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Settimanale dei Diritti, dei Consumi e delle Scelte Anno1 n.

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16-23 dicembre 2010

TI LI ABBONA RIVARE AG EMBRE DEVE AR IC LA COPIA GIOVED 16 D ENTRO

INCHIESTA

Caso Psocare: non solo tangenti Pazienti a rischio


PAGINE 26/29

PAG. 7/GOVERNO

Poste italiane spa - spedizione in a. p. D.L. 353/03 (conv. L.46/04) art.1 comma 1, DCB Roma

Non finisce qui Lagenda della crisi e la sfiducia italiana

PAG. 30/NDRANGHETA

Mafie al Nord e scenari da Bassitalia

PAG. 34/RITARDI

Il caos Aiazzone: salari a singhiozzo e consegne sparite

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

3 parliamone

Se linformazione modificata geneticamente


MARIO CAPANNA
Presidente della Fondazione dei diritti genetici

I vizi del potere e i suoi segreti inconfessabili


RICCARDO QUINTILI hanno preso. Il nemico pubblico mondiale numero 1, pi pericoloso di Osama bin Laden (che, infatti, ancora a spasso per qualche montagna), finito nella rete della polizia svedese con laccusa, inesistente, di stupro. Finalmente, osservano al di qua e al di l delloceano i potenti capi delle diplomazie occidentali, chiedendo punizioni esemplari per Julian Assange, luomo che ha osato rivelare intrallazzi, manovre, giudizi su uomini politici spesso deboli e ridicoli (per carit, non ci riferiamo solo al nostro presidente del Consiglio, su cui pi che leggere i dispacci pubblicati da Wikileaks basterebbe ascoltare un telegiornale meno asservito di quello di Minzolini). E su una cosa i potenti di mezzo mondo hanno ragione: la TELONIUS verit e la trasparenza sono pericolose, costituiscono la minaccia pi temibile per chi abituato a manipolare i fatti e a considerare il consenso come fine ultimo a cui sacrificare qualunque regola democratica. Proprio pochi giorni fa a qualcuno di voi sar capitato di vedere o rigustarsi su Iris Sesso e potere un film del 1997 diretto da Barry Levinson, in cui lirresistibile accoppiata Dustin Hoffman e Robert De Niro mostra come il controllo dellinformazione e la manipolazione dellopinione pubblica possa distogliere lattenzione di un popolo e condizionarlo (in quel caso a dimenticare lo scandaloso approccio del presidente Usa con una scout minorenne). Singolare coincidenza, brillante intuizione o semplice constatazione di una vecchia pratica mai passata di moda? Non serve essere critici cinematografici per rispondere, anche da questa parte delloceano. E non bisogna essere hacker per comprendere che lazione di Julian Assange non solo lecita (tanto che anche negli Usa si fatica a formulare una regolare accusa) ma mette a nudo i vizi del potere, esattamente quanto ogni buon giornalista dovrebbe fare. Dagli scandali planetari a quelli, ben pi meschini, della nostra penisola. Al momento in cui chiudiamo questo numero non chiaro come finir il voto di fiducia alla Camera. Sono per evidenti almeno due cose: la pratica vergognosa della compravendita dei voti dei parlamentari (scandalosa per tutti tranne per coloro, come il deputato Giorgio Stracquadanio, che ritengono che sia lecito pagare il mutuo a un parlamentare per ottenere un voto in pi) e la sua inutilit. E gi, perch a prescindere dal pallottoliere, da mercoled ci svegliamo in un paese ancor meno governabile di quanto lo sia oggi. E in cui, come spiega tra qualche pagina il servizio di Barbara Liverzani, si discute di tutto tranne delle emergenze di milioni di famiglie, alle prese con la crisi, il mutuo da pagare e la perdita di lavoro. La loro s che, almeno per il Berlusconi che accusa chiunque ne parli di disfattismo, una situazione di cui il governo non ha alcuna intenzione di parlare. Chiss che qualche hacker nostrano non pensi a loro...

ia libera agli Ogm, stato il tormentone di questi giorni sui maggiori quotidiani italiani, prima attribuito al ministro dellagricoltura Galan dal quotidiano la Repubblica, poi nientedimeno che al Vaticano da parte de La Stampa, il Sole24ore, il Riformista, che hanno titolato, rispettivamente: Ogm per sfamare un miliardo di poveri. Il Vaticano dice s, Il Vaticano apre alle produzioni Ogm, Il Vaticano benedice gli Ogm. Peccato per che sia Galan sia il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, abbiano subito smentito. Il primo dichiarando di aver semplicemente affermato che lItalia non deve rinunciare ad alcun progetto di ricerca che abbia per obiettivo la pi completa conoscenza degli Ogm, il secondo precisando che il documento della Pontificia accademia delle scienze non pu essere considerato come una posizione ufficiale della Santa Sede o del magistero della Chiesa sullargomento. Dunque, procediamo con ordine. Al ministro Galan ricordiamo che a 13 anni dalla introduzione degli Ogm sul mercato e a pi di venti dallavvio dei primi studi nel settore, le colture presenti su scala commerciale sono soltanto quattro (soia, mais, cotone, colza) e le tipologie di modificazione genetica solo due (tolleranza agli erbicidi e resistenza agli insetti). Qualsiasi altro tipo di ricerca, con simili risultati, sarebbe gi stata archiviata da tempo. Altro punto importante: in Italia tutti i presidenti di Regione hanno gi espresso il loro fermo e deciso no allintroduzione di organismi geneticamente modificati e 3 italiani su 4 sono contrari, mentre in Europa pi di un milione di cittadini hanno appena consegnato le loro firme contro il transgenico alla Commissione europea. Perch, dunque, non abbandonare la strada impervia e conflittuale degli Ogm e puntare su biotecnologie sostenibili e convenienti, come ad esempio la Mas, cio la selezione assistita da marcatori? Riguardo la precisazione della Santa sede, mi ero premurato di darne notizia con una lettera (mai pubblicata) ai direttori de la Stampa, il Sole24ore e de il Riformista, ai quali forse era sfuggita, visto che, dopo i titoli a tutta pagina sul s del Vaticano agli Ogm, non ne avevano dato notizia ai loro lettori. Anzi, il Sole24ore aveva addirittura rincarato la dose, scrivendo, il giorno dopo la smentita, il seguente titolo: Viva gli Ogm! La lezione del Vaticano. E se questa la lezione dei quotidiani, che dire Viva la stampa italiana!

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

Sommario
Nuovissima serie, anno 19, numero 49. Direttore responsabile: Riccardo Quintili. Vicedirettrice: Francisca Colli. Direttore editoriale: Rocco Di Blasi. Impaginazione: Claudia La Torre, Monica Rodriguez. In redazione: Barbara Cataldi, Enrico Cinotti (vicecaposervizio), Giorgia Nardelli, Marta Strinati (vicecaposervizio), Massimo Ghiara (collaboratore). In segreteria di redazione: Enza Ciminelli, Silvia Pagliarini. Marketing e pubblicit: Federico Venditti. In amministrazione: Daniela Fagioli. Progetto grafico: Fabio Bolognini. Hanno collaborato a questo numero: (in ordine di apparizione): Mario Capanna, Patrizia Pallara, Paolo Onesti, Barbara Liverzani, Eugenio Manca, Luisella Costamagna, Antonio Lubrano, Roberto Quintavalle, Gabriella Morandini, Lorenzo Stracquadanio, Carla Cotterli, Barbara, Andrea Tognotti, Antonio Zollo, Picci Manzari, Valerio Calzolaio, Giuliana Zoppis, Martino Ragusa, Linda Grilli, Francesco Piromallo, Francesca Mossa, Vittorio Cogliati Dezza, Licia Col, Rita De Buono. Telonius di Janna Carioli. Vietata la riproduzione di articoli, test e relative tabelle, senza preventiva autorizzazione del Salvagente. Questo numero stato chiuso in tipografia il 13/12/2010. Editore: Editoriale Il Salvagente Societ Cooperativa s.c. a r.l. Presidente: Bruno Superti. Stampa: Union Printing spa, statale Cassia Nord km 87, Viterbo. Distribuzione esclusiva per lItalia: Parrini e C. spa, via di Santa Cornelia 9, 00060 Roma. Iscrizione numero 212 del 3 aprile 1992 al Tribunale di Roma. Questa testata fruisce dei contributi statali diretti della legge 7 agosto 1990, n. 250. Arretrati: chiedeteli a Il Salvagente, via Pinerolo 43, 00182 Roma, inviando per ogni copia richiesta 4,00 in francobolli. ISSN 1123 - 7236.

Attualit
SalviamociGente SalvaCondominio ProntoPensioni Non finisce qui. Lagenda della crisi Pit Stop/Quanto costa un deputato? Le parole della settimana Io, un cittadino 5 6 6 7 10 11 11

7 13 26 39

Consumi
Natale a tavola Il panettone alla prova dassaggio Buone notizie per il pandoro Bollicine francesi: confronto spumeggiante Un cesto di buone azioni Notizie dal mondo 12 15 17 21 25

Diritti
Psocare: dopo le tangenti, pazienti a rischio Mafie a Nord e scenari da Bassitalia Ancora caos da Aiazzone Solo le dimissioni sono forzate SpazioCivile Amico di penna 26 30 34 36 37 37

Scelte
Chardin, presagio di modernit Noir in Festival Casamia Casamia S, mangiare Ciambella/Feste da leggenda a Grado In movimento/Jorky ball, calcio da strada Dedicato ai ragazzi LeggoVedoSento Cielo e Terra Animalieanimali.it Il Teledipendente Fenomenale! 39 42 43 43 44 44 46 47 49 49 50 50

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il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

5 SalviamociGente

Caro Salvagente, nel vostro articolo Arsenico nellacqua: i rischi e lelenco dei comuni fuorilegge per i bambini vengono citati solo 23 comuni in cui i valori dellarsenico superano quelli imposti dalla direttiva della Comunit europea ma sono sotto i 20 microgrammi per litro. In realt anche nel mio comune, Sesto Calende, i limiti vengono sorpassati anche se di poco: dagli 11 ai 13 microgrammi per litro. La giunta comunale tende per a minimizzare dicendo che sotto il limite di 20 microgrammi non c motivo di preoccuparsi neanche per i bambini. In questultimo caso i bambini delle scuole continuano a bere acqua del rubinetto. Poich le informazioni a questo punto sono molto discordanti, vi chiederei se possibile di fare un po di chiarezza. DENISA FINISTAURI SESTO CALENDE (VA) Cara lettrice, la nostra inchiesta ha provocato molte reazioni e molte richieste di informazioni da parte dei lettori. Cogliamo loccasione della sua lettera per spiegare che lelenco riportato dal numero 47 del Salvagente non era - e non poteva essere - esaustivo dello stato delle acque potabili in tutta Italia. Faceva invece chiarezza sulle128 richieste di deroghe richieste alla Ue. E su quella base riportava lelenco dei 66 comuni in cui il contenuto di arsenico rende sconsigliabile lacqua a tutti e dei 23 in cui il liquido dovrebbe essere vietato ai bambini sotto i 4 anni. Un elenco, purtroppo, destinato a crescere e per questo chiediamo a tutti i lettori di segnalarci casi che siano sfuggiti alla nostra registrazione. Basta andare sul Salvagente.it, consultare le mappe del rischio acqua e, se si hanno notizie di comuni che sforano i 10 microgrammi per litro, scriverci. Noi, dopo la verifica, aggiorneremo le informazioni, tanto sul web che sul giornale. Ora, grazie anche alla segnalazione della lettrice, la lista delle acque vietate ai pi piccoli sale a 24, comprendendo anche Sesto Calende. 11 o 13 microgrammi per litro di questo pericoloso cancerogeno, infatti, sono sicuramente un contenuto maggiore del limite di legge e sono altrettanto certamente un pericolo per i bambini. Checch ne dica la giunta comunale di Sesto Calende. Basterebbe ricordare che per lOms la quantit di arsenico nelle acque dovrebbe essere pari a zero.

Acqua e arsenico, ditelo al Salvagente


A
CURA DI

RICCARDO QUINTILI

Ancora sulle protesi a rischio


Cari amici, ho appena letto il servizio sulle protesi allanca a rischio. Ebbene voglio sottoporvi il mio caso. Affetta da sclerosi multipla e da gonoartrosi (ma nulla mi impediva di lavorare, avere una vita abbastanza normale, attendere alle faccende domestiche, badare ai figli, fare la spesa, ecc.) e consigliata dal medico curante che magnificava i successi nel settore dellimpianto della protesi proprio a Latina (lo stesso del vostro articolo) mi convincevo, in et giovane, viste le patologie allimpianto di una protesi al ginocchio. Mai scelta fu pi infelice. Dolori e altri sintomi, un decorso post-operatorio difficilissimo nonostante la prescrizione dei dottori a terapie di rieducazione, rivelavano dopo un anno (2009) la necessit della sostituzione della protesi nella stessa struttura senza che fosse pronunciato giudizio sullesito del primo intervento. Ora mi chiedo: come faccio a sapere che tipo di protesi mi avevano impian-

tato? Dalla mia cartella clinica si evince che tecnicamente lintervento conforme al protocollo. La segnalazione al tribunale del malato non ha sortito effetto, vengo invitata a trovare un medico che affermi per iscritto lesito infelice dellintervento (una vera impresa!). Il doppio binario inquietante di cui parlate nella vostra inchiesta mi ha insomma colpita in pieno. Lettera firmata Napoli Cara lettrice, casi come i suoi e come quelli che stanno affliggendo i 5mila italiani che hanno istallato una protesi allanca potenzialmente difettosa della DePuy,

vanno gestiti attentamente, possibilmente con lausilio di un buon avvocato. In privato abbiamo gi provveduto a segnalarle il professionista che ha seguito i casi di Latina. A chi si fosse trovato in situazioni analoghe il consiglio non mollare.

felice anno nuovo. Marco Capecchi Pistoia Troppo buono. Davvero troppo buono. Auguri a lei e cento... di questi abbonamenti.

Cento di questi abbonamenti


Caro Salvagente, anche per questanno sono riuscito a rinnovare labbonamento alla rivista. E spero di poterlo fare anche per gli anni a venire per la migliore rivista in circolazione a difesa di noi consumatori. Complimenti a voi e a tutti i redattori. E buon Natale e

Cara dismissione telefonica


Gentilissima redazione, vorrei sapere se obbligatorio pagare la cifra di 40 euro per la dismissione della linea telefonica fissa. E se non dovessi pagare a cosa andrei incontro visto che la linea stata gi staccata? carmina.murino@libero.it Non le consigliamo di non pagare, visto che potrebbe incorrere in fastidiosi (e magari anche pi costosi) recuperi crediti. Purtroppo la dismissione telefonica (a volte anche per cifre superiori a quella che hanno richiesto a lei) una pretesa di tutti gli operatori. Che questo sia giusto in un settore in cui fin troppo facile aprire un contratto ma costoso chiuderlo... beh questa unaltra storia. Ma di storture nel mercato della telefonia ce ne sono ancora molte. Questa una delle tante.

Care lettrici e cari lettori, non perdete lappuntamento con www.ilsalvagente.it, il nostro quotidiano on line dei consumatori e i suoi approfondimenti. A chi ci scrive ricordiamo che non pubblichiamo lettere non firmate, a meno di unesplicita richiesta. Gli indirizzi e-mail, se non accompagnati da nome, cognome e citt, sono pubblicati integralmente.

6 rubriche
SalvaCondominio
Patrizia Pallara
secondo il loro diritto. A tal fine pu apportare a proprie spese le modifiche necessarie per il miglior godimento della cosa. Il partecipante non pu estendere il suo diritto alla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso. Quindi bene ha fatto la mamma del nostro lettore a piantumare unazalea nello spazio dove prima erano vivi e vegeti degli arbusti. Mentre lamministratore non era affatto legittimato a chiedere al giardiniere di estirpare una pianta che era stata messa con le migliori intenzioni. Certo, se tutti prendessero liniziativa e ognuno piantasse senza criterio piante e alberi, quel giardino diventerebbe disordinato e ingestibile. Ma il segnale fornito dalla signora era evidentemente daltro tipo. Ebbene, lamministratore non ha alcun obbligo a provvedere autonomamente al ripristino dello spazio verde con la piantumazione degli alberi e degli arbusti precedentemente presenti. Anche perch si tratta di interventi piuttosto onerosi, che richiedono una valutazione dei costi e una conseguente decisione da parte dellassemblea di condominio.

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

No, quellazalea non doveva essere estirpata


Gentile signora Pallara, pensando di fare cosa gradita, e dopo averne parlato con quasi tutti i condomini interessati, mia madre ha piantato unazalea nella parte del giardino condominiale dove cerano delle piante che sono morte. Ma lamministratore ha chiesto al giardiniere di estirpare la pianta. Tra i suoi compiti c anche lobbligo di ripristinare il giardino condominiale come era prima? UMBERTO SCHIROSI, TORINO

hiariamo subito una cosa. Larticolo 1102 del codice civile recita che ciascun partecipante pu servirsi della cosa comune, purch non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso

Il singolo condomino pu quindi proporre largomento allordine del giorno della prima assemblea disponibile in ordine di tempo e chiedere a tutti di votare la delibera con la quale viene ripristinata la situazione precedente. Per lapprovazione, dato che loperazione comporta soltanto una miglioria del giardino gi esistente (non siamo, quindi, nel campo delle innovazioni), basta la maggioranza meno restrittiva prescritta dal comma 2 dellart. 1136 c. c: un numero di voti che rappresenti la met pi uno degli intervenuti e almeno la met del valore delledificio, in prima convocazione. Diverso sarebbe se si dovesse deliberare ex novo lassetto del giardino comune: in questo caso occorrerebbe la maggioranza prevista dal V comma dellart. 1136 del codice civile (cio la met pi uno dei condomini e almeno 667 millesimi). Infine, la spesa: va ripartita tra tutti i condomini proprietari del giardino, in base alle quote millesimali di propriet.

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Paolo Onesti

Familiari a carico la convivenza non tassativa


Mio fratello, 61 anni, da sempre disoccupato, non ha mezzi di sostentamento. Vive da solo in un piccolo appartamento ereditato dal nostro genitore ma sono io a sostenere tutte le spese (per la casa e sue personali). Sono invalida e non posso ospitarlo nella mia casa dove vivo con marito e figli. Mi stato detto che potrei dichiarare le spese (notevoli) che sostengo, a patto che risieda con me o che io possa dimostrare tali costi. Ma come? LETTERA
FIRMATA

Sono familiari a carico il coniuge, i figli, anche quelli naturali riconosciuti, adottivi, affidati e affiliati.Altri familiari a carico possono essere i genitori, anche adottivi, fratelli e sorelle, discendenti dei figli, il coniuge separato, generi, nuore e suocere e gli ascendenti prossimi, anche naturali. Per essere considerato a carico il familiare non deve possedere un reddito superiore ai 2.840,51 euro. Le detrazioni relative sono di

Cara signora, vorremmo esserle di maggiore aiuto ma non conoscendo nei dettagli la situazione economica di suo fratello possiamo solo riepilogare la normativa in vigore.

importo variabile in relazione al reddito complessivo posseduto nel periodo di imposta. Particolarmente sentita la questione delleventuale recupero delle notevoli spese sostenute per assicurare un dignitoso aiuto a suo fratello. Per fruire delle detrazioni di legge per altri familiari a carico non basta che questi non superino il gi richiamato limite di reddito, per altro di importo esiguo: devono convivere con il contribuente oppure ricevere da lui assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dellautorit giudiziaria. di certo necessario poter dimostrare i pagamenti effettuati a nome e per conto di suo fratello. Potrebbe persino risultare di aiuto una dichiarazione di suo fratello attestante quanto da lei ricevuto per fare fronte ai pagamenti per la casa e del suo vivere quotidiano. A noi preme sottolineare che il requisito della convivenza non tassativo. Si pu provvedere al sostentamento del familiare anche se vive altrove purch si sia in grado di dimostrarlo in modo efficace e convincente. Le consigliamo pertanto di rivolgersi, carte alla mano, a un Caf di fiducia operante nella sua citt. Ci tenga informati e auguri.

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7 attualit

LA DI FFICOLT DE LLE FAM IG LI E E LA S OR DIT DE L GOVE R NO

Laltra Italia che soffre e chiede soluzioni


BARBARA LIVERZANI

La crescita al rallentatore, la disoccupazione ai massimi, specie tra i giovani, i consumi al palo. Sono questi i nodi che rimangono sul tappeto, anzi in questi giorni forse sotto il tappeto; sono queste le questioni irrisolte con cui il paese deve fare i conti e a cui la politica deve
dare una risposta, anche se sembra decisamente restia. Al pi presto, qualsiasi esecutivo governi il paese. Del resto che lItalia si trovi ancora in piena emergenza economica sotto gli occhi di tutti e numeri, dati, indicatori fanno toccare con mano la sofferenza delle famiglie italiane in una crisi che non pi psicologica - come pi volte lha definita Silvio Berlusconi - ma assai tangibile. Innanzitutto ci sono le cifre della Cgil sulla cassa integrazione, sempre pi massiccia e diffusa che divora le buste paghe dei lavoratori e dimezza i bilanci familiari. Secondo i dati dellOsservatorio del sindacato confederale, nei primi mesi del 2011 la Cig ha riguardato ben 600mila lavoratori, ognuno dei quali ha perso, in media, 7.500 euro, ossia oltre 680 euro al mese. Una decurtazione pesante sul salario che non pu non avere conseguenze sui consumi, ormai al palo da anni, e sui debiti che le famiglie fanno sempre pi fatica a onorare. Ecco allora altri numeri, questa volta a darli la Cgia di Mestre: tra il 2007 e il 2010 i consumi sono calati del 5,2%, una contrazione che vale circa 17,6 miliardi di euro. scadenza. Cos Roberto Anedda, vicepresidente di Mutuionline.it: Un ritardo non ancora da considerarsi insolvenza che in senso tecnico si ha quando i ritardi o i mancati pagamenti riguardano almeno 6 rate di seguito. Tuttavia quel dato testimonia una sofferenza generale delle famiglie. Del resto guardando anche i dati pi recenti diffusi dalla Banca dItalia nel Rapporto sulla stabilit finanziaria, si rileva che tra il 2009 e il 2010 c stata unimpennata delle insolvenze (questa volta in senso tecnico) sui mutui pari all1,7%. Continua Anedda: Non va dimenticato che il 2007 stato un anno particolarmente problematico per i rimborsi perch arrivava alla fine di due anni e pi di rialzo continuo dei tassi. Cos tra il 2007 e il 2008 chi aveva un variabile si trovato a pagare rate aumentate del 50% rispetto a quando aveva contratto il mutuo. Eppure, anche se da allora la situazione dei tassi decisamente migliorata, la sofferenza degli ita-

liani non si affatto attenuata. Secondo il Censis, per esempio, nel 2009 6 famiglie su 10 ha fatto fatica a pagare bollette, mutui e prestiti, e il 7,8% non ha rispettato le scadenze. Un quadro sul quale concorda Fabio Picciolini, segretario generale di Adiconsum, che dal suo punto di osservazione non nota miglioramenti: La situazione delle famiglie peggiorata e le sofferenze complessive

Debiti pesanti
Ci sono poi i dati sui mutui e sulla crescente difficolt per le famiglie di fare fronte agli impegni economici presi. Questa volta lallarme arriva dalla Banca dItalia: nel 2007 quasi il 5% delle famiglie indebitatesi per acquistare una casa non riusciva a rimborsare le quote secondo la

8 attualit
LALTRA ITALIA CHE SOFFRE...
degli italiani sono aumentate. La crisi ha causato la perdita dei posti di lavoro e la cassa integrazione, tra laltro i tassi dei mutui sono scesi, ma non quanto avrebbero potuto perch a fronte dellabbattimento delleuribor le banche hanno alzato gli spread. E per quanto riguarda il tasso fisso solo negli ultimi mesi si scesi sotto il 4%. Ecco perch alla nostra associazione stanno arrivando moltissime richieste per accedere al Fondo di solidariet, la moratoria che permette di sospendere il pagamento della rata per 18 mesi. Purtroppo il plafond messo a disposizione dal ministero solo di 20 milioni e solo 4mila famiglie potranno usufruirne. Altro indicatore, che racconta unItalia in difficolt, il Fondo anti-usura di Adiconsum che consente laccesso al credito agevolato a chi stretto nei debiti: Nel 2010 sono raddoppiate le domande ed aumentato lindebitamento medio di chi vi accede, si passati da 12 a 18mila euro. Non di gran sollievo la fotografia scattata da Assofin, Crif e Prometeia sul credi-

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to al dettaglio, ancora caratterizzato - si legge in una nota - da una certa fragilit, dovuta sia alla debolezza delle condizioni reddituali delle famiglie sia alla permanenza di un elevato livello di disoccupazione. Per il comparto del credito al consumo il tasso di default (che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o pi rate nellultimo anno) a settembre 2010 si attestava al 2,9%. Nello stesso mese lindice di rischio dei mutui immobiliari era all1,9%.

con laumento della tassazione delle rendite finanziarie, attualmente al 14,5%, fino al 20%: in questo modo i maggiori ricavati potrebbero essere utilizzati per il sostegno fiscale delle famiglie in crisi. Tenere insieme stabilit e crescita - continua Fassina - era possibile. Invece questo governo ha archiviato ogni riforma in grado di favore lo sviluppo e ha operato solo tagli orizzontali, con risultati devastanti. Non molto diverse le analisi e le ricette

Interventi urgenti
Se questi sono i numeri, le misure devono essere tempestive. Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, indica le priorit dellagenda economica del governo: Innanzitutto urgente adottare misure di sostegno al reddito di chi ha perso il lavoro o non ce lha, dei quasi 300mila precari e dei cassaintegrati in deroga che non hanno pi ripreso a lavorare. Solo in questo modo si potr dare sostegno alla domanda. Inoltre bisogna ridurre le tasse per le famiglie pi in difficolt, specie quelle con figli. Unoperazione possibile

I NUMERI DEL PAESE I NUMERI DEL PAESE CHE ARRANCA CHE ARRANCA
MUTUI
5% delle famiglie con mutuo non riesce a pagare (dati Bankitalia 2007). 1,7% nuove insolvenze (almeno 6 rate non pagate) tra il 2009 e il 2010 (Bankitalia). 1,9% tasso di default (indice di rischio che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o pi rate) a settembre 2010 (Assofin, Crif, Prometeia).

M IC H E L MARTON E, CON S IG LI E R E DI B R U N ET TA

I tagli lineari? Una scelta infelice


IL DOCENTE DI DIRITTO DEL LAVORO APPREZZA IL RIGORE DI TREMONTI, MA CHIEDE UNA SVOLTA. iusta la scelta del governo di privilegiare il rigore dei conti, ora necessaria una fase nuova in cui si abbia il coraggio di investire nello sviluppo. Cos la pensa Michel Martone, docente di Diritto del lavoro allUniversit degli Studi di Teramo e consigliere giuridico del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Martone, la critica che pi spesso si muove a Tremonti quella di essersi occupato solo della stabilit dei conti e non aver sostenuto la crescita. Che cosa ne pensa? Secondo me stato giusto e lungimirante porre lattenzione sui conti pubblici, in questo modo usciamo dalla crisi con forza e non abbiamo rischiato il collasso che hanno conosciuto le

economie spagnola, greca e irlandese. Tuttavia adesso il momento di pensare allo sviluppo: in questi anni abbiamo perso ben 5 punti di Pil. E in che modo si pu far ripartire la crescita? Servono alcune misure urgenti soprattutto rivolte ai giovani. La priorit deve essere sconfiggere la disoccupazione giovanile e in questo senso penso, per esempio, alla riduzione dellIrap alle imprese, in particolare a quelle che assumono giovani. Oppure alla rimozione del blocco delle assunzioni per i prossimi due anni

nella pubblica amministrazione. Il turn over al 20% (per cinque che escono ne entra solo uno, ndr) eccessivamente penalizzante perch sottrae al pubblico impiego la linfa dei giovani. Questa una misura contenuta nellultima Finanziaria.... Credo infatti che i tagli lineari operati da Tremonti siano stati una scelta infelice, dura soprattutto nei confronti dei dipendenti pubblici. Va bene combattere gli sprechi e le sacche di inefficienza, alcune davvero intollerabili, tuttavia non si pu operare con scelte indiscriminate che penalizzano un intero settore. La soluzione non , per esempio, nella riduzione netta e aprioristica degli stipendi dei dirigenti che guadagnano pi di 90mila euro lanno. Gli in-

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9 attualit

che arrivano da Betti Leone di Sinistra ecologia e libert: La priorit deve essere il sostegno dei redditi dei ceti medi che in questo periodo hanno pi sofferto e poi il rafforzamento dello Stato sociale che un sostegno per i soggetti pi deboli. In unottica pi ampia, la crisi di sistema che stiamo vivendo suggerirebbe di cambiare radicalmente il modello di crescita, ragionare sullutilizzo delle risorse e su una loro redistribuzione pi equa.

LECONOM I STA E M I LIANO B R ANCACC IO

Non c rigore senza lo sviluppo


E LESECUTIVO BERLUSCONI - SPIEGA IL PROFESSORE - HA OPERATO SOLO PER STRINGERE I BILANCI. significa, rispetto alla crisi, commettere un errore di valutazione. Non va dimenticato che la crisi esplosa in ambito di debito privato e il debito pubblico si deteriorato proprio perch stato gravato dal peso di quel debito divenuto inesigibile. Si sono tutelati eccessivamente i creditori privati (ossia le banche) a scapito dei contribuenti, dei beneficiari dello Stato sociale, dei lavoratori che oggi, come conseguenza di quella scelta, si trovano a fare i conti con politiche di contenimento della spesa. Ma questa unoperazione insensata dal punto di vista politico ed economico. Quali politiche sarebbe opportuno adottare? Bisogna ripartire dai redditi e in particolare da quelli pi schiacciati nellultimo ventennio, vale a dire i redditi da lavoro. In Italia a met degli anni Settanta avevamo i salari pi alti dEuropa, ora sono tra i pi bassi e negli ultimi tempi si registrato anche il crollo degli indici di tutela del lavoro. Con una situazione di precarizzazione generalizzata. Quale dovrebbe essere, a suo avviso, lagenda economica dei prossimi mesi? Quale che sia il governo in carica, dopo Natale necessario che faccia sentire la propria voce in Europa per cambiare gli attuali profili restrittivi della politica economica. Inoltre dovr invertire la tendenza in atto ripristinando la centralit dei contratti a tempo indeterminato, perch il livello di precarizzazione tale da non consentire di estendere la domanda. Per questo sar necessario anche ripensare i livelli di tassazione del lavoro dipendente, che ormai si fa carico di un peso fiscale insostenibile. Infine deve essere chiaro che gli sprechi allinterno della macchina dellamministrazione pubblica andranno combattuti con forza, ma sempre in unottica di investimenti. Basta con i tagli orizzontali, indiscriminati.

CREDITO AL CONSUMO
-4,8% richieste di credito al consumo nel primo semestre 2010 (Assofin, Crif, Prometeia). 2,9% tasso di default a settembre 2010 (Assofin, Crif, Prometeia).

CONSUMI
-5,2% il calo tra il 2007 e il 2010 (Cgia Mestre).

terventi devono essere chirurgici e selettivi e tagliare laddove necessario. Quali misure ritiene imprescindibili? Fare decollare il federalismo fiscale, continuare lungo la via, gi intrapresa, degli incentivi fiscali per i premi e i salari di produttivit, andare avanti con la riforma delluniversit: il nostro paese ha un bisogno disperato di promuovere ricerca e sviluppo e quella riforma introduce criteri di merito per accedere ai finanziamenti e mette in competizione tra loro gli atenei. Infine necessario individuare risorse per sostenere le famiglie: lideale riuscire a coniugare rigore e consenso, finora si fatto bene sotto il profilo del rigore ora ci vogliono politiche che favoriscano il consenso.

ipartire dai redditi per rilanciare la domanda e far crescere leconomia. Ecco le priorit della politica economica secondo Emiliano Brancaccio, docente di Economia politica allUniversit del Sannio. Il governatore di Bankitalia ha detto che il rigore da solo non basta e serve la crescita: un monito per la politica economica di Tremonti? Questo governo ha attuato una politica forte di restrizione del bilancio e rigore dei conti pubblici, ma non si pu certo dire che abbia messo in cima alle preoccupazioni lo sviluppo economico per rilanciare loccupazione. Del resto tra il 2009 e il 2010 il nostro paese ha registrato uno dei risultati peggiori a livello Ocse in fatto di crescita e la disoccupazione effettiva, considerando anche i cassaintegrati, gi oltre l11%. E anche questo dato uno dei peggiori in Europa. Ha fatto bene dunque Draghi? S, e tuttavia a mio avviso avrebbe potuto dire anche qualcosa in pi: non esiste rigore dei conti senza sviluppo. Se si continua a stringere la cinghia crolla la spesa, quindi la domanda di beni, e di conseguenza crolla la produzione, crolla loccupazione, crollano i redditi e diventa pi difficile rimborsare i debiti siano essi pubblici che privati. Il rischio che la situazione si deteriori ulteriormente. Intanto sfumato il rischio di una manovra aggiuntiva nel prossimo anno, ma rimane il nodo del debito pubblico da riportare dentro i parametri europei... Questo orientamento dellUnione europea pericoloso: la politica del rigore, occuparsi eccessivamente del debito pubblico

10 attualit
Pit Stop
Eugenio Manca

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

LA COSTITUZIONE RICONOSCE AI PARLAMENTARI LA LIBERT DI VOTO. MA NON LI AFFRANCA DAI DOVERI DELLONEST, DEL-

Lodore dei soldi: politici in svendita


uanto vale - meglio: quanto costa un deputato? E un senatore, di pi o di meno? Che cos che ne determina il prezzo al borsino politico: la disponibilit sul mercato, la qualit soggettiva, il valor duso, lessere aggiuntivo o determinante in un passaggio critico? Se sciolto vale meno che in serie? Se gi usato, la quotazione cresce o cala? E se indebitato lo si avr con lo sconto? E se fallato? E lacquisto vale solo per una volta o, come per i diamanti, per sempre? Ahi ahi, che pena per chi nonostante tutto conservi alta la stima della politica dover fare dellironia su quello che ormai da tutti viene considerato un ignobile mercimonio. SUK. Al centro di Roma si vende, si compra, si baratta come in un suk arabo, come a una fiera di bestiame, o - lha detto il presidente Fini, una voce di dentro - come al calciomercato. Un industriale del Nord-est, che inopinatamente gi sal sul vascello veltroniano, ha perfino abbozzato un tariffario: dai 350 ai 500mila euro, anche pi Lui pure, lonorevole Massimo Calearo, ha da tempo abbandonato la nave Pd, prima traghettando con Rutelli, poi sostando nel gruppo Misto, infine fondando un sedicente Movimento di responsabilit nazionale (tre membri, tre voti responsabilmente divergenti), ma essendo ricco di suo pare non abbia chiesto incentivi pecuniari. Mentre scriviamo, non conosciamo lesito del voto di fiducia. Ma quando avranno sotto gli occhi questa pagina, i lettori gi sapranno come andata. Sapranno cio se il governo presieduto da Berlusconi - venuto alla luce solidissimo e perfino sovrappeso, partorito da una maggioranza obesa - sia stato soffocato dai suoi stessi mallevadori; o se in virt di una manciata di voti raccattati in ogni direzione - a destra, al centro, a sinistra e nelle aree golenali - continuer a galleggiare in acque morte, avvitandosi per in una spirale di agguati, ritorsioni, compromessi, in un clima di sostanziale paralisi che mostrer come fosse preferibile un naufragio secco. Cambiare orientamento si pu. un diritto, talvolta un dovere, e non c scandalo. Vale per tutti, perch non dovrebbe valere per un parla-

LA COERENZA E DELLA RESPONSABILIT.


nemmeno al gruppo di cittadini che li ha eletti. Sono invece espressione dellintera nazione, dellintero corpo elettorale. Non sono siciliani o toscani o lombardi o padani (lo tenga presente la Lega!): sono parlamentari italiani e allintera nazione, allintero corpo elettorale debbono rispondere delle loro scelte e del loro comportamento. A chi li ha votati e a chi non li ha votati. Questo forse affranca gli eletti dal dovere della coerenza, della responsabilit, dellonest? Al contrario: tale libert li carica di un peso persino maggiore perch dice loro: badate, voi rappresentate lItalia intera, voi siete responsabili della vostra condotta davanti alla generalit dei cittadini. Dunque autonomia dopinione e libert di coscienza sono fuori discussione, cos come pure la scelta di decidere se dare o negare la fiducia a un governo. Ma qui si tratta di altro. La libera convinzione e la libera scelta che hanno a che fare con la mazzetta? Che centra la libert di voto con lestinzione del mutuo? morale barattare il proprio consenso con la promessa di presidenze di commissioni parlamentari o con posti di sottogoverno o con seggi nei consigli damministrazione che si vanno a rinnovare o con limpegno a destinare finanziamenti pubblici a questo o quel collegio, o addirittura con la garanzia di una ricandidatura sicura alla prossima tornata elettorale? Come pu essere scambiato per libert di coscienza il girovagare da un partito allaltro, da una sponda allaltra, da una greppia allaltra, secondo gli umori e le convenienze del momento? DEFRAUDATI. Alla fine di questo sconcio mercato qualcuno avr pagato, qualcuno avr incassato, ma tutti ci scopriremo defraudati, traditi, disonorati. A quanti valutano dubbio e inefficace il tentativo dei giudici di smascherare la corruzione va detto che unindagine pu forse servire a segnalare il fenomeno, non certo a estirparlo. Questo compito che tocca ai cittadini, agli elettori, ai votanti. Spetta a noi cacciare a pedate i disonesti, gli approfittatori, quelli che sono lesti ad annusare lodore dei soldi. Ma anche ristabilire la legalit democratica facendoci restituire dagli apparati di partito quel potere discrezionale che hanno usurpato e cos orrendamente adoperato insaccando il Parlamento di una pletora di corrotti, di corruttori, di voltagabbana. E di fantocci, spesso con la testa vuota ma sempre con la pancia piena.

In versi
Arte commerciale
Quando il mercato saturo si lancia la nuova arte Iper Neo Post Trans. Nella civilt del fatturato quello che conta il prezzo non il valore. Bruno Munari, in A UN MILLIMETRO DA ME, Scheiwiller, 1987

mentare? Ma un conto maturare un avviso politico differente, un altro affollare la schiera degli ex, dei post e dei trans mettendo in vendita il proprio voto e facendo spudorato commercio di un ruolo istituzionale che deriva dallinvestitura popolare. Qui non si tratta di un legittimo mutamento dopinione; qui si tratta di un mercato coi suoi prezzi, i suoi sensali, le regole della domanda e dellofferta, i suoi accordi sottobanco, i suoi ricatti. E questo non pu che avere un nome preciso: corruzione. VINCOLI. Lart. 67 Costituzione recita testualmente: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Ci vuol dire che nellesercizio della propria funzione, il deputato o il senatore sono liberi, senza condizionamenti. Essi non sono vincolati n al partito cui appartengono, n al territorio da cui provengono, e

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

11 le parole della settimana


Luisella Costamagna
nema italiano in resistibile ascesa e irresistibile caduta, soubrette televisive che hanno gi toccato il fondo del reality di sopravvivenza, una ex del Grande Fratello, qualche comico in disgrazia che non riesce a strappare un cameo neanche nel cinepanettone, un solo giornalista televisivo - a parte me - accolto da pi flash di Bruce Springsteen alla Festa del Film di Roma e intervistato immediatamente sulla serata da una troupe - ma tu guarda la correttezza professionale - del suo stesso telegiornale... Forse sono io a essere troppo rigida. Anzi, sicuramente, il limite mio. Ma mi sarei aspettata un consesso diverso: rappresentanti politici bipartisan o, almeno, alcune delle figure istituzionali che avevano dato il patrocinio alliniziativa; medici e ricercatori sulla malattia mescolati - certo - a vip, ma a veri vip (e non morti di fama, come titola Dagospia). La sensazione netta stata invece che la vera beneficenza, la vera pubblicit sia stata fatta a questi personaggi piuttosto che ai bambini malati. Personaggi che potranno avere una fotina pubblicata su qualche rivista di gossip. Quanti di lo-

Beneficenza
Ma quando mi presento scopro un mondo inaspettato. Non avendo mai partecipato a iniziative di questo tipo, non so dirvi se la regola o leccezione, per cui non far nomi n dir - e purtroppo, perch ritengo invece che se ne debba parlare davvero e seriamente - di quale malattia si tratta per non UNA SERATA DI GALA PU SERVIRE AD ATTIRARE rendere levento riconoscibile e non intaccare, con quanto scriLATTENZIONE DEI MEDIA, E QUINDI DELLOPINIONE vo, la seriet e credibilit di promotori e organizzatori che, sono PUBBLICA, SU UN PROBLEMA SERIO E DOLOROSO. sicura, fanno un ottimo lavoro di sensibilizzazione. Non far nomi MA FALLISCE LO SCOPO SE SI LEGA A UN CONSES- anche perch, probabilmente, il mio stato un malessere persoSO DI VIP IN DISARMO, MORTI DI FAMA. nale dettato forse da rigidit caratteriali ed etiche. Capitale, invitando ospiti noti il cui Ed ecco quello che mi si parato di compito non di offrire fondi ma, ap- fronte: nel contesto meraviglioso di un punto, di attirare lattenzione di stam- antico palazzotto romano, una quindipa e tv su quel problema. Il principio cina di tavoli meravigliosamente appachiaro e condivisibile, per cui decido - recchiati, con camerieri in livrea che nel mio piccolissimo - di dare un con- servivano stuzzicchini ugualmente metributo, partecipando. Anche perch ravigliosi, si sono via via presentati grala malattia rara e poco conosciuta e nosi imprenditori con ascendenze poliliniziativa ha patrocini e sponsorizza- tiche marcate (qualcuno anche con fezioni istituzionali di altissimo livello. dina penale non linda), attori di fiction in disarmo, qualche giovanissima starlette del ci-

ono stata invitata a una cena di beneficenza. Funziona cos: si vuole sensibilizzare lopinione pubblica su un problema - in questo caso una malattia terribile che colpisce i bambini - per cui si organizza una cena di gala (abito lungo) in un bel posto della

Io, un cittadino

ro erano davvero mossi dal cuore e quanti dallinteresse personale? Ripeto: forse, anzi sicuramente, il problema sono io che non capisco. Non capisco perch si debbano organizzare cose di questo tipo in questo modo. Non capisco perch si debba legare un tema importante, serio, che crea dolore e ha bisogno di essere conosciuto dai pi per raccogliere fondi e far progredire la ricerca scientifica, a una ex starlette (la cui notoriet - anche allapice - era incomprensibile). Chi verser un solo euro per la ricerca con tali testimonial? Chi, dai servizi su giornali e tv, capir che dietro finte paillettes c un problema maledettamente serio? Sicuramente cera anche molta gente degnissima. Sicuramente il problema sono io. A tavola non mi sono mai seduta. Ho ripreso il cappotto e me ne sono andata.

Antonio Lubrano

Labbigliaggio che fa il panettone


il mio grande peccato di gola. Fin dai primi giorni di dicembre il panettone fa bella mostra di s sulla mia tavola. E dire che non dovrei mangiare dolci. Per prima di scegliere leggo con cura i test di cui mi fido, quello del Salvagente (che ora avete tra le mani) e quello di Altroconsumo. Uno dice che il Tre Marie tra i migliori in assoluto, laltro che il migliore tout court, sia per la qualit che per il rapporto con il prezzo: 11,30 euro. Vado a comprarlo in un supermercato milanese, a tre passi da casa in via Solari, ma lo pago 14,59 euro. La cifra in bella evidenza su unetichetta color oro. Imposto dalla casa, mi dice la titolare, cui faccio notare lanomalia e la mia delusione. Una differenza di oltre 3 euro non poco. Telefoner allazienda, dico. Poi cerco su internet e qui trovo conferma della cifra pubblicata dai due pe-

riodici, con una leggera variazione, 11,65 euro invece di 11,30. Ma un altro sito fa notare che in qualche supermercato lo si pu acquistare anche a 10,65. Stupido io, sono entrato nel supermercato sbagliato. Chiamo Gran Milano, lazienda cui fa capo il sullodato panettone. Il telefono - 02/21791 - una croce: prima di rispondere siete costretti a sorbirvi molti minuti di musica, poi quando qualcuno risponde la linea cade. Se tutto va bene vi passano il marketing. Parlo con la signora Michela Tasso: dei prezzi non sa nulla, neanche il tempo di dirle ma come? che mi rimanda al signor Giuseppe Crucitti, responsabile delle vendite. Ma impegnato in una riunione. Richiamo la mattina dopo e qui la conversazione si fa esilarante. Lubrano. Come si spiega, signor Crucitti, labissale differenza di prezzo? Crucitti. Abbiamo la linea collezione che si presenta con incarti particolari e quindi costa di pi, mentre la linea classica ha un abbigliaggio normale e ha il prez-

zo indicato di 11,30. Ma la qualit del panettone, mi creda, la stessa. L. Dunque la colpa dellabbigliaggio? C. S, ma il prezzo non imposto come le hanno detto in quel supermercato, removibile. Ossia al punto-vendita lasciata una certa elasticit. Per il classico, il prezzo di 11,30 indicativo, consigliato ecco. In genere il nostro prodotto si vende per l80% nei supermercati e per il 20% in negozi o in punti vendita frequentati da una clientela medio-alta che esige una certa confezione. Ho capito: la colpa mia che non esigo niente ma appartengo a quel 20%. Mi resta da capire il removibile. Dico: ma non vi rendete conto, voi produttori, che cos disorientate il consumatore? Perch dovrei chiedermi, prima di acquistare, un Tre Marie se labbigliaggio particolare? E infine, certe differenze di prezzo non rischiano di ritorcersi sul produttore? Il lettore mi scuser, sono abituato da decenni a fare domande inutili.

ab
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il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

13 Natale a tavola

OT TO DOLC I I N DU STR IALI G I U DICATI DAG LI E S PE RTI

Il panettone a prova di assaggio


ROBERTO QUINTAVALLE

Da poco pi di 2 a 15 euro per chilo. La famiglia dei panettoni industriali d il meglio di s in questi giorni di rush di vendite, occupando tanto gli scaffali di grandi e piccoli punti vendita quanto le promozioni acchiappaclienti dei supermercati. E se dal lato listini
nella guerra del tutti contro tutti fioccano le offerte speciali (ma anche i prezzi da mal di testa, su prodotti identici in cui cambia solo il contenitore, come spiega efficacemente Antonio Lubrano in questo numero), sulla bont e qualit dei prodotti c, al solito, la pi assoluta suspense. Come il Salvagente testimonia da molti anni, solo al momento dellapertura della confezione si riconosce un buon dolce da uno riuscito male. E a poco serve ricorrere alla marca del cuore: il panettone che lo scorso anno aveva meritato gli apprezzamenti nostri e dei nostri commensali potrebbe ora rivelarsi una grossa delusione. Lincertezza nasce d al fatto che si tratta di un dolce a lievitazione naturale alla cui riuscita, assieme agli ingredienti, concorrono anche le fasi di lavorazione. Per quanto standardizzata, insomma, la produzione industriale non in grado di garantire limmutabilit negli anni del sapore dei dolci di Natale. Logico, perci, aspettarsi qualche novit anche per questa stagione. Cos, per stilare la classifica 2010 della qualit dei panettoni, il Salvagente ha chiamato in causa la storica commissione di assaggio che puntualmente si riunisce in redazione e, tra gli sguardi incuriositi e golosi di molti di noi, d inizio alle danze, scartando, tagliando e analizzando 8 protagonisti delle feste di fine anno. Un panel di 8 esperti ed esperte, scelti non solo tra chi di pro-

OTTIMO

BUONO

MEDIO

MEDIO

TRE MARIE
Prezzo Qualit ingredienti Additivi Ogm 11,30 euro Ottima No No (autocertificazione) Ottima Ottimo Prezzo

BAULI
5,90 euro Ottima Prezzo

BALOCCO
4,50 euro Buona Aromi No (certificazione) Mediocre Medio/buono Prezzo

PALUANI
2,99 euro Ottima Aromi No (certificazione) Scarsa Medio

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Aromi, conservanti No (certificazione) Scarsa Buono

Confezione Assaggio

14 Natale a tavola
Ma le informazioni sulle confezioni spesso sono scarse
erve un grande sforzo per realizzare una confezione valida, con tutte le informazioni necessarie per scegliere consapevolmente il panettone al momento dellacquisto, per servirlo nel modo migliore e, anche, per smaltire in modo corretto il contenitore? Crediamo di no, visto che le confezioni, il packaging, dei panettoni hanno spazio pi che sufficiente per tutte queste informazioni (qualcuno, come il dolce della Perugina, ne ha anche troppo, almeno rispetto allesiguit del contenuto). Degli 8 campioni testati davvero pochi brillano allesame delletichetta e delle indicazioni utili riportate sulla confezione. Cosa ci aspettavamo? La data di scadenza e la lista degli ingredienti ben evidenti, in caratteri leggibili anche senza la lente di ingrandimento; disegni semplici che mostrano come tagliare e servire le fette; una tabella nutrizionale comprensibile; e, magari, suggerimenti utili allo smaltimento dei vari incarti. Sotto questultimo aspetto, non trascurabile in un paese che in quanto a raccolta differenziata non proprio allavanguardia, le confezioni da prendere a modello sono quelle dei panettoni Tre Marie (classico) e Motta, che ha disegni chiari su come piegare il contenitore di cartone e dove buttarlo (nel cassonetto della carta), dove gettare la plastica e dove il pirottino (nel bidone dellindifferenziata). Perccato che lesempio non sia stato seguito da altri.

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

IL PANETTONE A PROVA DI ASSAGGIO


fessione fa il pasticcere (ed portato a guardare con diffidenza i dolci industriali), ma anche tra i semplici amanti del genere. Lesame dei degustatori, come sempre, comincia dallaspetto degli 8 concorrenti del test. un passaggio non solo estetico, visto che fondamentale per avere pi di una testimonianza sulle caratteristiche che poi si ritroveranno allassaggio. Innanzitutto, appena liberati dalla confezione, i panettoni danno subito unidea della bont della lievitazione. E si tratta di una fase importante per la qualit fina-

le: un dolce cresciuto al punto tale da stare stretto nel suo pirottino, con ogni probabilit si far apprezzare per la sua sofficit una volta in bocca. Al contrario, una lievitazione non ben riuscita, oltre a riflettersi nella stopposit della pasta, rischia di lasciar trasparire note di lievito alla degustazione. Ugualmente, il colore bruciato (o troppo pallido) un segnale importante di cottura sbagliata (e in grado di condizionare il gusto). Solo dopo aver segnato pregi, difetti e note su queste caratteristiche, si passa al taglio delle fette, che i nostri otto degustatori hanno

esaminato, odorato e smembrato per assegnare i giudizi sul colore della mollica, sui profumi, sulle dimensioni, la quantit e la qualit dei canditi. E proprio sui canditi il campione si diviso a met, tra le 4 marche che utilizzano correttamente cedro e arancia canditi e le 4 (Motta, Balocco, Melegatti e Perugina) che si limitano allarancia. Allinterno del panettone, poi, hanno esaminato lalveolatura (i buchi creati nella pasta per azione dellanidride carbonica generata dalla fermentazione prodotta dai lieviti), che deve risultare uniforme. Caverne troppo grandi o distribuite irregolarmente (per esempio solo al centro del dolce) sono segni evidenti di difetti. Una volta liberati i banchi di prova dei resti dei panettoni cos sezionati, sono state servite in forma anonima le fette di dolce gi tagliate per latto finale della prova: lassaggio e relativo giudizio. A noi toccato tirare le somme delle schede che ogni assaggiatore ci ha consegnato al termine della lunga seduta di prove, elaborando i giudizi riportati nelle tabelle di queste pagine. I risultati segnalano una spaccatura piuttosto netta nella qualit generale della produzione industriale dei panettoni. Da una parte, c il gruppo dei dolci che non hanno fatto notare grandi difetti o hanno addirittura meritato gli apprezzamenti di molti assaggiatori (come nel caso di Bauli e, soprattutto, di Tre Marie). Dallaltra quelli penalizzati dalle sensazioni negative nelle diverse prove organolettiche. Tra questi il caso di citare il panettone Motta che solo la scorsa stagione si era guadagnato il podio del nostro test e che questanno finito con voti molto bassi dovuti tanto ai profumi che ai gusti anomali, considerati estranei a quelli che un panettone dovrebbe presentare.

MEDIOCRE

MEDIOCRE

MEDIOCRE

MEDIOCRE

MAINA
Prezzo Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio 5,40 euro Media Aromi No (certificazione) Buona Mediocre Prezzo

MELEGATTI
5,50 euro Buona Prezzo

PERUGINA
14,40 euro Media Aromi No (autocertificazione) Scarsa Scarso/mediocre Prezzo

MOTTA
5,50 euro Media Aromi No (autocertificazione) Ottima Scarso

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Qualit ingredienti Additivi Ogm

Qualit ingredienti Additivi Ogm

Aromi, conservanti No (certificazione) Mediocre Mediocre

Confezione Assaggio

Confezione Assaggio

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

15 Natale a tavola
mantenuto la ricetta tradizionale. Identica, dunque, la lunghissima elaborazione che parte dalla lievitazione naturale ottenuta, in gener, con il lievito di birra o con la madre del lievito, cio con il lievito acido a cui sono aggiunti batteri lattici. E identica - esattamente come per il panettone - rimane lestrema incertezza del risultato, legato a mille variabili oltre che, ovviamente, alla qualit degli ingredienti. E proprio dalle materie prime partito il test degli 8 pandori messi sotto osservazione questanno. Una verifica che, a chi di fronte agli COMPETIZIONE AGGUERRITA scaffali, fornisce lunico inSULLA QUALIT, CON GRAN dizio sulla gradevolezza del PARTE DEI PRODOTTI CHE prodotto che si sta per acquistare a scatola chiusa. SUPERANO IL LIVELLO MINIAlleata fondamentale letiMO ACCETTABILE. chetta con la lista degli ingredienti, da leggere attentamente alla ricerca dei migliori e pi freschi. In tutte le confezioni, invariabilmente, in testa allelenco (ossia come ingrediente pi abbondante) compare la farina di tipo O, seguita dallo zucchero, spesso accompagnato da sostanze simili, come lo sciroppo di glucosio. Subito dopo, secondo la formulazione tradizionatinuano a dividersi tra amanti del dolce milanele, dovrebbero figurare uova e burro. se e patiti del pandoro. Per le prime, nei casi migliori, si trova laggetNome nobile, quello del pan de oro, dovuto tivo fresche, altrimenti probabile la presenallorigine che lo voleva interamente ricoperto za di ingredienti pastorizzati. Anche il latte di foglie doro zecchino prima di essere servito pu dare qualche indizio sul sapore del dolce. dalle famiglie pi in vista della Repubblica VeMeglio quello dichiaratamente intero che la neziana, nel 500. Scomparsa nei secoli la ricca sua versione scremata e disidratata (comune copertura esterna e lesclusivit, il dolce ha

I L DOLC E VE RON E S E PROMOS S O A PI E N I VOTI

Buone sorprese per il pandoro

GABRIELLA MORANDINI

altra met del Natale. Nonostante le tante variazioni proposte dagli industriali dolciari per i panettoni (farciti, senza canditi, da spolverare con lo zucchero a velo, versioni arricchite che hanno poco a che fare con i dettami della tradizione), gli italiani con-

OTTIMO

BUONO

BUONO

BUONO

BALOCCO
Prezzo Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio 4,50 euro Ottima Aromi No (certificazione) Mediocre Ottimo Prezzo

BAULI
5,90 euro Ottima Aromi No (certificazione) Media Buono/ottimo Prezzo

MELEGATTI
5,50 euro Ottima Prezzo

PALUANI
5,50 euro Ottima Aromi No (certificazione) Ottima Buono

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Aromi, conservanti No (certificazione) Scarsa Buono/ottimo

16 Natale a tavola
BUONE SORPRESE PER IL PANDORO
purtroppo a quasi tutte le formulazioni). Infine gli additivi. Sorvoliamo sugli emulsionanti: si tratta di sostanze che servono a legare limpasto, evitando la separazione degli ingredienti e la perdita di umidit, e non comportano rischi per la salute alle normali dosi di impiego, soprattutto se di origine vegetale (molti produttori lo specificano). Da non sottovalutare, invece, gli aromi, miscela di prodotti naturali e sintetici (a meno che non vengano definiti naturali). E qui bene riflettere sul fatto che, se le materie prime fossero tutte fresche e di buona qualit, non ci sarebbe bisogno di aggiunte di sapore. Stesso discorso per i conservanti, anzi per il conservante antimuffa: il sorbato di potassio. Ancora una volta vale il discorso sulla qualit degli ingredienti freschi che non hanno bisogno di aiuti chimici. Altrimenti non si spiegherebbe come fanno alcune aziende (nel nostro test quasi tutte con le uniche eccezioni di Dal Colle e Melegatti) ad assicurare una scadenza lontana nel tempo ai loro prodotti. Anche se non pericolosa, quindi, la presenza di questo additivo non un buon segnale. Certo, leggere letichetta non garantisce da sola la riuscita della lievitazione e la giusta cottura del pandoro. Per questo abbiamo coinvolto la nostra giuria di 8 assaggiatori in una lunga seduta di prove organolettiche per stabilire la qualit sensoriale degli 8 prodotti testati. Lesame ha passato in rassegna le caratteristiche fondamentali per il pandoro (vedi il riquadro in alto), molte simili a quelle descritte

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

La degustazione da veri esperti? Fatela in casa cos

olete improvvisarvi assaggiatori e divertirvi a dare i voti a un pandoro? Provate a organizzare il test organolettico a casa. Le regole per eseguirlo sono poche e conoscerle pu aiutarvi anche nella semplice valutazione critica del dolce che state per servire. Vediamole. Preparazione. Innanzitutto togliete il pandoro dalla scatola e lasciatelo nel sacchetto di plastica a scaldarsi vicino a una fonte di calore (come un termosifone). Aspetto. Al momento di aprire il sacchetto guardate bene il dolce. Non deve presentare macchie di umidit e grasso ma apparire asciutto. Controllate poi la lievitazione segnando un punto di demerito se notate abbassamenti o pieghe. Attendete ancora qualche minuto prima di armarvi di coltello e osserva-

te il colore della crosta.Gli estremi negativi sono le tinte che ricordano il bruciato e quelle troppo pallide. Al taglio. Il primo esame, e anche il pi facile, sul colore della mollica. Se Pan de oro devessere, bene che lo sia: cercate un giallo che ricordi la combinazione tra burro e uova. Un colore uniforme, senza striature, senza macchie chiare. Siate severi nei confronti dei dolci che tendono al grigio o, al contrario, al marrone. Valutate ora lalveolatura, ossia linsieme dei buchini prodotti dalla lievitazione: devono essere piccoli e ben distribuiti. Se qualcuno troppo grosso, segno che la lievitazione stata imperfetta, magari accelerata. Fate la prova del fiocco come descriviamo nellarticolo di questa pagina per valutare la sofficit della pasta. Infine, accostate il naso al pandoro. Dovreste percepire un profumo leggero e gradevole. Sono da considerare negativamente sentori di burro o di uovo, ma soprattutto odori troppo acidi, che dipendono dagli aromi aggiunti o dal lievito. Al gusto. Non vi resta che assaggiare la fetta. Fatela sostare in bocca spostandola lungo il palato, prima di inghiottirla. Dovreste percepire un sapore equilibrato e armonico. N troppo dolce n acido.

per i panettoni. Per il pandoro ci sono alcuni esami peculiari: uno di questi la prova del fiocco utile per avere unidea della sofficit del dolce. La prova pu essere facilmente ripetuta anche dai meno esperti. Si strappa un pezzo di pasta dallalto verso il basso: se la striscia che resta in mano lunga, il pandoro di qualit, di quelli che si sciolgono in bocca. Fatte tutte le prove, abbiamo stilato la classifica finale di qualit. Ebbene, i risultati mostra-

no un livello decisamente pi che soddisfacente per gran parte dei dolci esaminati. Solo uno, il pandoro Del Colle, sceso sotto la sufficienza per il gusto poco equilibrato, con una dominanza eccessiva di burro di cacao. Agli estremi opposti un nutrito gruppo di dolci con pi meriti che difetti (i tre buoni del confronto) e unottima prova del Balocco, che ha conquistato gli apprezzamenti unanimi della giuria. Stupisce, invece, la posizione di met classifica del pandoro Tre Marie, se non altro in rapporto al prezzo (11,90 euro). Il dolce non andato al di l della sufficienza a causa della cottura decisamente esagerata, che lo ha penalizzato gravemente alla prova di assaggio.

MEDIO

MEDIO

MEDIO

MEDIOCRE

TRE MARIE
Prezzo Qualit ingredienti Additivi Ogm 11,90 euro Ottima No No (autocertificazione) Ottima Medio Prezzo

MOTTA
5,50 euro Ottima Aromi No (autocertificazione) Buona Buono Prezzo

MAINA
2,99 euro Media Aromi No (certificazione) Media Medio Prezzo

DAL COLLE
3,95 euro Ottima

Qualit ingredienti Additivi Ogm

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Qualit ingredienti Additivi Ogm Confezione Assaggio

Aromi, conservanti Non dichiarati Scarsa Medio

Confezione Assaggio

Confezione Assaggio

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

17 Natale a tavola
messo a confronto 16 delle marche pi note di champagne vendute anche in Italia. Si tratta in particolare dei brut non millesimati (sans anne), ossia senza lindicazione dellannata di produzione. Adatti anche allaperitivo e ai fuori pasto, sono pi economici dei millesimati e in genere vengono indicati come adatti ad accompagnare molti piatti. Anche questanno i risultati dl test riservano qualche sorpresa. Se vero che le marche migliori guadagnano la cima della classifica, altrettanto assodato che, per gustare uno champagne che si rispetti, non si deve guardare solo al prezzo, che non sempre sinonimo di qualit. In altre parole si pu mettere a tavola uno champagne con la C maiuscola senza spendere una follia.

16 CHAMPAGNE DEGUSTATI DA ESPERTI DOLTRALPE

Bollicine francesi un confronto spumeggiante


LORENZO STRACQUADANIO hampagne per brindare a un incontro recitava un classico della canzone italiana cantato da Peppino di Capri. Oggi come ieri il vino francese pi famoso nel mondo considerato - con lo spumante, il concorrente italiano - una presenza immancabile al cenone di fine anno e al brindisi di Capodanno. Se fino a qualche anno fa per molte famiglie italiane gran parte degli champagne erano irraggiungibili per il prezzo, oggi sono pi alla portaLE MARCHE MIGLIORI? NON ta delle nostre tasche. Certo, non si spendono SEMPRE LE PI CARE. UNO meno di 20-25 euro per una DEI RISULTATI PI INTERESbottiglia, ma si sa questo SANTI DEL TEST CONDOTTO il prezzo per poter solletiDA 60 MILLIONS. care il palato con le nobili bollicine del vino francese. Con laiuto del mensile 60 millions de consummateurs, che da anni nel periodo delle festivit assapora decine di champagne con un panel di esperti fra sommelier, enologi e tecnici del vino, il Salvagente ha

I promossi
La vetta occupata dal brut Mot & Chandon (33,50 euro) che si porta a casa un ottimo (15 punti sui 20 complessivi). Lo champagne di uno dei pi grandi produttori al mondo giudicato un vino molto gustoso, dallodore intenso e dal sapore rotondo, con il plus di avere dalla sua bollicine fini e persistenti. Un risultato interessante se si pensa che nel 2008 lo stesso marchio aveva ottenuto solo 9 punti sui 20 disponibili risultando uno dei peggiori di tutto il panel. Mezzo punto indietro (14,5/20) si piazzano nellordine Lau-

Mot & Chandon Prezzo Voto 33,50 euro 15/20

OTTIMO

Demoiselle Vranken Prezzo Voto 23 euro 14,5/20

OTTIMO

Veuve Clicquot Ponsardin Prezzo Voto 34 euro 14,5/20

OTTIMO

Laurent Perrier Prezzo Voto 35 euro 14,5/20

OTTIMO

NOTE Colore oro pallido,bollicine fini e persistenti. Profumi intensi, note di frutta fresca e mollica di pane. Vivace, schiuma solleticante al palato, nitido, minerale, piacevole sapore rotondo nel finale. Uno champagne molto gustoso.

NOTE Colore giallo pallido con riflessi verdi, bollicine molto fini. Profumi espressivi di frutta bianca e di brioche al burro fresco. Fine e fresco con note fruttate. Uno champagne leggiadro.

NOTE Colore oro tenue con riflessi verdi, bollicine fini e persistenti. Profumi intensi di frutta matura e di fiori bianchi. Franco, strutturato e fresco allo stesso tempo, sapore fruttato fino alla fine. Uno champagne equilibrato.

NOTE Colore oro molto tenue, bollicine discrete. Profumi intensi di grande finezza con note di limone verde. Vivace, sapore fruttato. Champagne vinoso, che mette appetito.

18 Natale a tavola
BOLLICINE FRANCESI...
rent Perrier (35 euro), Demoiselle Vranken (23 euro) e Veuve Clicquot Ponsardin (34 euro) comunque ottimi tutti e tre. Il primo si distingue per lodore intenso estremamente fine con delle note di limone verde e dal sapore fruttato, il secondo per lodore di frutta bianca e di brioche al burro ( forse quello con il miglior rapporto qualit/prezzo), e il terzo per la struttura e la freschezza con sfumature di frutta matura che lo rendono uno champagne equilibrato, e quindi adatto a ogni situazione. Nella fascia dei prodotti considerati buoni, quindi un gradino pi in basso, si collocano altri 3 champagne. Si parte con il Mumm Cordon Rouge (35 euro), adatto soprattutto per aperitivi e dallodore che richiama il burro fresco, la nocciola e il muschio. Segue il Mercier (24 euro) che nonostante le bollicine meno visibili rispetto agli altri regala un odore di frutta fresca ben maturata con punte di vaniglia. Anchesso consigliato per il momento dellaperitivo. invece uno champagne per la tavola il Taittinger (32,50 euro) dal colore dorato brillante e bollicine fini, che miscela ottimamente il carattere acidulo con un retrogusto amaro nel finale. Fra gli champagne giudicati medi (tra 12 e 12,5 punti) il panorama si fa pi affollato. Dal Charles Lafitte (25 euro), vivace, rotondo e con una bella persistenza, al Pommery (28 euro) champagne classico dal color paglia; dallHeidsieck & Co. Monopole (24 euro), che nonostante la schiuma cremosa e lodore acceso con note di frutta bianca e agrumi non esalta partico-

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ECCO I SEGRETI PER UN BRINDISI DA INTENDITORI


CHAMPAGNE: la denominazione limitata ai vini provenienti dallomonima regione del nordest della Francia, spumantizzati col metodo champenois e prodotti con le uve dei tre vigneti autorizzati: Pinot nero, Pinot meunier e Chardonnay. lunico vino che, vista la fama internazionale, esonerato dallo scrivere in etichetta la dicitura Appellation dorigine controle, cio denominazione di origine controllata. CRMANT: sono gli champagne che presentano meno anidride carbonica e quindi hanno una spuma pi delicata. La pressione nelle bottiglie infatti di 3 atmosfere anzich le 4 e mezzo di uno champagne tradizionale. MILLESIMATO: lo champagne frutto della vinificazione di uve di una sola annata. Al contra-

rio il non millesimato, detto anche sans anne realizzato miscelando vini di diverse vendemmie, procedimento che dovrebbe garantire uno stile costante al prodotto di anno in anno. METODO CHAMPENOISE (o classico): impiegato per la produzione di vini spumanti di qualit e prevede una seconda fermentazione in bottiglia. In base alla normativa europea il metodo classico prescrive un invecchiamento minimo di 9 mesi, mentre la normativa per gli champagne impone almeno 15 mesi dal momento dellimbottigliamento, che diventano 3 anni per i millesimati. DOSAGGIO: laggiunta allo champagne di una piccola dose di sciroppo composto da zucchero di canna, vini vecchi e, pratica oggi poco seguita, di cognac o altri distillati. Avviene prima dellimbottigliamento e serve da un lato ad addolcire un vino che non ha residuo zuccheri-

larmente il palato, al De Castellane (24 euro), che ha diviso in due la giuria di assaggiatori. Alcuni lo ritengono uno champagne equilibrato e vinoso, quindi dal buon tenore alcolico, altri invece lo giudicano mediocre perch troppo aspro.

E i bocciati
Chiudono il panel i restanti 6 prodotti, 5 giudicati mediocri e uno persino scarso, nonostante che i prezzi tocchino per alcuni anche i 40 euro. Alfred Rothschild (24 euro) ha bollicine sfuggenti che lo penalizzano nel giudizio mentre Ruinart ha, s, un carattere fresco e bollicine degne di questo no-

me, ma lascia il palato di chi lo assaggia poco soddisfatto. In pi risulta essere uno dei pi cari: 40 euro circa alla bottiglia. invece semplice, forse troppo, il Lanson (25 euro) che viene penalizzato da bollicine fugaci e da un odore poco espressivo. Mediocre anche il Piper-Heidsieck che nonostante i 35 euro ha bollicine quasi inesistenti, odore debole e poca vivacit e persistenza. Riesce a fare peggio solo lo Charles de Cazanove, maglia nera di questo confronto, che ha odore grossolano, carattere troppo forte e gusto scontato. Vale a dire, tutto quello che uno champagne che si rispetti non deve assolutamente avere.

Mercier Prezzo Voto 24 euro 13/20

BUONO

Taittinger Prezzo Voto 32,50 13/20

BUONO

Mumm Cordon Rouge Prezzo Voto 35 euro 13,5/20

BUONO

Charles Lafitte Prezzo Voto 25 euro 12,5/20

MEDIO

NOTE Color oro con riflessi verdi, bollicine poco visibili. Profumi gradevoli di frutta fresca ben maturata con punte di vaniglia.Vivace, carattere acidulo, un po appesantito nel dosaggio. Uno champagne rinfrescante per aperitivo.

NOTE Colore dorato brillante, bollicine fini. Profumi semplici, note di scorza di pompelmo. Franco, carattere acidulo, amarezza gradevole nel finale. Uno champagne vinoso, piacevole per la tavola.

NOTE Colore dorato, bollicine fini e tenaci. Prtofumi dalle note di burro fresco, nocciola e muschio. Prima sensazione intensa, che annuncia un carattere minerale molto rinfrescante. Uno champagne armonioso per aperitivo.

NOTE Colore oro chiaro, bollicine molto fini. Profumi intensi, note di frutta bianca, pesca e uva fresca. Vivace, rotondo, non troppo dosato, bella persistenza che si punteggia di una gradevole amarezza. Champagne onesto per aperitivo.

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19 Natale a tavola

U NA G U I DA PE R C H I OPTA PE R I L MADE I N ITALY


no e, di conseguenza, molto acido, e dallaltro a fornire (soprattutto se si tratta di uno champagne non millesimato) quelle sfumature di aroma e gusto caratteristiche di ogni produttore. Per ogni tipo di champagne sono previsti specifici dosaggi: Brut (da 0 a 15 grammi per litro), Brut Nature (inferiore o uguale a 3 g/l), Extra-Brut (inferiore o uguale a 6 g/l), Extra-Dry (da 12 a 20 g/l), Sec (da 17 a 35 g/l), Demi-sec (da 33 a 50 g/l), Doux (molto raro, oltre 50 g/l). COME SI SERVE: la qualit delle bollicine fondamentale. Lo champagne va servito a una temperatura ideale di 8 gradi centigradi. Consigliati i fltes, che concentrano meglio gli aromi rispetto alle tradizionali coppe e che si devono, rigorosamente, sciacquare a mano e non in lavastoviglie.

Altro che fratello minore, lo spumante in gran forma


PER UNETICHETTA CHE SI RISPETTI SI SPENDONO POCO MENO DI 10 EURO, ASSICURANO GLI ADDETTI AI LAVORI. A PATTO DI SCEGLIERE CON UN PO DI ESPERIENZA.

Se

fino a qualche anno fa era considerato dai palati pi esigenti come un prodotto non ai livelli dello champagne, oggi lo spumante italiano si spogliato di qualsiasi complesso di inferiorit rispetto al cugino francese confermandosi al contrario un vino di qualit, ottimo per ogni occasione e, cosa che non dispiace affatto, dal prezzo accessibile a tutte le tasche. Sar forse questo il motivo se lo spumante sta vivendo una stagione doro, al contrario dello champagne in evidente flessione (lo scorso anno in Francia ne sono stati comprati 352 milioni di bottiglie contro i 406 dellanno precedente). Lo spumante invece in grandissima forma. Basti pensare che nei primi 8 mesi del 2010 sono stati venduti solo allestero ben 150 milioni di bottiglie su una produzione complessiva di 340 milioni. Lo spumante italiano in particolare ha fatto breccia fra i consumatori tedeschi (+10% rispetto al 2009) che restano i principali importatori, seguiti da statunitensi (+15%), inglesi (+30%) e russi, e ha registrato uno straordinario amore con un mercato in crescita del 200% (dati Coldiretti). Il successo, in altre parole, ha varcato definitivamente i confini nazionali. Ma come si sceglie uno spumante di qualit? Innanzitutto importante distinguere

fra charmat e metodo classico, spiega Paolo Battimelli, di Slow Food Roma, storico collaboratore del Salvagente. Il primo un sistema pi rapido che consiste nel far svolgere la seconda fermentazione del vino in recipienti di metallo dette autoclavi. Il secondo invece prevede che questo processo avvenga in bottiglia, garantendo al prodotto finale una qualit a mio avviso superiore. Per legge non obbligatorio per i produttori indicare il metodo adottato per la fermentazione. Va da s per continua Battimelli - che se chi adotta il metodo classico ha tutto linteresse a scriverlo in etichetta. Ragion per cui, se manca unindicazione specifica, probabile che lo spumante sia stato realizzato secondo il metodo charmat. Detto anche italiano, questo metodo non va considerato inferiore a quello classico, tiene a precisare Marco Sabellico, del mensile Gambero Rosso, che anche questanno ha pubblicato la guida Bollicine dItalia, diciottesima edizione. Si tratta di un procedimento diverso che d vita a spumanti pi fruttati e freschi, per bevute leggere e spensierate. Del resto ha ottenuto letichetta Denominazione di origine controllata e garantita. Gli altri criteri per comprare un prodotto di qualit sono il prezzo e lorigine. Per brin-

De Castellane Prezzo Voto 24 euro 12/20

MEDIO

Heidsieck & Co. Monopole Prezzo Voto 24 euro 12/20

MEDIO

Pommery Prezzo Voto 28 euro 12/20

MEDIO

Alfred Rothschild Prezzo Voto 24 euro 11,5/20

MEDIOCRE

NOTE Colore oro intenso, bollicine abbondanti. Profumi dagrumi.Vivace, vinoso, finale acidulo. I pareri sono discordanti: un buon champagne equilibrato e vinoso per alcuni, mediocre per altri che ne percepiscono lasprezza.

NOTE Color oro tenue, bollicine tenaci. Profumi accesi, di note di frutta bianche e di agrumi, con punte minerali. Carattere deludente, nonostante sia retto e la schiuma cremosa, finale acidulo un filo mordente. Uno champagne medio.

NOTE Color paglia, bollicine fini. Profumi aperti su aromi di frutta fresca e di mollica di pane. Morbido, acidit rotonda che termina su note di mandorla amara. Bella persistenza nel carattere. Champagne classico.

NOTE Color paglia chiaro, bollicine sfuggenti. Profumi discreti con note di frutta bianca. Prima sensazione franca, che evolve verso lo zucchero senza cancellare le note amarognole.Finale poco piacevole. Senza grandi pretese.

20 Natale a tavola
ALTRO CHE FRATELLO MINORE...
dare con uno spumante che si rispetti si spendono poco meno di 10 euro a bottiglia, a meno che non vi siano offerte particolari. Quanto allarea di produzione, i vini spumanti di buon livello sono prodotti in ogni parte dItalia, ma le regioni predilette sono fondamentalmente tre: il Piemonte nellarea di Canelli e dellAlta langa, la Lombardia nella zona dellOltrepo pavese e della Franciacorta, forse la pi rinomata in tutta Italia, e il Trentino. Larea di Conegliano Valdobbiadene - precisa Sabellico - invece larea per eccellenza del prosecco che ormai definitivamente uscito dallo stereotipo del vinello di poco conto, affermandosi come un prodotto di qualit, adatto a ogni situazione, ed economico visto che con 5-6 euro si pu comprare bene. Da non dimenticare inoltre gli abbinamenti, essenziali per gustare al meglio la bevanda e il cibo stesso. Entrambi gli esperti concordano: lo spumante dolce va bevuto a fine pasto, magari accompagnato da dolci non troppo forti (niente sacher torte per intenderci), mentre quello secco adatto sia allantipasto che al pranzo o cena che sia, ma sempre e comunque a fianco di pietanze salate. Uno spumante infine un vino con le bollicine, niente di pi, quindi perfettamente in grado di sostituire il vino tradizionale accompagnando piatti di carne, pesce e verdure. Sia che si tratti di piatti nazionali, stranieri o etnici chiosa Sabellico - le bollicine vanno a braccetto con qualsiasi pietanza, limportante che siano tante e italiane.

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ASTI O MOSCATO A PATTO CHE SIANO GIOVANI


bollicine devono essere, allora bene scegliere quelle giuste per accompagnare i piatti. E per i dessert le alternative sono davvero poche: tutti gli esperti consigliano i vini dolci. E qui leccellenza italiana e si chiama Asti Spumante. Questo vino piemontese, prodotto con uve moscato coltivate in 49 comuni nelle province di Alessandria,Asti e Cuneo, ha bassa gradazione alcolica e conserva magnificamente gli aromi tipici delluva. caratterizzato da un gusto fragrante e dolce con una leggera, piacevole punta amarognola nel finale.

Se

Va servito ben fresco, a una temperatura di circa 8 gradi, e preferibilmente in coppa, in modo tale che faccia apprezzare al meglio spuma e aroma. lideale a fine pasto, per accompagnare dolci non troppo elaborati o ricchi, come panettone e pandoro, per lappunto, ma anche le torte di crema e frutta. Badate bene, per, che non sia invecchiato, cercando in etichetta lanno di produzione, quando c. Altra buona scelta il fratello minore dellAsti (ovviamente per volume e diffusione): il Moscato dAsti. Si tratta di un vino ottenuto dalle stesse uve, ma non sottoposto a processo di spumantizzazione. Dolce e dotato di leggera effervescenza, ha i profumi tipici dellAsti, ma pu essere anche proposto a una gradazione alcolica pi consistente, intorno agli 11 gradi. Un vino meno famoso, ma maggiormente apprezzato dagli intenditori per complessit e struttura. E vale la pena non sottovalutare un eccezionale vino da dessert, anche se non spumante: il Moscato dAsti naturale. Al confronto con lAsti Spumante risulta meno frizzante e spesso pi pastoso ma la gradevolezza assicurata dagli ampi profumi e dal gusto. Nonostante non goda pi dei favori della moda, il Brachetto dAcqui, da considerare un ottimo vino da dessert dagli intensi profumi fruttati e di piacevole bevibilit, grazie anche al basso tenore alcolico. In ogni caso, assicurano i sommelier, meglio non andare sulla fascia pi bassa di prezzo. I vini migliori vengono dalle piccole aziende che solitamente li vendono un po pi cari. Se poi volete spendere un po di pi ci sono anche cantine che offrono degli Asti ottenuti col metodo champenois, ossia con la seconda fermentazione in bottiglia. Ma in questo caso tornerete inevitabilmente sui prezzi francesi: intorno ai 30 euro.

Ruinart Prezzo Voto 40 euro 11,5/20

MEDIOCRE

Lanson Prezzo Voto 25 euro 11/20

MEDIOCRE

Piper-Heidsieck Prezzo Voto 35 euro 10,5/20

MEDIOCRE

Charles de Cazanove Prezzo Voto euro 7,5/20

SCARSO

NOTE Color oro con riflessi verdi, bollicine fini. Profumi fini su note dagrumi, brioche e miele. Franco, carattere fresco, finale pastoso senza eleganza. Uno champagne un po corto.

NOTE Color oro molto pallido, bollicine fugaci. Profumi poco espressivi. Franco, buona vivacit, schiuma cremosa, dosaggio troppo marcato. Uno champagne semplice.

NOTE Color oro tenue, bollicine effimere. Profumi deboli, con una leggera ossidazione. Carattere scarso, manca di vivacit e di persistenza. Uno champagne deboluccio.

NOTE Le due bottiglie prese in esame avevano lo stesso difetto: profumi grossolani di mela troppo matura indice di ossidazione, affiancati da un carattere aggressivo, gusto scontato e un dosaggio eccessivo. Da dimenticare

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21 Natale solidale

I N TAVOLA I L G U STO DE LLA R E S PON SAB I LIT

Riempiamo il cesto di buone azioni


COME? FACILE, BASTA UNINCURSIONE MIRATA NELLE OFFERTE SPECIALI DELLE ONLUS, DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE, DEL FAIRTRADE. DOVE? ON LINE, NELLE BOTTEGHE DEL MONDO, PERSINO SUI BANCHI DEL SUPERMERCATO. CARLA COTTERLI iene Natale, e apprezziamo di pi le buone cose e i piccoli lussi. Complici il freddo e le suggestioni del periodo, ecco il via a cibi insoliti, cioccolate, torroni, dolci, vini di qualit anche a costo di qualche trasgressione (alla dieta e al portafoglio). Ma la nostra tavola di Natale pu avere anche un gusto in pi: quello della responsabilit e della solidariet. Come? facile, basta fare qualche incursione mirata (qui vi diamo solo qualche suggerimento) nelle offerte speciali delle Onlus, del commercio equo e solidale, del Fairtrade. Anche al super e allipermercato. Segue i principi del commercio equo e solidale con Sud del mondo la linea Solidal Coop: vengono dal Nicaragua, dal Guatemala, dallArgentina, dal Per il caff e lo zucchero di canna; dallEcuador, dal Belize, dalla Repubblica Domi-

nicana, dal Costa Rica le tavolette di cioccolato, la crema spalmabile (tentazione irresistibile), i piccoli sfiziosissimi cioccolatini; dallIndia, dallIndonesia, dallo Sri-Lanka, dalla Thailandia il riso e i profumatissimi t Prodotti nei paesi dorigine senza sfruttamento della mano dopera, sono acquistati da Coop a un prezzo equo per i piccoli produttori e senza intermediari. A Natale regala dignit invita Altromercato, e propone gli alimentari buoni fino in fondo,

di qualit e ad alto valore sociale. Nelle ricche confezioni-regalo: caff, t, miele, vino e torroni e il classico cioccolato bio: le tavolette di Puro cioccolato Mascao e il cacao magro in polvere El Ceibo, prodotto secondo un progetto storico del commercio equo. Chi vuole fare da solo, pu acquistare singolarmente gli stessi prodotti in una delle oltre 350 Botteghe del Mondo aperte in tutta Italia. E se vuole personalizzare il cesto con la frutta fresca, la trova negli espositori ecologici anche nei punti vendita di Conad (non in tutti). Ancora crema da spalmare, ma di casa, con le nocciole della Tuscia, biologiche e Ogmfree: Deanocciola di Intersos, associazione che opera dal 1992 in 14 paesi in emergenza per guerre, catastrofi e estrema povert. Acquistandola si sostiene lopera dei volontari nel

22 Natale solidale
RIEMPIAMO IL CESTO DI BUONE...
Pakistan, devastato dalle alluvioni, e nel Sud Sudan, per il recupero psicologico e sociale degli ex bambini soldato. La crema di nocciola, nelle versioni al latte con granella di nocciola o fondente per i veri intenditori, si ordina on line sul sito www.intersos.org o per telefono al numero 06/8537431. Con le confezioni regalo I Girasoli (nei formati piccolo, medio e grande) di Aism, lAssociazione italiana per la lotta alla sclerosi multipla, si ha un assortimento di vini, legumi, marmellate, pecorino o i tradizionali cantucci con il vin santo, e si sostengono progetti per il miglioramento della qualit della vita dei malati di sclerosi multipla; per la ricerca sulle cause della malattia; per lo sviluppo di nuove terapie. Le specialit toscane provengono dalla Casa Vacanze Aism I Girasoli a Croce di Lucignano (Arezzo) e si ordinano sul catalogo natalizio nel sito www.aism.it. I singoli prodotti si trovano anche nelle sezioni Aism territoriali, nei supermercati Pam e negli ipermercati Panorama. Sono gi pronte, in varie dimensioni, le ceste di Natale della Onlus Mais, il Movimento per lautosviluppo internazionale di solidariet. Nato nel 1985, ha in corso 21 progetti nel mondo (in Brasile, Argentina, Sud Africa, Swaziland, Madagascar, India, Romania, Croazia e Burkina Faso) e sostiene a distanza 1.200 bambini grazie allimpegno di oltre 2mila soci e aderenti in italiani. Con 59 euro, metti nel cesto (equo-solidale, fatto a mano in Bangladesh) torroncini sardi assortiti, le Gocce di cacao di Libero Mondo, il prosecco bio Sgaio, la Lenticchia e le Maglie siciliane di Libera Terra e altro ancora. Per le informazioni, 0575/819020 e www.mais-onlus.org. Sono quasi un inno allUnit di Italia i cestini natalizi (da 19 euro in su) del Cisv, la Comunit Impegno Servizio Volontariato, di Torino: viene dalle Langhe il vino, da Novara il riso, da Castelnuovo don Bosco (At) il vasetto di antipasto, dal commercio equo solidale il
Accanto, la confezione regalo di Aism. Sotto, i prodotti di Mais e la crema di nocciole di Intersos. In apertura, la linea Solidal di Coop e il pacco di Libera. A fronte, la Lista dei Desideri di Save the Children e, sotto, la letterina di Cesvitem.

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

caff e da agricoltura biologica il vasetto di confettura. Tutto questo per sostenere i progetti in Africa e in America Latina, per portare acqua potabile e irrigazione nei campi, per il microcredito in aree rurali, e per promuovere la difesa dellinfanzia e dei diritti umani. Si pu scrivere a regalisolidali@cisvt.org o telefonare allo 011/8993823. Hanno il giusto sapore di legalit le eleganti confezioni natalizie di Libera, lassociazione presieduta da don Luigi Ciotti. Il paniere (nei due tipi medio e grande) contiene un mix di prodotti bio provenienti dalle terre confiscate alle mafie e gestite dalle cooperative agricole impegnate nel progetto Libera Terra. Pasta, olio, vino, farina, passata di pomodoro, tarallini, melanzane sottolio, legumi, pesto di peperoncino, pomodorini secchi, miele solo il frutto del lavoro di giovani riuniti nelle cooperative agricole, che sulla base della legge sul riuso sociale dei beni confiscati, in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania lavorano le terre confiscate

alle famiglie e ai boss mafiosi, da Provenzano a Riina, al clan dei Casalesi. Gli stessi prodotti sono venduti negli Ipercoop, nelle botteghe dellequo-solidale e, nelle Botteghe dei sapori e dei saperi della legalit: ce ne sono in tuttItalia da Torino a Pisa, da Mogliano Veneto a Firenze, da Roma a Napoli e Palermo. Come propone Libera di Caserta, in collaborazione con Nuovo Commercio Organizzato (per il cesto letterario), Facciamo il pacco... alla camorra. Per promuovere unimprenditoria sana. E per aggiungere quel sapore in pi al nostro Natale.

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23 Natale solidale

U N AI UTO CONC R ETO AI POVE R I DE L MON DO

Quanto pu produrre il pi piccolo dono


QUI TROVATE ALCUNE INDICAZIONI UTILI SU ENTI E ASSOCIAZIONI CHE FANNO DELLA SOLIDARIET MONDIALE LO SCOPO DELLA LORO VITA. bile e nutrizione per oltre 1.500 bambini in Etiopia, o antibiotici, vaccini e sali per la reidratazione per i piccoli in Mozambico. Se donate il denaro stanziato per i regali ad amici e parenti, ognuno di loro ricever una cartolina che lo informa delle vostra scelta. Stessa procedura con il Ciai.Fate una donazione a nome di qualcuno, e il Centro italiano aiuti allinfanzia gli manda un cartoncino augurale, con la certificazione di donazione e limmagine del dono che pu cambiare la vita a un bambino o a una famiglia in Cambogia, in Etiopia o in India. Nella gerla dei doni ci sono biberon, kit sanitari o scolastici, zanzariere (contro le malattie trasmesse dagli insetti), sementi e attrezzi per coltivare, animali: galline, capre, mucche da latte. Le quote possono anche essere investite in corsi di formazione professionale o negli stipendi per gli insegnanti: c solo limbarazzo della scelta. Le ordinazioni dal sito www.ciai.it o chiamando i numeri 02/84844461 e 02/84844462. Terre des Hommes, la Ong che da 50 anni opera in 65 paesi con quasi mille progetti per la difesa dei diritti dei bambini, dedica un sito agli acquisti di Natale:su www.superegali.com ci sono tutte le

hi lha detto che sono sempre spese inutili? Tra regali solidali, mercatini per la raccolta fondi e iniziative benefiche, lo shopping natalizio pu essere un concreto gesto daiuto. Per dire: fai un regalo e tuteli lambiente. O salvi la vita di un bambino dallaltra parte del mondo. Ecco qualche esempio. Con una donazione da 10 a 1.000 euro si regala dal vaccino al cesto alimentare, da un kit medico a un posto a scuola,a un giocattolo,6 caprette,alberi da frutto e persino uno yak, il bue tibetano preziosa fonte di sostentamento per chi vive in povert nelle aree rurali del Sud del mondo.Basta un clic sul sito di Save the Children (www.savethechildren.it/desideri) per attingere alla Lista dei Desideri, 23 possibili doni elencati dallorganizzazione internazionale che opera per la tutela e la promozione dei diritti dei bambini. E sostenere i suoi progetti: servizi igienico-sanitari, acqua pota-

proposte, biglietti di auguri, libri, zainetti, magliette e cd. Ma, soprattutto, il sostegno a distanza. Sono in tutti i formati e di tutti i colori i biglietti augurali, in carta pergamenata completamente riciclata, del Cesvitem con i testi personalizzati e 20 modelli grafici tra cui scegliere. Si sceglie anche il progetto in corso da sostenere: dal nuovo centro comunitario a Maputo, in Mozambico, alle visite di controllo per i bambini dellasilo in costruzione a Trujillo, in Per. Le pergamene solidali Cesvitem si possono ordinare telefonicamente allo 041/5700843 o per mail sul sito www.cesvitem.org. Su www.lasciailsegno.info compri coloratissimi biglietti o segnalibri con disegni e proverbi africani, e sostieni la campagna Vita da baracca? No grazie di Africa 70 che opera prevalentemente in Kenya, Tanzania e Zambia e soprattutto per sostenere gli orfani dellAids. Ancora biglietti, segnalibri e calendari per devolvere fondi alla ricerca di Airc contro il cancro (nel sito www.airc.it). Chi vuole impegnarsi con una donazione regolare (il modulo si compila su www.unhcr.it) pu invece regalare un paio di ali, ovvero diventare Angeli per lAlto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite: come Angeli per le

24 Natale solidale
QUANTO PU PRODURRE IL PI...

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famiglie, da aiutare nelle difficolt quotidiane, trovare cibo e acqua, curarsi e dare unistruzione ai pi giovani; o come Angeli per le emergenze, per far arrivare aiuti in brevissimo tempo e negli angoli pi sperduti del mondo. Si pu dare un valore aggiunto al Natale con il calendario Facciamo la pace di Emergency (emergency.it); con le magliette, le felpe, le borse di Medici Senza Frontiere (prodottimsf@msf.it e 06/4486921); con i giocattoli, gli addobbi, gli accessori per la casa di Altromercato, acquistati da piccole realt di Asia, Africa e America Latina, e importati nelle Botteghe del Mondo; piantando un albero nel BosCO2 di Nata-

le di Legambiente (www.legambiente.it) o concedendosi un breve viaggio in Sicilia, da scegliere tra quelli proposti da Libera: da uno a 5 giorni per scoprire tradizioni, cultura e la storia pi recente, con tappe a Palermo, Portella della Ginestra, Corleone, Cinisi Turismo responsabile, da condividere con gli altri. Infine, i libri. Gi il titolo pu contenere un messaggio, specie con iniziative come quella di Nuovo Commercio Organizzato (Noc), che riunisce cooperative sociali operanti in vari settori commerciali con particolare attenzione alla valenza etico-sociale. Si aiuta la buona economia, quindi, investendo in cultura con il Cesto letterario. Del resto, non c miglior regalo per chi ci caro che coinvolgerlo in una buona causa.
In alto, la campagna di Terre des Hommes. Qui (da sinistra in senso orario) le agende edite da Marcos y Marcos, Bompiani, Sonda, Di Girolamo, Asal.

PE R U N N UOVO AN NO S PEC IALE

Non sar il momento di cambiare lagenda?


ANTIMAFIA, VEGANA, AMBIENTALISTA, RINNOVABILE: C SOLO LIMBARAZZO DELLA SCELTA. no e Vauro, presentate da Domenico Starnone, per ricordare ogni giorno cosa significano integrazione e rispetto degli altri. Piacer agli ambientalisti Armadilla (Asal) di Legambiente: dedicata al tema dellacqua ha un ricco corpus di testimonianze, analisi e approfondimenti sul prezioso bene comune. Ancora acqua, ma salata, con lAgenda e diario di bordo. Il mare: tante informazioni sulla conservazione dellambiente marino e sui cambiamenti climatici e nozioni utili sulle maree, di meteorologia e astronomia (con la rappresentazione del cielo notturno nelle stagioni dellanno). dalla parte degli animali la coloratissima VegAgenda 2011 (Sonda) con le ricette della cucina regionale italiana rivisitate in chiave vegan e un indirizzario di ristoranti e negozi che pro-

uovo anno? Si cambia lagenda. Ci piace segnalarne alcune speciali. Ecco allora lAgenda dellantimafia 2011 del Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato (editore Di Girolamo). Raccoglie il materiale inviato da alunni e insegnanti ed il risultato del lavoro nelle scuole per costruire una coscienza della legalit, in particolare contro la mafia,contro il razzismo,e stimolare linteresse verso il patrimonio culturale della regione. Di razzismo, ma in chiave ironica, tratta anche Migranti & Briganti, che non unagenda ma un calendario, di ArciFeltrinelli: una raccolta delle vignette pi divertenti di Altan, Ellekappa, Stai-

pongono alimenti privi di carne o derivati. Spunti di riflessione con Saggezza, lagenda edita da Bompiani che raccoglie aforismi, consigli e brevi pensieri di Paulo Coelho, illustrati dai variopinti disegni dellestrosa Catalina Estrada. Con la casa editrice Marcos y Marcos torna invece la vecchia formula delle agende perpetue: una barra di navigazioneper indicare il mese, e un cerchietto per evidenziare il giorno. Cos lAgenda rinnovabile permette di decidere quando iniziare il proprio anno.

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25 diritti consumi scelte

Notizie dal mondo


a cura di Barbara Tassoni

Class action milionaria contro Wal-Mart


La
pi grande class action della storia americana sta per abbattersi su Wal-Mart, la famosa catena di supermercati a stelle e strisce (3.400 grandi magazzini) finita pi volte nella tempesta per le difficili condizioni di lavoro riservate ai suoi numerosi dipendenti. Questa volta, il colosso mondiale della grande distribuzione dovr vedersela con un vero e proprio esercito di lavoratrici (dipendenti ed ex dipendenti) che hanno intenzione di chiedere un maxi risarcimento per le discriminazioni salariali e di carriera di cui ritengono di essere state oggetto sul posto di lavoro. Le dipendenti accusano la WalMart di averle escluse dagli avanzamenti di carriera e lamentano stipendi pi bassi dei colleghi a parit di inquadramento contrattuale. Il caso partito dalla denuncia di una ex commessa 54enne, afroamericana, di Pittsburgh, in Pennsylvania, che ha trovato subito consensi allinterno dellazienda, e si allargato rapidamente ad altre lavoratrici, fino a raggiungere la ragguardevole quota di oltre un milione e mezzo di dipendenti. Lazienda ha ovviamente respinto le accuse, ma una Corte federale ha dato ragione alla donna accettando che il caso venisse associato alla situazione di altre lavoratrici. Lultima parola sulla vicenda spetta alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che entro il prossimo aprile dovr stabilire se

Wal-Mart ha adottato pratiche discriminatorie nei confronti delle sue dipendenti. Gli avvocati che seguono liter della class action hanno dichiarato di essere soddisfatti del percorso fatto dallazione collettiva e di aspettare fiduciosi lesito finale perch ci sono numerose prove che dimostrano come Wal-Mart non solo rimasta in-

dietro rispetto ai suoi diretti concorrenti nelle promozioni delle donne sul posto di lavoro, ma non ha neanche preso le dovute iniziative contro fenomeni di discriminazione nei confronti delle sue dipendenti. Se la Corte dovesse dar ragione allaccusa, Wal-Mart potrebbe vedersi costretta a un risarcimento milionario.

GERMANIA

UNITI STATI

EUROPEA U NIONE

Lampadine sospette
comuni lampadine a basso consumo ormai molto diffuse possono, in caso di rottura, risultare dannose per la salute. A lanciare lallarme lUfficio tedesco per lAmbiente (Uba) che ha evidenziato come a distanza di circa 5 ore dalla rottura i frammenti di vetro sprigionino nellaria vapori di mercurio sotto forma di gas. Nel corso di un test effettuato su 2 dei modelli pi venduti in Germania, i tecnici tedeschi hanno riscontrato un tasso 20 volte superiore a quello consentito. Un valore che ha spinto le autorit a disporne limmediato ritiro dagli scaffali, assicurando che entro gennaio saranno effettuati ulteriori esami per capire cosa accade quando i frammenti di vetro vengono rimossi immediatamente, leventualit pi frequente. LUba ha anche suggerito che i produttori adottino delle fibre sintetiche speciali per evitare la rottura delle lampadine.

Il noleggio su pennetta
Non avete la pazienza richiesta dai tempi lunghi necessari per scaricare un film da internet? Dimenticate spesso di restituire al negozio il dvd preso a noleggio? La soluzione potrebbe venire dagli Stati Uniti, dove la Avt Inc. ha annunciato di aver installato 20mila apparecchi che consentono di scaricare i film direttamente sulla pen drive del cliente. Singolare il meccanismo proposto: si paga un dollaro per tenere il film per tre giorni (2 dollari per 6 giorni), passati i quali la pellicola si cancella automaticamente dalla pennetta. Per il momento liniziativa sar sperimentata nei grandi centri commerciali degli Stati Uniti, ma non c dubbio che se ricever i consensi che la Avt si attende, non tarder a sbarcare anche in Europa.

Etichette c lintesa
ministri della Salute della Ue hanno raggiunto un accordo sulle etichette alimentari. Lintesa rende obbligatoria lindicazione del valore nutrizionale sugli imballaggi dei prodotti. Il risultato che i consumatori troveranno sulla confezione il valore energetico e la quantit (per 100 grammi o millilitri) di grassi, acidi grassi saturi, proteine, carboidrati, zuccheri e sale. Laccordo stabilisce anche lobbligo di indicare il paese di origine per pollame e carni ovine e suine. Esclusi invece alcune bevande, come vino, birra e altri alcolici, e gli alimenti pre-imballati. A votare contro stato, tra gli altri, il nostro ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che evidentemente ha considerato la tutela dei produttori pi importante dellinformazione ai consumatori. Adesso si attende che il regolamento, in seconda lettura, riceva lapprovazione dal Parlamento europeo.

Le

12 diritti consumi scelte 26


DOPO LE TANG E NTI I L R I SC H IO PE R I PAZI E NTI

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Su Psocare lombra delle morti sospette


ENRICO CINOTTI

Pericolose reazioni avverse. Scarsa informazione per i pazienti. Con queste premesse starebbe per partire il secondo filone di indagine della Procura di Firenze per valutare se nellaffaire Psocare, oltre alle tangenti, ci possa essere
anche un danno per quei malati che sospettano di aver contratto gravi patologie proprio a seguito dellassunzione di farmaci biologici. Il programma Psocare un progetto di ricerca sulla psoriasi promosso dallAifa nel 2005, in collaborazione con le societ di dermatologia Sidemast e Adoi e con lassociazione dei pazienti Adipso, che prevede la somministrazione di nuovi medicinali, i biologici appunto, per la cura della patologia infiammatoria della cute, che nei casi pi gravi, come la psoriasi artropatica, colpisce perfino le ossa. I biologici sono dotati di una discreta efficacia a fronte per di un elevato costo (una confezione pu arrivare a costare anche

5mila euro) e di un profilo di sicurezza, come scrive la stessa Agenzia del farmaco, non perfettamente definito.

Cure arbitrarie
Non c dubbio che le nuove terapie rappresentano pi di una speranza per chi, affetto da psoriasi, vive sulla propria pelle il disagio sociale e, peggio ancora, gli effetti di una patologia che, nei casi pi gravi porta allinvalidit.

Eppure sui biologici, con le loro tante e note reazioni avverse che possono innescare, in questi anni i dubbi sono andati crescendo. Nel giugno 2009 uno di questi medicinali, il Raptiva prodotto dalla Merck Serono, stato ritirato dal commercio dopo che, la Food and Drug Administration americana e lEmea, lAgenzia del farmaco europea, hanno accertato la morte di quattro pazienti. Il primo ottobre scorso, dopo due anni di indagini e 2.600 intercettazioni telefoniche, loperazione Derma-Affare fatto condotta dal Nas di Firenze e coordinata sostituto procuratore Sandro Cutrignelli, fa scattare 21 misure cautelari in tutta Italia. In manette finisce il professor Torello Lotti, luminare della dermatologia, docente universitario a Firenze e presidente della Sidemast. Laccusa pesante: associazione a delinquere

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I farmaci in questione, a totale carico del Servizio sanitario, ed esclusivamente somministrati agli ammalati inseriti nel data base Psocare (attualmente 19.700) sono molto cari: una confezione di Stelara costa 5mila euro a flacone; quattro fiale di Raptiva costano 1.700 euro; una flebo di Remicade circa 900 euro.

FARMACI BIOLOGICI UN BUSINESS CON MOLTI DUBBI


progetto Psocare un programma di ricerca sulla psoriasi avviato nel 2005 e tuttora in corso. promosso dallAifa in collaborazione con le societ scientifiche di dermatologia Sidemast e Adoi e con lAdipso associazione dei pazienti. Attualmente Psocare coinvolge 19.700 pazienti presso 154 centri di eccellenza italiana per la cura della psoriasi, una patologia che colpisce il 2,8% della popolazione italiana (oltre un milione e mezzo di ammalati). La psoriasi una malattia cutanea infiammatoria cronica che si manifesta anche in forme molto gravi come la psoriasi volgare e quella artropatica che attacca le ossa portando allinvalidit. Le terapie tradizionali, dalla fototerapia nei casi pi lievi ai trattamenti sistemici che prevedono limpiego di ciclosporina, methotrexate e acitretina, sono state in anni recenti affiancate dai nuovi farmaci biologici. Questi ultimi sono immunosoppressori sperimentali, prodotti con tecniche di ingegneria genetica, in grado di incidere sul sistema immunitario. I

Il

biologici sono farmaci dotati di una discreta efficacia nel breve periodo, alcuni mesi di trattamento, e comunque non superiore alla tradizionale fototerapia, ma con un profilo di sicurezza non propriamente definito, come scrive la stessa Aifa nel protocollo del progetto. Gli effetti collaterali sono molti e noti. Nel giugno 2009 il biologico Raptiva, utilizzato regolarmente nel progetto Psocare, stato tolto dal commercio a seguito della morte di 4 pazienti. Questi farmaci inoltre hanno un costo elevatissimo: un ciclo di cure pu costare al Servizio sanitario nazionale anche pi di 20mila euro per paziente. Per questi motivi la somministrazione dei biologici viene regolata esclusivamente dopo linserimento nel data base Psocare nel quale vengono monitorati i pazienti eligibili ovvero coloro che presentano una forma moderata-grave di psoriasi (come quella artropatica e volgare) che per la prima volta si sottopongono a una terapia sistemica che include i nuovi farmaci biologici. Prima di essere inseriti nel progetto i pazienti devono essere sottoposti a uno screening preventivo. Anche se, sul tipo e sulla qualit di analisi, il Salvagente ha raccolto pi di una perplessit da parte di chi stato coinvolto nel progetto Psocare.

Chi controlla?
Ricordiamo che si pu entrare nel progetto Psocare solo se affetti da una forma di psoriasi moderata-grave, dopo uno screening preventivo, e solo se le terapie tradizionali non hanno mostrato alcun tipo di efficacia. E invece cosa succedeva? Si creava artificialmente la condizione necessaria per il biologico, spiega il senatore Ignazio Marino al Salvagente. Ovvero, ci ha spiegato il generale Piccinno, i farmaci tradizionali venivano sottodosati per dimostrare la necessit di una cura con i biologici. Il danno erariale per lo Stato potrebbe essere molto ingente. Intanto, la Corte dei Conti della Toscana ha aperto un fascicolo per danno al servizio pubblico. Ma il danno per le casse statali sicuramente pi ampio. E i livelli di responsabilit amministrativa, sui quali la commissione Marino sta indagando, proiettano laffaire Psocare fuori dalla Toscana. Le anomalie infatti non mancano. Normalmente lattivit di controllo sui data base dei pazienti coinvolti in un progetto di ricerca, come ha ricordato il comandante dei Nas, viene svolta dalle Regioni e dalle Asl di competenza. In questo caso invece i controlli venivano svolti addirittura dalla Sidemast, presieduta dallo stesso professor Lotti, e il

finalizzata alla corruzione e alla truffa ai danni dello Stato. Sono indagati anche i manager di 6 multinazionali del farmaco (Abbot, Janssen-Cilag, Wyeth Lederle, Schering-Plough, Novartis e Morgan Pharma) che avrebbero versato 1,7 milioni di tangenti e in cambio avrebbero ricevuto pacchetti di clienti, almeno 800, ai quali i sanitari coinvolti, Lotti in testa, prescrivevano i farmaci biologici prodotti dalle aziende corruttrici.

Il 9 novembre scorso il comandante dei Nas, il generale Cosimo Piccinno, in Senato, di fronte alla commissione di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale presieduta dal senatore del Pd Ignazio Marino, stato ancora pi esplicito: I medici specialisti avevano stipulato accordi corruttivi con multinazionali farmaceutiche da cui percepivano illeciti compensi, in cambio di prescrizioni e somministrazioni arbitrarie a centinaia di pazienti Psocare.

28 diritti consumi scelte


SU PSOCARE LOMBRA...
data base era gestito dal centro studi Gised. Vicenda strana, lha definita il generale Piccinno che presto torner a riferire in Senato. Nel settembre 2009 il data base viene trasferito dalla Gised allAifa e, da semplice registro di patologia, larchivio dei pazienti Psocare, viene trasformato in registro di controllo dellappropriatezza prescrittivi e della spesa annessa.

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LE TE STI MON IANZE R ACCOLTE DAL SALVAG E NTE

Qualcuno mi spieghi se il mio tumore dipende da quelle cure


LE DENUNCE: SOMMINISTRAZIONI ARBITRARIE, POCHE INFORMAZIONI SUI PERICOLI E ANALISI SUPERFICIALI. cuni nomi commerciali dei farmaci finiti nellinchiesta. Eppure non pochi pazienti si rivolgono agli inquirenti per tentare di far luce sulla propria situazione. Il Salvagente ha raccolto alcune testimonianze di chi, inserito nel progetto Psocare, ha subito sulla propria pelle gli effetti collaterali della terapia a base di biologici. Marco Lombardi, 32 anni, fiorentino, da pi di un anno combatte contro un linfoma. Non era certo il mio tipo di psoriasi a giustificare un rischio del genere. Noi non accusiamo nessuno, vogliamo per che qualcuno ci dica una volta per tutte se c un legame tra il mio tumore e luso di quei medicinali. Marco, insieme a un altro malato, ha sporto denuncia dopo larresto del professor Torello Lotti. Nei primi mesi del 2005 - racconta - affetto da una lieve psoriasi mi rivolsi al professor Lotti. Mi prescrisse semplicemente pomate e fototerapia. Poi nel 2006 sono stato inserito nel progetto Psocare. A Marco viene somministrato il Raptiva fino al giugno 2009 quando il farmaco, dopo

Pericolo di vita
LAgenzia del farmaco aveva sentore che i livelli di spesa si erano impennati? Di certo un filone dellinchiesta fiorentina stato girato per competenza alla Procura di Roma. E, oltre al danno erariale, le somministrazioni arbitrarie potrebbero aver anche un altro, drammatico, risvolto quello cio dellinsorgenza di gravi malattie in chi era in cura con i biologici. Non sono pochi i pazienti che, come raccontiamo in queste pagine, hanno avuto effetti collaterali dalle cure ricevute. La dottoressa Mara Maccarone, presidente dellAdipso, mette le mani avanti: Si sta facendo terrorismo mediatico. Ci sono persone che smettono la cura perch hanno paura. A fronte di pochi casi che lamentano reazioni avverse, ci sono oltre 19mila malati che ne hanno tratto beneficio. Sul fronte delle reazioni avverse, tuttavia, i dubbi sorgono andando a spulciare gli unici tre rapporti Psocare pubblicati sul sito dellAifa. Nel 2006 si riscontra un incremento del rischio di eventi infettivi associati allimpiego di farmaci biologici e vengono segnalate due casi di morte. Nel rapporto dellanno successivo vengono segnalati addirittura sei casi di morte, mentre nel 2008, lultimo report pubblicato on line, si evidenzia lincremento delle reazioni avverse ma non si parla pi di morti accertate. Come se non bastasse anche laccesso allarchivio sulle reazioni avverse sul sito Psocare risulta come Pagina in sospeso. Lagenzia come intende rispondere? Di certo una prima risposta potrebbe arrivare dalla Procura di Firenze che, nel secondo filone di inchiesta, cercher di far luce sulleventuale nesso di causalit tra limpiego di biologico e linsorgenza di patologie annesse, come il tumore.

azienti poco informati e molto speranzosi, scrive nellinchiesta Psocare il sostituto procuratore Sandro Cutrignelli. Il sospetto degli inquirenti che nei centri Psocare siano finiti malati che non avevano bisogno di una terapia pesante a base di biologici. A non convincere gli inquirenti anche il livello di informazione che i pazienti ricevevano prima di assumere questi farmaci, specie per quanto riguarda gli effetti collaterali, e il tipo di analisi alle quali preventivamente venivano sottoposti.

LOTTO CONTRO UN LINFOMA Certo non sar semplice stabilire, ammesso che ci sia, un nesso di causalit tra linsorgenza di patologie e la cura a base di Humira, Enbrel e Remicade, solo per citare al-

CINQUE ANNI DI SPERIMENTAZIONE


AGOSTO 2005

campione, sembra esistere un incremento del rischio di eventi infettivi associati allimpiego p di farmaci biologici. Sono stati segnalati due casi di morte. SETTEMBRE 2007

Parte Psocare, il programma di ricerca sulla psoriasi che prevede la somministrazione dei nuovi farmaci biologici. promosso dallAifa in collaborazione con le societ scientifiche di dermatologia Sidemast e Adoi e con lAdipso e ,associazione dei pazienti. Attualmente i pazienti coinvolti sono 19.700, in cura presso v 154 centri sparsi in tutta Italia. I biologici sono farmaci costosi e con un profilo di sicurezza ancora non definito. SETTEMBRE 2006 Viene presentato il primo rapporto Psocare. I a pazienti monitorati sono 4.571. Si riscontrano 14 reazioni avverse. Si legge: Nonostante il n

Il secondo rapporto segnala su un totale di o 8.980 pazienti 29 casi di reazioni avverse. Si specifica: La quota di reazioni avverse rimane costante () Sono stati osservati sei casi di morte (di cui cinque segnalati). t SETTEMBRE 2008 Nel terzo rapporto, lultimo pubblicato sul sito dellAifa, i malati in cura presso i cenr tri Psocare sono 14.074. Le reazioni avverse sono 98. Nessun caso di morte segnalato, nonostante il periodo di osservazione o del rapporto sia compreso tra lagosto 2005 e il settembre 2008.

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29 diritti consumi scelte

la decisione della Fda americana e dellEmea, viene ritirato dal commercio per quattro morti sospette. Anche in qual caso nessun tipo di informazione. Ho scoperto da me che il farmaco era stato bandito per quei motivi. Non solo: durante la somministrazione del farmaco ho avuto la meningite. Nel marzo 2009 Lotti cambia farmaco: passa allHumira. Dopo circa dieci infusioni, a luglio sono stato ricoverato due volte con febbri altissime e dolori lancinanti alla testa e alla schiena. La diagnosi arrivata poco dopo: una grave forma di linfoma diffuso dalla testa fino allinguine. Ora confido nella magistratura - conclude Marco - anche perch durante il trattamento non ho avuto informazioni sui possibili rischi e oltre a una generica analisi del sangue non ho fatto nessun tipo di screening specifico prima di entrare nel progetto. NESSUNO SCREENING La storia di Alessia, affetta da psoriasi artropatica, sposta invece il racconto a Roma dove, in uno dei centri Psocare della Capitale, il reclutamento sembra essere avvenuto con le stesse modalit fiorentine: Prima di assumere il mio primo biologico, lHumira a fine 2005, oltre a semplici analisi (sangue, livello di anticorpi, fattore reumatoide) non sono stata sottoposta a nessun tipo di visita specifica: n cardiologia, n ginecologica n a nessun tipo di screening per il tumore. Con il senno di poi invece sarebbero state utili. Almeno - rac-

A sinistra Torello Lotti, ordinario di Dermatologia a Firenze, arrestato il 1 ottobre con laccusa di corruzione e truffa ai danni dello Stato. Sopra, controlli del carabinieri del Nas.

conta al Salvagente - avrei potuto avere un termine di paragone tra il mio stato di salute iniziale e quello attuale. Alessia oggi ha 38 anni: due anni fa entrata in menopausa, ha subito due interventi allapparato genitale, affetta da insufficienza cardiaca ed passata, nel 2007, per un ricovero a seguito di una sorta di paresi generalizzata. Tra il 2005 e la primavera del 2008 mi sono stati somministrati tre tipi di farmaci, lHumira, il Remicade e lEnbrel. In alcuni casi, la cura era associata a medicinali tradizionali. Ma posso solo dire che a fronte di nessun beneficio, linsorgenza di effetti collaterali stata davvero elevata. Nel

2008, dopo un ricovero per una fortissima reazione anafilattica, ho detto basta, ho mollato quelle terapie. Ho intrapreso un altro percorso di cura e ora ho riacquistato un po di serenit. Alessia ha messo a conoscenza del suo caso gli inquirenti. I dubbi rimangono, ma anche la speranza che si possa far luce sulle reazioni avverse dei biologici. Tralasciamo la triste vicenda delle tangenti. Mi chiedo quanto possa essere serio un protocollo di sperimentazione che, prima della somministrazione di certi farmaci con effetti collaterali pazzeschi, prevede solo banali analisi del sangue. SONO A UN BIVIO Linchiesta di Firenze ha suscitato molti dubbi anche in Franco, 34 anni, tuttora in cura in uno dei 154 centri Psocare sparsi lungo la Penisola. Avevo una grave forma di psoriasi e il mio corpo era praticamente tutto ricoperto da chiazze, dice. Franco entra nel protocollo nel 2006 e fino al 2009 si sottopone a infusioni periodiche di Raptiva. Il farmaco funzionava. Poi, dopo che stato ritirato dal commercio, mi propongono un altro biologico. Con la nuova cura per sorge un problema: la malattia si estende pure alle ossa. A quel punto, i medici optano per una terapia combinata: biologico e altri farmaci di tipo tradizionale. I dolori alle articolazioni diventano fortissimi. Di pi: la scorsa estate contrae una polmonite che degenera fino a provocare danni gravi al cuore. Sono stato in rianimazione tanti giorni e sono vivo per miracolo. A questo punto sono a un bivio: smetto con i biologici o continuo? Sinceramente non ho pi voglia di rischiare e spero che qualcuno dica una parola di verit su questi farmaci.

GIUGNO 2009 La statunitense Fda, la Food and Drug Administration, prima e poi lEmea, lAgenzia europea per i farmaci, ordinano il ritiro dal mercato del farmaco biologico Raptiva prodotto dalla Merck Serono per quattro morti sospetl te. Il Raptiva fino ad allora stato somministrato nel progetto Psocare. OTTOBRE 2010 Loperazione Derma-Affare fatto, condotta dal Nas di Firenze e coordinata dalla o procura di Firenze, il primo ottobre fa scattare 21 misure cautelari in tutta Italia. In i manette finisce il professor Torello Lotti, luminare della dermatologia, docente universitario a Firenze e presidente della Sir demast. Laccusa pesante: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla t truffa ai danni dello Stato. Sono indagati

anche i manager di 6 multinazion ali del n farmaco che avrebbero versato 1,7 milioni di tangenti e in cambio avrebbero ricevuto pacchetti di clienti, almeno 800 accertae ti, ai quali i sanitari coinvolti prescrivevano i farmaci bio logici prodotti dalle o aziende corruttrici. NOVEMBRE 2010 Il comandante dei Nas, generale Cosimo Piccinno, in unaudizione presso la commissione di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale pre sieduta dal senatore Ignazio e Marino riferisce di somministrazioni arbitrarie ai pazienti Psocare e in merito alla e catena di responsabilit amministrative parla di strana vicenda. Presto torner in commissione per riferire su eventuali responsabilit amministrative su chi doveva (Aifa, Asl, Regioni) fare i controlli sulla spesa farmaceutica.

12 diritti consumi scelte 30


MINACCE, OMICIDI EFFERATI, POLITICI E IMPRENDITORI IN MANETTE. LA LOMBARDIA E LE REGIONI LIMITROFE NELLA MORSA DELLE MAFIE.

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IL RADICAMENTO DELLE COSCHE CALABRESI ORMAI

Milano, la nebbia si e appare la ndrangh


na. Un mare di articoli e nuovi libri agitano il coltello nella piaga. E scattano i sequestri dei beni delle persone arrestate a luglio: un centinaio tra appartamenti, terreni, box, magazzini, negozi, per un valore di oltre 15 milioni di euro, nellhinterland e nelle province di Varese, Pavia, Bergamo, Como, Lecco, ma anche in quelle di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Tra i boss c anche qualche insospettabile: tutti presunti affiliati e compari, fino alla condanna definitiva. Fa comunque effetto leggere del sequestro a Cesano Maderno dei 14 vani di Natale Mar-

MARTA STRINATI el pieno dellestate, il 13 luglio, arrivata la doccia fredda. Trecento persone arrestate. Calabresi e lombardi a spartirsi gli affari. Scenari sempre associati alla Bassitalia rivissuti tra le strade e i palazzi del Nord laborioso e onesto. Le balle sono finite. A ottobre c stato anche lincontro ravvicinato con lefferatezza, quando si scoperto che fine avesse fatto Lea Garofalo, 35 anni, pentita di ndrangheta. Prelevata in corso Sempione, a Milano, dai cognati stata torturata, uccisa e sciolta nellacido. Ormai grandina incessantemente sul Nord che si sentiva immune dalla mafie. Milano laltra capitale ndranghetista, in un gemellaggio impronunciabile con la Reggio Calabria delle cosche.

PUNITO COL CARCERE CHI CERCA VOTI DAI BOSS


voto di scambio politico-mafioso ora vietato dalla legge. Il 6 ottobre il Senato ha finalmente approvato il ddl Lazzati, che impone il divieto di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misura di prevenzione per reati di mafia. Lapprovazione della legge Lazzati ha richiesto una battaglia lunga e tortuosa, durata 17 anni. Promossa dal Centro studi Lazzati e dal suo fondatore, il giudice calabrese Romano De Grazia, ex magistrato di Cassazione, si propone di spezzare la connivenza tra politica e criminalit. La legge prevede il divieto per i sorvegliati speciali per reati di mafia di svolgere attivit di propaganda elettorale, diretta e indiretta. Chi contravviene al divieto punito con la reclusione da 1 a 5 anni, pena estesa anche al candidato che si avvale dellaiuto del sorvegliato speciale, che per esser punibile dovr esser a conoscenza della condizione di sorveglianza speciale e deve avergli richiesto di svolgere propaganda elettorale in suo favore. Riconosciuto colpevole, il candidato verr dichiarato ineleggibile e se eletto il giudice emetter una dichiarazione di decadenza.

Bufera al Nord
Il culmine dellindagine Infinito guidata dai magistrati delle Dda di Reggio Calabria e Milano, Giuseppe Pignatone e Ilda Boccassini, ha squarciato il velo. Anche chi non voleva sapere stato costretto a fare i conti con le verit mostrate da video, fotografie e intercettazioni che non lasciano dubbi. Le istantanee con politici e boss a confronto. Il summit, con rituale, degli ndranghetisti che a Paderno Dugnano, nel Milanese, eleggono il nuovo capo nel circolo Arci dedicato a Falcone e Borsellino (video cliccatissimo su YouTube). E le conversazioni che spiegano come si deforma leconomia a vantaggio dei compari. Gli imprenditori che cercano alleanza con i boss per arricchirsi. Ce n per tutti i gusti. I fatti li ordina e li racconta Ndrangheta padana, il libro che lo storico Enzo Ciconte usa per illustrare i fatti alla luce del passato, della presenza ndranghetista sin dagli anni 50 e del radicamento attuale. Ora, saltato il tappo, le rivelazioni sulla mafiosit nordica sono un fiume in pie-

Il

rone, consigliere Pdl al Comune di Desio (ora sciolto), ritenuto dagli inquirenti un affiliato alla locale. La sorpresa dei lombardi comprensibile. Ma non fondata. Dei legami tra politici e imprenditori del Nord con le cosche calabresi (e mafiose prima) gli addetti ai lavori dicono da molti anni. Ma

anche le cronache hanno raccontato. Tra i presunti affiliati alle cosche arrestati a luglio, per esempio, c anche Carlo Antonio Chiriaco, direttore sanitario dellAsl di Pavia. Aiuta a ricordare Ndrangheta padana: una potenza nella sanit locale: gestiva 780 milioni di euro per 530mila cittadini. Negli anni 80 era stato segretario cittadino della Dc. Era stato condannato in primo e in secondo grado per estorsione, per aver fatto da mediatore tra la famiglia Valle (mafiosi originari di Reggio Calabria, ndr) e un imprenditore che non voleva pagare. La condanna era caduta in prescrizione nel 2007. Insomma, non proprio uno sconosciuto. Intercettato dai carabinieri, Chiriaco al telefono si vanta di avere fondato la ndranghe-

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La onlus genovese lotta per spezzare il legame malato tra politica e mafie. E per aprire gli occhi ai cittadini. Se al Nord continuiamo a credere che i mafiosi siano solo quelli che sparano, che bruciano i negozi, che trafficano droga ed esseri umani, non riusciremo mai a vedere laltra faccia, quella in giacca e cravatta, che si nasconde dietro le imprese e gli Ordini professionali. Quelli che non possono essere mafiosi perch hanno un impero finanziario, dice Abbondanza, che con la sua onlus denuncia quotidianamente sul sito web (casadellalegalita.org) le storture del sistema e le collusioni con i boss. Raccoglie materiale e lo invia ai prefetti, chiedendo loro di adottare i provvedimenti attesi: lo scioglimento dei Consigli comunali infiltrati dalla criminalit.

APPURATO

dirada eta

dente della onlus Casa della legalit, una rete che da cinque anni combatte le mafie e le collusioni, radicata in diverse citt, ma con base a Genova: citt storicamente clientelare, dice Abbondanza, che crede poco allefficacia della lotta dello Stato contro il riciclaggio dei capitali sporchi. La legge antiriciclaggio del 96. Da allora si contano appena 30 condanne in Cassazione. Un po poche, considerati i flussi di denaro illegale. E propone: Serve un provvedimento come quello sulla confisca dei beni, ma per colpire i patrimoni finanziari, i titoli, le quote associative. E serve maggiore rigore nei confronti delle banche e dei commercialisti chiamati a segnalare i movimenti sospetti di denaro. Chi ha firmato un trasferimento sospetto senza segnalarlo dovrebbe essere radiato dallalbo.

I NTE RVI STA ALLO STOR ICO E NZO C ICONTE

Un fenomeno a tre teste riciclaggio, politica e affari


La
Padania non esiste, la ndrangheta invece s. E parlarne fa bene, ma solo se seriamente. Enzo Ciconte uno dei maggiori esperti della criminalit organizzata nata in Calabria: da ventanni la studia da storico (calabrese), ne sviscera levoluzione dalla sua presenza in Calabria sin dall800 alle ramificazioni nel mondo che lhanno resa lorganizzazione criminale pi forte. Da mafia cresciuta nel cono dombra e poMA LE ISTITUZIONI LOCALI CONTINUANO A NEGARE LEVIDENZA, INVECE DI REAGIRE CON FORZA.

ta a Pavia. Ma davanti al giudice dice che giocava solo a fare il mafioso, sua grande passione da quandera ragazzo.

Giocare ai mafiosi
Giocare ai mafiosi una passione diffusa al Nord. E non solo in Lombardia. Lo storico Ciconte ha gi dedicato alcune monografie ai coaguli mafiosi fuori confine, plurindagati. E la prima ricognizione istituzionale della ndrangheta fatta da Francesco Forgione nel 2008 ai tempi della sua commissione parlamentare Antimafia (relazione poi raccolta nel libro Ndrangheta) ha descritto bene il fenomeno. Eppure ancora c sorpresa. Stupisce che la classifica delle capitali del riciclaggio dei soldi criminali sia dominata da citt del Nord. E che in testa ci sia Genova. Un primato che non sorprende Christian Abbondanza, presi-

co conosciuta, ora non si fa che parlare di ndrangheta. Le cose migliorano? S, se ne parla molto, ma anche a sproposito. sbagliato spettacolarizzare il fenomeno, si finisce per favorirlo. Parlarne fa bene, ma solo se seriamente. Seriamente, come va inquadrata la ndrangheta al Nord? Bisogna considerare tre aspetti. Quello economico il pi importante: al Nord si riciclano i capitali accumulati illegalmente. I proventi del traffico di droga, incassati ovunque, e quelli estorti, soprattutto al Sud, con il pizzo e lusura. E finch restano al Nord, gli ndranghetisti evitano di creare allarme sociale, perch sconveniente attirare lattenzione.Altro punto fondamentale il rapporto che la ndrangheta comincia ad avere con la politica. Emergono pi contatti con il centro-destra perch questa la parte che governa in quelle aree. E determinante anche il rapporto con limprenditoria, in particolare con quella edile, perch in quel settore che le cosche hanno una presenza molto forte. I calabresi scappati al Nord per sfuggire allodiosa pressione mafiosa si trovano punto e a capo. Non c via di fuga? Purtroppo cos. Almeno per i calabresi che intendo-

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MILANO, LA NEBBIA SI DIRADA...
no fare gli imprenditori. Esemplare il caso di Reggio Emilia, dove i calabresi di Cutro costituiscono unimportante comunit. C chi si trasferito l per svolgere unattivit imprenditoriale ed finito vittima di chi venuto dal Sud per chiedere il pizzo. Come se ne esce? Non ho ricette, n spetta a me darne. Ma osservo che le istituzioni del Nord hanno reagito male allemergenza. La negano, non ci fanno i conti. Finora non si vista nessuna reazione significativa. Solo negli ultimi giorni la Regione Lombardia con laiuto della Calabria si sta muovendo per contrastare le infiltrazioni mafiose nelleconomia. Speriamo che non siano soltanto operazioni di facciata, senza niente di concreto. Con lapprovazione della legge Lazzati, che prevede il divieto di propaganda elettorale per chi in odore di mafia, si spezzer il voto di scambio con i mafiosi? Temo che la legge Lazzati si riveler inefficace. Il mafioso non ha bisogno di fare propaganda elettorale consegnando il volantino del candidato. Per raccogliere i voti invia una mail e nessuno se ne accorge. Lunico modo per spezzare il legame che i partiti reagiscano e gli elettori dicano chiaramente che non li voteranno senza una pulizia delle liste. Di fatto, tutti i politici che sono risultati eletti con i voti mafiosi sono ancora al loro posto. Nessun partito li ha allontanati.

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LA LEGA E LE NDRINE TRA FOTO E ALLUSIONI


uando Roberto Saviano ha detto in televisione, a Vieni via con me, che la mafia interloquisce con la Lega scattato il corto circuito. Il ministro dellInterno, Roberto Maroni, ha accantonato il ruolo di garante nazionale e ha vestito i panni del dirigente della Lega Nord. Ha difeso lonorabilit del partito, ha snocciolato i successi messi a segno da magistrati e polizie nel contrasto alla criminalit. Ma non ha potuto cancellare la realt. Una foto scattata dai carabinieri nelloperazione Infinito mostra un consigliere regionale lombardo della Lega Nord, Angelo Ciocca, che interloquisce con il boss Pino Neri. Appena trentacinquenne, il consigliere Ciocca da assessore provinciale di Pavia alle Attivit produttive balzato al Consiglio regionale con 18.910 preferenze, unenormit. Sebbene non inquisito, parlava al telefono e si incontrava con il boss Neri. Neanche il tempo di digerire il caso Saviano e le allusioni ai rapporti tra Carroccio e ndrangheta tornano con maggiore forza. Stavolta di scena Gamma, nome di copertura di un leghista molto noto, di Lecco, gi ministro. Un profilo che potrebbe calzare a pennello su Roberto Castelli, leghista, ex ministro della Giustizia, di Lecco, che per ha smentito pi volte le sue responsabilit. La tesi che nel 1990 il politico leghista, in cerca di voti in vista delle elezioni del 92, cerc o accett cona tatti con lallora potente famiglia di Franco Toto Trovato, narcotrafficante e boss di primo piano della ndrangheta, poi ergastolano.A raccontare i fatti Metastasi, il libro di Gianluigi Nuzzi, giornalista di Libero, che assieme al collega Claudio Antonelli ha raccolto le nuove rilevazioni di un pentito di lunga data, Giuseppe Di Bella, per 25 anni al fianco di quel boss. Sempre secondo queste dichiarazioni Gamma avrebbe un braccio destro, Alfa, un famoso imprenditore del Nord: ma in questo caso il gioco dellattribuzione di un volto a quel profilo non ha funzionato. Trattandosi di nuove rivelazioni, prima della pubblicazione, gli autori hanno cono segnato il libro a Giancarlo Capaldo, proDda di Roma, che ha curatore capo della aperto un fascicolo per appurare i fatti.

LA STRANA PRASSI DEI CONSIGLIERI COMUNALI

Dimissioni di massa per evitare le indagini


DOPO FONDI E ARENZANO, ANCHE A DESIO VIENE IMPEDITO LACCERTAMENTO DEI FATTI. scioglimento anticipato del Consiglio in attesa di nuove elezioni. Con questa soluzione, invece della commissione daccesso si insedia un commissario ordinario, senza alcun potere di indagine e verifica, e privo della facolt di di spostare i funzionari sospetti. Lescamotage non nuovo.Clamoroso, lanno scorso, stato il caso di Fondi, il Comune in provincia di Latina descritto in accurate relazioni prefettizie come pesantemente condizionato dalla criminalit organizzata. La legge (la 221/91, approvata ai tempi della controffensiva dello Stato contro le mafie) prevede che la sospensione dellassemblea consiliare avvenga con decreto del presidente della Repubblica su proposta del ministro dellInterno, allertato dai prefetti. Per Fondi, per, nonostante le reiterate richieste di scioglimento per mafia avanzate dal prefetto, il ministero dellInterno (guidato allora come oggi da Roberto Maroni) rest di marmo. Fino alla soluzione light delle dimissioni di massa del Consiglio comunale di Fondi. Prima ancora, nel 2007, era accaduto ad Arenzano, nel Genovese, dove evidente che lescamotage non risolve i problemi, semmai li rafforza. A tre anni dalla minaccia di scioglimento per mafia,in Consiglio comunale si moltiplicano le accuse incrociate di frequentazioni con i boss. La pi bersagliata la consigliera Cinzia Damonte, funzionaria dellAgenzia delle En-

lunico caso in cui i politici abbandonano volentieri la poltrona: le dimissioni di massa per sventare lo scioglimento per mafia. E le accurate indagini che ne conseguirebbero. Lultimo esempio di questa pratica risale a poche settimane fa. Il 26 novembre scorso, 17 dei 30 consiglieri di Desio, in Brianza, si sono dimessi. Sullamministrazione pendeva il rischio di scioglimento: alcuni suoi componenti sono coinvolti nellindagine Infinito del luglio scorso sulle infiltrazioni della ndrangheta.E se la catena di controllo (prefetto e ministro dellInterno) lo avesse deciso, la verit sarebbe venuta a galla: i cittadini avrebbero saputo se il loro Comune stato infiltrato e condizionato dalla criminalit organizzata. La procedura (cui sono state sottoposte oltre 150 amministrazioni) comporta infatti la decadenza di tutti gli amministratori eletti e linsediamento di una commissione daccesso con il potere di verificare se i sospetti di infiltrazione mafiosa siano fondati: pu anche risultare il contrario. Per appurarlo, tutta lattivit svolta e deliberata dal Comune viene passata ai raggi X. Un lavoro gigantesco, di natura amministrativa, che pu aiutare molto le indagini penali della magistratura. E scavare troppo nelle decisioni assunte nel passato. In caso di sospetti consentita anche la rimozione dei funzionari. E gli amministratori che hanno determinato la decadenza del Consiglio non possono candidarsi al turno successivo. Per evitare tutto ci c un solo modo:ricorrere alle dimissioni concordate,decretare lo

trate sospesa dal servizio per una non meglio chiarita sanzione disciplinare,gi assessora allUrbanistica e passata attraverso una lista civica, Ds, Sel e infine approdata a Idv. A marzo scorso, la sua candidatura alle regionali stata platealmente sostenuta da Onofrio Garcea, ritenuto un boss della ndrangheta, ora latitante. Un servizio fotografico scattato di nascosto alla cena di propaganda nella comunit calabrese dagli infiltrati della onlus Casa della legalit mostra la candidata sorridente accanto al boss che la presenta. Oggi, con la legge Lazzati, sareb bero perseguibili tutti e due. Forse.

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LE R I PETUTE PROM E S S E R E STANO S U LLA CARTA

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Aiazzone ancora nel caos, le consegne a rilento e i salari a singhiozzo


A DISTANZA DI QUATTRO MESI DAL PASSAGGIO DEL MOBILIFICIO ALLA SOCIET TORINESE PANMEDIA SI SEGNALANO FORTI DISAGI PER CLIENTI E DIPENDENTI.

ANDREA TOGNOTTI

assano i mesi ma le promesse restano sulla carta. Dipendenti e clienti del mobilificio Aiazzone controllato a partire da agosto dalla societ Panmedia di Torino - continuano a sperimentare forti disagi nei loro rapporti con lazienda. I primi, perch la societ in continuo affanno e ritardo nel pagamento degli stipendi, i secondi perch, in molti casi, non si vedono recapitare i mobili acquistati e regolarmente pagati. Di Aiazzone ci eravamo occupati a fine agosto, dopo le segnalazioni anche dei nostri lettori. Allora la societ Panmedia, che ha rilevato il gruppo Semeraro compreso il marchio Aiazzone, si trovava a gestire una situazione sullorlo del collasso ed era ragio-

GUASTI DEL VECCHIO ANDAZZO


La crisi della Holding del mobile, il gruppo Borsano&Semeraro che ha ceduto la propria attivit, tuttaltro che risolta. Larrivo di Panmedia, ad agosto, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai dipendenti che almeno hanno percepito la mensilit di luglio, cosa tuttaltro che scontata in precedenza. Ma i problemi della vecchia gestione restano in gran parte sul tappeto. Non solo perch, come testimoniano i lavoratori, persistono gravi ritardi nel pagamento degli stipendi (procrastinati di un mese o pi rispetto al periodo di riferimento), ma anche perch luscita dalla crisi, alla quale sta lavorando con assiduit lamministratore Luigi Gallo, non sar indolore. Esiste infatti un piano di esuberi attorno alle 350 unit (sugli 850 attualmente alle dipendenze del gruppo). Rimane poi aperto il capitolo del pagamento degli arretrati ai fornitori, alcuni dei quali hanno presentato istanza di fallimento e alla fine probabile che si debbano accontentare di percentuali irrisorie a mo di risarcimento. Infine il piano di rilancio del pi grande gruppo italiano dellarredamento prevede anche un ridimensionamento dei punti vendita, che saranno cinque o sei in meno su un totale di 40.

nevole pensare - come suggerivano i responsabili di Panmedia - che il passaggio di consegne avesse bisogno di qualche tempo prima di produrre risultati positivi. Ma a distanza di quattro mesi cosa cambiato? Panmedia, con il suo amministratore delegato Giuseppe Gallo, rispondendo a uninchiesta pubblicata sul sito NanniMagazine, rivendicava a fine settembre di aver corrisposto agli 850 dipendenti del gruppo le tredicesime che erano in ritardo di molti mesi, nonch lo stipendio di luglio che i vecchi proprietari non sarebbero stati in grado di erogare. E diceva di aver messo a disposizione un numero verde per concordare la consegna delle merci non ancora giunte a destinazione. Al Salvagente risulta per che ci sono ancora forti ritardi nel pagamento degli stipendi e nella consegna della merce. E alcune associazioni di consumatori hanno cominciato a far sentire la loro voce.

Impegni vani
Il Movimento difesa del cittadino segnala che numerosi clienti dei negozi di arredamento Aiazzone denunciano di non aver ricevuto in tutto o in parte la merce ordinata e gi interamente pagata. Oppure, dicono ancora da Mdc, c chi, dopo aver lasciato un acconto in negozio, si ritrova a pagare un finanziamento senza aver ancora i mobili a casa. Una situazione critica, insomma, certificata dalle molte segnalazioni giunte nelle settimane scorse alle sedi locali dellassociazione. Tanto che lav-

vocato Cristina Rossetti, presidente dellMdc di Perugia, ha preso carta e penna e ha scritto a Panmedia osservando come questultima, allatto dellacquisizione dellazienda, avesse informato tutti gli acquirenti Aiazzone che avrebbe provveduto essa stessa alla consegna della merce. E, soprattutto, che le consegne della merce ordinata e non ancora pervenuta sarebbero state regolarmente effettuate dalla nostra societ al pi presto. Con limpe-

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gno, ricordato anche dallAd Gallo, di contattare quanto prima tutti i clienti insoddisfatti per definire il nuovo piano di consegna. Una promessa incoraggiante cui fa riscontro una realt ben diversa: Nonostante siano trascorsi molti mesi, a oggi molti acquirenti denunciano la mancata consegna della merce e i continui rinvii: fenomeno che riguarda tutta Italia, sottolinea Mdc. Lavvocato Rossetti spiega dunque che la sua associazione chiede a Panmedia di specificare tempi e modalit degli adempimenti, e soprattutto se vi sono impedimenti a far fronte alle consegne, magari - ipotizza - per la mancata collaborazione dei fornitori di Aiazzone che vantano crediti cospicui nei confronti della vecchia azienda. In effetti i primi a perdere la pazienza sono stati proprio i fornitori, che, del tutto comprensibilmente, si rifiutano di lavorare senza essere pagati. no ormai quasi quotidianamente, osserva infatti il Ctcu, e racconta una storia molto simile a quella che abbiamo scritto quattro mesi fa. Allora una signora ordin ad Aiazzone (sede di Modena) cucina e salotto ma si vide recapitare solo il bollettino per il pagamento della prima rata del finanziamento sottoscritto. Vediamo ora cos successo a Bolzano. Una giovane coppia ha sottoscritto lordine di acquisto della cucina e di mobili per il soggiorno presso il negozio Aiazzone di Bolzano, impegnandosi per un corrispettivo di circa 12mila euro. Per far fronte allingente spesa la giovane coppia aveva deciso di accendere anche un finanziamento. Il tutto - contratto di acquisto con contratto di credito collegato - era stato formalizzato a giugno, con consegna prevista entro i due mesi successivi. A oggi, denuncia lassociazione dei consumatori, nonostante svariate richieste di chiarimenti e di solleciti inoltrati al punto vendita, nessuno stato in grado di precisare loro quando potr avvenire materialmente la consegna dei beni ordinati. Il Ctcu sottolinea, giustamente, lassurdit della situazione della giovane coppia che ha gi dovuto corrispondere le prime rate del finanziamento sottoscritto. Esattamente come avvenne questestate a Modena.

Clienti angosciati
Dopo il Movimento difesa del cittadino, anche il Centro tutela consumatori utenti di Bolzano (Ctcu) evidenzia i problemi di consegna che coinvolgono Aiazzone. I reclami per mancati o ritardati adempimenti si presenta-

I NTE RVI STA A C R I STIAN DE MAS SAR I


I CONSIGLI DEL CONSULENTE DEL CENTRO TUTELA CONSUMATORI E UTENTI.

Il mobile non arriva, cosa fare per essere risarciti?


consegna dei beni ordinati (a mezzo raccomandata a/r), fissando per ladempimento un termine ultimativo e inderogabile di 15 giorni e avvisando la controparte che, decorso inutilmente detto termine, il contratto sottoscritto sintender risolto di diritto (art.1454 codice civile). Se ancora non basta, cio se nemmeno questo termine per la consegna viene rispettato, il consumatore potr procedere con la richiesta di rimborso immediato degli acconti versati e anche con quella di un risarcimento dei danni subiti e dei disagi affrontati a seguito del ritardo e dellinadempimento di controparte. Se stato sottoscritto anche un contratto di finanziamento collegato - continua il Ctcu - la diffida ad adempiere va comunicata per conoscenza anche al soggetto che ha erogato il prestito, come gli deve essere comunicata anche leventuale successiva avvenuta risoluzione del contratto. Non bisogna, per, interrompere il pagamento delle rate del finanziamento, perch si potrebbe finire nella lista dei clienti morosi. Infatti, secondo la vigente normativa sul credito al consumo, per risolvere anche il contratto di finanziamento legato a un acquisto di merce va provato il cosiddetto collegamento funzionale con il contratto di acquisto vero e proprio, e questa non una circostanza semplice e scontata. In ogni caso, la risoluzione di un contratto - conclude lesperto del Ctcu - una decisione da ponderare molto bene, a prescindere dallesistenza di un finanziamento collegato. Bisogna tener presente che la controparte potrebbe anche incaricare un proprio legale, con la conseguenza che il caso finisca davanti al giudice. I consumatori, pertanto, faranno bene a consultarsi con un consulente di fiducia. Per chi non opta per la risoluzione del contratto, il consiglio di insistere senza tregua per la consegna dei mobili. Riassumendo: a fronte della sottoscrizione di un contratto per lacquisto di qualsiasi bene mobile e del mancato rispetto dei termini di consegna pattuiti, il cliente pu inviare al venditore, a mezzo raccomandata a/r, una lettera con invito ad adempiere nel termine di 15 giorni. Qualora nemmeno tale termine venisse rispettato, si pu tentare la conciliazione in sede di Camera di commercio. Se fallisce, non gli restano che le vie legali.

he fare se, dopo aver pagato in contanti o sottoscritto un finanziamento, la merce non viene consegnata? Il consumatore ha a disposizione diversi strumenti per reclamare i suoi diritti. In ogni caso le principali associazioni che tutelano i consumatori hanno di norma legali che possono consigliare chi incappa in simili disavventure. Al di l delle vie legali, le associazioni dei consumatori possono dare consigli utili anche per azioni extragiudiziali. Spiega Cristian De Massari, consulente del Centro tutela consumatori e utenti: Il codice civile prevede alcuni rimedi per ovviare a simili casi. Bisogna, innanzitutto, decidere se accettare il ritardo della consegna o richiedere la risoluzione del contratto, puntando alla restituzione delleventuale caparra. Se ci si orienta sulla seconda opzione, continua De Massari, bisogna verificare se nel contratto stato fissato un termine di consegna essenziale, che offre ai consumatori una certezza in pi nel far valere i propri diritti. Se il contratto prevede solo un termine di consegna indicativo, il Ctcu consiglia di inviare alla ditta venditrice una diffida ad adempiere alla

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I CAS I R ICONOSC I UTI DALLI N P S

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DAL 2003, IN VIRT DI UNA SENTENZA DELLA CONSULTA, AL DIPENDENTE COSTRETTO A LASCIARE IL LAVORO DA COMPORTAMENTI PERSECUTORI RICONOSCIUTA LINDENNIT DI DISOCCUPAZIONE.

Se le dimissioni sono forzate

ni notevoli delle condizioni di lavoro a seguito di cessione dellazienda ad altre persone (fisiche o giuridiche); f) allo spostamento di sede del lavoratore senza che ne sussistano comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive previste dallart. 2103 del codice civile (Corte di Cassazione, sentenza 1074/1999); g) al comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente. NECESSIT. Cosa deve fare il o la dipendente che si trova in questa situazione? Poich lInps riconosce lindennit di disoccupazione solo quando ricorre una delle cause gi indicate dalla giurisprudenza, nella sua domanda il lavoratore o la lavoratrice dovr dichiarare di aver presentato le dimissioni per giusta causa e allegare la documentazione (dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet) da cui risulti la sua volont di difendersi in giudizio nei confronti del comportamento illecito del datore di lavoro. Il riconoscimento del diritto alla prestazione da parte dellInps ha carattere provvisorio e diventer definitivo soltanto con la comunicazione dellesito della controversia con il datore di lavoro.

PAOLO ONESTI uando si parla di persecuzione sul posto di lavoro di rado se ne approfondiscono limpatto e le conseguenze, talvolta drammatiche, che determina sulla salute del lavoratore e sullo svolgimento stesso della sua attivit. Ma non c forma peggiore di persecuzione di quella che costringe il lavoratore - pi spesso la lavoratrice - a lasciare il posto di lavoro, e a dare le dimissioni anche senza avere alternativa e rinunciando alle garanzie di chi viene licenziato. Ci si arrende, e basta. Licenziamento e dimissioni sono, giuridicamente, due situazioni diverse anche quando le seconde sono forzate. Ma fortunatamente qualcosa cambiato. TITOLO. Facciamo un passo indietro: lart. 34, comma 5, della legge 488/88 dispone che la cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni non d titolo in alcun caso allindennit ordinaria di disoccupazione con requisiti normali n a quella a requisiti ridotti. Per anni, dallentrata in vigore del provvedimento, dimettersi anche per cause di forza maggiore ha comportato la perdita dellindennit di disoccupazione. Poi, nel 2002, la Corte Costituzionale (con sentenza n. 269 del 17-24 giugno), nel dichiarare non fondata la questione di legitti-

mit costituzionale sollevata sul comma 5 dellart. 34, ha riconosciuto che le dimissioni per giusta causa non sono riconducibili a una libera scelta del lavoratore in quanto provocate da comportamenti altrui tali da rendere impossibile la continuazione del rapporto di lavoro. E, dunque, diritto allindennit di disoccupazione va riconosciuto ogni volta che la cessazione del rapporto di lavoro avvenuta in presenza di situazioni tali da non consentire la continuazione, anche provvisoria, dellattivit lavorativa (giusta causa). CIRCOLARE. Accogliendo gli orientamenti espressi dalla Consulta, nella circolare 163 del 20 ottobre 2003 lInps elenca le situazioni che possono essere considerate di giusta causa e quindi di non ostacolo alla fruizione dellindennit di disoccupazione. Le dimissioni devono poter essere riconducibili: a) al mancato pagamento della retribuzione; b) allaver subito molestie sessuali nel luogo di lavoro; c) a modificazioni peggiorative delle mansioni lavorative; d) al cosiddetto mobbing, ovvero al crollo dellequilibrio psico-fisico del lavoratore provocato da comportamenti vessatori di superiori gerarchici o di colleghi (spesso questi comportamenti consistono in molestie sessuali o demansionamento gi riconosciuti come giusta causa per le dimissioni); e) a variazio-

Controlli
Patente speciale e idoneit alla guida
Lindennit di accompagnamento non incompatibile con la patente di guida, ma le capacit alla guida devono essere valutate in considerazione delle disabilit accertate e certificate dalla Commissione di accertamento di invalidit civile. Se linteressato gi titolare di una patente speciale, non ci sono problemi. Se invece ha una patente normale e, al momento della visita di accertamento dellinvalidit, la Commissione riscontra che le condizioni di salute incidono sulla sua idoneit alla guida, sar convocato dalla Motorizzazione per una visita e, se necessario, per convertire la patente normale in patente speciale.

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SpazioCivile
a cura di Francisca Colli

Donne in Rete: rivoluzione gentile


Le donne in Rete presentano il Manifesto per la rivoluzione gentile in tutti i campi: dalla politica allistruzione, dalla giustizia alla tutela ambientale, dalla sfera del sociale al lavoro, alleconomia e alla cultura. E anche nel linguaggio, che si rinnova alla luce della presenza attiva delle donne. La Rete, nata dal confronto tra donne dal Nord al Sud, d voce al desiderio di agire per costruire una nuova realt nel cui ambito la presenza femminile possa davvero fare la differenza. Idee e proposte si trasformeranno in documenti articolati e dettagliati per i programmi elettorali degli/delle esponenti che si candideranno. Per saperne di pi: www.rivoluzionegentile.it.

domiciliari, con un centro dofferta di servizi ospitato nel Pio Albergo Trivulzio, uno sportello informativo gi aperto al pubblico e, dal 2011, un call center nazionale per familiari e badanti.

tato dai volontari di Telefono Amico Italia. Chi lo desidera potr postare appelli, riflessioni o un elenco di quello che il Natale rappresenta per lui. Per dare sostegno a chi privo di serenit o si sente in crisi negli stessi giorni sar attivo 24 ore su 24 il Servizio di ascolto telefonico (normalmente operativo dalle 10 alle 24). Il numero da chiamare 199-284284. Al blog si accede dal sito www.telefonoamico.it.

Spunti di vista e ti racconti


I giovani di origine straniera a Milano e a Messina si raccontano con il progetto Spunti di vista. Attraverso corsi di formazione, il progetto dar ai giovani gli strumenti per ideare, realizzare e diffondere una ricerca e un video, completamente autoprodotti, sulla discriminazione a partire dal loro quotidiano, dalle aspettative personali, dal rapporto con la societ in cui vivono e dalla percezione dei fenomeni di discriminazione. Contemporaneamente laboratori nelle scuole e rassegne cinematografiche e letterarie promuoveranno nei quartieri iniziative di dialogo e confronto con la cittadinanza. In Lombardia quasi uno straniero su quattro minorenne. A Messina, la quota di stranieri minorenni ormai vicina a quella dei giovani italiani. Promosso dallArci nazionale e dai circoli Arci Thomas Sankara di Messina e Mtissage di Milano, il progetto finanziato dallUfficio nazionale antidiscriminazioni razziali del dipartimento Pari opportunit (bando Azioni Positive 2010).

A Natale lAscolto anche un blog


Un blog per chi si sente solo: Natale in Ascolto ed dedicato ai navigatori che sentono il bisogno di una pagina web cui approdare. Dalle 10 del 24 dicembre alle 24 del 26 dicembre il blog sar costantemente ascol-

Amico di penna
Antonio Zollo

Una riga per terra

in edicola Badandum 201 1


Due mesi da ora per acquistare, in edicola (con il Corriere della Sera, a 7,90 euro pi il prezzo del quotidiano), la quarta edizione di Badandum, il manuale per gli oltre 3 milioni di famiglie che hanno bisogno di cure domiciliari per i propri congiunti e per le badanti che li assistono. Realizzata con il Centro studi cure domiciliari Onlus e curata dal medico geriatra Vito Noto, Badandum 2011 (200 pagine in 8 lingue) contiene consigli pratici illustrati, per assistere al meglio gli anziani, e aggiornatissime schede normative. Tra le novit: la rubrica La parola al coach, 12 box che analizzano i bisogni dellanziano non autosufficiente, 8 favole illustrate del maestro burattinaio Mauro Sarzi che nonni e badanti possono mettere in scena per i nipoti. Lesperienza del libro diventa lapripista di un quartier generale delle cure

comincia a discutere - forse perch, a torto o a ragione, si ritiene di essere allinizio della fine degli effetti devastanti di ventennio di cultura neobarbarica, che ha affievolito valori, principi, regole, insomma il gi fragile tessuto di una nazione giovane e tuttaltro che consolidata. La riflessione condotta da intellettuali,commentatori,editorialisti:sembra esserci una (tardiva) presa di coscienza del danno subito, della clamorosa sottovalutazione di fenomeni catalogati - ci si voluti illudere - come fatui e passeggeri. Nel corso di questi anni ci siamo scioccamente autoassolti, dicendoci che, tutto sommato, non era poi cos grave quel che ci accadeva intorno. Fino allirrisione delle regole e dei valori, alla negazione del senso civico e dei doveri di solidariet. Sicch ora sembra pi avvertita lesigenza di tracciare una riga per terra e dire: sin qui e non oltre. Intanto, per recuperare il senso del limite e del rispetto - per dirla con Carlo Azeglio Ciampi, fresco e giovane novantenne.A maggior ragione, sembrano lunari e fuori dal mondo certe polemiche che agitano il ceto politico, come la ricorrente storia dei vecchi da rottamare e del largo ai giovani. Nella societ i giovani hanno bisogno di politiche lungimiranti e concrete dei governi, di sostegni e prospettive di lavoro. In politica, lanagrafe di per s pu essere un prezioso vantaggio, ma pu anche valere quanto le chiacchiere e le tabacchiere in legno, che - com noto - il Banco di Napoli non accettava come pegni. C, s, un bel po di anziani, nel senso di carriere lunghe e interminabili, che farebbe cosa utile a s e agli altri compiendo uno, magari due, passi indietro. Ma non basta essere anagraficamente giovani per poter dire di serbare il core giovine, e intatto il senso morale e potente la virt dellindignazione, che possono benissimo albergare sotto i capelli bianchi (Francesco De Sanctis, Un viaggio elettorale). Per cui, non mostrateci certificati di nascita, ma solide idee e comportamenti coerenti.

Si

Il Volontariato ha Casa allAquila


Sar, presto, il luogo in cui il volontariato aquilano potr ritrovarsi per rincontrare e ri-progettare il proprio futuro. Intanto, la Casa del Volontariato e dellassociazionismo, frutto di un progetto promosso dalle 50 organizzazioni di volontariato del Csv dellAquila, ancora in fase di realizzazione, un cantiere che ha bisogno dellaiuto e del sostegno di chi vuole dare la possibilit alla citt di ricostruire il proprio futuro. possibile donare sul conto corrente IT3 3P0501803200000000404404, Banca popolare Etica, filiale di Roma (causale: Casa del Volontariato dellAquila).

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A FE R R AR A LA PR I MA ITALIANA DE L PIT TOR E S ET TEC E NTE SCO

Chardin, un geniale presagio di modernit


PICCI MANZARI

Ferrara dedica a Jean Simon Chardin (1699-1779), al Palazzo dei Diamanti fino al 30 gennaio e per la prima volta in Italia, una mostra di rara eleganza e preziosit. Di grande rilevanza le opere, con prestiti dai maggiori musei internazionali, Poussin e
e il Louvre a fare la parte del leone con dieci capolavori, e Pierre Rosenberg, presidente e direttore onorario del museo parigino e massimo esperto di Chardin, come curatore dellesposizione. Occasione, prima che le tele si trasferiscano al Prado di Madrid (dove resteranno dal 28 febbraio al 29 maggio), per avvicinarsi al mondo del pittore che molti critici considerano lartista francese anteriore al XIX secolo che con Claude Lorrain ha avuto la maggiore influenza sulla pittura moderna. E infatti certe ricerche di Monet e di Czanne sono nate dallattento studio delle tele di Chardin, per altro amatissimo da Van Gogh che lo riteneva alla pari di Rembrandt. Sue: forza e semplicit, capacit di sintesi e astrazione, straordinaria abilit di trattare il colore e di cogliere le minime vibrazioni della luce, cos da elaborare un linguaggio tutto personale e inedito per il suo tempo. Nella Francia del Settecento, delle classi elitarie use alla sontuosa vita di corte e alle feste galanti, alla celebrazione delleffimero diventato sistema di vita, ma destinate a essere travolte dalle sollevazioni rivoluzionarie, Chardin narra unaltra realt, il mondo delle classi umili e della borghesia. Di un terzo stato che non era ancora niente ma stava per diventare tutto.

Il pittore del silenzio CHARDIN.


Senza il pennello di Chardin, una parte del secolo di Luigi XV sarebbe rimasta sconosciuta. Lesistenza quotidiana dei pi: la madre che spazzola labito di suo figlio prima di mandarlo a scuola; il fanciullo mentre crea le bolle di sapone; la lavandaia intenta al suo umile ma ineludibile lavoro; la bambina che gioca con il volano. Emblematico del proposito realista dellartista lo straordinario Benedicite, arrivato dal Louvre: una famigliola che, messi da parte i giochi, si riunisce in preghiera intorno alla tavola apparecchiata in una stanza dignitosa, A cura di: Pierre Rosenberg. Dove: Ferrara, Palazzo dei Diamanti, corso Ercole I dEste 21. Quando: fino al 30 gennaio. Orari: tutti i giorni, feriali e festivi (inclusi i luned e 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio), dalle 9 alle 19. Biglietti: 10 euro. Ridotti, 8 e 4 euro. Gratis, bambini fino a 6 anni e altri. Informazioni: call center Ferrara Mostre e Musei,tel.0532/244949,www.palazzodiamanti.it. Catalogo: Ferrara Arte Editore.

40 diritti consumi scelte

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Accanto: Il paniere di fragole di bosco, uno dei dipinti di Chardin in mostra a Ferrara. A sinistra, Le bolle di sapone. Sotto, da destra, La sguattera, La lepre morta con sacca per polvere da sparo e Il Benedicite. In apertura, La bambina col volano. A fronte, il Palazzo Rondinelli (della Addizione Erculea) e San Giorgio uccide il drago di Cosm Tura.

CHARDIN, IL PRESAGIO DI MODERNIT


ma di sobria semplicit. Qui, come in altre celebri opere, bandito ogni dettaglio ornamentale, ogni ricercatezza di segno rococ. La pittura, e che pittura, diviene poesia del quotidiano e mezzo per esaltare, con empatica sensibilit, i gesti delle persone comuni trasformate in silenziosi eroi del quotidiano. Pittore del silenzio stato definito Char-

din, meditativo e raccolto, mai enfatico o elaborato. Ma, come per Vermeer di cui considerato lerede, il suo un silenzio assordante che parla un linguaggio universale e la sua opera tanto anticipatrice da non essere mai passata di moda. Grazie a una tecnica coloristica straordinaria, a una visone esemplare dei ritmi compositivi e spaziali, i gesti delle persone comuni, domestici, lavandaie, piccolo-borghesi, assurgono a pari dignit dei temi mitologici costantemente riproposti dalle Accademie. Il coinvolgimento emotivo in chi guarda assai maggiore rispetto a quanto realizzato dai suoi contemporanei, come i ritratti celebrativi di M.me de Pompadour, favorita del Re Luigi XV, o Maria Leszcynska, regina di Francia, eseguiti da Nattier o Boucher e pi volte replicati grazie a ben organizzate botteghe. Per Chardin nessuna Diana al bagno dalle carni appetitose, esibite fra svo-

lazzi di seta o, sotto il pretesto mitologico, erotiche e molteplici versioni di Leda e il cigno. In quei pittori, compreso Fragonard, allora contesi e celebrati, anche la pittura di genere, le visioni di interni intimi, appaiono soffocate dalla tortuosit del segno, ridondanti di pizzi, stoffe cangianti e intrecciate in esasperati drappeggi teatrali. Esercizi di abilit accademiche che Chardin non ha mai frequentato e specchio di unesistenza intesa come rappresentazione di s e del proprio status in unepoca per che vedeva accendersi i primi lumi. Non stupisce che fra i maggiori sostenitori di Chardin ci fosse Diderot. Il padre dellEncyclopdie, e fra i primi a fare della critica darte una disciplina, nel 1763 scriveva: Chardin, voi venite in tempo per ricreare i miei occhi. Le vostre composizioni mute come parlano eloquentemente. Quanto dicono sullimitazione della natura, la scienza del colore e larmonia.

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dal Louvre, a Natura morta con aringhe, dal Museum of Art di Cleveland (Usa). Fra queste, un capolavoro, il Vaso di fiori dalla National Gallery di Edimburgo. Scrive Charles Sterling, uno dei pi grandi storici dellarte del Novecento: Difficile immaginare qualcosa di pi avanzato nella composizione e nel trattamento pittorico. Il quadro sorpassa tutto ci che dipingeranno in questo genere Delacroix, Millet, Courbet, Degas e gli impressionisti. Solo in Czanne si pu pensare di trovare tanta forza in tanta semplicit.

E laria come circola intorno a quegli oggetti e come la raccogliete sulla punta del pennello e fermate sulla tela. Pittura purificata dagli eccessi, dunque, ma ben distante dalle future nitide e fredde severit neoclassiche di David. A un ampolloso pittore, impegnato a spiegare quali metodi impiegava per purificare e perfezionare i propri colori, Chardin replica: Chi vi ha detto che si dipinga coi colori! Ci si serve dei colori ma si dipinge col sentimento. Solo cuore e passione uniti a lucidit concettuale riescono a far diventare arte senza tem-

po la natura morta, un genere considerato minore e conosciuto attraverso le opere dei fiamminghi. Alla still life, natura silenziosaferma, Chardin si dedica fin dagli esordi, eliminandone i nordici toni cupi e infondendole una luminosit tutta francese. Una sezione della mostra ferrarese sottolinea come prede di caccia e oggetti duso domestico disposti su semplici tavoli di legno siano nobilitati da una tecnica sorprendente. Molte le tele eccellenti: da Lepre morta con sacca per polvere da sparo e carniere,

U NA COR N IC E PE R FET TA

La magia della citt si irradia dai suoi silenzi


erfetta cornice per il pittore del silenzio Ferrara, citt dei silenzi. Cartesiana, e pure cos romantica con le sue luci limpidamente acquatiche, quasi lagunari, e le sue atmosfere brumose e raccolte. Apparentemente familiare e semplice, e pure magica e rarefatta come la pittura di Chardin. Basta lasciarsi alle spalle il volume metafisico del Castello estense e, superato il Palazzo dei Diamanti, inoltrarsi lungo la pavimentazione a ciottoli di corso Ercole I dEste fra case sempre pi basse e file di pioppi per trovare odori e visioni che sanno gi di campagna. Citt da girare a piedi, o meglio in bicicletta, verso gli orti attorno al Cimitero ebraico o lungo le mura. Citt di misteri da scoprire se si guarda con occhi diversi. Quelli della Magia e della Terza Dimensione.

Segnali, presenze, messaggi magici ti osservano ovunque nel cuore antico di Ferrara che fra le citt magiche del mondo viene prima di Torino e di Praga. Lo stesso impianto urbanistico frutto del connubio fra un grande architetto, Biagio Rossetti, e uno straordinario astrologo, Pellegrino Prisciani. Lavorando luno con gli strumenti della tecnica e laltro con quelli segreti dellastrologia crearono una citt nuova, la grandiosa Addizione Erculea, ponendola allinterno di un quadrato astrologico. Centro di questo magico sistema, il Palazzo dei Diamanti, il Medium Coeli, dove convengono le energie sottili della citt. qui che si realizza la massima estensione della luce e complessi messaggi astrologici sono indicati nelle paraste di marmo agli angoli del palazzo. Magia qui di casa gi

da secoli. Proporzioni numerologicamente perfette per la cattedrale, casa di Dio ma anche luogo popolato da leoni, grifoni, agnelli mistici, stelle di David e demoni. Poco pi in l, le formelle dei Mesi parlano dello scorrere del tempo ma anche del ruolo dei segni dello Zodiaco. Il San Giorgio di Cosm Tura uccide il drago con una lancia di pura luce. Astrologia ispiratrice negli affreschi di Palazzo Schifanoia e luogo misterico sin dai minimi dettagli progettuali la Palazzina di Marfisa. Non stupisce che qui si sia laureato Paracelso, vi abbia studiato Copernico e, mentre governava Lucrezia Borgia, vi crescesse Girolamo Savonarola. A Ferrara hanno trovato rifugio i catari e in San Giacomo pare sia sepolto Hugues de Payns, fondatore dellOrdine dei Cavalieri dei Templari. Senza dimenticare gli ebrei e la loro cabala e gli intellettuali che la comunit ha espresso. Allombra degli Este si riunirono anche i membri di varie sette e una donna, Renata di Francia, fiancheggiava i calvinisti. Molti secoli pi tardi, de Chirico avrebbe espresso qui il meglio della sua arte metafisica. E se poi le formelle di Biagio Rossetti raccontano nella Certosa di come il piombo potesse convertirsi in oro, non c da stupirsi.

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LA S ET TI MANA MU LTI M E DIALE DE L G E N E R E

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In Val dAosta tutte le facce del Nero


al 2 maggio 2011, incontri e presentazioni fra il 22 luglio e il 12 agosto, anticipazioni letteTI E ARCHIVIATI I PREMI 2010, GI SI rarie ad Aosta a novembre). Il Raymond Chandler Award del 2010 PENSA ALLA PROSSIMA EDIZIONE. andato a Michael Connelly, un grande del mitico 1956 (a Filadelfia), prima dottore in ingegneria poi giornalista di nera (il reale del VALERIO CALZOLAIO limmaginifico detective Bosch), narratore diabolico della Citt degli Angeli (ora residenourmayeur. Dicembre 2010. Si te in Florida), maestria abbastanza persistente appena chiuso il ventesimo Noir nellultimo quindicennio (le gallerie della Mein Festival, la settimana multimemoria del topo furono pubblicate negli Stati diale del noir che da 18 anni si svolge in Valle Uniti nel 1992, poco dopo da noi), giunto a oldAosta, diretta da Emanuela Cascia, Marina tre venti romanzi (il sedicesimo Fabbri e Giorgio Gosetti. Esauridella serie Bosch uscito ti i concorsi, assegnati i da poco negli Usa, in Italia premi, partite le giurie, Piemme ha appena pubchiusi i laboratori e gli eblicato La lista). venti speciali, le retroIl Premio Scerbanenspettive e le anticipazioco (ottobre 2009-settemni, gi si comincia a prebre 2010; giuria presieduparare la prossima settita dalla figlia Cecilia) mana (stesso luogo, dal 5 stato assegnato a Elisaall11 dicembre 2011) di betta Bucciarelli (Koarte letteratura cinema walski), sensibile narrafotografia televisione intrice di corpi irrisolti, con ternet pittura gioco e inuna protagonista ispettrattenimento vario sul trice (gi in 30 racconti e volto oscuro delle umane 5 romanzi) che non perrelazioni sul pianeta. dona, per monti solitari e Il fatto che al cinema parchi milanesi, stile orie in libreria il genere sofginale e cura letteraria fre ancora di bulimia. E stabilmente di alta qualisi moltiplicano gli appunt. Bravi anche gli altri 4 tamenti dedicati. Solo in finalisti (che vi pu essere questo autunno si sono capitato di incrociare su aggiunti Genova e Urbiqueste pagine): il palermino, ormai sono decine le tano Costa (Sellerio), il iniziative sui colori del napoletano de Giovanni giallo, ovunque in Italia e (Fandango), i bolognesi spesso periodiche. Morozzi (Guanda) e MaLa piccola location ril Oliva (Elliot). Due della lussuosa Courdonne su cinque, come 4 mayeur rivendica proScrittori in noir a Courmayeur. Dallalto, dei 14 semifinalisti, come 23 degenitori illustri (il Mystfest di Michael Connelly, gli 80 selezionati dalle case ediCattolica), ha certificata magElisabetta Bucciarelli, trici. Ecco, la scrittura di genegiore et, si colloca in capo al e Carlo Lucarelli. re di genere una delle novit mondo, mantiene completezza (non solo quantitative) degli ule complessit di forme, si allartimi anni, dopo che da decenni le donne leggher sempre pi a eventi collaterali prepagono pi e forse meglio. ratori (collegamento con il Festival della paAllinterno di una discreta selezione cinerola tematizzato sul coraggio dal 23 aprile ROMANZI, FILM, FICTION: ASSEGNA-

matografica senza picchi assoluti e grandi star ha vinto il Leone Nero (giuria presieduta dallattore Silvio Orlando) il film argentino di Pablo Trapero, Carrancho. Non ho visto tutti i film, segnalo (tanto non girer in Italia) la storia di The Sound of Noise, sullinquinamento acustico in un tempo e in una citt indefiniti (il poliziotto la pecora nera di una famiglia antica di grandissimi musicisti). La mostra pi bella (ancora aperta) fotografica. Francesco Galli ha esposto tre foto per ciascuno di 27 scrittori nel luogo di lavoro artistico, accompagnate da poche loro frasi registrate che fanno da sottofondo musicale e accompagnamento scritto. Si chiama Privacy-Ritratti segreti e avr presto una pi ampia e definitiva versione. Carlo Lucarelli ha coordinato il convegno clou, dedicato al 2 agosto 1980, 30 anni dalla strage di Bologna, attraverso testimonianze racconti ipotesi filmati su dolori, errori, depistaggi, deliri, sulle tante risposte mancate. Leggere Loriano Macchiavelli per documentate narrazioni (o visionare lottimo work in progress di Matteo Pasi). Accanto alle anteprime delle nuove serie o delle nuove stagioni di fiction (Fox Crime uno dei principali sponsor) e alle innumerevoli presenze televisive di programmi su crimini, trame, indagini e misteri, abbiamo visto una bella serie di sei corti su episodi misteriosi e cupi della vita di grandi artisti, Noir dartista, produzione Rai Educational, regia di Angela Landini: quattro minuti sceneggiati e in parte letti da scrittori di genere, un pittore come Modigliani (Simona Vinci), un jazzista come Baker (Montanari), uno scrittore come Burroughs (De Cataldo). Appuntamento al 2011!

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43 rubriche

Casamia Casamia
Giuliana Zoppis

Interi cicli di vita passati al setaccio


La

per azionare la motosega. Non tutto lalbero verr utilizzato, gi qui avr degli scarti (corteccia, rami, fogliame). Dovr valutare luso che ne far: li butto, li uso per farne segatura o li brucio. In ognuno dei casi limpatto sar diverso. Poi dovr calcolare limpatto del trasporto alla segheria, quello dei macchinari per tagliare il tronco in varie parti, e ancora il trasporto fino allazienda dove avverr il montaggio. Ma avr altri cicli di vita da studiare: quello delle viti di ferro, per le quali il mio ciclo parte dalla miniera, e dei piedini di gomma, per i quali devo partire dal petrolio. Se il tavolo verniciato o abbellito con ulteriori elementi, anche di sigla Lca sta per Life Cycle Assessment (valutazione del ciclo di questi bisogner studiare il ciclo di vita. vita), che si applica allintera vita di un prodotto, dallestraE non finita, dice, perch dovr considerare anche la scatola in cui lo zione delle materie prime alla produzione, imballaggio, trasporto, uso e fiimballo, il cellophane che lo protegge e il libretto di istruzioni per il monne vita, e analizza per ogni fase luso di risorse e le emissioni in aria, actaggio e la manutenzione. Una volta ultimato, il tavolo trasportato fino qua e suolo. Il metodo si ispira ai cicli presenti in natura, dove non esiste al cliente e anche questo da calcolare. La fase duso del tavolo ha un imrifiuto e tutto si rigenera. La Lca serve soprattutto a chi produce materiapatto limitatissimo (c solo la pulizia, cio acqua per lo pi), ma per li, beni, macchine per capire in quale fase del processo produttivo si conprodotti quali computer o elettrodomestici limsuma e spreca di pi e per migliorarlo. patto della fase duso rilevante. Infine c la faLa Lca per scatena domande e non facile da case di fine vita. Cosa faccio del mio tavolo? Lo repire, avverte Beatrice Bortolozzo, esperta di cogalo a un amico che lo ridipinge e lo riusa? Lo municazione ambientale, che con il marito Leo riciclo? Lo brucio nel caminetto? Lo getto in diBreedveld ha fondato in provincia di Treviso lo scarica? Ogni ipotesi di smaltimento ha un imstudio 2B (www.to-be.com). Allora, per chiarire, Ciclo di vita patto diverso, e dovr essere calcolato. Alla fine faccio lesempio del tavolo, un semplicissimo tavodi Catifa 53 by Arper potr avere limpatto totale del ciclo di vita del lo in legno. Per fare la Lca devo misurare tutti gli mio tavolo, ma anche preziose indicazioni su impatti ambientali, dalle materie prime allo come ridurlo. Questa la Lca. smaltimento. Parto quindi dallalbero, che deve esChi resiste fino alla fine in genere affascinato. sere tagliato, perci misuro lenergia che consumo

S, mangiare
Martino Ragusa

Ingredienti
Dosi per 4 persone perazione con il pangrattato scegliendone, se possibile, uno non troppo fine). Foderate ogni stampo con 3 sarde (4 se piccole) sistemate a raggiera con le code che fuoriescono. Nel mixer tritate grossolanamente le fette di pancarr private del bordo e mettetele in una ciotola con il succo e la scorza grattugiata dellarancia. Tenete in ammollo in acqua tiepida luva passa (quella piccola e scura, non la sultanina). In un padellino date una veloce tostata ai pinoli lasciandoli bianchi con una striatura bruna solo su un lato (basta non smuoverli). Nella padella antiaderente in due cucchiai di olio con uno spicchio daglio intero (poi da togliere) e un pizzico di peperoncino dorate il pan grattato rimasto (tenetene un po da parte). Unite un pizzico di sale e pepe. Per un gusto pi deciso, inizialmente nellolio non troppo caldo sciogliete un paio di filetti di acciuga. Nella ciotola del pancarr mettete il pangrattato tostato, luva passa scolata e met dei pinoli, le foglie di menta grossolanamente spezzate, una presa di prezzemolo tritato, il caciocavallo grattugiato, la cipollina tagliata finemente, un bel giro dolio, sale, pepe e mescolate. Il composto deve avere una consistenza media: se troppo umido correggetelo con un po di pangrattato; se asciutto con un po di succo darancia. Versatene una cucchiaiata abbondante in ogni 12 sarde di media grandezza freschissime 8 fette di pancarr, 125 g di pangrattato 1 cipollina 1/2 cucchiaio di caciocavallo grattugiato 1/2 scalogno e 1/2 spicchio daglio 1/2 arancia 1/2 cucchiaio di uva passa 1/2 cucchiaio di pinoli olio extra vergine di oliva 1 stelo di menta fresca 4 foglie di alloro, prezzemolo peperoncino, pepe e sale

Sarde, tortino buon antipasto


evo questa ricetta al mio amico Massimo Filippone, valoroso chef siciliano squisitamente sospeso fra innovazione e tradizione. Il tortino di sarde un ottimo antipasto importante o anche un secondo se accompagnato da un contorno. Per esempio, uninsalata di arance, di finocchi o di finocchi e arance insieme. La ricetta. Pulite, aprite a libro e deliscate le sarde. Privatele anche della testa, della pinna caudale e della dorsale. Prendete gli stampini monoporzione (quelli rotondi in alluminio vanno benissimo) e passateli con olio e pangrattato (riempite a met con lolio il primo stampino e tenendolo inclinato fatelo roteare per far cadere nello stampino successivo lolio in eccesso; ripetete lo-

stampino, comprimete un po con il dorso del cucchiaio e chiudete rigirando e pressando allinterno le code delle sarde. Spolverate con il pangrattato e infornate per circa 15 minuti in forno ben caldo (220) mettendo la teglia in basso per far meglio dorare la parte interna agli stampini senza far bruciate la parte superiore. Lasciate riposare e intiepidire una decina di minuti prima di sformare i tortini e servirli. Potete decorare il piatto infilzando sui tortini la foglia di alloro e disponendo sul piatto fettine di arancia, qualche foglia di menta, qualche pinolo tostato rimasto e versandovi un giro dolio.

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il il Salvagente/1 Salvagente/1 6-23 dicembre2003 6-24 settembre 2010

NATALE E LE PI FAN IA S U LLA LAG U NA


DALLA MOSTRA DEI PRESEPI ALLARRIVO DELLE STREGHE UN CARTELLONE DI FORTE ATTRAZIONE PER I BAMBINI.

LINDA GRILLI

ello spazio protetto della laguna, in unambientazione di rara bellezza sospesa tra terra e mare, Grado (in provincia di Gorizia) si appresta a celebrare le feste con un cartellone di iniziative per tutta la famiglia che piaceranno molto ai bambini. Il tema conduttore sono le tradizioni locali e le credenze legate al mare. Si inizia sabato 18 giocavano (giocavamo) tutti da dicembre con la tradizionale rassegna Presepi anni, ogni giorno, ma nessuno a Grado (fino al 16 gennaio). Le calli e le piazaveva pensato di regolamentaze che costeggiano il porto e la laguna accolgore il calcio da cortile, o da piccolo terrazzo. O no oltre 150 presepi rivisitati in chiave marinameglio, nessuno si era preoccupato di mettera: pescatori e imbarcazioni al posto dei pare insieme tutte le regole che, allinizio di ogni stori e degli abeti innevati, e per il gruppo partitella, il gruppetto di amici concordava di della nativit i casoni lagunari al applicare, finch, nel 1987, il benzinaio posto della capanna o della francese Gilles Paniez non ebbe lidea Natale in laguna grotta. Il percorso guidato, di sperimentare il primo prototipo A GRADO con sottofondo musicadi gabbia per giocare. Lunga circa Tel. 0431/898239 le degli zampognari, 10 metri, larga circa 5 e alta comincia in piazza 2,70,contiene solo 4 giocatoLa Nativit ri, due per squadra, un difensoBiagio Marin. Tutte le AL MUSEO BAROFFIO visite sono gratuite e re e un attaccante. Regola prinSantuario del Sacro Monte non necessaria la cipale, il fair play in campo. Lisopra Varese prenotazione. dea piaciuta da subito alla Fifa Tel. 0332/21 2042 Il 20 dicembre la ker(la Federazione internazionale Sito www.museobaroffio.it messe si sposta nella Sala giogo calcio), al punto che gi dai del Consiglio comunale per Mondiali di Italia 90 il Jorkyball dila premiazione ufficiale del conventato sport dimostrativo in ogni grancorso Lalbero pi bello. In mostra, de appuntamento calcistico ufficiale. gli originalissimi abeti che i bambini delle Grinta, fantasia, precisione, voglia di correre e scuole di Grado e delle frazioni vicine hanno di divertirsi sono le caratteristiche di questa decorato con ritagli di stoffa colorata, bicchiedisciplina che, come tutte o quasi le attivit leri di carta dipinti a mano, angioletti e campane gate al calcio, si pu iniziare senza controindi-

Grado, le feste in unaria di leggenda


In movimento
Francesco Piromallo

Ci

n cazioni particolari dai 6 anni. Per ora lo giocano pi i maschi che le femmine, ma a breve pensabile che aumenteranno anche loro. Giocare facile: il pallone deve sempre essere in movimento, il difensore non pu superare la linea di met campo, lattaccante non pu entrare nella zona difensiva avversaria, si segna con tiro diretto o di sponda, i

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

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delle Varvuole, le terribili streghe marine che la notte dellEpifania arrivano a Grado a bordo delle batele, le tipiche imbarcazioni lagunari, ma in vetro, per rapire i bambini cattivi. La rievocazione rinnova ogni anno, in chiave giocosa e con un suggestivo spettacolo di danza e musica, la storia delle scorrerie dei pirati Uscocchi che, dai vicini Balcani, arrivavano a razziare il porto. Per saperne di pi: Ufficio turismo e relazioni esterne del Comune di Grado, 0431/898239 e urp@comunegrado.it.

Varese, un percorso nella Nativit

Per i bambini dai 5 ai 10 anni che vogliono cimentarsi con la storia della Bibbia il Museo Baroffio del Santuario del Sacro Monte sopra Varese propone (fino al 9 gennaio) Il fiato di un bue e il fiatone di una stella, un divertente percorso a premi nella Nativit. Anzi, nelle Nativit: la pi antica, la pi preziosa, la pi misteriosa, la pi colorata, la pi strana, la pi grande. Maria, Giuseppe, i Magi, langelo, il bue e lasinello racconteranno, ognuno dal suo punto di vista, la notte di Natale e, alla fine della storia, rivolgeranno ai bambini una domanda. Ogni risposta esatta varr un premio: uno scenario e la figurina di uno dei personaggi per comporre - lo leggiar mo sul sito www.museobaroffio.it - un presepe davvero speciale: unopera unica, che attinge alle dove un piccolo Ges Bambino del Trecento, stretto nelle fasce, vegliato da una splendida Madonna del Quattrocento; riscaldato da un bue del XX secolo e dal suo coloratissimo compagno asino; lodato da una coppia di angeli fiamminghi dalle ali lunghe e appuntite. Liniziativa compresa nel biglietto dingresso al museo (3 euro; 1 euro per bambini e nonni). La prenotazione richiesta per gruppi di pi di 8 bambini. Per conoscere gli orari e i giorni di apertura si pu telefonare al numero 0332/212042 o visitare il sito.

realizzati in legno e altri materiali di riciclo. Una speciale giuria premier loriginalit del tema scelto, la creativit della realizzazione e la tipologia dei materiali utilizzati. Nel tradizionale Mercatino di Natale al Mare, presso il Golf di Grado fino al 7 gennaio, tra una bancarella e laltra di giocattoli artigianali i bambini faranno sosta a uno dei tanti stand che preparano le caldarroste o si

fermeranno a preparare i biscotti insieme allo chef del ristorante Al Casone. Sabato 1 gennaio (dalle 15,30) il gran finale dellArena coperta del Parco delle Rose con un divertentissimo spettacolo di animazione, musica, giochi e premi. Il momento clou dei festeggiamenti il 5 gennaio quando, dal porto alla piazza XXVI Maggio (dalle 17,30), rivivr lantica leggenda

Jorkyball: lora del calcio a 2 contro 2. In gabbia


contatti fisici sono limitati e improntati alla massima correttezza. Si gioca al meglio dei 3 set e vince il set chi segna 7 volte. Insomma, come giocare al calcio, seppure in un ambiente molto pi piccolo del solito, mettendo insieme il calcio a 5, il biliardo e lo squash, perch si pu giocare con le sponde della gabbia, e il fitness classico, perch lesercizio fisico richiesto, aerobico e anaerobico, molto simile a quello che si farebbe in palestra. Il campo di gioco un parallelepipedo, di fatto una gabbia, chiuso ai lati da pareti in plexiglas (dallo Standard, con solo una parete corta trasparente, allAcquario, tutto trasparente) e pannelli sandwich, sopra da una rete in tessuto, che fa passare laria ma non il pallone. In Italia, dove arrivato nel 1992, il Jorkyball si disputa ogni anno in 3 competizioni principali a conclusione di una miriade di tori nei locali di qualificazione alle fasi provinciali e regionali gestite dai club affiliati alla Federazione. Il Campionato italiano il torneo aperto a tutte le squadre qualificate dai tornei locali e pu esprimere sino a 32 squadre; la Coppa Italia per club il torneo riservato a rappresentative di club, per 16 squadre al massimo; la prestigiosa SuperCoppa Italiana, ovvero la Final Fuor, lincontro annuale (questanno in programma a Montecarlo, presso il NI Box, dal 14 al 16 gennaio 2011) tra le prime due squadre del Campionato e le prime due della Coppa Italia.

LA SCHEDA
Punto di riferimento per il Jorkyball in Italia
il Futbolclub di Roma (via degli Olimpionici 71, cap 00196). Il responsabile Claudio Birganti, 06/8076239. E-mail: info@futbolclub.it.

Laffitto di un campo costa sui 40 euro lora.


Lattrezzatura per giocare non diversa da quella per il calcio, anzi forse pi ridotta. Si pronti con una spesa di 70-80 euro.

Nella stagione appena conclusa hanno fatto


man bassa di titoli due squadre di Conegliano Veneto (Treviso): i Gold Lions Car sono i Campioni di Italia; il Body Evidence ha vinto la Coppa Italia e la SuperCoppa italiana.

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Dedicati ai ragazzi

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

Ecco la follia delle cose


IN MONDO MATTO DI ATAK, UNA FANTASMAGORIA DI PARADOSSALI ROVESCIAMENTI. va, perch in questo bel volume, coloratissimo e sorprendente, troverete solo poche righe iniziali - Il rap delle bugie - e poi una fantasmagoria di immagini che illustrano la follia delle cose. Ci si diverte a osservare topi che rincorrono gatti, bambini che imboccano le mamme e leoni che domano i domatori. E si pensa, anche, a come lapparente follia delle cose disegnate con ironica maestria, tavola dopo tavola, fotografi una possibilit di cambiamento di punto di vista. Questo mondo capovolto di Atak - pseudonimo del tedesco Georg Barber - suggerisce e qualche volta afferma come nulla possa essere dato per scontato e tutto possa essere passibile di un rovesciamento di prospettive. Il divertimento, il gioco dissacratorio e innocente dice ai bambini e ai genitori che il mondo non statico e si pu rovesciare. Dai 5 anni. Lironia e la delicatezza sono il nucleo stilistico del raffinato albo illustrato Il grande bestiario degli animali (Donzelli Editore, 44 pagine, 25 euro), opera di Kessler e Charpentier. Lepigrafe posta in quarta di copertina suggerisce la chiave di lettura del bel librone: Ci sono due tipi di bestie: le bestie e gli animali. Gli animali sono in genere pi grandi delle bestie, escluse le bestie grandi. Ci si perde felicemente tra le grandi tavole e le parole che mettono in equilibrio bellezza e umorismo. Dai 3 anni.

LUISA MATTIA na delle regole fondamentali che nutrono la fantasia il rovesciamento di ruoli e situazioni. Atak, autore originale, ha fatto un libro, Mondo Matto (Orecchio Acerbo, 32 pagine, 15 euro), tutto costruito sui giochi paradossali della fantasia. Ha fatto un libro, si dice-

LIBRI GUIDA

AVVENTURE

Matematica in quattro e quattrotto


Se la matematica la vostra bestia nera e laritmetica un tormento, leggete e fate affidamento su Io conto (Feltrinelli Kids, 128 pagine, 13 euro). Scritto da Anna Cerasoli, il libro ha come io-narrante un bambino alle prese con la scuola e le sue difficolt matematiche. Tra racconti, numeri e intuizioni, il bambino narra e, grazie a lui, frazioni e percentuali diventano amichevoli e comprensibili. Dagli 8 anni.

Bambina e lupo in spiaggia

Cosmo

ALLA MODA

Vagando fra le galassie


Martino la guida vivace e divertente dellAstrolibro delluniverso (Editoriale Scienza, 216 pagine, 24,90 euro) scritto dallastronauta Umberto Guidoni e da Andrea Valente, che ne anche lillustratore. Colorato, chiaro, esauriente e divertente, fa scoprire il Big Bang, le teorie di Tolomeo e Galileo, le stelle, le galassie e le storie dei primi astronauti. Molte le fotografie originali della Nasa. In chiusura un astro glossario. Dagli 8 anni.

Vestiti e tessuti da ideare


Disegni da completare e colorare, vestiti da progettare, fantasie di tessuti da inventare nel volume di Nina Chakrabarti, Il mio meraviglioso mondo della moda (Magazzini Salani, 272 pagine, 16,80 euro). I disegni riproducono abiti e accessori, spaziano dal vintage ai designer contemporanei. Libro interattivo che si rivolge agli appassionati di moda. Si creano sari, si disegnano T-shirt, si inventano collane. Dai 10 anni.

Sono nuove queste avventure di Zackarina nel libro Lupo Sabbioso. Lamico (Bohem Press, 122 pagine, 15,50 euro). Scritto da Asa Lind, il libro narra una nuova avventura dei due personaggi, la bambina e il lupo al centro di vicende delicate, in un ambiente seducente, visto che Zackarina abita in una casa sul mare e incontra il suo amico lupo sulla spiaggia. Amicizia tenera e divertente. Dai 5 anni.

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

47 leggo vedo sento


Walter Elliot, potente produttore cinematografico, accusato, infatti, dellomicidio della moglie e del suo amante. Tutto sembra deporre contro di lui. Elliott per ha fretta. Accetta che Haller prenda il posto di Vincent a una sola condizione: che il processo si faccia subito, il pi presto possibile. A questo punto i casi di omicidio si intrecciano. Chi ha ucciso lavvocato Jerry Vincent aveva un conto da regolare con lui o voleva interferire col processo contro Elliott? Sia Haller che Bosch sono alle prese su due versanti differenti - con gli stessi problemi. Linvestigatore questa volta (e per centinaia di pagine) fa solo da spalla e la cosa fa sensazione per chi conosce lamore di Connelly per Bosh. Il finale pieno di colpi di scena. Anche troppi - a dire la verit - perch sono condensati in pochissime pagine. Al punto che il lettore rischia perfino di disorientarsi. Tuttavia, la vera sorpresa non riguarda mandanti ed esecutori dei delitti. Ma un altro legame tra i due protagonisti.

E Connelly si riconferma
LA LISTA, IL NUOVO ROMANZO DEL GIALLISTA STATUNITENSE, UN THRILLER CHE INTRIGA DALLE PRIME PAGINE AL DENSO FINALE. costruito a colpi di best seller. E stavolta ne inventa una nuova. Mette insieme due dei suoi personaggi preferiti, il detective Hieronymus Bosch (per gli amici Harry) e lavvocato Mickey Haller, che potrebbe anche essere un principe del foro (come lo era suo padre) se non avesse troppe dipendenze e debolezze umane e se non uscisse da una crisi che lo ha portato quasi ai margini della professione. Il ritorno alla grande: Jerry Vincent, con cui Haller si era incontrato e scontrato quando quello che diventato un suo collega era un rappresentante della pubblica accusa, viene assassinato. Ma lo ha nominato erede di tutte le sue cause. E ce n una che ha tutte le luci della ribalta:

ROCCO DI BLASI utti mentono: avvocati, giudici, imputati. Nel nuovo romanzo di Michael Connelly non ce n uno che dica la verit. Anche per questo La lista (Piemme editore, 416 pagine, 22 euro) un thriller avvincente fin dalle prime pagine, in cui lo scrittore Usa dimostra che non usurpata la fama di maestro, che si

Salvagiallo Box Office


RAPUNZEL VOLA DAVVERO ALTA
1 Rapunzel - Lintreccio della... di B. Howard, N. Greno (animazione) 2 A Natale mi sposo di P. Costella (comico) 3 Incontrerai luomo dei... di W. Allen (commedia) 4 Harry potter e i doni... di D. Yates (fantasy) 5 Lultimo esorcismo di D. Stamm (horror) 6 La donna della mia vita di L. Lucini (commedia) 7 Jackass 3D di J. Tremaine (commedia) 8 Saw 3D - Il capitolo finale di K. Greutert (horror)

Valerio Calzolaio

Rompicapo genovese
enova. Novembre 2008. Sono trascorsi 8 mesi da quando Giovanni Battista Bacci Pagano ha scoperto la verit sulla madre patriota resistente. Labitudinario investigatore (pipa e whisky torbato, Mozart e rosso, vespa e maggiolino) poco pi che 50enne, gi carino e secco, alto, 5 anni in supercarcere per un errore, laureato in lettere, ateo genoano e quasi comunista, divenuto goffo grasso affumicato avvinazzato,ha girato per Berlino Londra Parigi Barcellona, stato a New York e in Ogliastra con la figlia Aglaja, nel frattempo maturata, iscritta alluniversit e trasferitasi da lui in stradone SantAgostino. Il nuovo caso un mastodontico intrigo internazionale. Quattro ragazzi egiziani vengono trucidati da un com-

mando: terrorismo islamico? Servizi segreti? Americani o italiani? Pubblici o privati? Erano marinai su una nave in giro per il Mediterraneo con un enorme carico darmi. Chi vende e chi compra? Verso quale guerra? Chi ci guadagna? In denaro e in potere? La comunit islamica italiana incarica Bacci, lo mette in contatto con un vecchio giornalista irlandese innamorato della donna del faccendiere criminale. Le cose si complicano, Bacci manda lontano ex moglie e figlia, lottimo sanguigno capo della omicidi Tot Pertusiello aiuta, altri amici forse.Sesta ambiziosa avventura del mitico protagonista dello psicoterapeuta Bruno Morchio (Colpi di coda, Garzanti 2010, 477 pagine, 18,60 euro), in prima sensibile. Segnalo la moschea a pagina 33 (e Maroni poco dopo). Musica antica e cibi storici di qualit.

Video, libri & C.

48 leggo vedo sento


ROMANZI

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

Lultimo Eco un po appesantito


Trentanni dopo Il nome della rosa, Umberto Eco presenta un nuovo grande affresco in cui il romanzo si intreccia con la storia. In questo caso la vicenda percorre il XIX secolo tra Torino, Palermo e Parigi. Il cimitero di Praga mette in fila tantissimi personaggi: da una satanista isterica a un abate che muore due volte, a un garibaldino, a tanti altri. Ma al centro c soprattutto la falsificazione dei protocolli dei Savi Anziani di Sion, su cui sono nate tante polemiche anche dopo la pubblicazione del libro. Lintreccio ricchissimo, ma anche se sono molti i lettori entusiasti - lo stile di Eco si appesantito con gli anni. I periodi sono lunghissimi e stracolmi di subordinate. Insomma, il romanzo interessante, ma la lettura ardua. Tenetene conto.

prime pappe), e fa chiarezza sulla presunta (ma contestata dallautrice) superiorit dei cibi industriali. Ricco di elementi semplici ma non banali sulla nutrizione, forse un po appesantito dalla parte finale un po lunga di ricette (per tutta la famiglia, anche se la Negri specifica che sono adatte ai piccoli), il manuale sicuramente di valido conforto per i neogenitori.

NARRATIVA

Povert e speranza di tempi andati


La scena si svolge tutta in una citt del Meridione dItalia. La gente allepoca era povera. Non che oggi nel Sud non vi siano poveri, ma la povert di cui parla Giuseppe Colasante nel suo Cera la filovia era diversa, pi discreta, anche se spesso pi dura di quella di oggi. Il racconto si dipana minuziosamente perch lautore - che stato a lungo un sindacalista dei braccianti, i paria delle campagne - non ha perso il gusto per le cose concrete. Sullo sfondo, una disperazione di classe, di cui quasi ci si vergogna. E una speranza.

W la pappa! Autrice Paola Negri Casa editrice Urra Pagine 368 Prezzo 15 euro

THRILLER

Il segreto privato di Warren


Si presenta come un thriller classico made in Usa, in realt Una faccenda privata di Greg Iles tuttaltro: un dramma psicologico, che coinvolge Warren, medico rispettatissimo dai clienti e dalla comunit in cui vive, la moglie Laurel, i loro due bambini. Warren improvvisamente impazzisce e sequestra i familiari. Ammazza, per legittima difesa, un socio di studio che davvero un furfante. La moglie, reduce da un tradimento durato un anno, non sa come fronteggiare una violenza che travolge tutti. Ma Warren ha un segreto: un tumore al cervello lo ha spinto in quella spirale assurda. Lo sceriffo si d da fare per evitare la catastrofe. Lamante di Laurel cerca aiutare. Avvincente, se non ci si aspetta il solito thriller.

Dischi

Rock a raffica
FEDERICO VENDITTI Sembrano passati pochi giorni da quando Lemmy fu cacciato dai re dello spacerock, gli Hawkwind, per aver abusato di sostanze illecite (non che gli altri fossero dei santi, anzi). E invece era il lontano 1975. In 35 anni Lemmy ha fondato i mitici Motrhead che, dopo una serie lunghissima di dischi pi o meno fortunati, oggi sfornano il nuovo The World Is Yours che non aggiunge nulla dal punto di vista musicale, ma per attitudine, sfrontatezza e convinzione non ha nulla da invidiare alle nuove leve. Il genere proposto , per chi ancora non li conoscesse, un adrenalinico rock n roll con venature blues e punk supportato alla grande dalla voce marcia e cavernosa del buon Lemmy, che a dispetto delle 65 primavere continua a calcare i palchi di mezzo mondo con la stessa grinta di un tempo. I brani si susseguono senza sosta come una raffica di mitra lasciando lascoltatore tramortito di fronte allo stereo. Quelli che finiranno sicuramente in scaletta dal vivo sono Outlaw e I Know What You Need, ma lintero cd suonato con la giusta cattiveria, sicch scegliere una canzone arduo. Nel rock le icone ancora in vita si contano sulle dita di una mano, e Lemmy, insieme a Ozzy, ne fa parte di diritto.

Il cimitero di Praga Autore Umberto Eco Casa editrice Bompiani Pagine 529 Prezzo 19,50 euro

MANUALI

Consigli utili per i neogenitori


Con un figlio appena arrivato, specie il primo, c bisogno di sostegno. Non a caso fioccano guide e manuali. Lultimo arrivato, originale e acuto, W la pappa! di Paola Negri. Lautrice che tra le molte cose si occupa di tutela dellalimentazione infantile per lIbfan, mette su carta i consigli e le conoscenze utili per il lungo percorso dallallattamento al seno ai primi piatti di transizione. E sfata molti luoghi comuni che i neogenitori si sentiranno ripetere (per esempio, che ci sono cibi assolutamente da evitare per le

Una faccenda privata Autore Greg Iles Casa editrice Piemme Pagine 500 Prezzo 19 euro

Scelti (o no) per voi

Cera la filovia Autore Giuseppe Colasante Casa editrice Guida Pagine 224 Prezzo 12 euro

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

49 rubriche
politica di prevenzione, per non assistere mai pi a drammatiche vicende. Occorre intervenire sul reticolo idrografico minore, su quei fiumi, torrenti e fossi che sembrano rappresentare oggi la vera emergenza dellItalia. Serve una strategia pianificata che possa garantire la sicurezza dei cittadini, mettendoci anche al riparo dai costi salatissimi, per lo Stato e quindi per i cittadini, delle continue emergenze. Il lavoro di mitigazione del rischio idrogeologico considerato globalmente (dalla delocalizzazione delle abitazioni e dei fabbricati industriali alle opere di messa in sicurezza e di manutenzione) riguarda solo il 22% dei Comuni: il 43% non fa praticamente nulla per prevenire i danni derivanti da alluvioni e frane. In particolare, le delocalizzazioni procedono a rilento: soltanto il 6% dei Comuni intervistati ha intrapreso azioni di delocalizzazione di abitazioni dalle aree esposte a maggiore pericolo e appena nel 3% dei casi si provveduto con interventi analoghi su insediamenti o fabbricati industriali. Il 76% delle amministrazioni comunali possiede, per, un piano demergenza in caso di frana o alluvione.

Cielo e Terra
Vittorio Cogliati Dezza

Solo la prevenzione pu salvare il suolo


MA LITALIA SEMPRE PI A RISCHIO. LO CONFERMA UN INDAGINE DI L EGAM BIENTE E DELLA PROTEZIONE CIVILE.

Italia si scopre sempre pi fragile. Troppo cemento lungo i corsi dacqua, troppo a ridosso di versanti franosi e poche attivit di prevenzione. I danni provocati dalle recenti alluvioni nel Veneto, in Calabria e in Campania sono la testimonianza di quanto il nostro paese sia sempre pi esposto al rischio idrogeologico. I comuni che presentano aree ad alta criticit idrogeologica, una fragilit endemica che non risparmia nessuna regione italiana, sono 6.633 secondo Ecosistema Rischio 2010, lindagine di Legambiente e del dipartimento della Protezione civile realizzata nellambito della campagna nazionale Operazione Fiumi 2010, che ha monitorato le attivit nellopera di pre-

venzione di frane e alluvioni realizzate dalle amministrazioni in oltre 2mila comuni a elevato e a molto elevato rischio idrogeologico. Ebbene, nell82% di questi comuni ci sono abitazioni (e nel 31% dei casi addirittura interi quartieri) in aree golenali, in prossimit degli alvei e in aree a rischio frana. Nel 54% delle municipalit, in aree esposte al pericolo di frane e alluvioni, sono costruiti fabbricati industriali e nel 19% strutture pubbliche sensibili come scuole e ospedali. Complessivamente si pu stimare che ogni giorno nel paese oltre 3,5 milioni di cittadini siano esposti al pericolo di frane o alluvioni. Solo per fronteggiare le pi gravi emergenze idrogeologiche, nellultimo anno lo Stato ha stanziato circa 650 milioni di euro. Ma il sistema di pronto soccorso per lemergenza gi in corso, evidentemente, non pu bastare. necessaria una concreta

Animalieanimali.it
Licia Col

Passi positivi sul traffico clandestino


on la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (la n. 283 del 3 dicembre) della legge 201/10, che ratifica la convenzione Ue sul benessere degli animali, i maltrattamenti e le uccisioni sono puniti pi severamente. La nuova legge aggrava infatti le sanzioni inflitte dal codice penale per i reati contro tutti gli animali: per le uccisioni la previsione della reclusione passa da tre a diciotto mesi a da quattro mesi a due anni; per i maltrattamenti la previsione della pena passa da tre mesi a un anno di reclusione o con la mul-

ta da 3.000 a 15.000 euro a da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. Giro di vite importante anche contro il traffico clandestino di animali da compagnia: per la nuova fattispecie di reato chiunque introduce, trasporta, cede o riceve cani o gatti privi di sistema di identificazione individuale (microchip o tatuaggio), della documentazione sanitaria e, se richiesto, del passaporto europeo, punito con la reclusione da tre mesi a un anno e alla contestuale multa da 3.000 a 15.000 euro. Unaggravante scatta se i cuccioli introdotti illecitamente sono di et accertata inferiore a dodici settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria, come sono i paesi dellEst europeo dai quali in genere gli animali provengono. Il nuovo reato rappresenta uno strumento decisamente importante per reprimere

con efficacia un mercato illegale da 300 milioni di euro, giocato sulla pelle di animali spesso importati con viaggi anche di 11 ore, in et tenerissima e in condizioni critiche di salute. La legge particolarmente importante perch siamo in un periodo dellanno in cui, per le festivit natalizie, la domanda di cuccioli aumenta e incrementa il rischio delle introduzioni illegali. Mi auguro che, anche in virt dei nuovi strumenti normativi, siano intensificati i controlli da parte di tutte le forze nazionali e locali di polizia. Non comprate o regalate animali e se volete accogliere un quattro zampe in casa adottatelo da un canile o da un gattile. Oltre a ridare felicit a un animale che nella sua vita ha conosciuto sofferenza e abbandono, si contribuir a debellare il randagismo.

Noi & la natura

50 rubriche
Rita De Buono

il Salvagente/1 6-24 settembre 2003

1 diritti consumi scelte

il Salvagente/1 6-23 dicembre 2010

Il Teledipendente

al 2,23% all8,28% di share: il tg di Enrico Mentana, a 100 giorni dallinizio, festeggia i due milioni di telespettatori e un risultato strabiliante perch ottenuto su La7, non a caso ritenuta la nana delle emittenti televisive in chiaro. Il peso editoriale del telegiornale di Chicco pari, ormai, a quello del Tg2 e del Tg3 e il conduttore pensa anche, dopo il 14 dicembre, di mettere un po da parte la sua faccia (che tanto ha significato nel lancio del nuovo prodotto) almeno nei fine settimana. Segno che, ormai, pu tirare il fiato. Il bello che questo indiscutibile successo viaggia sullonda dellinformazione politica, proprio quella che il Mentana direttore del Tg5 aveva, con grande determinazione, espulso dal notiziario, collocandola nelle ultime posizioni della scaletta, perch la gente vuole altro. Mentana ad aver cambiato idea? Lui sicuro di no: Ora - ha spiegato in unampia intervista a Chiara Maffioletti del

La7 in cento giorni , la rivincita di Chicco


CON DUE MILIONI DI TELESPETTATORI, E LO SHARE ALL8,28, IL TG DI MENTANA ORMAI TALLONA QUELLI DI MINZOLINI E MIMUN.
Corriere della Sera - un periodo politicamente entusiasmante iniziato pi o meno con lavventura del nuovo tg. Seguire la politica diventato per noi caratterizzante, anche perch gli altri tg lo facevano in modo diverso. O non lo facevano affatto, perch - diciamocelo - una delle ragioni del successo del tg de La7 sta nelle immense praterie della non informazione politica (e non solo) che il nuovo direttore si trovato davanti. E qui bisogna introdurre, per capire meglio, un ragionamento sul pubblico. Chi segue SkyTg24, diretto da Emilio Carelli (che ai tempi ormai lontani del Tg5 era soltanto un collaboratore di Mentana), convinto di essere informato benissimo sullevoluzione della situazione politica. E cos (nei limiti delle umane possibilit). Ma quanti italiani possono permettersi le notizie a pagamento di Sky? Il conto presto fatto: non pi di 4-5 milioni. Gli altri devono accontentarsi di quello che passa il convento. E uno dei massimi priori di una delle pi grandi abbazie quellAugusto Minzolini che molto generoso (come si letto di recente) quando si tratta delle sue note spese ed , invece, sparagnino assai quando si tratta di raccontare ai telespettatori che succede ai piani alti del nostro paese. Fossimo in Mentana, per Natale, manderemmo un bel cesto in regalo a Viale Mazzini. Sai che tristezza, senza Minzolini!
Nella foto, il direttore del tg La7, Enrico Mentana.

Fenomenale!
La coccinella intraprendente e, nella pubblicit delle Grandi profumerie Idea Bellezza, si arrampica proditoriamente alle spalle del bel fustacchione, che non sembra disturbato pi di tanto. Lo slogan Scopri il lato B del Natale e lui se la ride. Sar per latmosfera natalizia, che tende a rendere tutti pi concilianti. O forse sar perch, almeno per questa volta, ha salvato il lato C

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I 0%

TALIANA

PI LA PATATA BUONA, PI SI DIVENTA INTELLIGENTI.


ANCHE
UNUMILE PATATA PU CELARE UNA SUPREMA INTELLIGENZA FATTA

SELENELLA NASCE DA UN TERRENO CHE SEMBRA FATTO APPOSTA PER LA PATATA, QUELLO DELLA CAMPAGNA BOLOGNESE, ED RICCA DI UN OLIGOMINERALE ESSENZIALE PER LA SALUTE, IL SELENIO. SELENELLA SENZA OGM, CERTIFICATA QC DALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. SELENELLA, UNA VOLTA MANGIATA VI FAR SENTIRE ANCORA PI INTELLIGENTI PER AVERLA SCELTA. www.selenella.it

DI TERRA, SELENIO E TRADIZIONE.