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Cina e Giappone. Una contesa con esclusione di colpi. di Carlo Rossi http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2012/10/cina-e-giappone-una-contesa-con.

htm l Sono tuttora aperte controversie tra Giappone, Russia, Corea del Sud e Cina sull a sovranit di alcune isole. Il Giappone contende le Curili/Kiril alla Russia, le Dokdo/Takeshima alla Corea del Sud, le Senkaku/Diaoyu alla Cina. Quest' ultima d isputa desta oggi le maggiori preoccupazioni. Sulla questione disponibile un interessante articolo de La Voce della Russia, la vecchia Radio Mosca dell' Unione Sovietica. Scrive Vasilij Kain della redazione online: http://italian.ruvr.ru/2012_09_27/Cina-non-pronta-conflitto-Giappone/ "La crisi attorno alle isole Senkaku, conosciute in Cina come isole Diaoyutai, h a scatenato nei media cinesi e giapponesi pubblicazioni che inneggiano alla forz a. In realt, per, siamo molto lontani da un conflitto armato. Le parti stanno facendo il possibile per escludere uno sviluppo della situazione in questo senso". "In Cina si ritiene che il Giappone sia legato da un accordo di sicurezza agli U sa, i quali hanno confermato di essere pronti a sostenere il Giappone in caso di conflitto. Accanto alle condizioni politiche, la Cina non ha al momento le poss ibilit militari per stabilire un controllo sulle isole Senkaku". "Se la disputa intorno alle isole passer alla fase calda, per la flotta e laeronau tica cinese sar una umiliante sconfitta. Secondo la maggior parte degli esperti, al momento, i giapponesi godono di una grande superiorit materiale e una enorme s uperiorit per quanto riguarda la preparazione del personale. I cinesi non hanno a ncora approvato i nuovi sistemi, il grado di preparazione dellequipaggio lascia a perte molte questioni. Non bisogna nemmeno esagerare il ruolo di ricostruzione della portaerei Varjag. La nave non avr nel breve periodo un ruolo militare. Lesperienza di costruzione de lla flotta oceanica sovietica negli anni 1960-70 dimostra che si tratta di un la voro che bisogna portare avanti senza interruzione per alcuni anni, prima di ott enere dei risultati. La Cina ha bisogno di una Flotta importante per la difesa d elle comunicazioni marine e delle proprie acque territoriali, ma non bisogna asp ettarsi risultati immediati". Si tratta di valutazioni tutto sommato condivisibili. Probabilmente i dirigenti cinesi perseguono prima di tutto obiettivi di politica interna. Il regime ha ogg i bisogno di ravvivare i gi forti sentimenti nazionalisti. Ma presente anche l' i ntenzione di mettere alla prova l' alleanza USA - Giappone, alla cui solidit e vi talit guardano con attenzione gli altri alleati asiatici degli Stati Uniti. Sullo sfondo il tema delle tecnologie militari e delle esportazioni di armi. In questo settore la Cina ormai diventata il pi abile e spregiudicato competitore de lla Russia. La consultazione del fondamentale database di SIPRI.org consente di individuare consolidate tendenze nella esportazione mondiale di armi. Perfino in Iran e Zimbabwe l' industria degli armamenti cinese ha trovato sbocchi. Un pun to di frizione tra le due potenze destinato a diventare sempre pi importante. http://armstrade.sipri.org/armstrade/page/values.php