Sei sulla pagina 1di 16

Periodico della Parrocchia Sacro Cuore di Ges in Prati Lungotevere Prati 12 Roma 00193 tel. 06-68.80.65.

17

INCONTRO CON GESU RISORTO


Il racconto dellapparizione di Ges ad alcuni discepoli dopo la pesca infruttuosa sul lago racchiude i temi principali della storia della salvezza. Sullo sfondo c il buio della notte che prelude alla luce del mattino. Ma una luce incerta che non permette una chiara visione delle cose. Possiamo dire che questa la situazione spirituale dei discepoli. Pietro, deciso e sicuro, dice :Vado a pescare; ma non prendono nulla. Toccano con mano linsuccesso e la loro precariet. Quello che i discepoli hanno cercato invano con la fatica infruttuosa della notte, viene loro concesso miracolosamente da Ges Risorto. Questo miracolo suscita un cammino di fede; Giovanni che dice: E il Signore! e Pietro che si incammina verso Ges, a nuoto, compiono rapidi passi incontro al Signore. Il punto cruciale di questo cammino sta nel riconoscere che il Ges Risorto, che compie i desideri delluomo, ancora il Ges crocifisso, che ha affidato al Padre il compimento della sua volont. Ha uniformato la propria volont alla volont del Padre. Ha accettato di perdere la propria vita sulla croce per mostrare che neppure il peccato impedisce a Dio di amare luomo e di attirarlo a s in un gesto di perdono, che vince il peccato e la morte. Tutto questo implicitamente contenuto nel grido di Giovanni che rompe il silenzio del mattino : E il Signore!. E lespressione, questa, che sar poi la professione di fede della Chiesa primitiva : Ges, umiliato nella morte, in obbedienza al Padre e per amore degli uomini, stato glorificato dal Padre ed stato proclamato Signore.
(segue in ultima pagina)

LA TEOLOGIA DI SAN PAOLO


Attraverso il racconto degli Atti degli Apostoli e lanalisi delle sue 13 lettere ci possibile scoprire quale sia la struttura portante del messaggio annunciato dallApostolo: Con Paolo si pu dire che la fede professata dai cristiani dei tempi apostolici comincia anche ad essere pensata. Con lui si muovono i primi passi della teologia, cio quel discorso su Dio che la ragione illuminata dall esperienza della fede cerca di fare per comprendere la verit divina. Paolo non un teologo di professione, ma uno che ha fatto esperienza di Ges Cristo prima sulla via di Damasco e poi in tutte le difficili strade del mondo dove lo Spirito lo ha sospinto. Di lui dir San Girolamo che non si preoccupa pi di tanto delle parole, quando aveva messo

al sicuro il significato.

La sua non quindi una esposizione accademica, ma un annuncio vitale del Cristo, il Figlio di Dio morto e risorto per la salvezza di ogni uomo. Le sue lettere spesso sono la risposta a problemi sorti in sua assenza nelle comunit cristiane da lui fondate. Tuttavia, sia pure da teologo occasionale, Paolo affronta e svolge i temi con una capacit di sintesi fino allora sconosciute. Attraverso la profondit del pensiero e lo splendido vigore della testimonianza, lannuncio paolino costituisce senza dubbio alcuno un momento irripetibile nella storia dellevangelizzazione. Paolo linfimo tra tutti i santi sa di essere diventato ministro del Vangelo per il dono della grazia di Dio, perch fosse annunciato anche ai pagani leterno mistero non manifestato agli uomini delle pre-

cedenti generazioni.

Questo mistero il progetto di salvezza realizzato da Dio nella storia che ha il suo compimento in Cristo(Ef. 3,11 e Rm.8,28), e la sua prosecuzione nella vita della Chiesa. Nel suo epistolario, il nome menzionato pi spesso dopo quello di Dio (500 v.) quello di Cristo (380 v.). E chiarissimo che per Paolo il valore fondamentale e insostituibile la fede in Cristo : Luomo non giustifi-

cato dalle opere della Legge, ma soltanto per mezzo della fede in Ges Cristo(Gal. 2,16 e Rm. 3,28).

Lesperienza personale di Cristo come unico salvatore divenuta vita della sua vita : Questa vita che io vivo nella carne,io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me (Gal. 2,20). Inoltre concentra il messaggio cristiano sul Signore Ges Crocifisso e Risorto, le due facce dellidentica medaglia :Egli morto per i nostri peccati, risorto per la nostra giustificazione (Rm. 4,25). Croce e risurrezione rappresentano la logica seguita dalla vita di Ges : lannientamento del Dio glorioso, che si fa uomo, obbediente fino alla morte, e lesaltazione del Signore al di sopra di ogni realt creata. Al cristiano il compito di corrispondere a questo evento salvifico :

Lamore di Cristo ci spinge, al pensiero che uno morto per tutti, perch quelli che vivono non vivano pi per se stessi, ma per Colui che morto e risuscitato per loro (2Cor.5,14).

IL RISCHIO DELLAMORE
Riflessioni per Pasqua

Tutti conosciamo il proverbio :Chi non risica non rosica. Se vogliamo realizzare qualcosa di bello e di interessante, dobbiamo rischiare, pur con tutte le garanzie richieste per coprirci da un passo falso, consapevoli di non poter raggiungere il rischio zero, perch scegliere una responsabilit, una professione, una missione, un amore, non si fa mai senza rischio. Normalmente, prima di lanciarci in una novit, ci assicuriamo di poterlo fare: test psicologici, consapevolezza di potercela fare, capacit di fiducia in noi stessi, e altre valutazioni su eventi che possono darci successo come insuccesso. Ma non fatica persa? Si pu essere assolutamente certi che la strada scelta quella buona? Troppe garanzie non condizionano la nostra libert? La passione o lattrattiva per tale o talaltro ambito della vita possono ancora orientare le nostre azioni? Un impegno preso dunque irreversibile, senza diritto allerrore? E possibile nel tempo modificare e migliorare le nostre scelte? Quando si tratta di servire una causa in modo responsabile, possibile apprestarci in un modo che ci dia una sicurezza totale? Tante domande, messe in maniera volutamente provocatoria, dovrebbero far nascere il sospetto che, in ultima analisi, una copertura totale non possibile, e nelle scelte esistenziali una dose di incertezza necessaria. Tutti invece vorrebbero essere tutelati da ogni possibile incertezza: sicch, c chi non simpegna pi in niente perch troppo rischioso. E cos diventato compito comune quello di rendere responsabile il sindaco, il professore, il medico, lavvocato, eccetera. La tendenza che oggi caratterizza le istituzioni (famiglia, scuola, governo, esercito, istituzioni religiose e via discorrendo) sta nel deresponsabilizzare, ricompensando la sottomissione e la conformit piuttosto che lautonomia e loriginalit. I custodi della tradizione vedono di cattivo occhio gli innovatori che seguono una voce interiore di novit. E tuttavia non si pu negare che sono gli originali, gli inventori, a far progredire le istituzioni. Perdere la reputazione o limmagine di bravo ragazzo, a volte il prezzo da pagare per realizzare la propria originalit. E un rischio forte, molto simile a quello di Giona nella Bibbia: sulla barca, il suo s a Dio provoc la fine della tempesta, la conversione dei Niniviti e la compassione di Dio. Con questo s Giona super il limite del suo dramma personale e tutto intorno a lui ne fu in qualche modo rischiarato.

La vita un rischio.
Il clima di paura sociale pu dare luogo ad aggressivit, collera e violenza. Lindividualismo selvaggio fa perdere senso al permesso o al proibito : cos gli adulti sono costretti a piegarsi al volere del bambino senza fornirgli i riferimenti del dovere. Gi in questo si trova un elemento che pu spiegare linclinazione alla delinquenza. Diciamolo pure con una certa franchezza : la vita un rischio, e in tutto ci che intraprendiamo ci sono rischi. Pure fare verit di noi stessi e delle nostre relazioni un rischio, perch bisogna sapere accettare e rispettare la differenza e la distanza : si tratta di scegliere la vita, di gustare e di amare la vita. Dietro la paura di vivere si profila la paura di soffrire, ma non soffriamo la mancanza di verit nelle nostre relazioni? Che cosa abbiamo paura di perdere quando siamo veri? Lesistenza dellessere umano costellata di mancanze, di perdite. Non si pu evitare il confronto permanente con i limiti. Dio ha corso dei rischi amando! Ha corso dei rischi nellincarnazione per tracciare alluomo la strada per leternit. E quello che contempliamo nel Cuore trafitto del Cristo : una cosa del genere impensabile se non in una volont di amore. Dio ha rischiato il suo amore per luomo fino a dare suo Figlio : Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio perch chi crede in lui non muoia ma abbia vita eterna (Gv. 3,16). E poich Dio non ha fatto pesare una legge o un sentimento di vendetta su quelli che hanno rifiutato suo Figlio, potuta nascere la speranza cristiana. E in questo senso che Dio salva: accorre l dove la vita rischia di perdersi per dare la libert alluomo. Dio ha assunto il rischio di donarsi, dono, ha fatto dono del suo amore perch luomo possa realizzarsi pienamente e liberamente. Il dono il primo atteggiamento che permette agli uomini di incontrarsi nella verit. La Parola di Dio un dono che ci fa scoprire la vita: la vita in noi, intorno a noi, la vita del Figlio che ci fa figli mettendoci in condizione di chiamare Dio Abb. Ges dono, la sua parola azione, concreta libert che d senso al rischio! Dio ha rischiato non indicando i colpevoli del dramma della Croce, ma ha reso questo passaggio obbligato la strada che permette alluomo di raggiungere lamore del Creatore. Riconoscere nel tempo della mondializzazione che tutti gli uomini sono uomini e dunque uguali tra loro, non un rischio da prendere per costruire il futuro? E il rischio preso da Ges, Parola di Dio. Questa Parola ci espone proponendoci il dono dellamore e della verit. Allora, per guadagnare tutto bisogna perdersi, bisogna rischiare nellamore, per Pasqua ci portiamo questa parola dentro. p. Armando Genovese msc

DIO E AMORE La grande Rivelazione di Ges Cristo che Dio amore, che la grande avventura del Mondo e degli uomini una storia damore, e che la riuscita finale non pu essere se non frutto dellamore.

IN GESU , NUOVO ADAMO, RICEVIAMO LO SPIRITO DI VITA


Dio disse : facciamo luomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza (Gn. 1,26). Ogni creatura chiamata a ricevere lamore di Dio, ma luomo destinato ad una vocazione unica : quella di corrispondervi. Vivere nellamicizia di Dio, parlare con Lui faccia a faccia, essere il suo rappresentante fra le altre creature, questa era la vocazione di Adamo. Lalito che Dio gli aveva soffiato nelle narici manteneva luomo nella vita e nella relazione con Lui; anzi relazione e vita coincidevano. Poi arrivato il serpente! Se noi leggiamo bene il racconto biblico ci rendiamo conto che il peccato originale non consiste tanto nella disobbedienza, quanto in quella sorta di diffidenza che lha preceduta. Il serpente ha insinuato ai progenitori che Dio, in fondo, invidioso di loro, che non li ama, che li vuole tenere per sempre in condizione di minorit. Adamo ed Eva gli credono ed il peccato compiuto; il serpente ha portato a termine la sua opera di divisione. Tutta la storia sacra ci parla di un Dio che si prende cura delluomo e di un uomo che sfugge, che cerca altrove, che periodicamente torna ma ben presto riparte. La moglie prostituta del profeta Osea esprime bene questa situazione. Ma per quanto luomo faccia, Dio rimane sempre fedele perch non pu rinnegare se stesso (Cfr. 2Tm. 2,13). Cos quando venne la pienezza del tempo, Dio mand il suo Figlio(Gal. 4,4). In Cristo Ges, vero Dio e vero uomo, si ricompone quel rapporto di amore che il serpente aveva spezzato. Egli il Primogenito di una nuova creazione. In Lui lo Spirito di Dio ha preso dimora e lo guida ad una relazione con il Padre improntata a totale fiducia e fedelt. Nella predicazione di Ges emerge con forza il tema dellabbandono fiducioso al Padre. La conversione alla quale ci esorta consiste essenzialmente nel riconoscere il grande amore di Dio per noi. Questa consapevolezza tuttaltro che ovvia; infatti lo spirito di que-

sto mondo ha sempre considerato Dio come una presenza invadente, che limita la nostra libert. Ges ci dice che questa idea falsa opera del nemico. Il nostro cammino spirituale si attua a partire dalla fede bel buon annuncio : Dio nostro Padre e ci ama. In tutta la vita di Cristo si afferma poi, parallelamente, la sua fedelt al Padre Ho da mangiare un cibo che voi non conosceteil mio cibo fare la volont di Colui che mi ha mandato e compiere la sua opera (Gv. 4,32 -34). Questa fiducia e fedelt incrollabili Ges le porta con s fin sulla croce. Anche nellabbandono silenzioso del Padre, continua ad aggrapparsi a Lui. Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc. 23,46). Nemmeno la morte, dunque, ha potuto scalfire questo rapporto damore. E infatti, al mattino di Pasqua, il Padre restituisce lo Spirito a Ges risuscitandolo da morte perch non era possibile che questa lo tenesse in suo potere (At. 2,24). La sera di quel giorno, entrando a porte chiuse nel luogo dove si trovavano i discepoli, Ges soffi e disse loro ricevete lo Spirito Santo (Gv. 20,22). Siamo giunti al punto centrale della storia della salvezza; viene donato agli uomini lo stesso Spirito che ha vivificato il Cristo nella sua esistenza terrena e che ancora lo inibita nella sua vita gloriosa, affinch anche noi possiamo camminare in una vita nuova (Rm. 6,4). E questo Spirito che ci rende figli adottivi; per suo mezzo possiamo gridare Abb! Padre! (Gfr. Rm. 8,15). E questo Spirito che guida la nostra preghiera, soccorrendo la nostra debolezza (Cfr. Rm. 8,26). E questo Spirito che ci permette di vivere come Ges ha vissuto, nellabbandono fiducioso e nella fedelt al Padre, ricchi di amore per i fratelli. E questo Spirito che estirpa da noi la morte e ci dona la vera vita e se

lo Spirito di vita che ha risuscitato Ges dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo dai morti dar la vita anche ai vostri corpi mortali, per mezzo del suo Spirito che abita in voi (Rm. 8,11).
DONATO

ALBA DI RESURREZIONE
SUON DI CAMPANE CHE VIENE A TE, A OFFRIRTI LA GIOIA DI OGNI PRIMAVERA A CHIAMARTI ALLA RINASCITA, A DIRTI CHE LA TERRA FIORISCE. IL TUO CUORE SI APRE COME UN FIORE CHE RIPETE UN GESTO DAMORE E DI SPERANZA, IN QUESTA DOLCE ALBA DI RESURREZIONE.

NOTIZIE e COMUNICAZIONI
- La Quaresima terminata da poco e possiamo dire che la comunit parrocchiale lha trascorsa abbastanza bene. Si poteva per fare meglio, specialmente nella partecipazione ai vari incontri. - Gli incontri sulle ULTIME 24 ORE DELLA VITA DI GESU tenuti dal P. MARIO sono stati molto interessanti. Peccato che gli uditori sia no stati molto pochi. Unoccasione perduta per conoscere meglio i vari personaggi biblici delle ultime ore della vita di Ges. - Molto seguita invece la VIA CRUCIS di tutti i venerd di Quaresima. - Il Sacrificio Quaresimale a favore delle MISSIONI in BRASILE che doveva accompagnare il cammino quaresimale ha fruttato la somma di . 3.150,00, a confronto dei 4.000,00 . dellanno scorso. - Il programma della SETTIMANA SANTA lo troverete nei manifestini esposti in Chiesa. - Sabato 4 aprile alle ore 15.00, un bel gruppo di Parrocchiani, accompagnati dal Parroco, si recato in pellegrinaggio alla Basilica di San Paolo fuori le mura per lucrare lindulgenza plenaria in occasione dellANNO PAOLINO. E stata una bella esperienza comunitaria e spirituale che ha entusiasmato la numerosa comitiva formata da pi di 300 persone provenienti dalle 9 Parrocchie della nostra Prefettura.

MERCOLEDI 15 APRILE alle ore 20.45 : con lo

CONCERTO
di

Giovanni Battista PERGOLESI per organo - violino - violoncello Soprano e Contralto

STABAT MATER

- Domenica 10 Maggio alle ore 10.30 in Parrocchia avranno luogo


le

SANTE CRESIME

impartite da

Sua Ecc. Mons. Agostino MARCHETTO Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per Migranti e Itineranti -

Domenica 24 Maggio alle ore 10.30 in Parrocchia avranno luogo le


Ai Bambini che incontrano Ges per la prima volta, auguriamo tanta

PRIME COMUNIONI.

gioia e disponibilit verso Ges, Pane di vita. AUGURI da tutti noi! - Gioved 28 Maggio alle ore 17.00: PELLEGRINAGGIO di TUTTI
i BAMBINI e GENITORI al Santuario di NOSTRA SIGNORA del SACRO CUORE a Piazza NAVONA.

In occasione della chiusura dellAnno Catechistico, chiederemo alla Madonna aiuto e benedizione per tutti e La ringrazieremo per tutti i benefici ricevuti in questanno liturgico. Bambini e genitori, non MANCATE a questo appuntamento ! - Venerd 19 Giugno :

FESTA PATRONALE DEL

SACRO CUORE DI GESU.


Verr comunicato a tempo il programma della FESTA. CHIUSURA DELLANNO LITURICO-PASTORALE.

E RISORTO !
E risorto Ges! Lo puoi trovare ora in ogni uomo : in chi soffre e lotta per la libert, in chi soffre e lotta per difendere la pace, nellamico che ti stringe la mano, in chi cerca lamore degli uomini.

(segue dalla prima pagina)

Ges manifesta poi la sua capacit e volont di comunicare agli uomini lamore salvifico del Padre anche attraverso un gesto simbolico: Egli mangia con i discepoli. Questo umile e quotidiano gesto del mangiare ricco di espressivit ed esprime la comunicazione di beni sempre pi grandi e misteriosi : bene fisico, bene psicologico e bene eucaristico. Si allude allultima Cena o ad altri conviti di Ges Risorto che hanno caratteri chiaramente eucaristici: comunione e incontro col Signore presente nel corpo donato e nel sangue versato. Questa comunicazione damore attrae gli uomini a Cristo e costituisce la comunit di coloro che corrispondono allamore di Cristo. La Chiesa, allora, diventa ed la comunit di coloro che mettono Cristo al centro del loro amore e, giorno dopo giorno, si sforzano di andarGli incontro. Anche noi cerchiamo Ges e andiamoGli incontro con grande fede e troveremo la luce del mattino di Pasqua. E la luce che sconfigge le tenebre e la debolezza umana ma ci rivela la potenza di Dio. Cristo Risorto : andiamoGli incontro , alleluia!

BUONA PASQUA A TUTTI !

p. Domenico Santangini msc parroco


Arrivederci al prossimo numero Direzione e Redazione Domenico Santangini Impostazione grafica ed elaborazione su software Massimo Asquini Stampato in proprio : Aprile 2009 Parrocchia Sacro Cuore di Ges in Prati Roma online su :

www.massimoasquini.it/sacrocuore.html