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mLeucemia Mieloide Acuta (AML)

Le leucemie mieloidi acute interessano le cellule della mielopoiesi. L'evento acuto dovuto al fatto che a divenire leucemiche sono proprio le cellule in sviluppo nel midollo osseo, cosicch il paziente passer da uno stato di benessere ad uno stato di malessere improvviso, caratterizzato per lo pi da continue infezioni dovute all'assenza dei granulociti maturi. Classificazione FAB Studio morfologico abbastanza antico che discrimina le cellule per il loro stato maturativo in base alla presenza e al livello di sviluppo dei granuli specifici, attraverso colorazione GIEMSA e saggi enzimatici e di citochimica: m0 m4 m6 m7 > m3 : crescente attivit della perossidasi (saggio enzimatico) > m5 : caratteristiche morfologiche del monocita : caratteristiche morfologiche di tipo eritroide : cellula simile al megacarioblasto

L'analisi morfologica tuttavia un tipo di studio esclusivamente indicativo che al limite indirizza in un senso o in un altro il continuo delle analisi. Non cio possibile fare diagnosi attraverso le sole valutazioni morfologiche! Immunofenotipo Lo analisi di elite essenzialmente lo studio dell'immunofenotipo che mostra maggiore oggettivit (l'ag o presente o assente) e fornisce dati certamente meno interpretativi dell'analisi morfologica. La cellula si sposta su un asse cartesiano e deve solo essere valutata la sua posizione in grafico. Marcatori classici della AML sono: mieloperossidasi, che individua una AML al 90% CD34 e CD117 (c-kit) che individuano una AML a cellule immature (mieloblasti) HLA-DR CD13 e CD33 che sono ag di linea mieloide CD11b e CD16b che invece individuano AML a cellule pi differenziate (valore prognostico positivo) Ancora meno interpretativa la successiva analisi molecolare che tuttavia pu risentire dei falsi positivi e falsi negativi. Il linea di massima gi tramite immunofenotipo possibile fare diagnosi, prognosi e valutare ipotetiche strategie terapeuriche, nonch seguire il paziente durante la cura e valutare la mmd... ...ma qualora l'immunofenotipo non fornisca tutte le informazioni necessarie o comunque non lo faccia in maniera univoca, allora buona prassi ricorrere allo studio della citogenetica e delle alterazioni molecolari. Nuove Alterazioni Molecolari ed Espressione Genica

Il primo motivo per cui si studiano le alterazioni geniche/molecolari la necessit di avere una sempre pi definitiva caratterizzazione della malattia, in termini di diagnosi, prognosi e strategia terapeutica. Associare la malattia ad una precisa alterazione permette poi di valutare quanto questa alterazione pesa sull'evento leucemogeno e considerare ipotesi sulla possibilit di contrastare tale alterazione per trarne un vantaggio terapeutico. In questo senso negli ultimi tempi diventato sempre di maggiore importanza evidenziare ipotetiche correlazioni tra una data alterazione (traslocazioni mutazioni delezioni ecc ecc) ed un preciso profilo di espressione genica, questo per venire a conoscenza dei processi molecolari a valle della traslocazione che potrebbero diventare nuovi target terapeutici. In generale si sta dando sempre pi rilievo al ruolo dell'espressione genica in fase diagnostica, per esempio provando statisticamente ad associare particolari profili di espressione genica a diverse condizioni di prognosi e di andamento della malattia. Il ruolo dello studio dell'espressione genica si esplica con due aspetti: ricerca di nuovi target terapeutici migliore valutazione diagnostica e prognostica Quando una nuova alterazione viene messa in evidenza, dovr essere validata dalla comunit scientifica prima di poter entrare a far parte di un criterio classificativo... NPM1 L'importanza di questa mutazione risiede nel fatto che finora non sembra sia associata a nessuna alterazione citogenetica. Questo fa s che possa essere usata per caratterizzare ed identificare una data popolazione. Attualmente si sta saggiando la possibilit di utilizzare le mutazioni di NPM1 per studiare l'andamento della malattia, cio , accertata la sua incidenza nelle AML, si sta provando a correlare in maniera univoca la sua presenza con una prognosi positiva. AML con mutazioni su NMP1 cellule leucemiche con elevato stao differenziativo (m5/m6) cellule CD34distinto GEP (upregolazione dei geni HOX) buona risposta alle terapia coinvolgimento di pi linee

Spesso NPM1 si associa con un alterazione su FLT, questa evidenza ha una prognosi molto negativa. Il motivo sta nel fatto che normalmente AML associate ad un'alterazione su FLT3 vanno sempre molto male e allora evidentemente il peso di una mutazione (valutato attraverso GEP) sempre a favore dell'effetto pi negativo. Cio, in presenza di due mutazioni con andamento positivo (NMP1) e negativo (FLT), il paziente andr comunque male perch il profilo genico associato alla mutazione positiva sembra non essere comunque mai in grado di contrastare o compensare l'espressione genica associata alla mutazione

negativa! CEBPA Mutazione caratteristica delle leucemie linfoidi EARLY T, pur essendo un gene espresso nella linea mieloide. Nuova idea in campo terapeutico: Uso di farmaci anti-angiogenici