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IL RAGGIO DELLA MORTE

NEL GIUGNO 2011 UN GRUPPO DI SUBACQUEI CHE FACEVA IMMERSIONE IN LOCALIT IS BENAS (COMUNE DI SAN VERO MILIS), A UNA PROFONDIT DI CIRCA 25 METRI, NOTA UNA FORMAZIONE ROCCIOSA PARTICOLARE [FIG. A E B], CHE RICORDA LA SAGOMA DI UN SOMMERGIBILE.
La notizia viene rapidamente diffusa e la Marina Militare si affretta a interdire laccesso alla zona. E una decisione tardiva, diverse spedizioni avevano infatti gi documentato il relitto e prelevato campioni da far analizzare. La sagoma rocciosa lunga 77 metri e alta 15, la superficie, se raschiata, facilmente scalfibile. Dopo due settimane dallinterdizione, la Marina afferma che si tratta semplicemente di una formazione rocciosa, ma nonostante questo rimane il divieto di transito per le imbarcazioni civili. Nel frattempo viene sottoposto al CNR di Venezia un consistente campione di roccia. Dalle analisi emerge che si tratta di cemento, pi precisamente di intonaco, una malta cementizia dalle alte capacit isolanti. Le formazioni coralline sulla superficie sono recenti, a confermare la giovane et della roccia. Iniziano a rincorrersi le ipotesi, non ci si spiega perch un sottomarino affondato nella II Guerra Mondiale, non troppo vicino alla costa, sia stato ricoperto di cemento. Lipotesi pi convincente stata formulata dal Professor Francesco Caiafa, storico e appassionato di geologia. Il Prof. Caiafa riuscito a ricostruire una rete di accordi tra le potenze dellAsse per lo sviluppo dellarma definitiva, quella che avrebbe deciso le sorti della II Guerra Mondiale. Gli scienziati tedeschi avevano sviluppato il lavoro di Nikola Tesla, il celebre scienziato serbo emigrato negli Stati Uniti, noto soprattutto per i suoi studi sui campi elettromagnetici. Alla fine della sua vita, Tesla, ormai ostracizzato dalla comunit scientifica, aveva articolato una teoria dinamica sulla gravit, il cui utilizzo pratico consisteva in unarma divenuta poi celebre nel mondo come Raggio della Morte (o Raggio Antigravitazionale). Il Raggio, ribattezzato Teleforce, venne annunciato per la prima volta sul New York Times del 10 luglio 1934. Il raggio espulso da questo apparato sarebbe stato in grado di far esplodere il bersaglio, o, grazie al potere dellantigravit, di spostarlo nello spazio a proprio piacimento, rendendo inoffensivi aerei o carri armati nemici. Ma torniamo a noi, perch la Sardegna, un sottomarino ricoperto di cemento e tanta segretezza? Il Prof. Caiafa ha fatto luce su questi punti attraverso gli archivi militari tedeschi e unattenta analisi delle dinamiche geologiche della Sardegna. Per costruire il Teleforce gli scienziati tedeschi necessitavano di un territorio geologicamente ricco di cavorite. Questo minerale un tipo di roccia che ha la capacit di resistere alla gravit e di renderne immuni anche altre superfici su cui viene applicato. E chiaramente rarissimo da trovare e le sue propriet sono note dai tempi dei Sumeri, i primi a scoprire il potere dei nodi magnetici e a trasmetterlo attraverso codici simbolici [Fig.C]. La Germania, alle prese con la ricerca delle origini della razza Ariana, sperava di trovare in Asia Minore le risposte alla necessit di unarma totale nascosta nelle viscere della terra. In Europa la cavorite presente solo in Sardegna, distribuita nelle profondit delle grotte della fascia centrale dellisola. La sua presenza spiega le anomalie magnetiche che contraddistinguono il territorio sardo dal resto dEuropa. La Sardegna venne usata come base per le sperimentazioni sullantigravit, e sarebbe diventata la base da cui puntare il raggio verso le nazioni ostili allAsse. I primi esperimenti riguardavano la possibilit di influenzare formazioni geologiche attraverso la trasmissione di enormi cariche elettromagnetiche trasmesse attraverso la cavorite. Immaginiamo di avere due navi o sottomarini dotati entrambi di un prototipo di Teleforce e posizioniamoli come due stazioni (trasmettitore e ricevente) a due capi della costa sarda. La trasmissione di questo campo elettromagnetico portentoso ha portato alla formazio

THE DEATH RAY


In June 2011 a group of divers that was making immersions near Is Benas (San Vero Milis) to a depth of approximately 25 mt, noticed a peculiar rock formation [Fig. A and B], that resembles the shape of a submarine.
The new is quickly widespread and the Italian Navy immediately decides to forbid the access to the area. It was anyway late for this decision, several expeditions had already documented the relic and withdrew samples to be analyzed. The rock shape is 77 mt long and 15mt high, the surface, if scratched, is easily removable. After two weeks from the interdiction of the area, the Navy declares that its only a rock formation, but despite this, the transit in the zone is still forbidden. In the meanwhile a consistent rock relic is analysed by the CNR in Venice. The analysis states clearly that the material is cement, and more precisely plaster, a mortar with high isolating capacities. The coral formations on the surface are recent, to prove the young age of the rock. Different hypothesis start then to circulate, it is not clear why a submarine, sunk during II world war, not too close to the coastline, has been covered with concrete. The most convincing hypothesis was purposed by Prof. Francesco Caiafa, an historian with a passion for geology. Professor Caiafa was able to reconstruct a series of agreements between the Axis Powers for the development of the definitive weapon, the one who would have decided the destiny of the II World War. The German scientists have worked on the research made by Nikola Tesla, the famous Serbian scientist and inventor mostly well known for his studies on the electromagnetic fields. At the end of his life Tesla, who had been definitely ostracized by the scientific community, developed a theory on gravity, which practical use would have been a weapon later known as The Death Ray (or The Antigravity Ray). The ray, renamed Teleforce, was announced for the first time on the New York Times the 10th July 1934. The ray expelled by this instrument was able to make his target explode or, through the power of antigravity, to move it easily in the space, making inoffensive enemy airplanes or tanks. But lets go back to us, why Sardinia, a submarine covered in concrete and so much mistery about it? Prof. Caiafa made light on these points through the German military archives and a carefull observation of the geological dynamics of Sardinian territory. To build the Teleforce, the German scientists were looking for an environment geologically rich of cavorite. This mineral is a kind of rock that has the capacity to resist gravity and to transfer this property to the surfaces on which is applied. This material is obviously extremely rare and its properties are known since the time of the Sumerian, the first to discover and transmit the power of Magnetic Knots through symbolic codes [Fig. C]. Germany, that was at the time looking for the origins of the Aryan race in Asia, was trying to find the answers for the definitive weapon in the ravines of earth. In Europe the cavorite is present only in Sardinia, distributed in the depth of the caves of the central area of the island. Its presence explains the magnetic anomalies that connote Sardinian territory from the rest of Europe. Sardinia was used as a base for the experiments on antigravity and it would have become the point from which pointing the ray towards the hostile nations. The first experiments were about the possibility of conditioning the geological formations of the underground through the transmission of enormous electromagnetic charges through the cavorite , that worked as a conductor. Lets try to imagine that we have two submarines or ships, each endowed with a teleforce prototype, at the two opposite capes of the island; the transmission of this portentous electromagnetic field has led to the formation of geological rarities like eccentric stalactites [Fig. D], mineral formations that challenge gravity in a mysterious way and an anomalous derivative of quartz [Fig.E]. The experiments on the teleforce continued until 1943; Prof. Caiafa is sure that the Is Arenas submarine was assisted in the transmissions by another submarine operating in the coastline where today is the Quirra military base. The 20th October 1943 a police report from San Vero Milis local police office states several reports about strong ground vibrations and objects out of kinetic control in the coast area. What happened is an accident in the control of the antigravitational ray due to an unexpected deposit of cavorite in one of the transmissions line of the electromagnetic charges. The submarine located in Is Arenas lost the control of the magnetic fields and the crew was trapped inside, the isolating coverage was the only solution to stem the leak of energy that would have destroyed the island. Sardinia was about to be subtracted from gravity, flaking and dispersing itself in the sea.

SARDINIA UNDERGROUND COSMIC ADVENTURES


SCIENCE FICTION DIY MAGAZINE

Fig. A

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Fig. D

SUCA IS A SELF-PUBLISHED MAGAZINE suca.blogspot.com - suca.cosmicadventures@gmail.com EDITED BY MARCO LAMPIS & LORENZO PES COVER PHOTO BY ERIC CHEVALIER

SUCAZERO

IL RAGGIO DELLA MORTE - THE DEATH RAY by ENRICO PIRAS - enricopiras.tumblr.com POMPU by CARLO SPIGA - carlospiga.blogspot.com POSTER BY CIRO FANELLI

Fig. E

Fig. E

ne di rarit geologiche come le stalattiti eccentriche [Fig.D], formazioni minerali che sfidano la forza di gravit in maniera finora inspiegabile e minerali dalla composizione sconosciuta come un derivato anomalo del quarzo [Fig.E]. Gli esperimenti sul Raggio della Morte sono andati avanti fino al 1943; il professor Caiafa certo che il sottomarino di Is Arenas fosse coadiuvato da un altro sommergibile che operava nella zona costiera dove oggi si trova il poligono di Quirra. Il 20 ottobre 1943 un verbale dei carabinieri di San Vero Milis riporta le segnalazioni di forti vibrazioni del suolo e oggetti fuori controllo cinetico nell area costiera. Ci che avvenuto stato un incidente nel controllo del raggio antigravitazionale, generato da un deposito inaspettato di cavorite in una delle linee di trasmissione di cariche elettromagnetiche. Il sommergibile di Is Arenas ha perso il controllo dei campi elettromagnetici e lequipaggio rimasto intrappolato, la copertura isolante stato lunica soluzione per arginare una fuoriuscita di energia che avrebbe devastato lisola. La Sardegna ha rischiato di esser sottratta alla forza di gravit, di sfaldarsi e disperdersi in mare.

Fig. B

POMPU

Sullequidistanza subradiale Campidanese. A Pepi mischinu onestu ddu creu ma si creit tropu e totus ddu maltratant ca est crutzu de bratzu Si ti fatzu curri deu tagatant de Pompu in su casinu Chicheddu Ollanu Orata de Cuartuciu 1833
Dalla tradizione popolare i primi cenni sulla proverbiale lontananza di Pompu, piccolo comune della provincia di Oristano, poco meno di 300 abitanti per un estensione di circa 5,08 kmq. intorno a questi anni che viene coniato il detto, diffusissimo poi in campidano, A casinue Pompu, lontano, irraggiungibile, inutile anche solo approcciarsi a questa distanza. Ma voi ci siete mai stati a Pompu? Io no, e nessuna delle persone che conosco c mai stato (eccetto qualche millantatore http://www.youtube.com/watch?v=aiWZqA4cqOA ). La risposta potrebbe essere apparentemente semplice: a Pompu non c nulla da vedere, al centro della Marmilla, il nulla, quel nulla sardo fatto di spine, erba secca, polvere e arsura. Qualche nuraghe si, ma non ci passi certo per il paese. Sembra non esista.
Fig. A Fig. C Fig. D

About subradial equidistance of Campidano A Pepi mischinu onestu ddu creu ma si creit tropu e totus ddu maltratant ca est crutzu de bratzu Si ti fatzu curri deu tagatant de Pompu in su casinu Chicheddu Ollanu Orata de Cuartuciu 1833
From lore, the first mention about proverbial distance of Pompu, village in the Oristano province with a population of less than three hundred citizens and a territory of 5,08 kmq. In this period this saying, very popular in Campidano, was conied: A casinu e Pompu, far, inaccessible, unattainable coming near. Have you ever been in Pompu? Im not, no one I know (maybe some boaster http://www.youtube.com/watch?v=aiWZqA4cqOA ). The solution could be seemingly simple: there is nothing to see in Pompu. In the center of Marmilla, the typical Sardinian void of thorn, dry grass, dust, heat. Sure, there is some nuraghe, but you dont go to the village. The village seems to not exist. In spite of media, the Nation and professed pro loco and Folk group dany it, with insufficient evidences. But somebody wonders about it; somebody of unofficial Science, the Cripto-science: hunters of nuragic mercenaries, listeners of holy well, could decoder, people who dedicated their life to solve this enigma.

POMPU

Where is Pompu?
If you do ask it to your friend, your parents, your grandparents, everyone have a different answer, showing surely a different direction. Well, everyone is right, Pompu, really, is here, there, over there. This is possible thanks to the phenomena that Prof. Zucca calls subradial equidistance of Campidano: the distance of the point P from mobile variables C is known as it. Every inhabitant of Campidano, everywhere he is, he is equidistant from Pompu, from every direction. (FIG. A) According to the professors theory, this equidistance could have damage the structure of the village. Infact, thanks to recent studies, we can suppose that Pompu, in a unspecified time (maybe 30s 40s of the XIX century), changed this position for this kind of equidistance in territories of Cagliari and Campidano. The mobile variable C, every Sardinian of Campidano in his life, conveys the point P extremely unstable. We can individuate, using very adavanced technologies and complicate calculates, the perimeter of the area where Pompu crosses most often. We can see the simulation of the area-crossing in this graphic (data of the last year). (FIG.B) In other words, the village is nebulized and it moves along in every direction, in the south of Sardinia. This is not a invisible phenomena: thanks to last progress of science, we can record alterations of the cloudy structure, called sudradial vectoriality by prof. Zucca. (FIG. C) The sudradial vectoriality shows itself like a cloudy drift close to the cross of Pompu, where there is more thickness. This accumulation can have different shape: parallel lines, orthogonal ones, sometimes circular. (FIG.D) Except for mathematics simulation, these are actually the univocal proofs that demonstrate Zuccas thesis. (FIG. E) Recently, a map of the 500 (certainly the oldest copy of an engraving) was discovered at the abbey of Leicester in England. For our theory its a extraordinary finding because it testifies that Pompu is the centerpiece of a series of lines that branch out across Europe, opening fascinating new horizons. (FIG. F) As mentioned earlier these studies were never completed and wedid not know how, and why Pompu remains in this state of equidistance. The few heirs of the theories of Prof. Gourd, work like a thief in the night, escaping the attacks of official science and hidden in laboratory or as professor of some industrial technical institute. I applaud them and wish to the memory of Giattannasio Pumpkin and his theories could never die. Advice: Prof. Zucca Ph., documents: I.M. Mutetu a spainu: courtesy of Brabudu archive

Nonostante i media, lo stato e sedicenti Pro Loco e gruppi Folk dichiarino il contrario, portando dalla loro prove che definiremo semplicemente opinabili c qualcuno per che questo problema se l posto davvero, sopratutto tra i Paria della scienza non ufficiale, la cripto-scienza. Cacciatori di mercenari nuragici, auscultatori di nuraghe e pozzi sacri, decifratori di nuvole, che hanno dedicato la loro intera esistenza alla risoluzione di questo enigma.

Diceria o verit?
Questo modesto articolo cercher di riabilitare la figura di una tra le pi brillanti e osteggiate menti dellisola, il Prof. Giannattasio Zucca docente di Trigonometria del liceo Artistico di Cagliari dal 1983, recentemente scomparso prima che potesse concludere i suoi studi sullEquidistanza Subradiale Campidanese. Per gli abitanti dei paesi limitrofi Pompu una certezza, misteriosa e inaccessibile, ma allo stesso tempo una sicurezza per gli abitanti della Marmilla e del resto del campidano. Questa certezza cozza per con la pragmaticit dello scienziato. Scrive il La Marmora, intorno al 1843: larrive, suivez les cartes, et avec laide dun paysan, nous avons pu enfin trouver Pomp. Probablement microtoponim cher aux bergers dans la rgion, mais sans aucune imprieux de logement. Probablement erreur des cartes anciennes. La quantit di canti che avevano come tema Pompu spinse Alan Lomax, durante la sua campagna di registrazioni nel centro sud dellisola, a scrivere: It was Like Ive been there, for years, but actually I didnt. E infine Andreas Fridolin Weis Bentzon interrogato sullargomento dichiara: Pmpu? Hvad?

Questa di manifesta con un accumulo di nuvole in corrispondenza del passaggio di Pompu, la dove ha maggiore densit, e possono essere parallele, ortogonali e in alcuni casi anche circolari. (FIG.D) A parte le simulazioni su schemi matematici queste sono ad oggi le uniche prove che avvalorano le tesi del Prof. Zucca. (FIG. E) Degli ultimi anni lo straordinario ritrovamento presso labazia di Leicestershire in Inghilterra, di una mappa del 500 (certamente copia di un incisione pi antica) dove possiamo notare che Pompu il fulcro di una serie di direttrici che si ramificano in tutta Europa. Questo apre nuovi e affascinanti orizzonti. (FIG. F) Come gi detto in precedenza questi studi non furono mai portati a termine e non sappiamo come, e perch Pompu permanga in questo stato di equidistanza. Gli eredi delle teorie del Prof. Zucca, i pochi rimasti, lavorano nellombra, sfuggendo gli attacchi della scienza ufficiale e nascosti in qualche laboratorio di analisi o tra le cattedre di qualche istituto tecnico industriale, a loro va il mio plauso e un augurio a che la memoria di Giattannasio Zucca e delle sue teorie possano non morire mai. Consulenza opera Prof. Zucca, Foto e documenti: I.M. Mutetu a spainu: concessione archivio Brabudu.
Fig. B

Rumor or truth?
In this essay, well try to rehabilitate the figure of Giannattasio Zucca, the professor of trigonometry at Cagliari Art School since 1983, who recently died, before completing his studies about subradial equidistance of Campidano According to people who live close to Pompu, this phenomena is a mysterious, unapproachable certainty. At the same time, for the inhabitants of Marmilla and Campidano, its a safety. The problem is that this certainty clashes with the pragmatism of the scientist. Alberto La Marmora wrote about the 1843: larrive, suivez les cartes, et avec laide dun paysan, nous avons pu enfin trouver Pomp. Probablement microtoponim cher aux bergers dans la rgion, mais sans aucune imprieux de logement. Probablement erreur des cartes anciennes. A lot of songs sing of Pompu and, for this reason, Alan Lomax, during is recording campaign in the south of the Island, wrote: It was Like Ive been there, for years, but actually I didnt. Finally, Andreas Fridolin Weis Bentzon, interviewed about it, declare: Pmpu? Hvad?

Dov Pompu?
Chiedetelo ai vostri amici, ai vostri genitori e nonni, ognuno punter con sicurezza una direzione, ma ognuna sar diversa. Ebbene i vostri cari non si sbagliano, Pompu sta effettivamente la, ma anche la, e la, e laggi. Questo possibile grazie a quello che Prof. Zucca chiama Equidistanza Subradiale Campidanese, la distanza di P da ognuno delle variabili mobili C uguale e costante: ogni campidanese equidistante da Pompu in ogni direzione. (FIG. A) Secondo le teorie del professore questa equidistanza avrebbe compromesso irrimediabilmente la struttura fisica del paese, dagli ultimi studi possiamo ipotizzare che Pompu, in un periodo non meglio precisato (probabilmente tra gli anni 30 e 40 dell800)si sia locata in ogni direzione per tutta la provincia di Cagliari e Oristano. La variabile mobile C, cio ogni sardo campidanese nellarco delle sue attivit, rende la conformazione di P. estremamente instabile, ma grazie allausilio di sofisticate apparecchiature ed elaborate griglie matematiche possibile delimitare le aree di maggiore passaggio di Pompu con una certa precisione. Nel grafico una simulazione delle aree di maggior incidenza dello scorso anno. (FIG.B) In altre parole, pensate ad un intero paese nebulizzato che si sposta freneticamente in ogni direzione per tutto il sud Sardegna. Tale fenomeno non agisce nella totale invisibilit, grazie ai progressi della scienza da alcuni anni ormai possiamo registrare considerevoli modificazioni nella struttura nembiforme, quello che negli ultimi scritti il Prof.Zucca defin Vettorialit Subradiali. (FIG. C)

Fig. E

Fig. F

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