushpa) Libera scuolina di campagna Fioretta Mazzei provincia di Firenze, benedetta214@virgilio.it Asilo nel bosco (Povo Trento), www.asilonelbosco.it

E in Italia?

Meno malattie, pi collaborazione

I vantaggi di fare scuola materna allaperto sono stati studiati, a pare proprio che non ci sia paragone con il tradizionale asilo collocato in un edificio scolastico standard.

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Consapevole 67

Scuola
a Redazione ha ricevuto una mail da una lettrice che ha alcuni dubbi sulla legislazione relativa alla scuola familiare e che si trova a fare i conti con le richieste da parte di una scuola pubblica statale di dovere sostenere esami a fine anno e della iscrizione ad una scuola pubblica. Clara Scropetta gi autrice per noi di un articolo molto approfondito sullhome schooling (cfr. Consapevole n. 16) chiarisce i termini della questione. Salve, mi chiamo Anna e vivo a Pantelleria. Per i primi quattro anni delle elementari ho insegnato allultima dei miei figli a casa, poi per sua richiesta ha voluto provare ad andare alla scuola statale. Ha completato la scuola elementare e poco dopo linizio della prima media a dicembre 2010 abbiamo deciso di riprendere la scuola a casa. A met dicembre abbiamo avuto la visita nella nostra scuoletta del preside, della vicepreside e di altri quattro professori. Ci hanno detto che alla fine di ogni anno scolastico obbligatorio fare un esame e che nostra figlia deve essere iscritta ad una scuola. Volevo accertarmi se effettiva-

Obblighi di legge e non: come districarsi?

familiare
Clara Scropetta
dincapacit dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. Art. 33: () Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parit, deve assicurare ad esse piena libert e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. prescritto un esame di Stato per lammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per labilitazione allesercizio professionale. Art. 34: Listruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, obbligatoria e gratuita. C lobbligo di segnalare la propria scelta di scuola familiare alla direzione scolastica di competenza (la pi vicina alla propria residenza anagrafica) entro i termini previsti di solito fine febbraio, ma sempre bene verificare in anticipo. La comunicazione, per iscritto, va inoltrata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure va consegnata personalmente. Ecco cosa specifica lArt. 111 del Decreto Legislativo 297/94 Modalit di adempimento dellobbligo scolastico: mente sussistono questi obblighi. Vorrei continuare la scuola familiare per soddisfazione mia e di mia figlia: insegnare a mia figlia mi ha aperto molte porte e ha risposto a tante domande. Nella speranza di una risposta, la saluto di cuore. Anna Cara Anna, dal punto di vista legale, la situazione molto semplice da riassumere. Tutti parlano di scuola dellobbligo e c la tendenza a pensare che la frequenza di una scuola pubblica, o di una scuola equiparata, sia obbligatoria. Non cos. In Italia a essere obbligatoria listruzione, per un periodo di dieci anni. Dopo lacquisizione della licenza media, previsto che si acquisiscano le competenze del biennio di una scuola superiore oppure di un istituto professionale. diritto di ogni genitore organizzarsi liberamente, provvedendo di persona, o con lausilio di precettori o ancora aggregandosi ad altre famiglie in un progetto comune di scuola. Recita la Costituzione: Art. 30: dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi

Obbligo di segnalazione

Cosa dice la Costituzione

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Non ho ricette pronte su come affrontare i colloqui e come formulare le dichiarazioni scritte, ma raccomando di ispirarsi ai principi della comunicazione non violenta

1. Allobbligo scolastico si adempie frequentando le scuole elementari e medie statali o le scuole non statali abilitate al rilascio di titoli di studio riconosciuti dallo Stato o anche privatamente, secondo le norme del presente testo unico; 2. I genitori dellobbligato o chi ne fa le veci che intendano provvedere privatamente o direttamente allistruzione dellobbligato devono dimostrare di averne la capacit tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorit. Questo decreto legge, come pure il Decreto Legislativo n. 76 del

15 aprile 2005, e la Circolare n. 93 Prot. n. 2471/Dip./segr. del 23/12/2005, chiariscono e ribadiscono che i genitori che si avvalgono della facolt loro riconosciuta di ricorrere allistruzione paterna, per assolvere lobbligo rispetto la scolarizzazione dei propri figli, non possono effettuare tale scelta una tantum, ma devono confermarla anno per anno. Tale conferma periodica finalizzata a consentire alle autorit competenti di disporre verifiche. Recentemente una circolare ministeriale, lultima di cui sono a conoscenza la C.M. n.35 del

26.3.2010, sancisce che chi si avvale dellistruzione parentale debba sostenere un esame di idoneit ogni anno e suggerisce delle linee guida in merito alle modalit di tale esame, oltre a fissare la data entro la quale va presentata liscrizione allesame (in carta semplice e corredata di programma svolto). Le circolari ministeriali, per, servono unicamente a diffondere disposizioni, linee guida e non sono testo di legge. Non sono stata in grado di reperire nessun articolo di legge che si pronunci sullobbligatoriet di questo esame.

Alcune testimonianze: i pro e i contro

Un dirigente scolastico ha dichiarato: Forse i tagli finanziari che arrivano alle scuole pubbliche e il bosco di leggi, decreti e circolari che regolano molti aspetti della vita scolastica ce lo fanno

Consapevole 69

Bambini e genitori
dimenticare, ma ogni istituzione scolastica autonoma per legge. Quindi le modalit di un esame a bambini provenienti dalla scuola privata e/o familiare vanno concordati con il Dirigente scolastico. Il Consiglio di Circolo o di Istituto potrebbe enunciare dei criteri generali, ai quali il dirigente scolastico si dovrebbe poi ispirare. quindi al Presidente del Consiglio di Circolo o di Istituto che la famiglia interessata dovrebbe scrivere, facendo presente con serenit (mai muro contro muro) le sue riflessioni e le sue richieste. La richiesta dovrebbe riferirsi allenunciazione di criteri generali che riguardino: la presenza o meno di testimoni, la tipologia di programma di minima accettato, la tipologia delle prove desame, la possibilit o meno di differenziare il possesso di competenze a seconda che il bambino continui la scuola familiare o chieda di essere inserito nella scuola pubblica. Le circolari servono a definire in pratica quello che la legge dice in linea di principio, ma la legge in questo caso quella che sancisce lobbligo scolastico fino a 16 anni, da cui discende la necessit per lo Stato di verificare se le famiglie che scelgono listruzione non pubblica stanno tenendo fede allimpegno assunto. Il come verificare definito nelle Circolari oppure negli accordi e nelle procedure delle singole scuole, come dicevo prima. Raffaella Cataldo, della sua esperienza di precettore racconta: Lesame annuale non obbligatorio, a prevederlo non una legge ma una circolare che non ha valore legislativo. Lesame consigliabile quello di quinta elementare [...]; il dirigente e gli insegnanti possono battere i pugni sul tavolo e urlare, ma per legge non possono costringere a fare nulla, se non rispettare listruzione familiare, come ogni genitore per legge pu pestare i piedi per terra per chiedere il rispetto garantito dalla Costituzione Italiana. Da un punto di vista pratico, instaurare un dialogo e trovare un accordo con le istituzioni pu non essere cos facile, anche se indispensabile, sia per rispettare le normative in vigore sia per tutelare i ragazzi. Dovrebbe essere tuttavia possibile trovare un accordo sulla libert di programma e sulle modalit della verifica, senza ricorrere a un esame annuale in tutte le materie. Lobiettivo potrebbe essere quello di allearsi in uno scopo comune, il bene dei bambini e dei ragazzi, nutrendo la reciproca curiosit verso i molteplici modi di raggiungerlo. Non ho ricette pronte su come affrontare i colloqui e come formulare le dichiarazioni scritte, ma raccomando di ispirarsi ai principi della comunicazione non violenta: esprimersi onestamente in prima persona, senza incolpare n giudicare, riportare le azioni concrete che contribuiscono o meno al proprio benessere, condividere come ci si sente rispetto a queste azioni, esprimere i bisogni che stanno causando i propri sentimenti e richiedere con chiarezza ci che potrebbe arricchire la propria vita, senza pretenderlo. Certo, pu risultare utile esprimersi al positivo rispetto i motivi della propria scelta, inquadrandola nella propria realt specifica, piuttosto che al negativo, come rifiuto della scuola convenzionale, che di per se stessa non n bene n male: sono innumerevoli infatti gli esempi di istituti e insegnanti che portano avanti con passione e competenza il loro lavoro.

Limportanza del dialogo

Segnaliamo lincontro Accompagnare nella crescita che Clara Scropetta animer nei pressi di Modica il 25 e 26 giugno. Per informazioni sabinavindigni@gmail.com
Rete Italiana Scuola Familiare Per aderire alla Rete Italiana Scuola Familiare, un network di genitori e operatori attivi nellhomeschooling, si consiglia di contattare Francesco DIngiullo figliodelnibbio@libero.it

Clara Scropetta
Nata nel 1966 a Trieste, laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e madre di tre figli. Grazie allesperienza diretta personale e allo studio autodidatta multidisciplinare, si specializzata nella fisiologia della maternit. Promuove attivamente il sostegno alla madre, il concepimento consapevole, il parto e la nascita indisturbati, il contatto continuo, lallattamento a richiesta a termine, ligiene naturale del bambino, limmunit naturale, lapprendimento spontaneo, ma anche una coscienza ecologica integrale. Per contatti: clara_scropetta@hotmail.com

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Dire, fare, giocare


Lo yoga per i disturbi della gravidanza
Lo yoga per la gravidanza un DVD da poco uscito presso leditore Bonomi: un videocorso tenuto da Alessandra Siliquini che si struttura come una guida semplice agli esercizi di yoga adatti alla gravidanza, dalla gestazione al dopo parto, pensati anche per dare sollievo ai pi comuni disagi che lattesa pu portare. Alessandra guida la futura mamma attraverso le posizioni e i movimenti per alleviare nausee, mal di testa, bruciori e pesantezza di stomaco, emorroidi, mal di schiena e sciatalgie, pubalgie, gonfiori e insonnia. Alessandra Siliquini Lo yoga per la gravidanza Bonomi, 2010 Amarlo, coccolarlo, contenerlo, abbracciarlo quando piange: quante mamme si sono sentite dire da amici e parenti sedicenti psicologi dellultima ora la fatidica frase non prenderlo in braccio perch lo vizi appena uscite dal reparto maternit? Nel libro E se poi prende il vizio? (Leone Verde) Alessandra Bortolotti vuole liberare i genitori che compiono scelte di accudimento basate sullamore incondizionato e sullimportanza primaria della relazione affettiva coi propri bambini. Una lettura fondamentale per tutti coloro che cercano una strada personale rispetto al compito genitoriale, lontana dai luoghi comuni dellaffettivit negata, della produttivit, del consumo. Alessandra Bortolotti E se poi prende il vizio? Il Leone Verde, 2010

So che non tutto roseo, che le difficolt, per molti, sono numerose. So, perch lho osservato quotidianamente, che la vita moderna non ci protegge dalle miserie materiali e ancor meno da quelle affettive. Ma queste miserie non sono sempre esistite? E hanno mai costituito degli ostacoli?

Una civilt che non ama i bambini una civilt che si spegne. E quando in una civilt le donne abbandonano il loro ruolo di madri o non lo sanno pi affrontare, questa civilt in pericolo. Jean-Pierre Relier primario del reparto di medicina neonatale dellospedale Port-Royal di Parigi

E se poi prende il vizio?

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per tutte le tasche!


6 soluzioni per vivere una vacanza a contatto e nel rispetto della natura

Ecovillaggi

Prezzi Medi

Romina Rossi

Torri Superiori Liguria

Prezzi Bassi
Torri Superiori Liguria A vederlo da lontano, Torri Superiori sembra una cartolina del passato: il piccolo villaggio medievale situato ai piedi delle Alpi liguri, a pochi chilometri dal mar Mediterraneo e dal confine francese, un piccolo gioiello di architettura. Strette stradine e scalette a passaggi uniscono fra di loro i tre corpi di cui il villaggio si compone: 160 stanze ospitano i 20 membri permanenti della comunit. Il villaggio in gran parte restaurato ed ora aperto allecoturismo, per corsi, incontri e programmi di educazione ambientale, e offre anche una struttura ricettiva per soggiorni e vacanze. il luogo ideale per chi alla ricerca di una vacanza in un ambiente ricco di suggestioni
e per chi vuole fare escursionismo. Si pu soggiornare in camere singole o doppie, a un prezzo di circa 50 euro per notte e per persona. Il pranzo extra e costa 12 euro. Il soggiorno gratuito per i bambini fino a 3 anni. Per info: www.torri-superiore. org; info@torri-superiore.org; tel. 0184 215504. Tamera: da corsi di arte e cultura a giardinaggio, dalla permacultura a workshop sulle tecnologie solari, dai corsi di ippica a corsi di ecologia pratica. Due sono i modi per soggiornarvi: chi volesse una camera pu prenotare presso la Guesthouse situata sulla sponda del grande lago, con un costo che varia fra i 45 e i 90 euro per notte per la doppia; oppure pu decidere di soggiornare in tenda, durante la stagione estiva, o in sistemazioni in comune nei mesi pi freddi; tenda e lenzuoli non sono per forniti. In ogni caso ai visitatori si chiede di prenotare con largo anticipo. Gli animali non sono ammessi. I genitori che volessero portare bambini al seguito sono pregati di contattare la struttura. Per info: www.tamera.org; office@tamera.org; tel. +351 283 635306

Tamera Portogallo Situato nel sud del Portogallo, nella regione dellAlentejo vicino a Odemira, lecovillaggio Tamera nasce con lintento di essere una base per una forza di pace planetaria. Il progetto, che sorge su 134 ettari di terra acquistati nel 1995, gi ben collaudato. Al momento ci sono circa 200 abitanti, di cui 20 bambini scolarizzati in loco. Tante sono le attivit pratiche che si svolgono allinterno di

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Eco viaggi

Prezzi Medi
Huttopia Francia Huttopia riuscita a sposare la frugale vita del campeggio con una vacanza di lusso: dormendo in casette di legno o in tenda, si pu mantenere il contatto con la natura, mangiare frutta e verdura e bere acqua di sorgente. Lidea piaciuta talmente che al momento in Francia si contano 6 villaggi ecologici targati Huttopia, nella regione della Loira, Versaille e nella foresta di Ramboullet. Lo slogan di questo campeggio di lusso, ideato nel 2005 da due coniugi francesi non lasciare segni nella natura, per questo le casette sono costruite su palafitte o su ruote in modo che si possano smontare o spostare, senza danneggiare il suolo. Allinterno dellecovillaggio le strade non sono asfaltate e le auto non possono entrare, una scelta che lo rende ancora pi sicuro per le famiglie con bambini. Nellecovillaggio di Rambouillet si pu usufruire di un piscina naturale che consente il filtraggio dellacqua grazie a piante speciali e minerali, senza lutilizzo di composti chimici. Durante il giorno si possono praticare numerose attivit che permettono di scoprire la regione, i suoi prodotti e le sue tradizioni. I prezzi per laffitto della canadese si aggirano intorno ai 60 euro al giorno, mentre il soggiorno nelle casette pu variare dai 90 ai 130 euro per notte, con picchi fino a 200 euro al giorno in periodi di alta stagione. Per info: www.huttopia.com. Campeggio in Quebec Oltreoceano, Huttopia si parecchio diffusa nella regione canadese del Quebec, dove allinterno del Parco Nazionale sono sorte 14 aree di campeggio, situate vicino a foreste, laghi e fiumi, in uno scenario unico in quanto a panorama e paesaggio. Le piazzole su cui sono sistemate le tende sono spaziose e sono dotate di un tavolo da pic nic e una buca per il fuoco. I bagni sono poco distanti (le docce si possono usare solo a pagamento, un piccolo stratagemma che permette di risparmiare acqua potabile); mentre le tende, in legno e materiale impermeabile, consentono di ospitare fino a 5 persone (ma fino a 4 adulti). Allinterno vi si trovano materassi che possono formare 2 o 4 letti, e tutto ci che serve per preparare i pasti; allesterno, una stufa da campo, un tavolo e un deposito che contiene un piccolo frigorifero, piatti e utensili da cucina. Durante il giorno si possono scegliere tante attivit da poter fare con laiuto dei ranger o delle guide locali oppure da soli immersi in un panorama mozzafiato e a contatto con la rigogliosa natura. Il noleggio delle tende costa circa 90 euro al giorno. Per chi volesse noleggiare lenzuola e cuscini il costo di circa 13 euro a persona, mentre per poter accedere al parco si paga un extra di 2,50 euro al giorno. Per info: www.huttopia.com; canada@huttopia.com.

Huttopia FranciaFrancia Huttopia

Huttopia Canada Huttopia Francia

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Eco viaggi

Prezzi Alti Prezzi Alti


Mnemba Island Lodge Tanzania Mnemba unisoletta privata, abitata solo dagli ospiti della struttura e dallo staff che se ne prende cura, a qualche chilometro da Zanzibar, famosa per essere una delle pi romantiche della costa africana con le sue spiagge bianche, il sole accecante e magnifiche barriere coralline che creano un meraviglioso mondo sottomarino. In questo paradiso sorgono 10 bandas (i tipici cottage della zona) che hanno un basso impatto ambientale sullambiente circostante: oltre a limitare luso dei combustibili fossili e a utilizzare energie rinnovabili, viene fatto uso di acqua marina desalinizzata. La collaborazione instaurata con i pescatori locali serve a proteggere la barriera corallina, mentre si portato avanti un programma di protezione delle antilopi dellisola. I prezzi sono stellari: una notte costa dai 1100 euro ai 1500 euro (i pasti, le bevande, il servizio lavanderia e alcune attivit acquatiche immersioni, surf, snorkeling, pesca, gite in kayak e molto altro ancora sono incluse nel prezzo). Per info: www.mnembaisland.com. Inkaterra Reserva Amazonica Per Situata sulle sponde del fiume peruviano Madre de Dios, lInkaterra Reserva Amazonica composta da 34 cabaas (capanne) con tetto in paglia e una grande capanna centrale. Qui larredamento di lusso si sposa con cibo delizioso e la semplicit dei particolari (come lilluminazione a lanterne). Le capanne sono issate su delle palafitte e sono disseminate nella propriet. La struttura adiacente al Parco Nazionale di Tambopata, e permette agli ospiti di conoscere la ricchezza della flora e della fauna della regione: il resort offre diversi tipi di escursioni (divisi per difficolt: da quelle adatte ai bambini fino al trekking estremo nella foresta). Oppure si pu decidere di praticare massaggi e trattamenti per il corpo. Allinterno della riserva, il Fauna Rescue Center gestisce una struttura dove proteggere e gestire la fauna e le specie animali confiscate nella aree urbane che qui possono invece vivere indisturbate. Anche i prezzi sono di lusso: una notte nella splendida palafitta costa da 500 euro a persona fino a oltre 1.200 euro. Per info: www.inkaterra.com; sales@inkaterra.com.

Inkaterra Reserva Amazonica Per

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Mnemba Island Lodge Tanzania

Cosa Leggere

davvero in Italia?
Valerio Pignatta
ur continuando ad assistere su tutto il territorio nazionale alla nascita di comitati contro vari tipi di centrali energetiche (a carbone, geotermiche, nucleari) ogni due mesi tutti i valenti attivisti di comitato (io per primo) passano allufficio postale a pagare la bolletta a Enel. Cercando quindi soluzioni al problema che fossero radicali e definitive, ho preso in esame due testi usciti da poco sulla questione: Lenergia che ho in mente, a cura di un gruppo di ingegneri, pubblicato da Altreconomia, e Energia verde in Italia scritto dal noto giornalista scientifico Roberto Rizzo e uscito per i tipi di Edizione Ambiente. I due libri affrontano la questione della disponibilit di energia verde nel nostro Paese, cosa si intende con questo termine, chi la vende, come si compra, come scegliere il proprio fornitore e come districarsi tra le offerte per risparmiare denaro e tutelare lambiente. Sulle energie verdi della grande distribuzione energetica perlomeno dal quadro che emerge da questi testi non si possono riporre grandi speranze. Sulle circa trenta societ analizzate (che sono le maggiori e che possono fare da referenti sul mercato nazionale)

Energia verde: esiste

non ci sono scelte etiche coerenti praticabili a cuor leggero. Trionfa larte del compromesso, ma niente di veramente innovativo brilla sotto il sole: Quasi tutti gli operatori si limitano a offrire energia verniciata di verde, usando i certificati RECS (Renewable Energy Certificate System, ndr) il cui utilizzo rende lenergia un po meno costosa ma non porta alcun miglioramento diretto alla qualit dellambiente (Lenergia che ho in mente, p. 33). I RECS sono titoli validi in tutta Europa che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile per una taglia minima pari a 1 MWh. Immessi e scambiati sui mercati internazionali e poi venduti, i RECS diventano un ricavo aggiuntivo per questo tipo di generazione, cos da renderla pi competitiva rispetto alla produzione con fonti fossili o nucleare. In realt si tratta, nella quasi totalit dei casi, di energia prodotta in centrali idroelettriche vecchie di anni e il consumatore non ha alcuna garanzia che con la sua scelta lambiente venga migliorato. I produttori di energia verde analizzati sono societ (spesso multinazionali) intrecciate tra loro da interessi vari. Possiamo avere lillusione di cambiare, ma se si aprono le scatole cinesi delle propriet nulla cambia: nucleare,

carbone, rifiuti fanno capolino ovunque, perch queste multinazionali producono primariamente e in grande quantit energie di questo tipo. Probabilmente lunica vera alternativa energetica (oltre al risparmio, ovviamente da praticare selvaggiamente) quella di prodursi lenergia che serve da s, ma il percorso non di facile realizzazione per tutti e forse solo lincrocio tra la ricerca tecnologica indipendente e gli stili di vita potr aiutarci a fare il grande passo del decentramento della produzione e dellautogestione dellenergia.

Cosa leggere
Gruppo Elettrogeno (a cura del) Lenergia che ho in mente Altreconomia, 2010 Roberto Rizzo Energia verde in Italia Edizioni Ambiente, 2009

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v Eventi, Corsi, Formazione


EVENTI
12 / 15 maggio RiminiWellness Lenergia prende corpo Rimini Si accendono i motori di RiminiWellness, la grande kermesse regina del fitness, benessere e sport organizzata da Rimini Fiera. Levento si svilupper su 14 padiglioni espositivi del quartiere fieristico riminese e sulla riviera romagnola (50 km di costa in movimento coinvolta). Da questanno, allinterno della manifestazione si svolger anche Thermalia Salone del Turismo Termale, una sezione dedicata al vasto comparto dellindustria termale nazionale ed internazionale. E torna RIABILItec, la sezione dedicata alle scienze e alle tecnologie per la riabilitazione e la rieducazione motoria, giunta alla terza edizione. Vivi Consapevole sar presente allinterno dello stand del Gruppo Editoriale Macro; venite a visitarci! Per info e contatti: 0541 744255 oppure infovisitatori@riminifiera.it 20 / 22 maggio Terra Futura Firenze, Fortezza da Basso Prende il via lVIII edizione di Terra Futura, la manifestazione che vuol far conoscere e promuovere tutte le iniziative che gi sperimentano e utilizzano modelli di relazioni e reti sociali, di governo, di consumo, produzione, finanza, commercio sostenibili: pratiche che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dellambiente e del pianeta, e la tutela dei diritti delle persone e dei popoli. Vieni a cercare lo stand del Gruppo Editoriale Macro in fiera. Per informazioni e contatti: www.terrafutura.it.

Aprile/ giugno 2011

CORSI
20 aprile Corso di Yoga Kundalini Cesena (FC) Anna Santoro (Dharma Kaur) terr una serata introduttiva sullo Yoga Kundalini mercoled 27 aprile 2011 presso la sede del Gruppo Editoriale Macro, in via Bachelet 65 a Cesena. Lo yoga Kundalini intenso movimento, musica e danza, canti e mantra, respiro consapevole, meditazione, mudra e molto altro. Questa pratica in grado di risvegliare energie addormentate e rivitalizza, tonifica e rinforza organi, ghiandole, muscoli e tessuti grazie a tecniche ed esercizi. Dopo la serata introduttiva esperienziale gratuita del 20 aprile, chi interessato a proseguire lesperienza dello Yoga Kundalini potr iscriversi allincontro settimanale che si terr ogni mercoled a partire dal 27 aprile, in due diverse fasce orarie: dalle 18.00 alle 19.30 oppure dalle 20.00 alle 21.30. Le lezioni proseguiranno fino alla fine di giugno. Per info, contatti e costi: 0547 345238 eventi@macroedizioni.it 25 / 29 maggio Progettare un orto sinergico Fattoria dellAutosufficienza Paganico, Bagno di Romagna (FC) Antonio De Falco, insegnante della Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip, membro dellAssociazione Basilico, terr un interessante corso di cinque giorni su come costruire un orto sinergico. Lagricoltura sinergica un metodo di coltivazione elaborato dallagricoltrice spagnola Emilia Hazelip e si basa sul principio che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri residui organici che lasciano e la loro attivit chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi. Il corso che si terr presso la Fattoria dellAutosufficienza sulle colline dellAppennino romagnolo si strutturer con lezioni pratiche sul campo e lezioni teoriche allinterno della yurta. Per partecipare richiesta liscrizione allassociazione. Per info e contatti: Elena Parmiggiani, cell. 3482818219; elena@autosufficienza.com. 25 giugno / 8 luglio Corso di progettazione in Permacultura Fattoria dellAutosufficienza Paganico, Bagno di Romagna (FC) Saviana Parodi, John Button, Maria Luisa Bisognin e Luca Denti terranno un corso suddiviso in 14 giornate alla fine del quale sar rilasciato un certificato internazionale riconosciuto. Durante il corso, che si tiene nella Fattoria dellAutosufficienza a Paganico, nei pressi di Bagno di Romagna (FC), i partecipanti potranno imparare a progettare un campo secondo i principi della Permacultura, il metodo di progettazione di eco-sistemi umani sostenibili. Riguarda gli abitanti e gli abitati, le coltivazioni, la produzione e il divertimento. La Permacultura mira a rendere stabili i sistemi produttivi, prevedendo, per i bisogni umani, lintegrazione armonica della terra con i suoi abitanti. Per partecipare al corso necessaria liscrizione allassociazione. Per info e contatti: Elena Parmiggiani, cell. 3482818219; elena@autosufficienza.com. 26 giugno / 3 luglio Settimana selvatica a Brai Loi La fattoria didattica Il Giardino di Pimpinella organizza un seminario pratico ed esperienziale in una zona ancora intatta e selvatica della Sardegna meridionale, presso lazienda erboristica Brai Loi, che sorge a pochi passi dal mare. Le giornate saranno scandite da passeggiate, arborizzazioni, meditazioni, laboratori pratici con le erbe locali. In particolare in questo periodo sar possibile raccogliere e impiegare lelicriso, la ruta, lagnocasto, il mirto, il lentisco, la maggiorana, il timo e tanti altri fiori ed erbe officinali. Per info e iscrizioni: info@pimpinella.it oppure chiamare Laura al 389 9703212.

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v Cosa facciamo Da anni Vivi Consapevole porta avanti un progetto culturale importante. Autosufficienza, permacultura, decrescita, cultura della transizione, abitudine alle buone pratiche, risparmio energetico, riciclaggio dei rifiuti, bioarchitettura e bioedilizia, terapie naturali, genitorialit sono i nostri temi, le parole chiave che ci guidano nel lavoro quotidiano, la nostra inesauribile fonte di energia. Lapprofondimento con cui trattiamo gli argomenti, la ricchezza delle informazioni, lo sguardo rivolto alle novit del panorama internazionale, il contatto diretto con i gruppi, le associazioni, i movimenti e le persone sono i punti di forza che ci contraddistinguono dalle altre pubblicazioni periodiche di matrice ecologista presente nel panorama editoriale italiano.

v Il nostro pubblico Un pubblico sempre pi vasto si sta avvicinando ai temi della decrescita, dellautosufficienza e della permacultura, temi che nellimmediato futuro conosceranno un notevole aumento dinteresse anche da parte delle istituzioni e delle pubbliche amministrazioni. I singoli individui sensibili al tema ecologico nel senso pi ampio del termine; i gruppi come i GAS (gruppi di acquisto solidali) e i RES (reti di economia solidale); le associazioni impegnate nella diffusione di nuove forme di agricoltura (agricoltura sinergica, permacultura, biodinamica); le reti di diffusione della decrescita; i comuni virtuosi; le citt in transizione; le imprese completamente rivolte allo sviluppo di economie rispettose dellambiente sono il pubblico cui Vivi Consapevole si rivolge in maniera privilegiata.

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Matera - Libreria Di Giulio - via Dante 61 f/g/h Potenza - Libreria Mondadori - via Pretoria 212

Avellino - Libreria Guida - piazzale A. Guarino 15/19 Aversa (CE) - Quarto Stato - via Magenta 78/80 Benevento - Alisei Libri - viale dei Rettori 73/f Benevento - Libreria Guida - via Francesco Flora 13/15 Caserta - Libreria Guida - via Caduti sul Lavoro 29/33 Cava de Tirreni(SA) - L Orto Biologico - via V.Veneto, 318 Ischia Porto (NA) - Imagaenaria - via Giovanni da Procida,13 Napoli - Libreria Guida - via PortAlba 20/23 Napoli - Loffredo Luigi Editrice Libraria - via Kerbaker 19/21 Napoli - Libreria Ghedini - via M.Pietravalle 5 Napoli - Libreria Guida - via Merliani 118/120 Salerno - Libreria Guida - corso Garibaldi 142 b/c Salerno - LOrto Biologico - viale Luigi Settembrini, 26 Salerno - Ar Libreria - Largo Dogana Regia Salerno - Libreria Arechi - Largo Cassa Vecchia 6 San Giorgio a Cremano (NA) - Consorzio Vesuvio Libri - via Cavalli di Bronzo 24 Sorrento (NA) - Libreria Tasso - via San Cesareo 96 Sorrento (NA) - La Capsa Libreria - corso Italia 259/D Torre Del Greco (NA) - Alfabeta Libreria - corso V.Emanuele 134 Bellaria (RN) - Libreria Papiro - viale Paolo Guidi 118 Bologna(BO) Libreria Esoterica - Via Castiglione 31 Bologna - Feltrinelli - P.zza Ravegnana Bologna - Melbook - Via Rizzoli 18 Bologna - Feltrinelli - Via dei Mille Bologna - Ibis - via Castiglione 31 Bologna - Libreria Irnerio - via Irnerio 27 Bologna - Naturista New-Age - via Degli Albari 2 Borgonovo Val Tidone (PC) - Edicola Tabacchi di Rigoni Paolo - Castelnovo Val Tidone, 26 Carpi (MO) - La Fenice - via Mazzini 15 Castel San Pietro (BO) - Atlantide - via Mazzini 93 Cesena - Natura e Vita - Via Cavalcavia,805 Cesena - Libreria Bettini - Via Vescovado 5 Cesena - Cappelli Libri - via Carducci 27 Cesenatico (FC) - Katie King - via Da Vinci 26 Cesenatico (FC) - Librincontro - viale Roma 89 Comacchio - Erboristeria Il Fiordaliso - Via Sambertolo,17 Faenza (RA) - Incontro - corso Saffi 19/a Ferrara - Feltrinelli - Via Garibaldi 30/A Ferrara - MelBookStore - piazza Trento e Trieste 24 Fidenza (PR) - Laura Carandini - via Berenini 74 Forl - Libreria Mega - via Porta Cotogni 18/a Imola - Libreria Palazzo Monsignani - Via Emilia 71 Lido degli Estensi (FE) - Libreria Le Quercie - via delle Quercie 22 Lugo(Ra) - La Bottega della Natura - vicolo del Teatro, 18 Mantova - Nautilus - piazza 80Fanteria 19 Mirandola (MO) - LAsterisco - via Circonvallazione 4 Modena - Feltrinelli - Via Cesare Battisti 17 Modena - Terra e Sole - via Albinelli, 13/a Modena - Libreria Nuova Tarantola - via Canalino 35 Modena - Scienza dei Magi - viale Storchi 339/341 Parma - Feltrinelli - Strada della Repubblica 2 Parma - Sessanta BPM - via Balestrieri 2 Piacenza - Scrivani Antonella - via Stradella 27/a Piacenza - Lalbero del Pane - via X Giugno, 80 Piacenza - Libreria Internazionale Romagnosi - via Romagnosi 31 Porretta Terme (BO) - L Arcobaleno - via Mazzini 58 Ravenna - Libreria Gulliver - via Diaz 17-19-21 Ravenna - Modernissima - via Ricci 35 Ravenna - Macrolibrarsi Point - Gruppo Anima - via Ravegnana 146 ReggioEmilia - Associazione Mag 6 - Via Vincenzi 13/A ReggioEmilia - Libreria allArco - Via L. C. Farini 1 Reggio Emilia - Libri e Libri - piazza della Vittoria 1/c Repubblica San Marino - Isola del Libro - via 3 Settembre 17 Riccione (RN) - Libreria Mondadori - viale Gramsci 1 Rimini - Terra e Sole - via Bramante, 7/a Rimini - Libreria Giardino Libri - corso Augusto 205 Rimini - Il Libro e la Vela - largo Boscovich 1 Rosola di Zocca - Campeggio Montequestiolo Salsomaggiore (PR) - Libreria Mondadori Sassuolo (MO) - Incontri - p.zza Libert 29 Serravalle (RSM) - Leonardo - via Moretti 23 Vignola (MO) - La Quercia dellElfo - via Bonesi 1/b Villalta di Cesenatico - Leonardo - Via del Tigli 1/c

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EMILIA ROMAGNA

LIGURIA

LOMBARDIA

Bergamo - Shesat - via San Bernardino 15/c Brescia - Il Velo di Maya - via Rodi 73 Busto Arsizio (VA) - Libreria Boragno - via Milano 4 Castiglione delle Stiviere - Mare Nostrum - via Desenzani, 1 Como - Meroni - via Vittorio Emanuele II - 71 Cremona - Spotti - corso Matteotti 41 Lecco - Internazionale Cavour - via Cavour 48 Lodi - Libreria Del Sole - via XX Settembre 26/28 Lugano (CH) - Waelti - quartiere Maghetti Mantova - Libreria Nautilus Milano - Farmacia Tolstoi - via Tolstoi 17 Milano - Gruppo Anima - galleria Unione 1 Milano - Hoepli - via hoepli 5 Milano - Libreria Alternativa - via dei Transiti 27 Milano - Libreria Ecumenica - piazza San Babila Stazione MM Milano - Libreria Lirus - via Vitruvio 43 Milano - Puccini - via boscovich 61 Monza - Libri e Libri - via Italia 22 Pavia - Loft 10 - piazza Cavagneria 10

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Sondrio - Libreria Esoterica Il Faro - via De Simoni 63 Tirano - Karlik - via M. Quadrio, 3 Varese - Libreria Del Corso - c.so Matteotti 22/24 Vedano-Olona - Studio profess. Di Binotto Alberto - via Patrioti, 5 Ancona - Libreria Fogola - piazza Cavour 4/5/6 Ascoli - Rinascita - piazza Roma 7 Civitanova Marche (MC) - Libreria Ranieri - p.zza XX Settembre 22 Falconara Marittima (AN) - Libri e Libri - via Flaminia 508 Jesi (AN) - Libreria Incontri - costa Mezza Lancia 1 Macerata - Cavour - via 24 Maggio 3 Osimo (AN) - Non Solo Libri - via Marco Polo 124 Pesaro -Libreria Bonali - viale Repubblica 36 Pesaro - Pesaro Libri - piazzale I Maggio 4 Porto San Giorgio (AP) - Don Chisciotte - viale Cavallotti 145 San Benedetto del Tronto (AP) - La Bibliofila - via Ugo Bassi 38 Senigallia (AN) - Sapere Ufficio - via Maierini 10 Serra de Conti - Urluberl srl - via Mannucci, 10 Isernia - Libreria della Corte - via Giovanni Berta Termoli (CB) - Libreria Il Ponte - corso Nazionale 178 Alessandria - Libreria Fissore - piazza Libert 26 Arona (NO) - Librami - corso della Repubblica 106 Asti - Parola di Passo - via XX Settembre 26 Biella - Il Libro - via Losana 6/c Cuneo - Libreria Janus - p.zza Europa 24 Cuneo - LIppogrifo - c.so Nizza 1 Ivrea (TO) - La Libreria - corso Cavour 11 Novara - La Libreria - via Rosselli 13 Torino - Libreria Orsa maggiore - Corso Giulio Cesare, 56/bis Torino - Arethusa - via Po 2 Torino - Psiche 2 - via Monginevro 11/a Torino - Setsu Bun - via Cernaia 40/m Torino - Verde Libri - via Nizza 133 Verbania - Margaroli - corso Mameli 55 Vercelli - Nutrilamente Libri e non Solo - corso Libert 131/a Villar Dora - Erboristeria le Tre Nature - via SantAmbrogio, 94 Bari - Libreria Roma - piazza Aldo Moro 13 Andria (BA) - Libreria Guglielmi - via G. Bovio, 76 Bari - Libreria La Terza - via Sparano 136 Bari - Nuova Editoriale Scientifica - Viale Ennio 10/B Bari - Quintiliano Libreria - via Arcidiacono Giovanni 9 Cosenza - Nova Domus Luce - corso dItalia 74/84 Fasano (BR) - Libri e Cose - via del Calvario 29 Foggia - Dante Libreria - via Oberdan 1 Gioia Del Colle (BA) - Minerva Libreria - via Carlo Soria, 25 Lecce - Libreria Liberrima - corte dei Cicala 1 Locorotondo (BA) - LApprodo - piazza Mitrano 5 Lucera (FG) - Libreria Catapano - viale Dante,1 Maglie (LE) - Universal Service - via Ospedale 24 Manduria (TA) - Caforio - via Borsellino 7/13 Martina Franca (TA) - Libreria Colucci - via Paisiello, 27 Sava(TA) - Bottega del Mondo - via Vittorio Emanuele, 68 Taranto - Dickens Libreria - via Mezzetti 17 Taranto - Filippi Libreria - via Nitti 8c Trani (BA) - La Maria del Porto - via Statuti Marittimi 44 Cagliari - Il Portale - viale Regina Margherita 63 Alghero (SS) - Libreria Il Manoscritto - via Pascoli 43/45 Cagliari - Libreria Piazza Repubblica - piazza Repubblica 23 Cagliari - Ecopharm srl - via Giaime Pintor, 17/17a Cagliari - Libreria Succa - via Grazia Deledda 34/36 Carbonia - Bottega dello Studente - via Gramsci 12 La Maddalena (OT) - Libreria dell Isola - corso Vittorio Emanuele 14 Nuoro - Libreria Novecento - via Manzoni 26 Nuoro - Liber Libreria - via Deffenu 49 Olbia - Libreria dell Isola - corso Umberto I - 154 Oristano - Libreria Canu - via De Castro 20 Sassari - Libreria Max 88 - via G.Asproni 26/b Sassari - Messaggerie Sarde - piazza Castello 11 Sassari - Koin Libreria Internazionale - via Roma 137 Tempio Pausania (OT) - Libreria Max 88 - piazza Gallura 1 Agrigento - De Leo - via XXV Aprile 210 Agrigento - Libreria Traversa - Via Dante, 29 Alcamo (TP) - Edicola Libreria Pipitone - viale Europa 68 Bagheria (PA) - Libreria Interno 95 - prosecuzione via Dante 95 Barcellona P. di G. (ME) - Gutenberg - vicolo San Sebastiano 24 Catania - Libreria Cavallotto - viale Ionio 32 Catania - Libreria Cavallotto - corso Sicilia 91 Enna - Minerva - via Roma 383 Giarre (CT) - La Senorita - corso Italia 132 Marsala - Libreria Mondadori - piazza della Repubblica 5 Messina - Libreria Bonanzinga - via dei Mille 110 Messina - Libreria Ciofalo - p.zza Municipio 67 Noto (SR) - Liber e Liber - via Ruggero Settimo 17 Palermo - Libreria Campolo - via Campolo,86/90 Palermo - Libreria Pegaso - via Notarbartolo 9/f Palermo - Voglia di Leggere - via Pacinotti 42 Palermo - La Rosa dei Sapori - piazza Diodoro Siculo 1-1/A Palermo - Modus Vivendi - via Quintino Sella 79 Ragusa - Flaccavento - via Rapisardi 99 Reggio Calabria - Nuova Ave - corso Garibaldi 106

Siracusa - Diana - corso Gelone 57 Trapani - Libreria Lo Bue - via Fardella 72 Trapani - Libreria Salve - via Manzoni,15 Trapani - Del Corso - corso Vittorio Emanuele 61

MARCHE

TOSCANA

MOLISE

PIEMONTE

PUGLIA

Arezzo - Edison Bookstore - via G. Verdi 22 Arezzo - Sapore di Sole - via Po, 30 Cast. Della Pescaia - Erboristeria della Maremma - via Porto Canale, 9 Cecina (LI) - Lucarelli - corso Matteotti 93 Cerbaia(FI) - Il filo di Paglia - via Empolese, 220/A Empoli (FI) - Libreria Rinascita - via Ridolfi 53 Firenze - Libreria Edison - piazza Repubblica 27 Firenze - Libreria Martelli - via Martelli 22/r Firenze - La Tua Erboristeria - via C. Franceschi F. 12/R Grosseto - Biblioth - via Cavour 9 Grosseto - Erboristeria il Cielo Stellato - via Solferino 10 Grosseto - Palomar - Corso Carducci 67/b-c Livorno - Belforte - via Grande 91 Livorno - Gaia Scienza - via Di Franco 12 Lucca - Lucca Libri - corso Garibaldi 54 Lucca - Edison Bookstore - via Roma ang. via Cenami Lucca - Libreria Mondadori - via Fillungo 211 Massa - Libri in Armonia - via Angelini 19 Montecatini T. (PT) - Vezzani - via Solferino 9 Orbetello (GR) - Libreria Bastogi - corso Italia 25 Piombino (LI) - Bancarella - via Tellini, 21 Piombino (LI) - La Fenice - via Petrarca 16/a Pisa - Pietrobelli - via B. Croce 71 Pistoia - Edison Bookstore - via degli Orafi 64 Pistoia - Libreria Orsini - via Fiorentina, 69 Poggibonsi - Biosfera - via di Salceto, 85/a Pontedera (PI) - Carrara - via XX Settembre 17 Pontedera (PI) - Roma - via Roma 15 Portoferraio (LI) - Il Libraio - calata Mazzini 10 Porto Santo Stefano - Cera una Volta - Corso Umberto I 54 Prato - Libreria Al Castello - viale Piave 12/14 Prato - Soprattutto Libri - corso Mazzoni 27 Rosignano Solvay(LI) - Bio Transito - via Catalani, 131 Sesto Fiorentino (FI) - Rinascita - via A. Gramsci 334 Siena - Senese - via di Citt 64 Siena - Feltrinelli - via Banchi di Sopra, 64/66 Siena - Ticci - via delle Terme 5/7 Vallevecchia(LU) - Bioversilia - via provinciale Vallevecchia,103 Viareggio (LU) - Galleria del Libro - viale Margherita 33 Viareggio (LU) - Erboristeria la Manna - Via A. Fratti,226 Viareggio (LU) - Libreria la Vela - corso Garibaldi 19

Bolzano - Peter Pan - via Firenze, 36/38 Bolzano - Cappelli - piazza Vittoria 41 Merano (BZ) - Libreria Buchgemeischaft - via Cassa Risparmio 117 Rovereto (TN) - Rosmini - c.so Rosmini, 34 Rovereto (TN) - Cibi Sani - P.zza della Chiesa, 15 Cavalese(TN) - La Bottega delle Erbe - Via Scario,4 Trento - Ancora - via Santa Croce 35 Foligno (PG) - Libreria Luna - via Gramsci 41 Perugia - Libreria Grande - via della Valtiera 229 Terni - Libreria Alterocca - via C. Tacito 29 Terni - Libreria Laurentiana - via Garofoli 6 Aosta - Libreria Omnibus - via Trottechien 2 Alpo(VR) - Cerchio della Luna Arcugnano(VI) - Pantheum - Via G.Galilei, 2/5 D Bassano del Grappa (VI) - La Bassanese librerie srl - Largo Corona dItalia, 41 Bassano del Grappa (VI) - Libreria Palazzo Roberti - via J. Da Ponte 34 Belluno - Libreria del Centro - piazza dei Martiri 14/a Belluno - Tarantola - via Roma 27 Conegliano Veneto (TV) - Quartiere Latino - via XI Febbraio, 34 Conegliano Veneto (TV) - Libreria Canova - via Cavour 6/b Feltre (BL) - Agor - via Garibaldi 8 Istrana(TV) - Erbosanit Erboristeria - Piazzale Roma,61 Lugagnano(VR) - Edicola Libreria Castioni Sergio - Via Cao Pr,28 Mestre (VE) - Fiera del Libro - viale Garibaldi 1/b Mestre (VE) - Feltrinelli - P.zza XX ottobre Oderzo (TV) - Becco Giallo - via Umberto I, 27 Padova - Libreria Zannoni - corso Garibaldi 21 Padova - Feltrinelli - Via S. Francesco, 17 Padova - MelBookStore - via Martiri della Libert 1 Pescantina(VR) - LAlbero - Corso S. Lorenzo,1/a Pieve di Soligo - Ariele Pieve - Via Aldo Moro,11 Pordenone - Le Risorgive - Piazzale S.Lorenzo,14 Pordenone - Gaia - Via S. Giuliano,35 Pordenone - Libreria Al Segno - piazza del Cristo 7/a Pordenone - Libreria Al Segno - via Oberdan 7 Pordenone - Libreria San Giorgio - via XXX Aprile 4 Portogruaro (VE) - Libreria Al Segno - calle delle Beccherie 8 Rovigo - Spazio Libri - corso del Popolo 142 Sacile (PN) - Libreria Al Segno - piazza Campo Marzio 27 Schio (VI) - Bortoloso - piazza Rossi 10 Thiene (VI) - Leoni - corso Garibaldi 189 Treviso - Supermercato del Libro - via Castellana 37/l/m Treviso - Libreria Canova - via Calmaggiore 31 Venezia - Goldoni - calle dei Fabbri 4742/43 Verona - Il Cerchio della Luna - via Bassani 84 Verona - Libreria Gheduzzi - corso S.Anastasia 7 Vicenza - Libreria Galla 1880 - corso Palladio 11

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