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PRELIEVI DI SANGUE

DEFINIZIONE
Sottrazione dallorganismo umano di una quantit determinata di sangue venoso, arterioso o capillare

SCOPI
Sottoporre il sangue ad esami biochimici, sierologi, immunologici, ematoscopici ed emocitometrici

TIPI DI PRELIEVO
Venoso Capillare Arterioso

SEDI PI COMUNEMENTE USATE


1. Adulto
a) Dorso delle mani - vena metacarpali b) c)
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Arto superiore vena cefalica vena basilica vena mediana del gomito vena mediana dellavambraccio vena cefalica accessoria vena mediano-cefalica vena mediano-basilica Arto inferiore
vena grande safena arco venoso del piede vene metatarsali

2. Neonato
vena giugulare esterna vena femorale

POSIZIONI PI USATE
1. Seduta viene usata principalmente per i prelievi effettuati sullarto superiore 2

a) faccia anteriore del gomito far accomodare la persona sullapposita poltrona scoprire larto scelto fin oltre la piega del gomito, arrotolando eventuali maniche in modo da non ostacolare la circolazione sanguigna far poggiare e distendere il braccio sul poggia- braccio o sul piano posto tra operatore e persona (lettino di medicheria, tavolo, banco dei prelievi) porre, nel secondo caso, il cuscinetto coperto dal telino sotto la zona da pungere far mantenere la mano in supinazione e aperta b) vene della mano far accomodare la persona sullapposita poltrona far arrotolare la manica dellarto scelto fino a met dellavambraccio evitando di ostacolare la circolazione sanguigna far poggiare lavambraccio sul poggia-braccio o sul piano posto tra operatore e persona porre, nel secondo caso, il cuscinetto coperto dal telino sotto la zona da pungere esporre la faccia dorsale della mano far mantenere la mano in pronazione con il pugno semichiuso 2. Semiseduta e supina vengono usate soprattutto per i malati allettati e quando si devono effettuare prelievi agli arti inferiori a) arto superiore vedi posizioni precedenti b) vene dorsali del piede scalzare coperte e lenzuola tanto da scoprire quanto basta il piede scelto distendere il piede verso il basso porre il cuscinetto coperto dal telino sotto la zona da pungere c) vena grande safena scalzare coperte e lenzuola tanto da scoprire quanto basta la gamba prescelta arrotolare eventuali indumenti far distendere la gamba e ruotarla verso lesterno porre il cuscinetto coperto dal telino sotto la zona da pungere

PRELIEVO VENOSO NELLADULTO CON SIRINGA MONOUSO


MATERIALE OCCORRENTE
un carrello a due piani piano superiore un vassoio con: siringhe monouso di varia capacit (10, 20, 30 ml.) a cono eccentrico e relativi aghi contenitore con soluzione disinfettante contenitore con batuffoli di cotone telino cuscinetto con rivestimento impermeabile laccio emostatico in para o con strip contenitore porta-provette provette etichettate di varia capacit elenco dei prelievi da effettuare per ciascun malato richieste compilate 3

piano inferiore due bacinelle reniformi grandi contenitore per aghi usati sacco porta-rifiuti posto a lato del carrello poggia-braccio, se necessario

PREPARAZIONE DEL MALATO


Digiuno dalla mezzanotte per la quasi totalit dei prelievi;

TECNICA a) faccia anteriore o volare dellavambraccio


1) lavarsi le mani 2) preparare tutto il materiale in medicheria, nella sala prelievi, oppure 3) recarsi al letto del malato con tutto loccorrente 4) accertarsi che la persona sia digiuna, se richiesto 5) posizionarla adeguatamente 6) prendere il laccio emostatico con lo strip oppure il laccio emostatico in para 7) passarlo sotto larto e posizionarlo 10-15 cm circa a monte del punto da pungere 8) afferrare i due capi ed esercitare una leggera trazione verso lalto 9) incrociarli in prossimit della superficie cutanea 10) reggere, con pollice e indice di una mano, lincrocio dei due capi 11) afferrare, con laltra mano, la porzione mediana di un capo 12) portarla allindietro e farla passare sotto lincrocio per formare un cappio i cui estremi disuguali devono rimanere rivolti verso lalto 13) controllare che si percepisca il polso arterioso 14) massaggiare dolcemente con il palmo di una mano, dal basso verso lalto, la faccia anteriore del lavambraccio 15) reperire la vena da pungere esercitando una leggera pressione con i polpastrelli delle dita 16) prendere un batuffolo di cotone e bagnarlo con il disinfettante 17)detergere la parte interessata e porre il batuffolo usato nellapposita bacinella reniforme 18) non palpare la zona dopo la disinfezione 19) prelevare dallapposito contenitore una siringa monouso della capacit adatta: controllare data di scadenza e integrit dellinvolucro; aprire la confezione e provare il funzionamento del pistone; togliere il cappuccio proteggi-ago e posarlo sul piano di lavoro 20) afferrare lavambraccio ponendovi sotto il palmo della mano libera e tendere leggermente con il pollice la cute verso il basso 21) appoggiare la punta dellago, sulla zona prescelta, con una inclinazione di circa 10-12 rispetto al piano della cute e perforarla 22) riportare in parallelo siringa e ago e pungere la vena seguendone il decorso 23) introdurre lago per circa la met della sua lunghezza 24) mantenere ferma la camicia della siringa con pollice, medio e anulare ed il cono dellago con lindice 25) afferrare con due dita dellaltra mano la parte terminale del pistone 26) tirarlo lentamente allindietro e aspirare la quantit di sangue necessaria 27) sciogliere il laccio emostatico tirando dolcemente verso lalto il capo pi corto 28) prendere un batuffolo di cotone, imbevuto di disinfettante, e appoggiarlo sul punto di inserzione dellago 29) sfilare lentamente lago dalla vena 30) far mantenere in situ, dalla persona stessa, il tampone senza far flettere il braccio 31) trasferire il sangue dalla siringa nelle provette facendolo scorrere lentamente lungo la parete 4

delle provette stesse 32) riempire per prime le provette con anticoagulante e capovolgerle dolcemente 2-3 volte 33) riempire le rimanenti provette 34) porre la siringa nel contenitore porta-rifiuti dopo aver cestinato lago nel contenitore per taglienti e pungenti 35) togliere il tampone, posto sul punto di inserzione dellago, e porlo nellapposita bacinella reniforme 36) sistemare convenientemente la persona 37) inviare i prelievi in laboratorio accompagnati dalla relativa richiesta 38) riordinare il materiale usato 39) lavarsi le mani

b) dorso della mano


procedere come per la tecnica precedente dal punto 1 al punto 13 picchiettare dolcemente il dorso della mano per evidenziare meglio le vene visualizzare la vena da pungere procedere come per la tecnica precedente dal punto 16 al punto 19 afferrare con la mano libera le dita della mano della persona tendere leggermente con il pollice la cute verso il basso in prossimit della vena scelta, cos da immobilizzarla procedere come per la tecnica precedente dal punto 21 al punto 39

d) dorso del piede


procedere come per la tecnica di prelievo dallavambraccio dal punto 1 al punto 13 picchiettare dolcemente e massaggiare dal basso verso lalto la zona da pungere procedere come per la tecnica di prelievo dallavambraccio dal punto 15 al punto 19 afferrare il terzo inferiore della gamba con la mano libera e tendere leggermente con il pollice la cute verso il basso procedere come per la tecnica di prelievo dallavambraccio dal punto 21 al punto 29 mantenere in situ il tampone per alcuni secondi esercitando una modica pressione procedere come per la tecnica di prelievo dallavambraccio dal punto 31 al punto 39

c) gamba
procedere come per la tecnica di prelievo dallavambraccio dal punto I al punto 13 picchiettare dolcemente e massaggiare dallalto verso il basso la zona da pungere reperire la vena esercitando una leggera pressione con i polpastrelli delle dita procedere come per la tecnica di prelievo dallavambraccio dal punto 16 al punto 19 afferrare il piede ponendo la mano libera sotto la pianta e tendere leggermente con il pollice la cute verso il basso procedere come per la tecnica di prelievo dallavambraccio dal punto 21 al punto 29 mantenere in situ il tampone per alcuni secondi esercitando una modica pressione procedere come per la tecnica di prelievo dallavambraccio dal punto 31 al punto 39

PRELIEVO VENOSO NELLADULTO CON VACUTAINER


Il sistema Vacutainer costituito da: a. provette monouso, sottovuoto, etichettate, sterili, con o senza additivi, con tappi di colore diverso a seconda degli esami b. porta-provette riutilizzabili, sulle quali viene montato lago monouso c. aghi sterili monouso di calibro e lunghezza diversi adatti al prelievo da effettuare 5

Le confezioni pi usate sono di: colore giallo corrispondenti ad aghi di calibro n. 20 colore verde corrispondenti ad aghi di calibro n. 21 colore nero corrispondenti ad aghi di calibro n. 22 Su ciascuna confezione di provette sono indicati: ladditivo contenuto la data di scadenza la quantit di sangue che viene aspirata i tipi di prelievi effettuabili

MATERIALE OCCORRENTE
carrello a due piani piano superiore un vassoio con: porta-provette aghi monouso di calibro e lunghezza diversi contenitore con provette adatte ai prelievi da effettuare contenitore con batuffoli di cotone contenitore con soluzione disinfettante garze telino cuscinetto con rivestimento impermeabile laccio emostatico elenco dei prelievi da effettuare per ciascun malato richieste debitamente compilate piano inferiore due bacinelle reniformi grandi contenitore per aghi usati poggia-braccio, se necessario

TECNICA
lavarsi le mani riportare sulle etichette delle provette i dati richiesti preparare tutto il materiale in medicheria, nella sala prelievi, oppure recarsi alletto del malato con tutto loccorrente accertarsi che il malato sia digiuno, se richiesto fargli assumere la posizione pi idonea a seconda della zona prescelta per effettuare il prelievo prendere il porta-provette e tenerlo in una mano scegliere lago adatto, sfilarne il rivestimento trasparente e appoggiarlo sul piano di lavoro avvitare lago sul porta-provette senza togliere il proteggi-ago colorato prendere una provetta senza additivo introdurla nel porta-provette senza perforarne il tappo appoggiare il tutto sul piano di lavoro applicare il laccio emostatico e reperire la vena controllare che si percepisca il polso arterioso detergere la parte interessata con un batuffolo imbevuto di disinfettante 6

non palpare la zona dopo la disinfezione riprendere in mano il porta-provette togliere il proteggi-ago colorato e appoggiarlo sul piano di lavoro pungere la vena abbassare la parte terminale della provetta subito dopo essere entrati in vena spingere la provetta verso il fondo del porta-provette fino a forare il diaframma del tappo sciogliere il laccio emostatico appena il sangue refluisce in provetta sfilare la provetta a prelievo ultimato procedere con le altre provette senza additivi e, infine, le provette con additivi ponendole man mano nellapposito contenitore sfilare lultima provetta e deporla nel contenitore sfilare lago dalla vena tamponare con un batuffolo imbevuto di disinfettante far sollevare larto per qualche minuto svitare lago dal porta-provette inserirlo nellapposito contenitore posare il porta-provette sul piano di lavoro capovolgere delicatamente 3-4 volte le provette con additivi sistemare il malato e inviare in laboratorio i prelievi accompagnati dalle relative richieste riordinare il materiale usato lavarsi le mani

PRELIEVO VENOSO NELLADULTO CON AGO A FARFALLA


MATERIALE OCCORRENTE
un carrello a due piani piano superiore aghi a farfalla monouso delle misure pi utilizzate (n. 19, 21) siringhe monouso sterili di varia grandezza provette di varia capacit e preparazione a seconda dei prelievi da effettuare e debitamente etichettate contenitore per provette contenitore con batuffoli di cotone contenitore con soluzione disinfettante telino cuscinetto con rivestimento impermeabile laccio emostatico in para o con strip elenco dei prelievi da effettuare per ciascun malato richieste debitamente compilate piano inferiore due bacinelle reniformi contenitore per aghi usati poggia-braccio, se necessario

TECNICA
lavarsi le mani preparare tutto il materiale in medicheria, nella sala prelievi, oppure recarsi al letto del malato con tutto loccorrente preparare le provette pronte per luso 7

accertarsi che la persona sia digiuna, se richiesto posizionarla a seconda della zona scelta per effettuare il prelievo scegliere lago a farfalla del numero desiderato controllare la data di scadenza e lintegrit del linvolucro raccordarlo alla siringa che si scelti applicare il laccio emostatico e reperire la vena controllare che si percepisca il polso arterioso detergere la parte interessata con un batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante non palpare la zona dopo la disinfezione aprire la confezione senza togliere il proteggi-ago e il proteggi-raccordo stringere le alette con lindice e il pollice di una mano togliere il proteggi-ago con laltra e posarlo sul piano di lavoro pungere la vena controllare che il sangue refluisca dal tubicino lasciare le alette mantenere in posizione lago aspirare il sangue quanto basta nella siringa togliere il laccio emostatico afferrare con pollice e indice le alette portarle verso lalto sfilare lentamente lago dalla vena tamponare con un batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante farlo mantenere in situ dal malato, se possibile procedere al riempimento delle provette con la stessa sequenza precedentemente descritta al termine, staccare lago a farfalla dalla siringa e deporlo nellapposito contenitore cestinare la siringa nellapposito contenitore togliere il tampone e riporlo nella bacinella reni forme sistemare convenientemente il malato inviare i prelievi in laboratorio accompagnati dalle relative richieste riordinare il materiale usato lavarsi le mani

PRELIEVO VENOSO CAPILLARE


SEDI ADULTO POLPASTRELLI DELLE DITA LOBO DELLORECCHIO

NEONATO BORDO INTERNO ED ESTERNO DEL TALLONE FACCIA PLANTARE DELLALLUCE

SCOPO DIAGNOSTICO: RILEVARE VALORI EMATICI IN POCHI ISTANTI (AD ESEMPIO LA GLICEMIA) 8

MATERIALE OCCORRENTE un vassoio con confezioni singole di lancette, sterili, monouso contenitore con soluzione disinfettante contenitore con batuffoli di ovatta contenitore con strisce reagenti per glicemia fotometro a riflessione (apparecchio portatile per la lettura istantanea della glicemia) una bacinella reniforme POSIZIONE DEL MALATO bambino: supina adulto: seduta TECNICA DI ESECUZIONE DI UN PRELIEVO VENOSO CAPILLARE PER LA DETERMINAZIONE DELLA GLICEMIA CON FOTOMETRO A RIFLESSIONE 1) recarsi al letto del malato con tutto loccorrente o accompagnarlo nel luogo adibito al prelievo 2 scegliere la zona pi adatta al prelievo stesso e disinfettarla 3) tamponarla con batuffolo dovatta 4) prendere la lancetta tra pollice e indice con la punta rivolta verso il basso 5) stringere la parte prescelta, al di sotto della zona disinfettata, fra le dita dellaltra mano, tendendo leggermente la cute 6) introdurre la lancetta per 2-3 mm., con un colpo deciso 7) deporre la lancetta nella bacinella reniforme 8) prendere dal flacone una striscia per la determinazione della glicemia senza toccare larea reagente 9) farvi cadere sopra una grossa goccia di sangue 10) accendere il fotometro a riflessione ed attendere che dia lindicazione a poter introdurre la striscia 11) introdurre la striscia reattiva nellapparecchio ed attendere il tempo per la rilevazione del valore glicemico 12) nel frattempo disinfettare la zona del prelievo con un batuffolo dovatta 13) registrare il dato ottenuto 14) riordinare il materiale usato 15) lavarsi le mani

PRELIEVO ARTERIOSO
SEDI ADULTO ARTERIA RADIALE ARTERIA OMERALE ARTERIA FEMORALE SCOPO DIAGNOSTICO: RILEVARE LA CONCENTRAZIONE DI OSSIGENO E ANIDRIDE CARBONICA NEL SANGUE ARTERIOSO, NONCH IL PH) 9

MATERIALE OCCORRENTE
un carrello a due piani piano superiore un vassoio con: siringhe monouso, sterili per emogasanalisi contenitore con soluzione disinfettante contenitore con garze sterili telino piano inferiore due bacinelle reniformi grandi sacco porta-rifiuti posto a lato del carrello

TECNICA
lavarsi le mani preparare tutto il materiale in medicheria posizionare il paziente a seconda dellarteria scelta per effettuare il prelievo porre il telino sotto larto da pungere controllare che si percepisca il polso arterioso detergere la parte interessata con una garza imbevuta di disinfettante non palpare la zona dopo la disinfezione pungere larteria porre attenzione a non pungere le strutture nervose vicine allarteria scelta in quanto si potrebbe provocare dolore controllare che il sangue refluisca spontaneamente nella siringa evitare che insieme al sangue si aspirino bolle daria che falserebbero la misura sfilare lentamente lago applicare unemostasi meccanica mediante compressione sullarteria con una garza sterile per almeno 5 minuti inserire lago nel tappo di gomma presente nel kit della siringa sfilare lago dalla siringa e coprirla con il tappo presente nel suddetto kit inviare prontamente il campione in laboratorio insieme alla richiesta se lesame non effettuabile entro 1 minuto, la siringa va posta in ghiaccio riordinare il materiale usato lavarsi le mani controllare che il paziente non presenti complicanze ischemiche e/o emorragiche

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