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Primo Piano

Domenica 4 Novembre 2012 Corriere del Mezzogiorno

Risorse ed enti locali

Caldoro attacca Monti: Non c solo Napoli, la Regione rischia di pi


La nostra situazione dieci volte pi pesante
NAPOLI Il Governo corre in aiuto del Comune di Napoli, prevedendo circa 200 milioni di euro, ma la Regione Campania rischia di rimanere impiccata al palo di un debito di circa 16 miliardi e con sanit e trasporti commissariati (i due dirigenti nominati dal Mef entrambi in ruoli apicali del dipartimento della Ragioneria dello Stato sono Vincenzo Ambrosio, che si occuper del piano di stabilizzazione finanziaria, e di Pietro Voci, che, invece, si dedicher al riassetto del comparto trasporti). Niente invidia per quanto ottenuto dal sindaco Luigi de Magistris, ma ora fa sapere Stefano Caldoro che il governo si misuri anche con le necessit delle Regioni, molto di pi in sofferenza rispetto ai Comuni e in particolare in Campania dieci volte pi pesante rispetto alla situazione finanziaria del Comune di Napoli. Certo, il governatore campano non sar mai dellidea che meglio organizzare una seduta di consiglio regionale o di giunta dinanzi a palazzo Chigi che intensificare il confronto istituzionale. Ma si sente penalizzato. Da qui, i continui e pressanti richiami ai parlamentari campani perch attivino ogni sforzo per rimettere al centro dellattenzione i problemi della regione. Caldoro si dice felice perch i Comuni potranno risolvere i loro problemi, ma dispiaciuto perch lo stesso strumento, il Fondo di rotazione, non stato previsto per le Regioni. Insomma, ora la protesta contro Monti e la sua squadra di governo individua un nuovo promotore: la Campania del presidente Caldoro. In unintervista rilasciata al Consor-

Ha detto

felice perch Sono


i Comuni potranno risolvere i loro problemi, ma a noi non concesso

anche in Regione Se
arrivassero 200 euro a cittadino, avremmo disponibili 1,2 miliardi

di rotazione Il fondo
lavevamo chiesto noi e non abbiamo ottenuto di poterlo utilizzare

zio Cmg che raggruppa le emittenti locali Canale 21, Canale 9, Canale 8 e Televomero, il governatore spiega che il Fondo di rotazione era stato oggetto di una richiesta delle Regioni; anzi, era partito da qui, dalla Campania. Questo strumento labbiamo quasi definito noi, poi stato utilizzato per i Comuni. Noi abbiamo chiesto di allargare questo strumento anche alle Regioni. Il provvedimento attualmente allesame del Parlamento e, sostiene Caldoro, corretto che i benefici li abbiano tutti. chiaro che ci si aspetta sempre di pi. La bozza prevedeva 100 euro ad abitante per il Fondo di rotazione e il Governo al lavoro per arrivare a 200 euro a cittadino. Hanno dato a tutti i Comuni italiani una mano anche sul Patto di stabilit. Per le Regioni, invece, non stato previsto lo stesso meccanismo. Anzi, spianate dallincessante azione investigativa della Guardia di Finanza, le Regioni rischiano ora di pagare anche per ci che non devono. Avevamo chiesto al Governo strumenti a sostegno dei cittadini prosegue perch con la liquidit riesci a pagare la sanit, i trasporti, le politiche sociali, i debiti che hai verso i creditori. Ora, invece, i Comuni potranno farlo e le Regioni no. Sia sul debito sia sul deficit conclude abbiamo, al netto della inversione di tendenza avviata, una situazione dieci volte pi grande del Comune di Napoli, dato che il nostro indebitamento dieci volte pi grande. Il tam tam della protesta regionale contro il governo passa dal presidente Caldoro al suo assessore al personale e alle autonomie, Pasquale Som-

Preoccupato
Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro

mese: Il Comune di Napoli ha, in buona parte, risolto i suoi problemi. Siamo soddisfatti per quanto si prospetta per il Comune capoluogo e per altri enti. Ora, per, - sottolinea Sommese - bisogna individuare le soluzioni per sostenere le Regioni. In Campania stiamo lavorando in condizioni difficili e con meno trasferimenti, portandoci dietro un debito di 16 miliardi circa rispetto all1,8 miliardi di palazzo San Giacomo e con un deficit che di 600 milioni ri-

spetto ai 250 di Napoli. In questi due anni e mezzo di Giunta Caldoro - continua Sommese - siamo riusciti a fronteggiare una situazione spaventosa causata dallo sforamento del patto di stabilit e dal rilevante deficit in campo sanitario. Abbiamo messo in campo politiche virtuose in tutti i settori, al punto che autorevoli esponenti del Governo hanno pi volte indicato il modello Campania come esempio di buona amministrazione. Per il piano stabilizzazione, per le politiche del lavoro, per Acerra, per il modello Pompei. La Corte dei Conti e le societ di rating riconoscono le nostre capacit di miglioramento. Ma non possiamo continuare a subire tagli che compromettono sempre di pi i servizi essenziali nel campo dei trasporti, delle politiche sociali, del lavoro, della stessa sanit. Abbiamo bisogno di provvedimenti concreti. Se venisse esteso un contributo di 200 euro per abitante, come avverr per i Comuni, ad una regione come la nostra toccherebbe in cassa 1 miliardo e 200 milioni, come giusto che sia, con cui potrebbe dare risposte vere ai bisogni. Noi con questi numeri riusciremmo a risolvere gran parte dei problemi. Cos, invece, siamo nella paradossale situazione conclude lassessore regionale di chi additato come esempio da seguire, ma non ha le possibilit materiali per continuare il significativo lavoro realizzato nella prima met della legislatura. Ma la voce del dissenso si estende anche alla provincia. Pio Del Gaudio, sindaco di Caserta (Comune che ha dovuto dichiarare il dissesto finanziario) ha rinnovato con pressante urgenza al presidente Giorgio Napolitano il mio appello alle istituzioni affinch i Comuni in dissesto ricevano un segnale concreto di attenzione e e di intervento che li aiuti a rilanciare le comunit che rappresentano. Rammento ancora una volta a tutti la necessit indifferibile spiega il sindaco che le amministrazioni in difficolt che hanno responsabilmente adottato la scelta del dissesto siano messe in condizioni di poter ancora efficacemente assolvere al ruolo di rappresentanza dei territori, anche per non smarrire completamente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Primarie Pd

Baronissi, unica sede per Renzi e Bersani


BARONISSI A livello nazionale sono avversari, ma in ambito locale, in tempi di spending review, Matteo Renzi e Pierluigi Bersani si ritrovano ad essere coinquilini, costretti ad occupare la stessa sede. Location di questa eccentrica vicenda il circolo del Pd di Baronissi, che ospiter entrambi i comitati nati a sostegno dei due candidati premier. Dopo una lunga fase di riflessione, a poche settimane dalle elezioni per le primarie, il coordinamento cittadino del Pd si spacca. Stasera, alle 19, alla presenza dellonorevole Tino Iannuzzi e della consigliera regionale Anna Petrone, sar inaugurato il comitato pro-Bersani, sostenuto dal segretario cittadino del Pd Serafino De Salvo. Sabato 10 alle 11, nella stessa sede, prevista la cerimonia di apertura del comitato che sostiene Renzi. Per loccasione sar presente anche il sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, fondatore del primo circolo provinciale. tutto nellottica della democrazia del partito, spiega Giuseppe Pasquile, coordinatore comitato pro-Renzi di Baronissi.

Angelo Agrippa
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Barbara Landi
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angeloagrippa

Lintervento

SEGUE DALLA PRIMA

Dopo quelle precisazioni le accuse verso la precedente giunta divennero meno frequenti e sembr che il nuovo sindaco volesse finalmente avviarsi ad amministrare con serenit la citt. Evidentemente questo non gli riuscito e quindi ha ripreso a diffondere notizie capziose. Negli ultimi giorni, con un enorme ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge (aprile 2012), stato approvato dalla giunta il rendiconto 2011, destinato allesame del consiglio. In questo documento, dopo un balletto di numeri assai poco edificante, viene fuori un dato che, a leggerlo, fa tremare i polsi: il Comune di Napoli avrebbe una debitoria di 1,5 miliardi di euro e un disavanzo di circa 850 milioni di euro. Il primo dato il pi facile da commentare: la debitoria a cui si fa riferimento costituita dalle spese correnti necessarie per il normale funzionamento e per lerogazione dei servizi. Il Comune di Napoli, ordinariamente, spende ogni anno circa 1,3 miliardi di euro. Quindi, una debitoria di 1,5 miliardi significa che i pagamenti sono mediamente in ritardo di un anno. Il che, a dire il vero, rientra nellassoluta normalit degli enti locali. La condizione di ritardo , in Italia, talmente strutturale che lo Stato, recependo una specifica direttiva europea, di recente ha stabilito lobbligo di pagare i propri debiti entro 30 giorni dalla scadenza. Il secondo dato sostanzierebbe, invece, un buco di bilancio, rappresentato dalla differenza (e questo il disavanzo di amministrazione) tra tutte le spese da pagare e tutte le entrate di cui il Comune pu disporre. Lattuale amministrazione, nella sostanza, con il consuntivo di cui parliamo, ha deciso di cancellare una sostanziosa parte dei crediti che vanta verso terzi, e precisamente 874 milioni di euro. In questo modo, ha squilibrato il bilancio, modificando la situazione di pareggio che si era riscontrata con i consuntivi degli anni precedenti.

De Magistris ha rinunciato ai crediti peggiorando i conti del Comune


Perch de Magistris ha deciso questo? Il fatto che i crediti di cui qui si parla sono veri e reali e il Comune ha il titolo giuridico per pretenderne il pagamento; tuttavia, questi crediti non si riscuotono, o non si riscuotono nei tempi giusti. Si tratta principalmente di crediti derivanti da Tarsu e da multe degli anni passati, non pagate anche per il disagio economico che i cittadini stanno vivendo. Rispetto a questi crediti, le vie che si possono perseguire sono due: o si mettono in piedi azioni incisive per lincasso, facendo una lotta serrata allevasione, oppure si cancellano dallattivo. La giunta de Magistris ha scelto la via pi semplice, creando nella sostanza un danno ai napoletani: invece di fare qualcosa per rendere pi rapide le riscossioni, cancella i crediti, si mette nella condizioni di accedere alle procedure del pre-dissesto previste dal nuovo decreto, fa in modo di farsi obbligare ad aumentare al massi-

Sabatino Santangelo, ex vicesindaco al Comune di Napoli

scena labituale clich del buco determinato dalla precedente amministrazione alla cui ombra vive ormai quotidianamente. Si pu quindi affermare che andata in scena la retorica del non-vero. Non vero che i crediti da cancellare (ammesso che si debmo tutte le imposte e le tariffe e, infine, bano cancellare, piuttosto che riscuotere) chiede allo Stato un prestito di 500 milio- sono 874 milioni, e infatti gli uffici si erano fermati a una cifra ben inferiore; tuttavia, ni di euro. Il risultato di questa operazione per- far crescere il buco funzionale a rendere verso: la cancellazione delle multe e della pi pressante la richiesta di intervento del tarsu non pagate non ferma Equitalia, che governo centrale e a giustificare lincreproseguir le sue azioni esecutive; nel frat- mento di tasse e tariffe a carico della cittaditempo i cittadini che pagano normalmen- nanza. Non vero che il buco corrisponde te (ma anche quelli che sono in ritardo), a quanto accertato dagli ispettori del minisaranno chiamati (attraverso laumento stero, i quali non hanno ancora reso alcuna delle tasse e delle tariffe) a ripianare (al po- relazione. Non vero, infine, che i bilanci sto degli evasori) gli 874 milioni tolti dal- della precedente giunta hanno dissimulato lattivo (per non cancellati), e a restituire il disavanzo, come ben chiaro allassessore al Bilancio, il quale, in anche i 500 milioni prestaquanto presidente fino a ieti dallo Stato. ri dei revisori dei conti, ha Insomma, questa ammi- Risultato perverso reso il proprio parere favonistrazione ha assunto un Il risultato perverso: revole sulle ultime manoatteggiamento rinunciata- i cittadini dovranno vre della giunta Iervolino; rio rispetto alle riscossioe non risulta che abbia alni. Mentre le precedenti ripianare 874 milioni e giunte hanno attivato del- restituire i 500 allo Stato lepoca sentito alcuna necessit di presentare dimisle iniziative, magari insufsioni da revisore dei conti. ficienti, per migliorare gli Alla stessa retorica del non-vero anche incassi (il nuovo sistema di notifica delle multe, i protocolli di intesa con la guardia ispirato il decreto salva-comuni, che indi finanza ed Equitalia per la lotta alleva- venta il pre-dissesto per nascondere i tagli sione, la velocizzazione di due condoni che mettono in rosso i conti dei comuni di quello delle multe e quello edilizio e al- tutta Italia, vessando i cittadini per ripiatro ancora), la giunta de Magistris ha deci- narli e conseguendo, quale unico concreto so di vessare ulteriormente i suoi cittadini. risultato, quello di salvare i sindaci dal riNon si tratta di una scelta obbligata, ma so- schio di incandidabilit. lo della via pi semplice: dopo essere rimaPer concludere, quindi, va considerato sti fermi per 18 mesi, e non aver reagito in che le difficolt finanziarie che incontra Namodo politicamente incisivo a uno Stato che ha tagliato negli ultimi anni circa 500 poli non costituiscono uneccezione, poimilioni di euro, con lacqua alla gola pro- ch sono comuni a tante altre citt, e va prio e principalmente per questi tagli e nel- detto che la strada intrapresa rischia di conlimpossibilit di continuare ad alimentare durre Palazzo San Giacomo, che pure ha rei miti ammanniti alla citt come strada di sistito a temperie politiche e sociali di ogni salvazione per la propria economia (Ameri- tipo, a scassarsi davvero. Sabatino Santangelo cas Cup, Coppa Davis, scomparsa dei rifiuti, pista ciclabile e altro ), ha messo in RIPRODUZIONE RISERVATA

la Repubblica la Repubblica
DOMENICA 4 NOVEMBRE 2012

NAPOLI

PER SAPERNE DI PI www.stefanocaldoro.it www.vesuviana.it

III

Lintervista

Intervista al governatore: Primarie di coalizione nel centrodestra, non limitiamoci al Pdl

Assurdo escludere le Regioni dai fondi pubblici anti-dissesto


Caldoro: Il governo non pu aiutare solo i Comuni
(segue dalla prima di cronaca)

La Lega

Le Province

OTTAVIO RAGONE
INTENDO primarie proposte a tutta larea moderata, da Casini a Montezemolo. Una parte del Pdl pensa anche alla Lega. Io sono da sempre per le primarie nellala moderata. Mi rendo conto che molto difficile. Esistono problemi oggettivi per ricostruire i valori fondamentali e di programma, ma bisogna provarci. Quando questo fronte si presenta unito rappresenta ancora la maggioranza degli italiani. In Sicilia, al di l del grande successo di Grillo, se si sommano Musumeci e Miccich allUdc, siamo oltre il 50 per cento. La Lega deve partecipare alle primarie? Io preferisco lavorare sul fronte moderato, ma legittimo che ci sia la Lega. E se c la Lega alle primarie, lei ha gi detto che si candida. S. Non per spirito personale, ma se organizziamo primarie di coalizione e scende in campo la Lega con Roberto Maroni, asso-

Confermo, nel caso di consultazioni pi larghe che vedano in campo Maroni, la mia candidatura per rappresentare il Sud

Inutile accorpare Irpinia e Sannio, non porter benefici di spesa. Bisognava prima definire i confini della citt metropolitana

Tremonti. Ora il governo propone giustamente che la quota per abitante passi da cento a duecento euro, per Napoli ci significherebbe una riserva di 200 euro. E questo che centra con la Regione? Consideriamo due dati. Il Comune di Napoli ha un deficit dichiarato reale di circa 250 milioni, mentre il debito di un miliardo e 800 milioni. Se arrivano 200 milioni, il 90 per cento dei problemi risolto. La Regione Campania ha deficit di 600 milioni e un debito di 16 miliardi. Anche le Regioni, da almeno due anni, chiedono di agganciarsi al fondo di rotazione. Non si capisce perch lo possono fare solo i Comuni e perfino le Province, che peraltro saranno in parte sciolte, e invece le Regioni non hanno accesso. assurdo. Se la Regione accedesse alle stesse regole del Comune, avremmo una liquidit immediata di un miliardo e duecento milioni, perch la Campania ha sei milioni di abitanti. Sarebbe ossigeno straordinario per pagare il nostro debito, i fornitori, le aziende, i trasporti. La Fiat a Pomigliano, con la vi-

Pomigliano

Berlusconi

RABBIA
Dipendenti dellEav sulle scale del deposito di Agnano

Difendo la scelta industriale Fiat, per lazienda sbaglia con quellazione simbolica, sembra discriminatoria
lutamente necessario che ci sia anche il Sud. Do la disponibilit a combattere questa battaglia, in quanto presidente della pi grande Regione del Sud. Non lo faccio per motivi personali, ma perch essenziale rappresentare le ragioni di una parte del paese in una logica non di separazione, ma di piena integrazione, a differenza di quanto sostiene la Lega. Questo pezzo di Europa del sud che in Italia conta 25 milioni di persone un potenziale straordinario per la crescita del Paese. Se si candida, ha gi in mente un simbolo, uno slogan? Simboli non ancora. Quanto allo slogan, basta una sola parola: Il Sud. anche un modo per rispondere al modello tedesco che guarda allEuropa baltica, del nord, mentre il nostro Paese deve affermare i valori dellEuropa del sud. Caldoro, le primarie del Pdl sono gi in affanno. Regole rigide sulla raccolta firme, tempi troppo stretti per le candidature. In effetti stato un errore aver previsto tempi cos stretti, che ti portano quasi per trascinamento alle primarie di partito. Che sono lo ripeto limitative, anguste politicamente rispetto alle risposte che dobbiamo dare. Per questo tipo di competizione, una specie di congresso aperto del Pdl, non ritengo utile una mia candidatura. Mancano pochi giorni al 16 novembre. Se ci fosse domattina la disponibilit di Casini, Montezemolo o Maroni, si potrebbero riscrivere le regole. A quel punto il meccanismo si ferma e si ricomincia. Difficile che accada, francamente. Non detto, se arriva una forte proposta dal Pdl. Berlusconi un intralcio politico? Fa perdere voti al Pdl? Berlusconi stato il fondatore di uno schieramento largo, moderato e riformista, che ha avuto la maggioranza parlamentare nel paese. Sbaglia chi ritiene che la vicenda di Berlusconi vada derubricata, dicendo: si deve fare da parte, punto. Chi sottovaluta luscita di scena di Berlusconi o chi ci spera, commette un errore di valutazione. Detto questo, sono convinto che Berlusconi dentro di s abbia deciso cosa fare. E cosa ha deciso? Non lo so. Ma potete rimanere appesi ai rinvii di Berlusconi? Cos il caos. Non c dubbio, un dato di fatto. Il punto quale risposta siamo capaci di dare. Secondo me, le primarie di coalizione. Il governo sta intervenendo per i Comuni in difficolt finanziaria. Il governo ha dato una risposta straordinaria e assolutamente efficace alle richieste dei Comuni, a partire da quelli grandi e con forte indebitamento, come Napoli. Monti ha utilizzato due meccanismi. Ha allentato il patto di stabilit per circa 500 milioni e ha previsto un fondo di rotazione per gli enti locali, uno strumento che costruimmo anche con il mio contributo quando era ministro

stato il fondatore di uno schieramento largo, moderato e riformista, sbaglia chi sottovaluta la sua uscita di scena
cenda dei 19 licenziamenti, si attirata critiche generali. Anche la sua? Io sono per la linea Pomigliano, difendo quella scelta industriale. In Campania abbiamo lo stabilimento pi moderno del mondo. La met dei dipendenti gi tornata al lavoro. La crisi dellauto non dipende da quellaccordo. Non possiamo incatenare le aziende, stabilire chi deve assumere come dipendente. Non esiste. Le aziende senza flessibilit se ne vanno. Ma in questo caso la flessibilit non centra nulla. Lerrore dellazienda stato di rispondere con una azione simbolica che appare discriminatoria. Non appare discriminatoria: lo . Non tecnicamente. Per allesterno sembra diversamente. La risposta dellazienda stata rigida, quasi un manifesto, politicamente appare come una discriminazione, ecco questo stato lerrore della Fiat. Cosa pensa dellaccorpamento Irpinia-Sannio in una sola Provincia? Sbagliato, inutile. Io sono sempre stato per lo scioglimento di tutte le Province. Gli accorpamenti non produrranno alcun effetto sulla finanza pubblica. In Campania, poi, bisognava prima decidere dove inizia e finisce la citt metropolitana. Mentre il resto della regione potrebbe diventare addirittura una sola Provincia.
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dere presidi e blocchi stradali. I lavoratori della regione si stanno organizzando per presidiare in massa gli uffici di Agnano o Palazzo Santa Lucia, dice Andrea De Blasio, dipendente di Comiziano. Stiamo facendo il possibile per assicurare il pagamento degli stipendi ai lavoratori nonostante le difficolt in cui versa la societ fa sapere lassessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella. Secondo indiscrezioni sarebbe in corso una trattativa con la Bnl e gli stipendi potrebbero arriva-

Resteremo qui a oltranza il silenzio dei dirigenti fa solo salire la nostra rabbia
re entro venerd. Ma quel che preme ai dipendenti pi che altro capire se lEavbus ha ancora un futuro. Con i manifestanti solidarizzano i lavoratori delle altre societ del gruppo. Anche la Circum infatti in agitazione, ma i lavoratori hanno dichiarato una tregua allazienda che li ha convocati per mercoled. Il commissario liquidatore dellEavbus, Pepe, lamministratore uscente di una societ fallita denuncia Luca del Prete dellOrsa La politica deve uscire fuori dalla gestione, lunico modo per salvare il trasporto pubblico.
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Lettera del sindaco di Trentinara a Napolitano

Presidente, sar default senza quei soldi regionali


LA REGIONE non paga? Il Comune rischia il dissesto. E il sindaco scrive al presidente della Repubblica. Succede a Trentinara, piccolo centro in provincia di Salerno, dove il primo cittadino Rosario Carione ha deciso di prendere in mano la penna esasperato dal rischio default. Possiamo sopportare la riduzione dei fondi. Non ci lamentiamo dei tagli: il piagnisteo non ci appartiene, chiarisce nellappello inviato ieri a Giorgio Napolitano. Per ci impossibile fronteggiare la carenza di liquidit dovuta alla mancata erogazione di risorse che ci spettano in virt di impegni finanziari adottati dalla Regione Campania. E non onorati. Sono 450 mila euro. Il Comune di Trentinara li ha anticipati dal 2009 al 2012 alla Cassa depositi e prestiti, per pagare le opere pubbliche realizzate con finanziamenti regionali. Ma la Regione ha rimborsato solo una piccolissima parte di quanto dovuto, spiega Carione. Situazione che diventa insostenibile se le entrate comunali sono esigue: un milione di euro previsti entro fine anno. E circa 705 mila euro che devono coprire le uscite dellintero 2012. Di gran lunga insufficienti a garantire il solo pagamento delle spese non rinviabili. A subirne le conseguenze? Saranno i cittadini. Non potremo pagare lenergia elettrica per illuminare le strade prevede il sindaco n gli stipendi al personale, non avremo soldi per gli uffici pubblici e le scuole. Sappiamo che la Regione in crisi ma questo non pu condannare alla bancarotta i comuni. (rosita rijtano)
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IL CAPO DELLO STATO


Il presidente Giorgio Napolitano