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N O T I Z I A R I O P A R R O C C H I A L E N . 10 - OTTOBRE 2012 STAMPATO IN PROPRIO - e-mail: parrocchiavillazzano@aliceposta.it


Sito: http://www.parrocchie.it/trento/santostefano/

ampane diVillazzano

Anno della Fede - Anno Giubilare


Carissime famiglie, la comunit parrocchiale di s. Stefano di Villazzano vi raggiunge con questo notiziario. Vi vogliamo raccontare alcune esperienze estive, che hanno visto coinvolti bambini/e, ragazzi/e, adolescenti, giovani, adulti e famiglie. stata unestate bella, ricca di periodi (grest, campeggi, pellegrinaggi, ospitalit, ecc.) che hanno fatto crescere la dimensione comunitaria fraterna e lincontro con il Signore Ges. Il mese di ottobre, mese di sensibilizzazione missionaria, ci aiuta a rimanere attenti allannuncio del Vangelo, perch possa venire portato a tutti, in ogni situazione, come seme di speranza e di vita nuova. In occasione della Giornata Missionaria Mondiale, domenica 21 ottobre, a tutti rivolto linvito a partecipare al sostegno dellazione missionaria della Chiesa. Le offerte raccolte nelle celebrazioni eucaristiche, e quante verranno portate personalmente, saranno consegnate allufficio missionario diocesano. Entro Natale la nostra comunit costituir il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale, nuovo soprattutto perch il cammino che si sta facendo ha coinvolto persone che continueranno a collaborare con i consiglieri parrocchiali, attraverso loperato delle commissioni. Oltre a essere lAnno della Fede per tutta la Chiesa (11 ottobre 2012 24 novembre 2013) indetto da papa Benedetto XVI, sar un anno giubilare per la diocesi di Trento. Troverete nel notiziario la lettera del nostro arcivescovo che annuncia questo evento.

BATTESIMI
La comunit parrocchiale di s. Stefano accoglie e accompagna i genitori che chiedono il sacramento del Battesimo per il proprio figlio/a. Date previste per la celebrazione nel corso della Messa del sabato sera alle ore 19.00; della domenica alle ore 10.00, oppure nel pomeriggio della domenica alle ore 15.00 - : 25 novembre 2012, festa di Cristo Re 13 gennaio 2013, festa del Battesimo di Ges 10 febbraio 30 marzo, Veglia Pasquale 26 maggio, festa della ss. Trinit 22 settembre, festa dellanniversario della Dedicazione della parte nuova della chiesa. Per la preparazione al Battesimo si invitano i genitori a fare richiesta almeno 2/3 mesi prima della data scelta per la celebrazione. I genitori che vivono il gioioso evento della nascita del proprio figlio/a, sono invitati a dare la buona notizia in parrocchia. La comunit parteciper alla vostra gioia, suonando a festa le campane.

APPUNTAMENTI PARR ARROCCHIALI AVVISI E APPUNTAMENTI PARROCCHIALI


SABATO 06 OTTOBRE 2012 POMERIGGIO RIPARTENZA INSIEME Dalle ore 14.30 in casa parrocchiale, animazione e video attivit estive per i gruppi dei ragazzi e ragazze della catechesi dellIniziazione Cristiana, dei preadolescenti, degli adolescenti, degli animatori. Intervallo merenda. Ore 19.00 Messa e mandato di servizio dei catechisti e animatori.

Ai genitori, ai bambini e ragazzi della catechesi dellIniziazione Cristiana. Linizio ufficiale della catechesi sar: sabato 06 ottobre Messa ore 19.00. Le iscrizioni alla catechesi saranno nei giorni: sabato 06 ottobre ore 16.30 18.30; ore 20.00 20.30 domenica 07 ottobre ore 11.00 12.00 presso piano terra della Casa Parrocchiale.
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Gli orari degli incontri di catechesi saranno comunicati dai catechisti. Per i genitori sono previsti annualmente 4 incontri formativi e 2 feste della famiglia. previsto per ogni gruppo genitori un incontro iniziale (verr comunicata la data) , a cui sono caldamente invitati a partecipare. Per i bambini e bambine delle elementari continua la proposta di partecipare alla scuola di canto del Piccolo Coro, animata dal prof. Antonio Gasperi.

In questo periodo riprendono le varie attivit parrocchiali Dopo lesperienza degli ultimi anni, continua la proposta quindicinale del sabato pomeriggio in oratorio, per bambini e bambine delle elementari. Le date verranno comunicate a partire dal 06 ottobre. Il gruppo adolescenti (II IV superiore) con gli animatori si ritrova ogni settimana al mercoled ore 20.30, a partire dal 26 settembre. Il gruppo preadolescenti (III media I superiore) con gli animatori si ritrova ogni settimana al luned ore 20.30, a partire dall 1 ottobre.

Notizie dalle Comunit Religiose presenti in parrocchia. Suor Mariangela, dopo 25 anni di presenza e servizio, stata trasferita presso la comunit delle suore di Maria bambina a Rovereto. Nella comunit delle suore arrivata Suor Annunziata. Suor Agnese festeggia questanno il 50mo di professione religiosa. Padre Oliviero stato nominato Superiore Provinciale dei padri dehoniani, trasferendosi a Milano. Come nuovo superiore della comunit dei padri arrivato padre Silvano Volpato.

Il parroco, padre Giorgio, presente in casa parrocchiale (quasi sempre) al marted, gioved, sabato ore 9.00 11.00. Al pomeriggio nei giorni in cui vi sono gli incontri dei gruppi e della catechesi.
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Indizione di un Anno Giubilare


Con una lettera indirizzata ai fedeli dell'Arcidiocesi di Trento, l'Arcivescovo mons. Bressan comunica l'indizione di un Anno giubilare, in occasione dell'ottavo centenario della progettazione della cattedrale (1212). L'evento, che si inserisce nel contesto dell'Anno della Fede, indetto dal Pontefice in memoria dei cinquant'anni del Concilio Vaticano II, ha avuto inizio con l'Assemblea Pastorale (15/09/2012). Nella lettera vengono indicate le tappe del percorso, le iniziative collegate, gli impegni e le ricorrenze speciali.
Trento, 1 settembre 2012 Prot. A6777/12 Cari fedeli dell'Arcidiocesi di Trento, in unione con tutta la Chiesa, facciamo memoria dei cinquant'anni dall'inizio del Concilio Vaticano II, un grande evento che ha segnato l'evolversi della storia in ambito religioso mondiale, con influssi anche sulla societ tutta intera. "Chiesa, cosa dici di te stessa?" la questione di fondo che ha guidato l'assise conciliare e che pu accompagnare ancora noi oggi. A partire da questo interrogativo, stata riscoperta la pietra fondamentale che Cristo e allo stesso tempo si sviluppata una profonda spiritualit di comunione, che si esprime nella corresponsabilit per tutti i battezzati. La comunit cristiana non una societ che si costituisce per l'iniziativa di alcuni uomini, ma una fraternit dinamica, fondata da Cristo e animata dallo Spirito Santo, cui si aderisce per santificare non solo le persone, ma anche le realt sociali, nella giustizia e nella verit. Per questo nell'Anno della Fede siamo chiamati ad approfondire il nostro radicamento in Cristo, rinnovando la scelta di fede, che nei suoi contenuti si basa sulla Sacra Scrittura e sui testi del Concilio, espressi nel Catechismo della Chiesa Cattolica. In questa prospettiva, si inserisce anche l'ottavo centenario dalla progettazione del nostro Duomo (1212), memoria che diventa celebrazione della Chiesa diocesana: nella Cattedrale si riflette infatti tutta la Chiesa locale, e allo stesso tempo nelle Chiese particolari si rende presente la Chiesa universale. Anticamente si parlava di "domus ecclesiae", da dove nasce il termine "duomo". La parola "chiesa" indicava non soltanto l'assemblea dei credenti, ma anche l'edificio che li accoglieva per la preghiera liturgica. Per tale motivo, il nostro Sinodo diocesano, di cui ricordiamo i 25 anni dalla sua promulgazione, dedic nelle Costituzioni un'ampia parte alla riflessione sulla "Chiesa pellegrina in Trento"; in particolare, cos scrive: "si promuova in vari modi la formazione alla ecclesialit, sul piano dottrinale e pratico". Dopo aver raccolto il parere favorevole del Consiglio Presbiterale, ho deciso quindi di indire un Anno Giubilare, che inizia con l'Assemblea Diocesana del 15 settembre prossimo. Cogliamo questa opportunit per crescere nella fede e nella appartenenza alla Chiesa locale, per vivere la comunione e per costruirla in ogni nostra comunit, per conciliare variet e pluralit nell'unica chiamata e nella fondamentale missione. Sar una particolare occasione per valorizzare le strutture di partecipazione, come del resto gi chiedeva il Sinodo: consigli diocesani e decanali, centri diocesani e pastorale d'insieme. -4-

I pellegrinaggi alla cattedrale e la partecipazione a incontri specifici sono soltanto un aspetto del Giubileo, che si manifesta pi diffusamente nella crescita di fede, che deve aver luogo in ogni comunit, con tre tappe: Fede in Ges Cristo, Fede nel mistero della Chiesa, Adesione alla Chiesa locale. Ci impegniamo anche a costruire una Cattedrale per la giovane Diocesi di Meki in Etiopia, in collaborazione con la Diocesi di Bolzano-Bressanone. Se ci inseriamo pi profondamente nella vita della Chiesa, potremo partecipare pi ampiamente anche alla sua santit (costituita da Cristo e da tutti i "santi"), cos come preghiamo nella Messa: O Signore, "non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa". Come in un albero o in un corpo (cfr. Gv 15,5; 1Cor 12,12), la vitalit generale influisce sul bene di ogni membro, cos nella Chiesa, quando noi aderiamo veramente alla comunione ecclesiale. Sta qui il senso della possibilit di una cosiddetta "Indulgenza", che non azione esterna, ma domanda in noi il rigetto di ogni forma di peccato, una comunione ecclesiale profonda, la partecipazione ai Sacramenti. Dato che celebriamo proprio la comunione ecclesiale, ho ritenuto opportuno chiedere alla Santa Sede, che presiede alla "carit di tutte le Chiese", la possibilit di una Indulgenza, pur cosciente che essa domanda, per essere effettiva, una conversione totale. Tale possibilit stata concessa e le modalit particolari sono comunicate a parte. E' stato predisposto anche un calendario per quanto riguarda gli incontri diocesani e alcuni pellegrinaggi, mentre altre attivit religiose e culturali si aggiungeranno lungo il percorso. In particolare il giorno 11 ottobre, inizio dell'Anno della Fede, si invita ogni parrocchia ad unirsi all'evento mondiale. Altra ricorrenza speciale sar il 18 novembre, celebrazione della Dedicazione della Cattedrale stessa. Inoltre il 18 maggio 2013 ricorre il centenario della concessione del titolo di basilica, segno di comunione ecclesiale. Celebreremo infine con accresciuta partecipazione la festa di San Vigilio, il 26 giugno. Il nostro cammino giubilare ci porter all'autunno 2013, nel quale mi sembra opportuno tenere un sia pur breve Sinodo Diocesano su alcuni aspetti della vita diocesana. Quindi il Giubileo si concluder all'inizio di dicembre, a ricordo anche dei 450 anni dalla conclusione del Concilio di Trento. Non si tratter poi di chiudere le porte, ma di spalancarle, per avviarci ancora alla missione con maggior entusiasmo, secondo il detto latino: "Pateant ianuae sed magis cor": si aprano le porte, ma ancor pi il cuore! Per assistermi nella missione d'essere immagine di Cristo, araldo del suo Vangelo e costruttore della sua Chiesa, anche tramite questo Anno Giubilare, nel cammino verso la santit, testimone e strumento di comunione e di carit, ho costituito, accanto al Presbiterio diocesano e alla Curia, che con me collaborano costantemente, un Comitato -5-

ad hoc, coordinato da mons. Giulio Viviani. Sono certo che accoglierete con gioia questo annuncio e vi domando soprattutto di accompagnarlo con la preghiera e con un senso crescente di condivisione. Se in ogni societ non dobbiamo chiederci cosa essa faccia per noi, ma quanto noi facciamo per essa, ancor pi questo vale nei riguardi della Chiesa, di cui siamo figli e partecipi costitutivi. Ci accompagni la Vergine Maria, Madre della Chiesa, tanto venerata nelle nostre case, nelle nostre parrocchie e anche nel Duomo di Trento Luigi Bressan, Vostro Arcivescovo

SCUOLA GENITORI parrocchiale


Da Onora tuo figlio e tua figlia. Dov finito il IV comandamento? () I genitori di fronte alladolescenza. Tra i cicli vitali che attraversa la famiglia ve n uno che chiede un dispendio di energie non indifferente e che viene vissuto da tutti i membri in modo traumatico, sebbene a livelli di profondit, intensit e significato diversi, si tratta di quella particolare situazione liminale che ladolescenza. In molte culture ladolescenza non neppure conosciuta si passa infatti direttamente dallinfanzia allet adulta, dopo i riti di iniziazione gli uomini sono generalmente pronti per il lavoro e le donne per partorire. La nostra cultura occidentale, che tiene presente la complessit dello sviluppo, considera invece ladolescenza come quel periodo di moratoria che la societ, e pi in piccolo la famiglia, accordano al ragazzo per appropriarsi della propria identit, portando a termine il lavoro di crescita e di conquista iniziato nella prima infanzia attraverso il faticoso processo di differenziazione e individuazione. In altri termini il lavoro del ragazzo diventa difficile, e per questo ammette la turbolenza del periodo, in quanto deve trovare da solo lequilibrio tra due aspetti fondamentali della capacit relazionale: da una parte occorre staccarsi dai genitori e dallaltra trovare dentro di s la matrice della propria identit che gli servir per affrontare lincognita del futuro. Questo processo, per quanto sia avvertito dal ragazzo a livello consapevole come un cammino di liberazione, tuttavia al contempo vissuto emotivamente e inconsapevolmente con angoscia, poich richiede lassunzione della capacit di rischiare, dal momento che coloro che tengono

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imprigionati sono anche coloro che erogano una massiccia dose di sicurezze, tanto pratiche che psicologiche. Ladolescenza il periodo della trasformazione, fisica, psicologica, relazionale, culturale, professionale, in quanto si mettono certe radici e si consolidano certi tratti che fungono da matrice per le scelte future. Per questo frequente giudicare gli adolescenti per le preoccupazioni che danno ed naturale percepire questo periodo come pieno di rischi e di pericoli, tuttavia non bisogna dimenticare che la sua ambivalenza ladolescenza anche il trampolino di lancio, il momento dei grandi ideali, della scoperta e della personalizzazione dei valori, in cui il ragazzo inizia a cercare dentro di s le energie per risolvere i problemi e procedendo per tentativi diventa responsabile del suo agire, non delegando pi allagenzia educativa dei genitori il giudizio sul suo operato. linizio dellesercizio della coscienza, il preludio allingresso nel mondo della responsabilit. Ladolescente non cos n carne n pesce, nel senso che labitante di due mondi, con le inevitabili oscillazioni della ricerca dellequilibrio. Irrompe nella famiglia un conflitto nuovo che rappresenta una vera e propria situazione liminale, la fine di una fase con la sua necessaria elaborazione del lutto e linizio di unaltra ancora ignota e in cui ci si sente un po inadeguati. () Uno degli atteggiamenti che il ragazzo adotta in questo esercizio della sua aggressivit incontrollata latteggiamento della sfida, gesto che logicamente turba il genitore ma che va interpretato pi che giudicato. Ladolescente studia il genitore, lo provoca, mette alla prova la sua coerenza di vita e il suo sistema di pensiero. La guerra di logoramento che spesso porta avanti vissuta inconsciamente come una prova sulla tenuta dei genitori, cedere significa esprimere un giudizio sui valori che sono in gioco. Il genitore ci tiene veramente o recita la parte che gli spetta? evidente che le richieste dei figli non sono cattive, n occorre essere duri a oltranza, tuttavia ci che i ragazzi cercano, dietro ai vantaggi e alla voglia di libert, lacquisizione di un metodo di vita, di rapporto con i valori, aspetto che servir loro per navigare nel futuro. importante che un genitore sappia interpretare le reali domande che si celano dietro le richieste specifiche, in gioco infatti la maturazione del giovane e non la concessione di privilegi dovuti allet; aspetto questo che i ragazzi non sono tenuti a sapere ma i genitori si! () Il compito dei genitori di fronte alla riorganizzazione del mnage familiare duplice: 1. La capacit di dire dei no. Ladolescenza un tempo di trasformazione non solo del ragazzo, ma della famiglia, si iniziano ad avere orde di ragazzi famelici in casa, con il disagio dei membri della famiglia, altre volte invece i ragazzi spariscono perch passano pi tempo fuori casa. La sfida sta -7-

nellaccettare che il cambiamento non riguarda i ragazzi, ma tutti, si deve costruire un nuovo rapporto tra i membri della famiglia, devono cambiare anche i genitori, accettando di essere educati dai figli. Questo cambiamento pu essere vissuto come dramma o come gioco, in questo senso gli adulti sono chiamati a dire dei no non solo ai loro figli ma anche a se stessi, al loro modo di pensare leducazione, a re-inventare un modo di vivere che li traghetti nel futuro perch quando i figli lasceranno il nido non si trovino senza aver pi nulla da fare con il timore di guardarsi in faccia. Tale aspetto faticoso tuttavia intelligente, perch predittivo della realt che sar. 2. Riorganizzare il rapporto di coppia. La riorganizzazione della vita familiare chiede ai genitori di re-inventare il loro rapporto di coppia. Per non identificarsi unicamente nel ruolo di genitore, ora pi urgente che mai, occorre sdrammatizzare il presente educativo e dare la giusta centralit al rapporto di coppia. I figli ricevono e si nutrono del rapporto dei genitori, di come si intersecano i loro sguardi e convinzioni. Ci che i genitori possono offrire non pertanto un ruolo ma la loro stessa vita che una scelta di coppia in origine. Si apre il discorso della capacit di negoziazione allinterno dei due, che importante che si presentino uniti anche nel sostenere idee diverse, perch fondate su una relazione di complicit che va oltre il ruolo educativo. In altri termini i figli, senza saperlo, fanno un servizio insostituibile ai genitori, offrendo loro lopportunit di ri-sposarsi sulla base di una conoscenza maggiore rispetto al passato e quindi pi libera, perch pi consapevole. () Oggi sono infatti i figli ad esercitare una certa pressione nei confronti dei genitori: i figli detengono un potere contrattuale un tempo inimmaginabile fondato sulla forza del ricatto. Sono i figli che sempre di pi hanno in mano i genitori e li obbligano ad assecondarli nei loro micro-progetti a corta gittata con la merce di scambio dellautolesionismo. Farsi bocciare, fare uso di droghe, evitare accuratamente ogni responsabilit sono minacce abituali e pericolose, di fronte alle quali sovente i genitori capitolano alimentando il processo di non costruzione della personalit dei figli. Solo nella misura in cui si accetta il debito diventa possibile, in qualche modo, cambiare, riscattare almeno in parte anche un grave errore o tentare di perdonare. Solo dentro e oltre una buona mediazione relazionale e affettiva possibile riconoscere una grazia, un senso buono e pi radicale, capace di fare sentire i singoli positivamente debitori verso la vita. Solo allinterno di questa logica diventa possibile trovare la gioia del dono, al contrario le persone rischiano di rimanere intrappolate nelleterna e insaziabile attesa di un risarcimento, preteso come ricompensa al dono di s fatto in modo strumentale.

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BATTEZZATI
Nellamore di Dio sono rinati a vita nuova dallacqua e dallo Spirito Santo:

13 maggio 26 maggio 03 giugno 17 giugno 04 luglio 29 agosto 02 settembre 23 settembre

Borrelli Luca Leonardelli Emma Albertelli Caterina Trisi Cassandra; Ambrosi Camilla; Michelotti Marco Pinto Leonardo; Ceraso Asia Covi Elisa Porro Caterina Forcina Mattia; Zordan Iris; Stech Pietro

SPOSI
O Dio, che nel grande mistero del tuo amore hai consacrato il patto coniugale, come simbolo dellunione di Cristo con la Chiesa, concedi a questi sposi di esprimere nella vita il sacramento che celebrano nella fede.

26 maggio
09 giugno 17 giugno 23 giugno 07 luglio 07 luglio 08 luglio 14 luglio 08 settembre

Marco Sola e Monica Dalpr Andrea Goss e Marika Giovannini Alessandro Bolognani e Gabriella Minatore Fridolin Bachmann Thomas e Martina Campostrini Andrea Ferroni e Cristina Zambaldi Francesco Cologgi e Ornella Isacco Daniele Costa e Chiara Bergamo Rudi Zeni e Luana Morelli Natale Fabio Rizzi e Giorgia Tarter

DEFUNTI
Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. Dona loro, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace.

14 maggio 24 maggio 04 giugno 11 giugno 12 luglio 18 luglio 19 luglio 24 luglio 24 luglio 29 agosto

Gazzini Luigi Dematt Liana ved. Ranzi mons. Cagol Giuseppe Giovannini Rita ved. Gazzini Bigon Dario Cari Diego Franceschini Anna Chemelli Anna Facchinelli Luigi Mareschi Rina ved. Tarter -9-

OTTOBRE MISSIONARIO 2012


Lo slogan per la Giornata Missionaria Mondiale di questanno Ho creduto perci ho parlato, tratto dalla Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (2 Cor 4,13). Il riferimento al rapporto essenziale tra missione e fede e alla rilevanza data a questultima da papa Benedetto XVI, con laver indetto uno speciale Anno della Fede: dall11 ottobre 2012, con il 50 anniversario dellapertura del Concilio Vaticano II, fino al 24 novembre 2013, solennit di Cristo Re. Gli appuntamenti del mese missionario In continuazione con quanto avvenuto degli scorsi tre anni, dal 24 settembre al 30 settembre si svolger la quarta edizione di SULLE ROTTE DEL MONDO. Questa volta il Trentino incontra i suoi missionari dEuropa. Tra i vari incontri prevista anche una Veglia Missionaria che si terr sabato 29 settembre, ad ore 19.00 in Duomo. Domenica 21 ottobre si celebrer la GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE, durante la quale saranno raccolte le offerte che saranno destinate a sostenere le molte chiese di missione sparse nel mondo. Messaggio del Papa per la Giornata Missionaria Mondiale 2012 Chiamati a far risplendere la Parola di verit (Lett. ap. Porta Fidei, 6)

Cari fratelli e sorelle! La celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale si carica questanno di un significato tutto particolare. La ricorrenza del 50 anniversario dellinizio del Concilio Vaticano II, lapertura dellAnno della fede e il Sinodo dei Vescovi sul tema della nuova evangelizzazione concorrono a riaffermare la volont della Chiesa di impegnarsi con maggiore coraggio e ardore nella missio ad gentes ... Anchio, nellindire lAnno della fede, ho scritto che Cristo oggi come allora, ci invia per le strade del mondo per proclamare il suo Vangelo a tutti i popoli della terra (Lett. ap. Porta fidei, 7); proclamazione che, come si esprimeva anche il Servo di Dio Paolo VI nellEsortazione apostolica Evangelii nuntiandi, non per la Chiesa un contributo facoltativo: il dovere che le incombe per mandato del Signore Ges, affinch gli uomini possano credere ed essere salvati. S, questo messaggio necessario. unico. insostituibile (n. 5). Abbiamo bisogno quindi di riprendere lo stesso slancio apostolico delle prime comunit cristiane, che, piccole e indifese, furono capaci, con lannuncio e la testimonianza, di diffondere il Vangelo in tutto il mondo allora conosciuto ... Lansia di annunciare Cristo ci spinge anche a leggere la storia per scorgervi i problemi, le aspirazioni e le speranze dellumanit, che Cristo deve sanare, purificare e riempire della sua presenza. Il suo Messaggio, infatti, sempre attuale, si cala nel cuore stesso della storia ed capace di dare risposta alle inquietudini pi profonde di ogni uomo. Per questo la Chiesa, in tutte le sue componenti, deve essere consapevole che gli orizzonti immensi della missione ecclesiale, la complessit della situazione presente chiedono oggi modalit rinnovate per poter comunicare efficacemente la Parola di Dio (Benedetto XVI, Esort. ap. postsin. Verbum Domini, 97). lannuncio del Vangelo si fa anche intervento in aiuto del prossimo, giustizia verso i pi poveri, possibilit di istruzione nei pi sperduti villaggi, assistenza medica in luoghi remoti, emancipazione dalla miseria, riabilitazione di chi emarginato, sostegno allo sviluppo dei popoli, superamento delle divisioni etniche, rispetto per la vita in ogni sua fase Benedetto XVI - 10 -

( 28 luglio 7 agosto 2012 ) Le origini del Cammino Giacomo, figlio di Zebedeo, pescatore, era uno dei 12 apostoli, come il fratello Giovanni lEvangelista. Dopo la risurrezione di Cristo per molti anni gir la penisola iberica per compiere lopera di evangelizzazione. Tornato in Palestina fu fatto decapitare dal re Erode Agrippa, che temeva che lapostolo acquisisse un eccessivo potere; i suoi discepoli Atanasio e Teodoro ne raccolsero il corpo e lo trasportarono segretamente con una nave nei luoghi della predicazione. Sbarcati nei pressi di Finisterre (Fisterra, in lingua galiziana) si addentrarono in Galicia e gli diedero sepoltura. Nei secoli successivi si perse traccia del sepolcro. Nellanno 813 leremita Pelayo vide, per molti giorni successivi, una pioggia di stelle cadere sopra un colle. Una notte gli apparve in sogno San Giacomo, che gli svel che il luogo delle luci indicava la sua tomba. Labate rimosse la terra, che nei secoli si era depositata, e scopr il sepolcro. Ne diede notizia al Vescovo locale Teodomiro che conferm la veridicit dellaccaduto. La notizia giunse presto al Papa e ai principali sovrani cattolici dellepoca. Di qui inizi il culto di Santiago (il nome la contrazione di San Giacomo) e fu costruita una piccola chiesa sul luogo del sepolcro. Ben presto sorse intorno una citt, denominata Santiago de Compostela (da campus stellae). Il Cammino Finalmente, dopo attesa di mesi e grazie allimpegno di padre Giorgio, coadiuvato da Paolo e Sara, arrivato il giorno della partenza! Alcuni partono in aereo, preceduti da altri su due furgoni e due camper: lappuntamento a La Portela, sotto O Cebreiro. Siamo in 51, di et variabile, con la presenza di sette famiglie e di tre sacerdoti, padre Giorgio, padre Roberto e don Renato Valorzi. Il volo per Madrid viene ritardato di unora (cominciamo proprio bene!), giusto il tempo necessario per salire su quello per Santiago, da dove un autobus ci porter allinizio del Cammino. Riusciamo ad arrivare a Santiago, ma mancano allappello sei zaini. Iberia, a quanto pare sei recidiva! Lo scorso anno a un conoscente accaduta la stessa sorte! Gli zaini arrivano con il volo successivo e, dopo tre ore, ripartiamo per congiungerci con gli altri amici. Domenica 29 luglio, di buon mattino, partiamo da O Cebreiro. Da qui, percorreremo gli ultimi 160 km del cosiddetto Cammino Francese, lungo circa 800 km, che parte in Francia da Saint Jean Pied de Port. La nebbia fitta e temiamo la pioggia: per fortuna, quella che gocciola dagli alberi solo la forte condensa dellumidit notturna. Sar cos anche per altri dei giorni futuri, ma mai avremo pioggia durante il cammino. Nel - 11 -

Camino de Santiago

pomeriggio raggiungiamo Triacastela. Le successive tappe ci vedranno impegnati a raggiungere Sarria, Portomarn, Palas de Rei, Arza, O Pedrouzo e, finalmente, Santiago. un cammino che ti mette alla prova fin dalle prime tappe, quando senti il peso eccessivo dello zaino e le gambe iniziano a faticare: allora ti fermi al margine di un bosco, sorseggi un po dacqua e nel silenzio del tuo cuore chiedi al Signore di starti vicino e di darti la forza di continuare. Il cammino ti fa comunque scoprire la bellezza del rapporto con i compagni, che condividono le tue stesse fatiche ed emozioni e che riescono a donarci quella serenit che troppe volte cerchiamo e rincorriamo nel quotidiano. Procediamo su sterrati, sentieri, asfalto o lastricati, segnati dalle conchiglie e da gialle frecce: impossibile sbagliare percorso. Le strade si aprono innanzi a noi e la mente, spesso, anticipa il passo. Questa parte della Galizia molto verde. Viaggiamo in vaste distese di coltivazioni di mais e altri cereali; attraversiamo prati colorati; passiamo sotto ombrose e grandi foreste di enormi eucalipti, che emanano il profumo della loro resina; raccogliamo, a volte, frutta selvatica. Apprezziamo pienamente le bellezze del creato! La salute del gruppo, nonostante le iniziali apprensioni di padre Giorgio, nel complesso buona. A parte qualche piccola piaga, arriva per anche qualche magagna pi seria che costringe alcuni ad assumere antidolorifici per infiammazioni varie a ginocchio, schiena e caviglia. Durante il nostro cammino incontriamo pellegrini di diverse nazionalit, anche se prevalgono gli spagnoli. Ola e buen camino sono i saluti ricorrenti. In tanti passano talmente veloci da sembrare stiano facendo una gara. Apprenderemo nella chiesa di Melide, da un padre missionario di origine italiana, che il percorso pure utilizzato a fini sportivi. In una chiesetta incontriamo due signore olandesi e, subito, don Renato, intona una canzone nella loro lingua. Pi oltre, una signora ultra settantenne, partita a piedi da San Gallo, in Svizzera, e che si dichiara intenzionata a ritornare a casa sempre a piedi. Incredibile la sua forza fisica e di volont! Incontriamo anche strani personaggi, che non sappiamo se definirli pellegrini o altrimenti per come si presentano: non sta a noi giudicare, ma, comunque, ci fermiamo a scambiare qualche parola. Il nostro gruppo numeroso e, per vari motivi, viaggia spezzato. Durante il cammino, anche se si rimane soli, c sempre il momento della meditazione. I tre sacerdoti, che accompagnano il gruppo, aiutano nelle preghiere, nella recita del rosario o nella via crucis. Momento toccante stata la preghiera nel parco pubblico di Portomarin, conclusasi con la lavanda dei piedi - profumati con olio di nardo, proveniente da Gerusalemme - che richiama lamore di Ges, ricevuto e condiviso. - 12 -

Il 4 agosto lultima tappa e padre Giorgio esprime, giustamente, il desiderio di entrare uniti a Santiago e, pertanto, tutti si dovranno fermare a Monte do Gozo, circa 4 km dallarrivo. Entriamo in citt in gruppo compatto, con la bandiera dItalia portata dai ragazzi: parecchi automobilisti suonano in segno di saluto e di benvenuto. Transitiamo nella parte vecchia della citt e arriviamo, finalmente, zaini in spalla, in Plaza do Obradoiro. Siamo al termine del nostro buen camino e al cospetto della magnifica facciata della cattedrale di Santiago. Tanti di noi hanno gli occhi lucidi dalla gioia. Ci abbracciamo felici. Non sono molte le parole che in quel momento vengono dette. Con gioia immensa nel cuore ringraziamo San Giacomo per averci qui chiamati a alimentare la nostra fede. Domenica 5 agosto partecipiamo alla messa del pellegrino: la cattedrale stracolma di gente e i nostri tre sacerdoti concelebrano il rito in latino, presieduto dal vescovo ausiliare di Stuttgart. Le preghiere dei fedeli sono lette in molteplici lingue. Allinizio della messa, abbiamo la gioia di sentire citato il nostro gruppo tra quelli pi numerosi presenti. Il giorno successivo, ci spostiamo a Cabo Fisterra, l dove finisce la terra e inizia loceano Atlantico. I componenti del coro parrocchiale, guidati da don Renato, intonano alcune canzoni, ascoltate con grande emozione dai presenti. Che la pace regni sulla terra, scritto in quattro lingue su una stele posta in cima al capo: preghiamo che ci avvenga. Il nostro cammino terminato, domani inizieremo il viaggio di ritorno. Grazie a tutti gli amici, vecchi e nuovi, che con noi hanno condiviso questa esperienza. Grazie ai nostri sacerdoti - padre Giorgio, padre Roberto e don Renato - e a Marco Camin e Paolo Errigo per lorganizzazione e la logistica. buen camino anche a tutta la comunit parrocchiale Alcuni pellegrini

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In ricordo di don Renato Valorzi

Sembra ieri, quando nel dicembre 2011, con due componenti il coro parrocchiale, hai fatto visita agli amici del Coro Kysuca della citt slovacca di adca, della quale eri diventato cittadino onorario. Sembra ieri, quando lo scorso 4 agosto, con altri cinquanta amici e dopo otto giorni di cammino, giungesti felice, zaino in spalla, in Plaza do Obradoiro a Santiago di Compostela, al cospetto della magnifica facciata della cattedrale. Tanti di noi avevano gli occhi lucidi per la commozione, ci si abbracciava con gioia e ringraziavamo San Giacomo per averci l chiamati a fortificare la nostra fede. Il giorno successivo concelebrasti la messa del pellegrino in cattedrale, alla destra del vescovo ausiliare di Stuttgart, pure lui in pellegrinaggio con il suo gruppo. Sembra ieri, quando sabato 25 agosto eri con noi alla nostra annuale gita presso labbazia cistercense di Piona, in cima al lago di Como, dove nel pomeriggio hai celebrato la messa e, ancora per una volta, hai tenuto una bella liturgia. E poi, alla sera, facemmo visita a casa di don Guido.

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Ma Fragili giorni giungono a sera Le parole del canto di Sequeri echeggiano nei nostri orecchi, ma nessuno di noi avrebbe mai immaginato che la sera, per don Renato, giungesse cos: inaspettata e prematura allalba di sabato 15 settembre 2012. Tutti sappiamo che avrebbe avuto ancora tanto da donare quaggi e non comprendiamo il Tuo disegno su di lui, Signore, ma capiamo che, se lo hai voluto alla Tua mensa, ci dobbiamo fidare di Te. Tu sai quanto il nostro cuore, in questo momento, gonfio di tristezza e di dolore, ma Ti vogliamo ringraziare per avere arricchito la nostra vita con la meravigliosa presenza di don Renato. Per 30 anni stato per tutti noi, del Coro Parrocchiale di Villazzano, non solo un valente musicista, ma un vero esempio di fede incrollabile. Nelle nostre prove settimanali non mancava mai una catechesi sempre discreta, ma che arrivava dritta al nostro cuore e ci faceva cantare le Tue lodi, o Dio, con tutto il sentimento di cui potevamo essere capaci. Ha sempre gioito, sofferto, riso e pianto con noi per gli eventi della nostra vita, che confidavamo a lui, certi della sua parola buona e del suo conforto. Sappiamo che ora niente sar pi come prima e il pensiero del nostro coro senza la sua presenza ci sembra insopportabile. Ti chiediamo, o Signore, di aiutarci a continuare il nostro servizio con seriet e costanza, sentendo la sua voce in ogni nota di tutto ci che da lui abbiamo imparato, e ci piace immaginare che, chiss, magari gli hai gi affidato la direzione di un Coro di Angeli. Ciao, Renato.

L.S.T. e F.C. Coro Parrocchiale S.Stefano

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CAMPEGGIO ELEMENTARI - CANDRIAI 2012


Come potrebbe risultare BENE un campeggio elementari senza il sorriso e la bont che Carmelo e Luigina sempre servono assieme agli squisiti pasti che preparano ormai per tradizione ai bambini del campeggio elementari? Semplicemente, non potrebbe! Anche questanno sono infatti partiti con padre Giorgio e 4 animatori: - Daniele, Giovanni, Anna e Giorgia -, alla volta di Candriai dal 7 al 14 luglio. Pronti ad accogliere i 26 bambini delle elementari con cui avremmo poi passato insieme la settimana, non ci siamo lasciati scoraggiare dalle nostalgie iniziali dei pi coccolini, ma ci siamo subito conosciuti meglio condividendo insieme splendidi momenti alla ricerca dellimmagine di Dio. Era proprio questo il tema del campeggio di questanno: Dio nel tempo. Ogni giorno, dopo una rockeggiante sveglia mattutina e una buona colazione, con laiuto di tutti siamo riusciti a far funzionare una vecchia macchina del tempo che ci ha portati nel Medioevo, nel futuro, nell800 e in altre epoche. Esplorando queste ultime con giochi, quiz e attivit varie siamo giunti alla conclusione che Dio tra noi. sempre una bella esperienza quella del campeggio. Sia per i bambini (che solitamente ne rimangono fieri e soddisfatti), sia per noi animatori. Quando i genitori sono venuti a prendere i bambini, il 14 luglio, hanno tutti ringraziato noi animatori per la disponibilit data. Fa sempre piacere sentirsi dire grazie, anche se il grazie pi grande va ai bambini. Sono loro che ci danno lopportunit di insegnare cose nuove, di stupirli, di farli divertire, di consigliare la buona strada quando sbagliano. E nello stesso tempo il campeggio diventa una grande occasione per il genitore che, spesso molto apprensivo, fatica a lasciare il proprio figlio per una settimana lontano dalle comodit di casa. E chiss magari che anche una volta tornati a casa, ai ragazzi rimanga qualcosa della settimana passata insieme, e che siano un po pi indipendenti grazie alla vita comune condivisa in campeggio. Da questanno infatti i bambini a turno, divisi in gruppi, hanno anche lavato i piatti e pulito per terra senza troppe lamentele, segno di forte crescita di cui noi animatori siamo stati molto fieri. Nella speranza che anche il prossimo anno si verifichi un SOLD OUT, tutto esaurito, ringraziamo ancora tutti quelli che hanno reso possibile la gran bella settimana passata assieme questanno. - 16 -

Estate GREST 2012


Anche questestate lesperienza del Grest stata un grande successo, durato ben tre settimane, dall11 al 29 giugno 2012! Come al solito le iscrizioni sono state numerose: circa 70 bambini dai 6 agli 11 anni nelle prime due settimane e 40 nella terza, sempre motivati a divertirsi e giocare in compagnia. Il tema conduttore di questanno stato Robin Hood. I bambini erano divisi in sei squadre con i nomi delle contee britanniche: Oxford, York, Dorset, Glasgow, Kent e Wessex. Durante la mattinata gli animatori si immedesimavano nei personaggi della storia attraverso scenette che coinvolgevano i ragazzi interessati e divertiti, e offrivano spunti di riflessione collettiva su argomenti quali solidariet, fratellanza, rispetto, ecc... Non sono mancate come ogni anno le fantastiche gite: - al castello di Avio, con unavvincente caccia al tesoro per far scoprire ai bambini gli usi e costumi dellepoca; - al canyon di Romallo, con lesplorazione guidata delle grotte; - allAcropark di Centa San Nicol, con gli entusiasmanti percorsi acrobatici tra gli alberi. Nel corso delle tre settimane ci sono state anche uscite minori, ma sempre appassionanti ed interessanti, come al parco di Oltrecastello, al maneggio La Roccia di San Rocco e a Sopramonte dagli arcieri, numerosi laboratori e momenti di preghiera. Tutto questo e molto altro ha permesso la buona riuscita del Grest 2012, dietro a cui c stato limpegno di tante persone, tra cui padre Antonio, le insostituibili e fantastiche cuoche, gli animatori, che con i bambini hanno voluto condividere questesperienza allinsegna del divertimento, dellamicizia, della fraternit e della fede.

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NOVITA: GREST PER I RAGAZZI DELLE SCUOLE MEDIE


A dimostrazione che qualcosa deve sempre bollire in pentola, questestate stata fatta una nuova proposta rivolta ai ragazzi frequentanti le classi medie; si deciso infatti di organizzare, con modalit diverse da quello delle elementari, un Grest tutto per loro. La proposta stata la seguente: il luned, il mercoled e il venerd, delle tre settimane successive alla fine della scuola, avremmo fatto uscite in montagna, biciclettate e quantaltro fossimo riusciti a mettere in cantiere. Il tutto impegnando sia la mattina che buona parte del pomeriggio e attrezzandoci con pranzo al sacco. E cos, sparsa rapidamente la voce e deciso le prime mete, partito anche il Grest delle medie. Dopo un primo rinvio per maltempo, non c stata pi sosta, e abbiamo raggiunto il lago di Santa Colomba dal rifugio Campel, il lago di Erdemolo e il rifugio Sette Selle, il rifugio Tonini dal passo del Redebus e fatto il giro del Sorasass a Cadine. Un paio di volte ci siamo aggregati ai ragazzi delle elementari: siamo infatti andati a Sopramonte a fare tiro con larco e a Centa San Nicol allacropark. E per non farci mancare niente, un paio di giornate abbiamo anche inforcato la bicicletta e percorso la ciclabile da Trento a Rovereto e da Levico a Borgo. I ragazzi, fra chiacchiere a non finire, discorsi pi o meno seri e scherzi vari, e nonostante qualche tentativo di ammutinamento mai andato a buon fine, ci sono sembrati contenti delle mete raggiunte. E anche quando la fatica si faceva sentire e il numero delle soste aumentava rapidamente, siamo sempre riusciti a raggiungere le destinazioni che ci eravamo proposti. Ecco allora che, anche se alcune volte il numero dei ragazzi partecipanti non stato proprio incoraggiante, il tentativo parso buono e interessante, e con ogni probabilit potr essere ripetuto anche lanno prossimo.

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ATTIVITA ESTIVA PER LE RAGAZZE DI VILLAZZANO

Ci siamo divertite ... imparando


Anche questanno noi, ragazze delle ultime classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado, ci siamo ritrovate nel mese di luglio nella sala dellOratorio con sr Agnese, sr Mariangela e la signora Paola per un corso di ricamo, ma soprattutto per godere dellamicizia delle nostre coetanee e imparare a rispettarci e a stimarci a vicenda. Le nostre suore ogni giorno ci hanno proposto importanti momenti formativi che ci hanno fatto crescere nella conoscenza di noi stesse, degli altri, del creato e, ci che pi conta, ci hanno facilitato lincontro con il Signore Ges. Abbiamo messo la nostra mano nella sua per consegnarci fiduciose al suo Cuore nel quale abbiamo scritto i nomi di ciascuna di noi, desiderose di ascoltare la sua voce, mettendoci in contatto con Lui, servendoci del cellulare. Tutto questo avvenuto attraverso il racconto di una storia avventurosa: Che diluvio, ragazzi! lavventura di un padre che con il figlio va alla ricerca dellArca di No allo scopo di portare nel mondo la pace. Questo racconto ci ha offerto la possibilit di conoscere da vicino molti animali a noi poco noti e la vita che essi conducevano allinterno dellArca: bella, ma insieme piena di difficolt, come lo sono le nostre convivenze umane. A detta di tutte noi partecipanti a questo corso di ricamo, il mese di luglio 2012 trascorso insieme stato prezioso per la nostra formazione: siamo state educate allaiuto reciproco, alla condivisione, allascolto e alla preghiera comune, aiutate dal sussidio preparato allo scopo. Le nostre risate gioiose hanno riempito lOratorio grazie alla presenza affettuosa, vigile e rassicurante delle animatrici e delle ragazze pi grandi che preparavano ogni giorno i giochi, a cui tutte abbiamo partecipato con entusiasmo. Tutte ci auguriamo che la gioiosa esperienza vissuta questanno si ripeta nelle prossime estati, perch la comunione, lamicizia, laiuto reciproco ci aiutino a diventare grandi, ci insegnino larte del donare gratuitamente, e a capire che per essere felici basta stare nellArca dellamore di Dio. A Lui, alle nostre suore e alla signora Paola il nostro riconoscente GRAZIE! Il gruppo delle ragazze - 19 -

DEBITO PARROCCHIALE
La parrocchia vive da un po di tempo una certa sofferenza economica. I conti sono in rosso nel conto corrente bancario. Il rapporto entrate/uscite ordinarie (comprensive del pagamento del mutuo mensile per la casa parrocchiale) durante lanno quasi sostenibile. G R A Z I E a tutte le persone che contribuiscono secondo le loro possibilit, e alle persone che con il volontariato e i vari mercatini e banchetti, diminuiscono le spese per i vari servizi e raccolgono offerte pro debito. Si stanno facendo avanti per delle urgenze che non possono essere rinviate. Sono di pura necessit e non si pu pensare che si faranno quando possiamo. Gli interventi riguardano la parte vecchia della chiesa parrocchiale di Villazzano e il Santuario della Grotta. La parte vecchia della chiesa deve essere monitorata nelle crepe presenti nella volta, per comprendere se sono stabili o se aumentano. Il Santuario: si sta preparando un progetto per la salvaguardia della struttura. Lurgenza primaria quella dellefficacia della copertura del tetto della chiesa, dove si verificano delle infiltrazioni di acqua piovana, che hanno danneggiato la volta. Affrontate queste emergenze, si dovr trovare una soluzione per alcuni difetti che si sono manifestati nella parte nuova della chiesa di Villazzano: botole che sporgono dal loro livello, tagli nella pavimentazione che si sono ampliati, ecc. La responsabilit ITEA conclusa, sono passati 10 anni, e larchitetto ha ricevuto la sua liquidazione. I problemi sono rimasti alla parrocchia! Tutto quello di cui pu disporre la comunit importante che rimanga a disposizione e a servizio delle persone. Ma comprendiamo che occorre conservare quello che si ha. Linvito a contribuire rivolto a tutti; a tutti coloro che danno il loro contributo in tanti modi, non pu essere chiesto di pi. Ma c un invito per coloro che possono cominciare a contribuire, in modo da aumentare le tante gocce che sostengono le finanze della parrocchia. Un po da tanti, fa tanto e allarga la sensibilit di partecipazione, anche economica, alla vita della comunit.

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OFFERTE PRO DEBITO CASA PARROCCHIALE


* Totale debito Euro 470.000,00 * Interessi passivi su mutuo sovvenzione Euro 167.632,30 Totale Euro 637.632,30 Sono stati raccolti, compresi i contributi da parte di Enti, Curia Arcivescovile di Trento e della Cassa Rurale di Trento :
Anno Anno Anno Anno 2006 /2009 2010 2011 2012 Euro Euro Euro Euro 359.004,64 75.344,15 49.182,78 13.587,62

Totale raccolto al 31/08/2012

Euro

497.119,19

Rimanenza debito
Rimanenza mutuo Disponibilit Cassa pi Banca

Euro
Euro Euro

140.513,11
- 140.513,11 - 14.706,30

Saldo esposizione al 31/08/2012

Euro

- 155.219,41

Si ringraziano le persone che in qualche modo (impegno mensile, con offerte libere o versamento continuativo in banca) si sono impegnate.

Limpegno naturalmente continua, per cui un caldo invito a tutti a farsi carico con perseveranza di questo debito.
Lobiettivo nostro sarebbe quello di arrivare ad una raccolta mensile di quote che coprissero la rata mutuo di circa 3.000 Euro mese pi circa

2000 euro per spese chiese e casa parrocchiale.


Le modalit per contribuire alla riduzione del debito sono le seguenti:

Versamenti su c/c bancario con le seguenti coordinate: EUR IBAN IT38 R083 0401 8010 0000 0002 862 - Intestato a Parrocchia S. Stefano presso la Cassa Rurale di Trento - fil. Villazzano

Nei giorni festivi con buste durante le Messe Versamenti presso l Ufficio Associazione BAOBAB-Nuovo Oratorio Villazzano il mercoled ore 15.00-17.00 .

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La giornata del grazie in Maranza


Questanno la festa del grazie stata organizzata in Maranza. Lappuntamento era per le ore 10.30 davanti alla chiesetta degli alpini per la celebrazione della S. Messa. La comunit ha risposto alliniziativa con entusiasmo. Un bel gruppo partito dalla piazza a piedi, alcuni dai Bindesi, altri con mezzi propri e altri con un pulmin. Nonostante le previsioni, il sole ci ha accompagnato tutto il giorno, anche se lumidit ha fatto soffrire chi salito a piedi. Per fortuna allarrivo cera Antonio che ha messo a disposizione la sua casa per ristorare i pellegrini. Della S. Messa si ricorda la partecipazione di tutti, rallegrata dai canti, dal grande telo bianco con la scritta GRAZIE sul quale ognuno di noi come ringraziamento ha scritto il suo nome, e dal grande pane spezzato e distribuito alla fine della celebrazione. Nel pomeriggio stato apprezzato il momento di musica e danze dal mondo proposte da Vincenzo Barba: anche i pi reticenti sono stati coinvolti nelle danze, trascinati dallentusiasmo dei nostri religiosi e religiose; mentre i nostri giovani stupiti ci guardavano e applaudivano. Ringraziamo chi ha collaborato per la riuscita della bella giornata e ci auguriamo che il prossimo anno si riesca a coinvolgere sempre pi persone.

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Sale parrocchiali di Villazzano come scuola


per 35 bambini bielorussi a luglio

Un mese di recupero fisico, unesperienza di vita diversa per i bambini bielorussi con laiuto di Villazzano Solidale e di tante famiglie solidali.

Giordana Detassis, assieme ad altri volontari di Villazzano Solidale, tornata a inizio settembre dalla Bielorussia. Nella regione di Krasnapolia, al confine con la Russia, colpita pesantemente dagli effetti del disastro di Chernobyl lassociazione d supporto agli anziani, ai quali spesso mancano i generi di prima necessit. Agli studenti, per continuare a studiare. E soprattutto ai bambini. A luglio sono venuti in 35, la maggior parte tra i 7 e gli 11 anni, ospitati da famiglie fra Povo, Villazzano e la Valsugana. La parrocchia di Villazzano ha offerto i propri locali come scuola estiva per i ragazzi, per giocare, imparare qualche parola di italiano, socializzare insieme. Giordana mi racconta della situazione di Stepan, quasi 9 anni, che a luglio mia moglie e io abbiamo ospitato. Un bimbo ordinato, tranquillo, che si illumina quando vede una bicicletta. Un mese in Italia gli servirebbe per togliere un po di radioattivit dal suo corpo, per respirare aria buona. Ma quello un aspetto quasi marginale. Rivedo il film del mese con Stepan quando Giordana mi ricorda che suo pap in carcere, sua mamma ci stata anche per un po e adesso vive con un altro compagno. Che non vuole saperne di Stepan. Il bimbo costretto ad andare dalla nonna, che per non molto affidabile. Sar lalcol, dove affogano molti senza prospettive.

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Non siamo suoi genitori, non vogliamo e non possiamo esserlo. Speriamo per che Stepan possa rimanere quello che , senza precipitare. E il mese in Italia gli serva per farsi le ossa. Per lui la vita sar pi difficile che per i nostri bimbi. Durante il suo mese in Trentino ha potuto sperimentare lamore di tante persone: dalle cuoche ai volontari, ai suoi accompagnatori. Ci chiedevamo sempre perch non volesse chiamare la sua mamma, adesso pi comprensibile... Abbiamo sperimentato laccoglienza, il provare a farsi capire con qualche parola di russo, il vedere che quando c un bisogno la nostra comunit famigliare e allargata risponde. Sempre, basta volerlo. Anche per Stepan in questi giorni di fine estate comincer la scuola. Dinverno andr a prendere lautobus a -25 gradi. Noi aspetteremo qualche notizia da lui, magari attraverso Anna, la sua maestra di Palush che lha accompagnato in Italia e che parla senza problemi litaliano. Sperando che ce la faccia, che abbia la forza di farcela da solo. Non ha nemmeno 9 anni, ma in una situazione cos non c che da sperare che abbia un angelo custode forte. Magari quello che porta il suo nome, Stefano, al quale legata anche la vostra parrocchia. Pensate anche a lui quando lo pregate. Non abbiamo capito se Stepan sia o meno cristiano. Poco importa. Ma qualche Dono dello Spirito speriamo che gli sia andato in valigia. Soprattutto consiglio e fortezza. Le famiglie che vogliono aprire le proprie porte per un mese a un bimbo/a come Stepan, possono contattare Giordana e/o scrivere a villazzanosolidale@alice.it. Potete rivedere un servizio del Tgr della Rai con i bambini allindirizzo http://tinyurl.com/bielorussi

Mattia Frizzera http://medienfriz.blogspot.it

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