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Salerno

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Circolare n. 213/CM/pt Oggetto: Fascia esente e progressivit delladdizionale comunale Circolare n. 260/CM/pt Oggetto: Tariffe Energia: Bonus elettrico per malati gravi ecc.

CIRCOLARI del 09 ottobre 2012

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Roma, 9 luglio 2012 Circolare n. 213/CM/pt Oggetto: Fascia esente comunale e progressivit delladdizionale

In riferimento allo slittamento del termine per lapprovazione dei bilanci di previsione dei comuni al prossimo 31 agosto, riteniamo utile richiamare quanto previsto in materia di fascia esente e progressivit delladdizionale comunale da utilizzare in sede concertativa: I Comuni possono istituire unaddizionale IRPEF la cui misura non pu eccedere complessivamente lo 0,8% (art.1,comma 3,del D.lgs.n.360/1998), salvo deroghe espressamente previste dalla legge. Dal 2007 stata riconosciuta ai Comuni la facolt dintrodurre una soglia desenzione dal tributo in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali(art.1, comma 3 bis,del D. lgs n.360/1998). Secondo quanto stabilito dal Governo, a partire dal 2012 i Comuni hanno la facolt di modificare laliquota delladdizionale entro il limite dello 0,8%. Inoltre, laliquota delladdizionale comunale potr essere differenziata in scaglioni corrispondenti a quelli dellIrpef statale, secondo criteri di progressivit con la soglia di esenzione quando prevista, unicamente, in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali. La soglia di esenzione, infine, deve essere intesa come limite di reddito al di sotto della quale laddizionale comunale non dovuta e, contemporaneamente, al di sopra della quale laliquota si applica al reddito
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complessivo(art.1, comma 11,del D.L.n.138/2011, e modificato con lart.13,comma 16. del D.L. n. 201/2011). Questi criteri sono stati ribaditi da una recente sentenza del Tar della Campania nei confronti del Comune di San Marcellino(Ce) che aveva deliberato in merito alladdizionale Irpef per il 2012 con lintroduzione di una fascia esente per i redditi fino a 12.000 euro ed uno scaglionamento delle addizionali come segue: unaliquota dello 0,2% per i redditi tra 12.001 e 15.000 euro; unaliquota dello 0,3% per i redditi tra 15.001 e 28.000 euro; unaliquota dello 0,4% per tutti i redditi oltre i 28.000 euro. Infatti, poich questa graduazione delle aliquote non aveva rispettato quelle in essere a livello nazionale, il TAR della Campania, con la sentenza n. 1839/2012 , ha accolto il ricorso proposto dal Dipartimento delle finanze, ed ha annullato la delibera in questione con le seguenti motivazioni: Quando viene prevista una soglia di esenzione per redditi al di sotto di un certo importo, il superamento di tale soglia da parte di redditi pi alti, comporta che laddizionale deve essere applicata sullintero reddito posseduto e non solo sulla parte eccedente. La soglia di esenzione vincolata al possesso di specifici requisiti reddituali e non pu diventare uno sconto fiscale rivolto alla generalit dei contribuenti. Nellarticolare le aliquote addizionali vanno utilizzati, esclusivamente, gli scaglioni di reddito stabiliti dalla legge statale nel rispetto del criterio della progressivit. Il Comune di San Marcellino non si attenuta a tale regola di condotta, in quanto: 1) gli scaglioni di reddito definiti erano quattro e non cinque; 2) stato inserito uno scaglione di reddito non previsto dalla normativa nazionale, ossia la fascia fino a 12.000 euro; 3) gli ultimi due scaglioni di reddito sono stati indebitamente accorpati in un unico scaglione comprendente tutti gli importi oltre i 28.000 euro. Cordiali saluti. Attilio Rimoldi (Segretario Nazionale) Mario Menditto (Segretario Nazionale)

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Roma, 21 settembre 2012 Circolare n. 260/CM/pt Oggetto: Tariffe Energia: Bonus elettrico per malati gravi LAutorit per lenergia elettrica ed il gas (AEEG), con delibera 350/2012/R/eel, introduce modifiche alla disciplina della regolazione relativa alla compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica (bonus elettrico) a favore di cittadini in gravi condizioni di salute che usano apparecchiature medico-terapeutiche per il mantenimento in vita, di cui al decreto interministeriale 28 dicembre 2007 in applicazione al decreto del Ministero della Salute 13 gennaio 2011. Al fine di modificare ed aggiornare il bonus elettrico per il disagio fisico in modo da tenere conto delle specifiche necessit ed esigenze dei malati gravi, il bonus, in vigore dal 1 gennaio 2013, avr delle importanti novit rispetto al passato: il valore del bonus sar articolato in 3 livelli ed attribuito a ogni utente in base ai consumi e al numero di apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate, cos come indicati nella certificazione ASL. Fino a tutto il 2012, invece, il bonus corrispondeva ad un unico importo standard, indipendente dal numero di apparecchiature e dai consumi. Ai fini della presentazione della richiesta di bonus, bisogner utilizzare la nuova modulistica che verr pubblicata sul sito dellAutorit per lenergia elettrica ed il gas a partire dal gennaio 2013. Fino a tutto il 2012 resta in vigore la disciplina attualmente vigente. La richiesta del bonus elettrico andr presentata al Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica, anche se diverso dal Comune in cui localizzata l'abitazione nella quale collocata l'apparecchiatura "salva vita". Retroattivit. Coloro che sono gi titolari di bonus per disagio fisico prima del 2013, ed utilizzano pi apparecchiature ed
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un maggior consumo dellenergia elettrica nel tempo, certificato dalla ASL, potranno presentare le domande tra il 1 gennaio e il 30 aprile 2013 con diritto a una quota-bonus retroattiva, tenuto conto della data di certificazione dell'uso delle apparecchiature stesse. Tale quota verr riconosciuta dalla data di decorrenza della variazione in base al certificato ASL, che comunque non potr essere precedente al 31 dicembre 2010. Cordiali saluti. Mario Menditto (Segretario Nazionale)

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Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li FNP-CISL AllUfficio Legale FNP-CISL e, p.c. Alla Presidenza INAS-CISL Nazionale Alla Presidenza CAF-CISL Nazionale - Loro Sedi Roma, 3 Ottobre 2012 Circolare n. 277/MC/pt Oggetto: Incontro Inps su indebiti su quattordicesima Facendo seguito alla nostra del 28 settembre u.s. (circolare n. 266/MC/pt), ieri ha avuto luogo una riunione tecnica con la Dirigenza dellInps, per definire la questione degli indebiti pensionistici riguardanti la quattordicesima liquidata nel 2009. LIstituto ci ha comunicato che i 200mila pensionati interessati alla restituzione delle somme sono 66mila e 84mila, rispettivamente, titolari di trattamento minimo e fino al minimo; 1.817 titolari di un importo pensionistico fino a 500 euro, circa 11mila con un trattamento fino a 600 euro e 40mila circa superiore a 600 euro. Per quanto riguarda la suddivisione per fasce di importo del debito, sono circa 118 mila i pensionati con un trattamento pensionistico fino a 385 euro, mentre sono circa 60.000 quelli tra 336 e 419 euro infine, circa 23.000 quelli tra 420 e 504 euro. In merito alla nostra richiesta di rateizzazione delle somme da restituire, lIstituto si detto disponibile ad accettare 24 rate per tutti i pensionati, mentre per quelli con trattamento al minimo, presentando una richiesta presso la sede territoriale Inps, potranno ottenere una rateizzazione di 36 rate. Nel corso del confronto, abbiamo discusso anche dellart. 13 della L. n. 412/91 sottolineando che la quattordicesima erogata nel 2009, calcolata sui redditi 2008, deve rientrare nellambito dellapplicazione del predetto articolo e, quindi, non essere pi recuperabile; conseguentemente, abbiamo richiesto allIstituto di annullare le trattenute relative. Su questo aspetto e su eventuali errori compiuti nellambito della procedura di calcolo, marted 9 ottobre ci sar un nuovo incontro per assumere, congiuntamente, le decisioni operative legate agli indebiti sulla quattordicesima. Cordiali saluti. Mario Menditto Segretario Nazionale

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Alle Fnp - Cisl Regionali Alle Fnp Cisl Territoriali Loro Sedi Roma 13 settembre 2012 Circolare:248/AD/cs Oggetto: Decreto Legge Balduzzi
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 5 settembre, il decreto del Ministro della Salute Balduzzi riguardante alcune importanti disposizioni sulla salute dei cittadini. Tale decreto stato oggetto in questi giorni di alcune revisioni che hanno modificato sostanzialmente il testo iniziale di 27 articoli, presentato a fine agosto, riducendolo a soli 15 articoli, a causa dellincostituzionalit di alcune norme e della mancanza di adeguate coperture finanziarie ed economiche. Tra gli articoli stralciati segnaliamo quello relativo al Piano Nazionale sulla Non Autosufficienza. Il Piano, che era stato inserito inizialmente allart.6, non stato approvato per la per la violazione del Titolo V della Costituzione e per la mancanza di copertura economica. Rimangono nel testo, invece, le norme concernenti le materie prettamente sanitarie, e in particolare la riforma delle cure primarie, lintramoenia, linserimento nei nuovi Lea delle malattie croniche, la lotta al tabagismo e alla ludopatia, oltre una serie di norme sulla medicina difensiva e sulla nomina della dirigenza medica. Qui di seguito si riporta in sintesi i principali provvedimenti presenti nel decreto: Assistenza sanitaria territoriale (art. 1) La norma contiene la modifica allarticolo 8 del Dlgs. n. 502/92 e prevede laggregazione in nuove forme organizzative, purtroppo senza obbligo, per i medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali. In questo modo si pianifica una riorganizzazione delle cure primarie, nella consapevolezza che il processo di deospedalizzazione, se non accompagnato da un corrispondente e valido rafforzamento dellassistenza sanitaria territoriale, determina limpossibilit per i cittadini di beneficiare di cure adeguate. Lobiettivo sarebbe di garantire lattivit assistenziale h24 attraverso poliambulatori aperti tutti i giorni della settimana, compresi prefestivi e festivi, con idonea turnazione, che siano collegati telematicamente alle strutture ospedaliere. Le nuove forme organizzative dovranno essere progettate nei limiti delle disponibilit finanziarie del Ssn a regime vigente. Per comprovate esigenze di riorganizzazione della rete assistenziale le Regioni potranno mettere in atto processi di mobilit del personale dipendente dalle aziende sanitarie con ricollocazione del medesimo personale presso altre aziende sanitarie della Regione, situate al di fuori dellambito provinciale, previo accertamento delle situazioni di eccedenza ovvero di disponibilit di posti per effetto della predetta riorganizzazione da parte delle aziende sanitarie.

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Per il ruolo unico di medico di medicina generale e per quello di pediatra di libera scelta, esso avverr attraverso una graduatoria unica per titoli, predisposta annualmente a livello regionale. Per laccesso alle funzioni di specialista ambulatoriale (medico, odontoiatra, biologo, chimico, psicologo, medico veterinario) esso avverr invece secondo graduatorie provinciali alle quali sar consentito laccesso esclusivamente al professionista fornito del titolo di specializzazione inerente alla branca dinteresse. Intramoenia allargata (art. 2) Sintroducono, dopo pi di dieci anni, nuove norme in materia di attivit professionale intramoenia dei medici, al fine di superare il regime provvisorio. Infatti, entro il 31 dicembre 2014 dovranno essere disponibili nelle strutture sanitarie delle Regioni i locali per esercitare la libera professione intramuraria (Lpi). Entro il 30 novembre 2012, dovr essere eseguita una ricognizione straordinaria degli spazi disponibili per lesercizio dellattivit libero professionale (Alpi) e una valutazione dettagliata dei volumi delle prestazioni dellultimo biennio nelle strutture interne, esterne e negli studi professionali. I dati della ricognizione dovranno essere trasmessi allAgenas e allOsservatorio nazionale sullattivit libero professionale. Dopo la ricognizione, le regioni, possono autorizzare, nei limiti di spesa, le aziende sanitarie che ne abbiano bisogno, ad acquistare strutture esterne o ad affittare strutture sanitarie autorizzate non accreditate nonch stipulare convenzioni con altri soggetti pubblici, spazi ambulatoriali esterni, aziendali e pluridisciplinari, per lesercizio di attivit sia istituzionali sia in regime di Lpi ordinaria. La congruit e lidoneit degli spazi devono ricevere il parere vincolante del collegio di direzione o, se non costituito, di una commissione paritetica di sanitari costituita a livello aziendale. Si potr adottare in alcune Aziende dove non sono disponibili spazi ad hoc, previa autorizzazione regionale, un programma sperimentale per svolgere la lattivit libero professionale presso studi professionali privati collegati in rete con convenzione annuale rinnovabile sulla base di uno schema tipo approvato dalla Conferenza Stato Regioni, e solo a condizione che il fatturato del singolo professionista sia pari o superiore a 12mila annui (le vecchie autorizzazioni cessano il 30 novembre 2012). LAlpi non potr essere svolta presso studi professionali collegati in rete nei quali operino anche professionisti non dipendenti o non convenzionati del Ssn, ovvero dipendenti non in regime di esclusivit, salvo deroga dellazienda del Ssn e a condizione che sia garantita la completa tracciabilit delle singole prestazioni, senza oneri economici per il Ssn. La verifica del programma sperimentale dovr essere effettuata, entro il 28 febbraio 2015. In caso di verifica positiva lattivit potr continuare in via permanente ed ordinaria negli studi professionali collegati in rete. In caso di verifica negativa lattivit cessa entro il 28 febbraio 2015. Le regioni garantiscono che tutte le strutture sanitarie comprese le aziende ospedaliere universitarie, i policlinici universitari a gestione diretta e gli Irccs gestiscano, con integrale responsabilit propria, lAlpi con le seguenti modalit: Inoltre entro il 31 marzo 2013 dovr essere predisposta e attivata una infrastruttura di rete telematica per la Lpi. Previsto linserimento obbligatorio e la comunicazione, in tempo reale, allazienda sanitaria competente, dei dati relativi a: impegno orario del medico; pazienti visitati; prescrizioni ed estremi dei pagamenti, anche in raccordo con il fascicolo sanitario elettronico.
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Le modalit tecniche per la realizzazione dellinfrastruttura sono determinate, entro il 30 novembre 2012, con decreto non regolamentare del Ministro della Salute previa intesa con la Conferenza Stato Regioni. Agli oneri si provvede mediante adeguata e preventiva rideterminazione delle tariffe. Prevista la possibilit di continuare, su domanda dellinteressato e con lapplicazione del principi del silenzio-assenso, in via temporanea lo svolgimento dellAlpi in studi professionali gi autorizzati oltre la data del 30 novembre 2012, fino allattivazione del loro collegamento operativo alla infrastruttura di rete, e comunque non oltre il 30 aprile 2013. Dovr essere assicurata la tracciabilit dei pagamenti delle prestazioni di qualsiasi importo direttamente al competente ente o azienda del Ssn. Nel caso dei singoli studi professionali in rete, la necessaria strumentazione acquisita dal titolare dello studio, e a suo carico, entro il 30 aprile 2013. E prevista lelaborazione di un tariffario unico in cui siano definiti gli importi idonei per remunerare ogni prestazione; i costi pro-quota per lammortamento e la manutenzione delle apparecchiature e per assicurare la copertura di tutti i costi diretti e indiretti sostenuti dalle aziende. Il 5 per cento del compenso del libero professionista trattenuto dalle Aziende per interventi la riduzione delle liste dattesa. Sono, infine, previste sanzioni per i direttori generali inadempienti, nellipotesi di grave inadempienza dei direttori generali delle aziende, policlinici oltre alla loro destituzione anche la decurtazione della retribuzione di risultato pari almeno al 20 per cento. Responsabilit professionale dellesercente le professioni sanitarie (art. 3) esclusa la colpa lieve nel caso in cui il professionista si sia attenuto a linee guida e buone pratiche della comunit scientifica nazionale e internazionale. Per agevolare laccesso alla copertura assicurativa, con Dpr - su proposta del Ministro della salute di concerto con il MEF, sentiti lAnia, le Federazioni degli ordini e dei collegi e le OoSs sono disciplinati le procedure e i requisiti minimi e uniformi per lidoneit dei contratti. Per alcune categorie di rischio professionale si prevede lobbligo di garantire copertura assicurativa con un Fondo ad hoc per il quale dovr essere determinato il soggetto gestore. Il fondo finanziato dal contributo dei professionisti che ne facciano richiesta e da un ulteriore contributo a carico delle imprese assicuratrici determinato in misura percentuale ai premi incassati nel precedente esercizio, e comunque non superiore al 4 per cento del premio stesso. Il danno biologico risarcito sulla base delle tabelle previste dalla legge 209/2005. Governo clinico (art.4) Le nomine dei Direttori generali dovranno essere garantite misure di pubblicit dei bandi, delle nomine e dei curricula, nonch trasparenza nella valutazione degli aspiranti. La regione nomina i direttori regionali attingendo obbligatoriamente dallelenco degli idonei. La selezione dei candidati effettuata da esperti indipendenti dalla Regione. E gli elenchi sono periodicamente aggiornati. Gli aspiranti Dg, che non potranno avere pi di 65 anni, dovranno essere in possesso di un diploma di laurea magistrale e avere unesperienza dirigenziale di almeno cinque anni nel campo delle strutture sanitarie e di sette anni negli altri settori. Per la nomina dei Dg nelle Universit resta ferma lintesa con il Rettore. Le regioni devono individuare i criteri e i sistemi di valutazione e verifica dellattivit dei Dg sulla base degli obiettivi di salute definiti in base alla programmazione regionale. Per la nomina dei primari, la selezione effettuata da una commissione presieduta da tre direttori di struttura complessa nella medesima specialit; i candidati sono individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale costituito dallinsieme di quelli regionali (almeno uno dei direttori sorteggiati deve provenire da una regione diversa da quella dellazienda interessata alla copertura del posto).
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Il Direttore generale individua il candidato sulla base di una terna predisposta dalla commissione, se non vuole nominare il candidato con il migliore punteggio deve motivarne la scelta. Deve essere garantita piena pubblicit a tutte le procedure e alle motivazioni di nomina sul sito internet dellazienda. Nelle Universit le nomine sono effettuate dal Dg dintesa con il rettore. La nomina dei responsabili di struttura semplice attribuita dal Direttore generale, su proposta del direttore della struttura complessa di afferenza o del direttore di dipartimento, a un dirigente con unanzianit di servizio di almeno cinque anni. Gli incarichi hanno durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni, con possibilit di rinnovo. Un Collegio di direzione deve essere istituito dalle Regioni quale organo dellAzienda, individuandone la composizione per garantire la partecipazione di tutte le figure professionali. Il collegio di direzione concorre al governo delle attivit cliniche, partecipa alla pianificazione delle attivit di ricerca, didattica, programmi di formazione e soluzioni organizzative per lAlpi. Nelle aziende ospedaliero universitarie partecipa alla panificazione delle attivit di ricerca e didattica. Concorre inoltre allo sviluppo organizzativo e gestionale delle aziende, alla valutazione interna dei risultati conseguiti in base agli obiettivi fissati. Deve essere consultato obbligatoriamente dal Dg sul governo delle attivit cliniche. Lea (art. 5) I Lea dovranno essere aggiornati, nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica, entro il 31 dicembre 2012 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della salute, di concerto con lEconomia dintesa con la Stato Regioni. Si dovr dare priorit alla riformulazione degli elenchi delle malattie croniche e delle malattie rare Prevista inoltre lintroduzione di prestazioni per la prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da sindrome da gioco con vincita di denaro come definita dallOms. Edilizia sanitaria (art. 6) La procedura dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento nonch di realizzazione di strutture ospedaliere da realizzarsi attraverso contratti di partenariato pubblico privato pu prevedere la cessione allaggiudicatario, come componente del corrispettivo, di strutture ospedaliere da dismettere, anche nel caso questo comporti il cambiamento di destinazione duso. Sono previste norme per laggiornamento della normativa antincendio delle strutture sanitarie e socio-sanitarie. CAPO II Corretti stili di vita (art. 7) vietata la vendita di prodotti del tabacco ai minorenni. Chiunque vende deve chiedere il documento didentit a meno che la maggiore et dellacquirente non sia manifesta La sanzione per il tabaccaio va da 250 a 1000 euro, nel caso di recidiva la sanzione sale da 500 a 2000 euro, fino alla sospensione, per tre mesi, della licenza. I distributori automatici per la vendita di prodotti del tabacco devono essere dotati, entro 12 mesi dallentrata in vigore del decreto, di un sistema automatico di rilevamento dellet. Per quanto attiene la Ludopatia sono vietati quei messaggi pubblicitari riguardanti il gioco con vincite in denaro su tutti gli strumenti dinformazione (giornali, pubblicazioni, emittenti televisive e radiofoniche, spettacoli teatrali e internet) e in particolare su quelli rivolti . a giovani e minori. Inoltre sono vietati quelli che incitano al gioco o ne esaltino la pratica o che non prevedano formule di avvertimento sul rischio di dipendenza e contengano le note informative sulle probabilit di vincita.

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Le medesime formule di avvertimento sulla dipendenza devono essere presenti sulle schedine, sui tagliandi, sugli apparecchi e devono essere affisse su apposite targhe ed esposte nelle sale gioco o presso attivit dove si esercitano scommesse su eventi sportivi. E prevista una sanzione amministrativa pecuniaria in caso di violazione variabile tra i centomila ai cinquecentomila euro nei confronti del committente del messaggio pubblicitario e del proprietario del mezzo di diffusione. La mancata diffusione di formule di avvertimento comporta una sanzione di cinquantamila euro. Per contestare gli illeciti lautorit competente lAmministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Il ministero della Salute di concerto con quello dello Sport dispongono garanzie sanitarie mediante lobbligo, per chi pratica attivit sportiva a livello amatoriale, di certificazione medica e di linee guida per i controlli sanitari. Per tutte le societ sportive invece prevista la dotazione e limpiego dio defibrillatori automatici e di altri dispositivi salvavita. Norme in materia di sicurezza alimentare e di bevande (art. 8) Gli stabilimenti di produzione e confezionamento sono riconosciuti dalle regioni, dalle province autonome di Trento e Bolzano e dalle aziende sanitarie locali. Il riconoscimento avviene in seguito a verifica del rispetto dei requisiti previsti dalla legge vigente. Il riconoscimento sospeso o revocato quando vengono meno i requisiti. Il ministero della Salute in collaborazione con lIss pu effettuare verifiche ispettive negli stabilimenti. previsto da parte del ministero della Salute laggiornamento periodico dellelenco nazionale degli stabilimenti riconosciuti Chi vende pesce e cefalopodi freschi, prodotti di acqua dolce, sfusi o preimballati, deve apporre in modo visibile un cartello con indicate le informazioni riguardanti le informazioni relative alle corrette condizioni dimpiego e quelle relative ai prodotti di acqua dolce. Leventuale violazione delle prescrizioni punita con una sanzione che pu andare da 600 a 3.500 euro. Chi immette sul mercato latte crudo o crema cruda destinati allalimentazione umana, deve riportare sulla confezione del prodotto o in etichetta le informazioni indicate con decreto del ministro della Salute. In caso di vendita diretta di latte crudo, loperatore deve esporre un cartello in cui si informa che il latte deve essere consumato dopo bollitura. Chi per produrre gelati utilizza latte crudo, deve sottoporlo a trattamento termico conformemente. La somministrazione di latte e crema cruda nella ristorazione collettiva, nelle mense, vietata. Le sanzioni, per chi non rispetta le disposizioni, vanno dai 5000 a euro 50.000 euro 15. Le Regioni e le Province autonome provvedono allaccertamento e allirrogazione delle sanzioni di cui al comma 14. 16. Dallattuazione dei commi da 1 a 15 del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le Amministrazioni interessate provvederanno agli adempienti di cui al presente articolo con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Le bevande analcoliche devono essere commercializzate con un contenuto di succo naturale non inferiore al 20 per cento. Disposizioni in materia di emergenze veterinarie (art. 9) In presenza di malattie infettive del bestiame, anche di rilevanza internazionale, che abbiano carattere emergenziale il Presidente del Consiglio dei Ministri diffida la regione interessata ad adottare entro quindici giorni gli atti necessari alla salvaguardia della salute delluomo e degli animali. In caso la regione sia inadempiente viene nominato un commissario ad acta per la risoluzione dellemergenza. Gli oneri per lattivit del Commissario sono a carico della Regione inadempiente.
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CAPO III Disposizioni in materia di farmaci e di servizio farmaceutico (art 10) Autorizzazione per la produzione di materia prima La produzione di una specifica materia prima farmacologicamente attiva destinata esclusivamente alla produzione di medicinali sperimentali da utilizzare in sperimentazioni cliniche di fase I non necessita di specifica autorizzazione se, previa notifica allAifa da parte del titolare dellofficina, effettuata nel rispetto delle norme di buona fabbricazione in unofficina autorizzata alla produzione di materie prime farmacologicamente attive. Entro il 31 dicembre 2014 lAifa trasmette al ministro della Salute e pubblica sul suo sito internet una relazione sugli effetti derivanti dallapplicazione di questa disposizione e sui possibili effetti della estensione della disciplina ai medicinali sperimentali impiegati nelle sperimentazioni cliniche di fase II. A tale scopo sono previste ispezioni da parte dellAifa presso le officine. I radiofarmaci sono esentati dallobbligo di apposizione del bollino farmaceutico disciplinato dal decreto del Ministro della sanit 2 agosto 2001. Le aziende titolari di Aic (autorizzazione immissione in commercio) e le aziende responsabili della commercializzazione dei medicinali sono tenute alla trasmissione dei dati di vendita secondo le modalit previste dal decreto del ministro della Salute 15 luglio 2004. Abrogata la previsione della sanzione amministrativa da 10 mila euro a 60 euro per chi viola la norma. Pu essere disposta la Sospensione dellAic quando siano anche di lieve entit le irregolarit previste non solo dal comma 2, ma anche dal comma 3 dellarticolo 141 del Dlgs 219/2006 e successive modificazioni. Per i Farmaci innovativi, indipendentemente dallinserimento nei prontuari terapeutici ospedalieri o regionali, le Regioni devono assicurare limmediata disponibilit agli assistiti dei medicinali ad innovativit terapeutica di particolare rilevanza secondo il giudizio della Commissione tecnico scientifica dellAifa - a carico del Servizio sanitario nazionale ed erogati attraverso gli ospedali e le aziende sanitarie locali. Le Regioni sono tenute ad aggiornare con periodicit almeno semestrale i prontuari terapeutici ospedalieri e ogni altro strumento analogo regionale allo scopo di razionalizzare limpiego dei farmaci da parte delle strutture pubbliche, di consolidare prassi assistenziali e di guidare i clinici in percorsi diagnostico-terapeutici specifici. La copia dei prontuari aggiornati dovr essere trasmessa allAifa. Presso lAifa istituito un tavolo permanente di monitoraggio dei prontuari terapeutici ospedalieri, al quale partecipano, a titolo gratuito, rappresentanti della stessa Agenzia, delle Regioni e del Ministero della salute. Il tavolo discute eventuali criticit nella gestione dei prontuari e fornisce linee guida per larmonizzazione e laggiornamento degli stessi. Revisione del prontuario farmaceutico nazionale (art. 11) Entro il 30 giugno 2013 lAifa provvede ad una revisione straordinaria del Prontuario farmaceutico nazionale. In questa sede e successivamente, i medicinali equivalenti ai medicinali a cui sta scadendo il brevetto o il certificato di protezione complementare non possono essere classificati a carico del Ssn con decorrenza anteriore alla data di scadenza del brevetto o del certificato di protezione complementare pubblicata dal ministero della Sviluppo. Se un farmaco escluso dalla rimborsabilit, lAifa pu stabilire che sia ulteriormente dispensato a carico del Ssn fino al completamento della terapia se il paziente gi in fase di trattamento.
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I medicinali innovativi, la cui commercializzazione autorizzata in altri Stati ma non sul territorio nazionale, i medicinali non ancora autorizzati ma sottoposti a sperimentazione clinica e i medicinali da impiegare per un'indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata, inseriti in apposito elenco, possono essere erogati a carico del Ssn soltanto nel caso che, a giudizio della Commissione tecnico scientifica dellAifa, possiedano un profilo di sicurezza, con riferimento allimpiego proposto, non inferiore a quella del farmaco autorizzato e questultimo risulti eccessivamente oneroso per il Ssn (cio se il costo medio della terapia basata su suo impiego supera di almeno il 50% il costo medio della terapia basata sul farmaco non autorizzato). Previa autorizzazione dellAifa, la farmacia ospedaliera pu allestire dosaggi individuali da utilizzare allinterno egli ospedali o da consegnare al paziente per limpiego a domicilio. Il provvedimento si applica anche nel caso di farmaci utilizzati con indicazioni diverse da quella autorizzata. Le Regioni sono autorizzate a sperimentare, nei limiti delle loro disponibilit di bilancio, sistemi di riconfezionamento, anche personalizzato, e di distribuzione dei medicinali agli assistiti in trattamento presso strutture ospedaliere e residenziali, al fine di eliminare sprechi di prodotti e rischi di errore e di consumi impropri. Classificazione di farmaci erogabili dal Ssn (art. 12) Lazienda farmaceutica pu presentare la relativa domanda di classificazione allAifa solo dopo avere ottenuto lautorizzazione allimmissione in commercio (Aic) dello stesso medicinale. La domanda riguardante farmaci orfani o a eccezionale rilevanza terapeutica e sociale previsti da una specifica deliberazione Aifa pu essere presentata anche anteriormente al rilascio dellAic. I medicinali che ottengono unautorizzazione allimmissione in commercio comunitaria o ai sensi del decreto legislativo 219/2006 sono automaticamente collocati in apposita sezione, dedicata ai farmaci non ancora valutati ai fini della rimborsabilit. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai medicinali generici o equivalenti. Per le Sperimentazioni cliniche le competenze in materia dellIstituto superiore di Sanit passano allAifa. Entro 90 giorni dalla data di conversione in legge del decreto, ciascuna Regione nomina un comitato etico competente per le sperimentazioni cliniche. Nelle Regioni con pi di un milione di abitanti possono essere istituiti pi Comitati etici (massimo 1 per ogni milione di abitanti) e il giudizio di merito affidato a diversi Comitati etici. A decorrere dal 1 marzo 2013, la documentazione riguardante studi clinici sui medicinali per uso clinico gestita esclusivamente con modalit telematiche, attraverso i modelli standard dellAifa. Farmaci omeopatici (art. 13) II testo modifica lart. 20 del dlgs 219/2006 prevedendo che i medicinali omeopatici presenti sul mercato italiano alla data del 6 giugno 1995 siano soggetti alla procedura semplificata di registrazione prevista dallo stesso decreto. In alternativa alla documentazione richiesta le aziende titolari possono presentare una dichiarazione autocertificativa sottoscritta dal legale rappresentante recante specifiche informazioni sulla sicurezza, i dati di vendita ed eventuali segnalazioni di farmacovigilanza. Lautocertificazione non vale, per, per i farmaci omeopatici di origine biologica o preparati per uso parenterale o con concentrazione ponderale di ceppo omeopatico. Per tale procedura lazienda versa allAifa una tariffa determinata con decreto del ministro della Salute, oltre al diritto annuale previsto per lAic. Con lo stesso decreto sono aggiornate, con un incremento del 10 per cento le tariffe vigenti stabilite dal ministro della Salute o dallAifa e sono individuate, in misura che tiene conto delle affinit fra le prestazioni rese, le tariffe relative a prestazioni non ancora tariffate.
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Entro il mese di marzo di ogni anno, le tariffe sono aggiornate, con le stesse modalit, sulla base delle variazioni annuali dellindice Istat del costo della vita riferite al mese di dicembre. Mentre i Medicinali antroposofici descritti in una farmacopea ufficiale e preparati secondo un metodo omeopatico sono assimilabili ai medicinali omeopatici. Invece, i medicinali veterinari omeopatici in commercio, conformemente alla normativa previgente, possono continuare ad essere commercializzati fino al 31 dicembre 2014, a condizione che entro sei mesi i richiedenti, per gli stessi medicinali, presentino una domanda di registrazione semplificata o di autorizzazione. CAPO IV Norme finali Razionalizzazione di taluni enti sanitari (art. 14) Agea La societ consortile "Consorzio anagrafi animali" soppressa e posta in liquidazione a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, sono stabilite le modalit attraverso le quali i ministeri delle Politiche agricole, della Salute e dellEconomia succedono, al Consorzio anagrafi animali, secondo competenze, in tutte le funzioni. Gli stanziamenti di bilancio gi previsti riaffluiscono al bilancio dellAgenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea). Inmp LIstituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povert (Inmp) ente con personalit giuridica di diritto pubblico, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, vigilato dal Ministero della salute, con il compito di promuovere attivit di assistenza, ricerca e formazione per la salute delle popolazioni migranti e di contrastare le malattie della povert. La ratio limitare gli oneri per il Ssn nellerogazione delle prestazioni in favore delle popolazioni immigrate. LIstituto centro di riferimento della rete nazionale per le problematiche di assistenza in campo socio sanitario legate alle popolazioni migranti e alla povert, nonch centro nazionale per la mediazione transculturale in campo sanitario. Organi dellIstituto sono il Consiglio di indirizzo, il Direttore Generale e il Collegio Sindacale. Il Consiglio di indirizzo composto da cinque membri, di cui due nominati dal Ministro della salute e tre dai Presidenti delle Regioni Il Dg nominato dal ministro della salute. Il Collegio sindacale costituito da tre membri, due nominati dal ministro della salute, di cui uno designato dalla Conferenza delle Regioni, nonch uno dal ministro dellEconomia e delle finanze, con compiti di controllo interno. Con decreto del ministro della Salute, adottato di concerto con il ministro per la Pubblica Amministrazione e con il ministro dellEconomia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni viene disciplinato il funzionamento e lorganizzazione dell Istituto. Per il finanziamento delle attivit sono stanziati 5 milioni di euro per il 2012 e 10 milioni di euro a decorrere dal 2013. In pi sono previsti i rimborsi delle prestazioni erogate a carico del Ssn e la partecipazione a progetti anche di ricerca nazionali ed internazionali. Onaosi (Opera Nazionale Assistenza Orfani Sanitari Italiani) Per il periodo 1 gennaio 2003-21 giugno 2007 la misura del contributo obbligatorio alla Fondazione Onaosi determinata forfettariamente per ogni contribuente in 12 euro mensili per gli ultimi 5 mesi del 2003 e per il 2004, in 10 euro mensili per gli anni 2005 e 2006, nonch in 11 per il 2007.
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Per il periodo 1 gennaio 2003 1 gennaio 2007 il contributo a carico dei nuovi obbligati stabilita forfettariamente con gli stessi importi. Le somme versate alla Fondazione Onaosi per il periodo 1 gennaio 2003 21 giugno 2007 sono trattenute dalla Fondazione a titolo di acconto dei contributi da versare. La Fondazione stabilisce la procedura, le modalit e le scadenze per leventuale conguaglio o rimborso. Dallentrata in vigore del decreto estinta ogni azione o processo relativo alla determinazione, pagamento, riscossione o ripetizione dei contributi. LOnaosi comunque autorizzato a non avviare le procedure per la riscossione coattiva per crediti di importo inferiore a 600 euro Per gli anni successivi al 2007 confermato, per la determinazione dei contributi dovuti allOnaosi, quanto disposto dal decreto legge 1 ottobre 2007, n.159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.222. Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) Per quanto riguarda gli Irccs la domanda di riconoscimento presentata dalla struttura alla regione, insieme alla documentazione di titolarit dei requisiti La regione inoltra la domanda al Ministero della salute che nomina una commissione di valutazione formata da almeno due esperti nella disciplina oggetto della richiesta di riconoscimento, che svolgono lincarico a titolo gratuito. Entro 30 gg dalla nomina, la commissione esprime il proprio parere motivato. Entro 10 gg dal ricevimento del parere, il ministro della Salute trasmette gli atti alla Conferenza Stato-regioni, che deve esprimersi sulla domanda di riconoscimento entro 45 gg dal ricevimento. Le Fondazioni Irccs, gli Istituti non trasformati e quelli privati sono tenute a inviare ogni due anni al Ministero i dati aggiornati circa il possesso dei requisiti, nonch la documentazione necessaria ai fini della conferma. Il Ministero, nellesercizio delle funzioni di vigilanza pu verificare in ogni momento la sussistenza delle condizioni per il riconoscimento. Nel caso le condizioni mancassero, il Ministero informa la Regione e assegna allente un termine non superiore a sei mesi entro il quale reintegrare il possesso dei prescritti requisiti. Il Ministro e la Regione possono immediatamente sostituire i propri designati allinterno dei Cda ma anche sospendere cautelativamente laccesso al finanziamento. Scaduto il termine, sulla base della verifica, il Ministro dintesa con il presidente della Regione, conferma o revoca il riconoscimento. Con decreto del ministro della Salute, sentito il ministro dellIstruzione e la Conferenza Stato-Regioni sono stabiliti i criteri di classificazione degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico non trasformati, delle Fondazioni Irccs e degli altri Irccs di diritto privato sulla base di indicatori quali-quantitativi di carattere scientifico di comprovato valore internazionale, anche ai fini del loro inserimento nella rete di attivit di ricerca. Con lo stesso decreto sono individuate le modalit attraverso cui realizzare lattivit di ricerca scientifica in materia sanitaria a livello internazionale. Trasferimento delle funzioni di assistenza al personale navigante e altre norme sulle prestazioni rese dal Ministero (art. 15) Lassistenza sanitaria al personale navigante marittimo e dell'aviazione civile e le funzioni di pronto soccorso aeroportuale di competenza del ministero della Salute, sono conferite alle regioni, ad esclusione di quelle relative alla certificazione delle competenze in materia di primo soccorso sanitario e di assistenza medica a bordo di navi mercantili, di formazione e aggiornamento di pronto soccorso sanitario del personale di volo, alle visite effettuate dagli Istituti medico-legali dell'Aeronautica militare, alle visite di idoneit presso gli Uffici di Sanit Marittima, Aerea e di Frontiera (Usmaf) per la prima iscrizione nelle matricole della gente di mare. Restano ferme tutte le tipologie di prestazioni di competenza dei predetti Istituti medico-legali dell Aeronautica militare.
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Attraverso uno o pi decreti sono individuati, ai fini del trasferimento al Ssn, i beni, le risorse finanziarie e strumentali, le risorse umane, i relativi criteri e modalit del trasferimento e riparto tra le regioni, i livelli delle prestazioni da assicurare al personale navigante, nonch, di concerto anche con il Ministro della Difesa, le modalit dei rimborsi delle prestazioni rese dagli Istituti medico-legali dellAeronautica militare. Il personale di ruolo in servizio presso i Servizi di assistenza sanitaria al personale navigante di Napoli e Genova, e relative articolazioni territoriali, trasferito, nellambito del territorio provinciale, assicurando il riconoscimento del servizio prestato ed applicando il trattamento economico, compreso quello accessorio, previsto nei contratti collettivi vigenti per il personale degli enti del Ssn. I rapporti con il personale ambulatoriale infermieristico, tecnico e della riabilitazione sono disciplinati ad esaurimento da accordi collettivi nazionali di durata triennale stipulati dalla Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (Sisac). Negli accordi collettivi della medicina specialistica ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale ricompreso il personale ambulatoriale medico e delle altre professionalit sanitarie. Il personale mantiene i rapporti convenzionali in essere. I rapporti con i medici fiduciari titolari di incarico nellambito della convenzione di medicina generale rimangono disciplinati dalla relativa convenzione, salva la possibilit, per gli assistiti, di optare, entro il primo anno, per uno dei predetti medici anche oltre il massimale previsto, fino al 20 per cento dello stesso, salvo riassorbimento. Ai medici fiduciari non titolari di altro rapporto convenzionale con il Ssn, le Regioni assicurano un incarico nellambito della medicina dei servizi per un monte orario non inferiore allammontare dei compensi percepiti nellanno 2011. Con accordi sanciti dalla Conferenza Stato-Regioni assicurato lesercizio coordinato delle funzioni conferite a salvaguardia del diritto del personale navigante ad usufruire dei livelli garantiti delle prestazioni sanitarie in tutto il territorio nazionale e all'estero. A decorrere dalleffettivo trasferimento delle risorse, al personale navigante marittimo e dell'aviazione civile si applicano le vigenti disposizioni sullassistenza sanitaria in ambito internazionale e dellunione europea, nello spazio economico europeo e in Svizzera, nonch gli accordi di sicurezza sociale in vigore con i Paesi non aderenti allUnione Europea, fatto salvo quanto previsto per le prestazioni medico legali dai decreti di cui al comma 90. Con decreti del ministro dellEconomia e delle finanze, sono assegnate al Ssn le risorse finanziarie, relative alle funzioni trasferite iscritte nello stato di previsione della spesa del Ministero della salute. Considerazioni Il decreto Balduzzi rappresenta un primo passo per la riforma dellassistenza sanitaria territoriale e contemporaneamente fornisce delle linee guida per la tutela della salute attraverso la promozione di adeguati stili di vita particolarmente attenti a quella parte di popolazione generalmente pi fragile, composta di minori e anziani. Le disposizioni del decreto hanno il duplice obiettivo di voler ridurre i costi del Ssn e al contempo di migliorare lofferta di servizi. Per raggiungere tale obiettivo si deciso di accelerare il processo di deospedalizzazione rafforzando la presenza territoriale di poliambulatori aperti per lintera giornata e gestiti per conto del Ssn dai medici di base, specialisti, pediatri di libera scelta e guardie mediche. Lobiettivo di filtrare la cittadinanza che ha bisogni di cure e indirizzare nelle strutture ospedaliere soltanto chi ha una vera necessit di ricovero. Il decreto demanda alle Regioni la disciplina e la costituzione di queste strutture poliambulatoriali, senza, tuttavia, specificare quali siano le fonti di finanziamento. Sullintramoenia allargata il decreto, anche se con dieci anni di ritardo, ha dato una
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stretta alla questione. Infatti, sono stati fissati dei termini ultimi che dovrebbero porre fine alla diatriba. Tra queste ricordiamo il censimento degli spazi gi disponibili entro il 30 novembre 2012, la fine degli interventi di edilizia sanitaria entro la fine del 2014. Inoltre sono stati messi a sistema la tracciabilit dei pagamenti delle parcelle dei medici e del personale sanitario utilizzato, cosicch da rendere pi trasparente il volume dellattivit in intramoenia allargata. Questa scelta stata necessaria per limitare latteggiamento quasi ostruzionistico di alcune regioni e aziende sanitarie locali che in questi anni non hanno provveduto ad adibire locali idonei a questo tipo di attivit concedendo la possibilit a professionisti, dipendenti pubblici, di svolgere questattivit, senza un reale controllo, presso studi privati, nonostante fossero state messe a bilancio dai vari Governi ingenti risorse per adeguare le strutture sanitarie allattivit di intramoenia. Denunciamo, invece, il mancato inserimento nel testo definitivo del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza. Lapprovazione del Piano sarebbe stato un importantissimo passo per riaprire il tema dellassistenza ai non autosufficienza e delle politiche sociali al livello nazionale, ormai sotto finanziate al livello centrale con appena 10,8 milioni di euro. Nonostante la questione sia stata pi volte affrontata dalla nostra Federazione nei tavoli di concertazione con il Governo, essa non ha mai avuto il degno riconoscimento, lasciando la sua soluzione alliniziativa legislativa delle singole regioni. La sua cancellazione ci preoccupa in quanto c il rischio che il tema sia rimandato ad un prossimo decreto che non trover mai luce fino a quando non si troveranno le risorse necessarie. Ci auguriamo che nei prossimi giorni il Governo convocher la nostra Organizzazione insieme alle altre organizzazioni dei pensionati per trovare delle soluzioni in tempi rapidi per la definizione e lapprovazione di un nuovo Piano. Altro tema su cui esprimiamo qualche perplessit quello relativo allapprovazione dei nuovi LEA che sono stati pi volte sul punto di essere revisionati (aprile 2008) ma che per mancanza di copertura finanziaria non sono stati pi approvati. Nel decreto allart 5 si indica la data del 31 dicembre 2012 come termine ultimo per laggiornamento. La presenza nei LEA delle malattie croniche diventa un tema importante per tutte le famiglie che hanno un anziano malato cronico e spesso non autosufficiente. Rimaniamo in attesa di vedere come la questione sia affrontata e quali livelli essenziali siano garantiti per coloro che versano in questa situazione di fragilit. Tra le altre misure consideriamo rilevante il riconoscimento della sindrome della ludopatia come problema socio-sanitario che colpisce tutte le fasce di popolazione e in particolare i pensionati/e e i giovani, con un carattere quasi epidemico, generando forti disagi socio economici. Nel complesso il decreto pu essere considerato un incipitper un percorso di revisione del sistema salute nel suo complesso, che metta al centro alcuni bisogni dei cittadini. Tuttavia si denota ancora una grande difficolt nel rintracciare risorse soprattutto per quei temi come lautosufficienza, la revisione dei LEA e la definizione e dei Liveas su cui il Governo sembra non riuscire a trovare unadeguata soluzione.

Cordiali saluti Il Segretario Nazionale Attilio Rimoldi .

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Dipartimento Politiche Previdenziali, Fisco, Prezzi e Tariffe, Rapporti con gli Enti e i CIV

Alle FNP-CISL Regionali Alle FNP-CISL Territoriali Al Coordinamento Donne FNP-CISL Ai RR.TT. Reg.li e Terr.li FNP-CISL - Loro Sedi Roma, 9 Ottobre 2012 Circolare n. 281/MC/pt Oggetto: Fusione INPS-INPDAP disavanzo di 10,3 miliardi Come noto, il decreto salva Italia ha disposto la confluenza dellInpdap nellInps con il relativo passaggio dei conti di bilancio con la particolarit che quello dellINPDAP evidenzia, ad oggi, un deficit di bilancio di 10,3 miliardi, che salir a 16 entro la fine dellanno, a causa di una perdita di esercizio di 5,8 miliardi. A fronte di questa situazione le dichiarazioni rilasciate, ieri, dal Ministro del Lavoro e dellEconomia, che minimizzano il disavanzo patrimoniale venutosi a determinare, affermando che non c da temere alcun effetto negativo sulla sostenibilit del sistema previdenziale, che resta pienamente confermata ci preoccupano fortemente. Aggiunge, inoltre, il Ministro Fornero, che i costi della previdenza scenderanno man mano che si realizzeranno i risparmi prodotti dalla riforma delle pensioni, e lo stesso Presidente dellInps Mastrapasqua ha aggiunto che le ultime riforme delle pensioni hanno messo in sicurezza i conti dellInps. In realt, il problema della sostenibilit del sistema provata dalla nota di assestamento al bilancio 2012 dellInps, che verr discussa domani dal Consiglio di indirizzo e vigilanza, nella quale, tra laltro, scritto che il disavanzo economico dellInps destinato nel tempo ad incrementarsi per effetto del blocco del turn-over, con il rischio di un possibile azzeramento del patrimonio netto dellInps. In questa circostanza doveroso ricordare che le finalit che hanno ispirato la recente Riforma delle pensioni (L. 214/2011) erano altre rispetto a quello di risanare il deficit dellInpdap, poich si erano prefissi di rafforzare la sostenibilit del sistema pensionistico con lincremento della convergenza intergenerazionale. Infine, non possiamo assistere a dichiarazioni che tendono a minimizzare il tutto con il rischio che, per ridurre tale deficit, in un prossimo futuro, ci possiamo trovare di fronte ad ulteriori prolungamenti del blocco della indicizzazione delle pensioni, oppure ad un ulteriore aumento delle aliquote contributive con lennesimo, negativo, risultato a danno dei pensionati e lavoratori. Pertanto, chiediamo che il Governo si impegni, da subito, in maniera consapevole e responsabile ad adottare misure in grado di dare adeguate garanzie di copertura durature nel tempo. Cordiali saluti. Mario Menditto Segretario Nazionale
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