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~The Umbrella of Glass Piove forte, oggi.

E` strano, perche` ho sempre pensato che, nei momenti piu` felici della mia vita, sarebbe dovuto nevicare. Ma siamo in estate e piove e le strade sono piene di pozzanghere enormi dentro le quali potresti affogare, se non fai attenzione a dove metti I piedi. Guardo davanti a me e mi smarrisco tra le persone che corrono. Sono seduta su questa panchina da due ore e mezza, sotto un gazebo di legno, davanti alla stazione. Aspetto di vederti uscire da quelle porte, ma tu non esci e io vado in ansia e controllo il cellulare ma non vedo nessun nuovo messaggio, il che vuol dire che non sei ancora arrivato. Non posso piu` aspettare perche` il rumore della pioggia mi fa impazzire, ma le cuffie dell'ipod si sono rotte e non voglio parlare con nessuno, non voglio sentire nessuna voce che non sia la tua, cosi` da raggiungere la mia catarsi e magari svenire, sotto questa pioggia assurda che mi ha inzuppata durante il tragitto, dato che mia madre ha preso l'unico ombrello disponibile. Mi sento vuota, ora. Anche se non lo sono. Dentro di me regna il caos: sangue che scorre, adrenalina che scorre con lui, il mio cervello che secerne sostanze dai nomi impronunciabili e la tua voce che ripete le parole Arrivo entro sera, te lo prometto. Te lo prometto. E io vado in ansia quando mi prometti le cose. Perche` nessuno ha mai mantenuto davvero le promesse, con me. Guardo il display del telefono e a momenti mi alzo e scappo via: sono le cinque e un quarto. Sono qui da tre ore giuste, ora. Non so perche` sono arrivata cosi` in anticipo, dato che piove, ma ora che sono qui posso solo aspettare. Sto per riporre il telefono in tasca e scoppiare a piangere, quando vedo un tuo messaggio: Sono qui, tu dove sei? Io sono qui, amore. Sono qui. Mi alzo e per poco non cado a terra, cosi` mi risiedo e fisso la porta a vetri della stazione, che pero` non si apre e io penso che tu abbia sbagliato fermata e ti sia perso, e io non posso venirti a prendere perche` non ho la minima idea di come raggiungerti. E poi vedo la porta aprirsi e I miei occhi si chiudono per un secondo e la mia mente si riempie delle urla di lei, dell'altra, della parte di me che non voglio che tu veda, che dice di aprire questi cazzo di occhi alzarmi e andare via, che non sono capace di mantenere una relazione e che e` inutile stare seduta qui ad aspettare qualcosa che non potra` mai giovarmi. Apro gli occhi e ti vedo, la`, pieno di borse e con l'aria smarrita. E l'ombrello. Cammino verso di te ma sento I passi di Lei che mi seguono, la sua mano gelida piu` della pioggia che si stringe sempre di piu` sul mio collo e allora inizio a correre e grido il tuo nome alla pioggia, sorridendo, anche se dentro di me ho tanta paura. Tu mi guardi e non capisci, poi mi riconosci dopo poco, ma io sono gia` arrivata fino a te e ti sto gia` abbracciando, e sento che I lunghi tentacoli di Lei iniziano a lasciarmi andare. Poi tu ricambi il mio abbraccio, lasciando a terra l'ombrello, e a me sembra che la pelle si stacchi e cada a terra, e che la pioggia che ci sta inzuppando sia in realta` il mio sangue, che scorre veloce sulle strade. Sono senza pelle, senza sangue, ma che nessuno fermi questa carneficina. Le tue mani sembrano coltelli dentro la mia pelle, perche` Lei vorrebbe fuggire, andarsene, ma io voglio sconfiggerla e rimango con te finche` anche lei non si innamora, e le ferite iniziano a rimarginarsi e io ho sempre piu` freddo. Mi stai dicendo qualcosa ma non ti sento e non rispondo.

Non voglio rispondere perche` non ti sento, perche` la pioggia e` tornata pioggia e non c'e` piu` traccia del mio sangue e perfino Lei, il mostro, ti sta amando, ora. Quando capisco quello che mi stai dicendo, sento la voce di Lei sussurrarti che anche lei ti ama, che non ti lascera` mai, e io scoppio a piangere perche` le mie emozioni si sono raddoppiate e il mio cuore rischia di implodere. Mi prendi il viso tra le mani e non ti accorgi che sto piangendo perche` piove e siamo bagnati fino alle ossa, e l'ombrello di prima e` volato via e adesso non lo ritroveremo piu`, ma possiamo tornare a casa mano nella mano come se niente importasse, perche` il mio unico vero ombrello di vetro e` quello che crei tu proteggendomi e distruggendo parti importanti di me, ricostruendole in modo diverso e migliore.