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IL RISPARMIO ENERGETICO Se si dovesse dare una definizione al risparmio energetico potremmo definirlo come linsieme delle operazioni tecnologiche

che mirano a mantenere invariata lefficienza dellimpianto con un minor apporto di energia primaria. La nascita del concetto di questo concetto nasce principalmente con il verificarsi di due episodi: La crisi del petrolio del 1973 Laumento delleffetto serra nellatmosfera

Il 1 Dicembre del 1973 in Italia, e non solo, ci fu la prima vera crisi del petrolio che determin un drastico taglio dei consumi di energia per resistere al ricatto dei Paesi produttori che ne avevano aumentato il prezzo. Per sopperire al bisogno, i paesi come lItalia che ne facevano largo uso, hanno dovuto adottare misure di emergenza per evitare di pagare il petrolio a prezzi esorbitanti. Laltro elemento che ha determinato la nascita di questo concetto senzaltro laumentare dei gas nocivi che andrebbero a influire sulleffetto serra che, senza il quale, il nostro pianeta sarebbe soggetto a grandi sbalzi termici. E dunque evidente che per salvaguardare lintegrit del nostro Pianeta si debba ridurre al minimo possibile questa fonte di inquinamento. Ripercorrendo levoluzione normativa sul risparmio energetico, si pu notare che inizia con la legge308/1982, continuando con la pi recente legge n.10 del 1991 che fu la prima vera legge che detta le norme di unattuazione del Piano energetico Nazionale e mira a un uso razionale dellenergia e alla sensibilizzazione sullutilizzo delle fonti energetiche alternative. Nel 1997 ci fu invece il Protocollo di Kyoto che determin degli obiettivi a livello mondiale per ridurre il problema delleffetto serra. Laccordo prevedeva, inoltre, un aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili dal 6 al 12 % entro il 2010, fino allobiettivo ancora pi ambizioso del 20% entro il 2020. La legge n. 10 del 91, fra le varie novit, aveva introdotto la figura del responsabile energetico: lenergy manager. Egli quel professionista che si occupa della gestione dellefficienza degli impianti ed interviene dove si manifestano sprechi. In ambito industriale questa figura obbligatoria solo nelle aziende che hanno superato, nellanno precedente, un consumo di 10 mila tonnellate di petrolio. Risulta quindi evidente che il campo di applicazione di questo professionista molto limitato. Ne deriva che, ove non obbligatorio limpiego di questa figura, compito del progettista di far si che il suo impianto abbia un particolare riguardo alla salvaguardia dellambiente. Gli interventi di gestione e controllo di un Perito elettrico in campo energetico sono i seguenti: Utilizzare per quanto possibile distribuzioni in alta tensione Dimensionare le apparecchiature in modo corretto Controllare il giusto dimensionamento dei cavi Usare lampade per lilluminazione ad alta efficienza e tenerle pulite Rifasare gli impianti con i condensatori Fermare le macchine quando non lavorano Evitare corse a vuoto di montacarichi e ascensori