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ORTICOLTURA SPECIALE FERTIRRIGAZIONE

SUBIRRIGAZIONE CAPILLARE PERDITE DI SISTEMA RIDOTTE


Adottato dallazienda Ortoflora (Br) per la coltivazione delle aromatiche in vaso, rispetto agli impianti ad aspersione, limita gli sprechi idrici e gli interventi fitoiatrici
di Silvio Fritegotto, Giuseppe Lucarelli
Basilico in flowpack.

a subirrigazione capillare costituisce una delle pi semplici linee di evoluzione dei sistemi di fertirrigazione verso una pi elevata efficienza duso degli input idrici e minerali in agricoltura, con perdite di si-

stema estremamente ridotte rispetto ai sistemi tradizionali per aspersione. Tra le prime aziende pugliesi che hanno adottato la subirrigazione capillare, la Ortoflora. Le erbe dello chef di Angelo Mileti di

Lamascopone, Fasano (Br). Passeggiando tra le serre in produzione si attraversa un arcobaleno di specie e variet aromatiche. La loro consociazione spiega Angelo Mileti resa problematica non

solo dalle diverse esigenze idriche e nutrizionali di ciascuna, ma anche dalle differenti tipologie merceologiche richieste dal mercato, a partire dalla dimensione dei vasi. Laspersione con barre mobili, avendo per definizione una distribuzione uniforme per unit di superficie, richiede di essere perfezionata con interventi manuali, al fine di garantire la giusta quantit di acqua e nutrienti, per ogni singola specie e singola pianta. Sulla base delle analisi dei consulenti tecnici di Horto Service, il sistema delle barre mobili risultato poco efficiente. Anche con la pi elevata densit di coltivazione, oltre il 25% di quanto erogaBasilico rosso su tappetino.

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Erba cipollina su tappetino.

Officinali allevate in vaso 10 su tappetino.

to, non viene intercettato dai vasetti; oltre a ci, parte dellacqua si disperde ai margini dellarea coltivata o fuoriesce dai vasi prima che il substrato sia uniformemente umido. Queste perdite aumentano notevolmente con vasi di maggiore diametro. La presenza sul suolo di uno strato semi-impermeabile, invece, fa s che lacqua sia trattenuta al piede dei vasi e venga riassorbita dai fori di drenaggio.

misura corrispondente agli effettivi consumi di ciascun vaso. Per i molti vantaggi ottenibili, abbiamo adottato la tecnica anche su preesistenti bancali, destinati alla produzione di talee radicate di numerose specie officinali. Un altro aspetto di particolare rilevanza che adacquando i vasi dal fondo, il

fogliame non viene mai bagnato. Ci particolarmente importante nel caso del basilico, le cui foglie, in condizioni di bagnatura, sono estremamente sensibili ad alcuni patogeni fogliari. Inoltre i vasi non possono essere sovra-irrigati, come potrebbe avvenire con i sistemi soprachioma, poich la risalita cessa na-

turalmente prima che il substrato sia saturo, mantenendo lumidit del substrato a un livello costante. Inoltre la superficie del substrato costantemente asciutta. Tra i benefici pi tangibili di queste migliorate condizioni microclimatiche e colturali vi una significativa riduzione degli interventi fitoiatrici.

La tecnica
La tecnica di subirrigazione, adottata da Ortoflora, costituisce un perfezionamento del preesistente impianto di aspersione a barre mobili. Le barre dirrigazione sono in grado di erogare fino a 60 mm/ora, e sarebbero di per s idonee alla bagnatura del tappeto, ma preferiamo utilizzarle solo nella fase iniziale del ciclo, quando necessario bagnare dallalto il substrato

La scelta del tappetino


Il graduale passaggio alla subirrigazione, estesa ormai su circa 3 ha di serre, ci ha consentito, inoltre, di semplificare la gestione delle colture, attraverso ladozione del tappeto capillare che distribuisce acqua e concimi secondo necessit, in

Peperoncino su tappeto capillare.

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per avviare correttamente il fenomeno di risalita capillare. Quando gli apparati radicali sono sufficientemente sviluppati, le barre vengono soppiantate da un impianto di ali gocciolanti, in grado di erogare 27 mm/ora di acqua o soluzione nutritiva. Le manichette (D 16, passo 30, 4 l/ora) sono distanziate di 50 cm e poggiano sul tappeto capillare, al di sotto dei pannelli che alloggiano i vasetti. La portata re-

Stesura di vasetti su tappetino.

lativamente bassa consente di gestire superfici pi ampie rispetto al sistema per aspersione. Il fulcro del sistema costituito dal tappeto capillare,

composto da un fondo in plastica microforata, da una sottile imbottitura in feltro e da un telo superiore pacciamante molto permeabile. Mentre il fondo semi-

impervio rallenta fortemente le perdite idriche, lo strato superiore costituisce unefficace barriera contro levaporazione e ritarda lo sviluppo delle alghe. Quando lirrigazione cessa, il tappetino drena lentamente, prolungando il contatto tra il mezzo di crescita al fondo del vaso e lacqua, che viene assorbita per azione capillare. La quantit di acqua assorbita dipende dallaltezza della tavola dacqua mantenu-

Tab. 1 - Basilico, confronto costi variabili di produzione per 1.000 mq di coltura


Descrizione Costo () Aspersione Tappeto capillare

Terriccio (torba + pomice) Vasetto f10 Vermiculite Seme Fertilizzanti Antiparassitari Acqua osmotizzata Sacchetto personalizzato Manodopera - riempimento vasetti - semina - sistemazione in cella di germinazione - sistemazione in serra - trattamenti antiparassitari - concimazioni ed irrigazioni - raccolta e imbustamento Totale costi variabili Vasetti per 1.000 mq Commerciabilit Costo del vasetto sfuso

2.280 1.620 223 1.230 41 51 315 2.114

2.280 1.620 223 1.230 27 34 250 2.114


Piante aromatiche allevate nelluliveto secolare di famiglia.

241 241 161 591 58 1.559 2.057 12.781 80.000 85% 0,188

241 241 161 591 38 1.029 2.145 12.224 80.000 97% 0,158
Radici di basilico a contatto con il tappeto capillare.

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USO RAZIONALE DI ACQUA E FERTILIZZANTI


Il vivaismo in contenitore un comparto agricolo carat terizzato da una produzione molto intensiva in quanto, al fine di ottenere prodotti di qualit in tempi relativa mente brevi, si utilizzano ingenti quantitativi di acqua e fertilizzanti. Attualmente il costo di questi fattori pro duttivi non risulta particolarmente elevato e ci spinge molti produttori a un utilizzo di lusso di queste risorse. Ad esempio i fabbisogni annuali di azoto per le colture vivaistiche in contenitore sono tra i pi elevati nelle coltivazioni agrarie, arrivando fino ad oltre 8.000 kg/ ha, mentre i consumi minimi delle piante in piena terra sono di poco inferiori a 150300 kg/ha. Il mantenimento di valori ottimali di umidit e concen trazione di nutrienti nella zona radicale di colture alle vate in contenitore richiede fertirrigazioni frequenti e ci spesso porta a una sorta di circolo vizioso: le abbondanti e frequenti fertirrigazioni aumentano le perdite per lisciviazione dei nutrienti che cos devono essere forniti in continuazione e cos via. Tutto ci allorigine della scarsa efficienza duso dellacqua e dei fertilizzanti e delle notevoli perdite di nutrienti (fino al 5060% di quelli distribuiti). Senza considerare altri due importanti fattori: l linquinamento delle risorse idriche, a cui si cerca di porre un limite mediante la direttiva 91/676/CE (meglio conosciuta come Direttiva nitrati); l il possibile incremento del costo dellacqua nel corso dei prossimi anni a causa della sempre pi ridotta disponibilit di questo bene primario. Poich, comunque, linquinamento provocato dallagri coltura strettamente correlato al drenaggio dei vasi, che a sua volta dipende dai volumi irrigui utilizzati, la soluzione che il settore agricolo utilizzi meno acqua e con una maggiore efficacia. Attualmente lirrigazione a pioggia spesso la modalit pi diffusa di distribuzione dellacqua in molti vivai, e lefficienza di tale sistema irriguo risulta particolarmente bassa. Le alternative a questa tecnica dirrigazione at tualmente disponibili sul mercato sono diverse: fra queste la subirrigazione, metodologia basata sulla risalita capillare dellacqua dalla base del vaso, pi umida, verso la parte superficiale del substrato, solitamente pi secca, assume un ruolo di sicuro interesse. Con questa tecnica, diverse esperienze di ricerca han no dimostrato come limpiego della subirrigazione in vivaio comporti un risparmio idrico compreso tra il 30 e il 40% rispetto allirrigazione a pioggia, limitando inoltre il consumo di fertilizzanti e azzerando la percolazione. Lutilizzo di sonde tensiometriche o di sensori per il monitoraggio dello stato idrico del substrato un meto do promettente per il pilotaggio automatico della fertirri gazione nel vivaismo in contenitore (Tab. 2). n

Tab. 2 - Principali vantaggi della subirrigazione


- Lelevata uniformit di distribuzione dellacqua grazie allutilizzo di un tappetino subirrigante - Ridotti o assenti fenomeni di dilavamento. Infatti le basse portate in gioco favoriscono la risalita capillare dellacqua nel substrato del vaso, e quindi la risoluzione di quei problemi che si accentuano con lirrigazione a pioggia. - La possibilit di irrigare aree di forme e dimensioni svariate. - Il rispetto dei perimetri delle aree da irrigare evitando cosi di bagnare muretti, marciapiedi ecc. - Lelevata flessibilit nella programmazione delle ore di irrigazione. - Si possono irrigare ampie superfici in una sola volta in quanto si utilizzano basse pressioni. - Riduzione delle malattie della pianta in quanto lacqua viene erogata direttamente alle radici della pianta e non alle foglie od ai fiori. - E caratteristica molto importante la possibilit di integrare un sistema di fertirrigazione che sicuramente andr a tutto vantaggio delle piante e dellambiente non disperdendo il fertilizzante nel suolo.

ta dal tappeto, dalle caratteristiche del fondo dei contenitori (dimensione e posizione dei fori), dalla porosit del substrato e dallaltezza del vaso.
Tappeto capillare

dopo lirrigazione.

Nel substrato, i pori capillari (<0,3 mm) trattengono la maggior parte dellacqua, mentre quelli non capillari (di diametro maggiore) sono prevalentemente occupati da aria, e consentono unadeguata ossigenazione delle radici. In rapporto allo spessore e alla composizione del feltro si ottiene una riserva

idrica che pu variare da 0,24 a 1,7 l/m 2. Normalmente, la risalita capillare interessa una profondit di 10-13 cm, per cui la subirrigazione pi indicata per vasi di altezza contenuta (intorno a 15 cm). Vasi di maggiori dimensioni possono richiedere substrati pi compatti e con granulo-

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AZIENDA AGRICOLA ORTOFLORA


Lazienda Ortoflora, attraverso il suo fondatore, Angelo Mileti, pu Tab. 3 - Aromatiche nellazienda Ortoflora vantare una tradizione vivaistica che risale dagli inizi del 900, Aromatiche % Tipologie Oggi occupa stabilmente circa 40 addetti e si consolidata 7 genovese, greco a palla, foglia di lattuga bolloso, come leader nel settore delle aromatiche fresche, disponibili Basilico 0 limoncino, cannella, viola tutto lanno e rifornisce numerose piattaforme nazionali della gdo e del catering. La Certificazione Global Gap, conseguita 1 romana, piperita, pulegium, marocchina, jerba Menta nel 2008 da Dnv, stato il primo passo verso mercati di 0 buena, ananas, glaciale dimensione europea; lo scorso febbraio, infatti, Ortoflora. Le Salvia 5 officinale comune, majestik, aurea, viola, tricolor Erbe dello Chef ha esposto la propria gamma di prodotti presso la fiera Fruit Logistica di Berlino. Rosmarino 5 numerosi ecotipi Nei circa 12 ha di superficie aziendale, di cui 5 in coltura protetta, Origano 3 numerosi ecotipi viene prodotta unamplissima gamma di essenze fresche in vaso, in Maggiorana 2 vaschetta floppata, in box e in mazzetti, tra cui il basilico occupa nettamente il posto donore (Tab. 3). Erba cipollina 2 Per esaltare le particolari caratteristiche organolettiche e saluti aneto, finocchio selvatico, coriandolo, cerfoglio, stiche della produzione, in Ortoflora viene considerato prioritario Altre 3 melissa, timo, santoreggia, cumino, borragine, lobiettivo di mantenere al minimo gli interventi fitosanitari e la artemisia, pimpinella presenza di residui. Ma, in senso pi generale, afferma Angelo Mileti: Quello che ci prefiggiamo un costante miglioramento dellaqualit,tantonelprodottoquantonelprocessodiproduzione.Assie giensis. Ripetute cavillosit a livello burocratico stanno ostacolando la me ad Horto Service abbiamo messo a punto protocolli di produzione che realizzazione di circa 10mila m2 di nuove serre, in cui verr realizzata la mirano a ridurre in maniera significativa gli input chimici, idrici e minerali. produzione con metodo biologico: questo ci consentir un ulteriore amplia Gi da alcuni anni, ad esempio, nelle serre destinate ai cicli pi lunghi mento della gamma commerciale e lincremento dei livelli occupazionali. introduciamo ausiliari per il controllo biologico di tripidi, aleurodidi, minatri Credo che lultimo aspetto debba essere tenuto in maggiore considerazio ci, afidi e acari. Controlliamo i lepidotteri unicamente con Bacillus thurin ne da parte dei decisori politici locali. n

metria pi fine. Non sono riforniti in maniera adeguata vasi pi grandi di 9 litri o con altezza superiore a 30 cm. Ai vantaggi elencati si contrappongono, tuttavia, alcuni svantaggi, legati alla stessa risalita capillare, che determina nel vaso un flusso e il conseguente accumulo dal basso verso lalto dei sali contenuti in acque e soluzioni nutritive. Inoltre, luso di acque dure tende a irrigidire il tappeto, riducendone la capacit idrica e peggiorando la disponibilit dei concimi. Questi inconve-

nienti possono essere mitigati mediante lacidificazione dellacqua e, eventualmente, utilizzando un impianto di osmosi. Infine, affinch il sistema garantisca le sue prerogative, necessario un accurato livellamento delle superfici di appoggio.

particolarmente consigliabile per colture a ciclo breve, o nelle situazioni in

cui i livelli termici e luminosi siano bassi, con umidit elevata.

Conti economici e applicabilit


In conclusione, ladozione della tecnica della subirrigazione capillare
Tappetino su bancale per la radicazione delle talee di rosmarino.

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HORTO SERVICE
La Horto Service di Noicttaro, Bari ( www.hortoservice.com) fornisce assistenza tecnica specialistica in orticoltura. Il grup po di lavoro riunisce professionalit specializzate in nutrizione delle piante, patologia vegetale, fitoiatria s.l. e nematologia. Per specifiche competenze, riconosciute a livello internaziona le, il laboratorio Horto Service stato accreditato per la diagnosi di nematodi fitoparassiti, ai sensi dei DD.MM. 14/04/1997 e 09/08/2000. n

Lostacolo maggiore a una pi rapida diffusione di questo sistema nellazienda Ortoflora stato dato dallalto costo di acquisto e installazione del tappeto capillare, che pu superare 4-5 /m 2, in modo particolare se vengono realizzati sistemi per la gestione centralizzata. Da un punto di vista economico, tale miglioramento da considerare un investimento a lungo termine, il cui ammortamento dipende principalmente da economie di scala, intensit di coltivazione, qualit dellacqua e interventi di manutenzione. Lanalisi dei costi (Tab. 1) di un ciclo produttivo in serra non riscaldata, evidenzia impietosamente che, nella transizione dal sistema tradizionale a quello del tappeto capillare, a fronte di un consistente incremento dei costi dellimpianto (costi fissi non riportati), possono essere ridotte solo le voci di costo di secondaria importanza (acqua, fertilizzanti, trattamenti), che per sono quelle di maggiore valenza am-

bientale. Ne deriva che tale scelta produttiva deve essere dettata da valori prima ecologico-ambientali, quindi gestionali e, solo in ultima battuta, economici. Lobiettivo quello di ridurre gli input chimici: la dose ottimale di fertilizzanti inferiore nei sistemi di subirrigazione rispetto ai sistemi dirrigazione dallalto, e ci ci permette di ridurre la concentrazione di nutrienti in fertirrigazione del 25%. Per completare stiamo adottando, su scala sempre pi ampia, metodi di controllo biologici e miriamo, nel breve termine, a realizzare parte della produzione integralmente in bio. Ci si augura, nel frattempo, che il mercato sia in grado di valutare tutto questo e incentivi la maggiore eco compatibilit di tali sistemi di coltivazione, anche in vista di probabili future restrizioni a livello normativo. n Si ringrazia per la collaborazione Giuseppe Lucarelli, agronomo di Horto Service, Servizi tecnici in orticoltura.

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