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CONSIGLIO

DELLA

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO _________

Gruppo Consiliare Lega Nord Trentino

ILL. MO BRUNO DORIGATTI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE PALAZZO TRENTINI

T rento,1 1 sett embre 2 0 1 2

INTERROGAZIONE n. 30 km lora nei centri urbani. Scelta politica per fare cassa con il lavoro e lutilizzo della professionalit e obbedienza dei Vigili Urbani?

Come sappiamo, le finanze dei Comuni, sono messi a dura prova, dagli obblighi impropri di stabilit di bilancio, che la Provincia Autonoma di Trento, mutuando le scelte del governo romano, guidato da un presidente del consiglio nominato ad hoc senatore a vita e mai eletto dal popolo. Detto questo, altrettanto curioso,come limprovvido tentativo di ricorrere a temi, quali la salute o la sicurezza stradale, fatto a livello romano con labortito tentativo di giustificare una nuova tassa sulle bevande gasate, sia altrettanto mutuato, con lintroduzione in vari centri urbani, del limite dei 30 chilometri orari, richiamando nelle argomentazioni, la sicurezza, ma in realt, per fare cassa. Facile cassa, alle spalle di molti residenti solvibili, spesso mamme e padri di famiglia, che pur non utilizzando le strade come piste, adottando la corretta prudenza del buon padre e madre di famiglia e che, sono quotidianamente perseguitati da tali scelte.

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Siamo notiziati, ad esempio, che il giorno 11 settembre, verso le ore 10 del mattino, nella zona di Marco di Rovereto, erano in postazione ben due pattuglie dei Vigili urbani, che con lausilio di tele-laser, monitoravano le velocit in entrambi i sensi, con un accanimento veramente raro, in un tratto di strada urbana, dove, a parte qualche sconsiderato, tutti circolano con una velocit limitata, ma certamente, quasi mai nellimpossibile 30 chilometri lora. Un accanimento educativo che enunciando principi, raccoglie liquidit, quale ennesima tassa sulla circolazione moderata e corretta, in aggiunta a tutti i balzelli che gi gravano sulla normalit delle famiglie, che, per scelta, rispettano le norme, le regole, quando questo non sono tranelli o inganni. Scelte, che non hanno certo un fondamento logico, supportato da pericoli reali o da una storicit dincidenti, che ne giustifichino la scelta, che, va detto, politica. Scelte, che se potrebbero essere comprese in prossimit di scuole, ospedali, case di cura e spazi di particolari affluenze, diventano spropositate nellestensione a quasi lintera citt di tali scelte. Tutto ci premesso

si interroga il Presidente della Provincia per sapere: quali le argomentazioni addotte, per introdurre il possibile limite di velocit dei 30 km orari nei centri urbani, quali Rovereto e Arco, ma nei fatti impossibile nellattuazione per chi quotidianamente circola, se non con il collasso del traffico. quali dati statistici sono disponibili, riguardanti gli incidenti urbani, per ogni citt interessata da tali provvedimenti, provocati dalla velocit pericolosa,soprattutto quella rilevata tale,ma nei limiti civici dei classici 50 allora? per ogni Comune interessato dal provvedimento del limite impraticabile, quante contravvenzioni sono state elevate a oggi e, il totale del capitolo contravvenzioni, com utilizzato dai comuni di competenza, quale la rendicontazione dellutilizzo di tali somme dai governi locali, nel rispetto di quanto disposto dal Codice della Strada?

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quali segnalazioni della presenza del rilevamento,sono messe a dimora in occasione dei vari appostamenti e quale visibilit devono avere gli stessi rilevatori. vera la notizia che,nellabitato di Marco,verso le ore 10 del giorno 11 settembre 2012,erano appostate addirittura 2 pattuglie per il rilevamento e,nella stessa ora,quante pattuglie erano in servizio per i dovuti controlli,ad esempio sulle soste abusive e stabili di nomadi nelle microaree che impropriamente sono utilizzate da questi ultimi in ogni dove? A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta. Cons. Claudio Civettini Lega Nord Trentino __________________________

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