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RILANCIO DEL CANALE MINIMERCATI

In occasione del rinnovo del presente C.I., anche in ragione del particolare contesto socioeconomico in cui esso si colloca, le parti hanno svolto una approfondita analisi degli andamenti commerciali e reddituali della Cooperativa e dei Canali di vendita in cui essa si articola al fine di elaborare soluzioni che, mediante strumenti partecipativi e metodi di reciproca responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti -gruppi dirigenti, R.S.U. e OO.SS., lavoratori- consentano allimpresa di traguardare gli obiettivi prefissati di ulteriore miglioramento del servizio offerto, maggiore efficienza, efficacia organizzativa, riduzione degli sprechi, incremento della produttivit e competitivit aziendali. Nellambito della suddetta analisi si segnalato allattenzione, in particolare, un andamento critico pluriennale del Canale Minimercati in ragione delle consistenti perdite economiche che, negli ultimi anni, si sono concentrate soprattutto in alcuni de suoi Punti Vendita e che tuttora persistono. A fronte di ci le parti, nel condividere la necessit di salvaguardare lequilibrio economico del Canale considerato, unitamente alla presenza stessa sul territorio di negozi che consentono alla distribuzione cooperativa di assicurare un servizio essenziale ai Soci e consumatori pi sfavoriti -perch di et avanzata, appartenenti a piccoli centri e/o realt periferiche- offrendo loro analoghe garanzie di qualit e convenienza e cos generando opportunit di buona occupazione, hanno inteso concertare nuovi percorsi volti al contenimento della crisi dellintero Canale, nonch al sostegno delloccupazione e al mantenimento di possibilit future di sviluppo economico e sociale dei negozi e dei territori interessati. La Cooperativa ha elaborato e presenter nel dettaglio alle OO.SS., un piano di lavoro volto al risanamento del Canale Minimercati, con particolare attenzione ai negozi in difficolt economica cos che, in presenza di risultati positivi, siano gettate solide basi per lo sviluppo futuro del canale, anche di natura occupazionale. In tale piano, oggetto di confronto fra le parti, sono state individuate sia le azioni gestionali e organizzative atte a intervenire concretamente sulle aree che hanno generato situazioni di inefficienza e costi gravi, sia gli investimenti necessari al loro riposizionamento commerciale e, dunque, utili a favorirne la ripresa. (Il riposizionamento commerciale avverr sulla base delle indicazioni che la sperimentazione in atto a Montevarchi dar ma che preveder, nella sua totalit, una razionalizzazione assortimentale, un potenziamento del reparto forneria/gastronomia, un

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reparto carni a libero servizio, una diversa articolazione delle promozioni ed una linea prezzi pi aggressiva). Allesito della discussione congiunta sulle problematiche organizzative e gestionali proprie delle unit produttive interessate, stato individuato un piano di interventi che, incrementando lefficienza, lefficacia organizzativa e dunque la produttivit, possa condurre ad un rilancio dei negozi del Canale Minimercati. La Cooperativa, le RSU e le OO.SS. verificheranno almeno semestralmente gli stati di avanzamento del suddetto piano di lavoro e i risultati conseguiti. Tutto ci premesso e con tali finalit, anche nellottica di un maggior coinvolgimento e responsabilizzazione dei lavoratori allandamento del Canale, Unicoop Firenze come richiesto dalle OO.SS. si detta disponibile e intenzionata a mantenere queste unit produttive nella sua organizzazione dimpresa, e le parti hanno cos convenuto di riservare a tali negozi la disciplina speciale contenuta nel presente capitolo. Si concorda che lorario normale di lavoro nelle unit produttive di seguito elencate fissato per tutti i lavoratori in conformit a quanto previsto dal CCNL e, in considerazione della particolare gravit della situazione economica in cui esse versano, che saranno conservate ai dipendenti qui impiegati le spettanze a titolo di permessi individuali annui retribuiti nelle misure stabilite dallAccordo di Gruppo 29.6.1996, anche con riguardo a quelle ad personam, senza ulteriori riconoscimenti. Ai lavoratori che, alla data di sottoscrizione del presente accordo, hanno in essere un rapporto di lavoro a tempo parziale sar mantenuta la retribuzione percepita e rapportata alla precedente normativa sullorario di lavoro attraverso la previsione di due specifiche componenti retributive, che saranno attribuite a far data dall1.1.2013: 1) la retribuzione derivante dallapplicazione del nuovo orario di lavoro a 38 ore; 2) un assegno ad personam individuale, non assorbibile ad eccezione dellipotesi di mutamenti del contratto individuale, pari alla differenza tra la retribuzione rapportata alla precedente normativa sullorario di lavoro percepita al 31.12.2012 e quella derivante dal nuovo orario in vigore dal 1.1.2013. Sar inoltre sospesa la maturazione del premio aziendale per coloro che alla stessa data non lo abbiano ancora maturato, nonch lerogazione del Premio Variabile di Risultato, fatta eccezione per la quota legata allandamento della Cooperativa e allarea di contenimento dei costi -se erogabili per lanno di pertinenza in ragione dei criteri stabiliti dal presente C.I.- .
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La Cooperativa nei suddetti negozi simpegna inoltre a rinunciare alle aperture domenicali. Le unit produttive interessate sono le seguenti: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) Badia a Settimo Casenuove Colonnata Compiobbi Montevarchi Via Burzagli Prato - Via Strozzi Pozzale Vingone Fontanella - Empoli

10) Fornacette 11) Sorgane Via Livenza 12) Uliveto Terme 13) Varlungo

Nellambito del suddetto piano di lavoro stato inoltre previsto limpegno reciproco delle parti stipulanti il presente C.I. ad affrontare congiuntamente e proficuamente a livello di singola unit produttiva le problematiche organizzative e gestionali proprie dei 13 negozi che precedono nonch degli ulteriori negozi del Canale Minimercati non in utile, con modalit di natura partecipativa che, tramite il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei lavoratori allandamento del negozio, portino al miglioramento dellefficienza ed efficacia organizzativa, della produttivit, del servizio offerto. Al fine di svolgere tali attivit si conviene che la Direzione del Canale elaborer singoli piani di intervento mirato, eventualmente impattanti, se necessario, anche sul format commerciale da presentare alle R.S.U. interessate ed alle OO.SS. per un confronto finalizzato ad intese. Le stesse parti ne verificheranno periodicamente gli stati di avanzamento al fine di valutare gli esiti degli interventi cos operati. Si conviene inoltre che le condizioni di maggiore flessibilit organizzativa contribuiranno al mantenimento della funzione sociale da essi garantita e, tramite il raggiungimento degli obiettivi economici, dei livelli di occupazione. Pertanto, presso i negozi non in utile da bilanci consolidati nel tempo e nellambito dei singoli piani di intervento, saranno svolti confronti
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finalizzati a intese che, per far fronte alle variazioni dellintensit lavorativa, prevedano -anche abbinati fra loro- tre rientri settimanali, tre ore minime di turno e una fascia oraria pari al massimo a 13 ore; nonch regimi di orario flessibili, ai sensi di quanto previsto dal CCNL, con superamento e riduzione dellorario di lavoro. Il superamento sar consentito, fino al limite massimo di 42 ore e la riduzione fino ad un minimo di 20 ore settimanali, per un massimo di 24 settimane, anche non consecutive, nel corso di un anno dallinizio della flessibilit. Resta fermo che i lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa allorario normale settimanale sia nei periodi di superamento che in quelli di riduzione dellorario. Le parti concordano infine nel riconoscere al difforme regime economico e trattamento economico ivi convenuto carattere sperimentale e si impegnano reciprocamente a sottoporlo a verifica entro il 2015 nellambito delle trattative per il rinnovo del presente C.I. allo scopo di accertare, rispetto agli obiettivi e alle condizioni qui convenute, leventuale ripresa economica o la persistenza della situazione di crisi.

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