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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A P A S T O R A L E D I

CAPEZZANO PIANORE - MONTEGGIORI


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N 570

16 SETTEMBRE 2012

XXIV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - LITURGIA DELLE ORE IV SETTIMANA

MA VOI, CHI DITE CHE IO SIA?


Chi ha un po di dimestichezza con il Vangelo di Marco, sa che il brano che oggi la liturgia ci propone al centro del racconto e fa da cerniera tra le due parti della narrazione dellintero Vangelo. Qui, a Cesarea di Filippo il territorio pi lontano raggiunto da Ges nel suo cammino Ges viene riconosciuto come il Cristo; sulla Croce (Mc 15,39) il luogo pi lontano da tutte le aspettative religiose viene riconosciuto dal centurione pagano come il Figlio di Dio. La duplice pungete domanda con cui si apre il Vangelo, non un segno di squilibro del Maestro di Nazareth. Lui sa benissimo chi . Siamo noi che dobbiamo chiarirci le idee Fino a questo punto i discepoli lo hanno seguito incantati dalla sua Parola cos diversa da quella deglaltri maestri, i suoi miracoli hanno stupito, il suo modo di parlare del Padre ha rivelato un intimit inaudita con Dio, la sua attenzione e simpatia verso i poveri, gli ammalati, gli esclusi ha capovolto gli schemi religiosi del tempo. Ma ora Ges vuole fare il punto della situazione con i suoi discepoli. E con noi. La gente chi dice che io sia?. Facile: Giovanni Battista, Elia o qualcuno dei profeti... Tutti hanno capito la grandezza di Ges, ma la riducono a qualcosa di gi noto e conosciuto, non riescono a cogliere la sua novit. Ho limpressione che questo non sia solo un difetto dei contemporanei di Ges... Anche noi corriamo il pericolo di dare per scontato, di pretendere di sapere gi e ci chiudiamo in una fede stanca e ripetitiva Ma Ges non si accontenta di smascherare la folla, ora vuole arrivare anche, ai discepoli e a noi. Ma voi, chi dite che io sia?. Eccoci, qui si gioca tutto. Questa la domanda fondamentale del Vangelo. Tutta la nostra vita cristiana sta qui.

Mi piace sottolineare che Ges, in tutta la sua vita, non ha mai imposto nulla a nessuno. Si esposto e proposto, ma mai imposto. Con la sua domanda: Ma voi, chi dite che io sia? e il suo invito: Se qualcuno vuole venire dietro a me, Ges ci fa intravedere che esiste una possibilit nuova, che c qualcosa di diverso, che possibile cambiare Si pu, per davvero. Bisogna solo volerlo con tutto il cuore, allentare la presa su se stessi, lasciarsi guidare dallo Spirito e allenare lo sguardo per non perdere di vista i passi del Maestro.
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IL DIO IN CUI NON CREDO


S, io non credo: Il Dio che sorprenda l'uomo in un peccato di debolezza. Il Dio che ama il dolore. Il Dio che mette la luce rossa alle gioie umane. Il Dio che sterilizza la ragione dell'uomo. Il Dio che benedice i nuovi Caini dell'umanit. Il Dio mago e stregone. Il Dio che si fa temere. Il Dio che si fa monopolio di una Chiesa, di una razza, di una cultura, di una casta. Il Dio che non ha bisogno dell'uomo. Il Dio arbitro che giudica sempre col regolamento alla mano. Il Dio incapace di sorridere di fronte a molte monellerie degli uomini. Il Dio che gioca a condannare. Il Dio che manda all'inferno. Il Dio che non sa aspettare. Il Dio che adorano quelli che sono capaci di condannare un uomo. Il Dio incapace di amare quello che molti disprezzano. Il Dio incapace di perdonare tante cose che gli uomini condannano. Il Dio incapace di redimere la miseria. Il Dio che impedisce all'uomo di crescere, di conquistare, di trasformarsi, di superarsi fino a farsi quasi un Dio. Il Dio che non accetta una sedia per condividere le nostre feste umane. Il Dio che non temuto dai ricchi alla cui porta sta la fame e la miseria. Il Dio onorato da quelli che vanno a messa e continuano a rubare e a calunniare. Il Dio che non sappia scoprire qualcosa della sua bont, della sua essenza l dove vibra un amore per quanto sbagliato. Il Dio che condanna la sessualit. Il Dio del me la pagherai.

Il Dio che si pente, qualche volta di aver regalato la libert all'uomo. Il Dio muto e insensibile nella storia di fronte ai problemi angosciosi della umanit che soffre. Il Dio a cui interessano le anime e non gli uomini. Il Dio morfina per il rinnovamento della terra e speranza soltanto per la vita futura. Il Dio di quelli che credono di amare Dio, perch non amano nessuno. Il Dio di quelli che pretendono che il sacerdote cosparga di acqua benedetta i sepolcri imbiancati delle loro sporche manovre. Il Dio che predicano quei preti che credono che l'inferno pieno e il cielo quasi vuoto. Il Dio che giustifichi la guerra. Il Dio che ponga la legge al di sopra della coscienza. Il Dio che non continui a scomunicare i nuovi farisei della storia. Il Dio che causa il cancro, che invia la leucemia, che rende sterile la donna o che si porta via il padre di famiglia che lascia cinque creature nella miseria. Il Dio che deve essere pregato solo in ginocchio, che si deve incontrare solo in chiesa. Il Dio che non d all'uomo la possibilit di potersi condannare. Il Dio per cui l'uomo non sia la misura di tutto il creato. Il Dio che non va incontro a chi lo ha abbandonato. Il Dio incapace di far nuove tutte le cose. Il Dio che non ah una parola diversa, personale, propria per ciascun individuo. Il Dio che non ha mai pianto per gli uomini. Il Dio che preferisca la purezza all'amore. Il Dio che non presente dove vibra l'amore umano. Il Dio che accetta come amico chi passa per la terra senza far felice nessuno. Il Dio che non sia amore e che non sappia trasformare in amore quanto tocca. Il Dio che abbracciando l'uomo gi qui sulla terra non sappia comunicargli il gusto, la gioia, il piacere, la dolce sensazione di tutti gli amori umani messi insieme. Il Dio incapace di innamorare l'uomo. Il Dio che non si sia fatto vero uomo con tutte le sue conseguenze. Il Dio nel quale io non possa sperare contro ogni speranza. S, il mio Dio l'altro Dio.

ORARIO DELLE SANTE MESSE


Giorni feriali - Ore 8,30 Sabato - Ore 18 Festivi - Ore 7 - 9 - 11 - 18 (A Monteggiori) Nei giorni feriali - Recita delle Lodi alle ore 8,30
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SI SONO UNITI NEL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO

Palagi Stefano e Verdiani Chiara Salvetti Andrea e Razzuoli Laura


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CAPEZZANO PIANORE MONTEGGIORI - SANTA LUCIA Nuova Unit Pastorale


Da domenica 23 Settembre, con la celebrazione eucaristica delle ore 10, presso la Chiesa di Santa Lucia, la Parrocchia di Santa Lucia si unisce alla nostra e a quella di Monteggiori, formando ununica Unit Pastorale. Il ridotto numero dei sacerdoti hanno dato vita, gi da vari anni, nella nostra Diocesi, a queste Unit, composte, in molti casi, anche da molte parrocchie unite tra loro. Mi si affiancher, in questo servizio, il Diacono Stocchi Giancarlo di Lido di Camaiore che presto conoscerete e che, fin da ora, ringrazio per la sua disponibilit. Salutiamo, dunque e accogliamo la Comunit sorella di Santa Lucia pronti a condividere un uguale cammino in spirito di serena collaborazione.