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d Africa

un progetto di

Mani d Africa
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RAPPORTO DEL PROGETTO aggiornato al 14 settembre 2012

d Africa
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i piedi possono portarci lontano... ma con ci che siamo capaci di realizzare con le MANI, possiamo arrivare ovunque
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Mani d Africa

TULIME cooperazione di comunit


Siamo nati come una associazione piccola e leggera che ha scelto di rimanere tale. Abbiamo capovolto lidea comune della cooperazione allo sviluppo che si adegua ai finanziamenti e alle politiche dallalto, e abbiamo scelto di dettare noi una nostra politica che scaturisce dai bisogni delle comunit con le quali operiamo in Italia e allestero. Abbiamo iniziato 10 anni fa in un villaggio sullaltopiano di Iringa in Tanzania, Pomerini. Abbiamo attivato piccoli progetti con fondi molto limitati. Questo ha consentito di instaurare una relazione virtuosa tra la comunit dei soci (italiani) di Tulime e la comunit africana. Non sono mai stati proposti grandi progetti che necessitavano di grandi risorse economiche anche perch, nelletica dellassociazione, la priorit la sostenibilit e il rispetto delle tradizioni locali. Fino ad ora Tulime ha ricevuto finanziamenti dalla Regione Sicilia (con budget sempre limitati), ma soprattutto andata avanti grazie al sostegno di privati cittadini che hanno creduto in questa nostra nuova filosofia della cooperazione di comunit e hanno sostenuto i piccoli e grandi progetti che sono nati dalle richieste dirette dei villaggi con cui cooperiamo. Al momento questa avventura si allargata (in Tanzania) a 9 villaggi, e abbiamo iniziato un progetto in Nepal e, a breve, lanceremo un progetto pilota in Uganda. Lavoriamo con le comunit laddove scegliamo di lavorare e laddove il caso ci porta ad instaurare una relazione personale tra le comunit.

Mani dAfrica
Mani dAfrica un progetto che nasce nel 2011 dalla sollecitazione di un nostro socio. In realt era gi partito nel 2006 con la creazione di una falegnameria, di una sartoria e con lattivazione di progetti a favore dellapicoltura e dellartigianato dellintreccio. Il progetto Mani dAfrica ha iniziato a concretizzarsi nel giugno 2011 con linvio di due tecnici italiani a Pomerini: Roberta Pelliccetti (una giovane stilista e artigiana romana) e Luana Fidani (incaricata di attivare la parte manageriale del progetto). Da questo viaggio sono scaturite esperienze importanti: nata una piccola cooperativa di donne intrecciatrici, sono state definite alcune linee di produzione per quanto riguarda la sartoria, la falegnameria e gli apicultori, sono state studiate le filiere per renderle sostenibili (anche dal punto di vista ambientale) ed eque (dal punto di vita del la qualit delle condizioni di lavoro).

I risultati ottenuti dal 2012


Nel 2012 Roberta tornata in Tanzania a giugno 2012 per collaborare nuovamente con la sartoria su nuovi modelli estivi e su una linea casa. Il suo ritorno stato accolto con grande entusiasmo dai sarti Kizito, Wema e Alfonsina, desiderosi di scambiare con lei competenze creativit, sempre volenterosi ad apprendere e molto aperti nel conoscere nuovi stili. Rapidit nellapprendimento, velocit nella produzione, attenzione e capacit sono parole che li caratterizzano. I loro prodotti, ovvero borse, gonne, fasce per i capelli e accessori per la casa, catturano lattenzione per i colori vivaci e allegri dei kitenge africani, le tipiche stoffe in cotone stampato a cera. I colori accesi sono ammorbiditi da tinte monocolore che li rendono pi soft e speziano lo stile di un pizzico dItalia e di un pizzico dAfrica. Un mix irresistibile che suscita emozione e fa sognare terre lontane. In linea con lo spirito di Tulime, che coltiva sogni per tutte le sue persone, stato anche possibile dare un piccolo compenso alla stilista per il lavoro svolto in Tanzania. Assieme a Roberta, stata in Tanzania anche Mariagrazia Palmaccio, designer di gioielli, il cui percorso si concentra da tempo sul ridare senso a materiali in disuso, sperimentando sempre nuove tecniche: lincontro tra lei e le nostre donne africane che lavorano la terracotta ha da subito riscosso voglia di collaborare e lavorare insieme e allo stesso tempo un grande successo da parte del pubblico acquirente. Per quanto riguarda la cooperativa delle donne intrecciatrici, lobiettivo attuale di dare qualit alla produzione. Proprio per questo, attraverso il supporto e le mani sapienti di Teresia, la migliore intrecciatrice del progetto, stata programmata una formazione, sponsorizzata da Tulime, che coinvolger 14 donne, suddivise in tre piccoli sottogruppi. Queste donne verranno sottoposte ad un esame finale e le migliori, fino ad un massimo di 10, verranno selezionate per continuare a lavorare per lassociazione Tulime. l coordinamento generale del progetto seguito da Silvia Liponi, che lavora da tempo nellambito dellintercultura e questestate tornata in Africa per approfondire gli aspetti organizzativi e di gestione del progetto. ( ....Quando parla dellAfrica le brillano gli occhi...)

Mani dAfrica nel 2011


Nel 2011, con Mani dAfrica siamo riusciti a: - regolarizzare con un compenso mensile il responsabile locale del progetto, Novetha Mahanga - incrementare la produzione della sartoria con nuovi modelli - invogliare le piccole imprese gi create da Tulime (tra le quali anche la falegnameria) ad innovare la produzione e a perfezionare il loro fare artigianato - unire persone per lavorare separatamente (il valore insito nellartigianato che permette ad ognuno di produrre per intero il proprio oggetto) ma nello stesso luogo, al fine di mantenere lidentit di ognuno ma favorendo lo scambio; - acquistare una grossa fornitura di materiale sartoriale; - creare, grazie alla stilista modelli sartoriali innovativi; - creare un punto vendita a Pomerini che vende ai turisti e ai locali i prodotti del progetto con prezzi differenziati (minori per i locali); - in coordinamento con il gruppo di lavoro sullapicoltura, (formato da due apicultori italiani inviati con Tulime in Tanzania per due anni consecutivi), si cercato di invogliare ed incrementare la produzione di cera, per la realizzazione di candele e di crema emolliente.

I prossimi passi
- Formazione, attraverso altri artigiani, di persone specializzate per la creazione di nuovi prodotti (bijotteria in metallo, bijotteria in tessuto, giochi in legno) - Ampliamento della sartoria e del numero di persone impiegate. - Formazione degli artigiani africani sulla filiera dellequo e solidale - Approfondire lo studio, con esperti del settore del commercio equo e solidale, delle materie prime e della filiera - Ricerca e definizione di una rete commerciale sia in Tanzania che in Europa con lobiettivo di dare maggiore stabilit lavorativa agli artigiani - Potenziamento dello shop/caffetteria a Pomerini

forse non stringerai mai le nostre mani, ma porterai con te un po di noi e dei nostri sogni mescolati con colori diversi

www.tulime.org