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RIFONDATAGLIAMENTO

controlacrisi.orgdi rifondazione comunista san michele al t. - 06 Septembermiogiornale.com 2012

PETIZIONE CONTRO LA CEMEN'TIFICAZIONE D I VALLE VECCHIA E BRUSSA. PER ADERIRE: www.petizionepubblica.itl?pi=P2012N28037


29/08/2012 di rifondazione comunista san michele al t . (miogiornale.com)

Al Comune di Caorle: al Sig. Sindaco alla Giunta Comunale al Consiglio Comunale Alla Provincia di Venezia: alla Presidente della Provincia alla Giunta Provinciale al Consiglio Provinciale Oggetto: No alla cementificazione della Valle Vecchia e Brussa. Con la presente esprimo la mia totale contrariet alla cementificazione della Valle Vecchia e Brussa ed in particolare al progetto del Villaggio Turistico contenuto nel PAT Comunale. Un progetto che distruggerebbe per sempre gli eccezionali valori ambientali che caratterizzano il territorio in questione, favorendo un modello di turismo insostenibile e invasivo. Per i motivi sopra citati, chiedo che tale progetto sia eliminato dal PAT Comunale ora in fase di approvazione e che vengano avviati progetti di tutela e valorizzazione per tutta la Valle Vecchia e Brussa. Distinti Saluti. I firmatari.

LE CENTRALI A BIOMASSE E L' ANTIPOLITICA


27/08/2012 di rifondazione comunista san michele al t . (miogiornale.com)

Con una delibera dei primi di agosto la Giunta Regionale del Veneto ha posto dei paletti all'installazione di centrali a biomasse: bioenergie s ma non a scapito del territorio e delle produzioni agricole destinate all'alimentazione. Tutta una serie di siti vengono dichiarati non idonei alla costruzione di centrali a biogas, biomasse e produzione biometano: tra l'altro sono inidonee le aree agricole interessate a produzioni biologiche, Dop, Igp, Doc, Docg. Se non fosse una cosa serissima verrebbe da ridere: il tipico caso in cui si chiude la stalla dopo che i buoi sono scappati: ormai il Veneto Orientale pullula di centrali che ci sono e ci resteranno. Non sappiamo se i vigneti di Villanova, vicinissimi alla centrale della Zignago, facciano parte delle categorie Doc o Docg: forse s e allora si pone il problema se potranno restare con tale qualifica, forse no ma allora ci si chiede perch certe colture vengano tutelate e certe altre, che non hanno il "marchio",

no.Gli agricoltori di Villanova che erano a favore della centrale della Zignago ora si renderanno conto della fregatura. Da quando iniziato il proliferare di centrali a biomasse si formato un Comitato di cittadini che ha cominciato ha fare opposizione ed informazione sulle centrali: persone a cui deve andare il plauso ed il ringraziamento di tutti i cittadini del Veneto Orientale. Accanto a loro l'unico Partito che si mosso con energia e con atti concreti sia a livello locale, che provinciale e regionale con i propri rappresentanti, stata la SinistraIRifondazione Federazione della Comunista (FDSIRC) e di questo ne siamo sicuramente orgogliosi. Premettendo che questa una posizione personale e non quella del circolo di Rifondazione Comunista "dal Lemene al Tagliamento", non capiamo per una cosa: perch si voglia, da parte del Comitato, tenere fuori i partiti e la politica da queste sacrosante lotte. Alla manifestazione di maggio contro la centrale della Zignago ci stato chiesto di intervenire, ma senza i nostri simboli di partitopsenza bandiere, come se la presenza dell'unico partito che, tramite il nostro compagno consigliere regionale Petten, ha fatto interrogazioni su interrogazioni per arginare l'installazione

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indiscriminata di centrali a biomasse potesse indispettire qualcuno. A nostro avviso sarebbe pi giusto invitare alle manifestazioni tutti i partiti ed alla fine vedere chi c' e chi non c', chi per la salvaguardia del territorio e chi no. Magari si presenterebbero anche i rappresentanti dei partiti che hanno appoggiato alle elezioni il Sindaco di Fossalta di Portogruaro e cos finalmente capiremmo chi predica bene e poi razzola molto male. Se vogliamo che la Federazione della Sinistra-Rifondazione Comunista esca dalla posizione di stallo in cui si trova c' un solo metodo: lavorare nel territorio e fare informazione sulle nostre attivit, fare in modo che quando si chiede la nostra partecipazione alle lotte per i beni comuni il nostro simbolo abbia la stessa dignit di quello degli altri partiti e movimenti: come dicevamo nell' ultima campagna elettorale per le amministrative a San Michele al Tagliamento, bisogna tornare ad essere "orgogliosamente comunisti".

FESTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA A VENEZIA: DIBAiTITO LAURENT, RINALDINI, FERRERO

04/09/2012 di rifondazione comunista san michele al t . (rniogiornale.corn)

Grande partecipazione popolare, nonostante l'inclemenza del tempo, al dibattito promosso alla Festa di Liberazione di Venezia sui temi delllEuropa e sulle proposte per una alternativa di sinistra alle politiche devastanti del neoliberismo. Sul palco intervistati e pungolati dal direttore di Rai News 24 Corradino Mineo, il segretario del Partito Comunista Francese e Presidente del Partito della Sinistra Europea Pierre Laurent, Gianni Rinaldini storico dirigente FIOM ora coordinatore CGIL e Paolo Ferrero, segretario del PRC. Centro della discussione la crisi economica, le ricette dei governi, la necessit di costruire nell'immediato una proposta di mobilitazione a carattere europeo per provare a dare credibilit ad un progetto di alternativa ricostruendo un grande riferimento politico per i lavoratori e i ceti popolari. Pierre Laurent ha ricordato come la Sinistra Europea abbia da tempo denunciato I'involuzione democratica delllEuropa. abbandonata a politiche

recessive che aggravano la crisi e nello stesso tempo affidata ad uno stretto intreccio di potere che vede saldarsi gli oligarchi del capitalismo globale e lo strapotere della finanza speculativa. Senza una sinistra forte, come ricordava lo stesso Corradino Mineo, cresce il rischio di una involuzione autoritaria e dell'affermarsi dei populismi di estrema destra. Proprio sui ritardi e l'inadeguatezza della sinistra si soffermato Gianni Rinaldini che si soffermato sui ritardi dello stesso movimento dei lavoratori. Vi la necessit, ha ribadito Rinaldini, di provare anche in Italia, come Syriza in Grecia e il Front de Gouche in Francia, a unificare la sinistra antiliberista, lanciando la proposta di costruire per le prossime elezioni una unit strategica tra sinistra e le forze democratiche che oggi si oppongono alle politiche del governo monti. Insomma una Isita che assieme alla federazione dealla Sinistra veda I'IDV, il nuovo soggetto ALBA che raccoglie significative adesioni nel mondo della cultura, i settori di lotta sociale e naturalmente la componente di classe del sindacalismo. Paolo Ferrero, dopo aver spiegato che esistono le condizioni perch su pochi punti fortemente caratterizzati si possa avviare un percorso di unit a sinistra che dia fiducia, che rimotivi, che sconfigga la rassegnazione, ha risposto positivamente alla proposta avanzata da Rinaldini. Rifondazione Comunista ritiene non solo possibile ma indispensabile provare a costruire una proposta elettorale unitaria tra quanti si oppongono a Monti ed ai partiti che lo sostengono. In questa prospettiva il PRC intende mettersi a disposizione, senza mire egemoniche, per un percorso dal basso, democratico e partecipato. Una affermazione sottolineata dal rumoroso consenso del pubblico presente.

Una Syriza, l'Italia se la merita!


03/09/2012 di GIACOMO RUSSO SPENA (rnicrornega)

Rompere con il "montismo" e con I'inciucio ABC (Alfano-Bersani-Casini) per costruire qualcosa di nuovo. Qualcosa che adesso ancora non c', almeno in Italia. Syriza, il partito della sinistra alternativa che in Grecia per poco non ha vinto le elezioni

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"pilotate" dall'alto dallfEuropa, un modello riproponibile da noi? Ieri sera a Venezia Paolo Ferrero (Federazione della Sinistra). Alexis Tsipras (Syriza) e Maurizio Landini (Fiom) - in un confronto pubblico - ne hanno discusso trovando alla fine molti punti di convergenza, almeno sulle politiche da contrastare in Europa: no ai diktat imposti dalla troika, no all'austerity. "che la crisi la paghi chi l'ha generata". Si parlato di difesa del Welfare. di nuovi diritti da introdurre (civili e sociali) e soprattutto di lavoro e di reddito. "Bisogna costruire una lista di sinistra per le prossime elezioni: che parta dall'opposizione al governo Monti, che sia unitaria, democratica e partecipata, contro le politiche economiche europee, con un programma chiaro di alternativa, popolare e senza nessun settarismo" le parole di Ferrero. Con Tsipras che invitava la sinistra nostrana a non "cannibalizzarsi". In effetti il rischio c'. Ed eccome. Stracciata la foto di Vasto - dove si abbracciavano Bersani-Vendola-Di Pietro - la costruzione di un nuovo centrosinistra che faccia "cose serie" (per riprendere un appello lanciato da alcune personalit qualche settimana fa) sembra un'ipotesi sempre pi remota. Il Pd - con il sostegno al governo tecnico e con l'approvazione di nefaste leggi come il fiscal compact o la modifica dell'art 18 o la riforma delle pensioni - intenzionato ad essere il perno di una sinistra riformista "aperta ai moderati". Ovvero dopo il voto, intesa con Casini. Sel, convinta da sola di riuscire a spostare a sinistra l'asse del Pd e l'ala montiana dei sconfiggere "democratici", sta puntando tutto sulle primarie. Scelta molto azzardata, anche perch divide. Non sarebbe stato meglio costruire prima un polo dell'alternativa - con un programma serio - che solo successivamente magari si sarebbe confrontato col Pd? E cos, in Italia, siamo nel guado. Non si riesce a creare una coalizione che rilancerebbe diritti manomessi e difenderebbe il welfare smantellato. Un cartello che vada oltre i partiti con a capo una personalit della societ civile, un volto nuovo (Landini?). Il movimento arancione di De Magistris, Idv, Sel, Federazione della Sinistra, Fiom, societ civile, movimenti per l'acqua pubblica, NoTav ... eppure i soggetti non mancano. Ma, si

sa, la sinistra tafazziana e Syriza in Italia forse rester un'utopia o sicuramente non raggiunger quelle percentuali ottenute in Grecia. Peccato. La sinistra d'alternativa ad oggi sembra chiusa tra l'incudine e il martello: tra la coalizione riformista (Pd-Sel-socialisti Udc) e Grillo. Che l'autunno caldo cambi gli scenari? Che la discontinuit netta con Monti sia un perno per le future alleanze?

Giacomo Russo Spena

( 3 settembre 2012)

M A COS'E' QUESTA CRISI?


04/09/2012 di rifondazione comunista san michele al t . (miogiornale.com

Vi proponiamo un estratto dal libro di Paolo Ferrero "Pigs! La crisi spiegata a tutti" DeriveApprodi editore 2012. "...A questo punto va sottolineato come tutta la crisi dell'eurozona sia cominciata da un problema di poco pi di una decina di miliardi. Una frazione di quello che oggi diventato il debito greco; una frazione di quanto i diversi Stati europei hanno tagliato la spesa sociale negli anni successivi; una frazione di quanto i diversi Stati europei hanno regalato agli speculatori pagando interessi pi alti del normale. Visto che la stupidaggine non l'unica categoria con cui valutare i governanti, risulta evidente come la crisi stata fatta scoppiare dell'euro volutamente. Sono matti o sadici? No, semplicemente non fanno gli interessi dei popoli ma quelli delle banche, delle finanziarie e delle multinazionali. Infatti, se notate, la morale di questo primo capitolo la seguente: gli speculatori sono riusciti a far cambiare idea alla gente sulla "causa della crisi": dalla speculazione finanziaria ai debiti pubblici, cio alla spesa sociale. La "colpa" non pi degli speculatori ma dell'egoismo dei cittadini che "vogliono vivere al di sopra dei propri mezzi"; in questo modo gli speculatori hanno continuato a guadagnare, prima attraverso il salvataggio delle banche fatto con soldi pubblici e poi speculando sui titoli di Stato. Vi stato un enorme trasferimento di risorse, dalle tasse pagate dai cittadini alla rendita finanziaria; i paesi

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oggetto della speculazione sono spinti a privatizzare tutto quello che possono per "fare cassa". In questo modo i potentati econonici- nazionali e internazionali comprano a prezzo di liquidazion~quello che stato costruito in tanti anni ccin i soldi delle tasse dei cittadini; i paesi oggetto della speculazione sono spinti a demolire i diritti dei lavoratori, licenziare, tagliare stipendi e pensioni. In questo modo i salari - diretti e indiretti - calano. Fate il conto di chi in questa operazione ci guadagna e chi ci perde e capirete che non vi nulla di casuale o di inspiegabile in quanto sta succedendo. Si tratta di lotta di classe allo stato puro fatta su scala internazionale dai capitalisti contro i lavoratori, i pensionati, i giovani: contro i popoli. No, il problema non il debito pubblico ma la speculazione".

governo Monti un governo Vaticano, debole coi forti e forte coi deboli

Niente decreto. Secondo il quotidiano Milano Finanza, il tanto atteso decreto del Ministero delllEconomia che doveva estendere I'lmu alla Chiesa, ancora non c'. E se non sar promulgato entro il 3 1 dicembre 2012, il Vaticano continuer a non m pagare I'lmu. In via Venti Settembre, sede del Ministero, assicurano che il decreto arriver anche perch, dicono, la scadenza della prima rata il 16 giugno 2013. Eppure l'articolo 9 1 bis del Cresci-Italia dice invece che la dichiarazione va presentata entro il 2012 per pagare nel 2013, in base al modello disposto dal decreto del ministero, che per, appunto, ancora non esiste. Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, attacca: "Casualmente" il governo si dimenticato, a quanto pare, proprio il decreto attuativo per I'lmu alla Chiesa: dimostra ancora una volta di essere un governo Vaticano, debole coi forti e forte coi deboli. I "tecnici" usano la regola dei due pesi due misure: coi lavoratori nessuno scrupolo, coi poteri forti invece ...E necessario, a maggior ragione in un periodo di crisi come questo, che il Vaticano non abbia privilegi e che l'Italia, in linea tra l'altro coi dettami europei, faccia pagare le tasse dovute agli immobili di propriet della Chiesa.

SOLIDARIETA' ATTIVA CON LE POPOLAZIONI TERREMOTATE


03/09/2012 di rifondazione comunista san michele al t . (miogiornale.com)

Riprende la campagna di solidariet attiva con le popolazioni terremotate. In particolare con l'acquisto di formaggio caseificio "Parmigiano Reggiano" dal "Novese" di Novi Ligure (Modena)(che ha avuto il magazzino lesionato dalle scosse telluriche). Si tratta di formaggio stagionato 27 mesi in pezzi da 1 Kg. al prezzo di 1 4 euro cadauno. Per prenotare l'ordinazione presentarsi alla sede di Rifondazione. Il formaggio si potr successivamente ritirare sempre presso la sede provinciale del PRC in via Buccari 26 a Mestre (traversa di via Piave) Sosteniamo la voglia di rinascita deglildelle emilianite rilanciando un modello solidale e partecipato. Partito della Rifondazione Comunista - via Buccari 26 tel. 041 5382383 Mestre www.prcvenezia.org segreteria@orcvenezia.org

RIFONDAZIONE COMUNISTA SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO SEZ. "NA JURIS" foglio aperiodico stampato in proprio

16/08/2012 di rifondazione comunista san michele al t. (miogiornale.com)

La Chiesa non paga I'lmu, manca il decreto. Ferrero (Prc): Il

troverai rifondatagliamento pi altre notizie www.comunisti-smt.it t e.mail su: comunisti@live.it

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