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La crisi dell'Atletica Sarda Mi chiamo Gianluca Zuddas, ho iniziato con l'Atletica nell'ottobre 2007, a 22 anni, dopo un mordi e fuggi

a 16 anni. Pur con risultati meno che mediocri, continuo a divertirmi negli allenamenti e nelle gare. In questi anni sono entrato in contatto con una realt per me nuova ed estremamente variegata. Ho trovato grande impegno da parte di atleti e tecnici, ma anche lamentele per tante cose che non vanno. Perlopi mancanza di chiarezza e poca comunicazione. Per formazione personale, ho sempre esercitato il dubbio nella mia vita e ho sempre preferito la discussione civile al becero autoritarismo. Per questi motivi, dopo aver passato anni a sentirmi dire "l'Atletica Sarda in crisi", "prima c'erano il doppio degli atleti", "il primo classificato di oggi nei 100 metri avrebbe corso in 4 serie negli anni '90" et cetera, ho preferito approfondire la questione. Per questo negli ultimi anni ho cercato di verificare che quanto sentito fosse vero e condivido con voi i risultati di questa ricerca. Gli anni d'oro Gli anni '90 hanno costituito per la Sardegna il decennio d'oro dell'Atletica: velocisti come Gianni Puggioni, Sandro Floris, Giorgio Marras e Nicola Asuni nella 4x100 azzurra e Rita Angotzi (sul finire degli anni '80) in campo femminile; saltatori come Milko Campus, Nicola Trentin, Andrea Crobu, Luca Murgianu e Valentina Uccheddu; mezzofondisti come Davide Cadoni e Sara Palmas. Poi, complice anche il ridimensionamento dei gruppi sportivi militari, abbiamo visto una progressiva diminuzione degli atleti di professione: gli ultimi "militari" sono stati Maria Aurora Salvagno e Anastassia Angioi. Assoluti in via di estinzione Questa diminuzione figlia di un minor numero di atleti delle categorie assolute: nel 1996-97 la media di atleti tesserati nelle categorie assolute era di 1.858; dal 1998 al 2007 la media stata di 1.364; dal 2008 al 2011 la media di 837. Facendo impropriamente un testa-coda 1996-2011, i tesserati assoluti sono il 53% in meno. Per esser chiari, il rapporto promozionali/assoluti il seguente: 1,17 nel biennio 1996-97; 1,99 nel quadriennio 1998-2001; 3,26 nel quadriennio 2002-05; 4,80 nel biennio 2006-07; 6,23 nel triennio 2008-10; 4,65 nel 2011. Gli atleti promozionali e gli atleti master sono pi che raddoppiati. E qui inizia la prima anomalia: perch al raddoppio degli atleti promozionali non corrisposto un raddoppio degli assoluti, ma anzi un dimezzamento? Perch i bambini, crescendo, non continuano a fare Atletica? Credo sia una domanda importante che si dovrebbero porre i dirigenti e dovrebbero trovare una soluzione. Si potrebbe dire che questo un fenomeno italiano e non solo sardo, ma cos non . Se confrontiamo i tesseramenti italiani e quelli sardi dal 2000 al 2011 (i dati precedenti non sono confrontabili) vediamo che: la fascia promozionale in Sardegna aumenta del 46,96% e in Italia del 54,07%; la fascia master-amatori in Sardegna cresce del 77,44% e in Italia del 63,35%; la fascia assoluta in Sardegna cala del 39,15% e in Italia del 7,28%. Appare lampante come esista una questione sarda relativa agli assoluti.

Record Passiamo al discorso qualitativo: il 71% dei record sardi maschili stato realizzato negli anni '90, solo il 16% dal 2000 a oggi; in campo femminile invece sono divisi in maniera equa (tra il 20 e il 30%) nei decenni '80-'90-'00-'10. La differenza tra uomini e donne sta sostanzialmente in una minor partecipazione femminile ridotte a poche discipline sino agli anni 2000, per poi allargarsi nel nuovo millennio. Campionati Italiani Se andiamo a guardare la partecipazione ai Campionati Italiani dal 2006 al 2012 (non ho trovato i dati degli anni precedenti) vediamo un calo graduale, sino al dimezzamento: 115 iscrizioni e 82 atleti nel 2006, 95 iscrizioni e 63 atleti nel 2007, 85 iscrizioni e 58 atleti nel 2008; dal 2009 al 2012 invece i numeri si stabilizzano su 64,75 iscrizioni e su 50,25 atleti. Naturalmente, alla minor partecipazione corrisponde anche un calo dei risultati: 12 medaglie e 33 piazzamenti nei primi 8 posti di media nel triennio 2006-08, 7 medaglie e 26 piazzamenti nei primi 8 posti di media nel quadriennio 2009-2012. Piccola nota: all'interno di questi numeri troviamo la presenza di atlete come Marzia Caravelli e Zara Bahni che sono tesserate per societ sarde ma che non rappresentano il frutto dell'Atletica Sarda. L'andamento medio dell'lite dell'Atletica Sarda nelle discipline pi praticate E' possibile desumere l'andamento medio di un movimento? Ho risposto a questa domanda prendendo gli annuari della federazione regionale dal 1993 al 2012, ho selezionato le discipline principali, scartando quelle in cui sono state introdotte significative modifiche regolamentari. Ho poi inserito i dati relativi alle 5 migliori prestazioni stagionali, calcolato la media e ho poi aggregato i dati per quadrienni olimpici, in modo da avere dati pi stabili e meno altalenanti rispetto a quelli annuali. Ho poi convertito i dati medi in prestazioni tabellari per poterli raffrontare e verificare l'andamento in termini numerici. Tra gli atleti inseriti ci sono gli atleti sardi che sono diventati "militari" degli anni '90 in prevalenza ma anche le atlete degli anni 2000 che sono tesserate per societ sarde senza per essere espressione dell'Atletica regionale (la qual cosa, come vedremo in seguito, influenza, soprattutto in campo femminile, i dati a causa del ridotto numero di partecipanti). Negli ultimi 20 anni l'andamento medio in costante regresso: si parte dai 696 punti medi del 1993-96 per arrivare ai 652 punti medi del 2009-2012, 44 punti persi. Il calo prevalentemente maschile: 745 punti medi nel 1993-96, 668 nel 2009-2012, 77 punti persi. Tra le donne invece il calo, per i motivi succitati, ridotto a 12 punti medi, da 648 a 636. Se spostiamo l'attenzione a dove concentrato il calo vediamo che: i seniores dal 1993 al 2008 sono in costante ma lieve calo, passando da 750 a 738 punti medi, mentre il calo pi corposo nel 2009-2012 quando si arriva a 709 punti, completando il calo a 41 punti medi; le promesse sono molto altalenanti (come vedremo dopo, coerente con il numero di atleti poich questa la categoria con il minor numero di atleti) e dal 1993-96 al 2009-12 perdono 20 punti medi, passando da 669 a 649; gli juniores sono la categoria che peggiora di pi,

mostrando prestazioni inferiori a quelle allievi e passando da 661 punti del 1993-96 a 582 punti nel 2009-12, con un decremento di 79 punti medi; gli allievi sono abbastanza stabili, perdendo solo 26 punti medi, passando da 661 a 629 punti medi. Se andiamo a vedere l'andamento dei settori di discipline vediamo che: la velocit perde 35 punti medi, passando da 797 a 762 punti; il mezzofondo veloce perde 98 punti medi, passando da 750 a 652 punti; gli ostacoli restano pressoch stabili con un decremento di soli 7 punti, da 700 a 693 punti; i salti perdono 47 punti, passando da 674 a 627 punti; i lanci perdono 49 punti, passando da 587 a 538 punti. Se facciamo un discorso di quantit, in ognuna di queste 15 discipline considerate (100-200-400 metri; 800-1.500 metri; 110/100-400 hs; alto-lungo-triplo-asta; peso-disco-martello-giavellotto), vediamo che il calo di presenze coerente con il calo di tesserati di cui abbiamo parlato: 107,33 atleti medi nel 1993-96; 82,78 atleti medi nel 1997-00, -22,87% rispetto al quadriennio precedente; 57,33 atleti medi del 2001-04, -30,74% rispetto al 1997-00; 55,47 atleti medi nel 2005-08, 3,26% rispetto al 2001-04; 49,60 atleti medi nel 2009-12, -10,58% rispetto al 2005-08. Dal 1993-96 al 2009-12 si perso il 53,79% degli atleti. Se guardiamo dove si trova il calo vediamo che: i seniores calano complessivamente del 35,58% passando da 21,73 a 14 atleti medi; le promesse calano del 59,46% passando dal 17,18 a 6,97 atleti medi; gli juniores perdono il 55,19% passando da 29,28 a 13,12 atleti medi; gli allievi perdono il 59,61% passando da 71,58 a 28,91 atleti medi. Societ A questa descensio ad inferos non si sottraggono ovviamente le societ sarde. Basterebbe fare un raffronto veloce tra i voti alle prossime elezioni federali: la somma dei voti delle societ sarde passa da 3.699 a 2.720. Ci causato in primo luogo dal minor numero di atleti; poi dal minor numero di atleti di livello. Le societ hanno sempre pi difficolt a chiudere una squadra per qualificarsi alle Finali Nazionali: mentre sino a met anni 2000 si riusciva, grazie a prestiti incrociati tra le societ, a chiudere vicendevolmente una squadra per poter partecipare alle Finali CDS di categoria, ora non pi cos. L'ultima partecipazione sarda ai CDS Juniores del 2007, ai CDS Allievi nel 2010 se non erro. Sono diminuite le partecipazioni anche alle Finali CDS Assolute: ora solo il Cus Cagliari in A Oro (seppur retrocesso per due anni di fila). Come cambiare? Tutti questi noiosi numeri perch? Mi piace parlare vergin di servo encomio e di codardo oltraggio direbbe Manzoni: spesso ci che percepiamo differente se lo riduciamo a numeri grezzi. La mia impressione, sulla base di quanto ho sentito sui campi e sulle piste sarde, era che si esagerasse nell'enfatizzare la crisi di cui si parlava. Ho preferito verificare di persona ed effettivamente a mio avviso i numeri di cui sopra sono impietosi e riflettono la gestione di questi 20 anni. Penso che sia chiaro che la rotta intrapresa sia sbagliata: occorre prenderne atto, decidere di cambiare, decidere come farlo e agire di conseguenza. Da quello che ho visto ci sono errori di mancanza di programmazione, perfettibile gestione umana dei giudici, dei

volontari, comunicazione da migliorare. Tante cose da fare. Elezioni

Il 17 novembre nella sede del Cus Cagliari ci saranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Federale. L'unico Candidato Presidente Sergio Lai, Presidente Fidalsardegna degli ultimi 32 anni. I Candidati Consiglieri sono 14, quasi tutti i Consiglieri uscenti (il Consiglio Federale composto da 8 Consiglieri) e qualche nome nuovo. Nell'ultimo anno nato il Movimento per una nuova stagione dell'Atletica Sarda. Ci sono state tante riunioni per cercare di raccogliere le necessit e i problemi con i quali si sono scontrate le societ, per buttare gi un programma di cambiamento. Non stato possibile presentare un Candidato Presidente, ma si sono presentate le candidature per 3 Consiglieri. Tra questi spicca la Candidatura di Luca Murgianu, ex lunghista e attuale Presidente della Confartigianato Sardegna, che potrebbe essere l'homo novus grazie al quale si pu sperare di salvare quel che resta dell'Atletica Sarda. Le altre candidature del Movimento sono quelle di Andrea Culeddu, che stato tra gli organizzatori della Finale Nazionale CDS Master 2010 a Cagliari, e Antonello Murgia, che si occupato del Gran Prix Giovanile. Il Movimento appogger esternamente, visti i meriti sportivi mostrati, la candidatura di Saverio Bisogni (Presidente dell'Atletica Oristano e della Fidal Provinciale di Oristano), Stefano Mascia (responsabile del Superpremio, la maggior serie di manifestazioni assolute su pista in Sardegna) e Gianni Usala (Presidente della Fidal Provinciale di Nuoro, ex Presidente della Delogu Nuoro e responsabile del Gran Prix Giovanile). Mi auguro che il prossimo Consiglio Federale si mostri recettivo e attivo sul campo perch, vedere lo Sport che amo in questa situazione, vedere i campi desolatamente sempre pi vuoti, vedere i giovani abbandonare la pista e le pedane, una cosa che fa male.