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COMUNE DI SEVESO

CONSIGLIO COMUNALE APERTO DEL 16 DICEMBRE 2008

PRESIDENTE

…arriverà. Prego il Dottor Re di procedere con l’appello.

DOTTOR RE

(Segue appello nominale).

PRESIDENTE

Bene, prima di procedere vorrei esprimere il cordoglio del


Consiglio Comunale e dell’Amministrazione per la gravissima
tragedia automobilistica che si è consumata in questi giorni a
Cesano Maderno e che ha visto coinvolti numerosi nostri
concittadini, soprattutto per la vittima sevesina, il Sig. Salvatore
Giove.
Per questo motivo io inviterei il Consiglio Comunale ed i
presenti a fare un minuto di silenzio in ricordo di queste vittime.

(Segue un minuto di silenzio).

Grazie.

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PUNTO N. 1 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE APERTO DEL
16 DICEMBRE 2008

AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA

PRESIDENTE

Comunico che l’ordine dei lavori di questa sera seguirà una


scaletta che è stata concordata tempo fa all’interno della
Conferenza dei Capigruppo. C’erano diverse proposte, ne ho preso
atto ed alla fine l’ho sintetizzata in una mia proposta.
Aprirà i lavori della serata con l’intervento di Assessore o
Sindaco o se ritengono di entrambi, poi daremo credo una
mezz’oretta al massimo, credo sia sufficiente, per l’intervento dei
tecnici che sono stati invitati ai nostri lavori; dopo di che ci sarà
la possibilità di intervento da parte dei Consiglieri Comunali per
una durata limite per ciascun intervento di tre minuti, che
vengono raddoppiati nel caso di intervento di Capigruppo. Dopo
di che è prevista un’ora di intervento da parte dei cittadini.
Le modalità per intervenire sono quelle di dare il proprio
nome, la propria richiesta, a quel tavolo che vedete alla mia
destra, lasciando appunto il vostro nominativo. Abbiamo
concordato che ci sarà spazio per una ventina di interventi di tre
minuti; se le richieste grosso modo rientrano in questo numero
tutti potranno intervenire, altrimenti con i Capigruppo abbiamo
concordato che effettueremo un sorteggio tra tutti coloro che
avranno chiesto la parola.
Dopo di che ci sarà spazio per le repliche dei tecnici, anzi
proprio poco fa concordavamo sul fatto di non attendere tutti i
venti interventi ma raggrupparli due o tre interventi e poi
rispondere, in modo che la risposta sia più pronta e precisa. Dopo
di che eventuale breve replica dei Capigruppo per una durata per
ciascun intervento non superiore ai tre minuti; intervento finale di
Assessore e Sindaco.
Bene, allora io darei la parola al Sig. Sindaco.

SINDACO

Buonasera a tutti. Sarò molto breve perché la serata è una


serata tecnica, per cui immagino che voi siate in attesa ansiosa di
sentire cosa avranno da dirci i tecnici.
Devo dire che questa sera abbiamo il meglio di chi sta
progettando Pedemontana. Questi minuti di attesa non erano per
niente, nel senso che stiamo aspettando l’arrivo dell’Ing.
Rognoni, che è l’Amministratore Delegato di CAL. CAL è la
società Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., che è una
società pubblica compartecipata tra la Regione Lombardia

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attraverso Infrastrutture Lombarde e l’ANAS, che ha il compito di


fare le strutture autostradali in Lombardia. Tra queste strutture
autostradali naturalmente c’è Pedemontana.
Abbiamo per cui l’Ing. Rognoni che è il suo Amministratore
Delegato, ed abbiamo anche l’Ing. Mangiarotti, tecnico che lavora
per CAL.
Per quanto riguarda invece Pedemontana S.p.A., che è la
società a capitale misto pubblico e privato, che ha avuto
l’incarico da CAL di costruire Pedemontana, abbiamo la fortuna di
avere con noi il suo Direttore Generale, che è l’Architetto
Umberto Regalia, e l’Ing. Boroni.
Io non mi dilungherei molto e cederei la parola nell’attesa
dell’arrivo dell’Ing. Rognoni ad Umberto Regalia, perché cominci
a farci vedere qualcosa di concreto.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.p.A.

Grazie Sindaco, buonasera. Ho sentito prima nella


prolusione che alla parte tecnica è dedicata una mezzora di
intervento. Io già di solito tendo a parlare velocemente, per cui
nel momento in cui fossi troppo veloce eventualmente mi fate
segno di rallentare e provvedo.
Stasera diciamo che sono qua in duplice veste, proprio
perché siamo a Seveso, Seveso – Cesano – Meda, la tratta della
35. Nella veste attuale di Direttore di Pedemontana, per cui della
società, in nome e per conto della società che ha l’incarico di
realizzare la futura autostrada, e per la passata giacca, per evitare
casini ho tolto anche la prima, di responsabile per la Regione
Lombardia dello sviluppo del progetto di Pedemontana. Per cui vi
racconto anzitutto, perché è argomento di dibattito, è argomento
di confronto, è argomento di rilancio di ipotesi che sono state già
esaminate nel tempo, molto brevemente quando, come, perché si è
arrivati a decidere che un certo punto Pedemontana passasse sulla
statale 35; perché se non risolviamo questo nodo si finisce come
per tante cose per risbatterci sempre la testa contro.
A questo punto il progetto definitivo da qua a 14 giorni, 13
Società giorni, il 29 Dicembre, il progetto definitivo dell’autostrada
Pedemontana Pedemontana sarà presentato a noi, noi faremo una veloce verifica
non progetta. tecnica, lo passiamo a CAL, l’Ing. Mangiarotti è questo alla fine
Il suo ruolo
è più politico del tavolo a destra, e nell’arco di due mesi un validatore esterno e
che tecnico. CAL, validatore esterno è un soggetto tipo i certificatori ISO
delle imprese, pagato per certificare che il progetto sia corretto,
sia fatto bene, sia coerente con le prescrizioni del C.I.P.E. e sia
completo, non sta a lui dire piace o non piace, lui dice se è giusto.
Con il primo di Marzo confidiamo di avviare la procedura di
approvazione formale. Questo per darvi la campitura dei tempi e

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quello che succede, che forse è la cosa più importante perché dopo
40 anni che si parla di Pedemontana forse tra quattro mesi va in
approvazione definitiva.
Tempi e modi in modo che siano chiari per tutti. 29
Dicembre completamento, conclusione del progetto definitivo per
come lo vediamo stasera.
Primo di Marzo, avvio ed approvazione, vuol dire
pubblicazione del progetto per estratto su due quotidiani a tiratura
nazionale, su tutti i quotidiani locali, deposito presso il Comune,
disponibilità presso internet ecc… Avvio della richiesta di
approvazione al Ministero.
Entro 30 giorni da quando lo invieremo, lo saprete dai
giornali, lo saprete dai vostri Sindaci, il Ministero delle
Infrastrutture convoca la Conferenza di Servizi che verifica, che
mette in approvazione il progetto.
Entro 90 giorni la Conferenza si chiude.
Io su altri progetti di Conferenza ne ho passati, ne ho vissuti
sei, quattro progetti autostradali e due di ferrovie. In tutti i sei
casi entro i 90 giorni la Conferenza di Servizi romana si è
effettivamente risolta.
Passata la Conferenza di Servizi il Ministero ha altri 90
giorni per mandare la propria relazione al C.I.P.E., Comitato
Interministeriale Programmazione Economica, che delibera. La
delibera, approva definitivamente il progetto, dà eventualmente
ulteriori prescrizioni, di fatto dà il via libera alla sottoscrizione
dell’assegno della quota di finanziamento pubblico del 30% che
sostiene il progetto di Pedemontana. 70% soldi privati e 30%
contributo pubblico.
Se questo, come è previsto… Nel frattempo è arrivato l’Ing.
Rognoni, Amministratore Delegato di CAL. Se questo avviene nei
tempi previsti ad oggi con il Settembre – Ottobre 2009 avvieremo
le gare per l’aggiudicazione del progetto esecutivo e dei lavori
dell’autostrada Pedemontana.
Questo velocemente, poi eventualmente su domanda
facciamo ulteriori chiarimenti, non perdo…
Partenza, partiamo, prima ancora di presentare il progetto,
risolvendo i nodi che molte volte in questi mesi in cui si è
discusso molto e non eravamo pronti noi per venire a parlare con
voi, ho sentito ribattere: quando, come, chi, perché ha scelto che
un pezzo di tracciato autostradale passasse sulla 35? Quando?
L’ultima bocciatura… Il progetto Pedemontana lo sapete
nasce nel 62/63 ecc… L’ultima bocciatura formale del progetto
risale al 1998 da parte del Consiglio Regionale. La revisione, per
cui il ridisegno del tracciato di Pedemontana comincia nel 1999 e
di fatto si conclude nel 2002. Erano tempi precedenti alla Legge
Obiettivo, si concordava ancora casa per casa, Sindaco per
Sindaco. A poco a poco il progetto andava montandosi, okay dal

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Comune di Cassano Magnago fino a Lomazzo, okay i Comuni della
Brianza centrale da Desio a Lesmo per intenderci, quasi a
Vimercate, dove il tracciato era consolidato nel tempo, in alcuni
era già negli strumenti urbanistici, okay ad un certo punto un
pezzo di Bergamo, rimanevano un paio di nodi da risolvere che
sono andati a chiudersi nel 2001, 2002, proprio su questa tratta di
Brianza occidentale particolarmente delicata, particolarmente
critica.
Come, ovvero il chi decide? La decisione del passare di qua,
per cui del passare sulla 35, è stata presa su spunto dell’allora
Assessore della Provincia di Milano Ignazio Ravasi, appena dopo
il Decreto Legislativo 112 che trasferì le strade ex statali, la 35
divenne provinciale allora, le trasferì alle Province con un lascito
di grane, di complicazioni e di costi. Come sempre in questi casi,
come troppo spesso, senza sufficienti soldi per mantenere la 35.
Io faccio 25.000 chilometri all’anno in moto, oggi l’ho fatta
quattro volte la 35 e tre volte ho rischiato di ammazzarmi nei
buchi profondi venti centimetri. Come sia, voi che la fate tutti i
giorni, lo sapete.
L’intuizione di Ravasi di allora, a parte ogni giudizio, fu:
comunque Pedemontana arriva, comunque in questo territorio deve
passare, valutate se dare nuovo territorio all’autostrada oppure se
cogliere l’occasione che passa per spostarla su questo nuovo
soggetto e farla realizzare a lui; per consumare meno territorio,
per avere una 35 più efficiente rispetto ai traffici e per ottenere
quelle mitigazioni che con le risorse della Provincia da sole come
ben sapete sono ben difficili da realizzare. A tutt’oggi sulla 35 ci
sono poche decine, non centinaia, poche decine di metri di
barriere acustiche. Del disagio che patite dalla 35, a parte come
utenti, ma come residenti prossimi, lo so perché mia moglie ha
vissuto per 30 anni in costa alla 35, perché alcuni dei vostri
concittadini li ho incontrati ancora stamattina e precedentemente,
perché frequento e conosco i cittadini di Bovisio, di Seveso, di
Varedo, di Cesano, Barlassina e via-via.
Nel dibattito di quelle settimane, perché fu un dibattito di
poche settimane e poi si concluse in modo subitaneo, cosa
successe? Si discuteva di tre soluzioni, le vedete qua. Prima
soluzione, andare dritti, quella di cui senza chiedere soldi, mi
tengo la primogenitura, quella che adesso chiamano B2 Veloce,
che da Desio dove c’è lo svincolone del Tarlisi Mobilificio, per
cui qui andava su diretta fino a Meda e poi risaliva da questa
parte.
La Canonica, quando Pedemontana ad un certo punto si è
chiamata Gronda Intermedia e diventava un tangenzialone di
Milano, che passava dritto Desio, Via Guido Rossa, sopra
l’ospedale, Cesano, Motel dei Giovi e poi dritto fino a Saronno,

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sostanzialmente Saronno sud, dove adesso arriverà poi la terza


corsia della A9 ed il nuovo svincolo di Saronno.
O la riqualifica in sede, per cui l’utilizzo della Milano –
Meda.
La prima, che era quella su cui noi autostradalisti puri
ragionavamo, per cui il percorso che meglio servisse i flussi di
traffico, a prescindere dal nome, a prescindere dalle condizioni, a
prescindere da tutto. Quello che tirava più traffico e serviva di
più era probabilmente questo qua.
La seconda, questa che andava su. Una terza che ad un certo
punto ha visto la luce nel Marzo del 2002 più o meno, Febbraio o
Marzo del 2002, che prevedeva entrambi i corridoi, per cui sia
quella che adesso chiamate B2 Veloce, sia questa che passa da
Guido Rossa sopra l’ospedale, a due corsie per senso di marcia
ciascuno, che infrastrutturalmente parlando era la migliore in
assoluto; ma parlando da infrastrutturalisti senza considerare il
territorio; perché in ogni direzione metteva sempre a disposizione
quattro corsie per senso di marcia, due a scendere verso Milano o
verso la 35, due verso est e verso ovest, indifferentemente. Era un
grande rotatorione autostradale. Una funzionalità fantastica ma
obiettivamente se da infrastrutturalista passo a cittadino
brianzolo, passo a territorialista obiettivamente un triplo consumo
di territorio e la realizzazione di una sorta di grande castello con
tanto di fossato e coccodrilli, che obiettivamente il territorio
rigettò.
La situazione fu risolta quando? La situazione fu risolta il
giorno che l’allora Amministratore Delegato di Autostrade per
l’Italia, Ascioni si chiamava, ebbe la bella pensata intanto che
tutti lavoravamo più o meno sottobanco, diciamocelo
sinceramente, nel cercare di capire quale fosse la soluzione più
gradita ai più, quindi quella che portasse… che connotata da
maggior consenso fosse approvabile, andò sul Corriere della Sera
nel Febbraio del 2002 se non sbaglio a pubblicare questa
soluzione qua dicendo: “Abbiamo la soluzione, Pedemontana si
farà così”.
Questo fuor di metafora, il giorno stesso che fu pubblicata
provocò l’incazzatura istituzionale e popolare, l’immediata
convocazione di una sorta di Stati Generali dei Sindaci, si
chiamava Assemblea dei Sindaci, antesignana del D7 attuale e
molto antesignana della prossima Provincia di Monza e Brianza,
che nell’arco di tre sere e tre notti in Area Cambiaghi disse: non
si fa questa perché consuma territorio, non si fa questa perché
consuma territorio e comunque ha delle pecche che poi
eventualmente vediamo, se proprio s’ha da fare si mette a
disposizione la Milano – Meda esistente, si riqualifica la Milano –
Meda esistente, si lasciano liberi gli spazi, Parco delle Groane,
Parco del Meredo e ed il meleto e l’attraversamento del Seveso,

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quei pochi spazi inedificati che ancora abbiamo, e si fa passare


l’infrastruttura dove pesa si meno collettivamente. Si coglie
l’occasione per riqualificare la Milano – Meda in quel tratto.
Non sto ad esprimere i giudizi, io vi racconto l’analisi dei
fatti di tre giorni e tre notti nell’allora quasi nascente Provincia
di Monza e Brianza. Questo è quello che… Questi sono i fatti,
ogni altra cosa sono sciocchezze. Può essere testimoniato da
quelli che allora c’erano, un po’ di Desio, un po’ di Cesano
Maderno e potete immaginare chi, qualcuno di Seveso, di Meda, la
Maria Frontini, Sindachessa di Barlassina c’era già allora, per cui
se lo ricorda. Alcuni anziani purtroppo si ricordano cosa è
successo 7/8 anni fa su quel frangente.
C’è anche da dire che il tempo incombeva ed il consenso
cresceva su Pedemontana, quindi era il caso di decidere altrimenti
qualcuno avrebbe deciso per loro.
Uno dei discorsi che fecero in quei giorni e che portarono
alla rinuncia a… scusate, questa, fu che in cambio del riutilizzo,
dell’utilizzo del nuovo territorio e di un sacrificio pesante di due
nuclei edificati, uno in Seregno e l’altro in Meda, che tuttora
sarebbe necessario compromettere per andare a realizzarla, si
temeva un effetto un po’ paradossale, in effetti reale, da qui a qui
sono quattro chilometri, a cento all’ora sono pochi minuti, un
canale scolmatore tra 35 e 36 è da mo’ che se ne sente la
necessità, oggi è assolto sulla 527, la Busto – Saronno – Monza. Il
rischio era che comunque a parte il traffico andasse a sgrondare
attraverso questo fino in cima per poi scendere comunque e
risalire lungo la Milano – Meda, e che quindi la Milano – Meda si
sarebbe beccata parte del traffico indotto dal sistema pedemontano
senza avere gli effetti che possono piacere o meno comunque
mitigativi dell’essere oggetto di intervento diretto.
Per intenderci suppongo sappiate, perché è stato pubblicato
sui giornali, che la Provincia di Milano a partire da dove noi
smettiamo, per cui dal Motel dei Giovi, sta presentando il
progetto di riqualifica in sede della Milano – Meda da Bovisio
Masciago fino a Cormano; perché se non si risolve il nodo di
Cormano che oggi rigurgita, il termine che indica il vomito non è
indifferente, che oggi non assorbe traffico, la coda che vedete
quotidianamente arriva qua. Nei 30 anni ormai quasi da che
frequento la Milano – Meda mi sono reso conto che quella coda
cresce di 500/600/700 metri, un chilometro all’anno verso nord
perché il traffico continua ad aumentare, e la A4 povera ciccia
quello che può dà, ma più di quel tanto non ci entra.
Quindi risolviamo. Questa è la soluzione che poi è diventata
il progetto preliminare di Pedemontana Lombarda. Pedemontana
arriva da Vimercate a tre corsie per senso di marcia, circa 100.000
veicoli sulla verticale di Lissone e sullo scambio con la 36
diventa uno dei nodi autostradali più importanti d’Europa,

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100.000 veicoli della 36 o Valassina che dir si voglia, 100.000


veicoli di Pedemontana che si scambiano su un singolo nodo, il
40% del proprio carico. Un nodo di una densità e di un impatto
pazzesco, che dimostra tra l’altro quanto traffico ci sia nel nostro
territorio, perché lo produciamo noi. L’80% del traffico di
Pedemontana è traffico locale, che fa meno di 20 chilometri di
spostamento pendolare, persone o merci ma locale.
Arriva a tre corsie fino al Motel dei Giovi sostanzialmente,
All'intersezione tra il Motel dei Giovi e l’area della stazione elettrica, si infila
tra Pedemontana c o n u n o s v i n c o l o , p e r c h é n o n è c o n t i n u i t à a u t o s t r a d a l e p e r c h é i n
e Superstrada questa curva non c’è continuità autostradale, questo è un
NON C'E'
continuità compromesso nella Milano – Meda. Riqualifica la Milano – Meda
autostradale ! per tre chilometri fino a Meda, qui entrano ed escono 30.000 e
passa veicoli al giorno già oggi, quindi da qua in poi le tre corsie
non servono più, a due corsie se ne va fino a Busto Arsizio. Da
Vimercate a Bergamo di nuovo a due corsie.
Il progetto preliminare prevedeva un arroccamento per cui
quando i Sindaci discussero e dissero: va bene, allora riqualificate
la Meda, dissero riqualifica la Meda, ma fin dove è possibile la
metti sotto. Cesano, Seveso, un pezzo di Meda. Barlassina restò
fuori, disse voglio anche io, e la dinamica di Barlassina la
conoscete, è stata sui giornali parecchio.
Dissero va bene, ma se ci togli la Milano – Meda e la metti a
pedaggio ci ricostruisci sopra qualcosa che assolva la nostra
funzione di scambio locale. Quello che fu chiamato arroccamento.
Arroccamento come termine vuol dire che va da qua al signore
all’angolo là in fondo e permette uno scambio locale.
Nell’evoluzione successiva l’arroccamento l’hanno voluto
tutti, si è andato a sommare come un’altra Milano – Meda che
arriva da un lato alla rotonda della Trinity, che è il punto in cui
finisce la Milano – Meda riqualificata tra Cermenate, Lentate e
Carimate; dall’altra parte arriva fino allo svincolo di Bregnano
sopra Lazzate. Poi finisce sul nodo di Bovisio Masciago dove si
L'arroccamento
rischia di diventare e n t r a n e l l a c o s a , c o n l ’ e f f e t t o i n d o t t o c h e l ’ a r r o c c a m e n t o r i s c h i a
una nuova di diventare una nuova superstrada, una nuova provinciale ad una
Superstrada (gratis), corsia per senso di marcia, come tante altre provinciali. Come la
quindi lo togliamo v e c c h i a C o m a s i n a , u n p o ’ m e n o a f f o l l a t a d i f a b b r i c h e e d i c a s e m a
e non facciamo
pagare l'autostrada è l o s t e s s o .
ai frontisti (forse). Come è a casa vostra lo conoscete, questo è il progetto
E gli altri, Cabiate, p r e l i m i n a r e . P r o g e t t o p r e l i m i n a r e l o v e d e t e , q u e l l a s o t t o è
Mariano, Seregno, l ’ a u t o s t r a d a c h e a l l o r a e r a a n c o r a a b b a s t a n z a r e t t i l i n e a p e r c u i
Cantù, ecc.
che per saltare il v e n i v a s c a v a t a s o t t o i l p r o f i l o d e l l ’ a t t u a l e , i n c e r t i p u n t i … q u a n d o
casello si passa sopra alla ferrovia, per cui al confine tra voi e Cesano,
useranno le siamo a sette metri sul livello della terra, sul livello del suolo,
viabilità locali ?
sarebbe andata nove metri sotto per cui si scava per 16 metri sulla
verticale. Però il progetto preliminare ha dei limiti che poi il
definitivo risolve, di fianco o di sopra dove era coperta si andava

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a realizzare questo famigerato arroccamento. Siccome l’autostrada


va sotto… Oggi voi avete l’autostrada che è un po’ sotto, un po’
in semi trincea, un po’ sopra, quasi mai a livello del suolo.
All’altezza di Via Redipuglia più o meno vostra passa a livello
del suolo e poi sale per andare al distributore della Q8, poi scende
dopo il Lidro, quando siamo praticamente all’oratorio di Cesano.
I collegamenti est-ovest tra i centri storici di Cesano e di
Seveso che stanno tutti in ovest, dove ci sono i servizi, ci sono le
scuole, c’è l’ospedale, dove ci sono le stazioni vivaddio, ed i
quartieri di espansione che sono tutti in est, sono tutti liberi, non
intercettano mai, non si scontrano mai con la Milano – Meda, o
passano sopra o passano sotto, quasi tutti sotto. Questo dà
sicurezza a questi percorsi, perché un percorso dove ci sono
attraversamenti locali si fanno a 50 all’ora, per cui anche la
mamma con il bambino a bordo della Panda li fa in serena
tranquillità.
Una delle preoccupazioni che è nata dopo la presentazione
del progetto è: okay, ma una volta che noi abbiamo la provinciale
che porta 20/25.000, sa il cielo quanti veicoli, perché è sopra e
non è in galleria, perché è gratis e non è a pagamento, rimangono
qua sopra, per cui tanti ce ne stanno tanti ne vanno, ci vanno in
rotatoria, rotatoria da 50/60 metri di diametro, con il nostro
traffico, non è che sia troppo simpatico.
Poi sta un po’ sopra dove è chiusa, qua siamo tra Via
Redipuglia che oggi si interrompe e prosegue soltanto la parte
ciclo-pedonale e Corso Isonzo, è talmente stretto il passaggio che
lì si andava sopra, altrimenti sta di fianco. Qui tra Corso Isonzo e
la ferrovia sta di fianco, passa dove oggi c’è il braccio dello
svincolo, che non ci sarebbe stato chiaramente mai più perché non
ci sono svincoli intermedi di Pedemontana, sono tre chilometri da
Meda a Bovisio. Passa di fianco, raggiunge Giovanni De Medici,
poi fa tutta la sfilza delle strade di Cesano, San Benedetto, San
Carlo, Garibaldi ecc… Fino a Sant’Eurosia, fino poi a Via
Manzoni che è quella del Motel di nuovo.
Effetto immediato: si perde una serie di attraversamenti.
Riguarda più Cesano che voi, voi addirittura ne guadagnate uno
che è Redipuglia, che non c’è ed invece interviene. Voi avreste
avuto Vignazzola, Redipuglia e Corso Isonzo. Oggi avete
Vignazzola e Corso Isonzo, e quell’altra stradina in costa alla
ferrovia che non fa quasi nessuno perché è di malaffare. Quello
che abbiamo detto, per cui l’incrocio con la viabilità locale e via.
Passa il tempo, tra il progetto preliminare 2003/2004
approvato nel 2005/2006, i tempi dello Stato a volte sono un po’
lunghi obiettivamente, ed il progetto definitivo, intervengono due
cose. Uno, cambiano le norme, per cui le leggi che regolano la
progettazione autostradale, che sono orientate alla sicurezza ed
impongono che la curva deve avere un raggio minimo, deve essere

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allargata perché bisogna poter vedere più in là, perché se si è in
galleria o se si è in trincea bisogna avere particolari accortezze.
In più interviene un progetto che deve verificare anche che la
strada sia realizzabile, si dice cantierabile, sia fattibile senza
interromperla. 87 chilometri di Pedemontana, 70 chilometri di
opere connesse fanno quasi 160 chilometri di tracciato, solo tre
sono su strada esistente. Questi tre su strada esistente… sette, ma
sopra si riutilizza quello che c’è, questi tre sul tratto esistente da
modificare non possono implicare che la Milano – Meda si
interrompa. Se chiudiamo la Milano – Meda un giorno, non dico
una notte come abbiamo fatto con la A4, se la chiudiamo un
giorno si ferma questo pezzo di Brianza. Sa il cielo quanta gente
perde il lavoro quel giorno lì, o rischia di perderlo se si…
Scusate, finisco poi mi tirate anche i pomodori se volete.
Per cui il progetto… Il progetto deve prevedere la
possibilità di essere realizzato senza interrompere il traffico. Le
ragioni di questo zig-zag, lo vediamo qua, preliminare, dritto e va
a zig-zag l’arroccamento, definitivo storto con l’arroccamento che
va storto anche lui. Lo storto non è che aveva bevuto o si era fatto
il progettista, lo storto serve a scendere mantenendo in esercizio
gli altri pezzi. Quindi permette di realizzare l’opera senza
interrompere il traffico sulla Milano – Meda, minimizzando i
disagi. Passare da sette metri sopra terra a nove metri sotto terra
non si fa in un giorno, non si fa neanche in una fase sola, vuol
dire scavare a fette, scendere di quattro o cinque metri per volta,
in fasi successive con il casino che potete immaginare, per andare
sotto.
Poi se volete fare la domanda sulla famigerata talpa, che
questo animale mitologico, non tecnologico, ne parliamo anche di
quella.
Non si può fare con la talpa, così chiudiamo la partita.
Questo poi… Io sono architetto, gli altri… (Dall'aula si replica
fuori campo voce) Signori, voi siete duecento ed io sono uno, se
mi lasciate parlare poi potete dire quel cavolo che volete, se
cominciate a parlare in duecento non si capisce niente.

INTERVENTO

Scusi Presidente…

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO – DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.p.A.

Non si può? Perdoni.

INTERVENTO

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Però il moderatore è il Presidente.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Perdoni.
Non si può usare la talpa perché? Perché a) siamo a tre
corsie per senso di marcia più emergenza, tre corsie sono 3 metri
e 75 l’una, l’emergenza è 3 metri e 50. Non ci sono talpe che
scavino quei diametri, non ci sono.

INTERVENTO

Ci sono talpe fino a 19 metri.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Moderatore… (Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Per favore stiamo alle regole che ci siamo dati, altrimenti


temo che non arriviamo alla fine del Consiglio Comunale. Anche
il pubblico, mi sembra che questa sera finalmente abbia un quadro
molto preciso di quello che è accaduto fino ad oggi… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Silenzio per favore!
Quello che ci ha raccontato l’Ingegnere non sono le sue
convinzioni, è il racconto testuale di quanto sino ad oggi è
accaduto. Io credo che sia un’ottima occasione per capire
veramente lo stato di fatto. Poi di qua in avanti si tratterà di
passare alla fase delle decisioni.
Prego, continui pure.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Grazie. Il nostro ruolo è raccontarvi le cose come sono, non


quelle che sono gradite; anche se il consesso del Consiglio è un
consesso politico a noi compete darvi le informazioni; dopo di che
le valutate o chiedete ed approfondiamo.
Regalia dimentica Altra cosa, per scendere a livello di poter scavare con una
che il punto di t a l p a b i s o g n a s c e n d e r e a v e n t i m e t r i s o t t o t e r r a , p e r s c e n d e r e a
partenza non
è il piano raso
venti metri sotto terra ci vuole un chilometro di scavo a cielo
ma aperto. Qua ne abbiamo tre, potete immaginare.
il piano trincea Implicazioni. Implicazioni vuol dire spostare, tirare via per
ovvero -7/9 metri t r e c h i l o m e t r i s u u n f r o n t e d i 4 0 e p i ù m e t r i p e r 1 0 m e t r i d i
e che per le
autostrade sono ammesse pendenze fino al 5%,
quindi bastano 200 metri per passare dalla trincea alla galleria naturale.
11
profondità tutta la terra, vuol dire spostare 4 milioni 800.000
metri cubi circa di terra, che sono, perdonatemi, qualche centinaio
di migliaio di camion, che corrispondono a circa 700 camion di
terra che si muovono per quattro anni di lavori.
Signori, non faccio una valutazione, vi dico… Lasciatemi
finire, non manca molto.
Questo è il parzialmente coperto poi, sempre le stesse regole
impongono che si possa coprire purtroppo meno di quanto fosse
previsto nel preliminare. A Seveso cambia abbastanza poco perché
rimane comunque coperto tra Redipuglia e Corso Isonzo. Era
previsto un pezzettino in più di copertura tra Corso Isonzo e la
ferrovia, era questo pezzettino qua che vedete, che invece non è
più possibile coprire per la lunghezza della parte sopra. Rimane
scoperto di fianco al Parco delle Querce, per lo meno lì non ci
sono case. I problemi maggiori sono a Cesano, ma non è
argomento di questa sera.
Maggiori coperture, per cui l’andare a fare una galleria
continua se fosse possibile, considerate che siamo obbligati ad
andare a zig-zag, implicherebbe quei giocattoli qua, un paio di
centrali di ventilazione. Le gallerie con 60, 70, 80.000 veicoli al
giorno a tre corsie per senso di marcia producono fumo, dentro le
macchine hanno bisogno di essere alimentate con aria quanto più
possibile pulita; vuol dire che ci sono degli enormi aspirapolvere
e aspira ria, getta aria, degli enormi condizionatori che devono far
cambiare l’aria in dei tubi che hanno 15 metri di diametro e sono
lunghi un chilometro per volta.
Un paio di questi oggetti vuol dire un paio di arnesi che
sono 20 metri per 30 di lato e che hanno due camini … 35 metri di
altezza; che si può far finta di non sapere che vanno dentro, ma
una volta che poi si dovesse avere un progetto più coperto bisogna
anche decidere dove si collocano, perché non è che poi sono
oggetti piacevoli da avere sul territorio.
Sullo specifico progetto preliminare, ovvero quello che sta…
che il 29 Dicembre sarà presentato e che ai primi di Gennaio sarà
sottoposto a CAL per l’approvazione, per la validazione… Si
finisce lo svincolo di Meda, queste sono le rampe dello svincolo
di Meda che scendono. Questa è Via Vignazzola in Seveso, poi
diventa Via Vignazzola un po’ Seveso ed un po’ Meda. Questa è la
strada di arroccamento di cui parlavamo prima che risale, passa di
qua e poi va su verso Barlassina Lentate. La strada è in trincea
aperta dai 7 ai 9 metri di profondità, perché il terreno è un po’
ondulato, perché la strada deve andare a prendere profondità per
passare poi sotto Via Redipuglia che viene ricostituita, si arriva
fino all’altezza di Via Redipuglia, qua c’è un intaccamento per
quanto minimo, questo è chiaramente dentro il Parco delle Querce
ma sapete che c’è stata la legge che deroga alla possibilità di

12
entrare nel Parco delle Querce… (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Scusate, vi dico tutto.
Via Redipuglia oggi finisce e va dentro dove ci sono le
villette, va a raccordarsi dall’altra parte. Poi c’è la parte coperta
per cui da Redipuglia a Corso Isonzo, dove ci sono le villettine su
un lato e sull’altro, dove ci sono le case ecc…, si scava e poi si
ricopre e si ripristina il terreno e sopra va l’arroccamento. Su
Corso Isonzo una rotatoria che serve l’asta principale di Seveso e
l’arroccamento. L’arroccamento prosegue, passa sotto la ferrovia,
come sotto la ferrovia passa l’autostrada, e siamo già fuori di
Seveso sostanzialmente.
Nodo obiettivamente più critico, tanto è vero che c’è
legittimamente i lenzuoli… per dire siamo qua, rispettateci, sono
le persone con cui poi parliamo, dell’incrocio tra arroccamento,
autostrada e Corso Isonzo, quelle in cui le case sono più vicine,
spero di aver azzeccato la collocazione con il mio ingegnere delle
case rispetto agli angoli, sono le situazioni più critiche
obiettivamente. Qui c’è l’unico, questo che si vede dietro, la
tettoia, il deposito dei mobili, l’unico immobile che viene
demolito per realizzare l’opera.
Sui giornali in queste settimane e paio di mesi ho letto di
centinaia di edifici demoliti, casini da cinema ecc… Di immobile
demolito ce n’è uno solo… Scusate, Signori… Un immobile
demolito fisicamente, una serie di situazioni di disagio durante il
cantiere, che sono queste case qua. Dopo il cantiere avranno al
posto della Milano – Meda a raso una Milano – Meda in rilevato,
un arroccamento a raso; ma l’autostrada sarà sotto e coperta.
In questa zona qua ci sarà l’arroccamento a raso e la Milano
– Meda scoperta. Con i proprietari di questa casa qui, di questa
casa qui, di questa casa qui, di questi e dei più vicini siamo già in
contatto attraverso l’Amministrazione, direttamente, per cercare
di capire cosa si possa fare come progetto, ed in futuro, per
mitigare l’impatto che obiettivamente ci sarà.
Questo poi è un lavoro che si fa uno ad uno, perché riguarda
il caso singolo del singolo residente.
Realizzazione dei lavori. Qua siamo all’altezza del Bosco
delle Querce, per cui dove prima eravamo più o meno a
quest’altezza qua, lo scavo, per cui quello che vedete in verde era
già nel nostro disegno, è la terra che viene tolta. Questo è
l’effetto per cui Milano –Meda va sotto, come è fatta la
Tangenziale Nord, quella che da Paderno va fino a Monza,
esattamente con lo stesso modo, aperta.
Questo è il passante di Mestre, è un cantiere di dimensioni
analoghe al nostro, di realizzazione adesso in variante alla A4 a
Venezia.
All’altezza di Corso Isonzo, dopo Corso Isonzo per andare
verso la ferrovia, la trincea è parzialmente coperta su una parte sì

13
ed una parte no, sempre il passante di Mestre si vede rispetto
all’uomo più o meno le dimensioni, rispetto alle case, le
dimensioni del cantiere, perché anche questo va obiettivamente
valutato.
Questo volendo visitarlo, verificarlo, è un cantiere molto più
vicino, è Porta Nuova a Milano dove ci sono… dove c’è la
stazione di Porta Garibaldi, dove stanno realizzando una strada
simile, per cui un cantiere di impatto e dimensioni e di
complessità simile a quello che sarebbe davanti a casa vostra.
Siamo all’altezza della parte centrale … per cui Corso Isonzo –
Via Redipuglia. Quella parte che viene dove adesso questo è
rilevato e qui sopra c’è la Milano – Meda, dove abbiamo detto
prima, si scava, poi si mette il tappo sopra, un solettone, un
soffitto, poi si rimette la terra sopra. Per cui il disagio lì è
limitato alla parte di cantiere.
Sempre immagini che poi lasciamo della galleria artificiale.
Passaggio della… Questa è abbastanza significativa perché è il
passaggio di una situazione analoga a quella della Saronno –
Seregno. Qua come punto di ripresa è come se fossimo al terzo
piano dei condomini di Via Giovanni De Medici a Cesano. Durante
i lavori bisogna realizzare un manufatto che va sotto alla ferrovia,
per cui più o meno come dimensioni, come impatto dello scavo,
come profondità, questa è l’opera. È l’identica situazione che si
verrebbe, che si verrà a realizzare nella realizzazione del progetto
preliminare. La stessa opera, siamo sempre in Italia, le dimensioni
fisiche degli oggetti sono sempre quelle, per cui è questo.
Questo era per passare, siccome si è parlato molto di
riqualifica in sede, cosa significa, cosa non significa ecc…,
giusto, è morta come soluzione perché il 27 Novembre sapete, è
andato anche sui giornali, non è stata trovata una soluzione
d’incontro tra i Comuni, soprattutto gli altri Comuni a Cesano.
Quindi è abortita ognuna delle varianti che sono state esaminate.
La variante che allora si andava esaminando prevedeva la
riqualifica più o meno in sede, per cui un abbassamento di un
metro diciamo rispetto al profilo attuale, e l’inscatolamento della
strada.
Per cui si andava a realizzare una galleria fuori terra
sostanzialmente, tra Corso Isonzo e Via Redipuglia e prima, ed
all’altezza dei condomini di Via De Medici, con la realizzazione
di un percorso poi a verde, ripiantumato ecc…
Sezioni, per cui cosa sarebbe successo all’altezza dell’area
di servizio che chiaramente scompare, siamo davanti all’asse di
Via Redipuglia, all’area di servizio della Q8 su un lato solo, sul
lato a scendere verso Milano. Prima, cioè come oggi, qua c’è
l’area di servizio, dopo, per cui al posto dell’area di servizio ci
sarebbe stata la collina con su gli alberelli, dentro inscatolata la

14
Milano – Meda. Il profilo è lo stesso, l’altezza al suolo è la stessa
più o meno, si inscatola sulla…
Via Redipuglia in rosso è l’ampliamento, per cui circa dieci
metri di ampliamento. Corso Isonzo idem. Profili per vederli, il
giallo, qua è un verde…, profilo del suolo, blu è il profilo della
soluzione preliminare, quella che stiamo facendo diventare
progetto definitivo, azzurro è quella che avete oggi, per cui la
Milano – Meda attuale che sarebbe stata potenziata in sede.
Questo è il progetto, come si è sviluppato, come sta
diventando per cui le tavole sostanzialmente che vedrete
pubblicate il primo di Marzo e potrete consultare presso il
Comune o presso Pedemontana o presso la Provincia. Molto
velocemente un po’ di storia e un po’ di alternative che sono state
fatte. Si chiude in questo modo.

PRESIDENTE

Secondo – e credo ultimo penso in questa fase – intervento


tecnico, l’Ing. Rognoni, Amministratore Delegato di CAL.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Buonasera a tutti. Vi chiedo… Sono Antonio Rognoni, sono


Amministratore Delegato di CAL. (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Non va? Così mi sentite? Bene.
Intanto chiedo scusa veramente per il mio ritardo, dovuto al
fatto che ero a Roma e stavo parlando al Ministero delle
Infrastrutture della Pedemontana. Ho avuto due ore di ritardo con
gli aerei.
Non voglio aggiungere più di tanto a quello che è stato detto
sul progetto perché credo che sia stato espresso in modo
abbastanza esaustivo insomma, si è capito dove sta il problema.
Però credo che sia necessario anche per me fare una premessa. Io
vorrei spiegare questo: nella logica di realizzazione di
un’infrastruttura di questo genere la legge vuole che esistano due
enti, un ente che siamo noi, regionale, che è quello che appalta
l’opera, e poi un ente rappresentato dall’Architetto Regalia che
costruisce l’opera e poi la gestisce per un certo numero di anni.
Questo ente, Pedemontana S.p.A., con tutto il rispetto per il
lavoro che stanno facendo ma fa quello che gli diciamo noi,
perché alla fine… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Quindi
vorrei che rispettaste o comunque capiste che poi in realtà quello
che è stato detto dall’Architetto Regalia non è detto né in termini
personali ovviamente, tanto meno in termini istituzionali, perché
la Pedemontana S.p.A. è una S.p.A. e quindi fa quello che dice la
Regione, che rappresenta invece le istituzioni.

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A cosa serve La Regione ha deciso per la Pedemontana S.p.A., per la


informare quando Pedemontana Lombarda, così come per le altre autostrade che sta
nei progetti facendo, la BreBeMi, la TEM, che il miglior modo per realizzare
non si giustificano
le scelte (come queste autostrade è quello di informare il più possibile tutti
chiede la legge) coloro che hanno un atteggiamento positivo nei confronti della
e quando realizzazione dell’autostrada, che quindi hanno bisogno di sapere
l'informazione che cosa succede nel momento in cui viene realizzata questa
è tardiva ?
autostrada o viene pensata questa autostrada, viene progettata
questa autostrada, devo dire escludendo coloro che
pregiudizialmente sono contro l’autostrada. (Dall'aula si replica
fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per favore, altrimenti la faccio espellere! Silenzio!


(Dall'aula si replica fuori campo voce)

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Io dissento, io vorrei che tutti ascoltassero il parere di un


uomo, che sono io, che cerca di fare il suo mestiere con il
massimo rispetto nei confronti di chi ascolta. Sono qui soltanto
perché me lo dite, io cerco soltanto di rappresentare la verità per
quello che è.
Noi siamo qui per costruire l’autostrada, tanto è vero che
nella… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Nella
realizzazione… Scusate, nella riunione che abbiamo fatto a
Cesano siamo stati altrettanto chiari nel dire che se esiste o
Seveso e Cesano e s i s t e s s e l’alternativa di un altro tracciato noi siamo
sembra che abbiano disponibilissimi ad ascoltarla. (Dall'aula si replica fuori campo
firmato una
cambiale in bianco:v o c e ) D o p o d i c h e a b b i a m o a n c h e c a p i t o c h e u n ’ a l t e r n a t i v a
hanno fatto una f r a n c a m e n t e n o n e s i s t e , p e r c h é s e e s i s t e s s e … ( D a l l ' a u l a s i r e p l i c a
adesione fuori campo voce) Perché se esistesse un’alternativa a questa
condizionata alternativa aderirebbero tutti i Comuni o gli Enti Locali
le condizioni
sono cambiate interessati. Questo non succede.
l'adesione resta. Allora io credo che il miglior modo per poter rappresentare
lo sforzo che stiamo facendo per cercare di far capire momento
per momento che cosa stiamo studiando per trovare, per
identificare la soluzione migliore, è quella di essere sempre
disponibili, come adesso, per poter dimostrare a che punto siamo.
Però ribadisco, senza partire dal pregiudizio che noi siamo i
migliori progettisti del mondo, i migliori realizzatori del mondo,
ma partendo dal presupposto che l’autostrada la volete voi,
perché… (Dall'aula si replica fuori campo voce)

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PRESIDENTE

Silenzio per favore! Silenzio! … Silenzio per favore! …


Silenzio per favore!

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Credo che dai decibel che sento effettivamente abbia


individuato il problema per quello che è, ma io credo che il
problema sia proprio in questi termini, noi partiamo dal
presupposto che ci è stato dato come incarico di studiare e per
mettere al corrente coloro che siano interessati di ciò che al
il 15/1/09, meglio si può fare per realizzare l’autostrada. Questo è stato il
30 gg dopo principio base attraverso il quale noi ci siamo mossi.
l'ing.Colombo Io credo che sulla base di questo fatto noi abbiamo imposto
di Regione L. alla Pedemontana S.p.A. di sviluppare il progetto base, di
comunica
ai sindaci che sviluppare il progetto C.I.P.E., quindi di sviluppare il progetto
a Seveso interrato. In questo momento la Pedemontana S.p.A. sta
Pedemontana realizzando il progetto interrato. Dopo di che le alternative che
sarà in superficie d o v e s s e r o e s s e r e a p p r o f o n d i t e , c h e s o n o i n q u e s t o m o m e n t o s e t t e ,
otto, adesso ve le faccio vedere, sono fatte al fine di poter dare
continuità a quello che la legge impone, cioè definire i dossier e
quindi identificare soluzioni alternative che possono essere
portate in Conferenza dei Servizi; che è un luogo pubblico
istituzionale nel quale vengono definiti i dossier di integrazione
del progetto. Quel progetto poi va al Ministero delle Infrastrutture
ed il Ministero delle Infrastrutture definisce in sede C.I.P.E. …
qui Rognoni dice ( F i n e c a s s e t t a n . 1 l a t o A ) ( I n i z i o c a s s e t t a n . 1 l a t o B ) … c h e d e v e
"decide il CIPE essere realizzato. Questo è quello che dice la Legge Obiettivo,
in modo unilaterale"q u i n d i i l r i s p e t t o n e i c o n f r o n t i d i q u e s t a p r o c e d u r a c o m p o r t a i l

a pagina 31 fatto che si arrivi alla presentazione al Ministero delle


Regalia, afferma I n f r a s t r u t t u r e e d a l C . I . P . E . d i t u t t e l e p o s s i b i l i s o l u z i o n i ,
che: attraverso un dossier che non viene deciso in sede di Conferenza
"Decidono i comuni"dei Servizi, è un dossier completo di tutte le soluzioni possibili,
La presa in giro n e l q u a l e p o i i n m o d o u n i l a t e r a l e i l C . I . P . E . d e c i d e .
è totale Per cui questa integrazione che noi stiamo facendo è quello
che vuole la Legge Obiettivo, e non siamo noi a decidere, noi
La legge dice abbiamo l’obbligo e credo anche soprattutto l’obbligo di rispetto
che decide il CIPE
(art.164 e succ. n e i c o n f r o n t i d e l l e v o s t r e p o s i z i o n i , d i e s p r i m e r e t u t t e l e
Codice contratti s o l u z i o n i p o s s i b i l i . D o p o d i c h e r i b a d i s c o , q u e s t o d o s s i e r c h e
pubblici) viene completato in sede di Conferenza di Servizi viene mandato
al C.I.P.E. ed il C.I.P.E. decide. Decide sulla base delle priorità
che lo stesso C.I.P.E… Il C.I.P.E. è un Comitato del Consiglio dei
Ministri, presieduto dal Presidente del Consiglio, presieduto dai
più importanti organi istituzionali, e decide in modo unilaterale.

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Questo è quello che la procedura vuole. Io su questo vorrei


che… Se volete mi ripeto se non sono stato chiaro, me ne
dispiaccio ma è così. (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Noi abbiamo studiato tutte le possibilità, tutte le soluzioni
possibili. Su questa soluzione mi dispiace per questa B2 Veloce,
Naturalmente
solo i cittadini
però chi continua a parlare della B2 Veloce lo dice sulle spalle di
di Seregno e altri cittadini che non sono per niente d’accordo sulla B2 Veloce.
Meda (Dall'aula si replica fuori campo voce)
sono cittadini Mi dispiace che voi diciate che non è vero, ma è vero,
gli altri hanno
firmato una
l’abbiamo verificato perché noi abbiamo… (Dall'aula si replica
cambiale in fuori campo voce)
bianco
PRESIDENTE

Silenzio, lasciamolo parlare così poi c’è lo spazio per voi e


per i vostri interventi.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI

Scusate, tutte le domande che volete, io sono qua a


Quindi
disposizione per voi, anche fino a notte Fondazione. Io però ho
il problema l’obbligo di dirvi che a noi è stato detto formalmente che la B2
è politico. Veloce non va per niente bene a due Comuni, quindi mi dispiace
che è così. (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Detto questo vorrei proprio concludere… Detto questo vorrei
concludere con un altro approfondimento che io ritengo, che anche
voi riterrete assolutamente importantissimo. Nella soluzione che è
stata prevista dal progetto preliminare e che ribadisco la
Pedemontana sta studiando come primo dei progetti definitivi,
quindi è l’autostrada completamente interrata… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) No…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Non dica cose che non corrispondono al vero.

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia! Può intervenire dopo se vuole.

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INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Il progetto preliminare è un progetto che prevede il


completo interramento dell’autostrada in Comune di Cesano. Io se
vuole glielo posso dimostrare nei fatti, se lei sta dicendo il
contrario sbaglia di grosso. Però… Glielo faccio vedere.
Ribadisco, nelle sette soluzioni alternative che noi abbiamo
studiato, che presenteremo in Conferenza dei Servizi, noi,
ribadisco, senza avere il titolo per poter decidere sulle sette
alternative, abbiamo bisogno di sottolineare un fatto; noi
all’interno di ciascuna di queste sette soluzioni identifichiamo il
progetto alternativo e quanto costa in più o in meno. Questo lo
facciamo solo ed esclusivamente perché lo dice la Legge
Obiettivo.
Voglio sottolineare che qualunque genere di riduzione di
costo ci dovesse essere, a fronte dell’adozione di una delle
alternative, le sette alternative di cui stiamo parlando, non è vero
che quei costi sono a vantaggio o dell’istituzione oppure a
vantaggio della Pedemontana S.p.A. che realizza l’opera. Per
legge, Legge Obiettivo, quella riduzione di costo è a vantaggio di
opere sul territorio che rimangono all’interno del territorio, e per
territorio… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Le assicuro…

PRESIDENTE

Silenzio.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Vi assicuro sulla mia parola che è così. Capisco che per


qualcuno questo possa esse un motivo di ansia, ma è così. Le
riduzioni di costo derivanti da modificazioni progettuali sono
delle riduzioni di costo che non possono essere a vantaggio
economico né di noi stazione appaltante, né per la società
realizzatrice. Sono opere che possono andare, che devono andare a
compensazione sul territorio.
Dopo di che per effetto di questo fatto abbiamo studiato e
stiamo ancora studiando le sette soluzioni, in questo momento
CAL consegna s t i a m o s o p r a t t u t t o s t u d i a n d o u n a s o l u z i o n e c h e c h i a r a m e n t e
un progetto
definitivo inutile p r e v e d e , i o n e s o n o a s s o l u t a m e n t e c o n v i n t o , c h e l ’ a u t o s t r a d a
come confermatod e b b a r i m a n e r e a l i v e l l o d e l t e r r e n o , q u i n d i a l i v e l l o d i q u o t a
dai fatti zero; ma che preveda… Scusate, ho quasi finito, veramente vi
del 15/1/09 chiedo scusa se mi sono dilungato, ma che preveda su un tratto
totalmente semplificato, rettilineo, che ripercorre esattamente
l’andamento del tracciato attuale, la possibilità di attraversamenti

19
in continuità attraverso delle gallerie artificiali, che possono
portare ad avere le continuità di verde tra una zona e l’altra.
Io ve ne faccio vedere una di queste per darvi l’idea, non
per dirvi che questa è la soluzione, ribadisco, è una delle tante
soluzioni che noi stiamo studiando, al fine di far sì che ci possa
essere… per esempio questa è sul Comune di Seveso, una
continuità di passaggio di verde tra una e l’altra zona
dell’autostrada.
Queste sono soluzioni che sono state adottate e sono
realizzate sulle autostrade austriache per esempio, nel tratto tra
Innsbruck e Vienna, che non sono mai autostrade completamente
interrate; perché l’interramento completo dell’autostrada è
gravemente lesivo sotto il profilo della gestione.
Detto questo noi siamo totalmente a vostra disposizione per
farvi capire l’andamento di questo studio ed approfondimenti che
stiamo facendo. Vi… Chiedo… A tutte le domande io risponderò.
Però quello che vorrei dire è che per coloro che vogliono studiare
con noi la migliore soluzione di tracciato della Pedemontana, il
nostro di potervi mettere al corrente ed informarvi
quotidianamente di quello che stiamo facendo è un’obbligazione,
quindi lo faremo senz’altro.
Noi abbiamo l’obbligazione di costruire la Pedemontana,
quindi riteniamo opportuno poterlo fare nel miglior modo
possibile. Questo io ritengo, questa soluzione è ottimizzata, è la
soluzione che in questo momento riteniamo essere la più positiva.

PRESIDENTE

Silenzio, le domande… Presto avrete la parola… (Dall'aula


si replica fuori campo voce) No, presto avrete la parola!
(Dall'aula si replica fuori campo voce) No, no. (Dall'aula si
replica fuori campo voce)

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Mi è stato chiesto di spiegare meglio questo e lo stiamo…


(Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Ingegnere, dato che poi è un po’ fuori termine, magari si


appunti la domanda, poi quando ci saranno gli interventi del
pubblico pensavamo ogni due o tre o quattro interventi dare le
risposte. Diamo anche la risposta a questo quesito.

20
Bene, io ringrazio i Tecnici. Adesso apriamo la fase di
interventi da parte dei Consiglieri Comunali. Come dicevo prima
tre minuti i Consiglieri e sei minuti i Capigruppo.
Io invito le persone del pubblico, che non avessero ancora
dato il proprio nominativo per fare gli interventi di affrettarsi a
farlo, perché quando termineremo la fase degli interventi dei
Consiglieri poi inizieremo a chiamare coloro che si sono prenotati
per intervenire.
Consiglieri Comunali, chi chiede la parola? Consigliere
Garofalo, prego.

CONSIGLIERE GAROFALO GIORGIO

Buonasera. Io volevo fare un invito prima che si inizi a


dibattere sulla questione, perché ho ascoltato con attenzione i
tecnici e così ho percepito un errore che comunque vedo da un po’
di tempo. Ovvero io penso che sia sbagliato alimentare lo scontro
tra i cittadini, questo non è sano, evidenziare che ci siano delle
posizioni divergenti tra i cittadini. Questo è pleonastico, quindi io
eviterei di continuare ad evidenziare la cosa perché fomenterebbe
un dibattito che non porterebbe a niente, ovvero cittadini contro
cittadini.
È un invito che faccio a tutti, quello di concentrarsi sugli
aspetti che non riguardano queste contrapposizioni. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Garofalo. Approfitto per ricordare che il


taglio del Consiglio Comunale aperto di questa sera volutamente è
un taglio tecnico, quindi che presuppone domande e risposte;
infatti vado a seguito di quello che stava dicendo lei.
Altri interventi? Nessun intervento? Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Io uso i miei sei minuti, li userò dopo i sei minuti, faccio


due domande anche io come fossi un po’ del pubblico. Le mie due
domande sono queste: i dati di traffico rilevati su superstrada nel
2002 ed allegati al progetto preliminare dicono che a Bovisio vi
sono quasi 4.000 veicoli in direzione sud al mattino alle otto. A
Novembre noi di Seveso Viva abbiamo fatto una serie di filmati ed
abbiamo rilevato oltre 4.500 veicoli in direzione Milano alla
stessa ora ed altrettanti in direzione nord alla sera alle 19; io
vorrei sapere perché nell’analisi trasportistica dell’Ing. Righetti
di Novembre 2007, più precisamente nello scenario programmatico
di pagina 37, scenario che coincide con la situazione attuale, si
usano 1.881 veicoli in quel punto, si usa meno della metà del

21
flusso reale di veicoli. È chiaro che se si usano dati errati si può
dimostrare qualsiasi cosa.
La seconda domanda è questa: il Codice dei contratti
pubblici all’allegato 21 richiamato dall’articolo 164, prevede che
il progetto preliminare contenga una descrizione generale delle
soluzioni alternative analizzate, caratterizzate sotto il profilo
funzionale, tecnico ed ambientale, e contenga l’illustrazione delle
motivazioni a supporto della soluzione prescelta sotto il profilo
localizzativo, quindi di tracciato, funzionale ed economico.
In pratica nel progetto preliminare dovrebbero essere
spiegate in modo esauriente come, perché e tra quali alternative si
è scelto un certo tracciato. Nel progetto preliminare della tratta
B2, che è stato allegato con il parere di Regione Lombardia nel
Maggio del 2004, non c’è invece alcuna valutazione di tracciati
alternativi. Solo nella valutazione di impatto ambientale del
Settembre 2004 ci sono dieci righe ed un grafico contenente dei
tracciati, ma non c’è un’analisi comparata di dati oggettivi che
possa rispondere alle prescrizioni di legge.
Questo era stato ribadito mi sembra, da quello che ha detto
l’Ing. Regalia prima, dicendo “c’è stato un dibattito di tre
settimane, in tre giorni e tre notti si è deciso”, però mi sembra
che i dati oggettivi con il progetto preliminare, come chiede la
legge, non ci siano, non ci siano nel progetto preliminare
approvato dal C.I.P.E.
Quindi non vi sembra evidente, a voi, a CAL ed a
Pedemontana, Autostrada Pedemontana S.p.A., che questa carenza
genetica del progetto preliminare, una carenza di cui adesso si
sentono gli effetti, perché queste serate così difficili sono proprio
gli effetti di questa carenza genetica, questa mala-nascita di
questo progetto, renda tanto debole questo progetto da poter
essere fermato in ogni momento con un’azione legale. Non so se è
chiara la domanda.
Il mio intervento lo farò poi in replica alla fine.

PRESIDENTE

Grazie. Non so se i tecnici voglio replicare…. Sì,


rispondiamo pure subito.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Mi sembrano dati assolutamente sconfortanti devo dire dal


mio punto di vista, perché i 1.800 veicoli non sono alla base della
progettazione. Quindi mi dispiace deluderla ma noi lavoriamo
proprio sui 4.500 veicoli, su 60.000 veicoli su 17 ore, quindi
esattamente sui 4.500 veicoli.

22
Questa preistoria da 1.800 veicoli la verificheremo, con
tutto il rispetto, però non fa parte della nostra progettazione.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Mi scusi, è uno studio che mi ha fornito Autostrada


Pedemontana nel Novembre 2007. Questa non è preistoria, è di un
anno fa.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Io credo di essere chiaro quando le rispondo in termine


tecnico, sono certo di essere molto chiaro. È un dato che non ha
nulla a che vedere con la progettazione che si basa su un
dimensionamento a 60.000 veicoli per 17 ore, quindi per 4.500
esattamente.
Noi stiamo parlando di una preventivazione basata su un
dato che corrisponde alla lira a quello che lei ha misurato. Poi del
1.800 andremo a verificare, però non c’è nessun
sottodimensionamento.
Seconda cosa… Sui 60.000 veicoli…

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Solo che una conferma che mi è stato fornito da lei


Ingegnere…

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Non è che si può dire che non è credibile, laddove il


dimensionamento ve lo possiamo dimostrare, quindi…

INTERVENTO

Ingegnere, io chiedo scusa ma veramente qui per


l’educazione… perché dire queste cose qui insomma… Abbiamo la
fortuna di avere qui dei tecnici di…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia…

INTERVENTO

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Guardate che l’educazione è la base della vita, poi vedete un


po’ voi. Io spero che non ci siano solo sevesini qui dentro.

PRESIDENTE

Prego, prego Ingegnere.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Secondo chiarimento, mi dispiace perché in realtà capisco


proprio che io non riesco a far capire qual è il nostro ruolo, che
non è politico, è veramente solo tecnico. Noi vi dimostreremo, è
di una banalità assoluta, che stiamo dimensionando a 60.000
veicoli, quindi a 4.500 veicoli ora, esattamente quello che diceva
il signore.
Rognoni Ma anche sulle soluzioni alternative il signore sa bene che
non risponde le soluzioni alternative non sono soluzioni di tracciato, sono
alla domanda
che chiedeva
soluzioni altimetriche, sono soluzioni di ottimizzazione degli
perchè aspetti ambientali, sono soluzioni di impatto veicolare in corso
l'analisi dei lavori, sono soluzioni tra l’altro credo che di questo ciascuno
delle alternative di voi dovrebbe essere interessato, di natura di rischio connesso
di tracciato
non è inserita
alla gestione del tratto, perché gestire tre chilometri in galleria
nel preliminare non è certamente una cosa semplice per effetto delle normative
come richiesto vigenti in termini di sicurezza.
dalla legge. Quindi non è vero che lo studiare un preliminare significhi
dover trovare delle soluzioni di tracciato, significa trovare delle
soluzioni che possono essere differenti tra di loro sotto altri punti
di vista, che sono quello altimetrico, ambientale, come ho detto.
Rognoni qui Dopo di che però noi stiamo comunque rifacendo tutto
sembra questo studio di analisi, di alternative, per cui ne stiamo
affermare che studiando sette, l’Assessore Cattaneo nella riunione di Cesano ha
Cattaneo
al teatro
detto “noi siamo disponibili, l’abbiamo fatto, a studiare anche la
Pedretti B2 Veloce”. Quindi non ci sta… non ci sta il fatto di condizionare
ha fatto una con parole che non corrispondono ai fatti i criteri procedurali che
promessa sono stati seguiti, perché non c’è nessuna illegittimità. Vi prego
che non piuò
mantenere.
che qualora ci dovessero essere invece profili di illegittimità
subito vi affrettiate a dirlo a chi di dovere, perché noi abbiamo
Di fatto nega certamente qualunque genere di analisi o di dovere di analisi
la ridiscutibilità tecnica, ma non abbiamo nessun dubbio di legittimità della
del tracciato.
procedura; se qualcuno l’ha lo dicesse subito agli enti competenti.

PRESIDENTE

Grazie Ingegnere. Altri Consiglieri? Altri Consiglieri?


Consigliere Butti.

24
CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Io volevo puntualizzarmi su alcuni aspetti di quello che è


stato detto, partendo un po’ dall’introduzione che aveva fatto
l’Architetto Regalia, sugli obiettivi che aveva quest’opera e che
dovrebbe avere ritengo. Gli obiettivi di Pedemontana dovevano
essere, dovrebbero essere quelli di creare un collegamento
all’interno della Brianza a livello est-ovest, cosa che oggi manca,
ed il progetto preliminare si prefiggeva nello stesso momento di
riqualificare superstrada eliminando anche il sopraelevato, quindi
di permettere di raggiungere Milano per i pendolari in modo più
agevole, senza ritrovarsi in coda come le diceva ogni giorno sulla
Milano – Meda. Questi erano obiettivi condivisibili, che il
progetto preliminare sino a cinque mesi fa, quattro mesi fa, a
Luglio, noi ci siamo visti a Luglio, sulla carta permetteva di
risolvere. Sulla carta scritta da tecnici. Io non voglio giustificare
atteggiamenti del passato politici, però gli obiettivi erano questi
tre aspetti e questi tre aspetti il progetto preliminare li
soddisfaceva.
Oltretutto mi permetto di ricordarle che nell’incontro che
abbiamo avuto noi le varie criticità che abbiamo evidenziato
riguardavano la strada di arroccamento e la cantierizzazione. Ci fu
detto sempre quattro mesi fa che l’opera sarebbe stata realizzabile
mantenendo la viabilità per due corsie per senso di marcia sulla
Milano – Meda.
La mia prima domanda è: come è possibile che una società,
un ente, un’istituzione che è stata creata con grandissime risorse
economiche per creare un certo progetto nel giro di tre mesi
modifichi quelle che erano le prospettive date come assodate fino
a tre mesi prima. Pedemontana non si sa, non si sa ed a mio parere
non è possibile perché io penso che tre corsie, quelle che
dovrebbero essere Pedemontana, dovrebbero ricevere il traffico
che c’è oggi su superstrada, più il traffico di attraversamento est-
ovest della Brianza; se su due corsie non funziona oggi io penso,
questa è solo un’intuizione logica, che tre corsie domani non
riusciranno a supportare questo traffico.
C’è la strada di arroccamento, sulla strada di arroccamento
si apre un dibattito che va da Lazzate a Bovisio che non è ancora
stato chiuso, quindi è un’ulteriore incognita che ci porta a
decidere, vi porta a decidere senza avere secondo me una chiara
visione del problema.
Terzo aspetto è quello delle risorse, dello spostamento delle
risorse. Innanzitutto io lo dico chiaramente, ritengo che il
progetto a cielo aperto dal punto di vista dell’inquinamento
ambientale, atmosferico, acustico e visivo sia devastante, rispetto
a qualsiasi altra soluzione. Quindi dico: okay, tutti vogliamo
Pedemontana, però la vogliamo per una funzione che è quella che

25
è stata chiesta ed a cui si è dato risposta anni fa. Non è che noi
facciamo un’opera tanto per farla, la facciamo perché abbia
un’utilità; se questa utilità non si riesce ad avere ci dobbiamo
anche porre dei dubbi sul perché attuiamo un’opera.
Quindi le… Io stavo parlando delle risorse, lo spostamento
delle risorse. Il Sindaco del Comune di Seveso ha detto che 70
milioni di Euro saranno trasferiti da Pedemontana al territorio
comunale di Seveso per opere di compensazione in caso di una
riduzione dei costi del progetto. A Cesano è stata detta la stessa
cosa ma per una cifra di 50 milioni. Su questo anche qui un
chiarimento, non capisco perché 50 milioni a Cesano e 70 milioni
a Seveso, dove forse il territorio occupato è più quello di Cesano.
Però sono tutti elementi che mi portano a pensare che siano parole
date o numeri dati con una certa superficialità.
Io non vorrei che… perché l’Ing. Rognoni diceva
“Pedemontana fa quello che dice Regione”, fa quello che dice
Regione per il 30%. (Dall'aula si replica fuori campo voce) No,
l’ha detto lei. Lei ha affermato prima che Pedemontana fa quello
che dice Regione, cioè lei. Pedemontana è una società a capitale
misto, al 30% pubblico ed al 70% privato. (Dall'aula si replica
fuori campo voce) No, voglio dire che ci sono altri… Voglio dire
che ci sono altri interessi, ci sono altri interessi all’interno di
Pedemontana. Questi interessi sicuramente sono… è una parte che
ha messo anche risorse economiche, sono interessi che chi ha
messo risorse economiche penso cercherà di ottenere.
Quindi io non vorrei che uno degli scopi di un intervento
che può non avere un’utilità per i cittadini sia quello di coprire
gli interessi che invece arrivino da parte privata. Mi spiego
meglio, facciamo un esempio, Pedemontana in B2 Veloce
permetterebbe un percorso di… adesso poi c’è… di tre chilometri
e mezzo. Con il percorso tradizionale da Meda a Desio si andrebbe
con sei chilometri, sono tre chilometri in più di pedaggio.
Siccome chi ha messo i soldi privati li ha messi per portare a casa
dei soldi nel tempo, tre chilometri in più per ogni auto, essendo il
pedaggio pagato a chilometri, potrebbe anche voler dire coprire,
andare a coprire i propri interessi. Questa è un’ipotesi che viene
data da me in quanto non capisco perché ci si opponga in modo
così preventivo rispetto ad una soluzione che per tantissimi
aspetti, detti anche da lei Architetto, sarebbe vantaggiosa.
Anche perché, poi mi fermo, un piccolo appunto tecnico su
quello che diceva, l’intervento della B2 Veloce prevedrebbe un
intervento pesante sia sul territorio di Seregno che sul territorio
di Meda, territorio urbanizzato. Io penso che attraverso un’opera
dove venga utilizzata la TBC, la talpa, la TBM, la talpa, possa
essere evitato anche un intervento a raso.
L’altro aspetto è quello del traffico che sale e che scende,
perché anche su qui i flussi, le direzioni di traffico, è tutta una

26
cosa che andrebbe secondo me approfondita molto di più perché
non si può ipotizzare, pensare che sì, però chi dovrà andare da un
certo punto ad un altro salirà, in caso di B2 Veloce salirà fino a
Meda e poi scenderà per superstrada. Ci sono anche percorsi
alternativi che sono percorsi che esistono già oggi, la
Tangenzialina Nord, che è collegata a Viale Zara e quindi
dall’altra parte alla zona fiera, che permetterebbe di attraversare
la Est-Ovest senza fare il giro che lei ha ipotizzato salendo fino
a…
Ci sono una serie di elementi che richiederebbero un
approfondimento molto maggiore, ed è quello che io chiedo.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Consigliere Marzorati e poi


rispondiamo ad entrambi i Consiglieri. Prego Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Grazie. Io credo che in parte il nodo adesso è arrivato al


pettine. Io so che l’Architetto Regalia è rude nelle sue
esposizioni, però apprezzo che la storia che ha raccontato sui
cambiamenti, sulle modifiche per quanto io ne so corrisponde a
verità, sulle modifiche di tracciato. Quello che dice, richiama al
60, l’idea del percorso, è evidente che questa complessità che
hanno ereditato via-via gli amministratori oggi trova una sua
complessità su un territorio che negli anni 60 si è completamente
modificato, senza che venisse messo un vincolo su un tracciato
possibile. Quindi noi ereditiamo, gli amministratori dei Comuni
ereditano questa situazione.
Io ho già detto che avrei preferito anche oltre, come è
avvenuto a Cesano, ad avere i tecnici, che quindi devono
esprimere un parere tecnico, anche Regione Lombardia, che è…
siccome io stimo l’Assessore Cattaneo, so persona che non è
riluttante al rapporto con il territorio e con i cittadini
nell’affrontare questo problema; perché il cambiamento del
tracciato è sostanzialmente un problema politico, non è un
problema credo solo tecnico, anche se sono stati evidenziati i
problemi tecnici. Qui io ho visto dichiarazioni dei Comuni vicini,
insomma, nessuno ha portato un clima favorevole a cambiare il
tracciato.
Io in questo, siccome sono abbastanza realista anche nel
modo in cui vivo la politica, io dico attenzione, lo dico anche ai
cittadini, lo dico a voi, che lo spostamento del tracciato non sia

27
una chimera che poi ci porta a realizzare sul territorio un’opera
brutta. È ovvio che sono per lo spostamento del tracciato, chi può
dire il contrario? È ovvio che siccome l’Assessore Cattaneo ha
speso una parola pubblica che impegna – come è stato detto – i
tecnici a studiare una fattibilità concreta, questo deve essere
fatto; altrimenti tutte le assemblee che facciamo, e noi a Seveso
abbiamo portato anche due Consigli Comunali su questo, quindi
una cosa importante, diventano parole, ultimamente, diventano
parole al vento.
Quindi se si dice questa cosa va studiata con attenzione e mi
spiace per i Comuni o per i Sindaci che hanno espresso dei pareri
piuttosto movimentisti, piuttosto – diciamo così – aggressivi,
dicendo che addirittura dovranno passare sul loro corpo, ecco,
l’invito a prestare un’attenzione; perché se i Comuni che oggi non
sono toccati dalla Pedemontana ma che usufruiranno di
Pedemontana perché sono molto prossimi, non possono esimersi
dalla responsabilità di questo impatto. Quindi dire che ormai è su
di noi e rimane lì è così.
L’altra cosa che dico: perché non deve rimanere una
chimera? Perché io vorrei che come è avvenuto non avvenga come
in gran parte delle autostrade italiane, che quando si arriva alla
Legge Obiettivo si costruisce una condizione favorevole, si
mettono molti soldi e si mettono delle condizioni positive
soprattutto nelle aree che hanno delle grosse complessità come la
nostra. Come è stato il caso, sono state messe grosse risorse, è
stato fatto un progetto di interramento totale ecc… In alcuni
passaggi dell’Architetto Regalia mi sembra che criticasse
eccessivamente un progetto che poi è stato partorito da voi, non è
che era stato fatto da altri, quei movimenti terra erano già
prevedibili.
Quei soldi messi a quella destinazione evidentemente sono
fondi che sono da utilizzare per il migliore impatto di quell’opera
se deve passare di qui, non per fare altro.
Quindi io dico se quel tipo di intervento deve essere
realizzato io sono contrario a che la sua realizzazione venga
semplificata in superficie, con un impatto definitivo per la città,
completamente aperta. Questo io sono contrario, l’ho già espresso
molte volte, l’ho espresso anche quando ero in Amministrazione,
si deve trovare una maniera e ci sono le possibilità per poterlo
inscatolare nella parte attualmente esistente della superstrada, o
in parte interrare. Non credo che sia possibile lasciare quelle otto
corsie in superficie che attraversano la città.
L’altro problema è la strada di arroccamento. Noi abbiamo
sentito per anni… Dicevo, la cosa negativa delle autostrade è che
non vorrei che dopo che si è approvata la Legge Obiettivo poi si
trova la semplificazione per poter realizzare in fretta, subito,
perché bisogna rispettare dei tempi. Però è dal 66 che aspettiamo,

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non credo che questo tipo di situazione deve essere fatta a
discapito dei cittadini.
Altro problema, la questione del tracciato
dell’arroccamento. Quando fu spiegato l’arroccamento fu spiegato
tecnicamente, la necessità, in parte Regalia l’ha detto, fu spiegata
come una necessità indispensabile per non avere un blocco, una
paralisi dell’arroccamento, del trasferimento a breve distanza, che
crea poi una contraddizione perché se c’è il pedaggio sapete che
la breve distanza da noi diventa lunga distanza pur di non pagare
il pedaggio; quindi le due combinazioni, non pagamento del
pedaggio per i cittadini che vivono in questo territorio
eventualmente e strada di arroccamento erano due condizioni.
Ora, se la strada di arroccamento non deve essere più
realizzata, io non è che sia contrario a non farla nel caso, io
vorrei capire, perché così ho letto sui giornali, ho appreso che
potrebbe non essere più realizzata o realizzata in parte, su questo
vorrei una progettazione precisa; perché nasceva organica a quel
progetto di Pedemontana, se ora deve essere tolta io vorrei capire
sui flussi di traffico previsti che tipo di impatto questa produce.
Anche perché va a focalizzare nelle poche entrate che noi avremo,
Cesano e Vignazzola, tutto il flusso di traffico che noi utilizziamo
anche per andare a Milano, non solo ad Orio al Serio ed a
Bergamo.
Quindi io dico in questa situazione io penso che le opere,
concludo, le molte risorse messe su questo tratto devono essere
spese, ed invito quindi Regione Lombardia ed i tecnici ad operare
in questo consenso, ad operare perché quei finanziamenti riducano
l’impatto dell’autostrada, la rendano non visibile nelle aree
edificabili, la rendano sommersa nelle aree di attraversamento
della città. Quindi ci permettano di tenere i collegamenti locali
verso Milano e verso le città limitrofe senza danneggiare le
potenzialità che può offrire Pedemontana al territorio.
Io dico però studiate con possibilità concreta anche questa
opzione del cambiamento, altrimenti lasceremmo in sospeso una
possibilità che poi dà adito al dissenso rispetto alle opere che
possono rispondere al bisogno dei cittadini.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati. Prima di dare la parola ai


tecnici per le risposte agli interventi di Butti e Marzorati volevo
soltanto dire al pubblico che, come avevamo detto, terminati gli
interventi dei Consiglieri poi apriremo gli interventi del pubblico.
I primi tre iscritti, lo dico così possono prepararsi, sono
nell’ordine: Lucia Porro, Luciano Rusconi e Virgilio Colombo.
Poi man mano che fate gli interventi io vi do la scaletta così

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almeno sapete quando prepararvi. (Dall'aula si replica fuori campo


voce) Sì, poi racconterò le modalità.
Per le risposte Regalia o…? Regalia.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

C’è un fraintendimento fondamentale rispetto alle domande


legittime che sono state poste, ovvero che quello che hanno detto i
giornali nelle ultime settimane valga più di quello che abbiamo
detto stasera. C’è un solo progetto definitivo in fase di
elaborazione, che è praticamente completo e che sarà consegnato
definitivamente il 29 Dicembre. È quello che prevede il progetto
preliminare, ovvero l’interramento, con l’arroccamento completo.
Quindi non è stato cambiato alcun progetto, non è stato
eliminato l’arroccamento. Le voci, la ridda di voci che
legittimamente si affollano quando ci sono dei cambiamenti di
questo genere sono voci, devono stare dalla parte delle voci. I
fatti sono quelli che abbiamo visto prima.
I fatti portano anche rispetto a legittime posizioni di alcuni
cittadini più direttamente impattati, che abbiamo visto anche
soltanto stamattina, ad evidenziare quelle che sono alcune
criticità locali; ma di progetto di Pedemontana oggi come oggi c’è
soltanto il progetto che i Sindaci hanno chiesto nel 2002, che i
Sindaci hanno approvato nel 2005 e 2006. E’ soltanto quello che
prevede che da Meda si elimini l’attuale rilevato che passa sopra
Corso Isonzo, sopra alla ferrovia, sopra De Medici, Garibaldi
ecc…, si vada sotto otto o nove metri e si faccia una trincea
parzialmente coperta con di fianco o sopra l’arroccamento. Non
esistono oggi altri progetti.
C’è una storia recente che nasce da una proposta Marzo –
Aprile 2008, Comune di Seveso, provate a vedere se si può
inscatolare Pedemontana al posto di dentro il rilevato e mettere
sotto la Saronno – Seregno, che non è stato sviluppato perché non
l’ha trovato l’incontro dell’assenso del Comune di Cesano. Ci
sono state otto soluzioni alternative studiate a livello di pre-
fattibilità tra i mesi di Ottobre e Novembre, su richiesta volta a
volta soprattutto di Regione Lombardia, che voleva sapere quali
fossero alternative di progetto che potessero ridurre parte delle
criticità evidenziate, soprattutto i tempi di realizzazione, ma c’è
soprattutto un presupposto che è quello fondamentale, ancora più
della legge ma con lo stesso valore della legge, vale, anche se mi
secca singolarmente dirlo, quello che diceva Rognoni prima,
ovvero Pedemontana esegue quello che CAL dice.
A mia volta, quasi per rifarmi su Rognoni, dico che anche
CAL esegue quello che Regione, Provincia e Comuni dicono,
nessuno di noi è libero. Gli unici a controllare ed a decidere sono

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Questa è l'affermazione più errata che potesse fare: la Legge Obiettivo è stata fatta per togliere
ai Comuni il potere di veto sulle infrastrutture. Il potere di decidere la localizzazione è solo
del Governo con diritto di veto del Presidente della Regione. (artt.164 e succ. Codice Contratti)
sempre stati e continuano ad essere in realtà i Comuni. Nemmeno
la Provincia di Milano… (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Signori… i Comuni perché?

PRESIDENTE

Silenzio.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Nessun altro decide, potete non riconoscervi, ma nessun


altro decide se non i Comuni. I Comuni hanno deciso allora ed i
Comuni decidono oggi. Se i Comuni avessero deciso… Siamo stati
ad un punto attorno al 24/25 Novembre in cui Lentate, Barlassina,
Meda, Seveso, Lazzate, Bovisio, la pensavano in un modo e
Cesano la pensava in un altro. Legittimamente nell’interesse ogni
Comune della propria cittadinanza rappresentata. Le regole di
legge che si applicano a questo progetto, le regole di una cosa che
si chiama Accordo di Programma della Regione, presieduto dalla
Regione, impongono che si possa cambiare il progetto soltanto ad
unanimità dei Comuni, ad unanimità dei Comuni. Proposte
sviluppate dalla nostra società, proposte sviluppate e migliorative
secondo noi, sviluppate da Pedemontana, proposte sviluppate da
Pedemontana in altri luoghi che non sono la Brianza, che non
hanno trovato l’assenso di tutti i Comuni, sono state rigettate.
Pazienza, i Comuni hanno deciso allora ed i Comuni decidono
oggi quello che è il progetto. Soltanto ad unanimità dei Comuni si
possono portare variazioni al progetto. (Dall'aula si replica fuori
campo voce)
Un ultimo appunto, perdonate, rispetto ad un dubbio, ad un
timore del Consigliere Butti sul fatto che vogliamo allungare il
progetto per guadagnare più soldi. Un chilometro di Pedemontana
è obiettivamente caro, 12 centesimi per chilometro di traffico; ma
il passaggio sulla B2 costa più di 300 milioni di Euro, 100 milioni
e passa di Euro a chilometro. Consigliere Butti provi lei, adesso
magari provo io intanto che non parlo, provi lei a fare il calcolo
di quanti milioni di milioni di veicoli servirebbero a ripagare il
costo della B2; se fosse possibile… (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Il fatta sopra non esiste. La tratta oggi è quel
progetto che abbiamo visto, non c’è altro progetto. Non c’è altro
progetto. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

31
Scusate, lasciatemi spiegare ancora, ma veramente lo faccio
proprio con molta umiltà. Qual è la procedura? Perché ribadisco,
il continuare ad identificarmi… Mi sono sentito dire da poco che
noi siamo fuori di testa, insomma, io… (Dall'aula si replica fuori
campo voce) La legge noi la conosciamo molto bene e quindi
ribadisco, se qualcuno ritiene perché ha in mano un pezzo di carta
di conoscere la legge io credo che avrebbe bisogno di andare in
Magistratura a dire che noi non applichiamo la legge. Però io ho
l’obbligo di rispiegarvi ancora come funziona la Legge Obiettivo.

INTERVENTO

Mi scusi, l’Assessore Cattaneo… non l’ho detto io.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

No, perché lei è andato al di là delle righe a dire che noi


siamo fuori di testa, abbai pazienza. Quindi io…

PRESIDENTE

…non ha la parola.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

…non mi permetto di dire altrettanto di lei, però mi


permetto di poter fare un insegnamento sulle procedure.
La Legge Obiettivo prevede che la Conferenza dei Servizi
raccolga tutte le possibili soluzioni, che questo dossier di
candidatura venga mandato al Ministero delle Infrastrutture, il
quale Ministero delle Infrastrutture raccoglie tutte le soluzioni
alternative di progetto definitivo, le manda al C.I.P.E. ed il
C.I.P.E. unilateralmente decide.
Quello che il signore confonde, e mi dispiace che lo
confonda perché è una cosa di una banalità assoluta, è che noi
Regione Lombardia abbiamo fatto un’altra cosa in più, che si
chiama Accordo di Programma. È uno strumento di
programmazione per cui tutti i Comuni sono invitati ad un tavolo
di lavoro che si chiama Collegio di Vigilanza dell’Accordo di
Programma, e qualora tutti i Comuni condividano una
modificazione di tracciato, l’abbiamo fatto nel Comune di Chiari
per la BreBeMi, l’abbiamo fatto per altre situazioni nella stessa
Pedemontana, tante situazioni nella Pedemontana, se tutti i
Comuni sono d’accordo noi accettiamo quella modifica; che poi
viene elaborata nel progetto definitivo e che poi rientra nella

32
Legge Obiettivo mandandola al C.I.P.E., che non può che
approvare una cosa che è condivisa da tutti i Comuni.
Questo l’abbiamo fatto in più rispetto alla Legge Obiettivo,
per poter il più possibile, escludendo gli aspetti pregiudiziali,
condividere il progetto.
Questo è quello che abbiamo fatto anche per questa tratta, e
ribadisco, lo dico al signore che non mi ascolta, che nel caso in
cui avessimo trovato anche Cesano d’accordo avremmo da subito
prodotto un progetto definitivo diverso; siccome il Comune di
Cesano non era d’accordo stiamo sviluppando, abbiamo ordinato a
Pedemontana di sviluppare il progetto interrato, che ci verrà
presentato al 29 di Dicembre.
Tutte le soluzioni alternative, le otto soluzioni alternative,
poi magari qualcuno se vuole facciamo vedere un po’ più nel
dettaglio l’ultima soluzione, le stiamo sviluppando per la
Conferenza dei Servizi, ma non in progettazione definitiva, ma per
completare il dossier che poi va mandato attraverso il Ministero
delle Infrastrutture al C.I.P.E. Il quale C.I.P.E. però dopo decide
unilateralmente, quindi se il C.I.P.E. deciderà che la soluzione
non è quella prevista nel progetto preliminare ma è una delle sette
soluzioni lo decide unilateralmente, senza nessun genere di
compensazione.
Quindi quell’eventuale ed ipotetico risparmio che si dovesse
avere nell’ambito di una delle sette soluzioni è che rimarrebbe nel
territorio per le compensazioni ambientali. Questo è quello che
dice la Legge Obiettivo, non l’ho fatto io. Quella soluzione che
prevede una riduzione di costi che vi vada bene o noi io vi prego
di considerare che lo dico perché è la legge, non perché lo dico
io, non l’ho fatta io la legge, però quella riduzione di costo che
attraverso una condivisione all’interno del Collegio di Vigilanza
dell’Accordo di Programma rimarrebbe sul territorio a
compensazioni ambientali, come diceva il signore, non rimarrebbe
sul territorio in caso di approvazione del C.I.P.E. E’ questo il
motivo per cui noi siamo qua, per dimostrarvi quali sono le otto
soluzioni alternative, i criteri migliorativi ambientali che si
potrebbero avere. Abbiamo studiato con Cesano uno scavo di due
metri in più rispetto a quella che era la soluzione iniziale, al fine
di poter verificare come poteva impattare meglio sul territorio di
Cesano. Questo è quello che stiamo facendo.

PRESIDENTE

Silenzio… Silenzio. Silenzio. (Dall'aula si replica fuori


campo voce) Silenzio, se vuole si iscrive a parlare. Benissimo,
allora avrà dopo la possibilità, spero che gli altri non
interrompano come lei ha interrotto il tecnico. Presto arriva il
turno vostro.

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Terminato? Allora, Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Io ho una domanda da fare a CAL, quindi all’Ing. Rognoni.


Ing. Rognoni, scusi, sono qua, okay. Io volevo chiederle questo,
se secondo lei sia possibile chiedere come Comune di Seveso,
come opera compensativa a Pedemontana, l’interramento della
linea ferroviaria Seregno – Saronno, in riferimento soprattutto
allo stato di avanzamento dei lavori per la riattivazione.

PRESIDENTE

Prego, rispondiamo pure subito.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Però se mi fate rispondere, siccome sono un po’ stanco me le


ricordo una alla volta. Però di questa domanda io veramente
ringrazio perché è veramente una domanda al 100% tecnica, quindi
finalmente posso esprimere anche un parere al 100% tecnico.
Noi questa soluzione l’abbiamo già studiata, perché nel
momento in cui a fronte della riunione che abbiamo fatto circa un
mese fa nel Comune di Cesano ci è stato detto che avevamo
l’obbligo di studiare una soluzione di marcato interramento,
maggior marcato interramento del tratto su Cesano, il che
corrisponde anche ad un abbassamento dell’incrocio con la
ferrovia altrimenti le due si intersecherebbero, noi abbiamo fatto
fare a Ferrovie Nord Milano uno studio per verificare che cosa
voglia dire abbassare il tratto ferroviario in quell’area.
Devo dire che abbiamo avuto come risultato il fatto che
l’interramento costa intorno ai 15/18 milioni di Euro, di due
metri. Abbiamo un problema procedurale, infatti lei giustamente
ha detto… (Fine cassetta n. 1 lato B) (Inizio cassetta n. 2 lato A)
…per la realizzazione delle opere è già stata completata, i lavori
stanno partendo. Quindi dovremmo dare oggi un blocco di quelle
attività di interramento al fine di poter fare espletare una nuova
procedura di gara. Di conseguenza ci troveremmo nella condizione
di poter trovare una sorta di pattuizione con l’impresa
aggiudicatrice del lavoro. Però questa è una delle sette soluzioni,
perché in realtà noi riteniamo che quell’interramento di due metri
dell’intero sistema di intersecazione dell’autostrada Cesano
Maderno e del tratto ferroviario non abbia un forte impatto. Noi

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crediamo molto di più nella possibilità di trovare delle gallerie
artificiali di copertura di un’autostrada, perché sappiamo cosa
voglia dire interrare un’autostrada, un tratto di autostrada
rettilineo di tre chilometri in termini di sicurezza, nella gestione
dell’autostrada. …anche chi dice per favore si vada a vedere cosa
è successo sul Bianco.
Dopo di che però a fronte di…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

A fronte di questo anche questa è una soluzione che è stata


studiata.

PRESIDENTE

Silenzio!

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Non crediamo sia quella di maggiore efficienza nel sistema


complessivo, comunque verrà trattata esattamente come le altre
sei soluzioni alternative.

PRESIDENTE

Grazie. Altri interventi dei Consiglieri? Mi sembra che non


ci siano più, allora adesso io chiamo… (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Silenzio per cortesia. Io adesso chiamo i cittadini e
per comodità vostra vi dico anche la scaletta dei due successivi,
così sapete come prepararvi.
Avevamo concordato con i Capigruppo, mi sembra anche una
cosa ragionevole, che potessero intervenire, ma poi vedo che
l’elenco sostanzialmente rispecchia questo, i cittadini sevesini.
Sono la quasi totalità per cui non ci sono problemi. Io dico che se
ci sono dei cittadini non di Seveso quelli vengono esclusi dalla
scaletta. Fortunatamente vedo che c’è un solo caso. (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Silenzio! Silenzio.
Come sapete siamo in un Consiglio Comunale quindi tutto
quello che viene detto rimane agli atti e rimane registrato, usiamo
come postazione la postazione… sì, qui davanti al banco della
Giunta, all’Assessore alle Grandi Opere, quindi man mano che

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chiamo i cittadini potete venire qui e parlare nel microfono così
tutti vi sentono.
Primo intervento, Lucia Porro. A seguire Luciano Rusconi e
Virginio Colombo. Grazie.
I tempi, come ho detto all’inizio, erano di tre minuti a
cittadino.

PORRO LUCIA - CITTADINA

Giro le spalle a loro, non voglio girare le spalle a loro.


Io ho visto illustrare molto bene il progetto della
Pedemontana, preliminare, interrato, è l’unico, l’ha ribadito
centomila volte, è l’unico progetto attualmente portato avanti,
continuiamo a parlare di quello. Sempre, solo quello. Sappiamo –
e non prendiamoci in giro – che non arriverà alla Conferenza di
Servizi questo progetto, perché voi avete detto ed un attimo fa
avete ribadito che alla fine chi comanda sono i Comuni, tutti
abbiamo detto “non è vero”, e probabilmente invece è vero. È vero
ma lei ha detto perché ci vuole qua in Lombardia l’unanimità dei
Comuni. Avete anche detto che questo progetto non sarebbe
andato avanti se Cesano non si fosse opposto. Io la giro
questa cosa qua, la capovolgo. Io dico una cosa semplicemente,
che Cesano si è mantenuto sul progetto preliminare attuale
interrato, non ha mai cambiato idea, tutti gli altri hanno cambiato
idea. Tutti hanno voluto invece il progetto a cielo aperto. Il
nostro Comune l’ha votato nell’ultimo Consiglio Comunale, qui
davanti a tutti, hanno alzato le mani, e quando hanno detto
“vogliamo la B2” c’è stata solo l’Opposizione che ha votato. Il
nostro Comune, tutti votato per il progetto a cielo aperto,
l’alternativo.
Tutto perché? Grazie alla Legge Obiettivo, perché la Legge
Obiettivo promette soldi, se non ci fosse stata questa promessa…
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Diciamolo, perché qui ci
sono i 60 milioni da prendere. Allora, come dice Marzorati,
spendiamoli i 60 milioni per l’opera interrata se vogliamo farla, o
meglio ancora come sostengono molti la B2 Veloce, io sono la
prima che alza la mano per la B2 Veloce se si può.
Se non si può, perché non ho ancora capito, perché i signori
di Seregno non si devono mai toccare mentre noi siamo già toccati
dalla superstrada, 30 anni che vivo sulla superstrada, abbiamo
avuto la diossina e l’abbiamo tuttora, Seregno è: cittadini di serie
A e cittadini di serie B. Andate a chiederglielo oppure
imponeteglielo, vedete voi.
Però ad ogni buon conto se alla fine dobbiamo perderci non
voglio la superstrada, l’autostrada sulla mia testa, che
inizialmente mi ha detto che mi dà i soldi e vado via, poi neanche
quello ho saputo. (Dall'aula si replica fuori campo voce) No, non

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ci date niente perché la mia casa non è proprio di rimpetto della
superstrada, è la seconda! Allora io mi becco l’inquinamento ed
anche il rumore, perché io adesso ho vissuto per trent’anni con il
rumore della superstrada, perché a Dio piacendo le barriere il
nostro Comune non ce le ha mai fatte avere, Cesano sì, a noi no!
Adesso il contentino dell’autostrada, il Sindaco mi ha detto
“signora non si preoccupi, perché adesso con otto corsie le
metteranno le barriere”. Grazie Sindaco, le barriere con
l’autostrada!

PRESIDENTE

Grazie. Luciano… Silenzio. Luciano Rusconi, a seguire


Virginio Colombo. Silenzio!

RUSCONI LUCIANO - CITTADINO

Buonasera. Io voglio capire stasera cosa stiamo facendo


perché io non ho capito niente. Alla fine Regalia dice una cosa,
CAL lo smentisce. Guardi Regalia, stasera lei ha fatto una
conferenza universitaria perché ha imposto la sua idea come oggi,
nel primo incontro, come nell’ultimo incontro che abbiamo avuto
in Regione Lombardia. Di fatto lei ha sempre l’ultima parola e gli
altri devono solo tacere ed ascoltare. Questa è la verità. Io ho
avuto questa impressione, magari è un’impressione sbagliata, ma
oggi eravamo lì in cinque a parlare con lei e questa è la mia
impressione.
Io chiedo questo, il discorso della Pedemontana interrata che
si sta parlando questa sera, CAL dice no, facciamo il progetto
preliminare, il definitivo è quello interrato, benissimo, andiamo
avanti con quello. Poi studiate sette soluzioni diverse da proporre
al C.I.P.E.
Io mi domando: se questo è il progetto preliminare lasciamo
questo, che senso ha dare ancora sette soluzioni, che poi le
soluzioni vanno tutte a favore di Cesano Maderno? Mentre noi che
siamo in Corso Isonzo ci subiamo ancora la Pedemontana a cielo
aperto, otto corsie e tutto quello che ci viene dietro; perché alla
fine il rumore lo sentiamo ancora noi, abbiamo il problema
dell’inquinamento ed è un’assurdità fare una superstrada ancora
come negli anni 40, gli anni 70 scusate.
Quindi non capisco perché a questo punto non andiamo
avanti con il progetto definitivo, che è questo interrato, che va
bene a tutti. È inutile dire adesso scopriamo che… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) A me va bene, voi dite quello che
volete, comunque a me va bene così.
Quello che voglio dire è perché a questo punto questo
progetto non possa andare avanti; se ci sono i finanziamenti,

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l’avete studiato per quattro anni, adesso in tre giorni fate otto
soluzioni diverse? Non capisco. Ci avete messo quattro anni per
fare un progetto ed adesso lo buttate nel cestino per tre chilometri
e mi fate in tre notti otto soluzioni diverse, tutte comunque a
favore di Cesano Maderno, quindi con l’interramento di Cesano
Maderno, ed a sfavore di Seveso con la superstrada sopra al
livello quindi di otto metri.
Io non capisco come mai questa roba qua.
Poi io ho avuto con lei gli incontri in Regione Lombardia ed
avevamo parlato del discorso anche delle compensazioni. Stasera
lei ha detto una cosa, oggi un’altra ancora, ha detto che di
compensazioni non se ne parla perché le compensazioni andavano
fatte prima del 26 di Novembre. Adesso siamo al 16 di Dicembre,
lei mi sta dicendo che praticamente questo è il progetto definitivo
e di conseguenza di compensazione non se ne parla più. L’Ing.
Rognoni stasera dice no, se facciamo il progetto definitivo lo
modifichiamo arriveranno delle compensazioni.
Allora, arrivano o non arrivano queste compensazioni?
Perché se abbiamo le compensazioni per 70 milioni di Euro, che
poi lei Regalia ha detto che non è vero, che non sono questi soldi
qua, che non è la verità, io chiedo prima di dare le compensazioni
ad opere comunali date le compensazioni a chi abita vicino a
questa superstrada, perché in fin dei conti io sono trent’anni che
abito lì, anzi la mia casa è del 59, nel 59 non c’era la superstrada,
nel 73 è arrivata la superstrada, sono 35 anni che subisco la
superstrada, adesso mi vengono a dire che me la fate ancora sopra
terra? Ma insomma, siamo seri per favore.
Io dico sfido chiunque a venire a casa mia ad abitare, poi
vediamo.
Io voglio essere compensato, se fate la superstrada in questa
maniera io voglio essere compensato! Non mi interessa se voi dite
che la mia casa è vicina o è lontana, la mia casa è lì a 30 metri
dalla superstrada ed io voglio la compensazione, me ne vado fuori
dalle palle! Io non voglio più vivere a Seveso in queste
condizioni! Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Prossimo intervento Virginio Colombo, si prepari a


seguire Elena Riva.

COLOMBO VIRGINIO - CITTADINO

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Buonasera. Sig. Regalia ci siamo visti stamattina, ci ha


promesso che l’unico progetto attualmente sul tavolo è quello
interrato. Adesso mi ha tirato fuori altri otto progetti, mi firmi
nero su bianco che questo interrato è l’unico progetto esistente.
Nero su bianco, lo firmi adesso. (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Lo firmi blu. Visto che la B2 Veloce nessuno ne parla, tanto
è una barzelletta, non conta niente, almeno interrato. (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Sì, definitivo, che venga confermato
definitivo quello interrato; perché se… (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Okay.
Poi un’altra cosa volevo far rilevare, qua si parla di tutto,
dell’inquinamento non ne parla nessuno, raddoppiamo le auto che
passeranno sulle nostre strade, sulle nostre teste, nessuno ne
parla, tanto siete di Seveso, siete abituati con la diossina, vero?
La diossina, avete fatto gli ultimi rilevamenti, sono stati
fatti, a me risulta che i dati sono superiori alla norma. Però per
l’autostrada si può scavare. (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Fateci capire se noi siamo cittadini rispettabili oppure se
siamo la feccia del mondo, fatecelo capire. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Prima di Elena Riva darei la parola ai tecnici, ogni


tre interventi, per le risposte dovute. Prego Ingegnere.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Grazie mille. Cerco di essere sintetico per dare il massimo


spazio ad altre domande. Io alla Sig.ra Porro purtroppo non ho
nulla da rispondere, nel senso che ho capito che il problema della
Sig.ra Porro è un problema che esula dal tracciato dell’autostrada.
Se non è così ho capito male la domanda, però io credo che sia…
che non sia un problema tecnico. Lei ha detto “io non voglio
l’autostrada”, questo è il tema. (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Allora mi dica… Benissimo… (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Rispondo come devo rispondere al signore al
riguardo di questo benedetto progetto unico, progetto interrato,
così ve lo rispiego ancora.
Sul criterio della compensazione, ed io sono assolutamente
convinto che è importante ribadire qual è il principio che noi
dobbiamo seguire per Legge Obiettivo, la compensazione nel caso
in cui ci sia un progetto condiviso, che comporti una riduzione di
costi rispetto a quelli del tutto interrato, che ribadisco per il
signore, lo sottoscrivo anche io se volete, è l’unico progetto
definitivo in corso, queste ipotetiche compensazioni se fossero
condivise all’unanimità rimarrebbero nel territorio.

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Nel momento in cui noi facciamo il progetto definitivo


interrato, unico progetto definitivo interrato che verrà consegnato
a noi da Pedemontana il 29 di Dicembre, noi porteremo come dice
la Legge Obiettivo in Conferenza dei Servizi un unico progetto
definitivo, con le sette alternative che abbiamo detto… (Dall'aula
si replica fuori campo voce) Lasciatemi finire, lasciatemi finire.
Perché il progetto definitivo non è il progetto interrato senza tutte
le valutazioni competenti, questo è quello che dice la legge e che
noi dobbiamo fare in modo tale che il signore sappia che noi
siamo totalmente nella legittimità.
Il progetto definitivo… (Dall'aula si replica fuori campo
voce) No signora, non mi faccia “cippirimerlo”, perché tanto cosa
cambia per me? Io faccio il mio lavoro come voi fate il vostro. Il
progetto definitivo viene approvato dal C.I.P.E. e sottoposto a dei
procedimenti di verifica, che sono per esempio ne dico uno quello
di valutazione di impatto ambientale. La valutazione di impatto
ambientale viene approvata dal Ministero dell’Ambiente, il
Ministero dell’Ambiente vuole vedere tutti gli impatti di tutte le
soluzioni.
Per cui noi quando diciamo facciamo l’analisi di quelle
benedette sette alternative, che non sono progetti, sono analisi
fatte al fine di poter completare una procedura relativa ad un
unico progetto definitivo, che ribadisco un’altra volta è quello
interrato, in modo tale da poter verificare sulla base di quel
progetto quali sono gli impatti che servono per il Ministero delle
Infrastrutture, per il Ministero dell’Ambiente, per il Ministero dei
Beni Ambientali, per il Ministero e la Sovrintendenza ai Beni
Architettonici.
Quindi questi completamenti sono assolutamente un dovere,
un obbligo, non sono un altro progetto. Qui nessuno sta facendo il
giochino di portare avanti sette progetti, sei progetti o due
progetti; nessuno ha in questo momento la capacità di poter
definire con quali criteri il C.I.P.E. decide.
Io ho l’obbligo di dirvi, anche se capisco che scontenta, che
la Legge Obiettivo prevede che a quel punto la scelta è una scelta
unilaterale del C.I.P.E., e qualora il C.I.P.E. dovesse decidere
alternativamente non chiederà il parere a nessuno, lo farà
unilateralmente e non ci saranno compensazioni. Questo è quello
infatti a pagina c h e d i c e l a l e g g e , n o n l o d i c o i o .
88 gli viene Il signore che è così bravo a capire le procedure come me lo
riletto il testo leggerà, se capirà e se vedrà che le cose non stanno in questi
della legge
che afferma che
termini ce lo verrà a dire, ma sicuramente non potrà che dire che
i comuni così è come funziona la Legge Obiettivo. (Dall'aula si replica
non decidono fuori campo voce)
nulla mentre il CIPE
decide
unilateralmente
PRESIDENTE

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Grazie Ingegnere. Adesso interviene… (Dall'aula si replica
fuori campo voce)

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Guardi, quando noi abbiamo… Ha ragione, scusi, mi scuso


perché mi sono dimenticato un pezzettino. Lei giustamente ha
parlato della diossina. (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Noi abbiamo individuato il problema della diossina, abbiamo
fatto in fase di progettazione preliminare delle analisi
preliminari, il progetto definitivo rende più frequenti queste
analisi sul territorio perché le analisi devono essere definitive,
abbiamo trovato degli inquinamenti da diossina. Devo dirvi che
noi riteniamo diversamente da quello che dice l’Assessore Grassi
del Comune di Cesano Maderno che dice la diossina è al massimo
nel primo mezzo metro, quindi andando sotto il problema della
diossina non c’è; secondo noi questa è una sottovalutazione, però
riporto parole dell’Assessore Grassi del Comune di Cesano
Maderno.
Ribadisco, io non me la sento neanche di dire che il
principio attraverso il quale noi riteniamo assolutamente
opportuno fare delle analisi alternative sia quello della presenza
della diossina. Sappiamo che potrebbe essere un problema, però
non consideriamo che quello è il problema. (Dall'aula si replica
fuori campo voce) Noi abbiamo invece… Non possiamo per altro…
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Scusi, ma… (Dall'aula si
replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio, lasciamo rispondere.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Noi abbiamo un parere più preoccupato rispetto a quello del


Comune di Cesano Maderno in termini di presenza di diossina, ma
ugualmente non riteniamo che quello sia il problema più rilevante
di questa tipologia di tracciato. I problemi più rilevanti di questa
tipologia di tracciato sono quelli che vi hanno spiegato, il
problema della fase transitoria del cantiere, il problema
dell’utilizzo di territorio, il problema dell’impatto ambientale in
termini inquinanti, perché comunque l’inquinamento della strada
interrata è identico a quello della strada fuori terra chiaramente,
perché dipende dal numero dei veicoli, quindi non c’è smaltimento
diverso. Ed il problema della gestione, perché per poter fare tre

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chilometri di interrato bisogna interrompere molto frequentemente
questo interramento per problemi di sicurezza in galleria e per
effetto del fatto che per poter fare un interramento è necessario
fare delle opere propedeutiche di approccio alla galleria in caso di
incidente, che quell’area non ci consente di fare. (Dall'aula si
replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio. Può intervenire la Sig.ra Elena Riva, a seguire il


Sig. Giancarlo Somaschini.

RIVA ELENA - CITTADINA

Buonasera. Io quando ho sentito l’Ing. Rognoni, chiedo


scusa, non vuole essere offensiva, mi ha detto “qui è una bella
rogna”, e mi accorgo che è vero. Però devo anche fargli i
complimenti… (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Complimenti perché lei è molto abile come dialettica,
complimenti. Questo lo prenda… (Dall'aula si replica fuori campo
voce) No, io non sono qui a cercare gli applausi, chiariamolo, è
abile veramente e bisogna dargliene atto, signori.
Questa diossina io la vedo sempre un po’ ballerina. Abito
anche io a ridosso della superstrada, era zona A, poi
all’improvviso per non bloccare la superstrada è diventata zona B,
insomma adesso è sparita, c’è, non c’è, è tutta un’avventura
questa diossina. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Questa è
una delle leggi che ha più deroghe che non la legge stessa. Poi in
ogni caso le leggi sono di chi le sa interpretare, loro sanno
benissimo come trovare il cavillo ed interpretarle a loro comodo,
sappiatelo, perché è così. Le leggi bisogna saperle interpretare.
Qui ci sono in mezzo dei soldi, i soldi fanno gola a tutti,
però la salute nessuno la considera. La salute la pagheremo noi.
Lei prima ha fatto un minuto di silenzio, chiederei anche io
un minuto per i futuri morti che avremo, e questa non è una
battuta! Non vuole assolutamente essere una battuta, perché tale
oncologo di grande fama, Paolo Cermignani, pagato dalla Regione
Lombardia, ha fatto uno studio in cui dichiara che l’inquinamento
da PM10 produce diossina, diossina. Perciò aggiungiamo diossina
ad altra diossina, capisco che lei non abita qui e non le può
interessare, ma il bello è che la diossina non si ferma a casa mia,
va a Desio, c’è l’ospedale, tutto quanto invade la diossina. Se
dobbiamo essere contenti non lo so, io personalmente non sono
per Pedemontana sì o no, io sono per la salute, che è il bene
massimo.
Che lei mi dica che è un bene marginale lo trovo
un’affermazione gravissima, gravissima!

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Poi devo anche complimentarmi con il Sig. Sindaco perché


devo fare l’avvocato del diavolo, io mi metto nei suoi panni,
pensate a questo medico che va alla sera a casa e prima di
addormentarsi pensa alla nostra salute, ai guai che andremo
incontro… (Dall'aula si replica fuori campo voce) No signori, lui
lo pensa, ma come dovere politico deve mantenere fede alla storia
della compensazione dell’interramento! Perciò tutti i miei
complimenti, ci vuole un coraggio sa, un coraggio incredibile a
comportarsi come lei!
Non è una battuta, io mi sto veramente complimentando
perché non è facile comportarsi così, essere lì… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Signore, è inutile che dice “oh…”, lui
lo sa benissimo cosa rischiamo eppure porta avanti un’altra cosa.
Signori, tanto di cappello a questa capacità! Grazie.

PRESIDENTE

Il prossimo intervento, Giancarlo Somaschini, a seguire


Massimo Caria. Io invito comunque a porre quesiti se possibile,
grazie. Prego.

SOMASCHINI GIANCARLO - CITTADINO

Buonasera. Prima ha fatto vedere il filmato


dell’interramento dell’autostrada, ha mostrato delle case che
devono essere abbattute. Ha detto che sono stati già interpellati i
cittadini anche tramite il Comune. A me non risulta questo. A me
non risulta che nessun cittadino di Seveso è stato interpellato.
Lei deve fare un’autostrada, ci sono tutti i cantieri da fare,
quindi verranno distrutti giardini, verranno distrutte strade, però
il Comune di Seveso non ha interpellato nessuno di questi
cittadini vicini alla superstrada a dire “guardate che sta
succedendo questo e questo”. Stamattina lei mi ha detto che a
Barlassina sono già stati interpellati.
Io chiedo come mai a Barlassina sì, la Pedemontana ha
interpellato i cittadini, ed a Seveso no?
Se questo è il progetto definitivo, quindi il progetto
definitivo, dovevamo essere già interpellati, come tutta la
cittadinanza doveva essere già avvisata di tutte queste cose, non a
tre giorni che deve essere consegnato il progetto non si sa ancora
niente.
Secondo me c’è solo confusione e voi state creando
confusione, perché dite che questo è il progetto definitivo e poi
parlate degli altri progetti.
Allora, se dovete costruire questa autostrada dite veramente
se questo è il progetto definitivo e deve rimanere così, sotto terra
deve rimanere. Non deve più cambiare.

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Io invito il Sindaco e la Giunta di prendere questa


posizione, sennò allora non vogliamo farla? Prendiamo la B2, la
spostiamo la B2. O la B2 o sotto terra, non ci sono prospettive, ci
sono… Sono solo quelle due le soluzioni.
Comunque io resto amareggiato da quello che ha detto
prima, che lei ha già sentito dei cittadini ed a me non risulta. Io
vorrei una risposta su questo.

PRESIDENTE

Ingegner Regalia, se vuole, direi facciamo rispondere subito


al signore, prego.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

A domanda diretta risposta diretta. Non ho detto abbiamo


interpellato i cittadini, ho detto… (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Ho detto abbiamo sentito, ci siamo incontrati con
alcuni cittadini anche stamattina stessa… (Dall'aula si replica
fuori campo voce) Abbiamo… Signori, allora, abbiamo risposto a
tutti i cittadini anche prima che venisse definito il progetto
sull’avanzamento in corso delle tavole, anche quando noi stessi
ancora non sapevamo cosa sarebbe successo esattamente nel
progetto, perché lo sviluppo poi è rapidissimo, si parla di un
progetto cominciato ai primi di Luglio e che diventa definitivo in
cinque mesi, su un’opera di questa complessità.
Abbiamo risposto e rispondiamo entro due giorni via mail o
via posta a tutti i cittadini che ci interpellano. Ai cittadini che
hanno chiesto l’incontro li abbiamo incontrati. Gli stessi cittadini
che hanno chiesto l’incontro li abbiamo rincontrati stamattina
presso il Comune. Su 80 Comuni circa 1 milione di cittadini
toccati e circa 30.000/35.000 espropri da fare ovviamente non è
possibile interpellare direttamente tutti i cittadini. (Dall'aula si
replica fuori campo voce)
Scusate… Come in gran parte dei Comuni l’informazione…
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Cosa succede? Cosa è il
percorso di approvazione che potrà poi essere confermato dal
concedente, perché poi parte da loro. Nel momento in cui il
progetto è pronto, ovvero al primo di Marzo dell’anno prossimo se
riusciamo a tenere i tempi, il progetto viene pubblicato, viene
depositato ecc…, in quel momento comincia la parte di
osservazione e comunicazione formale.
In quel momento stesso vengono pubblicati sui giornali gli
elenchi dei cittadini interessati dagli espropri, a seguito…
Signori, un attimo. A seguito dell’approvazione cominciano poi le
procedure. Nel frattempo non abbiamo neanche titolo, non

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possiamo neanche interpellare i cittadini, perché finché il


progetto non c’è non si può chiamare una persona e dirgli “guarda
che la tua casa deve venire giù”. (Dall'aula si replica fuori campo
voce) A Barlassina sono state incontrate due persone di case che
vengono demolite, residenziali, abitate, due gruppi di persone.
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Non ci sono… Mi lasci
finire la risposta, sto aspettando che la signora finisse di…

PRESIDENTE

Per cortesia, lasciamo terminare.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

A Seveso non ci sono abitazioni destinate ad essere


demolite. Sugli impatti… (Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio… Silenzio! (Dall'aula si replica fuori campo voce)


Silenzio per cortesia. La parola… Silenzio. Silenzio per cortesia.
La parola al Sig. Massimo Caria, a seguire Marco Tagliabue.

CARIA MASSIMO - CITTADINO

Buonasera. La prima domanda che mi viene da dire è: tutti


quelli che sono qua sono stati votati da dei cittadini e dovrebbero
fare gli interessi dei cittadini. (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Tutti quelli che sono in Regione sono stati votati dai
cittadini e dovrebbero fare gli interessi dei cittadini. Qua in
queste sedi mi sembra che non si stanno facendo gli interessi dei
cittadini. Mi sembra che qua sono tutti scontenti, non capisco
come mai tutti sono scontenti e voi fate gli interessi dei cittadini.
Questa è la mia domanda.

PRESIDENTE

La parola al Sig. Marco Tagliabue, a seguire Ambrogio


Brivio.

TAGLIABUE MARCO – CITTADINO

Buonasera. Io ho sentito parlare qui questa sera di


alternative, sono veramente allibito del modo con cui ci parla di
questo termine, alternative. Quando si parla di alternative per un
progetto, qui stiamo parlando di un progetto importantissimo, non

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stiamo parlando del mettere i pali della luce o di pitturare una


stanza di bianco o di giallo, quando si fa un progetto di questo
tipo ci si aspettano delle alternative valutate in modo oggettivo,
sulla base di parametri misurabili, quantificabili.
Allora io mi chiedo parametri del tipo quelli citati, ad
esempio il costo sociale di questa autostrada, questo è un
parametro valutabile quantitativamente, ci sono dei modelli che la
Comunità Europea ha proposto, che si possono tranquillamente
utilizzare. Io ho fatto quattro conti così, a titolo di esempio,
usando alcune di queste tabelle, vengono fuori valori molto
significativi. Stiamo parlando di decine di milioni di Euro l’anno.
Questi costi vengono pagati dai nostri polmoni in pratica.
Il costo sociale della pericolosità della strada, perché mi
sembra abbastanza evidente, lo vede anche un cieco che il
percorso proposto è un percorso estremamente più pericoloso del
percorso rettilineo della B2 Veloce, credo che lo Vedano tutti. Tra
l’altro ringrazio l’Architetto Regalia di avercelo chiarito, dicendo
che l’autostrada viene interrotta all’altezza di Bovisio con quel
curvone. Infatti, caro Architetto, noi abbiamo fatto una
simulazione con i numeri che citava proprio lei, Ing. Rognoni, e la
simulazione ci dice che su quella curva la velocità media è di 20
chilometri orari. Io mi chiedo qual è quel progettista di autostrade
che non si vergogna di progettare un’autostrada dove si va a 20
chilometri orari. La trovo una cosa vergognosa, vergognosa.
Le cito altri parametri di confronto, il costo dell’auto in
termini di gestione dell’auto e di gestione del carburante. Con
quattro conti banalissimi stiamo parlando di un risparmio
sull’accorciamento del percorso di circa 30 milioni di Euro
l’anno. Il costo dell’inefficienza dell’infrastruttura, se
un’infrastruttura è inefficiente costa di più, perché la gente
aspettando in coda paga un costo. Mi sono fatto quattro conti che
dicono che se soltanto il 5% dei veicoli aspetta 5 minuti in più per
fare questo percorso assurdo abbiamo un aggravio di costo di
circa 10 milioni di Euro l’anno.
Questi sono tutti costi nascosti, nascosti, perché non sono
costi evidenti ma sono costi reali che paghiamo noi, e non è che
vengono pagati una volta, una tantum come il costo di
costruzione, vengono pagati tutti gli anni. Sono costi
estremamente significativi e mi aspetto che quando si parla di
alternative questi costi vengano messi nero su bianco su una
tabella, e le alternative vengano valutate in modo oggettivo.
Non ci sto al discorso che fa lei quando dice che la B2
Veloce è una soluzione che porta il problema in casa d’altri,
perché se una soluzione è oggettivamente migliore è migliore
punto e basta!

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PRESIDENTE

Ingegner Regalia, vuole che… Ingegner Regalia vuole che


rispondiamo? Oppure… Ingegner Rognoni, prego.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Cerco… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Se voi


ritenete che io non debba rispondere non rispondo. (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Credo che debba rispondere alla Sig.ra
Riva, per dirle che io francamente non ho mai parlato di salute
come elemento marginale. Non l’ho mai detto, non lo penso. Penso
assolutamente che semmai sia tutt’altro. (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Va bene, però il problema esiste indipendentemente
dall’autostrada, mi sembra. (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Lo dico con anche un po’ di soddisfazione, siccome appunto a
Cesano un mese fa è stato detto davanti a tutti, davanti a tutti,
quindi ci sono dei testimoni, che il problema della diossina non
c’è, adesso invece dopo un mese il problema della diossina c’è.
(Dall'aula si replica fuori campo voce) No, non è vero.
Fortunatamente ci sono dei testimoni…

PRESIDENTE

Silenzio per favore.

INGEGNER REGALIA ANTONIO

Così come io veramente non ricopro nessun ruolo politico,


quindi… (Dall'aula si replica fuori campo voce) No, non ricopro
nessun ruolo politico, non sono stato votato, quindi… Credo che
noi stiamo facendo un lavoro buono o non buono lo deciderete
voi, probabilmente non buono, però tecnico. Noi non decidiamo,
in questa cosa, in tutta questa procedura che io mi affanno a
spiegare gli unici che non decidono siamo noi, gli unici.
(Dall'aula si replica fuori campo voce)
Ribadisco, la Legge Obiettivo prevede… La Legge Obiettivo
prevede… (Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per favore.

INGEGNER REGALIA ANTONIO

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Lo so, l’ho detto per quattro volte, però vorrei che fosse
chiaro. Decide il C.I.P.E. in modo unilaterale. Decide il C.I.P.E.
in modo unilaterale. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

INTERVENTO

Decide il C.I.P.E. o i Comuni? Sta dicendo due cose diverse.

INGEGNER REGALIA ANTONIO

Io continuo ad affannarmi a ripeterlo perché sono convinto


che questa è una cosa che non è ancora stata percepita. Il Collegio
di Vigilanza dell’Accordo di Programma è stato fatto apposta da
Regione Lombardia al fine di poter sentire ad uno stesso tavolo
comune tutti gli enti interessati e tutti i Comuni.

INTERVENTO

Sentire, non decidere.

INGEGNER REGALIA ANTONIO

No, decidere. Decidere, scusi…

INTERVENTO

Adesso ha detto sentire, non decidere.

INGEGNER REGALIA ANTONIO

Mi correggo, scusi, siccome l’unica cosa di cui anche io


Regalia sono certo di lavorare molte ore… vi ribadisco, di decidere. La
continua ad decisione il Collegio di Vigilanza l’ha presa in casi molto
affermare che eclatanti, come per esempio il Comune di Chiari sulla Brescia –
decidono i Comuni
e a smentirsi
Milano. Però l’unico modo per poter decidere in Collegio
dicendo che Vigilanza dell’Accordo di Programma è all’unanimità. Cosa che in
decide il CIPE q u e s t o c a s o n o n c ’ è , q u i n d i p e r e f f e t t o …
in modo unilaterale.

L'unica cosa PRESIDENTE


certa è che
i Comuni Silenzio!
non decidono
nulla.
Per legge INGEGNER REGALIA ANTONIO
non decidono
nulla. Per colpa di chi ha votato in modo diverso rispetto agli altri.
Dopo di che a fronte di questo è stato ed è in corso di redazione,

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verrà consegnato al 29 di Dicembre il progetto definitivo


dell’autostrada interrata.
Per poter fare… No, signora, per favore non dica cose che
non sono vere. L’eventuale ipotetica compensazione nel momento
in cui si dovesse decidere all’unanimità in Accordo di Programma
di fare una modifica di tracciato, come è stato fatto nel Comune di
Chiari per la Brescia – Milano, ovviamente porta a dei vantaggi
che vengono restituiti sul territorio in termini di Comune; perché
nessuno può decidere in democrazia di ridare dei soldi ai singoli
cittadini, si ridanno dei soldi al Comune il quale deciderà
unilateralmente. (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Questo vantaggio è un vantaggio che ricade sui singoli
Comuni. (Dall'aula si replica fuori campo voce) No, non è vero.
(Dall'aula si replica fuori campo voce)
Dopo di che vi ribadisco, nella riunione… (Dall'aula si
replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia! Silenzio! Alla fine del Consiglio


Comunale è previsto l’intervento del Sindaco. (Dall'aula si replica
fuori campo voce)
Allora, la parola al Sig. Ambrogio Brivio…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Presidente… Presidente mi scusi, ma una…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia!

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Mi sembra che la domanda del Sig. Caria era direttamente


rivolta all’Amministrazione. Mi sembra che si possa anche
rispondere, o decidete che rispondete poi alla fine?

PRESIDENTE

Alla fine, avevamo previsto…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

L’Amministrazione risponde alla fine?

49
PRESIDENTE

Consigliere Butti, per la verità avevamo insieme concordato


che tutte le risposte fossero alla fine. Il fatto di farlo come le
stiamo facendo intercalate agli interventi, quelli dei tecnici, è
solo per una comodità di chi ha posto le domande.
Prego, dopo si prepari il Sig. Carlo Brambilla. Prego.

BRIVIO AMBROGIO – CITTADINO

Qualcuno prima di me ha fatto presente che sono state fatte


riunioni in altri paesi toccati dalla Pedemontana. Le hanno fatte a
Desio, le hanno fatte a Lentate, a Barlassina, a Meda, a Cesano. A
Seveso abbiamo dovuto insistere per averla, altrimenti non si
poteva avere. Chissà perché noi non dobbiamo sapere cosa succede
sulle nostre teste. Questo per il passato.
A Cesano il Sig. Cattaneo ha detto che verrà esaminata la B2
Veloce. Questa sera se ne parla così, superficialmente, come se
non…
Noi parliamo di inquinamento, parliamo di salute ecc… Se si
accorcia di tre chilometri e mezzo quanta salute guadagniamo?
Quanti soldi spendiamo noi, ed è stato ribadito da altre persone.
Terzo, vorrei sapere, se si studierà la B2 Veloce, tecnici
regionali e tecnici esterni indipendenti dalla politica o chi altro?
Chi metterà il Comune di Seveso per studiare, per collaborare a
questa scelta? Perché il Comune di Seveso abbiamo già chiesto di
nominare un tecnico o un avvocato che difenda i nostri interessi,
ma hanno risposto picche, perché sono già molto bravi loro a
decidere cosa devono fare… (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Chissà perché poi all’ultima riunione di Cesano una persona
qui seduta ha detto “ho imparato molto questa sera sulla
Pedemontana”, non poteva impararlo prima? Non poteva … prima
e capire qualcosa, chiedere a chi sa qualcosa forse più di lei per
poter poi parlare alla pari?
Vede che le persone qui presenti sono molto preparate,
ripetono sempre quelle frasi, le frasi fatte che a noi non vanno
bene. L’ha dimostrato tutto il pubblico, perché nessuno è
d’accordo sulla Pedemontana. Chissà perché è stato deciso di farla
qui a Seveso. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. La parola al Sig. Carlo Brambilla, a seguire il Sig.


Agostino Melotto.

BRAMBILLA CARLO – CITTADINO

50
Dalla ricostruzione storica che l’Architetto Regalia ha fatto
dalla fase di approvazione risulta che le decisioni su questo
tracciato del progetto preliminare risalgono al 2002, è vero? A
quella data mi risulta che non ci fossero né valutazioni di impatto
ambientale, perché sono allegate al progetto preliminare di
qualche mese fa, né che ci fossero le valutazioni della quantità di
terra da smuovere per rimuovere il rilevato stradale. Quindi i
Sindaci che hanno deciso in quel momento hanno deciso al buio,
questa decisione fatta al buio è confermata dall’affermazione che
ha fatto il nostro vice Sindaco nello scorso Consiglio Comunale,
che ha detto che sì, noi abbiamo approvato l’opera perché
pensavamo sostanzialmente che non la si facesse mai, perché era
da trent’anni che lo si diceva. (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Penso che Galli possa confermare questa affermazione che
ha fatto.
Quindi passo a fare due o tre domande. Sulla base di queste
considerazioni diciamo che sono state fatte scelte inconsapevoli a
quel tempo da parte dei Sindaci, se è vero che hanno deciso i
Sindaci, ma io ho dei forti dubbi perché sembra da quanto ho
sentito dire anche dall’Assessore Ponti a Cesano, che lui insomma
questa decisione non l’aveva presa direttamente, ma che gli era
stata forse girata o dalla Provincia o dalla Regione. Benissimo.

Io adesso faccio un paio di domande. È possibile


riconsiderare questo progetto in modo un pochino più
consapevole? Tenendo conto dei dati oggettivi di inquinamento,
tenuto conto che sul rilevato di Barlassina risulta che il PM10
triplica e si estende per quattro volte in termini di area; quindi
non penso che il Sindaco Frontini a quel tempo abbia accettato
una situazione del genere. Penso che non la conoscesse, altrimenti
non avrebbe chiesto, come ha chiesto l’anno scorso, di mandare in
galleria il tracciato di Barlassina.
Io chiedo se non è il caso con un po’ di buonsenso, tenuto
conto anche che le osservazioni che abbiamo fatto e le valutazioni
sui tracciati che ci sono soprattutto a Bovisio, l’intersezione di
superstrada con Pedemontana non funziona, come ha detto
giustamente Tagliabue, lì ci saranno degli intasamenti perenni, se
non sia il caso di riconsiderare in maniera veramente cosciente
questa situazione, e fare una valutazione di coscienza su questa
cosa. Grazie.

PRESIDENTE

Solo un secondo, okay, va bene, dopo di lui direi diamo la


parola ai tecnici per rispondere al suo intervento ed ai due
precedenti. Poi si prepari il Sig. Ambrogio Riva, grazie.

51
MELOTTO AGOSTINO – CITTADINO

Buonasera a tutti. Sono un cittadino di Seveso ed abito in


Via Vignazzola. Questa è una premessa e faccio anche un prologo,
ci ho pensato prima. Io sono un sognatore sogno un paese che una
volta nella vita faccia un passo indietro, dove veramente la
politica poi non va più così dritta per la sua strada, ma venga
ragionata. Spero anche di vedere, questo è un discorso che farò
dopo, anche i cittadini fare un risveglio collettivo, se veramente
ci crediamo e vogliamo lottare per qualcosa di intelligente, di
salutare e soprattutto condivisibile.
La domanda sarebbe questa, mi chiedo, anzi chiedo un po’ a
tutti, per me non c’è nessuna differenza tra l’interrata e la
superficie, quando in realtà l’inquinamento o per ciminiera con
l’interrata o per via aerea arriverebbe lo stesso. Tra l’altro nella
mia via, ancora più…
Poi seconda domanda, ed è… (Fine cassetta n. 2 lato A)
(Inizio cassetta n. 2 lato B) …l’inquinamento è creato non tanto
dal passaggio della superstrada ma da tutte le vie di accesso, Via
Vignazzola, ma anche le vie di vicinanza, da qui, dalla parte di
Seveso e dalla parte mia. In realtà l’inquinamento si crea prima
ancora di entrare in superstrada, l’inquinamento ed il traffico. La
diossina dovrebbe fare… Io abito da 12 anni a Seveso ho detto,
praticamente la Direttiva Seveso non la conosco, però penso che
abbia un senso, se europea penso che abbia un senso, abbia un
peso anche politico. Non si può pensare che la Direttiva… siamo
conosciuti solo per la diossina, rendiamoci conto. Ci sarà un
perché, no? C’è una Direttiva Europea, ci sarà un perché? Seveso
è conosciuta a livello europeo, conteremo qualcosa. Io voglio,
anzi sfido i Consiglieri e tutti i Consiglieri dell’Opposizione a
creare un movimento, e voglio fare una proposta shock,
blocchiamo la superstrada, voglio dire così, per fare veramente
casino. Qui bisogna svegliare i cittadini, perché i cittadini
dormono e qua si approfitta del dormiveglia.
Io non sono più disposto a… subire, io mi metto in primo
perché voglio stare davanti a tutti gli altri, però voglio vedere
anche gli altri, perché non mi sta bene il dormitorio, voglio
vedere gente che scende in piazza, questi presenti lo so benissimo
ma voglio vedere anche gli altri, perché poi a lamentarsi sarà
troppo tardi.

PRESIDENTE

Grazie. Chiedo solo un secondo, volete rispondere o…?


Intervenga pure, dopo stoppiamo e rispondiamo.

52
RIVA AMBROGIO – CITTADINO

Buonasera. Avevo preparato delle domande, però sentendo


lei Architetto Regalia fare una considerazione sulla famosa B2
Veloce, ormai chiamata così, che ha avuto una particolare
attenzione per quanto riguarda la salvaguardia sia dei cittadini
abitanti di Meda, ma anche per il famoso Parco o Bosco del
Meredo. Mi chiedo: ma i cittadini di Seveso hanno o non hanno gli
stessi diritti e gli stessi rispetti delle quattro piante del Bosco del
Meredo?
Seconda domanda, oggi sono un usufruitore della Milano –
Meda, oggi vado a Milano, …la superstrada, se scelgo un orario
diverso da quello che probabilmente farà lei riesco a muovermi
ancora in venti minuti e non pago niente. Non capisco perché io e
tutti gli altri quando lei farà la sua Pedemontana se devo andare a
Milano devo prima pagare, e questo non ho capito perché, e
secondo se non voglio pagare mi devo fare una strada di
arroccamento in cui ci sono un mare di rotonde da Meda per
arrivare a Bovisio, poi infilarmi in un cul de sac che è la
superstrada a due corsie. Ma voi siete logici o che cosa? Ma
abbiamo o non abbiamo gli stessi diritti?
Non vedo perché abbiamo oggi questa situazione e domani ci
chiedete, sarà bello? Auguri.

PRESIDENTE

Grazie. Direi di fare un giro di risposte.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Io cerco di ricordarmi tutte le domande che hanno un


contenuto tecnico e rispondere a tutti i contenuti tecnici. Se mi
dimentico qualcosa me lo dite.
Dunque, dicevo, cerco di ricordarmi le domande, se me ne
sono dimenticato qualcuna ditemelo che cerco di rispondere.
Devono essere domande tecniche. Noi non traiamo nessun
vantaggio né personale né aziendale nella realizzazione della
Pedemontana. Questo è un fatto. Per cui laddove non volete la
Pedemontana, che è assolutamente una posizione del tutto
legittima, però state parlando con degli interlocutori diversi, state
parlando a chi avete votato, e non ad un ingegnere che deve
trovare delle soluzioni tecniche ad un tracciato che esiste, che noi
ci siamo trovati e per il quale anche l’alternativa di questa
benedetta B2 Veloce deve passare attraverso, ma questo lo dico
proprio con totale serenità d’animo, attraverso la condivisione di
tutti i Comuni. A me risulta che questa condivisione di tutti i

53
Comuni non c’è, di conseguenza quella che è stata la proposta
dell’Assessore Cattaneo a Cesano Maderno due mesi fa ritengo
che non possa avere continuità per effetto del fatto che esistono
dei Comuni che non sono d’accordo in questa alternativa di
tracciato.
Però ribadisco… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Non
vorrei andare…

PRESIDENTE

Scusi, …intervenuto, prego.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Non vorrei andare oltre questa soluzione. Noi stiamo


facendo con coscienza, non lo stiamo facendo con incoscienza,
l’analisi di tutte le soluzioni alternative a questo tracciato.
Quindi nel momento in cui c’è un pregiudizio nei confronti di
questo tracciato io cerco di fare delle affermazioni che non
possono minimamente dare una risposta invece ad una domanda:
ma perché dovete fare questo tracciato? Perché ribadisco questo
tracciato è stato approvato con un progetto preliminare, con delle
valutazioni… Scusate, con delle valutazioni ambientali di
carattere preliminare, con una valutazione di impatto ambientale
preliminare. È stato approvato dal C.I.P.E. con il progetto
preliminare e sono state fatte tutte le valutazioni preliminari sugli
aspetti inquinanti. Quindi esiste una procedura che è stata portata
fino al progetto preliminare e su questo stesso progetto si sta
redigendo il progetto definitivo.
Non mi risulta… Purtroppo sì, me ne rendo conto…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Me ne rendo conto. Dopo di che per concludere, il dato


relativo ai 20 chilometri medi sulla curvatura di ingresso a questo
tratto autostradale è un dato che assolutamente non mi risulta, mi
dispiace, è assolutamente un non senso.
Però vi vorrei anche dire che c’è una soglia minima di
percorribilità su un’autostrada che chiaramente non è 20
chilometri all’ora, quindi non può neanche risultare come dato
tecnico oggettivo su un progetto.

54
PRESIDENTE

Ing. Regalia, prego. …, Okay, possiamo riprendere con gli


interventi o riprende l’Ingegnere? Dopo?
Allora può intervenire Viviana Pontiggia, a seguire Nadia
Pogliani.

PONTIGGIA VIVIANA - CITTADINA

Buonasera a tutti, io cedo i minuti del mio intervento al Sig.


Sindaco perché esigo delle risposte! Grazie. (Dall'aula si replica
fuori campo voce)

SINDACO

Scusatemi, ma…

PRESIDENTE

Seduti, prego!

SINDACO

Ma cosa significa…

PRESIDENTE

Seduti, prego!

SINDACO

Ho detto che io farò la chiusura… (Dall'aula si replica fuori


campo voce) Farò la chiusura perché abbiamo la fortuna di avere i
tecnici di Pedemontana… (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Allora, attenzione… Allora, abbiamo fatto già un Consiglio
Comunale su questo argomento, io dico per favore… Per favore,
ripeto, l’educazione è fondamentale, abbiamo degli ospiti che
sono venuti qui per rispondere… (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Io non sono ospite qui, non sono ospite. (Dall'aula si replica
fuori campo voce) A me…

PRESIDENTE

Silenzio per favore.

SINDACO

55
A me le domande le potete fare in qualsiasi momento. Per
cortesia… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Guardate… le
risposte ve le darò tutte alla fine, anche perché… Scusatemi, tra
un po’ queste persone dovranno tornare a casa loro… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Per favore, per dare le risposte sulla
diossina? Ma scusatemi, scusatemi, avete chiesto, perché fino
adesso hanno parlato solo gli abitanti delle case lì intorno, allora
avete già chiesto una copia dell’analisi di rischio della diossina,
immagino che l’abbiate letta, no? È chiaro che la diossina c’è, lo
sapete, è uno dei motivi per cui non è opportuno scavare in quella
zona, assolutamente. (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Assolutamente. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Questo è
uno dei motivi.
Per quanto riguarda il discorso della salute la signora…
come si chiama? Che ha citato il mio amico Crosignani
storpiandone il nome, lo studio di Crosignani è stato fatto su
Milano, Milano paga un prezzo molto più alto del nostro.
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Per cui…

PRESIDENTE

Per favore…

SINDACO

Oltretutto interrata ed in trincea aperta o in superficie


l’inquinamento è lo stesso. Anzi, è minore, anzi è minore perché
quando uno deve scaricare dei fumi li sposta in alto, fa le
ciminiere per scaricare i fumi. Più li metti sotto e più te li respiri.
Questo è… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Ma andate a
leggere la valutazione di impatto ambientale, voi non avete
neanche visto la valutazione di impatto ambientale.
Per quanto riguarda la mia coscienza…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia!

SINDACO

Per quanto riguarda la mia coscienza di medico voglio


tranquillizzare la signora che la mia coscienza di medico… ci
penso io, non c’è bisogno che lei se ne preoccupi. (Dall'aula si
replica fuori campo voce)

56
PRESIDENTE

Silenzio. Nadia Pogliani può intervenire, poi a seguire Marta


Mascheroni. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Per cortesia,
veda di… (Dall'aula si replica fuori campo voce) No, in questa
sede no, in questa sede può parlare verso il Consiglio Comunale.
Prego, grazie.

POGLIANI NADIA – CITTADINA

Volevo dire, prima della domanda dico che comunque sono


disgustata perché io sono quattro anni che vengo ai Consigli
Comunali e quattro anni che i cittadini si devono mangiare il
fegato per farsi ascoltare e per dire le loro ragioni, per far
rispettare la loro vita e le loro case. Purtroppo non è cambiato
niente. Io non so cosa è successo, perché avete vinto ancora voi e
mi spiace di questa cosa, che… che è successa.
Per cui io Sindaco volevo fare una domanda a lei che non era
preparata, siccome prima si è parlato di compensazione
ambientale, lei ha fatto tutta la campagna elettorale dicendo che
siccome la Pedemontana è una schifezza e ci procurerà dei disagi
immani, lei ha detto “con i soldi che si ricavano dalla
Pedemontana faceva l’interramento della Milano - …”, conferma
questa cosa? Chi le darà i soldi? Perché Pedemontana mi sembra
che dice sì, forse ci sarà la compensazione, se così l’opera…
Quanti e quali soldi lei pensa di ricevere da Pedemontana
per farci l’interramento?

SINDACO

Qui posso rispondere io… (Dall'aula si replica fuori campo


voce) Certo, perché a domande chiare risposte chiare, ma è così. È
così. È così, ma cosa pensate? Tutto questo discorso qui è stato
fatto per spostare dei fondi sull’interramento delle Ferrovie Nord,
ma noi l’abbiamo sempre detto, l’abbiamo sempre detto. (Dall'aula
si replica fuori campo voce) Non c’è nessun problema.
Scusatemi, guardatemi, ma qui tutti prima parlavano
dell’interramento delle Ferrovie Nord, adesso l’interramento non è
più un problema? Pensiamo che l’interramento delle Ferrovie Nord
lo facciamo con quali fondi?

PRESIDENTE

Silenzio…

SINDACO

57
Confermo quello che abbiamo detto in campagna elettorale.

INTERVENTO

Possono confermarlo anche i tecnici per cortesia?

PRESIDENTE

Okay, per i tecnici appuntatevi la domanda, poi facciamo


ancora due interventi e poi facciamo il giro di risposte.
Marta Mascheroni può intervenire, a seguire Giuseppe
Busnelli.

MASCHERONI MARTA – CITTADINA

Buongiorno. Io mi ricordo che all’ultimo Consiglio


Comunale l’Amministrazione aveva parlato di un tecnico del
Comune che si stava occupando di Pedemontana. Vorrei sapere se
questo tecnico esiste davvero, se ci sono altri tecnici e se sono
qui questa sera. Poi volevo sapere da voi invece per quanto
riguarda… scusate… Per quanto riguarda il tratto di superstrada
tra Bovisio e Milano se è previsto un potenziamento di questo
tratto prima dell’inizio dei lavori di Pedemontana, in previsione
appunto dell’aumento del traffico.

PRESIDENTE

Direi, essendo stati due interventi specifici come domande,


direi se volete rispondere, poi facciamo gli ultimi interventi.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Il secondo è una risposta certa, la Provincia di Milano ha


sviluppato negli ultimi due anni ben due progetti di riqualifica
della Milano – Meda da Bovisio, dove finisce Pedemontana fino a
Cormano. L’ultimo è in presentazione in questi giorni, penso sarà
formalizzato, presentato formalmente… Prevedono entrambi la
realizzazione delle tre corsie, così come è Pedemontana, da
Bovisio appunto… Pedemontana continuerebbe con Milano – Meda
a tre corsie fino a Cormano, eliminazione di uno degli svincoli di
Paderno. Oggi c’è Calderara, Carrefour ecc…, eliminazione
svincolo di Paderno, rifacimento dello svincolo di Varedo e via.
Sono in tutti e due i casi, perché uno è lo sviluppo dell’altro, si
tratta di qualifica in sede. Per entrambi i casi si tratta di opere
per le quali viene chiesto se dovessero essere realizzati da qua al

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2015, come è previsto che siano per esigenza, il concorso a
finanziamenti per l’EXPO.
In entrambi i casi è previsto che venga fatto poi un
intervento particolare sul nodo reale più grave della Milano –
Meda che è lo svincolo di Cormano… su quattro direzioni… è il
vero tappo di questa strada.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Verranno fatte prima quindi di Pedemontana? La domanda


diceva esattamente questo, chiedeva se l’allargamento verrà fatto
prima.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Consigliere Tagliabue, lei sa benissimo che tipo di risposte


io posso dare, il Consigliere dalla parte politica è lei, io sono la
parte tecnica. Se mi dice, se la domanda è: c’è un progetto? La
risposta tecnica è: c’è un progetto. Se la domanda è: viene fatta
prima? Dipende da chi la finanza e da chi la realizza, non è una
risposta che può chiedere a me. (Dall'aula si replica fuori campo
voce)

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Potrebbe non essere neanche realizzata quindi.

PRESIDENTE

Può intervenire Giuseppe Busnelli. (Dall'aula si replica


fuori campo voce)

INTERVENTO

Scusi Presidente, Presidente mi scusi… i tecnici devono


confermare se è possibile spostare i soldi da Pedemontana
all’interramento.

PRESIDENTE

È vero, sì.

INTERVENTO

Poi se effettivamente una domanda che è rimasta evasa fatta


dal Consigliere Butti, se effettivamente sono 70 milioni di Euro il

59
risparmio di Pedemontana a farla a cielo aperto, che poi
entreranno nelle tasche del Comune di Seveso. (Dall'aula si
replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Signora, per questa affermazione la prego di accomodarsi


fuori. La prego di accomodarsi fuori… Queste allusioni non le
accettiamo. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Silenzio per
cortesia. Queste allusioni non le accettiamo se permette.
(Dall'aula si replica fuori campo voce) No, non ha diritto di
parola signora, mi spiace. (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Signora, non ha diritto… (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Non interessa a me. Lei queste affermazioni al Sig. Sindaco non le
fa! (Dall'aula si replica fuori campo voce) Signora, è
condivisibile… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Lei ha
ragione, certo, su questo sì. (Dall'aula si replica fuori campo
voce)
Intanto, mentre… (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Silenzio per cortesia signora. Mentre intanto… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Silenzio per cortesia! Non siamo nello
stadio! (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Silenzio per cortesia. Io direi intanto facciamo intervenire il
Sig. Giuseppe Busnelli…

INTERVENTO

Presidente, scusi, no…

PRESIDENTE

…tutte le risposte…

INTERVENTO

No Presidente, visto che è un nodo centrale questo io


preferirei che la risposta venisse subito dalla parte dei tecnici.

PRESIDENTE

Ma se mi dicono che prendono la parola io gliela do, se…


Okay, va bene.

INTERVENTO

Grazie Presidente.

60
INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE
DELEGATO DI CAL

È stato chiesto se è possibile dirottare eventuale parte di


risparmio di competenza del Comune verso opere che non sono
quelle autostradali, in particolare quelle ferroviarie, quindi di
interramento del tratto ferroviario.
Questo è possibile. È possibile nel senso… No, scusate,
vorrei essere molto chiaro… (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Ma se c’è del pregiudizio, scusate, io faccio… Scusate,
devo… vorrei soltanto l’attenzione perché c’è anche qui un
problema procedurale importante. Quando si costruisce
un’autostrada la legge prevede, la Legge Obiettivo prevede che
queste compensazioni debbano essere a vantaggio del territorio,
come abbiamo detto, in funzione di quelle che sono le
compensazioni quindi ambientali sul territorio.
Io non posso andare a costruire un tratto ferroviario diverso,
così come non posso andare a costruire un asilo oppure una
scuola, oppure un ospedale, perché sono attività sostanzialmente
diverse.
La compensazione quindi avviene nei confronti di questo
interramento attraverso la possibilità di realizzazione di opere che
sono propedeutiche, chiamate propedeutiche, all’attività di
interramento della ferrovia. Quindi non specificamente la rotaia
del ferro, bensì opere che sono di compensazione come potrebbe
essere la parte civile o strutturale relativa a questo interramento,
demandando poi invece alle Ferrovie oppure a chi di dovere la
realizzazione della parte ferro.
Il che significa che la domanda è una domanda molto chiara,
la risposta è totalmente affermativa. Quello che abbiamo
identificato come procedura per poter addivenire a questa ipotesi,
qualora fosse evidentemente promossa dal Comune, passerebbe
attraverso la via che vi ho spiegato adesso.

INTERVENTO

Ma i soldi sono 70 milioni di Euro?

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Abbiamo sette alternative di cui abbiamo fatto queste


valutazioni preventive. Otto, sei… No, guardi, il pregiudizio suo
non è mio, però è vero, sono otto perché l’ottavo è il progetto
definitivo. Come vede non mi faccio prendere in castagna neanche
a quest’ora, anche se…

61
PRESIDENTE

Silenzio.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Sono sette progetti alternativi. Sette progetti alternativi che


si somma, ma non sono scusate progetti. Il progetto definitivo è
uno solo ed è quello interrato, punto. Dopo di che questi studi
sono studi fatti perché la legge lo impone, che verranno portati in
Conferenza dei Servizi, ciascuno dei quali con un’ipotesi di
riduzione di costo.

INTERVENTO

Quindi sarà la Conferenza…

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Per dirne una, la riduzione di costo è maggiore laddove non


dovesse esserci la strada di arroccamento, e dovrebbe essere
inferiore nel caso in cui ci fosse la strada di arroccamento.

INTERVENTO

Quindi se la Conferenza di Servizi decide di avallare una di


quelle sette ipotesi potrebbero essere attivati questi… no?

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Ripeto, la Conferenza dei Servizi non vota niente, non


decide niente, prepara un dossier che va al C.I.P.E., il quale
decide unilateralmente. Il motivo per cui noi facciamo queste
soluzioni è solo ed esclusivamente al fine di preparare il dossier
di Conferenza dei Servizi perché così dice la Legge Obiettivo, e
potrebbe essere plausibile sostituire questo tratto autostradale con
questa progettazione interrata con altre soluzioni alternative, una
delle sette immagino io, solo ed esclusivamente davanti ad
un’approvazione al 100% dei Comuni interessati; quindi
all’unanimità.

INTERVENTO

62
A meno che il Ministero come C.I.P.E. non decide di variare
il percorso, in quel caso a noi saltano tutte le compensazioni.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

È esattamente così.

INTERVENTO

Okay.

PRESIDENTE

Busnelli Giuseppe.

BUSNELLI GIUSEPPE – CITTADINO

Buonasera. Riprendo subito la sua risposta. Di opere


costruite in cui si siano avanzati dei soldi io in Italia non ne ho
mai viste. Primo. Mettiamo subito in chiaro questa cosa.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Però, mi scusi, io sono stanco di… Mi scuso


preventivamente se non sono chiaro, però abbia pazienza, noi non
abbiamo costruito ancora la Pedemontana, noi abbiamo valutato il
costo del progetto definitivo tutto interrato. Allora, almeno su
questo datemi atto…

BUSNELLI GIUSEPPE – CITTADINO

Il costo di progetto…

INGEGNER ROGNONI ANTONIO – AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Sto dicendo che nel caso in cui il costo del progetto, quello
interrato, è un costo di progetto definitivo già finanziato
attraverso la procedura che abbiamo aggiudicato a Pedemontana
S.p.A. Se verrà fatto quel progetto a quel punto l’equilibrio di
Piano economico finanziario esiste già ora. Nel momento in cui ci
dovesse essere l’unanimità su soluzioni alternative, oggi si
sarebbe in grado di poter riportare sul territorio l’eventuale

63
risparmio a questo costo. Quindi lei non può parlarmi di opere che
a consuntivo costano sempre più del preventivo, può anche essere
ma non è questo il caso.

BUSNELLI GIUSEPPE – CITTADINO

No, ma è sempre stato così, mi scusi, è sempre stato così.


(Dall'aula si replica fuori campo voce) Va bene, d’accordo.
Accantonata questa pura considerazione.
Volevo chiedere, visto che i Comuni non sono d’accordo, i
Comuni non sono d’accordo è inutile che… Seregno la pensa in un
modo, Seveso la pensa in un altro, Cesano… Io pregherei
l’Ingegnere di spiegare a noi di Seveso il tratto interrato di quanti
chilometri è, e da dove parte, con l’ausilio di qualche allegato e
compagnia bella. Di quanti chilometri è l’interrato, dove parte
l’interrato e dove esce l’interrato a Seveso. (Dall'aula si replica
fuori campo voce) Va bene, sarà anche una finta, però per lo meno
ci dica, visto che il preliminare decisivo è quello lì, ci dica dove
entra in galleria Pedemontana e dove esce Pedemontana a Seveso.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Ingegnere, prima di dare questa risposta solo una


cosa, noi avremmo esaurito gli interventi, io ne ho saltato uno in
quanto di un cittadino residente a Cesano. C’è un cittadino di
quelli che già erano intervenuti che aveva fatto segno che
vorrebbe fare una domanda, se è una domanda gliela concedo,
siamo stati sotto i venti previsti, per cui… Però ecco, no, se devo
fare un’eccezione per tutti no. Prego, se è una domanda, però poi
chiudiamo, sennò… (Dall'aula si replica fuori campo voce) No,
se… (Dall'aula si replica fuori campo voce) No, doveva iscriversi.
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Italiano va bene, Sevesino
no. (Dall'aula si replica fuori campo voce) No, non solo, no,
abbiamo stabilito unanimemente… (Dall'aula si replica fuori
campo voce) No, io non la faccio parlare, abbiamo stabilito in
modo unanime, tutti i Gruppi Consiliari di Maggioranza e di
Opposizione, che avremmo dato la parola soltanto ai cittadini
sevesini, tutti, unanime. Chi è di Cesano parli con il Sindaco
dell’Amministrazione di Cesano.
Prego, se è una domanda.

CITTADINO

64
Sì, due domande veramente, mi sono dimenticato prima. Una
è collegata già ad altre cose, abbiamo parlato di… l’unico
progetto è quello interrato, vero Architetto? Okay. Qui sento
parlare di soldi che arrivano perché vuol dire che si fa sopra.
Allora è interrato o si fa sopra? Sicuro? Si fa sopra o è interrato?
Primo.
Poi… per favore, seconda domanda, è a livello personale ma
penso che molti altri siano come… Hanno fatto la superstrada e mi
hanno rubato un pezzo di terra che mi ha lasciato il papà. Hanno
fatto il sottopasso, il Comune, pedonale, mi hanno rubato l’altra
metà, e io come soldi messo le mani in tasca perché danno quello
che vogliono. Lei stamattina, abbiamo parlato stamattina, ha detto
che Pedemontana paga solo le case che vanno giù, noi dobbiamo
sopportare i cantieri per quattro o cinque anni, entrate nei nostri
giardini, venite lì a ridosso delle finestre, noi dobbiamo subire
senza prendere una lira, se le sembra giusto va bene, sennò ci dica
come è. Grazie.

PRESIDENTE

Rusconi, poi abbiamo chiuso, la parte pubblica chiusa,


chiaramente. Rusconi per una domanda.

RUSCONI LUCIANO – CITTADINO

Una sola. Ai tecnici ed al Sindaco. Lei Ing. Rognoni ha


detto che il progetto interrato è stato approvato all’unanimità,
giusto? All’unanimità dei Sindaci. Il tratto B2 è approvato
all’unanimità sì o no? (Dall'aula si replica fuori campo voce) Sto
parlando della tratta Cesano – Meda.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Ribadisco, il progetto definitivo interrato è stato approvato


dal C.I.P.E.

RUSCONI LUCIANO – CITTADINO

All’unanimità però.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

No, è dal C.I.P.E.

65
RUSCONI LUCIANO – CITTADINO

Ho capito, il C.I.P.E. ugualmente…

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Nel momento in cui… voglio rispondere all’altro signore,


noi facciamo, glielo confermo, glielo scriviamo, il progetto
definitivo interrato, se il C.I.P.E. a Roma non lo approva ed
approva un progetto fuori terra lo fa unilateralmente. Io non so
più come dirvelo. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Noi
portiamo il progetto interrato, ma il C.I.P.E. in più di
un’occasione ha unilateralmente approvato delle alternative.
Questo è quello che voi dovete sapere, perché è la Legge
Obiettivo.

RUSCONI LUCIANO – CITTADINO

Io le ho chiesto questo perché voglio sapere se il progetto


B2 da Seveso, da Meda… da Seveso a Cesano, Meda ecc…, è stato
approvato all’unanimità, perché adesso qualcuno ha cambiato idea
e quindi non è più all’unanimità, state facendo un’altra proposta?
Questa è la domanda. Una domanda che rivolgo al Sindaco, perché
sembra che il problema sia nato a Seveso, perché il progetto prima
era all’unanimità sulla tratta interrata, il progetto interrato;
mentre poi a Luglio di quest’anno qualcuno ha avuto la
malaugurata idea di cambiare il progetto, di dire no, io non ci sto.
A questo punto è saltato tutto il progetto e siamo andati a vedere
le famose 7/8 soluzioni alternative. Poi la B2 Veloce, questa è la
verità.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

Mi contraddica…

RUSCONI LUCIANO – CITTADINO

È così…

PRESIDENTE

Adesso le rispondono.

66
INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE
DELEGATO DI CAL

Il progetto preliminare è stato approvato – ribadisco – non


all’unanimità dei Sindaci, è stato approvato sulla base di
un’istruttoria di progettazione preliminare, con tutte le
valutazioni preliminari di impatto ambientale, dal C.I.P.E. nel
2001… Scusi… (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Esattamente. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Mi lasci
finire. La condivisione dei Sindaci che è stata precedente rispetto
al 2005 ha portato all’approvazione da parte del C.I.P.E. con delle
prescrizioni. Queste prescrizioni vengono approfondite in progetto
definitivo, quindi il progetto definitivo che Pedemontana su
ordine nostro sta approfondendo è quello interrato.
Nel momento in cui la Conferenza dei Servizi porta quel
dossier sul progetto definitivo al Ministero delle Infrastrutture, il
Ministero delle Infrastrutture definisce la pratica al C.I.P.E., il
C.I.P.E. decide. Se il C.I.P.E. decide… Scusi, ho finito, mi lasci
finire. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Ho capito, mi lasci
finire, un secondo solo.

PRESIDENTE

Silenzio per favore.

INGEGNER ROGNONI ANTONIO - AMMINISTRATORE


DELEGATO DI CAL

…di avere delle altimetrie diverse rispetto a quelle previste


di interramento lo fa unilateralmente, ed a quel punto l’eventuale
risparmio economico non rientra sul territorio. Questa è la
procedura. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Per cortesia, ha avuto la possibilità.

SINDACO

Posso rispondere io, scusi… (Dall'aula si replica fuori


campo voce) Posso rispondere Rusconi.
La tratta B2 è formata dai Comuni che vanno da Lentate fino
a Bovisio. Quando sono state sollevate le criticità del progetto
preliminare interrato, che prevedeva il fermare la superstrada

67
Milano – Meda per anni, tutti i Comuni sono stati concordi nel
bocciare quel progetto preliminare. L’unico Comune che ha voluto
andare avanti su quel progetto preliminare è stato Cesano
Maderno. Questo deve essere chiaro, perché ci sono i verbali in
cui tutti i Comuni si sono espressi in questo senso.
Allora voi capite che qui il problema è inverso, è Cesano
Maderno che oggi… oggi potrebbe ripensare una soluzione che…
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Con i suoi cittadini,
certamente, però una soluzione diversa…

INTERVENTO

Che danneggia i suoi cittadini perché…

SINDACO

In questo momento lezioni da Cesano Maderno non ne


prendiamo, perché andare in assemblea… (Dall'aula si replica
fuori campo voce) Andare in assemblea a dire che si abbattono
decine di case, decine di aziende, non è una cosa che
assolutamente posso condividere; perché guardate che tutto…
(Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio!

SINDACO

Guardate che gli abbattimenti sono identici che si interri o


non si interri, questo deve essere chiaro. (Dall'aula si replica
fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia.

SINDACO

Chiedo all’Architetto Regalia che faccia una volta per tutte


chiarezza su questo discorso. Interrato sì, interrato no, gli

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abbattimenti sono gli stessi. Mi smentisca Architetto. (Dall'aula si


replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

No, no, ha già avuto modo di… Le ho detto se faccio


un’eccezione poi… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Adesso
rispondono, non dicevo a lei, dicevo ad un’altra persona, non a
lei.

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Una risposta al Sindaco e tre risposte al signore che l’ha


preceduto. La realizzazione interrata come l’avete vista stasera,
come là sopra, occupa più spazio di una riqualifica in sede, perché
per scavare si occupa più spazio che per andare su diritti rispetto
a dove si era prima. La differenza è chiaramente che rispetto ad
avere alla fine il buco sotto e dove è coperto, la ricostruzione, ne
abbiamo parlato stamattina in Comune, rimane la parte sopra da
vedere; ma come spazio, come occupazione di suolo assoluto farla
interrata costa più spazio. Costa – scusate – molto più spazio
durante i lavori perché non si può interrompere la Milano – Meda
e quindi bisogna lavorare facendo delle strade provvisorie di
fianco, che poi vengono demolite e si ripristina il suolo. Un 20%
in più di spazio ad opera finita. Questo in senso assoluto.
La domanda principale che ha fatto è: si fa sotto, non si fa
sotto, si fa, non si fa? Oggi ribadiamo quella che è la situazione,
ma che poi sul si fa dipende da altri. Oggi l’unico progetto in
sviluppo è il progetto interrato che sta lì dietro, quello lì.
Il cosa si fa non dipende da me, non dipende da Rognoni,
dipende relativamente dai Sindaci perché lo spazio, la famosa
unanimità che è mancata per cambiare o questo, lo spazio per
eventualmente cambiare rispetto a questo è finito i 27 Novembre e
salvo cose che adesso non posso neanche immaginare non può
riaprirsi nei 13 giorni che mancano da qua al 29 Dicembre, visto
che ormai è mezzanotte passata ne manca uno in meno di prima,
12 giorni mancano.
A quel punto l’unico a decidere cosa può succedere, l’ha
detto Rognoni 40 volte, ma bisogna entrare nella logica che è
quello e basta, è il Sig. C.I.P.E. Sulla base delle prescrizioni che
Comuni, Provincia ma soprattutto Regione renderà al C.I.P.E., e
sulla base di considerazioni proprie.
Scusate, una considerazione su tutte, i tempi di esecuzione. I
tempi di esecuzione sono sicuramente una grande discriminante.

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Dopo di che… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Scusate,


dopo di che può succedere qualsiasi cosa, non è assolutamente da
escludere, altrimenti sarebbe sbagliato, che vada avanti questa
soluzione qua, non è assolutamente da escludere. Io non la
escludo.
Secondo tema, era quello degli espropri. Stamattina non
abbiamo detto che vengono espropriate… (Dall'aula si replica
fuori campo voce) Non è stato detto che vengono espropriate
soltanto le case da abbattere, viene espropriato tutto il suolo e
tutto il terreno che serve per realizzare l’opera, compresa la fase
di cantiere. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Scusate…

PRESIDENTE

No, scusate… tra l’altro io vedo persone che potevano


iscriversi ed intervenire. Adesso direi la fase degli interventi è
stata chiusa. Prego, prosegua pure Ingegnere.

ARCHITETTO REGALIA ANTONIO

Proseguo, ma siccome il tema è tecnico se posso completare,


poi eventualmente chi è direttamente interessato lo sentiamo
anche dopo, vi lasciamo i nostri numeri di mail ecc… Se
giochiamo ad interloquire non si capisce più niente.
L’esproprio è fatto per legge e si può concludere o con una
procedura forzosa o con un accordo con le proprietà. Si espropria
tutto quello che serve, che sia il giardino, che sia una casa nel
caso si demolisce, che sia una fabbrica, che sia un deposito di
mobili come in quello che c’è in Corso Isonzo uscendo a sinistra.
Esperienza più vicina già transata qua vicino, perché il punto in
cui con l’accordo del Comune a Lentate sul Seveso, che è distante
tre chilometri da qui, si è cambiato il progetto rinunciando al
tunnel e si riqualifica la Milano – Meda esistente nella zona di
Camnago, lì individuate le case per cambiare il progetto si è
parlato e si è gestita la cosa direttamente con i proprietari, si
comprano le case o addirittura come a Lentate si ricostruiscono,
ricostruiremo noi le case che andiamo a demolire, che sono otto
unità abitative.
La stessa cosa si sta facendo in altri luoghi in cui ci sono
demolizioni fisiche perché anche se la procedura comincerà in
realtà tra un anno, perché la procedura reale comincia dopo la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
dell’approvazione del C.I.P.E., per cui non ne parliamo prima di
Settembre – Ottobre dell’anno prossimo di questo passo, bene
andando; la procedura comincerà allora, ma nei casi in cui ci sono

70
case o fabbriche che vanno giù, andiamo a contattare direttamene.
Una volta che sappiamo il progetto dove va andiamo a contattare
direttamente i singoli soggetti interessati, dove le case sono
fisicamente compromesse, dove le fabbriche sono fisicamente
compromesse. Dicendo loro “perdonateci se vi mettiamo in ansia
un anno prima, anche prima”… Scusate signori, dai… perché
potrebbe anche essere che l’opera non venga fatta del tutto, può
anche essere che non venga approvata. (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Può succedere di tutto.
Ma se per caso si va a fare, posto che dopo i tempi sono
molto veloci, meglio avvertirvi un anno prima che perdere un anno
e trovarsi male dopo.
Per quanto riguarda i costi di esproprio, che sono poi la cosa
che praticamente interessa, nel caso di Lentate, per cui fisico, tra
le offerte fatte in prima valutazione ai cittadini interessati non
hanno per nulla scontentato i cittadini. (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Per chi rimane vicino… (Dall'aula si replica fuori
campo voce)

PRESIDENTE

Prego… Silenzio… Silenzio. Ingegnere, lei ha terminato


o…?

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

…cosa funzionale interloquire così. Una cosa è l’acquisto o


l’esproprio, scusate, una cosa è l’acquisto o l’esproprio, altra
cosa è l’indennità per il disagio. Che sia indennità per il cantiere,
che sia indennità per i disturbi che seguiranno non esiste una
regola. Per l’esproprio sì perché la legge dice quanto si paga.
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Rinuncio.
Signori, non rispondo perché ogni mezza frase mi
interrompete; se posso finire una frase magari rispondo.
Certamente se è uno contro duecento non è che sia facile.
Stavo dicendo che la legge è chiara per quanto riguarda
l’esproprio, perché è un bene che compri o che porti via e lo paghi
un tot al metro quadrato, la legge dice come si calcola quel metro
quadrato. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio, lasciamolo terminare per cortesia!

71
ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE
GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Per quanto riguarda le indennità una legge purtroppo non


c’è, si calcola nel caso singolo volta per volta, e per onestà di
tecnico vi devo dire che l’unico modo per affrontarla e risolverla
è un santo maledetto ricorso contro l’opera o denuncia per quanto
riguarda i disagi con l’avvocato, a seguito della quale si
quantifica il danno e viene…
Questo non perché non ci sia la voglia, ma perché non c’è
una norma che dica quanto si valuta, ogni caso è singolo.
Dicevo stamattina a quelli che c’erano che sulle massime
prossimità, per cui quando siamo all’interno dei dieci metri
dall’opera, i tecnici calcolano il disturbo durante il cantiere, il
rumore, il fatto che l’opera se è sotto impatta di meno, se è sopra
impatta di più o di meno, il contrario ecc…, se si fa ombra al sole
per cui se in presenza di un viadotto il viadotto sta a nord o sta a
sud, per cui ti toglie o non ti toglie il sole. Se la casa che va ad
indennizzare è al pian terreno o al sesto piano. Ogni singolo
appartamento, ogni singola casa è un caso singolo. Non esiste per
legge una regola sulle indennità, ogni singolo caso si valuta e si
indennizza. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Sì, quasi
sempre sì.

PRESIDENTE

Grazie. A questo punto ritorniamo nella fase del dibattito


all’interno ai membri del Consiglio Comunale. Avevamo detto, a
parte il Consigliere Tagliabue che ha scelto di usare prima meno
minuti per poi riservarsi sei minuti del secondo intervento, che a
questo punto c’è uno spazio eventualmente per un intervento di tre
minuti per i Capigruppo. Prego. Qualcuno vuole la parola?
(Dall'aula si replica fuori campo voce) No, guardi, siamo già
oltre, mi spiace. Se chiedeva la parola gliela davo volentieri,
guardi. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Sì,
eccezionalmente, va bene. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

ARCHITETTO REGALIA UMBERTO - DIRETTORE


GENERALE PEDEMONTANA S.P.A.

Nessuna di queste tre case va giù, sono tre case che abbiamo
individuato perché sono le tre massimamente vicine. Di queste la
più vicina è questa qua, quella uscendo verso… venendo da
Milano, uscendo, che sta all’interno dello svincolo venendo da
Milano ed uscendo verso Corso Isonzo, che sta all’interno del

72
braccetto dello svincolo. Quella è nella posizione… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) No, mi dispiace, io vivo a Monza e non
a Seveso ma le garantisco che quella più vicina è quella che ho
detto io. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

SINDACO

Le case sono state fotografate per le lenzuola, non perché


venivano abbattute. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia… Silenzio. Io avevo chiesto…


Silenzio… (Fine cassetta n. 2 lato B) (Inizio cassetta n. 3 lato A)

INTERVENTO

…non si è sentito… molto noi, quindi… (Dall'aula si replica


fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, lasciate concludere. Abbiamo


ascoltato…

INTERVENTO

Mi sembra… Scusi Presidente…

PRESIDENTE

Consigliere Benetti, prego.

CONSIGLIERE BENETTI ADELCHI

Volevo dire questo, ho sentito spesso questa sera parlare


della B2 Veloce, come se fosse la soluzione migliore e la
soluzione di tutti i mali. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia.

CONSIGLIERE BENETTI ADELCHI

73
La conosco anche… però chi parla sempre di B2 Veloce
molto probabilmente non conosce la B2 Velocissima. (Dall'aula si
replica fuori campo voce) O fa finta di non conoscerla. La B2
Velocissima è quella che all’inizio aveva illustrato l’Architetto
Regalia, che è quella iniziale, originaria, quella che da Desio
attraversava Cesano ed andava direttamente verso Saronno. Quella
è la più corta in assoluto ed è quella che essendo più corta in
assoluta fa spendere meno soldi, come diceva prima Butti, che si
riferiva invece alla B2 Veloce. Inoltre essendo la più corta è
anche quella che ovviamente produce meno inquinamento. Mi
sembra ovvio.
Spiace che nell’ultimo Consiglio Comunale il Consigliere
Butti si sia opposto ad una mozione che prevedeva di prendere in
considerazione anche quel tracciato. Non si può… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Non si può dire una cosa e farne
un’altra. Se lei è qui in Consiglio Comunale a Seveso non deve
venire qui a fare gli interessi di Cesano. Cesano tra l’altro è già…

PRESIDENTE

Silenzio…

CONSIGLIERE BENETTI ADELCHI

Cesano Maderno è già interessato dalla Pedemontana, non si


può andare a fantasticare su altri paesi come Seregno, che
risponderanno sempre picche, è chiaro. È pura fantasia. (Dall'aula
si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia!

CONSIGLIERE BENETTI ADELCHI

Bisogna rimanere con i piedi per terra, mi sembra che sia


stato detto più volte. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Altri interventi?

INTERVENTO

74
Presidente, scusi…

PRESIDENTE

Consigliere Lucchini, prego.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Tornando ancora sul discorso della B2 Veloce, nessuno


mette in dubbio che possa avere dei vantaggi; ma di questi
vantaggi qua ne usufruirebbero soltanto Regione Lombardia e
Pedemontana che risparmierebbero in tempo ed in soldi. (Dall'aula
si replica fuori campo voce) Mi scusi signora, mi scusi, io vorrei
sapere se con lo studio della B2 Veloce sono stati studiati i flussi
di traffico locali che si generano dalla B2 Veloce. (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Mi scusi signora, la B2 Veloce prevede
un casello a pagamento tra Meda e Seveso… (Dall'aula si replica
fuori campo voce)

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Posso rispondere? Se volete posso rispondere.

PRESIDENTE

Prego, Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Faccio rispondere al Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Non prevede nessun casello.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Una barriera, prevede una barriera.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Con la stessa logica di…

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

75
Prevede una barriera.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Con una stessa logica di passaggio che è quella utilizzata…

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Prevede una barriera a pagamento.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Prevede una barriera… Allora, prevede una possibile, è una


possibilità, di barriera a…

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Prevede una barriera a pagamento…

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Sì.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Che farebbe incassare i soldi… (Dall'aula si replica fuori


campo voce)

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Che farebbe pagare quelli… diciamo quelli che non sono


residenti nei Comuni del tratto B2, provenienti da Bergamo o da
Varese in direzione sud su superstrada. Questa è la proposta che
noi abbiamo inserito nel filmato.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Okay, va bene. Comunque sia l’uscita di Corso Isonzo…


(Dall'aula si replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, lasciate intervenire.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

76
Il traffico che arriva adesso dalla superstrada da Lentate, un
cittadino di Lentate piuttosto che pagare il tratto scende verso
Seveso, perché da Barlassina non potrà più entrare, non ci saranno
più entrate perché ci sarà l’entrata a nord a Lentate, quindi i
cittadini che vivono, che fanno i pendolari nella zona di Ceriano
Laghetto piuttosto che Barlassina, Cogliate, scendono verso
Seveso, perché l’ingresso gratuito che c’è ancora in Corso Isonzo
permette a loro questo. Lo stesso vale per i cittadini che sono di
Seregno o di Meda che alla sera tornano, o quelli di Cabiate,
tornano da Milano, che troverebbero l’uscita di Corso Isonzo
l’ultima non a pagamento. Quindi intaserebbero…

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

No, non ha capito bene il progetto.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Io chiedo solo se sono stati studiati eventualmente…

INTERVENTO

Di queste cose se ne può discutere, abbiamo chiesto una


Conferenza Permanente dei Capigruppo, non bisogna dire no, al
limite si pone il problema.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Io non sto dicendo di no, io sto solo dicendo se sono stati


studiati i flussi di traffico sulla viabilità locale, locale, di
Seveso, che già di per sé con i passaggi a livelli è invivibile,
okay? Questo ho chiesto.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Lucchini, la risposta è sì, possiamo parlarne con calma, non


alle dodici e trenta.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Okay, è stato chiesta un’opinione su tutto quello che è stato


detto stasera, che comunque sia sono in tutti progetti che abbiamo

77
visto molto critici, ma non si può dire che la B2 Veloce è meglio
della B2 Velocissima; perché se deve essere preso in esame un
progetto vecchio come era B2 Veloce, perché era già stato
previsto in passato negli studi di Pedemontana, non vedo perché
non si possa prendere addirittura in esame un progetto che
prevedeva l’autostrada Biella – Bergamo… (Dall'aula si replica
fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia. Silenzio.

CONSIGLIERE LUCCHINI ALESSANDRO

Queste persone chiaramente sono di Cesano. Chiudo.

PRESIDENTE

Grazie. (Dall'aula si replica fuori campo voce)

INTERVENTO

Avete la libertà di proporlo.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Lucchini. Altri interventi dei


Capigruppo? Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Io voglio semplicemente fare… (Dall'aula si replica fuori


campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia. Silenzio.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Forse qualcuno non ha capito che stasera qua ahimè non si


decide nulla. Il Consiglio Comunale di questa sera, se state in
silenzio si sente… (Dall'aula si replica fuori campo voce)

78
PRESIDENTE

Per cortesia i Consiglieri Comunali hanno il diritto di


parlare. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Silenzio! Voi
quando potevate intervenire siete intervenuti, adesso lasciate che
anche i Consiglieri Comunali possano intervenire. Tra l’altro
anche alcuni Consiglieri dell’Opposizione hanno chiesto
l’intervento della Maggioranza, a maggior ragione lasciamo che la
Maggioranza intervenga. Prego Consigliere.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Grazie Presidente. Stasera forse qualcuno non ha capito, e lo


ribadisco, che qua non si decide nulla. (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Stasera qui non si decide nulla. Forse qualcuno non
l’ha ancora capito, o al peggio fa finta di non capire.
Il Consiglio Comunale di stasera, aperto, è stato fatto
unicamente affinché ciascuno esponesse le proprie tesi, ed ognuno
potesse dedurre ciò che ritiene opportuno. Per ciascuno di noi
quello che dice Pedemontana o il CAL può essere giusto o
sbagliato. Quello che dice l’Amministrazione Comunale può
essere giusto o sbagliato, mi sembra che da parte nostra e
dell’Amministrazione abbiamo ascoltato con rispetto tutti, non
abbiamo interrotto nessuno. È la dimostrazione… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) No, ci mancherebbe. È stato…

PRESIDENTE

Silenzio!

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Scusatemi, io non voglio aprire un dibattito perché


veramente qua siamo, abbiamo, stasera abbiamo toccato il fondo,
perché non c’è stato il rispetto… (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Questa è veramente la dimostrazione della mancanza di
rispetto.

PRESIDENTE

Silenzio, lasciate intervenire, silenzio!

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

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Noi abbiamo ascoltato tutti, tutti, senza dire beh e senza


fare nessun commento, a differenza di qualcuno. Abbiamo
ascoltato le tesi delle persone che fanno il loro dovere e ciascuno
ne trae le proprie… Visto che non sentite… Visto che non sentite
ciascuno ne trae le proprie conclusioni. L’Amministrazione,
chiunque sia, perché qua non ci prendiamo in giro, tutela i propri
cittadini; altrimenti non si capirebbe come mai non si è trovato un
accordo tra tutti i Comuni. Cesano tira l’acqua al suo mulino,
Seveso tira l’acqua al suo mulino e via dicendo.
Allora… (Dall'aula si replica fuori campo voce) Signori,
piaccia o non piaccia l’Amministrazione Comunale è stata eletta,
rappresenta la maggioranza dei cittadini, tra quattro anni quando
scadrà il mandato se abbiamo fatto degli errori… (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Se abbiamo fatto… (Dall'aula si replica
fuori campo voce) Allora, scusate…

PRESIDENTE

Silenzio, lasciate concludere.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

La maggioranza della gente che siede qui, ivi compreso il


Consigliere Tagliabue che solo per quello è stato eletto, portava
avanti fino a qualche giorno fa le tesi dell’interramento. Oggi
dell’interramento delle Ferrovie Nord Tagliabue non ne parla più,
perché tanto è stato eletto! Quindi, al di là di tutto… (Dall'aula si
replica fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio, silenzio!

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Al di là di tutto…

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, lasciate concludere.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Al di là di tutto io volevo ringraziare i tecnici, mi sembra


che l’illustrazione sia stata chiara, la pazienza tanta, ma credo

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che ormai tra tutti i Comuni abbiano fatto le ossa. (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Ragazzi, non c’è problema. Quindi
proprio perché stasera non si prende nessuna decisione credo che
poi a livello di Maggioranza, a fronte delle segnalazioni dei
cittadini e delle osservazioni fatte questa sera dei tecnici, voglia
proseguire l’intenzione di ascoltare; perché il nostro intendimento
primario è sì portare avanti l’opera, ma tutelare soprattutto il
nostro territorio.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Mastrandrea. Altri interventi? (Dall'aula


si replica fuori campo voce) Silenzio! Silenzio! Prego, facciamo
parlare il Consigliere Marzorati, prego. (Dall'aula si replica fuori
campo voce) Silenzio signora, per cortesia.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Proprio brevemente, visto che le domande hanno avuto una


risposta da parte dei tecnici, vorrei sottolineare questo, uno degli
interventi fatti, credo che le persone abbiano espresso un loro
punto di vista, anche in modo animato in alcuni casi, quello che
mi ha colpito, perché conosco la persona di Rusconi, sull’aspetto
di tenere presente questo nella scelta, che questo compete
all’Amministrazione insomma, che non dobbiamo far sì che Seveso
diventi una città che non piace ai sevesini che sono qua da
sempre. Questo desiderio di vedere un’opera che possa risolvere i
problemi della città o della mobilità non deve andare in contrasto
con questo sentimento positivo. Questo lo dico perché non ci
serve, credo che non serva neanche alla Maggioranza.
Io credo che però siano usciti degli elementi interessanti per
quanto riguarda le valutazioni che posso fare. Primo, che il
tracciato alternativo dubito che si possa fare, perché sarebbe in
contrasto con quanto affermato, con cui sono in disaccordo,
dell’utilizzo dei fondi che rimangono non spesi con i tracciati
alternativi all’interramento, per fare l’interramento delle Ferrovie
Nord nella tratta da Cesano – Meda, insomma, sul tratto di
Seveso. Questo perché se noi spostiamo, se non ho capito male e
quindi chiedo una verifica, se noi spostiamo il tracciato di
Pedemontana a Seregno ed a Meda perdiamo tutti gli interventi
compensativi. Quindi… (Dall'aula si replica fuori campo voce)
No, ve lo dico perché mi sembra che nel dato, nelle cose che si
dicono bisogna vedere qual è il dato di realtà.
Quindi io dico siccome questa operazione mi sembra in
contrasto con gli elementi di compensazione economica che

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derivano dal fatto di avere Pedemontana sul proprio territorio, se
questa va in un altro territorio si perdono gli elementi di
compensazione.
L’Amministrazione ha scelto, perché mi sembra che la
posizione espressa, quella di trovare una soluzione diversa al
progetto, che porti un vantaggio economico da utilizzare per
questo interramento. Io l’ho già detto l’altra volta, su questa
operazione che è resa palese dalle dichiarazioni che sono state
prese, io sono contrario; anzi io vedo anche dei vizi che possono
essere a livello formale su questa questione.
Però io dico se si è detto che il progetto è unico, è quello
approvato, è quello interrato, ci sono solo delle prescrizioni, a me
sembra che il disaccordo tra i Comuni sul tracciato fa sì che il
disaccordo sia notevole sul tracciato che si deve fare. Quindi su
questo tipo di… vuol dire che il C.I.P.E., che non è un ente
sovrannaturale, nel senso che non è che decide piovendo dal cielo
ma è un ente politico ed economico, deciderà in base all’aspetto
del consenso che trovano i progetti, alle tendenze che la Regione
Lombardia porterà rispetto al territorio, quindi lo deciderà in quel
senso; bilanciando le risorse disponibili che sono scarse, quindi le
risorse scarse possono portare a dei progetti brutti, perché è
sempre avvenuto così. Quindi bisogna stare molto attenti, è quello
che oggi vediamo sull’accesso del treno ad alta velocità, che è
un’opera ingegnosa ed utile, avvenuta senza contare i pendolari.
Oggi mi hanno meravigliato molto anche le dichiarazioni di
Regione Lombardia, che vuole sospendere la Freccia Rossa perché
c’è un disagio notevole dei pendolari.
Quindi io dico non realizziamo un progetto menomato,
brutto, nella nostra città, per farne un altro che richiederà altre
risorse. Allora chiedo perché l’operazione di interramento delle
ferrovie a Baruccana non è così importante come le ferrovie a
Seveso? Perché anche le ferrovie a Baruccana che riprenderanno
hanno un impatto nella città determinante. Quindi se dobbiamo
interrare una ferrovia legata ad un progetto strategico che si
realizza in quel territorio prima faccio un vantaggio per quel
territorio, che riceve anche la Pedemontana.
Dico un’altra cosa, è vero che gli aspetti di inquinamento
che abbiamo toccato sono lì, perché la strada è lì, poi si può
discutere sul PM10 come abbiamo fatto l’altra volta, però quando
la strada è interrata voi avete la casa vicina e non la vedete;
perché il problema non sono le case che verranno abbattute, che
sono poche o addirittura non ci sono, è delle case che saranno
prossime a questo muro di dieci metri o quant’altro che rimane in
centro della città in modo perenne.

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Quindi io vi dico nelle prescrizioni che citavano i tecnici


per cui stanno lavorando per migliorare il progetto di
interramento approvato dal C.I.P.E. la prima volta, io sono
concorde che si trovino delle prescrizioni a quel progetto, io
chiedo che venga valutato l’interramento del tratto dalla fine del
Bosco delle Querce, prima dell’incrocio con Via Redipuglia, fino
a Cesano Maderno. Questo riduce l’impatto nella zona più abitata
e più frequentata.
Invito anche che la strada, le situazioni di arroccamento se
devono essere fatte, perché questo non è ancora chiaro, incidano il
meno possibile, questa fu la prescrizione che si fece anche allora,
con la viabilità est-ovest dei Comuni, soprattutto del Comune di
Seveso. Grazie.

CONSIGLIERE LUNGHI ANDREA

Scusi Presidente… Scusi Presidente…

PRESIDENTE

Sì…

CONSIGLIERE LUNGHI ANDREA

Consigliere Marzorati, il suo è solo populismo, perché lei è


stato Assessore per dieci anni e questo è il suo regalo, questo è il
suo regalo! Adesso ci troviamo…

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Ma per favore… Ma che cosa stai dicendo? (Interventi


sovrapposti)

PRESIDENTE

No, no…

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Presidente, io non ho insultato nessuno…

CONSIGLIERE LUNGHI ANDREA

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Non ho insultato neanche io.

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

…quindi tu rispetti il lavoro che io ho fatto in questa


Amministrazione, che va in continuità perché tu stai sacrificando
Baruccana e quella zona per una situazione politica che fa parte
del vostro accordo di governo, non vuol dire niente… Quindi porta
rispetto! Porta rispetto per chi ha lavorato per le istituzioni
pubbliche, hai capito?! Non fare le semplificazioni, io non ho
fatto nessun populismo. Anche perché se avessi fatto populismo
avrei spostato la strada, avrei detto di spostare la strada!

CONSIGLIERE LUNGHI ANDREA

Sta facendo populismo!

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Ma fai tu campagna elettorale.

CONSIGLIERE LUNGHI ANDREA

Stai facendo populismo, lo racconti alla gente, dieci anni di


Assessorato!

CONSIGLIERE MARZORATI MARZIO GIOVANNI

Sei solo un provocatore!

PRESIDENTE

Scusate… Scusate, vorrei ricordare che l’accordo era che


nella replica intervenivano i Capigruppo. Butti… Tagliabue,
prego. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Tagliabue o Butti?
(Dall'aula si replica fuori campo voce) Signora no, per cortesia,
deve tornare a posto. (Dall'aula si replica fuori campo voce)
Signora, per cortesia…

INTERVENTO

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Scusi, Presidente, c’erano i Capigruppo che dovevano
intervenire.

PRESIDENTE

Infatti l’ho detto.

INTERVENTO

L’altra volta io sono stato zittito dal Consigliere, quindi lui


oggi in questo momento tace, perché la Lega allora era nel
Governo di questa città quando ha approvato questa delibera,
quindi non giriamo attorno al dito.

PRESIDENTE

Silenzio. Consigliere Marzorati, probabilmente c’era un po’


di bolgia ma l’avevo già detto io come commento all’intervento,
ricordando che l’accordo tra Capigruppo era che in questa fase,
seconda fase, intervengono solo i Capigruppo.
Ha chiesto la parola il Consigliere Butti. (Dall'aula si
replica fuori campo voce) Silenzio, silenzio.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Innanzitutto una breve risposta al Consigliere della Lega.


Secondo lui io avrei dovuto accettare questo emendamento che è
stato proposto alla nostra mozione: “Impegna la Giunta a
comunicare alla Giunta Regionale l’indisponibilità ad ospitare sul
proprio territorio qualsiasi opera collegata a Pedemontana, e
chiede fortemente di ritornare sul tracciato originario della
Bergamo – Biella, certo a svantaggio di una piccola oasi riservata
agli uccellini, ma a vantaggio dell’intera comunità sevesina”.
Questa è la proposta che io avrei dovuto accettare dalla
Maggioranza. La volta scorsa.

INTERVENTO

L’oasi l’ha inventata lei, l’ha aggiunta lei l’oasi.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

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No, c’è scritto qua.

PRESIDENTE

Silenzio…

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Questa è la trascrizione di Consiglio Comunale, è il verbale


del Consiglio Comunale. La trascrizione.
Poi per rispondere a Mastrandrea volevo ricordare a
Mastrandrea, che in questo momento purtroppo non è presente, che
se in questa sede non si parla di interramento è perché è stata
pregiudicata la discussione della nostra mozione, che parlava di
interramento. Quindi la volontà di parlare di interramento c’è
sempre stata.
Piuttosto è stato detto sempre in quest’aula che o si portava
a casa l’interramento o si andava a casa, da parte di una parte
della Maggioranza. Non vorrei che su questa…

INTERVENTO

Confermo.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

…che su questa condizione voi abbiate accettato di fare


un’opera che porterà altrettanto danno alla città di Seveso.

INTERVENTO

Non abbiamo accettato niente, era già tutto deciso.


L’Amministrazione si è inserita sei mesi fa. Okay? È stato deciso
dal progetto del C.I.P.E.

CONSIGLIERE BUTTI PAOLO

Io dico, io ritengo che il progetto che poi è sostenuto sia


dall’Amministrazione Comunale che dalla Regione, perché ci sono
anche i verbali che in caso si dovesse scegliere la Regione
indicherà comunque il progetto a cielo aperto. Questo progetto è
gravemente dannoso, perché io non capisco come possa essere
meno dannosa una strada in superficie ad otto corsie che divide il
territorio del nostro Comune che una interrata, che oltretutto
porta i soldi.

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Quindi è una cosa che secondo noi ha dell’inconcepibile per


la salvaguardia della salute e della viabilità sul nostro territorio,
ed è un danno che diventerà irreparabile.
Sulla proposta alternativa è inutile dire che si accetterà se
dovesse venire quando non c’è nessun elemento che fa capire che
questa Maggioranza intenda sostenerla e praticarsi perché venga
valutata con una certa attendibilità. Solo questo.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE DANIELE

Io penso che la principale compensazione è fare un’opera


efficiente e che funziona. Secondo me la B2 Veloce è un’opera
efficiente e che funziona. Se vogliamo possiamo approfondirlo ma
non in questa sede.
Quello che mi ha stupito è stata una delle prime frasi
dell’Ing. Rognoni, “ci è stato detto di dire che la B2 Veloce non
va bene”. Questo è veramente paradossale, perché se la politica
dice al tecnico di dire che la B2 Veloce non va bene è evidente
che non c’è alcuna possibilità che venga… Cosa strana, perché
l’Assessore Cattaneo mi sembrava avesse un altro atteggiamento,
ma forse l’ha avuto al Pedretti solo per cavarsela, visto…
Comunque nel 2004 avete progettato tre chilometri e mezzo
di gallerie tra Seveso e Cesano che vanno direttamente ad
impattarsi sulle code che si formano da Varedo. Dieci giorni fa
l’Assessore Cattaneo è venuto a Seveso al teatro Pedretti per dire
che non si può fare per cinque motivi. L’ha detto lui, non l’ho
detto io, si ferma superstrada, ci sono 5 milioni di metri cubi di
terra da spostare, non si fa in tempo per l’EXPO, costa troppo, c’è
la diossina.
Non ha detto il motivo più importante, si distrugge
superstrada, che è una strada veloce, gratuita, che ha
un’efficienza eccezionale rispetto al carico che porta. Per fare una
strada di arroccamento più intasata e più lenta della Comasina.
Dal 2004 ad oggi avete cambiato tre volte opinione su quello
che succederà al traffico di superstrada, e per farlo avete già
speso più di 100.000 Euro in studi di traffico. Risulta dai vostri
bilanci. Studi che stasera disconoscete. Questo è molto grave.

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State progettando una strada a tre corsie quando sapete bene


che tre corsie non basteranno, quindi le demolizioni non saranno
quelle che dite stasera; perché se voi andate a vedere come ad
esempio le tre corsie della Tangenziale Est si innestano con le due
della Tangenziale Nord vi rendente conto che ce ne sono cinque di
corsie su un lato. Quindi vedremo come riuscirete ad innestare
Pedemontana su superstrada.
Comunque vista la situazione direi che possiamo permetterci
almeno noi di Seveso Viva, che è un anno che lavoriamo
seriamente sul problema, di prendere le vostre considerazioni
tecniche con una certa ironia, l’ironia di chi sa che sono dettate
dalla politica, e stasera ce l’avete confermato.
Il nostro Sindaco potrà prendere le vostre valutazioni come
oro colato, d’altra parte vi considera i suoi consulenti. Il nostro
Sindaco e la sua Maggioranza non si degnano neanche di
convocare stasera quello che dovrebbe essere il nostro consulente,
se esiste, perché si parla di un fantomatico Sig. Rossi…
Probabilmente aveva altro da fare.
Io capisco questo gioco delle parti che si fa sempre in
queste occasioni, capisco ma non lo condivido; comunque questo
gioco delle parti è che da un lato c’è la politica, la politica
regionale incarnata ai tempi dell’approvazione di questo tracciato
dall’Assessore Corsaro di A.N., figura di cui abbiamo già avuto
modo di apprezzare l’incompetenza due anni fa, quando da solo ha
votato contro all’interramento ferroviario locale di Seveso in
Consiglio Regionale. Da un lato c’è la politica regionale che ha
imposto un progetto che non si può fare, ripeto, non lo dico io,
l’ha detto l’Assessore Cattaneo al Pedretti. Io aggiungo
semplicemente disastroso perché blocca due autostrade. Un
progetto sul quale la politica verrà giudicata severamente.
La politica che ha tentato di barare con i cittadini dicendo
che il tracciato non si poteva cambiare, salvo poi ammettere che
la legge dice il contrario, perché il C.I.P.E. può cambiare il
tracciato. Il C.I.P.E. può cambiare il tracciato, lo sappiamo
benissimo, se volete vi rileggo “le varianti alla localizzazione
dell’opera originariamente risultante dal progetto del soggetto
aggiudicatore possono essere disposte dal C.I.P.E.” Il fatto che
saltino le compensazioni, state tranquilli che le compensazioni
salteranno comunque, perché qualcuno che dirà no a questo
progetto ci sarà, al progetto portato in superficie o altre varianti.
Comunque da un lato c’è la politica dei Sindaci che non
hanno capito la portata di questa decisione. Addirittura qualcuno
pensava che non si sarebbe mai fatta, come abbiamo sentito.

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La politica che oggi chiede alla tecnica, anzi chiederà alla
tecnica di giustificare un progetto in superficie peggiore del
primo, per poterlo di nuovo imporre al territorio.
Da un lato c’è questa politica e dall’altro c’è la tecnica, una
tecnica pagata profumatamente per diventare il parafulmine della
politica. Una tecnica che disegna un tracciato assurdo senza
parlare e poi un po’ tossendo, come ha fatto l’Architetto Regalia
durante tutti gli incontri pubblici da Meda a Lentate, a Barlassina,
tossendo perché effettivamente questo tracciato ha i problemi di
cui ha sempre parlato l’Architetto Regalia tranne stasera.
Una tecnica che tenta di difendere se stessa e chi la paga,
cioè la politica, scaricando le responsabilità sui Sindaci, dicendo
che il tracciato l’hanno scelto loro. Una tecnica che incassa
dell’incapace un po’ da tutti, dopo aver fatto un progetto
preliminare che non sta in piedi … Bovisio. Una tecnica che tra
poco si troverà a giustificare un progetto peggiore del primo in
superficie. Una tecnica che ha il ragionevole dubbio che questa
autostrada sarà bloccata cinque ore al giorno ma non può dirlo,
quindi non parla.
Ripeto, è una tecnica pagata profumatamente dalla politica
per fargli da scudo, quindi una tecnica che obbedisce e si adegua.
Quando saremo tutti in coda in galleria o in sopraelevata,
sceglierà il C.I.P.E., e ci saranno le solite polemiche sulle colpe,
la politica scaricherà sulla tecnica le responsabilità, e la tecnica
dirà che è stata la politica ad imporre questo tracciato.
In ogni caso gli attori della tecnica e della politica saranno
diversi, saranno cambiati, ed i cittadini saranno cornuti e
mazziati.
Dove porta questo gioco delle parti? Dove porta questo
teatrino delle irresponsabilità? Porta allo spreco dei nostri soldi,
allo spreco dei soldi dei cittadini, porta a fare opere inefficienti
che ci pongono in ridicolo in Europa, opere che fanno crescere il
senso di frustrazione dei cittadini della Brianza.
Allora o c’è qualcuno qui disponibile a fare un progetto
all’altezza dei problemi funzionali che sono sul tavolo, o è inutile
continuare ad andare avanti in questo modo. L’unica possibilità
che ci resta è scendere in piazza per mettere a nudo questa totale
deresponsabilizzazione della politica e della tecnica!
Quello che è vergognoso è che mentre a Cesano c’è un
Sindaco che l’altra sera ha avuto il coraggio di fare questo
discorso in pubblico, davanti all’Assessore Regionale e davanti a
CAL, trovando il pieno sostegno dei suoi cittadini, a Seveso
abbiamo un Sindaco che vuole il massimo del danno per ottenere
il massimo dei soldi, non capendo… non capendo che un danno
eterno funzionale ed ambientale non ha prezzo!

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Io chiedo al Sindaco… Chiedo al Sindaco ed alla
Maggioranza di cambiare questo atteggiamento, chiedo di
promuovere una collaborazione seria con Cesano, Bovisio, Meda,
Barlassina, per far capire a Seregno e Meda che la B2 Veloce non
è in logica nimby, cioè non è nella logica di buttare il problema
nel cortile vicino, non è in logica nimby perché genera risorse per
il territorio. Innanzitutto per Meda e Seregno non brucia risorse,
permette di aumentare le aree verdi e permette di collegare i
parchi. Risparmia tre chilometri e mezzo di percorsi veicolari.
Abolisce fenomeni come il tentativo di Meda di scaricare il suo
traffico su Via Vignazzola.
Concludo, noi siamo disponibili a parlare con tutti ma ad un
patto, noi di Seveso Viva, che si parli di progetti di ingegneria e
che si parli senza il gomito davanti agli occhi, come ho visto fare
ad un certo ambientalismo fondamentalista in questi giorni, che si
parli in una logica di area e non di Comune. Questa è la sfida che
solo Sindaci illuminati possono vincere. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. (Dall'aula si replica fuori campo voce) Silenzio…


Allora do la parola per l’intervento conclusivo, come sapete, nei
Consigli Comunali aperti non c’è delibera per cui poi chiuderemo
il Consiglio senza mettere nulla ai voti, do la parola – dicevo –
per l’intervento conclusivo all’Assessore alle Grandi Opere
Belotti.

ASSESSORE BELOTTI

Buonasera a tutti. Come più volte ribadito negli altri


Consigli Comunali a richiesta di quella che è stata la Minoranza
nell’incontro con i Capigruppo, di un Consiglio Comunale aperto,
ed a seguito del fatto che la prima volta che abbiamo richiesto la
presenza dei tecnici purtroppo non hanno potuto partecipare,
siamo arrivati a questa serata dove ho notato una viva
partecipazione, che pur condividendo la grande agitazione che
giustamente tocca ognuno di noi, perché ci sto anche io dalla
vostra parte come agitazione… (Dall'aula si replica fuori campo
voce) Potete anche non condividerlo, non è un problema. Del resto
posso capire che a qualcun altro quelli che possono essere i
problemi di un’altra parte del paese non gliene possa fregare di
meno.
Ora, tornando comunque alla serata odierna, la volontà era a
grande richiesta, e comunque correttamente dovuta, una
spiegazione prettamente tecnica, ed è per questo che stasera

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abbiamo avuto la presenza dei tecnici di Pedemontana e CAL, ed è
per questo che stasera non sono intervenuta fino adesso, per non
togliere tempo e margine a qualsiasi richiesta e domanda che è
emersa da parte della cittadinanza.
Questa serata, così come più volte manifestato e detto, ci
serve perché comunque le domande, le preoccupazioni, le richieste
ed anche le risposte servono a capire, a monitorare quello che è il
polso della situazione soprattutto, e d’altra parte ad aiutarci ad
avere un indirizzo più chiaro su come eventualmente poterci
muovere nel supporto, come giustamente prima il Consigliere
Mastrandrea ha suggerito e ribadito, nel supporto a quello che
sarà stare da parte dell’Amministrazione affianco ai nostri
cittadini.
È indubbio che i tempi in cui ci troviamo, per cui con la
delibera del Collegio di Vigilanza del 27 Novembre, non permette
al Comune oggi di poter dir di più, se non presentare quello che è
il progetto ufficiale. È per questo che stasera è stato presentato il
progetto ufficiale ed il progetto C.I.P.E.
I tecnici hanno risposto, spero, dritto o sbagliato, a seconda
come ognuno di noi può vedere o può avere capito, che sia stata
comunque una serata positiva per quanto riguarda chi aveva dei
dubbi. Spero che qualcuno qualche dubbio se lo sia chiarito.
Eventualmente la disponibilità che ho sempre e più volte
ribadito ad incontrarvi, a chiedere ed a sostenere, mi è testimone
un gruppo di cittadini che stamattina a seguito di una richiesta
hanno ricevuto ed incontrato un tecnico di Pedemontana,
l’Amministrazione di nuovo è a vostra disposizione anche per
ulteriori chiarimenti, incontri e suggerimenti.
Vi ringrazio per la partecipazione. Vi ringrazio perché anche
il fatto che sia stata una serata vivace ha prodotto sicuramente
quelli che sono gli interessi e gli inviti a questa Amministrazione
a tutelare maggiormente i propri cittadini.
Grazie e buonasera.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Io ringrazio tutti quelli che hanno


partecipato e dichiaro chiuso il Consiglio Comunale.

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