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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
domenica 2 settembre 2012

Unicuique suum
Anno CLII n. 201 (46.147)
.

Citt del Vaticano

In continuo aumento i prezzi del cibo

Linsostenibile costo della fame


WASHINGTON, 1. Se i prezzi globali del cibo sono in salita, quelli richiesti nei Paesi poveri sono semplicemente insostenibili: in Mozambico il prezzo del mais cresciuto in un mese del 113 per cento, nel Sud Sudan del 220 per cento e in Sudan del 180. Si tratta di aumenti brutali, ha spiegato senza mezzi termini il presidente della Banca mondiale Jim Yong Kim. Secondo Oxfam, tali aumenti dovrebbero risvegliare i Governi e far prendere loro coscienza che urgente unazione contro la volatilit dei mercati alimentari. Il continuo aumento dei prezzi del cibo rischia a questo punto di diventare una seria minaccia per la vita di milioni di persone. Lallarme, peraltro non nuovo, stato lanciato proprio dalla Banca mondiale. Lorganismo ha manifestato la propria preoccupazione per la fiammata dei prezzi, a causa delle speculazioni e della siccit che ha colpito soprattutto gli Stati Uniti. Non possiamo pi tollerare questa crescita storica dei costi, che rischia di diventare un rischio permanente per la salute ed il benessere di milioni di persone, ha dichiarato Jim Yong Kim. A destare preoccupazione, in particolare, il costo del mais e della soia, prodotti alla base dellalimentazione in numerosi Paesi poveri, che hanno raggiunto livelli senza precedenti nello scorso mese di luglio. La crescita di prezzi dei due beni stata infatti del 25 e del 17 per cento rispetto a giugno, mentre la media di tutti i cibi a livello globale ha subito un aumento del 10 per cento.

Tempi duri per le imprese cinesi


PECHINO, 1. Tempi duri per le imprese, anche in Cina. Lattivit manifatturiera cinese scende ancora ad agosto, con lindice Pmi (purchasing managers index) ai minimi da nove mesi, sceso a 49,2%. Lo scrive oggi lagenzia Nuova Cina riportando dati della federazione cinese di Logistica. A luglio lindice era del 50,1 per cento. Il Pmi considerato un indice credibile dellattivit dellindustria manifatturiera e delle piccole e medie imprese. Un livello al di sotto di cinquanta punti indica una situazione di stagnazione. I dati ufficiali comunicati da Pechino, non si discostano di molto dalle previsioni degli analisti che una settimana fa avevano pronosticato 47,8 contro i 49,3 di luglio. Ci dimostra che leconomia cinese ferma: secondo gli esperti, linflazione ad agosto dovrebbe raggiungere il livello del 2,3 per cento rispetto all1,8 per cento di luglio, che rappresentava il dato pi basso da trenta mesi. Le stime di crescita in Cina sono state riviste al 7,5 per cento, ovvero mezzo punto pi basso dellobiettivo dellotto per cento, tenuto fermo per tutto il decennio scorso. Insomma, lindebolimento dei mercati di punta (Europa e Stati Uniti) sta costringendo il Dragone non solo a espandersi, ma anche a prendere le giuste cautele per evitare possibili tracolli. Wen Jiabao ha affermato che il Governo promuover una crescita robusta, terr i prezzi stabili e vigiler contro i rischi di una crisi finanziaria tenendo lofferta totale di moneta ad un livello appropriato. Ma secondo il Wall Street Journal, per mantenere gli standard di crescita lo Stato deve ridurre la propria partecipazione nelle aziende, aumentando la concorrenza. Questo al fine di rilanciare il mercato interno, ridurre il divario tra citt e campagne e dare maggiore slancio a una ripresa mondiale che ancora stenta. Nei mesi scorsi la Banca mondiale ha spiegato che leconomia cinese sta raggiungendo un cruciale punto di svolta e deve muoversi verso una vera economia di mercato.

Il cordoglio di Benedetto

XVI

per la morte del cardinale Martini

Servitore generoso del Vangelo e della Chiesa


morto ieri, 31 agosto, a Gallarate, il cardinale gesuita Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano. Aveva 85 anni e da tempo era malato di Parkinson. Appresa la notizia Benedetto XVI ha voluto ricordare la sua figura di religioso, di studioso e di pastore con un messaggio di cordoglio inviato al cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. Appresa con tristezza la notizia della morte del Cardinale Carlo Maria Martini dopo lunga infermit, vissuta con animo sereno e con fiducioso abbandono alla volont del Signore, desidero esprimere a Lei ed allintera comunit diocesana come pure ai familiari del compianto Porporato la mia profonda partecipazione al loro dolore pensando con affetto a questo caro Fratello che ha servito generosamente il Vangelo e la Chiesa. Ricordo con gratitudine la sua intensa opera apostolica profusa quale zelante religioso figlio spirituale di santIgnazio, esperto docente, autorevole biblista e apprezzato Rettore della Pontificia Universit Gregoriana e del Pontificio Istituto Biblico, e quindi come solerte e saggio Arcivescovo di codesta Arcidiocesi ambrosiana. Penso altres al competente e fervido servizio da lui reso alla Parola di Dio, aprendo sempre pi alla comunit ecclesiale i tesori della Sacra Scrittura, specialmente attraverso la promozione della Lectio divina. Elevo fervide preghiere al Signore affinch, per intercessione della Beata Vergine Maria, accolga questo suo fedele servitore e insigne pastore nella celeste Gerusalemme, e di cuore imparto a quanti ne piangono la scomparsa la confortatrice Benedizione Apostolica. BENEDICTUS
PP. XVI

Una donna sudsudanese con il suo bambino (Reuters)

In un analogo telegramma inviato al cardinale Scola, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, ha espresso il suo cordoglio personale e quello della Segreteria di Stato e dellintera Curia Romana per la scomparsa del porporato, il quale scrive ha testimoniato e insegnato il primato della vita spirituale e al tempo stesso lascolto attento delluomo nelle sue diverse condizioni esistenziali e sociali. Di una dolorosa, grave perdita non solo per la Chiesa e per il mondo cattolico ma per lItalia, il Paese di cui era figlio e cui ha dedicato tanta parte del suo impegno e del suo insegnamento, parla il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, che in un messaggio richiama in particolare la sua sapienza e la sua visione universale proiettate nellarea pi vasta della cristianit e lungo i percorsi innovativi del dialogo interreligioso, come pure la sua capacit di dialogare con gli italiani da grande maestro di

Lultimo incontro tra Benedetto XVI e il cardinale Martini, avvenuto il 2 giugno scorso a Milano

vita intellettuale e morale. Il presidente del Consiglio dei Ministri italiano Mario Monti affida il suo ricordo alle pagine del Corriere della sera, definendo il cardinale Martini un punto di riferimento dotato di eccezionale carisma e forte autorevolezza, uniti al profondo rispetto per ogni interlocutore, e sottolineando soprattutto la sua appassionata convinzione del valore dellEuropa unita.
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Mosca avverte la comunit internazionale mentre violenti combattimenti proseguono ad Aleppo e Damasco

Si estende in Sud Africa la protesta dei minatori

Assad non si ritirer per primo


DAMASCO, 1. Il Cremlino considera ingenuo da parte dei Paesi arabi e occidentali aspettarsi che il presidente siriano, Bashir Al Assad, cessi il fuoco per primo e ritiri le sue truppe dalle citt. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov. uno scenario totalmente irrealizzabile: o la gente ingenua, oppure si tratta di una specie di provocazione ha dichiarato Lavrov parlando davanti a degli studenti. Secondo Lavrov, una simile pretesa equivale a chiedere la capitolazione del regime di Assad, richiesta che n gli occidentali n i Paesi arabi hanno a suo avviso il diritto di formulare. Il capo della diplomazia russa ha poi sottolineato che i suoi commenti non intendono sostenere il Governo siriano, ma riflettono la realt quotidiana sul terreno. Poco importa la vostra opinione sul Governo: nella situazione attuale, quando si combatte nelle citt, del tutto irrealistico dire che lunica soluzione la capitolazione unilaterale di uno dei protagonisti, ha aggiunto Lavrov parlando con gli studenti dellIstituto statale di relazioni internazionali a Mosca. in atto da tre giorni un duro scontro attorno allo scalo militare di Abu Dhuhur, nel nord della Siria, tra Aleppo e Idlib, tra ribelli ed esercito. Gli attivisti riferiscono oggi della distruzione di quattro jet militari e di oltre dieci elicotteri posizionati sulle piste di Abu Dhuhur, ma impossibile verificare le notizie in maniera indipendente. Nessun giornalista si trova sul posto e, dopo una prima conferma due giorni fa da parte dei media ufficiali di scontri, nemmeno la televisione di Stato o lagenzia Sana parlano pi di quel che accade ad Abu Dhuhur. Scontri si sono registrati ieri anche nellestremo oriente siriano, ad Albukamal, al confine con lIraq, dove le forze armate tentano di resistere sul terreno allassalto dei ribelli. Bombardamenti si sono verificati su Aleppo. A nord di Damasco, invece, lesercito ha bombardato Rankus, localit sulle pendici orientali dellAntilibano, mentre i ribelli annunciano di aver catturato nove soldati a Sayyida Zeinab, sobborgo della capitale dove sorge il pi importante mausoleo sciita della Siria. Si sono inoltre registrate manifestazioni pacifiche in varie localit del Paese. Per evitare assembramenti in zone sensibili della capitale, le autorit hanno oggi chiuso tutti gli accessi a Damasco e isolato alcune moschee. Sul piano umanitario, lAlto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha lanciato una campagna di raccolta fondi destinati ad aiutare i rifugiati siriani fuggiti verso Giordania, Libano, Turchia e Iraq, il cui numero totale ha toccato quota 230.000 mentre gli sfollati interni sono oltre un milione e mezzo. Circa il 75 per cento dei rifugiati siriani sono donne e bambini. Per la maggior parte di loro la sopravvivenza dipende dagli aiuti umanitari ha fatto sapere lorganizzazione.

Non solo Marikana


JOHANNESBURG, 1. Si ampliano in Sud Africa le proteste dei minatori. Dopo Marikana, lo sciopero si infatti esteso ieri alla miniera doro di West Rand, alla periferia occidentale di Johannesburg. Lagitazione sembra principalmente legata a disaccordi allinterno delle organizzazioni sindacali dei minatori. La miniera gestita dal gruppo Gold Fields, quotato alle Borse di Johannesburg e di New York, che produce circa tre milioni e mezzo di once doro allanno. I lavoratori che hanno incrociato le braccia sono quasi 12.000. Lagitazione lultima conferma delle tensioni crescenti in Sud Africa, un Paese segnato dal divario tra ricchi e poveri, ancora profondamente scosso dalluccisione di trentaquattro minatori da parte della polizia mentre manifestavano davanti alla miniera di platino di Marikana. A riguardo, il ministro della Giustizia, Jeff Radele, ha chiesto chiarimenti sulla decisione di ieri della procura di incriminare per omicidio i 270 minatori coinvolti negli scontri con la polizia. I minatori sono infatti stati accusati della morte dei loro colleghi. I lavoratori furono arrestati il 16 agosto scorso dopo la vasta operazione della polizia per disperdere una manifestazione di protesta. Lintervento delle forze dellordine provoc la morte di trentaquattro minatori, in sciopero per richiedere aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro a Marikana.

Per le celebrazioni in Kazakhstan e in Ucraina

Lettere del Papa ai cardinali Sodano e Tomko


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Da Jackson Hole lannuncio di nuove possibili misure

Bernanke pronto ad agire


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NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha nominato lEminentissimo Cardinale Cormac Murphy-OConnor, Arcivescovo emerito di Westminster, Suo Inviato Speciale alle celebrazioni del 125 anniversario dellArcidiocesi di Dhaka (Bangladesh) e del IV centenario dellevangelizzazione del territorio bengalese, previste nei giorni 9 e 10 novembre 2012.

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Lumorismo il tema della Giornata europea della cultura ebraica 2012

Missioni in Cina e in Iran per il presidente

Non ci resta che ridere


CRISTIANA D OBNER
A PAGINA

Cerca nuovi spazi lEgitto di Mursi


5 Combattenti cercano riparo ad Aleppo (Reuters) FRANCESCO CITTERICH
A PAGINA

pagina 2

LOSSERVATORE ROMANO
Da Jackson Hole lannuncio di nuove possibili misure

domenica 2 settembre 2012

Bernanke pronto ad agire


Wall Street apprezza e torna a correre
JACKSON HOLE, 1. La situazione economica lungi dallessere soddisfacente e la stagnazione del mercato del lavoro una grande preoccupazione. La Fed per pronta ad aiutare, anche con un nuovo round di acquisti di titoli di Stato che non pu essere escluso, perch ha gi fornito un sostegno significativo alleconomia. Il presidente della Fed, Ben Bernanke conferma la volont della Banca centrale americana di voler scendere in campo per aiutare una ripresa lenta, sui cui spirano venti contrari, quali la crisi del debito europea e il fiscal cliff, ovvero laumento delle tasse e la stretta alla spesa che scatteranno fra la fine del 2012 e linizio del prossimo anno. Dal summit della Fed di Jackson Hole Bernanke difende le misure prese dalla Fed e spinge i listini americani che, dopo una breve frenata al termine del suo intervento, sono tornati a correre: come successo nelle ultime cinque occasioni in cui Bernanke ha parlato, il Dow Jones ha accumulato guadagni a tre cifre, salendo pi di cento punti. Gli analisti scommettono in un nuovo, il terzo, round di quantitative easing, che, secondo Pimco il maggiore fondo obbligazionario al mondo ha grandi possibilit di verificarsi gi il prossimo mese, quando la Fed di riunir il 12-13 settembre. Bernanke comunque non fornisce alcuno spazio temporale per unazione della banca centrale, cos come non offre indicazioni su quali iniziative saranno prese. Tenuto conto delle incertezze e dei limiti degli strumenti di politica monetaria, la Fed fornir ulteriori politiche accomodanti se necessario per promuovere una pi forte ripresa economica e un sostenuto miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro ha detto Bernanke, sottolineando che lacquisto di ulteriori asset da parte della Fed avrebbe dei costi. Allo stesso tempo, per, i costi delle politiche non tradizionali, se considerati attentamente, sembrano gestibili, e questo implica che non si possono escludere ulteriori politiche di questo tipo se le condizioni economiche lo assicurano. Lacquisto di asset ha infatti avuto dei benefici sulla ripresa, aiutandola, cos come ha ridotto i rischi di deflazione. A preoccupare Bernanke la tiepida ripresa economica. Il governatore parla chiaro: A meno che leconomia non inizi a crescere pi rapidamente di quanto fatto di recente, il tasso di disoccupazione rester sopra i livelli che la Fed considera in linea con il proprio mandato. La stagnazione del mercato del lavoro una grave preoccupazione non solo per le sofferenze causate ma perch elevati livelli di disoccupazione possono causare danni strutturali alleconomia, per risolvere i quali ci vorrebbero anni. Timori sono stati sollevati anche dallFmi. I maggiori rischi per leconomia americana sono la crisi del debito in Europa e il fiscal cliff: lo ha detto ieri il numero due del Fondo monetario internazionale (Fmi), David Lipton, in unintervista alla Cnbc. Intanto, la spesa per consumi negli Stati Uniti salita ai massimi da quasi cinque mesi nel terzo trimestre ed aumentata dello 0,4 per cento, in linea con le attese, dopo essere rimasta invariata a giugno. Nella settimana terminata il 25 agosto il dato preliminare delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione stato di 374.000, invariato rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha comunicato ieri il dipartimento del Lavoro. La media mobile a quattro settimane, un indicatore meno volatile, stata di 370.250, in aumento dal livello della settimana precedente, rivisto a 368.750. Il dato preliminare delle richieste continue di sussidio, quelle rinnovate dopo i primi sette giorni, nella settimana terminata il 18 agosto, stato di 3.316.000, in calo di cinquemila rispetto al livello della settimana precedente, rivisto a 3.321.000. Nel secondo trimestre la crescita americana c stata, ma stata ancora troppo lenta, la seconda pi lenta finora dalla seconda guerra mondiale. Il pil americano cresciuto nel secondo trimestre dell1,7 per cento, pi dell1,5 per cento inizialmente stimato, grazie al buon andamento delle esportazioni. Segnali positivi si intravedono dal mercato immobiliare, quello al centro della crisi: i compromessi per lacquisto di case sono saliti in luglio del 2,4 per cento ai massimi dallaprile 2010.

Maxi truffa in India per 23 milioni di persone


NEW DELHI, 1. Maxi truffa in India. Uno dei pi grandi gruppi indiani, il conglomerato Sahara India Pariwar, al centro di uno scandalo che ha monopolizzato i media locali ed accusato di aver raggirato almeno 23 milioni di persone sparse nelle zone pi povere del Paese, con la raccolta di ingenti capitali in cambio di certificati obbligazionari (Ofcd), che di fatto non darebbero ai suoi possessori alcun diritto. Al momento non ci sono commenti ufficiali da parte delle autorit fovernative indiane. Come riporta la stampa internazionale, la Corte suprema a New Delhi ha ordinato ieri al Sahara Group di restituire la somma di 174 miliardi di rupie (quasi 2,5 miliardi di euro) ricevuti in questi anni attraverso un porta a porta in migliaia di villaggi indiani. Nella sentenza riferiscono le stesse fonti si precisa che alla restituzione della somma andranno aggiunti interessi del 15 per cento per altri 26 miliardi di rupie (oltre 374 milioni di euro). Il Gruppo Sahara, che ha forti interessi nello sport nazionale (cricket, formula uno, dove controlla la scuderia Force India, e hockey), ha raccolto la somma attraverso due societ controllate (Sahara India Real Estate Corporation e Sahara Housing Investment Corporation) che operano con un capitale sociale di meno di ventimila dollari. La Corte indiana ha anche autorizzato lente regolatore delle attivit di Borsa indiano (Sebi) di sequestrare beni e congelare conti bancari se lordine non verr rispettato. Inserito nella lista delle cento pi credibili imprese indiane il Sahara Group, che possiede fra laltro lHotel Plaza di New York, ha interessi in finanza, infrastrutture, immobiliare, mezzi di comunicazione e tempo libero, distribuzione al dettaglio, industria e tecnologie dellinformazione. Nel marzo 2011 la sua capitalizzazione di mercato era di circa 26 miliardi di dollari. ancor presto, per, per dire come si evolver il caso e in che modo i clienti truffati saranno risarciti.

Un operatore di Borsa a Wall Street (Afp)

Polemiche a distanza sulle esportazioni di carne

Prevista la creazione di una bad bank che convoglier i titoli tossici

Scontro alla Wto tra Argentina e Stati Uniti


BUENOS AIRES, 1. In risposta al recente ricorso al Wto (Organizzazione mondiale del commercio) degli Stati Uniti, insieme con Giappone e dopo la Ue, contro le restrizioni doganali adottate dallArgentina, il Governo del presidente Cristina Fernndez de Kirchner ha replicato ieri attaccando le restrizioni statunitensi allimport di carne argentina ed altri prodotti agrozootecnici. Lo rendono noto i media locali. Sempre ieri il presidente dellUruguay, Jos Mujica, ha avvertito: LArgentina ricorre a misure protezionistiche dure, suffragate dal suo diritto alla sovranit, ma che possono pregiudicarci. E ha aggiunto: Bisogna avere la volont e lintelligenza per adottare politiche che mitighino tali effetti. Non saremo n impiegati n subordinati di nessuno, perch siamo un Paese libero e con dignit ha sottolineato ieri il presidente argentino.

Madrid approva la riforma finanziaria


MADRID, 1. Il Governo spagnolo ha approvato ieri la riforma finanziaria con la creazione di una bad bank in cui confluiranno gli asset immobiliari e problematici delle banche e uno schema di liquidazione degli enti non risanabili, cos come richiesto da Bruxelles per sbloccare gli aiuti fino a 100 miliardi al settore. La Borsa di Madrid ha apprezzato, chiudendo con un rialzo del 3,13 per cento. Ma lo spread spagnolo archivia la seduta sopra i 550 punti base (552) col rendimento dei Bonos in crescita al 6,85. Pesa la minaccia di Moodys di tagliare il rating sovrano del Paese e il declassamento a spazzatura (junk) della Catalogna da parte di Standard&Poors. La riforma rappresenta un segnale importante che indica la determinazione di Madrid a rispettare in pieno gli impegni e le scadenze fissate nel memorandum dintesa che alla base degli aiuti internazionali, ha sottolineato in una nota il commissario Ue per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn. Si tratta della quinta riforma in tre anni e la terza in appena sei mesi, ora attende il via libera dal Parlamento. una necessit nazionale imprescindibile per risanare il sistema, uscire dalla crisi, riattivare il credito ed evitare crisi future ha sottolineato il vice presidente del Governo, Soraya Senz de Santamaria, nellillustrare la normativa, che per la prima volta stabilisce un processo di liquidazione di banche o casse di deposito che non saranno in grado di restituire gli aiuti. Al centro della riforma c la bad bank che, come ha spiegato il ministro dellEconomia, Luis De Guindos, una societ di gestione alla quale saranno trasferiti i crediti immobiliari o gli asset problematici a prezzi adeguati fissati dalla Banca di Spagna perch possa venderli sul mercato in un termine fra dieci e quindici anni. Sar una societ di gestione sostenibile e senza perdite ha assicurato il ministro per minimizzare limpatto sui contribuenti. La nuova normativa suddivide i poteri di intervento o liquidazione delle banche fra la Banca di Spagna e il Fondo di ristrutturazione bancaria ordinata, (Frob) dipendente dal Ministero dellEconomia, responsabile di trasferire gli attivi tossici dagli enti finanziari nazionalizzati alla bad bank. Il ministro Luis de Guindos ha stimato in complessivi 180 miliardi gli attivi problematici di promozione immobiliare del sistema finanziario spagnolo e in 120 miliardi gli asset sani.

La crisi in Italia colpisce il lavoro


ROMA, 1. La crisi continua ad attaccare e la disoccupazione non allenta la presa facendo segnare nuovi record di persone in cerca di lavoro, soprattutto tra i giovani. I dati dellIstat sulle forze lavoro parlano chiaro: tra aprile e giugno il tasso di disoccupazione in Italia ha toccato quota 10,5 per cento, il livello pi alto dal 1999, mentre il tasso di under 25 in cerca di un impiego sale al 33,9 per cento, come non era mai accaduto sin dallinizio delle serie storiche, cominciate nel 1993, ovvero quasi venti anni fa. Per le ragazze del Mezzogiorno il tasso si avvicina addirittura al cinquanta per cento. Un massimo storico lo segnano anche i precari, tra dipendenti a tempo e collaboratori arrivano a circa tre milioni di persone senza certezze sul futuro. Le stime fornite dallIstat su luglio peggiorano ancora il quadro, con un tasso di disoccupazione al 10,7 per cento e 620 mila ragazzi senza posto. In un recente rapporto, Eurispes (Istituto di studi politici, economici e sociali) mostra che i redditi di una famiglia tipo in varie citt del Nord, del Centro e del Sud Italia non sono sufficienti a fare fronte alle spese necessarie per condurre una vita dignitosa. Questo il principale fattore che spinge una percentuale sempre pi elevata di persone a cercare altre risorse attraverso un doppio lavoro. La situazione molto grave soprattutto nelle regioni meridionali.

La sede della Wto a Ginevra (Ansa)

Accelera la corsa del greggio


WASHINGTON, 1. Netto rialzo per i prezzi del greggio dopo il discorso del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke che ha segnalato la disponibilit della Banca centrale ad agire per contribuire a rilanciare leconomia. Al New York Mercantile Exchange il Wti con consegna a ottobre salito di 1,85 dollari (1,96 per cento) a 96,47 dollari al barile. A Londra il Brent con consegna ottobre scambiato a 114,7 dollari al barile (pi 1,85). Intanto, per Washington il ricorso alle riserve strategiche di petrolio resta unopzione: lo ha ribadito il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, smentendo le voci di un annuncio in questa direzione e spiegando che le autorit statunitensi continuano a monitorare da vicino la situazione dei prezzi nel settore energetico. Solo pochi giorni fa il G7 si era detto pronto a chiedere un intervento dellAgenzia internazionale dellenergia per assicurare unadeguata fornitura sul mercato, se i Paesi produttori non aumenteranno la produzione di greggio. Lappello dei ministri finanziari dei sette Paesi pi industrializzati era giunto in una giornata contrassegnata da un aumento dei prezzi delloro nero a New York sulla scia delluragano Isaac.

Facebook sempre pi in rosso


NEW YORK, 1. La corsa al ribasso di Facebook non si ferma. Il social network ha aggiornato ieri i nuovi minimi, perdendo il 5,28 per cento a 18,08 dollari per azione. Dallo sbarco in Borsa in maggio, i titoli hanno perso quasi venti dollari, il 52 per cento: nellipo il prezzo era stato infatti fissato a 38 dollari. A pesare su Facebook stata la revisione al ribasso del prezzo target da parte di Bank of America-Merrill Lynch e di Bank of Montral, che hanno tagliato i propri target rispettivamente del 34 e del 40 per cento. Lanalista di Bank of America, Justin Post, ha ridotto a 23 dollari il prezzo target di Facebook, quindi un livello ancora superiore del 25 per cento rispetto alle quotazioni attuali. La revisione legata alle pressioni per la scadenza di alcuni accordi che hanno evitato finora che investitori e dipendenti vendessero i propri titoli. In ogni caso, afferma Post, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, le prospettive per Facebook non sono negative perch il nuovo formato per la pubblicit pu aiutare a spingere i ricavi il prossimo anno. I primi accordi sono scaduti in agosto, i prossimi scadranno il 15 ottobre quando altri 249 milioni di titoli potranno essere venduti.

Incerto il futuro dei negoziati tra Ungheria ed Fmi


BUDAPEST, 1. Incerto il futuro delle trattative fra Ungheria e Fondo monetario internazionale (Fmi) in vista di un aiuto finanziario al Paese: lo riferiscono fonti di stampa. Dopo otto mesi di negoziati a distanza, il dialogo diretto fra Budapest e la Troika Ue-Fmi-Bce ha preso il via in luglio in merito a una linea di credito di circa quindici miliardi di euro. Una missione di Fmi, Ue e Bce ha soggiornato nella capitale ungherese per una settimana, e secondo la stampa ha lasciato una lista di condizioni piuttosto restrittive.

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domenica 2 settembre 2012

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Due bambini barbaramente uccisi dai miliziani nelle province di Kandahar e Kapisa

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Missioni in Cina e in Iran per il presidente

Cerca nuovi spazi lEgitto di Mohamed Mursi


di FRANCESCO CITTERICH Le recenti visite in Cina e in Iran del presidente egiziano, Mohamed Mursi, rivestono particolare importanza nello scenario geopolitico internazionale, perch sembrano in grado di innescare nuove dinamiche, anche economiche, nella regione mediorientale. Mursi ha scelto il gigante asiatico per il suo primo viaggio di Stato fuori dal mondo arabo, una visita dettata dalla necessit di attrarre investimenti esteri a sostegno della debole economia egiziana ed espandere le relazioni diplomatiche. A Pechino, il presidente egiziano che stato definito un nuovo amico negli incontri con il presidente cinese, Hu Jintao, e con il primo ministro, Wen Jiabao ha firmato una serie di accordi per sette importanti progetti, compresi quelli per una centrale elettrica e un impianto di desalinizzazione, oltre allo sviluppo di una linea ferroviaria ad alta velocit tra Il Cairo e Alessandria. Una delegazione di ottanta imprenditori egiziani ha preceduto la visita del presidente a Pechino per incontri con duecento colleghi cinesi. Le autorit cinesi si sono impegnate ad approfondire i rapporti bilaterali e a esplorare nuovi settori per linterscambio, assicurando che la visita del presidente egiziano accrescer lintesa e il rispetto reciproco. Mursi ha sottolineato che lEgitto attore chiave nello scacchiere regionale mediorientale e per laccesso al Mediterraneo, zona economica molto ambita da Pechino sta vivendo un momento storico particolare, a un anno e mezzo dalla caduta del regime di Hosni Mubarak, per il quale la stabilit delle relazioni sino-egiziane stata sempre una priorit assoluta. Secondo alcuni esperti, la scelta di Pechino come prima destinazione ufficiale segnala comunque lintenzione di Mursi di un cambio di rotta nella politica internazionale egiziana rispetto al suo predecessore. Dagli Stati Uniti continuano ad arrivare in Egitto 1,3 miliardi di dollari allanno per la maggior parte aiuti militari ma linterscambio tra Cina ed Egitto cresciuto del 40 per cento dal 2008, raggiungendo gli 8,8 miliardi di dollari lo scorso anno. In un comunicato congiunto al termine della visita, Cina e Egitto hanno anche chiesto al pi presto una soluzione politica per la Siria. La Cina e lEgitto si oppongono scritto nel documento a qualsiasi intervento militare straniero in Siria e sollecitano il Governo di Assad e tutte le parti in causa a fermare gli omicidi e le altre violenze. La Cina apprezza gli sforzi della Lega Araba volti a spingere verso una soluzione politica della questione siriana. Secondo il documento, Pechino e Il Cairo ritengono che la comunit internazionale debba rispettare le aspirazioni del popolo in Medio Oriente e nel Nord Africa per il cambiamento e lo sviluppo. Cos, incoraggiano le parti in causa nei Paesi della regione a risolvere le controversie attraverso un completo e pacifico dialogo politico, esplorando percorsi che conducano alla pace, alla stabilit, allo sviluppo, alla democrazia. Nel comunicato si legge inoltre che la Cina uno dei maggiori alleati di Assad e lEgitto sostengono il ruolo centrale dellOnu negli affari internazionali, reiterando la necessit di una riforma delle Nazioni Unite per eliminare la disparit di trattamento dei Paesi africani a causa di ragioni storiche, aumentando la loro rappresentanza allinterno del Consiglio di Sicurezza e in altri organi. Ma di ben altro tenore stato lintervento di Mursi al sedicesimo vertice dei Paesi Non allineati svoltosi a Teheran. La visita stessa nella capitale iraniana ha avuto risvolti a loro modo storici: Mursi stato infatti il primo presidente egiziano a recarsi in Iran dallinterruzione delle relazioni diplomatiche nel 1979, in seguito alla firma dellaccordo di pace di Camp David con Israele. E dal palco del vertice del Non allineati, il capo di Stato egiziano spiazzando non poco i suoi ospiti iraniani ha dichiarato che un dovere morale aiutare il popolo siriano contro loppressivo regime siriano. La delegazione di Damasco ha abbandonato il centro congressi della capitale iraniana. Citato dallagenzia ufficiale siriana Sana, il ministro degli Esteri siriano, Walid al Muallim, ha precisato che la decisione di ritirare la delegazione stata presa in segno di protesta per il contenuto del discorso del presidente Mursi. Si trattata di uninterferenza negli affari interni siriani, ha aggiunto Muallim, secondo cui le parole del presidente egiziano rappresentano una istigazione a proseguire lo spargimento di sangue in Siria. Secondo gli analisti, laffondo sulla Siria lascia tra laltro intuire che ancora lunga la strada di una ripresa a breve dei rapporti diplomatici tra Egitto ed Iran. Ma non solo: con la sua visita a Teheran e ancora prima con la sua missione cinese il presidente egiziano ha voluto indicare un nuovo ruolo per il suo Paese nel contesto internazionale. Pi aperto a oriente e comunque vigile sugli equilibri mediorientali. Il tutto senza dimenticare i rapporti, tuttora privilegiati, con gli Stati Uniti.

Ferocia talebana
Dodici morti e sessanta feriti in un duplice attacco dinamitardo contro le forze Nato
KABUL, 1. Orrore senza fine in Afghanistan, dove una lunga serie di episodi raccapriccianti continuano a segnare in modo implacabile la vita quotidiana della popolazione civile. Due bambini di sei e dodici anni sono infatti stati barbaramente uccisi nelle province, lontane fra loro, di Kandahar e Kapisa. Il portavoce del Governo provinciale di Kandahar, Jawid Faisal, ha confermato senza dubbi ai giornalisti che il dodicenne stato assassinato dai talebani, per vendicarsi del fatto che il fratello maggiore si fosse arruolato nella polizia afghana, la milizia addestrata dallesercito degli Stati Uniti che ha il difficile compito di rendere pi sicure le aree roccaforte dei miliziani. Il suo cadavere stato poi abbandonato sul ciglio della strada. Soltanto qualche settimana fa, gli insorti avevano riservato lo stesso trattamento ad un ragazzo di quattordici anni nel distretto di Zherai, dopo averlo accusato di essere una spia del Governo di Kabul. Inquietante, e se possibile ancora pi assurdo, il caso della bambina di sei anni decapitata nella provincia di Kapisa. Abdul Hakim Akhundzada, capo del distretto di Tagab della provincia di Kapisa, ha fornito durante una conferenza stampa gli scarni elementi disponibili sul caso. Il corpo della bambina di cui non ancora nota lidentit, ha detto, stato trovato in un giardino del villaggio di Jalu Khel. Oltre ad avere la testa staccata dal corpo, gli inquirenti hanno constatato che il cadavere aveva subito anche la mutilazione delle gambe. Non ancora possibile dire, ha concluso Akhundzada, chi pu essere stato responsabile di questo orrendo crimine. Ma i sospetti sono tutti incentrati sui miliziani talebani I civili, soprattutto i bambini, continuano, dunque, ad essere i protagonisti involontari della ferocia talebana, che non conosce sosta. Secondo lultimo rapporto dellufficio Onu in Afghanistan, infatti, quasi il trenta per cento delle vittime della violenza nel Paese sono donne o bambini e che questo fenomeno continua ad avere livelli allarmanti. Tutto questo mentre non si ancora spento lorrore nel Paese per il massacro di alcuni giorni fa, quando diciassette persone sono state orribilmente sgozzate durante una festa in un villaggio remoto della provincia meridionale di Helmand. Stamane, intanto, almeno dodici persone otto civili, tra cui una donna, e quattro militari sono morte in un duplice attentato compiuto dai talebani contro la base congiunta delle forze Nato ed afghane a Maidan Wardak, nel distretto orientale di Sayedabad. Una sessantina i feriti, molti dei quali sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni. Secondo quanto ha reso noto il portavoce del Governo provinciale, un attentatore suicida, con indosso un giubbotto esplosivo, si fatto esplodere allingresso della struttura militare. Pochi minuti dopo, un altro attentatore si schiantato contro la base alla guida di un camion carico di esplosivo. Le potenti deflagrazioni hanno completamento distrutto un vicino bazar.

Una piccola profuga afghana in un sobborgo di Islamabad (LaPresse/Ap)

La deflagrazione vicino a una moschea della citt pakistana

Attentato in un mercato di Peshawar


ISLAMABAD, 1. Almeno dodici persone sono morte e altre tredici sono rimaste ferite per lesplosione di una bomba in un mercato vicino a una moschea di Peshawar, nel Pakistan nordoccidentale. Lo riferisce la tv locale Geo, precisando che la potente deflagrazione avvenuta nella zona di Matni Bazaar, alla periferia della citt. Secondo il ministro dellInformazione locale, lesplosione stata provocata da un ordigno nascosto su un furgone e controllato a distanza. Sinora lattacco dinamitardo non stato rivendicato. Lo scoppio ha anche distrutto automobili, negozi e case. Ma gli orrori non si fermano. I talebani pakistani hanno infatti rivendicato con un video la decapitazione di quindici soldati di Islamabad di cui si erano perse le tracce dopo violenti scontri a fuoco nel nordovest del Paese. Le immagini inviate dai miliziani del Movimento dei talebani del Pakistan (Ttp) allagenzia Afp sono inequivocabili. Nel filmato si vedono dodici teste per terra davanti a uomini armati, di cui uno tiene in mano unascia gigante. Il video mostra anche le carte di identit delle vittime. Un portavoce del Ttp aveva contattato lAfp nei giorni scorsi per rivendicare luccisione dei quindici militari, annunciando il video. Lesercito di Islamabad aveva tentato di respingere marted un gruppo di talebani che dalla provincia afghana di Kunar aveva sconfinato e occupato il villaggio pakistano di Batwar, nella regione tribale di Bajaur. I violenti combattimenti avevano provocato non meno di cinquanta morti tra i due schieramenti. Altri quattro miliziani sono invece stati uccisi oggi in un attacco compiuto da un velivolo senza pilota (drone) americano contro una casa nel Waziristan settentrionale, al confine con lAfghanistan. Lo hanno reso noto fonti dellintelligence locale, precisando che il raid aereo avvenuto nel villaggio di Degan, nel distretto di Dattakhail. Il sito di notizie Dawn News riferisce inoltre che sette sciiti sono stati uccisi a colpi darma da fuoco a Quetta, capoluogo della provincia del Baluchistan, dopo essere stati costretti da uomini armati a scendere dal pulmino su cui viaggiavano nella zona di Hazar Ganji.

Per la ripresa di colloqui ad alto livello

Limpegno di Tokyo e Pyongyang


PECHINO, 1. Con il dichiarato impegno condiviso a rivedersi nel pi breve tempo possibile, Giappone e Corea del Nord hanno concluso ieri sera a Pechino i primi colloqui intergovernativi diretti dopo un digiuno diplomatico durato quattro anni. Nessuna data stata finora fissata, ma la sensazione come riferito dai media nipponici che ci sia stato un disgelo tra le parti e che questi colloqui saranno seguiti da un nuovo round ad alto livello. Le delegazioni di Tokyo e di Pyongyang si sono confrontate nell ambasciata nordcoreana a Pechino, in un incontro definito utile come consultazioni preliminari per fissare la scaletta dei temi da discutere nei prossimi appuntamenti ufficiali. Ci sono stati punti di contatto su una vasta gamma di temi che entrambe le parti hanno interesse vengano discusse nella successiva fase intergovernativa dei colloqui, ha infatti detto il segretario del capo di Gabinetto di Tokyo, Osamu Fujimura, in una conferenza stampa. Lobiettivo principale per il Giappone riaprire il dossier dei cittadini nipponici rapiti durante gli anni della guerra fredda dagli agenti di Pyongyang, nonch esaminare le questioni nucleare e corsa agli armamenti del Paese comunista, considerate una minaccia per la stabilit della regione economicamente potente. La ripresa delle trattative tra Tokyo e Pyongyang dopo quattro anni di interruzione legata alla salita al vertice del regime nordcoreano del generale Kim Jong Un, succeduto al padre Kim Jong Il, morto lo scorso dicembre, e impegnato in iniziative per risollevare uneconomia al collasso, possibilmente con laiuto dei Paesi vicini.

Circondata la citt somala di Chisimaio


MO GADISCIO, 1. Lesercito governativo della Somalia ha circondato ieri la citt portuale di Chisimaio, a circa 500 chilometri dalla capitale, Mogadiscio, ultima roccaforte dei miliziani Shabaab nel sud del Paese africano. Lo hanno confermato allagenzia Ansa fonti governative della regione somala di Giuba, precisando che lattacco stato compiuto con lausilio della marina militare del Kenya. In una intervista alledizione in rete del quotidiano Daily Nation, il portavoce del Governo provinciale di Giuba ha detto che le forze di terra sono in procinto di sferrare loffensiva finale. Siamo impegnati a rimuovere la bandiera nera (simbolo dei miliziani fondamentalisti Shabaab) e ad alzare quella blu della Somalia, ha dichiarato il portavoce.

Favorito lattuale presidente Jos Eduardo dos Santos

Regolari le elezioni in Angola


LUANDA, 1. Nessun episodio di violenza di rilievo e una buona partecipazione hanno caratterizzato ieri le elezioni in Angola, le seconde dalla fine della guerra civile dieci anni fa. Lo hanno constatato giornalisti internazionali sul posto. Gli angolani sono stati chiamati alle urne per eleggere un nuovo Parlamento che, sulla base della Costituzione in vigore dal 2010, nominer presidente il capolista del partito pi votato. I candidati alla presidenza sono nove, ma il grande favorito per ottenere un nuovo mandato di cinque anni il settantenne Jos Eduardo dos Santos, leader del Movimento per la libert dellAngola (Mpla), alla guida del Paese africano dal 1979. Il principale sfidante Isaas Ngola Samakuva, a capo dellUnita, il maggiore partito dellopposizione, che durante la campagna elettorale ha denunciato irregolarit e brogli, chiedendo a pi riprese lannullamento delle elezioni. Nel 2008, Dos Santos il secondo capo di Stato africano che ha governato pi a lungo nel Continente era stato eletto con l80 per cento dei voti e lMpla aveva ottenuto 191 seggi su 220 in Parlamento. LUnita, che ha fronteggiato lMpla durante i sanguinosi anni della guerra civile, aveva invece ricevuto solo il 10 per cento dei consensi. Lo scrutinio monitorato da 1.200 osservatori, 700 stranieri e 500 angolani. I primi risultati saranno resi noti entro stasera, ha dichiarato la Commissione nazionale elettorale. Secondo il regolamento, lorganismo elettorale ha un tempo massimo di due settimane per diffondere i dati definitivi. Dal 1975, anno in cui lAngola raggiunse lindipendenza dal Portogallo, il popolo ha avuto la possibilit di votare solo nel 1992 e nel 2008.

Accordo a Bangui tra ribelli e Governo


BANGUI, 1. Importante accordo di pace nella Repubblica Centrafricana tra il Governo e i ribelli della Convenzione dei patrioti per la giustizia e la pace (Cpjp), lultima formazione ribelle ancora in attivit nel Paese. A causa di divisioni interne, la Cpjp si era sempre rifiutata di aderire allintesa, passo gi compiuto da altri gruppi, tra cui lEsercito popolare per la restaurazione della democrazia. La firma dellaccordo di pace rid speranza nella Repubblica Centrafricana, Paese povero collocato nel cuore del continente, che aspettava da tempo la fine di un lungo ciclo di violenze per rilanciare la sua economia e avviare la ricostruzione, ha commentato dalla capitale, bangui, Marguerite Vogt, rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite.

Operazioni di scrutinio dei voti in un seggio di Luanda (Afp)

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LOSSERVATORE ROMANO

domenica 2 settembre 2012

Nella notte tra l1 e il 2 settembre 1944 i nazisti fecero irruzione nella certosa di Farneta

Resistenza non armata


Vennero trucidate sessanta persone tra religiosi e civili
che, a bordo dei camion ci portarono a Nocchi di Camaiore e, dopo alcuni giorni ci prelevarono di nuovo per condurci a Massa Carrara dopodich, nel giro di una settimana, finimmo nel campo di concentramento di Fossoli. Allinizio, ricordo che eravamo raggruppati tutti insieme poi, nel momento in cui ci portarono via da Nocchi ci divisero in due gruppi: i pi giovani da una parte e gli anziani che non giunsero insieme a noi a Fossoli, perch furono fucilati a Massa Carrara. Difatti, la mattina del 6 settembre, i primi certosini a essere giustiziati con una raffica di mitra furono il priore don Martino Binz e il vescovo venezuelano Bernardo Montes de Oca, mentre gli abili al lavoro furono inviati per lappunto al campo di Fossoli, in attesa di essere deportati in Germania. Giunti a Fossoli continua nel suo racconto Alberto Palazzi conobbi un soldato della Wehrmacht e, un bel giorno presi coraggio, e gli chiesi se potevo far pervenire una lettera al vescovo di Carpi. Allinizio mi rispose subito di no, poi un giorno si avvicin e mi disse che nel campo tutte le mattine veniva un fornaio che portava il pane e due donne di casa sua erano proprio al servizio del vescovado, per cui forse poteva rivelarsi utile per ci di cui avevo bisogno. Cos, appena capii di chi si trattava, subito mi avvicinai e gli misi in tasca una lettera pregandolo di consegnarla a monsignor Della Zuanna al quale scrissi di intercedere in nostro favore presso le autorit germaniche al fine di ottenere la nostra liberazione. Dopo due o tre giorni vidi giungere presso il campo di Fossoli, accompagnato dal suo segretario don Antonio Gualdi, il vescovo in persona per conferire con il comandante del campo allo scopo di persuaderlo a rilasciarci. E fortunatamente cos avvenne. Ne riusc a portar via alcuni ma non tutti, perch gli altri poi purtroppo finirono in Germania. Ci ospit per alcuni giorni nelle stanze del seminario che era vuoto. Devo dire che ci tratt davvero molto bene non facendoci mancare nulla. Tuttavia dopo un po, visto che gli alleati procedevano lentamente atteSei certosini uccisi standosi per mesi sulla linea Gotica nei pressi di verde alle pendici del monte Quiesa tire prima il padre maestro dei novi- Bologna, ad alcuni di loro in para circa sette chilometri da Lucca, do- zi, don Pio Egger. Ma di fronte alle ticolare allex missionario africano di ve ancora oggi sorge leremo gestito insistenze dellufficiale tedesco ac- origini fiamminghe fra Norberto Sledai frati dellordine fondato da san consent alla sua richiesta e spalanc gers e al laico Alberto Palazzi baBrunone, dediti alla vita ascetica e il portone. Non fece neanche in len nella mente lidea di attraversaalla preghiera i quali, soprattutto tempo ad aprirlo che, improvvisa- re il fronte tra i monti dellAppenniallindomani dellarmistizio, come mente, un drappello di nazisti arma- no per far ritorno alle rispettive ditanti altri istituti religiosi, su iniziati- ti di tutto punto sintrufolarono more. va del procuratore padre Gabriele allinterno procedendo alla perquisiLaudace piano and in porto e Costa fraterno amico di Giorgio zione di tutti i locali, al fermo dei cos, la domenica del 17 dicembre La Pira e Gino Bartali non esita1944, un nutrito gruppo rono a spalancare le porte delle loro si conged dal vescovo Anche le suore zitine accolsero case per accogliere tra le proprie di Carpi e si mise in mura gli sfollati dalle citt limitrofe viaggio in direzione di perseguitati a Lucca e a Matraia che rischiavano di essere bombardaModena e da qui, a borIl cardinale Elia Dalla Costa te, perseguitati politici ed ebrei che do di un trenino, ragcercavano disperatamente un nagiunsero Vignola. aveva esortato gli ordini religiosi scondiglio sicuro per sfuggire ai feIo, comunque, non a dare ospitalit a chi fosse in pericolo roci rastrellamenti dei tedeschi. aspettai che arrivassero Lopera dei certosini non si ferm gli americani precisa qui, tant che non esitarono a colla- frati e al rastrellamento di tutte le Alberto Palazzi perci dopo una borare perfino con alcuni esponenti persone che riuscirono a trovare tra decina di giorni, insieme a un frate della comunit israelitica tra cui il renitenti alla leva, ricercati, partigia- della Certosa di Farneta di origini referente locale della Delegazione ni, famiglie di religione ebraica, sen- olandesi, che era riuscito a scampare per lassistenza degli emigranti ebrei za contare anche alcuni ex fascisti alleccidio, lasciai il seminario vesco(Delasem) Giorgio Nissim e con come lultimo podest di Lucca Do- vile e fui ospitato per qualche giorno numerosi sacerdoti della zona alla rete clandestina di assistenza agli menico Giannini e il questore di Li- nellabitazione della sorella di un inebrei perseguitati coordinata dal rab- vorno Maurizio Moraglia nonch gegnere modenese col quale avevo bino di Firenze Nathan Cassuto e il primario dellospedale psichiatrico allacciato amicizia mentre ero a Cardal prete cattolico don Leto Casini, di Maggiano Guglielmo Lippi Fran- pi, il quale si offr di accompagnare incaricato dallarcivescovo di Firen- cesconi. me e altri quattro o cinque di noi a Tutti furono ammassati in una ze, il cardinale Elia Dalla Costa, di prendere una corriera per Vignola e allestire un apposito comitato di as- stanza alquanto angusta nei pressi di l attraverso dei valichi montani, sistenza che agiva da terminale degli della portineria come racconta a chi di notte, facendo attenzione a non aiuti internazionali forniti dalla De- scrive, con la voce rotta dallemozio- finire di nuovo nelle grinfie dei tedene, lormai novantunenne Alberto lasem. schi, raggiungemmo dapprima FaQuesta attivit fu scoperta dai fa- Palazzi, uno dei sopravvissuti a quelgnano, poi Rocchetta di Fagnano scisti del luogo che subito misero al la strage: Ricordo che noi eravamo dopodich, il 29 dicembre, dopo vacorrente il comando delle S.S. che si tutti in chiesa quando sopraggiunseinsospett di alcune presenze consi- ro i soldati tedeschi che ci condusse- rie peripezie, riuscimmo a oltrepasderate non permesse dalle leggi ro immediatamente in una stanza sare il fronte e ognuno raggiunse la germaniche e affid al sergente dove restammo tutti allimpiedi in propria abitazione. Il frate fece ritorEduard Florin il compito di indaga- condizioni davvero poco confortevo- no alla Certosa, mentre io ritornai re a fondo. Questi, nel corso del li perch ci rinchiusero in un locale da mia madre a Borgo a Mozzano, processo che si celebr nel 1948, di- molto piccolo luno accanto allaltro. un paesino della media valle del Serchiar di aver riferito al suo diretto Poi la mattina arrivarono i tedeschi chio alle porte di Lucca. di GIOVANNI PREZIOSI superiore, il tenente Hermann Langer, che nella Certosa si nascondevano alcuni partigiani. Langer, considerata la gravit della situazione, pens di mettere subito al corrente il tenente colonnello Helmut Wilhelm Loos, capo del servizio informazioni e controspionaggio della sedicesima Panzergrenadier Division Reichsfhrer S.S., che a sua volta inform il generale Max Simon il quale, senza alcuna esitazione, impart precise direttive per lirruzione nella certosa, il rastrellamento e il successivo massacro dei frati e dei civili che vi avevano trovato rifugio. Le lancette dellorologio segnavano le 23.15 quando, nella notte tra l1 e il 2 settembre del 1944, la quiete fu improvvisamente violata da una impetuosa irruzione ordita dal sergente Florin che, con un sottile inganno, permise a una pattuglia di circa venti militari della sedicesima divisione delle S.S. di penetrare allinterno della Certosa e metterla completamente a soqquadro. Con il favore delle tenebre, i militari tedeschi I frati dediti alla vita ascetica sapendo che a quellora di solito i monaci si riunon esitarono a spalancare le porte nivano per recitare il agli sfollati dalle citt limitrofe mattutino, a bordo di due camion, giunsero che rischiavano di essere bombardate presso leremo certosino ai perseguitati politici e agli ebrei approfittando della circostanza favorevole per i civili che non risparmi neppure i arrestare in un sol colpo lintera coluoghi sacri, tanto che la Toscana munit. Appena giunti sul luogo, il sere in particolare la Piana di Lucca si segnal tra le zone pi colpite gente Florin buss alla porta e con un banale pretesto, chiese al padre dalle stragi nazifasciste. Lepisodio che stiamo per raccon- guardiano lanziano fratello contarvi riporta alla memoria una triste verso Michele Nota di farsi aprire e al tempo stesso ardimentosa pagi- perch era stato trasferito e doveva na di storia che si svolse alla fine recuperare un pacco. Lignaro frate, dellestate del 1944 a San Lorenzo a preso alla sprovvista, l per l lo preFarneta, una localit immersa nel g di attendere perch doveva avveropo lo sfondamento della linea Gustav con loperazione Diadem, che culmin con la presa di Cassino e la successiva liberazione di Roma a opera dei reparti della V Armata statunitense del generale Clark, il quadro politico e militare mut radicalmente con la costituzione della Repubblica Sociale Italiana al Nord e loccupazione della penisola italiana da parte della Wehrmacht che, sotto lincalzare delle truppe alleate, inizi una travolgente ritirata verso la linea Gotica con lobiettivo di assicurarsi il pieno controllo del dorsale appenninico tosco-emiliano per arginare lavanzata dellesercito nemico che puntava decisamente verso Firenze. Proprio in questo periodo, in particolare tra aprile e agosto del 1944, il clima incominci a diventare pi rovente quando i tedeschi, su ordine del Feldmaresciallo Kesserling, sferrarono una furibonda guerra contro

La certosa di Farneta

In questa encomiabile opera di autentica carit cristiana e di resistenza non armata sulla quale gi da qualche tempo la storiografia ha focalizzato lattenzione superando una visione esclusivamente politicomilitare della lotta di Liberazione si distinsero anche tanti pastori e ordini religiosi, tra i quali conviene annoverare in particolare le suore oblate dello Spirito Santo (meglio note come zitine) una congregazione

avvisarci (...) e infine ad accompagnare lui stesso al nostro istituto alcuni degli ebrei, nella Certosa rifugiati, vestiti anchessi da Certosini, perch potessero incontrarsi con le proprie mogli, anchesse rivestite del nostro abito religioso. Accolti questi primi ebrei, ne seguirono ben presto molti altri che venivano a noi, generalmente, dietro raccomandazioni di sacerdoti. Per alcuni lospitalit si protrasse anche oltre la fine della guerra. Fra gli ebrei accolti notiamo principalFra gli altri furono uccisi mente: la signora Forti, con una raffica di mitra zia dello scienziato Fermi. Questa signora gi il priore don Martino Binz avanzata in et chiese in e il vescovo Bernardo Montes de Oca modo davvero edificante la fede cattolica. Gli abili al lavoro furono deportati Tra gli ospiti accolti dalle zitine bisogna anfondata nel 1872 dalla nobildonna noverare anche la giovane moglie lucchese Elena Guerra dimostran- del partigiano Nino Del Bianco, che do al di l di ogni ragionevole dub- fu uno dei fondatori della Repubblibio che non si tratt affatto di casi ca partigiana dellOssola, con le sue sporadici o delimitati a particolari due bambine Francesca e Luisa. Ci fu un momento scrive sul filo delzone geografiche. Difatti le coraggiose suore zitine, la memoria suor Liliana Bertani che senza alcun indugio, spalancarono le allepoca dei fatti qui narrati si troporte delle loro case di Lucca e Ma- vava a Lucca come novizia e poi traia per accogliere tutte le donne ri- giovane professa molto pericoloso cercate e perseguitate dai nazifasci- per loro e per noi tutte, quella mattisti, in ottemperanza alle precise di- na in cui ci fu il rastrellamento di rettive che la madre generale, suor tutti gli uomini della citt. Eravamo Margherita Fontanarosa, aveva rice- in chiesa per le preghiere del mattivuto dallarcivescovo di Firenze, il no quando udimmo che dalle strade, cardinale Dalla Costa il quale aveva esortato tutti gli ordini religiosi a concedere degna ospitalit a chiunque fosse in serio pericolo di vita, ebrei e ricercati politici indipendentemente dalla loro fede religiosa o dal loro colore politico. Un fratello gemello professore a Pisa e una sorella di suor Redenta Cabib di origini ebraiche scrive nella relazione sullattivit svolta in quegli anni suor Margherita Fontanarosa furono imprigionati in un momento in cui si moltiplicavano gli arresti. La religiosa che si trovava in quel tempo a Firenze, spinta dal bisogno di volere a ogni costo fare qualche cosa per aiutare i suoi si rec immediatamente dal cardinale Dalla Costa per avere consiglio sul permesso o meno di interessarsi dei propri parenti tutti in grave pericolo. Famiglie numerosissime residenti a Livorno e dintorni di Lucca. Sua eminenza non solo comprese con particolare sentimento lo stato danimo della giovane suora, ma rispose con energia che doveva farlo. Nello stesso tempo giungevano allistituto da parte della Sacra Congregazione dei Religiosi disposizioni, perch si prodigassero in tutte le forme possibili ad aiutare fattivamente i perseguitati. I primi ospiti della Casa Madre di Lucca furono i parenti della religiosa: una quindicina di persone, al momento. Signore, signorine, Antonio Berti, Il cardinale Elia bambini, nella Casa Madre. Gli uomini: alcuni di questi nella Casa di Matraia, mentre per gli con i megafoni, intimavano a tutti altri lIstituto sinteress presso i Pa- gli uomini di uscire dalle case. Poi i dri Certosini di Farneta che avevano soldati tedeschi entravano a perquianche loro con ammirabile esem- sire le abitazioni. Bussarono anche al pio aperto la Certosa ai bisognosi. nostro portone. La madre generale ci (...) Di questi padri continua suor disse di continuare a pregare. Poi, Margherita mai dimenticheremo il con il coraggio che le era proprio, fipadre Costa, procuratore, non solo duciosa nel Signore che le aveva perch con lui avevamo relazione, suggerito di prendere quelle decisioma per la sua generosa comprensio- ni delicate e difficili, usc dalla capne che lo portava personalmente ad pella, assieme alla sua vicaria e and

verso la portineria. Dallultimo banco, dove mi trovavo potei osservare tutto ci che avveniva in cortile. Si present un ufficiale delle S.S. con un interprete fascista. Ambedue in divisa militare, uno aveva il fucile e laltro una fascia al braccio. Si fermarono nel centro del cortile e chiesero se cerano uomini nascosti. Da una finestra che dava nel cortile, dietro una tendina appena scostata, si intravide una testa (senza velo!). La madre ebbe la prontezza di spirito di spiegare che era una signora che avevano ospitato perch aveva perduto la casa in un bombardamento. Furono attimi drammatici! Quindi i militari, seguiti dalle madri, si diressero verso lo scalone che conduce ai piani superiori. In unala laterale delledificio, a cui si accedeva attraverso una porticina che si apriva nel primo pianerottolo dello scalone, erano nascoste le donne e i bambini ebrei ed alcuni giovani delle famiglie del vicinato. (...) I soldati sostarono un attimo, indecisi se proseguire a salire o entrare nella porticina. Tutto era immerso in un silenzio drammatico (...) di preghiera, di attesa, di speranza. Intanto una suora era uscita dalla chiesa e attraverso una scala secondaria e altre stanze aveva raggiunto il luogo dove si nascondevano i giovani, i quali, venuti a conoscenza del pericolo, scavalcata la finestra, si calaro-

Dalla Costa (1938)

no, lungo la canalina dellacqua piovana, in un cortiletto adiacente alledificio. Ma il miracolo avvenne: i tedeschi davanti allimmagine della Vergine fecero dietro-front e discesero nuovamente. Attraversato poi il cortile se ne andarono. Non era successo niente!, conclude tirando un lungo sospiro di sollievo la religiosa zitina.

domenica 2 settembre 2012

LOSSERVATORE ROMANO

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Lumorismo il tema della giornata europea della cultura ebraica 2012

A Buenos Aires e a La Plata

Non ci resta che ridere


Unarma per chi vive sospeso nella storia
di CRISTIANA D OBNER ha parzialmente distrutta ma che rinata e sta rinascendo, riscattando pumeggiante, grottesco, lisolamento linguistico, la povert lo humour verso se stesso di comunicazione, perch attenua dellebreo, che pu de- la difficolt della vita e offre uno streggiarsi con due o tre spiraglio da cui sfuggirne il rigore. lingue simultaneamente, La libert creativa del witz non elicreare equivoci e battute che susci- de o censura, ma affronta con un tano uno stato danimo di allegria taglio che denuncia la debolezza della situazione per sottolineare la e di brio. Humour e riso per sono una te- forza vigorosa di chi sa coglierne matica cui soggiace una seriet as- laspetto paradossale e lo rende catartico. Nulla escluso dal suo Il witz ambito: dalla politica al sesso, dalla realt familia uno spazio di libert sovrano re e quella sociale, quanche ha percorso tutta la tragica sorte do avviene la capriola linguistica emergono signifidel popolo dIsraele nei secoli cati inediti e di segno opSpazio che nessuno pu usurpare posto, che fanno evaporare la tensione. Il witz diventa una filosofia vitasoluta, che nasce e si sviluppa sempre nella precariet, nel disagio, le e una vitalit pensata e riflessa nellemarginazione che lebreo ha che si declina di pari passo con la dovuto sopportare per secoli: lani- giornata, con i mesi, gli anni e le mo ebraico ama ridere e sorridere, vicende. Un modo di concepire il pizzicare i propri limiti. mondo, la storia e i suoi protagoniPotrebbe andare peggio!. il sti: lAltissimo, il Creatore, e la ritornello che scandisce la soppor- persona umana, tazione della difficolt e ritma la riAuto witz pure come grande difepresa della vita: non comicit e iro- sa in cui i registri mutano, non nia, ma umorismo perch un mo- producono stridore ma fanno gordo di vivere, umorismo barcollan- gogliare la risata. te di chi vive sospeso nella storia Il motto di spirito pu risultare e nella storia in cui oppresso. anche tagliente ma deve essere Si dilata cos uno spazio di liber- espresso da chi appartiene al pubt sovrano che ha percorso tutta la blico che allora, e solo allora, non tragica sorte del popolo dIsraele si indigna, ma gratifica con una nei secoli. Spazio che, peraltro, larga risata: gli irresistibili Sfurim, nessuno pu usurpare o sottrarre: Il re degli schnorrer di J. Zangwill, battute, personaggi tipici, barzellet- Groucho Marx, Jerry Lewis, Bob te, associazioni verbali o di pensie- Hope, Woody Allen, che consentoro si fanno strada ed esplodono in una battuta. Il witz (la storiella, barzelletta ebraica) impera in ambito jiddish, la grande tradizione che la Shoah no di abbattere i muri di diffidenza e gli ostacoli, sono maglie di una catena, di unarte consumata nei secoli, che scrolla di dosso i pregiudizi. Durante la grande depressione erano i piccioni a portare da mangiare ai passanti in Central Park scrive Groucho. Da quando crollata la borsa provo a dormirci su. Anzich contare le pecore, le sottraggo. La matrice ebraica esplode, per non implodere. Victor Raskin, massimo esperto mondiale degli Humor Studies, spiega la struttura della barzelletta suddivisa in due strati che vengono a scorrere luno sullaltro, avendo come esito un equivoco, sia esso logico o verbale, che la battuta conclusiva porta a una sonora risata. Lumorismo destabilizza gli stereotipi e schiude la mente a una sana ribellione, si coniuga con il dubbio, per sorridere e non confondere speranza e illusione, trarre una forza inesauribile dallumilt, cio dalla verit, toccando nel profondo quella vena emotiva che attende solo di scaricarsi nella risata. Furbizia, opposizioni, lhomo ridens sa dividere qualit e difetti in uno schema binario: si consola se guarda ai propri difetti mettendo in cattiva luce quelli degli altri, con ironia, satira, parodia, colpendo laltro consola se stesso. Godendo piena e assoluta impunit. Se la comicit suscita il riso, lumorismo suscita il riso tra le lacrime. Come spiega la nonna di Amos Oz in Una storia di amore e di tenebra: quando non ci sono pi lacrime, non resta che ridere. Lumorista ride della propria malinconia e persino della propria disperazione. Con buona pace di Freud, il contenuto inconscio del

In Argentina in cerca di buoni libri


Buoni libri per crescere nella fede: questo lo slogan che accompagner, dal 3 al 16 settembre, a Buenos Aires, la quattordicesima Exposicin del libro catlico, sostenuta dalla Federazione delle associazioni cattoliche dei lavoratori e pensata in vista dellAnno della fede. Ad aprire i lavori della fiera, ospitata dalla Casa de la Empleada Obra de monseor Miguel de Andrea, sar monsignor Hctor Aguer, arcivescovo di La Plata e presidente onorario dellesposizione. Il 5 settembre, memoria liturgica della beata Teresa di Calcutta, si terr la presentazione di un volume ispirato ai suoi insegnamenti, mentre il giorno successivo, nel novantesimo anniversario di istituzione della Federazione delle associazioni cattoliche, sar la volta di un libro dedicato alla venerazione della Virgen Santa Mara de los remedios. Il sito della mostra contiene anche i bandi di un certamen letterario dedicato alla memoria del cardinale

motto di spirito non sempre di natura sessuale, o almeno non sempre e solo di tale natura. Guardiamo alla rivelazione dellAltissimo a Israele, la Torah: il tessuto umoristico reale e complesso, venato da nomi ironici, da situazioni tragicomiche, da sarcasmo, sottintesi, iperboli. Isacco significa risata: Sara, che ha riso, chiama il figlio Isacco e questi ne porta il segno per tutta la vita, pure quando rischia di essere sacrificato e la scampa, anche perch, chi ride scampa alla morte interiore. Veicolo ne lebraico, mentre la traduzione non riesce a rendere loriginale: Nabal marito di Abigail, significa stupido e chi ne ascolta la vicenda non pu che sorridere annuendo! Lesempio viene dallo stesso Altissimo: I re della terra si danno convegno e i prncipi congiurano insieme contro il Signore e contro il suo Unto canta il salmo 2, ma la risposta diretta: Colui che siede nei cieli ne rider; il Signore si far beffe di loro. La comica scena di Davide: in fuga da Saul per avere salva la vita rifugiandosi da Achis, re filisteo, con cui per il rapporto minaccia

di deteriorarsi, Davide impaurito agisce da pazzo e inscena una strana segnaletica. Achis ci casca come una pera cotta: Vedete anche voi che questuomo pazzo: perch lavete lasciato venir qui? Pazzi ce ne sono gi abbastanza senza far venire costui a fare stravaganze davanti a me. Non dovr tenermelo in casa, spero!. E Davide si salva! LAltissimo nel libro dellEsodo autoironizza su se stesso: Mander un angelo per guidarvi e scaccer davanti a voi i Cananei, gli Amorrei, gli Ittiti, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei. Io per non camminer in mezzo a voi, perch avete la testa troppo dura. Finirei per sterminarvi lungo la strada!. Il profeta Elia grida come un forsennato ai falsi profeti, incitandoli a darsi da fare: Gridate pi forte, perch Baal un dio! occupato! oppure ha dovuto assentarsi un momento! si messo in viaggio! dorme! svegliatelo!. Lumorismo avvicina sempre pi la persona allo stesso Creatore e a tutta lumanit, in Isaia profeta lAltissimo proclama: I miei pensieri non sono i vostri pensieri e un proverbio rabbinico commenta: Luomo pensa, Dio ride!.

Per fare cultura con un sorriso


La psicanalisi? Un mito tenuto in vita dallindustria dei divani (Woody Allen), Capisci che stai invecchiando quando le candeline costano pi della torta (Bob Hope), Andai da uno psicanalista, mi disse che soffrivo di doppia personalit e mi chiese cento dollari. Gliene diedi cinquanta, il resto lo avrebbe pagato quellaltro... (Jerry Lewis): difficile non soffermarsi a leggere i balloon di battute dautore che punteggiano il sito internet della Giornata europea della cultura ebraica 2012. La manifestazione si svolge domenica 2 settembre in 64 localit italiane e 28 Paesi europei, e avr il suo epicentro a Venezia. LItalia il Paese europeo in cui liniziativa ha la migliore riuscita: su duecentomila visitatori complessivi, intervengono circa cinquantamila persone, ha detto Roberto Jarach, vicepresidente dellUnione delle comunit ebraiche italiane. Di anno in anno i numeri della manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, crescono, cos come le localit che aderiscono, che questanno sono sessantaquattro. Lampio programma che avr luogo a Venezia, nellantico e suggestivo ghetto ebraico risalente al 1516, comprender spettacoli teatrali, concerti, retrospettive cinematografiche, conferenze e visite guidate al patrimonio architettonico ebraico veneziano. In rete si trovano sia il programma completo italiano (www.ucei.it/giornatadellacultura), sia le iniziative dei Paesi europei (www.jewisheritage.org).
La Madonna del libro di Botticelli (1480) limmagine scelta come simbolo dellesposizione

Qui e sopra due immagini scelte dagli organizzatori per le locandine della Giornata europea della cultura ebraica

Antonio Quarracino, morto dieci anni fa, e del premio dedicato a padre Leonardo Castellani, riservato ai libri editi nel 2011. A chiudere i lavori, il 16 settembre, sar la messa presieduta dallarcivescovo Emil Paul Tscherring, nunzio apostolico in Argentina. Dal 26 novembre al 9 dicembre, invece, presso il Centro Cultural Pasaje Dardo Rocha si svolger la quattordicesima Exposicin del libro catlico a La Plata.

Apre il Festival Mito

stato il figlio alla mostra del cinema di Venezia

La Libreria Editrice Vaticana a Pordenonelegge


Anche questanno la Libreria Editrice Vaticana (Lev) sar presente alla sesta edizione di Pordenonelegge, che si svolger dal 19 al 23 settembre; la notizia stata comunicata durante la conferenza stampa che si svolta sabato 1 settembre a Venezia. Tra i relatori, don Giuseppe Costa, direttore della Lev e coordinatore scientifico dellevento culturale, monsignor Giuseppe Scotti, segretario aggiunto del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e presidente del consiglio di amministrazione della Lev (non bastano i conti in banca ha detto presentando la Fondazione Ratzinger la presenza del Signore che aiuta ad affrontare la crisi). Quattro i filoni chiave della presenza della Lev a Pordenone: lanno della fede e il cinquantesimo del concilio Vaticano II, le ragioni delleconomia nella dottrina sociale della Chiesa, i padri dellEuropa alle radici dellUnione europea e, infine, il ricordo dei Pontefici Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. A Pordenone, inoltre, la Lev organizzer una serie di incontri con letture, musica e approfondimenti sul tema Ascoltare, leggere, crescere. Spiegano gli organizzatori: ascoltare, leggere e crescere sono i tre verbi che ci accompagnano sempre, si tratta di imparare ad ascoltare se stessi, il cammino della storia e quello della cristianit, di leggere, ovvero di cercare il confronto delle idee, per crescere, cio arrivare a proporre nuove sintesi di pensiero.

A lezione dai Berliner


Un Festival accessibile a tutti, grazie allabbattimento dei prezzi e ai tanti concerti offerti gratuitamente. questo lobiettivo che si pongono gli organizzatori di Mito Settembre Musica, il festival che si svolger dal 5 al 23 settembre tra Milano e Torino. In programma 190 appuntamenti nelle due citt di cui 156 concerti, pi di 4.100 artisti coinvolti. Ledizione 2012 sar aperta mercoled 5 al Teatro Regio di Torino, con lO rchestre National de France diretta da Daniele Gatti in un omaggio a Claude Debussy, nel centocinquantenario della nascita. Il giorno dopo Orchestra e direttore si sposteranno a Milano per linaugurazione meneghina al Teatro alla Scala. Tra le iniziative collaterali si segnala lAccademia dei Berliner a Villa Vigoni (Loveno di Menaggio), alla sua prima edizione. La violista Julia Gartemann, il violinista Christoph von der Nahmer e il violoncellista Martin Menking, membri dei celebri Philharmoniker, terranno corsi di perfezionamento di strumento. Il progetto sar inaugurato il 7 settembre per concludersi gioved 13. Il trio degli insegnanti inaugurer lAccademia tenendo un concerto a Villa Vigoni, l8 settembre, proprio nellambito del festival Mito. di LUCA PELLEGRINI

Se limportante sembrare ricchi


I guai procurati da mammona non finiscono mai. Nella famiglia Ciraulo, periferia di Palermo (nella realt la Puglia), si fanno sentire quasi subito. Perch la vita ossessionata dalla televisione con i suoi modelli, dal mafioso della porta accanto con il suo potere cinico e dal denaro, che percorre strane vie per arrivare e folli percorsi per sparire. Daniele Cipr ha lasciato ai libri di storia la sua ventennale collaborazione con Franco Maresco e sembra aver anche chiuso la porta agli eccessi, che tanto hanno fatto discutere, dei film insieme girati. Plana ispirato con il primo dei tre film italiani in concorso a Venezia, stato il figlio dalle parti della tragedia greca, cogliendo dellomonimo romanzo di Roberto Alajmo lo squisito senso del grottesco e la coraggiosa denuncia dei modelli che ci irretiscono. Busu, espressione vuota, sguardo fisso sui numeri che indicano il turno in un ufficio postale, come un antico aedo comincia il racconto, quasi mitico, della tristissima saga familiare siciliana. Ecco lingresso dei sei protagonisti, lincedere del racconto epico: Daniele il capofamiglia (Toni Servillo fuori dagli schemi usuali, una sorpresa), la moglie Loredana, Tancredi e Serenella, due figli gettati nel calderone e i nonni, Fonzio e Rosa. Vita di periferia col miraggio del benessere, ma non quello vero. Esplode nel cortile del casermone di casa e nel pi inaspettato dei modi: una pallottola vagante spegne il sorriso della piccola. Si pensa: ecco che il dolore ha bussato alla loro porta. Sbagliato. In questo mondo, felliniano negli eccessi e nelle maschere (musica di Carlo Crivelli, echi di Nino Rota), la disperazione di una simile perdita non maggiore delle altre (povert, violenza, mettiamoci anche i sette vizi capitali tutti). Cosa vale una vita in quellaffresco cos ostinatamente misero e cos cinematograficamente divertente? Per i Ciraulo nulla, se lo Stato assicura una congrua remunerazione per le vittime di mafia. Il ritmo si fa ansioso: tra avvocati che assicurano euro al posto di una figlia, uffici che latitano nei rimborsi dovuti, moltiplicazione delle spese ottenute col credito e la fiducia (abitudine consolidata), necessit di adire agli strozzini (due splendidi ceffi, un Giano bifronte, col sorriso si d e col ghigno si prende), la famiglia di Daniele si eccita nello spendere senza avere e si convince di avere senza incassare. Cipr bravissimo nellimmaginare (per lui il cinema prima di tutto immagine, con tutti i possibili risvolti sociali ed estetici) linnesco sfrontato di una follia amabile che accende ed esaspera i rapporti quotidiani di quei poveri cinque rimasti, che hanno inscatolato in soffitta il ricordo di Serenella e programmato i giorni felici del dono. Quando capita, pagati i debiti e assotigliatosi il gruzzolo, il capofamiglia, in una serale riunione a chiusura del desco, proclama la sua verit: limportante non essere ricchi, limportante farlo credere. Il feticcio una Mercedes nera che sostituisce un frigo pieno o una casa soltanto decente o un bagno dove lacqua arrivi. Il simbolo della miseria della ricchezza, la chiama Cipr. Ma diventa anche il fatale strumento della sconfitta oltre che della verit. Lidolo divora i suoi adoratori. Un incidente sciocco, sfregiata la carrozzeria, esplosa la rabbia, di nuovo attorno a quel

tavolo, con un cadavere in pi, nonna Rosa si trasforma nella maschera del fato, nella strega dei vaticini e nella stratega dellordine. Il dettaglio dei suoi occhi lampeggianti, la smorfia delle sue labbra, il suo puntare il dito, gli ordini dati con voce roca: sar ora il figlio a dover cambiare ruolo per sempre e permettere agli altri di mangiare. Non ci sono pi idoli da venerare: c la logica ferrea della sopravvivenza per la disgraziata famiglia Ciraulo, ri-nuovi-poveri che hanno creduto, nel tempo effimero durato un lampo, di essere stati nuovi-ricchi.

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LOSSERVATORE ROMANO
La morte del cardinale Carlo Maria Martini

domenica 2 settembre 2012

Per tutta la vita servitore generoso del Vangelo e della Chiesa


morto ieri, 31 agosto, a Gallarate, il cardinale gesuita Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano. Quando, il 30 agosto, le sue condizioni di salute si erano aggravate, il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, aveva invitato tutti i fedeli della diocesi e quanti lhanno caro a pregare per lui, a testimonianza del grande affetto popolare che lo ha sempre accompagnato. Nato il 15 febbraio 1927 a Torino, Carlo Maria Martini era stato ordinato sacerdote il 13 luglio 1952. Nominato arcivescovo metropolita di Milano il 29 dicembre 1979, aveva ricevuto lordinazione episcopale il 6 gennaio 1980 dallo stesso Giovanni Paolo II, che poi lo aveva creato e pubblicato cardinale nel concistoro del 2 febbraio 1983, assegnandogli il titolo di Santa Cecilia. Aveva rinunciato al governo pastorale dellarcidiocesi ambrosiana l11 luglio 2002. Dopo ripetuti soggiorni in Terra Santa, nel 2008 era rientrato in Italia per curare il morbo di Parkinson di cui soffriva, e risiedeva allAloisianum, la casa dei gesuiti a Gallarate dove aveva studiato da giovane. Le esequie saranno celebrate luned 3 settembre, alle ore 16, nel duomo di Milano. Il modo in cui il cardinale Martini ha affrontato il morbo di Parkinson, con serenit, coraggio e grande fede, stata la sua ultima lezione, quasi una sintesi della vita, dal rigoroso impegno di studio fu tra gli ultimi professori del Pontificio Istituto Biblico a tenere i corsi in latino allattivit di pastore, soprattutto da quando, quasi allinizio del pontificato di Giovanni Paolo II, fu nominato arcivescovo di Milano, la pi grande diocesi del mondo. In queste ore le testimonianze di affetto e di stima sono molteplici e unanimi, a conferma dellautorit morale acquisita dal porporato, grazie anche a uno stile di dialogo rivolto a tutti. Numerose e importanti sono state le iniziative promosse a Milano durante il suo ministero pastorale, come pure le pubblicazioni, largamente diffuse. Tra gli episodi pi emblematici del suo episcopato, si pu ricordare il gesto della consegna delle armi nelle sue mani il 13 giugno 1984 da parte di alcuni terroristi delle Brigate Rosse, riconoscimento di unautorevolezza dal tratto nobile che non proveniva solo dal prestigio degli studi e del ruolo. Autorevolezza peraltro vissuta sempre con semplicit umilmente era unespressione a lui cara passando dal confronto con il mondo laico attraverso la cattedra dei non credenti alle visite a poveri e carcerati, dallattenzione verso i problemi delle persone ai grandi orizzonti della Chiesa universale. Significativo, in questo senso, il motto episcopale preso dalla Regula pastoralis di san Gregorio Magno: Pro veritate adversa diligere, espressione a cui stato fedele in tutta la sua esistenza, pronto a scegliere e amare anche situazioni non facili. Alla fine degli anni Ottanta, aveva affermato in unintervista: Dio tutto, e tutto pu chiedere. Significativa stata anche la sua scelta di trascorrere molto tempo a Gerusalemme, nella terra in cui vissuto Ges per pregare e ritornare ai suoi studi biblici, ma anche come segno del suo particolare rapporto con lebraismo dopo aver concluso la sua missione come arcivescovo di Milano. Poi il ritorno in Italia, per curare la grave malattia: due stanze della casa dei gesuiti a Gallarate, dove aveva voluto che sulla porta ci fosse la scritta Padre Carlo Maria Martini, senza alcun titolo speciale. Negli ultimi anni i suoi impegni erano andati via via diradandosi per limpossibilit quasi di comunicare. Per parlare era costretto a far ricorso a un piccolo amplificatore e allaiuto dei collaboratori. Ciononostante, il 2 giugno scorso aveva potuto incontrare Benedetto XVI, a Milano per il raduno mondiale delle famiglie, durante un breve colloquio in una saletta dellarcivescovado. Pi volte, il Pontefice ha reso omaggio al cardinale, cos come Joseph Ratzinger ha apprezzato lopera di padre Martini, raffinato critico testuale della Scrittura e unico cattolico nel comitato scientifico del Greek New Testament, testo critico di riferimento per le traduzioni nelle diverse lingue. Torinese di nascita, secondo figlio di Leonardo Martini e Olga Maggia, era stato battezzato nella parrocchia dellImmacolata Concezione. Educato dai gesuiti nellIstituto sociale di Torino, per tutta la vita, dopo la Bibbia, ha considerato gli Esercizi spirituali di santIgnazio la sua prima fonte di ispirazione. Era entrato nella Compagnia di Ges il 25 settembre del 1944, a soli diciassette anni, trascorrendo il noviziato a Cuneo. Aveva poi studiato filosofia a Gallarate, dove vissuto in questi ultimi anni, e teologia nella Facolt teologica di Chieri, dove venne ordinato sacerdote il 13 luglio 1952 dal cardinale Maurilio Fossati, arcivescovo di Torino. Quindi, nel 1958, si era laureato in teologia alla Pontificia Universit Gregoriana con la tesi Il problema storico della Risurrezione negli studi recenti, pubblicata nel 1959. Dopo aver insegnato nella Facolt di Chieri, torn a Roma e, nel 1966, si laure in Sacra Scrittura summa cum laude al Pontificio Istituto Biblico con limportante tesi Il problema della recensionalit del codice B alla luce del papiro Bodmer XIV, pubblicata nello stesso anno. Divenuto decano della Facolt di Sacra Scrittura del Pontificio Istituto Biblico, ne era stato poi rettore dal 1969 al 1978, quando fu nominato rettore magnifico della Pontificia Universit Gregoriana, succedendo a padre Herv Carrier. Tra le pubblicazioni scientifiche si possono ricor-

Preghiera comune nelle parrocchie ambrosiane

dare una traduzione italiana commentata degli Atti degli apostoli (1970), gli studi raccolti in La parola di Dio alle origini della Chiesa (1980) e soprattutto ledizione critica, curata insieme ad altri specialisti di diverse confessioni cristiane, del diffuso The Greek New Testament (quarta edizione rivista, 1993). Predicatore di esercizi spirituali e attivo nel dialogo ecumenico e in quello con lebraismo, ha pubblicato, tra laltro, Vita di Mos, vita di Ges, esistenza pasquale (1979) e Israele, radice santa (1993). Nel 1978 Paolo VI lo aveva chiamato a predicare gli esercizi spirituali quaresimali in Vaticano. Il 29 dicembre 1979 era stato poi Giovanni Paolo II a nominarlo arcivescovo di Milano e a conferirgli personalmente lordinazione episcopale nella solennit dellEpifania del 1980, coconsacranti larcivescovo Eduardo Martnez Somalo, sostituto della Segreteria di Stato, e il vescovo ausiliare di Milano, monsignor Ferdinando Maggioni. Lingresso di Martini a Milano, dove succedette al cardinale Giovanni Colombo, avvenne il 10 febbraio seguente, e la prima inizia-

Lomaggio in Duomo
MILANO, 1. Numerosi fedeli hanno atteso questa mattina, sul sagrato del Duomo di Milano, larrivo, salutato con un applauso di commozione, della salma del cardinale Carlo Maria Martini, accolta dallarcivescovo Angelo Scola insieme con i vescovi del Consiglio episcopale e con il Capitolo della cattedrale. Dopo un breve ricordo dellesperienza vissuta dal cardinale Martini alla guida dellarcidiocesi, offerto ai presenti dal vicario generale monsignor Paolo Sartor, le porte della cattedrale, alle 12.40, sono state aperte ai fedeli desiderosi di rendere omaggio e pregare davanti alla salma del compianto cardinale. A questo fine stata prevista lapertura della cattedrale per tutta la notte tra sabato e domenica. La solenne liturgia esequiale verr invece celebrata alle 16 di luned (il Duomo chiuder alle 11.30 e riaprir alle 14.30). La salma verr tumulata in Duomo, presso laltare del Crocifisso. I presbiteri e i diaconi che desiderano partecipare alla celebrazione si informa sono invitati a portare personalmente il proprio camice e la stola viola, trovandosi in Duomo entro le ore 15.30, con ingresso dalla porta laterale. Durante le sante messe di sabato alle ore 17; domenica 2 settembre alle ore 7, ore 8, ore 9.30, ore 11, ore 12.30, ore 17.30 e durante i vespri, delle ore 16 e il rosario delle 17, sar possibile entrare in cattedrale solo per la celebrazione. A seguito della morte del porporato, larcidiocesi ha chiesto a tutte le parrocchie lombarde di pregare per il cardinale nelle messe vigiliari di questa sera, sabato, e festive di domani secondo un formulario predisposto.

LArcivescovo di Milano cardinale Angelo Scola, lArcivescovo emerito cardinale Dionigi Tettamanzi, i Vescovi ausiliari, il Consiglio Episcopale milanese, in commossa comunione di preghiera con tutto il Presbiterio diocesano e con i fedeli annunciano che

tiva caratteristica dellarcivescovo fu, a novembre, la Scuola della Parola, per aiutare i fedeli ad accostarsi alla Sacra Scrittura secondo il metodo della lectio divina. Nel novembre 1986 volle un convegno diocesano ad Assago sul tema Farsi prossimo, dove lanci liniziativa delle Scuole di formazione allimpegno sociale e politico. Grande risonanza ebbe anche una serie di incontri, iniziati nellottobre 1987, sulle domande della fede, pensati per le persone in ricerca. Il 4 novembre 1993 convoc il quarantasettesimo sinodo diocesano, che si concluse il 1 febbraio 1995. Lettere, discorsi e interventi del lungo e importante episcopato sono stati raccolti in quindici volumi (1981-1994), mentre una larghissima scelta di testi stata pubblicata in Le ragioni del credere (2011). Limpegno del cardinale Martini, divenuto durante i ventitr anni di episcopato una delle personalit pi conosciute e rispettate della Chiesa cattolica, ha varcato presto i confini dellarcidiocesi, arrivando a incidere su orizzonti assai pi ampi. Membro del Consiglio della segreteria generale del Sinodo dei Vescovi dal 1980 al 1990 e, successivamente, dal 1994 al 2001, stato inoltre presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (1986-1993). Insignito di numerosi riconoscimenti, che accettava solo laboris causa, il porporato era dal 2000 membro onorario della Pontificia Accademia delle scienze.

Sua Eminenza Reverendissima il cardinale

LUniversit Cattolica del Sacro Cuore, raccogliendosi in preghiera, accompagna il ritorno alla casa del Padre di

CARLO MARIA MARTINI


Arcivescovo emerito di Milano
ha compiuto la sua attesa del Signore per entrare con Lui nella pienezza della Gerusalemme Celeste. La Chiesa ambrosiana, nellora del congedo, raccoglie la sua eredit di magistero, di testimonianza e di speranza, e con infinita gratitudine riconosce i molteplici doni della saggia guida spirituale con cui essa, attraverso la fedelt del suo ministero episcopale, ha potuto mantenere il suo cammino nel solco vivo della fede del Signore Ges e delle proprie tradizioni. Milano, 31 agosto 2012

Sua Eminenza Reverendissima Cardinale

CARLO MARIA MARTINI


laureato honoris causa in Scienze delleducazione, ricordando con sentimenti di profonda gratitudine il pastore, maestro e punto di riferimento per lAteneo dei cattolici italiani, a cui per anni ha offerto con dedizione e cura paterna un contributo impareggiabile quale guida della Chiesa ambrosiana, membro dellIstituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori e componente del Consiglio di Amministrazione dellAteneo stesso. Milano, 31 agosto 2012

Unanime il ricordo del porporato anche nel cordoglio espresso da fedeli di altre religioni

Portava luce con la Parola di Dio


Uomo del dialogo, grande evangelizzatore, maestro dellannuncio, innamorato della Parola di Dio. Sono alcuni tratti comuni alle numerose espressioni di cordoglio per la morte del cardinale Carlo Maria Martini. Messaggi, ricordi e commenti che come riportato nella prima pagina dellOsservatore Romano vengono dalle pi alte autorit ecclesiastiche e civili. Gli organi di informazione italiani, in particolare, hanno riservato amplissimo rilievo alla notizia della morte del porporato. Tutti mettono in evidenza la grande apertura e capacit di dialogo del compianto cardinale insieme con lindomabile attrazione per una vita autenticamente vissuta allinsegna del Vangelo. Del resto, ha detto il portavoce della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, se ne va un maestro dellannuncio e della testimonianza del Vangelo nella nostra epoca. Un Padre della Chiesa dei nostri tempi. Il cardinale Martini, secondo il cardinale presidente della Conferenza episcopale italiana, Angelo Bagnasco, stato infatti un educatore affidabile per tante generazioni che sono state da lui condotte allincontro con Dio. Con lui, afferma il cardinale Bagnasco, scompare un pastore solerte e intelligente. La presenza di Martini allinterno della Conferenza episcopale Italiana sempre stata apprezzata, cos come il suo servizio in seno alle Conferenze Episcopali dEuropa. Dellimpegno profuso per la causa dellEuropa ha parlato anche lOsservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio dEuropa, monsignor Aldo Giordano: Mi ha sempre colpito la capacit del cardinale Martini di rileggere le vicende dellEuropa, le preoccupazioni dei popoli e delle singole persone con la Parola di Dio. Era il suo carisma pi importante: con la Scrittura portava luce. LEuropa ha ora un nuovo intercessore che la custodisce dallalto. Anche la Chiesa ambrosiana confida ora nella protezione del compianto cardinale. quanto afferma il cardinale arcivescovo di Milano, Angelo Scola, che sottolinea come il rapporto fiducioso con il mondo moderno sia stato uno degli aspetti che ha contraddistinto il ministero milanese del cardinale Martini, e di ci tutti gli daranno atto. Martini, infatti, ha tenuto a sottolineare il suo successore, stato uno dei primi ad aprire al dialogo anche con atei e agnostici perch la proposta di Ges Cristo sempre, di nuovo, rivolta a tutti. Anche secondo il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, morto un pastore attento e innamorato annunciatore della Parola di Dio, un credente che sempre e in ogni modo ha vissuto la missione nella ricerca del dialogo con tutti, un uomo che ha accolto con dignit e grande fede il tempo faticoso e purificante della malattia. Sono molte le espressioni di cordoglio che arrivano anche da diverse organizzazioni cattoliche: dalla Comunit di SantEgidio allAzione Cattolica, da Comunione e Liberazione al Movimento dei Focolari. Anche gli ebrei italiani, cos come metodisti e valdesi che hanno appena concluso il loro sinodo, hanno espresso cordoglio per la morte del cardinale Martini. Il presidente dellUnione delle Comunit ebraiche italiane, Renzo Gattegna, ha affermato: Uomo di cultura, fine esegeta biblico, grande protagonista del dialogo interreligioso, il cardinale Martini ha scritto alcune pagine memorabili di incontro tra i popoli, prodigandosi in particolare per avvicinare nel solco dei molti valori comuni ebrei e cristiani.

Il Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, Werner Arber e il Cancelliere, Sua Eccellenza Marcelo Snchez Sorondo, partecipano la morte del Suo illustre membro

Don Julin Carrn e tutta Comunione e Liberazione partecipano al dolore della Chiesa ambrosiana e di tutta la Chiesa per la scomparsa del

Cardinale

CARLO MARIA MARTINI


e chiedono ai Suoi colleghi, amici e conoscenti di elevare una preghiera al Signore per la Sua eletta anima.

Cardinale

CARLO MARIA MARTINI


Grati per la sua passione ecumenica, perseguita come lorizzonte totale dellesperienza cristiana e come sorgente della pace nel mondo. Grati per il suo impeto di condivisione dei bisogni materiali dei fratelli uomini. Grati per aver accettato con vera paternit di pastore che il movimento vivesse nella diocesi di Milano, segno per don Giussani di carit suprema. Gli domandiamo di pregare Cristo che nellIncarnazione ha preso possesso definitivo della vita e della storia per la conversione di ciascuno di noi. La Madonna di Caravaggio Lo introduca nella Gerusalemme Celeste da Lui tanto desiderata. Milano, 31 agosto 2012

LIstituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori ricorda con commozione e gratitudine

Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale

CARLO MARIA MARTINI


che, nei lunghi anni di presenza del Comitato Permanente, con saggezza e lungimiranza mise a disposizione loriginalit del suo pensiero e la profondit della sua fede per la promozione dellUniversit Cattolica, al servizio della Chiesa e del Paese.

Il cardinale Martini in visita ai detenuti del carcere di San Vittore, a Milano, nel 1998

domenica 2 settembre 2012

LOSSERVATORE ROMANO
Per la cerimonia di consacrazione della cattedrale di Karaganda

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Il Pontefice incontra i suoi ex allievi riuniti a Castel Gandolfo

Un tempo favorevole per ritornare a Dio

Il decano del Collegio cardinalizio legato del Papa in Kazakhstan


Com noto il Pontefice ha nominato il cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, suo legato per la consacrazione della cattedrale di Karaganda, in Kazakhstan, prevista per il prossimo 9 settembre. La missione pontificia che accompagner il porporato sar composta da monsignor Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, da monsignor Konrad Krajewski e dal professor Giovanni Rocchi. Di seguito la lettera papale di nomina. drale templum sollemni modo consecratum iri. Illo die tum Cazakistaniae sacri Praesules et presbyteri turn Christifideles laici gratias omnipotenti Deo agent ob tanta Eius beneficia quae superiores per annos toti inibi christianae communitati largiri est dignatus. Cum de eventu magni momenti agatur, Excellentissimi huius Nationis sacrorum Antistites nec non ipse Reipublicae Praeses humanissime Nosmet Ipsos invitaverunt ut, felici data occasione consecrationis cathedralis, pastorale iter in Cazakistaniam faceremus, Evangelium Christi dilectis fratribus sororibusque ibi adstantibus praedicaturi. Grati omnino de invitatione ista, aliquem potius eminentem decrevimus virum quaerere, qui Nostras vices Karagandae posset gerere Nostramque erga istum gregem dilectionem manifestare. Ad Te ergo, Venerabilis Frater Noster, qui olim munus Secretarii Status studiose exercuisti et nunc Decanus es Collegii Cardinalium quique die XVIII mensis Maii anno MMIII primum lapidem huius cathedralis templi aedificandi benedixisti, mentem Nostram vertimus Teque hisce Litteris Legatum Nostrum nominamus ad consecrationem dictae ecclesiae, quae die IX proximi mensis Septembris in memorata urbe perficietur. Sollemni praesidebis Eucharistiae atque omnes adstantes sermone tuo ad diligentiorem usque Christi imitationem cohortaberis: oportet enim ut novis viribus novoque studio peculiarem dilectionem Christi Ecclesiae et Evangelii demonstrent atque fidei virtute cotidie ardeant. Rogamus Te etiam ut Nostram omnibus ibi congregatis salutationem afferas, Episcopo nominatim Karagandensi ceterisque sacris Pastoribus, presbyteris, religiosis viris ac mulieribus christifidelibusque laicis. Exoptamus denique ut verba Nostrae benevolentiae etiam ad civiles auctoritates nec non aliarum religionum asseclas extendas et ad omnes qui Ecclesiae missionem, libertatis religiosae notionem atque sincerum personae humanae bonum studiose fovent. Nos autem Te, Venerabilis Frater Noster, in tua missione implenda precibus ferventer comitabimur. Denique Benedictionem Nostram Apostolicam libentes Tibi impertimur, signum Nostrae erga Te benevolentiae et caelestium donorum pignus, quam omnibus celebrationis participibus rite transmittes. Ex Arce Gandulfi, die XXVII mensis lulii, anno MMXII, Pontificatus Nostri octavo.

Venerabili Fratri Nostro ANGELO S.R.E. Cardinali SODANO Collegii Cardinalium Decano Grato laetoque animo nuper accepimus proximo mense Septembri in praeclara urbe Karagandensi cathe-

Per la celebrazione del seicentesimo anniversario della creazione dellarcidiocesi di Leopoli dei Latini
Sono ripresi questa mattina, sabato 1 settembre, alla presenza di Benedetto XVI, i lavori del tradizionale seminario estivo del Ratzinger Schlerkreis, il gruppo degli ex allievi di Joseph Ratzinger, riuniti da gioved 30 agosto nel centro Mariapoli di Castel Gandolfo. La sessione ha avuto luogo nella Sala della Rocca del Palazzo Apostolico della cittadina laziale. Il tema principale di questanno il rapporto tra le Chiese e lecumenismo. Nellincontro particolare di sabato mattina spiega al nostro giornale in una pausa dei lavori il vescovo Barthlemy Adoukonou, segretario del Pontificio Consiglio della Cultura la discussione si concentrata su come possiamo superare la visione illuministica a partire dalla fede e dal dialogo ecumenico. In particolare stato rilevato come lilluminismo abbia cercato di dare una sua interpretazione al contenuto della salvezza e della giustificazione. Luomo stato redento osserva il presule e ci significa per gli illuministi che ormai libero da ogni autorit, quindi non pu pi essere sottomesso a nessuna di esse, neppure a quella della Chiesa. Noi oggi, sottolinea il vescovo, dobbiamo certamente pentirci per ci che ha provocato la divisione nella Chiesa, ma dobbiamo far s che il nostro tempo sia messo a disposizione dellassoluto di Dio, affinch esso diventi un momento favorevole per la fede: quella fede che lilluminismo ha creduto di aver negato, rigettando i sacramenti e i miracoli e perfino la cristologia, e insieme con essi lautorit, nella convinzione che nessuno pu imporre niente a nessuno. Quello che emerso dalle riflessioni, sottolinea monsignor Adoukonou, soprattutto la necessit di presentare alluomo lassoluto, di ritornare a Dio come sorgente di vita e di amore. Possiamo testimoniare oggi che con Dio tutto possibile, perch il suo assoluto a favore delluomo, in quanto Egli tutto amore. I lavori proseguono nel pomeriggio nel Palazzo Apostolico, sempre alla presenza del Papa. Domenica mattina la messa celebrata da Benedetto XVI per tutti i partecipanti al seminario, che poi prenderanno parte alla recita dellAngelus. Luned mattina la conclusione dellincontro.

Il cardinale Tomko inviato di Benedetto XVI in Ucraina


Com noto, l11 agosto scorso stata pubblicata la nomina del cardinale Jozef Tomko, prefetto emerito della Congregazione per lEvangelizzazione dei Popoli, a inviato speciale del Papa per il 600 anniversario della creazione dellarcidiocesi di Leopoli dei Latini, in programma a Lviv (Ucraina) sabato 8 settembre. Il porporato sar accompagnato da una missione composta dai reverendi Gerard Liryk e Anatol Szpak. Di seguito il testo della lettera di nomina inviata dal Pontefice al cardinale Tomko. ferre fructus. Nec nostra aetate Decessoris Nostri beati Ioannis Pauli II defuit incitamentum qui illuc se contulit, animum christianorum addens ad Redemptoris sequelam probandaque proposita tenenda. Admodum ideo decet et convenit ut eventus hic congrua ratione celebretur, quo fidelium voluntates impensius ad salubria consilia vertantur et virtutum christianarum studium roboretur, unde tota ecclesialis inibi compages verbis praeceptisque Salvatoris plenius imbuatur. Quocirca ut ritus hic magnificentius efficaciusque evolvatur, Venerabili Fratri Miecislao Mokrzycki, Archiepiscopo Metropolitae Leopolitano Latinorum, subvenire libenter cupientes, mittere aliquem eminentem Praesulem statuimus, qui partes Nostras sustineat et Personam agat, venturo potissimum die VIII mensis Septembris, cum Leopoli sollemnia agentur et sancti Iacobi Strepa reliquiae per urbis vias ferentur. Ad te autem, Venerabilis Frater Noster, cogitationem convertimus, qui prorsus idoneus occurris ad ministerium hoc praestandum et luculenter explendum. Itaque permagna moti affectione, te, Venerabilis Frater Noster, Missum Extraordinarium Nostrum eligimus et constituimus ad celebrationem quam supra diximus gerendam. Palam demum benevolentiam Nostram declarabis et sollicitudinem, dum preces pariter fundimus ut animi mentesque renoventur ac insigni pietate locupletentur. Salutationem tandem fervidam omnibus transmittas et Benedictionem Nostram Apostolicam universis simul huius eventus participibus nomine Nostro Nostraque auctoritate largiaris cupimus, quae sit divinarum gratiarum nuntia laetabilisque temporis signum. Ex Arce Gandulfi, die VIII mensis Augusti, anno MMXII Pontificatus Nostri octavo.

Venerabili Fratri Nostro IOSEPHO S.R.E. Cardinali TOMK0 Congregationis pro Gentium Evangelizatione Praefecto emerito Sexcentesimus recolitur annus ex quo tempore Archiepiscopalis Metropolitana Ecclesia Leopolitana est condita. Remotis ills temporibus illa ad loca benignissimi Domini salus comportata est. Spiritale illud sparsum semen, divina suffragante gratia, grandescere valuit atque uberes

Il cardinale Tarcisio Bertone alle celebrazioni per il settimo centenario del culto dellicona della Madonna di Montevergine

Un anno giubilare alla riscoperta di Maria


Un anno giubilare mariano che si intreccer con lAnno della fede, in programma dall11 ottobre prossimo al 24 novembre 2013 stato concesso da Benedetto XVI per ricordare il VII centenario della venerazione dellicona della Madonna di Montevergine. lannuncio dato dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, allomelia della celebrazione eucaristica presieduta sabato mattina, 1 settembre, nella basilica di Montevergine. Al porporato si unita la comunit monastica benedettina del santuario, che oltre alla ricorrenza centenaria, commemora anche la ricollocazione dellimmagine mariana nella cappella originaria, dopo che, nel 1960, era stata trasferita allinterno della nuova basilica. Lanno giubilare, ha spiegato il cardinale, sar un invito forte e pressante alla testimonianza, allannuncio della fede, alla semina abbondante della Parola di Dio per una nuova evangelizzazione nel nostro tempo, specialmente nel nostro continente europeo. Il segretario di Stato ha ricordato che la cultura mediterranea antica colloca Maria nel disegno storico-salvifico di Dio, operante la prima inculturazione della fede. Successivamente, la cultura medievale presenta la progressiva conquista di Maria del tempo (con lentrata nella liturgia), dello spazio (con ledificazione di Santuari a lei dedicati), del cuore degli essere umani (con le preghiere e le forme di devozione) e delle istituzioni (come le universit, le arti, gli ordini religiosi, le confraternite dedicati alla Vergine di Nazaret). Maria appare un valore antropologico sommo, in cui si aduna quantunque in creatura di bontade (D ante). Parlando della santit e della grandezza di Maria, il porporato ha messo in luce il suo ruolo di collaboratrice di Dio, come dispensatrice di grazia e di misericordia per ogni devoto, che ricorre a Lei. Un riferimento poi al Vangelo del giorno, nel quale si legge che tra le persone che seguivano Ges cera una donna, certamente una mamma di famiglia. Era rapita e incantata dalle parole di quel giovane Maestro ha evidenziato il cardinale capace di attirare su di s lattenzione di tutti. Era una mamma. Come mamma si immedesimava nella mamma di Ges. Limmagine della Madonna di Montevergine esprime proprio il pensiero di quella mamma sconosciuta. Maria la Regina del cielo, che porta in braccio il Figlio di Dio, che anche il suo Bambino, che ha preso da Lei la natura umana, si fatto uomo nel suo grembo, che cresciuto in et, grazia e sapienza, grazie alle sue premure materne. Ma, ha spiegato il porporato, per Ges la sua Madre non ha fatto soltanto questo. Sarebbe sminuirne i meriti. Ha meriti molto pi grandi dellessere la madre sua. Si resa disponibile alla volont di Dio, ha posto se stessa al suo completo servizio con un atto di fede totale al progetto di Dio. Il segretario di Stato ha anche ricordato che fu san Guglielmo, fondatore della congregazione benedettina di Montevergine, a promuovere, a partire dal 1115, il culto della Madonna tra le popolazioni dellIrpinia, diffondendolo poi in tutto il Meridione dItalia fino a Palermo. Il santo venerava unantica icona in stile bizantino, ieratica, distaccata, lontana, dipinta frontalmente. Nel 1298 circa, i monaci affidarono al pittore Montano dArezzo lincarico di dipingere unimmagine mariana che stabilisse una vicinanza pi diretta, pi umana, materna, corrispondente alla devozione popolare mariana del tempo, diffusa dal grande movimento di rinnovamento monastico, sviluppatosi nei secoli XII-XIII. Dal 1310 nacque il culto ufficiale verso questa sacra icona, detta la Maest di Montano dArezzo. Licona della Madonna di Montevergine ha detto il cardinale si caratterizza per gli occhi penetranti, benevoli e materni. Invitano alla preghiera, allapertura del cuore. Sono occhi, che guardano non la massa, ma la singola persona che la prega e la guarda. Ogni devoto, ogni orante si sente oggetto di attenzione personale da parte della Madonna. Anche i tratti dellicona, con gli occhi grandi e luminosi del dolce volto di Maria ci rendono comprensibile questa verit: Dio conosce ogni persona per nome, faccia a faccia, a quattrocchi. Maria, ha aggiunto il porporato, ha anche questo privilegio divino. Ogni orante, ogni devoto stabilisce un rapporto di dialogo personale, diretto, in esclusiva con Lei. La ricorrenza del VII centenario del culto dellicona nello splendore della rinnovata bellezza originaria, la sua ricollocazione nella sua cappella storica e la celebrazione dellAnno giubilare mariano ha auspicato siano un invito a rinnovare una pi sincera e filiale devozione a Maria, che ci aiuti a rafforzare la nostra fede a volte vacillante in questa valle di lacrime, ad ascoltare linsegnamento del Figlio suo Ges, trasmessoci dalla Santa Chiesa, guidata dal Successore di Pietro, il Santo Padre Benedetto XVI. Al termine della celebrazione, in una conversazione con i giornalisti, il porporato ha voluto ricordare il suo rapporto personale con il cardinale Carlo Maria Martini, rivelando che larcivescovo emerito di Milano lo incoraggi ad accettare la nomina a segretario di Stato di Benedetto XVI.

Piero Di Domenicantonio caporedattore dellOsservatore Romano


Piero Di Domenicantonio da oggi, 1 settembre, caporedattore dellOsservatore Romano. Nato a Roma nel 1958, ha iniziato a lavorare nel quotidiano della Santa Sede nel 1978 e come redattore del servizio vaticano ha seguito Giovanni Paolo II durante alcuni viaggi in Italia e in altri Paesi. Giornalista professionista dal 1982, ha iniziato nel 1989 a occuparsi dellintroduzione delle tecnologie informatiche nellattivit redazionale e tipografica, nel 1991 ha realizzato la riforma grafica e nel 1993 stato nominato ad personam dal direttore Mario Agnes redattore capo grafico. In questa veste, dal 1997 ha portato in rete LOsservatore Romano nel sito della Santa Sede (www.vatican.va). Dal 2005 al 2008 stato anche responsabile dellufficio incaricato della promozione e diffusione, realizzando nellautunno 2006 la mostra Da Roma al mondo, tenutasi a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, e inaugurata dal segretario di Stato di Benedetto XVI, il cardinale Tarcisio Bertone. Nel 2008 ha curato il rinnovamento grafico che ha semplificato il giornale e introdotto stabilmente il colore, si occupato del nuovo sistema editoriale e seguito limpaginazione degli speciali per la beatificazione di Giovanni Paolo II nel 2010 e per il centocinquantesimo anniversario del giornale nel 2011. Nello stesso anno ha progettato e messo a punto il nuovo sito del giornale (www.osservatoreromano.va), che pubblica quotidianamente notizie in sette lingue. Nominato dal direttore del nostro giornale, nel nuovo ruolo Piero Di Domenicantonio succede ad Antonio Chil redattore capo dal 1994 e che per limiti di et ha lasciato oggi LO sservatore Romano, dovera entrato nel 1978 e a Sergio Trasatti (1939-1993), scelto dal direttore Valerio Volpini nel 1978 e che fu il primo a ricoprire ufficialmente lincarico.

Il santuario di Montevergine