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Alunni di serie A e alunni di serie B

Maria Cristina Novello, ha scritto: Se ne gi parlato proprio qui sotto, ma oggi mi sento gi e ho bisogno di parlarne di nuovo, di leggere le vostre opinioni. Avevo accennato che in classe di bimba stata fatta una divisione in due gruppi tra bambini pi bravi e bambini con difficolt (sia certificati, quindi con reali disturbi di apprendimento sia difficili da gestire in quanto un po'irrequieti). C' una maestra di sostegno praticamente fissa in classe e i bambini svolgono attivit differenti e spesso lasciano la classe per questo. La cosa ci stata illustrata anche durante la riunione di classe, come una necessit. Bimba molto a disagio. Non capisce perch a lei e agli altri del gruppo di bravi richiesto tanto e agli altri molto meno. Poi c' stato un test a sorpresa d'inglese che anche i bravi hanno trovato difficile (la maestra d'inglese nuova quest'anno e sta andando molto pi veloce rispetto alla precedente). La maestra di sostegno ha portato i bimbi meno bravi in un'altra aula e ha scritto le soluzioni del test alla lavagna, affinch loro si limitassero a copiare. Naturalmente i bimbi hanno parlato fra loro ed successo il finimondo emotivo. Ieri bimba non aveva fatto i compiti da sola.. Mi sono messa accanto a lei e ho notato che commetteva errori uno dietro l'altro.. Alla fine le ho chiesto cosa le stava succedendo e mi ha gelata "Mamma i bambini meno bravi li sgridano di meno.."

Alessia Kabeira Valmorbida ha scritto: inconcepibile! ma voi genitori non potete organizzarvi e trovare una soluzione differente? TATA Subito ha scritto: Ma logica questa cosa. Come gi accennato in un post precedente. Anni fa fecero un esperimento in America. Divisero una classe in due gruppi, GRUPPO A con quoziente intellettivo pi alto. GRUPPO B con QI pi basso. Per presentarli alle maestre invertirono la presentazione. Il gruppo A venne presentato come il B e viceversa. Dopo un anno di scuola il gruppo A usc molto meno preparato del gruppo B. Parlatene tra voi genitori. Non possono decidere di portare avanti un lavoro simile senza il vostro consenso. Giusy Maltese ha scritto: Ma che metodo ma per favore. Grazie alle classi da 30 alunni dove regna il caos. Poi mi chiedono perch mando mio figlio alla privata Simonetta Prini ha scritto: ciao, sono la mamma di Elena, DSA 10 anni,scusa ma qui l'errore grave lo stanno facendo le maestre; gi il fatto di dividere la classe in "bravi" e " meno bravi" mi sembra un errore madornale, se nella classe di tua figlia ci sono bimbi come la mia, cio con disturbi specifici di apprendimento,(nel caso di Elena dislessia e lieve discalculia) la referente dell'istituto tenuta a controllare che le maestre mettano in pratica la legge 170 cio diano le giuste compensazioni e dispensazioni ai bimbi con diagnosi DSA....poi scusa ma davvero vergognoso che una insegnante di sostegno (che i DSA NON hanno bisogno se non in casi particolari)isoli parte della classe (i meno bravi appunto) e faccia copiare dalla lavagna i risultati di una verifica....questo non insegnare.....la risposta che ti ha dato tua figlia dimostra che anche lei a disagio per questa situazione e che vede i "meno bravi" pi fortunati e coccolati dalle maestre......se fossi in te parlerei alla preside di questa assurda situazione....e se la preside risponde "picche"...cambia scuola......ciao e auguri Melinda Petraschi ha scritto: spesso coloro che dovrebbero avere il metodo per non

creare discriminazioni, peccano di superficialit; i bambini si accorgono di tutto e " loro" continuano ad avere atteggiamenti sbagliati. Molte volte anche i i bambini che non hanno problemi si sentono discriminati, non capiscono perch a loro viene riservato diverso trattamento. I bambini vanno trattati tutti allo stesso modo, tutti vanno incoraggiati e anche se pi dotati sono sempre bambini. Se proprio, in classe, si devono adottare sistemi diversi per questioni organizzative che lo si faccia nella giusta maniera: i bambini non possono capire tutto. Viviana Cippone ha scritto: pazzesco quello che leggo. 1. scrivere una soluzione alla lavagna significa lasciare che i bambini restino sempre allo stesso livello. 2. potrei capire lo sforzo di mandare avanti con il programma i bambini pi bravi ma non credo che il metodo giusto sia questo. 3. se mio figlio, per irrequietezza, fosse messo in un gruppo di bambini 'meno bravi', uso la stessa terminologia utilizzata a scuola, mi arrabbierei parecchio. Quanto alla divisione, permettetemi di dare un'opinione da profana, visto che la mia bimba pi grande ha 4 anni: non del tutto sbagliato: questo pu essere d'aiuto ai bambini con difficolt permettendo loro di avere un sostegno maggiore ed essere affiancati con un lavoro pi adatto. Forse si dovrebbe semplicemente dare ai bambini una spiegazione diversa, evitando differenze troppo marcate e spiacevoli confronti. Daniele Verzari ha scritto: La scuola non esiste pi e me ne rendo conto giorno dopo giorno! Inconcepibile! Lucia Sarracino ha scritto: e' inconcepibile insegnare facendo copiare senza capire!! questi bimbi hanno bisogno di aiuto per imparare....e hai bambini(cosi' detti bravi)dovrebbe esser spiegato loro che ci sono al mondo bambini (cosi' detti meno bravi) che hanno bisogno di molte attenzioni e che purtroppo,non per colpa loro,non arrivano ad imparare le cose piu' comuni!non tutti sanno fare il mestiere meraviglioso di insegnante!che tristezza!!!!! Rinny Sanchi ha scritto: sono la mamma di un "dislessico "di 11 anni la mia esperienza mi suggerisce che sia giusto dare le risposte ai dislessici in quel contesto,ma la soluzione migliore era dividere le classi avrebbero avuto vantaggi le due classi perch potevano sviluppare le capacit di ogni bambino ,riesco a capire la sua preoccupazione perch la stessa che ho avuto io quando mio figlio vedendo gli altri scrivere e lui no disse:devo avere qualcosa che non va !non so scrivere. quello che favoloso che i nostri figli riescono a comprendere quello che sta succedendo sono gli esperti che non hanno capito quando dicono: comprendere il linguaggio dei bambini. i nostri figli sono talmente bravi a spiegarsi che noi non abbiamo difficolt, ma gli esperti ci prendono per pazze i mezzi compensativi servono ai dislessici per seguire la classe, ma non per sviluppare le loro capacit di conseguenza da abolire, non serve a loro sviluppare il computer ma la loro mente, loro come tutti sviluppano la mente ripetendo con l'allenamento, la diversit sta nell'avere bisogno di pi tempo cara Tata riferendomi all'esperimento fatto in America sulla divisione delle classi,quello che non riesco a capire perch,visto gli ottimi risultati ottenuti con i meno bravi, non abbiano continuato. anzi hanno fatto una legge per impedire la divisione delle classi. Badate bene che non dipende dalla direzione didattica o insegnanti,ma da una legge degli anni 70 circa

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