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13/11/12

Un'idea, una community, molti sostenitori | Fainotizia

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Un'idea, una community, molti sostenitori

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Scheda

di Autori: Sonia Ricci

Interviste Credits: directornois3lab; a Carlo Emanuele Frinolli ­ creative Macri ­

Davide web/user Ferrante interface ­ web designer dev nois3lab; nois3lab;

Data: Leonardo Daniela 9 novembre, Castrataro Frigiolini, 2012 ­ Unicasim twintangibles; ­ 18:18

Nato negli anni ’90 dal concetto di microfinanza, il Crowdfunding è un processo collaborativo che permette di finanziare progetti attraverso la rete. Gruppi di persone che utilizzano il proprio denaro per finanziare campagne di beneficenza, progetti creativi, venture capitalis, startup, progetti imprenditoriali e microcrediti. Con l’aiuto delle piattaforme di crowdfunding e dei social network il fenomeno, noto negli Stati Uniti, meno in Italia, è in forte crescita. Nel mondo si conoscono tre tipologie di “finanziamento dalla folla”: il Reward based, l’Equity based e il Social lending.

Letteralmente: “finanziamento dalla folla”. Il crowdfunding affonda le proprie radici nel concetto di 'microfinanza'. Nasce alla fine degli anni novanta, periodo in cui alcuni siti web iniziano a raccogliere fondi destinati principalmente a finanziare opere di beneficenza. L’innovazione sta proprio nell’utilizzare la rete come strumento per raccogliere soldi in modo semplice e immediato. Un progetto, molti finanziatori. La raccolta fondi avviene online per mezzo delle piattaforme di crowdfunding e tramite la rete di contatti, sfruttando l’enorme potenziale della viralità del web. Un ruolo fondamentale è assegnato ai social media per la diffusione del progetto. In genere vi si ricorre per raccogliere fondi e attrarre finanziamenti in vari contesti che spaziano da campagne di beneficenza, finanziamento di progetti creativi, venture capitalist, finanziamenti a start­up, progetti imprenditoriali, micro­prestiti. Il termine crowdfunding è stato coniato nel 2006 da Michael Sullivan fondatore di Fundavlog. Come si è arrivati a quello che oggi riconosciamo come fenomeno in espansione? A partire dal 2000 il web ha subito un processo di accelerazione, internet è diventato il fenomeno di massa che oggi conosciamo. In questi anni si è aggiunta la componente social, con la nascita di Youtube e MySpace, ma è l’arrivo di Facebook a decretare il successo della componete social del web. Tra il 2008 e 2009 nascono le due piattaforme di crowdfunding più popolari: Kickstarter

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piattaforme sono diventate simbolo del fenomeno del finanziamento dal basso, dove i progetti acquistano visibilità attraverso i social network.

TRE TIPOLOGIE DI FINANZIAMENTO ­ I tre i tipi di crowdfunding che oggi conosciamo sono il Reward based con due tipologie di finanziamento. La prima prevede il finanziamento del progetto a prescindere se esso raggiunga o meno il proprio target entro la scadenza prefissata; la seconda, modello all­or­nothing, permette di ricevere le somme solo se si raggiunge la quota stabilita nel tempo stabilito. L’Equity based: modello d’investimento finanziario, dove gli iniziatori del progetto e i loro partner generalmente definiscono un periodo tempo e una somma da raggiungere. Il target è poi diviso in migliaia di parti uguali, che sono offerte tramite la piattaforma in forma di azioni a prezzo fisso. Questo modello, prima proibito, sarà presto permesso negli Stati Uniti grazie allo JOBS act (Jumpstart Our Business Stratups), presentato dal Presidente Barack Obama ad aprile di quest'anno

know­infographic/) . Non ancora regolamentato dalla Securities and Exchange Commission (SEC), con il JOBS Act si prevede la possibilità per i microfinanziatori di ricevere una piccola quota societaria dell'azienda che chiede il finanziamento per un progetto. Il Social lending o prestito Peer­to­peer è una transazione finanziaria (che consiste soprattutto in prestare e prendere in prestito denaro) che avviene direttamente tra individui senza l’intermediazione delle tradizionali istituzioni finanziarie: un gruppo di persone presta piccole somme di denaro alla stessa persona o organizzazione.

PIATTAFORME E PROGETTI ITALIANI ­ Le piattaforme di crowdfunding sono la soluzione per chiunque voglia portare avanti un progetto di finanziamento dal basso. Ci sono anche alcuni casi esemplari d’iniziative portate avanti senza ricorrere ad una piattaforma, come la popolare campagna elettorale di Barack Obama nel 2008 o la meno nota campagna degli Ex­ Otago (http://www.ex­otago.it/) in Italia: ma si tratta di casi isolati e particolari. Nel nostro paese il crowdfunding è arrivato attraverso Eppela (http://www.eppela.com/) , la più grande piattaforma italiana che riguarda il reword beisd, Kapipal (http://www.kapipal.com/) , piattaforma generalista fondata nel 2009 da Alberto Falossi, Siamo Soci (http://www.siamosoci.com/) portale che adotta il

social lending. Per sapere come funziona il crowdfunding, come sta aiutando la crescita economica e l’innovazione, gli aspetti legali e il futuro di questo fenomeno, è stata organizzata a Roma alla fine di ottobre CrowdFuture (http://www.crowdfuture.net/) , la prima convention italiana dedicata al tema, anch’essa finanziata attraverso una campagna di crowdfunding.

crowdfunding­platforms/14277) pubblicato in crowdsorcing.org, il database più completo di siti di crowdfunding, ad aprile 2012 erano attive nel mondo 452 piattaforme. Entro la fine del 2012, si prevedono oltre 530 piattaforme, con un aumento del 60% rispetto allo scorso anno. Di queste, la maggior parte ha sede negli Stati Uniti, con circa 191 portali. In Europa se ne contano oltre 150, di cui 44 in Inghilterra. Si stima che il totale dei fondi raccolti raggiungerà i 2 mila e 806 milioni di dollari, con un aumento del 91% rispetto al 2011 quando queste piattaforme hanno finanziato con successo oltre 1 milione di campagne. Il modello reward based è il più sviluppato in termini di numero di piattaforme, ma l’equity based mostra il più alto tasso di crescita, al 114%, spinto soprattutto dalla nascita di nuove piattaforme europee. In Italia se ne contano meno di dieci, tutte nate nella seconda metà del 2011, con l’eccezione di Kapipal.

LE NORME ITALIANE: DECRETO CRESCITA 2.0 ­ Il recente decreto sviluppo Crescita 2.0, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 ottobre su proposta del Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, ha di fatto introdotto anche in Italia il crowdfunding, definendolo “strumento di finanziamento innovativo che prevede la raccolta diffusa di capitali di rischio tramite portali online”. La normativa fin ora vigente nel nostro paese catalogava il crowdfunding come reward based, ossia, le somme di denaro che vengono trasferite non risultano essere finanziamenti bensì donazioni e, pertanto, non sono soggette a imposte di registro e a controllo purché abbiano un’utilità sociale e non raggiungano cifre considerevoli. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 ottobre scorso, dovrà passare ora alle Camere per la discussione e la conversione in legge nei prossimi due mesi. Ora il tema cruciale del decreto è da un lato la conversione, ma dall’altro soprattutto l’attività di regolamentazione che dovrà essere svolta dalla Consob. Nel crowdfunding, come in tutti i campi dell’innovazione ‘il diavolo sta nei dettagli’, quindi il successo dell’iniziativa sarà fortemente legato alle modalità con cui Consob regolamenterà il settore.

Twitter: @ricci_sonia

13/11 <a href=/ 12 U n'i dea, u n a co mm u ni ty, m o l t i soste ni to ri | F a inotizia (http://www.kickstarter.com/) ed Indiegogo (http://www.indiegogo.com/) , entrambe americane. Le du e piattaforme sono diventate simbolo del fenomeno del finanziamento dal basso, dove i progetti acquistano visibilità attraverso i social network. TRE TIPOLOGIE DI FINANZIAMENTO ­ I tre i tipi di crowdfunding che oggi conosciamo sono il Reward based con due tipologie di finanziamento. La prima prevede il finanziamento del progetto a prescindere se esso raggiunga o meno il proprio target entro la scadenza prefissata; la seconda, modello all­or­nothing, permette di ricevere le somme solo se si raggiunge la quota stabilita nel tempo stabilito. L’ Equity based : modello d’investimento finanziario, dove gli iniziatori del progetto e i loro partner generalmente definiscono un periodo tempo e una somma da raggiungere. Il target è poi diviso in migliaia di parti uguali, che sono offerte tramite la piattaforma in forma di azioni a prezzo fisso. Questo modello, prima proibito, sarà presto permesso negli Stati Uniti grazie allo JOBS act ( Jumpstart Our Business Stratups ), presentato dal Presidente Barack Obama ad aprile di quest'anno (http://www.forbes.com/sites/work­in­progress/2012/09/21/the­jobs­act­what­startups­and­small­businesses­need­to­ know­infographic/) . Non ancora regolamentato dalla Securities and Exchange Commission (SE C), con il JOBS Act si prevede la possibilità per i microfinanziatori di ricevere una piccola quota societaria dell'azienda che chiede il finanziamento per un progetto. Il Social lending o prestito Peer­to­peer è una transazione finanziaria (che consiste soprattutto in prestare e prendere in prestito denaro) che avviene direttamente tra individui senza l’intermediazione delle tradizionali istituzioni finanziarie: un gruppo di persone presta piccole somme di denaro alla stessa persona o organizzazione. PIATTAFORME E PROGETTI ITALIANI ­ Le piattaforme di crowdfunding sono la soluzione per chiunque voglia portare avanti un progetto di finanziamento dal basso . 
 Ci sono anche alcuni casi esemplari d’iniziative portate avanti senza ricorrere ad una piattaforma, come la popolare campagna elettorale di Barack Obama nel 2008 o la meno nota campagna degli Ex­ Otago (http://www.ex­otago.it/) in Italia: ma si tratta di casi isolati e particolari. Nel nostro paese il crowdfunding è arrivato attraverso Eppela (http://www.eppela.com/) , la più grande piattaforma italiana che riguarda il reword beisd, Kapipal (http://www.kapipal.com/) , piattaforma generalista fondata nel 2009 da Alberto Falossi, Siamo Soci (http://www.siamosoci.com/) portale che adotta il modello equity based e Prestiamoci (https://www.prestiamoci.it/) e Smartika (http://www.smartika.it/) per il social lending. Per sapere come funziona il crowdfunding, come sta aiutando la crescita economica e l’innovazione, gli aspetti legali e il futuro di questo fenomeno, è stata organizzata a Roma alla fine di ottobre CrowdFuture (http://www.crowdfuture.net/) , la prima convention italiana dedicata al tema , anch’essa finanziata attraverso una campagna di crowdfunding. I NUMERI DEL CROWDFUNDING ­ Secondo il Crowdfunding industry report (http://www.crowdsourcing.org/document/crowdfunding­industry­report­abridged­version­market­trends­composition­and­ crowdfunding­platforms/14277) pubblicato in crowdsorcing.org, il database più completo di siti di crowdfunding, ad aprile 2012 erano attive nel mondo 452 piattaforme . Entro la fine del 2012, si prevedono oltre 530 piattaforme, con un aumento del 60% rispetto allo scorso anno. Di queste, la maggior parte ha sede negli Stati Uniti, con circa 191 portali. In Europa se ne contano oltre 150, di cui 44 in Inghilterra. Si stima che il totale dei fondi raccolti raggiungerà i 2 mila e 806 milioni di dollari, con un aumento del 91% rispetto al 2011 quando queste piattaforme hanno finanziato con successo oltre 1 milione di campagne. Il modello reward based è il più sviluppato in termini di numero di piattaforme, ma l’equity based mostra il più alto tasso di crescita, al 114%, spinto soprattutto dalla nascita di nuove piattaforme europee. In Italia se ne contano meno di dieci, tutte nate nella seconda metà del 2011, con l’eccezione di Kapipal. LE NORME ITALIANE: DECRETO CRESCITA 2.0 ­ Il recente decreto sviluppo Crescita 2.0, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 ottobre su proposta del Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, ha di fatto introdotto anche in Italia il crowdfunding, definendolo “strumento di finanziamento innovativo che prevede la raccolta diffusa di capitali di rischio tramite portali online”. La normativa fin ora vigente nel nostro paese catalogava il crowdfunding come reward based, ossia, le somme di denaro che vengono trasferite non risultano essere finanziamenti bensì donazioni e, pertanto, non sono soggette a imposte di registro e a controllo purché abbiano un’utilità sociale e non raggiungano cifre considerevoli. Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 ottobre scorso , dovrà passare ora alle Camere per la discussione e la conversione in legge nei prossimi due mesi. Ora il tema cruciale del decreto è da un lato la conversione, ma dall’altro soprattutto l’attività di regolamentazione che dovrà essere svolta dalla Consob . Nel crowdfunding, come in tutti i campi dell’innovazione ‘il diavolo sta nei dettagli’, quindi il successo dell’iniziativa sarà fortemente legato alle modalità con cui Consob regolamenterà il settore. Twitter: @ricci_sonia www.fainotizia.it/inchiesta/09-11-2012/unidea-una-community-molti-sostenitori 2/3 " id="pdf-obj-1-120" src="pdf-obj-1-120.jpg">

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13/11/12 Un'idea, una community, molti sostenitori | Fainotizia Aggiungi un commento... Pubblica su Facebook Stai pubblicando(Modifica) Commenta Plug-in sociale di Facebook Fai Notizia è il format di inchieste distribuite di Radio Radicale Team : Simone Sapienza, Daniela Sala, Diego Galli, Michele Lembo, Pasquale Anselmi, Antonella Soldo Sito web : Mihai Romanciuc Vuoi collaborare? Scrivi a internet@radioradicale.it Home Partecipa Inchieste Chi siamo Contattaci RadioRadicale www.fainotizia.it/inchiesta/09-11-2012/unidea-una-community-molti-sostenitori 3/3 " id="pdf-obj-2-7" src="pdf-obj-2-7.jpg">
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