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333-Caratteristiche del terreno

1.

Composizione del terreno .......................................................................... 1 1.1. 1.2. 1.3. 1.4. Struttura minerale ............................................................................. 1 Componente organica ......................................................................... 3 Fase liquida ........................................................................................ 5 Fase gassosa ...................................................................................... 5

2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

Densit del terreno ................................................................................... 6 Frazione di carbonio organico ................................................................... 6 Capacit di scambio cationico ................................................................... 6 pH ............................................................................................................ 8 Porosit totale ed efficace .......................................................................... 8 Contenuto volumetrico di acqua e di aria, grado di saturazione ................. 9 Conducibilit idraulica, velocit di Darcy .................................................. 9 Velocit media effettiva ........................................................................... 11

Caratteristiche del terreno Le caratteristiche chimico-fisiche del terreno rivestono ruoli cruciali nellambito della bonifica dei siti contaminati. Ad esempio, esse governano: La migrazione dei contaminanti verso i possibili bersagli, quindi lentit del rischio sanitario Lestraibilit dei contaminanti con determinate tecniche Lapplicabilit di tecniche biologiche Lapplicabilit delle barriere idrauliche

Di seguito sono riportate alcune fra le principali caratteristiche del terreno utilizzate nellambito della bonifica dei siti contaminati, altre ne saranno introdotte di volta in volta negli argomenti trattati successivamente. 1. Composizione del terreno Il terreno una struttura porosa composta (Volume/Volume) da tre fasi: fase solida, a sua volta suddivisa in: o struttura minerale, 50-60% o sostanza organica, 0-5%. fase liquida: acqua, 25-35%; fase gassosa: aria, 15-22%;

1.1. Struttura minerale La struttura minerale rappresenta la componente principale dei suoli, costituita da minerali primari, derivanti cio dai processi chimico-fisici di
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disgregazione delle rocce (principalmente silicati quali quarzo ed in minor misura miche, anfiboli e pirosseni, feldspati), e da minerali di nuova formazione, detti secondari (principalmente argille ed idrossidi). La distribuzione indicativa di minerali primari e secondari nelle classi granulometriche principali dei terreni riportata nella figura sottostante.

I frammenti minerali presenti nel terreno presentano in genere dimensioni molto variabili. Lanalisi granulometrica permette di determinare la distribuzione delle particelle di un terreno in base al loro diametro. Calcolata la massa delle particelle costituenti le diverse classi granulometriche, espresse in percento della massa totale della terra fine, questultime possono essere ridotte nelle tre classi principali: sabbia, limo e argilla, che a loro volta possono essere sintetizzate graficamente ricorrendo al cosiddetto diagramma tessiturale. E possibile effettuare una classificazione dei terreni compositi basata sul metodo dellUSDA (U.S. Department of Agricolture). Si identificano, con il nome di ghiaia le particelle con diametro > 2.0 mm, con sabbia quelle con diametro 0.06 mm 2.0 mm, con limo quelle con diametro 0.002 mm 0.06 mm, con argilla quelle con diametro < 0.002 mm; nota la percentuale di ognuna di esse, si classifica il terreno attraverso il triangolo tessiturale riportato nella figura sotto. La classificazione cos definita descritta nella tabella A (fine del documento).

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1.2. Componente organica La componente organica del terreno costituta da varie frazioni come mostrato in figura. La biomassa la frazione vivente costituita da micro/macrorganismi che sono elementi importanti nella definizione delle propriet del terreno ed in particolare per i processi di biodegradazione. Di particolare interesse, data la sua capacit di decomposizione di sostanze organiche contaminanti, la microflora costituita essenzialmente da: funghi; batteri; attinomiceti (organisimi con organizzazione intermedia fra i funghi e i batteri).

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La sostanza organica non vivente costituita da una miscela eterogenea di prodotti derivati dalle trasformazioni microbiotiche e chimiche di residui organici. Sebbene essa rappresenti, nella maggior parte dei casi, solo una piccola frazione ponderale della fase solida del terreno, risulta fondamentale per la definizione delle propriet chimico-fisiche del terreno stesso. I prodotti derivanti dalla trasformazione completa dei detriti organici, per sintesi di microrganisimi o modificazione di composti simili, vengono indicati con il termine humus. Queste sostanze hanno una superficie specifica molto elevata, paragonabile a quella delle argille pi fini, e sono caratterizzate da una densit specifica d carica elettrica prevalentemente negativa e non trascurabile. Date queste propriet, i materiali umici hanno la capacit di complessare1 ioni metallici ed idrossidi sia in forma solubile che insolubile e di interagire, tipicamente per adsorbimento, con un'ampia variet di composti organici (per

1 Un complesso costituito da un atomo metallico centrale, carico positivamente oppure neutro, che lega attorno a se, secondo geometrie definite, molecole e/o ioni, in numero generalmente superiore al proprio numero di ossidazione. Molecole e ioni legati allatomo centrale sono detti ligandi. Latomo centrale e i ligandi che costituiscono il complesso possono esistere anche separatamente come specie chimiche stabili, ma le propriet chimiche del complesso sono assai diverse da quelle dei singoli costituenti.

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esempio i pesticidi), svolgendo pertanto un importante ruolo nell'adsorbimento, e quindi anche nella mobilit, dei contaminanti organici ed inorganici. 1.3. Fase liquida La fase liquida del terreno costituita da una soluzione acquosa con un ampio spettro di ioni in soluzione, la cui composizione e reattivit sono determinate: dalle propriet dellacqua di infiltrazione; dai flussi di materia/energia della fase solida; dai sistemi biologici; dallatmosfera.

Come si vedr meglio in seguito, nella fase liquida di un mezzo poroso possono regioni: quella prossima alla superficie della fase solida, che controlla il flusso dei soluti desorbiti; quella occupata dal acqua) liquido non (essenzialmente essere individuate due

adsorbito che determina il flusso e il trasporto dei soluti nel terreno.

1.4. Fase gassosa La fase gassosa di un terreno non contaminato la si pu pensare mediamente uguale allaria in atmosfera libera, cio costituita principalmente da N2, O2 e CO2. In realt questa composizione pu variare notevolmente a causa di vari fattori, primo fra tutti lattivit biologica. In questo caso la variazione pi importante quella dell O2 che pu passare dal valore tipico atmosferico di circa 20% v/v a valori anche inferiori all 1 % v/v (situazione anaerobica).

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2. Densit del terreno Per densit del terreno ( s ) si intende la massa volumica apparente, che rappresenta il rapporto tra la massa del suolo essiccato, a 105 C, ed il suo volume totale.

s =

M secco VT

Tale parametro non deve essere confuso con la massa volumica reale delle particelle di suolo, che invece viene espressa come rapporto tra la massa del suolo essiccato e il volume delle particelle solide di suolo. Per la stima indiretta di

si assume un valore pari a 1.7

g / cm 3

indipendentemente dal tipo di suolo in esame. 3. Frazione di carbonio organico Come si vedr in seguito, nelle sezioni dedicate alla descrizione dei fenomeni di adsorbimento, importante determinare la frazione di carbonio organico nel suolo ( f oc ), definito come:

f oc =
dove

TOC mt

TOC : Total Organic Carbon, massa di carbonio organico totale nel terreno (kg);

mt : massa del terreno (kg).


Solitamente le misure di laboratorio sui campioni di terreno forniscono il contenuto di sostanza organica non vivente. Considerato che mediamente la sostanza organica non vivente (SO) rappresenta il 58% del carbonio organico totale, si utilizza la relazione:

f oc = 1.724

SO mt

4. Capacit di scambio cationico La forma, le dimensioni e il numero delle particelle solide determinano la superficie specifica, che una grandezza molto importante per i problemi di decontaminazione:

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Superficie Specifica = Oppure: Superficie Specifica =

Area superficiale del granulo Volume del granulo Area superficiale del granulo Massa del granulo

[m ]
1

[m

kg 1

Infatti, sabbie, limi, argille e sostanze umiche presentano sempre un eccesso di carica negativa permanente alla superficie che pu essere saturata da cationi e molecole polari di sostanze esterne e quindi di notevole importanza per i fenomeni di intrattenimento o rimozione dei contaminanti. Questo fenomeno la viene quantificato di scambio mediante capacit

cationico (CSC) definito come:

CSC = numero di grammi equivalenti [2] scambiabili per unit di peso di


terreno. E immediato intuire che allaumentare della superficie specifica e della capacit di scambio cationico il terreno in esame presenter attitudini sempre maggiori per i fenomeni di intrattenimento e scambio di sostanze polari o dissociate alla superficie dei granuli che lo compongono. Nella Tabella A sono riportati alcuni valori di riferimento, ed in particolare, si nota come le argille rivestano un ruolo molto importante in questo senso. Per quanto riguarda lattitudine dei diversi ioni ad effettuare lo scambio ionico si possono ricordare le due seguenti regole: 1) ioni a valenza maggiore tendono a sostituire ioni a valenza minore; 2) a parit di valenza, ioni a peso molecolare (atomico) maggiore tendono a sostituire ioni a peso molecolare inferiore.

Peso in grammi di una specie chimica che, a seconda della natura di questa, pu combinarsi,

sostituire, ossidare o ridurre un grammo atomo H o un grammo ione H+ o H-.


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5. pH Il pH del terreno il risultato dellinterazione fra i minerali che costituiscono le particelle solide, gli ioni presenti in soluzione e quelli derivanti dai processi di scambio ionico. Tipicamente, salvo casi eccezionali, il pH assume valori compresi fra 3.5 e 10.5. Questo parametro pu influenzare la mobilit di varie sostanze, come ad esempio i metalli pesanti, poich ne la controlla solubilit, come mostrato nella figura sottostante.

6. Porosit totale ed efficace La porosit totale, T , espressa come rapporto tra il volume dei vuoti ( VV ) ed il volume totale ( VT ) di suolo.
VV VT

T =

La porosit efficace definita come il rapporto fra il volume di acqua libera (VWlib ), cio che pu essere trasportata nel terreno, e il volume totale di suolo:

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e =

VWlib VT

In Tabella A sono riportati i valori tipici. 7. Contenuto volumetrico di acqua e di aria, grado di saturazione Il contenuto volumetrico di acqua di un terreno, W , dato dal rapporto tra il volume dellacqua contenuta nel suolo ( VW )e il volume totale di suolo.
VW VT

W =

Questo parametro fortemente dipendente dalle condizioni meteo-climatiche e quindi estremamente variabile. Ci nonostante in Tabella A sono riportati alcuni valori caratteristici. Il grado di saturazione del terreno, sat , definito come il rapporto fra il volume di acqua contenuto e il volume dei vuoti. Trascurando i pori non idraulicamente interconnessi, si ha:

sat =

VW VW = = W VV T VT T

Il contenuto volumetrico di aria, a , pu essere calcolato come differenza tra la porosit totale, assunta coincidente con quella effettiva, ed il contenuto volumetrico di acqua:

a = T W
Anche per questo parametro sono riportati alcuni valori caratteristici in Tabella A. 8. Conducibilit idraulica, velocit di Darcy Il moto dellacqua in un mezzo poroso saturo rappresentato dalla Legge di Darcy:
v gw Cd 2 g dh k g dh dh = = = K = Ki dl dl dl

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dove:

vgw : velocit di Darcy del fluido [m s-1]. C : costante di proporzionalit dipendente solo dalle caratteristiche del terreno
[adim.];

d : diametro medio dei granuli del terreno ( una modellizzazione) [m];

: densit del fluido (acqua) [kg m-3];


g : accelerazione di gravit [m s-2];

: viscosit dinamica del fluido [kg m-1 s-1];


i= dh : gradiente idraulico [adim.] ( dh = h2 h1 , dl = L in figura) dl

k = Cd 2 : permeabilit specifica o intrinseca o dellaria del terreno [m2];


K =k

g : conducibilit idraulica o coefficiente di permeabilit [m s-1].

Il coefficiente di permeabilit senzaltro il parametro pi ricorrente e importante nellambito della bonifica dei siti contaminati. Nella figura sottostante sono riportati alcuni valori di k e K, mentre in tabella sono riportati i valori di default per le varie tipologie di terreno.

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9. Velocit media effettiva La velocit d Darcy una velocit media apparente, in quanto il flusso riferito alla sezione complessiva attraversata e non a quella dei soli vuoti, quindi essa risulta minore della velocit effettiva attraverso i pori La velocit media effettiva dellacqua nella falda , v e , si ottiene dividendo la velocit di Darcy con la porosit effettiva del terreno:

ve =

v gw

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