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PRINCIPALI CAUSE DI MORTALITA IN ITALIA

Il Ministero della Salute identifica tra le principali cause di morte in Italia nelle malattie degenerative croniche a causa del processo di invecchiamento. Tra queste quelle circolatorie e tumori rappresentano le principali (nel 2008 di ben 7 decessi su 10). C una differenza tra UOMINI e DONNE: gli uomini hanno pi cause circolatorie mentre le donne le malattie cardiovascolari seguite dai tumori. le malattie dellapparato respiratorio rappresentano la terza causa di decesso, sia per gli uomini sia per le donne (7% e 6%, rispettivamente), seguite dalle cause violente fra gli uomini (5%) e dalle malattie endocrine e del metabolismo (5%) fra le donne, prevalentemente imputabile al diabete mellito, che da solo responsabile del 4% di tutti i decessi femminili. I tumori, prerogativa della popolazione adulta e matura, rappresentano la prima causa di decesso dopo i 45 anni di et e fino allet di 84 anni. Nella classe di et dei GIOVANI ADULTI (15-44 anni), la prima causa di morte rappresentata dalle cause violente. Fra i BAMBINI e adolescenti con meno di 15 anni, il numero di decessi stato di 2.739, principalmente dovuti a condizioni che originano dal periodo perinatale (40%) e da malformazioni congenite e anormalit cromosomiche (22%); i tumori che rappresentano la terza causa di morte pi frequente (10%) in questo gruppo sono per lo pi leucemie e altri tumori del sistema linfatico/ematopoietico. A livello di regioni alla CAMPANIA spetta il titolo di Regione con la pi alta mortalit dItalia sia per gli uomini sia per le donne. Un aspetto che differenzia in modo determinante il quadro attuale rispetto a quello passato riguarda il contributo delle diverse classi di et alla diminuzione della mortalit. Nella prima met del Novecento erano le riduzioni di mortalit nelle prime et della vita a contribuire maggiormente al calo della mortalit complessiva, mentre nel secondo dopoguerra e fino agli anni Ottanta i contributi pi significativi hanno riguardato gli adulti. Negli anni Novanta un peso importante stato assunto dalle classi di et anziane e, di recente, anche da quelle giovanili.A met del Novecento gli italiani avevano unaspettativa di vita alla nascita pari a 63 anni per gli uomini e a 67 per le donne. Negli anni successivi la speranza di vita progressivamente aumentata per entrambi i sessi, sebbene in maniera diversificata, con un divario che inizialmente aumentato a favore delle donne, fino ad arrivare nel 1979 a un gap massimo di sopravvivenza alla nascita tra i due sessi pari a 6,9 anni. A partire dagli anni Ottanta la distanza andata via via diminuendo, grazie alla riduzione della mortalit maschile pi accelerata negli uomini che nelle donne. Nel 2008 gli uomini sono arrivati a vivere in media 78,6 anni e le donne 84.

Dati provenienti dallIstituto Superiore della Sanit.

Dai dati Eurostat 2009: Grafico 1 - Cause di morte - Tasso di mortalit standardizzato per 100 000 abitanti, maschi, UE-27, 20002009 (1) (2000=100) - Fonte: Eurostat (hlth_cd_asdr)

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