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Nicola Peirce UK&Italy

28/09/2012

Ho seguito una parte dei lavori dellultimo convegno UK and Italy, inaugurato dal Presidente Napolitano e svoltosi nei giorni scorsi alla Certosa di Pontignano, vicino Siena. Devo dire che nel gran tourbillon di pomposa retorica che si poteva affettare per quanto era densa, una cosa mi ha colpito: la superficiale indifferenza con cui stata accolta la relazione introduttiva che presentava i team-work che avrebbero sviluppato i quattro diversi temi del convegno. Questa presentazione sciorinava i dati comparativi tra i paesi dellUnione Europea e tra questultima e le altre potenze mondiali, non solo per laspetto economico e politico ma anche per quello socio-demografico ed ha messo in evidenza la situazione a dir poco preoccupante, se non catastrofica, del nostro continente. Siamo in piena recessione economica e non solo nei paesi sotto tutela, quali Italia, Spagna e Grecia ma anche in quelli con una situazione di debito pubblico migliore come la Germania e lInghilterra. Demograficamente letnia europea in estinzione il tasso di natalit da brividi, negativo come mai prima, se non avessimo limmigrazione e le nascite da immigrati saremmo destinati a breve allo spopolamento del continente. La politica del partitone Laspetto che mi ha maggiormente preoccupato per relativo alla situazione politica ed in particolare alla deriva che questa situazione sta prendendo in tutta Europa, deriva che i politici oggi al potere vogliono tenere accuratamente coperta e credo sia stata proprio questa intenzione la causa dellindifferenza della platea, in maggioranza politica, alla presentazione di quei dati.

Nicola Peirce

28/09/2012

In quasi tutti i paesi europei, incluso il paese leader: la Germania, in atto ormai da diversi anni una frammentazione del quadro politico che ha visto il sorgere di numerosi e agguerriti piccoli partiti, in particolare alle ali estreme dellarco parlamentare e tutti di matrice anti-europea, questo indipendentemente dal sistema elettorale in vigore nei singoli paesi. In Francia lestrema destra nazionalista diventata un partito di peso e in Olanda i partiti europeisti hanno vinto per unincollatura contro quelli anti-europeisti; lo stesso era successo in precedenza in Belgio. In Spagna lindipendentismo ha ricominciato a crescere dopo anni di declino, mentre in Grecia lanti europeismo dellestrema sinistra stava per creare grossi problemi agli equilibri dellintero continente. Da noi il risultato del tanto strombazzato bipolarismo, voluto dal popolo con un referendum, sotto gli occhi di tutti. Reso inefficace dalla solita trovata istrionico-italiota delle alleanze che ha mantenuto in vita una pletora di partiti con la conseguente ingovernabilit e dagli innumerevoli salti della quaglia da uno schieramento allaltro dei parlamentari, la situazione approdata (degenerata?) in una coalizione che definire improbabile un eufemismo, a sostegno di un governo tecnico. Ma anche in Germania, dove vige un sistema elettorale semiproporzionale, lesito di questa frammentazione stata la Grosse Koalition perennemente in bilico tra le diverse anime dei partiti che la compongono. Sia da noi che in Germania, i governi sono sostenuti da una sorta di partitone unico formato da quelli che prima erano avversari politici, tenuti insieme pi da interessi anti che da interessi pro, in particolare dalla necessit di tenere fuori dalla gestione del potere quei partiti nuovi che inneggiano ad un cambiamento radicale e che diventano sempre pi forti. Insomma potremmo definirla sia da noi che in Germania e per altri aspetti anche in quasi tutti gli altri paesi europei, una dittatura-democratica diffusa. Perch vero che i parlamentari vengono eletti democraticamente dal popolo ma se una volta eletti si raggruppano in coalizioni dove convivono opinioni opposte, a tutti gi effetti tradiscono il mandato dellelettore (o se ne fanno intenzionalmente beffe?) perch proprio in base a queste opposte opinioni che i cittadini hanno scelto un partito piuttosto che unaltro. Pertanto raggruppare in nome della governabilit politici con opinioni e visioni cos diverse tra loro una sorta di colpo di stato.

Nicola Peirce Tailor made o prt a porter?

28/09/2012

Questo per non lunico colpo di mano che i partiti al potere hanno in mente, non finisce qui. Le grandi coalizioni nazionali sono solo un passaggio obbligato, per evitare di confrontarsi con la protesta che si esprime in quei partiti minori e arrivare quindi ad estrometterli definitivamente dal potere. Va detto che la lunga marcia verso la microframmentazione ed estremizzazione del quadro politico in forte accelerazione, negli ultimi anni, a causa della crisi economica alla quale i governi non sono stati in grado di far fronte concretamente o almeno questa concretezza, se c stata, non stata percepita dalla gente comune, dal cittadino che ha cercato alternative di rappresentanza sempre pi personalizzate, come ha detto il relatore inglese al convegno: tailor made. La percezione che il cittadino-elettore ha della politica in tutta Europa sconfortante e peggiore la percezione che ha della funzione e del ruolo dellUnione Europea. Da noi il pathos europeista ormai ai livelli dellInghilterra di quindici anni fa quando il governo proprio in base ai livelli bassissimi di consenso verso lunione monetaria decise di rimanere fuori dallEuro e di mantenere la Sterlina. Insomma c una necessit di particolare, di cura personale, di vicinanza da parte della politica al cittadino e ai suoi problemi che si scontra frontalmente con il meccanismo sovranazionale che si vuole mettere in atto delegando sempre maggiori poteri economici ma non solo questi, allUnione Europea. Detta fra noi, io sono abbastanza favorevole a questo trasferimento di poteri e sono anche favorevole alla creazione di una UE pi politica e non solo economica ma quello che mi spaventa la motivazione con la quale chi oggi nelle stanze dei bottoni, sta cercando di attuare questo disegno. Infatti a differenza di De Gasperi e Adenauer che fondarono lUnione credendoci e con una visione di lungo termine per il bene e la crescita del nostro continente, i politici di oggi ci stanno portando verso questUnione per una questione di comodo, per interessi di bottega. La frammentazione del quadro politico nazionale nei paesi europei ha spinto tutti i detentori del potere politico, in quegli stessi paesi ad una semplice conclusione: formiamo raggruppamenti sovranazionali che si presentino nei vari paesi per ottenere voti che ci permettano poi di ritrovarci con maggioranze numeriche forti nel Parlamento Europeo e nel frattempo spostiamo il governo delle cose dai parlamenti nazionali a quello dellUnione, cos noi rimaniamo al potere!

Nicola Peirce

28/09/2012 Cambiare tutto per non cambiare nulla E facile capire che un partito di protesta come il Movimento Cinque Stelle, difficilmente potrebbe avere presa in Olanda o in Danimarca, piuttosto che in Germania, perch i problemi che cavalca questo movimento, suscitando lindignazione del cittadino e attirando cos consensi, sono diversi da paese a paese, da noi la corruzione politica largomento principe, in altri paesi meno.

Invece per partiti come il PDL o come il PD, associarsi ognuno in un suo gruppo parlamentare europeo con altri partiti simili di altri paesi e presentarsi con un programma elettorale condiviso e unico per lItalia e per gli altri paesi, sarebbe abbastanza semplice, perch i temi sarebbero comunque sempre gli stessi: lavoro, efficienza, servizi, ecc., ecc.. Argomentazioni che sentiamo riproposte ciclicamente ad ogni nuova tornata elettorale senza per vedere grandi risultati in merito alla soluzione dei relativi problemi. Insomma stiamo per cadere dalla padella alla brace, noi vorremmo cambiare le cose ma in effetti rischiamo la beffa che Tommasi di Lampedusa descrisse cos bene nel Gattopardo: se vogliamo che tutto rimanga come , bisogna che tutto cambi ed esattamente ci che vogliono fare gli attuali detentori del potere, cambiare tutto per lasciare tutto com. Lasciarci cio intendere che la delega di potere allUnione da parte dei parlamenti nazionali un atto necessario a fronte della crisi e cos costruire invece un centro di comando di difficile se non impossibile accesso per quei partiti di rottura che hanno nella risposta tailor made alle istanze del cittadino-elettore il loro fattore di successo. Le prime mosse con il fondo salva stati (che in realt un fondo salva banche) sono gi in atto ma prepariamoci a ulteriori accelerazioni e se tutto va secondo i loro piani dopo la prossima tornata elettorale in Italia e Germania, dovrebbero venire alla luce forme di governo europeo molto concrete. A meno che gli europei finalmente non si sveglino e dicano chiaramente che questa gestione della politica cos com non pi accettabile. Vogliamo uomini in grado di guardare al bene comune, politici veri, interessati allarte del governare la polis, la citt ( questo il significato etimologico della parola politica: arte di governare la citt) e non tecnocrati interessati solo a cavalcare pretestuose battaglie di libert utili esclusivamente ad attirare lattenzione del cittadino quando si trasforma in elettore per poi abbandonarlo nel nulla una volta ottenuto il suo voto.

Nicola Peirce Uomini affidabili in grado di guardare insieme alla gente e per le gente, alle cose serie, quelle che veramente riguardano il bene comune, invece che linteresse particolare di chi, come ora, vuole mantenere inalterato il proprio ruolo privilegiato e soprattutto salvaguardare la propria poltrona! Alle prossime elezioni pensate bene a ci che farete, potrebbe essere lultimo treno, decidete bene a chi volete delegare la vostra vita se ad un sarto, un artigiano o ad una multinazionale globalizzata.

28/09/2012