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IL MEDIOEVO

Periodizzazione
4 Settembre 476 d.C. periodizzazione convenzionale dell'inizio del medioevo. Romolo Augusto fra i 10 e i 14 anni sale al trono al posto del padre che non poteva governare perch barbaro. Gli imperatori del regno d'Oriente venivano scelti dai soldati ed era dunque un burattino delle forze armate. In questo periodo vi erano popolazioni che fremevano all'interno dell'Impero, tenute buone o con la spada o con favori. La deposizione di Romolo Augusto non ha molta importanza, la data veramente significativa il 480, quando muore lultimo imperatore legittimo, Giulio Nepote. In quest'ottica anche l'altra data di confine, il 1492, solo convenzionale. La crisi dell'Impero inizi ben prima; esempi sono la sconfitta di Adrianopoli nel 378, dettata dalla sottovalutazione dell'esercito barbarico. Fenomeni di fondo attraversano ampi secoli, dalla tarda romanit al primo alto medioevo.

Numeri demografici
Fonti dirette ed attendibili da quest'epoca sono rare o inesistenti. Le ipotesi sul numero delle persone sono inevitabilmente congetturali. Dall'anno zero all'et moderna di ipotizzano tre picchi: I sec. d.C. Europa latinizzata 30 milioni, in Italia 8 milioni circa. V sec. d.C. Europa latinizzata 50 milioni, in Italia 10 milioni circa. VI sec. d.C. Europa latinizzata 22 milioni, in Italia 4-5 milioni circa. Si ha poi una lenta crescita fino ai 50 anni che vanno fino al 1348, anno della peste, dove i numeri demografici si stimano intorno ai 70 milioni in Europa e 13-14 in Italia. Nel secolo successivo arrivano altre pestilenze che si fermano nel XVI sec. Tra il V e VI secolo si riscontra una debolezza strutturale nel sistema agricolo, sono i secoli delle guerre e delle invasioni che comportano diminuzione delle nuzialit e quindi della natalit, peggioramento delle condizioni igieniche etc. Nel VI secolo la popolazione ai livelli pi bassi. La guerra un elemento strutturale della societ medievale; ogni generazione infatti ne ha subita almeno una, abbassando l'aspettativa di vita che si aggira mediamente intorno ai 40 anni. Dal VII secolo la situazione cambia: sistemi produttivi diversi e generalizzate innovazioni tecnologiche dall'undicesimo secolo permettono di diversificare ed arricchire l'alimentazione. Di conseguenza c' un aumento della popolazione che porta all'allargamento delle citt e della mura che abbiamo ora. Tuttavia, solo nel '800 le mura furono completamente riempite di case. Da un picco relativamente alto nel II secolo, c' una discesa ripida e significativa con una lenta ripresa nel VII secolo, con il tracollo sanitario ed ambientale.Gli umanisti identificano nella cultura classica l'apice dell'eccellenza umana, che tentano di ripristinare. In quest'ottica il Medioevo si configura come fenomeno esclusivamente europeo.Contemporaneamente nel resto del mondo ci sono state esperienze e scoperte significative che arriveranno qualche secolo dopo nell'Europa medievale. Popolazioni e lingue indoeuropee si svilupparono quando dalle steppe euroasiatiche si staccarono, nel III millennio a.C. e si diffusero per tutta l'Europa, in India e in Cina diventando da nomadi a sedentarie ed agricole. In questo millennio i Celti erano gi presenti sul Reno e sul Danubio espandendosi in tutto il Nord Europa e fondendosi infine con la cultura latina.

Crisi nell'Impero Romano d'Occidente


un periodo questo analizzato molto dagli storici. L'esame delle cause ha portato all'individuazione di cause sia interne che esterne. Cause interne sono sopratutto: la crisi demografica, la diminuzione delle risorse, lo statalismo opprimente, la pesante tassazione, gli scompensi economici, la scomparsa del Senato e la minore disponibilit energetica sotto forma di lavoro schiavile. Tra le cause esterne invece si evidenziano: le continue invasioni barbariche, l'istituzionalizzazione di una religione non romana che porta alla perdita di identit dello stato nel popolo. In questo quadro si prospettava dunque la discesa agli inferi dell'Impero. Tuttavia il giudizio su questo periodo oggi non del tutto negativo: non si chiama basso impero ma si preferisce parlare di tardo impero o tarda antichit. Il conferimento della cittadinanza romana gi in I secolo molto frequente, per cui anche le aristocrazie provinciali iniziano ad accedere al potere. Il sistema delle adozioni, tale per il quale l'Imperatore sceglieva il suo successore senza vincoli, da stabilit all'Impero. L'Impero romano fu il primo esempio di potenza multiculturale mondiale. Sotto Marco Aurelio si hanno le prime invasioni da parte di popolazioni germaniche e la spedizione contro i Parti in Siria, dunque il primo effetto della crisi furono le ingenti spese militari e la crescente insicurezza. Da questo momento inizia a delinearsi un errore strategico, ovvero le barriere materiali, le linee difensive che, la storia insegna, non sono garanzia di sicurezza. Si iniziarono dunque a costruire grandi mura attorno alle citt (fortificazione con cinte murarie) e si innalza una grande opera difensiva lungo il limes, il quale costringe numerosissime legioni allimmobilit. A questo periodo risalgono ad esempio le mura aureliane intorno Roma, 270-273 d.C.). Ci sono per anche iniziative positive: nel 212 Caracalla emana un editto con in quale diede la cittadinanza a tutti i cittadini liberi, eccetto dunque gli schiavi. Era un tentativo difensivo per incentivare il riconoscimento del cittadini nello Stato. Le legioni iniziano a nominare gli Imperatori per acclamazione, battendo le spade sugli scudi. Settimio Severo nel 190 cerco popolarit perseguendo una politica di immagine (panem et circensem) e apr le posizioni amministrative ai soldati. Si trov a dover affrontare un'elevata inflazione, cos inizi a far pagare le tasse in natura, dando i prodotti ai soldati come compenso. questo il primo evidente scollamento dell'economia dalla moneta. Il Senato contemporaneamente perde importanza. Il periodo che va dal 235 al 268 un trentennio di anarchia militare. Roma inizia a perdere importanza e non si pu pi definire il baricentro dell'Impero. Si sta passando ad un altro tipo di societ e di centri di potere. Successivamente sotto Galieno si escludono i senatori dal comando dell'esercito. Il III secolo vede susseguirsi ventisette imperatori. Intanto i confini dell'Impero sono sempre pi minacciati e permeabili. Dalla fine del II secolo l'Impero Romano da segno di una forte militarizzazione in seguito alle continue minacce dei confini. Anche la tensione politica e la crisi economica pesano tantissimo. Settimio Severo da il via alla dinastia dei Severi nella quale delle donne spesso ricoprono un ruolo importante: alla dinastia partecipano anche figli di sacerdotesse e dietro ai bambini-imperatori c'erano spesso le vivide figure materne. Tuttavia la successiva militarizzazione non lo permetter pi e render per secoli la donna elemento di dichiarata debolezza. Questo ovviamente porta alla perdita dei diritti della donna che non sar pi indipendente socialmente e giuridicamente e sar di fatto inesistente politicamente. Durante gli anni di anarchia militare (235-268) si assiste all'azione continua di usurpatori del trono eletti da certe regioni per la difesa di particolari interessi; Imperatori assolutamente non romanizzati. Roma perde importanza. Sotto Galieno il Senato perde pesantemente potere decisionale: spostamento della sede decisionale dal Senato all'esercito. Nel corso del III secolo si affermano dunque questi elementi di militarizzazione che determinano lo scollamento dell'individuo dalla tradizione e viene dunque meno 2

l'identificazione suddito-impero. Nel frattempo l'intera societ romana viene contaminata da altre religioni, prima tra tutte il cristianesimo. Dal II secolo si iniziano a fortificare le citt, ma sull'asse Reno-Danubio premono popolazioni di origine germanica gi alla fine del III secolo. Sul Danubio la pressione da parte dei Visigoti comporta lo stanziamento di dieci legioni lungo il limes. Queste popolazioni spingono a Occidente spinti a loro volta dagli Unni, popolo nomade e guerriero, dedito alla pastorizia e al saccheggio. Provengono probabilmente dalla Mongolia. All'interno della loro societ un ruolo fondamentale ricoperto dal cavallo; sette cavalli sono necessari per rendere un uomo libero e non schiavo. L'arma maggiormente utilizzata il caratteristico arco, detto appunto arco unno, ricavato da legno di tasso con altri materiali di derivazione animale. Questo particolare arco permetteva di lanciare una freccia ogni due secondi con molta precisione fino a 40 metri con un obbiettivo in movimento. A livello sociale, erano legati da solidi vincoli di solidariet familiare ed erano divisi in trib. La loro religione era fondata sul concetto manicheo (netta divisione fra bene e male), su un'idea di cosmo ordinato a seguito di un caos iniziale. Credevano anche nella presenza di esseri intermedi con i quali colloquiavano gli sciamani e questo richiedeva anche sacrifici umani. Consultavano queste presenze per consulenze sui temi pi disparati. Non avevano un'economia monetaria, ma si basavano sui rurali concetti di razzia, tributo, baratto, dono. Periodicamente sceglievano un capo con il quale andare in guerra. Per molti anni gli Unni costrinsero l'Impero Romano al pagamento di onerosi tributi. Rendono anche la Cina settentrionale tributaria e una parte si stanzia in questa zona dando luogo anche a lotte interne. Con i loro attacchi improvvisi e violenti rappresentavano un problema per tutte le popolazioni con le quali entravano in contatto. Dal gruppo originario si distaccano diversi gruppi: una parte si dirige verso l'India mettendo fine alla civilt Gupta e mettendo a rischio l'Impero dei Parti. Un altro gruppo arriva nel Caucaso e inizia gradualmente a sottomettere tutte le popolazioni che incontra proseguendo verso ovest seguendo i grandi fiumi. Dalle coste del Mar Nero iniziano a minacciare le marche dell'Impero Romano (la marca una zona di passaggio indefinita ed un concetto sostitutivo a quello di confine). Inizialmente c' il tentativo di stringere patti. L'Impero Romano d'Occidente si mostra pi permeabile e sempre meno capace di respingere l'invasione unna rispetto allimpero orientale. L'8 Agosto 378 d.C. si assiste alla battaglia di Adrianopoli conto i Goti che erano un gruppo non rilevantissimo di 180.000 soldati. Secondo la tradizione anche i cristiani contribuirono alla disfatta per concomitanza di interessi ed ideali. Nel 224 d.C. Ardashdir I prende il potere il potere e fonda la dinastia dei sasanidi sostituendosi all'Impero dei Parti. Riorganizza e rinnova l'Impero cercando di sottrarre territori a quello Romano, al quale riesce ad infliggere clamorose sconfitte grazie sopratutto alla loro cavalleria corazzata catafratta. Si diffonde un nuovo collante religioso: lo zoroastrismo. In questo conflitto, alla met del 300 ci fu un tentativo di ripristinare l'identificazione dei sudditi con l'Impero Romano ad esempio imponendo sacrifici religiosi alle divinit romane. Questi provvedimenti fungevano anche da prova di fedelt nei confronti dell'Impero. Gli atti dei martiri (testimoni di coerenza religiosa) cristiani sono fonti importanti per capire le prime persecuzioni. I Romani erano sempre stati molto aperti e tolleranti verso altre religioni poich non si sentivano minacciati da esse (ad esempio il Pantheon era una celebrazione al concetto di divinit) mentre il primo cristianesimo era quello delle classi dirigenti, cosa che provoc l'allarmismo e le reazioni dell'Impero Romano. Nel 224 Sazan I apre una nuova dinastia dei Parti. Espansionismo sassanide organizzato strutturalmente e culturalmente simile a quello romano. Questo impero regger fino al VII secolo, vinto dall'espansionismo islamico. Contiene la pressione dal Nord, in particolare quella Turca. 3

In Cina inizia a definirsi un fenomeno caratteristico del Medioevo: la popolazione spesso disposta a perdere una parte della sua libert per mettersi sotto la protezione di un signore in cambio di lavoro nei campi e sicurezza, il pi delle volte. La vicenda dell'Impero Romano un tassello di un quadro pi ampio all'interno delle integrazioni dei popoli. Fenomeni della perdita di potere del Senato sono risalenti addirittura alla fondazione dell'Impero sotto Augusto, quando infatti il Senato viene subordinato al principale. Per appartenere al Senato bisognava avere un certo reddito (censo) e nascere in una famiglia senatoria. Gli Imperatori via via iniziarono ad esercitare la lectio, potendo scegliere dunque i membri del Senato, pescati da qualsiasi status sociale. Iniziano infatti ad accedervi sempre pi cavalieri. Nel IV secolo dopo Cristo il panorama cambia: l'esercito interviene sempre pi direttamente nella vita politica ed amministrativa dell'Impero. La crisi economica rende sempre pi difficile mantenere la propriet rurale. Pressione fiscale, rivolte, la crescente insicurezza eccetera fanno s che il piccolo e il medio proprietario non riescano pi a reggere. Cos si spopolano le campagne. La gestione schiavistica dei latifondi dimostr una debolezza di fondo: presto l'afflusso di schiavi inizia a diminuire e l'incapacit di portare valore aggiunto come innovazione, creativit, cultura ecc, e comporta scarsa produttivit. Sopratutto nel Mediterraneo si diffondono e si ampliano altri metodi di produzione. L'agricoltura italiana collassa e la propriet tende ad accentrarsi nelle mani di pochi. Sempre il Italia c' lo spostamento dalle campagne alle citt, in controtendenza rispetto al resto d'Europa e a tutto il bacino mediterraneo. Amministratori di denaro hanno la possibilit di accumulare del denaro investendo nel settore agricolo. Questi nuovi ricchi contribuiscono a gestire la burocrazia statale. Ci comporta dunque squilibri sociali e dunque sollevazioni popolari. Individui provenienti dalle campagne alle citt cercano di diventare clienti di qualche romano. Inizialmente neanche l'esercito riesce a garantire sicurezza nelle campagne. I cittadini liberi proprietari dei loro mezzi di produzione, hanno sempre pi bisogno di essere protetti, dunque cedono dei mezzi o delle terre ai grandi latifondisti. La necessit di sicurezza a costo della rinuncia alla libert. Vendono dunque le loro propriet ai latifondisti mantenendone il possesso per tirare a campare. Commendatio: atto formale di rinuncia alla propriet per il possesso e alla libert in cambio di protezione. Il latifondista aveva cos garanzia, acquistando il terreno, che questo sarebbe stato coltivato dall'ex proprietario. In genere la condizione di schiavo non redditizia e tende a non riprodursi. Inoltre non conveniva al padrone metterlo a lavorare nei campi perch non sarebbe incentivato a lavorare bene; cos per ovviare a questo problema i latifondisti casano gli schiavi dandogli casa e terreno e obbligandoli a produrre non al di sotto di un certo reddito. I servi diventano dunque una via di mezzo fra uomini liberi e schiavi. Nonostante la crisi complessiva, si assiste ad un afflusso enorme nelle citt. Il 15% della popolazione italiana vive a Roma rendendo la situazione particolarmente difficile considerando che il rapporto di mantenimento era 3 a 1. L'aumento della spesa pubblica porta lo stato a coniare masse di monete la cui validit sul mercato sempre minore. Aumentano i prezzi delle materie prime che vengono importate da luoghi di produzione 4

sempre pi lontani mentre si assiste ad una consistente perdita di potere d'acquisto del salari. Inoltre il parassitismo dell'aristocrazia determina un ulteriore impoverimento nella penisola italiana. Si verificheranno delle sollevazioni popolari che causano episodi di saccheggio e brigantaggio. Anche il mantenimento delle infrastrutture grava sulle casse dello Stato. La necessit di costringere a coltivare la terra e in generale a lavorare si manifestata attraverso un obbligo statale. Questo comporta l'assestamento della societ con un costo ingente in termini di consenso popolare. La debolezza delle citt romane si riscontra sopratutto nella difficolt di gestire il territorio circostante. Si verificano tentativi di indipendenza nelle province, come ad esempio nel 269-73 in Gallia, dove la citt di Palmiria divenne regno di Zenofia. Nessuno di questi tentativi per iniziava con dichiarata ostilit verso l'Impero.

Nel 284 Diocleziano cerc di affrontare il problema delle usurpazioni e del nepotismo che si era dimostrato controproducente. Cre la cosiddetta Tetrarchia. Nel 286 divide l'Impero affidandone la parte occidentale a Massimiliano senza consultare il Senato. Entrambi gli imperatori si dotano di un Cesare che dopo vent'anni sarebbe diventato naturalmente Imperatore mentre i precedenti avrebbero abdicato. L'Impero fu dunque diviso in due ed entrambe le parti divise ancora in due prefetture: quella delle Gallie, quella italica (penisola italiana e nord Africa), quella orientale (dalla Grecia all'Egitto) e quella illirica (Danubio, Adriatico e Balcani). Monarchia non ereditaria dunque che mirava ad assicurare stabilit. Diocleziano inoltre amplia l'esercito inglobando anche barbari nelle schiere. Le legioni da 39 diventano 60 anche se diminuiscono le unit per legione per agevolarne la mobilit. Queste nuove quattro figure avevano necessit di spostarsi scortati da Comitaus, truppe scelte di soldati che accompagnavano ed aiutavano l'augusto o il cesare. Nel 301 sempre Diocleziano defin il Calmiere, ovvero il blocco dei prezzi con il risultato che le monete d'oro scalzassero le altre in relazione alla quantit di metallo e cos le monete preziose iniziarono a non circolare. All'inizio del III secolo i grandi proprietari terrieri riescono a stabilire accordi con le cariche pi alte dello stato. Ne consegue la cosiddetta Immunitas: esenzione da prelievo fiscale e di intervento delle autorit all'interno dei latifondi. Isole sottratte al controllo dello Stato formalmente dal punto di vista fiscale, ma in realt anche giuridico ed amministrativo. In questo periodo si assiste ad una scomparsa di fatto del ceto equestre, che riacquista le funzioni originarie. Rappresentanti barbari iniziano ad accedere alle cariche senatorie (in questo momento il Senato diviso in due: una parte a Costantinopoli ed uno a Roma). Si sviluppa un'aristocrazia provinciale che inizia a dare importanza a piccoli centri periferici come le citt del Nord Italia. Il Senato cos riprende ad avere senso nel contesto territoriale. Con questa classe senatoria ebbe a che fare il cristianesimo, dalla quale ottiene appoggi, scontri, conversioni e persecuzioni. Le differenze culturali comportarono diversi atteggiamenti nei confronti della setta cristiana!

Tacito
Gli umanisti trovano La Germania di Tacito (98 d.C.), testo problematico, ambiguo e difficile da cogliere completamente. Tacito ed i suoi contemporanei infatti stavano assistendo ad una progressiva barbarizzazione dell'Impero. I Romani si chiesero inizialmente se fosse il caso di ghettizzarli o invece ci integrarli. In alcune zone, ad esempio in Gallia, ci fu una pi facile fusione. Iniziarono a formarsi eserciti meticci o comunque barbari che combattevano altri barbari. Con Tacito sappiamo cosa pensasse un romano altolocato alla fine del I secolo su questa questione, 150 anni dopo le conquiste di Cesare e 90 anni dopo Teutoburgo. 5

Tacito nel testo nota che Traiano sta consolidando il suo potere e i suoi confini. Riporta queste notizie con preoccupazione, sottolineando la necessit di prendere provvedimenti. Tra le fonti dalle quali attinge ci sono Cesare ed altri autori a noi non pervenuti ed il contatto diretto che ebbe con le popolazioni germaniche durante la sua carriera militare. Nella descrizione che fa di queste popolazioni c' una polemica implicita alla societ romana (esempio per quanto riguarda le donne, il denaro, l'atteggiamento in battaglia ecc). Tacito vive in una societ composita e tiene a sottolineare il fatto che la razza germanica, rimasta isolata, si mantenuta intatta e pura. Dalla descrizione che traccia, se ne deduce che la guerra era un elemento strutturale della societ germanica: le trib erano spesso in lotta fra loro ed infatti Tacito ci specula su, suggerendo o di comprarli o di speculare sulle loro guerre intestine. Una delle novit del periodo costantiniano l'assunzione di una struttura religiosa organizzata a sul territorio con lo scopo di legittimare e ampliare la diffusione di questa nuova fede. Si sviluppa una gerarchia ecclesiastica che presto ricopre contemporaneamente ruoli nell'amministrazione pubblica. Sotto Diocleziano vi erano state delle pesanti persecuzioni, tuttavia la nuova gerarchia ecclesiastica non cerc mai la rottura con lo stato, ma segu sempre la via del compromesso. Durante le persecuzioni all'interno delle comunit cristiane si apr una discussione sulle persone che avevano deciso di abiurare. Ne derivano varie posizioni su quale atteggiamento avere. In Africa erano non solo intransigenti nell'accoglierli, ma non volevano avere a che fare con lo Stato. Una delle correnti divergenti pi forti fu l'Arianesimo

Il primo cristianesimo
Diocleziano ebbe contrasti con due dei nuovi culti che in questo periodo si diffondono nella societ romana: nel 247 col manicheismo (bene contro male), culto di origine mesopotamica. Ladesione a questo culto era vista con profondo sospetto a causa dellaumento di aggressivit dellimpero sasanide; ma soprattutto ce laveva col cristianesimo! Ci furono 4 editti che prevedevano condanne a morte, confische di beni ecc. non chiaro quali furono i motivi di questo atteggiamento contro i cristiani, vista la sostanziale tranquillit del periodo. Nel frattempo erano emersi numerosi problemi allinterno del cristianesimo: si potevano portare le armi? Si poteva dissimulare durante i sacrifici obbligatori agli dei tradizionali? Esiste una guerra giusta? Erano ormai domande che riguardavano fasce consistenti della popolazione. Diocleziano dopo labdicazione si ritir a Spalato, dando lustro a questa cittadina ed altri cesari ed augusti si trasferirono in altre citt, dandone lustro ed importanza decentrando il potere sempre pi, spostandolo verso i confini per una maggior capacit dintervento. A Treviri, vicino Lussemburgo, si costruirono residenze dei cesari e degli augusti, posti in zone periferiche della citt alla fine di una strada monumentale (tendenza poi ripresa nel medioevo). In queste nuove citt si costruiscono mura, depositi pubblici di derrate, nuove terre ecc. Nel 305 Diocleziano e Massimiano abdicano come previsto, ma nellesercito era rimasta forte lidea di una monarchia ereditaria; in brevissimo tempo si trovarono a combattere Massenzio e Costantino nella parte occidentale (nel 312 vinse Costantino), in oriente rimase augusto Licinio. Venne cos a cadere la tetrarchia. La conversione di Costantino fu fondamentale nel viaggio verso il medioevo, facendo prevedere limportanza che, non tanto il cristianesimo bens la chiesa organizzata avr. Nel 313 vi fu leditto di Costantino, a Milano, che rendeva i beni confiscati alla chiesa e autorizzava la professione di fede cristiana. Inoltre si garantirono privilegi al clero (esenzione fiscale, immunit, trasporti gratuiti dei vescovi, sovvenzioni ecc). la chiesa inizia a ricevere terre in dono da vari fedeli, facendo nascere 6

lidea di redigere poi una finta donazione di territori molto pi ampi. Si iniziano a costruire le prime basiliche. Si aggrava ancora il bilancio statale a causa di questi sostegni alla chiesa cristiana. Nel 324 Costantino sconfigge Licinio e rimane lunico imperatore. Nel 325 indice e presiede un concilio a Nicea, dettando come ordine del giorno il problema dellArianesimo (Ario sosteneva che ci fu un tempo in cui il figlio non cera, dunque non era accettabile la consustanzialit del padre e del figlio). Va detto che larianesimo era diffusissimo tra i barbari. Costantino indice il concilio per risolvere problemi e stabilizzare il cristianesimo. Si stabil un dogma di fede per chiudere tutto definitivamente introducendo il concetto di eresia ed applicandolo ad Ario ed ai suoi. Inizi una tradizione storiografica tesa a giustificarla commistione tra potere imperiale e religioso. Decide di creare una nuova capitale per sancire la rottura con la tradizione pagana rappresentata dai moltissimi templi e palazzi di Roma. Costantinopoli nasce come citt cristiana, vengono costruiti i monumenti, edifici pubblici ed una zecca, ed ebbe un rapido sviluppo grazie agli incentivi. Costantino ristruttur lesercito dotandolo di 2 comandanti supremi (di fanteria e di cavalleria) e tentando di renderlo mobile. Gli eserciti seguivano limperatore ed i comandanti o venivano stanziate in punti strategici pronti a muoversi; tenta poi di riattivare i mercati utilizzando una parte delloro dei templi pagani coniando il soldus doro, non svalutato, in modo da ridurre linflazione. Il soldus doveva divenire lunit di misura fondamentale, ma ebbe un forte impatto negativo su coloro che possedevano le vecchie monete svalutate. Rafforz lobbligo di eredit di certi mestieri (fornai, battellieri). Si permette un massiccio ingresso di barbari nellesercito, nonostante i forti movimenti antibarbarici presenti nella societ romana. Una delle novit del periodo costantiniano lassunzione di una struttura religiosa organizzata allinterno dellapparato imperiale: la chiesa. La gerarchia era: -Diacono (assistente) -Prete (presbiteri, anziani) -Episcopi (sorveglianti) Come mai la gerarchia ecclesiastica non ebbe mai momenti di rottura con lo stato romano, neanche sotto Diocleziano? Si puntava sempre a cercare un compromesso con lo stato. Vi furono tendenze contrastanti, anche nei confronti dei lapsi, i cristiani che avevano ceduto alla conversione; una delle divergenze pi forti fu larianesimo. Dopo Costantino la posizione degli imperatori nei confronti del cristianesimo fu piuttosto oscillante: Giuliano lApostata tent di ripristinare i culti pagani, Teodosio I proibisce i culti pagani e dichiara il cristianesimo religione di stato, alla fine del IV secolo; a questa data grandi fasce sociali, aristocrazie provinciali in testa, erano ormai cristiane. La chiesa tese ad impadronirsi della cosa pubblica, fino ad identificarsi con gli organismi statuali romani. Nel IV secolo non pi il popolo a scegliere il proprio vescovo, bens i ceti eminenti, che lo scelgono ovviamente al loro interno. Allinterno dei latifondi inizia sempre pi a delinearsi una divisione tra la pars dominica, gestita direttamente dal signore, e una pars massaricia divisa tra vari coloni che ricevono cos terre in usufrutto destinando parte dei raccolti al signore; si imposta cos ununit produttiva fondata su questi due elementi strutturali, ma non ancora la curtis!

Il monachesimo
Vi erano comunit cristiane ben oltre i confini dellimpero romano, in Armenia, in Persia, lungo il Mar Rosso. Le aree rurali tendenzialmente rimasero pi legate a religioni tradizionali, il clero di queste zone fu meno preparato e meno capace di creare un proselitismo diffuso, questo anche perch la chiesa, imitando la struttura politica romana, si era organizzata con caratteri urbano centrici. Molto diffuso era larianesimo, dichiarato eretico dal concilio di Nicea del 325, sebbene le posizioni degli imperatori successivi fu piuttosto altalenante. Larianesimo divenne un carattere di identit nazionale delle popolazioni germaniche. Lo sviluppo del cristianesimo si svolse anche sulla direttrice della costruzione di chiese monumentali, gi con Costanitino, dando vita ad un particolare modello originale del cristianesimo, il primo dei quali fu il modello architettonico della basilica; gi dal IV-V secolo iniziano a diffondersi una serie di chiese minori nel territorio, le quali spesso erano chiese private. Molto spesso avvenivano trasformazioni in chiese di edifici preesistenti, soprattutto edifici di culto pagano ma anche edifici pubblici romani; questo caus una serie di ibridazioni ovviamente e contribu ad una capillare sostituzione delle religioni precedenti. Parallelamente alledilizia inizia ad emergere unidentit cristiana tramite una pi organica organizzazione delle pratiche religiose, per esempio con lorganizzazione del calendario liturgico, facilmente comprensibile e diffondibile tra la popolazione. Per esempio la celebrazione della domenica inizia gi sotto Costantino, ma viene riconosciuta festa universale sotto Teodosio. Molto pi difficile fu lorganizzazione della pasqua, la quale aveva datazioni molto diverse a seconda delle zone geografiche; nel V secolo quanto meno si definisce una successione logica degli eventi religiosi ad essa legata. Ed altri problemi si ebbero col natale ecc. parallelamente si inizia a travasare allinterno del calendario tutta una serie di riferimenti ai santi ed ai martiri, nelle ricorrenze delle loro morte; i santi ed i martiri inizialmente venivano ricordati con iniziative locale, popolari, molto sentite ma non controllate. La chiesa si preoccupa di regolare questi avvenimenti ed introduce il concetto di santo come veicolatore di grazia per i fedeli e si cominciano cos ad erigere grandi edifici dove quel martire era stato sepolto. I sepolcreti di et classica erano in zone suburbane, fuori dalle mura delle citt; le reliquie e le relative chiese vengono presso spostate allinterno delle citt a causa di necessit difensive, e prende luogo il fenomeno della venerazione delle reliquie (per esempio si cerca di farsi seppellire il pi vicino possibile ai sepolcri dei santi e si ritiene di poter acquistare benemerenze presso dio anche solo toccando le reliquie; questo ovviamente causa una frammentazione delle stesse, e ci si innesca sopra un mercato). Si definiscono i canoni che regolano lo svolgimento delle messe, dei battesimi ecc (questultimo si modifica dalliniziale idea di momento di ingresso del bambino nella comunit dei cristiani a metodo per purgarlo del peccato originale). La penitenza da atto pubblico e solenne diviene un fatto privato. Si sviluppano poi i fenomeni di pellegrinaggio, i quali si configurano come una metafora della vita come viaggio verso un luogo di santit dopo la morte; i luoghi di pellegrinaggio furono anzitutto Gerusalemme e la terra santa (fin dallorigine del cristianesimo). Nel contempo fiorisce una fondamentale letteratura sul pellegrinaggio, la quale costituisce una fonte importante per gli storici, i quali descrivevano itinerari, costi, viaggi, sventure ecc ecc. Roma come punto di riferimento per i pellegrinaggi si afferma subito dopo Gerusalemme, la qual cosa concorre con la volont egemonizzante dei papi. A un certo punto Gerusalemme si chiude ai pellegrinaggi a causa dellespansionismo arabo; persa quella si stabiliscono una serie di pellegrinaggi in altri luoghi: Roma prima di tutto, lungo la cosiddetta via franchigena, lungo la quale nel medioevo passano milioni e milioni di persone, di lingue e di culture diverse. Lungo questa strada si sviluppano cos borghi, mercati, locande e servizi vari, venendo cos a definirsi degli importantissimi punti di convergenza di culture, tramite ibridazione e scambi di modelli e di costumi. Altre linee fondamentali dove si verificarono simili fenomeni furono il percorso di pellegrinaggio a Santiago de Compostela ed altri minori, spesso utili in riferimento ai percorsi maggiori. Mano a mano che linfluenza e limportanza della chiesa aumentava si poneva sempre pi il problema della qualificazione del clero; inizia a non essere pi possibile andare avanti basandosi su uno spontaneismo non qualificato; dal IV secolo preti e diaconi vengono ordinati dai vescovi, differenziandosi cos rispetto allo strato inferiore dei religiosi e si configurano come una categoria a s alla sola quale vengono concesse i privilegi e le esenzioni di cui godeva la chiesa. Essi 8

dovevano avere certi prerequisiti assodati. Da essi vengono a crearsi alcune figure molto importanti per la societ medioevale, tra cui i notai: essi erano macchine da scrivere umane, vive della capacit di leggere e scrivere usando un tipo di scrittura nella quale ci sono le note (da cui notai), che erano segni tachigrafici di scrittura veloce che si imparavano solo frequentando certe determinate scuole; questi segni si configurano presto come un codice incomprensibile ai non accoliti e che non sono n falsificabili n riproducibili se non da un altro notaio. Questa difficolt ad essere falsificati fu fondamentale. La scrittura nella societ punto dincontro per la prova di un fatto e per la memoria di quello, e questi primi notai (provenienti dal clero) sono insieme legati da un vincolo di obbedienza sia verso dio che verso la propria citt, e qui nascevano i problemi (infatti in seguito tutte le citt italiane proibirono ai preti notai di esercitare lattivit notarile). Alla penna dei notai si devono il 99% dei documenti che ci sono pervenuti, in quanto la loro scrittura garantiva lautenticit e lufficialit del documento, e per questo venivano conservati negli archivi. Questa anche la nascita dellegemonia religiosa sulla scrittura, che durer per secoli; la chiesa si configura come produttrice e conservatrice unica di documenti ufficiali. La ricerca di una qualificazione del clero fu problematica: unet minima richiesta, una capacit minima di leggere e scrivere, e soprattutto una condotta morale adeguata. Non c il divieto ancora di sposarsi, ma viene ritenuto non adatto il concubinato e le seconde nozze; non fu ancora unimposizione, bens una preferenza. Gli schiavi sono esclusi dai ranghi del clero, a meno che non venga concesso dai loro padroni; dalla classe servile proviene quasi esclusivamente il clero di campagna. Si comincia poi a regolare lelezione dei vescovi, i quali provengono per lo pi dalle file dellaristocrazia. I criteri non furono mai uniformi, si passa da unelezione assembleare dal popolo a nomina fatta da un altro vescovo di grande carisma e spessore, oppure (e poi prevarr) come sanzione da parte di sinodi vescovili o da parte dello stesso papa. Il popolo fa riferimento al vescovo soprattutto per problemi laici di governo, mano a mano che si scolorisce lautorit costituita statuale. Il fenomeno del monachesimo (da mons, solo) si divise in due possibili indirizzi: il monachesimo eremita ed il monachesimo cenobita. Il primo prese forme anche estreme (gli stiliti siriani ecc) e fu diffuso soprattutto in oriente. Leremita si annulla, dimenticando le proprie origini, spogliandosi di ogni bene e si rifugia in zone ove la complessit della vita sia ridotta allessenziale (deserti, boschi, caverne), ove ogni giorno una battaglia interiore per non cedere alla tentazione del ritorno nella societ; essi vengono tentati da visioni e sogni e per resistere devono ridurre al nulla s stessi per avvicinarsi allesperienza della salvezza. Coloro che riuscivano a comportarsi coerentemente lungo questa linea acquisivano un carisma enorme ed una capacit ugualmente enorme di proselitismo. Uno di questi fu santAntonio abate, di cui fu scritta una vita che ebbe larghissima diffusione come modello letterario. La forma cenobita invece consiste in un gruppo di persone che si ritirano dal mondo non da soli bens in gruppo. Esso si sviluppa inizialmente in oriente, lispiratore di questa pratica tradizionalmente fu Pacomio, il quale fond in Egitto una comunit al quale dette una regola, fortemente improntata ad una rigidit che si rif alle esperienze militari di Pacomio; due erano le regole fondamentali: entrare nudi nel cenobio (privi di beni) e totale obbedienza allabate. Questo modello ebbe successo, dimostrato dal fatto che alla sua morte vi erano gi 11 monasteri in attivit, alcuni dei quali anche femminili. Vi furono anche forme intermedie che si ebbero quando eremiti vivevano in solitudine ma si ritrovavano tutti insieme per alcune ricorrenze. Il modello di monachesimo orientale viene introdotto precocemente in Europa: nella seconda met del IV secolo attorno a Roma e Milano erano in corso esperienze monastiche, importate in occidente da coloro che le avevano sperimentate direttamente (santAgostino pass del tempo da eremita per esempio). Aspiranti monaci ed eremiti si trasferirono anche su alcune isole del Tirreno, per esempio allElba (san Cerbone). Altre esperienze monastiche si ebbero in Gallia e soprattutto in Irlanda. Da qui partirono una serie di monaci che andarono ad evangelizzare ampie parti di Europa pagana. La formulazione pi avanzata di vita cenobitica la Regula Magistri (inizio del VI secolo). Regole scritte di vita cenobitica prevedono 3 punti: esaltazione del lavoro manuale (dimportanza enorme), il dormitorio comune e lobbedienza allabate. Si giunge 9

allimportante esperienza della regola di San Benedetto. Egli nasce poco dopo la fine dellimpero doccidente, di famiglia agiata, che si trasferisce a Roma. Sceglie di ritrarsi dalla vita corrotta della citt e si ritrae nel nulla come eremita. Quando decide di impiantare un suo cenobio rischia di essere avvelenato da monaci concorrenti, poi si trasferisce a Cassino ove costruisce il nucleo iniziale della famosa abbazia. La sua regola descrive una vita molto equilibrata tra ascetismo ed esigenze pratiche; esercizio del lavoro manuale e spirituale come rimedio contro laccidia, la preghiera comune nel coro, la lettura del testo sacro, un costante spirito di penitenza, lobbligo di risiedere nel monastero e lobbedienza allabate. Questa regola ebbe successo solo alcuni secoli dopo, grazie soprattutto al Concilio di Aquisgrana (816) e al Capitolare Monasticum di Ludovico il Pio. I monasteri benedettini svolsero per tutto il medioevo una fondamentale opera di evangelizzazione in tutta Europa; inoltre i monasteri benedettini raggiunsero una massa critica di saperi e di poteri (soldi, braccia, strumenti ecc) per intervenire massicciamente sul territorio europeo. Essi reagirono capillarmente ad una natura tornata egemone (impaludamento delle pianure, diffusione delle foreste ecc), intervenendo significativamente nella riorganizzazione del territorio, nellaumentare le colture e nel diffondere lutilizzo di nuovi utensili e nuove tecniche.

Mondo Islamico
I principali imperi islamici erano limpero sassanide e quello persiano. Vi erano poi due importanti civilt nella zona, nellEtiopia e nello Yemen. In questultimo vi era una societ politeista dove vi si erano impiantati anche alcuni influssi cristiani. La penisola arabica era un grande territorio, ricco dacqua e di colture avanzate e tuttavia frammentato politicamente da lotte che contrappongono il sud yemenita caratterizzato da popolazioni agricole stanziali ed un centro-nord ove sono prevalenti i valori delle trib nomadi; al loro interno si segnalano i beduini, organizzati in trib nomadi dedite allallevamento. Allinterno di queste trib lindividuo subordinato al gruppo. Allinterno di questo quadro troviamo poi la figura del mercante carovaniere, girovago di professione dedito al collegamento tra le culture arabe con le realt persiane, arabe, giudaiche, cristiane e bizantine. Vi insomma un equilibrio piuttosto instabile. un dato di fatto significativo che mercanti carovanieri e beduini sono armati, questo da loro un predominio di fatto sui coltivatori dello Yemen, acquisendo cos legemonia nonostante fossero delle minoranze. Religiosamente credevano in entit naturali presenti ed attive in animali, pietre, fenomeni naturali. In questo crogiolo di realt diversificate si segnalava la Mecca; allinizio del VII secolo era il cuore dellArabia. Era una citt stato, una repubblica aristocratica dominata da grandi mercanti, potente grazie alla sua posizione di fulcro delle vie carovaniere da e per loriente. Dalla Mecca passavano le principali vie di comunicazione della penisola da nord a sud e da est ad ovest. Si rileva poi il fatto che la Mecca era il pi importante luogo di pellegrinaggio nellArabia preislamica. Le divinit qui adorate erano le divinit pi importante della zona; sostanzialmente si veneravano 3 divinit femminile di cui era padre un tizio che poi divenne Allah. Il prestigio di questo dio superiore nel tempo si era andato un po perdendo, anche se in realt a questo vertice della piramide a cui si riferisce Muhamad, ossia Maometto. Allinterno degli idoli fisici che venivano adorati il pi importante era la Pietra Nera, un meteorite che la tradizione voleva fosse stato portato sulla terra dallarcangelo Gabriele. La Kaba, il tempio della Pietra Nera, era custodito da una famiglia, estremamente importante per ovvie ragioni, ed il pellegrinaggio a questo tempio era il pi importante della penisola. I pellegrinaggi in questo luogo venivano premiati dalla tregua santa, un periodo durante il quale non possono essere impugnate le armi e (spesso) non pu essere esercitata la giustizia. Istituzioni simili esistevano anche in Europa. Venivano cos premiate funzioni religiose e mercati particolari. La penisola arabica non era esente da influenze delle principali civilt del tempo, sebbene si trovava un tantino a margine. In questo contesto opera la rivoluzione religiosa di Muhamad. Per mondo islamico si intendono tutte quelle zone del mondo ove diffuso il culto islamico e vi si applica la sua legge, il mondo arabo solo quella zona del globo abitate da popoli arabi. 10

Le fonti arabe sulla vita di Muhamad sono tante, sebbene scritte da altri. La fonte principale un volume intitolato Annali dei profeti e dei califfi scritto a met del IX secolo. Egli raccolse tutte le tradizioni sulla vita del profeta e le cristallizz sottraendole a deformazioni leggendarie. Muhamad nacque intorno al 570 d.c. da una famiglia abbiente di mercanti (pare che egli stesso in giovent fu un mercante). Questa famiglia aveva rapporti con la Siria (bizantina, cristiana, commistione profonda tra stato e chiesa e figure dotate dautorit assoluta) e con lArabia del sud. A un certo punto Muhamad lavor per una vedova, che poi sposer. Intorno ai 40 anni (610 d.c.) la sua vita vira: pare che durante un suo ritiro spirituale una notte (la notte del destino) gli si presenta larcangelo Gabriele che lo esorta a diventare messaggero di dio. Larcangelo lo riconosce apostolo di Allah e gli trasmette il verbo divino tramite continue rivelazioni (non tutto in blocco) che egli a sua volta trasmette a chi gli sta vicino. Rivelazioni: 1) Il mondo sarebbe finito 2) Dio, creatore degli uomini, li avrebbe giudicati 3) In cielo vi era un luogo di delizie per premiare gli uomini ed un luogo di dolore per punirli Queste rivelazioni vennero poi raccolte nel Corano (lettura liturgica). LIslam dunque una religione basata sulle scritture. Il Corano composto da 114 Sure, formate da versetti in una lingua poetica piena di metafore. Questo testo raccoglie le rivelazioni di dio a Muhamad. La predicazione di Muhamad inizia nel 613 d.c. mano a mano che essa procede arriva a pestare dei piedi potenti: chiaro che lavvento di un profeta nuovo predicante valori spesso in contrasto con quelli tradizionali crea problemi a chi gestisce economicamente un centro importante come la Mecca, timorosi di perdere i ricchissimi introiti derivanti dai pellegrinaggi. Muhamad predica il realizzarsi di una nuova solidariet sociale, un ritorno alletica delle origini. Inizialmente la predicazione di Muhamad era parecchio vicina a quella ebraica e cristiana; afferma che esiste un solo dio (contrapposto ai culti politeistici). Non un dio molto diverso da quello ebraico o cristiano, lo stesso dio, difatti lIslam riconosce tutti i profeti precedenti come veri, ivi compreso Ges (il penultimo prima di Muhamad). Per la religione islamica Allah ha scelto larabo per comunicare con gli arabi, dunque ogni mussulmano deve pregare nella lingua del Corano (a differenza delle altre religioni lIslam vieta la traduzione della parola di dio in altre lingue). Il dio islamico onnipotente ed universale. Il fedele doveva a questo dio unincondizionata sottomissione (islam), il fedele (muslim, da cui mussulmano) colui che pratica la sottomissione. Come abbaiamo visto Allah si era gi manifestato altre volte prima, ai profeti spetta riportare i popoli al monoteismo. Comunque sia rimaneva chiaro come Muhamad fosse lultimo dei profeti, dunque lIslam era la vera ed unica religione. Vi un forte impulso ecumenico nella predicazione di Muhamad; in ogni caso lIslam vietava alle altre religioni di fare proseliti, pur tollerando gli altri culti. Muhamad come si detto fu fortemente ostacolato alla Mecca, ove aveva gi creato un certo numero di proseliti ma non abbastanza da sfidare gli assetti della citt. Dunque nel 622 d.c. abbandona la Mecca e da luogo allEgira (emigrazione) ; da qui inizia il calendario mussulmano. Con i suoi fedeli si trasferisce in unoasi (Athrub, che poi prese il nome di Medina). Era una cittadina travagliata da una serie di scontri tribali; qui molto velocemente Muhamad diventa il capo spirituale nonch politico e militare della prima comunit mussulmana (la umma). Si cre un piccolo stato che aveva nel DNA tutte le caratteristiche tipiche della struttura sociale e statuale islamica. Lo stato era una vera e propria teocrazia; il capo dello stato era Allah che parlava attraverso la bocca del profeta. Qui viene creato il primo edificio religioso dellIslam, la prima moschea. La moschea non una chiesa in quanto non ha un personale fisso; ci sono due figure importanti: il muezzin (colui che invita alla preghiera) e limam (colui che guida la preghiera). Le 11

moschee non erano solo luoghi di culto, ma anche posti ove si riunivano i cittadini, si amministrava la giustizia, si trovava riparo, si prendevano decisioni politiche ecc. a Medina esisteva una comunit ebraica piuttosto forte; erano tre gruppi che fungevano da polo di conversione degli arabi convertenti allebraismo, in 3 anni questa comunit o si lev dal di torno o fu sterminata. Qui vennero definiti meglio i rapporti tra le varie religioni. Fino ad allora la Torah ed il Vangelo erano considerati testi sacri piuttosto distorti, una fase del cammino delluomo verso il Corano; dora in poi vengono invece direttamente sostituiti. LIslam rifiuta i dogmi della trinit e dellincarnazione, evitandosi tutti quei complicatissimi processi che attanagliarono per secoli il mondo cristiano; lunica cosa che mantiene la figura di Abramo, considerato dagli arabi il loro grande antenato. LIslam da qui in poi in quanto vera e universale religione assume caratteri ecumenici ed espansionistici. Dopo lEgira comincia la Jihad, la guerra santa contro i nemici di Allah. La guerra ha per primo obiettivo i beduini della Mecca, conquistata nel 630 d.c. gli idoli vengono distrutti, tutti tranne la Pietra Nera; viene mantenuto soltanto il carattere sacro della citt. Si impone un giuramento collettivo ad Allah, che sancisce la conversione della Mecca. A seguire molte altre trib assai velocemente (nellarco di due anni) fanno proprio questo giuramento, ivi comprese molte comunit cristiane. Nel 632 si celebra il trionfo dellIslam con un grande pellegrinaggio alla Mecca (il pellegrinaggio delladdio), in seguito al quale (un mese dopo) Muhamad mor per una lunga malattia. Leredit di Muhamad non si deve a suoi scritti ma a trascrizioni fatte da chi lo seguiva. Il Corano si definisce come testo unitario nel 653 d.c. quindi 20 anni dopo la morte di Muhamad. Era redatto in quella lingua poetica ed allusiva di cui s detto, che sarebbe diventata la fonte della vita e della religione dei mussulmani. Si sostiene che la vera fede va applicata nella vita quotidiana, perci il Corano fu ed legge sacra che regola la vita dellindividuo in ogni momento. Per esempio detta le regole della vita familiare, della convivenza civile e della lingua. Ci sono cinque pilastri dellIslam, doveri fondamentali, che per non sono chiarissimi fin da subito, ma piuttosto verranno definiti teologicamente nellXIII secolo: 1) 2) 3) 4) 5) La professione di fece (non c altro dio allinfuori di Allah e Muhamad il suo profeta) La preghiera rituale (5 volte al giorno al richiamo del Muezzin) in un qualunque spazio circoscritto Il digiuno rituale durante il mese del ramadan Lelemosina legale (un decimo delle entrate) versata alla comunit Il pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita

Il Corano contiene anche precetti di vita quotidiana: divieto di bere alcolici, riduzione dei diritti delle donne, poligamia fino a 4 mogli, ecc. alcuni dei successori di Muhamad consideravano un obbligo la guerra santa per espandere la legge mussulmana (non la fede, perch il Corano esclude la conversione forzata); questo punto estremamente controverso. Anche per lIslam Gerusalemme un luogo santo, diventando cos obiettivo primario per le tre principali religioni monoteiste del mondo. Muhamad non aveva indicato chi o come gli dovesse succedere, pur essendo diventato capo politico e militare oltre che spirituale. Si apr una guerra di successione dopo la morte nel 632 ed un gruppo di fedeli fece passare lidea che i suoi discendenti sono coloro che, per ragioni di sangue, conservano un collegamento col Profeta. Il primo a succedergli fu Abu Bakr, il califfo (successore dellinviato di dio); inizia cos lepoca dei quattro califfi, tutti pi o meno imparentati con Muhamad. Il califfo eredita i poteri del profeta ma di sicuro non lo lui stesso, non potendo cos aspirare a nessun particolare tipo di carisma religioso. Tuttavia queste prime quattro figure furono agli occhi dei credenti ancora rafforzate da unaura di santit. Alcuni dei successori, specie Omar, portano avanti con forza la Jihad. Si inizia a costruire un impero teocratico accentrato ben oltre i confini della penisola arabica. Fu unespansione molto veloce: nel 661 lIslam controlla Siria, Egitto, Palestina, Iraq, Persia; nellarco dei 30 anni soltanto ha decuplicato la sua estensione. Come mai questo enorme successo? Oggi prevale lidea che sia determinante il fatto che la penisola arabica aveva un surplus demografico, dunque man mano che si sottomettevano nuovi territori gli 12

insediamenti islamici ivi creati avevano un immediato successo, popolandosi rapidamente e diventando a loro volta cellule di proselitismo e di espansione. Con il 661 muore lultimo dei quattro califfi ed inizia la dinastia Omayyade, che abbandona le due tradizionali capitali (la Mecca e Medina) sostituendole con Damasco. Si sposta cos il baricentro dellimpero, avvicinandosi al Mediterraneo, in quanto la Siria e Damasco si ponevano al centro di grandi aree agricole dalle quali poter trarre il necessario al mantenimento della corte, del governo e dellesercito. Inoltre da Damasco si controllava molto meglio larea mediterranea. Per la Siria era stata a lungo bizantina, dunque vi fu unibridazione con le tradizioni di governo bizantine. Il periodo Omayyade vede ulteriori espansioni: Tunisia, Marocco, Anatolia (fino alle mura di Costantinopoli), Armenia, Turkestan, India. Nel 761 un gruppo di berberi islamizzati passa lo stretto di Gibilterra (chiamandola El-Tariq) penetrando nella Spagna visigota e cristiana. Qui non incontrando grande resistenza, poich buona parte delle popolazioni si erano rotte i coglioni di uninefficiente amministrazione visigota e della commistione tra stato e chiesa, vedendo cos i mussulmani come una liberazione. Inoltre cerano delle significative comunit di ebrei perseguitati, i quali appoggiarono i mussulmani. Lislamizzazione della Spagna inizia e prosegue dando luogo ad un emirato con capitale Cordoba, che non comprendeva le Asturie, Navarra ed Aragona; da qui partir poi la reconquista, che proceder con la costruzione progressiva di nuovi centri fortificati, tramite campagne demografiche pi che campagne militari. Nell827 lIslam conquista la Sicilia; a questo punto lIslam arriva a coprire 3 diversi continenti, con problemi e possibilit nuove. Sostanzialmente comprende 3 diverse grandi aree di coltura: quelle di coltivazione sedentaria (olivi, cereali, datteri), quelle di allevamenti nomadi con migrazioni stagionali, procedendo a diffondere in molte zone colture originarie di regioni anche molto lontane e nuove tecniche. Deh, ma qui s detto 3, quindi ne manca una asd. Dopo Muhamad lIslam condusse una riflessione sui principi della religione; lIslam era dotato di una memoria collettiva su ci che aveva detto e fatto il profeta ed i primi quattro califfi: la Sunna; ricorrendo a Corano e Sunna si inizi a cercare risposta ad alcune domande ineludibili, quali: se dio onnipotente come pu permettere il male? I fedeli saranno giudicati dalle loro opere o dalla loro fede? Come si elegge il califfo? Se un califfo non agisce correttamente lo si pu deporre? Ecc. nellVIII secolo nasce una vera e propria scuola islamica, nella quale si insegnava a ragionare sulla base delle indicazioni del Corano tramite la Sunna. Non per nulla in questo secolo che vengono configurandosi i 5 pilastri della fede. Inizialmente lIslam nella sua espansione fu molto tollerante con gli altri culti, autorizzati e tollerati dietro pagamento di una tassa. Nel primo periodo anche gli scambi di civilt furono frequenti, lIslam fu molto aperto nei confronti delle altre culture. Tale fase fu molto importante perch tra VIII e X secolo la cultura e la scienza si svilupparono enormemente nel mondo islamico, sia tramite realizzazione autoctone sia tramite il contatto con civilt molto diverse (Aristotele e Platone vengono tradotti in arabo, insieme a trattati di medicina, matematica, astronomia dalla Grecia, dallIran e dallIndia). In sostanza, nellarco di 2 secoli da unaccozzaglia di trib seminomadi fiorisce unavanzatissima civilt. Lespansionismo arabo si rivolge molto presto a zone da tempo sotto legida bizantina: Egitto, Siria, Palestina. Bisanzio era da tempo in una fase decadente: aveva avuto lunghe e numerose guerre con la Persia e le sue zone nei Balcani erano da tempo soggette allespansionismo di popolazioni slave. Queste si erano oramai stanziate riconoscendo formalmente lautorit imperiale, ma in buona misura erano indipendenti. Limpero bizantino arretra di fronte allavanzata araba, la sua stessa capitale venne messa sotto assedio nel 715 d.c. mentre era gravata ai confini limpero bizantino era soggetto a forti contrasti politici, dai quali emerge una nuova dinastia, degli imperatori Isaurici, i quali per oltre un secolo contrastarono la minaccia islamica. Leone III Isaurico nel 740 li sconfigge, congelando temporaneamente lespansionismo islamico ed 13

assestando temporaneamente le relazioni. Questa dinastia importante anche perch sotto di loro si accentua la tendenza allellenizzazione dellimpero; in gran parte del territorio bizantino nel VII secolo non si comprendeva pi in latino, Leone III fa tradurre il Corpus Iuris Civilis di Giustiniano in greco. Il popolo non capiva pi il latino, sebbene fosse ancora la lingua ufficiale. Sul piano religioso si configura uno scontro molto duro con la chiesa di Roma; si discuteva delle immagini sacre. Si formano due partiti radicali, iconoclasti ed iconografi. Era un tema estremamente sentito allepoca, perch le immagini sacre erano state utilizzate fin dalla nascita del cristianesimo per lalfabetizzazione religiosa di coloro che non sapevano leggere e scrivere; i rudimenti della religione erano insegnati tramite immagini. Si dipingevano santi, vergine e Ges su pannelli di legno che ciascuno si poteva tenere a casa. Queste immagini diventavano oggetto di particolare venerazione, si finiva per attribuire un valore miracoloso a quelle immagini. Nelle zone orientali, quelle pi a contatto con lIslam, i mussulmani accusavano i cristiani di idolatria per questo loro culto delle immagini. Gli imperatori Isaurici presero una posizione iconoclasta, sostenendo invece la creazione di immagini stilizzate. Ci fu una forte opposizione e si apr un problema teologico che ebbe lunga vita. Questa posizione degli imperatori bizantini li rese impopolari tra le popolazioni occidentali dellimpero e a Roma. A met dellVIII secolo lo slancio espansivo dellIslam mostra dei cedimenti. Gi nel 732 Carlo Martello aveva fermato gli arabi a Poities. La condizione generale del califfato era diventata critica, i sostenitori della Sunna (i sunniti) erano contrastati da sciiti e carigiti. Inoltre il gran numero di popolazioni sottomesse, professanti molte fedi diverse in cambio di un tributo pagato allo stato (una voce importante nel bilancio), viene ora spinta e forzata alla conversione, venendo cos fiscalmente equiparate ai mussulmani, venendo cos a mancare una gran quantit di introiti. Nel 750 sotto Abbas le popolazioni mussulmane della Persia abbattono la dinastia Omayyade (i cui discendenti fuggono in Spagna dando vita allemirato di Cordova), salgono al potere gli Abbasidi. Con questa nuova dinastia si afferma lidea dellesistenza di una sostanziale uguaglianza tra tutti i mussulmani, con dunque la progressiva perdita di predominio della componente araba; questo comporta un cambiamento del baricentro dellimpero, tant che la capitale da Damasco si sposta a Baghdad (una citt nuova, fondata nel 762 allo scopo, che ebbe un enorme successo), alla confluenza tra Tigri ed Eufrate, in unarea fertilissima, di grande civilt agricola che non era mai stata soggetta a Roma. Nellarco di un secolo soltanto divenne 5 volte pi grande di Costantinopoli, arrivando ad 1 milione di abitanti. Vi erano presenti tutti i popoli dellimpero e tutte le nazioni che per un motivo o per laltro avevano rapporti con il califfato. Fu qui e ora che nella cultura araba confluiscono le conoscenze pi avanzate di tantissime diverse civilt. Gli abbasidi furono definiti dinastia riformatrice perch introdussero due importanti riforme, nel fisco e nellagricoltura: le terre incolte venivano affidate a contadini disposte a metterle a coltura in cambio di sgravi fiscali. I tributi pagati erano rimborsati a chi migliorava i terreni e le culture; la minore pressione fiscale era cos compensata da un aumento del prodotto e della tipologia delle colture, andando cos a confluire nel commercio, garantendo una diversificazione dei prodotti agricoli sul mercato ed una maggiore prosperit. Si introdusse poi una monetazione a base oro molto solida e credibile, che fu a lungo accettata in tutta Europa negli scambi internazionali; questa fu resa possibile dallo sfruttamento di una serie di miniere ed alle razzie. Le citt videro una fioritura artigianale grazie alla grande diffusione di conoscenze tecnologiche e di saperi artigianali pi diversi, vi furono delle zone dellimpero che diventarono dei giganteschi empori (Spagna, Sicilia, Sudan); limpero aveva rapporti commerciali con la Russia, con lIndia e con la Cina. questo lapice della civilt mussulmana, il momento delle Mille e una notte. La crisi del califfato porta alla sua disintegrazione tra il IX e il X secolo. Era una civilt fortemente urbanizzata, e proprio allinterno della citt si sviluppano fenomeni disgreganti: grandi ricchezze vengono accumulate in area urbana tramite commerci e artigianato, le quali crearono un ceto di nuovi grandi ricchi, i quali reinvestivano in grandi propriet rurali. Ci da luogo ad un forte disagio sociale con il progressivo impoverimento dei contadini. Esplode una grave rivolta degli schiavi neri, importati dallAfrica per farli 14

lavorare alla bonifica di alcune paludi nel basso Iraq perch i nuovi proprietari volevano impiantare gigantesche coltivazioni di canna da zucchero. Passano quasi 30 anni prima che questa rivolta venga repressa, durante questo periodo Siria ed Egitto si staccano (la prima era stata la Spagna); vi fu poi linsurrezione dei carmati, piccole comunit di nullatenenti fortemente religiose, che vivevano quasi in comunione dei beni. Ne nasce un movimento con forte connotazioni egualitarie che attira contadini rimasti senza terra, schiavi, servi ecc. questi carmati arriveranno a conquistare Damasco prima e lArmenia poi, non furono un movimento marginale. Solo nel XI secolo furono arginati, ma nel frattempo dallimpero si era staccato il Maghreb e si ebbe la tendenza dei governatori locali a trasformare i propri incarichi personali in dinastie stabili (un po come successe allimpero carolingio). Per esempio in Egitto si affermano i fatimidi, e anche lo Yemen segue questa traiettoria. Questa frammentazione dellimpero monolitico in certi casi apre la strada a rapporti alcune volte di apertura alloccidente, dando luogo ad un quadro molto pi articolato di rapporti tra Islam occidente. La Sicilia divenne islamica e conobbe un periodo di sostanziale benessere; i mussulmani vi introdussero una monetazione doro che consent scambi con varie regioni italiane. Inoltre vengono introdotte le colture di cotone, gelso ed altri, stabilendo una forte attivit tessile, che sar il traino della rivoluzione industriale avvenuta nel XII secolo in Europa. La Sicilia diviene un punto fondamentale di collegamento tra la Spagna ed i territori orientali del califfato. Dopo la Sicilia i mussulmani creano un emirato a Bari, diffondendosi in Puglia nei territori bizantini. Si dislocato in pianta stabile sotto Cassino, e da l guideranno incursioni fino anche a Roma.

I longobardi
In Italia arriv un popolo nuovo, intorno al 568 d.c.: i longobardi. Arrivarono con donne, vecchi, bambini, masserizie ecc. ci nota la loro storia dall Istoria Longobardorum di Paolo Diacono. Erano invasori, emigranti o cosa? Boh. Una parte dei longobardi, minoritaria, era gi cristiana (ariana), ma la maggior parte era estranea a usi e costumi italici, possedevano usanze proprie ed originali. Alcuni gruppi avevano avuto rapporti con i bizantini. Arrivati in Italia trovarono abitanti non armati, e tutto sommato li lasciarono abbastanza in pace, in cambio del pagamento di una tassa. Non molto tempo dopo il loro arrivo, nel corso dellVIII secolo, in Italia tutti gli uomini liberi (coloro che potevano portare le armi) si riconoscono nella tradizione longobarda; la vecchia elite romana era stata spazzata via gi da tempo, il ceto dirigente tutto germanico. Sempre nel corso dellVIII secolo longobardi e romani si erano gi abbastanza fusi; nel VII secolo le due popolazioni avevano trovato un punto di reciproco riconoscimento nella religione, il processo di unione tra i popoli tramite matrimoni misti era iniziato gi da tempo e pareva oramai inarrestabile. Questo passaggio ad un comun denominatore cristiano fu un processo molecolare, famiglia per famiglia, matrimonio in matrimonio ecc. nellVIII secolo i longobardi danno ai loro figli nomi cristiani ed alcuni romani chiamano i figli con nomi longobardi; la lingua di tutti diventa il latino. I longobardi fissano la capitale a Pavia, contrapposta a Ravenna, capitale dellesarcato bizantino. Pavia diventa la residenza privilegiata del re longobardo. Il regno si configura come una struttura di ducati dotati di una certa autonomia, in particolare quelli di Spoleto e Benevento. Questa situazione interna imped ai longobardi di completare la conquista dellItalia, causando uno sperpero di energie in vari contrasti interni. I re longobardi gradualmente attribuirono grande potenza alla figura del gastaldo, che doveva bilanciare il potere dei duchi. Nel 643 il re Crotalo promulga un editto: la prima volta che i longobardi mettono per iscritto le loro tradizioni giuridiche; leditto di Rotari. Fino ad allora le leggi longobarde erano state tramandate oralmente dagli anziani, che avevano lobbligo di impararle a mente e tramandarle. Questo editto avvenne soltanto 75 anni dopo il loro arrivo in Italia, ed importante notare che esso fu scritto in latino. Dentro leditto di Rotari affiancato al diritto longobardo canonico ritroviamo anche molto del diritto romano, per esempio stabilendo la figura di un giudice in luogo dellassemblea degli uomini liberi. Inoltre si 15

afferma la territorialit del diritto, chi risiede in un dato territorio, a prescindere dalla sua provenienza soggetto alla stessa legge. La societ longobarda a base tribale, divisa in classi. Nel 643 la figura delluomo libero, che pu portare le armi, hanno diritti e doveri: possono e devono partecipare alle guerre e alle assemblee, e si configurano in faree, sorte di famiglie allargate che costituiscono le cellule basi dellesercito. Insieme di faree erano comandate da un duca. Sotto gli uomini liberi troviamo gli aldi, che non portano le armi e sono in condizioni subordinate rispetto agli uomini liberi. Sono molto spesso contadini. Infine ci sono gli schiavi, ma sono una percentuale numericamente poco rilevante. Le faree inizialmente condividevano un tipo particolare di abitazione: grandi case di legno prive di finestre, con un arredo ridottissimo, dentro le quali non si poteva entrare senza il consenso del capofamiglia; soltanto i re ed i grandi magistrati assunsero le loro residenze in edifici di stampo greco-romano. I longobardi erano sostanzialmente vegetariani, con un ridottissimo consumo di pane e di vino (W la birra); consumavano per carne di maiale e di cinghiale allevati nei cortili delle grandi case. Al loro arrivo in Italia presente una tradizione barbarica allinterno della societ, ossia la faida. Era lobbligo morale di vendicare un torto fatto a te o ad un tuo familiare vendicandoti su di lui o sui suoi familiari; si pu dunque parlare di organizzazione clanica. La faida era un diritto/dovere; da notare che la vendetta fu un fenomeno che connoter tutto il medioevo, anche il pi tardo. I sovrani longobardi 65 anni dopo larrivo in Italia tentarono di limitare lazione delle faide, per consolidare la societ limitando il disordine pubblico. A questo scopo si stabil un sistema di multe da rimborsare a seconda dellentit del danno subito. Queste andavano per la maggior parte al sovrano, come rimborso per loffesa arrecata allordine pubblico, il resto alloffeso. Vi era una complessa gerarchia in queste multe, a seconda dello status sociale delle persone coinvolte e del contenuto offensivo del fatto (per esempio uno schiaffo molto pi grave di un pugno). Nella societ longobarda la donna vive in una condizione di netta inferiorit, per esempio erano completamente esclude dalleredit; ogni donna ha un prezzo (mundio), che il marito deve pagare al capofamiglia tramite una dote ed un dono per la verginit della donna. La donna non aveva capacit giuridica, per secoli, e dovevano effettuare ogni azione ufficiale per interposta persona maschile, che si fa protettore, garante e proprietario di quella donna. In questo periodo il fenomeno urbano dellItalia si era fortemente ridimensionato, non si trovano pi citt con oltre 5000 abitanti. Si consideravano citt ove vi fosse un vescovo, delle mura, dei centri di organizzazione politica ed amministrativa; in ogni caso si ha citt laddove la maggior percentuale della popolazione non dedito allagricoltura. Rispetto alle citt precedenti si assiste al progressivo abbandono delle citt nei fondovalle ed al loro trasferimento (quando non scomparsa completa) sulle alture. Assistiamo inoltre alla nascita del fenomeno dei castelli; come fenomeno era ben noto fin da prima dei romani. Adesso come castello si parla di insediamento fortificato, spesso semplicemente da un vallo asciutto e da un terrapieno. Alla decadenza strutturale e demografica delle citt fa riscontro un insediamento nel contado sotto forma di posizione fortificate nelle alture. Questo un cambiamento importante; questo anche per motivi di sicurezza e per scopi ambientali si sviluppa sempre di pi il fenomeno dellincastellamento. Nelle citt che rimangono prevale la funzione militare su quella civile, ed aumenta il numero di persone che pur risiedendo in citt vanno a coltivare i campi, specie in vaste zone delle vecchie citt romane che sono state progressivamente abbandonate e trasformate in coltivazioni. Nel 680 vi una pace tra longobardi e bizantini, venendo cos riconosciuto il potere longobardo in Italia. Nella corte longobarda iniziano a prendere particolare importanza i gasilli, persone legate da particolari vincoli di fedelt personale con il re; lantica assemblea degli uomini in arme progressivamente perde importanza, diventando una rappresentanza dellaristocrazia guerriera, e diventano molto importanti i 16

gastaldi, sempre di pi. Fra i successori di Rodari (Rotari, boooh), dal 712 in poi ritroviamo una figura importante: Liutprando. Egli riprende la politica espansionistica, conquistando Sutri, di propriet papale. Poi verr restituito al papa, e questa, nel 728 la cosiddetta donazione di Sutri, che il momento della prima costituzione temporale della chiesa. Nel 726 limperatore Leone III Esaurico aveva emanato dei durissimi provvedimenti iconoclasti, che avevano comportato lopposizione di una parte del clero bizantino e soprattutto di Roma. I papi si trovano dinnanzi ad una scelta fondamentale: diventare una sorta di chiesa longobarda in Italia o dar corso alle mire universalistiche su tutta la cristianit, ed in questo caso come comportarsi nei confronti delle opposizioni bizantine e del potere longobardo? I papi scelgono cos di rivolgersi alla potenza franca! Papa Stefano II, dal 752 in poi, protagonista di una serie di interventi molto significativi nella politica della monarchia franca: avvalla la deposizione dellultimo re merovingio, Ilderico III, e nel 754 va in Francia e consacra personalmente Pipino il Breve re dei franchi. Questo re, fondatore di una nuova dinastia, inizialmente debole, militarmente costringe il re longobardo Astolfo (che aveva conquistato la pentapoli ai bizantini) a donare i vasti territori della pentapoli al papa. Questa zona per secoli e secoli costituir la base del potere temporale dei papi. La divisione tra Italia longobarda ed Italia bizantina vede ora la nascita di un nuovo protagonista: lo stato della chiesa. Nel 755 nasce un asse geo-strategico tra il papa ed il regno romani-barbarico dei Franchi. Si aprono scenari nuovi ed interessanti, per esempio per una reciproca legittimazione del regno carolingio e del cristianesimo cattolico. Let di Liutprando vede altri aspetti, per esempio il completamento della conversazione al cattolicesimo ed il superamento della divisione tra etnia longobarda ed etnia latina; riprendono con maggior vigore gli scambi commerciali, anche a lunga distanza. Dal V secolo in poi il papiro viene sostituito dalla pergamena, pi resistente e durevole ma pi costosa. Nei territori bizantini assistiamo ad un fenomeno parallelo a quelli in corso nel regno longobardo e nel califfato arabo: molte realt locali, citt ed altro, iniziano a rendersi sempre pi indipendenti dal potere centrale, dotandosi di eserciti locali e tentando sempre pi di autogestire le entrate fiscali. un fenomeno fondamentale, che si sviluppa in tutta la penisola. NellVIII secolo, anche a detta dei contemporanei, la parentesi del mondo greco-romano era assolutamente chiusa. Ci si trovava completamente in unepoca nuova. Leditto di Rotari, prima legge scritta dei longobardi, ha valenza territoriale e non personale; il target principale la repressione della turbativa dellordine pubblico identificata nellesercizio della vendetta privata (la faida).

Merovingi e Carolingi
In Francia ed in Germania si afferma una nuova dinastia, i carolingi. Meroveo in precedenza aveva trasformato un gruppo di trib franche in uno dei regni romano-barbarici pi forti e stabili. Il suo problema era che per il diritto barbarico non si distingueva tra beni pubblici e beni privati, vi una concezione patrimoniale del regno, il quale era propriet del capo guerriero vittorioso (ossia del re). In questo c implicita lidea del frazionamento, infatti dopo la morte di Clodoveo il regno viene suddiviso tra i figli, si formano cos tre regni autonomi: Austrasia (capitale Rheims), Neustria (capitale Parigi) e la Borgogna (capitale Orleans). Ci furono tentativi di ricomporre lunit del regno tra la fine del VI secolo e la met del VII per questo regno era molto differenziato su base etnica e ciascuno di questi tre aveva una propria base di diritto, fondato sulla personalit; si scontravano i diritti barbari e romani. Allinterno i questa progressiva frammentazione prende progressivamente forza unaristocrazia locale di proprietari terrieri, tra i quali i re scelgono i propri collaboratori ed amministratori locali, a questo vengono delegate funzioni pubbliche. Tra questi vengono progressivamente ad emergere le figure dei maestri di palazzo (o maggiordomi); essi 17

devono controllare la corretta amministrazione di propriet private del re e allo stesso tempo svolgere funzioni pubbliche come lamministrazione della giustizia. Allinterno di questa categoria di maggiordomi nel VII secolo in Austrasia inizia a prendere particolarmente importanza la famiglia degli Arnolfingi, che poi verr chiamata dei Pipinidi ed infine dei Carolingi. Questa famiglia percorre una lunga strada di avvicinamento al potere. Un primo tentativo di strappare il potere al re merovingio in carica fallisce, per in seguito accade una concentrazione di potere maggiore di quello regale con Pipino II di Heristal. Nel 687 egli sconfigge il concorrente maestro di palazzo della Neustria e unisce in se il potere dei maggiordomi di questi due stati; di fatto inizia a comportarsi come un re. Una compattazione del potere effettivo si ha con il figlio Carlo Martello e con il nipote Pipino il Breve. Di Carlo Martello si ricorda la battaglia di Poities, episodio di per s poco significativo, sul quale sono state ricamate grandi storie. Questa battaglia un tassello lungo la strada della legittimazione, i carolingi come campioni della cristianit anche da non re mentre i veri re merovingi erano degli incapaci fannulloni. I maestri di palazzo si comportavano da re di fatto, per esempio muovendo guerra a sassoni e baviera. Pipino il Breve ed il fratello Carlomanno ricevettero in eredit mezzo regno a testa, anche se il padre non era re. Questi due fratelli si sforzarono di rendere credibile e degno il ceto dei preti rurali. Nel 743 il vero re merovingio, Ilderico III, viene ufficialmente deposto. Qui vi la prima lotta fratricida tra fratelli, Pipino convince il fratello a ritirarsi in convento e diventa unico detentore del potere. Nonostante tutto Pipino non ancora re, gli serviva una legittimazione effettiva, e ovviamente la cerca nella chiesa. Infatti gi nel 743 (anno di deposizione di Ilderico III) aveva mandato un quesito al papa, chiedendogli chi fosse il re legittimo, colui che lo di nome ma non ha potere o colui che non lo di nome ma ha il potere? Ovviamente il papa sostiene lui. Da un punto di vista teorico il papa dice che pu essere re in quanto ha il potere effettivo, e si reca in Francia per ungere Pipino con lolio santo, consacrandolo cos re dei franchi. Qui si nota un cambiamento rispetto al passato: non pi il re guerriero che trae la sua legittimazione dalla sua forza, bens un re nettamente superiore ai compagni aristocratici, la disubbidienza a questo re non aveva solo una valenza civile bens sacrale. da notare che il papa unge anche la moglie ed il figlio Carlo; questo significa che si identifica una tradizione dinastica, quel regno non solo era legato ad una persona, ma anche ai suoi discendenti. Questa una differenza enorme rispetto alla tradizione germanica. La chiesa in cambio chieder un patto, il papa si fa giurare che i franchi soccorreranno in armi il papa ogni qual volta costui si sentisse minacciato. Roma e una stretta striscia territoriale che porta a Ravenna in questo periodo era ancora sotto il controllo di Bisanzio, dunque che succede? Bisanzio nel 600 aveva concesso lautocefalia alla pentapoli ed a Ravenna. Quella zona l non dipendeva dunque pi religiosamente da Roma, ma era indipendente. Inoltre quando scoppia la guerra per liconoclastia sottrae Calabria e Sicilia allinfluenza del papa di Roma ed inserite nella posizione iconoclasta. Questi erano discreti sgarbi verso sua santit il papa. Questo vede da un lato forti elementi di scontro con Bisanzio sul piano dottrinale ed un espansionismo longobardo che, per esempio con Astolfo, tenta di unificare lItalia e si configura come una minaccia concreta. Questo Astolfo un re aggressivo, contro di lui il papato chiama i Franchi. Questo non era un gesto autonomo del papa, inizialmente la discesa dei Franchi fu concordata tra papato ed Impero Bizantino, questo fu discusso a Pavia. Pipino interviene e normalizza la situazione. Allinizio son tutti contenti, il papa, i bizantini che si aspettavano restituite le loro terre, ma ovviamente Pipino se ne guarda bene dal cederle. Egli dona quei territori al papa, qui emerge questo lungo braccio di ferro tra papato e Bisanzio. LImpero non ha pi la forza di intervenire nelle vicende italiane, in ritirata con molti problemi da altre parte; le proteste non vanno oltre la diplomazia e dopo poco legittima la situazione gi esistente, cercando di salvare la faccia; cos lImperatore concede a Pipino il titolo di Patrizio dei Romani. Egli, come detto, dona la pentapoli al papa, nella seconda met dellVIII secolo. Si definisce cos un nucleo di territori nel centro Italia abbastanza esteso che render impossibile qualunque idea di unificazione dellItalia. Questo nasce e cresce come stato protetto dalle spade dei Franchi. Il figlio di Pipino, Carlo Magno, pone alcuni fondamentali elementi: una fortissima espansione territoriale (dal 762 all814 raddoppia il territorio del regno), con guerre durate decine di anni (30 anni di guerre contro 18

i sassoni per dire), con conversioni forzate armi in pugno: la croce e la spada come elemento di conquista e controllo dei nuovi territori ad est; si crea una struttura complessa di vescovati nelle nuove zone, ove i vescovi sono insigniti del controllo religioso e militare (nasce la figura del vescovo-conte). Nel 774 il regno italiano dei longobardi viene annesso allimpero carolingio. Vi anche unespansione verso ovest, con la creazione di una marca (territorio di confine) con una forte connotazione militare; viene creata la Marca di Catalogna, confinante con lAndalusia araba, come zona cuscinetto dopo la disfatta di Roncisvalle. Questo crea in Italia la coesistenza di unItalia gi longobarda ora franca, quello che rimane del controllo bizantino, lItalia ancora longobarda (Spoleto e Benevento), e lItalia saracena (la Sicilia). I due ducati longobardi resisteranno un po pi a lungo del regno vero e proprio, sebbene lacerati da contrasti interni. Laristocrazia longobarda promette fedelt al re franco e rimane sostanzialmente nelle posizioni di privilegio che occupava prima. In ogni caso non che Carlo Magno si preoccupasse troppo della politica Italiana; sebbene si fregiasse del titolo di Rex Francorum e Rex Longobardorum, tuttavia separ i regni dando la corona dItalia nel 781 al figlio. Negli anni 80 dellVIII secolo la tensione tra Franchi e Bizantini si acuisce; questo perch nel mezzo della lotta delliconoclastia il papa si batt perch in occidente fosse Carlo Magno a sostituire il titolo imperiale. Limperatrice Irene, considerata una gran troia, viene proclamata indegna del ruolo imperiale dai papi di Roma dunque dal 799 per questi il trono imperiale era vacante. Carlo conquista regno longobardo, Istria, Dalmazia fino ad arrivare alle trib slave dellest. Questo espansionismo carolingio viene presentato come braccio armato del papa di Roma. Vi una simmetria perfetta tra politica filo papale dei re Franchi e politica filo franca dei papi di Roma. Nell800 accade il colmo, il papa Leone III viene cacciato da Roma per contrasti interni alla chiesa, egli fugge in Francia e chiede aiuto a Carlo, il quale lo riporta a Roma e lo ripristina al seggio papale, ergendosi a giudice della validit delle accuse di indegnit che erano state mosse al papa. Due giorni dopo il papa incorona Carlo Magno imperatore dei romani. Non una mossa a sorpresa ed ha due chiavi di lettura: imperatore per potere del papa,e qui sorgono casini. Immediatamente la cancelleria carolingia inizia ad identificare tutti i documenti che emette con un sigillo imperiale su modello romano. Viene intesa la renovatio romani imperii. Ancora una volta Bisanzio, non potendo opporsi ai fatti, cerca di dare una parvenza di concessione, nell812 limperatore Michele riconosce questa rifondazione dellimpero romano doccidente con un gioco di ambiguit sottintese, cercando di mantenere una supremazia almeno teorica. Questo grande impero che si ritrova Carlo Magno lo impronta ad un centralismo amministrativo. Limpero viene suddiviso in regioni, sottoposte al comando di un conte. Questi conti, delegati dellimperatore, amministrano la giustizia, reclutano gli eserciti quando limperatore lo richiede; in cambio riceve una sorta di salario, per esempio parte rilevante delle multe per condanne, una parte dei pedaggi, una parte delle rendite delle terre pubbliche. In questo Carlo Magno era consapevole di poter trovare delle future minacce al suo potere centrale, dunque tent di limitare la crescita dei poteri dei conti per esempio assegnando una sola contea ad ogni conte e non di pi, inoltre piazz allinterno delle contee tutta una rete di territori immuni giuridicamente dal controllo del conte (per esempio attribuiti a monasteri); erano ampie zone di immunit che teoricamente avrebbero dovuto bacare il suo potere allinterno della contea. Carlo Magno rivoluzion lemissione monetaria. Conia monete solo dargento e rivendica ai poteri sovrani (ossia a lui) il privilegio unico di poter battere moneta. Altro aspetto importante la rinascita della scrittura. Si assiste ad una rivalutazione della scrittura, vi unesplosione di documenti scritti. Ordinanze, diplomi, sentenze di tribunali, capitolari, polittici; la corte di Carlo Magno accoglieva intellettuali da ogni parte dellimpero, i quali diffusero ed incentivarono lalfabetismo. Viene inoltre creata una scrittura unica che dovesse combattere il particolarismo grafico che aveva attanagliato lEuropa nei secoli precedenti. Una corte universale deve potersi rivolgere a tutti con una scrittura uniforme: la minuscola carolina. Fu un nuovo modo di scrivere caratterizzato da lettere piccole, scritte in modo chiaro e ben definite le une dalle altre, creato a freddo e a tavolino. Questo enorme impero aveva per i piedi dargilla! Era minato dal problema della divisione tendenziale nel caso i re avessero pi di un figlio. Carlo fu fortunato che alla sua morte aveva un solo figlio sopravvissuto, 19

Ludovico il Pio, che governa dall814 all840. Questo Ludovico cap bene i rischi connessi alla concezione patrimoniale del regno, e pubblic la Comunatio imperii, stabilendo che lunit dellimpero non era divisibile. Si cerca cos di slegarsi dalla concezione barbarica della patrimonialit. Con la costitutio romana si afferm che non poteva diventare papa chi non avesse in precedenza giurato fedelt allimperatore; qui finisce lidillio col papato che aveva caratterizzato la politica estera dei decenni precedenti. Ludovico pens di suddividere i territori tra i vari figli, dando al primogenito Lotario il titolo di imperatore, ed assegnando ai figli altri territori col titolo di re, sottoposti al fratello imperatore, stabilendo con precisione tutto ci che questi non potevano fare senza il consenso dellimperatore. Che cosa successe? Gli arriv un terzo figlio, gli altri due si incazzarono ed iniziarono i casini. Alla pace di Strasburgo Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo giurano la pace, ognuno pronunciando il giuramento della lingua dellaltro (in franco ed in germanico); questa la certificazione oggettiva della divisione, linguistica ma anche etnica e politica, dellimpero. Limpero carolingio non si presentava come mera dominazione militare, ma anche come governo legittimato dal prodigarsi per il benessere della popolazione,e teso al benessere della societ; vi dunque una connotazione etica del potere. Le funzioni principali sono la difesa religiosa e fisica dei sudditi; la prima connetteva immediatamente limpero a Roma, mentre assicurare la sicurezza fisica ai sudditi riguarda direttamente il rapporto tra governo e governati, ed suscettibile di delegittimazione chi, al potere imperiale, non assicuri pi la sicurezza fisica; dunque basterebbe una nuova invasione barbarica perch le basi della legittimazione dei successori allimpero di Carlo Magno venga posta fortemente in discussione. Inoltre la pace e la giustizia sono configurate come via alla salvezza ultraterrena. Nell813 Carlo Magno associa il figlio al titolo di imperatore, per non lo manda a Roma per essere eletto, lo elegge lui stesso; insomma, gi lui tenta di sganciarsi dal dualismo asfissiante impero-Roma. In questo fu aiutato dallaristocrazia, in quanto conti, duchi e marchesi hanno un legame diretto e personale di fedelt con limperatore; sono vincolati come seguito personale, e cos si configura un rapporto di fedelt che garanzia reciproca per entrambi. Questo legame forte e debole allo stesso tempo, in quanto i conti non sono legati ad unistituzione bens ad una persona, e questa fedelt pu essere messa in discussione da determinati fatti; per ovviare a questo problema si definisce un contratto ufficiale di vassallaggio, un do ut des tra fedelt e benefici. Laristocrazia ora tende a determinare dei rapporti al loro interno, oltre ai rapporti diretti con limperatore; qui si assiste per la prima volta nella storia Europea ad una definizione di rapporti stretti tra la classe dirigente di tutta Europa. Tutto questo funziona finch c un forte potere centrale, senza di questo le aristocrazie si regionalizzano, patrimonializzandosi e localizzandosi. Inoltre si tende a moltiplicare le fedelt, non pi dirette tra vassalli ed imperatore, bens tra imperatore, vassalli, altri vassalli ecc ecc. Ricapitolando, alcuni caratteri fondamentali dellItalia carolingia sono: per quanto riguarda le istituzioni i duchi longobardi furono normalmente sostituiti da conti franchi, che avevano poteri molto pi ampi. Laristocrazia longobarda o si sottomise o fu spodestata. Tuttavia i duchi rimasero pi saldamente in sella l dove la presenza longobarda era pi saldamente radicata (Friuli, Spoleto). Durante lepoca longobarda la corte governava creando un contropotere ai duchi attraverso i gastaldi, governatori dei gastaldati, circoscrizioni ove questo funzionario regio (con incarico a termine) esercitava i poteri giudiziari, fiscali e militari. Erano intesi come un contrappeso alla tendenziale autonomia dei duchi longobardi. Sotto i franchi i gastaldi continuavano ad esistere, sottoposti per alla dipendenza dei conti franchi. In Italia si assiste alla creazione di marche, ai confini coi territori bizantini. Anche in Italia si and a costituire una rete di clientele sulla base di un rapporto vassallatico (concessione di un beneficio (terre di varie propriet) in cambio del servizio prestato da colui che diventa cliente del signore), ai conti ed ai loro aiutanti in prima battuta fu delegata lamministrazione della giustizia; questa veniva portata avanti sulla base di norme generali che venivano date tramite testi scritti (i capitularia) in una solenne occasione: il placitum generale. Oltre ad amministrare la giustizia sulla base di queste linee generali, i conti dovevano 20

sovrintendere al fisco ed al servizio militare; lordine di mobilitazione veniva dato dai conti tramite leribanno.

Il sistema curtense
Il periodo carolingio vede lintroduzione in Italia di un modello di organizzazione noto come cutrtis o villa curtense. Vi erano state sperimentazioni in epoca longobarda, ma nel periodo carolingio la fisionomia del possesso fondiario in ampie zone dellEuropa cambia, venendo contraddistinto da una struttura produttiva estremamente variabile, sia per composizione sia per estensione, che per vede la presenza funzionale di due diverse parti: la parte massaricia e la parte dominica. La parte massaricia divisa in mansi ed affidata a coloni liberi o servi. La pars dominica a conduzione diretta da parte del signore il quale la coltiva tramite schiavi. Lepoca carolingia unepoca di messa a coltura di nuovi territori, unepoca di dissodamenti e di disboscamenti. I protagonisti di questopera sono soprattutto gli enti religiosi, i quali possedevano addirittura un terzo di tutta la terra coltivata dellepoca. Questa concentrazione di terre si ebbe tramite donazioni ma soprattutto con dure pressioni e minacce; la presenza di piccole propriet indipendenti ai confini di un grande latifondo comport il costante tentativo di inglobarle. Vi furono tutta una serie di leggi carolingie per difendere la libera propriet di questi uomini liberi, in quanto luomo libero per definizione sottopoto solo al sovrano, e si voleva evitare che questi potessero sottomettersi a signori potenzialmente ostili al re. La piccola propriet libera rimane e si afferma soprattutto quando la pressione demografica richiese la messa a coltura di nuove terre (XI-X secolo), tramite bonifica di paludi, disboscamento ecc. si doveva assicurare larrivo di contadini in grado di mettere a coltura le nuove terre, garantendo a questi contadini la piena propriet delle stesse. Va notato che le popolazioni barbariche non avevano una tradizione di agricoltura vera e propria; queste si fondono con popolazioni stanziali che invece avevano una millenaria tradizione di sedentarismo e di agricoltura stanziale. Queste due diverse componenti si fondono dando luogo a sperimentazioni originali come la curtis. Lassetto medievale delle campagne si definisce in questo periodo. La tradizione classica in agricoltura vedeva una forte presenza schiavile; la fusione con le popolazioni barbariche comport la nascita di tutta una serie di gradi di semilibert o di semischiavit, a volte anche complesse. Gli schiavi nella tradizione romana provenivano soprattutto dai prigionieri di guerra, ma la fine delle guerre di conquista diminuisce la quantit di schiavi disponibile; rimase luso di reclutare schiavi nei paesi slavi tramite cacciatori di schiavi di professione. Il servus altomedioevale una persona legata ad unaltra, con alcune differenze rispetto allepoca classica: questi non erano liberi, erano propriet privata di qualcun altro, per pu avere una sua vita familiare, inoltre il proprietario non ha pi diritto di vita e di morte, probabilmente per linflusso della chiesa e soprattutto perch era diventato un bene sempre pi raro e prezioso. Il termine servus nellalto medioevo si trasforma gradualmente in schiavo, poich gli slavi prigionieri erano pi vicini alla definizione originale di servus dei servi attuali. I servi casati sono servi vincolati ad una casa, non sono servi di un altro uomo ma della casa e del podere nel quale sono obbligati a risiedere e a coltivare. Sono propriet della terra che coltivano; si trasmettono questobbligo di padre in figlio e sono parificati ai beni mobili del potere (per esempio i buoi); questa unevidente condizione di semilibert. una coscrizione, per era anche una sicurezza in quanto finch coltivavano la terra come si deve non potevano essere cacciati. Sono i primi esempi di servi della gleba (della terra). In questo periodo dunque oltre agli uomini anche la terra perde una parte della libert, diviene meno facile venderla, acquistarla, cambiarne le culture ecc, bisogner che chi vi risiede sia daccordo. I piccoli proprietari terrieri sono liberi ma sono normalmente di condizione sociale estremamente bassa. Se ricevono in quanto uomini liberi terra da coltivare da un padrone i contratti sono di lunghissima durata (29 anni), i quali prevedono che alla scadenza il signore chiami te (o i tuoi eredi) e, nel caso tutto sia andato bene in quegli anni, il contratto poteva essere rinnovato per altri 29 anni. Alla lunga si verranno a creare 21

situazioni complicate quando contadini che lavorano un certo appezzamento da molte generazioni pretenderanno per consuetudine la propriet dello stesso. La diminuzione delle aree coltivate tra V e VIII secolo, conseguente alla diminuzione demografica, alla perdita di saperi e di tecniche ecc aveva comportato un notevole aumento dei boschi. Ci comport un aumento della disponibilit di carne (dalla caccia) mentre diminuisce la produzione di cereali. Allinizio dellVIII secolo in questottica che, soprattutto in Gallia, inizia a prendere piede la villa curtense. Il manso era di dimensioni variabili ma tendenzialmente sufficiente al mantenimento di una famiglia, anche se costituendo la pars massaricia erano le terre di pi difficile coltivazione. Va detto che la distinzione tra pars dominica e pars massaricia non era n netta n immutabile, aveva una struttura a macchia di leopardo (la pars dominica poteva essere estremamente frammentata). Chi coltiva un manso era tenuto a pagare un canone (in natura o in denaro) e prestazioni in lavoro nella pars dominica dette corv, questo in cambio del diritto di trasmettere il manso ai propri eredi per via ereditaria. Le corv erano un chiaro segno della dipendenza dei contadini dai signori, anche quando i contadini erano uomini liberi. Un libero poteva ottenere mansi pi grandi e corv minori, aumentando invece lingenza dei canoni da pagare. I mansi liberi erano dati in godimento a uomini liberi; col passare del tempo noi sappiamo che mansi liberi vengono occupati da schiavi, e viceversa mansi servili vengono occupati da uomini liberi. Vi unattenzione maggiore al contenuto del contratto di concessione e meno allo stato sociale. Va notato che i canoni (in natura o nellequivalente in denaro dei prodotti richiesti) spesso comport un indebitamento dei contadini, i quali vendevano i raccolti anche di diversi anni dopo in cambio di denaro immediato col quale saldare il debito attuale col signore. Questo comportava ovviamente rischi crescenti e potenzialmente devastanti. La situazione contrattuale dei coltivatori dei mansi era suscettibile di modifiche, per concordati o per pura e semplice minaccia fisica. La novit del sistema curtense riscontrabile nel rapporto funzionale tra la piccola propriet (mansi) e la grande propriet (pars dominica), questa una novit rispetto al sistema latifondista romano; i vantaggi sono che chi coltiva il manso si mantiene da solo, lui e la famiglia, mentre lobbligo di prestare un numero significativo di giornate lavorative nella pars dominica era una tendenza a creare un surplus per controbilanciare le giornate in cui non poteva lavorare al proprio raccolto; la possibilit di trasmettere il podere ai propri discendenti incentiva le migliorie tecniche e strutturali, ora che non cera la paura di essere sfrattati in uno o due anni. Oltre a questo il grande proprietario (per esempio un monastero) pu mobilitare le proprie risorse per favorire quegli interventi che il singolo non in grado di fare (prosciugare una palude, disboscare una foresta ecc). noi conosciamo il sistema curtense tramite i polittici che ci sono giunti. Sappiamo che nel tempo la pars dominica and progressivamente restringendosi. Allinterno della pars dominica sappiamo che si praticavano rotazioni biennali o triennali delle colture. Il bosco era di libero uso per tutti i massari. Questi, durante le loro giornate di corv, erano ovviamente tenuti a svolgere tutti quei lavori pi pesanti che andavano fatti. Man mano che la pars dominica si restringeva pi che la condizione servile contavano gli accordi presi singolarmente col signore. La pars dominica si restrinse fino a diventare sufficiente alla pura sussistenza, venendo cos restringendosi i margini di surplus monetizzabile, perch tanto gli introiti maggiori provenivano al signore dai canoni dei propri affittuari, ecco perch la diminuzione della pars dominica era utile e funzionale. Va inoltre detto che la pars dominica oltre a ridursi tende a specializzarsi tramite infrastrutture quali forni, mulini, mortai ecc. il signore guadagna cos obbligando i propri affittuari ad utilizzare le proprie infrastrutture, ovviamente pagando. In sostanza si scopr che lunit di produzione piccola e specializzata era vantaggiosa rispetto al grande latifondo. Vi furono conseguenze positive anche per i massari, in quanto insieme alla riduzione della pars dominica si ridussero anche le corv, mentre aumentavano gli affittuari che svolgevano queste. Il signore inoltre incentiva la diffusione di attivit non strettamente agricole (produzione tessile, attivit mineraria ecc), riuscendo cos ad attivare dei canali di scambio e di commercio embrionale. Va inoltre detto che quando si hanno curtis molto ampie e frammentate diventa non conveniente il trasporto alla casa del signore dei prodotti dai mansi pi lontani; converr dunque vendere i prodotti in loco e inviare alla casa 22

madre i soldi ricavati, si diffuse cos un forte incentivo alla creazione di mercati ed al commercio. Si vengono a creare veri e propri bacini ove si integravano i centri di produzione (le curtis) con i centri di consumo diretto (le citt, seppur piccole), ed in alcuni casi si vengono a creare direttrici internazionali del commercio. Dunque pur non essendo ovviamente uneconomia di mercato quella altomedioevale adesso non pi nemmeno uneconomia chiusa di pura sussistenza; questo crea le premesse produttive al successivo incremento demografico urbano. In tutto questo i monasteri furono in testa, e questa tendenza fu aiutata anche da alcune delibere carolingie, per esempio la monetizzazione argentea voluta da Carlo Magno, la quale sosteneva i piccoli scambi, inoltre i carolingi accordarono protezione ai mercanti e stabilirono patti commerciali. in questo quadro che le citt possono riprendere un po di vigore. In Italia particolare vigore assumono le citt marinare: Venezia prima di tutte grazie al commercio bizantino, ma anche altre, le quali cominciano precocemente a sviluppare un ceto mercantile. Nella Gallia del nord i mercati e gli scambi di eccedenze prodotte nelle curtis portarono alla creazione di porti fluviali, che poi in diversi casi si svilupparono in citt vere e proprie. Il sistema curtense non si estese omogeneamente per lEuropa, ma solo in Inghilterra, Italia del nord, e la zona tra Reno e Loira. In Italia il sistema curtense si fuse con le sperimentazioni longobarde (i casali); bisogna distinguere tra i territori a propriet diretta del sovrano e gli altri territori longobardi. Anche nel sistema del casale longobardo era prevista lesistenza di poderi, per non esisteva la pars dominica. Inoltre i coltivatori erano soprattutto servi o semiliberi, e soprattutto era assai raro che i servizi fossero definiti contrattualmente, lasciando ampio spazio agli arbitrii del signore. Molto pi simile alla curtis franca erano le aziende presenti allinterno delle propriet private del re longobardo. La sovrapposizione di casale longobardo e curtis franca in Italia approd ad un controllo molto pi forte e scrupoloso sui contadini, i quali potevano essere soggetti alla giustizia diretta del loro signore ove non ubbidissero agli ordini. Uno degli impegni etici che limpero carolingio si proponeva era quello di assicurare pace e tranquillit ai sudditi. Questa era una delle condizioni che giustificava il potere imperiale, e paradossalmente le guerre furono giustificate proprio in virt del bisogno di pace. Dall888, deposizione di Carlo il Grosso, viene meno una riunificazione di Germania, Francia e Italia, ed iniziano a prendere piede una serie di poteri locali; questa frantumazione del potere avr gravi effetti soprattutto in Italia. Perch? Perch altrove vengono definendosi una sorta di principati territoriali di estensione per notevole, mentre in Italia gli smembramenti definiscono dei principati regionali di dimensioni molto ridotte rispetto alle altre parti dellex impero carolingio. Si definiscono quasi in contemporanea inoltre tre nuove minacce: da sud i saraceni, da est gli ungari e da nord i vichinghi.

Nuove invasioni barbariche


Fra XI e X secolo si rovesciano sullEuropa nuove ondate di gruppi puntanti alle prede ed al saccheggio, non al controllo politico. Questi predoni si rivolgono ai luoghi di ricchezze, citt, monasteri, chiede ecc. sono attacchi improvvisi, non prevedibili che si muovono sulla speranza del bottino. Le spiegazioni di queste ondate, specie dal nord, si sono ricercate in modificazioni climatiche, sovrappopolazione, bisogno di nuove terre ecc, nonostante nessuna di queste spiegazione soddisfi appieno. Di fatto questultima ondata di invasioni crea un riflesso di panico e di forte insicurezza. I saraceni comprendono una serie di popolazioni dellafrica del nord dedite alla pirateria. Gli ungari passano i Carpazi e arrivano in Pannonia e da l iniziano le incursioni. I vichinghi provengono dal nord, dalla Scandinavia, e dall830 le loro incursioni diventano sempre pi profonde e frequenti, fanno scorrerie in Inghilterra, Francia, Provenza, Asturie ecc. nell860 cominciano a colonizzare lIslanda, allora disabitata, da l come testa di ponte raggiungono la Groenlandia e da l le coste americane, ove sembra che non fondarono colonie. Nell896 i normanni si stanziano in maniera stabile lungo la Senna, creando il primo nucleo della 23

Normandia; da qui si espanderanno in Inghilterra. Gli Ungari, provenienti dalle zone del Volga, giungono nell895 in Pannonia, da dove lanciano una serie di devastanti incursioni in Borgogna, Provenza, Italia, Germania. Distrussero completamente Pavia, gli stronzoli! Sar Ottone I di Sassonia a sconfiggerli, costringendoli a stanziarsi lungo il corso del Danubio; questo sar il primo nucleo del regno dUngheria. Il re Stefano nel 946 li converte al cristianesimo; il regno dUngheria taglia i legami con Bisanzio e con la religione ortodossa e applica una conversione ai modelli religiosi tedeschi, molto legati a Roma. un regno rivolto a occidente, diventa un avamposto nei confronti delle popolazioni slave immediatamente ad est. I saraceni attaccano da sud, via mare, facendo scorrerie lungo le coste, conquistano la Sicilia, creano lemirato di Bari, e distruggono tutta una serie di santuari. Un altro gruppo di saraceni si stabilisce stabilmente a Saint Trop, devastando lItalia del nord fino alla Svizzera. Insomma, linsicurezza ovunque. Vi fu un ovvio riflesso psicologico, nonch uno puramente architettonico: citt, chiese, monasteri si militarizzano, attrezzandosi per svolgere una funzione difensiva. LEuropa cambia aspetto, soprattutto la campagna, che in tutta Europa comincia ad essere caratterizzata dai castelli. Ne vengono costruiti decine di migliaia (cio, si comincia). Insomma, queste invasioni hanno un chiaro impatto nel paesaggio stesso e nellarchitettura. Non tutto lex impero carolingio reagisce allo stesso modo. In Francia sono le contee (ed i conti) a diventare i veri centri di resistenza militare alle invasioni; essi ricevono una delega di potere in campo militare e difensivo, nei fatti il loro potere aumenta. Saranno sia signori laici che enti religiosi a creare strutture difensive, castelli ecc. in questo quadro appare un altro fenomeno: se localmente un signore a garantire la costruzione di fortificazioni e la sicurezza degli abitanti, in cambio gli abitanti (soprattutto funzionari e gente di potere) tenderanno a legarsi sempre pi al signore locale. Di fatto cos vi una tendenza dei signori ad assumere la gestione del potere giudiziario, assicurato loro dalla fedelt dei giudici. A questo segue la localizzazione del diritto di legiferare. Il re rimane una figura sacrale, ma in loco le sue funzioni e i suoi attributi venivano assunti da coloro i quali erano in grado di garantire la sicurezza alla popolazioni. La sicurezza fisica diviene merce di scambio. In effetti scompare il giuramento che legava gli uomini liberi direttamente al re, si afferma sempre pi spesso il giuramento tra luomo libero e il potente locale. Questi poteri locali dunque organizzano autonomamente le milizie locali. In Germania il ruolo centrale della monarchia rimane pi saldo. Sebbene i quattro duchi principali aspirassero a sempre maggior potere quando muore Ludovico il Fanciullo nel 911 vi un accordo tra i duchi che eleggono Enrico di Franconia. Egli oltre a fronteggiare le incursioni doveva giostrarsi tra i poteri dei duchi. Egli increment la costruzione di fortificazioni contro i cavalieri ungheresi, e riprende unespansione ad est. In una politica di consolidamento delle frontiere ha dunque successo. Egli inoltre imposta la creazione di una dinastia, nominando il figlio Ottone come suo successore. La Germania insomma emerge come il regno pi solido nel panorama Europeo; inoltre mantiene viva la memoria di Carlo Magno anche nei simboli. Dunque sale al potere Ottone I di Sassonia (il grande), che inaugura la dinastia. La linea di fondo sua e di tutta la dinastia fu una continuit con limpero carolingio e, alla fine, un tentativo di rinascita. Abbiamo Ottone I, Ottone II e Ottone III, e poi Enrico II. Viene affermata lautorit del potere regio sui duchi e sulla chiesa, viene esteso il controllo regio sulle aree slave e sulla Scandinavia. Ottone I per la sicurezza del regno crea delle marche tra lElba e lOder, procedendo ad evangelizzare questi nuovi territori ad est non sulla base di monaci missionari bens tramite la creazione di vescovati, strutture stabili ed organizzate. Incrementa il livello culturale del clero. Ottone I si rivolge anche allItalia: 971 interviene, invitato da papa Giovanni XIV, a spodestare Berengario di Ivrea. Scende in Italia, spodesta Berengario e gli rende la corona lanno dopo, a patto che si dichiari suo vassallo. Nel 955 Ottone I raggiunge lapice della notoriet con la battaglia che blocc lespansionismo ungaro. Dopo questa vittoria limperatore poteva essere nominato tale sul campo, per voleva essere unto a Roma, e in effetti nel 961 e 62 viene nuovamente richiamato a Roma dal papa, nuovamente minacciato da Berengario. Ottone lo abbatte, stavolta per sempre. Nel 962 unto a Roma dal papa, Imperatore del Sacro Romano Impero delle nazioni tedesche. In cambio il papa ottiene la conferma del controllo di Roma e dei suoi poteri temporali, dovendo tuttavia accettare che ogni 24

nuovo papa appena eletto, prima di essere consacrato, dovesse giurare fedelt allimperatore. Il pontefice viene cos inserito in una piramide di fedelt. Ovviamente il papa rimise in discussione questo punto appena Ottone I se ne torn in Germania; si allea con i nemici italiani dellimperatore, questi torna e stavolta impone allaristocrazia romana non solo il giuramento di fedelt del papa, ma addirittura prima di essere eletto, tant che fa eleggere Leone VIII. In Italia Ottone porta avanti una politica di conquista e di unificazione anche nei confronti dellItalia bizantina. Non ce la fece, ma ottenne da Bisanzio il riconoscimento della legittimit del suo titolo di imperatore. Da qui in poi si assiste dunque allo spostamento dellasse Europeo, il quale si sposta ad est, dalla Francia alla Germania. Gli Ottoni portano avanti un processo di sacralizzazione della figura imperiale; si sentono nel ruolo di sacerdote massimo, il cui potere deriva direttamente da dio. Sono esiti imprevedibili di quel rapporto tra potere laico e religioso iniziato in quella famosa notte di natale dell800. Gli imperatori sono ora quasi sacerdoti. Ne consegue che senza difficolt limpero viene fortemente basato su strutture religiose, per esempio a vescovi e abati vengono dati territori e funzioni pubbliche; si rafforza la figura del vescovo-conte. Ottone I, anche per tenere a bada laristocrazia, si appoggia molto ai vescovi, questi dipendono dallimpero e la chiesa fu il primo strumento della politica imperiale. Anche lesercito si struttura attorno a gerarchi ecclesiastiche. In Italia i vescovi avevano gi molti poteri regali, dunque gli Ottoni cercarono di rafforzare alcune grandi famiglie di origine longobarda per controbilanciare il gi forte potere dei vescovi. Nonostante tutto questo limpero ottoniano fu sostanzialmente debole. Soprattutto con Ottone III, che vive soprattutto a Roma disinteressandosi della Germania, che cade nellanarchia. Era un uomo coltissimo, che ide un progetto di riforma della chiesa, rimasto ovviamente teorico. Fa eleggere papa il suo precettore, inimicandosi cos le grandi famiglie romane. Queste costringono alla fuga sia Ottone III che il papa. Limperatore muore nel 1002. Lanno prima era morto il marchese Ugo di Toscana, un suo fedelissimo sostenitore e convinto difensore dei diritti pubblici dellimpero in Italia. Nel 1003 muore Silvestro II (il suo precettore), dunque vengono insieme meno i protagonisti di un grande progetto. Sul trono di Germania gli succede Enrico II, che si trova ad avere problemi in Italia, dove le grandi famiglie eleggono re un suo rivale. Enrico II scende in Italia e si prende la corona dItalia. Nella penisola vescovi e citt avevano ottenuto un tale livello di autogestione tale da non poter pi sopportare le interferenze imperiali nei loro affari. Una rivolta a Pavia viene stroncata. Altri casini succederanno nel 1014. La falsa idea della fine del mondo nellanno 1000 contiene unidea di cambiamento; depurata delle cazzate (cit Snura) nei contemporanei inizi a farsi strada lidea del cambiamento. Il cambiamento pi importante riguardava lespansione demografica: il trend negativo era stato invertito, la popolazione stava aumentando significativamente, fino dal IX secolo al XIII, procedendo esponenzialmente negli ultimi secoli. Erano cifre complessivamente basse, per per lepoca cazzo! Non abbiamo censimenti, queste affermazioni sono dunque tendenziali, non quantitative. Possiamo affermare con sicurezza che ci fu un aumento demografico grazie allaumento delle terre coltivate, nuovi castelli, nuovi insediamenti, maggiore mobilit della gente.

Il sistema feudale
Entro il IX secolo si era stabilmente innestato tutto un sistema di feudi, feudo indicava il beneficio. Il termine feudalesimo non esisteva nel medioevo, si crea tra il XVI e il XVII secolo tra Francia e Inghilterra; questo termine indicava un mondo antitetico al concetto di sovranit che si stava elaborando in quel periodo. Poi con la rivoluzione francese il termine feudalesimo serv per connotare tutta la societ medioevale, facendo di tutta lerba un fascio, correlando per esempio feudo e curtis. Il feudalesimo un tipo di organizzazione politico/sociale nato nel quadro della disgregazione del modello politico e sociale romano/germanico. Esso instaura una rete di rapporti in seno allaristocrazia guerriera, che lentamente si trasformer in nobilt, finendo dopo lXI secolo a stabilire la propria egemonia sulla societ. Il feudalesimo 25

dunque un fenomeno di lunga data. Tutto nasce con una serie di uomini liberi, in armi, che si strinsero intorno ad un signore. Si chiamavano vassalli (da vas, uomo o forse schiavo con le armi) la radice vas indica sempre un rapporto di subordinazione di un uomo ad un altro uomo. Il rapporto di subordinazione era chiamato commendatio. Un uomo diventava uomo di un altro uomo. Qualcosa del genere si era avuto anche nel tardo impero per esempio nel rapporto tra un piccolo proprietario ed un grande latifondista; questa volta per la commendatio non aveva come oggetto la terra, bens le persone, creando vincoli reciproci tendenzialmente indissolubili. Il vassallo giurava fedelt e si metteva al servizio del signore, il quale a sua volta si impegnava a proteggerlo e ad assicurargli il sostentamento. I compiti del vassallo erano: prestare servizio militare armato, assistere il padrone nellamministrazione della giustizia, pagare il riscatto del proprio signore se fosse stato preso prigioniero, aiutare il signore finanziariamente se questi fosse stato un ecclesiastico tramite alcune donazioni prefissate. La cerimonia solenne di rapporto vassallatico comportava una serie di gesti simbolici: il vassallo metteva le sue mani tra quelle del signore. La reciproca fedelt veniva suggellata con un bacio reciproco. A fronte di questi impegni del vassallo il signore concedeva un beneficio, o feudo (dal tedesco feoud, indicante un bene prezioso: il bestiame). Inizialmente questo dono obbligante poteva essere qualunque cosa, non necessariamente della terra. I re carolingi erano poveri di contante ma ricchissimi di terra, ecco come mai il feudo diventato molto presto un beneficio terriero. Se il feudo era delle terre la cerimonia di vassallaggio si arricchiva con la consegna al vassallo di una zolla di terra. Si poteva anche essere vassalli di qualcuno senza ricevere nessun feudo, tuttavia lentamente divent inimmaginabile che si potesse diventare uomo di un altro uomo senza ricevere un beneficio, sia anche in forma diversa (armi, denaro, bestiame, ecc). inizialmente la commendatio era praticata solo tra membri di grandi famiglie nobili; i carolingi la trasformarono nel cardine portante dei rapporti politico/sociali. Fu soprattutto Carlo Magno, nel tentativo di consolidare il suo regno, a costringere tutti coloro di cui si voleva assicurare la fedelt a prestargli un giuramento vassallatico. Questi rapporti personali erano improntati sul senso dellonore, sul rispetto della parola data e sulla reciprocit degli obblighi. Sotto Carlo Magno il beneficium divenne per antonomasia beneficio fondiario. Queste terre, tratte dal patrimonio del re, erano assegnate come un vitalizio. Carlo Magno incentiv i propri vassalli a costituire una rete di rapporti vassallatici minori con i propri sudditi locali; si crea cos una rete simmetrica discendente di rapporti vassallatici con le aristocrazie locali dove i vassalli di alto livello esercitavano il potere su delega del re. Si crea cos una rete di vassalli, valvassori e valvassini. Questo fenomeno interessante in quanto primo tentativo laico di strutturare la societ dal vertice fino allultimo degli uomini, soprattutto dal momento che avvenne in parallelo con la grande riorganizzazione della chiesa avvenuta tramite la diffusione e lorganizzazione di una rete parrocchiale su tutto il territorio. I pi deboli sul piano sociale tesero cos a porti sotto la protezione di coloro che erano pi potenti di loro. Questo port allaumento del potere dei signori locali, i quali legavano cos a s amministratori pubblici. Nel periodo delle ultime invasioni si ebbe uno sviluppo: re e sovrani chiamavano ora i vassalli soprattutto ad un impegno militare; dalla met del IX secolo vassus sempre pi spesso sostituito da miles, cavaliere. La creazione di una fitta rete di rapporti vassallatici ebbe effetti opposti a quelli desiderati da Carlo Magno: il re riusc meglio a controllare i grandi feudatari, ma valvassori e valvassini cessarono di avere rapporti diretti con la corona, in quanto alla merc dei loro signori. Non vi era pi un dialogo diretto tra vertice e base della piramide sociale. Il capitolare di Quierzy, emanato da Carlo il Calvo nell877 prende atto della potenza dei grandi vassalli, accettando la situazione gi preesistente di fatto e lereditariet dei feudi maggiori. In questo momento anche da un punto di vista del diritto formale si erase lidea che chi aveva ricevuto un beneficio di qualunque tipo (terre o funzione pubblica) potesse perderlo; il feudatario ottiene cos oltre che il possesso anche la propriet del beneficio, quantomeno di fatto. Carolingi e merovingi avevano concesso ampie immunit agli enti religiosi sparsi per limpero; la chiesa prosegu sviluppando il concetto di immunit delle proprie terre a quello di inviolabilit; questo anche i grandi signori laici, che tesero sempre di pi a rendere personalistica la gestione del fisco, della giustizia e dellesercito. Da una parte i conti videro ridursi i loro margini di potere, per colpa di queste aree di immunit allintero delle loro contee. Che cosa 26

accadde? Nella contea di riferimento il conte si limit alle terre allodiali, ma si estese oltre i confini della propria contea comprendendo tutte le terre allodiali che egli avesse altrove. Vi fu dunque un cambiamento delle effettive circoscrizioni di esercizio del potere, queste non corrispondevano pi ai confini delle contee propriamente dette. Alla base dei nuovi poteri si afferm dunque la disponibilit fondiaria, solo in parte di origine beneficiaria e costituita soprattutto da terre allodiali. Col passare del tempo a queste terre furono annesse anche le terre beneficiarie e le funzioni pubbliche connesse, oramai tutto veniva patrimonializzato. Nel corso del X secolo conti e marchesi si avviano a costituire signorie di fatto non corrispondenti pi ai confini ufficiali delle circoscrizioni a loro delegate. Si distinguono 3 tipi di signorie: - signoria domestica (la signoria che un dominus esercita sulla propria pars dominica) - signoria fondiaria (il complesso dei poteri di un signore sulla sua intera curtis) - signoria di banno (o di castello) (connota una supremazia che travalica i confini della curtis e si estende al controllo di tutti gli abitanti e di tutti i beni allinterno di una determinata circoscrizione, di ampiezza variabile) In questa situazione i contadini furono doppiamente vessati: dovevano continuare a pagare censi e corv nella signoria fondiaria alla quale appartenevano, ma anche pagare tributi e sottostare alle regole della signoria di castello nella quale si erano venuti a trovare. Siccome la signoria di banno molto raramente derivava da una delega superiore possiamo rilevare in questo periodo (X-XI secolo) una massiccia sperimentazione e riorganizzazione del potere, questa volta dal basso. Questo comport un groviglio di competenze e di giurisdizioni, anche perch vi era una continua competizione tra i vicini. Dunque un contadino poteva essere vessato da richieste ed esazioni da pi di un signore, vivendo in pratica in costante stato di ricatto. Ricordiamo che limponente incastellamento in tutta Europa avvenne nel corso del IX secolo, con decine di migliaia di castelli costruiti come risposta alle ultime invasioni. La costruzione dei castelli rispose anche al bisogno di un maggior controllo della popolazione locale e alle esigenze di difesa non solo nei confronti dei barbari bens anche nei confronti dei signori vicini. In Europa la grande propriet fondiaria tende a concentrarsi intorno a dei nuclei, trasformandosi in una serie di agglomerati diffusi in unarea limitata; questo andava a vantaggio della difesa e del miglior controllo.

La societ medioevale
A met dellXI secolo il sistema feudale oramai diffuso pi o meno ovunque in Europa, anche i pi umili dei cavalieri cercano di accaparrarsi un feudo. I potenti maggiori se non riescono a conquistare un castello ne costruiscono uno nuovo. Vengono sfruttate di pi le forze produttive, i contadini vengono vessati sempre pi, venendo sottoposti ad una pressione maggiore, facendo cos aumentare il prelievo e la produzione aumentando sia i soldi disponibili ai signori sia i posti di lavoro. Intorno al 1000 la societ delle campagne divisa tra villani, coltivatori asserviti e cavalieri, signorotti locali spesso alleati con antiche casate. Ogni uomo finir per dipendere sempre di pi dal suo signore, la base del potere tende ad identificarsi sempre di pi con la terra, mentre la moralit si fonder sulla fedelt alle promesse fatte. Allinterno di questo inquadramento c una percentuale sempre maggiore di popolazione che sfugge a questo tipo di inquadramento, fuggendo verso le citt o verso gli spazi di nuova colonizzazione. Nel corso dellXI secolo pur in una societ pressata e profondamente controllata si aprono nuove vie per lascesa sociale.

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La costruzione di una signoria un fatto eminentemente darmi. Il X secolo stato definito per questo il secolo di ferro; la professione delle armi un mestiere costante, ovunque si impone una stabile vigilanza armata e le guerre per bande, costituite da scaramucce brevi e di piccola entit nel corso di anni ed anni, costituiscono lelemento strutturale di questepoca. NellXI secolo i titolari di varie autorit hanno una forte connotazione militare, sono guerrieri a cavallo ed armati con le armi migliori, che solo pochi potevano permettersi. Sempre pi persone tentano di accedere a questo mondo dei cavalieri; gente nuova che tramite lesercizio delle armi al seguito di qualche signore cercano unascesa sociale. Ciascuno di loro ritiene di avere diritto alla violenza, espressa o con scontri contro altre bande di cavalieri o come ulteriore pressione sui contadini. Bottini e riscatti rendevano questo mestiere ancora pi appetibile. Nel momento in cui il giuramento di vassallaggio viene remunerato con un feudo si creano i presupposti per la fedelt a pi signori, e se due signori a cui ho giurato fedelt entrano in guerra tra loro io che faccio? una societ instabile. Siccome il feudo passa intero ed indiviso al primogenito maschio i figli cadetti sono esclusi, e diventano massa disponibile come cavalieri o come ecclesiastici. appunto nellXI secolo che nasce il concetto di genealogia familiari, passando ad una stabilizzazione della memoria. In questa situazione di guerriglia permanente la chiesa tenta di inserire un barlume di valore etico. LXI secolo vede il fiorire delle cosiddette paci di dio, estese in certi giorni alla settimana tra famiglie in lotta. Si tenta di responsabilizzare luso delle armi verso alcune finalit (protezione della pace e dei deboli ecc). allinterno di questa situazione che stata disegnata quella tripartizione tra oratores, bellatores e laboratores ove ciascuno di questi ordini svolge una funzione per gli altri due. Questo tentativo della chiesa di umanizzare questa massa di cavalieri a disposizione ha un successo nei ceti pi elevati ma molto meno alla base della societ, e si configura cos la necessit di rivolgere verso lesterno queste tendenze aggressive. a ci che si deve per esempio la reconquista della Spagna, iniziata nel X-XI, partendo dai poli Castiglia-Len ed Aragona-Navarra procedendo per incastellamento. Un altro elemento puntato verso lesterno la conquista normanna dellItalia meridionale. Si tenta di dare una finalit etica alle energie aggressive dei cavalieri, soprattutto dei cadetti. Vengono dunque canalizzate verso lesterno dellEuropa medesima, per esempio verso la Spagna mussulmana. La reconquista si muove partendo dai due nuclei castiglia-leon e aragona-navarra. Si procede per ondate di incastellamenti allinterno dei territori mussulmani. La cavalleria, utilizzata con una finalit religiosa, qui elemento importante, portando avanti la duplice finalit di arricchimento personale (bottini, premi ecc) e la riconquista cristiana. Questa la prima importante uscita dellEuropa cavalleresca oltre i confini, la seconda la conquista normanna dellItalia meridionale. Questa era frantumata da una miriade di scontri locali allinterno di quel che rimaneva dei ducati longobardi, della presenza bizantina e di nuclei arabi (per esempio a Bari). Era un contesto estremamente mlitarizzato nel quale giungono cavalieri normanni, cadetti, senza patrimonio. Vi giungono o per caso o in gruppi di decine come mercenari al soldi dei vari signorotti locali. Inizialmente creano dei punti di insediamento dai quali si irraggiano ad Aversa e a Melfi e portano avanti un assoggettamento del territorio circostante senza finalit religiosa, semplicemente sul filo della spada. Qui non centrano fede e diritto, tutto si basa sulla forza. Lo scatto si ha nel 1059, Roberto il Guiscardo viene insignito del ducato di Puglia e Calabria dal papa, con lopzione di legittimare la riconquista della Sicilia mussulmana. Questi predoni normanni vengono qui decorati da finalit religiose, e nel 1060 il fratello di Roberto, Ruggero, inizia a penetrare nellisola. Un altro importante scacchiere di fuoriuscita dai confini europei era lInghilterra. I Normanni avevano inizialmente colonizzato la Normandia e nel 1066 Guglielmo, duca di Normandia, interviene nellInghilterra sassone. Ci port poi alla situazione paradossale di normanni presenti sia in Francia che in Inghilterra, e sar motivo di scontro tra i re dei rispettivi paesi. Laltro grande polo di espansione Europea sono le crociate. Esse non furono tutte puntate alla riconquista della terra santa, ve ne furono di crudelissime in Francia contro i catari, e nellEuropa dellest. Nel 1066 il 28

papa aveva concesso alle truppe impegnate nella reconquista spagnola di portare le insegne di San Pietro. Nel novembre del 1095 papa Urbano II nel concilio di Clermont chiama i cavalieri francesi e normanni a liberare il santo sepolcro. Parte la prima crociata, che effettivamente port alla conquista di Gerusalemme. Questa situazione di fuoriuscita europea porta una sorta di tregua interna, le forze pi aggressive vengono dirottate verso altri fronti.

Nobilt
Quando nasce e cosa fu la nobilt nel medioevo? Il termine di origine romana, indicava i membri delle gerarchie senatorie. Per i barbari invece erano le stirpi pi importanti, quelle dalle quali provenivano i capi che li guidavano. Uno storico francese ha invece sostenuto che la nobilt sia una creazione posteriore al X secolo, tipicamente medioevale. Questa tesi stata messa in discussione per tutti concordano nel ritenere che nel corso del medioevo ci fu un passaggio da supremazia informale e nobilt riconosciuta di diritto e basata su legami di sangue. Come e quando questo sia successo oggetto di dibattito. In epoca carolingia nobilis era colui che non aveva schiavi tra i propri antenati e possedeva beni fondiari. Si aggiunse poi una terza condizione: ricevere incarichi di particolare importanza. Dunque era una nobilt aperta, dalla quale si poteva entrare e uscire; molto diversa dalla nobilt tardo medioevale. Nella seconda met del X secolo sempre pi spesso il vassus fu equiparato al miles, si and dunque precisando sempre di pi il carattere militare dellistituzione vassallatica (la quale conteneva la dedica di importanti funzioni pubbliche). Inizia dunque a cristallizzarsi il concetto di nobilt. In area franca fu considerato nobile solo chi possedeva il costoso equipaggiamento necessario a combattere a cavallo; il concetto di nobiles si restrinse ai vassalli, gli unici a potersi permettere cavallo e armatura e gli unici obbligati al servizio militare come obbligo vassallatico. Vassus fin dunque per identificarsi con il cavaliere, ed entrambi questi concetti si fusero definendo il nobile. Bloch usava scrivere che i rapporti feudali hanno fatto nascere la nobilt; secondo questa tesi i lignaggi nobili sono una cosa nuova. Vengono meno i concetti carolingi e la vera aristocrazia nobiliare si forma successivamente allinterno del ceto dei vassalli, identificati col servizio militare a cavallo e con il censo. Dunque in sostanza quando il sovrano conferisce il titolo di nobile non fa altro che concedergli il diritto di armarsi a cavallo. Vi furono nel tempo differenze tra i concetti di nobilt allinterno dei vari stati europei. Lipotesi di Bloch stata grazie a queste corretta. I castelli non erano necessariamente quel che si vede nei film. Il pi delle volte erano nuclei abitativi, villaggi cintati da cinta di mura (non necessariamente in muratura). Dal IX secolo in poi vi fu un poderoso movimento verso lincastellamento. Le mura venivano costruite intorno a villaggi, singole dimore, borghi, ponti ecc. erano tutti castelli. Si dovette con urgenza fortificare qualcosa che preesisteva. Non si costruiva soltanto castelli, molto comuni furono le case-torri. Lincastellamento nel tempo comporta un radicamento delle varie famiglie nel territorio, che si ricollega alla ricerca di un potere locale e personale. Esiste un parallelo allincastellamento signorile in campagna, ed quello delle torri cittadine, soprattutto in Italia tra il X e il XIII secolo. Erano centinaia in ogni citt, molto alte e formidabili sia da un punto di vista psicologico sia da quello militare. Una famiglia o un gruppo di famiglie cittadine che si mettessero in testa di controllare la citt utilizzava le torri per bloccare il passaggio. Vi sono vere e proprie societ per azioni dedite alla costruzione delle torri. Si acquistano quote della societ acquisendo cos il diritto di rifugiarsi nella torre in caso di necessit. Tornando ai castelli rurali va detto che solo secoli dopo le citt sarebbero riuscite a controllarli, comprarli o distruggerli, in un fenomeno di espansione del controllo cittadino sul contado. La domanda , chi pu costruire i castelli? Era una prerogativa regia. Il re la delegarono spesso ai vescovi in Italia; succedeva che i vescovi li costruissero in nome del re ma poi li utilizzassero come beni allodiali. In Europa successe che moltissimi castelli furono costruiti o allinsaputa del re oppure gestiti in maniera personalistica nonostante la teorica supremazia regia. Era una logica conseguenza che coloro che dovevano occuparsi della difesa del 29

territorio costruisse un castello, questo non appariva unusurpazione esagerata delle prerogative regie. Va notato che la paura delle ultime invasioni non fu la molla fondamentale dellincastellamento, in quanto castelli furono costruiti anche molto prima e molto dopo gli avvenimenti. Molto spesso venivano riadattati vecchi edifici, oppure venivano smontati anfiteatri romani e tombe etrusche ed utilizzati i materiali. Vi sono almeno 7 o 8 tipi di castelli: la villa fortificata tardo romana o altomedioevale. Fortificazioni lungo i confini o lungo le coste, una rete di castelli nelle pianure di Francia ed Italia, castelli dellet dellespansione demografica furono borghi fortificati ai margini delle paludi che venivano progressivamente bonificate, castelli dellet dellespansione commerciale erano zone di mercati fortificati. Infine vi il castello signorile, che prende forme molto diverse ma da luogo ad una struttura gerarchica, dove vi un borgo dominato dl castello del signore in un punto pi elevato. Lincastellamento fu solo uno dei molti fenomeni che caratterizzavano i cambiamenti avvenuti intorno al XXI secolo. Per esempio vi furono delle modifiche nel concetto di morale, di amore e di coppia. passato il periodo dei racconti guerreschi dei re contro i sassoni, ora si parla damour! Aaahh.. ^^ si parte dalla vicenda di Abelardo ed Eloisa, il precettore che sinnamora dellallieva e la sposa in segreto. Che dolciiiiiiii! Avranno anche un figlio, Astrolabio! La famiglia quando lo scopre manda 3 sicari sulle loro tracce. Lui fa rifugiare lei in un convento, giusto prima di essere raggiunto e CASTRATO! Toooooh! Dopo questo lei rimane in convento e lui riprende a dedicarsi solo agli studi (senza poter neanche trombare ogni tanto, ma ti rendi conto??). comunque sia lei era rimasta innamorata di questo bel maschione, e inizia a scrivergli. Insomma, nascono e si diffondono i romanzi cortesi di cavalieri innamorati. Questa rivoluzione dei costumi si riflette anche a livello di icone religiose; qui che nasce la rappresentazione della madonna amorevole col Bambin Ges. Se la donna prima era un bene di possesso ora si sviluppa lidea di una donna diversa, indipendente, autosufficiente, protettiva, ovviamente topa. Vi sono novit anche sul piano istituzionale. NellXI-XII secolo vi sono nuovi regni nuovi, nuovi per stile di governo e per modalit di organizzazione del potere. Importanti furono tra le innovazioni del XI-XII secolo lo sviluppo di saperi tecnici specialistici, come le fonti di energia idriche utilissime in agricoltura, nellindustria tessile, nella produzione di utensili e nella mentalit dellepoca; luomo inizia ad emanciparsi dalla fatica. I vescovi nella citt acquisiranno sempre pi poteri decisionali. In citt vi erano anche piccoli mercanti, artigiani e professionisti intellettuali, i quali aumenteranno sempre pi. Dalla conquista di Carlo Magno nelle citt italiane si stanziano i conti, ci aumenta il potere delle citt sul territorio. Nel momento in cui limpero carolingio si avvia al disfacimento le citt italiane, soprattutto settentrionali, approfittano della situazione di debolezza per portare avanti delle forme sperimentali di auto amministrazione, delle quali in genere si fa espressione il vescovo. Per esempio nel 904 il vescovo di Bergamo ottiene dai sovrani lautorizzazione a dirigere la costruzione delle mura. Le citt si pongono progressivamente come soggetti che dialogano col re per linterposta persona del vescovo, dotate di sistemi di auto amministrazione molto diversi tra citt e citt. Nel momento in cui gli Ottoni rafforzano i poteri dei vescovi la loro capacit di guida ovviamente si rafforza. Il vescovo ha attorno a se una serie di persone: i suoi vassalli, quelli che gestiscono su sua concessione le terre del vescovato. C un ceto di giuristi molto potente, ci sono proprietari fondiari indipendenti dal vescovo, ci sono grandi artigiani (orefici ecc). daltra parte ci sono espressioni dinteresse che iniziano ad essere componenti significative e ovviamente iniziano a sgomitare per una maggior partecipazione alla vita politica cittadina. Tutte queste componenti si trovano spesso in lotta tra loro, anche aperta e armata molto spesso, pi o meno in tutte le citt. Questi contrasti si ricompongono tramite paci giurate, un giuramento donore tra le famiglie in lotta era utilizzato per ricomporre le fratture, e tramite questi compromessi tra le varie famiglie si giunge al cosiddetto comune consolare: si eleggono consoli in carica per un breve periodo, questo da a tutte le maggiori famiglie la possibilit di governare a turno 30

abbastanza frequentemente. Questa forma di governo, ancora abbastanza incerta, presenta in tutte le maggiori citt settentrionali intorno al XI secolo. Questo modello ebbe grande diffusione. Nelle citt del sud Italia affiorano gruppi urbani di cittadini che collaborano, tra il X e lXI secolo, ma non vi sono i patti giurati, probabilmente per la ancora grande forza che aveva la vecchia nobilt bizantina.

I Comuni
Nel corso del XII secolo nelle citt matura unautocoscienza, la consapevolezza di vivere qualcosa di completamente nuovo. Essi rivendicano le loro nuove conquiste, per esempio nei confronti del Barbarossa. Egli cerca di ristabilire i diritti sovrani dellimpero, cercando di essere lui a concedere alle citt ci che esse in pratica hanno ottenuto da sole, riservandosi il diritto di nominare i consoli, riscuotere anti censi dalle citt, nominare il potest. A rigor del diritto tra laltro il Barbarossa aveva pienamente ragione. Le citt settentrionali creano leghe e si giunge a scontri campali tra i due eserciti. Vi la vittoria di Legnano e il braccio di ferro tra il Barbarossa e le citt si conclude con la pace di Costanza: Federico I Barbarossa concede ci che non riuscito a togliere alle citt italiane, riconoscendole le regalie (amministrare la giustizia, imporre tasse, battere moneta, fortificarsi e reclutare eserciti), in cambio limperatore si riserva di ratificare i consoli nominati dalle citt. Il Barbarossa con questa pace riconosce validit a tutti i vari e diversi statuti cittadini, riconoscendo implicitamente il diritto sovrano di legiferare. una resa del Barbarossa. A questo punto lorgoglio cittadino allapice, si istituiscono le laures civitates, un genere letterario di lode della citt, in particolare dal punto di vista quantitativo (tante case, tante chiese ecc). questo un tipo di fonte letteraria di enorme importanza per gli storici. Vengono inoltre scritte le storie delle citt, ad andamento annalistico, scritte soprattutto dai notai, i professionisti della scrittura, chiamati ad una funzione importantissima: quella di dare prova e certezza allagire umano, ma non pi solo in certi determinati momenti, ma in tutti i luoghi e per tutti i bisogni. Alla fine del XII secolo si introduce una novit importante: il potest. Dal regime consolare si passa al regime podestarile. Questo potest un funzionario non cittadino, uno straniero, per legge. chiamato allinterno di una platea di personaggi che fanno i potest di mestiere, e che venendo dallesterno con un incarico temporaneo devono portare la loro esperienza dimostrabile, una loro conoscenza specifica delle tecniche del governo, ed essendo estranei alle lotte intestine alla citt ci si aspetta che egli privilegi il buon governo rispetto ad una delle parti. Iniziano ad apparire i primi edifici per le magistrature comunali. Alla fine del XII secolo comincia, anche attraverso la definizione di spazi fisici, una contrapposizione tra i luoghi che rappresentano la comunit (il palazzo del potest) e le torri che rappresentano il potere delle grandi famiglie, che si sottraggono al controllo del governo. chiaro che prima o poi questa contrapposizione destinata a scoppiare. Nel resto dEuropa perch le citt fortificate non ebbero uno sviluppo comunale? Perch altrove si formano regni territoriali con poteri centrali molto molto pi forti di quello presente in Italia; qui le forme di autogoverno, presenti, sono tutte concesse direttamente dal sovrano. Inoltre le citt europee non riuscirono mai a stabilire un controllo sul contado circostante, a differenza di quanto accade in Italia. Dal XII secolo alcuni storici hanno individuato un periodo di rinascita. Erano cresciuti i margini di libert con lapertura di nuovi spazi, vi una ricerca di miglioramento e le citt sono viste come vie di fuga dal destino curtense che lega gli uomini alla terra e alle vessazioni, insieme alle nuove terre che vengono in questo periodo progressivamente bonificate e messe a coltura. La mobilit delle persone era presente anche prima: cavalieri in cerca di fortuna e mercanti, sempre presenti. Adesso per intere citt si specializzano nello svolgere traffici e trasporti in aree determinate: Venezia, Pisa, Genova importanti furono anche i pellegrinaggi; si sviluppano nuove mete di pellegrinaggio e si organizzano grandi direttrici di pellegrinaggi anche su grandi distanze. Inoltre la reconquista della Spagna e la conquista normanna della 31

Sicilia pone in collegamento la cultura occidentale con quella araba, la quale era da tempo in collegamento con le culture persiane e indiane. tramite questa linea direttrice che giungono in occidente testi fondamentali per la letteratura, la medicina e le scienze. Da Bisanzio giungono testi greci che erano andati perduti da tempo in occidente. Vi sono ora nuovi bisogni della societ e vi sono nuove curiosit intellettuali, che si concretizzano nello studio delle lingue antiche. I monasteri benedettini sono ora dei centri trainanti, primo tra tutti Montecassino. Tra il 1058 e il 1087 a Montecassino vi fu un famoso abate, il quale rifonda fisicamente il monastero (distrutto dagli arabi) e lo suddivide in una miriade di luoghi destinati a specifiche funzioni, incentivando il recupero della tradizione letteraria classica tramite la copia di antichi manoscritti. Si sviluppano gli amanuensi. Lidea di fondo era che la sapienza antica deve essere comunque trasmessa e conosciuta, nonostante da dove possa ora provenire. Si traducono testi di medicina e si copiano gli erbari, e si sviluppano tradizioni letterarie nuove, per esempio gli inni religiosi e si scrivono le storie dei monasteri, per le quali si sviluppa un pi attento studio delle fonti e degli archivi disponibili, venendosi a modificare lapproccio verso il passato. Impadronirsi del sapere degli antichi non pi ora unoperazione a rischio di eresia, bens un elemento costitutivo del sapere moderno. Nascono poi anche nuove riflessioni dei rapporti tra uomo e dio, esempi dei quali furono Bernardo di Chiaravalle. Accanto ai monasteri iniziando a nascere le grandi cattedrali, in numero enorme tra X e XII secolo, spesso finanziate dai sovrani dei nuovi regni come elemento fondante la stabilit sociale. La cattedrale era per definizione una scuola per i canonici. Poich vi era bisogno di saperi da parte di ampie fasce della societ si creano delle scuole affiancate alla scuola cattedrale, dedicate ai laici. Nelle scuole cattedrali si insegnano le arti liberali: grammatica dialettica retorica oppure aritmetica geometria musica astronomia. Questa formazione volta soprattutto a formare persone in grado di persuadere gli altri, questo la dice lunga sulla nuova vita sociale. Si studiano testi classici di et tardo romana, si ripristinano gli elementi tipici della formazione di et classica, con novit significative, per esempio cresce limportanza della dialettica (la scienza regale del pensiero). Essa consentiva di distinguere il vero dal falso, dunque la disciplina analitica per definizione. Si riprendono geografia, geometria euclidea, medicina tramite testi greci e latini. Le scuole private laiche che affiancano le scuole cattedrali ebbero un grande successo. Si affermano le figure di grandi maestri in diverse discipline, e saranno gli studenti a mettersi in viaggio anche per tutta Europa per raggiungere i migliori maestri da cui imparare. Lo studente che terminava il percorso di studi ottenne il titolo di poter essere un maestro a sua volte, ed un titolo giuridicamente valido anche nelle varie corti europee. Anche le corti dei nuovi regni infatti sono centri di consumo e di produzione di saperi, a diversi livelli: professionale (le necessit scrittoree della cancelleria e dei vari uffici), di intrattenimento (letteratura, poesia cortese, si incentiva la produzione di storie, la musica, letteratura epica e cavalleresca ecc). In contemporanea alle (false) lettere del prete Gianni giunge unaltra lettere allimperatore, al papa e ad altri funzionari del XII secolo. scritta dal sedicente re di un impero cristiano vagamente posizionato oltre il mondo mussulmano, dove vivono esseri strani e spaventosi. In questa lettera si fa balenare lesistenza di un nucleo cristiano potente e organizzato posizionato ben oltre i confini del mondo cristiano. Non si conosce lautore di questa lettera, e sul motivo per cui fu scritta vi sono solo congetture. Rafforzare listinto di reazione dei cristiani per quanto riguarda i luoghi santi, spingere il mondo cristiano allunit ecc. questa lettera venne pi volte riscritta e attizz linteresse di molti sovrani europei. Col passare dei decenni le lettere si arricchiscono di vari dettagli, costituenti una summa dellimmaginario medievale e anche pi antico. Vi era una grande voglia di conoscere, una grande sensibilit verso il fantastico. Non per nulla questo fu il periodo in cui venne rispolverato ed addirittura ampliato il mito e le avventure di Alessandro Magno.

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La lotta per le investiture


La lotta per le investiture travagli i rapporti tra impero e papato per tutto lXI-XII secolo. Questi contrasti condizionarono anche lo sviluppo delle autonomie italiane nella misura in cui limpero e il papato (ed i loro alleati) erano impegnati in un duro e impegnativo braccio di ferro. Va ricordata la profonda compenetrazione tra laici e chiesa, gi nellimpero carolingio e poi in quello ottoniano. Ricordiamo le chiese private, famiglie dotate di mezzi e poteri sul territorio fondano presso il loro castello ed entro i confini delle loro signorie chiese e monasteri privati, finanziandoli di notevoli ricchezze. Questi centri religiosi erano fisicamente e moralmente legati alla famiglia; questi centri rappresentano una base certa di preghiere per gli individui della famiglia, i quali avevano i diritti di nomina dei preti e degli abati. Si stabilisce un patronato laico. In cambio il signore assicura rendite e difesa militare. Il controllo laico su questi enti religiosi non visto necessariamente come uno scandalo, per chiaro che determina una situazione di ambiguit. C una compenetrazione pi profonda a un livello pi alto: a livello di impero, della corte e dei vertici ecclesiastici (i vescovi). Con gli Ottoni si instaura il sistema di relazioni privilegiate tra questi tre epicentri di potere. Il vescovo assume anche compiti e prerogative di rappresentanza statuale, per esempio egli deve assicurare la leva militare. Erano cariche chiaramente appetibili ai membri dellaristocrazia, i vescovi operano allinterno dei prelievi fiscali, di giustizia ecc. si parlato di feudalizzazione della chiesa e di un progressivo venir meno della componente spirituale. Cambiano anche i costumi, i vescovi applicano modelli e valori (lusso, caccia, guerra, risolutezza, concubinato ecc) tipici dei membri dellaristocrazia laica. Addirittura vescovi ed abati partecipano alla vita di corte. In una stessa famiglia spesso ci sono duchi, marchesi e vescovi. E vi una reazione. Gi nel X secolo si tende a puntare ad una specificit religiosa. Vi un movimento detto cluniacense che porta avanti questa reazione, questa richiesta di cambiamento. Va notato che anche il monastero di Cluny era stato fondato da privati, era un monastero di famiglia, con la clausola che fosse perpetuamente indipendente dallinfluenza del vescovo locale, venendo posto sotto il potere diretto del papa. Questa abbazia ha un successo straordinario, insieme alle idee di novit e di cambiamento che esprime. In un secolo diventa il centro di una congregazione di monasteri riformati e riformanti, sulla base dei principi di austerit, castit, preghiera e canto continuo. I monasteri cluniacensi si diffondono cos in tutta la cristianit. Vengono introdotte novit importanti anche nella preghiera, per esempio la festa dei morti. Vi una nuova liturgia, un nuovo senso della preghiera. Noi vediamo che dal 1024 (morte di Enrico II di Germania) fino al 1190 (morte di Federico Barbarossa) impero e papato svolgono un braccio di ferro durissimo. In un primo momento fu proprio la riforma della chiesa loggetto dello scontro, poi il contrasto inevitabilmente si concentr sul definire a chi appartenga la supremazia morale assoluta sulla cristianit. Il termine riforma soltanto uno dei molti usati per indicare complessivamente lemergere di questo bisogno di cambiamento, di rigenerazione. Questo sentimento era molto antico, in ogni momento di decadimento della chiesa vi fu una tendenza a restaurare i valori fondanti e la prima met dellXI secolo uno di questi. In questo periodo sono soprattutto 2 gli argomenti che incendiano gli animi: il concubinato ecclesiastico e la compravendita di uffici e dignit ecclesiastiche, nel momento in cui la nomina a vescovo garantiva entrate e status sociale appetibilissimo. Era prassi comune che gli ecclesiastici avessero mogli e figli, e modelli di vita dissoluta erano diffusissimi, anche se le regole sul celibato non erano ancora ben definite e note. La simonia e il nicolaismo erano problemi che venivano da lontano nel tempo, e vi erano gi state norme canoniche contro di essi, ma senza risultati concreti. Si aggiungevano le intromissioni delle famiglie romane e degli imperatori nellelezioni dei papi. La prima proposta di riforma fu quello del pensiero riformatore degli ordini religiosi: dice che la riforma della societ cristiana potr avvenire soltanto se e quando unelit di monaci faranno propri le idee benedettine. Poi vi furono movimenti popolari, per esempio la pataria milanese, in posizione abbastanza 33

categorica: diceva che la riforma verr dal basso, dalla parte laica, che dovr imporre agli ecclesiastici la riforma, con le buone o con le cattive. Lautorit imperiale era anchessa interessata ad una riforma, per mantenendo la tutela sullapparato ecclesiastico. Per la curia romana riforma significava per primissima cosa la libertas ecclesiae, lassoluta indipendenza dei vertici ecclesiastici. Tra laltro in questo momento emerge un testo fondamentale, inizia una guerra pubblicistica: i libelli in appoggio di una tesi vengono contraddetti da altri libelli, in diffusione sempre pi massiccia. Si afferma la scrittura come strumento di controllo moderno. Il cardinale Roberto di Silva Candida scrive un testo ove vede linvestitura laica come la fonte di tutti i mali. Ora, se i vescovi per essere nominati dal potere laico sono gi bruciati chiaro che anche tutti gli altri gradi della curia, razionalmente, sono compromessi, papa compreso. Fu limperatore Enrico III a rafforzare questo tipo di posizioni riformiste; fu un uomo molto imperativo ma anche persona colta. Nel 1046 a Roma ci sono 3 papi contemporaneamente nominati dalle aristocrazie locali. Un imperatore non poteva lasciare lanarchia in auge. Interviene, caccia i vari papi e ne nomina uno nuovo, Clemente II, tedesco ma impregnato delle istanze riformiste cluniacensi. Nei fatti limpero esercita ancora una volta questa sua funzione di assicurare la purificazione al vertice della chiesa. Per 10 anni, sempre su imput di Enrico III, si susseguono tutta una serie di papi da lui controllati. Questi papi portano avanti unopera comune che dar dei frutti: lavorano a costituire un gruppo di ecclesiastici impegnati ad elaborare le soluzioni relative al problema commistione stato-chiesa. Su questo gruppo di pensatori e sul papato in genere arrivano anche pressioni da parte delle nascenti autonomie cittadine dellItalia settentrionale. Queste hanno bisogno di un clero meno compromesso e pi degno. In questo contesto si comincia a considerare ereticale la simonia, ci si inizia ad interrogare sulla regolarit di un papa eletto da un collegio di simoniaci. Enrico III sostiene tra laltro lelezione di un altro tedesco al soglio pontificio, che nel 1049 divenne Leone IX, attivissimo nella rigenerazione della chiesa. Intanto pochi mesi dopo lelezione convoca 2 sinodi, a Reims e a Magonza, ove si condanna fermamente e chiaramente la simonia. Nel 1051 fa lo stesso con un sinodo in Italia. Le carte iniziano ad essere giocate. Nel 1053 Leone IX si scontra militarmente con i Normanni instaurati nellItalia meridionale. Perde la guerra ma vince la pace, nel senso che legittima le conquiste normanne in Italia e in cambio riceve lassicurazione di unalleanza militare dei normanni al papato; questo consente al papato di affrontare la sfida con limpero. Nel 1054 muore Leone IX. Non sono tutte rose e fiori, per esempio si assiste allo scisma con la chiesa ortodossa di Bisanzio. Nel 1054 papa e patriarca si scomunicano a vicenda, vi unoggettiva frattura. A questa si giunse perch il papa di Roma intendeva far riconoscere la sua superiorit sui 4 patriarcati orientali, cosa che Bisanzio non poteva ovviamente permettere. Nel 1056 muore Enrico III, gli succede Enrico IV, un ragazzo minore. Vi un periodo dunque di reggenza, della quale approfittano citt italiane e papato nel portare avanti le loro istanze. Nel 1058 senza nessun intervento esterno i cardinali eleggono Niccol II. Pochi mesi dopo lelezione questo papa emana un decreto in cui si demandava solo al collegio dei cardinali lelezione del pontefice, con vaghi accenni (ma molto vaghi) a prendere in considerazione in quella sede i desiderata dellautorit imperiale. Nel 1069 Enrico IV maggiorenne. Inizialmente deve reprimere delle rivolte in Germania, ma poi scende decisamente in campo, spinto dalla fascia simoniaca dellalto clero tedesco che aveva forti interessi in una soluzione a lei favorevole. Nel 1073, mentre le due parti sono ancora in una fase di studio, la situazione precipita. Viene eletto papa Ildebrando di Soana, proveniente dallambiente riformatore della corte papale, col nome di Gregorio VII (da cui riforma gregoriana), che fu uno dei protagonisti assoluti della riforma. Costui, intransigente, sostiene con fermezza il rafforzamento della posizione del papa e lespulsione del mondo laico dalla chiesa. Dato che Enrico IV un convinto assertore dellautorit imperiale si va allo scontro. Gregorio VII nel 1075 emana il dictatus papae, 27 frasi lapidarie, secche, concise, con le quali il papa afferma la sua superiorit assoluta su tutti gli altri poteri, fondata sulla superiorit della chiesa di Roma in quanto sede dei successori di Pietro. Si afferma che il papa ha il diritto/dovere di scomunicare e deporre i sovrani se ingiusti. Questa emanazione fu linizio di unaltra guerra di libelli tra le parti. Enrico IV riunisce una dieta a Worms nella quale si invita il papa ad abdicare, e nei 10 anni successivi c una corsa delle due parti a smerdarsi a vicenda, che culmina con la scomunica papale dellimperatore. Questa non era 34

uno scherzo, perch esonerava tutti i vassalli dallobbligo della fedelt e dellubbidienza al signore; pi tardi toglier ogni protezione giuridica alla persona ed ai beni dello scomunicato (ma questo in et commerciale). Tutti gli avversari dellimperatore ora rialzano la testa; non sono ribelli se si pongono contro un imperatore scomunicato. Messo alle strette Enrico IV scende in Italia, implora il perdono a Canossa e lo ottiene. In ogni caso il papa non condanna gli oppositori tedeschi dellimperatore, e in Germania si giunge ad una guerra civile, con i ribelli che nominano un antire. In cambio limperatore nomina un antipapa, nel 1084, scendendo in Italia. I normanni giungono in sostegno del papa e scacciano i tedeschi. Nel 1085 Gregorio VII muore a Salerno dai suoi amici Normanni. Nel 1088 eletto Urbano II, pi diplomatico ma non meno riformista. Cura piuttosto le alleanze, ne stringe una con Matilde di Toscana e rafforza quella preesistente con i Normanni. Egli al concilio di Clermont lancia la prima crociata, rubando un po la scena allimperatore. Enrico IV abdica non molto tempo dopo e trasferisce la corona ad Enrico V, il quale si confronta con papa Pasquale. Entrambi riprendono la politica di scontro tramite diffamazione, antire ed antipapa. La soluzione di questo stallo potenzialmente devastante viene da una zona dellEuropa rimasta un po fuori da questo contenzioso, ossia dalla Francia. Qui un grande canonista, Ivo di Shart, elabora i termini fondamentali di un compromesso. Le proposte di compromesso dove il papa sostanzialmente vince la partita sono accettate e nel 1122 si giunge al concordato di Worms: 1) Viene riconosciuta la libert di elezione di vescovi ed abati da parte del clero delle diocesi; una volta eletti in seguito saranno consacrati anche dallarcivescovo (di nomina imperiale). 2) Limperatore rinunciava allinvestitura ma conservava il potere di controllare la correttezza delle elezioni. Nel caso in cui questa fosse messa in discussione limperatore, dopo aver sentito larcivescovo ed i vescovi della giurisdizione, si impegnava a sostenere la parte pi giusta. 3) Continuava la concessione di beni temporali (in Germania subito dopo la libera elezione, in Italia dopo la consacrazione) da parte dellimperatore ai membri dellalto clero. In buona sostanza vincono i riformisti, tanto pi che subito dopo Callisto II nomina un sinodo a Roma per ratificare questo concordato. Fu un sinodo brevissimo, ma considerato il primo concilio ecumenico (vi giunsero oltre 500 prelati da tutta la cristianit) ed importante nella misura in cui Roma attrae a se i sinodi ecumenici che erano caratteristica finora della chiesa orientale. Dopo la morte dellimperatore segue un periodo di anarchia in Germania; qui prende il potere per alcuni anni Lotario II con lappoggio di settori importanti della chiesa e dei duchi di Baviera del casato Welfen. A Lotario II si contrappone un partito guidato dai duchi di Svevia, guidati da altre due grandi famiglie. Da questo momento in poi ladattamento fonetico indicher i sostenitori del papa (Guelfi) o dellimperatore (Ghibellini), soprattutto nei comuni italiani del XIII secolo. Innocenzo II convoca il secondo concilio lateranense, ove si condannano i sostenitori dellantipapa Anacleto e si ripropongono duramente le misure contro simonia e concubinato; inoltre vengono messe al bando completamente le teorie di un riformatore estremista che negava il diritto della chiesa di possedere beni materiali. In questa fase di riorganizzazione della chiesa nel 1140 assistiamo a un fatto molto importante: un monaco, Graziano, redige un testo (Concordia discordantium canonium), la prima compilazione ragionata del diritto canonico, che da una maggiore chiarezza e trasparenza alla chiesa. Nel 1152 viene eletto imperatore Federico I Barbarossa, personalit molto forte. Sul programma politico del Barbarossa agiscono un gruppo di letterati, volto ad esaltare e sacralizzare la dignit dellimperatore. Oltre a questi un gruppo di giuristi, per i quali la missione dellimperatore era la restaurazione dellonor imperium; la dignit dellimperatore deve affermarsi sopra ogni altro diritto. Dissero che ci che piaciuto allimperatore assume validit di legge. In Germania vi sono delle contrapposizioni durissime a questo progetto, ancora di pi in Italia. Questa politica fino al 1173 non incontra opposizioni troppo difficili. Nel 1057 Federico convoca una dieta; il legato pontificio che ci va un sottile canonista, ove a nome e per 35

conto della chiesa ricorda i molti benefici che limpero ha ricevuto dalla chiesa da tanto tempo. Due anni dopo, nel 1159 questo legato eletto papa col nome di Alessandro III. La fazione opposta gli elegge un antipapa e due punti fondamentali emergono nellagenda dellimperatore: lo scontro ormai scismatico con la chiesa e lo scontro con i comuni. Nel 1162 Milano assediata. Nel 1166 il nuovo antipapa Pasquale III compie un gesto simbolico e voluto dallimperatore: canonizza Carlo Magno. Nel 1167 Alessandro III costretto a fuggire; nello stesso anno essendo padrone di Roma lantipapa Pasquale III incorona Federico imperatore in Roma. Nel 1168 la peste decima lesercito imperiale e si porta via anche lanima forte del gruppo dei giuristi filo imperiali, utilissimi nello scontro con i comuni. Federico torna in Germania ed i comuni espellono potest imperiali dalle citt e costruiscono una citt nuova che nominano a papa Alessandro. Nasce la Lega Lombarda. Nel 1174 Federico non riesce a conquistare Alessandria, ed duramente sconfitto 2 anni dopo a Legnaia. Segue un periodo di tregua, soprattutto con le citt della Lega Lombarda. Nel 1179 papa Alessandro convoca il terzo concilio lateranense che porta avanti questa precisa definizione di dove, chi e come pu eleggere il papa. Si stabilisce una maggioranza qualificata necessaria allelezione del pontefice. Alessandro muore e nel 1186 Federico I gioca lasso in politica estera: combina un matrimonio tra il suo erede Enrico e Costanza dAltavilla, erede della corona normanna. Federico I muore affogato in Turchia prima di riuscire a riconquistare Gerusalemme. Poco dopo muore anche lerede Enrico VII, lasciando un erede ancora bambino in Federico. Nel 1198 sale al trono un grande papa, Innocenzo III, che fu fondamentale per il XIII secolo, ma lo riprenderemo. Fino ad ora gli imperatori tedeschi avevano sempre manifestato un grande interesse per il sud dei loro domini, in particolare per lItalia, specie quella del sud. Perch? Perch la romanit era vista un po la chiave di volta, la giustificazione finale, e qui inizia quellamore/odio tra crucchi e italiani che avr lunga vita. Vi era invece unindifferenza, se non proprio diffidenza, per i regni posti ad est dellimpero, Polonia, Ungheria ecc. perch? Alcuni dicono un errore di valutazione. Mah, sar.. in ogni caso vi furono sempre espansioni tedesche verso lest, solo che assai raramente ebbero lappoggio programmatico dellImperatore; i protagonisti di questespansione furono altri: gli ordini religiosi (cistercensi) e alcuni grandi signori. Si mossero verso est spinti da elementi diversi e a volte contraddittori. Insieme anche alcune grandi famiglie tedesche si impegnarono in questavanzata, aumentando la loro influenza ad est dellElba, tra questi anche alcuni grandissimi esponenti dellaristocrazia. Insieme a questi furono importantissimi i cavalieri teutonici, che riuscirono a creare insediamenti forti e stabili nellarea dei paesi baltici e da l dettero una forte copertura militare a questespansione verso est che non ha alle spalle un progetto imperiale. Il re slavo della Boemia diventa uno dei principi imperiali tedeschi e soprattutto una grande famiglia ottenne da Federico I che la vecchia marca orientale carolingia fosse elevata a ducato, dando origine a quella che sar lAustria. Tornando allambito cittadino italiano, cosa accade nel corso del XIII secolo? I governi cittadini avendo risolto positivamente la creazione federiciana rendono pi solida, resistente ed articolata la struttura del comune. Viene generalizzata la figura del potest straniero, stipendiato, in carica per 1 anno o 6 mesi. Va poi detto che il potest entrando in carica giura gli statuti delle citt, che comprendono tutti i desideri e le aspettative che la citt ha in tutti i vari campi della vita pubblica, entrando in carica ogni potest si faceva realizzatore di questi programmi. Il potest doveva arrivare dotato di un proprio staff tecnico di qualit (giudici, notai, avvocati, soldati, ed esperti tecnici in tutti i pi disparati campi civili e militari). Lamministrazione del potest era sottoposta ad uno stretto controllo di un collegio di magistrati, i quali dovevano approvare ogni sua azione prima di autorizzare il pagamento del potest per i servizi resi. I potest si spostano di citt in citt, i pi bravi e pi famosi sono contesi dai vari comuni a suon di danari. Questo comporta un minimo comun denominatore di soluzioni tecniche, definite dalla circolazione dei potest e dei loro staff per tutta lItalia, che costituiscono il substrato comune dello sviluppo di una civilt nazionale. Ogni comune faceva a gara per avere il meglio; il XIII secolo un momento nel quale si sviluppa un settore quasi inaspettato della trattatistica: trattati sulla corretta amministrazione di una citt. Affianco 36

al potest il comune viene elaborando una serie di uffici e di magistrature specializzate (si sviluppano e si affinano le specializzazioni di governo e di gestione dal XII secolo in poi). La vita cittadina si svolge attraverso i consigli; dallarengo (riunione informale, assembleare di tutti gli aventi diritto a votare) si passa a veri e propri consigli elettivi su base rionale. Le organizzazioni rionali della citt esprimono ciascuna un certo numero di consiglieri che vengono eletti e formano i vari consigli della citt (due o tre, di grandi numeri). Questi consigli detengono il potere legislativo; allinterno di questi giungono proposte di legge che vengono discusse, votate ed eventualmente approvate. Le leggi presentate e discusse ai concili non vengono assolutamente sempre approvate, ma nei verbali rimane traccia di tutte le leggi discusse, mentre poi nelle provvisioni si conservano tutti i provvedimenti approvati, infine negli statuti ritroviamo solo le norme pi basilari e fondamentali, una sorta di costituzione. Si rende necessario al giusto funzionamento delle citt la creazioni di grandi e articolate cancellerie e degli intellettuali necessari al loro funzionamento. Si sviluppa il fisco; a fronte di spese sempre crescenti dei comuni si presenta il problema di come rendere pi efficace ed efficiente il prelievo fiscale, in particolare per quel che riguarda il prelievo fiscale sui patrimoni accumulati e sugli introiti commerciali; non a caso in questo periodo si passa da una forma di prelievo diretto (il fumante, che si applica indiscriminatamente ad ogni famiglia di qualunque estrazione sociale e ricchezza) ad una pi raffinata forma di prelievo indiretto, chiamata estimo (si nominavano delle commissioni le quali allinterno di ogni circoscrizione ad occhi definivano una capacit contributiva teorica dei singoli capifamiglia). Il fisco pone grandi problemi per quel che riguarda la classificazione degli individui per propriet, reddito, ecc. ovviamente ancora in forme molto rozze, ma qui ne sentiamo gi la necessit. Si comincia a creare grandi elenchi scritti delle varie categorie, i quali iniziano a permettere le votazioni e le elezioni individuali dei singoli individui rispetto alliniziale acclamazione assembleare dei consoli. Lesigenza di gestire i vari problemi cittadini con efficienza porta i comuni a sostituire i grandi consigli circoscrizionali con consigli pi ristretti, di anziani, specializzati in campi specifici. Nel corso del XIII secolo i bisogni organizzativi del vivere comune nellItalia centro settentrionale sono veri e propri laboratori; possiamo qui ritrovare delle chiare radici di quella che sar let moderna. La diffusione e la veicolazione dei nuovi modelli sociali, fiscali, organizzativi ecc ha larga diffusione in tutta Italia grazie alla grande mobilit dei potest, in particolare di quelli pi quotati e richiesti. Nel XIII secolo, dopo la rivoluzione commerciale, le forme e la distribuzione della ricchezza erano molto cambiate, anche per questo al potest serviva personale specializzato in grado di capire queste nuove realt e di portare profitti. Il potest un conglomerato di poteri, coadiuvato da queste personalit. Nel XIII secolo la fisionomia della citt inizia a modificarsi, la citt tende ad appiattirsi, attraverso nuove lottizzazioni la citt si espande. Il governo cittadino interviene pesantemente nelledilizia pubblica e nellorganizzazione urbanistica. In questo momento nei comuni listruzione inizia a diventare importante. prevista uneducazione pubblica comunale inizialmente solo di livello elementare. La formazione professionale dopo di questa, per chi se la poteva permettere, avveniva come apprendistato nelle botteghe. Iniziano a porsi questioni come la possibilit di malattia di un apprendista e in questo caso di chi fosse la responsabilit di mantenerlo. Laltra formazione professionale, di livello pi alto, quella dei figli di commercianti, imprenditori ecc. Questi dopo aver compiuto gli studi iniziali vanno a completare la propria formazione professionale in unaltra citt e spesso allestero, presso le sedi e le filiali delle societ di famiglia. Per lunghi anni rimarranno lontani da casa. Al loro ritorno queste persone avevano unesperienza acquisita di tutto rispetto, e per questo molto richiesti in patria dai vari comuni e anche dai privati. Inoltre i legami, anche personali che si venivano a creare nelle varie corti estere frequentate contribuivano a riportare in Italia nuovi modelli e a diffondere allestero quelli italiani. 37

Luniversit una creazione tipica medioevale. Nel XIII secolo luniversit giunge ad unorganizzazione stabile e definita. Vi erano due poli principali in Europa, Parigi per la teologia e Bologna per il diritto. Inizialmente le autorit cittadine non videro con grande entusiasmo questo spontaneo aggregarsi di giovani studenti di molti paesi e di maestri, venivano visti come un rischio potenziale per lordine pubblico. In seguito il papato si rese conto che queste universit, la Sorbona in particolare, erano fondamentali per avere nuovi quadri dotati di unadeguata preparazione. A Bologna invece luniversit nasce proprio grazie ad unaggregazione di studenti, molti dei quali tedeschi (molto interessati per via dellimpero). A Bologna si organizza dunque ununiversitas degli studenti. Altrove vi sono forme diverse di organizzazione ma tutte in ogni caso sostanzialmente spontanee. Questi nuclei di studenti dovevano discutere di molti problemi: gli affitti degli alloggi e delle aule, il costo dei libri (manoscritti e costosissimi allepoca, gli studenti presero labitudine di copiare i vari quaderni universitari a gruppi di 4 o 5 in modo da poter produrre un discreto numero di copie in contemporanea). Gli studenti si riuniscono in universitas appunto per avere un maggior potere contrattuale nei confronti di questi problemi. Lorganizzazione degli studi determina un minimo comun denominatore nei corsi di studio; come si svolge la lezione? Tramite lectio, ossia la lettura di un testo (spesso contrattato con gli studenti) che poi viene discusso pagina per pagina. Il commento prende la forma di aggiunte nei margini delle pagine. Poi vi era la disputatio, una discussione tra studenti di vari livelli, e il maestro tira le conclusioni. Piano piano le universit si dotano di una struttura fissa (rettore, bidelli ecc). ci si rende conto da parte delle citt che insieme ai problemucci di ordine pubblico ecc un grosso privilegio ospitare ununiversit; si comincia una politica di incentivo per far venire nella propria citt un gruppo di studenti con i loro maestri. Siccome i motivi di scontro tra autorit e gruppi studenteschi cerano sempre le citt proponevano di accogliere gruppi di studenti sgraditi altrove. Federico II di Svevia il primo a intuire limportanza di tutto questo e a fondare ununiversit. Fino ad ora si erano sempre costituite spontaneamente, ma a lui occorrevano quadri ben preparati per la propria politica accentratrice in Italia meridionale. Nel corso del XIII secolo e nei primi decenni del successivo tutta lEuropa si compre di un reticolo di universit, un fenomeno potente; queste universit nel tempo perdono il rapporto contrattuale diretto tra maestro e alunni, il professore diventa uno stipendiato delle citt e dei regni e dunque le universit si espandono grazie ai finanziamenti governativi. Alla met del XIII secolo vi un momento particolare nella storia delle citt italiane: detto il governo del primo popolo, in quanto questo il momento in cui le arti fiorentine riescono ad accedere al governo, membri delle corporazioni accedono ai due consigli superiori, viene inoltre creata la figura del capitano del popolo da affiancare al potest, con i conseguenti contrasti contro i magnati (una definizione : colui che ha avuto in famiglia un cavaliere). Si sviluppa la consorteria, lessere armati allinterno della famiglia. Da un lato si tenta di ridurre la potenza dei magnati allinterno del comune (tradizionalmente avevano cariche e uffici militari), dallaltro si cerca con una legislazione di rompere la solidariet tra magnati, dichiarando la corresponsabilit di parenti dei magnati che compiano una violenza su un popolano. Si creano ora delle liste di proscrizione. Ciclicamente da queste citt devono fuggire o vengono scacciati famiglie e persone, comportando spesso la distruzione dei loro beni. Questi fuoriusciti sono elemento di instabilit costante nelle citt in cui si rifugiano, in quanto tenteranno costantemente ogni mezzo per assumere abbastanza potere da far ritorno vittoriosamente in patria. La citt comporta anche la creazione di forme nuove di religiosit. Allinterno delle citt vi sono forti richieste di una vita pi ascetica da parte di larghi strati di laici (molti popolari salariati delle industrie, 38

prevalentemente tessili); ci porta alla rinuncia cosciente di ci che forse si potrebbe avere, e si pone il problema della predicazione, in quanto le chiesette sparse per la citt potevano contenere un numero molto esiguo di persone rispetto ai numeri dellepoca. Si arrivano ad abbattere decine e centinaia di quelle piccole casette non a torre che ora si costruiscono e al loro posto edificare spazi congrui dedicati alla predicazione. Due sono le risposte a questo bisogno religioso, fornite dai francescani e dai domenicani. Per la prima volta nella storia degli insediamenti umani nel XIII secolo lurbanistica ora appannaggio di decisioni democratiche, anche se ovviamente solo coloro che abitano allinterno delle mura, in pari con le tasse costituiscono un elettorato attivo e passivo. Allinterno di questa democrazia parziale vi era comunque una profonda e diffusa partecipazione, ben pi di oggi. Nella vita di un cittadino medio borghese possiamo trovare con facilit 20-30 incarichi comunali nel corso della sua vita. Un tema pentitissimo, indifferentemente da chi fosse al potere, era la forma e la bellezza della citt. infatti nel corso del XIII secolo che le strade dai classici vicoletti torti medievali diventano dritte, regolari e larghe, grandi piazze e grandi chiese, e soprattutto due punti fondamentali: la cattedrale e il palazzo del comune. Il tema della gestione della citt un tema fondamentale. In questo periodo prende piede anche il senso moderno del dare un nome alle strade; le strade vengono denominate per segmenti, ognuno dei quali pu avere tre o quattro nomi, la toponomastica era indicatrice dei diversi servizi. Dato che non esistevano cartine allepoca e che una citt di 100.000 abitanti poteva comportare notevoli problemi la toponomastica dei vari segmenti era molteplice e variabile (via dei pellicciai, via delle fraschette ecc). alla met del 300 si arriva a eliminare i nomi molteplici e ad avere ogni strada con un singolo nome. I numeri delle strade nascono nel contesto della citt 200esca; sono i grandi enti religiosi che attraverso la concessione di migliaia di quei piccoli lotti abitativi definivano grandi superfici cittadine dove il terreno rimaneva di propriet dellente religioso ma la casa se la costruiva lindividuo e quella era sua; si pagava un piccolo canone. Allinterno dei loro archivi questi enti religiosi dovevano identificare le varie centinaia di case, dunque vi associarono un numero romano e un simbolo. qui che nasce la logica di numerare gli edifici; qualche secolo dopo sar la citt a numerare tutta la citt. Oggi noi abbiamo una concezione gerarchica di citt: centro e periferia. Il concetto di periferia degradata e pericolosa gi tangibile alla fine del XV secolo, ma non era cos prima. Insomma, la citt una realt tipicizzante del medioevo.

La chiesa
Nel corso del XIII secolo si assiste ad una potente riorganizzazione della chiesa, come apparato burocratico e gerarchico piramidale e del tutto dipendente e sottoposto allautorit del papa. Questo fenomeno di rafforzamento nacque nellXI secolo, crebbe nel corso del XII secolo ed esplose nel XIII. Si diffonde lidea che il papa in virt della sua elezione automaticamente santificato, perdendo la sua natura umana e assumendone una divina; nasce dunque il concetto di plenitudo potestatis del papa, su tutta la chiesa ma in buona sostanza anche su tutta la cristianit. Il papa non pi solo il vicario di Pietro, ma il vicario di Cristo! Il rafforzamento di questa posizione di vertice assoluto si manifesta anche nella creazione di figure elette dal papa e che dipendono unicamente da lui e che godono di ambiti giurisdizionali di cui rispondono solo al pontefice; per esempio nellambito della giustizia prende sempre pi piede la figura del giudice papale delegato, dotato di amplissimi poteri. Nel tema dellassoluzione dei peccati il papa che si riserva personalmente lesame di alcuni casi giudiziari di e alcuni peccati, che potevano essere assolti soltanto da lui. Nel corso del XIII secolo il pontefice decide in materia di nuovi santi, facendo venir meno una tradizione pluricentenaria: normalmente erano le sedi locali che elevavano un certo personaggio allo status di santo. Il 39

papa assume un sempre maggior controllo sullelezione dei vescovi, si raggiunge unacme sotto Innocenzo III (1198-1216); egli disse che i vescovi partecipavano della sua autorit, ma solo come porzioni ridotte e subordinate dellautorit papale. Il papa rivendica dintervenire in caso di vacanza degli uffici ecclesiastici. Innocenzo III convoca il 4 concilio lateranense, andando avanti con la riforma della chiesa predisponendo delle costituzioni, approvate immediatamente e rese esecutive: queste erano le decretali. Innocenzo III riafferma il diritto del papa ad intervenire praticamente ovunque, in tutti i territori nei quali, in qualunque modo e in qualunque momento si fosse manifestata una soggezione feudale nei confronti del papa, poi nello stato della chiesa ovviamente e ovunque si prospettino questioni di natura morale! Inoltre il papa pu e deve intervenire nellImpero, in quanto la funzione di braccio armato della chiesa sottopone lImpero in automatico alla sua giurisdizione. Se fino ad ora erano stati gli imperatori a gestire le elezioni papali ora vero il contrario. La chiave di volta di questa temibile affermazione di potere sta nel fatto che il papato assume il ruolo di coordinamento delle crociate, e non si tratta pi di usare le crociate per riconquistare la terra santa (la quarta crociata nel 1204 conquista e saccheggia Bisanzio); in questo contesto si capiscono le crociate dove furono passati a fil di spada decine di migliaia di persone nel sud della Francia. Il papato si arroga il diritto di fare e contro chi delle vere e proprie crociate per la fede, ovunque si voglia. I papi successivi continueranno la linea politica di Innocenzo III, potenziando i tribunali di curia e affermando il concetto che il papa pro tempore ha il diritto di disporre, sottraendoli ai vescovi di riferimento, dei benefici ecclesiastici vacanti ovunque nella cristianit, nominando i nuovi assegnatari ai benefici. In genere questi benefici vengono dati ai suoi pi vicini consiglieri. Innocenzo IV afferma che il papa signore naturale dellimperatore, pu nominarlo e deporlo. Si afferma addirittura che lautorit del papa non solo sulla cristianit ma su tutto luniverso! Ancora Innocenzo IV attribuisce al solo papa la possibilit di assolvere con indulgenze i peccati, in luogo della confessione e della penitenza. In sostanza il papa diventato il tesoriere e il custode del credito che lumanit ha acquisito nei confronti di dio in virt del sacrificio di cristo. Non per nulla nel 1300 il papa indice il primo giubileo della storia. Dunque il papa ora lunico intermediario tra uomo e dio. In ogni caso il papa concede ai vescovi poteri nuovi, come per esempio la persecuzione ereticale. Vanno segnalate alcune linee nuove nel campo della societ. NellXI secolo era cominciata una riflessione su che cosa fosse la famiglia cristiana, in particolare su che cosa rendesse valido un matrimonio in senso cristiano (consenso, consumazione..?). quando la chiesa, lentamente, rispose che la volont libera delle due parti a far si che il matrimonio sia valido vi fu un casino assurdo, considerando i frequentissimi matrimoni imposti e la conseguenza che i figli nati da quelle unioni fossero logicamente illegittimi. Si venne definendo allinterno della chiesa una posizione in tal senso filologicamente precisa, ponendo obbligatoria una dichiarazione ufficiale davanti a testimoni (il classico lo voglio). Questa posizione verosimilmente dava soprattutto alle donne di rango medio-alto; negli strati pi bassi il matrimonio era fondato sul bisogno, non sui sentimenti o sulla volont. La chiesa invece in qualche modo nobilita in questo modo lamore tra marito e moglie. Lol. C da chiedersi che tipo di libert di scelta avessero le donne quando si sposavano tra i 14 e i 16 anni con uomini di 35-40 anni, ma vabb. Stranamente nel corso del XIII-XIV secolo prende sempre pi piede la famiglia mononucleare (marito moglie figlio), sia in campagna che in citt. E i laici come la videro questo tipo di famiglia mononucleare? Vi erano gi allepoca una certa diffidenza per lo status sociale comportante il matrimonio, con motivazioni molto simile ai single di oggi. Unaltra novit importante allinterno della famiglia lorganizzazione della parentela intorno allasse maschile (come oggi la nostra societ); risorge il matrimonio basato sulla dote, con un cambiamento radicale rispetto allepoca longobarda ora la moglie a dover contribuire alle spese della famiglia che andr a creare, e dunque lei a dover portare una dote al marito. Questo comporta notevoli conseguenze: per una famiglia che abbia 4 o 5 figlie femmine la creazione di 4 o 5 doti congrue per 40

lo meno al mantenere lo stesso status sociale di partenza diventa un onere pesantissimo. cos che si distingue ovviamente laborto o linfanticidio, oppure si ricorre alla soluzione meno onerosa: il convento. Anche qui le donne per entrarvi dovevano portare una dote, ma vi era pi libert. Se tua figlia doveva diventare badessa la dote doveva essere bella congrua, ma per parcheggiarla semplicemente come monaca la dote richiesta era nettamente inferiore a quella necessaria per sposarsi, anche perch sposarsi con un uomo di rango inferiore era considerato gravissimo. Siccome il matrimonio fondamentale per linnalzamento demografico possiamo capire come mai dopo la grande peste del 300 e le successive epidemie le citt spopolate furono poste davanti al gravissimo problema di come ripopolare la citt (come avere pi contribuenti in pratica). Dunque come dotare le donne povere in et da marito divenne un problema sociale sentito. Ci che in precedenza era gestito da alcune associazioni caritatevoli diventa ora un problema di portata sociale. A Firenze questo problema fu risolto nel 400 con una creazione fantasiosa e raffinata: si disse ai cittadini potete depositare presso il comune somme per le vostre figlie. Dopo 12 anni di deposito avrete un certo capitale, dopo 15 un altro, garantiti dallo stato. In pratica lo stato vendette obbligazioni del debito pubblico. Il vantaggio fiscale era un calcolo statistico su quante figlie in possibile et da marito fossero morte prima del raggiungimento de 15 anni, con conseguente incameramento degli interessi sul capitale da parte dello stato. I genitori si difesero scalettando i depositi mano a mano che la figlia cresceva, divenendo cos meno probabile che morisse. Nascono ora nella documentazione dellepoca decine e decine di migliaia di atti di fidanzamento, di matrimonio, di costituzione di dote ecc. finalmente anche gli strati pi bassi della popolazione sono ben rappresentati nelle fonti storiche. Inoltre si diffonde il ricorso generalizzato al testamento, utili per capire la psicologia, intima e privata dellepoca.

La crisi del 300


Il baricentro clamoroso di questa crisi stato individuato nella grande epidemia di peste nera del 13471348; questepidemia ebbe grande riscontro in molti campi come la letteratura, la storia dellarte ecc. 41

oggigiorno gli storici sono concordi nel sostenere che la peste non fu n il primo n il pi grande dei problemi. La vera origine di questa crisi la si ritrova nel 200, il cosiddetto 200 doro. Allepoca non esisteva il censimento esaustivo di oggi, esisteva solo la necessit di conteggiare una certa fascia della popolazione, in particolare i soggetti fiscali. A Firenze il concetto di rilevazione fiscale fu completamente rovesciato nel 1427. Prima di allora vi erano commissioni cittadine che in base locale attribuivano un coefficiente fiscale ai capifamiglia dei loro rioni, ma le rilevazioni dellestimo non danno necessariamente il numero effettivo dei membri della famiglia; a questa data la scrittura era diventata la base rappresentativa di tutto il reale, e si disse ai cittadini di prendere carta e penna e farsi da soli unauto dichiarazione scritta comprensiva di tutto, beni familiari, rendite, confini, debitori, creditori, fino al nome di tutti i membri della famiglia. Si ipotizzato statisticamente che tra la fine del XIII secolo e linizio del XIV vi fossero in Europa probabilmente 70 milioni di persone. Alla fine del secolo erano allincirca la met; la crescita si era completamente capovolta. La grande peste del 47-48 fu scardinante perch fu vista come la clamorosa manifestazione di un malessere complessivo che prima delluomo aveva colpito lambiente. Prima della peste ritroviamo nelle fonti una maggiore attenzione a fatti inquietanti come alluvioni, cavallette, forze della natura, parti mostruosi ecc. come se tutto il mondo intorno alluomo stesse scricchiolando da tempo. Il fatto che 70 milioni di persone erano troppi per la capacit produttiva dellEuropa. Ci riguarda lambiente ma anche alcune forme raffinate dellagire umano, come le banche. I servizi bancari erano svolti da societ mercantili; vi erano poi i cambiatori. La banca medievale una delle funzioni a pagamento resi da societ commerciali che hanno eventualmente molte filiali internazionali. Questi signori intercettavano e gestivano i risparmi di un sacco di gente, non solo grandi borghesi ma anche gente media, e vi furono ripercussioni sociali devastanti alla bancarotta di queste societ mercantili. Cosa significa credito? Significa che alcuni che hanno denaro in sovrabbondanza lo mettono a disposizione di altri oppure che si accettano forme di pagamento dilazionato rispetto alla fornitura di un dato servizio. Il grande sviluppo economico che fu la rivoluzione commerciale aveva chiesto in modo massiccio un aumento nella circolazione del denaro, ma non cera abbastanza metallo prezioso; allora ci si rivolse alla concessione del credito, che spesso stata equiparata allusura, il cui tasso dinteresse (non certamente pi alto che oggi) copriva anche una notevole fascia di rischio nel prestare denaro senza aver la possibilit di sapere per certo chi uno fosse e quale fosse la sua situazione patrimoniale. Da tempo il matrimonio strutturato come una certificazione notarile, e da queste sappiamo che diminuiscono i matrimoni. In aggiunta il panorama europeo inizia ad essere punteggiato da carestie, locali o generalizzate. La carestia ha gravi effetti sulla popolazione: diminuisce la fertilit, aumenta la mortalit fino ai livelli del cannibalismo; da notare che le carestie molto spesso precedono le epidemie, e in Italia vi furono 14 carestie, una ogni 5 anni, prima della grande peste del 1347. Subito alla vigilia della peste vi fu una grande carestia in tutta Europa. La prima causa di carestie il mal tempo; cos come il miglioramento del clima intorno allanno 1000 aveva migliorato i raccolti ed aumentato la popolazione, alcuni segnali fanno pensare che un peggioramento del clima ora oltre a diminuire le colture molti villaggi vengono abbandonati. Vi poi una causa strutturale: i 70 milioni di abitanti europei avevano concordato la messa a coltura di terreni poco fertili, marginali, che ora entrano in crisi; nel corso del 300 troviamo il fenomeno dellabbandono dei villaggi, in zone anche amplissime. Laltra causa strutturale sono le guerre: nel corso del primo 300si somma ad una guerra permanente tra i comuni italiani altri elementi di scontro in Spagna e, dagli anni 30 in poi, la guerra dei centanni. E sicuramente la crisi fu molto aggravata anche dallaccaparramento delle derrate alimentari. Vi furono problemi monetari nel cambio tra varie valute: i 42

nuovi regni si basavano non pi sul concetto della concessione feudale di servizi, bens sugli stipendi regolari; i nuovi regni avevano fame di metalli preziosi, e si risolsero spesso ad indebitarsi presso i grandi banchieri. Questi sovrani una volta creditori o debitori di qualcuno tenteranno a seconda dei casi di svalutare o valutare la moneta per guadagnarci. Filippo il Bello passato alla storia per la sua insolvenza, e addirittura fece fallire uno dei pi grandi consorzi commerciali europei. Insieme a questi nella prima met del 300 molti altri consorzi e famiglie mercantili falliscono. Vi erano state ultimamente difficolt anche nellindustria tessile. La lana inglese, la migliore, era diventata meno disponibile e pi cara a causa dellaffermazione della manifattura interna inglese; questo comport tensione sociale, vista la debolezza assoluta del ceto salariato urbano. Non esisteva nessuna garanzia per i lavoratori, lunica era la carit, che funzion soprattutto nelle citt stato italiane. La crisi dellindustria tessile, per la mancanza di ammortizzatori sociali, comporta tensioni sociali, urbane prima di tutto. Nel momento in cui la lana inglese inizi a diminuire e la guerra dei centanni port insicurezza in tutta la zona la crisi produttiva colp anche laltro centro industriale europeo oltre allItalia: le Fiandre. Molti maestri artigiani fiamminghi rimasti senza lavoro presero le loro cose e si trasferirono in Italia, dove reinstallarono le loro botteghe dedicate alla produzione di beni di altissimo pregio e altissimo prezzo. Negli anni 40 del 300, alla vigilia della peste, ci sono gruppi di lavoratori dellindustria tessile che chiedono a gran voce il diritto di associazione in modo tale da garantirsi un minimo di ammortizzatori sociali. La crisi demografica, accentuata dalla peste nera, si inquadra in un fenomeno di lunga durata dove presenta facce diverse in luoghi e tempi diversi. Vi labbandono di molti piccoli centri e ci si concentra in alcuni grandi centri urbani; nelle citt le case dellex periferia arrivano a trovarsi quasi al centro cittadino, cadenti e modeste a causa della mancanza generalizzata dei soldi necessari per conservarli. Crolla il valore dacquisto di questi edifici, molti dei quali inabitabili; ci spiana la strada ai grandi palazzi signorili e rinascimentali, nati dalla possibilit di rilevare a prezzi bassissimi molte di queste casette decadenti. Pensiamo a Strozzi che ha buttato gi addirittura un isolato va poi detto che la citt medievale teme in modo incredibile lincendio. Per definizione tutto ci che serve alle botteghe per lavorare o ai privati per riscaldarsi andavano sotto forma di fascine di legno, che si trovavano ovunque. Un incendio scoppiato da qualche parte si propagava molto rapidamente in ogni direzione, e non esistevano pompe per buttare acqua sullincendio. I vigili del fuoco a Firenze sono presenti gi a inizio 300, e come in tutte le citt il loro compito non era spegnere lincendio, bens circoscriverlo abbattendo le casette di legno a colpi dascia. Mentre intorno al 1351 il grano costa pi dellaumento del potere dacquisto dei salari nei decenni seguenti si assiste ad un miglioramento dei salari e del potere dacquisto delle classi popolari. Questa forbice positiva fu temporanea, poi i proprietari iniziarono a lamentarsi e lo stato intervenne, per esempio nel 1351 in Inghilterra con una normativa sui salari che impediva gli aumenti, in Italia in vari comuni si fissarono i massimi salariali. Questo comport esplosioni di malcontento, anche nelle campagne. Le ribellioni agrarie nel corso del 300 diventano particolarmente visibili, ma furono presenti anche nei secoli precedenti. Le ribellioni del secondo 300, soprattutto in Francia, Inghilterra e Firenze sono pi consapevoli, alcuni vi hanno rilevato i germi di un abbozzato sentimento di classe. Sono pi organizzate, pi consapevoli, meglio descritte. Si verifica una saldatura tra due diverse componenti della societ, ma questo ben prima della peste. Tra il 21 e il 38 i contadini in Fiandra si erano rifiutati di pagare certe imposte ed erano riusciti a coinvolgere nella lotta gli industriali tessili delle citt. In Francia scoppia una grande rivolta contadina, la Jaqueries, causata dalle difficolt alimentari, carestie ecc, nonch dal perdurare della guerra dei centanni che distoglieva i contadini dai campi, e poi un sentimento nuovo: i nobili francesi le prendevano regolarmente dagli arcieri inglesi, stava nascendo un sentimento di disprezzo verso di loro. Questa rivolta si propag fino a puntare su Parigi, ove riusc a saldarsi con la componente artigianale e commerciale. Ovviamente il tentativo fu represso nel sangue. Nel 1381 c una rivolta in Inghilterra contro una nuova tassa sulla persona; qui intervennero anche una serie di preti ribelli ad invocare la rivoluzione; anche qui vi 43

fu una marcia su Londra, con coinvolgimento di quote significative dei salariati urbani, e anche qui le richieste di paghe pi alte e di distribuzione a piccoli lotti della grande propriet religiosa fu repressa.

La Guerra degli otto santi


Proprio negli ultimi decenni del 300 vengono assunti provvedimenti eversivi contro la grande propriet religiosa, persino nella guelfa Firenze. Durante la guerra degli otto santi, Firenze assunse provvedimenti eversivi. Durante una delle ricorrenti carestie la vox popoli fiorentina cominci a sostenere che la carestia era stata provocata ad arte dagli amministratori papali delle citt dellEmilia-Romagna che intendevano affamare Firenze per impossessarsi deliberatamente della citt. Scoppi questa guerra, tra Firenze e il papato avignonese, detta degli otto santi perch furono incaricati otto magistrati di gestirla. Firenze porta avanti una campagna di sottrazione delle citt sottoposte al dominio papale al grido di libert!, dai preti e dal gioco della chiesa. Questo concetto di libertas fiorentina fu cantato da Coluccio Salutati. Nel corso di questa durissima guerra Firenze riusc a far ribellare molte delle citt papali, poi il papa ricorse allinterdetto contro Firenze (le chiese della citt non potevano pi operare, i fiorentini erano scomunicati). Firenze dovette necessariamente arrendersi. A met della costosissima guerra vi fu il famoso provvedimento eversivo: i fiorentini misero allasta tutte le propriet degli enti religiosi fiorentini, cittadini e comitativi. Tutti i beni fondiari della chiesa furono censiti (fonte importantissima) e messi allasta, costringendo anche molti cittadini a comprarli. Vi fu dunque una privatizzazione che precede Napoleone. Questo provvedimento fu eversivo perch per definizione la propriet religiosa era il sostentamento perch gli enti religiosi potessero svolgere la loro opera di diffusione della fede, dunque si pu ben capire.

La peste nera
Nel 1347-1348 piomba la grande epidemia di peste nera. Aiuto aiuto! una malattia dei roditori selvatici che vivevano al caldo e allumido sottoterra. Se queste enormi colonie di roditori selvatici non trovano abbastanza cibo (carestia! Le carestie fanno uscire questi roditori selvatici in cerca di cibo) entrano in citt e qui trovano i topi domestici, che vengono infettati e muoiono. Se la mortalit dei topi domestici per questo virus supera l11% della popolazione le loro pulci fanno obbligatoriamente una scelta obbligata, passando alluomo, che viene cos morso e infettato. La causa scatenante della malattia un virus trasmesso dalle pulci. Ci sono due tipi di peste, quella polmonare che ama climi freddi e quella bubbonica, che ama climi caldi e umidi. Non fu soltanto la grande peste del 47-48 a falciare milioni di persone, furono soprattutto le decine e decine di ricadute locali o generalizzate che tornarono nei decenni successivi. La peste diventa cos endemica, rimanendo latente in cantine chiuse ed umide, stive delle navi ecc. ciascuno fece ci che riteneva opportuno per salvarsi, notiamo che a livello di statuti cittadini furono presi dei provvedimenti che avevano una qualche validit, come non toccare pi direttamente il pane o il denaro, pur anche se la medicina dellepoca era assolutamente non in grado di migliorare la situazione (al massimo si guardava lurina). La peste da qui in poi dallEuropa non se ne and pi. La peste venne dalloriente. I mongoli avevano costituito un grande impero e le linee di comunicazione di questo impero verosimilmente consent una rapida diffusione del morbo. Nel 38 la peste era a Samarcanda, da l risale fino alla Russia e scende fino alla Crimea, ove i mongoli stavano assediano una citt genovese, gettando con le catapulte cadaveri di morti di peste allinterno della citt assediata. I genovesi assediati portano la peste via nave allItalia, dove i veneziani nel 48 contribuiranno a diffonderla. Nel 50 la peste era arrivata addirittura in Svezia. La peste nera colp a macchia di leopardo; in Italia colp moltissimo e duramente, molto meno nei paesi slavi. Il terrore diffuso e generalizzato di questa malattia scaten una serie di reazioni violente, linciaggi, pogrom, caccia agli untori ecc. lavvelenatore ovviamente venne identificato soprattutto nellebreo. Il 1348 fu un vero e proprio terremoto di violenze. 44

Dopo un breve periodo di effettivo aumento del potere reale dacquisto, fino al 1370 circa, scoppiarono gravissime rivolte. Nelle Fiandre tra il 79 e l82, poi a Lucca, Perugia e Firenze, ove vi fu il tumulto dei ciompi. Riguardo alla peste c da fare una domanda di fondo. Quante persone morirono? difficilissimo dirlo, si possono fare stime: un quarto della popolazione delle citt inglesi, da un quarto a un mezzo in quelle italiane, da un quarto a un terzo in Francia. Dopo la peste del 47-48 la peste divenne endemica, flagellando periodicamente lEuropa come una falce per almeno 400 anni. Non rimase limitata allEuropa, nel corso del 300 anche India, Cina e Giappone ne risentirono. Nel 1363-1364 ci fu la cosiddetta peste dei bambini, in quanto colp coloro che, primi di immunizzazione. Nel corso del 300 Firenze colpita 5 volte dalla peste e Londra 3, nel 500 Napoli fu colpita 9 volte, e nel 500 addirittura Milano fu colpita 18 volte in un secolo! Lultima grande pestilenza si ebbe a Marsiglia tra il 1720-1721, ma ancora nel 1920 fu colpita Parigi e nel 1994 la peste ricompar in Cina. Questa piaga endemica comport gravi conseguenze nelle citt e nelle campagne, determinando il fenomeno dellabbandono dei villaggi, in numeri non trascurabili, fino anche al 50% in alcune regioni; dal tardo 300 molte parrocchie scompaiono, gli abitanti (se ancora presenti) vengono accorpati alla diocesi vicina. Vi furono delle conseguenze non negative dallabbandono dei terreni marginali, in quanto alcuni furono convertiti a pascolo, aumentando la produzione di carne in tavola. La diminuzione della popolazione comport anche una diminuzione della deforestazione. Inoltre il fatto che il modo tradizionale per cercare di scampare alla peste fosse quello di scappare via comport Vi un colossale cambiamento: dato che vi erano problemi con gli atti notarili (con la peste si perdevano i documenti ecc) si cominci a puntare sugli archivi pubblici cittadini, che inizialmente non erano assolutamente preposti alla consultazione pubblica. proprio nel corso del secondo 300, di fronte ad uno dei grandi effetti del disordine sociale conseguente alla peste, allinizio in maniera surrogata e poi in maniera pi organica ed organizzata , gli archivi pubblici iniziano a farsi prova dellagire dei privati. nel corso del 400 la cosa divenne talmente formale che si stabil il diritto dufficio per poter consultare gli archivi pubblici come quello del fisco, avvicinandosi alla situazione odierna. Certo dopo i fallimenti economici degli anni 40 e dopo la peste immediatamente successiva nonostante la grande stanchezza sociale vi furono reazioni, economiche e sociali, come la diversificazione produttiva a Firenze, che inizia ad esportare anche pezze di grandissima qualit affiancate alle tradizionali pezze comuni, si creano nuovi sistemi di credito ecc. Fra le tante conseguenze della crisi e del contatto con la morte, che diventata paurosamente comune, troviamo alcune reazioni: per esempio comincia ad affermarsi il volontariato negli ospedali, che vediamo nascere come reazione di alcune persone a quella onnipresenza della morte, cos come il ritiro dal mondo, che assume forme singolari come per esempio le cellane, donne che vivono murate in una celletta sotto gli archi di un ponte. Prendono anche piede forme di misticismo come forme di dialogo diretto tra se e la divinit che esclude volontariamente la religione; queste forme vedono come protagoniste soprattutto le donne. La chiesa non si oppone, le osserva con diffidenza ma non si oppone, e dal secondo 300 ci sono grandi figure di mistiche con visioni profetiche. Tra queste anche Brigida di Svezia e Caterina da Siena. Vi sono anche aspetti tipici di una societ che si incattivisce: dalla seconda met del 300 la pratica della stregoneria, prima mal tollerata, diventa eresia e conduce direttamente alla tortura e al loro. La magia un 45

insieme di pratiche antichissime, soprattutto nelle societ agrarie, segrete perch possono sempre avere un risvolto negativo nei confronti di qualcuno. Vanno dal prevedere e governare i fenomeni atmosferici e naturali al comprendere altre forme pi problematiche come filtri damore, contraccezione ecc. inizialmente la chiesa cercava di convertirli o di isolarli ma senza reprimerli, non volendo immischiarsi con una battaglia che non poteva essere vinta rapidamente per via del fatto che questi riti erano antichissimi, addirittura preromani. Si tent cos di cristianizzare alcuni riti pagani, come per esempio la notte delle streghe, che divenne la notte di santa Valpuglia. Di fatto laccusa di praticare stregoneria, per motivi che non sono molto chiari, nel secondo 300 si concentrano soprattutto sulle donne, con largo ricorso alla tortura e ai roghi e con una grande ventata di misoginia. Si scatena la caccia alle streghe! Nel 1348 alcune donne che vivevano isolate (erboriste, guaritrici ecc) vengono accusate di stregoneria e linciate. Nel 1484 il papa interviene pesantemente in Germania contro donne accusate di avere rapporti col diavolo. Nel 1487 viene pubblicato il Malleus Maleficarum, scritto da due inquisitori come trattato. Vi si afferma che la stregoneria esclusivamente femminile, che le streghe avevano rapporti col diavolo, effettuano il volo notturno ed il sabba infernale, e che tutte queste cose non erano fantasie ma erano realt. Un altro aspetto caratterizzante questepoca, dopo la grande peste, le rappresentazioni del trionfo della morte nella danza macabra. Si comincia a considerare con attenzione il dolore fisico della sofferenza del malato, comincia a ridursi la distanza psicologica tra lIo e il dolore. Allora il dolore fisico auto inferto (flagellazione, cilici) diventa una forma di espiazione; oppure si comincia ad essere particolarmente grati e devoti alla madonna delle grazie e della salute. Oppure si cominciano a venerare con particolare attenzione particolari santi (san Sebastiano colpito dalle frecce ecc) ed inizia a delinearsi il concetto di giorno del giudizio. Si diffonde anche il culto per la passione di cristo.

Il tumulto dei Ciompi


Non erano oramai pi soltanto i salariati urbani ad essere in crisi, bens anche lartigianato. La produzione di una pezza di tessuto non era concentrato in una sola bottega, bens suddivisa in molti segmenti con una serie di artigiani che rispondevano di un segmento di questa produzione differenziata e decentrata. Questa convergenza di crisi port nel 1378 al tumulto dei ciompi a Firenze. In localit Ronco i ciompi (i salariati dellarte della lana) si riuniscono e si danno uno statuto rivoluzionario in 5 punti: 1) Richiesta di parit di diritti 2) Richiesta di diritti politici 3) Eliminazione delufficiale forestiero (che aveva il compito di vigilare i ceti dipendenti perch non si organizzassero) 4) Da 8 a 12 soldi al giorno 5) Impunit ai partecipanti del movimento Insomma, questa gente assalta e conquista il palazzo del potest ed impongono queste loro forti richieste. Durante queste giornate i ciompi si riunirono varie volte in vari punti della periferia della citt. Per sei settimane hanno la citt in mano e riescono ad avere un terzo delle cariche pubbliche. La reazione violentissima che ci fu, preceduta dalla serrata dei padroni (per far rimanere i ciompi senza stipendio), punt ad una forte repressione. Da quel momento la politica fiorentina si incattivisce e rimane marcatamente semidemocratica; dai consigli si passa ad unoligarchia, che precedette la signoria medicea.

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La guerra dei centanni


Allinizio del XIV secolo la Francia e lInghilterra avevano visto in parte allentarsi i rapporti di tipo feudale, e soprattutto la Francia si stava trasformando in un mosaico di signorie e di principati. Allo stato francese centralizzato di tipo moderno ce ne vorr ancora. Vi erano spinte disgregatrici di stampo feudale, come se il vecchio retralcitasse a scomparire proprio da ci prende avvio la guerra. Nel 1324 vi erano state avvisaglie, quando il re dInghilterra si rifiut di prestare lomaggio feudale dovuto al re di Francia. Nel 1328 lultimo re capetingio, Carlo IV, muore senza lasciare eredi; il re dInghilterra Edoardo III escluso dalla successione in quanto sarebbe stata per via materna, e viene Eletto Filippo di Valois in quanto nato in Francia. I motivi di fondo di questa guerra sono la presenza in Francia di un feudo inglese e soprattutto gli appoggi che i francesi davano, neanche tanto sotto traccia, agli indipendentisti scozzesi, ai quali gli inglesi risposero con sostegni ed aiuti ai ribelli nelle Fiandre. Le ostilit cominciano nel 1337; Filippo VI non riconosce in Francia altra potest che la propria e sequestra le terre di Edoardo III, che risponde con la guerra. Inglesi e francesi cercano alleanze nelle Fiandre, in quanto terra molto ricca, commerciale ed industriale, legata al mare da dove importava lana inglese. Con le vittorie iniziali gli inglesi possono trasportare truppe via mare sul continente e dal 1340 inizia un ventennio durante il quale diventa sempre pi chiaro che le truppe di popolo inglesi armate di arco (soprattutto gli arcieri gallesi) battono regolarmente i cavalieri nobili francesi, tant che il re francese Giovanni II viene addirittura fatto prigioniero. tanta la delusione nellopinione pubblica francese che il re non viene nemmeno riscattato; alla fine il figlio decide di riscattarlo povero, pagando una somma astronomica e cedendo quasi un terzo della Francia agli inglesi. In cambio con la pace di Bretign del 1360 rinunciano (per ora) ad ogni pretesa sul trono di Francia e sulle Fiandre. Vi sono comunque continue e profonde incursioni inglesi e in Francia siamo al caos, da cui nasce un profondo risentimento popolare contro la cavalleria, che si configura come un acerbo sentimento popolare. Entro la met del 300 alcune grandissime compagnie di credito fiorentine falliscono a causa dei troppi prestiti pagati ai belligeranti. Nel 1364 il figlio di Giovanni viene eletto re col nome di Carlo V. un buon amministratore, cerca di ristabilire il prestigio regio. A questo punto i francesi cambiano tattica: non pi battaglie campali ma guerriglia, agguati, incursioni sulle linee di rifornimento ecc. questo ha un buon successo, tant che nel 1380 agli inglesi rimanevano solo alcune piazzeforti. Il problema era che la tattica della terra bruciata avveniva nel proprio territorio e ci caus una profonda stanchezza in entrambi i contendenti. Nel 1380 viene eletto Carlo VI e si entra in un periodo di stagnazione delle attivit militari, una specie di guerra fredda. Tra laltro nel 1381 vi sono lotte interne molto dure sia in Francia che in Inghilterra. La guerra riprende con violenza allinizio del 400, in particolare nel 1415 nella battaglia di Azincourt lesercito francese viene massacrato, ivi compresi i principi reali. Dal 1417 al 19 gli inglesi conquistano praticamente tutta la Normandia. Carlo VI nel 1420 con un trattato accett che Enrico V Lancaster fosse il suo successore al trono di Francia (non per nulla venne detto il folle), per nel 1422 entrambi i sovrani muoiono e la Francia si spacca in due parti: nella Francia del nord Enrico VI dInghilterra forma un regno franco-inglese, esteso fino alla Loira e con capitale Rouen. Questa struttura ha il sostegno della borghesia francese, in virt della volont di mantenere i rapporti commerciali con le Fiandre. Anche i borgognoni appoggiavano questa costruzione statuale. La Francia del sud era sotto Carlo VII, che crea una sorta di regno rifugio sostenuto dagli Armagnac. 47

Storicamente qui si dividono le interpretazioni su questo fatto clamoroso. I francesi non si opposero pi di tanto oggettivamente, checch i francesi ne hanno detto dopo. Era soprattutto il popolo a mantenere un certo sentimento nazionale. Qui entra in gioco la figura di Giovanna dArco, che per alcuni artefice della resistenza francese e per altri semplicemente una visionaria sulla quale si poi ricamato per rafforzare il senso di nazionalit francese. Entra in scena a 17 anni, campagnola analfabeta che asseriva di sentire le voci e che la sua missione di aiutare il suo re. Nel 1429 riesce a convincere Carlo VII ad inviare aiuti ad Orleans assediata. Si traveste da uomo, si taglia i capelli e partecipa alla battaglia, rinunciando allo stato di donna fino alla fine della guerra. Nel maggio del 29 Orleans liberata, Carlo VII riceve da tutto questo una ventata di prestigio e si fa nominare legittimo re di Francia. Nel 1431 Giovanna fatta prigioniera dai borgognoni e venduta agli inglesi, processata come strega e condannata al rogo. evidentemente un processo politico dietro il quale sta la profonda divisione di una Francia che in realt sono due francie. Comunque sia la propaganda francese present questa vittoria ad Orleans (importante ma non importantissima) come un segno del favore divino, ed in effetti dopo di quella vi una serie di vittorie francesi. La guerra si chiude nel 1453 quando i francesi riconquistano Bordeaux. Rimane ancora Calais in mano agli inglesi ma oramai poca roba, in conflitto sostanzialmente chiuso. Giovanna era stata condannata al rogo da un tribunale ecclesiastico nel 1431, viene riabilitata nel 1456, nel 1920 viene fatta santa (guarda caso alla fine della prima guerra mondiale).

I turchi ottomani
Sono una nuova realt che si prospetta nel corso del 300-400. Chi sono? Sono popolazioni che vengono dallAsia centrale, trib turcomanne che la dinastia selgiuchide (quella che fu lobiettivo della prima crociata) nel corso del XIII secolo aveva fatto stanziare lungo i confini tra impero selgiuchide e impero bizantino, come avamposto difensivo. Queste trib si erano messe in movimento allinizio del XIII secolo a causa dellimpero creato da Gengis Khan. Vengono poste lungo questi confini e qui si sedentarizzano. Queste trib turcomanne avevano una forte identit sia religiosa che militare, e si present il problema di fonderle con la tradizione islamica sunnita. Pare che in questo ebbero molto successo i dervisci; questa parola ha origini incerte, pu voler dire povero o colui che cerca la via. Di fatto vi furono alcune confraternite religiose che portarono avanti con successo questa compenetrazione di basi religiose diverse verso un risultato finale mussulmano. Le trib turcomanne erano guidate da capi chiamati Bey, e dettero luogo a dei principati indipendenti chiamati Beyk, intorno alla zona anatolica. Tra questi principati ebbe particolarmente successo quello ottomano, che in un secolo circa sottomise sia le altre trib turcomanne che alcuni territori bizantini, con una forte autorit politica e religiosa. La caduta della dinastia selgiuchide apre ulteriormente la strada a questo principato. Questa trib nella quale si identifica il ramo ottomano appartiene a quelle trib spinte prima dai mongoli verso ovest e poi verso nord da Tamerlano. Uno dei primi capi riconosciuti nel 1270 riceve un territorio dal sultano selgiuchide, posto al confine con la provincia bizantina della Bitinia; a questo capo succede intorno al 1299 il vero fondatore della dinastia, Osman (o Otman, da cui Ottomani). Ancora una volta fu importante per laffermazione di questa dinastia la componente religiosa pi forte ed aggressiva, in questo caso la confraternita dei Gazzi (combattenti della fede), questo consente agli ottomani di conquistare rapidamente la Bitinia e di minacciare alcune citt bizantine tra cui Nicea. Otman muore nel ventennio del 300, e il suo discendente Orkan porta avanti questa politica aggressiva nei confronti dellimpero bizantino. Sposa Teodora e aiuta il suocero nelle guerre 48

civili bizantine, riesce cos a far arrivare per la prima volta truppe ottomane in Europa, che si stanziano in Tracia. Orkan muore nel 1362 e gi si comincia a vedere in Europa la potenza e la fama dellesercito ottomano, in particolare i giannizzeri. Murad I, successore di Orkan, continua in grande lespansione nei Balcani gi iniziata, in particolare si oppone al progetto della grande Serbia. Dal 1331 al 1355 questo progetto divenne una forte creazione territoriale, comprendendo Serbia Macedonia Albania Tessaglia. Non c mai stato nella storia della Serbia un momento di maggior estensione territoriale. Lesercito della grande Serbia viene sconfitto nel 1389 a Kossovo dagli ottomani. Qui finisce il sogno della grande Serbia, bench Murad I viene ucciso in battaglia. In questo momento limpero bizantino ridotto praticamente alla sola Bisanzio, tra lincudine e il martello. Gli ottomani non si estendono soltanto verso la penisola balcanica, ma anche verso limpero mussulmano, ove sottomettono zone attribuite poi a titolo personale a funzionari da loro scelti in cambio dimposte. Il radicamento in Europa ancora una volta facilitato da confraternite mussulmane che facilitano larrivo e lo stanziamento di colonie turche. Nel 1389 sale al regno Bayazid I detto la folgore; egli uccide il fratello, dando vita ad una sorta di consuetudine allinterno della dinastia ottomana (si parla di legge del fratricidio). Gli ottomani a questo punto controllano tutta la navigazione sul Bosforo grazie ad una serie di fortezze. Bayazid ottiene il controllo di tutta la penisola balcanica fino alla frontiera ungherese. Comprensibilmente questo solleva le preoccupazioni dei sovrani ungheresi, in particolare Sigismondo chiese formalmente una crociata contro gli ottomani in Europa. Lesercito crociato si scontra con i turchi a Nicopoli nel 1396 ove viene sonoramente sconfitto; la fama di invincibilit dellesercito turco crebbe ancor di pi. Bayasid assedia Costantinopoli nel 1397 ma poi si dedica a sottomettere importanti citt della Grecia. A questo punto ci si aspetta che Costantinopoli sia la prossima, per vi adesso un ritorno del pericolo mongolo, guidati da Tamerlano, che dal 1395 avevano ripreso con grande spavento incursioni nei regni vicini. La strategia mongola contro i turchi subdola: conquistano per esempio il sultanato di Siria e poi dirigono verso lAnatolia per prendere alle spalle i turchi. Nel 1402 si svolge una battaglia presso Ankara e gli ottomani vengono sconfitti; Bayazid preso prigioniero. Questa fu solo una breve parentesi di stop, in quanto subito dopo Tamerlano si dirige verso la Cina senza completare la conquista dellimpero ottomano e muore pochi anni dopo. Nellimpero ottomano la morte di Bayazid causa otto anni di duri scontri tra i pretendenti. Alla fine nel 1413 prende il potere Maometto I, che riconquista lo stato e lo rafforza, e lascia uno stato ben pi forte al suo successore, Murad II, il quale sconfigge gli ungheresi nel 1444 a Varna. Riafferma la sovranit ottomana su Serbia e Bosnia, occupa lAlbania e il Peloponneso; siamo nel 1446. Nei territori appena citati vi erano stati diversi tentativi di rivolta, per primo in Albania, ove i guerriglieri impegnarono i turchi per ben 15 anni, sostenuti da alcuni sovrani europei. Murad II non riesce completamente a sconfiggere le ribellioni ma fa il suo diciamo. Il figlio Maometto II (il conquistatore), salito al potere nel 1451 e completa ogni forma di controllo sui territori balcanici, stronca la ribellione dAlbania e cala definitivamente il sipario sulla storia bizantina conquistando Bisanzio, ribattezzata Istambul, resa capitale di un grande impero islamico. Questa citt ebbe un enorme successo, in 70 anni pass da 70.000 abitanti ad oltre 400.000. In questo momento la dominazione turca flessibile, perch non corrono subito a imporre nuovi credi, nuove forme di governo ecc ai sudditi (per esempio nel caso di Bisanzio ci fu una convivenza decente, a patto che tutti avessero chiaro che il potere era esclusivamente nelle mani degli ottomani, per il resto si poteva vivere. Solo chi si era opposto con le armi alla conquista venne venduto come schiavo). Nei territori ottomanizzati la presenza dei nuovi padroni si fece via via pi pressante, vediamo che una serie di proprietari e feudatari cristiani si converte allislam; il controllo su persone e territorio diventa progressivamente pi pesante. Murad I abbandona il titolo di Bey e si chiama Sultano. Sotto di lui nella gerarchia vi era il Visir, nominato dal Sultano e si occupa di tantissime cose. Espandendosi i territori il Visir sale alla condizione di Gran Visir, sotto il quale stavano altri Visir dediti a faccende locali. Mano a mano che il territorio aumenta si creano forme di amministrazione pi specifica: il Divn (Consiglio), formato da 49

sultano, gran visir ed altri funzionari, che si riuniva 4 volte a settimana. Nelle provincie ottomane pi lontane il potere viene esercitato da governatori locali, che avevano tutti i poteri meno quello giudiziario. Questa nuova dominazione non fu inizialmente repressiva, per esempio non mancarono i casi in cui re, principi e capi sconfitti rimasero al potere, inoltre Maometto II promuove una regolamentazione specifica delle varie parti dellimpero al fine di poterne mantenere leconomia e la specificit, a patto ovviamente di riconoscere il potere centrale. Leconomia basata soprattutto su agricoltura e allevamento; gli ottomani mantennero ed addirittura ampliarono i privilegi con Genova e Venezia come vettori commerciali nella regione, rinunciando a prendervi parte in prima persona. Alla fine del medioevo i turchi hanno conquistato tutta la penisola balcanica fino alle pianure ungheresi, in et moderna arrivarono fino alle mura di Vienna. Nel 1518 gli ottomani mettono piede ad Algeri, con soggetti che si dimostreranno abbastanza fastidiosi, facendo di Algeri la base del corsaro Barbarossa, il quale cre un grosso problema per quei paesi che avevano fatto del monopolio delle linee commerciali verso il mediterraneo orientale una voce importante della loro prosperit, Italia in primis.

Rapporti tra chiesa e istituzioni dopo Bonifacio VIII


Bonifacio VIII fece una fortissima dichiarazione teorica di supremazia, la plenitudo potestatis, che ovviamente si scontr con i nascenti stati nazionali. Lo stesso Bonifacio dovette patire uno scontro durissimo contro Filippo IV di Francia, Filippo il Bello, e soprattutto con i pensatori della sua cancelleria. Siamo nel 1303 ed il punto adesso che, affamato di denaro per creare il proprio apparato statale Filippo il Bello intende incamerare le rendite della chiesa nei propri territori; lo pensa e lo fa non solo perch ha bisogno, ma anche perch queste pretese vengono sostenute da una serie di intellettuali di grande livello, tra i quali spicca il cancelliere Guglielmo di Nogar; insieme ad altri egli sosteneva lassoluta autonomia del potere regio nei confronti di ogni altro potere. Egli, insieme a Pierre Doubois, fonda la dottrina del regalismo, secondo la quali ciascun sovrano non ha superiori nel suo territorio. ovviamente un concetto del tutto contrario alla plenitudo potestatis, e fece tramontare idee fino ad allora portanti come quelle del papato e del sacro romano impero. Si tratta di soldi insomma. Ingentissime somme. Il papa ovviamente non accetta questidea e con la bolla super petri solio scomunica Filippo il Bello. A questo si rispose con il famoso Schiaffo di Anagni, con lappoggio di Sciarra Colonna i francesi si recano dal papa per costringerlo a ritirare la bolla, schiaffeggiarono (pare) il papa e pare che vi sia stata una sollevazione degli abitanti di Anagni che salvarono il papa dalle mani dei soldati francesi. Sia come sia era stato un episodio parecchio grave, Bonifacio VIII si ammal poco dopo e mor un mese dopo questepisodio. Questo ci fa capire che la plenitudo potestatis era vista con forte conflittualit; per inciso Nogar legato ancora una volta nella logica di rafforzare il potere sovrano anche e soprattutto attraverso la disponibilit di ricchezze a quella congiura che pose fine allordine dei Templari, dichiarati eretici da un giorno allaltro, condannati e incamerati i loro beni. Fu lui leminenza grigia dietro al complotto contro i Templari. A Roma si era creata una situazione molto complessa. Quando muore Bonifacio VIII gli succede Benedetto XI e poi un papa francese, Clemente V. questo si trova in Francia al momento dellelezione, e si sposta verso la Francia meridionale attendendo che la situazione a Roma si chiarisca nel mentre. Va ad Avignone (citt papale) ed aspetta l che la situazione si pacificasse. Il papato aspetter l 70 anni. Questo crea un grandissimo sconcerto! La corte papale ad Avignone divenne estremamente lussuosa, mondana, molto poco religiosa. Questo solleva perplessit e critiche aperte dai maggiori intellettuali europei. Le conseguenze sono pesanti: per mantenere questa lontana e dispendiosissima corte si intensifica il prelievo

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fiscale sui beni e sulle terre della chiesa; proprio per meglio controllare lafflusso di ricchezze la corte papale, da Avignone, interviene molto attentamente nellelezione di vescovi e di abati. Sia le necessit guerresche in Italia sia le richieste da parte di una serie di donne (Caterina da Siena, Brigida di Svezia) comporta, tra il 1377-78 che il papa torni a Roma con Gregorio XI. Muore un anno dopo e viene eletto Urbano VI, italiano. I francesi eleggono un papa francese, Clemente VII, che rimane ad Avignone. Vi dunque uno scisma, un altro! Questo fatto divide lEuropa. Con Clemente VII si schierano Scozia Francia Castiglia Aragona sud Italia. Con laltro stanno Inghilterra Fiandre Italia settentrionale ecc. si aprono 40 anni di scontri, alla morte di ogni papa le parti ne eleggono di nuovi, i tentativi di trovare un accordo vano. Addirittura a Pisa viene eletto un terzo papa; soltanto il concilio di Costanza del 1414 chiude lo scisma. In questo caso fu il concilio a dichiararsi superiore ai tre papi, questa la tesi conciliarista. Definita questa linea nel 1417 fu eletto Martino V. il soglio pontificio ora a Roma, nelle mani della famiglia aristocratica dei Colonna; da questo momento la corte papale e lintera Roma conosce un periodo di grande prosperit economica, edilizia ed intellettuale. Ovviamente questa corte ha bisogno di denaro, molto denaro. Intervengono vari finanziatori, tra i quali furono importantissimi i Medici, che diventeranno finanziatori e gestori delle finanze papali. Oramai non si parla pi di plenitudo potestatis, tutta questa serie di scollamenti e scismi non potevano non lasciare un certo malcontento ed inquietudine, sia nelle gerarchie che nella base popolare. Allinterno di Roma, oltre ad un aggravamento del potere dei baroni conseguente ai 70 anni di assenza del papa fioriscono alcune esperienze particolari, come quella di Cola di Rienzo. Dal 1330 al 1360 circa questuomo, umilissimo, figlio di una lavandaia, era appassionato di antichit romane. Questo qui da solo impara lepigrafia, andando aggiro per i ruderi romani divenendo lunico in grado di tradurre le epigrafi romane. Studia e diventa notaio, e in questa veste viene mandato in rappresentanza della citt ad Avignone dal papa. Questo si trova davanti un personaggio molto singolare, imbevuto damore per Roma nonch grandissimo oratore. Lapprezzamento del papa gli da carisma, torna a Roma ed acquisisce un grande controllo sullopinione pubblica romana. Porta avanti un programma di restaurazione della repubblica romana, in aperto contrasto con i grandi baroni, lottando contro il prelievo fiscale signorile, contro le fortezze private ecc. questa persona porta avanti tutto questo usando cartigli e fumetti. Fa dipingere un grande affresco ove Roma e rappresentata in balia delle onde del baronaggio e dellanarchia. Addirittura un giorno scopre casualmente un testo giuridico dellet di Vespasiano; lo traduce e lo fa mettere allinterno di uno dei suoi gazebo. Insomma, fu un grande ed effimero successo seguito dalla morte e dal rogo. Insomma, alla crisi della chiesa rispondono vari personaggi, come Cola di Rienzo ma anche opposizioni molto pi meditate, per esempio movimenti contestativi nei confronti della chiesa come quelli di Marsilio da Padova. Questo sostanzialmente sosteneva che la chiesa non trova il suo fondamento nella gerarchia, ma nella universit dei fedeli, nella massa dei fedeli; il papa non deve avere giurisdizione sulle autorit laiche e che il vertice della chiesa non il papa bens il concilio. Purtroppo questa linea contestativa sceglie di appoggiarsi ad un cavallo debolissimo, lImpero. Nel corso del 300 vi furono altre valide voci di contestazione, come quella di Wycliff, che nega assolutamente alla gerarchia ecclesiastica il diritto di governare e predica la povert e lobbligo della chiesa di sottostare alle autorit. Inoltre rivendica la possibilit ad ogni fedele di accedere direttamente alla parola di dio accedendo in prima persona alla lettura della bibbia. Concludendo nellinstabilit tipica della crisi del 300, che ha tanti aspetti e tanti volti, anche la chiesa non pi un punto di riferimento certo per le coscienze smarrite dei contemporanei. Lo stesso concetto di Impero non ha pi forza in questo momento. Anche negli ultimi tempi limpero aveva assai poca credibilit come potenza egemonica. Adesso per la Germania frazionata tra citt libere e principi territoriali; in Italia idem frazionamento. Dopo la morte di Federico II per 20 anni non viene eletto nessun imperatore! I candidati sono molti, tutti abbastanza deboli, la base territoriale del potere si sgretola. 51

Enrico VII era un principe del Lussemburgo (base territoriale minima), in lui vengono riposte le speranze di Dante, che vede in lui la possibilit che lumanit trovi un governo che le dia ordine e felicit terrena. Un altro imperatore da ricordare fu Ludovico il Bavaro (1314-1346), al quale si rivolge Marsilio Ficino; egli giunse a sostenere che la sovranit risiede nella collettivit la quale la delega al sovrano. un parallelismo politico rispetto alla posizione conciliarista allinterno della chiesa. Un momento significativo per rendere meno caotica la procedura di elezione dellimperatore si ebbe nel 1356 con la Bolla doro emessa da Carlo IV di Boemia. Si stabilisce che i pi importanti principi tedeschi avrebbero contribuito allelezione dellimperatore. Questo tentativo di regolamentazione non imped che vi fosse una gran massa di candidati, ma si stabiliscono in maniera stabile i principi elettori, 4 laici e 3 ecclesiastici, e si stabilisce che il principe cos eletto ad Aquisgrana fosse ipso facto imperatore. In Germania sia che si rafforzasse il potere signorile sia che si rafforzasse il potere imperiale lautonomia delle citt veniva messa sempre in pericolo, queste iniziarono cos ad organizzarsi in leghe (nonostante fossero ufficialmente proibite dalla bolla doro). Nel 1291 nasce la Confederazione Elvetica, dallunione di tre cantoni di montagna sotto la giurisdizione asburgica. Questi gli riconoscono lautonomia. Entro la fine del XIV secolo ai tre cantoni iniziali se ne aggiungono altri 5, che si erano sollevati contro gli Asburgo. Nel 1394 una pace conclude la guerra e da l a pochi anni si raggiunge il numero di 12 cantoni confederati. Nel 1499, con una pace imperiale, questa confederazione raggiunger la piena autonomia. Insomma, questa confederazione si forma allinterno di un vuoto politico. Nel corso del 300 anche Svezia, Norvegia e Danimarca si riuniscono in un unico stato, lUnione di Kalmar sotto un unico re, Erik di Pomerania, con capitale Copenaghen. una mossa difensiva contro lespansionismo imperiale, ma si dissolve abbastanza rapidamente per contrasti interni riguardanti la gestione del potere. LUngheria si definisce come zona di confine contro lespansionismo ottomano. Intorno a queste Polonia, Boemia e Lituania erano zone slave a lungo influenzate dai tedeschi. Allinterno di questi paesi alla fine del 300 sono in atto forti movimenti nazionalisti, tra cui quello di Giovanni Hus; professore di teologia a Praga, insieme ad un discepolo, riprendono le teorie estremiste di Wycliff, diventando gli emblemi del nazionalismo boemo. Vengono militarmente sconfitti e queste correnti vengono disperse. Polonia e Lituania nel 1376 si uniscono come mossa difensiva contro lespansionismo dei Cavalieri Teutonici. La Russia nel XIII secolo era governata da principi russi in maniera abbastanza autonoma, nonostante fossero vassalli dellimpero mongolo. Queste terre subiscono le conseguenze dellisolamento da Bisanzio, mano a mano che avanzavano gli ottomani in Anatolia. I principi russi sottoposti ai mongoli sono vittime di un drenaggio di ricchezze molto pesante. Si cominciano a definire nel XIV secolo entit politiche di particolare importanza: i principati di Mosca e di Kiev. Il principato moscovita attiv una colonizzazione delle terre del nord-ovest, enormi distese disabitate. Incentivarono lo stabilirsi di contadini pionieri, i quali forniscono ai principi rendite in cambio di protezione; il principato di Mosca si allarga cos senza dover ricorrere alle armi. Il principe Ivan I (1328-1340) compra dal Kahn dei Tartari il titolo di principe di Mosca e di tutte le Russie; sposta da Kiev a Mosca il patriarcato della chiesa ortodossa e avvia una politica di ricchezza. Mosca si dota di mura di pietra, inoltre da ad architetti italiani il compito di iniziare la costruzione del Cremlino. Nel 1478 con lacquisizione di Novgorod si apre a Mosca un accesso al mar Baltico. Nel 1480 Ivan III Il terribile rifiuta il tributo ai mongoli e si dichiara indipendente. Era nata la nuova Russia, profondamente contadina; importa prodotti industriali dalla Germania. Era una civilt basata sulla servit; 52

lantica aristocrazia terriera (i boiari) e i nuovi nobili (che avevano ricevuto vasti territori) sottomettono i villaggi per sopperire alla mancanza di manodopera, ed impongono ai contadini servizi regolari, vietando di lasciare la terra a parte due settimane lanno di movimento libero. una Russia cristiana (dal 989) ed ha modelli di arte sacra bizantina. Quando nel 1459 cade Costantinopoli Mosca ne raccoglie leredit per diventare la Terza Roma.

La penisola iberica
un laboratorio interessante per quanto riguarda la de islamizzazione, enorme per estensione e per importanza. Vi connesso il problema della gestione delle citt e dei territori una volta che siano stati riconquistati. Le soluzioni in termini di popolamento e di distribuzione del territorio sono interessanti. Un altro motivo per cui la Spagna importante limportanza che assunse dal 1302. Linquadramento generale dei regni europei tra 3-400 segnala che ci troviamo in un momento complesso: guerre, epidemie, carestie e continue crisi dinastiche; sia come sia i regni tendono comunque ad assumere confini stabili. Si confermano alcune tendenze di fondo: crescente potere della burocrazia, affinamento delle tecniche fiscali, la definizione di frontiere politiche ed il concetto di mare territoriale (si definisce adesso in 20 chilometri dalla costa). Perde importanza il sistema di reclutamento feudale nellesercito a favore di soldati direttamente dipendenti dal re che il re guida direttamente attraverso funzionari, insieme alla burocrazia e alla diplomazia. Nella penisola iberica vi da indagare la formazione dei primi nuclei di resistenza allislam. La nascita dei nuclei politici della Spagna cristiana risale allVIII secolo, come conseguenza dello stato visigoto. Si vede che nelle Asturie per esempio si ha un nucleo di resistenza molto precoce, dovuto soprattutto allimmigrazione culturale che elementi visigoti avevano sul sostrato indigeno. Da qui si forma il primo nucleo cristiano di Spagna. La battaglia di Povadonga (722) permette di liberare il territorio dalle forze mussulmane. Con il re Alfonso I fra il 739 ed il 756 si allarga la frontiera meridionale inglobando la Galizia mussulmana. Il suo successore Alfonso II, in contemporanea a Carlo Magno, definisce una vera e propria ideologia del regno delle Asturie, definita neogotismo, il quale affermava che i re delle Asturie erano diretti discendenti dei re visigoti, tant che Alfonso II ripristina lordinamento goto sia nella chiesa che a corte e impone un testo giuridico visigoto del VI secolo, tradotto in spagnolo solo nel XIII secolo. In questo momento il regno cristiano delle Asturie non privo di connotazioni culturalmente interessanti, soprattutto in architettura, per influsso della cultura mozaraba (cristiani che si erano trovati soggetti allislam nella condizioni di dimni (tollerati dietro tributo); la parte pi colta contribuisce tramite questi fuoriusciti a dare un tono non di assoluta rozzezza a questo regno). Alfonso III tra l866 e il 909 allarga incredibilmente il regno, approfittando anche della crisi dellemirato di Cordova, e soprattutto inizia la popolazione di una certa valle, inoltre lavanzata della reconquista fa anche spostare la capitale a sud, a Len. Laver accorpato Galizia e poi Len ai territori iniziali fa correre il rischio di unesplosione in tre diversi regni, che viene scongiurata mentre i re delle Asturie non possono impedire che il loro conte in Castiglia si impossessi di questa contea e cominci a renderla progressivamente indipendente. Qui stanno le radici del futuro regno di Castiglia. Da questo momento le redini della reconquista passano nelle mani di Castiglia e Navarra. Non si conoscono molto bene i caratteri originali della contea di Castiglia, ma limportanza progressiva di questa parte della Spagna pare essere legata ad un precoce movimento di ripopolamento, gestito soprattutto dai monasteri e da contadini liberi (baschi e visigoti). I conti della Castiglia, inviati in questa zona di confine dai re delle Asturie, la dotarono di un significativo apparato difensivo castellano (da cui castiglia). La Castiglia assume progressivamente i caratteri di un principato feudale.

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In Navarra la dominazione mussulmana era sempre stata pi nominale che effettiva, in questa zona i baschi si trovano in posizione ambigua tra Franchi e mussulmani, giostrandosi alleanze con luno o con laltro in funzione del mantenimento dellindipendenza. Nel 799 giocando con questi equilibri i baschi, con laiuto dei Franchi, si liberano dalla presenza mussulmana. lipotesi di finire sotto legida carolingia provoca una reazione nazionalista indipendentista. La fine di questa ambiguit politica si ha nel 905, quando la Navarra si allea con le Asturie e diventa in grado di gestire diversamente la propria politica estera. LAragona allinizio una piccolissima contea nei Pirenei che, liberatasi dal dominio islamico, probabilmente fu unenclave carolingia. Anche qui vi un liberarsi da influenze franche, attraverso una serie di matrimoni le grandi famiglie della prima Aragona si legano alla Navarra; la contea dAragona diventa regno nel 1035. La Catalogna comprendeva territori liberati dai mussulmani per iniziativa carolingia, ove viene creata la marca di Spagna, uninsieme di contee grandi e piccole tra le quali per la sua importanza strategica si segnala subito la contea di Barcellona. La crisi dellimpero carolingio consente a questa regione di sottrarsi alla sua influenza ed iniziare un processo di accorpamento di tutte le contee catalane. Lunificazione politica e il raggiungimento di una buona potenza militare rapido: gi nel 1010 un loro esercito saccheggia Cordova. In questo modo si definita la linea comune dei protagonisti della reconquista spagnola. Da contee dipendenti si evolvono verso la creazione di un regno indipendente. I conti ed i re sono fondamentalmente capi militari pi che dirigenti politici, e dovettero vedersela con lotte dinastiche di tutto rispetto. Queste creazioni politiche sono inizialmente molto deboli, non vi era unidea di stato unitario, tranne forse la vaga preminenza delle Asturie e uno strano sentimento imperiale che voleva che al re di Len si dovesse accordare il titolo di imperatore, ma i motivi sono incerti. Il ripopolamento della Spagna un fenomeno interessante, stato considerato un processo complementare della reconquista militare; le operazioni di ripopolamento cominciano intorno allanno 800. Esso riguarda alcune citt, soprattutto per iniziativa dei re delle Asturie, ma il ripopolamento si rivolge soprattutto alle campagne e non avviene necessariamente per iniziativa dei sovrani, bens di contadini e gruppi di monaci, che intendono prendere possesso di terre abbandonate. Secondo la concezione patrimoniale del periodo le terre abbandonate erano terre del re, quindi solo i re avrebbero potuto autorizzare queste occupazioni, e in effetti cos fu. Carlo il Calvo, nell844, emana una serie di provvedimenti con cui definisce come gli ispani potevano occupare le terre abbandonate, e cos fanno i sovrani delle Asturie. Ovviamente al fianco di queste appropriazioni autorizzate ve ne furono molte altre spontanee. Questi erano persone di varia provenienza; a costoro in questo momento viene normalmente concesso di diventare proprietari delle terre prese. In ogni caso non si sa bene se queste terre fossero sul serio completamente spopolate o meno, ma di sicuro non vi erano nuclei organizzati. Queste nuove terre si configurano come un paesaggio eminentemente agrario, con opere colossali di disboscamento, messe a coltura, costruzione di strade, mulini ecc, il tutto tramite mezzi tecnici enormemente arretrati. Allinterno di questa colossale opera di recupero della natura ovviamente agricoltura e allevamento sono le voci fondamentali. Si coltivavano cereali, alberi da frutto e viti, lallevamento normalmente stabile (transumante in alcune zone), solo in seguito la Spagna torner ad unantica vocazione dellepoca classica, mano a mano che si riscoprivano le vecchie miniere romane. In questa fase pi antica Len il fulcro di questo processo, ove i mercanti ebrei garantivano un certo commercio. Nonostante questo leconomia si fondava completamente su baratto o pagamenti in natura, questo almeno fino al 998. Insomma, la Spagna altomedioevale una terra di guerrieri e di contadini. Esiste unalta nobilt dotata di solidi patrimoni fondiari e detentori di poteri pubblici.

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I contadini inizialmente erano servi e dipendenti, ma allinizio forse i liberi erano di pi degli asserviti. Purtroppo nel corso della costruzione signorile dellEuropa, anche in Spagna la condizione dei contadini venne a cambiare, passarono dalla libert ad una condizione di dipendenza, fino in alcuni casi alla perdita della libert di movimento. Naturalmente le fasi della reconquista dipendono dalla solidit o dalle crisi del califfato. Per esempio tra il 1009 e il 1027 in Andalusia su succedono ben 15 emiri. Alcuni dei grandi signori del califfato addirittura a momenti si alleavano con il pi vicino dei regni cristiani, pagando una tregua a prezzo di un aggravamento del prelievo fiscale sui contadini, che porta ulteriore debolezza allinterno degli staterelli islamici. La disgregazione di questi regni una grande occasione per i regni cristiani, soprattutto nella seconda met del XII secolo. Nel 1212 vi una battaglia a Tolosa che chiude per sempre la possibilit ai mussulmani di minacciare seriamente i cinque regni cristiani. Da questa guerra anche i re cristiani, Castiglia soprattutto, ne sono usciti indeboliti, ma la Spagna islamica ancora di pi, tant che in 20 anni dei vari regni islamici sopravviveva soltanto Granada. Nel corso di questa reconqusita vengono stabiliti patti di espansione territoriale tra i vari re cristiani, definendo le aree di interesse territoriale per ciascuno. Nello specifico allAragona toccano le isole Baleari, conquistate fra il 1229 e il 1235 meno Maiorca, assoggettata al pagamento di un tributo e poi conquistata nel 1287. Maiorca viene divisa in due parti, una data ai nobili che hanno aiutato i sovrani nella reconquista, laltra met spettava al re, e la maggior parte di questa viene divisa in piccoli lotti assegnati alcuni ai servitori pi vicini al re ed altri ad abitanti di varie citt; un lotto di 22.000 ettari viene dato ai Templari. Nel continente la gestione delle terre abitate strappate ai mussulmani avviene in modi diversi: nel regno di Valencia i cristiani si stabiliscono quasi esclusivamente nelle citt, da dove i mussulmani vengono espulsi; questi si concentrano in zone agrarie, dove possono rimanere accettando dei patti di resa, tutto sommato non troppo pesanti. I mussulmani mantengono le propriet e la libert di culto, addirittura si mantiene per loro il sistema fiscale in vigore prima; ovviamente fortezze e castelli passano nelle mani dei cristiani. Vi son o alcune ribellioni, seguite da decreti di espulsione. Per occupare i territori abbandonati dai mussulmani i sovrani concedono le cartas pueblas, statuti di fondazione di un comune. Valencia, abbandonata dai mussulmani, viene divisa in 16 distretti urbani, ove viene definito tra questi un quartiere ebreo nel quale devono obbligatoriamente stabilirsi gli ebrei secondo i luoghi di provenienza, mentre il resto della citt viene suddiviso tra catalani ed aragonesi. Questi progetti ebbero diversi problemi, leffettiva realizzazione dei progetti si ebbe in tempi lunghi e comunque quasi mai. Agli abitanti di Valencia venne dato una casa in citt, un lotto di terra comprendenti orto e vigna e un altro lotto ben pi grandi pari a diverse giornate di lavoro. Tutto questo in piena propriet solitamente. NellAndalusia il processo di reconquista fu lunghissimo e travagliato; qui a lungo la presenza mussulmana nelle campagne fu schiacciante, i cristiani si stabiliscono nelle citt e nei borghi, accuratamente ripuliti dalla precedente presenza islamica. Qui i sovrani elargiscono enormi propriet terriere alla chiesa e agli ordini militari, ma anche a piccoli e medi proprietari. Nel 1264 vi una grande rivolta delle campagne islamiche, che viene schiacciata e comporta lesodo quasi totale dei mussulmani da questa zona. La terra sovrabbondante e non si riesce a rimpolpare quella abbandonata e allora da tutta la Spagna (ma anche da altri paesi) si cerca di attirare nuovi coloni. Facendo un primo bilancio la reconquista alla fine del XIII secolo ha aperto allAragona la via al Mediterraneo. I conti di Barcellona rinunciano ad alcune velleit su parti ambigue nel sud della Francia e si concentrano su una espansione nel Mediterraneo, dopo le Baleari Pietro il Grande conquista nel 1282 la Sicilia. La crisi del 300 non risparmia la penisola iberica, ma forse la colpisce un po meno. Nelle fonti dellepoca ricorrono le solite parole allarmanti del resto dEuropa, inoltre vi furono alcune epidemie precedenti a quelle nel resto dEuropa. Nel 1366 una guerra civile in Castiglia assume connotati internazionali, in quanto entrano in appoggio delle varie fazioni che si contendono il potere lInghilterra e la Francia nel quadro della guerra dei centanni, diventando un fronte ulteriore di questo scontro. Da questa guerra civile esce vincitore Enrico II che da inizio ad una nuova dinastia. Alla fine del 300 vi sono due direzioni per lespansione spagnola. Castiglia e Portogallo vanno nella direzione di costituire un impero 55

prima africano e poi americano, lAragona invece punta al Mediterraneo. Nel 1368 vi la disfatta dellimpero mongolo contro i turchi, e il fatto che questa pax mongolica cessasse mette in crisi coloro che dovevano percorrere strade continentali verso lIndia e la Cina. Questo mette i mercanti nellobbligo di cercare vie alternative verso le indie. Nel frattempo si osserva che fin dallinizio del XIV secolo la Castiglia muove verso il Marocco, ricco di grano, e verso Gibilterra; questo perch ai proprietari terrieri spagnoli conviene diminuire le colture per aumentare lallevamento teso allesportazione della lana, richiestissima ora che la lana inglese era molto meno disponibile. Anche il Portogallo inizia a guardare alle coste africane, utilizzando navi pi grosse e pi adatte di quelle castigliane. Dunque, Castiglia e Portogallo iniziano ad essere i tramiti indispensabili per coloro che cercassero vie alternative verso loriente, attraverso lAtlantico. nel 400 francesi, castigliani e portoghesi circumnavigano lAfrica, nel 1471 il Portogallo conquista Tangeri. Al contrario lAragona stabilisce un impero mediterraneo tramite Baleari e Sicilia, per passare poi alla Sardegna nel 1330. Viene quindi definita quella diagonale insulare che va da Barcellona verso il Mediterraneo orientale. I mercanti catalani diventano attivissimi e favoriti da questa disposizione di porti e basi commerciali fino allEgitto, Barcellona stessa diventa uno dei terminali fondamentali della via delle spezie. Nel 1412 il potere monarchico si rafforza in Aragona, Ferdinando I diventa re dAragona, Sicilia, Maiorca, Sardegna e Corsica. In questo caso la Sicilia conosce una perdita dimportanza, il suo re diventa vicer. Il successore, Alfonso V il Magnanimo (1416-1458) amplia il controllo aragonese nel Mediterraneo, saccheggiando Corsica e Marsiglia, e nel 1442 conquista Napoli. Gli aragonesi hanno cos conquistato anche il sud Italia. Nel 1469 Ferdinando dAragona sposa Isabella di Castiglia e i due regni si uniscono. Fu ununione matrimoniale ma non fu molto sentita a livello popolare nei due regni, per lunione di queste forze consente di conquistare lultima enclave mussulmana nel 1492, Granada. Si dettero tre anni a chi lo volesse per vendere i beni ed emigrare in Africa, promettendo il rispetto di lingua tradizione e culto a chi volesse rimanere, ma ovviamente non fu cos. Nel 1499 si ebbe una ribellione che comport la cacciata definitiva dei mussulmani. Nel 1492 gli ebrei spagnoli vengono posti davanti ad una scelta: convertirsi o andarsene via. Molte citt tedesche avevano gi fatto la stessa cosa, e ora altri devono andarsene in Africa, Italia o impero ottomano. Salonicco aveva una florida presenza ebrea fino alla seconda guerra mondiale. Allinizio del XVI secolo anche in Italia ci si pone riguardo al cosa fare di questi ebrei che chiedono ospitalit; qui in Italia prevalgono due principi: gli esuli ebrei vanno accettati e va rispettata la loro unicit, come? Costruendo ghetti nelle citt italiane. Questo era un luogo dedicato e teso a conservare la propria caratteristica ebraica immutata nel tempo. Vi furono elementi di integrazione ma anche di intolleranza. Uno, fra il 1475 e il 1478 fu a Trento, ove si tenne un famoso processo contro gli ebrei. Nella pasqua del 75 scompare un bambino cristiano, Simone, trovato poi morto in un fosso accanto alla casa del capo della comunit ebraica. Questo viene accusato di omicidio (e la comunit con lui), unuccisione rituale per impastare il pane azzimo col sangue di un bambino. Sulla base di questaccusa molti ebrei vengono torturati e uccisi. In questo caso specifico la posizione della chiesa fu stranamente cauta. Dopo 100 anni Simonino stato fatto santo.

La Francia
La Francia conosce nel 300 una crisi profonda, le tattiche di guerriglia sul proprio territorio e le guerre contro gli inglesi bloccano commerci e prosperit. Laristocrazia militare cavalleresca perde ogni credibilit a causa delle sconfitte e nel momento in cui il sovrano inizia a riportare qualche vittoria lui ad assumere importanza come sovrano e liberatore. Nel frattempo le spese militari avevano spinto ad affinare il sistema del prelievo fiscale e a dotarsi di un esercito stabile reclutato e pagato direttamente dal re. In Francia vi era una regione molto insofferente alla dominazione del re di Francia, ossia la Borgogna, che non per nulla pi di una volta appoggi gli inglesi nella guerra. Fu Luigi XI (1461-1483) ad affrontare con successo la grande nobilt francese che si era coagulata intorno alle posizioni borgognone. Lo scontro riprende quando in Borgogna viene eletto Carlo il Temerario, ereditando territori in Francia e Germania, il quale sposa la sorella 56

del re di Inghilterra. Alla sua morte la Borgogna si dissolve, e nel 1493 con lappoggio di truppe svizzere il re di Francia occupa il ducato di Borgogna e chiude definitivamente la faccenda. Alla fine del XV secolo si raggiungono pi o meno i confini attuali dello stato nazionale francese.

LInghilterra
Esce sconfitta dalla guerra dei centanni, si concentra e si rafforza sulla sua isola. Vi una prima fase di turbolenze nella (erroneamente detta) guerra delle due rose: rosa rossa i Lancaster e bianca gli York, dal 1455 al 1485; queste due famiglie discendono da Edoardo III e si contendono brutalmente il potere. I Lancaster fanno incoronare Enrico IV, V e VI; gli York nel 61 impongono Edoardo IV. Dopo di lui ancora un periodo di lotta e Lancaster incoronano Enrico VII. Egli imparentato coi vincitori ma un Tudor; sposa Isabella di York, figlia del re precedente, e cos acquisisce i beni degli York, facendo chiudere il braccio di ferro tra queste due grandi famiglie. Con lui inizia la dinastia Tudor. La societ inglese vede la vecchia aristocrazia compromessa, impoverita, rovinata dalle guerre; ci ovviamente rafforza la corte Tudor, anche attraverso la confisca dei beni della fazione perdente, che fu una base finanziaria notevole. I piccoli nobili di campagna lasciano il mestiere delle armi e si trasformano in medi imprenditori agricoli. Un periodo di pace era nellinteresse di tutti, sotto un governo forte ed una dinastia credibile. La societ inglese si avvia ad un periodo di relativa stabilit.

LItalia
Nel XV secolo vi sono notevoli cambiamenti nella penisola. Al centro-nord i Comuni si erano trovati nella condizione oggettiva di affinare di molto le proposte politiche, lamministrazione della citt ecc gi nei 30 anni di braccio di ferro con Federico I. dal 1220 al 1240 praticamente tutti i comuni si dotano di potest. Durante lo scontro tra Federico II e il papato si dividono in guelfi e ghibellini, dicotomia che vuol dire oramai poco. Vi un periodo dal 1226 al 1268. A questa data la morte di Corradino toglie potere al ghibellinismo, vi una vittoria guelfa. Dopo la morte di Federico II non era rimasto un centro imperiale in Italia tale ad imporsi sui comuni come punto di riferimento. Questi comuni sono in una fase di profondo cambiamento: il potest stato fino ad ora scelto da quelle stesse famiglie dellaristocrazia consolare, ma ora non sono pi solo loro a detenere il potere cittadino. Per esempio si sono stabiliti stabilmente in citt molte persone in cerca di guadagno e ascesa sociale, moltissimi soprattutto i proprietari terrieri inurbati. Soprattutto era cresciuto il numero e il peso di mercanti ed artigiani, e sono soprattutto questi ultimi a reclamare il potere. Non facile far combaciare gli obiettivi di queste diverse fasce di popolazione, ovviamente. Mercanti ed artigiani erano l fin dallalto medioevo, solo che allinterno di citt che ora raggiungono i 100.000 abitanti hanno ora un nuovo e diverso peso. Lo strumento che si diedero per ottenere e gestire il potere si chiama Popolo: il Popolo o Societ di Popolo indicano lorganizzazione che i ceti popolari (ovviamente borghesi medio-alti, il popolo minuto non era minimamente considerato) si diedero per contrapporsi alla gestione aristocratica del potere. Lavvento del popolo in forme organizzate al governo del comune non fu accolto molto bene, vi fu una lotta estremamente dura, militare; vi sono due linee convergenti che il Popolo si dette per arrivare ad ottenere ci che voleva, non in senso astratto ma pragmatico e concreto, riguardante spese, fisco, tasse, gestione dei beni ecc ecc ecc. Queste due linee parallele erano: le confederazioni di Mestiere e lorganizzazione militare. Nelle varie citt il Popolo dovette identificarsi e rendersi identificabile, scegliendosi un simbolo, bandiere e gonfaloni che diventavano identitari, i membri del Popolo dovevano accorrere in armi alla chiamata dietro al gonfalone del Popolo. Era unorganizzazione militare territoriale organizzata. Questo anche le Arti si dettero unorganizzazione, prima di tutto di mestiere (sapere chi sono, dove, quando), zona per zona della citt i membri del Popolo sapevano cosa fare e dove accorrere in certi momenti importanti della dialettica 57

cittadina. Una volta acquisita abbastanza forza penetrarono nel comune per metterlo al proprio servizio, generalmente in maniera lenta, graduale, progressiva, definendo per esempio magistrature parallele a quelle esistenti, governi ombra, primo tra tutti il Capitano del Popolo, che era il generale in capo del Popolo. Non una storia lineare in tutti i comuni, molti nei 20 anni tra il 1250 e il 1270 si dotano del Capitano del Popolo, ma vi furono eccezioni quali Ferrara, che non ebbe mai un comune di Popolo, oppure Arezzo, che lo ottenne solo nel 300, ed altre ancora. In moltissimi casi le organizzazioni di Popolo non eliminarono necessariamente il potest, ma ne diminuirono il peso politico creando un doppio sistema, che ovviamente aveva diverse difficolt nel definire i poteri e le competenze, con un dato abbastanza comune: il Capitano del Popolo, dove convisse con il potest, erose a questo le funzioni militari e quelle politiche, relegandolo in ruoli tecnici amministrativi. Quindi il comune di Popolo fu parte del comune podestarile. Se i regimi popolari nascono allinterno dei comuni podestarili, anche le signorie familiari nascono allinterno di questi comuni, tramite evoluzione di fenomeni interni. Le signorie nelle citt si ebbero quando alcuni poteri particolari vengono attribuiti per un certo periodo di tempo ad un solo personaggio di prestigio, che per col tempo li patrimonializza e li considera pertanto familiari, trasmettendoli al figlio. In questa situazione si trovarono alcuni potest. Levoluzione verso la signoria comport in genere una forma soft, in quanto il potere attribuito al singolo era inizialmente legittimo. Ma perch tutti questi poteri ad uno solo? Perch vi sono tanti e tali momenti e problemi che si cede alla tentazione del potere delluomo forte, che ripristina un minimo di vita civile, visto come un male minore. Questo personaggio forte per comporta una delega che costui non restituisce, svuotando progressivamente di potere le magistrature cittadine. Il quadro nei primi decenni del XIII secolo abbastanza composito, ritroviamo signorie e comuni ancora in auge. Non soltanto luomo provvidenziale che pu prendere il potere nelle citt, vi sono altre mani forti, per esempio le Arti maggiori. La definizione per Arti serve a dare potere e distinzione a chi vi appartiene, dunque ogni arte di per s un nucleo di potere; lArte dei giudici e notai era decisamente pi importante e meglio agganciata dellArte dei calzolai, cos come lArte della lana era pi importante di quella dei macellai. Uno degli esiti possibili perch il potere del Popolo passi ad una parte rispetta di loro (ossia ad una delle Arti) proprio questo, a Firenze accade entro la fine del XIII secolo. Le Arti maggiori prendono il potere e tagliano via i magnati da una parte e le Arti minori dallaltra. Altrove, soprattutto nelle citt signorili, non si consent alle Arti di esercitare il potere che avrebbe potuto, sottoponendole a controllo di funzionari pubblici ed incentivando le contrapposizioni tra le varie Arti. Definizione di magnate: spesso accoppiato a grande, nel sentire popolare si applicava a quelle famiglie aristocratiche nelle quali guarda caso fino agli anni 50 del XIII secolo venivano sempre eletti i magistrati cittadini. Se queste famiglie erano di antica radicata tradizione militare si applicava a questo concetto, ma non erano tutte cos, anche alcune famiglie della grande borghesia avevano la tendenza ad assumere i comportamenti e lo status delle famiglie magnatizie aristocratiche (atteggiamenti altezzosi, prepotenze, palazzotti, lessere parte di un quadro vasto di parentele, facendo diventare alcuni dei loro membri cavalieri, la gara allemulazione dalla caccia alleleganza, competizione che diventava spesso scontro fisico ecc. erano tutti caratteri pragmatici. Vi era poi un aspetto sostanziale, un comportamento fondamentale: la totale riottosit dei magnati ad applicare le leggi. Legati da consorterie di varie centinaia di persone potevano costituire veri e propri castelli unendo le torri cittadine ecc). Il significato del termine nobiles variava da citt a citt. A Venezia nobili connotava con un senso di rispetto i vertici superiori dellimprenditoria cittadina, a causa del fatto che Venezia non era mai stata annessa allImpero, dunque la nobilt feudale non vi era mai stata ed il termine era dunque positivo. Invece a Firenze questo termine era cos dispregiativo da essere quasi bandito, e si preferiva usare magnate. 58

Contro la presenza dei magnati si rispose con delle norme draconiane: nel 1293 Firenze emana gli ordinamenti di giustizia ed esclude i magnati dalle cariche pubbliche, si cerca inoltre di limitare la consorteria rendendo responsabili penalmente i parenti per i comportamenti di un singolo. Bologna e Pistoia fecero altrettanto. A Firenze venne tagliato fuori dal potere anche lestremo opposto della societ: tra il 1282 e il 1284 le Arti maggiori prepararono una riforma costituzionale radicale attribuendo il governo della citt ai priori (ossia ai capi delle Arti maggiori), in opposizione alle Arti minori. Alla fine del secolo le Arti minori e 147 famiglie magnatizie vennero escluse dalla gestione del potere. Si parla di diverse Italie, almeno due: meridionale e centro-settentrionale. Proprio in questo momento nei comuni del centro-nord alcuni studiosi hanno individuato il nascere di alcuni caratteri che poi permarranno a lungo. Per esempio la base territoriale del XIII-XIV secolo dei comuni cittadini non era in grado di sfamare la popolazione urbana, dunque il grano viene importato, soprattutto dallItalia del sud, incentivando soprattutto la Sicilia a tornare alla sua antica vocazione agricola, monocolture di grano e cereali. evidente che cos facendo il sud monoculturale diviene soggetta ai flussi del mercato, impedendo la formazione di un ceto artigianale complesso. In val Padana lesperimento signorile precoce: nel 1240 gli Este instaurano una signoria familiare a Ferrara. Lunico esempio probabilmente di tirannia quando Verona Padova e Treviso si trovarono soggette alla signoria di Ezzelino III da Romano, portato al potere dalle truppe di Federico II di Svevia. Viene buttato gi dal potere dal papa tramite una crociata, dopo la morte dellimperatore. Nel 1258 quando Milano si trov minacciata da Ezzelino III da Romano fu facile a Martino della Torre farsi assegnare poteri eccezionali per combattere la crisi e poi li passa al figlio. Nel 1330 Matteo Visconi diventa signore definitivamente. A Mantova vi una signoria precoce, ma quella vera si stabilisce nel 1328 con i Gonzaga. A Padova, dopo Ezzelino III per 62 anni torna comune libero, Bologna conoscer la prima signoria tardissimo, nel 1337. La Toscana una terra restia ad accettare lesperienza signorile; questa si conosce solo nel XIV secolo: Pisa, Lucca, Pistoia, Arezzo, con personaggi particolarissimi. Firenze ha una storia molto particolare, proprio il campione tipico di un fatto strano: gi i fiorentini avevano chiesto una sospensione di ogni forma precedente di governo comunale nel 1327, attribuendo volontariamente la signoria a Carlo di Calabria, perch riformasse la terra, dando una pausa alle terribili tensioni cittadine per trovare una soluzione condivisa. Molto pi significativa lesperienza di un avventuriero, chiamato nel 1341 perch la citt conobbe un periodo intenso, questo ovviamente inizia presto a definire una signoria. Questo cerc di avere un ampio gettito fiscale a sua disposizione, imponendo una riforma rivoluzionaria: fece venire dei tecnici e dei geometri da tutta lItalia ed inizi a far misurare tutte le terre, formando un catasto particellare precisissimo. Si serv poi di tutta una serie di funzionari scelti da lui, pens poi di costituire le basi di un potere sulla citt cominciando a fortificare Palazzo Vecchio, poi pens di creare una citt ducale a San Casciano, un grande castello a suo personale servizio; cerca di spaccare il popolo minuto dal popolo alto,cerca di spaccare le grandi famiglie favorendone alcune e terrorizzandone altre. Dopo 3 anni viene abbattuto da una sollevazione. Il tentativo di imporre una signoria fallisce, ma per un soffio. Mano a mano che in citt si susseguono atti che mettono a rischio le istituzioni comunali ritroviamo come conseguenza una sempre maggiore riduzione del numero di coloro che detengono il potere, avvicinandosi sempre pi ad unoligarchia. Nel 1297 a Venezia vi fu un colpo di stato aristocratico, la serrata del maggior consiglio, come riflesso difensivo contro alcune fazioni che sembra si stessero creando. In pratica si rende ereditaria la partecipazione al vero governo cittadino, ossia al maggior consiglio. In Italia meridionale il fenomeno comunale non esiste, cos come nello Stato della Chiesa, in quanto le citt inserite in un sistema di regno abbastanza stabile poterono esercitare una certa autonomia solo nei momenti di crisi dellautorit regia. 59

Nel XV secolo vediamo che come gli stati europei stanno andando verso una dimensione nazionale ci sono anche in Italia tentativi verso quantomeno la creazione di stati regionali. Ai primi del 400 in Italia assistiamo al fenomeno per cui alcune tra le pi grandi citt si impegnano in costosissime guerre per inglobare altre citt pi piccole con i loro contadi, cercando di estendere la loro egemonia al di l dei confini dei vescovati, cos come gli stati nazionali cominciavano a prendere a modello dei loro confini futuri antichissime creazioni risalenti allepoca romana. In Italia si assiste allampliamento territoriale di alcune presenze ed anche ad uno sviluppo verso i caratteri di uno stato moderno pi accentrato, per esempio in alcune citt stato si rafforza e si articola la burocrazia, puntando sul sistema fiscale e dotandosi di strutture diplomatiche stabili ed organizzate. Inoltre si assiste allo sviluppo di una serie di norme protezionistiche. Inoltre si cercano e si premia il lavoro degli inventori lol ^^ Le citt che portano avanti con forza lespansione territoriale nel prospetto di unegemonia regionale sono Milano e Firenze. I Visconti gi nel XIV secolo avevano attratto nella loro orbita gran parte dellItalia settentrionale. Gian Galeazzo Visconti ottiene dallimperatore il titolo di duca. Egli ha mire ancora pi grandi, giungendo a controllare anche Pisa e Siena. Ovviamente Firenze rischia cos di essere strangolata, ed inizia un braccio di ferro che dura decenni , la guerra col biscione. Il Visconti muore nel 1402 e si porta nella tomba il suo disegno. Lultimo Visconti, Filippo Maria, muore senza eredi. Carlo VII di Francia vuole diventare signore di Milano, che viene difesa dagli spagnoli. Nasce la Repubblica Ambrosiana (1447-1450), poi Francesco Sforza si impossessa del ducato e vi rimangono fino a fine 400. Firenze ha comprato Napoli dagli Angioini alla met del 300, ha sottomesso Pistoia, Arezzo ed altre citt e si avvia a diventare uno stato territoriale. Nel 1406 Firenze corona il sogno antichissimo di conquistare Pisa (pisamerdaaaaaaaaaa ^^); Firenze ha ora circa due terzi della Toscana, mancano ancora Lucca e Siena. Firenze reagisce bene alla crisi dellindustria tessile che flagella lEuropa: producono meno pezze ma di qualit (e costo) estremamente maggiore. Un altro punto forte delleconomia cittadina sono le grandi famiglie di bancari. Allinterno di queste famiglie si delineano i Medici e gli Albizzi. Nonostante che Cosimo il Vecchio stato mandato in esilio nel 1433 torner lanno seguente mentre viene mandato in esilio lAlbizzi, e qui inizia una signoria particolare. Cosimo de Medici non ebbe nessun titolo personale, ma esercit un potere effettivo regolando coloro che potevano accedere alle cariche pubbliche. Dal 1436 viene inventata la stampa a caratteri mobili. Questo comport cambiamenti radicali allinterno della societ e delleconomia, soprattutto fece in modo che la cultura penetrasse in ambiti ove prima mai avrebbe potuto a causa del costo. Lintellettuale inizia a studiare i fatti della societ umana, non pi dedito alla sola meditazione ma diviene politicamente impegnato. Diventare protagonista della vita pubblica inizia a diventare un impegno, si inizia ad affermarsi la figura di intellettuale guida e coscienza critica.

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Cronologia
325: Si tiene a Nicea il primo concilio ecumenico della cristianit; Ario viene dichiarato eretico e scismatico. IV-V: Costruzione di una rete di chiese sul territorio 476: I Goti di Alarico saccheggiano Roma 476: Odoacre depone Romolo Augustolo ultimo imperatore "romano". Fine dell'impero d'Occidente. 480: nasce a Norcia San Benedetto, padre del monachesimo occidentale, (muore il 21 marzo del 547). 481: Clodoveo re dei Franchi inizia la dinastia Merovingia. 488: il franco Clodoveo prende il battesimo a Reims. I barbari si convertono. 489 - 490: Teodorico, re degli Ostrogoti, inviato dall'imperatore d'oriente Zenone in Italia contro Odoacre e lo sconfigge pi volte. 493 - 526: Teodorico, fatto uccidere Odoacre, consolida il proprio dominio in Italia e sviluppa una politica interna di accordo con i latini e una politica esterna di predominio sugli altri regni romano-barbarici, mediante alleanze e accordi matrimoniali. 528 - 535: prima codificazione del diritto romano: nasce il Corpus Iuris Civilis di Giustiniano. 535 - 553: Guerra greco-gotica. L'imperatore d'oriente, Giustiniano, invia in Italia un esercito guidato da Belisario e poi (551) da Narsete contro gli ostrogoti. Gli ultimi re goti, Totila e Teia, cadono in battaglia. 540: San Benedetto, dopo aver fondato il monastero di Montecassino (529), redige la Regola. 553 - 568: Dominio bizantino in Italia. 568: I Longobardi di Alboino prendono l'Italia settentrionale. 570: Nasce il profeta Maometto 590 - 604: Pontificato di Gregorio Magno, che fonda il potere temporale dei papi in Italia. 603: Gregorio Magno conclude la pace fra longobardi e bizantini e, grazie all'opera di persuasione di Teodolinda moglie del re Agilulfo, inizia la conversione al cattolicesimo del popolo longobardo. 622: Anno dellEgira 632: Muore Maometto 636 - 652: Regno di Rotari. 643: editto di Rotari, che codifica la legislazione longobarda. 661: Muore lultimo califfo; inizia la dinastia Omayyade 678: Pipino di Heristal maggiordomo di Austrasia e Neustria 680: Pace tra Bizantini e Longobardi VII: Formazione del regno delle Asturie. 711 - 714: gli Arabi, passati in Spagna dall'Africa settentrionale, abbattono il regno visigoto. 712 - 744: Regno di Liutprando. 61

714 - 717: Carlo Martello, capostipite della dinastia dei Carolingi, completa l'unificazione del regno franco. 726: Leone III Isaurico, imperatore bizantino, condanna il culto delle immagini sacre facendole distruggere (iconoclastia). 728: Liutprando toglie ai bizantini Bologna e Sutri, ma indotto da papa Gregorio II a ritirarsi e a donare Sutri al papato che costituir il primo nucleo del Territorio di S. Pietro (Donazione di Sutri). 732: gli Arabi invadono la Francia, ma vengono fermati da Carlo Martello a Poitiers. 733 - 742: Liutprando in lotta contro i bizantini e il papato occupa l'Emilia e le Marche, e assedia Roma. 743: Ilderico III, ultimo re merovingio, viene deposto 749: Astolfo, re dei longobardi occupa Ravenna e la Pentapoli (750-751) e attacca i territori della Chiesa. 750: Inizia la dinastia Abbaside 754: Chiamato dal papa Stefano II (753) scende in Italia il re dei franchi Pipino il Breve che, battuto Astolfo, lo costringe con la pace di Pavia a restituire al papa le terre tolte ai bizantini; il papa lo unger re dei Franchi. 755: nasce l'emirato di Cordova. 756: Astolfo riprende le ostilit contro il papa e assedia Roma. Pipino il Breve scende nuovamente in Italia, sconfigge Astolfo e con il secondo trattato di Pavia lo obbliga a rinunciare all'esarcato e alla Pentapoli, che cede a sua volta al papa (donazione di Pipino). Lo Stato della Chiesa si estende ora dal ducato di Roma alle Marche e alla Romagna. 756 - 774: Regno di Desiderio, longobardo. 762: Sale al potere Carlo Magno 768: Carlo Magno, figlio di Pipino il Breve, sposa Ermengarda, figlia di Desiderio. 772: Desiderio invade lo Stato della Chiesa. 773 - 774: Carlo, re dei franchi chiamato da papa Adriano scende in Italia e fa prigioniero Desiderio. Carlo viene proclamato re dei franchi e dei longobardi. VIII: Iconoclasti; asse papato-Franchi 800: Carlo Magno viene incoronato imperatore dei Romani dal papa: nasce il Sacro Romano Impero. 800: Inizia il ripopolamento rurale parallelo alla reconquista spagnola. 827: Gli Arabi conquistano la Sicilia 814: Morto Carlo Magno gli succede sul trono imperiale Ludovico il Pio (814-840). 840 - 855: Regno di Lotario. 843: Trattato di Verdun,definisce la spartizione dellimpero tra i figli di Ludovico il Pio: Lotario (impero e regno centrale),Carlo il Calvo (occidente,Francia),Ludovico il germanico (oriente, Germania) 855 - 875: Ludovico imperatore e re d'Italia. Gli succede dopo un'aspra lotta Carlo II il Calvo (875-877), gi re di Francia. 877: Carlo il Calvo emana il Capitolare di Quierzy, con il quale concede ai vassalli maggiori del regno l'ereditariet delle terre detenute in beneficio. 885 - 887: Carlo il Grosso, ultimo imperatore carolingio, riunifica l'Impero franco. 888: Deposizione di Carlo il Grosso, ultimo re carolingio, e conseguente smembramento dellImpero. 62

896: I Vichinghi si stanziano in Normandia. 900: Ludovico, re di Provenza, chiamato dai signori italiani contro Berengario, incoronato re d'Italia, ma poi vinto da Berengario (905). 911: Carlo il Semplice, riconosce a Rollone (normanno) il ducato di Normandia. 911: Enrico di Franconia viene eletto imperatore. Inizia la dinastia degli Ottoni. 915: Incoronazione imperiale di Berengario a Roma. Battaglia del Garigliano: una lega di forze bizantine, papali e longobarde condotte dal papa Giovanni X sconfigge i saraceni e distrugge la loro base. 955: Ottone I, di Sassonia sconfigge gli ungari. 962: Ottone di Germania viene incoronato imperatore a Roma del Sacro Romano Impero. Con il Privilegio Ottoniano l'elezione del Papa sottomessa all'approvazione dell'Imperatore. 963: Giovanni XII viene deposto. 964: Berengario catturato ed esiliato da Ottone. 967: Dopo aver fatto incoronare coimperatore il figlio Ottone II, Ottone I tenta di annettere l'Italia meridionale. 983 - 1002: Regno di Ottone III. 987 - 996: con l'appoggio dell'arcivescovo di Reims e di Gerberto d'Aurillac (il futuro papa Silvestro II), sale al trono di Francia Ugo Capeto, il fondatore della dinastia dei Capetingi. 1002 - 1014: Morto Ottone, la dura contesa fra Arduino d'Ivrea e Enrico II di Sassonia,si conclude con l'incoronazione di quest'ultimo. 1016: i Normanni compaiono per la prima volta in Italia. 1027: Corrado II il Salico diviene imperatore romano. 1029: Dal duca Sergio IV, Rainulfo Drengot ottiene la contea di Aversa fra Capua (principato) e Napoli (ducato), il primo possesso normanno nel Sud. 1035: La contea dAragona diventa regno. 1037: Corrado II emana la Constitutio de feudis, estendendo la ereditariet ai feudi minori. 1042: Guglielmo d'Altavilla si proclama conte di Puglia. 1046: Enrico III, con il PRINCIPATUS IN ELECTIONE PAPAE, elegge papa Clemente II, che lo incorona imperatore nel 1047. 1053: Papa Leone IX che avanzava pretese sull'Italia meridionale sconfitto a Civitate dagli eserciti normanni e preso prigioniero. 1054: Scisma doriente, Papa Leone IX scomunica Michele Ceraulo,patriarca di Costantinopoli (e viceversa) 1056-1106: Regno di Enrico IV. 1059: Papa Niccol II riserva ai cardinali l'elezione del pontefice. Sinodo Lateranense. 1059: Niccolo II riconosce Roberto d'Altavilla detto il Guiscardo nel ducato di Puglia. 1060: Ruggero I d'Altavilla conte di Sicilia. 1066: battaglia di Hastings: Guglielmo di Normandia diviene re d'Inghilterra. 63

1070: Gerusalemme viene conquistata dai turchi selgiuchidi. 1073: Viene eletto papa Gregorio VII 1076: Enrico IV convoca il concilio di Worms e fa deporre Gregorio VII. Il papa scomunica l'imperatore e scioglie i suoi sudditi dal vincolo di fedelt. 1077: Per evitare la scomunica, Enrico IV scende in Italia e va a Canossa, in veste di penitente, chiede ed ottiene il perdono del papa. 1080: Enrico IV riprende le armi contro Gregorio VII che lo scomunica nuovamente. 1084: Enrico IV assedia Gregorio VII in Castel Sant'Angelo, e si fa incoronare imperatore dall'antipapa Clemente III; Roberto il Guiscardo viene in aiuto di Gregorio VII. Roma, saccheggiata. Gregorio VII muore a Salerno (1085). 1085: muore Roberto il Guiscardo, gli succede il figlio Ruggero Borsa. 1090: Enrico IV riprende la lotta contro il papa Urbano II. Corrado, figlio di Enrico si schiera dalla parte del papa e con Matilde di Canossa e diverse citt della lombarde. 1095: Urbano II rinnova la condanna della simonia e delle investiture laiche. Bandisce la prima crociata. 1095 - 1099: La prima crociata per la liberazione dei luoghi santi della cristianit. Vi partecipa l'alta feudalit europea, appoggiata dalle repubbliche marinare di Genova e Venezia. 1099: Conquistata Gerusalemme dai crociati, Goffredo di Buglione viene nominato Difensore del S.Sepolcro X-XI: Lotta per le investiture (Enrico III, Enrico IV, Enrico V) 1100 - 1135: regno di Enrico I d'Inghilterra, il quale, rimasto senza figli maschi, costringe la nobilt a riconoscere come erede al trono la figlia Matilde. 1108 - 1137: regno di Luigi VI in Francia; creazione di un corpo di funzionari regi (i prevosti) addetti alla gestione dei beni, delle fortezze e dei diritti posseduti dalla Corona. 1110 - 1111: Enrico V, dopo aver costretto il padre Enrico IV ad abdicare (1106) scende in Italia e si accorda a Sutri col Papa Pasquale II sul problema delle investiture. 1112: Inizio del governo personale di Ruggero II di Sicilia. 1116 - 1118: Enrico V torna in Italia per rivendicare i beni feudali di Matilde e riprende la lotta per le investiture. 1122: Con il concordato di Worms tra Enrico V e Callisto II si pone fine alla lotta per le investiture. 1124: l'imperatore Enrico V attacca senza successo Luigi VI di Francia. 1125 - 1152: Periodo di crisi imperiale durante il quale si affermano e si sviluppano i comuni in Italia. 1130: Scisma fra Anacleto II e Innocenzo II; Anacleto II eleva Ruggero II a re; incoronazione a Palermo. 1130: Sicilia e Puglia unite in un unico regno sotto Ruggero II. 64

1132 - 1138: Ribellioni di potentati e comuni del Sud contro Ruggero II. Spedizione dell'imperatore Lotario II e di papa Innocenzo II, che investono Rainulfo di Alife del ducato di Puglia (1137). 1137 - 1180: regno di Luigi VII in Francia; potenziamento dell'amministrazione con la creazione dei balivi, funzionari preposti all'amministrazione della giustizia e alla riscossione dei tributi. 1138: Corrado III Hohenstaufen sale sul trono imperiale. 1139: Vittoria di Ruggero II sull'esercito di Innocenzo II; pace di Mignano: Innocenzo II investe Ruggero II con il regno di Sicilia. 1147 - 1149: Bernardo di Chiaravalle che ha fondato numerosi monasteri in Italia, bandisce la seconda crociata condotta da Corrado III e Luigi VII. 1150 circa: prima organizzazione dell'Universit di Parigi. 1152: Enrico II Plantageneto, figlio di Matilde dInghilterra e di Goffredo dAngi, si unisce in matrimonio con Eleonora dAquitania, sposa ripudiata del re francese Luigi VII. 1152: a Corrado III succede sul trono il nipote Federico I Hohenstaufen noto come il Barbarossa. 1154: Morte di Ruggero II, nascita di Costanza d'Altavilla. 1154: Enrico II Plantageneto diviene re, cumulando la corona inglese e vastissimi territori in Francia (Normandia, Bretagna, Angi, Maine, Turenna, Aquitania). 1158 - 1162: Seconda discesa del Barbarossa: nella seconda dieta di Roncaglia egli fissa con la Constitutio de regalibus, con cui rivendica i diritti imperiali i diritti imperiali e incendia le ribelli Crema e Milano. 1159: Con l'elezione al soglio pontificio di Alessandro, riprende la lotta fra papato e impero sulla questione delle investiture. Gli antipapi appoggiati da Federico, saranno:Vittorio IV,Pasquale II,Callisto III. 1167 - 1177: Una forza antimperiale viene costituita a Pontida (Giuramento di Pontida 1167). Dopo anni di ostilit l'esercito imperiale e quello della lega si affrontano presso Legnano (1176). Federico I, sconfitto, avvia trattative, a Venezia chiude la pace con Alessandro III (1177). 1170: Thomas Beckett, arcivescovo di Canterbury, che si era energicamente opposto alla politica di Enrico II contro il clero, viene ucciso dinanzi all'altare da cavalieri amici del re. 1171: Enrico II d'Inghilterra intraprende la conquista dell'Irlanda. 1180 - 1223: regno di Filippo II Augusto in Francia. 1182: nasce ad Assisi San Francesco (muore 4 ottobre 1226) . 1183: La pace di Costanza chiude la lunga lotta tra i comuni italiani e Federico I: riconoscimento da parte dei comuni della suprema autorit imperiale, a sua volta l'imperatore riconosce ai comuni i diritti di regalia e la facolt di eleggere i propri magistrati. 1189 - 1192: terza Crociata guidata da Riccardo cuor di Leone, Filippo II Augusto e Federico Barbarossa. 1189: Muore di Federico Barbarossa,cedendo in un fiume durante la terza crociata. 1189 - 1199: regno di Riccardo Cuor di Leone, figlio di Enrico II. Durante la sua lunga assenza dall'Inghilterra il fratello Giovanni Senza Terra ne usurpa il trono. 65

1191: Dopo la morte di Federico I lo scettro del Sacro Romano Impero pass al figlio Enrico VI, marito di Costanza DAltavilla (Figlia di Ruggero II,re di Sicilia). 1194: Enrico VI re di Sicilia - A Jesi nasce Federico II Hohenstaufen (26 dicembre). 1194: compaiono in Francia e in Germania i primi trattati sul diritto feudale. 1197: Morte di Enrico VI. Gli succede, sotto la tutela della madre Costanza e poi di Innocenzo III, Federico II. Si scatenano in Germania e in Italia aspre lotte di successione tra Ottone di Brunswick e Filippo di Svevia fratello di Enrico VI. 1198 - 1216: Pontificato di Innocenzo III. 1199 - 1216: Giovanni Senza Terra re d'Inghilterra. 1202: Filippo II Augusto dichiara decaduto dai suoi possessi in Francia il re d'Inghilterra. 1202 - 1204: Quarta crociata. Venezia, che aveva fornito le navi per la spedizione, si assicura importanti basi nell'Egeo e sul mar Nero. Costantinopoli viene saccheggiata. 1209: comincia nel sud della Francia, dietro la forte pressione di papa Innocenzo III, la Crociata contro gli Albigesi (eretici Catari); la conduce, con spietata decisione, la nobilt della Francia settentrionale. 1210: nasce l'Ordine dei Frati Minori, quando Francesco ed i compagni vengono ricevuti dal papa Innocenzo III che verbalmente approva la Regola. 1210: In seguito all'aggressione di Ottone di Brunswick nell'Italia meridionale, il papa lo scomunica e sostiene Federico II per le corone del regno di Sicilia e del Sacro Romano Impero (1220). 1212: Federico II viene incoronato re di Germania dal papa alla condizione di non riunificare i possedimenti imperiali e quelli siciliani. 1212: Battaglia di Tolosa (lemirato di Cordova smette di essere una seria minaccia nella penisola iberica). 1213: il re inglese Giovanni Senza Terra costretto a riconoscersi vassallo del Papa. 1215: Giovanni Senza Terra costretto a concedere la Magna Charta Libertatum, che limita i poteri del sovrano a favore della nobilt e del clero d'Inghilterra. 1216 - 1272: Enrico III re d'Inghilterra. 1217 - 1221: Quinta crociata, Federico II si rifiuta di partecipare. 1220 - 1223: Federico II, incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero da papa Onorio III, riorganizza sul piano politico e amministrativo il regno di Sicilia. 1224: Federico II istituisce l'Universit di Napoli. 1226: Si costituisce la seconda lega lombarda in funzione antimperiale. 1226 - 1270: Luigi IX il Santo re di Francia. 1227: Federico II non parte per la crociata ed il papa solleva i sudditi del regno di Sicilia dal vincolo di fedelt.

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1229: Sesta Crociata, l'imperatore Federico II ottiene la temporanea restituzione di Gerusalemme e di altri territori dai musulmani. 1229: Luigi IX pone fine alla Crociata contro gli Albigesi. La Linguadoca viene annessa ai domini della Corona. 1230: Da Cassino, dopo la sconfitta delle truppe papali per mano di Federico II, Gregorio IX revoca la scomunica contro l'imperatore. 1231: papa Gregorio IX affida l'istituto dell'Inquisizione ai Domenicani. 1237: Federico II sconfigge a Cortenuova i comuni della lega. 1239: Federico II viene scomunicato dal papa, che convoca un concilio per deporre l'imperatore.; guerra. 1240: Signoria Estense a Ferrara. 1248 - 1254: Settima crociata, guidata da Luigi IX. 1250: il 13 dicembre muore Federico II a Fiorentino in Puglia, gli succede Corrado IV. 1254: Alla morte di Corrado IV gli succede il figlio minorenne Corradino. Nel Regno di Sicilia governa come suo tutore, e poi in proprio, Manfredi figlio naturale dl Federico II, avuto da Bianca Lancia. 1258: l'11 agosto, Manfredi, si fa incoronare re di Sicilia con una fastosa cerimonia svoltasi nella cattedrale di Palermo. 1258 - 1265: rivolta della nobilt inglese contro il re Enrico III. 1259: Enrico III d'Inghilterra emana le Garanzie di Oxford, in virt delle quali una commissione permanente di 15 membri affianca il re nel controllo dell'amministrazione del regno. 1259: Enrico III d'Inghilterra firma la Pace di Parigi, con la quale ratifica le conquiste di Filippo II Augusto e si riconosce vassallo del sovrano francese per la Guienna (Aquitania). 1265: Carlo d'Angi scende in Italia contro Manfredi, con l'appoggio papale. 1266: battaglia di Benevento: Carlo d'Angi sconfigge Manfredi che cade sul campo di battaglia. Carlo viene incoronato re di Sicilia. 1267 - 1268: Corradino scende in Italia per riconquistare il Regno di Sicilia. Sconfitto a Tagliacozzo viene consegnato agli Angioini, ed decapitato a Napoli. 1270: Luigi IX di Francia muore a Tunisi durante l'ottava Crociata. 1272 - 1307: regno di Edoardo I d'Inghilterra. 1282: Scoppia a Palermo la rivolta dei Vespri Siciliani contro gli Angioini, lAragona conquista la Sicilia. 1285 - 1314: regno di Filippo IV il Bello in Francia. 1287: lAragona conquista Maiorca. 1291: Nasce la Confederazione Elvetica 1293: Firenze emana ordinamenti che precludono ai magnati le cariche pubbliche. 67

1294 - 1298: Filippo IV respinge con successo il tentativo di Edoardo I d'Inghilterra di riconquistare i feudi inglesi in Francia e muove guerra contro le Fiandre. 1294 - 1303: Pontificato di Bonifacio VIII. 1297: William Wallace, destinato a divenire l'eroe nazionale scozzese, capeggia la rivolta contro gli inglesi. 1297: Serrata del Maggior Consiglio a Venezia. 1298: La lunga rivalit fra le repubbliche marinare di Genova e Venezia per il predominio in oriente culmina nella battaglia di Curzola, conclusasi a favore di Genova. 1299: Sale al potere Otman Bey (da cui Ottomani) 1302: La pace di Caltabellotta pone fine alla guerra del vespro. La Sicilia (Regno di Trinacria) passa a Federico d'Aragona mentre Napoli (che conserva il nome di Regno di Sicilia) resta agli Angioini. 1302: papa Bonifacio VIII emana la bolla Unam Sanctam, nella quale si esprime la concezione della supremazia dell'autorit religiosa sul potere politico. 1303: Filippo il Bello incamera tutte le rendite delle propriet ecclesiastiche francesi. 1303: Filippo il Bello manda in Italia una delegazione al comando di Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna, che arresta il papa ad Anagni (lo schiaffo). Liberato dal popolo, Bonifacio VIII muore poco dopo. 1309-1377: Il papa Clemente V, trasferisce la sede pontificia ad Avignone: ha cosi inizio la 'cattivit avignonese' della Chiesa (terminer con Gregorio XI) 1324: Castruccio Castracani signore di Lucca conquista Pistoia, batte i fiorentini ad Altopascio ed nominato vicario imperiale (1327) da Ludovico il Bavaro. 1327: Signoria volontaria di Carlo di Calabria a Firenze. 1327 - 1377: regno di Edoardo III d'Inghilterra. 1328: Ludovico il Bavaro si fa incoronare imperatore dal popolo romano. 1328: Edoardo III riconosce l'indipendenza della Scozia. 1328: Si estingue, con la morte di Carlo IV, la dinastia francese dei Capetingi. 1328: Ivan I compra il titolo di Gran Principe delle Russie e sposta la capitale da Kiev a Mosca. 1330: lAragona conquista la Sardegna. 1330: Signoria Viscontea a Milano. 1331-1355: Prende piede il progetto della Grande Serbia, sonoramente ridimensionata da Murad I 1332: in Inghilterra il parlamento si scinde in due Camere, quella dei Lords e quella dei Comuni. 1337: muore Federico III d'Aragona. 1337 - 1453: guerra dei Cento Anni tra Francia e Inghilterra 1339: con la conquista di Treviso ha inizio l'espansione territoriale della Repubblica di Venezia.

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1343: Morte di Roberto I d'Angi, re di Napoli gli succede la nipote Giovanna I. 1347: Cola di Rienzo si proclama tribuno del popolo e instaura a Roma un governo popolare (20 maggio). 1347-1348: diffusione della peste nera in Europa. 1349: Giovanni Visconti, arcivescovo di Milano dal 1339 e signore (con il fratello Luchino) della citt, accentra nelle sue mani tutti i poteri del comune e inaugura di fatto la signoria viscontea. 1351 - 1355: guerra tra Venezia e Genova per predominio commerciale in Oriente. 1353: Genova, travagliata da lotte intestine e battuta dai veneziani, si pone sotto la signoria di Giovanni Visconti. Il papa Innocenzo VI invia da Avignone il cardinale Egidio d'Albornoz a restaurare l'autorit papale sullo Stato della Chiesa; a tale scopo sono promulga le Constitutiones Aegidianae (1357), codice di leggi che rimarr in vigore fino al 1816. 1354: Cola di Rienzo ucciso in un tumulto popolare. 1355: Il doge Marino Faliero giustiziato a Venezia sotto l'accusa di congiura antiaristocratica. 1356: con la Bolla d'Oro, Carlo IV trasforma l'Impero in una monarchia tedesca elettiva, a scegliere il sovrano sono i sette pi potenti signori laici ed ecclesiastici del regno. 1364: Carlo V, figlio di Giovanni II, riscatta il padre e cambia tattica, passando alla guerriglia 1377: Gregorio XI pone fine alla cattivit avignonese stabilendosi definitivamente a Roma. 1378: Tumulto dei Ciompi a Firenze 1378 - 1417: il Grande Scisma doccidente divide la cristianit occidentale (papi romani e papi avignonesi). 1380: Sale al trono di Francia Carlo VI Il folle 1382: Restaurazione oligarchica a Firenze che durer fino all'avvento dei Medici (1434). 1385 - 1402: Milano, signoria di Gian Galeazzo Visconti: espansione nella Pianura Padana e Italia centrale. 1390 - 1414: Ladislao di Durazzo, figlio di Carlo III, diviene re ad appena 13 anni dopo un periodo di reggenza della madre Margherita. La fazione contraria, per, gli oppone Luigi II dAngi, figlio di Luigi I, formando una lega della quale fecero parte il Papa e Firenze. 1396: A Nicopoli lesercito crociato viene duramente sconfitto dagli Ottomani 1397: Nasce lUnione di Kalmar tra Svezia, Norvegia e Danimarca. 1410: i Polacchi sconfiggono i cavalieri Teutonici a Tannenberg. 1414: Concilio di Costanza (si chiude lo scisma doccidente) 1414 - 1435: regno di Giovanna II d'Angi Durazzo detta Giovannetta, succedette nel regno al fratello Ladislao. 1417: Battaglia di Azincourt (decisiva vittoria inglese) 1422: La Francia viene divisa in due: a nord Enrico VI dInghilterra e a sud Carlo VII di Francia 1429: Giovanna dArco libera Orleans dallassedio inglese 1431: Giovanna dArco viene bruciata sul rogo 1434: Cosimo il Vecchio assume de facto il potere a Firenze. 69

1435: Alla morte di Giovanna II riprende la lotta per la successione al trono del regno di Napoli fra Renato d'Angi e Alfonso V d'Aragona. Filippo Visconti interviene contro Alfonso V d'Aragona, che preso prigioniero nella battaglia navale di Ponza, si allea col milanese e riprende la lotta. 1436: Guthemberg inventa la stampa a caratteri mobili. 1440: l'umanista Lorenzo Valla dimostra la falsit della Donazione di Costantino, il documento che legittimava il potere temporale dei papi. 1442: Alfonso V d'Aragona ottiene il Regno di Napoli, inizia il domino spagnolo del regno nell'Italia meridionale. 1447 - 1450: Repubblica Ambrosiana a Milano tra i Visconti e gli Sforza. 1451: Sale al potere Maometto I 1453: a Magonza, con la tipografia di Gutemberg, nasce la stampa. 1453: I Turchi prendono Costantinopoli e le cambiano nome in Istambul. 1454: Pace di Lodi: tra Milano,Venezia e Firenze, affermazione del principio di equilibrio fra gli stati italiani. 1455 - 1485: Inghilterra, Guerra delle Due Rose tra Lancaster e York. Sale al potere Enrico VII Tudor. 1458 - 1464: Pontificato di Pio II. Ferdinando I, figlio di Alfonso V re di Napoli. 1462: Il principe di Mosca Ivan III si proclama zar di tutte le Russie. 1469: Matrimonio tra Alfonso dAragona ed Isabella di Castiglia, con conseguente unificazione dei due regni. 1478: Firenze, Giuliano de' Medici viene ucciso da nemici politici (Congiura dei Pazzi). 1480: la Russia si sottrae alla sovranit dell'Orda d'Oro. 1480: Gli Ottomani, guidati da Keduk Achmet, sbarcano in Puglia. Assediano Otranto compiendo l'atroce strage. 1481: In Spagna, i cosiddetti "re cattolici", tramite il Tribunale dell'Inquisizione perseguitano gli Ebrei che vengono espulsi o costretti alla conversione. 1482 - 1484: Una grande guerra coinvolge da una parte Venezia e papa Sisto IV e dall'altra Estensi, Firenze, Milano e Napoli. Con la pace gli Estensi devono cedere a Venezia, Rovigo e il polesine. 1485 - 1486: Congiura dei baroni. I feudatari del regno di Napoli, sostenuti da papa Innocenzo VIII, si ribellano al re che, con l'aiuto di Milano e Firenze, riesce a restaurare l'ordine. 1487: Viene pubblicato il Malleus Maleficarum 1492: con la caduta di Granada si completa la Riconquista della Spagna. 1492: muore Lorenzo de' Medici, in Italia crolla l'equilibrio politico affermatosi con la Pace di Lodi. 1492: Inizia il pontificato di Alessandro VI (Rodrigo Borgia). 1492: anno della "scoperta" dell'America da parte di Cristoforo Colombo. 1493: Il re di Francia pone fine allesistenza del ducato di Borgogna. 70

1518: Gli Ottomani conquistano Algeri e ne fanno una base per i saraceni del corsaro Barbarossa.

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