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DOMENICA 21 OTTOBRE 2012

la Repubblica la Repubblica

C unidea di redenzione e di letteratura perbene che sta tornando di moda Ma i romanzi migliori sono cattivi e irriverenti
HOWARD JACOBSON

CULT
dellesistenza: insomma, per essere redenti dalla carne, dallego e dalla disperazione. E anche mentre ripeto queste banalit, faccio fatica a rinunciarvi. Sono lessenza del concetto di educazione liberale, e non il momento adatto per buttarle a mare, no? Eppure sono altri i presupposti, oltre a un desiderio intenso di coerenza e riconciliazione, che stanno dietro alla pretesa che i romanzieri debbano dare ai loro lettori un osso di redenzione da rosicchiare. Primo fra tutti la convinzione che un romanzo debba essere imparziale e bilanciato, uno specchio che riflette gradevolezza e accettabilit, che non si macchia di nessuno dei peccati comportamentali che non tolleriamo nei campus universitari, sul luogo di lavoro politicamente corretto o nel talamo matrimoniale. Per questo Lawrence fu praticamente espunto dalla coscienza degli studenti di letteratura inglese negli anni 70, dopo che Kate Millett e altri lo avevano gravato della duplice accusa di patriarcalismo e misoginia. I suoi difensori da allora sono stati talmente occupati a dimostrare linfondatezza di tali accuse che rimasto loro pochissimo tempo per contestare la rilevanza originaria delle medesime. Parlare di patriarcalismo e misoginia dellautore quando si fa la critica di un romanzo ha senso quanto parlare, che so, della sua calvizie o della sua bassa statura. Un romanziere pu essere un misogino, se cos crede. E anche un misantropo. E anche un eterofobo o un omofobo. E anche un antisemita. abbastanza ovvio, viene da pensare, che pi cauti siamo stati educati a essere nelle relazioni politiche con gli altri, pi grati dovremmo sentirci quando i nostri romanzieri ci consentono con limmaginazione attraverso, se volete, una rappresentazione di teatro sperimentale, come una sorta di simulazione morale di mostrare disprezzo verso di loro. Ma non solo per il fatto di rappresentare un correttivo al decoro vigente in quel momento che il romanzo irriverente e maledetto non c un termine consolidato per definire il genere importante. Un romanzo di

na volta un editore a cui avevo sottoposto un romanzo mi disse che non cera redenzione. Io ero fuori di me dalleccitazione. Finalmente, dissi alla mia agente, ero riuscito a scrivere ed era stato riconosciuto come tale un libro cattivo. Lei guard il tappeto per un tempo che mi parve interminabile. Credo che quello che stanno cercando di dirti, replic quando si rese conto che non poteva protrarre ulteriormente il silenzio, che non gli piace. Facciamo tuttuno del buono e del cattivo tempo, per prendere a prestito una frase da Conrad. Ma mi chiedo che cosa avrebbe detto leditore in questione se avessero recapitato sulla sua scrivania Il processo di Kafka. Ditemi un po dove sta la redenzione in K che muore con un coltello girato due volte dentro il cuore. Come un cane!, dice K al termine del romanzo, e gli parve che la vergogna gli dovesse sopravvivere. E che dire di romanzi stizzosamente, spietatamente e cocciutamente esecrabili come Gargantua e Pantagrueldi Rabelais, o Le 120 giornate di Sodoma di de Sade, o Tropico del Cancro di Henry Miller, o Viaggio al termine della notte di Cline, o Il teatro di Sabbath di Philip Roth, o perfino Lagente segreto di Conrad (unopera che lautore stesso ritenne di dover riscattare dallaccusa di squallore morale). Da dove viene questa idea della redenzione come metro di misura del valore di unopera letteraria, e come la si giustifica considerando che tantissimi dei grandi romanzi della letteratura mondiale offrono assai poco quanto a espiazione secondo il modello cristiano, cio liberazione dal peccato, e quanto a intelligibilit secondo il modello razionalista, cio libera-

SCORRETTEZZA
zione dalla frammentazione? Faccio finta di non capire qualcosa che in realt capisco benissimo. Ero un portabandiera del rispetto per la vita vedere la vita stabilmente () e vederla nel suo insieme ai tempi in cui insegnavo letteratura inglese. La lettura, sostenevo, non ci salva, ma almeno ci corregge un po: ci rende migliori moralmente ed esistenzialmente. A chi trovava stravagante questa teoria domandavo: siete mai stati borseggiati in metropolitana da una persona che aveva in tasca Middlemarch? Leggiamo per estendere le nostre simpatie, per vedere noi stessi negli altri e gli altri in noi stessi, per educare la nostra immaginazione, per trovare liberazione dalla prigione dellio, per ricomporci quando siamo lacerati, per riconciliarci con lassurdit de Sade, o di Cline, o di Henry Miller, ha la sua dinamica. Una scelleratezza che non ha alcuna funzione sociale: si appaga da sola. E se vero che appaga lettori stanchi di dover badare a come parlano e si comportano, vero anche che questo sollievo solo una piccola parte del piacere. Una piccola parte delleuforia, dovrei dire, perch alla fin fine questa la cosa che necessita di essere spiegata: il motivo per cui pi cupa la visione della vita, pi ne traiamo vigore. Di solito in discussioni di questo genere si parte da Nietzsche, ma ritengo che Roth lo esponga in maniera chiara e sufficientemente provocatoria nel Teatro di Sabbath, quando fa esprimere al suo impudente, disdicevole, tagliente protagonista, Mickey Sabbath, una incontrollabile tenerezza nei

VOGLIA DI

confronti della propria merdosissima vita. Ancora sconfitte! Ancora delusioni! Ancora inganni! Ancora solitudine! Ancora artrite (). Se Dio vuole, ancora figa!. Un elenco, se non vuole proseguire in una provocazione indefinita come succede nelle merdosissime vite, che si conclude con una riflessione autocongratulatoria: Per la pura sensazione di sentirsi tumultuosamente vivi, non c niente di meglio che il lato canagliesco dellesistenza. Roth ha il miglior vocabolario del tumulto emotivo (arrivo a dire che ha fatto propria la parola tumultuoso) fra gli scrittori viventi. Che si tratti di Oliver Twist che vuole pi farinata o di Isabel Archer che vuole pi libert, tutti gli eroi e le eroine della letteratura desiderano qualcosa, ma pochi bramano la de-

gradazione con pi garrulo godimento, e pi indifferenza per quello che pensiamo di loro, delleroe di Roth: Mickey Sabbath il pi avido e fanculista del gruppo. cosa connaturata al fatto di leggere un grande scrittore (se non innalziamo barriere artificiali di disapprovazione) trovare contagioso questo godimento. Si avvertono echi del romanziere francese Cline fascista e antisemita nel tempo libero in questo inno alla sgradevolezza della vita. Roth ne sempre stato un ammiratore. Non dellantisemitismo devo sospendere la mia coscienza ebraica, ha scritto ma della liberazione che ha trovato nei suoi romanzi. Mi sento chiamato dalla sua voce, prosegue. Possiamo presumere che questa chiamata fosse pi intensa del consueto nel periodo in cui ha scritto Il teatro di Sabbath. A New York, riflette Ferdinand Bardamu, linsolente e merdosissimo eroe di Cline, lamentando lassenza di portinaie con i loro pettegolezzi meschini e il loro odio adatto a tutti gli usi, ci si trova spaventosamente sprovvisti di questo pimento vitale,

Sottotesto

Gnther Anders il filosofo che giocava da terzino


ANTONIO GNOLI

on raggiunse la stessa fama di Hannah Arendt (che spos nel 1929 divorziando nel 1936), n la grazia stilistica di Adorno, e neanche lontanamente la profondit speculativa di Heidegger di cui frequent in giovent alcuni seminari. Eppure, Gnther Anders luomo degli umili mestieri ci sorprende per quella ostinata trasparenza che ebbero i suoi pensieri. Volti a declinare linospitalit del mondo e il grande tema della tecnica che condiziona e stravolge la vita antropologica. A ventanni dalla morte (il 25 ottobre un convegno su di lui alle Scuderie Aldobrandini a Frascati) verrebbe

voglia di ricordarlo nel ruolo di un terzino tradizionale che difende il campo dalle incursioni del progresso e dai dribbling della mistica. Ebbe per entrambi una decisa ripulsa. Luomo antiquato fu il suo lavoro pi importante. Guard con sospetto al pervasivo mondo dei media elettronici (radio e soprattutto televisione, si vedano le pagine che Giovanni Gurisatti gli dedica in Scacco alla realt, ed. Quodlibet), e ne anticip gli scenari inquietanti. In principio era la trasmissione, per essa accadde il mondo, una sentenza che sembra pronunciata oggi e invece ha la temerariet di essere stata scritta

quasi sessantanni fa. Anders deplor che lo spirito delluomo si fosse arenato tra le secche del conformismo artificiale. Si distinse per sobriet ed eretica rassegnazione a vivere in un mondo di gente superflua che aveva riguadagnato la libert politica (dai totalitarismi) ma non quella mentale. Da quale angusto pulpito parl questuomo la cui bravura fu di lasciarsi alle spalle molti giri di parole? Le sue considerazioni indicano il luogo della desolazione di un mondo che dopo Hiroshima e Nagasaki non sarebbe stato pi lo stesso.
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Lanalisi

Autocensure e bisogno di essere amati quando raccontare diventa innocuo


Busi ha dichiarato che oggi Seminario sulla giovent farebbe fatica ad avere un editore Ma pi in generale tra politicamente corretto e mercato difficile ritrovare certe cose
ELENA STANCANELLI
l romanzo, dice Jacobson, una scelleratezza che non ha alcuna funzione sociale: si appaga da sola. E quante di queste sublimi scelleratezze, opere di scellerati, abbiamo amato, da Philip Roth a Cline, da D.H. Lawrence a Kafka. Tutte disperatamente avvinghiate alla loro rabbia, gonfie di pregiudizi e parzialit. Ci siamo formati su questo patrimonio patibolare, gli intemperanti biliosi sono stati i nostri maestri. Sapevamo che la letteratura, larte, non poteva essere civile. Poi qualcosa cambiato. Qualche settimana fa su queste pagine Aldo Busi ha dichiarato che Seminario sulla giovent, tra i romanzi pi importanti del nostro novecento, oggi avrebbe difficolt a trovare un editore. E Lolita, e Tropico del cancro? Persino le parole di certe canzoni oggi risulterebbero inaccettabili: Vasco Rossi che grida colpa del negro!, la Rettore che fa lelogio del cobra, i partouze e quantaltro di Patty Pravo... Abbiamo perso libert e spudoratezza, e incoronato divinit minuscole, autori di apologhetti, o insignificanti trappoline narrative, purch provviste di quella che Jacobson chiama redenzione. Perch? Per via del regno del terrore che chiede alleanza alla cultura, del politically correct che disarma qualsiasi azzardo, di una trepidante autocorrezione che attiviamo pur di non incorrere in sanzioni sociali ed economiche... Da tutto questo nato un nuovo tipo di scrittore: lo scrittore bambino. Che pur di non guardare in faccia al dolore, bambineggia ed elude, addolcisce e rende innocuo. Ben diverso dal fanciullino pascoliano o dal ragazzino che salvava il mondo di Elsa Morante. Giovani per et anagrafica, ma totalmente consapevoli della disperazione e il male. Gli occhi fissi sulla miseria delle cose, a illuminarle. Lo scrittore bambino gioca in un angolo, produce piccoli oggetti carini, risponde al potere che chiede formule effimere per decifrare limmediato. Non ha avversari o peggio ancora nemici. E terrorizzato dal non essere amato abbastanza, cos si sforza di essere buono e di rispondere alle aspettative. Ma la letteratura, dice Jacobson, unaltra cosa. Somiglia piuttosto a quello che vede Kurtz quando alla fine grida: che orrore! che orrore!.

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Ero un portabandiera del rispetto per la vita: la lettura, sostenevo, non ci salva ma almeno ci corregge, ci rende migliori moralmente Oggi, senza mitizzare il lato canagliesco, penso che solo il tumulto dia forza a unopera
Proust, secondo me, limmagine frammentata, sempre mutevole, mai fissata e mai vera dellesperienza, che Cline coltiva in ogni frase serpeggiante e in ogni zuffa insofferente con le idee. La coscienziosa ricerca proustiana della sensazione in ogni suo sottile particolare, come se la memoria fosse un dovere morale oltre che sensoriale, non roba per Cline. La verit per lui non si trova al termine di unescogitazione interminabile sotto le coperte del proprio letto. qualcosa che si coglie in viaggio, per capriccio, di notte e quasi certamente per strada, dove la memoria pu essere stimolata da (ma volentieri confusa con) la cartaccia che il vento ti sospinge tra i piedi. Dire questo significa ammettere il sentimentalismo a cui la letteratura di questo genere inevitabilmente incline. Intendo il sentimentalismo del pote maudit, il solipsistico egocentrismo del blasfemo. Chiunque pu fare il lato canagliesco dellesistenza, ma per rendere limmagine e la sensazione del tumultuoso ci vuole il genio. Si capisce che uno scrittore bravo quando si riesce a percepire la vitalit della sua lingua e dei suoi ritmi anche in traduzione. Rinunciate alle vostre merdosissime vite o rimanete con loro fino al termine: alla fin fine quello che conta evocare la brillante, indispensabile asprezza del loro fetore. Ed qui che anche Miller eccelle. Ci ricordiamo solo del sesso indecente dei suoi libri e ci dimentichiamo di che scrittore meravigliosamente divertente e vivido fosse. Moldorf ha il viso sul tappeto, i bargigli scopano il pelo del tappeto. () Lui le ricade in grembo e resta l, vibrante come un mal di denti. Ora tutto caldo e disarmato. La pancia gli luccica come una scarpa di vernice. Nel cavo degli occhi due bottoni fantasia per gil. La gente preferisce il proprio porno soft manette in pelliccia sintetica, palline thailandesi e sorrisi a profusione dopo che fronteggiare quel tuffo in una morte pregevole che scrittori come de Sade e Bataille sanno essere lautentico coronamento dellerotismo. Allo stesso modo preferiscono sentire Anna Frank asserire che nonostante tutto () continuo a credere nellintima bont delluomo che leggere la disperazione incombente di Primo Levi o il rifiuto del perdono e della redenzione del sopravvissuto Jean Amry. Nulla si cicatrizzato, scriveva Amry verso la fine della sua vita. E in un altro punto: La casa la terra della propria infanzia e giovinezza. Chi la perde, rimane a sua volta perduto. Non c modo di riconciliarsi con la perdita. Quel che andato andato. Quel che si sofferto si sofferto. Ma ci sono scrittori che ci permettono di fissare intensamente il dolore con una comicit amara e derisoria, e poich c una parte di noi che assegna pi valore alla verit che allillusione, ci afferriamo con tutte le forze a quella comicit amara. (Traduzione di Fabio Galimberti) Lautore ha vinto il Man Booker Prize con il romanzo Lenigma di Finkler uscito in Italia per Cargo 2012 Guardian News and Media Limited
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tanto meschino e vivo, indispensabile . Una dozzina di pagine pi avanti a caccia di quegli orrori senza i quali non riesce a vivere: Bisognava ricorrere, per durare ancora, ai grandi tonici sboccati, ai purganti che rivitalizzano. Mi par di vedere Sabbath che annuisce caustico. Quel pimento vitale non necessariamente sessuale, ma il pi delle volte lo . Nemmeno necessario che il sesso sia falso, o squallido, o esacerbato, ma se quello che cercate un rinvigorente rigetto della redenzione, allora non c niente di meglio del sesso insoddisfacente. Quando una donna mi mente, confida Karoo, leroe dellomonima black comedy di Steve Tesich, meravigliosa quanto misconosciuta, il momento in cui sono pi vicino a sentirmi amato. Ogni volta che una delle donne di una delle mie tante e brevi storie damore ha simulato un orgasmo, mi sono sempre commosso profondamente () nel pensare che teneva abbastanza ai miei sentimenti da prendersi il disturbo di fingere. Questi romanzi di cui parlo, ognuno a suo

modo, rancidamente sardonico, sono sempre divertenti. Kafka si infuriava quando i suoi amici non ridevano alle storie che leggeva loro ad alta voce. Ma le commedie pi nere possono sconcertare lettori non abituati (o semplicemente non disposti) a riconoscere il lato comico negli eccessi umani. la risata oscena, dal fondo pi fondo, disillusa di ogni idealismo, che fornisce quel tonico di cui parla Cline e quel tumulto che Roth gode a creare. Tanto meschino e vivo, indispensabile perch coniugato con la vita stessa in tutto il suo disordine, sforbiciata di consolazioni o illusioni. Allultimo, come a rifiutarsi di dare soddisfazione al decoro, Sabbath scarta lopzione del suicidio. E lui non poteva. Non riusciva a morire, cazzo. Come faceva a rinunciare? Ad andarsene? Tutto ci che odiava era qui. Se devo dire la verit, disse Roth in unintervista pubblicata da La Quinzaine Littraire nel 1984, in Francia il mio Proust Cline!. Non si fa fatica a comprenderlo. E non solo il turpiloquio o lo squallore. La ragione per cui Roth trova pi vita in Cline che in

ILLUSTRAZIONE DI EOLIMPIA ZAGNOLI

la Repubblica la Repubblica
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R CULT
ppio per oppio: davvero la poesia di John Keats non sarebbe stata la stessa se il sommo inglese non fosse stato un po strafatto? A sostenerlo non il solito fricchettone ma lesimio professor Nicholas Roe e cio la massima autorit mondiale sul soggetto nonch presidente della Keats Foundation. Al romanticissimo poeta lo studioso ha gi dedicato un paio di libri e lultimo, John Keats: A New Life, ha catturato giustamente lattenzione del New York Times. Al pi autorevole giornale americano, per,

Le critiche degli altri

Se il Nyt contesta lidea tossica di Keats


ANGELO AQUARO

linterpretazione che del poeta d il suo pi autorevole interprete proprio non va gi. La frase incriminata, per la verit, non appartiene al libro ma il prof lha dispensata durante una presentazione. Proprio luso e ovviamente labuso di oppio avrebbe regalato al mondo un Keats meno intelletuale o filosofico trasformandolo in un poeta pi vicino agli aspetti mistici della tradizione romantica associati ai nomi di Blake, Baudelaire, Coleridge, De Quincey, Yeats, Huxley e Dylan. Boom. Gi il fatto di inserire a pieno titolo

Aldous e Bob nella tradizione romantica sar sembrato gesto letterariamente forte. Ma unaltra la questione che titilla i catoni di New York: Non c bisogno di trovare una fonte chimica per lispirazione di Keats insorgono. E per carit: sul rapporto tra droga e arte si dibatte da quel d. Per scusate: Non c bisogno di trovare una fonte chimica per lispirazione di Keats vuol dire che per lispirazione di Blake, Baudelaire, Coleridge, De Quincey (e Huxley e Dylan) invece ce n bisogno s?
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Il saggio

La storia di Herta fino al Nobel


SEBASTIANO TRIULZI
on La paura non pu dormire Herta Mller offre un ritratto emotivamente molto denso della sua biografia e delle ragioni della sua narrativa. Il volume composto da saggi critici, articoli di giornale, discorsi per il conferimento di premi letterari, come se, da persona schiva e riservata, avesse dovuto attendere unoccasione pubblica per parlare di s. Non per un Heimat, una nostalgia delle origini. Parte dalla prima dittatura che ha conosciuto, quella della comunit rurale del Banato in cui cresciuta e giunge fino a Stoccolma, al premio Nobel del 2009. Nel mezzo ci sono confessioni famigliari (sul silenzio della madre sugli anni passati in un Lager in Ucraina; sul padre ex comandante delle SS, un uomo che ho amato pur non volendolo); il racconto delle pressioni subite durante il regime di Ceausescu che lhanno costretta allesilio; riflessioni sulla paura, in grado di attivare la tensione e scuotere il pensiero, di tradursi in parole. E soprattutto il ricordo di autori specchio, geograficamente vicini o affini per ragioni di poetica M. Blecher, Jrgen Fuchs, la cantante Maria Tnase, Oskar Pastior simboli del destino dello scrittore dentro un sistema oppressivo.

IL LIBRO DI FRANCO MARCOALDI LACQUA PI DOLCE DEL MONDO

Fuori di testo

Quelle figure che riescono a raccontare


STEFANO BARTEZZAGHI
el primo romanzo per adulti di J. K. Rowling, The Casual Vacancy (la traduzione italiana attesa prima di Natale) la copertina un quadratino da questionario, con una spunta: la casella vuota, il posto vacante di cui parla il titolo. una copertina-diagramma, con elementi grafici evocativi. Le prime copertine di Harry Potter erano figurativofantasiose; quelle per le edizioni tascabili sono figurativo-simboliche: nel frattempo erano usciti i film e si vede che lautrice si voluta allontanare il pi possibile dallimmaginario che il cinema aveva innescato. Leditore italiano di Rowling Salani che proprio in questi giorni festeggia i suoi 150 anni di attivit con una mostra delle sue copertine e delle illustrazioni dei suoi libri, al Castello Sforzesco di Milano. la mostra di Fuori di testo, perch fuori dal testo ma ancora dentro al libro ci sono, innanzitutto, le immagini. Per denigrare qualcuno si dice che non legge, ma guarda le figure. Come spesso accade alle formule offensive, la dizione lacunosa: come la parola pu essere una figura (la metafora, ad esempio: e tutto il linguaggio figurato), cos la figura pu parlare e raccontare. Solo guardando le immagini si pu leggere quello che il testo non immagina di aver detto.

Sandali e orgoglio piccola epopea del popolo nomade


Il romanzo desordio di Ahmad ci svela paesaggi lontani. E forme di esistenza che, per chi abituato alle citt, sembrano remote e quasi sempre rimosse
FRANCO MARCOALDI
hiusi nelle nostre esistenze di cittadini stanziali, troppo spesso ci dimentichiamo che ancor oggi, per masse sterminate di persone, lattivit principale la stessa dellinizio dei tempi: muoversi, spostarsi, camminare. Ce lo ricorda indirettamente nel suo bellissimo romanzo desordio Jamil Ahmad, che ha a lungo lavorato nelle zone di frontiera tra Pakistan, Afghanistan e Iran come funzionario del governo pachistano, oltre ad essere stato presidente della Tribal Development Corporation. Memore del dettato di William Wordsworth la buona poesia nasce dalla emotion recollected in tranquillity Ahmad ha a sua volta lasciato trascorrere trentanni prima di scrivere Lacqua pi dolce del mondo (traduzione di Aurelia Martelli, Bollati Boringhieri): fascinosa epopea della vita nomade e tribale in unarea geografica tormentata quante altre mai, che sale allonore delle cronache soltanto in occasione di guerre, attentati terroristici, recrudescenze di fondamentalismo religioso. Lacqua pi dolce del mondo non si struttura secondo il tradizionale plot romanzesco e tantomeno vi possiamo rintracciare uno scavo psicologi-

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LA PAURA NON PU DORMIRE

di Herta Mller
Feltrinelli, traduzione di Margherita Carbonaro, pagg. 176, euro 16

I racconti

I bambini poveri e le bambole giganti


DARIA GALATERIA
apoli non sempre bella, osserva la Ducrot nelle sue brevi storie di fine infanzia in cui la citt immedicabile ci assale, accecante. Il sanatorio, gli sfollati: Tutto normale per i ragazzini, per mancanza di termini di paragone. Nel dopoguerra, la famiglia torna nel palazzo seicentesco di cui aveva abitato il quinto piano, caritatevole verso i bambini dei bassi poveri con bambole, per, tanto pi grosse. Occupano ora la sequenza verticale di stanze che si succedevano lungo lo spigolo maestoso sopravvissuto ai bombardamenti; pareti sontuose di broccato, e uno sperone di terrazza circoscritto solo dalle begonie; sotto larco spaccato del portone, ai ragazzi si raccomandava di correre. Studiosa di tessuti antichi, la Ducrot li ingloba nelle sue opere darte come tessiture astratte e sentimentali ma ha ragione Erri De Luca, in uno scritto liminare: quando scrive, la Ducrot applica alla memoria un tampone asciutto che disinfetta il tempo. la canzone messicana che d il titolo alla raccolta, Fallaste corazn, a convogliare tutta la straziante nostalgia che la Ducrot nomina e suscita, con totale, squisito riserbo.

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FALLASTE CORAZN

di Isabella Ducrot
Il notes magico, pagg. 88, euro 8

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co dei diversi personaggi. Quello di Ahmad piuttosto un occhio appostato ai bordi della strada, perch sulla strada, su qualunque strada, che prende vita la commedia umana, con il continuo perdersi e ritrovarsi di vecchi capi trib, equivoci mullah, mercanti, tagliatori di ghiaccio, predatori, assassini, donne che vengono comprate e rivendute come merce da mercato. Senza contare gli animali (mandrie di cammelli e greggi di pecore), che svolgono un ruolo decisivo, imprescindibile, visto che sono le loro necessit di pascolo a spingere le popolazioni nomadi negli andirivieni stagionali tra gli altopiani e le pianure, da un paese allaltro. Per questi uomini, concetti come nazione, cittadinanza, Stato, carta didentit, tessera sanitaria, non hanno ovviamente senso alcuno. Ma lo smantellamento dellimpero britannico e i confini sempre pi rigidi dellAsia Centrale, imprimeranno anche qui una svolta analoga a quella che aveva determinato la scomparsa dei nomadi nella Russia sovietica, in Cina e in Iran. Nellautunno del 1958 sia lAfghanistan che il Pakistan impongono infatti severe restrizioni alla libera circolazione dei Pawindah, il popolo a

piedi. I capi trib sono increduli e siccome la speranza non muore come muore un animale di colpo allimprovviso. pi simile a una pianta che appassisce lentamente, provano a traccheggiare e a forzare il divieto. Lesito, per, catastrofico. Lo scontro con lesercito inevitabile e davanti a Fort Sandeman la quantit di animali morti per fame e sete sar tale da costringere i soldati a lasciare la postazione, causa un insopportabile fetore. uno dei tanti passaggi del romanzo in cui Ahmad avrebbe potuto spingere senza difficolt sul pedale dellenfasi e del sentimentalismo, ma se il suo racconto cos toccante lo si deve, al contrario, a un linguaggio assolutamente scabro. Come scabro il paesaggio in cui i singoli personaggi corrono il serio rischio di venire risucchiati dal temutissimo bad-e-sad-o-bist-roz, il vento di centoventi giorni, che lungo tutti e quattro i mesi dellinverno infuria quasi ininterrottamente, sollevando nubi di polvere e sabbia talmente dense che chi ci finisce in mezzo riesce a malapena a respirare e a tenere gli occhi aperti. Ahmad conosce a menadito la gente di questi luoghi e penetra con agio tra le pieghe dei

MINIMAEDITORIA

JIMMY CORRIGAN
Di Chris Ware, la storia di un uomo di mezza et con molti flashback

La nuova mania dei post-fumetti che cancellano il mondo interiore


FRANCESCO PACIFICO

alla fine degli anni Novanta buona norma per gli amanti della letteratura americana contemporanea accludere alla lista di letture fondamentali un certo numero di graphic novel: gli autori da leggere formano un gruppetto di classiche figure di nerd e hanno prodotto un piccolo canone. Chris Ware, pelato, impacciato con le donne, ha scritto quello forse pi noto: Jimmy Corrigan, storia di un figlio di genitori separati, cronaca di infanzie sole e tristi che risale dagli anni Settanta fino allesposizione universale di Chicago nel 1893. Daniel Clowes, classicamente occhialuto e spelacchiato, autore di David Boring, avventura lynchana che usa i toni della detective story per raccontare amori illeciti su unisola mi-

steriosa e larrivo dellapocalisse. Charles Burns ha scritto Black Hole, che passa le ansie della controcultura americana sotto la lente del realismo magico parlando di malattie a trasmissione sessuale. I nuovi capolavori del graphic novel americano, sempre pi romanzi autorevoli accolti da critica e lettori con lo stesso riguardo dei romanzi tout court, come Fun Homee Are You My Mother?, i memoir psicanalitici di Alison Bechdel, o Asterios Polypdi Dave Mazzucchelli, sulla vita di un borioso ma dolente architetto di carta che non realizza le sue opere, si inseriscono bene nel filone per unaffinit profonda su cosa sia oggi il graphic novel: una forma che pur nascendo dalla nicchia dei fumettari si ormai fatta letteraria, ossia ancora

umanistica: dedicata alla crescita individuale dellautore e del lettore grazie al tramite del personaggio uomo, per dirla con De Benedetti, dove il libro anche il fumetto con la sua aria pi giocosa, disimpegnata un oggetto che il giovane lettore incontra durante la sua Bildung, perch ancora di Bildung, con questi libri, si pu parlare. Negli ultimi anni, per la prima volta si imposta una vera e propria scuola di graphic novel alternativa a questa: una scuola che produce libri fantasiosi, pi sporchi, ispirati al fantasy e alla fantascienza. La scuola si sviluppa a partire dalla fine degli anni Novanta attorno al Fort Thunder di Providence, factory di studenti della Rhode Island School of Design, ed ben rappresentata dalla casa editrice Picturebox. Se

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Internet Club

Gli album delle immagini per imparare tutta larte


LOREDANA LIPPERINI

iocare con le immagini. Avviene su 365facesproject.blogspot.co.uk, dove lartista e artigiana Anja Brunt propone, tutti i giorni, facce: di legno, di stoffa, ricavate dagli ortaggi o dai bulloni. Ricordare con le immagini: grazie a myvintageavenue.blogspot.it, che propone una preziosa galleria di libri illustrati del passato. Conoscere i bambini nella storia dellarte: su iamachild.wordpress.com, dove si trovano quadri e opere darte con soggetti infantili, di ogni epoca e provenienza.

E non finita, perch questi e altri vengono da un luogo irrinunciabile della rete, dove sulle immagini si impara moltissimo. il blog dellillustratrice Anna Castagnoli: si chiama lefiguredeilibri.com e riguarda tutto quello che c dentro intorno a margine a capo del libro illustrato, dalle notizie su concorsi e laboratori alla storia dellillustrazione alla segnalazione e recensione dei volumi in uscita: fra gli ultimi, per inciso, Je suis un lapin di Richard Scarry. Non mancano

brevi lezioni sullo stile del disegno, sui tipi di carta (ogni carta un universo a s, vibra e risponde alle matite e ai pennelli in maniera completamente diversa. La carta un violino, la matita o il pennello , larchetto). Ma anche sulla scrittura per bambini. C anche un forum di discussione, una sezione dedicata ai grandi illustratori, una su miti, leggende, fiabe e informazioni sugli editori per ragazzi. Nei segnalibri, immediatamente.
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DISEGNO DI GABRIELLA GIANDELLI

I TERRITORI DELLA PSICHE


LA CURA DELLE INFANZIE INFELICI

Il romanzo

Uno sguardo dietro la facciata della psicopatologia infantile: storie di bambini reali e di eterni bambini imprigionati, con il loro dolore e la loro confusione, nel corpo e nell'anima di pazienti con gravi disturbi di personalit.
di Luigi Cancrini Raffaello Cortina pagg. 343, euro 28 LEGGERE JUNG

Lo psico-thriller che indaga il delirio


MAURIZIO BONO
e ogni genere ha il suo forte il noir lintrospezione amara, la fantascienza il gusto di chiedersi e se invece i libri di paura danno il loro massimo nelle percezioni alterate. Un manierista virtuoso dellhorror come linventore dello psicothriller Sebastian Fitzek lo sa e non si risparmia: gliene offrono abbondanti occasioni una fisioterapeuta-investigatrice cieca (che narrativamente vuol dire rumori e odori in primo piano) come la protagonista Alina Gregoriev, la full immersion in una mente sotto shock che filtra la realt col delirio e una catena di torture fisiche e psicologiche iniziata nel primo volume (Il gioco degli occhi) della serie imperniata sul giornalista Alexander Zorbach. Un paio di ostacoli ci sarebbero, nel passaggio naturale dal tomo uno al due: il primo il cambio di editore, da Elliot a Stile Libero Einaudi; il secondo che nel finale della prima avventura Zorbach, a cui uno psicotico serial killer aveva rapito il figlio, si sparava in testa. Ma Fitzek non si lascia abbattere: raccorda la storia gi accaduta alla nuova per poter partire anche da zero, e inventa la soluzione (meglio scoprirla da soli a pagina 106, poco prima se si intuitivi) per fare di un suicida un coprotagonista buono anche per gli episodi che seguiranno.

Il libro costituisce una guida appassionante alla lettura del maestro svizzero, attraverso l'analisi dei suoi due testi pi intensi dal punto di vista teorico: Tipi psicologici e L'io e l'inconscio.
di Mario Trevi Carocci pagg. 211, euro 20 JAMES HILLMAN

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Sottotitolo: Verso il sapere dell'anima. Gli scritti di questo volume (a cura di Francesco Donfrancesco) rendono omaggio al magistero di Hillman e alla sua opera affascinante.
di AA. VV. Moretti&Vitali pagg. 432, euro 20 PERSONALIT ISTERICHE

IL CACCIATORE DI OCCHI

di Sebastian Fitzek
Einaudi Stile Libero, traduzione di Enrico Ganni, pagg. 384, euro 19

Il saggio

codici di comportamento delle diverse trib, soffermandosi sui sempiterni conflitti tra i Wazir e i Mashud, animati entrambi da una collera esorbitante, enorme resilienza e totale incapacit di accettare il proprio destino. Ci fa conoscere lorgoglio senza pari degli Afridi e per converso lassoluta subalternit in cui vivono i Gujar, ai quali sempre stato negato il diritto di autodeterminazione. Il vantaggio, rispetto alla prospettiva dello studioso e dellantropologo, sta nel dettaglio rivelatore ed empatico: un taglio di luce bianca che preannuncia la primavera, certi sandali impolverati, lodore della carne alla brace, storie iperboliche utilizzate come unguenti per lenire una vita fatta di stenti. A cominciare da quelle sul Paradiso, dove si incontrano le Uri, creature con seni talmente

grandi che un corvo impiega un intero giorno e unintera notte a volare da un capezzolo allaltro. E poi, e poi c lui: il piccolo Tor Baz, il falco nero, fil rouge di tutto il libro, che come un fiume carsico compare e scompare dalle pagine del romanzo. Lo avevamo incontrato allinizio, accucciato dietro un cammello morto dopo aver assistito allorribile omicidio dei genitori, amanti clandestini. E lo ritroveremo ragazzino al seguito di un mullah, poi da adulto nel ruolo di guida armata o assoldato da trafficanti di gioielli. E infine sposo, per sfinimento dopo tanto vagabondare. Leggendo Lacqua pi dolce del mondo, mi venuto da pensare che un libro come questo sarebbe piaciuto a Bruce Chatwin, che aveva sognato di scrivere un libro sui nomadi,

i reietti della terra. E che amava ricordare come levoluzione ci ha voluto viaggiatori. Dimorare durevolmente, in caverne o castelli, stato tuttal pi una condizione sporadica nella storia delluomo. Linsediamento prolungato ha un asse verticale di circa diecimila anni, una goccia nelloceano del tempo evolutivo. Con questo omaggio alle trib nomadi dellAsia Centrale, Jamil Ahmad ci aiuta a non dimenticarlo.
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Uno specifico punto, tra i molti, della complessit delle figure isteriche incontra l'attenzione dell'autore. l'attitudine stessa dell'isteria a definirsi, la sua intrinseca vocazione teatrale. Aspetti e configurazioni volatili che Pasetti intercetta nelle esatte trame delle sue narrazioni.
di Angelo Pasetti FrancoAngeli pagg. 208, euro 26 I SISTEMI MOTIVAZIONALI

Laltruismo nascosto fa girare il mondo


FRANCESCA BOLINO
orse non lo sapevate ma dentro ognuno di voi si cela un altruista. Spesso agisce in modo nascosto, non viene riconosciuto dal mondo, talvolta nemmeno da se stessi perch le azioni altruiste appaiono naturali, scontate. Si tratta di quellinfinit di piccoli gesti ordinari che contribuiscono al pacifico andamento della vita sociale. In una parola al bene comune. Allaltruismo involontario e spontaneo si unisce sempre pi da qualche anno un altruismo sociale e organizzato. Silvia Bonino in questo nuovo saggio si esercita in una scalata controcorrente: se tutti credono che sia legoismo a muovere il mondo, lei dimostra che contano infinitamente di pi i piccoli gesti civili che compiamo ogni giorno. Niente a che fare con un generico buonismo, semmai lo stimolo a vincere le pigrizia superficiale e osservare il mondo con pi profondit. quella socialit positiva rivelata da uninfinit di studi psicologici, etologici, evoluzionistici e dalle neuroscienze. Dal resoconto degli ultimi studi sullempatia, si arriva ad alcune proposte per promuovere interazioni sociali positive allinterno della societ. Dunque: homo non semper lupus homini?

LACQUA PI DOLCE DEL MONDO

di Jamil Ahmad
Bollati Boringhieri trad. di Aurelia Martelli pagg. 164 euro 15,50

Il volume offre una revisione aggiornata della teoria dei sistemi motivazionali e si propone come testo di riferimento nel campo dell'analisi delle dimensioni del S - nel contesto delle relazioni interpersonali.
di AA. VV. il Mulino pagg. 198, euro 22

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ALTRUISTI PER NATURA

A CURA DI DORIANO FASOLI


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di Silvia Bonino
Laterza, pagg. 160, euro 12

n parlato di recente nellunderground italiano grazie a un lungo pezzo di Valerio Mattioli per minimaetmoralia.com, Il nuovo fumetto indipendente USA, e a unintervista di Tim Small alleditore di Picturebox, Dan Nadel, pubblicata sulla rivista Studiocon il titolo significativo di Post-fumetti. La nuova scena ha caratteristiche molto diverse dalla precedente: una generazione cresciuta con G. I. Joe e Pac-Man e poi andata alla scuola darte ed era probabilmente pi interessata a guardare le cose e creare dei mondi piuttosto che nella forma letteraria del fumetto. Una delle opere pi in vista della scena, Ifn Oof di Brian Chippendale, che ha esposto al MACRO di Roma e suonato con Bjrk e Flaming Lips, , nella de-

finizione di Mattioli, un fantasy psichico puntellato da mai chiarite cospirazioni (loperazione Dreamworld), panorami alieni, creature bizzarre e dottori pazzi. Il mai chiarite centrale: laspetto affascinante di Ifn Oof che la lettura effettiva del libro non porta davvero dentro la storia, che manca quasi interamente di rapporti di causa effetto e di legami sostanziali tra le scene. Lopera, pi che il fumetto, il lettore stesso che si osserva nellatto di leggere un fumetto fanta-paranoico, in cui da macchie di nero emergono creature sfocate che dicono: C una vite allentata nella porta dentrata alla Quasi Oasi.... Unaltra opera significativa del nuovo fumetto americano Powr Mastrs, di Christopher Forgues, detto C. F. Forgues: defini-

ASTERIOS POLYP
Di David Mazzucchelli, su un architetto in crisi

sce i personaggi del fumetto esseri mistici i cui rapporti di potere fluttuano costantemente. Concetti fantasy come la battuta pronunciata da un eschimese mascherato (abbiamo molto veleno per le nostre tute, cos possiamo rimanere intoccabili...) fluttuano per le storie senza ancorarsi a niente: i protagonisti non fanno che incontri ca-

suali privi di conseguenze, cercano eventi interessanti allinterno di un cosmo perennemente esotico e spesso inquietante ma in maniera sempre vaga: Questi idioti di sub-uomini sono sempre sfondati di gas esilarante, forse dovremmo provare un po di quella liquirizia. Questi personaggi mi sembrano rappresentare alla perfezione il lettore medio dei fumetti della Picturebox: il giovane borghese-bohmien che abita nei quartieri alla moda delle capitali occidentali e vive la sua vita, spesso aiutato economicamente dalla famiglia, tra incontri esotici con artisti o creativi sia veri che velleitari. La vita nei quartieri hip di Brooklyn o Berlino, Londra o perfino Roma pu consistere in una sequela di avventure circolari, unuscita dal

tempo lineare perch lesperienza della vita borghese bohmien non si esaurisca mai. A questo sentimento della vita puntano non capisco se ironicamente o meno battute naf come: Perch indossi una barba? Per una festa. Che festa? Un barba party. A fronte di unaffascinante ricreazione continua di mondi che promettono genuine novit estetiche a ogni svolta, con ci imponendo limmaginario Picturebox agli amanti del graphic novel, ci che non riesco ad accettare lo scimmiottamento della vita psichica con la scusa della psichedelia per nascondere qualsiasi vera indagine sulle azioni e i pensieri umani: lassenza di qualunque tema forte che riconduca i personaggi al proprio mondo interiore.
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FANTASY SPERIMENTALI
Sopra, Ifn Oof; sotto, Powr Mastrs

la Repubblica la Repubblica
DOMENICA 21 OTTOBRE 2012

48

R CULT

TOP TEN I LIBRI PI VENDUTI

1
100 PUNTI 15

E. L. James CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO

Mondadori 14,90 pagg. 548

Benedetta Parodi METTIAMOCI A CUCINARE

NEW

ENTRY

Rizzoli 17,90 pagg. 377

3
70 PUNTI 12

E. L. James CINQUANTA SFUMATURE DI NERO

Mondadori 14,90 pagg. 594

4
67 PUNTI 3

Stefano Benni DI TUTTE LE RICCHEZZE

Feltrinelli 16,00 pagg. 205

5
60 PUNTI 10

E. L. James CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO

86 PUNTI 1

Mondadori 14,90 pagg. 552

Il noir

LA SCRITTRICE

Delitti esoterici nellet del jazz


SILVANA MAZZOCCHI
allInghilterra vittoriana alla New York degli anni ruggenti. Dopo il successo della trilogia di Gemma Doyle, dal sapore gotico e popolata di magie, Libba Bray abbandona i cupi scenari londinesi e sceglie una Manhattan eccentrica e insonne e, con La stella nera di New York, primo romanzo in libreria per Fazi, inaugura una serie che intreccia il thriller con il paranormale, indugiando sui personaggi che tanto bene interpretano le atmosfere depoca. il 1926 quando Evie, diciassettenne, arriva dallOhio a New York per vivere con lo zio Will, direttore del Museo americano del Folklore, delle superstizioni e dellOcculto. Evie conosce il suo assistente, Jericho, e Memphis, un afroamericano che combatte i pregiudizi razziali e Theta, una Ziegfeld girl della sfolgorante Broadway, dal passato inconfessabile. Ed ecco che il brioso mondo dei jazz club e dei balli, dei vestiti luccicanti, e dei trasgressivi capelli a caschetto, viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico. Inevitabilmente Evie, che possiede qualche dote paranormale, e suo zio finiscono coinvolti nelle indagini. fuori da ogni schema La stella nera di New York. Ed una qualit che cattura.

Mondo e-book

Se linsegnante adotta un testo digitale


STEFANIA PARMEGGIANI
entre in Italia la primavera digitale fatica a entrare in classe, in America si moltiplicano le piattaforme di ebook per insegnanti e genitori. Suggeriscono titoli, ma spiegano anche come utilizzarli in ambito educativo. Lultimo esempio Star Walk Kids, che per ora ha 150 libri in catalogo, ma conta di raggiungere i 400 entro la fine dellanno. Gli insegnanti che adottano questi libri di testo non hanno lobbligo di comprare tanti ebook quanti sono gli studenti: il costo sempre lo stesso e i ragazzi possono accedervi da qualsiasi dispositivo. In pratica possono continuare a leggere dal computer di casa, o dalla tavoletta, quello che hanno cominciato in classe.

PEARLMAN
A 74 anni, grazie alla raccolta di racconti Visione binoculare, stata consacrata dalla critica americana che lha paragonata a Updike e alla Munro. Preferisco fare storie brevi perch, al contrario dei romanzi, ti obbligano a suggerire soltanto. A me piace far intuire le cose, per esempio limportanza della nostalgia
SUSANNA NIRENSTEIN

EDITH

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LA STELLA NERA DI NEW YORK

di Libba Bray
Fazi, trad. Donatella Rizzati, pagg. 585, euro 14,90

Il saggio

Riconoscere gli altri come persone


MICHELA MARZANO
a disabilit un dramma che segna lesistenza di milioni di persone e delle loro famiglie. Ma anche, e forse prima di tutto, unesperienza di disagio e di esclusione cui la tutela giuridica e il riconoscimento culturale non sembrano ancora aver dato una risposta appropriata. Come si pu allora promuovere lintegrazione sociale dei disabili? Come rispondere alla loro esigenza di giustizia senza perdere di vista le questione etiche che solleva la nozione stessa di handicap? Intrecciando il discorso teorico con alcune testimonianze (Julia Kristeva, Jean Vanier, don Gnocchi), il bellissimo libro di Maria Zanichelli non ci spiega solo limportanza di una giustizia sociale capace di prendere in considerazione gli svantaggi e le disparit specifiche delle persone disabili. Questo libro mostra soprattutto ci che lhandicap ci fa capire della condizione umana: lirriducibile vulnerabilit e la necessaria dipendenza di ogni persona. Unincrinatura in quel cristallo illusorio di presupposti e promesse che molte teorie della giustizia continuano ad evocare, senza capire quanto breve sia la distanza tra abili e disabili.

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LA CLASSIFICA
E-BOOK

1 2 3 4

GIORDANO

La solitudine dei numeri primi


MONDADORI

6,99 ROTH

PUNTI 100

Il teatro di Sabbath
EINAUDI

6,99 SIMONI

PUNTI 80

Un mattino dottobre
TEA

9,99 SIMONI

PUNTI 32

La biblioteca perduta dellalchimista


NEWTON COMPTON

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4,99

PUNTI 24

PERSONE PRIMA CHE DISABILI

FOLLETT

di Maria Zanichelli
Queriniana, pagg. 96, euro 8

Linverno del mondo


MONDADORI

9,99

PUNTI 21

a fama per Edith Pearlman arrivata decisamente tardi, a 74 anni, nel 2011: entrata tra i cinque finalisti del National Book Award con la raccolta di racconti brevi Visione Binoculare (Bompiani) non c' critico americano che non si sia stupito di non averla mai sentita nominare, primo perch la signora aveva alle spalle ben 250 storie gi pubblicate e diversi premi letterari, e soprattutto perch la sua scrittura intelligente, acuta, divertente, ottima come ha scritto il New York Times, anzi la grande scoperta letteraria dell'anno ha decretato il Boston Globe. Anche i temi e le chiavi scelti da questa lady dai tratti delicati nata a Rhode Island nel 1936 da immigrati ebrei dell'Europa orientale, sono particolari: inusuali come le sue brevi storie oblique, piene di non detti, mai banali, comunque avvolte intorno a strani, ironici, inattesi o difficili frangenti in cui si trovano protagonisti in genere sofisticati, colti, benestanti, pieni di principi, ebrei, spesso abitanti in un luogo immaginario chiamato Godolphin vicino a Boston, situazioni non calcolate in cui impercettibilmente si fa strada un'emozione spiazzante. Due genitori perdono una bambina mentre camminano: lei non si spaventa, sogna il suo futuro (Inbound); in una comunit superarmonica di psichiatri e psicoterapeuti viene isolato l'unico non sposato tra lo-

ro, il pi generoso (Zia telefono); una ragazzina si diverte a spiare i vicini con un binocolo, poi un fatto tragico gli fa capire di non aver intuito affatto come stavano le cose (Visione binoculare). Molte storie parlano del senso di dislocazione, spaesamento e anche dellassurdo , che investe la diaspora ebraica nel dopoguerra: un gruppo di ebrei pi o meno religiosi (c anche un rabbino) hanno un appuntamento settimanale per studiare la Torah: in realt giocano accanitamente a poker (Caso); tre racconti stupendi seguono unebrea americana di 50 anni che durante la guerra 40-45 va volontaria a Londra per occuparsi dei profughi (Se lamore fosse tutto e seguenti); unimmigrata ebrea polacca ministro della sanit in un paese sudamericano (Vaquita); un signore di mezz'et che non mai stato religioso va a trovare in Sud America il figlio gay che sta adottando un bambino: ma Kippur e lui non fa che chiedersi dove trover altri ebrei per celebrarlo (Giorno terribile). Bastano questi esempi per dire che Edith Pearlman ha uno sguardo ruotato, sghembo, dubbioso? Sempre, anche quando parla di morte, di figli, di coppie. Qualcuno la paragona a Updike, qualcunaltro alla Munro, a William Trevor. E allora perch no a Cynthia Ozick? Il suo successo arrivato tardi: pensa che le sue storie si siano rivelate pi adatte al XXI secolo? Questo mio libro ha avuto tanta pubblicit. Io per ho sempre avuto un pubblico, piccolo ma fedele. Ora un po pi grande. Perch scrive solo racconti brevi? Non ha mai avuto voglia di

scrivere un romanzo? una domanda che mi fanno spesso. Nessuno per mi chiede perch non scriva poesie. Sembra si sia capito che la compressione dei versi si distingue da una short story nello scopo e nello stile. Direi qualcosa di simile anche per il romanzo e il racconto breve. Il primo racconta. Il secondo suggerisce. La poesia nasconde. Un suo tema portante il destino ebraico: qual la domanda sugli ebrei a cui desidera rispondere, l'aspetto che ne vuole mostrare? Amo cos tante cose degli ebrei il coraggio, lo humor, la lealt, la perseveranza. Deploro i fasti. Sono imparziale col tribalismo e il nazionalismo. Insomma, mi piace mostrare come tutti questi aspetti confliggano gli uni con gli altri. Nelle sue storie gli ebrei appaiono sempre senza una vera casa, con uneterna sensazione di esilio e nostalgia. Anche lei si sente cos? Quando a fine anni 90 ha passato un anno in Israele era in cerca di un luogo davvero suo? Penso che tutti gli scrittori, e forse tutta la gente, siano in un certo senso esuli, nostalgici, in cerca di un proprio posto. Gli ebrei lo sono letteralmente, come molti altri. E no, in Israele non stavo cercando una patria: al di l del mio senso di esilio, la mia casa Brookline, Massachusetts. Tuttavia su di lei c sempre lombra del nazismo, della Seconda Guerra Mondiale. Pensa che gli ebrei ancora scioccati, o come scrive, terrorizzati dalla Shoah? S, lo penso, molto profondamente.

la Repubblica la Repubblica
DOMENICA 21 OTTOBRE 2012

49

DATI FORNITI DA EURISKO

6
54 PUNTI 5

Ken Follett LINVERNO DEL MONDO

Mondadori 25,00 pagg. 958

7
33 PUNTI 4

Paulo Coelho IL MANOSCRITTO RITROVATO AD ACCRA

Bompiani 16 pagg. 176

8
NEW
ENTRY

Marcello Simoni LA BIBLIOTECA PERDUTA DELLALCHIMISTA

26 PUNTI 1

Newton Compton 9,90 pagg. 329

Paolo Giordano IL CORPO UMANO

Mondadori 19,00 pag. 309

NEW

10
NEW
ENTRY

AA.VV. LE CANZONCINE DI PEPPA PIG CON CD AUDIO

ENTRY

24 PUNTI 1

21 PUNTI 1

Giunti 9,90

pagg. 36

DISEGNO DI RICCARDO MANNELLI

Il romanzo

LE CLASSIFICHE
NARRATIVA ITALIANA SAGGISTICA

RILEVAZIONI DALL8 AL 14 OTTOBRE

Implacabile ritratto di famiglia in una scatola


GIORGIO FALCO
l luogo in cui tutto comincia una casetta di legno, graziosa come le piccole cose artigianali quando mantengono lo spirito infantile di chi le ha progettate e costruite. Ha la forma delle case che si disegnano a due anni, in acero canadese, alle pendici del Gran Sasso dItalia. questa, con le storie che vi crescono intorno, lossessione di Lorenzo, la voce narrante dellultimo libro di Lorenzo Pavolini, Tre fratelli magri. Emanuele, Lorenzo e Marco sono quasi coetanei, tanto che i loro corpi esili, allineati nei letti del ricordo dinfanzia, sembrano un unico essere. Molti anni prima, i fratelli hanno passato le estati nella casetta sballottata tra i venti. Non siamo mai pi tornati insieme nel nostro piccolo Tibet dice Lorenzo. Emanuele e Marco vivono sparsi in ci che concede il mondo globalizzato: luno in barca, al servizio dei turisti nellOceano Indiano; laltro, maestro di sci sulle Alpi francesi. Io sono rimasto quasi sempre dovero dice Lorenzo. Sospeso sulla soglia che sembra non voler attraversare, Lorenzo cerca di riallacciare i nodi della propria esistenza e quella dei suoi fratelli. Riallacciare non qui un modo di dire, una scorciatoia. Un nodo diverso forse avrebbe salvato lesistenza di zio Stefano, morto ventenne sul Gran Sasso, nel novembre 1954, in una giornata bella, anzi qualcosa di pi, trascinando con s linutile pezzo di corda. Il passaggio dalle promesse deluse dellinfanzia e delladolescenza al presente maturo necessita di un trauma pi grande, un lutto preventivo, accaduto prima che i fratelli nascessero. Non siamo tutti degli scampati alle nostre sventatezze? si chiede Lorenzo. Per non disperdere questo tesoro inconsapevole, conserviamo ritagli di giornali, fotografie, appunti che un giorno potrebbero servire. I genitori di Stefano cercano in questo modo di lenire il dolore, forse per proteggere il dolore stesso. Dentro lo scatolone hanno conservato una frase del figlio. Lha scritta poco prima di precipitare, nel libro delle firme appoggiato in un loculo naturale della montagna. La frase, riportata a voce da un altro alpinista, stata trascritta dai genitori, che lhanno smarrita dentro la scatola. Lorenzo scopre una parte di s nella ricerca di quel piccolo tesoro. Prende il testimone da ci che Stefano non diventato e compie un piccolo, grande tragitto. Ci si sente avviluppati in questa storia, che come la scrittura di Pavolini, gentile e implacabile. I venti scuotono il legno maturo della casetta, gli spifferi sono i giganti di sempre, ci regalano lintensit che lesistenza ha in alcuni momenti, quando riusciamo a evadere dallo stato di torpore e ci stupiamo per limmagine lontana, i corpi paralleli dei nostri fratelli dalle ossa leggere. Il senso di unesistenza pu essere una frase custodita dentro una scatola, frase sopravvissuta al vento e persa dove pensavamo fosse al riparo. Non siamo mai al sicuro, se non grazie alla letteratura, che mai sterilizza o tampona, ma al contrario, proprio quelle ferite dolorose e benefiche, ogni volta riapre.

TASCABILI

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

BENNI

Di tutte le ricchezze
FELTRINELLI

1
PUNTI 67

PANSA

La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti


RIZZOLI

1 2 3

DE SAINT-EXUPRY

Il piccolo principe
BOMPIANI

16 SIMONI

19,50

PUNTI 18

7,90 FOLLETT

PUNTI 11

La biblioteca perduta dellalchimista


NEWTON COMPTON

2 3

AUGIAS

I segreti dItalia
RIZZOLI

La caduta dei giganti


MONDADORI

9,90 GIORDANO

PUNTI 26

19,00 RAMPINI

PUNTI 16

15 DAVENIA

PUNTI 10

Il corpo umano
MONDADORI

19,00 GRAMELLINI

PUNTI 24

Non ci possiamo pi permettere uno Stato sociale. Falso!


LATERZA

Bianca come il latte, rossa come il sangue


MONDADORI

9,00

PUNTI 13

13

PUNTI 10

Fai bei sogni


LONGANESI

4
PUNTI 20

SCALFARI-MANCUSO

14,90 ERVAS

Conversazioni con Carlo Maria Martini


FAZI

4 5 6 7 8 9 10

CAROFIGLIO

Il silenzo dellonda
RIZZOLI

13,00 GRAMELLINI

PUNTI 8

Se ti abbraccio non aver paura


MARCOS Y MARCOS

15,00

PUNTI 11

17,00 SANGIORGI

PUNTI 20

5 6 7 8

MESSORI

Lultima riga delle favole


TEA

Bernadette non ci ha ingannati


MONDADORI

11 MURAKAMI

PUNTI 8

Lo spacciatore di carne
EINAUDI

18,50 MARZANO
PUNTI 19

PUNTI 9

Norwegian wood. Tokyo blues


EINAUDI

16,00 BOSCO

Avere fiducia
MONDADORI

11,50
PUNTI 8

PUNTI 7

Un amore di angelo
NEWTON COMPTON

17,50 GRUBER
PUNTI 18

MO

Sorgo Rosso
EINAUDI

9,90 ABATE

Eredit
RIZZOLI

La collina del vento


MONDADORI

18,50 CANFORA
PUNTI 18

13,50
PUNTI 6

PUNTI 7

VOLO

Le prime luci del mattino


MONDADORI

17,50 FARNESE

lEuropa che ce lo chiede!. Falso!


LATERZA

13,00 BOSCO

PUNTI 7

Via Chanel n5
NEWTON COMPTON

9,00
PUNTI 10

PUNTI 5

9,90 CAMILLERI

9 10

Mi piaci da morire...
NEWTON COMPTON

RUINI-GALLI

Intervista su Dio
MONDADORI

Una lama di luce


SELLERIO

18,50 ZINGALES
PUNTI 9

PUNTI 5

5,90 MEYER

PUNTI 6

Twilight
FAZI

14,00

Manifesto capitalista
RIZZOLI

13,00
PUNTI 5

PUNTI 6

NARRATIVA STRANIERA

18,00

RAGAZZI

1 2 3 4 5 6 7 8 9

JAMES

Cinquanta sfumature di grigio


MONDADORI

VARIA

1
PUNTI 86

AA.VV.

14,90 JAMES

PUNTI 100

1 2 3 4

PARODI

Le canzoncine di Peppa Pig


GIUNTI

Mettiamoci a cucinare
RIZZOLI

9,90

PUNTI 21

Cinquanta sfumature di nero


MONDADORI

17,90 AGASSI

2 3 4 5 6 7

DACHILLE

Colora con Peppa Pig


GIUNTI

14,90 JAMES

PUNTI 70

Open. La mia storia


EINAUDI

3,90
PUNTI 20

PUNTI 12

Cinquanta sfumature di rosso


MONDADORI

20,00

DACHILLE

SIMONCELLI-SIMONCELLI

Gioca con Peppa Pig


GIUNTI

VISIONE BINOCULARE

di Edith Pearlman
Bompiani trad. di Alberto Cristofori pagg. 274 euro 19,50

Le relazioni tra uomini e donne che descrive non sono mai grandi passioni, piuttosto storie in cui uno impara faticosamente ad accettare laltro. Parla anche di persone che invece scelgono una tranquilla solitudine. Come vede l'amore? L'amore romantico incantevole. Ma sono la tolleranza e laccettazione che fanno funzionare le cose. Poi ci sono quelli che danno al sesso poca o nessuna importanza e stanno da soli , non un brutto modo di vivere la vita. Eppure la letteratura se ne disinteressa. A me invece piace dargli lo spazio dovuto. Spesso tocca i temi del cancro, della malattia, della morte. A volte con ironia, altre con infinita tristezza. Qual la vera Edith? Ambedue, e molte altre.
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14,90 FOLLETT

PUNTI 60

Il nostro Sic
RIZZOLI

4,90
PUNTI 19

PUNTI 11

Linverno del mondo


MONDADORI

19 TOTTI
PUNTI 54

DACHILLE

Gioca e impara con Peppa Pig


GIUNTI

25,00 COELHO

E mo te spiego Roma
MONDADORI

12,50

5,90
PUNTI 17

PUNTI 10

Il manoscritto ritrovato ad Accra


BOMPIANI

DACHILLE

5 6

CASATI MODIGNANI

Gli attacca-stacca di Peppa Pig


GIUNTI

16,00 LCKBERG

PUNTI 33

Il diavolo e la rossumata
MONDADORI ELECTA

14,90 CALABR

PUNTI 16

5,90 RIORDAN

PUNTI 10

Luccello del malaugurio


MARSILIO

18,50 GIMNEZ-BARTLETT

Cinquanta sbavature di Gigio


SPERLING & KUPFER

La piramide rossa
MONDADORI

PUNTI 19

10,00

PUNTI 16

17,00 STILTON

PUNTI 9

Exit
SELLERIO

7
PUNTI 18

GOZZI

Guardaroba perfetto
RIZZOLI

16,00 HARMEL

Ottavo viaggio nel regno della fantasia


PIEMME

Finch le stelle saranno in cielo


GARZANTI

14,90 CRACCO

PUNTI 14

23,50

PUNTI 9

16.40 JOYCE

PUNTI 16

Se vuoi fare il fico usa lo scalogno


RIZZOLI

8
PUNTI 9

DACHILLE

A Peppa Pig piace...


GIUNTI

15,90

8,90

PUNTI 7

Limprevedibile viaggio di Harold Fry


SPERLING & KUPFER

9 10

AA.VV.

Guinness World Records 2013


MONDADORI

9 10

PAOLINI

Inheritance
RIZZOLI

RIPRODUZIONE RISERVATA

17,90

PUNTI 13

19,90 DUKAN

PUNTI 6

9,90 COLLINS

PUNTI 6

TRE FRATELLI MAGRI

di Lorenzo Pavolini
Fandango, pagg. 162, euro 13

10

ROTH

Quando lei era buona


EINAUDI

La dieta Dukan
SPERLING & KUPFER

La ragazza di fuoco
MONDADORI

20

PUNTI 13

16,00

PUNTI 6

17,00

PUNTI 6