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PROGRAMMA DETTAGLIATO

Marted 27 novembre 2012 ore 21.00 Nuova Compagnia di Prosa MURATORI di Edoardo Erba con Paolo Triestino, Nicola Pistoia e Lydia Giordano regia di Massimo Venturiello

Muratori, lo spettacolo cult di Edoardo Erba, racconta lincontro-scontro di due mondi del tutto diversi. Sul palco lalchimia fra Paolo Triestino e Nicola Pistoia ormai perfetta: i due attori diventano ideali maschere di corrucciata realt, di chi ha fatto per tutta la vita i conti con la fatica e il lavoro, di chi cerca di affrancarsi dalla miseria e dalle amarezze quotidiane nel ritratto di due simpatici e irresistibili perdenti, fra comicit e amarezza. Fiore - Paolo Triestino - e Germano - Nicola Pistoia - sono due muratori che sintroducono di notte in un teatro in disuso per chiudere il palco e costruire, abusivamente, un muro affinch il magazzino del supermercato accanto si allarghi. Un supermercato contro la cultura, annientata perch inutile (?) agli occhi della societ. I due uomini sono molto diversi fra loro e lo spettacolo procede fra esilaranti gag, sarcasmo e ironia, divagazioni filosofiche a buon mercato che si fondono con uno spirito nettamente pratico cercando di concretizzare sogni frustrati e volont di riscatto. Allimprovviso, fra la scena scura del fatiscente teatro in cui si erge pericolosamente un muro sempre pi alto, emerge una bellissima fanciulla in elegantissimo abito bianco depoca. confusa, aristocratica e ammaliatrice in grado di far crollare in un attimo e senza esitazione tutte le deboli certezze dei sue uomini. Gli spettatori intuiscono subito da quel che dice che si tratta della signorina Giulia di Strindberg, anima e simbolo della cultura, del teatro. Ma un sogno o realt? Presto i due muratori si troveranno di fronte a qualcosa di completamente inaspettato: lo spirito del teatro chiede aiuto e si contrappone alla concretezza pratica rendendo i due uomini diversi. Il bel testo in spassosissimo romanesco del talentuoso Edoardo Erba mescola con argutezza e intelligenza una realt spiazzante e concreta allo spietato naturalismo Strindberg per disegnare un ritratto efficace della societ e di due anime alla deriva, fra sarcasmo e ironia. La regia di Massimo Venturiello si concentra sulla fisicit dei due attori, li sposta e li manovra letteralmente fuori scena, introduce gli stacchi temporali trasformando gli attori in marionette a suon di musica. Imperdibili Triestino e Pistoia. Per ridere e pensare. In scena nei teatri del Circuito Teatrale Trentino.

Gioved 13 dicembre 2012 ore 21.00 Sosia & Pistoia - Mismaonda SPARLA CON ME di e con Dario Vergassola I rapporti burrascosi con limpertinente suocera e le interviste televisive a ragazze calendario, calciatori e tronisti. C la sua vita personale, quella professionale e c come sempre tanta comicit in Sparla con me. Sul palco Vergassola ricorder il calore degli amici nei pomeriggi passati al bar e lintensa movida giovanile davanti a un bancomat, lunico locale aperto di notte a La Spezia, la sua citt. Sveler i suoi sogni di bambino che voleva diventare un moderno Robin Hood e rivivr tutto il suo stupore di quando, al suo ventiseiesimo compleanno, gli fu regalato un vestito da Zorro. Parler anche delle sue non semplici relazioni familiari e dei rapporti con laltro sesso, tanto agognati quanto poco vissuti. In un incalzare di battute al vetriolo, il comico non mancher poi di proporre il meglio delle sue irriverenti interviste televisive: metter alla berlina i vip, o presunti tali, del mondo dello spettacolo, della politica e dello sport, dando sfogo allesilarante sconcerto di chi si rende conto che solo una risata potr seppellire la vacuit, il silicone e il falso sorriso a trentadue denti.

Venerd 18 gennaio 2013 ore 21.00 Lotus Production TI RICORDI DI ME? di Massimiliano Bruno con Ambra Angiolini ed Edoardo Leo regia di Sergio Zecca Ti ricordi di me? una storia di un rocambolesco incontro tra una narcolettica e un cleptomane. Beatrice, maestra elementare, e Roberto, aspirante scrittore di improbabili favole, si conoscono per caso sotto il portone della loro psicologa. Entrambi sono in cura per risolvere le loro fastidiose patologie, ma ognuno ha delle prospettive diverse per il futuro. La ragazza sta per sposarsi con il suo fidanzato storico e sogna di mettere su famiglia, mentre la carriera del giovane scrittore ancora in alto mare a causa dell'assurdit delle due strane fiabe. Tra colpi di sonno improvvisi e furtarelli nei grandi magazzini, Roberto si innamora di Beatrice e decide che quella la donna della sua vita. Da questo momento inizia una storia d'amore fatta di scontri, malintesi, amnesie e coraggio che li porter a trovare il giusto equilibrio, nonostante siano due personaggi al limite della normalit, intrisi di nevrosi e fissazioni e possessori di una buffa visione del mondo. Il tema portante di questo spettacolo senza dubbio lamore. Beatrice e Roberto, dovendo occuparsi di altre urgenze della vita legate alla terapia, al fatto di dover superare certi problemi che effettivamente hanno e che li rendono diversi dagli altri, trovano in una cosa semplice e bella come lamore la soluzione dei loro problemi o, comunque, qualcosa che li sollevi da questo. Magari persone che la normalit la danno per acquisita, per il fatto di non avere problemi, entrano in altri meccanismi, e l allora il discorso di coppia si fa pi complicato. Per Beatrice e Roberto invece sar proprio il non nascondersi dietro le reciproche fragilit, debolezze e vulnerabilit a renderli forti e vincenti. Una commedia vera e romantica, sorridente e riflessiva, nello stile inconfondibile di Massimiliano Bruno.

Marted 5 febbraio 2013 ore 21.00 Duepunti srl STASERA NON ESCORT scritto con Marianna Stefanucci con Rita Pelusio, Alessandra Faiella, Margherita Antonelli, Claudia Penoni regia di Marco Rampoldi Un gruppo di attrici comiche scende in campo per commentare con una satira dissacrante lo stato delle donne italiane di oggi. Partendo dal presupposto che per una donna contemporanea lunico lavoro sicuro e ben remunerato sembra essere quello della escort, le attrici posano il loro sguardo impietoso sulle disparit tra i sessi, nella sessualit, nellimmagine offerta dai media, nel mondo del lavoro. Un mondo, quello della societ di oggi, talmente assurdo e paradossale da fornire uninfinit di spunti comici, sebbene di fronte alla desolazione di certi scenari il riso si faccia a volte amaro. Le attrici si alterneranno sulla scena tra monologhi e canzoni, dissertando in modo comico sulla realt contemporanea, soffermandosi su temi cari al mondo femminile: dallautostima allincomunicabilit tra i sessi, dalle fiabe alla pubblicit, presentando al pubblico personaggi esilaranti quali la signora Varagnolo - la desperate housewife di Pinerolo -, lantropologa esperta in escort, la cantante di liscio Daccela e le velone. Quattro straordinarie attrici disposte a tutto pur di demistificare a colpi di risate i luoghi comuni sul mondo delle donne.

mercoled 27 febbraio 2013 ore 21.00 LUovo Teatro Stabile di Innovazione 2112 (TRA CENTO ANNI!) di e con Giobbe Covatta con la partecipazione di Mario Porfito e uno/due musicisti Ancora una volta un numero il titolo del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta, dopo 7 (come i sette vizi capitali) e 30 (come gli articoli della carta dei diritti delluomo), arriva nelle sale teatrali il 2112! 2112 una data, o per la precisione un anno, che servir per datare approssimativamente quanto succeder nello spettacolo. I personaggi che vivranno tra cento anni saranno i nostri discendenti (figli, nipoti o pronipoti che siano) ed avranno ereditato da noi il nostro patrimonio economico, sociale e culturale ma anche il mondo nello stato in cui glielo avremo lasciato. Ma come sar il mondo nel 2112? e nel 2312? e nel 22312? Il grande comico napoletano se lo chiesto: modelli matematici applicati allecologia creati con solide basi scientifiche ci fanno nettamente pensare che i nostri pi stretti discendenti avranno seri problemi e si dovranno adattare a (soprav)vivere in un pianeta divenuto assai meno ospitale, se non cercheremo di risolvere i problemi dellambiente, della sovrappopolazione e dellenergia sin da oggi. Certo luomo non perder il suo ingegno e Giobbe si diverte ad immaginare le stravaganti invenzioni scientifiche, ma anche sociali e politiche, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza ambientale e sociale. Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare allultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni. E probabilmente i nostri discendenti ce lavranno un po con i loro genitori, nonni e bisnonni, forse ci giudicheranno severamente e probabilmente troveranno anche loro estremamente ridicolo il nostro modo di vivere! Da Giobbe Covatta un nuovo spettacolo dove comicit, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono, senza dubbio, i grandi temi del nostro secolo: sostenibilit del Pianeta e, di conseguenza, delle sue popolazioni. Unoccasione di divertimento ma anche per comprendere che la fine del mondo prevista per il 2012 potrebbe essere solo stata rimandata di un centinaio danni!

Gioved 7 marzo 2013 ore 21.00 Gruppo Ideazione IL SOL CI HA DATO ALLA TESTA scritto e diretto da Raffaello Tullo con la partecipazione del gruppo musicale Rimbamband

Rimbamband quanto di pi eccentrico si possa inventare. Quando le arti si fondono in una esplosione di fantasia, lo spettacolo diventa Il sol ci ha dato alla testa. Cinque straordinari musicisti un po suonati che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano giocano. Il reale si fa surreale, limpossibile diventa possibile, il possibile improbabile. Una formazione eclettica, frizzante, folle, bizzarra, gustosa e scatenata che diverte e si diverte grazie al vivido sapore ironico delle sue interpretazioni musicali pi che originali, in uno spettacolo che usa la musica per viaggiare anche al di l di essa. Come nella migliore espressione di un artista che interpreta se stesso, cos la Rimbamband propone uno spettacolo fuori dai canoni convenzionali, oltre le righe, senza righe! Una dimensione nuova, inesplorata, dove la musica si dilata: si ascolta come fosse un concerto e si guarda come fosse un variet. Un viaggio nel passato patinato dei classici da Buscaglione a Carosone ed Arigliano, la sorpresa di trovarli quanto mai simili a Mozart e Rossini, il piacere di scoprire i suoni della danza, lincanto di ritrovare il proprio fanciullo perduto. La certezza che degli impeccabili suonatori riescano ad assurgere ad esilaranti suonattori". lautore Raffaello Tullo

Gioved 21 marzo 2013 ore 21.00 Compagnia ATIR di Milano QUI CITT DI M. di Piero Colaprico con Arianna Scommegna regia di Serena Sinigaglia Il gruppo teatrale ATIR, vincitore del Juke Box Teatrale 2008 mette in scena un giallo-noir ambientato tra le nebbie milanesi negli anni 80-90. Due cadaveri, un uomo giovane e una donna di mezz'et decapitata, sono stati scoperti all'alba di un luned qualsiasi in un cantiere. La polizia indaga. Questo lincipit dello spettacolo realizzato in un unico atto. Nel testo, Milano emerge come una citt brutta che in pochi si arrischiano a cantare e tanto meno a raccontare. Milano un mistero. Ma soprattutto come si fa ad amare Milano? Ma allora perch ci viviamo? Questo spettacolo vuole essere un omaggio a Milano, un omaggio a questa citt che la regista e lattrice amano senza sapere perch, questa citt dove sono nate e cresciute, dove si sono incontrate e hanno cominciato a lavorare. Il testo ha la forma di un monologo a pi personaggi, in cui la bravissima e pluripremiata Arianna Scommegna si moltiplica con sorprendente estro mimetico - cambiando solo un giubbotto, un pastrano, modificando l'acconciatura dei capelli - in una serie di figurette dalle varie cadenze regionali: un operaio, un ispettore-capo, una donna poliziotto, un agente della scientifica, un ambiguo addetto dell'obitorio, un taxista in pensione, tutti, a vario titolo, protagonisti e testimoni del processo misterioso per cui la citt di M. ha perso il cuore, le radici, la capacit di ascoltarsi.