Sei sulla pagina 1di 18
 
Psicologia junghiana epsicopatologia sessuale
 Adolf Guggenbühl 
 –
 Craig, Zurigo
Gli studiosi di filosofia e di religione, l'élite artistica eletteraria, lo psicologo raffinato non sono, contra-riamente a quanto ci si aspetterebbe, coloro che de-vono essere i più grati a C. Q. Jung. Quelli che più ditutti dovrebbero ringraziarlo sono i malati mentali, tèpersone dedite a qualche vizio, coloro che hannouna deviazione sessuale, i criminali antisociali, i di-sadattati e i reietti. Anche lo psicopatologo ha buonmotivo dì ringraziare Jung. In questa conferenza cer-cherò di mostrare il perché.C. G. Jung fu psicologo e psichiatra, esperto e risa-natore della psiche. Spese tutta la vita cercando discoprirne i misteri. Il tentativo di Jung non era nuovonella storia dell'umanità. Da tempo immemorabilel'uomo cerca di scoprire chi egli sia e che cosa ioguidi. Per quanto la psicologia come scienza possaessere relativamente giovane, tuttavia, l'indagine sul-ramma continua da quando esiste l'umanità; ma fu inprimo luogo connessa con ciò che in senso latochiamiamo religione. Forse i rituali di morte costi-tuirono l'inizio delta psicologia.
 
Questa « psicologia religiósa
 »,
 la ricerca el'esplorazione sulla natura dell’anima nell’ambitodella struttura religiosa, ci è assai familiare nella suaforma cristiana: Cristo era sicuro che Diosarebbe prestò venuto e avrebbe portato gli uomininel suo regno. La psiche deve essere compresa daquesto pundi vista escatologico. La salvezzadelle anime costituì lo sforzo del cristianesimomedievale. Lo scopo della psicologia fu di guidarel'anima al ciclo e di impedirle di cadere nelladannazione eterna. Le opere del diavolo dovevanoessere riconosciute al più presto possibile e lasalvezza doveva essere ottenuta con labenevolenza e l'amore, con il fuoco e la spada.Ma il medievale regno cristiano di Dio cominciò acorrodersi durante e dòpo il Rinascimento. Apparveun nuovo mito chiamato scienza. L'uomo votevaosservare obiettivamente quella che una volta era lacreazione di Dio, con il solo scopo di scoprire comele cose realmente stessero. Questo nuovoapproooto oggettivo laicizzato ebbe influenza anchesu coloro che esploravano la psiche. L'anima, cheuna volta doveva essere conosciuta per esseresalvata, doveva —per così dire — essere osservataal microscopio. Ciò non era facile, la psiche sembròscomparire con questo approccio oggettivo. Alcunitentativi di filosofi del Rinascimento di arrivare allapsiche attraverso la filosofia non hanno avuto alcunriconoscimento duraturo.L'osservazione sperimentale oggetttva divenne ilmetodo psicologico. Contro ciò non si può diremolto. Comunque, con una specie di formazionereattiva. si respinse tutto ciò che era vàiamenteconnesso con l'antica psicologia religiosa, con lasalvezza delle ahimè. Nessun scopo vagamentereligioso della vita psichica doveva guastare lachiarezza dell'osservazione. L'unica forza motriceche era nelle facoltà della vita psichica era lasopravvivenza e dò per ovvi motivi. Non si potevanegare die git esri umani esistono. La fréddaosservazione oggettiva non poteva negare lapresenza della vita umana. Cosi la
 
vita psichica doveva essere compresa come un in-sieme di « meccanismi di sopravvivenza » più omeno riusciti.Possiamo chiamare questo approccio il modello bio-logico.Un altro approccio alla psiche tuttavia rese precariala vita della chiesa, delle sette religiose e di gruppiperiferici di ogni tipo, importanti per le moltitudini, maspesso disprezzati dall'elite intellettuale.Freud credeva in questo modello biologico, ma l’in-tera psiche deve averlo affascinato enormemente,ed egli cominciò a descrivere qualcosa che soltantoun uomo che credeva fermamente nella scienzapoteva ancora far rientrare nel vecchio modelloscientifico. Freud mantenne la propria posizione.Fame, sete, aggressività, procreazione — sessualità— dovevano restare le divinità dominanti. Ma Freuddeve essersi sentito molto a disagio nel suodogmatismo biologico. Egli non poteva fare a menodi notare che nel mondo psichico erano in operadelle forze che non rientravano proprio nel modellodella sopravvivenza. Cosi chiaeros tutti gliimpulsi che sembravano appoggiare lasopravvivenza; e poi stabili un impulso opposto, dimorte, thanatos.L'impulso biologico a cui Freud assai spesso ridussela vita psichica fu la sessualità. Freud arricchì questoimpulso fondamentale con interessanti figure ed im-magini esotiche. come il bambino perverso-pollmorfo, l'orda primitiva, gli uccisori del padre, ilcomplesso edipico,l'invidia del pene, ecc.Poi C. G. Jung entrò nella scena psicologica. Egli silibedalla ristrettezza della psicologia biologicaclassica. Ne conseralcuni dei metodi, osservòattentamente ed oggettivamente la vita della psichein se stesso e negli altri. Continuò la tradizione delloscienziato obiettivo.Ma egli era realmente obiettivo. Era esente dalla for-mazione reattiva dei suoi predecessori che per ti-more di essere sorpresi di nuovo in qualche nebulo-sità religiosa dovevano ridurre tutta la vita psichicaad impulsi biologici di sopravvivenza. Jung eraesente

Premia la tua curiosità

Tutto ciò che desideri leggere.
Sempre. Ovunque. Su qualsiasi dispositivo.
Annulla in qualsiasi momento
576648e32a3d8b82ca71961b7a986505