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STORIA GRECA

1- Che cosa si intende per Medioevo Ellenico? Per Medioevo Ellenico si intende un periodo della storia greca che si estende dalla fine della civilt micenea (circa XI sec. a.C) allVIII secolo a.C. e caratterizzato da una profonda crisi economica e culturale che port alla diminuzione degli scambi commerciali nel Mediterraneo, a un forte calo demografico e alla scomparsa della scrittura. In questo periodo furono composti oralmente i poemi omerici, che rappresentano quindi unimportante fonte di informazione su questi secoli. Alla fine del cosiddeto Medioevo Ellenico si ebbe invece nellVIII secolo un periodo di rinascita in cui fiorirono i commerci, la produzione artigianale e architettonica ed ebbe inizio il fenomeno della colonizzazione.

2- Descrivi il fenomeno della Colonizzazzione greca La cosiddetta Colonizzazione greca un fenomeno storico che caratterizz in particolare i secoli VIII-VI a.C., durante i quali si assistette alla migrazione in territori lontani dalla madrepatria (Italia meridionale, Sicilia, Mar Nero, Provenza, Spagna) di parte della popolazione di alcune poleis greche e alla fondazione di una nuova citt, con uguale struttura politica e sociale rispetto alla madrepatria, da parte di un cittadino, detto ecista, a capo dei migranti. Il fenomeno, che poi caratterizz molte citt, ebbe inizio con le colonie euboiche di Calcide ed Eretria (es. Pitecussa). Le motivazioni che portano alla fondazione di una colonia () possono essere di natura economico-commerciale o, come sostiene Aristotele, di natura politica, dovute allesistenza in madrepatria di un regime oligarchico e censitario che esclude parte della popolazione dalla cittadinanza.

3- Le riforme istituzionali di Atene e il suo processo di democratizzazione Atene, dopo una fase oligarchica in cui esistevano quattro trib gentilizie e il potere era esercitato dagli arconti e dal consiglio dellAreopago formato dagli ex-arconti, assume una costituzione democratica grazie a una serie di riforme istituzionali che si allontanano sempre pi dallassetto oligarchico originario. Con la riforma di Solone (594 a.C.), che prevedeva oltre allabolizione della schiavit per debiti anche la divisione della popolazione in quattro trib censitarie, viene dato a tutti i cittadini il potere elettorale attivo, mentre si lascia quello passivo solo alle classi pi ricche, garantendo per la mobilit sociale, legata esclusivamente al successo economico. Con Clistene (508 a.C.), che introdusse i principi dellisegoria e dellisonomia, la popolazione venne divisa invece in 10 trib territoriali (ognuna formata da una trittia della citt, una della citt e una dellinterno), da ciascuna delle quali venivano sorteggiati 50 bouleuti - che andavano a formare il principale organo dello stato (Boul dei Cinquecento), con il compito di 1

controllare le finanze e proporre le leggi allecclesia, lassemblea di tutto il popolo - e i giudici del tribunale popolare, lEliea; rimanevano elettive alcune altre cariche, come quella degli strateghi. Successivamente con Efialte e Pericle si arriv al compimento del processo di democratizzazione della polis perch sotto il primo lAreopago perse di fatto ogni potere, mentre con il secondo venne introdotto un compenso per chi partecipava allecclesia (misthos ekklesiastikos), in modo che potessero prendervi parte tutti e non solo i benestanti. La costituzione democratica ateniese giunse cos a pieno compimento.

4- Illustrare le differenze istituzionali tra Sparta e Atene, paradigmi della polis democratica e oligarchica Sparta e Atene sono rispettivamente il paradigma della citt oligarchica e di quella democratica. La prima, infatti, pur essendo formalmente una diarchia, di fatto governata da alcuni magistrati con forte potere di controllo (efori) e dalla Gerousia, unassemblea di trenta anziani che propone le leggi allassemblea popolare (Apella), che altro non pu fare che ratificarle; le cariche sono tutte elettive e la cittadinanza, con pieni diritti politici, limitata di fatto agli Spartiatai, cio ai cittadini pi ricchi. Ad Atene, invece, lecclesia, cio lassemblea di tutto il popolo, ha veramente potere legislativo ed aperta a tutti, compresi i nullatenenti, le cariche, temporanee e collettive, sono alcune elettive e alcune per sorteggio.

5- Che cosa fu la Rivolta Ionica e quale fu la sua importanza? La Rivolta Ionica fu un movimento di ribellione al re persiano Dario da parte delle citt greche della costa ionica dellAsia Minore. Essa ebbe inizio nel 499 a.C. a Mileto, per volere del tiranno locale Aristagora, e coinvolse presto tutte le altre citt ioniche riunite nella lega militare e religiosa chiamata Panionion. Nonostante le richieste di aiuto mandate dai ribelli alla Grecia, scarsi contingenti arrivarono solo da Atene e da Eretria e gli abitanti della Ionia, dopo alcuni successi, a causa degli scarsi mezzi bellici e delle divisioni al loro interno, dovettero soccombere di fronte allesercito persiano, che nel 494 a.C. riconquist Mileto e sconfisse la flotta dei ribelli a Lade. Limportanza di questevento storico risiede nel fatto che rappresenta il primo momento di scontro tra la potenza persiana e la grecit, che poi si replicher nelle cosiddette Guerre Persiane.

6- Descrivere le Guerre Persiane e le loro conseguenze Prendono il nome di Guerre Persiane due conflitti che videro scontrarsi le poleis greche contro lImpero persiano. La cosiddetta Prima Guerra Persiana si svolse nel 490 a.C. e consistette in una spedizione persiana contro la Grecia, voluta da Dario, che riusc a conquistare Nasso, alcune citt cicladiche, lEubea, ma che fu arrestata dalla vittoria ateniese nella pianura di Maratona (Milziade). Nella Seconda Guerra Persiana, invece, il 2

nuovo re, Serse, condusse in Grecia per terra e per mare unenorme armata ma, pur riuscendo a ottenere una prima vittoria alle Termopili (480 a.C.), fu sconfitto nella battaglia navale di Salamina (479 aC.) e costretto a ritirarsi, al pari del suo comandante Mardonio, che fu invece sconfitto per terra nella battaglia di Platea (479 a.C.). Una delle pi importanti conseguenze delle Guerre Persiane, oltre ovviamente alla conferma dellautonomia politica delle citt greche, fu sul piano culturale, perch esse determinarono un nuovo modo in cui i Greci definirono la propria identit, non pi in termini aggregativi, ma in temini oppositivi, di contrapposizione ai Barbari.

7- Descrivere la Guerra del Peloponneso e le sue conseguenze Per Guerra del Peloponneso si intende la guerra civile che vide scontrarsi Sparta e Atene negli anni tra il 431 e il 404 a.C. e che si concluse con la definitiva vittoria di Sparta a Egospotami, che le garant legemonia sul resto della Grecia. La guerra, che affonda le sue radici negli anni della cosiddetta Pentecontaetia - durante la quale la potenza di Atene, a capo della Lega delio-attica, crebbe spropositatamente - e che scoppi a causa della crescita dela potenza di Corinto e dei rapporti tra questa citt e le sue colonie (Potidea), pu essere suddivisa in tre fasi: guerra archidamica (431-421 a.C.); fase tra la la pace di Nicia (421 a.C.) e la sconfitta ateniese in Sicilia (413 a.C.); guerra deceleica (413-404 a.C.). La prima fase, in cui, alla morte di Pericle nel 429 aC., hanno la meglio in entrambe la citt i partiti della guerra rappresentati da Cleone ad Atene e Brasida a Sparta, si svolge essenzialmente in Attica e si conclude con leffimera pace di Nicia , che viene presto interrotta, nella seconda fase, per volere dello stratega ateniese Alcibiade. Costui il protagonista della seconda fase, che si combatte per lo pi nel Peloponneso e si conclude con la sconfitta ateniese a Siracusa, alleata di Sparta. Nella terza fase, infine, si combatte soprattutto nellEgeo e i protagonisti sono lateniese Conone e lo spartano Lisandro. Dopo linutile vittoria ateniese delle arginuse (406 a.C), la guerra si conclude con la vittoria spartana a Egospotami (404 a.C) e con laccettazione da parte di Atene di dure condizioni di pace (distruzione delle mura, consegna di tutte le triremi tranne 12...). 8- Che cosa si intende per Egemonia tebana? Per Egemonia tebana si intende quel periodo della storia greca dal 371 al 362 a.C in cui Tebe assunse un ruolo di potere e di guida nei confronti delle altre poleis, riuscendo a sconfiggere Sparta (battaglia di Leuttra, 371 a.C.), attirando nella sua sfera di influenza molte citt che prima appartenevano alla Seconda Lega ateniese e assicurandosi il controllo dellAnfizionia delfica, che fungeva da tribunale internazionale. LEgemonia tebana stata definita unegemonia mancata a causa della sua breve durata e del fatto che non riusc a sopravvivere ai suoi due artefici, Pelopida e Epaminonda, morti rispettivamente a Cinoscefale nel 364 e a Mantinea nel 362 a.C., in due battaglie di cui Tebe risult invano vincitrice.

9- Descrivere lascesa della Macedonia fino alle imprese di Alessandro Magno La Macedonia, regione di lingua greca governata dalla monarchia degli Argeadi, inizi una politica di espansione territoriale a danno delle poleis greche negli anni Cinquanta del IV sec. a.C. sotto il sovrano Filippo II, che trov la chiave del suo successo nella riorganizzazione dellesercito (uso dello schieramento a falange dei fanti, armati di una lunga lancia detta larissa). I successi di Filippo culminarono nella vittoria di Cheronea del 338 a.C., in cui furono duramente sconfitte le poleis greche che ancora non si erano sottomesse al suo dominio (Atene, Tebe, Sparta). Filippo entr poi ufficialmente nella politica delle poleis greche entrando a far parte dellAnfizionia delfica. Alla morte di Filippo (336 a.C.), gli succedette il figlio Alessandro, il quale in pochi anni riusc non solo a sottomettere definitivamente la Grecia, ma anche a conquistare limpero persiano (dal 334 al 331 a.C.), lEgitto (332 a.C.) e a spingersi fino allIndia (327-325 a.C.), unificando cos sotto il suo potere tutto il mondo greco-orientale.

10- Che cosa si intende per Ellenismo? Il termine Ellenismo (coniato dallo storico Droysen nellOttocento) indica il periodo della storia antica che va dalla morte di Alessandro Magno (323 a.C) alla nascita dellimpero romano (31 a.C.), con la conquista da parte di Roma dellultimo regno ellenistico, lEgitto. Si caratterizza per la diffusione della cultura e della lingua greca in tutto il mondo mediterraneo e per la fine dellassetto politico-istituzionale che aveva caratterizzato la Grecia classica: le poleis non esistono pi come stati autonomi, ma si formano alcuni grandi regni governati da monarchi assoluti dove i cittadini non sono pi partecipi della vita pubblica, ma diventano semplici sudditi; insieme alle istituzioni cambiano anche alcuni importanti aspetti culturali e, ad esempio, si diffonde sempre pi luso del testo scritto, scompaiono via via i differenti dialetti e si diffonde una lingua comune semplificata e omologata, chimata koin.

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