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Prelios, per il rilancio Pirelli punta su Caputi con il s delle banche

di Sergio Luciano

Secondo le indiscrezioni a regime la nuova Prelios dovrebbe avere una capitalizzazione attorno ai 175 milioni grazie a un'immissione di complessivi 135 milioni, 85 dei quali saranno reperiti sul mercato. E le banche sono pronte a fare da rete di sicurezza

(Il Ghirlandaio) Milano, 12 nov. Il senso dellaccordo che il gruppo Pirelli sta per sottoscrivere con la Feidos finanziaria capeggiata dallimmobiliarista e finanziere Massimo Caputi per rilanciare la propria branch nel mattone, la Prelios, molto chiaro: sia la Pirelli, socio storico di Prelios, che le banche creditrici hanno convenuto di coinvolgere nella guida del gruppo un personaggio nuovo, comprovatamente molto capace, che gode e non da oggi della fiducia del sistema creditizio, appunto Caputi. E con il suo innesto rianimare la gestione puntando comunque a rientrare dal debito, incrementare la redditivit, probabilmente realizzare congrue plusvalenze. Secondo le indiscrezioni, il rafforzamento patrimoniale di Prelios proposto dalla cordata-Caputi dovrebbe essere rimasto pi o meno comera stato descritto fin dallinizio: a regime, cio, la nuova Prelios dovrebbe avere una capitalizzazione attorno ai 175 milioni grazie a un'immissione di complessivi 135 milioni (il resto del valore, sarebbe lattualizzazione del valore aziendale post-aumento). Feidos investir

25 milioni, altrettanti gli attuali soci del patto di sindacato (Camfin, Mediobanca, Edizione della famiglia Benetton, Generali, Intesa Sanpaolo e Massimo Moratti) e i restanti 85 milioni il mercato. E se il mercato non fosse daccordo? Ma con la rete di sicurezza di un piano-B, con il quale le banche salirebbero di quota convertendo in azioni parte dei loro crediti e aggungendo cassa: anche se naturalmente si augurano di non doverlo fare. Ma la parte qualificante dellofferta di Caputi sar quella gestionale, sulla cui credibilit le banche hanno deciso di puntare, accettando di procedere ad una radicale revisione della struttura finanziaria del debito, che attualmente evidenzia unesposizione di circa 550 milioni. Unultima chiosa, dunque, la meritano proprio le banche finanziatrici che in questo caso come in tanti altri da Luigi Zunino con Risanamento a Danilo Coppola con lIpi allImmco e alla Sinergia della famiglia Ligresti fino allAcqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone hanno dimostrato di non saperci fare, sul mattone: non solo non riuscendo a pilotare correttamente la gestione di queste grandi societ molto generosamente finanziate; ma neanche a sostituire i gestori meno bravi o pi esauriti quando se n posta loccasione. http://www.ilghirlandaio.com/copertine/copertine_interna/606/Prelios_per_il_rilancio _Pirelli_punta_su_Caputi_con_il_s_igrave_delle_banche.html