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ESERCIZIO 1

Una sorgente senza memoria emette un simbolo ogni . sec 5m Tali simboli sono quantizzati e
codificati DPCM. Le probabilit dei simboli DPCM sono date: ), 8 ( 6 ) 2 ( ) 1 ( P P P = = ), 8 ( 4 ) 3 ( P P =
), 8 ( 3 ) 5 ( ) 4 ( P P P = = ) 8 ( 2 ) 7 ( ) 6 ( P P P = = . Tali simboli sono poi inviati su un canale AWGN con
densit spettrale
Hz
W
12
10

= tramite una tecnica di modulazione ad ampiezza dimpulso


multilivello ( 8 livelli, da V 1 a , 8V equispaziati) che utilizza una forma donda ) (t g sagomata in
frequenza a coseno rialzato con roll-off pari al % 30 . Supponendo di essere a regime (tralasciare la
fase iniziale della codifica DPCM):
a. Determinare il valor medio dei simboli DPCM.
b. Determinare la varianza dei simboli DPCM.
c. Trovare lespressione analitica e disegnare in maniera dettagliata lo spettro PAM.

SOLUZIONE ESERCIZIO 1

a. La seguente figura mostra uno schema a blocchi del nostro sistema di trasmissione:


Abbiamo una sorgente senza memoria che emette un simbolo ogni sec 5m .
Per la codifica viene utilizzata una DPCM (Differential Code Pulse Modulation).
La DPCM un sistema di codifica predittiva che sfrutta il concetto di predizione del campione e
trasmissione dellerrore.
Lerrore ) (
c
KT viene quantizzato su M livelli:
= ) 1 ( ,..., 3 , ) ( M kT
c q

Lerrore quantizzato viene quindi codificato con una parola di codice binaria composta da
M n
2
log = bit.
Nella DPCM tipicamente il predittore molto sofisticato e per predire un campione, non si usa solo
il campione precedente, bens una combinazione lineare degli N campioni precedenti:

=
=

i
c q i c q
T k x c kT x
1
] ) 1 [( ) (
Dove
i
c indica quanto possibile prevedere il valore del campione ) (
c
kT x a partire dal valore del
campione ] ) 1 [(
c q
T k x .
Per progettare un predittore basato sulla precedente relazione lineare occorre determinare i valori
degli coefficienti
i
c , . ,......, 1 i=
I valori dei coefficienti dipendono dallo specifico tipo di segnale che si sta analizzando. In
particolare, ragionevole assumere che tali valori dipendano dalla funzione di autocorrelazione del
segnale analogico originale ). (t x Nei casi reali, non possibile conoscere esattamente la funzione
di autocorrelazione di un segnale generico ), (t x ma possibile solo stimarla: ). (

i R R
x i
=
Loccupazione di banda di una DPCM facilmente calcolabile a partire dal bit-rate sulla base del
tipo di forma donda e della tecnica utilizzata per effettuare la trasmissione dei campioni dellerrore.
Se lerrore trasmesso quantizzato su M livelli ed codificato con parole di codice binarie di
lunghezza , log
2
M n= si ottiene che il bit-rate di una DPCM pari a:
c
c b
T
n
f n r = =

Nel nostro caso, il testo ci fornisce gi le probabilit dei simboli in uscita dal codificatore DPCM
ci significa che la fase di codifica iniziale gi stata effettuata.
Le probabilit dei simboli DPCM sono le seguenti:
P(1)=P(2)=6P(8)
P(3)=4P(8)
P(4)=P(5)=3P(8)
P(6)=P(7)=2P(8)

Dalla teoria sappiamo che se
2 1 2 1
A A A A = + lunione di due eventi mutuamente esclusivi, allora
), ( ) ( ) ( ) (
2 1 2 1 2 1
A P A P A A P A A P + = = + e in generale:
, 1 ) ( ) ,...., , (
1
2 1
=
= =
m
i
i m
A P A A A P mentre 0
2 1
= A A ) 1 (
Essendo gli eventi mutuamente esclusivi possiamo calcolare il valore delle probabilit applicando la
). 1 (
1 ) 8 ( ) 7 ( ) 6 ( ) 5 ( ) 4 ( ) 3 ( ) 2 ( ) 1 ( = + + + + + + + P P P P P P P P
Sostituendo si ottiene:
1 ) 8 ( ) 8 ( 2 ) 8 ( 2 ) 8 ( 3 ) 8 ( 3 ) 8 ( 4 ) 8 ( 6 ) 8 ( 6 = + + + + + + + P P P P P P P P

Da cui ricaviamo ) 8 ( P :
= ) 8 ( P
27
1

Le probabilit dei singoli simboli saranno:
27
6
) 2 ( ) 1 ( = =P P
27
4
) 3 ( = P
8
3
) 5 ( ) 4 ( = =P P
8
2
) 7 ( ) 6 ( = =P P

Possiamo ora calcolare il valor medio dei simboli DPCM.
Il valor medio di una variabile aleatoria reale x lintegrale:

+

= = dX X f X x E
x x
) ( } {
dove ) ( X f
x
la densit di . x
Se x di tipo discreto e assume i valori
i
X , con probabilit
i
P , allora:

= =
i
i i x
P X x E } { ) 2 (
Nel nostro caso utilizziamo la ) 2 ( ottenendo:
27
91
27
1
8
27
2
7
27
2
6
27
3
5
27
3
4
27
4
3
27
6
2
27
6
1
) 8 ( 8 ) 7 ( 7 ) 6 ( 6 ) 5 ( 5 ) 4 ( 4 ) 3 ( 3 ) 2 ( 2 ) 1 ( 1
=
= + + + + + + + =
= + + + + + + + = P P P P P P P P
x




b. La varianza o dispersione
2
definita come:
dX X f x x E
x x x
) ( ) ( } ) {(
2 2 2

+

= =


Se x di tipo discreto, allora:

=
i
i x i
P X
2 2
) (

Si nota che:
2 2 2 2 2 2 2
} { } { 2 } { } 2 {
x x x x
x E x E x E x x E = + = + =
Otteniamo in questo modo:
} { } {
2 2 2
x E x E =

3
47
27
423
27
1
64
27
2
49
27
2
36
27
3
25
27
3
16
27
4
9
27
6
4
27
6
1
) 8 ( 8 ) 7 ( 7 ) 6 ( 6 ) 5 ( 5 ) 4 ( 4 ) 3 ( 3 ) 2 ( 2 ) 1 ( 1 } {
2 2 2 2 2 2 2 2
8
1
2 2
= =
= + + + + + + + =
= + + + + + + + = =

=
P P P P P P P P P x x E
i
i
i



729
3140
27
91
3
47
2
2
= |

\
|
=



c. Dopo la codifica DPCM i simboli vengono inviati sul canale attraverso una PAM che utilizza
una forma donda a coseno rialzato con 3 . 0 = .
Lo spettro della PAM nella sua forma generale, si ricava dalla seguente relazione:

fkT j
k
a
e k R f G
T
f S
2 2
) ( ) (
1
) (

=


Nel caso in cui i simboli siano scorrelati si applica la seguente formula semplificata:

\
|
+ =
n
T
n
f f G
T
f G
T
f S
2
2
2
2
2
) ( ) ( ) (

La nostra sorgente senza memoria, quindi i simboli emessi saranno indipendenti tra loro con
probabilit condizionata pari a:
) ( ) / (
) 1 (
i
n
j
n
i
S P S S P =


Inoltre dalla teoria sappiamo che se due o pi simboli sono tra loro indipendenti, allora risultano
anche scorrelati.




Pertanto possiamo concludere che nel nostro caso lo spettro della PAM dato da:

\
|
+ =
n
T
n
f f G
T
f G
T
f S
2
2
2
2
2
) ( ) ( ) (


Dove:
-
2
varianza dei simboli DPCM
-
2
valor medio al quadrato dei simboli DPCM
- T tempo di sorgente pari a sec 5m
- ) ( f G spettro del coseno rialzato che pari a:

+
+ |

\
|
+


=
=

b
r
f
b
r
f
b
r
b
r
f
p
r
b
r
f T
r
f G
2
0
2 2 2 4
cos
1
2
1
) (
2
f
p p
p


Si ha quindi:


+
+ |

\
|
|

\
|
+

+ |

\
|
+

\
|
+
=



b
r
f
b
r
f
b
r
T
n
f
b
r
f
p
T
T b
r
f
p
T
T
b
r
f
T
n
f T
T
T
T
f S
n
n
2
0
2 2 2 4
cos
2 4
cos
2
) (
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
f
p p
p

+
+ |

\
|
|

\
|
+

+ |

\
|
+

\
|
+
=


b
r
f
b
r
f
b
r
T
n
f
b
r
f
p
b
r
f
p
T
b
r
f
T
n
f T
f S
n
n
2
0
2 2 2 4
cos
2 4
cos
2
) (
4 2 4 2
2 2
f
p p
p

Sostituendo si ottiene:

\
|
|

\
|
+

+ |

\
|
+

\
|
+
=

3
130
0
3
130
3
70
2 4
cos
729
8281
2 4
cos 10 5
729
3140
3
70
729
8281
10 5
729
3140
) (
4 4 3
3
f
p p
p
f
f
T
n
f
b
r
f
p
b
r
f
p
f
T
n
f
f S
n
n



E riportato in basso il grafico dello spettro:





Il nostro spettro si annulla in:

3
130
2 2
) 1 (
2 2
= |

\
|
+ = + = + =
b
r
b
r
b
r
b
r
W

dove 3 8 log log
2 2
= = = M b essendo la PAM a 8 livelli



Il punto di flesso in:
3
100
2
= =
b
r
f
c



Notiamo che abbiamo solo un impulso nellorigine in quanto per 0 n gli impulsi cadrebbero dove
il nostro spettro nullo.
ESERCIZIO 2

Si consideri la funzione triangolo:

\
|
T > t
T < t
T
t
T
t

| | 0
| |
1
Sia data una segnalazione PAM la cui funzione di autocorrelazione corrisponde a:
( )
( ) [ ]

)
`

\
|
+
= k
s
T
T +
+
T
= R
1 2k 2 2
4
a. Discutere questa segnalazione PAM nel dominio del tempo.
b. Disegnare lo spettro di densita di potenza e discutere questa segnalazione PAM in frequenza.

SOLUZIONE ESERCIZIO 2

a. L'autocorrelazione composta da un triangolo di altezza 4 e base T centrato in zero, pi un
treno di triangoli di altezza unitaria e base T centrati sui kT dispari.









Dalla funzione di autocorrelazione si possono ricavare alcune informazioni sulla sorgente:
L'autocorrelazione dei simboli di sorgente la seguente:









La forma d'onda associata ai simboli di sorgente un rettangolo con duty cycle del 50%.
Il processo PAM non stazionario perch non esiste il limite all'infinito
dell'autocorrelazione e nemmeno ciclostazionario (i parametri statistici non si ripetono a
intervalli fissati) perch il treno di triangoli centrato sui kT dispari. Per questo motivo, non
ha senso parlare di media e varianza e non pertanto possibile risalire ai simboli di sorgente
(supponendo il processo binario o M-ario) ed alle loro probabilit.
ESERCIZIO 3

Si consideri il sistema di trasmissione in Figura, dove x(t) e una segnalazione PAM con funzione di
autocorrelazione R
x
() generica, e i blocchi contrassegnati con sono moduli di ritardo di valore t
0
.

x(t)
+
z(t)
y(t)

a. Calcolare lo spettro di densit di potenza del segnale y(t).
b. Se x(t) e un processo Gaussiano con R
x
()=(), per quali valori di t
0
, se esistono, le variabili
aleatorie y(t
0
) e z(t
0
) sono indipendenti?
c. Se x(t) e un processo Gaussiano con R
x
()= ( /T/2), per quali valori di t
0
, se esistono, le
variabili aleatorie y(t
0
) e z(t
0
) sono indipendenti?

SOLUZIONE ESERCIZIO 3

a. Il segnale y(t) in uscita dal sistema composto dalla somma della segnalazione PAM x(t) in
ingresso e dal medesimo segnale con un ritardo pari a 2t
0
.
y(t)=x(t)+x(t-2t
0
)
Il sistema pu essere rappresentato come segue:



Dove:
y(t)=x(t) h(t)
y(t)=x(t) [ ) (t + (t-2t
0
)]
h(t)=[ ) (t + (t-2t
0
)]
Effettuando ora la trasformata di Fourier della risposta impulsiva h(t) otteniamo la funzione di
trasferimento H( ) del sistema.
Ricordiamo che: [ (t- t
0
)] =
0
t j
l
H( )= [h(t)]=1+
0
2t j
l
La densit spettrale di potenza S
y
( ) data da:
S
y
( )=S
x
( )|H( )|
2

Cerchiamo unespressione pi comoda per la funzione di trasferimento.
h(t)
x(t) y(t)
Ricordando la formula di Eulero secondo cui
2
t j t j
+ l l
=cos( t )
H( )=1+
0
2t j
l =
=2
0
t j
l
2
0 0
t j t j
+ l l
=
=2
0
t j
l cos(
0
t )
|H( )|
2
=4 cos
2
(
0
t )
S
y
( )=S
x
( )|H( )|
2
=
=4 S
x
( )cos
2
(
0
t )
b. Consideriamo la seguente
x
R ( )=()

Le due uscite del sistema sono:
y(t)=x(t)+x(t-2t
0
)
z(t)=x(t-t
0
)
Al fine di verificare lindipendenza delle variabili aleatorie y(t) e z(t) sufficiente verificare che
esse siano scorrelate in quanto la scorrelazione, in caso di processi gaussiani, implica
lindipendenza.
SCORRELAZIONE
gaussiani p.
INDIPENDENZA
INDIPENDENZA
sempre
SCORRELAZIONE
Poich il sistema lineare, se x(t) un processo stazionario, anche y(t) e z(t) sono tali in quanto
lintroduzione di ritardi e di somme non modifica la propriet di stazionariet.
Il processo x(t) a media nulla, in quanto lasintoto di
x
R ( ) per che tende a infinito nullo. Di
conseguenza anche i due processi y(t) e z(t) lo sono. Sar quindi sufficiente verificare per quali
valori di
0
t il coefficiente di correlazione nullo.
0 = =
z y
yz


) (
x
R

0
Dobbiamo annullare il numeratore:


E{ } ] ) ( ) ( ][ ) ( ) ( [ t z t z t y t y =E } { ) ( ) ( t z t y =0
Essendo ) (t y = ) (t z =0
E{ } ) t - x(t )] 2t - x(t + [x(t)
0 0
=
= E { } ) t - )x(t 2t - x(t ) t - x(t)x(t
0 0 0
+ =
= E{ } ) t - x(t)x(t
0
+ E{ } ) t - )x(t 2t - x(t
0 0
=
=
x
R (
0
t ) +
x
R (-
0
t )=
=2
x
R (
0
t )=0
Questo verificato
0
t 0 essendo
x
R ( ) un impulso nellorigine.

c. Consideriamo ora la seguente
x
R ( )= ( /T/2)

Valgono le stesse considerazioni del punto precedente.
E } { ) ( ) ( t z t y =2
x
R (
0
t )=0
Nel caso ora in esame vediamo che questa relazione risulta soddisfatta per valori di t
0
tali che:
t
0

2
T
e t
0
-
2
T

Quindi | t
0
|
2
T

0
2
T

2
T


) (
x
R

ESERCIZIO 4

Una sorgente dinformazione senza memoria emette ogni secondo uno tra due simboli (A e B),
equiprobabili.Questi simboli vengono codificati con due forme donda rettangolari e antipodali (A
e associato alla forma donda positiva, B a quella negativa), con duty cycle pari al 100%; lenergia
delle forme donda e unitaria. Il canale di trasmissione opera sul segnale come un filtro lineare con
risposta allimpulso di forma rettangolare, con ampiezza costante positiva, durata ed energia
unitaria. Inoltre, il segnale cosi modificato subisce un ritardo aleatorio con densita uniforme tra
0sec e 1sec. Il segnale arriva poi al ricevitore, che opera nel seguente modo: campiona ogni
secondo, in sincronia con la trasmissione, il segnale che arriva dal canale. Se il campione allistante
n-esimo e positivo, decide che allistante (n-1)-esimo e stato trasmesso A; se e negativo, B.
a. Disegnare lo spettro della segnalazione PAM prima e dopo il canale.
b. Trovare la probabilita derrore del decisore in ricezione.
c. Esiste una modifica nella posizione degli istanti di campionamento del ricevitore che consente
di annullare la probabilita derrore?

SOLUZIONE ESERCIZIO 4

a. Lo schema a blocchi quello di una sorgente binaria che emette simboli A e B ogni kT secondi,
seguito da uno shaper per sagomare le forme donda, un canale h(t) adattato (matched filter, ha la
forma del segnale che sta viaggiando sul canale), un blocco di ritardo con pdf distribuita
uniformemente tra 0 e 1 e infine il campionatore.

Le forme donda possono essere disegnate cos:

P(A) = P(B) = 0,5
A e B antipodali media nulla ( = 0)
Duty cycle del 100% T (durata della forma donda) = Ts (tempo di sorgente) = 1 s
Energia unitaria delle forme donda E =

T
dt t x
0
2
| ) ( | =

T
dt A
0
2
= A
2
T = 1 A = T / 1 ;
essendo T = Ts = 1 si ha A = 1, B = -1
La varianza
2
del processo data da (
2 2
x x ), cio
2
x visto che la media nulla. Coincide
quindi con la potenza del processo, cio lautocorrelazione in t=0.

2
x = P(1) (1)
2
+ P(-1) (-1)
2
= 1
Lespressione dello spettro di segnalazione della PAM
S(f) =
T
2

|G(f)|
2
+
2
2
T

|G(f)|
2
) ( nT f
n


che si riduce a S(f) = |G(f)|
2
, dove G(f) lo spettro dello shaper (prima del canale) o il prodotto
dei blocchi shaper e canale (dopo il canale). Il blocco di ritardo influir sulla probabilit di
errore del decisore in ricezione ma non sullo spettro visto che un ritardo nel tempo diventa in
frequenza unesponenziale che nel modulo quadro non ci crea problemi in quanto diventa una
moltiplicazione per 1. Dobbiamo quindi valutare G(f) nei due casi.
Nel primo caso lo shaper un rettangolo nel tempo, la sua autocorrelazione ci da un triangolo
(da 1 a 1, alto 1) che in frequenza diventa un sinc
2
(alto 1, zero crossing in k/T). Nel secondo
caso a questo termine devo moltiplicare lo spettro del canale, che analogamente sar dato da un
sinc
2
(uguale al precedente) in quanto il canale un filtro lineare con risposa rettangolare.
Quindi dopo il canale la G(f) sar un sinc
4
con dei lobi laterali molto pi ridotti di quelli del
sinc
2
.


b. Probabilit derrore: il problema nasce dal ritardo.
Senza ritardi ( = 0) il simbolo precedente vale 0 nellistante di campionamento successivo e non
disturba: ogni simbolo assume valore massimo nel proprio istante di campionamento e valore nullo
negli istanti precedente e successivo; la sorgente emette simboli ogni kT e il picco si ha in (k+1)T.

In caso di ritardo invece in ogni istante di campionamento presente il contributo del simbolo
corrente pi un contributo dovuto al simbolo precedente, che assumer tutti i valori compresi tra
0 e 1 a seconda del ritardo.

Detto r il simbolo ricevuto e campionato, questo sar dato dalla somma della forma donda
corrente pi quella associata al simbolo precedente: a seconda del ritardo, se supponiamo di
aver trasmesso A, il simbolo corrente pu valere da 0 a 1 con densit di probabilit uniforme;
non sapendo se il simbolo precedente fosse A o B, la sua densit di probabilit varia
uniformemente tra 1 e 1.
Quindi r una variabile aleatoria data dalla somma tra una v.a. con pdf pari a quella del ritardo
(cio il simbolo corrente supposto A) pi una v.a. con pdf uniforme tra 1 e 1 (cio il simbolo
precedente).

La pdf di una v.a. data dalla somma di due v.a. la convoluzione delle pdf delle v.a. di partenza.
Se al decisore in ricezione arriva un campione negativo decide che stato inviato il simbolo B.
Quindi la probabilit di errore dato che stato inviato il simbolo A pari alla probabilit di
ricevere un simbolo negativo, cio allarea tratteggiata, che vale .
Analogamente, nel caso in cui sia stato trasmesso B, la pdf del simbolo precedente non cambia e
il ragionamento il medesimo, ad eccezione del fatto che la pdf del simbolo corrente (che
adesso B) varia uniformemente tra 1 e 0.

Anche la probabilit di errore dato che stato inviato B pari a , quindi
P(err) = P(err/A) P(A) + P(err/B) P(B) = + = .

c. No perch il ritardo fa s che si possa avere sovrapposizione tra forme donda opposte tale per
cui si ha P(err) diversa da 0. Per annullare la P(err) si dovrebbe intervenire sulla symbol rate in
trasmissione rallentandola rispetto alla banda del canale in modo opportuno.

ESERCIZIO 5

Si consideri una sorgente ternaria i cui simboli, che assumono i valori 1 con probabilit 0.25 e il
valore 0 con probabilit 0.5, hanno la seguente funzione di autocorrelazione: R
a
(0)=0.5;
R
a
(1)=0.25: R
a
(altrimenti)=0. Questa sorgente e trasmessa mediante segnalazione PAM usando
un impulso a coseno rialzato in frequenza con roll-off pari al 40%.
a. Riportare analiticamente e disegnare in dettaglio lo spettro PAM, confrontandolo con quello
che si avrebbe in assenza di correlazione.

SOLUZIONE ESERCIZIO 5

a. Indichiamo con {a
i
} i simboli emessi dalla sorgente e con P(a
i
) le relative probabilit di
emissione:
{a
i
} = {-1, 0, 1}
P(-1) = 0.25
P (0) = 0.25
P (1) = 0.5

La correlazione tra i simboli di sorgente definita dalla funzione di autocorrelazione:





Graficamente:


=
=
=
altrove
k
k
k R
a
0
1 4 / 1
0 2 / 1
) (
Lassociazione di una forma donda al simbolo di sorgente effettuata mediante uno shaper a
coseno rialzato, che in generale pu essere definito come segue:




dove
c
f f f =
In particolare, essendo nel nostro caso il fattore di roll-off 4 . 0 = =
c
x
f
f
e ricordando che T f
c
2 / 1 = ,
possiamo scrivere la funzione di shaping come:

>
>
< <

=
T
f
T
f
T
f
T f
f
f G
x
10
7
| | 1
10
7
| | 0
10
7
| |
10
3
)
2
sin 1 (
2
1
) (



Pertanto lo spettro della segnalazione PAM :
( ) ( )


=
k
fT j
a PAM
e k R f G
T
f S
2
2
) (
1
= ( )
(

+ +
fT j fT j
e e f G
T
2 2
2
4
1
4
1
2
1 1
=
( )
(

+ +

) (
4
1
2
1 1
2 2
2
fT j fT j
e e f G
T

= ( )
(

+ )) 2 cos( 2 (
4
1
2
1 1 2
fT f G
T
= ( )
(

+ )) 2 cos( 1 (
2
1 1 2
fT f G
T

Ricordando che ) 2 cos 1 (
2
1
cos
2
x x + =
( ) [ ] )) ( (cos
1
) (
2
2
fT f G
T
f S
PAM
=

Otteniamo pertanto un coseno rialzato modulato da un
2
cos :

< <
>
<

=
x c
x
x
x
f f f
f f
f f
f
f
f G
1
| | 0
| | )
2
sin 1 (
2
1
) (


In assenza di correlazione lo spettro della segnalazione PAM dato da:

( ) ( ) ( )

|

\
|
+ =
k
PAM
T
k
f f G
T
f G
T
f S
2
2
2
2
2

= + + = =
i
i i
X p X 0
4
1
) 1 (
2
1
0
4
1
1 ) (

= + + = =
i
i i
X p X
2
1
4
1
) 1 (
2
1
) 0 (
4
1
) 1 ( ) ( ) (
2 2 2 2 2

Poich il processo di sorgente ha media nulla il secondo termine dello spettro PAM nullo. Si
ricorda che il secondo termine un campionamento in frequenza e non apporta informazione,
bench possa essere utile per funzioni di sincronizzazione. Ad ogni modo la sua assenza comporta
un risparmio di potenza.
Pertanto:
( ) ( )
2
2
1
f G
T
f S
PAM
=



Si ricorda che la banda disponibile per una segnalazione PAM la met della banda al primo lobo.

ESERCIZIO 6

Un sistema di trasmissione per servizi di broadcast televisivo via cavo allinterno di un complesso
residenziale, si avvale di uno schema di modulazione PAM rappresentato in figura. Il traffico
servito costituito dal multiplexing di 10 canali TV analogici opportunamente digitalizzati,
(quantizzazione a 16 bit/campione) e compressi di un fattore 100. Il canale costituito da un cavo
coassiale 2.6/9.5 ed affetto da rumore AWGN.


//

PAM
binaria
PAM
binaria
rb
rb/2
rb/2
Cavo
Coassiale
Ricevitore

x(t)
y(t)
z(t)
/2 = 0.5 10
-14
W/Hz
Delay
Tb
2.6/9.5


a. Determinare il bitrate in ingresso al sistema
b. Supponendo simboli in ingresso al sistema normalizzati, scorrelati e codificati con forme donda
RZ (duty cycle del 50%) unipolari, determinare lespressione analitica della densit spettrale di
potenza dei processi x(t) ed y(t) e disegnarne landamento
c. Determinare loccupazione di banda del processo z(t)
d. Determinare la lunghezza massima del collegamento per garantire un SNR
D
a destinazione di 50
dB
e. Determinare uno schema qualitativo del ricevitore in grado di recuperare linformazione
trasmessa.

SOLUZIONE ESERCIZIO 6

a. Per i segnali TV viene utilizzata una banda pari a : MHz W
x
5 =
Campionando al limite di Nyquist si ha una frequenza di campionamento : MHz W f
s
10 2 = =
Ogni campione viene codificato con 16 bit , per ogni segnale televisivo si ha un flusso di bit pari a:
Mbps
sample
bit sample
b f r
s x
160 16
sec
10
7
=
(

= =
Il multiplexing (MUX) dei 10 segnali TV viene effettuato con tecnica TDM, ottenendo un flusso
dati bit pari a : Gbps r r
x mux
6 . 1 10 = =
La compressione del flusso dei dati , riduce di un fattore 100 il bit-rate : Mbps
r
r
mux
b
16
100
= =
b. Il flusso principale r
b
, viene suddiviso in due flussi r
b
/2 superiore e r
b
/2 inferiore :
( )

|
|

\
|

=
T
T
t
t g
2


2Tb
Tb
Flusso rb
Flusso rb/2
superiore
Flusso rb/2
inferiore

La codifica dei simboli di sorgente viene effettuata con forme d'onda unipolari tipo RZ (Return-to-
Zero), ci significa che il segnale associato al simbolo ha una durata T, minore del tempo di
sorgente T
s
.
Forma d'onda RZ con duty cycle = 50 % :






Lo spettro G(f) di ampiezza in frequenza della forma d'onda utilizzata si ottiene come trasformata di
Fourier di g(t) , lo spettro di potenza si ricava come modulo quadro di G(f) :

( ) { } ( ) ( ) T f c T f G t g = = sin ( ) ( ) T f c T f G =
2 2
2
sin



Mbps
Mbps
r
b
8
2
16
2
= =

b s
T n T 2 sec 125 10
8
1
6
= = =

I livelli di tensione associati alla sorgente sono unipolari, il valore binario 1 rappresentato da una
tensione positiva di 1 volt e il valore 0 con tensione nulla .
In generale il segnale (processo aleatorio) PAM, definito dalla seguente espressione :
( ) ( )
s k
nT t g a t x =

+


dove a
n
l'ampiezza associata al simbolo di sorgente .
A cui corrisponde, nel caso di simboli scorrelati con media m
a
e varianza
a
2
il seguente spettro di
potenza :
( ) ( )

|
|

\
|

|
|

\
|

|
|

\
|
+ =
n
s s s
a
s
a
x
T
n
f
T
n
G
T
m
f G
T
f S

2 2
2
2

In questo caso la media, la potenza media e la varianza del processo sono pari a :
( ) { } { } ( )
a
i
i i
m a p a a E t x E = = + = = =

2
1
2
1
1
2
1
0
( ) ( ) { } { } ( )
2 2 2 2 2
2
1
2
1
1
2
1
0 a a p a a E t x E t x
i
i i
= = + = = = =


( ) ( ) ( ) { } ( ) { }
2 2 2 2
2
4
1
4
1
2
1
a a a
m a m a E t x t x E = = = = =
- Segnale x(t) :

Il flusso r
b
/ 2 viene codificato con un sistema PAM binario, il cui spettro risulta :
( ) ( )

|
|

\
|

|
|

\
|

|
|

\
|
+ =
n
s s s
a
s
a
x
T
n
f T
T
n
c T
T
m
T f c T
T
f S

2 2
2
2 2
2
sin sin
sostituendo media, varianza e
b
s
T
T
T =
2
, si ottiene :
( ) ( )

|
|

\
|

|

\
|
+ =
n
b
b
b
x
T
n
f
n
c T f c
T
f S
2 2
sin
16
1
sin
8
2 2
scritta in funzione di T
b

Essendo il sinc
2
(n/2) nullo per valori di n pari e maggiori di zero , gli impulsi che si dovrebbero
trovare in multipli pari di 1/T
b
vengono annullati dal valore dello spettro della forma d'onda
utilizzata, che a quelle determinate frequenze nullo .

- Segnale y(t) :

Lo spettro risulta essere lo stesso del segnale x(t) in quanto le caratteristiche dei simboli della
sorgente e le forme donda utilizzate sono le stesse, lo sfasamento nel tempo del segnale PAM
modifica la sola fase e quindi non vi sono modifiche allo spettro di potenza .
Spettro in frequenza della potenza :



c. Il segnale aleatorio z(t) dato dalla somma dei due processi aleatori x(t) e y(t) .
Se la sequenza di bit del flusso r
b
composta da bit tutti pari ad uno si ottiene :


t
T
b

Flusso r
b
T
s

Segnale x(t)

Segnale y(t)

T
s

t
t
Ritardo nel tempo pari a T
b
T=T
b


Il segnale z(t) un nuovo processo aleatorio con ampiezza pari alla somma delle ampiezze assunte
dai 2 segnali, in particolare per una sequenza di bit del flusso r
b
: { a
n
} = a
1
a
2
a
3
a
4
a
5
a
6 ,
si
ottengono le sequenze per i segnali x(t) e y(t) : { a
x
}

= a
1
a
3
a
5
e { a
y
}

= a
2
a
4
a
6
, da cui la
sequenza di ampiezze per il segnale z(t) : { a
z
}

= (a
1
+a
2
) (a
3
+a
4
) (a
5
+a
6
) .
Espressione per il processo z(t) :
( ) ( )

=
k
s k
kT t g a t z
Essendo i simboli del flusso principale { a
n
} equiprobabili e scorrelati si ricavano le ampiezze dei
simboli { a
z
} e le loro probabilit :
a
x
a
y
a
z
= a
x
+ a
y
p(a
z
)
0 0 0

0 1
1

1 0
1 1 2


Si determinano media, potenza media e varianza del processo z(t) :
( ) { } { } ( )
z
i
i i z
m a p a a E t z E = = + + = = =

1
4
1
2
2
1
1
4
1
0
( ) ( ) { } { } ( )
2 2 2 2 2
2
3
1
2
1
4
1
4
2
1
1
4
1
0
z
i
i i z
a a p a a E t z E t z = = + = + + = = = =

( ) ( ) ( ) { } ( ) { }
2 2 2 2
2
2
1
1
2
3
z z z z z
m a m a E t z t z E = = = = =
Espressione spettro di potenza:
la forma donda sagomatrice un rettangolo di durata pari a met del tempo di sorgente
( ) ( )

|
|

\
|

|
|

\
|

|
|

\
|
+ =
n
s s s
z
s
z
z
T
n
f T
T
n
c T
T
m
T f c T
T
f S

2 2
2
2 2
2
sin sin
Sostituendo media, varianza e
b s
T T T 2 2 = si ottiene :
( ) ( )

|
|

\
|

|

\
|
+ =
n
b
b
b
z
T
n
f
n
c T f c
T
f S
2 2
sin
4
1
sin
4
2 2

La parte dello spettro continua un sinc
2
con zeri in multipli interi di MHz r
T
b
b
16
1
= = , mentre
le righe spettrali si trovano in multipli interi di
b
T 2
1
, ma essendo il sinc
2
(n/2) nullo per n
multiplo intero di 2, si annullano gli impulsi in multipli pari di r
b
/2 . Rimangono quindi le righe
spettrali in
2
b
r
k , con k dispari .
Loccupazione di banda del processo aleatorio z(t) viene stimata al primo zero del sinc
2
, si ottiene:

MHz W
z
16 =
d. Il sistema di trasmissione in banda base , a valle del canale presente un filtro passa basso
LPF, con larghezza pari alla banda del segnale trasmesso: MHz W
z
16 = .
Per determinare il rapporto segnale-rumore a destinazione SNR
D
, si calcolano separatamente la
potenza a destinazione del segnale e del rumore :
Supponendo il filtro LPF a destinazione, ideale con guadagno in potenza unitario si ottiene :
L
S
S
T
D
=
- S
T
la potenza del segnale in trasmissione :
( ) ( ) ( ) = + + = =

+

df T f c
T
c df f S S
z
z
z
z
W
W
b
b
W
W
z T
2 2
sin
4
2
1
sin
4
1
2
4
1

W 6785 . 0 10 4452 . 1 10 62.5
4
1 2
4
1
7 -9
2
= + + =


Si sono considerati i 3 impulsi presenti nella banda del filtro .

- L l'attenuazione in potenza del canale, in questo caso per un cavo coassiale tipo 2.6/9.5 si ha :
si calcola il parametro rispetto alla frequenza massima del segnale z(t)
3 . 2
0
= MHz f
c
16 =
[ ]
km
dB
f
MHz
c
km
dB
2 . 9 4 3 . 2
0
= = =
km
km
dB dB
l L =
Potenza del rumore N
D
pari a :
( ) nW W W W df f H
z z
W
W
LPF D
z
z
160 10 160 10 16 10 2
2 2
9 6 14
2
= = = = = =

+




Da cui si ottiene :
5
10 = =
z
T
D
D
D
W L
S

S
SR

41 . 42
10 16 10 10
0.6785
10
6 14 5 5
=

=

z
T
W
S
L



( ) dB L
dB
275 . 16 41 . 42 log 10
max
= =

Dato
max
L espresso in decibel, si ricava il valore massimo per la lunghezza del canale :
km
L
l
km
dB
dB
77 . 1
9.2
275 . 16
max
max
= = =


e. Schema ricevitore :

LPF
W
z

( )
s
kT y
Campionatore
t = k T
s
Canale
( ) ( ) ( ) t n t z
L
t y + =
1



Il segnale a destinazione : ( ) ( ) ( ) t n nT t g a t y
n
s n
+ =

~

( ) t g
~
la forma donda distorta a destinazione
A valle del campionatore : ( ) ( ) ( )
s
k n
s s n k s
kT n nT kT g a a kT y + + =

~

k
a : ampiezza a destinazione ( )
s
kT n : rumore campionato
( )


k n
s s n
nT kT g a
~
: contributo dovuto alla interferenza intersimbolica, ISI
ISI = 0 , in quanto la condizione di Nyquist rispettata :
6 6
10 32 2 10 8
2
= =
z
b
W
r

In ogni caso anche in assenza di rumore, ISI nulla e nessuna attenuazione del canale, si avrebbe la
rigenerazione della sequenza in trasmissione { a
z
}, che non consente il recupero dei simboli { a
x
}
e { a
y
} in quanto le ampiezze dei 2 segnali x(t) e y(t) sono tali da creare 3 livelli in trasmissione,
che non consentono di rappresentare univocamente le 4 possibili combinazioni dei 2 bit che si sono
andati ad accorpare .
La rigenerazione del flusso principale non pu essere effettuata.
ESERCIZIO 7

Una sorgente senza memoria emette un simbolo ogni 10 sec. Tali simboli sono quantizzati e
codificati DPCM. Le probabilit dei simboli DPCM sono date: P(1)=P(2)=P(3)=5P(8);
P(4)=P(5)=4P(8); P(6)=P(7)=2P(8). Tali simboli sono poi inviati su un canale AWGN con densit
spettrale =10
-12
W/Hz tramite una tecnica di modulazione ad ampiezza dimpulso multilivello (8
livelli, da 1V a 8V, equispaziati) che utilizza una forma donda g(t) sagomata in frequenza a coseno
rialzato con roll-off pari al 40%. Supponendo di essere a regime (tralasciare la fase iniziale della
codifica DPCM):
a. Determinare il valor medio dei simboli DPCM
b. Determinare la varianza dei simboli DPCM
c. Trovare lespressione analitica e disegnare in maniera dettagliata lo spettro PAM
d. Se i simboli fossero equiprobabili, come si potrebbe ottimizzare la codifica PAM dal punto di
vista dellenergia?

SOLUZIONE ESERCIZIO 7

a. Probabilit associate ai simboli DPCM:
Chiamiamo P(8) = x
28
1
) 8 (
28
2
) 7 ( ) 6 (
28
4
) 5 ( ) 4 (
28
5
) 3 ( ) 2 ( ) 1 (
28
1
1 ) 2 ( 2 ) 4 ( 2 ) 5 ( 3
=
= =
= =
= = =
=
= + + +
P
P P
P P
P P P
x
x x x x

Valor medio dei simboli DPCM:
28
100
28
1
) 8 (
28
2
) 7 6 (
28
4
) 5 4 (
28
5
) 3 2 1 ( = + + + + + + + = =
i
i
i
P A

b. Varianza dei simboli DPCM:
49
194
28
1
) 8 (
28
2
) 7 6 (
28
4
) 5 4 (
28
5
) 3 2 1 (
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2
= |

\
|
+ + + + + + + =

c. Lespressione analitica di un generico spettro di potenza di una segnalazione PAM a media non
nulla il seguente:

\
|
+ =
n
T
n
f f G
T
f G
T
f S
2
2
2
2
2
) ( ) ( ) (
Lo spettro del coseno rialzato cos definito:


G( f )=
0
2 4
cos
1
1
2
|

\
|
+
=

r
f
r
T
r

+ >
+ < <
<
2
2 2
2
r
f
r
f
r
r
f

2
0
r


Nel nostro caso:
02 . 0 ) 4 . 0 (
20
1
2
10
1
= = =
= =

r
T
r


Lo spettro del coseno rialzato diventa:
G( f )= ( )
0
07 . 0
08 . 0
cos 10
10
2
f


07 . 0
07 . 0 03 . 0
03 . 0
>
< <
<
f
Hz f
Hz f


Possiamo scrivere a questo punto lespressione analitica dello spettro PAM
) ( ) (
100
) (
10
) (
2
2
2
2
f f G f G f S

+ = dove:

755 . 12
49
625
959 . 3
49
194
2
2
=
=


|G( f )| = ( )
0
07 . 0
08 . 0
cos 100
100
4
f


07 . 0
07 . 0 03 . 0
03 . 0
>
< <
<
f
Hz f
Hz f




Landamento dello spettro di potenza PAM mostrato in figura.




La componente impulsiva a frequenza nulla dovuta al fatto che la media dei simboli non zero.
Gli impulsi situati a frequenze multiple del rate di segnalazione r non compaiono perch lo spettro
del coseno rialzato si annulla a 0.07 Hz.

d. Per ottimizzare la potenza in trasmissione, gli 8 livelli della PAM devono
essere disposti in modo che la media dei simboli sia nulla. Questa scelta
annulla infatti le componenti impulsive dello spettro di potenza PAM a tutte le
frequenze.
Il valore di
0
V dipende dalla effettiva potenza in trasmissione disponibile e dalla massima
probabilit di errore in ricezione tollerata; infatti, tenendo conto che i simboli sono equiprobabili e
che la media nulla, si ha:
( )
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
2
0
21
8
168
49 2 25 2 9 2 2
8
1
V V V V V V P
M
= = + + + =
Si potrebbe quindi diminuire
0
V ma diminuendo Vo diminuisce la spaziatura tra i livelli e aumenta
la probabilit di errore sui simboli. Infatti, data in figura la rappresentazione geometrica di questa
configurazione, ogni gaussiana centrata
sul valore della radice dellenergia del
simbolo corrispondente:
dt t x E
i i


=
2
| ) ( | , dove ) (t x
i
la forma
donda usata in trasmissione (con lampiezza corrispondente). Pertanto la distanza d tra due simboli
codificati con livelli adiacenti data da dt t x t x d
j i


=
2 2
| ) ( ) ( | . Nel nostro caso, per la scelta fatta
sui livelli, questa pu essere riscritta come dt t x V d


=
2 2
0
2
| ) ( | 4 , dove x(t) lespressione del
damped sinc normalizzato, ossia la forma donda nel tempo del coseno rialzato, definita come:
rt
t
t
t x sinc
) 4 ( 1
2 cos
) (
2

= dove:
02 . 0 ) 4 . 0 (
20
1
2
10
1
= = =
= =

r
T
r

Calcolando numericamente lintegrale risulta:
0 0
2
09 . 6 27 . 9 2 27 . 9 | ) ( | V V d dt t x =


.
A questo punto possiamo calcolare lespressione della probabilit derrore sul simbolo, tenendo
conto che il rumore del canale gaussiano a media nulla e varianza N
0
:
|
|

\
|
= |

\
|
=
|
|

\
|
= =

0 2 /
2
2
8 7
2 2 2
exp
2
1
) | ( ) | (

d
Q
d
Q dx
x
S err P S err P
d


|
|

\
|
= =
0
1
2
2 ) | ( ) | (

d
Q S err P S err P
j
7 < j
|
|

\
|
=
|
|

\
|
+
|
|

\
|
=
0 0 0
2
75 . 1
2 8
2
2
2
8
6
) (

d
Q

d
Q

d
Q err P

Facciamo ad esempio una stima sulla potenza in trasmissione tale da avere una probabilit massima
di errore sul simbolo pari a 10
-3
:
4 3
0 0
3
10 7 . 5 10
7
4
2 2
75 . 1 10

=
|
|

\
|

|
|

\
|
=

d
Q

d
Q
Usando i valori tabulati della funzione Q si ottiene W V
V

d
1 3 . 3
10 2
09 . 6
3 . 3
2
0
12
0
0


ESERCIZIO 8

Una sorgente senza memoria emette un simbolo ogni 10 sec. Tali simboli sono inviati su un canale
AWGN con densit spettrale =10
-12
W/Hz tramite una tecnica di modulazione ad ampiezza
dimpulso multilivello che utilizza una forma donda g(t) sagomata in frequenza a coseno rialzato
con roll-off pari al 50%.
a. Supponendo di dover inviare 6 simboli equiprobabili utilizzando per la codifica PAM livelli
dampiezza equispaziati, definire i valori delle ampiezze che consentono di ottimizzare il sistema
dal punto di vista dellenergia.
b. Trovare lespressione analitica e disegnare in maniera dettagliata lo spettro PAM

SOLUZIONE ESERCIZIO 8

a. Al fine di ottimizzare il sistema dal punto di vista dellenergia, i sei livelli devono essere
disposti opportunamente. La configurazione qui a
lato quella ottima rispetto a tutte quelle che
forniscono lo stesso range di separazione tra livelli
adiacenti.
Con questa configurazione infatti si ottiene un
valor medio nullo:
0
6
5 3 3 5
=
+ +
=
Vo Vo Vo Vo Vo Vo

dove Vo un valore che dipende dalla potenza in
trasmissione.
Tale configurazione rende nulla la potenza persa
sulla portante.


b. La sorgente emette simboli equiprobabili che
possiamo considerare indipendenti, per questo motivo avremo la seguente espressione analitica:
) ( ) ( ) ( ) (
2
2
2
2
2
T
n
f f G
T
f G
T
f S
n
+ =


Grazie alla configurazione scelta nel punto a il secondo termine dellequazione nullo (=0),
quindi abbiamo:

2
2
) ( ) ( f G
T
f S

=
dove
2
vale:

12
35
12
1
2
2
=

=
M
Valida solo per PAM multilivello con simboli equiprobabili.


Mentre per G(f) avremo:

+ >
+ < <
<

+ =
2
2 2
2
0
)
2
(
4
cos
1
1
) (
2
r
f
r
f
r
r
f
r
f
r
r
f G
Dove sec 10
1
= = T
r
(tempo di sorgente) e
4
r
= quando il roll-off pari al 50%.
Sostituendo il valore di
2
troviamo lespressione analitica dello spettro PAM:

2 2
) (
24
7
) (
10
1
12
35
) ( f G f G f S = =
A questo punto abbiamo tutti i dati per rappresentare lo spettro PAM desiderato: