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Anno XII • n° 3 • VENERDÌ 20 GENNAIO 2012

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Settimanale • € 0,02 copia omaggio

PM10, VALORI SEMPRE SOPRA LA SOGLIA

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alle pagine 4-5

ARIA AVVELENATA, MA NESSUNO INTERVIENE

Polveri sottili: siamo a otto giorni consecutivi di superamento dei limiti. Cremona e i comuni limitrofi annunciano provvedimenti: blocchi della circolazione e targhe alterne. Scetticismo da parte dei cremonesi che ritengono insufficienti le misure che verranno adottate

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L’EDITORIALE Nessuno Daniele Tamburini daniele.tamburini@fastpiu.it C hi mi conosce sa quanto ami le automobili, da sempre.
L’EDITORIALE
Nessuno
Daniele Tamburini
daniele.tamburini@fastpiu.it
C hi mi conosce sa quanto ami le automobili, da
sempre. Mi piacciono le auto e mi piace gui-
darle, da giovane ho partecipato a gare auto-
mobilistiche. Ma devo, dovrò farmene una
ragione, almeno fintantoché non costruiranno auto non
inquinanti: non possiamo più sostenere questi livelli e,
soprattutto, questa qualità di mobilità. La nostra aria
non lo tollera più. L’inquinamento è alle stelle, i valo-
ri delle PM10 sono preoccupanti: se ne sono accorti
persino in Comune. Nell’inchiesta che pubblichiamo in
questo numero, alcuni cittadini dicono, con ragioni
fondate: bloccare il traffico è un provvedimento tam-
pone, servirebbe ben altro; ad esempio, incentivare
l’utilizzo dei mezzi pubblici. Certo che sì. Tra l’altro, il
trasporto pubblico locale è stato tra i comparti più pe-
nalizzati, manovra dopo manovra. Però, è ormai pale-
se, ormai inevitabile che dovremo cambiare abitudini.
Pensiamoci un attimo: il prezzo della benzina è ulte-
riormente aumentato. Questo contribuisce a deprimere
la mobilità, che è uno degli elementi dello sviluppo di
un territorio. Allora, non sarebbe meglio investire pro-
prio nella mobilità pubblica, rendendola più fruibile,
magari gratuita: ci sono esempi in giro per il mondo,
ne abbiamo parlato ampiamente, su queste pagine,
qualche anno fa. Bisogna cominciare a lavorare per un
modello di città da godere di più e meglio. Si parla di
“città intelligenti”. È un concetto affascinante. Faccio
un esempio: se hai bisogno di un certificato, non devi
spostarti ma, collegandoti via internet ad uno sportello
telematico, lo stampi direttamente in ufficio o a casa.
A questo proposito, il Comune di Cremona ha già fatto
molto. Ma molto rimane da fare. A leggere il rapporto
Euromobility per il 2011, i numeri sono sconfortanti:
trasporto pubblico locale ancora inefficiente nella
maggior parte delle città italiane, e 8000 morti all’an-
no per le polveri sottili. Occorre cambiare mentalità,
porsi l’obiettivo, e perseguirlo con determinazione sa-
pendo di andare contro forti interessi: è inevitabile, non
può che essere così. Ma chi è, oggi, disposto a farlo,
sapendo che elettoralmente non paga?
▲ IL NORD NELLA MORSA DEL GELO Dopo un inverno relativamente mite, il freddo è arrivato
IL NORD NELLA MORSA DEL GELO
Dopo un inverno relativamente mite, il freddo è arrivato anche nel
nostro territorio. Si sono sfiorati i -5°. Nei prossimi giorni, però,
le temperature saliranno. Permane tuttavia il rischio della nebbia
BASKET - A CANTU’
CALCIO - L’INTERVISTA
SCONTRO NELLA LEGA
Vanoli Braga
Sales, il difensore
che pensa
solo alla squadra
a caccia
del colpaccio
Cremona sceglie
Maroni: «Congresso
prima possibile»
a pagina 31
a pagina 33
A pagina 8
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▲ Chi sono le agenzie di rating? Lo abbiamo chiesto al prof. Vaciago Il declassamento dell'Italia
Chi sono le agenzie di rating?
Lo abbiamo chiesto al prof. Vaciago
Il declassamento dell'Italia
da parte di Standard & Poor’s,
insieme a buona parte dei
Paesi dell’eurozona, ha por-
tato scompiglio e preoccu-
pazione nel mondo della fi-
nanza europea. Ma cosa
sono queste agenzie di ra-
ting? E per quale motivo so-
no così potenti da mettere in
crisi un’intero continente?
a pagina 7

BOCCIATURA DEI REFERENDUM

Intervista a Morrone

presidente del

comitato promotore

a pagina 6

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L’APPELLO DELL’APAC

«Serve una nuova casa per i gatti randagi»

a pagina 3

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CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto
CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto
CREMONA
CREMONA

3

Venerdì 20 Gennaio 2012

APPELLO DELL’APAC

«Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto dal gattile di via Bissolati

«Serve una nuova casa per i gatti»

Il vice presidente Paolo Italia chiede aiuto a tutti i privati. «Sono circa 900 i gatti che seguiamo su tutto il territorio»

di Laura Bosio

S ervono fondi per costruire un nuovo gattile. E servono con urgenza, poiché, non appena partiranno i lavori per il recupe-

ro del Parco dei monasteri, tutti i felini ospitati nell'attuale struttura di via Bissolati - che fa parte, appunto, dell'area da riqualificare - dovranno tro- vare un'altra casa. Per questo l'associa- zione Apac, che gestisce la struttura cremonese - oltre ad altre numerose co- lonie feline su tutto il territorio - sta lan- ciando una campagna di raccolta fondi per la realizzazione del nuovo gattile, soprattutto dopo il venir meno dell'ipote- si di un trasferimento di tutti i gatti in una struttura in via Milano (risultata non ido- nea in quanto rientrava in una zona adi- bita a parco).

Non vi sono dunque, allo stato dell'arte , delle alternative possibili. «Nel corso dell'anno appena trascorso mi sono in- contrata diverse volte con gli assessori competenti, ma purtroppo neppure il Comune di Cremona ha abbondanza di fondi» spiega Paolo Italia, vice presi- dente Apac. «Per questo abbiamo lan- ciato questa campagna: speriamo di ri- uscire a raccogliere almeno una parte della somma, in modo da andare incon- tro alle istituzioni, o addirittura di arriva- re a raccogliere la cifra completa. Ci sono già alcune persone che si sono dette disponibili a finanziarci, ma la strada è lunga». Serve quindi l'aiuto di tutti per dare una nuova casa ai gatti senza padrone. «Questa situazione si trascina ormai da troppi anni, ma sinora non è mai stato fatto ancora niente di concreto» conti- nua Italia. «Tuttavia abbiamo sempre cercato di evitare le polemiche, proprio perché rischiamo di essere mandati via da un giorno all'altro. Le istituzioni stan- no iniziando a prendere coscienza solo

CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto
CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto
CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto

ultimamente di quanto ampio sia il pro- blema dei gatti randagi, molto più diffu- so di quello dei cani. Basti pensare che

la nostra associazione si occupa di circa 900 felini su tutta la provincia, di cui oltre 300 ospiti nel gattile cremonese. Ogni anno sterilizziamo circa 300 animali, e fortunatamente sotto questo fronte l'Asl ci aiuta molto, perché ci passa gratuitamente l'inter-

«Fortunatamente il Comune di Cremona, dal punto di vista economico, ci ha aiu- tato molto. Basti pensare che ci hanno aumentato il contributo, da 5mila a 14mi- la euro. Vorremmo che anche gli altri Comuni del territorio si impegnassero a offrirci qualche contributo, visto che ci occupiamo dei felini in numerosi paesi, e

spesso sono gli stessi sinda- ci a contattarci per risolvere

CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto

vento. Tuttavia anche loro si sono resi conto della mole di lavoro sempre più pesante. Quotidianamente riceviamo

«Una situazione che si trascina da diversi anni»

il problema di colonie feline abbandonate a se stesse». Il costo maggiore è quello del- le spese veterinarie: curare

900 gatti non è cosa da po-

segnalazioni di gatti da re- cuperare o da salvare, ed è difficile far fronte a tutto, so- prattutto con il calo di volontari a cui stiamo assistendo». Purtroppo una pe- sante riduzione si è verificata anche nelle offerte da parte di privati, che nell'ultimo anno sono calate del 30%, rendendo il lavoro dei volontari ancora più difficile.

CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto

co. C'è poi un altro fenome-

no che preoccupa notevol- mente i vertici dell'associazione, così come i volontari: molte persone, special- mente anziani, si trovano costretti a por- tare al gattile il proprio amico a quattro zampe, perché non hanno più le possibi- lità economiche per mantenerlo. «Fa male vedere anziani che ci portano il loro

gatto e scoppiano a piangere perché non vorrebbero abbandonarlo, e sono co- stretti dalle circostanze» spiega Italia. «A queste persone lasciamo la possibilità di tenere il proprio animale, e ci offriamo di contribuire al mantenimento. Questo è un grande sollievo per quegli anziani che senza il proprio gatto resterebbero com-

pletamente soli». Altro problema è il continuo afflusso, presso il gattile, di mici appena nati, che vengono poi abbandonati. «Purtroppo manca una cultura della sterilizzazione. Così molti lasciano che la gatta partori- sca e poi ci portano i gattini, lasciandoli

dentro agli scatoloni. Basti pensare che

ogni anno arrivano centinaia di nuovi gatti. A questo proposito stiamo cercan- do di ottenere dei fondi dalla Regione per promuovere un “Mese della steriliz- zazione a prezzi calmierati", in modo da indurre i proprietari a vaccinare i loro animali, ed evitare così nuovi "orfanelli"». Tornando alla tematica più calda, ossia

quella del trasferimento, esistono anche delle problematiche di tipo legale. «Per legge una colonia di gatti non potrebbe essere spostata se non per due motivi: o un pericolo sanitario o un pericolo di cedimento delle strutture» sottolinea Italia. «Dunque gli eventuali sviluppi futu- ri sono avvolti dall'incertezza. Secondo noi l'unica soluzione possibile è la co- struzione di un gattile nuovo, che abbia le dovute recinzioni per evitare la fuga dei gatti, ma sufficiente spazio per la- sciarli circolare liberamente. Il gatto ten- de a ritornare nel luogo in cui viveva, e spostarli senza le dovute precauzioni comporterebbe vederli ritornare in via Bissolati nel giro di breve tempo. O peg- gio, rischierebbero di morire, investiti mentre cercano di tornare a casa loro, come già era successo quando si era dovuta spostare la colonia felina dell'ex Feltrinelli, quando i gatti erano morti quasi tutti cercando di tornare in- dietro. E noi non lo permetteremo».

CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto
CREMONA 3 Venerdì 20 Gennaio 2012 APPELLO DELL’APAC «Chiediamo l’aiuto dei Comuni». “Mici” a rischio sfratto

Cremona

Le misure contro il continuo sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria

Inquinamento, si va incontro a blocchi e targhe alterne

In attesa che venga siglato dai Comuni, ecco cosa prevede il Protocollo di intesa

Il Comune di Cremona, insieme ad altri Co- muni limitrofi, ha stilato un Protocollo d'intesa con norme relative alla limitazione del traffico, ma anche all'utilizzo corretto di caldaie e im- pianti di condizionamento. Dopo il dodicesimo

giorno consecutivo scatterà il blocco del traffi- co nei giorni festivi, mentre dopo il diciottesi- mo si passerà alla circolazione a targhe alterne anche durante i giorni feriali. Il documento, ancora da approvare in via ufficiale, prevede

misure severe ritenute efficaci a breve ter- mine, ma per molti la preoccupazione resta:

cosa fare per trovare soluzioni durature che salvaguardino la salute e i polmoni dei cittadini migliorando la qualità dell'aria.

di Martina Pugno

  • I l 2012 si è aperto all'insegna dell'inquinamento per Cre- mona, con dodici sforamen- ti della soglia consentita di

polveri sottili nell'aria dall'inizio del mese, dei quali sei consecutivi. Valori allarmanti, che lasciano prevedere la prossima adozione di provvedimenti da par- te dell'Amministrazione comuna- le: secondo l'accordo raggiunto dai Sindaci del territorio, le prime

misure scatteranno al dodicesimo

giorno consecutivo di superamen- to della soglia limite, per poi pas- sare a soluzioni più drastiche in caso si arrivi al diciottesimo sfora- mento consecutivo. Si tratta di soluzioni appena rese note, ma che già fanno discutere, nono- stante si sia ancora in attesa di un secondo tavolo di lavoro e di con- fronto sul testo da parte della Pre- fettura e dei Comuni coinvolti, ov- vero Cremona, Bonemerse, Ca- stelverde, Castelvetro Piacentino,

Cremona Le misure contro il continuo sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria Inquinamento, si va

Gadesco Pieve Delmona, Gerre de' Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti e Spinade- sco. In particolare, i provvedimenti finora approvati prevedono, per il superamento della soglia limite di

50 microgrammi per metro cubo di PM10 oltre i dodici giorni, il di- vieto di circolazione, dalle ore 8 alle ore 20, di ogni domenica o giorno

di tutti i giorni della settimana, la circolazione veicolare a targhe al- terne per tutti gli autoveicoli, mo- toveicoli e ciclomotori, ad esclu- sione degli autoveicoli in categoria

Euro 3, Euro 4 e Euro 5 e dei vei- coli ad emissione nulla, ovvero con motore elettrico o ibrido-elet- trico. I provvedimenti si applicano su

tutti i tratti stradali

ricadenti all'interno

Cremona Le misure contro il continuo sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria Inquinamento, si va

festivo, per tutti gli autoveicoli, motovei- coli e ciclomotori. Va però ricordato che dal divieto sono

Dal blocco sono escluse le vetture a metano e Gpl

della Zona A1, come il Comune di Cremo- na , comprese le strade provinciali e statali. Inoltre il fer-

mo veicoli si applica

esclusi i veicoli con motore elettrico o ibrido-elettrico e i veicoli con motore ad accensione comandata alimentati a metano o GPL. In caso di attuazione del bloc- co, esso verrà comunicato almeno due giorni prima dell'entrata in vi- gore. Nel caso in cui, invece, il superamento della soglia avvenga per oltre 18 giorni continuativi, verrà istituita, sulla rete stradale dei Comuni aderenti al presente Protocollo, dalle ore 9 alle ore 18

Cremona Le misure contro il continuo sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria Inquinamento, si va

anche ai territori dei Comuni non appar- tenenti alla Zona A1 che abbiano aderito alle misure regionali se- condo il Protocollo di collabora- zione delle province lombarde. Sono invece esenti dall'applica- zione del fermo i tratti autostrada- li, le strade di interesse regionale R1, i tratti di collegamento tra le autostrade e le strade R1 e gli svincoli delle stesse, i tratti di col- legamento ai parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni pe-

La polizia municipale di cremona impegnata in un controllo dei gas di scarico
La polizia municipale
di cremona impegnata in
un controllo dei gas di scarico

riferiche dei mezzi pubblici o delle stazioni ferroviarie e le strade di

penetrazione alla città.

Accanto ai provvedimenti relati- vi alla circolazione automobilisti- ca, i Comuni coinvolti stabiliscono limitazioni all'utilizzo di apparec- chi obsoleti per la combustione di biomasse per il riscaldamento do- mestico, alla combustione delle

biomasse all'aperto, nonché limi- tazioni dell'utilizzo di olio combu- stibile per gli impianti di riscalda- mento civile ed il divieto di clima- tizzazione nel periodo estivo, al fi- ne di contenere le emissioni non soltanto in previsione dei probabi- li sforamenti, ma anche per una politica anti inquinamento più effi- cace e dai risultati duraturi. Queste, dunque, le indicazioni attualmente in attesa di conferma; ancora una volta, però, i tempi per l'approvazione e l'ufficializzazione

fanno discutere. In particolare, il PD punta il dito contro la lentezza e la mancanza di una ferma posi- zione nei confronti di un'emergen- za di primaria rilevanza per la città, da affrontare necessariamente in tempi rapidi e con soluzioni che possano rivelarsi decisive. "Anco- ra non ci è dato di conoscere - recita la nota diffusa dal partito - il famoso protocollo di cui si parla da giorni e di cui non dovrebbe essere particolarmente laboriosa la sottoscrizione, considerato che pare che sia la fotocopia di quello di Brescia, già collaudato dunque, e giustamente sottoscritto ad ot- tobre, prima dell'inverno e non in piena emergenza smog come da noi. A Milano il Sindaco Pisapia inaugura una nuova stagione de- dicata alla mobilità sostenibile con l'area C, invece a Cremona si ten-

Cremona Le misure contro il continuo sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria Inquinamento, si va
Cremona Le misure contro il continuo sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria Inquinamento, si va
Cremona Le misure contro il continuo sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria Inquinamento, si va
Cremona Le misure contro il continuo sforamento dei limiti di polveri sottili nell’aria Inquinamento, si va
Venerdì 20 Gennaio 2012 5 tenna e si ritarda". Se da questa parte le misure ven-

Venerdì 20 Gennaio 2012

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tenna e si ritarda". Se da questa parte le misure ven- gono dunque valutate come segnali deboli del tentativo di arginare il pro- blema, più ampie sono le accuse di Legambiente, che vede le mosse del Comune troppo incentrate sulla riso- luzione di una eventuale emergenza futura, mentre nulla, o comunque non abbastanza, viene fatto per ri- solvere la situazione attuale ed evita- re che si ripetano gli oltre cento gior- ni di sforamento avvenuti nel corso del 2011. “Apprezziamo lo sforzo che farà la polizia locale nell’intensi- ficare i controlli sulle auto più inqui- nanti – incalza l’associazione – e che si chiederà di diminuire le tempera- ture degli edifici pubblici e privati, che si aumenteranno i controlli sulle caldaie, ma tutto questo resterà co- me un azione legata sempre e solo all’emergenza, o si pensa a un piano davvero funzionale?”.

S ebbene non ancora uffi- cializzato, il Protocollo in via di definizione da par- te dei Comuni coinvolti

non manca di suscitare qualche perplessità da parte delle forze politiche e delle asso- ciazioni ambientaliste, ma anche dei cittadini che da esso si trove- ranno direttamente coinvolti. Al centro delle polemiche, in particolare, le misure relative alla circolazione automobilistica e al traffico cittadino: a preoc- cupare maggiormente gli auto- mobilisti sono le norme relative all'eventuale superamento della soglia limite per oltre 18 giorni consecutivi, che prevedrebbero, secondo le norme in esame, la circolazione dei veicoli a targhe alterne anche nei giorni feria- li. C'è chi ci scherza su, come Andrea, che afferma "Vorrà dire che andrò a lavorare un giorno si e un giorno no", e chi invece mostra maggiore fastidio per un provvedimento volto ad argina- re l'emergenza, ma con scarsa efficacia dal punto di vista del contenimento dei valori di inqui- namento a lungo termine. "Con il blocco del traffico si creano solo disagi - è l'opinione di Marta - senza arrivare dav- vero a soluzioni. Così si finisce per far rientrare l'emergenza, con i relativi disagi di chi della macchina non può fare a meno, per poi interrompere le misure intraprese e tornare, di fatto, al-

GLI AUTOMOBILISTI CHIEDONO INTERVENTI PIU' MIRATI

«Ok le limitazioni al traffico, ma cos’altro?»

Un problema da affrontare a lungo termine, contenere l'emergenza non basta

Venerdì 20 Gennaio 2012 5 tenna e si ritarda". Se da questa parte le misure ven-

le condizioni precedenti che già hanno portato a questa situazio- ne. Servono soluzioni che siano davvero tali ". Anche secondo Diletta i disagi creati dalla circo- lazione limitata o a targhe alterne superano gli effettivi vantaggi, in particolare perché non suppor- tati da efficienti alternative per chi necessita di spostarsi con la macchina: "La circolazione a targhe alterne andrebbe an- che bene, se i trasporti pubblici

fossero efficienti, ma purtroppo non è così, e ci si può ritrovare in seria difficoltà a spostarsi da una parte all'altra della città". Di diverso avviso è invece Fi- lippo: "Sono a favore del blocco della circolazione nei giorni fe- stivi e anche della circolazione limitata. Oggi si fa troppo affi- damento sull'auto, anche per abitudine e pigrizia. Cremona non è certo una metropoli, spo- starsi in auto non è sempre una

vera necessità. Dopotutto, si è sopravvissuti per secoli senza!

Senza contare che il fascino di una città finalmente liberata dal traffico e restituita alle persone è impagabile". Ma c'è anche chi, pur essen- do a favore dell'introduzione delle norme volte ad arginare un fenomeno che costituisce emer-

genza, ricorda che lo sguardo an- drebbe ampliato per studiare una soluzione effica-

ce e permanente, che possa dav- vero mettere un freno al continuo superamento della soglia limite di polveri sot- tili nell'aria, come Simone: "Il blocco del traffico va bene, è necessario, ma sarebbe meglio trovare altri sistemi, più duraturi e magari che creino meno disa- gi ai lavoratori, per mantenere i livelli di inquinamento bassi ed evitare di arrivare di nuovo a situazioni spiacevoli di questo tipo. L'attenzione alla qualità dell'aria deve esserci sempre,

non solo nei momenti di emer- genza, soprattutto per un'area che, per natura e conformazio- ne, non facilita la dispersione delle particelle inquinanti". Dello stesso parere anche Angela: "Le forme di intervento previste dai Comuni hanno effi- cacia relativa: possono servire

«Se ci è riuscita Milano, perchè non Cremona?» ad abbassare i livelli di inquina- mento a
«Se ci è riuscita
Milano, perchè
non Cremona?»
ad abbassare i
livelli di inquina-
mento a breve ter-
mine, ma poi? Gli
interventi devono
essere più mirati:
si potrebbero isti-
tuire delle navette
ed ampliare le zo-

ne a traffico limi- tato, riducendo però i permessi speciali, altrimenti anche questo servirebbe a poco". Il blocco del traffico e la cir- colazione a targhe alterne, in- somma, sono un primo passo, ma non una soluzione definitiva, come sottolinea Alberto: "Se città come Milano sono riuscite a trovare una soluzione, perché nel suo piccolo non dovrebbe riuscirci anche Cremona? Biso- gna volerlo, però".

Accanto ai tanto discussi interventi relativi al blocco del traffico, il Proto- collo d'intesa prevede l'introduzione
Accanto ai tanto discussi interventi relativi al blocco del traffico, il Proto-
collo d'intesa prevede l'introduzione di alcune norme volte a contenere al
quantità di polveri sottili immesse nell'aria in modo stabile. Tra queste, li-
mitare l'uso del riscaldamento negli edifici privati sancendo il divieto di
superamento della temperatura di 20 °C; ridurre, negli edifici pubblici,
l'uso del riscaldamento imponendo il limite massimo di temperatura in 20
°C; ridurre la fascia oraria giornaliera di riscaldamento degli edifici di al-
meno un'ora, salvo casi particolari. Al fine di un progressivo miglioramen-
to generale della qualità dell’aria, gli enti sottoscrittori del presente Proto-
collo si impegnano, inoltre, a valutare l’opportunità di adottare, sui rispet-
tivi territori, in via preventiva o in aggiunta a quelle sopra citate, le seguen-
ti, ulteriori misure quali:
a)
l’implementazione delle campagne di controllo delle caldaie;
b)
l’applicazione di sistemi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e
privati;
c)
l’adozione di programmi di mobilità sostenibile (potenziamento del sistema di ike
sharing, implementazione di azioni di car pooling e car sharing);
d)
l’attuazione di azioni mirate all’efficienza ed alla sostenibilità ambientale del trasporto
pubblico locale (urbano ed extraurbano);
e)
l’attuazione di idonee politiche in materia di parcheggio dei veicoli, volte a promuo-
vere l’uso del mezzo pubblico (tariffazione integrata, parcheggi e trasporti);f) l’imple-
mentazione dei controlli per verificare l’attuazione della vigente normativa in materia di
emissioni g) la promozione di campagne di sensibilizzazione per pubblicizzare i provve-
dimenti sopra indicati.
LE FORME DI INTERVENTO
Venerdì 20 Gennaio 2012 5 tenna e si ritarda". Se da questa parte le misure ven-

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6 Cremona

Cremona

Venerdì 20 Gennaio 2012

Andrea Morrone, costituzionalista e presidente del Comitato referendario, commenta la bocciatura dei referendum per la modifica della legge elettorale

Alle elezioni voteremo con il “porcellum”?

Siamo di fronte ad una situazione, a dir poco, paradossale. Abbiamo, in Ita- lia, una legge elettorale definita un po’ da tutti “porcellum”, a partire da coloro che l’hanno voluta. Approvata nel 2006, poco prima delle elezioni politiche, ha sostituito il vecchio «Mattarellum» e ha introdotto un sistema proporzionale, con soglie di sbarramento e liste bloc- cate. In pratica, si vota esclusivamente per il partito. Il risultato elettorale deter- mina il numero di seggi conquistati da ogni forza politica; deputati e senatori vengono abbinati ai seggi conquistati in base alla posizione del loro nome nella lista bloccata (l'elettore non può cioè esprimere una preferenza: questo è forse il punto di maggior “sofferenza”). Per la sola elezione della Camera è pre- visto anche un premio di maggioranza. Il nome «porcellum» deriva da una di- chiarazione dell'allora ministro delle Ri- forme, il leghista Roberto Calderoli, che in un periodo successivo all'approvazio- ne della legge da lui stesso promossa ebbe a definirla una «porcata». La Corte costituzionale, giorni fa, ha dichiarato l’inammissibilità di due quesiti presen- tati dal comitato promotore del referen- dum sulla legge elettorale, su cui erano state raccolte più di un milione di firme:

sia quello che chiedeva l'abrogazione totale della legge Calderoli sia quello che ne chiedeva l'abrogazione per parti. Il paradosso è questo: una legge aspra- mente criticata, in virtù della quale, co- munque la si pensi, è innegabile che vi sia una sottrazione di potere decisiona- le rispetto al corpo elettorale. Votando un partito ed esercitando un mio diritto costituzionale, non posso, nei fatti, sce- gliere le donne o gli uomini che, in Par- lamento, rappresenteranno quel partito e quindi il mio voto. L’art. 48 della nostra Costituzione dice: “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto”. Quanto alla libertà, ci pare che questa legge eletto- rale ne costituisca una seria ipoteca. (d.t.)

di Laura Bosio

a notizia del pronun- ciamento della Corte Costituzionale ha sol-

  • L levato molte perplessi- tà e delusione. Ne ab-

biamo parlato con il professor Andrea Morrone, presidente del Comitato referendario, nonché professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna.

Professor Morrone, la Con- sulta ha bocciato i due refe- rendum da voi proposti sull’abrogazione della legge elettorale vigente, il cosiddet- to “porcellum”. Ce ne può spiegare le motivazioni?

«Difficile dirlo. Bisognerà aspettare di leggere le motiva- zioni della Consulta. Noi aveva- mo sottoposto alla Corte Costi- tuzionale una proposta per eli- minare il vuoto che consegue a ogni referendum abrogativo. Un vuoto che non può essere man- tenuto. La nostra ipotesi era quindi di abrogare la legge Cal- deroli in modo totale o parziale, ripristinando la normativa previ-

gente, ossia la legge detta “Mat- tarellum”. Evidentemente la Corte Costituzionale ha deciso che questa non fosse una stra- da percorribile».

Può spiegarmi la questione del vuoto legislativo?

«Nel 1987 la Corte Costitu- zionale stabilì delle leggi specia- li per abrogare le leggi elettorali:

possono essere abrogate solo per sostituzione, ossia deve re- stare in piedi una legislazione sostitutiva. La novità del nostro referendum era che la nuova

normativa non sarebbe stata ri-

cavata dalla legge che si andava abrogando, ma si sarebbe indi- viduata recuperando le vecchie disposizioni. Del resto la legge di Calderoli non disciplina com- pletamente le elezioni di Came- ra e Senato, ma semplicemente sostituisce la formula elettorale della legge "Mattarellum"».

Quali sono, a suo parere, le criticità maggiori presenti nel- la cosiddetta legge “porcel- lum”?

«Nell'indire il referendum sia- mo partiti con lo slogan: "biso- gna restituire lo scettro ai citta- dini". Questo già dice tutto. La legge Calderoli ha determinato un'involuzione rispetto al passa- to: prima il cittadino poteva sce- gliere coloro che avrebbero composto la maggioranza di Governo, votando i singoli can- didati. La legge Calderoli, nel 2005, ha introdotto la proporzio- nale con preferenza bloccata e premio di maggioranza. Questo sistema complica le cose, per- ché c'è il rischio che un candi- dato vinca alla Camera e non al

Senato. Ma la cosa più grave è la lista bloccata: gli elettori pos- sono scegliere il partito ma non possono votare i propri rappre- sentanti; devono invece accet- tare passivamente tutti i candi- dati della lista. Così in questi anni abbiamo votato In questo modo si ottiene un Parlamento di nominati ma non di eletti. Molte realtà provinciali non han- no avuto neppure un rappresen- tante».

Ci può spiegare, in maniera ovviamente schematica, quale sarebbe, a suo parere, un si- stema elettorale adeguato al nostro Paese?

Con l’attuale sistema elettorale abbiamo un Parlamento di nominati, non di eletti
Con l’attuale
sistema elettorale
abbiamo
un Parlamento
di nominati,
non di eletti

«Non esiste un modello idea- le. Dobbiamo partire dall'obietti- vo che vogliamo perseguire, e da lì costruire le regole che lo rappresentino meglio. Dietro il referendum infatti vi erano degli scopi ben precisi: vogliamo che l'Italia abbia un sistema bipolare

in cui i due poli, composti da più partiti, possano alternativamen- te contendersi il Governo del Paese. Una democrazia nella quale i cittadini possano sce- gliere i propri rappresentanti e la maggioranza di Governo. Per realizzare questi obiettivi si pos- sono utilizzare i più svariati si- stemi elettorali. Questo è il pro- blema, in Italia: ci siamo sempre concentrati più sulla regola che sugli obiettivi. E ognuno vorreb- be che venissero scelte le regole che più gli fanno comodo. Così il terzo polo, ad esempio, vorreb- be il ritorno di un sistema con la presenza di più poli, dove però l'ago della bilancia è spostato sempre verso il centro».

Dunque il punto di maggior criticità della legge in vigore viene identificato spesso nella impossibilità di esprimere pre-

ferenze: l’elettore si trova rap- presentato da un deputato in virtù del posto ricoperto da quest’ultimo nella lista, posto deciso a tavolino. Quali sono stati i motivi di questa scelta del legislatore?

«E' stata fatta una scelta poli- tica a favore dei gruppi dirigenti ora presenti in questo Paese. Calderoli doveva tenere insieme le anime del centrodestra. Da un lato Casini, che voleva un siste- ma proporzionale, dall'altro Fini, che pretendeva le liste bloccate - che in realtà interessavano an- che alla Lega, che così poteva utilizzare i candidati delle aree in cui era più forte, senza dover obbligatoriamente esprimere candidati del territorio - e infine Berlusconi, che chiedeva il pre- mio di maggioranza. Ma questa legge fu fatta anche per impedi- re a Prodi di vincere con il dop- pio premio elettorale, e quindi impedendo a coalizioni disgiun- te come la sua di poter vincere.

Al di là di questo, il problema vero della legge Calderoli è che la lista bloccata piace a tutti i diri- genti di partito, di qualsiasi colore

politico: in questo modo infatti, possono nominare le proprie per- sone di fiducia senza farle passa- re dal giudizio degli elettori. Que- sta legge elettorale, proprio per questo, ha determinato grandi fratture interne nei partiti, perché accontentando la dirigenza si è estromessa la base dei partiti, impedendo loro di esprimere candidati validi e preparati».

Pensa che questo Parla- mento sia in grado di fare una riforma elettorale che dia con- to del disagio espresso ormai

da moltissimi cittadini?

«Assolutamente no. Non è stato in grado di portare avanti la riforma in tutti questi anni, ho seri dubbi che possa riuscirci ora, tanto più che il premier Ma- rio Monti ha problemi più urgen- ti a cui dedicarsi. Del resto, se i mercati internazionali non han- no fiducia nel nostro Paese è perché non ritengono la classe dirigente adeguata a far fronte alle difficoltà italiane in Europa. Ma la fiducia manca anche a li- vello interno: la gente che ha firmato per il referendum ritiene inaffidabile l'intera classe politi- ca, tanto a destra quanto a sini- stra. Neppure lo stesso Napoli- tano si fida dei politici italiani, tanto che ha preferito nominare un docente come Presidente del Consiglio. Gli stessi partiti non sono così convinti di cambiare questa legge: Bossi ha detto che non c'è il tempo per farlo, Berlusconi sostiene che va bene così. Casini e D’Alema asseri- scono che prima si devono fare le riforme costituzionali. L'Italia dei Valori rifiuta qualsiasi rifor- ma. Sono convinto che alla fine andremo a votare con la legge Calderoli».

6 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Andrea Morrone, costituzionalista e presidente del Comitato referendario, commenta la

Cremona

Cremona 7

7

Venerdì 20 Gennaio 2012

L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero la proprietà privata con l’interesse pubblico»

Le agenzie di rating, ma chi sono costoro?

«Il declassamento dell’Italia è lo specchio di un paese che soffre». Chi da il rating alle agenzie di rating?

  • di Daniele Tamburini

  • I l declassamento dell'Italia da par- te dell'agenzia di rating Standard & Poor's, insieme a buona parte dei Paesi dell’eurozona, ha porta-

to scompiglio e preoccupazione nel mondo della finanza europea, tanto più che circola la notizia di un prossimo declassamento anche da parte dell’agenzia Fitch. Lo stesso governa- tore della Banca centrale europea, Ma- rio Draghi, nei giorni scorsi ha definito «gravissima» la situazione, spingendosi a dichiarare che «bisognerebbe impara-

re a vivere senza le agenzie di rating o quanto meno imparare a fare meno affi- damento sui loro giudizi» Anche il commissario dell'Unione euro- pea, Olli Rehn, ha accusato le agenzie

  • di rating di essere uno

strumento del potere economico statuni- tense. Abbiamo chiesto un commento a Giacomo Vaciago, professore ordinario di politica

più alti per poter vendere i propri titoli

(un titolo con livello più elevato paga in- teressi inferiori rispetto a chi è colloca- to più in basso). Dunque il declassa- mento ha portato a un'impennata degli interessi, e quindi del costo del credito. Questo è un problema serio per un pa- ese come il nostro che, come confer- mano gli ultimi dati, è già in piena fase di recessione».

Quanto sono attendibili i giudizi di queste agenzie?

«Sicuramente non sono infallibili, tanto che nel corso degli anni hanno già fatto parecchi errori: non si sono accorte, ad esempio, che la Grecia imbrogliava da anni, né che Lehman Brothers stava per fallire. Sarebbe necessario un organi- smo che valuti la loro attendibilità. Il

problema è che anche quando sbagliano,

provocano conse- guenze devastanti. Si verifica un effetto de- nominato snow-ball:

si inizia con una palla di neve, poi diventa

una valanga. Nel mo-

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

anche le aziende italiane pagheranno il debito più caro».

Spieghiamo qualcosa di queste agenzie di rating: cosa rappresenta- no? Da chi sono governate? per qua- le motivo hanno tanto potere?

«Le abbiamo fatte diventare importanti

nel momento in cui si è voluto promul- gare una serie di leggi che hanno dato un forte peso al loro giudizio, ufficializ- zando le pagelle che esse danno ai tito- li che possono essere oggetto di acqui- sto. Questo potere però è venuto senza un'adeguata riflessione sulle conse- guenze, quando c'era la necessità di semplificare il sistema e di valutare la bontà dei titoli. Inizialmente erano un po' come le graduatorie fatte dai nume-

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

Per essere super partes le agenzie di rating dovrebbero essere pubbliche e non private

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

partes", dovrebbero essere pubbliche. Invece, nonostante il peso che hanno le loro valutazioni, sono comunque sog- getti privati. Moody, S&P e le altre so- no figlie delle liberalizzazioni degli anni ottanta, quando era in voga lo slogan:

“privato è meglio”. A quell'epoca si è privatizzato tutto in modo indiscrimina- to, senza prima fare delle regole che conciliassero la proprietà privata con l'interesse pubblico. E ora se ne paga- no le conseguenze».

S&P ha declassato non solo l’Italia, ma anche altre realtà europee: è un attacco all'Eurozona? Quali potranno essere le conseguenze?

«Questo declassamento di diverse aree dell'Europa rappresenta un modo di la- vorare abbastanza diffuso, basato sull'assunto che essendo gli stati euro- pei realtà interdipendenti, per fare una valutazione corretta bisogna guardare

all'intero. In sostanza, se in certi paesi

  • vi sono problemi, essi si riflettono anche

nelle realtà che hanno legami economi-

  • ci con tali paesi. Ad esempio l’Austria ha

perso il rating tripla A di Standard & Po- or a causa dei suoi legami con la vicina Italia, suo secondo più grande partner commerciale, e per l’Ungheria, dove le banche del paese alpino, sono i più grandi istituti di credito. Nessun attacco all'Europa, quindi, ma solo una valuta- zione il più possibile complessiva. Tutto ciò, in ogni caso, complica note- volmente la vita ai governi europei: non siamo ancora in vista di uno spacca- mento, ma sicuramente la situazione non è delle migliori».

Da tutto questo, chi uscirà più forte e chi, invece, ne sarà inde- bolito?

«La maggiore eviden- za è che i paesi perife- rici soffrono la situa-

zione, mentre la Ger-

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

«Il declassamento comporta un aumento degli interessi da pagare»

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

rosi enti di ricerca, come l'ultima che è uscita sul gradimento dei sindaci. Quest'ultime però non hanno un grande peso. Le valutazioni delle agenzie di ra- ting invece hanno un peso enorme, per- ché portano a conseguenze dirette dav- vero forti».

In queste vicende, si adombrano conflitti di interesse molto consisten- ti all'interno del potere finanziario ed economico: lei cosa ne pensa?

«Da più parti sono state mosse critiche

in questo senso, anche perché le agen- zie di rating sono enti di matrice ameri- cana a controllo anglosassone. A que- sto proposito si era auspicato che l’Ue promovesse le sue di società di rating in modo che fossero più controllabili. Poi però non se ne fece nulla. A Bruxelles è

ancora aperto un di- battito per sottoporre a una vigilanza le stesse agenzie. Quel- lo che ci si chiede è:

chi dà il rating alle

economica e direttore dell'Istituto di Econo- mia e Finanza nell'Università Cattolica di Milano.

Nei giorni scorsi, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha declassato ul- teriormente l’Italia, a livello BBB+. Può spiegarcene la portata concre- ta e che cosa significa questo per il nostro Paese?

«Facciamo una premessa. Le agenzie di rating hanno il compito di valutare la qualità di un titolo sulla base di alcune variabili: il bilancio dell'emittente, le sue aspettative economiche, la situazione del Paese, ecc. Queste società, che operano da circa un secolo, valutano centinaia di migliaia di titoli, di Stati, im- prese e banche. Le principali sono Standard & Poor's, Moody (che in due detengono circa l'80% del totale dei ti- toli da valutare) e Fitch (che detiene cir- ca il 5%). Il declassamento dell'Italia è dunque lo specchio di un paese che soffre, questo è palese. I giudizi delle agenzie di rating vanno rispettati e molti fondi di investi- mento - ad esempio alcuni fondi pen- sione - per statuto possono investire solo in titoli tripla A e questo fa si che quando esce un downgrading come quello nei confronti dell’Italia o della Francia, le conseguenze sono che que- sti paesi dovranno pagare tassi sempre

mento in cui un paese subisce il giudizio negativo è più proba- bile che succeda ciò che le agenzie hanno previsto e cioè che la situazione peggiori, visto che l’outlook negativo danneggia il paese che lo riceve. Infat- ti, sulle semplici indiscrezioni di un de- classamento dell’Italia da parte di S&Poor’s, il nostro spread Btp-Bund è aumentato. Se salgono i tassi di interes- se, non solo il Tesoro paga di più, ma

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero
Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

«Il downgrading di alcuni Paesi europei ha favorito la Germania»

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agenzie di rating? Per quanto riguarda i conflitti di interesse, in ogni caso, si possono solo sospettare, ma non ci so- no chiare evidenze di ciò. Ad esempio la notizia del downgrading dell'Italia era trapelata prima che venisse fatto l'an- nuncio ufficiale, ed è probabile che

qualcuno ci possa aver guadagnato

...

».

Si può quindi sostenere che queste agenzie abbiano un ruolo al di sopra delle parti ed una visione oggettiva delle cose?

«Per essere una realtà davvero "super

mania ne gode. Paradossalmente, infatti, la Germania è favorita dagli altri downgrading. L’out look negativo di Grecia, Spagna, Porto- gallo, Italia, il 19 settembre, ha giovato alla Germania che si è indebitata senza tassi d’interesse. Il costo del debito te- desco si è ridotto in questi mesi e que- sto fa bene alla sua economia. Dunque S&P per ora ha fatto un favore alla Merkel, con la conseguenza di qual- che disoccupato in meno in Germania e qualche disoccupato in più in Italia o Francia».

Mobilitazione di Camera di Commercio e comuni a difesa del “made in Italy”

Il 2012 si è aperto all'insegna della

difesa del made in Italy, anche nel terri- torio cremonese. Aumenta di giorno in giorno il numero dei Comuni che, ri- spondendo all’appello rivolto da Coldi- retti, hanno scelto di approvare un ordi- ne del giorno che chiede al Governo di porre fine all’utilizzo di risorse pubbli- che per finanziare “il falso made in Italy

  • di Stato” (così definito da Coldiretti).

«Assistiamo, purtroppo, all’intensifi- carsi dei rischi di contraffazione e con- correnza sleale verso i prodotti nazio- nali» hanno evidenziato il delegato con- federale Eugenio Torchio e il direttore di Coldiretti Cremona Simone Solfanelli, in una lettera inviata a tutti i sindaci del territorio. «Siamo di fronte ad una nuo- va vicenda di utilizzo improprio di risor- se pubbliche da parte della Società italiana per le imprese all’estero, Si- mest Spa, società finanziaria controlla- ta dal ministero dello Sviluppo Econo- mico. Non può essere taciuto che il sostegno di Simest si indirizza ad inve- stimenti in attività di delocalizzazione che oltre a costituire occasioni di con-

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero
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Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

Appello di Coldiretti contro il sostegno alle aziende che producono all’estero

correnza sleale ai prodotti italiani sot- traggono colpevolmente opportunità di

lavoro ed occupazione al sistema Italia. Si tratta di imprese italiane che produ- cono all'estero, con materia prima e manodopera estere,

prodotti dal nome ita-

liano». I comuni cremone- si non si sono fatti at- tendere, e hanno deli- berato in favore dell'ordine del giorno

Made in Italy”. In esse, Consigli e Giun- te comunali dichiarano di condividere la mobilitazione di Coldiretti impegnan- dosi «con particolare riferimento all’operato di Simest, ad intraprendere

iniziative per impedire l’uso improprio di ri-

sorse pubbliche per la commercializzazio- ne sui mercati esteri di prodotti di imitazio- ne Italian sounding, a favore, invece, della

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

Solfanelli «Una situazione che danneggia i nostri agricoltori»

dell’Italian sounding». La Giunta Came- rale ha così «dato mandato al suo pre- sidente ad invitare Unioncamere Lom- bardia a farsi interprete presso i com- petenti ministeri della problematica in

questione». «La diffusione di prodotti che traggo- no in inganno circa la vera origine geo- grafica realizza un evidente danno all’immagine della produzione agroali- mentare nazionale, raggirando i consu- matori che non vengono messi in con- dizione di scegliere in modo consape-

proposto da Coldiret- ti. In particolare a schierarsi sono stati: Cappella de’ Pi- cenardi, Gadesco Pieve Delmona, Per- sico Dosimo, Genivolta, Crotta d’Adda, Bonemerse, Moscazzano, Derovere, Gerre de’ Caprioli, San Daniele Po, Vol- tido, Sospiro, Cella Dati, Chieve, Volon- go. Intanto numerosi altri Comuni han- no già annunciato il loro impegno per l’approvazione delle “delibere salva

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero

promozione dell’au-

tentico Made in Italy». Nei giorni scorsi si è aggiunta una ulteriore, significativa deliberazione:

quella della Giunta della Camera di Commercio di Cremona che ha espres- so «condivisione e sostegno all’azione di Coldiretti a tutela del vero made in Italy agroalimentare nonché all’assun- zione di tutte le altre iniziative che si ri- terranno utili a contrastare il fenomeno

vole» ha detto Solfanelli. «Ed è inaccet-

tabile che proprio dallo Stato vengano destinati finanziamenti a produzioni che nascono all’estero, con materia prima, ingredienti e manodopera este- ra, confezionati sul posto con etichette e marchi che evocano prodotti tipici della gastronomia italiana e delle spe- cialità regionali. Quella che contrastia- mo è una situazione che danneggia i nostri agricoltori, che con il loro lavoro

Cremona 7 Venerdì 20 Gennaio 2012 L’economista Giacomo Vaciago: «Non si sono fatte regole che conciliassero
Simone Solfanelli, direttore Coldiretti
Simone Solfanelli, direttore Coldiretti

hanno saputo costruire un patrimonio unico al mondo. Tale situazione è an- che un grave inganno verso i cittadini, ed un autentico affronto all’intero Pae- se, che in questo momento di difficoltà deve puntare sulle sue eccellenze e non svilirle. L’appello è che tanti altri Comuni si facciano avanti, così da dare forza e incisività alla battaglia che ab- biamo intrapreso per sostenere la no- stra economia e il nostro territorio».

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Cremona

Venerdì 20 Gennaio 2012

IL GRUPPO MISTO ALZA LA VOCE «Vogliamo essere tenuti in considerazione» Il Gruppo misto alza la
IL GRUPPO MISTO ALZA LA VOCE
«Vogliamo essere tenuti
in considerazione»
Il Gruppo
misto alza la
voce con il sin-
daco Perri. Vo-
gliono essere
ascoltati, tenu-
ti in considera-
zione. «Siamo
diventati il se-
condo gruppo
di maggioran-
za per consi-
Giacomo Zaffanella
stenza numeri-
ca» spiega Giacomo Zaffanella, capogrup-
po. Ci siamo incontrati con il sindaco pro-
prio per questo, nei giorni scorsi: gli abbia-
mo dimostrato la nostra lealtà, chiedendo
però anche una maggiore considerazio-
ne». L'intento era, da un lato, quello di
rasserenare un po' il clima all'interno della
maggioranza. «Tuttavia bisogna prendere
atto che le cose stanno cambiando» spie-
ga ancora Zaffanella. «Ora la Lega ha due
soli consiglieri, mentre noi siamo in cin-
que. Senza di noi la maggioranza non sta
in piedi. Ciò detto, non vogliamo chiedere
incarichi, nè ricattare il sindaco, ma credo
che certe cose dovrebbero venire da sè. In
particolare vorremmo essere tenuti mag-
giormente in considerazioni e ci aspettia-
mo di essere consultati per condividere
tutte le decisioni che verranno prese da
qui in poi, prima che passino nelle com-
missioni».
Il colloquio tra il gruppo e l'amministra-
zione comunale ha visto la partecipazione
dei cinque consiglieri (Giacomo Zaffanella,
Roberto Gandolfi, Emiliano Ferrari, Andrea
Vacchelli, Michele Ceresa), del sindaco
Oreste Perri, del vice Carlo Malvezzi e del
capo di Gabinetto Walter Montini.
«Non siamo solo il gruppo che alza la
mano e che garantisce la tenuta della
maggioranza» continua Zaffanella. «Ora
vogliamo che le promesse vengano man-
tenute. Ognuno di noi, appartenenti a cul-
ture politiche differenti, ha fatto le proprie
richieste. Il nostro appoggio alla maggio-
ranza resta forte e agiamo in modo com-
patto, ma vogliamo essere ascoltati».

Maggioranza “maroniana” nella federazione provinciale cremonese della Lega

La Lega Nord tra Bossi e Maroni

Alessandro Carpani: «Il problema è la cerchia di persone intorno a Bossi, che lo consigliano male» L’assessore Claudio De Micheli: «Molti militanti sono contrari a Bossi solo per opportunismo»

di Laura Bosio

F orti tensioni interne stanno in- teressando la Lega in questi giorni, a livello nazionale co- me anche nella federazione

locale. Anche se, tra Umber- to Bossi e Roberto Maroni, dopo le polemiche dei giorni scorsi, sembra es- sersi stabilita una tregua, le divisioni presenti all'interno del partito non sono più un mistero per nessuno. La segreteria della Lega cremonese si conferma, nella maggior parte, "ma- roniana", ma non manca uno zoccolo duro di fedelissimi al senatur, in parti- colare l'assessore Claudio De Miche- li ed i suoi seguaci, che sono però in minoranza. «Siamo palesemente schierati con la linea di Maroni, tanto che porteremo in assemblea la richiesta di fare un con- gresso federale e uno nazionale, come abbiamo deciso lunedì sera durante il direttivo» dichiara Alessandro Carpa- ni, vicesegretario provinciale del movi- mento. «Il vero problema nella Lega non è Bossi, ma il famoso "cerchio ma-

Claudio De Micheli
Claudio De Micheli

gico", ossia le persone che gli stanno

intorno e che lo consigliano male. La scelta di censurare Maroni è arrivata in- dubbiamente da loro». La federazione cremonese è tra quelle che hanno ri- chiesto la convocazione dei congressi il prima possibile, tanto più che «è dal 2002 che questo non avviene» dicono i vertici del partito. «Per noi Maroni agisce in modo po- sitivo, in quanto porta avanti le istanze del territorio e dei militanti» continua Carpani. «Le difficoltà nel movimento si portano avanti da tempo, e censurare Maroni è stata una pessima mossa. I congressi sono appunto il miglior siste- ma per risolvere i problemi, e soprattut- to per vedere chi ha i numeri per gover- nare la Lega». Per Carpani è tutta una questione di numeri. «Chiediamo semplicemente la democrazia all'interno del movimento, in modo che i numeri permettano a Bossi di capire di chi deve circondarsi. L'intera Lombardia appoggia Maroni, ad esempio». Pro Maroni è anche Jane Alquati, assessore comunale di Cremona, tem- poraneamente estro- messa dalla federa-

zione provinciale (lei e De Micheli sono in at- tesa, per il 23 di que- sto mese, della deci-

sione del direttivo na- zionale e del direttivo federale in merito ai procedimenti disci- plinari a loro carico). «Condivido in pie- no le parole di Claudio Tosi: non si to- glie la parola a uno come Maroni, che ha contribuito a creare la Lega e che è tra gli esponenti più apprezzati, non so- lo dai leghisti. Auspico che la polemica rientri del tutto, anche se comunque so-

no convinta che certe questioni vadano

risolte in sede di congresso».

Alessandro Carpani
Alessandro Carpani
Jane Alquati
Jane Alquati

«Diffido di coloro che sono entrati nel movimento recentemente, salendo sul carro dei vincitori»

Dall'altra parte, tra i "bossiani" più fedeli, troviamo invece Claudio De

Micheli: un leghista della prima ora, che è nato e cresciuto, politicamente parlando, a fianco del senateur. «Ci sono tensioni dannose all'interno del

prima osanna Bossi definendolo "il ca- po" e il giorno dopo si schiera dalla parte di Maroni. Chi, come me, ha già sulle spalle più di dieci anni di militan- za, non avrà problemi a schierarsi con Bossi. Quelli che lo criticano sono mi-

litanti da soli 4 o 5 anni, persone che non conoscono la storia del movimen- to e le sue origini. Persone che ora vengono a dire che Bossi è diventato rimbambito e non va più bene per go- vernare il partito. Diffido anche di quel-

le persone che sono iscritte alla Lega

da qualche anno e che fino a poco pri- ma militavano in altri partiti, persone che semplicemente sono salite sul carro dei vincitori quando è stato il momento giusto. Io resto fedele alla linea originale, che non ho mai tradito. Quella che fa- ceva opposizione, che scendeva in piazza tra la gente. Riconosco che Ma- roni sia un ottimo politico, e che avrà un futuro, ma il capo resta Bossi».

«Chi governerà la Lega? lo deciderà il congresso» movimento» dice. «Personalmente non posso che condivi- dere
«Chi governerà la Lega?
lo deciderà il congresso»
movimento» dice.
«Personalmente non
posso che condivi-
dere le posizioni di
Bossi, pur non aven-
do nulla contro Ma-
roni. Sono convinto

che se il "boss" prende una posizione chiara, è grazie alla sua lungimiranza: è una persona che sa guardare avanti, un precurso- re dei tempi. Lo stesso Indro Monta- nelli lo definì un "animale da politica", e aveva ragione. Bossi ha sempre fatto delle scelte programmatiche molto chiare».

De Micheli attacca i propri "colle-

ghi" di partito. «Diffido da chi il giorno

Cremona Solidale, il Pd si oppone alla privatizzazione “calata dall’alto” Maura Ruggeri Quale sarà la sorte
Cremona Solidale, il Pd si oppone alla privatizzazione “calata dall’alto”
Maura Ruggeri
Quale sarà la sorte di Cremona So-
lidale? Si va nella direzione di una pri-
vatizzazione o resterà un bene di tutti?
Se lo chiede il Partito democratico,
secondo cui «E' ora che l'Amministra-
zione Perri scopra le carte: Cremona
Solidale è una realtà troppo importan-
te per tutto il territorio cremonese per-
chè il suo destino possa essere deci-
so in silenzio dalla Giunta e dai vertici
comunali e comunicato a cose fatte».
Lo ha detto Maura Ruggeri, capo-
gruppo del Pd in consiglio comunale.
«L'intervento e su una materia così
delicata presuppone, da parte del Co-
mune, un percorso di ascolto e di
partecipazione di tutte le componenti
interessate che non può essere riman-
dato a decisioni già prese». L'appello
è forte e chiaro: decidere tutti insieme,
e soprattutto con i diretti interessati.
«Hanno ragione i rappresentanti del
comitato spontaneo del Soldi quando
affermano che anche i familiari degli
ospiti devono essere ascoltati; ai fami-
liari va garantita una rappresentanza
stabile e riconosciuta come prevedo-
no gli stessi regolamenti dell'ente. Le
scelte del recente passato hanno con-
sentito di investire ingenti risorse in
Cremona Solidale e di garantire alle
fasce più fragili della popolazione
strutture di grande qualità». Secondo
il Pd, quindi, «l'amministrazione co-
munale deve fare chiarezza sui propri
intenti e non farsi scudo di una una
consulenza affidata ad uno studio le-
gale facendo discendere da presunti
obblighi normativi la scelta politica di
privatizzare Cremona Solidale e di ri-
vedere, di conseguenza, l'intero asset-
to del sistema cittadino.
Le soluzioni ad oggi ipotizzate dal
Centro destra ci preoccupano forte-
mente non solo perchè non risolvono
di per sé i problemi degli equilibri di
bilancio, ma rischiano di far venir me-
no la responsabilità e la garanzia del
pubblico su servizi fondamentali per
tutti i cittadini e, in particolare, per
quelli più fragili».

Sabato 21 gennaio 2012

dalle 19 alle 21

Nei locali della Chiesa Evangelica Internazionale “IL RIFUGIO” Via ingegneri 15 (Piazza Roma) Cremona

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(È un servizio cristiano gratuito)

Prossime date:

11 Febbraio • 17 Marzo 2012

8 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 IL GRUPPO MISTO ALZA LA VOCE «Vogliamo essere tenuti in
Cremona 9 Venerdì 20 Gennaio 2012 Sabato mattina il funerale di Giuseppe Telli FORZE DELL’ORDINE Si
Cremona
9
Venerdì 20 Gennaio 2012
Sabato mattina il funerale di Giuseppe Telli
FORZE DELL’ORDINE
Si tiene sabato mattina alle 10,
presso la chiesa di Sant’Ambrogio,
il funerale di Giuseppe Telli (nella
foto) , storico tifoso cremonese,
stroncato da un malore martedì
scorso. L’uomo, 64 anni, era uno
storico frequentatore della curva,
da ormai 40 anni. Al cordoglio dei
famigliari si uniscono il presidente
Arvedi, il consiglio d’amministra-
zione, la dirigenza, i tecnici, i cal-
ciatori della prima squadra e del
settore giovanile e tutti i dipenden-
ti. «Di Beppe ricordiamo il grande
attaccamento e la passione verso i
colori grigiorossi- si legge in un
comunicato stampa - sempre pre-
sente in tutti i ritiri precampionato
e in tutti gli stadi dove la Cremo ha
giocato. Come dimenticare il suo
striscione “Telli el ghè”».
Polizia Locale, in aumento l’attività
di Polizia giudiziaria e le denunce
Sono 120 le persone iscritte al registro degli indagati. Carobbio conferma le combine
Calcioscommesse, nell’inchiesta
spunta un’altra partita di serie A
di Sara Pizzorni
Rade Trajkovski respinge le accuse
S ono 41 i nomi degli inda-
gati della procura di
Cremona nell’inchiesta
sul calcio scommesse
(nella seconda tranche).
Si tratta dei giocatori di cui aveva
parlato lo scorso 28 dicembre
l’ex di Cremonese e Piacenza,
Carlo Gervasoni e la cui iscrizio-
ne è stata ultimata in questi gior-
ni. Complessivamente, nell’am-
bito dell’inchiesta cremonese, gli
indagati sono 120. Giovedì, in-
tanto, il procuratore della Repub-
blica Roberto di Martino ha inter-
rogato Filippo Carobbio, centro-
campista dello Spezia, ex di Sie-
na, Grosseto e AlbinoLeffe. Sono
cinque le partite che avrebbe
manipolato o cercato di manipo-
lare per gli “zingari”: quattro con
la maglia del Grosseto fra marzo
e maggio del 2010 (Grosseto-
Mantova, Ancona-Grosseto,
Grosseto-Reggina, Grosseto-
Empoli) e una con quella del Sie-
na (Siena-Piacenza del 19 feb-
braio 2011). Nel suo interrogato-
rio, il giocatore ha raccontato di
altre partite “truccate”. Si tratta
in particolare di alcuni incontri
del periodo in cui giocava nell’Al-
binoLeffe, ma ha anche parlato
Ha respinto l’accusa di essere uno degli scommettitori, Rade
Trajkovski, 28 anni, il macedone coinvolto nell’inchiesta sul calcio-
scommesse, arrestato ad Atene il 19 dicembre scorso e poi estra-
dato in Italia. Per gli inquirenti, Trajkovski sarebbe uno dei membri,
insieme ai ricercati Hristyan Ilievski e Almir Gegic, del gruppo che
avrebbe cercato di combinare alcune partite secondo le direttive
impartite dall'organizzazione di Singapore. Interrogato dal gip Gui-
do Salvini nel Tribunale di Cremona, l’uomo ha respinto le accuse
di fare parte della banda degli scommettitori degli zingari, puntan-
do però di fatto il dito contro l’altro macedone coinvolto, Hristyian
Ilievski, ritenuto personaggio di spicco della banda. Assistito
dall'avvocato Mario Gesualdo Murgo, Trajkovski ha riconosciuto di
essere amico di Ilievski, ma al contempo ha affermato di non esse-
re a conoscenza delle sue attività di scommettitore. L’uomo ha
anche ammesso di essersi trovato il 18 e 19 del 2011 presso l'Hotel
Excelsior di Siena, dove era in ritiro la squadra del Piacenza, in
occasione di un incontro che si sospetta essere stato manipolato
ma, ha fatto mettere a verbale Trajkovski: «Io in albergo non ho
parlato con giocatori. Per quanto concerne Hristyian (Ilievski, ndr)
non lo so. Del resto non siamo stati insieme tutto il tempo. Questa
è l'ultima volta che sono venuto con lui in Italia. Abbiamo litigato
perché c’erano delle cose che non mi piacevano in lui». Nel suo
racconto davanti al magistrato, il macedone ha anche spiegato:
In occasione di San Sebastiano, venerdì 20 gennaio alle ore
10.30 nella chiesa di San Francesco (via Fatebefratelli, quartiere
Zaist) verrà presentato il compendio della polizia municipale.
Nella sua introduzione il sindaco ha sottolineato l’importanza del
ruolo svolto dagli agenti Polizia Locale, «le cui competenze, in
questi ultimi anni, sono significativamente aumentate. Rispettare
le regole non significa dovere sottostare a imposizioni, bensì
esercitare i propri diritti senza ledere quegli degli altri». Entrando
nello specifico dell’attività della Polizia Locale, il sindaco ha
quindi evidenziato le importanti progettualità svolte in materia di
sicurezza urbana e nel campo quanto mai importante dell'edu-
cazione stradale svolto in collaborazione con le scuole. «Lo
sportello unico e la nuovissima centrale operativa sono il vero
fiore all’occhiello del corpo di Polizia Locale sia dal punto di vista
tecnologico che da quello organizzativo - ha detto Perri - un’at-
tività intensa quella svolta dagli agenti per quanto riguarda il
controllo della città, la presenza davanti alle scuole, il servizio
svolto in occasione di incidenti stradali, il tutto sempre dimo-
strando professionalità e dedizione». Fabio Sebastiano Germanà
Ballarino, comandante della Polizia Municipale, ha invece illu-
strato i dati più significativi dell’attività svolta e ha approfondito
particolari aspetti. In particolare l’attività di Polizia Giudiziaria ri-
sulta in notevole crescita, passando da 785 (2010) a 877 (2011).
Si mantiene abbastanza stabile il numero delle notizie di reato
(263), calano le persone indagate (da 106 a 86). Incrementano
invece le denunce ricevute.
Carabinieri, attenzione massima
sui furti nelle abitazioni
«Quando abbiano passato il confine con la Svizzera a bordo della
vettura dell'amico di Hristyian quest'ultimo, controllato dai doga-
nieri, è stato trovato in possesso di 240mila euro. Una somma che
non sapevo che avesse e ho visto anche che aveva un documento
bulgaro che, ovviamente, era falso».
Prevenzione e controllo: queste le parole d’ordine dei Carabinieri
di Cremona, che nei giorni scorsi hanno presentato il bilancio delle
attività del 2011. L’aumento dei furti è il primo dato che balza all’oc-
chio rispetto all’anno scorso: sono 3.972 quelli denunciati. «E’ una
problematica su cui ci stiamo concentrando in modo particolare,
cercando di prevenire il fenomeno, specialmente in abitazione -
spiega Cozzolino, comandante dell’Arma di Cremona - il dato evi-
denzia anche un aumento del numero dei reati denunciati che però
è un dato parziale, in quanto non comprende il dato complessivo ri-
levato da tutte le forze dell’ordine. Nella fattispecie i reati sono stati
complessivamente 8.297. Ad aumentare sono anche gli arresti per
droga, che sono stati 91. «Molte, infine, sono le violazioni al codice
della strada, un problema abbastanza costante, che cerchiamo di
prevenire con numerosi controlli sul territorio».
NECROLOGIE
racconto di Carlo Gervasoni. Agli
investigatori ha ammesso di aver
dagato ha spiegato che «in oc-
casione di Grosseto-Empoli,
l’Empoli era già d’intesa con noi
per un 2-2. Gli slavi concordava-
no sul risultato e dicevano che
volevano combinare la partita,
ma poi non si era fatto nulla per-
ché le quote erano diventate
troppo basse. Era finita in pareg-
gio. Preciso che non sono stato
io a prendere gli accordi con i
giocatori dell’Empoli - ha spiega-
to il calciatore - ma mi sono limi-
tato a passare le informazioni
agli slavi. Non so chi si è attivato
per prendere contatti con i gio-
catori delle due squadre». La
settimana di interrogatori si chiu-
de venerdì pomeriggio con An-
drea Masiello, ex giocatore del
Bari e attualmente in forza
all’Atalanta, che ha chiesto di
poter essere sentito dal procura-
tore. Masiello è stato tirato in
ballo da Gervasoni in relazione
ad una presunta combine di Pa-
lermo-Bari del campionato 2010-
2011. Queste le parole di Gerva-
soni a verbale: «In occasione
dello scorso interrogatorio mi
sono dimenticato di riferire di
un'altra partita di serie A combi-
nata del campionato 2010-2011.
Sto parlando di Palermo-Bari,
terminata 2-1 per il Palermo, lad-
dove il risultato concordato era
di un over con la sconfitta del
Bari con almeno due gol di scar-
to. Si tratta di notizie che mi ha
riferito Gegic nell’immediatezza
della partita in quanto ho scom-
messo sulla medesima. Ricordo
che, sempre secondo quanto mi
riferì Gegic, era stato Carobbio a
mettersi in contatto con i gioca-
tori del Bari o con qualcuno che
gli stesse vicino. Gegic mi riferì
che era stati corrotti i seguenti
giocatori del Bari: Padelli, Benti-
voglio, Andrea Masiello, Parisi e
Rossi. Il risultato concordato non
venne raggiunto in quanto Mic-
coli sbagliò il rigore che era stato
volutamente provocato. Miccoli
non sapeva nulla della combine».
è mancato all'affetto dei suoi cari
di
un incontro di serie A, la cui
combine è però rimasta a livello
manipolato le quattro partite con
la maglia del Grosseto, mentre
Giuseppe Gagliardi
di
tentativo. Gli inquirenti che lo
ha detto di essere venuto a co-
noscenza della partita del Siena
e di Atalanta-Piacenza. Per Sie-
na-Novara, invece, c’era una
proposta degli zingari. Nell’inter-
rogatorio del 20 dicembre scorso
davanti al gip Guido Salvini, l’in-
di anni 65
offerte all'A.C.C.D.
Si ringraziano anticipatamente
quanti ne vorranno onorare la
memoria.
Cremona 20 gennaio 2012.
hanno sentito si sono dichiarati
“abbastanza soddisfatti” e lo
hanno definito “collaborativo”.
Carobbio ha detto più cose ri-
spetto a quanto dichiarato in
precedenza ed ha confermato il
Ne danno il doloroso annuncio la
moglie Giuseppina, i figli Simo-
ne e Silvia, la sorella Marisa con
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10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario
10
Cremona
Venerdì 20 Gennaio 2012
Messa in ricordo di Madre Agata Carelli
Nel diciannovesimo anniversario della sua
scomparsa, si vuole ricordare madre Agata Ca-
relli, la canossiana - che fu insegnate e preside
- che tutti ricordano per la sua incredibile pro-
pensione alla carità. A questo proposito il Grup-
po Incontro, la città e il volontariato di Cremona
la ricorderanno con una messa martedi 24 gen-
naio alle ore 18 nella parrocchiale di S. Bernardo
in Cremona.
A lei, il 9 ottobre 2010, fu intitolato lo slargo
antistante Palazzo Duemiglia (via Brescia), pro-
prio di fronte alla chiesa di San Bernardo.
Era il 5 agosto 2010 quando la Commissione
toponomastica approvò la titolazione dello slar-
go alla religiosa cremonese.
La proposta di ricordare la suora era stata a
suo tempo avanzata dall'associazione Gruppo
Incontro: Madre Agata Carelli è stata infatti fon-
datrice di questa associazione impegnata nel
campo dell'emarginazione e del disagio sociale
nel quale ha profuso ogni sua forza nell'assi-
stenza e nel recupero dei più diseredati ed emar-
ginati. Madre Agata Carelli, morta il 24 gennaio
1993 a Cremona, è stata per molti anni preside
ed insegnante dell'Istituto Canossiano, che ave-
va la sua sede nell'ex palazzo Visconti di via
Ruggero Manna. Questa religiosa, oltre all'inse-
gnamento, ha profuso ogni sua forza nell'assi-
stenza e nel recupero dei più diseredati ed emar-
ginati, tanto da guadagnarsi il soprannome di
"Vagabonda della Carità", con il quale era a no-
ta dovunque. Con questa intitolazione l'Ammini-
strazione Comunale aveva reso omaggio alla
religiosa canossiana, a memoria e testimonianza
perenni del suo amore per la città e per i più
deboli ed indifesi.
10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei personaggi cremonesi ai quali sono intitolate le strade cittadine

10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario

GIACOMO PAGLIARI

L’eroe della Breccia di Porta Pia

Il bersagliere cremonese morì durante lo storico attacco a Roma, nel 1870

Largo Pagliari è la strada che, partendo da via Giordano, finisce in via Manini, incrociando via Cadore. Caratterizza- ta dalla presenza di case di edilizia residenziale pubblica,

è una delle vie di ingresso al centro storico di Cremona. Un tempo si chiamava vicolo Bovaro, quando via Manini era nota come Mercato delle bestie.

di Laura Bosio

l nome di Giacomo Pagliari è mol-

  • I to noto a Cremona, che lo ricorda come “l’eroe di Porta Pia”. Egli fu, infatti, il bersagliere cremonese che perse la vita sulla breccia di

Porta Pia quando, il 20 settembre 1870, le truppe del generale Raffaele Cadorna entrarono a Roma attraverso una breccia di trenta metri. Pochi do- po, un plebiscito popolare sancì l'an- nessione allo Stato italiano della Città Eterna, a febbraio dell'anno successi- vo, fu proclamata capitale d'Italia.

Pagliari nacque a Persico Dosimo il 15 gennaio 1822 da una modesta fami- glia di contadini (Ignazio e Maria Rosa Paraffini) che diede ben quattro figli al- la causa dell’indipendenza e dell’unità d’Italia. Tutti e quattro furono ufficiali e tutti e quattro caddero sul campo: Alessan- dro, nei granatieri; Innocente, nei cara- binieri; Carlo in cavalleria e Giacomo nei bersaglieri. Giacomo Pagliari era

10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario
10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario

Particolare dell'affresco raffigurante il maggiore Giacomo Pagliari, colpito a morte dall'esercito papalino, il 20 settembre 1870, mentre guidava il 34º Battaglione Bersaglieri all'assalto per la breccia di Porta Pia.

suddito austriaco e come tale dovette, all’età di 20 anni, arruolarsi nell’eserci- to austriaco; in quegli anni venne edu- cato nella rigidissima accademia di Wiener Neustadt. Tuttavia, ai primi mo- ti insurrezionali in Lombardia del marzo 1848, egli disertò e passò nella “Legio- ne Volontari Lombardi”. Con il grado di sottotenente militò nel Primo reggi- mento di linea lombardo e nel Batta- glione bersaglieri tridentini con i quali prese parte, negli anni 1848 e 1849, alla prima Guerra di Indipendenza. No- minato ufficiale in servizio permanente nell’esercito piemontese, nel maggio 1849, passò nel corpo dei bersaglieri. In quegli anni ebbe il comando del 4° battaglione provvisorio durante la Campagna d’Oriente (dal maggio 1855 al maggio 1856), meritando diversi ri- conoscimenti; ad esempio, una men-

zione onorevole alla Cernia, il 16 ago- sto 1855. Fu poi promosso luogote- nente - nel 1858 - e nella seconda Guerra d’Indipendenza, l’anno succes- sivo, combatté valorosamente. Promosso capitano nel dicembre 1859, si distinse nelle operazioni con- tro il brigantaggio nell’Italia meridiona- le, per le quali ottenne anche una cita- zione sul bollettino militare. Con il Quinto reggimento bersaglieri parteci- pò alla campagna del 1866: il 28 giu- gno dello stesso anno, col grado di maggiore, assunse il comando di un battaglione. Nel 1870, col 34° battaglione, fu as- segnato all’avanguardia dell’undicesi- ma Divisione Cosenza del IV corpo del generale Cadorna. Varcato il confine pontificio il 10 settembre, raggiunse la cinta delle mura di Roma il 19 dello

10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario

La strada, nota per la presenza di strutture di edilizia residenziale pubblica, collega le vie Manini e Giordano

stesso mese. L’attacco al fronte difen- sivo della città, nel tratto di mura com- preso tra Porta Pia e Porta Salaria, eb- be luogo la mattina del 20 settembre e fu condotto da tre colonne a ciascuna delle quali venne assegnato un batta- glione bersaglieri. Alla colonna di de- stra, che si era portata a Villa Albani, fu destinato

appunto il battaglione di Pagliari. Col fuoco delle artiglie- rie ben presto fu aperto un varco nelle mura di Porta

Alla sua memoria fu concessa la medaglia d’oro al valore con Regio decreto del dicembre 1870. Motivazio- ne: «Per avere con intelligenza e ammi- rabile slancio condotto il proprio batta-

glione all’attacco della breccia di Porta Pia, rimanendo a pochi passi da essa

mortalmente ferito. - Ro- ma, 20 settembre 1870».

Nonostante questo, si fecero alcune illazioni sulla sua morte: ci fu chi so- spettò che fosse caduto in seguito ad una fucilata

10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario

Un protagonista

delle battaglie

risorgimentali

Pia ed egli, alla testa dei suoi bersaglieri, si lanciò all’assalto, mentre dai bastioni crepita- va la fucileria dei difensori. Una pallot- tola lo colpì a morte, sotto le mura, mentre si accingeva a scavalcare la breccia.

10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario

sparatagli da uno dei suoi

uomini, alle spalle. Egli, in- fatti, non era ben visto dai suoi soldati, in quanto manteneva tra loro una disci- plina ferrea. Di certo, rimane la memo- ria di un soldato coraggioso e sprez- zante del pericolo.

10 Cremona Venerdì 20 Gennaio 2012 Messa in ricordo di Madre Agata Carelli Nel diciannovesimo anniversario

Lettere

 
Lettere 11

11

Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • cremasco@cuticomunicazione.it

Venerdì 20 Gennaio 2012

  • " liberalizzazioni

in cima alla lista ci sono la persona e la salute

Caro direttore, in questi giorni il governo sta lavorando al decreto sulle liberalizzazioni, un prov- vedimento, ma ancor prima, un approc- cio indispensabile per dare fiato all’eco- nomia e ai mercati e togliere quel tappo che pone l’Italia tra gli ultimi Paesi in Eu- ropa e nel mondo in tema di libertà di impresa e di mercato. E’ un tema questo che ha sempre trovato le più forti oppo- sizioni trasversali delle lobbies che di- fendono diritti e privilegi e che ha visto anche i più timidi tentativi, a partire dalle lenzuolate di Bersani, ridursi ad interven- ti su singoli settori e categorie, che non hanno mai inciso sui veri monopoli e su quello che, a mio avviso, è uno dei prin- cipali vincoli allo sviluppo dell’impresa:

la burocratizzazione ed il forte ruolo del- lo Stato. Anche oggi gli interventi annun- ciati, pur utili ed indispensabili in certi settori, pare ancora non vadano al cuore del problema, il sistema bancario, il si- stema assicurativo, il mondo dell’ener- gia e dei trasporti, i servizi pubblici, in- somma i grandi monopoli, col rischio di apparire come interventi punitivi per al- cune categorie. Il rischio è di creare an- ziché delle liberalizzazioni dei nuovi mo- nopoli e dei nuovi centri di potere. Penso ad esempio alla gestione del sistema idrico, che nell’ipotesi prospettata dal piano d’ambito della Provincia di Cre- mona, viene presentata come una libe- ralizzazione, quando invece è a tutti gli effetti la concessione di un monopolio ventennale ad un privato che partecipe- rà al sistema misto di gestione, in cui non vi sarà concorrenza sul mercato, sui prezzi, sull’offerta. In un quadro di que- sto tipo il vero rischio è che un principio giusto ed equo di liberalizzazione, sia ridotto ad un principio ideologico, che necessariamente si è obbligati a perse- guire. Un rischio perché quando si ridu- ce il tutto a pura ideologia e non si valu- ta la ricaduta di certi interventi, o peggio ancora la politica rinuncia a svolgere il suo ruolo di indirizzo e governo, le con- seguenze sono disastrose. Oggi noi pa- ghiamo l’aver inseguito l’ideologia della sovranità dei mercati, per cui le sorti del mondo e delle nazioni sono guidate dal- la finanza (che tra l’altro spesso è più vicina alle esigenze degli speculatori che del mercato) anziché essere guidato dal- la politica, le agenzie di rating dalla sera alla mattina sputano sentenze sulla bon- tà dei conti pubblici: siamo al punto in cui non sono più le politiche economiche e sociali di un Paese ad essere giudica- te, ma lo spread diventa il parametro di giudizio. Arriviamo addiritura a prevede- re che il pareggio di bilancio debba es- sere il principio costituzionale dello Sta- to. Va bene una corretta gestione della spesa pubblica, il dovere di un ammini- stratore di utilizzare correttamente le ri- sorse, evitare gli sprechi, ma deve esse- re anche legittimo per uno Stato, in fun- zione delle proprie priorità, delle proprie politiche sociali decidere come allocare le risorse e se necessario generare un debito non strutturale per far fronte ad emergenze. Non vorrei apparire come il difensore del debito pubblico, ma riten- go che sia giunto il momento di dare un segnale forte da parte della politica, di voler riprendere il controllo, la guida, l’in- dirizzo sull’economia e sulla finanza, mettendo in atto tutto quanto serve a favorire lo sviluppo e la crescita econo- mica, liberalizzazioni incluse, ma gover- nando i processi a partire dai bisogni della collettività, da una corretta gradua- toria dei valori, che al primo posto devo- no vedere la persona, il lavoro, la salute.

  • " aduc

angelo zanibelli

Capogruppo dell’Udc

Comune di Cremona

***

liberalizzare il servizio taxi contro il corporativismo

Egregio direttore, la vicenda delle liberalizzazioni del “ser- vizio taxi” sta avendo l’effetto contrario allo spirito della legge che disciplina quell’attività. Secondo la legge n. 21/92, infatti, “il servizio di taxi ha lo scopo di soddisfare le esigenze del tra- sporto individuale o di piccoli gruppi di persone; si rivolge ad una utenza indif- ferenziata”. Ripartiamo da qui per capi-

re che cosa dev’essere fatto. Se la fun-

zione del servizio è soddisfare le esi- genze dell’utenza, si può davvero cre- dere che limitare il numero delle licenze sia il modo migliore per farlo? La realtà dei fatti, visto che quella stessa legge lo consente, ci dice che si è creato un per- verso meccanismo secondo il quale il trasferimento della licenza è divenuto il fulcro della vicenda. I tassinari fanno sentire la loro voce non per garantire all’utenza il miglior servizio, come vor- rebbe la legge, ma per difendere quel privilegio che gli consente di lucrare, ahinoi legittimamente, su un interesse pubblico. In perfetto stile corporativo. Se poi si pensa che perfino gli eredi del tassista possono guadagnare sulla sua licenza, si comprenderà la paradossali- tà della situazione. Bisogna avere il co- raggio di fare scelte che rimettano al centro dell’attenzione chi, secondo quella legge, dovrebbe essere favorito:

il consumatore. Ed allora il Governo Monti, come per altre ben più ricche corporazioni (farmacie, notai, banche, settore autostrade, ecc.), abbia il corag- gio di effettuare una rivoluzione coper- nicana. Basterebbe dire che le licenze possono essere accordate, in qualsiasi momento e senza limitazioni numeriche e territoriali, a tutti coloro che posseg- gono i requisiti atti a garantire la sicu- rezza dei trasportati. Sarà poi il mercato a stabilire quanti tassisti devono esser- ci in Italia. E’ troppo difficile? Certo, qualcuno resterà deluso ma non può essere altrimenti.

alessandro Gallucci

Legale dell’Aduc

***

  • " avvertimento

il progetto crit senza una sede rischia di fallire

Egregio direttore, la realizzazione di un polo per le tecno- logie innovative capace di esaltare le potenzialità delle aziende locali e la presenza del Politecnico a Cremona costituisce un’opportunità di sviluppo importante per l’economia cittadina. Un grande apprezzamento, quindi, per il progetto Crit che aggrega nove azien- de impegnate nel campo dell’informa- tion tecnology, coordinate dal Politec- nico di Milano. Una condizione deter- minante per il decollo del progetto è la destinazione di un’area per la sede del Polo tecnologico, ma purtroppo l’am- ministrazione attualmente al governo, pur coinvolta e interpellata dai promo- tori del progetto, non ha ancora dato risposte in merito. Pensiamo che se non supportato concretamente dal- l’amministrazione comunale, il proget- to Crit sia destinato a fallire. Sarebbe un’occasione persa per il futuro di Cre- mona, a maggior ragione se si conside- ra il contesto generale di difficoltà nel quale ci troviamo soprattutto per quel che riguarda le prospettive di lavoro. Per generare opportunità, è necessario passare attraverso scelte coraggiose, come investire sull’innovazione e la ri- cerca. Per questo presentiamo un’in- terrogazione per conoscere quali sono le valutazioni dell’amministrazione co- munale circa l’area da destinare a sede del polo tecnologico, per sapere se non ritiene che l’area dell’ex macello costi- tuisca una collocazione ideale per un insediamento ad alto contenuto inno- vativo e se intenda definire questo indi- rizzo come criterio prioritario nella va- lutazione dei progetti in concorso.

annamaria abbate

daniele Soregaroli

Membri delle Commissione Territorio

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  • " il Sole-24ore

l’indagine ha premiato finalmente il sindaco Perri

Egregio direttore, desidero esprimere la gioia e la soddi- sfazione nei confronti del risultato emerso dall’indagine della Governance Poll 2011, il tradizionale appuntamento annuale de “Il Sole-24Ore”, reso pubbli- co lunedì 16 gennaio: mi complimento quindi con il sindaco Perri e con tutta la sua squadra perché questo risultato di- mostra come si stia lavorando nella giusta direzione. La città di Cremona inizia ad apprezzare ed a toccare con mano ciò che questa amministrazione sta facendo; i frutti del lavoro iniziato

due anni e mezzo fa non sono casuali e dimostrano l’attenzione nei riguardi del cittadino cremonese che è stato e sarà sempre messo in primo piano qualsiasi decisione debba essere adottata. Se l’obiettivo è ben chiaro ed è condiviso da tutti gli attori in gioco, se il principio, secondo il quale ogni scelta è fatta in funzione del bene comune, viene rego- larmente rispettato, i risultati non po- tranno che essere positivi: oggi la città inizia ad accorgersi di tutto questo! Ab- biamo ancora molto da fare, tanti sono i progetti pronti a partire ed alla fine l’im- pegno e gli sforzi verranno sicuramente riconosciuti e premiati. Complimenti, sindaco, vai avanti così!

alessio zanardi

Presidente del Conciglio comunale

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  • " Sel lombardia

pre, in questi casi, occhio alle banche. Con un’economia più o meno in reces- sione, debiti pubblici altissimi ed inve- stitori svogliati, l’Europa rimane sull’orlo

  • di una crisi bancaria. La reazione nega-

tiva dei mercati all’aumento di capitale

  • di Uni Credit non è certo di buon auspi-

cio per altre banche. La crescita econo- mica è fondamentale per mantenere lo status politico. La “dittatura capitalista” del Paese funziona solo se la disoccu- pazione rimane bassa e lo standard di vita di milioni di persone aumenta ine-

sorabilmente anno dopo anno. E’ altret- tanto vero che i signori (e le poche si- gnore) nei gessati blu possono senz’al- tro vivere con mezzo milione di dollari l’anno invece di tre milioni. La casa a St. Tropez magari dovrà essere venduta ma per il resto… L’effetto strutturale di questi cambiamenti, però, va analizzato

con cura. Con le banche americane ed

dopo gli scandali, la Giunta Formigoni deve andarsene

Egregio direttore, il presidente Formigoni, di fronte all’en- nesimo scandalo, all’ennesima inchie- sta, alla sfilza di arresti di uomini politici a lui legati, cerca ancora di far finta di niente e mostra sempre più affinità con l’ex presidente del Consiglio Berlusco- ni. «Non esiste né una questione politi- ca, né una questione morale in Regione Lombardia», ha dichiarato Formigoni. Vergogna, presidente. Dopo aver scelto lei quegli uomini ora pensa di rifugiarsi dietro l’esclusiva responsabilità perso- nale? Corruzione, concussione, banca- rotta fraudolenta, appropriazione inde- bita, finanziamento illecito a campagne

elettorali, sfruttamento della prostitu-

zione, falsificazione di firme per la pre- sentazione della lista elettorale, due consiglieri riconosciuti come ineleggibi- li, un Ufficio di presidenza decimato dai mandati di cattura: questa è la realtà, una sfilza di casi non isolati, che dopo vent’anni fa tornare la Lombardia nella stessa situazione del pre-Mani pulite. Sanità, rifiuti, ambiente, appalti di opere pubbliche, urbanistica, settori toccati da interessi che modellano l’azione del- la Regione, mese dopo mese vengono coinvolti dalle indagini e dagli arresti dalla Magistratura. L’aria mefitica che si respira ai piani alti del Pirellone non può, non deve soffocare la nostra regio- ne, la nostra gente, la nostra storia. La classe politica da anni abbarbicata al potere della Regione, una sorta di regno finora sopportato, ora volge al tramon- to. Pensiamo che eticità e moralità, ri- spetto delle regole e volontà di traspa- renza siano i sentimenti che accomuna- no la maggioranza dei lombardi. Per questo chiediamo le dimissioni del pre- sidente Formigoni, della sua Giunta e del Consiglio: perché i cittadini, con il proprio voto, possano decidere quale aria respirare.

Franco bordo

Esecutivo regionale di Sel Lombardia

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  • " economia

europee alle corde, più di 300.000 per- sone perderanno il posto di lavoro. Ma prima di festeggiare il funerale delle banche, vale la pena valutare che la lo- ro funzione primaria, prendere soldi dai risparmiatori e prestarli ad aziende e consumatori è fondamentale per la cre- scita economia. Un’industra finanziaria più piccola è forse auspicabile, ma non senza costi. Predire quello che faranno i mercati è un mestiere ingrato, soprat- tutto in questo frangente in cui l’impos- sibile, la distruzione dell’euro, il crollo della Cina, il fallimento di una banca europea, potrebbe diventare realtà in qualsiasi momento. Stiamo alla fine-

stra ...

Meglio sapere cosa non si sa.

andrea delindati

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cremona

  • " Punto di viSta

contro la crisi dobbiamo fare solo il nostro dovere

Egregio direttore, dei talk show televisivi non se ne può più. Alla tv si chiacchiera del nulla quando il tema del dibattito è quello della crisi che stiamo soffrendo: gli scontri sono solo sul colore del salvagente, mentre si sta affo- gando. Una crisi che il governatore della Bce, l’italiano Mario Draghi, ha così defi- nito: «Ci troviamo in una situazione molto grave e non dobbiamo nasconderlo». Una crisi dovuta al debito della zona eu- ro a cui la Banca mondiale addebita il freno della crescita globale, colpendo così anche quella dei Paesi in via di svi- luppo. Un debito che vede l’Italia quarta nel mondo e che costituisce il 25% di quello dell’Eurozona. Ma gli scenari sono più foschi. La globalizzazione dei merca- ti rende ormai “globali” anche le crisi economiche e le strategie per uscirne. Solo che non vale tanto la vittoria “globa- le”, ma tra mille ipocrisie degli Stati, la cinica legge del “si salvi chi può”. Per il dollaro, ad esempio, è quella di mettere sotto attacco un annaspante euro e la stessa sopravvivenza dell’Unione euro- pea. Qualcuno ha definito questa crisi addirittura “la terza guerra mondiale”.

D’altronde, non c’è il rombo dei cannoni,

il futuro delle banche condiziona tutti gli Stati

Egregio direttore, nessuno sa cosa succederà nel mondo del denaro dopo un 2011 di pathos,

passione e paura. Chi dice di saperlo, gli analisti delle banche e pubblicazioni

  • di mezzo mondo, hanno creato una pic-

cola industria delle previsioni che sfor-

na verdetti a fiumi. In questo momento

  • di estrema fragilità del tessuto connet-

tivo dell’economia mondiale, non si può far altro che analizzare i temi che domi- neranno i prossimi dodici mesi. Inizia-

mo dalla Grecia: rimane instabile, so-

prattutto perché molte banche e fondi non vogliono sottomettersi alla perdita “volontaria” di metà dei loro investi- menti nel debito greco, come proposto

dai governi europei. Un “default” totale, che potrebbe costringere la Grecia ad uscire dall’euro, non si può escludere. Come mi ha detto un investitore ameri- cano: «In questo momento, i mercati hanno bisogno di un default come di un buco nella testa». Ma i veri problemi potrebbero essere altrove nel Mediter- raneo. L’Italia e la Spagna dovranno fare sforzi colossali per rimettere in se- sto i conti pubblici. Le loro economie, per non parlare di pensionati, impiegati statali e ceti bassi, ne soffriranno molto. Ormai questo è scontato! Come sem-

ma le prime vittime della povertà e della miseria già si contano numerose. Per uscire da questa pericolosissima situa- zione, le risposte non possono essere, ma solo come prima cosa, che straordi- nariamente “ferme e dolorose”. Oggi l’Italia, per la miopia politica del suo pas- sato anche recente (solo dal 2008 al 2011 il debito è passato dal 105 al 120% del

Pil), deve sottoporsi ad una terapia d’urto che non è solo l’amara medicina di una “cura dimagrante”, ma essendo ritenuta

la neoplasia dell’Europa, una robusta chemioterapia. Se quel 10% di italiani che detengono il 50% della ricchezza del Paese, ovvero 6 mila miliardi di euro pari a 4 volte il Pil, facessero il generoso sfor- zo di farsi tassare con una “patrimoniale” (uno 0,5% sarebbero già 30 miliardi) e non attivasse lobbie per opporsi ad una indispensabile lotta all’evasione fiscale, il futuro del Paese e quindi dell’Europa sa- rebbe meno buio. Forse sembrerà stra- no, ma quel restante 90% non può sop- portare “da solo” lo sforzo richiesto a tutta l’Italia: ha “già dato” e non può dare

  • di più. Mettendola in metafora, smettia-

mola di essere comandanti Schettino, diventiamo tutti come Gregorio De Falco, il capo della Capitaneria di porto di Livor- no: non eroi, facciamo soltanto con co- raggio il nostro dovere.

benito Fiori

Per il Gruppo di riflessione politica “il frantoio”

  • " denuncia

basta con le spese folli

della politica italiana

Egregio direttore, ad alcuni sembrerà inverosimile, ma la verità è che pur avendo emeriti profes- sionisti quali revisori di conti che verifi- cano i bilanci di Camera e Senato, se avrete mai l’opportunità di chiedere loro «ma scusate, è possibile verificare in dettaglio e la veridicità delle voci di spe- sa messe nei bilanci?», vi risponderanno semplicemente e candidamente “no”! Ragazzi, è come rubare in tasca ad un povero cieco: solita musica per i rimbor- si spese dati a go-go ai parlamentari, nessuna possibilità di controllo e di ve- rifica, Scusate, ma non sono sempre gli stessi che tanto discutono e disquisi- scono sul fatto che il falso in bilancio debba essere configurato come reato. E’ veramente ora di finirla di foraggiare quella pletora di parlamentari che hanno persino votato il finanziamento ai partiti. Basta e poi ancora basta. Io, come me molti altri, non voglio dare nemmeno un centesimo ad una massa di cialtroni e sanguisughe. Le elezioni politiche del 2008, secondo l’ultimo referto della Cor- te dei Conti, a fronte di una spesa com- plessiva di 110.127.757,19 euro, ci sono costate ben 503.094.380,90 euro, ovve- ro 200 milioni di euro in più rispetto al taglio di risorse per la scuola e l’univer- sità programmato dall’ultima finanziaria. Non solo, il valore totale dei rimborsi statali versati ai partiti, che nel 1994 am- montava a circa 47 milioni di euro, negli ultimi 14 anni si è più che decuplicato, facendo esborsare agl italiani, tra il 1994

e il 2008, un totale complessivo di

2.253.612.233,79 euro! E’ una vergo- gna. E’ una ignominia.

  • " aidaa

davò ivan loris Spinadesco

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combattiamo per dire no alla legge sulla vivisezione

Egregio direttore, nei prossimi giorni il parlamento italiano completerà con un voto l’ultimo passag- gio finale per l’approvazione della diret- tiva europea 2010/63/UE, meglio nota come normativa europea sulla vivisezio- ne. Si tratta di un passaggio che tra l’al- tro non prevede nessuna discussione parlamentare in quanto si tratta di un decreto legislativo. Questa direttiva che al tempo della sua approvazione al par- lamento europeo fece molto discutere a livello nazionale per il contenuto dei suoi 79 articoli, che di fatto ampliano la pos- sibilità di sperimentare sugli animali do- mestici, sui primati e sulle specie in vie di estinzione, con pratiche che definire aberranti è poco, contiene anche un emendamento del governo italiano (arti- colo 3 bis) che introduce a sua volta ul- teriori criteri a nostro avviso criminali nei confronti degli animali. In particolare vi sarà la possibilità di catturare cani e gat- ti randagi per avviarli ai laboratori di ri- cerca (pratica al momento vietata in Ita- lia), si potranno fare esperimenti su ani- mali nelle università per gli studi dei fu- turi medici e veterinari, si potranno fare

esperimenti per scopi bellici, si potrà tranquillamente continuare a sperimen- tare su animali per tutto ciò che è previ- sto dalla legge e per le forme di ricerche sulla salute umana. Si vivisezioneranno gli animali senza problemi se sedati o anestetizzati ed infine nonostante si pre- veda la non possibilità di allevare in Italia animali destinati alla sperimentazione, si dà il via libera all’acquisto di animali (o alla cattura dei randagi) per la sperimen-

tazione cosi detta scientifica [

...

]

Aidaa si

rivolge a ciascun parlamentare che do- vrà votare questa legge che ci riporta indietro di secoli, chiedendogli di dire no a questa legge e di rimandarla con un forte atto politico in Europa per dimo- strare che l’Italia è un Paese civile e pro- gredito anche nella ricerca scientifica e per la tutela degli animali di affezione ma non solo. «Un no italiano alla legge sulla

vivisezione sarebbe dirompente - ci dice Lorenzo Croce, presidente Aidaa - an- che a livello europeo. Questa legge è un abominio contro natura e ci riporta indie- tro di decenni nella lotta per la tutela degli animali e nei nuovi campi della ri- cerca scientifica.

aidaa - associazione italiana difesa animali ed ambiente

  • 12 Venerdì 20 Gennaio 2012

12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano
CREMA
CREMA
12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano

SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO

Visita a Bolzano alla fiera di Klimahouse

Si rinnova l'appuntamento del Credito Cooperativo dell'Ad- da e del Cremasco-Cassa Rura- le con la fiera internazionale Kli- mahouse di Bolzano. L'appun- tamento è per sabato 28 genna- io. La visita alla fiera leader nel settore per l'efficienza e il rispar- mio energetico rientra nelle ini- ziative messe in campo dalla Cassa Rurale a favore dei soci e della clientela e rappresenta oramai da alcuni anni un appun- tamento che riscuote numerose adesioni. Klimahouse nasce infatti dall’esigenza sempre crescente di costruire bene, utilizzando le più moderne tecnologie coerenti con un modello di sviluppo so- stenibile che coniughi risparmio ed efficienza energetica con il rispetto dell’ambiente e con un sempre maggior impegno a co- struire o ristrutturare i nostri pa- esi a misura d’uomo. La Cassa Rurale, da sempre attenta a fa- vorire uno sviluppo sostenibile del territorio, non poteva quindi mancare neppure quest’anno all'appuntamento. L’invito è ri- volto a tutti e particolarmente agli artigiani, ai professionisti e agli imprenditori che operano nel settore delle costruzioni e della relativa impiantistica. La fiera offre infatti soluzioni tecno- logiche ed economiche alterna- tive, sia nel settore dell’edilizia

Giorgio Merigo, presidente della Banca dell'Adda e del Cremasco
Giorgio Merigo, presidente della
Banca dell'Adda e del Cremasco

residenziale che degli edifici in- dustriali e pubblici, tanto per le nuove costruzioni che per le ri- strutturazioni. Non mancherà, come sem- pre, un momento di degustazio- ne di prodotti tipici della nostra terra, offerto dalla Cassa Rurale nel viaggio di andata, che preve- de la partenza in prima mattina- ta (sulla base della provenienza delle adesioni verranno definite e comunicate le località di par- tenza del bus e i relativi orari). Dopo la visita alla fiera, sulla via del ritorno, la tradizionale cena conviviale in un rinomato e ben sperimentato agriturismo. Le iscrizioni, aperte fino all'esaurimento dei posti, ven- gono raccolte nelle sedi e nelle filiali della Cassa Rurale entro martedì 24 gennaio (o rivolgersi a paolo.gatti@addaecremasco. bcc.it.; cell: 335 7055747).

DIFFIDARE DELLE DICHIARAZIONI FALSE

Nuovo comunicato Scs contro ladri e disonesti

Sono stati nuovamente se- gnalati episodi di operatori che si presentano a domicilio qua- lificandosi come incaricati per la sostituzione dei contatori dell’acqua nelle abitazioni dei cittadini di Crema. SCS Gestioni, società che per conto del Comune di Cre- ma gestisce il servizio idrico cittadino, afferma la propria estraneità a queste persone e ribadisce di non aver in corso alcuna attività finalizzata alla sostituzione dei contatori dell’acqua. SCS Gestioni invita pertan- to tutti i cittadini e gli utenti a diffidare delle dichiarazioni fal-

se e infondate di operatori che si presentano a domicilio per

la sostituzione dei contatori dell’acqua; diffidare di coloro che si presentano a domicilio e che richiedono il pagamento diretto di denaro. Nessun ope- ratore è stato incaricato da SCS ad incassare a domicilio soldi, rimborsare spese, pro- porre sconti, vendere appa- recchi. Chiedere sempre all'operatore che si presenta a domicilio il tesserino di ricono- scimento e segnalare i casi

s o s p e t t i

a

S C S

( t e l .

0373.897950) e alle autorità

competenti (Polizia Locale e Forze dell’Ordine).

12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano

Le ricerche sono rivolte a candidati dell’uno e dell’altro sesso (L:903/77 e L. 125/91). Trattamento dati personali secondo D.Lgs. 196/2003 visionabile sul sito www.ddlspa.it. • Aut. Min. Prot. N° 1239 - SG del 22/12/2004

OPERAIE PER SETTORE COSMETICO con esperienza e disponi- bili ad eventuali turnazioni. Sede di lavoro: vicinanze Crema.

PERSONALE ISCRITTO ALLE LISTE DI MOBILITA’ per aziende cremasche operanti in diversi settori.

GEOMETRA con ottima conoscenza del disegno tecnico.

MONTATORE MECCANICO con esperienza nel montaggio di mac- chinari di alta automazione. Sede di lavoro: vicinanze Crema.

FABBRO ACCIAISTA con buona esperienza nella mansione. Sede di lavoro: vicinanze Castelleone.

FALEGNAME con esperienza nella mansione. Sede di lavoro: vici- nanze Castelleone.

SALDATORE con esperienza nella saldatura a fi lo con conoscen- za ottima del disegno. Sede di lavoro: vicinanze Romanengo.

CUCITRICE esperta su macchina lineare e tagliacuci. Sede di lavo- ro: vicinanze Crema

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Tel. 0373/200471 - 200228-204439 • Fax 0373/203449 • e-mail: crema@ddlspa.it • www.ddlspa.it

Nostro viaggio tra i cremaschi che si muovono verso le elezioni comunali di primavera

Hanno meno di 26 anni La loro lista per Bonaldi

di Tiziano Guerini

  • C rema Crea»: questo il nome di una prima li- sta civica fra quelle che si stanno propo-

nendo in appoggio alla candidatura a sindaco per conto del centrosinistra di Stefania Bonaldi. L’iniziativa del Pd dello scorso anno che esplicitamente proponeva una serie di liste non di espressione partitica a soste- gno del centrosinistra si sta poco a poco concretizzando. Dopo l’alleanza con Sel e Ri- fondazione sancita con lo svolgi- mento delle «primarie», ora è il momento della adesione della società civile all’esigenza di cam- biamento che si fa avanti nella nostra città dopo l’esperienza della giunta Bruttomesso. «Cre- ma Crea» raggruppa giovani tutti di età inferiore a 26 anni che han- no preso le mosse del loro impe- gno proprio a partire dallo svolgi- mento delle «primarie». Stefano Zaninelli, Valentina Di Gennaro, Nicolò Bassi, Fabio Bertolotti, Jacopo Bassi… questi alcuni no- mi delle circa 20 persone che già si sono dichiarate disponibili

all’impegno elettorale.

«Tutto è partito dalla adesio- ne al progetto delle “primarie”» conferma Jacopo Bassi. «Ci è sembrato un momento forte di partecipazione che meritava la nostra adesione; di conseguen- za ne è derivato l’impegno a sostenere la candidatura della vincitrice di questa interessante esperienza, cioè Stefania Bo- naldi». Fra di voi c’è qualcuno che ha già avuto esperienze ammini-

12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano
Stefania Bonaldi, candidata a sindaco per il centrosinistra
Stefania Bonaldi, candidata a sindaco per il centrosinistra

strative? «No, siamo tutti alla prima esperienza di impegno di- retto in campo amministrativo e lo facciamo per l’esigenza che avvertiamo di mettere a disposi- zione dei cittadini di Crema i sentimenti e le esigenze dei gio- vani. Sinceramente non so quan- ti si sarebbero dichiarati disposti all’impegno sotto il simbolo di un partito; invece senza tessera e senza vincoli politici ci pare di poter essere meglio noi stessi e di esprimere meglio l’amore per la nostra città. E’ in fondo quello che alcuni di noi hanno speri- mentato con altri giovani orga- nizzando il “Caffè Politico”: di-

scutere e proporre iniziative sen- za schemi e soprattutto senza steccati ideologici». Jacopo Bassi è infatti uno dei principali organizzatori del «Caf- fè politico» in cui rappresenta, con altri, l’anima politica di sini- stra. Valentina Di Gennaro si sente particolarmente impegna- ta a favore del candidato sinda- co che la lista dei “giovani” so- sterrà, cioè Stefania Bonaldi. «Non solo perché si tratta di una donna» dice, «ma anche perché ho avuto modo di conoscere la sua passione e la sua compe- tenza in campo amministrativo. Ci siamo impegnati per le “pri-

12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano
  • Jacopo Bassi

12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano
  • Valentina Di Gennaro

marie”, e nonostante non tutti noi l’avessimo votata, abbiamo preso atto con soddisfazione del grande consenso da lei otte- nuto e siamo sicuri che darà un contributo importante a miglio- rare la qualità della vita della nostra città. E non solo a favore dei giovani». Si avvia così, con questa lista di giovani già praticamente pron- ta, a concretizzarsi il disegno originario che il Pd aveva auspi- cato: la società civile mobilitata con i partiti della tradizione di centrosinistra per avviare un cambiamento radicale nella poli- tica cittadina.

Nonostante i numerosi dissidenti nel direttivo. Su elezioni, newco, gestione acqua ...

Lega, Barbati non demorde dalla sua linea

«Tutto quello che volevamo ottenere era un confronto vero all’interno della Lega. L’abbia- mo ottenuto»: così ci diceva Cristian Chizzo- li, uno dei dissidenti firmatari della lettera di dimissioni dal direttivo della Lega cremasca, a proposito del contrasto che si era aperto nel movimento. «Non mi sono mai sottratto ad alcun confronto» ribatte il segretario Angelo Barbati. «La prova» continua, «è che in setti- mana si riunirà il direttivo, e che le due que- stioni di merito sulle quali pare esserci una diversità di opinione - gestione dell’acqua e NewCo rifiuti - sono sul tavolo della discus- sione in Provincia e in comune a Crema, e non certo per sola responsabilità della Lega». Come va la discussione su questi due te- mi? «Per la gestione pubblica dell’acqua la posizione favorevole all’esito del referendum è chiara anche a livello nazionale, quindi non c’è contrasto fra la Lega di Crema e quella di Cremona. Ora poi che anche il presidente della Provincia, Massimiliano Salini , pare essersi convinto di perseguire l’unificazione fra i sette enti che si occupano dell’acqua a livello provinciale, credo che un ampio accor- do sia possibile». «Quanto alla NewCo per i rifiuti» dice ancora Chizzoli, «continuiamo a sostenere due cose, e non siamo i soli: cambiare il Cda di Scrp perché sia rappresentativo e non a senso unico come ora (tutti i consiglieri sono del Pdl o scelti dal Pdl); in secondo luogo, che si stenda un pro- getto di gara d’appalto che dia più spazio deci- sionale ai sindaci, diversamente da quello pre- disposto da Scrp che pare essere troppo pie- gato agli interessi del futuro privato».

Angelo Barbati
Angelo Barbati
12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano

Con il Pdl di Crema siamo divisi ormai quasi su tutto

12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano
12 Venerdì 20 Gennaio 2012 CREMA SOCI DI BANCA DELL’ADDA E DEL CREMASCO Visita a Bolzano
  • Cristian Chizzoli

Veramente c’era un’altra questione aperta, più direttamente politica: se cioè debba con- tinuare l’alleanza con il Pdl o alle prossime elezioni amministrative la Lega correrà con una propria lista e un proprio candidato sin- daco. «La decisione definitiva verrà presa a tempo debito» conferma Barbati. «Non na- scondo che la situazione attuale ci vede divisi dal Pdl di Crema quasi su tutto. Del resto che la Lega debba privilegiare la propria autono- mia a livello locale lo afferma anche l’onore- vole Maroni». Pare di cogliere dell’ironia nell’affermazio- ne di Angelo Barbati: due delle sezioni leghi- ste che gli fanno la fronda (Capergnanica e Dovera, ma pare poi anche Ripalta Cremasca e Romanengo), hanno in settimana chiesto alla segreteria provinciale cremasca di invita- re a Crema l’onorevole Maroni in segno di solidarietà dopo il contrasto avuto con il verti- ce politico di via Bellerio. «Non solo Maroni; ho già provveduto ad

invitare per la nostra campagna elettorale a Crema anche altri dirigenti nazionali» avverte Barbati. «Per noi è importante, specialmente ora che siamo all’opposizione, mostrare che tutto il partito è unito a sostegno della nostra politica e delle nostre idee». Cristian Chizzoli conferma l’incontro in settimana della Direzione provinciale della Lega. «I firmatari delle dimissioni saranno co- munque presenti per giustificare il loro gesto e motivarlo. Non posso dire come andrà a fi- nire; so solo che non potranno essere sostitu- iti tutti e cinque i dimissionari dal momento che fra i non eletti, da cui pescare le sostitu- zioni, figura un solo nome, quello di Matteo Soccini. All’ordine del giorno anche la que- stione nazionale con la volontà da parte no- stra di esprimere solidarietà nei confronti dell’onorevole Roberto Maroni vittima di una vicenda non certo esemplare, che per fortuna pare essere rientrata per la forte reazione del- la base leghista» ..

Crema

Crema 13

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Venerdì 20 Gennaio 2012

C’erano 400 persone al convegno organizzato da Comunione e Liberazione a Crema su crisi e sfide per il cambiamento

Maggi: a Crema non ci sono politici “nostri”

di Gionata Agisti

  • L a settimana scorsa, il movi- mento cattolico di Comunione e Liberazione ha organizzato un convegno dedicato alla cri-

si economica e alle sfide per il cambiamento. L'iniziativa è stata pro- mossa dal responsabile cittadino di Cl, Anacleto Maggi e all'incontro hanno preso parte Paolo Landi, direttore gene- rale della Popolare di Crema e , membro del Broadcasting Network Europe di Bruxelles. Il successo dell'iniziativa - 400 persone in sala Alessandrini - ci ha spin- to ad approfondire l'argomento del con- vegno direttamente con lo stesso Mag-

gi.

«In Italia ci sono sempre stati mo- menti di crisi e anche gravi» esordisce il responsabile di Cl. «Il problema è che oggi non abbiamo più la forza di reagire, perché ci siamo dimenticati di quanto accaduto in passato e mi riferisco alla forza positiva che ha sempre permesso

Anacleto Maggi
Anacleto Maggi

all'uomo di rialzarsi in piedi. Questa ca- pacità indomabile è di ogni uomo, ma è soprattutto dell'uomo cristiano, abitua- to al sacrificio e alle fatiche, perché consapevole del fatto che questa è la condizione che si deve affrontare per vivere. Da parte della politica, per far fronte alla crisi c’è stato un intervento

necessario, ma non sufficiente». «Il vero grande problema che dobbia- mo affrontare» continua Maggi, «è la crescita e la crescita non nasce da mec- canismi economici, ma precisamente dal tipo di uomo descritto sopra. Nella sua ultima enciclica, dedicata alla dottrina sociale, il Papa insiste su un concetto:

che l’uomo, per sua natura, non è indivi- dualista, ma un essere relazionale, che costruisce il bene perché ne ha il deside- rio dentro di sé. Questa crisi, allora, può diventare una grande domanda di cam- biamento positivo, perché ci fa riflettere

sull’opportunità di mettere al centro

dell’economia un uomo che costruisce valore, che costruisce ricchezza». «È questa positività che, se lasciata libera, permette di rilanciare la crescita» spiega ancora il responsabile di Cl di Crema. «Ecco perché la soluzione non può essere quella di chiudersi in se stes- si", ma significa fare impresa, ripensare alle reti di famiglie, rimettersi a studiare, cambiare. Vuol dire non tanto contestare

i governi, ma sapere che ognuno deve tornare a fare la sua parte». A questo proposito, in una recente intervista al «Corriere della Sera», il lea- der di Cl, don Julian Carron, ha invitato gli esponenti del movimento a mantene- re una giusta distanza critica nei con- fronti della politica, per evitare di farsi usare. Perché la necessità di questo in- vito? «Perché il movimento, così come la Chiesa stessa, fornisce un’educazione alla libertà e alla responsabilità e questo comporta che ognuno debba essere giudicato per le sue azioni, senza dare adito a grossolani accostamenti tra una persona e il gruppo di cui fa parte». Prendiamo il caso di Crema. «Infatti. Ci sono due esponenti dell'attuale giun- ta comunale vicini al nostro movimento. Si tratta di persone che, dall’esperienza di vita e dall’educazione nella fede rice- vute in Cl, hanno maturato il desiderio di impegnarsi in politica. Benissimo, si trat- ta però di una scelta individuale, che li impegna alla responsabilità in ogni loro

azione. Non esiste alcun tipo di coordi- namento da parte del movimento». Come si spiega il fatto che molte per- sone tendano invece a vedere il movi- mento come qualcosa di monolitico, dove addirittura vengono date indicazio- ni di voto ai propri esponenti? «Davvero non lo so e sono contento che don Car- ron abbia sentito l'esigenza di corregge- re questa impressione. In quest'atteg- giamento ci vedo molto pregiudizio. Equivale a dire che, dall'azione di un cristiano, si può automaticamente deter- minare la linea di condotta della Chiesa. Questo è assurdo, perché non tiene conto della responsabilità e degli even- tuali errori del singolo. In effetti, ritengo che molti facciano questo accostamen- to per via del fatto che diversi esponenti del movimento, impegnati in politica, hanno scelto di aderire al Pdl ma questo dipende solo dal fatto che nel partito in questione vedono maggiormente difesi i propri valori. Questa, però, non è una regola».

E’ proprio vero che non esistono candidati e uomini di Cielle fra i politici al governo in città?

In una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, il leader di Comunio- ne e Liberazione, don Julian Carron, ha invitato gli esponenti del movimento cattolico a mantenere una distanza criti- ca nell'ambito della politica, per evitare di essere strumentalizzati: «Siamo una comunità cristiana e non un partito o una corrente» ha affermato, per poi aggiun- gere: «Guardiamo con simpatia a chi proviene dal nostro movimento e si im- pegna in politica per l'educazione rice- vuta, ma poi ognuno è responsabile di ciò che fa. Non esistono candidati e po- litici di Cl». Sollecitato dal suo intervistatore, don Carron ha quindi lasciato intendere la possibilità di dialogo con tutte le realtà politiche, purché non prevalgano posi- zioni ideologiche o discipline di partito. Visto il senso di apertura emerso da queste parole, abbiamo interpellato i di- rigenti locali di alcuni partiti politici, per coglierne le reazioni, ma diciamo subito che le dichiarazioni di don Carron sono state accolte con freddezza da parte di chi, in questi anni, ha sempre rimprove- rato al movimento di essere troppo vici- no il potere, soprattutto nella nostra re- gione. Ma cominciamo dal partito che, al- meno per il momento, continua a essere il principale riferimento politico di Cl, il Popolo della Libertà, che esprime nella giunta Bruttomesso due assessori vicini al movimento. «Il rapporto con gli as- sessori Piazzi e Zanibelli continua a essere solido e non ho motivo di ritenere che subirà variazioni» commenta il coor- dinatore del Pdl, Enzo Bettinelli. «Cer- to, in merito alle posizioni di forza all'in- terno del partito, occorreranno i con- gressi per stabilire le diverse proporzioni tra le componenti ma, ad ogni modo,

Forte scetticismo di Pd e Sel Boschiroli: «Cl venga da noi»

Crema 13 Venerdì 20 Gennaio 2012 C’erano 400 persone al convegno organizzato da Comunione e Liberazione
Enzo Bettinelli
Enzo Bettinelli
Matteo Piloni
Matteo Piloni
Crema 13 Venerdì 20 Gennaio 2012 C’erano 400 persone al convegno organizzato da Comunione e Liberazione
Franco Bordo
Franco Bordo
Martino Boschiroli
Martino Boschiroli

non mi risulta che ci siano malumori, da parte degli esponenti del movimento, su come si è lavorato insieme negli ultimi anni, perlomeno non qui a Crema». «Tanto è vero» continua Bettinelli, «che ci siamo incontrati con gli asses- sori anche la settimana scorsa, per di- scutere dell'impostazione del bilancio, e il confronto ha riguardato questioni strettamente tecniche, non la strategia politica da seguire. A livello nazionale, stiamo assistendo a una messa in di- scussione di molte idee, con possibili riallineamenti delle varie forze politiche ma, per ora, non vedo realtà in grado di riaggregare l'intero mondo cattolico e quindi di impensierire il Pdl su questo versante». Diffidente, come si accennava, la po-

sizione del Partito Democratico: «Da parte nostra, non c'è alcuna presa di posizione ideologica» precisa il coordi- natore dei circoli Pd del Cremasco, Matteo Piloni, «e, se vinceremo le pros- sime elezioni comunali, siamo disposti a sederci attorno a un tavolo con tutti quanti vorranno discutere di argomenti di interesse pubblico. Intravediamo, pe- rò, in Comunione e Liberazione una re- altà ben radicata nella politica, special- mente lombarda, al contrario di quanto dichiarato da don Carron». «L'impressione è che il leader di Cl faccia un po' melina» sottolinea ancora Piloni, «perché è indubbio che, negli ul- timi anni, questa distanza critica da parte di Cl non si è vista, anzi: i suoi in- teressi imprenditoriali a livello regionale

sono molto importanti. Ed è proprio questo utilizzo della politica a fini stru- mentali che non ci piace. Si veda quanto è successo a Crema, con il finanziamen- to regionale alla scuola privata promos- sa dalla stessa Cl, che per questo ha avuto una corsia preferenziale». Anche Franco Bordo, di Sel, non è interessato al confronto: «Innanzitutto, vedo questa apertura da parte di Cl co- me una conseguenza del momento di grande difficoltà che stanno vivendo i suoi principali referenti politici. Al di là di quanto sostenuto da don Carron, negli ultimi 20 anni il suo movimento ha intrat- tenuto solidi rapporti con il potere pub- blico, in particolare nei settori della sani- tà, dell'istruzione e della formazione professionale. Adesso, la Regione sta

vivendo un momento difficile, per via degli scandali che vedono coinvolti di- versi esponenti del Pdl ed evidentemen- te il movimento intende cercare nuovi interlocutori». «Noi comunque» spiega Bordo, «non siamo disponibili a un confronto con chi ha una concezione affaristica della politi- ca. Non abbiamo pregiudizi nei confronti di nessuno, ma chiediamo che i soggetti attivi nella politica o nel sociale, che in- tendano rapportarsi con noi, abbiano un atteggiamento disinteressato nei con- fronti del bene comune, cosa che Cl, in questi ultimi anni, ha dimostrato di non avere. Detto questo, non esiste alcun problema di incompatibilità tra il nostro partito e i principi della dottrina sociale

della Chiesa. Tutt'altro; siamo disponibi- lissimi a dialogare con tutte le associa- zioni e le realtà che vi fanno riferimento e ritengo che è proprio in questa direzione che dovremmo muoverci».

Molto più interessato ad attrarre Cl

sono l’Udc e i partiti che con questa formazione sta ponendo le basi per co- struire un’alternativa di centro. «Il nostro obiettivo è proprio questo» interviene il segretario dell’Udc, Martino Boschiroli, «vista l’esperienza fallimentare cui ha dato vita il bipolarismo. Occorre rico- struire un centro e una classe dirigente capace, in grado di rilanciare il Paese e la nostra città, non solo a livello econo- mico ma anche etico-morale. Le parole di don Carron ci sono da stimolo e ci sollecitano in questa direzione, per ri- prendere un dialogo con tutte le forze che fanno riferimento al mondo cattolico e che intendono ripartire da valori quali il bene comune e la solidarietà. Io credo che ci possano essere le condizioni per attuare questa convergenza».

Gionata Agisti

Crema 13 Venerdì 20 Gennaio 2012 C’erano 400 persone al convegno organizzato da Comunione e Liberazione

14

14 Crema

Crema

Venerdì 20 Gennaio 2012

Università a rischio chiusura? Zanibelli: «Non è vero niente» «E’ a rischio la presenza del polo
Università a rischio chiusura?
Zanibelli: «Non è vero niente»
«E’ a rischio la presenza del
polo universitario di Crema?». E’
quanto temono i consiglieri co-
munali Antonio Agazzi del Pdl
e Stefania Bonaldi del Pd con
una interrogazione firmata con-
giuntamente in veste,
rispettivamente, di
presidente e vicepre-
sidente del consiglio
comunale. «L’Univer-
sità Statale di Mila-
no» scrivono, «sta
procedendo a ritmi
serrati alla realizza-
zione di una nuova
sede per gli informa-
tici in via Celoria a
Milano, il cui comple-
tamento è previsto
per il 2014, cioè pro-
prio in coincidenza
con la scadenza della
convenzione in esse-
re per la sede di Cre-
ma». Da qui il timore
per la fine dell’espe-
rienza universitaria a
Crema.
«C'è un'ooportunità» conti-
nuano i due consiglieri, «che
sarebbe sbagliato perdere: «Il 29
dicembre scorso» spiegano
sempre Bonaldi e Agazzi, «è sta-
ta adottata una delibera della
regione Lombardia (n. 2893
/2011) volta a selezionare aggre-
gazioni di centri di ricerca pub-
blici e privati, che potranno es-
sere destinatari di fondi per le
azioni previste dal programma
nazionale della ricerca per gli
anni 2011-13. Questa opportu-
nità può verosimilmente essere
l’ultima possibilità per rendere
concretizzabile un piano di sal-
vezza e di rilancio della sede
universitaria di Crema: è estre-
mamente probabile che, in as-
senza di un progetto di rilancio
condiviso, sostenibile e di scala
adeguata sul polo di Crema,
l’Università Statale di Milano da
cui dipende il Polo di Crema,
potrebbe disimpegnarsi da Cre-
ma nel 2014».
Di conseguenza Agazzi e Bo-
naldi chiedono «quale sia lo sta-
to dell’arte sul futuro
dell’università a Cre-
ma; quali le conclu-
sioni e le risultanze
dei workshop orga-
nizzati nel corso
dell’anno 2011 pres-
so la sede cremasca
e quale il grado di
coinvolgimento del
territorio e del tes-
Laura Zanibelli
suto produttivo-im-
prenditoriale locale
nonché il progetto
da sostenere per il
rilancio del polo uni-
versitario di Crema».
Al riguardo c’è
una prima presa di
posizione di Laura
Zanibelli, assessore
di Crema per la Pub-
Antonio Agazzi
blica istruzione e
l’Università. «Non è prevista
nessuna smobilitazione della
Statale da Crema» esordisce
l’assessore, mostrandosi picca-
ta dal fatto che fra gli interrogan-
ti figuri Agazzi esponente del
suo stesso partito. «Avrebbe po-
tuto informarsi meglio».
L’assessore Zanibelli prose-
gue affermando l'impegno del
Comune per il potenziamento
del Polo universitario. «Stiamo
considerando, con i responsa-
bili dell’università, l’opportunità
di avviare in città anche un cor-
so di infermieristica che ne
rafforzerebbe le ragioni e le oc-
casioni e le iscrizioni». Anche
Paola Orini, assessore provin-
ciale istruzione, formazione e
lavoro di Cremona, dice: «Nulla
fa pensare ad un pericolo di
chiusura dell’università a Cre-
14 Crema Venerdì 20 Gennaio 2012 Università a rischio chiusura? Zanibelli: «Non è vero niente» «E’

Inaugurazione dello Showroom Quartieri

Sabato 21 Gennaio 2012 dalle ore 16.30 in Piazza Garibaldi, 31 a Crema, c'è l'inaugurazione dello Showroom Quartieri. In occasione dell'apertura dei nuovi locali verra' presentata la nuova porta firmata Quartieri: BLIN- DO. Lo Showroom nasce dall'esi-

genza di voler far conoscere i pro- dotti ad un pubblico più vasto. Oltre ad essere a disposizione di tutti i cremaschi, offre ai progettisti la possibilità di approfondire la cono- scenza dell'intera gamma di pro- dotti Quartieri, in un ambiente ac- cogliente e moderno.

14 Crema Venerdì 20 Gennaio 2012 Università a rischio chiusura? Zanibelli: «Non è vero niente» «E’

Apertura dalle 15 alle 18: presenti 140 persone. Finanziamenti dalla Cariplo

Biblioteca di domenica, è successo

di Gionata Agisti

  • D a tre anni, ormai, la biblioteca co- munale propone l’apertura alla domenica dei suoi spazi. Una scommessa vinta da subito, vista

l’accoglienza da parte degli utenti fin dalla prima occasione. L’inaugurazione per il 2012 la si è avuta domenica, dalle 15 alle 18, con risultati sempre lusinghieri. L’iniziativa proseguirà fino al mese di marzo. «Abbiamo

registrato una presenza di almeno 140 utenti»

commenta una più che soddisfatta Francesca Moruzzi, direttrice dell’istituto di Crema e co- ordinatrice del Sistema bibliotecario Crema- sco-Soresinese. «Le salette per la lettura erano piene e ci sono stati diversi accessi anche solo per leg- gere il giornale o connettersi a internet. Insom- ma, è andata molto bene e non mi aspettavo un numero così elevato di persone. Se è stato questo il risultato alla prima apertura, penso che la situazione possa migliorare ulterior- mente». Tre anni fa, il progetto della biblioteca («Nato con l’ambizione di offrire una domenica alternativa allo shopping nei centri commer- ciali» precisa Moruzzi) è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo; questa volta, invece, è ri- uscito a beneficiare di 3mila euro direttamente dalla Regione. Non è molto, ma è sufficiente a coprire le spese per il personale esterno, attivo proprio la domenica e, in tempi come questi, sono soldi che fanno comodo all’amministra- zione comunale, impegnata, proprio in questi giorni, a limare il bilancio di previsione per il nuovo anno. «Nei momenti di difficoltà biso- gna aguzzare l’ingegno» aveva detto l’asses-

Francesca Moruzzi
Francesca Moruzzi

sore alla Cultura, Paolo Mariani, in occasione della conferenza stampa di presentazione, perché, nonostante il grande sforzo e l’ottimiz- zazione del personale a disposizione - misure che hanno consentito di garantire il servizio - non si può andare avanti senza risorse. A proposito di personale, ad aiutare i biblioteca- ri nei normali giorni della settimana, è sempre attiva l’associazione di volontari «Amici della biblioteca», una decina dei quali si dà il cam- bio per supportare le esigenze della struttura. Struttura che, nonostante non manchino nuo- ve idee e iniziative, è stata definita “un po’ vintage” dalla stessa direttrice. «Nel senso che» precisa Francesca Moruz- zi, «come tutte le cose definite in questo mo- do, si presenta ancora molto bene e fa sempre la sua bella figura ma, a più di 10 anni dall’inau- gurazione della nuova sede, avrebbe bisogno di innovazione, soprattutto riguardo all’aspet- to tecnologico. È una riflessione che abbiamo già avuto modo di affrontare con l’assessore

14 Crema Venerdì 20 Gennaio 2012 Università a rischio chiusura? Zanibelli: «Non è vero niente» «E’

Mariani. Vedremo quello che si potrà fare». Il bilancio, si sa, sembra non promettere nulla di buono sul versante della cultura, in tutti i sensi, non solo relativamente alle urgenze della bi- blioteca. Eppure, se mai ci fossero stati dubbi sull’importanza di quest’ultima, proprio l’af- flusso domenicale degli utenti e la presenza dei volontari è lì a dimostrare che la biblioteca è non solo una realtà viva, ma anche di fonda- mentale supporto per molti suoi frequentatori, a cominciare dagli studenti. Segnali incorag- gianti per la direttrice: «Sono fiduciosa nel fu- turo, perché mi rendo conto che la biblioteca è riuscita a farsi spazio nella quotidianità dei cittadini e questo è un risultato molto impor- tante, un obiettivo raggiunto. Non voglio fare previsioni sul bilancio, a cui so che l’ammini- strazione comunale sta lavorando con grande cura. Mi rendo perfettamente conto che il mo- mento è particolarmente duro e difficile, posso solo augurarmi che i tagli non siano troppo consistenti».

14 Crema Venerdì 20 Gennaio 2012 Università a rischio chiusura? Zanibelli: «Non è vero niente» «E’

INCREDIBILE: GIÀ 85 LE ADESIONI DI MASSIMA

Scuola di musica alla Galmozzi

Già da tre anni, per gli alunni delle quattro scuole primarie che fanno capo al Circolo Didattico Crema 2, è stata attivata la possi- bilità di studiare uno strumento musicale a scelta, al di fuori del normale orario scolastico. «L'idea» spiega il professor Pietro Bacec- chi, direttore del secondo Circolo Didattico della città, «nasce dal desiderio di proporre ai bambini un’esperienza arricchente, diversa da quelle già offerte dal program- ma didattico di base. Normalmen- te, all'interno delle scuole primarie, si impartisce qualche nozione di musica, ma in misura molto limita- ta». Nei primi due anni, gli alunni interessati potevano scegliere solo fra strumenti a fiato di orientamen- to bandistico, oltre alle percussio- ni. A partire da quest'anno scola- stico, invece, l'offerta è stata am- pliata, con l'introduzione di un corso di propedeutica generale, di chitarra classica, elettrica, di pia- noforte, violino e canto. Il tutto in collaborazione con l'associazione musicale «Il Trillo», presieduta da Enrico Patrini e di- retta da Denise Bressanelli e con la scuola-consorzio «Concorde» con sede ai Sabbioni. L'amplia- mento dei corsi ha fruttato un im- mediato successo di iscrizioni, ol- tre un centinaio. «Un numero ina- spettato, più che soddisfacente» commenta Bacecchi. «Purtroppo, se in passato siamo sempre riusci- ti ad autofinanziarci, quest'anno non è stato possibile mantenere l'iscrizione gratuita al corso. I co-

Pietro Bacecchi
Pietro Bacecchi

sti, però, sono sempre molto più contenuti rispetto a qualsiasi altra scuola di musica». Sulla scia di questa bella esperienza, l’ammini- strazione comunale, sollecitata dall’istituto «Galmozzi», ha pensa- to di proporre la stessa cosa nella scuola secondaria di primo grado con sede a Ombriano, che fa capo all’istituto stesso. In questo caso, però, si tratterebbe di una vera e propria sezione, con tanto di ma- terie musicali inserite all'interno del programma didattico». «Si tratta di un’iniziativa che mi ha subito convinta» spiega l’as- sessore comunale all’Istruzione, Laura Zanibelli, nel corso della conferenza stampa, «in modo par- ticolare, per via della cultura musi- cale che può vantare la nostra città e che verrebbe ulteriormente im- preziosita da una realtà di questo tipo. Nel nostro territorio, quello di Ombriano sarebbe il secondo ca- so di una scuola secondaria di primo grado con una sezione a in- dirizzo musicale, dopo quello

dell’istituto comprensivo di Roma- nengo e Offanengo. Il che è tanto più interessante, se consideriamo che l’autorizzazione da parte degli organi competenti potrebbe anche aprire la strada alla possibilità di un liceo musicale a Crema». «La nostra provincia vanta fino- ra la percentuale più bassa, rispet- to al resto del territorio nazionale, in termini di scuole secondarie di

primo grado a indirizzo musicale»

sottolinea Giuseppe Strada, pre- side reggente dell’istituto «Gal- mozzi». «Le dichiarazioni di inte- resse da parte degli alunni delle primarie, ben 85 su un minimo ri- chiesto di 24, per poter avviare la procedura, ci dimostrano che la domanda è forte e, con queste premesse, speriamo che l’Ufficio Scolastico non ci neghi l’autoriz- zazione».

Gli strumenti scelti, soprattutto sulla base di quanto emerso dalla consultazione degli alunni interes- sati, sono il pianoforte, il violino, il flauto e la chitarra. Se ci fosse il nulla osta, per ora non si potrebbe aprire più di una sezione, per cui, se quelle 85 adesioni di massima si trasformassero in altrettante richie- ste di iscrizione, occorrerebbe una qualche forma di selezione. Visto che le iscrizioni sarebbero aperte non solo ai residenti di Ombriano ma a tutta la città, è importante segnalare già da ora che si provve- derebbe a una riorganizzazione del trasporto pubblico, così da garan- tire il miglior servizio possibile.

Gionata Agisti

Crema

 
Crema 15

15

Venerdì 20 Gennaio 2012

Micro-crimini con in testa i furti. Il capitano Savino: «Nessuna forma di criminalità organizzata»

Una Golf è la pista tra Pavia e Crema Due episodi, distanti fra loro nei tempi
Una Golf è la pista
tra Pavia e Crema
Due episodi, distanti fra loro nei tempi e nei
chilometri, ma che sono collegati. In Santa Cristi-
na e Bissone (PV), il 21 dicembre 2011, due indi-
vidui mascherati e armati di pistola e coltello,
dopo aver minacciato il titolare del bar «On the
road» si facevano consegnare l’incasso serale e
le chiavi della Golf del socio, dileguandosi.
Il 12 gennaio, alle ore 2.50 in via Lodi a Bagno-
lo, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobi-
le di Crema sono intervenuti nel bar del Centro
sportivo dove sorprendevano due sconosciuti
che abbandonavano la stessa Golf rubata in pro-
vincia di Pavia ancora in moto, per darsi alla fuga
nei campi. A bordo venivano trovati e recuperati
il registratore di cassa e un cambia monete, an-
cora integri, risultati rubati nel bar di Bagnolo
unitamente a 600 euro. (Berenice Bettinelli)
Nella stessa notte,
incendi in 2 cascine
Il 14 gennaio scorso, alle 2 di notte, a Trescore
Cremasco, in via Milano, i carabinieri di Bagnolo
e i vigili del fuoco sono intervenuti nell’azienda
agricola «Fratelli Oliari» per spegnere l’incendio
che si era sviluppato nel fienile e nella stalla cau-
sando danni alla struttura, la distruzione di 800
quintali di fieno e la morte di 20 bovini da latte. La
causa non è stata accertata.
Sempre la stessa notte, alle 3,30, a Casaletto
Vario, in via dei Livelli, carabinieri e pompieri so-
no dovuti intervenire nella cascina San Paolo per
spegnere un altro incendio sviluppato nel fienile
dove erano ammassati 600 rotoli di fieno. Anche
in questo caso, secondo i carabinieri, la causa
non è stata accertata. Il danno: 45mila ero coper-
ti da assicurazione. (Berenice Bettinelli)
Giovane fermato:
droga in macchina
Il 12 gennaio scorso i carabinieri del nucleo
operativo e radiomobile hanno tratto in arresto S.
D. operaio 19enne residente a Castelleone re-
sponsabile di detenzione ai fini spaccio di so-
stanze stupefacenti. Lungo il viale, a bordo della
Peugeot di famiglia, il giovane veniva trovato in
possesso di quattro dosi sigillate di sostanza
stupefacente del tipo «cocaina», cinque confe-
zioni di carta contenenti stupefacente del tipo
«chetamina», una busta in cellophane contente
sei grammi circa stupefacente del tipo «marijua-
na» e due francobolli intrisi di stupefacente del
tipo «lsd». All’interno dell’abitacolo veniva trova-
to anche un bilancino elettronico di precisione, un
contenitore per triturare la «marijuana», un coltel-
lo a serramanico con estremità annerita.
La successiva perquisizione dell’abitazione
permetteva rinvenire anche una pipa ed altro ar-
nese per triturare marijuana. Sostanze ed attrezzi
sono stati sottoposti a sequestro. Il giovane è agli
arresti domiciliari. (Berenice Bettinelli)

Carabinieri, sempre più arresti

 

di Gionata Agisti

Antonio Savino, comandante dei carabinieri di Crema
Antonio Savino, comandante
dei carabinieri di Crema

minalità ormai diffusa anche al Nord.

Antonio Savino, comandante dei carabinieri di Crema minalità ormai diffusa anche al Nord. delle vittima. Il

delle vittima. Il furto è un reato difficile

«Da quando ho assunto il comando

della Compagnia di Crema, nel 2005,

generare allarme tra i lettori, perché il

un’integrazione della base informati-

va, che ha portato a una riduzione dei

tempi di reazione. A questo ha contri-

È possibile individuare una pro-

Ci sono cause precise all’aumen-

quest’ultimo anno? «Si tratta di un

tipo di criminalità? «Abbiamo a che

risente di cause esterne».

U na recente conferenza stampa, convocata dal ca- pitano dei carabinieri, An- tonio Savino, ha fornito

livello di pericolosità di questi crimina- li è complessivamente basso, anche se da parte nostra non abbassiamo mai la guardia». A parte l’introduzione di una rete di

nel dettaglio i risultati del contrasto al crimine, nel corso dell’ulti- mo anno, da parte dei suoi 136 uomini. Le persone arrestate sono 232, su un totale di 1.638 indagati, l’11% in più rispetto all’anno precedente. E sempre rispetto agli ultimi anni, i reati sono aumentati del 7%, ma resta evidente il

Molto efficace è stato il risultato

videosorveglianza, come sono cam- biati i sistemi di investigazione? «Sono migliorati moltissimo, a cominciare dalle tecniche di sopralluogo e dalla standardizzazione delle procedure. Di grande supporto è anche la sinergia con le altre forze dell’ordine, con

distacco nei confronti del 2000 quan-

do si raggiunse un picco di 4mila 200 denunce.

buito anche un miglior rapporto con la cittadinanza, con cui si è instaurata

contro le rapine che infatti sono dimi-

da contrastare, perché il ladro usa ogni

una collaborazione quotidiana e che

nuite del 22%: 23 quelle commesse, 18 quelle risolte con l’individuazione degli autori. A dare maggior preoccu- pazione sono invece i furti, in forte aumento, che interessano soprattutto i Comuni lungo la Paullese. Sono 1.719 quelli denunciati e quasi il 10%

non si sono mai verificati fenomeni di macro-criminalità ovvero posso esclu- dere che nel nostro territorio sia pre- sente una qualsiasi forma di criminali- tà organizzata. Abbiamo invece a che fare con poche migliaia di reati all’an-

accorgimento possibile per non farsi notare nella zona prescelta, ma l’utiliz- zo della videosorveglianza urbana ci aiuta indubbiamente, soprattutto se questa è concepita come una rete in- tegrata di punti di osservazione, con cui tener monitorati nodi viari che sono

invitiamo a segnalarci subito qualsiasi sospetto, proprio perché, prima venia- mo a conoscenza di un eventuale rea- to e maggiori sono le possibilità di catturare chi l’avesse commesso».

to dei furti, che ha contraddistinto

quelli risolti, con l’identificazione di 214 ladri e l’arresto in flagranza di un’ottantina di loro. Per approfondire la questione e verificare se e come è

no, attribuibili alla cosiddetta micro- criminalità, quella di tipo più comu- ne». «Il che non significa» continua il ca-

a percorrenza quasi obbligata».

venienza geografica, più ricorrente di altre, tra i protagonisti di questo

andamento pressoché ciclico, a volte può esserci una ragione evidente, al- tre volte no. Per fare un esempio, in

cambiata la criminalità nel territorio negli ultimi anni, abbiamo parlato con lo stesso capitano. «Precisiamo subito una cosa» ci tiene a sottolineare il capitano Savino, per sgombrare il campo da preoccu- pazioni, dovute alle notizie di una cri-

pitano, «che la si debba sottovalutare, cosa che non facciamo mai, anche perché il reato che più la contraddistin- gue, mi riferisco al furto, è quanto di più sgradevole per la vita della perso- na che lo subisce e lascia molto spes- so un ricordo indelebile nella memoria

fare con persone di diversa provenien- za. Gli stranieri rivestono una parte si- gnificativa ma molti altri provengono dalle province limitrofe. Il territorio cremonese, invece, non riveste una grande minaccia. Non vorrei, però,

seguito a un provvedimento di amni- stia o di indulto, può capitare che si verifichi un picco oppure a causa di una situazione internazionale ma è ra- ro che si abbia a che fare con cause locali. Normalmente, il nostro territorio

Polizia, eccellenti risultati investigativi

L’anno 2011 mostra un leggero incremento nella commissione di reati denunciati a questo Commissa-

L’anno 2011 mostra un leggero incremento nella commissione di reati denunciati a questo Commissa- Il vice
Il vice questore Daniel Segre
Il vice questore Daniel Segre

portato ad una continua evoluzione del numero di

ATTIVITA’ DI PREVENZIONE

Nel 2011 sono stati gestiti 2.676 interventi su

anno 2011

riato di pubblica sicurezza nel territorio cremasco,

Persone arrestate

 

33

tuttavia compensato da una diminuzione del numero complessivo di reati denunciati nell’intera giurisdizio-

Persone denunciate in stato di libertà

 

220

ne presso tutte le forze di polizia.

Persone identificate

8083

L’attività di prevenzione svolta dalle forze di polizia ha continuato a preservare il territorio da quelle infil-

Veicoli controllati

4030

trazioni di criminalità, specialmente straniera, che stanno caratterizzando gli ultimi anni nel territorio italiano.

Persone segnalate alla Prefettura ex art. 75 DPR 309/90

 

5

In lieve aumento il numero dei reati denunciati ri-

Notizie di reato all’A.G.

1089

spetto al 2010, che passano da 988 a 1.094, aumen- to che riguarda sopratutto i reati di furto (da 501 a

Persone sottoposte a rilievi fotosegnaletici

 

895

587), di lesioni dolose (da 19 a 29) e di danneggia-

Sopralluoghi di P.G.

 

39

mento (da 115 a 172). Rimane stabile la rilevazione dei reati di rapina (da 18 a 19), mentre calano notevol-

Licenze di porto di fucile rilasciate

 

330

mente le truffe (da 29 a 20). La tipologia dei reati in

   

aumento fa presumere un incremento nella tensione

Certificati di espatrio per minori

 

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economica, verosimilmente influenzata dal particola-

 

re momento di difficoltà finanziaria. E’ stato impartito un nuovo, ulteriore incremento dell’attività di controllo, che ha consentito di identifi- care oltre 8.000 persone in oltre 4.000 controlli, so- vente effettuati anche con il supporto di personale

“casi risolti” portando nel 2011 ad un totale di 220 soggetti denunciati e 33 arrestati.

ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA

Di grande impegno è stata l’attività della sezione PAS e Immigrazione che ha saputo gestire come di consueto una enorme mole di lavoro, portando al rila- scio di Licenze di porto di fucile uso caccia-tiro a volo:

del reparto prevenzione crimine o nel corso di con- trolli coordinati con le altre forze di polizia e diretti dal dirigente del Commissariato, sulla base di direttive impartite dal questore di Cremona. Lo sforzo investigativo e operativo in genere, ha

chiamata al numero di emergenza “113”. La squadra volante ha effettuato circa 4.000 con- trolli, identificando 8.083 persone e controllando 4.031 veicoli.

330, Istanze di permessi di soggiorno elettronico e cartaceo: 3727, Passaporti e certificati per minori rila- sciati: 1206. In questo quadro di notevole impegno, il medesimo personale ha effettuato oltre 150 sopralluo- ghi e quasi 8.000 accertamenti ad altro titolo.

Crema 15 Venerdì 20 Gennaio 2012 Micro-crimini con in testa i furti. Il capitano Savino: «Nessuna

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16 Crema

Crema

Venerdì 20 Gennaio 2012

Il Pacioli ad Auschwitz con il ministro Profumo I fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemiti- smo sono
Il Pacioli ad Auschwitz
con il ministro Profumo
I fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemiti-
smo sono purtroppo in aumento, in Europa ed an-
che in Italia, e sembrano far dimenticare la memo-
ria storica di quanto certi atteggiamenti possano
diventare pericolosi. E’ anche per questo motivo
che il Ministero dell’Istruzione ha scelto, tra le sue
prime iniziative, un atto simbolico come l’organiz-
zazione di una visita ufficiale della scuola italiana
al campo nazista di Auschwitz-Birkenau, in Polo-
nia.Sono state invitate a partecipare alcune delle
scuole italiane maggiormente impegnate sui temi
dell’antisemitismo, della Shoah, dell’educazione
alla pace e alla tolleranza.Il Pacioli è stato scelto
per rappresentare lo sforzo della scuola italiana nel
combattere atteggiamenti e modi di pensare
spesso presenti anche tra i giovani
Una delegazione di 5 studenti (Alessio Maganu-
co, Amanda Lasperini, Sara De Bernardis, Riccar-
do Omaccini e Andrea Pizzamiglio) accompagnati
dal preside Giuseppe Strada si è recata, insieme al
ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, e a
delegazioni di altre scuole italiane, ad Auschwitz-
Birkenau. Sono stati ad Auschwitz il 17 e 18
gennaio. Il viaggio prevedeva anche una visita
all’ex ghetto nazista di Cracovia, e incontri con al-
cuni sopravvissuti. La delegazione è guidata dal
nostro conterraneo Marcello Pezzetti, massimo
esperto di Auschwitz in Italia.
Pandino, coltivatori
spagnoli alla Casearia
La Scuola Casearia di Pandino, è stata visitata in
questi giorni da rappresentanti di un’associazione di
coltivatori spagnoli, desiderosi di seguire una parti-
colare lavorazione presso il caseificio didattico: la
produzione di formaggi erborinati, tra i quali rientra il
Gorgonzola. A rappresentare i soci di quest’associa-
zione di agricoltori (Ruravitalia, inserita all’interno di
Slow Food Via Campesina), che opera nella zona
della Catalogna è stata la giovane Eulalia Mazarico:
«Volevamo apprendere la tecnologia di produzione
dei formaggi erborinati e così ci siamo rivolti alle
autorità spagnole per venire a conoscenza di una
scuola dove si potesse ricevere delle informazioni,
ma i contatti che abbiamo avuto in Spagna non ci
hanno portato ad avere le informazioni che cercava-
mo. Poi, casualmente attraverso conoscenti e amici
abbiamo saputo di questa scuola in Italia. Ci siamo
messi in contatto e grazie alla disponibilità del diret-
tore abbiamo potuto fare questa bella esperienza,
che spero si possa ripetere».
Eulalia ha assistito alle varie fasi di lavorazione:
pastorizzazione, aggiunta di fermenti, lieviti e muffe,
caglio e rottura della prima e della seconda cagliata,
estrazione della cagliata, insacco e rivoltamento.
Inoltre, sono stati descritti i processi di gestione
delle celle di maturazione, la salatura e la foratura.
Dopo il saluto del dirigente scolastico Paola Mana-
ra e il direttore del caseificio Giovanni Folini, la pa-
rola al direttore della scuola Andrea Alquati: «Non è
la prima volta che ospitiamo stranieri che visitano il
caseificio per vedere le fasi di trasformazione e pro-
duzione di formaggi. Siamo più conosciuti all’estero
che non in Italia». Berenice Bettinelli

Dare lavoro soprattutto ai cremaschi

Il Comune sordo a questa esigenza: le accuse di Boschiroli e Lorenzetti. E quanto costa davvero il sottopasso?

  • I nvettiva del consigliere Marti- no Boschiroli contro il disim- pegno a suo parere lampante del comune di Crema rispetto

alla possibilità di sostenere l’economia locale, in particolare il settore edilizio. «Non si fa nulla per permettere, legittimamente, alle im- prese cremasche di ottenere incari- chi di lavoro o professionali che sa- rebbero importanti per affrontare il pesante momento di crisi. Nessun accordo locale con le banche per sostenere il territorio e le imprese in difficoltà; società partecipate che danno lavoro senza gare di appalto senza tener minimamente conto del riferimento locale; incarichi profes- sionali che viaggiano verso Milano… Bisogna far qualcosa in questa dire- zione, così come chiede la mozione che ho presentato con il consigliere Fulvio Lorenzetti e che chiede al Comune di introdurre un sistema di priorità, nel rispetto delle procedure

di legge, per la scelta di ditte e im- prese locali per gli incarichi profes- sionali e per l’ assegnazione di opere edili». A seguire interventi di sostegno alla richiesta da parte del consigliere Pd, Agostino Guerci: «Questa giun- ta e questa maggioranza non hanno fatto nulla per sostenere l’economia locale; ora è troppo tardi!». Federico Pesadori, indipendente: «E' impor- tante coinvolgere gli istituti di credito da parte del Comune per sostegno alle imprese locali». Gianni Risari di «Crema Amica e Solidale»: «Impor- tante rafforzare il sistema formativo che è preliminare ad ogni sviluppo».

16 Crema Venerdì 20 Gennaio 2012 Il Pacioli ad Auschwitz con il ministro Profumo I fenomeni

Anche il consigliere Antonio Patrini si dichiara favorevole alla mozione, pur «sottolineando come le minoranze abbiano più volte boicottato propo- ste di opere pubbliche - vedi nuove caserme e sovrappasso - che avreb- bero favorito le imprese locali». Gli ha risposto il consigliere Pd, Matteo Piloni, «rimandando ogni responsa- bilità per ritardi ed omissioni alla in- capacità della maggioranza di cen- trodestra». Alla fine il voto è stato unanime. Il consiglio comunale ha anche approvato una mozione presentata dal consigliere Sel Franco Bordo contro l’omofobia e la transfobia im- pegnando il Comune a contrastare il

fenomeno favorendo iniziative for- mative adeguate. Al voto: 24 favore- voli e un astenuto (Fulvio Lorenzetti). Sottopasso alla ferrovia in via In- dipendenza. Interpellante è stato Matteo Piloni. «Quali novità sono in- tervenute dall’inizio dei lavori ad oggi in via Indipendenza?» si è chiesto Matteo Piloni. «Sono previsti costi aggiuntivi? Quali disagi si stanno verificando per i cittadini?». Nella risposta, l’assessore Simo- ne Beretta si è detto un poco infasti- dito da domande più tecniche che politiche. «Tutte le difficoltà che si sono via via presentate sono state brillantemente risolte; del resto ogni opera importante che coinvolge più

soggetti presenta delle difficoltà. L’importo dei lavori è immutato -

  • 3.700.000 euro – e questo è ciò che

conta. I lavori in via di esecuzione

sono monitorati continuamente in modo circostanziato con una atten- zione straordinaria da parte del no- stro ufficio tecnico. Non siamo pre- occupati del rispetto puntuale della fine dei lavori perché non ne faccia- mo un problema di inaugurazione dell’opera» Allora l’intervento di Piloni, è en-

trato più nel merito. «La decisione di giunta del 14 ottobre stabiliva in

  • 3.700.000 euro il costo complessivo

dell’opera, con 140.000 euro riferiti ad imprevisti, prove speciali, ecc… La gara d’appalto ha portato ad un ribasso del 2,091% quindi con una minore spesa di 70.249,89 euro. Ora, dovendo far fronte a maggiori spese come da richiesta dell’impre- sa – qualsiasi cosa dica l’assessore

  • - si unisce il valore del ribasso (€

70.249) alla cifra stabilita per gli im- previsti (€ 140.000) per un totale di € 210.000. Questi soldi vengono ora utilizzati per coprire le spese riguar- danti solo “una parte” del conto per opere aggiuntive, che però in totale ammontano a 382 mila euro. Dato che tutte le opere aggiuntive chieste dalla ditta che esegue i lavori vengo- no definite “opere comunque dovu- te”, la domanda è: chi paga i rima- nenti 177mila euro? La ditta che ese- gue i lavori? E se accadessero degli imprevisti come si finanzierebbero?” Domande che per il momento riman- gono sospese.

Tiziano Guerini

«Ca dal Temp», divertimento delle famiglie cremasche

Dopo il successo del primo appuntamento tenutosi nel mese di dicembre, torna l’iniziativa «Ca dal Temp», promossa dall’assessorato Pari Opportunità e Politi- che Temporali, guidato da Mia Miglioli ed inserito all’interno del progetto del Piano Territoriale degli orari, finanziato con il contributo di Regione Lombardia (leg- ge regionale 28-2004) che ha come obiettivo principale la realizzazione di iniziative volte a migliorare la vita dei cittadini.

Durante il pomeriggio di domenica 22 gennaio, fa- miglie e bambini in età scolare, potranno passare del tempo insieme giocando e imparando cose nuove, in compagnia degli animatori della cooperativa sociale «Pepita Onlus» che hanno organizzato il laboratorio- giocoso, «Sogni in ballo». L’obiettivo della serie di in- contri «Ca dal temp» è fornire, durante l’arco dell’inver- no e della prossima primavera, una serie di occasioni di divertimento gratuito alle famiglie cremasche.

«Call center»: oltre 30 lavoratori in nero e irregolari

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha concluso un controllo nei confronti di un cosidetto «call- center» cremasco che è risultato aver impiegato, in quattro anni di attività, 25 lavoratori completa- mente “in nero” e altri 6 assunti in maniera irregolare, con contratti a progetto il cui scopo era quello di eludere la normativa in materia contributiva, assicurativa e fiscale. Il responsabile del “centro chia- mate”, un cittadino milanese resi- dente nel Cremasco che aveva avviato l’attività nel gennaio 2008,

oltre a corrispondere parte dei compensi in nero, in 118 casi ha omesso di compilare e consegnare le buste paga, in altre 72 occasioni non ha effettuato le prescritte regi- strazioni sul libro unico del lavoro o lo ha fatto in maniera irregolare. Il controllo dei finanzieri della Tenenza di Crema si è concluso con la contestazione di 25 delle cosiddette «maxi sanzioni» ex d. lgs. 124/2004 per aver impiegato lavoratori in nero senza la preventi- va comunicazione al «Centro per l’Impiego» e con la ricostruzione

dell’effettivo numero di giornate di lavoro in nero e irregolare, pari a 1.747 giornate complessive, per le quali verrà irrogata una sanzione di 145.000 euro. Oltre a salvaguardare la posizio- ne assistenziale e contributiva dei dipendenti, l’intervento delle Fiam- me gialle ha permesso anche di contestare violazioni amministrati- ve, per complessivi 240.000 euro, alle quali si aggiungeranno ulteriori sanzioni di competenza della Dire- zione Provinciale del Lavoro, dell’Inps e dell’Inail. (b.b.)

Si perde nella nebbia Trovato dai carabinieri

Mercoledì sera, una signora preoccupata del mancato rientro del marito ha chiesto aiuto al “112”. L’uomo di 73 anni, sofferente, era uscito per recarsi dai parenti in un vicino quartiere, ma non vi era mai arrivato. Tutti erano usciti inutil- mente a cercare l’utilitaria del pensionato. Erano trascorse diverse ore dal mancato ap- puntamento, le patologie dichiarate dai familiari facevano temere che avessero inciso sulle sue facoltà ostacolandone la guida e le facoltà. So- no state diramate le ricerche alle province limi- trofe fornendo la targa e la descrizione dell’auto inutilmente. Soltanto nella mattinata di giovedì è stato rintracciato molto distante da Crema, dai carabinieri del luogo, mentre era fermo, a bordo della sua utilitaria, in una piazzola di sosta. Ha dichiarato che si era perso per la nebbia, non riusciva a contattare i familiari poiché il cellulare non agganciava. Nel suo inutile girova- gare era rimasto senza benzina. Ai carabinieri nel corso della notte era stata segnalata un’auto sospetta in zona, qualche ora più tardi veniva rinvenuta l’auto ferma, dall’altra parte del Po. Rassicurati immediatamente i familiari è stato accompagnato in ospedale e dopo le visite è rientrato a Crema questa mattina.

(b.b.)

16 Crema Venerdì 20 Gennaio 2012 Il Pacioli ad Auschwitz con il ministro Profumo I fenomeni
Speciale Sposi
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Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Come organizzare il matrimonio perfetto Il giorno più atteso segna

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Venerdì 20 Gennaio 2012

Come organizzare il matrimonio perfetto

Il giorno più atteso segna l’inizio di sogni e aspettative della vita di coppia

Pagine a cura di Martina Pugno

  • I l momento delle nozze costituisce per eccellen- za il giorno più bello nella vita degli sposi. Atteso e

sognato, il matrimonio è un avvenimento che se- gna l'inizio di una nuova vita a due, carica di sogni e aspettati- ve. Allo stesso modo, anche i momenti della cerimonia e del ricevimento costituiscono un momento unico e indimentica- bile, che deve rivelarsi all'altez- za dei sogni e dei desideri della coppia, segnando un inizio per- fetto, romantico e indimentica-

bile. Ma perchè tutto si svolga al meglio, senza intoppi e senza imprevisti, il segreto è solo uno:

l'organizzazione. Moltissimi sono i dettagli dei quali occuparsi in vista della cerimonia: dagli inviti al ricevimento, ogni particolare richiede cura e attenzione. Per questo è fondamentale iniziare ad organizzare il matrimonio con

Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Come organizzare il matrimonio perfetto Il giorno più atteso segna

sufficiente anticipo, in modo tale da poter gestire ogni aspetto del matrimonio con la giusta calma e la possibilità di valutare accura- tamente ogni opzione.

Quali sono, dunque, i tempi giusti per iniziare ad organizzare il giorno più bello senza intoppi e senza ritrovarsi a compiere fasti- diose corse dell'ultimo minuto? Difficile stabilire un periodo esat- to, dal momento che in larga par- te occorre tenere in considera- zione il tempo a disposizione degli sposi anche nel corso della giornata o della settimana, non- chè il tipo di cerimonia e di rice- vimento desiderato, dai più sem- plici a più sfarzosi. In linea generale, viene solita- mente consigliato di iniziare a muovere i primi passi nell'orga- nizzazione circa un anno prima della data del fatidico 'sì', ini- ziando dalle location e dalla de- finizione degli elementi più gene- rali. In questo modo è possibile verificare la disponibilità della Chiesa o del Municipio e del ri- storante per il giorno prescelto. A sei mesi dalla cerimonia, la sposa dovrebbe iniziare a cer-

care l'abito, in modo tale da avere tutto il tempo per effet- tuare la scelta più indicata ed eventualmente per provvedere a tutte le modifiche necessarie. A quattro mesi dal matrimo- nio, è tempo di stilare la lista nozze con tutto ciò che potreb- be servire nella nuova casa op- pure tramite la scelta di un viag- gio al quale gli invitati parteci- peranno versando una quota. A questo proposito, si può iniziare a scegliere le partecipazioni e definire la lista di invitati, per avere tutto il tempo di ricevere le conferme e definire con esat- tezza il numero dei presenti. I tre mesi precedenti al matri- monio, infine, sono quelli da destinarsi ai dettagli: dai fiori alle bomboniere, dal fotografo al trucco fino all'acconciatura, per non lasciare proprio niente al caso e dare vita ad una gior- nata da sogno, davvero indi- menticabile.

Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Come organizzare il matrimonio perfetto Il giorno più atteso segna
LISTA NOZZE A MISURA DI SPOSI Come definire un elenco ad hoc Ogni matrimonio costituisce un
LISTA NOZZE A MISURA DI SPOSI
Come definire un elenco ad hoc
Ogni matrimonio costituisce un evento unico e cucito su misu-
ra per gli sposi: nessuna cerimonia pertanto sarà identica ad un'al-
tra, e infiniti sono i modi per organizzarne lo svolgimento. Allo
stesso modo, anche la lista nozze è un elemento imprescindibile
ma che varia a seconda delle esigenze della coppia. Mentre per
coloro che si accingono ad abbandonare la casa dei genitori in
favore di un nuovo nido si rivela utile la stesura di una lista tradi-
zionale contenente i principali elettrodomestici ed oggetti d'uso
quotidiano, per gli sposi che già vivono insieme o hanno vissuto
da soli possono risultare utili liste studiate ad hoc. Tra le soluzioni
più diffuse e che stanno prendendo maggiormente piede negli
ultimi anni vi è la scelta di stilare la lista nozze presso agenzie di
viaggi, per poter avere un contributo alla quota della luna di miele
e permettere agli sposi di raggiungere mete più particolari o pro-
lungare il soggiorno rispetto a quanto potrebbero altrimenti per-
mettersi.
Anche per coloro che decidono di realizzare una lista nozze
tradizionale, ad ogni modo, le possibilità di personalizzazione so-
no pressochè infinite ed è importante identificare le principali esi-
genze della coppia: gli appassionati di tecnologia potrebbero
puntare proprio su questa, gli amanti delle serate conviviali po-
trebbero invece preferire strumenti di cucina e servizi da tavola, o
ancora i più attenti all'impatto globale della propria scelta potreb-
bero preferire le liste nozze equo e solidali. Qualunque sia la solu-
zione adottata, gli sposi devono ricordare di lasciare a disposizio-
ne degli invitati dei regali variegati in quanto a fasce di prezzo, per
non mettere in imbarazzo nessuno degli amici o dei parenti.
Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Come organizzare il matrimonio perfetto Il giorno più atteso segna
Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Come organizzare il matrimonio perfetto Il giorno più atteso segna
Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Come organizzare il matrimonio perfetto Il giorno più atteso segna
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Venerdì 20 Gennaio 2012
Un abito da sposa indimenticabile non può che essere accompagna- to da un altrettanto romantico bouquet:
Un abito da sposa indimenticabile non può che essere accompagna-
to da un altrettanto romantico bouquet: anche in questo caso, la tradi-
zione può lasciare spazio a tocchi di creatività, senza rinunciare per
questo all'eleganza e al buon gusto. Accanto ai più classici bouquet da
tenere in mano, composti da fiori che riprendono i colori predominanti
dell'abito e delle decorazioni, le soluzioni a disposizione della sposa
sono le più varie e possono rispondere ad esigenze non solo estetiche,
ma anche di praticità. E' il caso dei bouquet a borsetta, che presentano
pratici e romantici manici a reggere un piccolo cestino intercciato o di
tessuto colmo di fiori, che la sposa può reggere tra le mani oppure ap-
poggiare elegantemente al polso. In alternativa, è possible optare per i
bouquet da polso, fermati al braccio della sposa con raffinati nastri in
tinta con l'abito. Si tratta, solitamente, di rametti o composizioni dalle
piccole dimensioni, che ben si adattano alla sposa che desidera il mas-
simo della comodità nei movimenti e sceglie di indossare un abito par-
ticolarmente romantico ed elaborato, che non necessita di particolari
dettagli ulteriori, oppure semplice ed essenziale, da vivacizzare con un
piccolo tocco di colore più acceso.
Le amanti dell'originalità non mancheranno di apprezzare invece i
bouquet a sfera: sorretti da eleganti corde o nastri raffinati, i fiori sono
tagliati con gambo corto e fissati stretti tra loro a formare una gioiosa
sfera che colora l'intero abito. Accanto alla scelta della forma, fonda-
mentale è la scelta della tipologia di fiori: da preferire le composizioni
con fiori di stagione, più semplici da reperire e con la garanzia della loro
freschezza. tra le soluzioni più creative vi sono poi i bouquet senza fiori,
realizzati in stoffa o con elementi alternativi, per una composizione co-
lorata e vivace adatto ad una sposa fresca e giovane.
I fiori del boquet possono essere valorizzati con rametti e tocchi di
verde, per un aspetto ancor più naturale, oppure con bacche e piccoli
frutti che conferiscano un tocco di colore ad una composizione dai toni
più tenui. I colori del bouquet possono essere abbinati alle decorazioni
già presenti nel luogo del ricevimento e della cerimonia, oppure creare
un elemento di originale stacco e riprendere solamente gli elementi prin-
cipali di definzione dell'abito della sposa, magari in linea con dettagli
presenti anche nella mise dello sposo, come il colore della cravatta, per
un matrimonio che non lascia assolutamente nulla al caso e per un ef-
fetto armonico assicurato.
CREATIVITA' NEL BOUQUET

Il vestito della sposa deve riflettere appieno la personalità e la femminilità

  • C osa c'è di più rappresentativo dell'abito da sposa, quando si parla di matrimonio? Il vestito costituisce uno degli elementi

più importanti e in grado di fo- calizzare l'attenzione: un dettaglio, certo, ma di grande significato e impatto. Non a caso, la scelta del vestito nuziale costitu- isce un momento cruciale per la sposa, che vede in esso rappresentato tutte le speranze e la fiducia riposta nell'inizio di una nuova vita accanto all'uomo amato. Non un vestito qualunque, l'abito da sposa deve poter riflettere appieno la per- sonalità della donna che lo indossa ed esaltarne al meglio la figura: non esiste un abito perfetto in assoluto, ma esiste l'abi- to che si adatta alla perfezione alla sposa che lo sceglie. Individuare tale modello, però, nella giungla di negozi e stilisti, non è sempre facile: a fare da discriminante interviene certamente il costo, ma molti altri fattori devono essere presi in consi- derazione, dal tessuto alla linea fino ai dettagli decorativi.

Mentre una donna minuta potrà sce- gliere liberamente un abito dalle maniche importanti, una sposa che viceversa ne- cessita di slanciare una figura non troppo snella, dovrà preferire un abito dalle linee morbide e cadenti che scivolino dolce- mente. Per le magrissime, sono partico- larmente indicate linee fluide e maniche lunghe, anche velate d'estate, per non evidenziare braccia troppo esili. Chi ha le spalle piccole può invece dare proprio a queste ultime la massima importanza sbizzarrendosi con giochi di volumi rigidi. Per i fianchi larghi e l'addome pronuncia- to, lo stile impero può cotituire un'ottima soluzione, con il taglio sotto il seno che si allarga leggermente scendendo verso il basso. Le figure robuste ma alte, è preferibile che scelgano invece una linea cadente e un drappeggio morbido, distogliendo in tal modo l'attenzione dalla vita e valoriz- zando piuttosto le curve. Alla sposa mol- to alta, infine, si addice perfettamente un abito dal bustino aderentissimo completa- to da una gonna vaporosa: il punto vita, cosi sottolineato, “spezza” efficacemente la figura riproporzionandola. Fondamentale, inoltre, l'attenzione per i dettagli, che completano e valorizzano l'intera figura. A questo proposito è bene

Il giorno più bello in un abito da sogno

18 Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Un abito da sposa indimenticabile non può che essere

non sottovalutare l'aspetto dell'abito per quanto riguarda la schiena: apparente- mente secondaria, è in realtà la parte del- la sposa più in mostra per tutta la durata della cerimonia, e che pertanto merita di

essere trattata con la stessa cura ed at- tenzione di qualsiasi altro dettaglio, per un vestito che davvero possa essere indi- menticabile, proprio come il giorno del matrimonio.

18 Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Un abito da sposa indimenticabile non può che essere
18 Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Un abito da sposa indimenticabile non può che essere
18 Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 Un abito da sposa indimenticabile non può che essere
Speciale Sposi 19 Venerdì 20 Gennaio 2012 Consigli pratici per la scelta di una location a
Speciale Sposi
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Venerdì 20 Gennaio 2012
Consigli pratici per la scelta di una location a misura di ogni invitato
Ricevimento, i dettagli oltre il menù
L’ organizzazione del
matrimonio è un mo-
mento estremamente
delicato per la coppia,
che si trova di fronte
ad innumerevoli scelte che devo-
no, sì, soddisfare i due sposi, ma
anche poter rendere la giornata
unica e speciale per tutti gli invi-
tati. Tra gli elementi da valutare
con maggiore attenzione, dun-
que, vi è la scelta della location,
non solo per la cerimonia, ma an-
che per il ricevimento.
Non solo il menu deve poter
soddisfare tutti i palati dei pre-
senti, ma anche la location non
deve creare particolari problemi
per quanto riguarda il raggiungi-
mento. Ad influire sulla scelta vi
è certamente l'ora della cerimo-
nia vera e propria, che potrà es-
sere seguita da un pranzo o una
cena, nonchè la qualità del me-
nu e il costo che gli sposi do-
vranno sostenere. Accanto a
questi elementi, vi sono alcune
valutazioni pratiche da effettuare
per garantire la massima riuscita
di questo splendido giorno ed
evitare qualsiasi tipo di intoppo.
La scelta di una location di par-
ticolare suggestione e in linea
con le atmosfere desiderate da-
gli sposi dovrebbe essere cali-
brata con la distanza del luogo
del ricevimento da quello presso
il quale si svolge la cerimonia: in
particolare per quanto riguarda
matrimoni pomeridiani con rice-
vimento serale, una lunga strada
da percorrere potrebbe costitui-
re un vero e proprio disagio per
gli invitati.
Gli errori da evitare
L’abito deLLo sposo
Se nel corso della bella stagio-
ne si sceglie di organizzare il rin-
fresco o il ricevimento all'aperto,
è bene comunque assicurarsi
che in caso di pioggia i gestori
della location siano attrezzati per
installare tende e gazebo oppure
per spostare il tutto presso le sa-
le interne, scongiurando in que-
sto modo il rischio che l'intera
giornata venga rovinata.
Prima di confermare la propria
scelta, è utile informarsi riguardo
alle abitudini del locale: se vi si
svolgono più ricevimenti in con-
temporanea, è bene informarsi
riguardo alle condizioni di riser-
vatezza e ai servizi di accoglienza
offerti per ciascun evento. Un
punto a favore della location sarà
sicuramente l'eventuale presen-
za di servizio di baby sitting, che
permetterà agli ospiti più grandi
di godere appieno dell'evento,
mentre i più piccoli potranno di-
vertirsi in totale sicurezza.
Mai sottovalutare, inoltre,
l'aspetto economico: informatevi
accuratamente non solo riguardo
alle condizioni in caso di cancel-
lazione, ma anche relativamente
ad eventuali assicurazioni che
possano coprire più o meno dan-
ni che potrebbero avere luogo nel
corso dell'evento, come la rottu-
ra di qualche bicchiere o qualche
piatto. Meglio chiarire, infine, il
comportamento da tenere nel
caso di assenza di qualche invi-
tato all'ultimo minuto, per essere
certi di non lasciare nulla al caso
e non incappare in problemi in
grado di rovinare la festa agli
sposi nel corso di una giornata
tanto speciale.
Nell'organizzazione del matrimonio la sposa pone grande
attenzione alla scelta dell'abito; non è da sottovalutare, però,
neppure la mise dello sposo, che deve potersi intonare con
l'abito della sposa oltre che con i colori di addobbi e decori.
Per tradizione, l’abito della sposa deve rimanere segreto allo
sposo fino al giorno stesso delle nozze; ma in questo caso,
onde evitare pericolose cadute di stile, lo stesso potrà farsi
consigliare da una damigella o anche dalla mamma della spo-
sa per carpire qualche piccolo ma importante dettaglio, co-
munque utile per orientare le sue scelte.
Se il vestito della sposa è il classico abito lungo con velo
a strascico e la cerimonia è ad alto livello, lo sposo avrà due
possibilità di scelta: potrà decidere di indossare tight o il
mezzotight. Una soluzione ancor meno impegnativa è quella
in cui la scelta cade sul classico completo tre pezzi, ideale
per tutti i tipi di cerimonia, sia per quelle tradizionalmente
celebrate al mattino, sia per quelle, ormai sempre più comu-
ni, officiate nel primo pomeriggio.
Nella scelta di un completo a tre pezzi, sia per quanto ri-
guarda i tessuti sia per quanto riguarda i colori, non c’e’ che
l’imbarazzo della scelta: d’inverno vanno bene tutte le quali-
tà della lana, mentre d’estate si potrà spaziare dal misto lino
al fresco lana con l’unica accortezza di scegliere tessuti leg-
geri e possibilmente non facili alle pieghe. Assolutamente
vietate, invece, sono le stoffe troppo sportive e gli spigati.
Un dettaglio importante che non si può trascurare è che
l’abito sia completamente foderato, per assicurare una mag-
giore aderenza e una perfetta vestibilità.
Per cerimonie più originali e meno formali, lo sposo può
optare inoltre per l'aggiunta di un tocco di colore all'abito,
dalla cravatta ai dettagli della camicia o del gilet, che vivaciz-
zi l'effetto finale. In questo caso è consigliabile optare per
abiti dal taglio moderno, che possono essere acquistati an-
che in tonalità particolari e colori che, pur esulando dalla
tradizione, sono in grado di conferire allo sposo la massima
eleganza.
Speciale Sposi 19 Venerdì 20 Gennaio 2012 Consigli pratici per la scelta di una location a
Speciale Sposi 19 Venerdì 20 Gennaio 2012 Consigli pratici per la scelta di una location a
Speciale Sposi 19 Venerdì 20 Gennaio 2012 Consigli pratici per la scelta di una location a
20 Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012
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la tradizione lascia spazio al gusto Largo all’originalità, anche per i confetti Nulla è più rappresentativo
la tradizione lascia spazio al gusto
Largo all’originalità,
anche per i confetti
Nulla è più rappresentativo
dei confetti, quando si parla di
matrimonio: regalati nelle bom-
boniere e offerti al ricevimento,
sono una tradizione immancabi-
le legata al giorno del 'sì'. Tradi-
zione, però, non fa però neces-
sariamente rima con monoto-
nia: incredibile la varietà che è
possibile riscontrare nelle pa-
sticcerie.
Accanto alle tradizionali man-
dorle ricoperte di zucchero o ai
confetti con il cuore di ciococo-
lato, esiste un intero mondo fatto
di piccole creazioni colorate e
dai sapori più variegati. Si va dai
confetti alla Nutella, fino ai più
disparati sapori fruttati, per un
dolcissimo mix ideale nei mesi
più caldi, dove la parola legge-
rezza è all'ordine del giorno, an-
che in cucina. Da distribuire a
fine pasto i confetti al limone op-
pure al caffè, per accompagnare
le fasi finali del banchetto. Come
i gusti, anche i colori possono
variare: sempre più di frequente
il bianco candido lascia spazio ai
colori pastello, fino alle tinte più
accese, per composizioni allegre
e colorate. In questo caso i con-
fetti possono riprendere i colori
base del matrimonio, oppure
quelli delle decorazioni della tor-
ta, per creare un effetto elegante
e decorativo che coinvolga tutti i
sensi, dalla vista al palato. Per
cerimonie più formali, invece, è
possibile optare per eleganti
confetti dorati o argentati.
Un ulteriore elemento di varia-
zione si può riscontrare nelle for-
me: accanto alla tradizionale
goccia si affiancano riproduzioni
delle fedi intrecciate, cuori, pic-
cole sfere e perfino le iniziali de-
gli sposi. In questo modo sarà
possibile realizzare anche delle
composizioni con più varietà di
confetti, magari da disporre tra i
tavoli in eleganti contenitori, per
un ulteriore effetto decorativo,
con la certezza di incontrare, at-
traverso la varietà. i gusti di qual-
siasi ospite.

Semplice o complicata, tradizionale o innovativa. Ma il dolce è sempre fondamentale

Torta nuziale tra eleganza e gusto

P er la giornata più dolce nella vita degli sposi, non può mancare un dolce del tutto speciale: la scelta della torta del matrimonio è un

particolare che non deve passare in secondo piano, segnando il momento ultimo di una giornata volta a coronare un sogno. L'importanza dell'estetica non può mettere in secondo piano il sapore: la torta deve poter soddisfare tutti i presenti, come un dolce saluto prima del termine di una magica giornata. Se dal punto di vista del sapore è dav- vero possibile sbizzarrirsi ed affidarsi alla creatività del pasticciere prescelto, per quanto riguarda l'estetica ci si potrebbe sentire più condizionati e limitati dalla tra- dizionalità del momento del taglio della prima fetta ad opera degli sposi. Eppure, anche in questo caso le opzioni a disposi- zione della coppia stanno andando molti- plicandosi negli ultimi anni, lasciando spa- zio anche in questo ambito il giusto mix tra originalità e tradizione. I modelli più classici sono naturalmente quelli delle torte a più piani o a cilindri, composte da più piccole torte di dimensio- ne decrescente finemente decorate. Una

variante tipicamente italiana è la torta a cappelliera, che si distingue da quella cilin- drica per il diametro più ampio e un'altezza solitamente inferiore. A prendere sempre più piede, però, è la torta all'americana, rivestita con pasta di mandorle, in grado di offrire maggiori pos- sibilità decorative. Questo particolare tipo di realizzazione permette di dare vita a tor- te che costituiscono vere e proprie scultu- re, dalle forme più variegate e di grande impatto scenico, spesso studiate anche su misura delle esigenze degli sposi. Meno d'impatto, ma sicuramente raffinata, è la torta monopiano, ideale per soddisfare un numero considerevole di ospiti e per dare vita, nelle stagioni più calde, a un dolce fruttato, rinfrescante e non troppo pesante. Un'idea originale e curiosa, che risulterà sicuramente gradita agli invitati, è quella di realizzare accanto alla tradizionale torta anche delle piccole torte monoporzione, in tutto e per tutto simili al dolce principale, da consegnare agli ospiti in ricordo della romantica giornata. Per una creazione di maggiore impatto, è possibile scegliere di far realizzare sulla torta delle decorazioni che riprendano gli

stessi colori dei principali addoppi della lo- cation oppure dei dettagli degli abiti della coppia, dando vita ad un effetto ancor più armonico, dove niente è lasciato al caso. Una volta scelta la torta, la coppia può sbizzarrirsi con un ulteriore dettaglio dav- vero immancabile: il cosiddetto cake top- per, da posizionare in cima alla torta a rap- presentazione dei due sposi. 'Rappresen- tazione' è in effetti il termine più esatto, se si considera che la tendenza di maggior diffusione è quella di far realizzare il simpa- tico accessorio proprio a somiglianza della coppia, per una creazione personalizzata che non mancherà di colpire l'attenzione. Si va dunque dai modelli più tradizionali e romantici, sino a quelli che riprendono i colori e le fattezze degli abiti dei due novel- li sposi, fino alla realizzazione di cake top- per ad hoc per coppie multirazziali. Simpatici e divertenti, per torte meno più spiritose, i cake topper con la coppia ritratta in pose non convenzionali: diffusis- sima la sposa che trascina lo sposo verso l'altare, oppure lo sposo nell'atto di chie- dere la mano della propria dolce metà, fino a sposini in fuga su riproduzioni di vespe e auto d'epoca.

20 Speciale Sposi Venerdì 20 Gennaio 2012 la tradizione lascia spazio al gusto Largo all’originalità, anche
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Cultura Spettacoli &&& 21 Venerdì 20 Gennaio 2012 Spettacolo di Filippo Timi che intrepreta una delle
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Cultura Spettacoli
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Venerdì 20 Gennaio 2012

Spettacolo di Filippo Timi che intrepreta una delle protagoniste

Un momento dello spettacolo Una Favola molto particolare in scena martedì al Ponchielli
Un momento
dello spettacolo
Una Favola molto particolare
in scena martedì al Ponchielli

di Federica Ermete

  • M artedì 24 gennaio alle ore 20.30, il Teatro Ponchielli inaugura, nell’ambito della già avviata stagione di pro-

sa, il cartellone “Diversa- Mente”, che quest’anno propone tre spet- tacoli aventi come tema i conflitti e le problematiche famigliari. Teatro Franco Parenti porta in scena “Favola - C’era una volta una bambina, e dico c’era perché ora non c’è più”, di e con Filippo Timi. Le vi- cende e le atmosfere di questo spettacolo sembrano voler raccontare le infelici felici- tà di due amiche casalinghe che, quotidia- namente, s’incontrano in una deliziosa e rassicurante casetta americana anni ’50. Mrs Fairytale e Mrs Emerald sono due gio-

vani donne americane del secolo scorso,

quando proprio dagli Stati Uniti ci arriva-

vano le impressioni di una borghesia de- mocratica, felice e benestante. Ognuna delle due crede di essere la migliore delle mogli ma, al momento di restare in dolce attesa, spunta l’imprevisto. Una serie di scabrosi segreti sconvolgeranno la storia, arrivando dove mai ci si potrebbe aspet- tare… Filippo Timi interpreta il ruolo della signora Fairytale (che in inglese significa “racconto fiabesco”) e accanto a lei-lui c’è la signora Emerald, interpretata da Lucia Mascino. Timi non solo ha scritto la dram- maturgia, tratta da un libro omonimo di Stefano Massaron, non solo recita, ma anche dirige con cinematografica accura- tezza la commedia horror, che si dipana tra innocenza violata, mostri, orchi e san- gue. Con disinvoltura Timi regala una commedia “en travesti” surreale, con al-

cune trovate esilaranti. Il regista-interprete ha scelto una sfida molto dura col pubbli- co, presentandosi nei panni di una donna seducente, con tanto di tacchi alti, corset- to che gli cinge la vita, make up, smalto e parrucca cotonata. Ma non solo: si pre- senta come un angelo, dall’aspetto incan- tevole, disposto a occuparsi dei bisogni dei più diseredati, in un quartiere periferico e si rivela come un mostro e urla che non bisogna mai fidarsi nè delle apparenze nè delle favole. Artista dirompente tra i più apprezzati del cinema e del teatro italiano, Timi presenta così la sua opera: «Nessuna favola è mai perfetta come sembra, per quanto imbalsamata tu possa resistere dietro la bugia di un sorriso, la vita, carno- sa, brutale, spietata, una notte magica di Natale busserà alla tua porta e nulla sarà mai più come prima…».

Concerto del cantautore sabato al Ponchielli Ivano Fossati canta la decadenza dell’Italia Ivano Fossati Sabato 21
Concerto del cantautore sabato al Ponchielli
Ivano Fossati canta
la decadenza dell’Italia
Ivano
Fossati
Sabato 21 gennaio alle ore 21,
Ivano Fossati è in concerto al Teatro
Ponchielli. «In questo clima da tardo
impero se la lingua che parliamo è in
decadenza, se politica e morale sono
già decadute, il lavoro manca e la cul-
tura - la musica in particolare - ricopia
se stessa fino allo sfinimento, i ragazzi
guardano oltre le frontiere con speran-
za e io non farei niente per trattenerli».
Con queste parole Ivano Fossati intro-
duce lo spirito del suo primo singo-
lo “La decadenza”, estratto dal nuovo
album “Decadancing” uscito il 4 otto-
bre. L’album, che contiene 10 inediti,
con testi e musiche di Ivano Fossati, è
stato registrato tra Francia e Inghilterra.
“La decadenza” è un rhythm & blues
graffiante su uno dei temi più attuali: la
fuga dei giovani verso altri Paesi in cer-
ca di opportunità migliori, alla ricerca di
una prima o, almeno, di una seconda
possibilità. Fossati tratta l’argomento
con dura chiarezza, ma anche con un
tocco di giocosa ironia, che si riflette
anche nella musica, e invita a guarda-
re l’Europa come una possibile e legit-
tima soluzione per il proprio futuro. Il
cantautore spiega: «Decadancing non
è autobiografico e non è un reporta-
ge. Ma quello che ho visto e continuo
a vedere intorno a me, una volta fuo-
...
è abitato da personaggi che se ne
vanno, che cambiano, ma soprattutto
sono disposti ad accettare la possibi-
lità di uno strappo. Perché nessuno ti
aiuta a risolvere diversamente la tua
vita, così il futuro te lo devi costruire.
Ci sono posti in cui si può ancora sce-
gliere riguardo al proprio futuro. A volte
ho l’impressione che i vecchi si trovino
solo qui, in Italia, e che i giovani sia-
no tutti da un’altra parte. Naturalmente
non è così. E anche chi non emigrerà
mai non deve sentirsi meno di chi lo
farà. Ma pensare a una seconda chan-
ce è importante, non è qualcosa che
si possa rimandare, sottovalutare o
snobbare. Né si deve averne paura».
ri dall’Italia, mi fa riflettere
Il disco
La mostra è allestita presso la Fondazione Città di Cremona Signori, l’artista metropolitano Fino al 30
La mostra è allestita presso la Fondazione Città di Cremona
Signori, l’artista metropolitano
Fino al 30 gennaio, presso la sala Con-
siliare Fondazione Città di Cremona (in
piazza Giovanni XXIII), è allestita la mostra
“Alfredo Signori - Un artista metropolita-
no”, curata da Tiziana Cordani.
Si tratta della prima manifestazione
che ricorda il lungo percorso artistico del
pittore cremonese, scomparso nel 2009,
che iniziò la carriera frequentando l’Ac-
cademia di Brera a Milano, partecipando
al secondo Premio Bergamo nel 1940
e dando poi vita ad una lunga attività
espositiva accanto ai pittori cremonesi e
nell’Associazione Artisti Cremonesi. Uomo
colto e sensibile, Alfredo Signori fu sempre
attento alle dinamiche sociali e ai maggiori
problemi esistenziali del suo tempo. Non
è quindi un caso che tematiche quali la
violenza, la solitudine, l’incomunicabilità e
l’isolamento, lo ispirarono nella creazione
di importanti cicli di opere, nonché di una
nutrita serie di ritratti ed opere grafiche.
Orario: feriali 9-12:30 e 15-16:30.

Appuntamento domenica pomeriggio con la rassegna riservata ai più piccoli

In sogno nel castello a Castelleone

Il Teatro del Viale di Castelleone propo- ne, anche quest’anno, un cartellone ricco e diversificato, che si rivolge ad un pubblico vario. Tra le tante iniziative riprende anche “Merenda a teatro”, rassegna curata dalla Compagnia Teatrodaccapo e dedicata ai più piccoli. Domenica 22 gennaio alle 16, nelle sale del Cineteatro Giovanni Paolo II a Castelleone, va in scena “Un sogno nel castello”, scrit- to e interpretato da Max Fenaroli e Marcello Vicoli. Attraverso un turbinio di strani perso- naggi, è raccontata la vita di oltre 500 anni fa, di Sorrisolo, paese in cui la vita scorreva sere- na e felice finché arrivò Stressone, lo Stregone Mangiatempo, che rubò tutto il tempo dedicato allo svago e al divertimento per trasformarlo in tempo di lavoro! La gente di Sorrisolo diven- ne così molto triste, ma un giorno giunse nella piazza del paese una compagnia di artisti giro- vaghi e… Al termine, merenda per tutti.

Cultura Spettacoli &&& 21 Venerdì 20 Gennaio 2012 Spettacolo di Filippo Timi che intrepreta una delle
Cultura Spettacoli &&& 21 Venerdì 20 Gennaio 2012 Spettacolo di Filippo Timi che intrepreta una delle
22 Cultura & Spettacoli Venerdì 20 Gennaio 2012 Il dramma delle foibe sabato sera al Bellini
22
Cultura & Spettacoli
Venerdì 20 Gennaio 2012
Il dramma delle foibe sabato sera al Bellini
Sabato 21 gennaio, alle ore 21 al Teatro
Bellini di Casalbuttano, viene messo in scena
lo spettacolo “Voci dal buio” di Federico Ben-
na (nella foto), per la regia di Danio Belloni
ed Enrico Tomasoni. Protagonisti sono due
medici inviati dalla Polizia, che si aggirano, al
buio, muniti di una torcia elettrica: si stanno
muovendo all’interno di una foiba. Improvvi-
samente, davanti a loro, si presenta un in-
quietante susseguirsi di cadaveri in decom-
posizione ammassati, irriconoscibili, legati
fra di loro con il fil di ferro: si tratta dei cosid-
detti “infoibati”. Ognuno di quei corpi è una
persona, una storia, una vittima innocente di
una carneficina che ha coinvolto, al termine
della Seconda Guerra Mondiale, migliaia di
istriani e triestini, italiani ma anche slavi, col-
pevoli di opporsi all’espansionismo comuni-
sta slavo propugnato da Josip Broz, meglio
noto come “Maresciallo Tito”. Dal buio delle
foibe i due medici recuperano dalla tasche di
alcuni di quei corpi una lettera, uno scritto,
un diario, tutti testi dove vengono raccontate
le atrocità delle foibe, come se quelle vittime
avessero potuto scrivere qualcosa da lascia-
re agli altri durante la caduta verso il buio
delle profondità del Carso. Lo spettatore vie-
ne così condotto in una sorta di “Antologia di
Spoon River”, dove ogni epitaffio è, però, in
questo caso, un atroce ricordo di dolore, sof-
ferenza ed ingiustizia; un grido postumo che
dal profondo della terra chiede giustizia e
chiede di non dimenticare. Ad esibirsi sul pal-
coscenico, oltre allo stesso Federico Benna,
anche Enrico Tomasoni e Paola di Gesù. Lo
spettacolo è ad ingresso libero.

di Federica Ermete

  • D a sabato 21 gennaio, al Teatro Ponchielli, è pos- sibile acquistare i bigliet- ti per gli spettacoli del-

la rassegna “La Danza 2012”. La XXIV edizione è inaugu- rata da una prima italiana: “Suivront mille ans de calme”, presentata da una delle compagnie più cono- sciute a livello mondiale, la fran- cese Ballet Preljocaj. Accanto al coreografo Angelin Preljocaj, per le musiche, uno dei migliori dj a livel- lo internazionale, Laurent Garnier e, per le scene, l’indiano Subodh Gupta. Si prosegue con la prima italiana di Miguel Ángel Berna, spa- gnolo virtuoso di jota, la più celebre espressione del folklore aragonese, protagonista in “Mudéjar… bailan- do mi tierra!”. La compagnia ita- liana Emio Greco|PC presenta “La Commedia”, nuova coreografia in cui emerge il lato comico dei cre- atori, a conclusione del ciclo dedi- cato a Dante. La rassegna prose- gue col Balletto dell’Esperia, com- pagnia italiana per la prima volta al Ponchielli, con uno spettaco- lo vincitore del premio “Danza & Danza 2010” come miglior coreo- grafia dell’anno: “Trittico ’900”, tre capolavori del balletto del ’900 per tre coreografi contemporanei: “La morte del cigno”, rivisitato dal fran- cese Thierry Malandain; “L’aprés- midi d’un faune”, originale creazio- ne di Eugenio Scagliano e “I quattro temperamenti”, omaggio di Paolo

Da sabato è possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli della rassegna Stagione della danza propone
Da sabato è possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli della rassegna
Stagione della danza propone
all’esordio la Ballet Preljocaj
L’ Aterballetto
sul palco

Mohovich a uno dei maggiori capo- lavori di Balanchine. Felice ritor- no quello dell’Aterballetto. La pre- stigiosa compagnia propone una nuova coreografia di Francesco Nappa ispirata al viaggio di “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Ospiti per la prima volta a Cremona gli inglesi Balletboyz, formazione ma-

schile fondata da Michael Nunn e William Trevitt; le tre coreogra- fie che presentano in “The Talent” sono esempi di gare con la gravità e giochi d’equilibrio al limite delle capacità fisiche. Segue un’altra prima italia- na con “Giselle” di David Dawson con la compagnia Opera in Ballet

Ljubljana. Il 4 maggio la rasse- gna si chiude con “La Danza con Poppea//Poppea” della Gauthier Dance Company con la coreogra- fia di Christian Spuck. Presentato al Festival di Bolzano Danza con enorme successo, “Poppea// Poppea” è danza, ma anche teatro e arte multimediale.

22 Cultura & Spettacoli Venerdì 20 Gennaio 2012 Il dramma delle foibe sabato sera al Bellini

I giocolieri della scienza domenica a Soncino

Domenica 22 gennaio alle ore 15.30, presso l’ex Filan- da di Soncino, ha luogo un nuovo appuntamento della XIV edizione di “E domenica… Teatro”, spettacoli adatti per bambini ed adulti, organizzata da Teatri di Pianura. Fede- rico Benuzzi e Francesco Vignudelli presentano “I gioco- lieri della scienza”. La giocoleria è uno sport: richiede allenamento e fantasia; la fisica è una scienza: descrive il mondo e i suoi limiti. Lo spettacolo è tutto questo ed è costituito da due parti. Nella prima parte il pubblico, divi- so in gruppi opportunamente addestrati, si cimenta con strumenti quali motociclo, globo, diablo, clave… La se- conda parte, invece, è uno show frutto di ben 13 anni di lavoro che unisce la giocoleria tecnica a quella comica, il cabaret alla clowneria, gli sport estremi alle arti circensi e la danza al fuoco. In un crescendo di comicità, il pubbli- co assiste e prende parte a due ore abbondanti di uno spettacolo fuori dagli schemi, unico e coinvolgente.

22 Cultura & Spettacoli Venerdì 20 Gennaio 2012 Il dramma delle foibe sabato sera al Bellini

Gli annunci di Elisabetta

40enne, celibe, impiegato in banca, sen-

Mi chiamo Loris ho 30anni, dentista e lavo-

Dolcissimo, sensibile, semplice mi ritrovo

sibile, amante delle cose belle cerca una compagna semplice, di gradevole aspetto 40enne possibilmente nubile, seriamente intenzionata scopo matrimonio.

ro in proprio da anni. Sono separato con un bimbo di 4 anni; vorrei ricostruire una nuova vita insieme ad una compagna seria che sappia accettare come prima cosa il

qui dopo il secondo matrimonio fallito, mi chiamo Marco e ho 49anni ed un fi glio di 9, la vita con me non è stata molto generosa, ho lottato per ricominciare tutto da capo;

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mio bambino, che sia seria e matura max

cerco una compagna!

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Sono Raffaella, 43enne, laureata, nubile,

grigio ma penso che la vita possa rico-

anni. Mi chiamo Valentina , ho 59anni se- parata, non mi manca la voglia di vivere,

adoro lo sport, la natura e gli animali. Cer- co un compagno per la vita, maturo, sensi- bile e serio nel costruire un rapporto dura- turo nel tempo. 0372 24596, 334 9009608. 54enne, affascinante, biondo con occhi

bionda con occhi neri, amo lo sport, gli animali e le passeggiate. Caratterialmente fragile, dolce, affettuosa ti cerco di ade- guata cultura, fi ne, curato e di gradevole aspetto. Seriamente intenzionato nel co- struire un rapporto di coppia duraturo nel

minciare anche a questa età. Sono attivo, sportivo, amo viaggiare e mi piacerebbe incontrare una compagna max55enne possibilmente vedova intenzionata seria- mente scopo amicizia.

azzurri, separato. Il lavoro lo gratifi ca ma

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Mi chiamo Enrica, ho 38anni, nubile, sono

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commessa, il lavoro mi gratifi ca ma poi ??

Adora l’antiquariato, mostre, mare e mon- tagna, cerca una compagna di aspetto gradevole per sincera e matura amiciza scopo convivenza

Salve ho 20anni, studio liceo artistico, nubi- le, mi chiamo Federica, mora con occhi az- zurri. Carattere molto socievole, espansi- va, dolce e ferma sulle proprie idee. Cerco

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Sono Davide, celibe 34enne, commesso, caratterialmente sensibile e romantico, amo la lettura, il cinema e la fotografi a, vor- rei tanto incontrare una ragazza speciale di età adeguata, dolce e sensibile. Rapporto

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Ciao a tutte, mi chiamo Alberto, ho 25 anni, celibe,perito, adoro mare e montagna, sensibile, solare e romantico, ti cerco fi ne, curata, matura (max 30anni), per seria ami-

max 49enne. 0372 24596, 334 9009608 Mi chiamo Lorena, ho 60anni, nubile, mora con occhi neri, vedova da tre anni. La so- litudine mi distrugge, ho bisogno di avere accanto un compagno, dolce e sensibile, che mi voglia bene, educato di età ade-

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cizia ed eventuale convivenza.

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CINEMA

IL FILM Il sequel della pellicola del 2010 ha per protagonisti Bisio e Siani

Stavolta è “Benevenuti al nord”

Arriva il sequel del film “Ben- venuti al sud”, successo di pub- blico nel 2010. Stavolta si capo- volgono le situazioni, in un’altra divertentissima commedia, inno ad un’Italia finalmente unita, al- meno sullo schermo ... LA TRAMA Sono passati cir- ca due anni. I nostri amici, Alber- to e Mattia, sono in crisi con le rispettive mogli. Silvia (Angela Finocchiaro) detesta Milano a causa delle polveri sottili e dell’ozono troposferico e accusa Alberto (Claudio Bisio) di pensa- re solo al lavoro e poco a lei. Co- sì, per risvegliare l’amore, prende una seconda casa in montagna dove trascorrere romantici week

end. Peccato che Alberto abbia accettato di guidare un progetto pilota delle Poste che lo impe- gnerà per un anno, sabati com- presi. Intanto Mattia (Alessandro Siani), il solito irresponsabile, vi- ve con la moglie Maria (Valentina Lodovini) e il figlio Edinson a ca- sa della madre, lavora poco e proprio non riesce a pronunciare la parola “mutuo”. Per questo Maria lo lascia, costringendolo a mille sceneggiate per riconqui- starla. Fallito ogni tentativo, Mat- tia suo malgrado finirà a lavorare a Milano, incastrato dall’ingenui- tà dei suoi amici che lo affidano alle cure di Alberto. L'impatto del napoletano con la città sarà ter-

ribile: partito con un giubbotto fendinebbia il povero Mattia fini- rà col rovinare la sua vita e quel- la dell’amico Alberto. Ma, piano piano, i pregiudizi inizieranno a sciogliersi ...

Regia: Luca Miniero

Regia: Luca Miniero

Durata: 110 minuti. Produzione: Medusa Film, Cattleya - Italia 2012. Cast: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Giacomo Rizzo Angela Finocchiaro, Paolo Rossi, Valentina Lodovini, Nando Paone, Nunzia Schiano, Fulvio Falzarano. Genere: commedia.

CINEMA - Programmazione settimanale CREMONA Spaziocinema Cremonapo CineChaplin (0372 453005) • J. Edgar CREMA (0372 803674)
CINEMA - Programmazione settimanale
CREMONA
Spaziocinema Cremonapo
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• Benvenuti al Nord • La talpa
• L'incredibile storia di Winter
il delfino
• Succhiami • La talpa
• Alvin Superstar 3
• Shame
• Immaturi: Il viaggio
• Non avere paura del buio
• Underworld: il risveglio 3D
PIEVE FISSIRAGA
Cinelandia
(0371 237012)
www.cinelandia.it
• Succhiami
• J. Edgar
• La talpa
• Immaturi:Il viaggio
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• L'incredibile storia di Winter
il delfino
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www.multisalaportanova.it
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il delfino
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• Benvenuti al nord
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Cineforum
• L'industriale
• Missione di pace
Filo (0372 411252)
• La chiave di Sara
Over 60
• L'industriale
Cultura & CREMA Venerdì 20 Gennaio 20112 23 Spettacoli La luce sarà sempre di più vettore
Cultura & CREMA Venerdì 20 Gennaio 20112 23 Spettacoli
Cultura
&
CREMA
Venerdì 20 Gennaio 20112 23
Spettacoli

La luce sarà sempre di più vettore di intelligenza diffusa. È questo l’assun- to che sta alla base dei progetti di cit- tà moderna. Una città interconnessa e integrata, con ogni genere di informa- zioni – il vero cibo dell’anima contem- poranea – che viaggiano con la luce. Sono le cosiddette “smart cities”, fatte

  • di agorà digitali, connessioni hi-tech,

alimentate da pannelli solari, votate al risparmio energetico ed alla ridu- zione, quanto più possibile, dell’im- pronta ecologica. La “città intelligen- te” associa le tematiche dell’efficienza energetica e della sostenibilità, anche

sociale. Centoventi milioni di punti luce pubblici, in tutta Europa; undi-

  • ci milioni in Italia. Possiamo vedere,

Cultura & CREMA Venerdì 20 Gennaio 20112 23 Spettacoli La luce sarà sempre di più vettore

dalle foto fatte dallo spazio, quan- to la luce, come creazione umana, abbia ormai trasformato la percezio- ne stessa del mondo. Teia era il nome che, nella mitologia greca preclassica,

veniva dato ad una dea, anzi “la” dea per eccellenza, una Titanide che era madre di Helios, il dio del sole, Selene, la dea della luna, ed Eos, dea dell’au- rora. Scrive il poeta Pindaro:

“Madre del sole, Teia dai molteplici nomi, con la tua benedizione gli uomi- ni onorano l'oro come elemento più prezioso di qualsiasi altro; ed attraver-

so il suo valore tu li accordi, o regina,

E LUCE FU

le navi combattenti sul mare e le squa- dre di cavalli ammaestrati nelle gare di volteggio diventano meraviglie” .

La luce quindi ha matrice femmi- nile. Abbiamo già visto che, nel per- corso verso la grande cultura del- la Grecia classica, la matrice femmi- nile sia stata messa in ombra, così come la matrilinearità, a favore del principio maschile, culminante nella dea Athena, nata per partenogenesi dalla testa del padre Zeus. Dio del- la luce sarà allora Febo Apollo: Febo, Phoibos, colui che rifulge. Leggiamo un brano di Euripide:

“Sfolgora il carro del Sole, fiammeggia sul mondo:

dall'incendio del cielo gli astri cercano scampo nella sacra notte”.

La luce dà vita, la luce acceca:

Zeus sfolgora e uccide Semèle, colei che portava in grembo il futuro dio Dioniso, che diviene immortale grazie al fuoco della luce divina. La luce ci dà vita. Si dice: il lume dell’intelletto. “Fiat lux”: è la Bibbia, nel libro della “Genesi”. “Dio disse sia fatta la luce e la luce fu". Dopo cielo e terra (“La ter- ra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso”), Dio crea la luce. E inizia la vita.

Agopoli*

Cultura & CREMA Venerdì 20 Gennaio 20112 23 Spettacoli La luce sarà sempre di più vettore

*Agopoli (pseudonimo) si occupa di economia e finanza, ma coltiva una grande passione: la filosofia.

Lotta a bullismo, alcool e droga al centro di un convegno Giovedì 19 gennaio alle ore
Lotta a bullismo, alcool e droga al centro di un convegno
Giovedì 19 gennaio alle ore 21, presso la
sala Alessandrini in via Matilde di Canos-
sa a Crema, all’interno del progetto “Citta-
dinanza umanitaria attiva”, si terrà il con-
vegno dal titolo “Legalità: lotta al bullismo,
alcool e droga”.
Il convegno, che vede il patrocinio del-
l’amministrazione comunale di Crema -
Comando di Polizia Locale, del Panathlon
Club di Crema e dei Lions Club del Distret-
to 108IB3, è rivolto particolarmente ai geni-
tori, ai docenti e ai dirigenti delle scuole
secondarie, ai dirigenti e agli allenatori del-
le società sportive ed a tutti gli educatori.
L’incontro ha come obiettivo principa-
le l’informazione circa gli effetti che gli usi
e gli abusi di alcune sostanze stupefacen-
ti possono avere sui nostri giovani, oltre a
tenere viva l’attenzione su alcuni particola-
ri atteggiamenti tenuti da preadolescenti e
dagli adolescenti.

Sul palco del San Domenico lo spettacolo “Santos” scritto da Roberto Saviano

Il riscatto sociale giovedì sera a teatro

G iovedì 26 gennaio alle ore 21 al San Domenico di Crema prosegue la rassegna di prosa. Una

presenza teatrale d’ec- cezione, soprattutto legata all’au- tore del testo, che non è solo uno scrittore, ma rappresenta anche l’impulso al riscatto sociale. Un bel racconto di Roberto Saviano diventa spettacolo teatrale: “San- tos” ovvero lo sport - e in partico- lare il calcio - come ancora di sal- vezza, come occasione di riscat- to, come metafora di una vita che riesce a salvarsi dalla mediocri- tà se non addirittura dalla miseria. «Ho scritto Santos - dice Savia- no” pensando ai ragazzini della mia città che giocano a calcio in strada. I ragazzi che giocano nei quartieri più disagiati, nelle peri-

Un momento dello spettacolo
Un momento
dello spettacolo

ferie che tante volte ho descrit- to, spesso non guardano al futuro con ottimismo; a volte non pensa-

no nemmeno di averlo un futuro, intrappolati come sono in una ter- ra che ha così poco da offrire. Ma

in Santos c’è qualcosa di diverso:

la speranza diventa una possibi-

lità concreta di salvezza e inse- guire la propria passione, segnare quel goal, ti può salvare la vita». Ci sono delle aree difficili, come il sud dell’Italia o l’Argenti-

na, dove lo sport è il solo sogno possibile per una vita migliore. «Ho sempre pensato - commen- ta ancora Roberto Saviano - che ovunque e in ogni vita, potesse esistere una possibilità di salvez- za». Con la voce di Raffaele Auri- emma, in scena Ivan Castiglio- ne, Francesco Di Leva, Giusep- pe Gaudino, Giuseppe Miale Di Mauro, Adriano Pantaleo. Regia di Mario Gelardi. Appuntamen- to di grande spessore che merita una grande presenza.

Tiziano Guerini

Cultura & CREMA Venerdì 20 Gennaio 20112 23 Spettacoli La luce sarà sempre di più vettore

Acerbi ospite lunedì del Caffè Letterario

Il milanese Ferdinando Acerbi (nella foto), olimpionico di equitazione e autore di “Ancora- mare” è l’ospite del Caffè Letterario lunedì 23 gennaio alle ore 20.45 al San Domenico in Cre- ma. Lo intervista Stefano Astori, letture di Franco Maestri. Un incidente subacqueo diventa l’occa- sione per raccontare come il mare possa, nell’ar- co di una vita, diventare da amico a nemico, ma continuare sempre ad essere un mezzo per rag- giungere i propri obiettivi e vincere le avversità che a volte sbarrano il cammino. Questa opera letteraria è la testimonianza di come una persona che pur trovandosi in condi- zioni di grave disabilità, non intende per questo rinunciare alla propria vita e alle proprie passio-

ni. Nel suo libro Stefano Acerbi ripercorre gli anni che precedono e seguono l’incidente subacqueo

  • di cui è stato vittima nel 2004 e che lo ha paraliz-

zato, regalandoci così una testimonianza autenti- ca di cosa significhi lottare per tenersi di nuovo sulle proprie gambe e per tornare a vivere la pas- sione per il mare. Nel 2008 Acerbi è così salito di nuovo sulla sua barca pronto a solcare il mare, dopo aver fonda-

to “Ancoramare”, l’associazione che dà il titolo al libro, creata con lo scopo di essere di aiuto e di stimolo a chiunque si trovi in condizioni di grave disabilità a causa di un incidente; persone quin-

  • di che non intendono rinunciare alla propria vita e

alle proprie passioni, nonostante tutto!

“La musica e l’aria” mercoledì per le scuole Il Teatro San Domenico di Crema, mercoledì 25
“La musica e l’aria”
mercoledì per le scuole
Il Teatro San Domenico di Crema, mercoledì 25 gennaio
alle ore 10, spazio al teatro per le scuole con “La musica
e l’aria”, favola di Maurizio Dell’Olio, musica eseguita dal
vivo da Alessandro Lupo Pasini, regia di Nuvola De Capua.
Parabola contro l’inquinamento che intende sensibilizzare
le nuove generazioni verso le problematiche dell’ambien-
te e per l’utilizzo di fonti energetiche alternative. Interpreti
principali: Davide Grioni (voce narrante), Francesca Mosca
(Eleonora), Monica Gentile, (Musica), Maruska Ronchi
(Aria), Nicola Cazzalini (Mostro inquinamento). Spettacolo
a cura dell’Associazione Energie di Crema, in collaborazio-
ne con l’associazione culturale Adamo Iotti.
Musica d’autore in sala Bottesini
Domenica 22 gennaio alle ore 17 in sala Bottesi-
ni del teatro San Domenico, per la rassegna musicale
spazio a “Romantic Doublebass” con Fabio Crespia-
tico al contrabbasso, Alessandro Manara al pianoforte,
che eseguiranno musiche di Bottesini, Bloch, Kousse-
vitzky e Ravel, gli autori del periodo romantico che più
hanno composto per lo strumento amato e reso grande
dal cremasco Bottesini, il contrabbasso. A seguire “In –
Canto” con la voce di Jessica Sole Negri e il pianofor-
te di Ruggero Frasson. Ancora una volta è protagonista
la splendida voce e la sensibilità artistica di una can-
tante dal timbro classico e dalla interpretazione moder-
na. La musica come ricerca del proprio saper far musi-
ca, come ricerca di noi stessi. Un’arte senza confini,
distinzioni e classificazioni: solo un’intensa inestinguibi-
le voglia di lasciarsi andare… ed ascoltarsi.
Torna il cinema in una stanza
Terzo film della serie “Il cinema in una stanza” in pro-
gramma al teatro San Domenico per mercoledì 25 genna-
io alle ore 21. “Gruppo di famiglia in un interno” questo
il titolo del film di Luchino Visconti del 1974. Nuovi vici-
ni di casa, dapprima fastidiosi e dal comportamento irri-
tante per il tranquillo professore in pensione che abita
da sempre il piano inferiore. Poi un profondo turbamen-
to derivato dall’improvviso accorgersi che si può vivere in
modo diverso. Importantissimi interpreti, da Burt Lanca-
ster a Silvana Mangano, da Helmut Berger a Romolo Valli.
Cultura & CREMA Venerdì 20 Gennaio 20112 23 Spettacoli La luce sarà sempre di più vettore

24

24 Appuntamenti

Appuntamenti

Venerdì 20 Gennaio 2012

Margherita Guidacci, fiorentina, poeta originale, traduttrice di John Donne e Emily Dickinson, pur scrivendo in una
Margherita Guidacci, fiorentina, poeta originale, traduttrice
di John Donne e Emily Dickinson, pur scrivendo in una tempe-
rie culturale segnata in profondità dall’ermetismo, elabora una
lingua poetica volta all’introspezione ma dotata di grande cre-
atività. Lo scorrere piano dei suoi versi mette in forte risalto la
sua felice vena, contraddistinta da parole debitrici della natura
e del paesaggio, a cui era molto legata: il nido, le foglie, il
vento. “Mi sono abituata a considerare l’atto poetico come
una cosa naturalissima o impossibile, senza vie di mezzo”.
ALL'IPOTETICO LETTORE
Ho messo la mia anima fra le tue mani.
Curvale a nido. Essa non vuole altro
che riposare in te.
Ma schiudile se un giorno
la sentirai fuggire. Fa' che siano
allora come foglie e come vento,
assecondando il suo volo.
E sappi che l'affetto nell'addio
non è minore che nell'incontro. Rimane
uguale e sarà eterno. Ma diverse
sono talvolta le vie da percorrere
in obbedienza al destino.
La parola poetica si confronta con il silenzio. Anche il si-
lenzio dell’immagine, poiché; nell’incontro d’amore, basta
solo un raggio di luce. Il vento, due specchi, la luce. È un’im-
magine folgorante, un quadro potente e colmo di dolcezza.
LASCIA SIA IL VENTO
Lascia sia il vento a completar le parole
che la tua voce non sa articolare.
Non ci occorrono più le parole.
Siamo entrambi il medesimo silenzio.
Come due specchi, svuotati d' ogni immagine,
che l'uno all'altro rendono
un semplice raggio. E ci basta.

Arte & Cultura

la pianura padana del primo Novecento, nel centro della città. Per informazioni: 0373-81020. ***

Fino a domenica 29 gennaio CREMONA MOSTRA

PRIVACY - MOSTRA COLLETTIVA DI IL- LUSTRATORI CONTEMPORANEI Anche quest’anno approda a Cremona la mostra di un grande nome dell’illustrazio-

ne: Roberto Innocenti. Le sue tavole dalla precisione lenticolare hanno dato vita ad alcune tra le più belle pagine della letteratura di tutti i tempi -

come “Le avventure di Pinocchio”, “Ce- nerentola” o “Un canto di Natale”. Orario:

da martedì a venerdì ore 10-13 e 16-19,

sabato e domenica 10-18, lunedì chiuso

(ingresso libero).

Per informazioni: 347-6881328 - 328-

Da sabato 21 a domenica 22 gennaio

TORRICELLA DEL PIZZO

FESTA DAL PIPEN Nel centro del paese, festa gastronomica del piedino di maiale lessato, mercato del prodotto tipico, mostre, degustazioni, e

cicciolata per tutti. Inoltre, viene allestita

una mostra di strumenti musicali mecca- nici e una mostra di fossili e conchiglie da tutto il mondo. Per informazioni: 0375-99821. ***

Domenica 29 gennaio SAN BASSANO MERCATO

LO SVUOTASOFFITTE

  • 8518849. Mercatino di rigatteria dalle 8 alle 18 in piazza Europa e nelle vie adiacenti.

***

Fino a domenica 29 gennaio

Per informazioni: 0374-373163.

CREMA

***

MOSTRA

Fino a lunedì 30 gennaio

GRANDE PRESEPE DELLA CIVILTA’

CREMONA

CONTADINA

MOSTRA

Presepe realizzato con statue lignee a

DIPINTI DI MARIO ROTA ISPIRATI AL LI-

grandezza naturale, inserito nella rico-

BRO DI DON PRIMO MAZZOLARI

struzione di un tipico villaggio rurale del-

Inaugurazione sabato 14 gennaio alle

ore 17 nella sala Alabardieri di Palazzo comunale. Orario feriali ore 9-18, festivi ore 10-18 (chiuso il lunedì). I dipinti di Mario Rota sono ispirati al libro di Don Primo Maz- zolari “Diario di una primavera” (del

1945).

Per informazioni: 0376-920726. ***

Da giovedì 19 gennaio a giovedì 9 febbraio CREMONA MOSTRA

LE MURA NEL TEMPO Mostra documentaria sull’evoluzione nel tempo della cinta muraria presso l’Archivio di Stato di Cremona. Orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.30, sabato e altri orari su preno- tazione (ingresso libero).

Per informazioni: 0372-25463. ***

Sabato 28 gennaio PIZZIGHETTONE FESTA

I CANTI DELLA MERLA Tradizionali canti popolari di buon auspi- cio alle ore 21 a Gera di Pizzighettone in piazza Mercato. Per informazioni: 0372-743900.

Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale Di Mauro, Adriano Pantaleo. Voce Raffaele Musica Spettacoli & che di Bottesini,
Giuseppe Gaudino, Giuseppe Miale Di
Mauro, Adriano Pantaleo. Voce Raffaele
Musica Spettacoli &
che di Bottesini, Bloch, Koussevitzky,
Ravel. Appuntamento alle 17 nella sala
Bottesini del Teatro San Domenico.
Per informazioni: 0373-85418.
***
Auriemma, regia Mario Gelardi. Alle ore
21 al Teatro San Domenico.
Per informazioni: 0373-85418.
***
Sabato 21 gennaio
CASALBUTTANO
TEATRO
Martedì 24 gennaio
CREMONA
TEATRO
VOCI DAL BUIO
Al Teatro Bellini (ore 21) in scena lo spet-
tacolo di Federico Benna, con Federico
Benna, Enrico Tomasoni, Paola di Gesù,
regia di Danio Belloni e Enrico Tomasoni.
Per informazioni: 0374-364480.
***
FAVOLA
C’era una volta una bambina e dico c’era
perché ora non c’è più, è il sunto del-
lo spettacolo di e con Filippo Timi, sul
palco insieme a Lucia Mascino e Luca
Pignagnoli alle 20.30 al Teatro Ponchielli.
Per informazioni: 0372-022010.
***
Venerdì 27 gennaio
CASALMAGGIORE
TEATRO
UNO, NESSUNO E CENTOMILA
Spettacolo di Luigi Pirandello con la
Compagnia Krypton alle ore 21.00 al
Teatro Comunale.
Per informazioni: 0375-284434.
***
Domenica 22 gennaio
CREMA
CONCERTO
Giovedì 26 gennaio
CREMA
TEATRO
Sabato 28 gennaio
TEATRO
SORESINA
ROMANTIC DOUBLEBASS
Concerto con Fabio Crespiatico, Ales-
sandro Manara. In programma musi-
SANTOS
Da un racconto di Roberto Saviano, con
Ivan Castiglione, Francesco Di Leva,
PUZZLE
Anteprima nazionale con Kataklò Athletic
Dance Theatre, alle ore 21 Teatro Sociale.
Per informazioni: 0374-350944.
Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it Care lettrici, cari lettori, oggi non rispondo ad una delle lettere
Per scrivere a Maria: promedia@fastpiu.it
Care lettrici, cari lettori, oggi non rispondo ad una delle lettere arriva-
te, ma ad un messaggio pubblicato, alcuni giorni fa, dal “Corriere della
Sera” on line, su uno dei forum tematici. Una ragazza di venti anni parla
di una amica della madre, e scrive: è una donna di 40 anni, o forse più,
con le rughe sul viso, sulle mani, ma ancora con l'illusione di potersi in-
namorare. “Lei si potrà pure innamorare, ma guardandola mi chiedevo
se un uomo può innamorarsi ancora di una donna a quell'età”. La ragaz-
za insiste: non parlo di Uma Thurman o Cameron Diaz, ma di donne
comuni. “Io le avrei detto di non pensarci più all'amore, di non angosciar-
si perché ogni cosa ha la sua età”. Ma poi, le viene in mente una possi-
bile obiezione: e allora, gli uomini? Ci sono molti uomini che vivono una
storia con donne molto più giovani. E allora, sentite: “Ah, gli scapoloni
amici di mio padre… per loro è tutta un'altra storia. Sono dei vitelloni con
macchine e soldi e pieni di femmine”. E poi, quest’altra nota: “Io, quan-
do avrò 40 anni, smetterò di indossare la minigonna”. Mi sono venuti i
brividi. Questa ragazza, in poche righe, ci fornisce un catalogo etico ed
estetico dell’oggi, o di un certo oggi, meglio di un trattato di sociologia.
L’amore è collegato alla bellezza, anzi, alla bellezza falsa e affatturata da
copertina: non a caso, si citano le attrici. Ad una certa età, vengono i
capelli bianchi, la rete di rughette aumenta, cedono gli zigomi, e scom-
pare l’amore: come se fosse acne giovanile. Il sentimento che muove il
mondo, il motore di tutte le cose ridotto alla stregua di un segno sul
volto o sul corpo. Il desiderio d’amore si esaurisce nella pelle fresca e
nelle carni sode. Che concetto plastificato e triste; che pochezza di amo-
re, in quelle parole. Ma c’è di più. Qualcuno ha detto che la ragazza ha
avuto coraggio, a scrivere queste cose. Non vedo che coraggio ci sia ad
affermare contenuti assolutamente diffusi e imperanti nella nostra socie-
tà: la passione ed il sentimento ridotti a cosa, la bellezza (e la bellezza
rispondente ai canoni da copertina) come unica misura della possibilità
di
felicità. Eppure, è nell’esperienza comune che un uomo normale pos-
sa essere bellissimo per la propria donna, una donna normale possa
essere fatale ed intrigante per il proprio uomo. Nella comunione di anime
e di corpi non c’è giudizio e non c’è misura che appartengano a canoni
prefissati. La bellezza d’amore è assolutamente fuori canone. Ma c’è di
più. Per gli uomini, dice la ragazza, è tutt’altra storia. Un macchinone e i
soldi nel portafoglio rendono “pieni di femmine”. Le donne sono “out” a
quaranta anni, gli uomini possono desiderare senza scadenza. Mi chiedo
ancora: cosa intende per amore, quella ragazza? L’acquisto? L’esibizio-
ne? La predazione? È terribile. Mi consolo con la speranza che si tratti
di
una provocazione, protetta dall’anonimato della rete.
24 Appuntamenti Venerdì 20 Gennaio 2012 Margherita Guidacci, fiorentina, poeta originale, traduttrice di John Donne e
L’Oroscopo della settimana a cura di: MICHELA Venere domina questa settimana: bene chi è in coppia.
L’Oroscopo della settimana
a cura di: MICHELA
Venere domina questa settimana: bene chi è in coppia. Chi
è single conoscerà persone nuove, diverse, che viaggiano,
che hanno una vita particolarmente movimentata, eccitan-
te che esce dalla consueta routine.
Non ascoltate chi vi dice di essere prudenti. E’ il momento
di
farvi avanti e di rischiare. Ci sarà chi vi offre un ricco affa-
re. Gli ex tornano alla carica, ma siete di umore strano: at-
tenzione a non farvi sfuggire interessanti chance amorose.
Siete in una botte di ferro, tutto va secondo i vostri piani.
Mercurio vi aiuta a prendere la giusta direzione. Partirete
con ottimi progetti: fuori le idee, la grinta e l’ambizione.
Otterrete così molto denaro per soddisfare i vostri desideri.
Business e lavoro risorgono. Sbocco lavorativo all’altezza
delle vostre aspettative in vista. Preparatevi nel corpo e
nello spirito per importanti nuove sfide con il destino. Slan-
cio e passione nell’amore.
I
soldi quest anno non saranno un problema perché Sa-
turno continuerà a proteggervi. Sponsor, business ed en-
trate abbondano. Magnifica partenza nel lavoro. Mettete
in atto i progetti che avevate lasciato chiusi nel cassetto.
I
vostri sogni più ambiziosi prendono forma oltre che nel
lavoro anche in amore. Sarete così abili da incastrare l’ani-
ma gemella o vi farete sposare da chi sapete voi. Tutto il
2012 sarà movimentato.
Per un paio di settimane dovete pazientare, tirare fuori dal
cappello magico tutta la disponibilità verso i vostri fami-
liari. Piovono soldi: sarete estremamente oculati nelle spe-
se. Prospettive amorose in vista per chi è single.
Settimana di colpi di scena non solo in amore ma anche
in ambito professionale e finanziario. Le vostre gentilezze
non sono ricambiate: non importa, continuate su questa
strada. Avanti tutta.
Scoccano improvvisi colpi di fulmine. Non vi basta la tran-
quillità e le certezze: volete sensazioni forti, emozioni su-
blimi. Le fatiche lavorative non sono finite, ma ci sono
ancora tante battaglie da vincere.
Non avete paura di pretendere ciò che vi spetta; siete
astuti perché lo fate con gentilezza e grazia così da ren-
dere tutti pronti ad accontentarvi. Astuti come sempre. E’
tempo di soluzioni positive per il lavoro.
L’intesa a due è perfetta ed il rapporto è destinato a con-
solidarsi. Siete sempre presenti con la testa, attivi e dina-
mici. Business e lavoro riescono alla perfezione. Guada-
gnate molto e spendete altrettanto… ma va bene così.
Tra un mese Nettuno entrerà nel vostro segno. Ci saranno
dunque trasformazioni importanti nella vostra vita. Final-
mente siete più tranquilli. Migliorate il vostro umore: date-
vi
una calmata e siate più gentili con chi vi è vicino.
Programmi Tv 25 Venerdì 20 Gennaio 2012 sabato 21 domenica 22 Lunedi’ 23 martedi’ 24 mercoLedi’
Programmi Tv
25
Venerdì 20 Gennaio 2012
sabato 21
domenica 22
Lunedi’ 23
martedi’ 24
mercoLedi’ 25
giovedi’ 26
venerdi’ 27
06.30
unomattina. att
06.30
unomattina in famiglia.a 06.45 unomattina. attualità
06.45
unomattina. attualità
06.45
unomattina. attualità
06.45
unomattina. attualità
06.45
unomattina. attualità
10.05
settegiorni/aprirai.att
09.30
tg1 lis /easy driver
11.00
tg1 telegiornale
11.00
tg1 telegiornale
11.00
tg1 telegiornale
11.00
tg1 telegiornale
11.00
tg1 telegiornale
11.10
unomattina storie vere 10.00 linea verde orizzonti.att 11.05 occhio alla spesa
11.05
occhio alla spesa
11.05
occhio alla spesa
11.05
occhio alla spesa
11.05
occhio alla spesa
12.00
la prova del cuoco
10.55
santa messa/recita angelus 12.00
la prova del cuoco
12.00
la prova del cuoco
12.00
la prova del cuoco
12.00
la prova del cuoco
12.00
la prova del cuoco
13.30
tg 1 telegiornale
12.20
linea verde. attualità
13.30
tg 1 / tg1 focus/economia 13.30 tg 1 / tg1 focus/economia 13.30 tg 1 / tg1 focus/economia 13.30 tg 1 / tg1 focus/economia
13.30 tg 1 / tg1 focus/economia
14.00
le amiche del sabato.att 13.30 tg1 telegiornale
14.10
verdetto finale
14.10
verdetto finale
14.10
verdetto finale
14.10
verdetto finale
14.10
verdetto finale
17.00
tg1 telegiornale
14.00
domenica in l'arena
15.15
la vita in diretta.attualità 15.15 la vita in diretta.attualità
15.15 la vita in diretta.attualità 15.15 la vita in diretta.attualità
15.15 la vita in diretta.attualità
17.15
a sua immagine
16.35
domenica in cosi' è la vita 18.50 l'eredità. game show
18.50
l'eredità. game show
18.50
l'eredità. game show
18.50
l'eredità. game show
17.00
tg1 telegiornale
17.45
passaggio a nord ovest.doc 18.50 l'eredità. game
20.00
tg1/soliti ignoti.game
20.00
tg1/qui radio londra. att 20.00 tg1/qui radio londra. att 20.00 tg1/qui radio londra. att 18.50 l'eredità. game show
18.50
l'eredità. game
20.00
tg1 / tg sport
21.10
mi ricordo di anna frank.f 20.30 juventus - roma
20.30
coppa italia. calcio
20.40
soliti ignoti
20.00
tg1/qui radio londra. att
20.00
tg1/rai tg sport
20.40
soliti ignoti
23.05
porta a porta
coppa italia. calcio