Sei sulla pagina 1di 4

Premessa Nel 2011, per mobilitare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle problematiche forestali, l'ONU ha proclamato "lAnno Internazionale

delle Foreste" (AIF): un'iniziativa volta a diffondere la conoscenza sulle azioni globali a sostegno della gestione forestale sostenibile, della protezione e valorizzazione di alberi e foreste. Lanno internazionale delle foreste stato inaugurato per celebrare la loro multinazionalit e limportanza delluomo nel conservare e gestire in modo sostenibile il manto forestale del pianeta. Le foreste, infatti, sono una delle risorse vitali per la sopravvivenza e il benessere degli abitanti della terra, in quanto permettono il ciclo globale del carbonio e contribuiscono alla protezione dellacqua e del suolo. Secondo lo studio della FAO, Rapporto Global Forest Assessment 2010, le foreste coprono 4 miliardi di ettari, il 31% della superficie terrestre, per una media di 0,6 ha procapite. A livello mondiale, nel decennio 2000-2010, la deforestazione diminuita: si passati da 16 milioni di ettari perduti lanno, negli anni 90, agli attuali 13 milioni di ettari. Tuttavia in molti paesi il tasso di deforestazione continua ad un ritmo allarmante, la perdita annuale di foreste, infatti, equivalente ad unarea grande come la Costarica. I danni e la scomparsa delle foreste sono dovuti a una gestione forestale insostenibile, al cambiamento climatico, agli incendi boschivi, alle infestazioni di insetti e parassiti, alle malattie e allaumento nell'ultimo decennio di eventi climatici estremi, quali tempeste, bufere e terremoti. Nonostante questo, l'area forestale protetta dai parchi nazionali e dalle aree protette, dal 1990 ad oggi aumentata di oltre 94 milioni di ettari, ed attualmente pari al 13% della superficie forestale totale. In Europa le foreste continuano ad espandersi, sebbene ad un tasso meno rapido rispetto al passato. La stessa situazione si ha in Italia, dove secondo il Programma Quadro per il Settore Forestale risulta che la superficie forestale cresciuta dai 5,6 milioni di ettari del 1950 fino a 6,8 milioni di ettari nel 2005. Secondo le recenti stime dellINFC, Inventario Nazionale per le Foreste e il Carbonio, la superficie forestale totale costituita per l83,7% da boschi, 8.759.200 ha, e copre il 29,1% dellintero territorio nazionale. Le risorse forestali delle Marche sono state modellate sia dalle forze della natura sia dalluomo, la superficie forestale supera i 256000 ha, pari al 26,4% del territorio regionale con un coefficiente di boscosit di poco inferiore a quello nazionale, 28,8%. Il manto forestale occupa il 30% del territorio marchigiano e, nellultimo secolo, aumentato del 300% grazie anche ai processi di riforestazione naturale e artificiale. Nelle Marche, ogni abitante ha a disposizione 0,5/0,6 ettari di bosco, media assai superiore a quella nazionale di 0,2 ha. Le foreste svolgono tanti ruoli importanti e fondamentali per la vita del pianeta: la depurazione dellacqua, la fertilit della terra, la sicurezza e la protezione del suolo, ospitano la biodiversit, rappresentano il sostegno alla sopravvivenza e il patrimonio di saperi di molti popoli indigeni, sono la riserva di medicinali, una fonte di energia e dispensa di alimenti, oltre che un sostegno allo sviluppo. Il nostro studio si occupa di altre tre funzioni vitali e fondamentali svolte dalle foreste, quali lequilibrio del clima, la loro capacit di immagazzinare il carbonio e di produrre ossigeno. Il carbonio presente nellatmosfera e nellacqua sotto forma di anidride carbonica; essa viene prelevata dalle piante, le quali, attraverso il processo di fotosintesi trasformano lacqua e lanidride in sostanze organiche e ossigeno. Lanidride carbonica, CO2, anche uno dei principali gas serra, che forma latmosfera e contribuisce alleffetto serra che ha permesso levoluzione della vita sul nostro pianeta. Grazie alleffetto serra, la terra ha una temperatura media di 15 C, mentre, in assenza dei gas serra, sarebbe di -19C. Purtroppo, la presenza di CO2 ultimamente aumentata in modo notevole a causa delluso crescente dei combustibili fossili, delle produzioni industriali, dellallevamento e della gestione dei rifiuti, ma anche a causa della diminuzione dei suoi naturali assorbitori, le foreste. Lemissione di CO2 cos aumentata che secondo il NOAA, National Oceanic and Atmosferic Administration, la sua concentrazione nellatmosfera a febbraio 2012 stata di 393,65 ppm contro i 350 ppm degli anni 80. Tale aumento provoca un effetto serra pi forte e quindi il riscaldamento globale del pianeta con conseguente e rapido cambiamento del clima. Come si pu rispondere a tutto ci? Con il ciclo naturale del carbonio; le foreste infatti sono in grado di assorbire, trasformare e stoccare grandi quantit di carbonio/anidride carbonica. Anche in Italia, le politiche legate al rispetto degli obiettivi posti dal Protocollo di Kyoto per opporsi al Global Change, generato dalleffetto serra, affidano alle azioni di rimboschimento e di protezione degli ambienti forestali unimportanza strategica. Di grande interesse anche economico laprirsi del mercato dei crediti di emissioni di CO2, carbon credits, che tra breve permetter di vendere le quote di CO2 sottratte allatmosfera attraverso le attivit forestali. Anche le foreste delle Marche costituiscono un importante serbatoio di CO2 e la loro conservazione e la loro gestione sostenibile sono fondamentali per garantire nel tempo questa importante funzione.

La nostra Carbon Footprint e il sink E in questottica che nel nostro studio si colloca il sink, ovvero il tasso di assorbimento di CO2 di un bosco. che permette la compensazione\neutralizzazione\azzeramento delle emissioni di CO2 grazie alle azioni di rimboschimento. La nostra scuola dallanno scolastico 2009/2010 calcola la carbon footprint, cio limpronta del carbonio legata al tragitto casa-scuola-casa della popolazione scolastica primaria e secondaria. Questo studio stato portato avanti in maniera sistematica negli anni successivi, di seguito viene riportata la tabella relativa alla CO2 emessa nellanno scolastico 2011/2012:
Mezzo TOT km And/Rit Auto Bus Treno 185228 49936 5800 Fattori di emissione gCO2 2011/12 X 237gCO2/Km X 75gCO2/Km X 45gCO2/Km 43899036 3745200 261000 Kg CO2 2011/2012 43899,0 3745,2 261 47905,2 = 48 Tonnellate TOT Kg CO2 2011/2012

Ogni anno le classi 3 hanno valutato limpronta ecologica del tragitto casa-scuola-casa sia della scuola primaria che della scuola secondaria di 1grado, calcolando tramite internet e software online, prima i chilometri totali percorsi dagli alunni di primaria e secondaria, poi tramite dei fattori di emissione (riportati nel libro di Tecnologia) le emissioni totali di CO2 del tragitto per tutto gli anni compreso lanno 2011/2012. Le classi 3 hanno cos calcolato che le emissioni degli alunni e dei docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di 1grado sono state 78 tonnellate (79953 KgCO2) nel 2009/10, 58 tonnellate (57769 KgCO2) nel 2010/11 ed infine 48 tonnellate (47905 KgCO2) nel 2011/2012. Questanno dopo aver discusso sullimpatto del tragitto casa-scuola-casa, sui perch di tale impatto, abbiamo cercato una possibile soluzione che permettesse di annullare le nostre emissioni e abbiamo pensato alla capacit di assorbimento di una cenosi forestale e al suo sink, ovvero al tasso di assorbimento, che si esprime in tonnellate\ha\anno. Per realizzare il carbon sink, abbiamo seguito il parametro, secondo il quale un ettaro di bosco con circa 300 alberi di medio fusto capace di assorbire 5 tonnellate di CO2/anno. A questo punto abbiamo calcolato la media delle emissioni annue dal 2009 ad oggi, ottenendo il valore annuo di 61 tonnellate di CO2. Tale valore stato, in seguito, diviso per il parametro individuato, 5 tonnellate di CO2/anno. Abbiamo cos scoperto che per azzerare le nostre emissioni legate al tragitto casa-scuola-casa ci servirebbero 12,2 ha di terreno su cui piantare 3660 alberi.

Per poter immaginare pi realisticamente questo bosco, abbiamo scaricato una foto satellitare di Ancona, nei pressi della nostra scuola (indicata dalla A), dove abbiamo individuato unarea pari a 12,2 ha, circondata di rosso. Poi abbiamo creato virtualmente una foresta, che coprisse larea individuata, scoprendo che gli alberi occuperebbero uno spazio pari a tutti i palazzi che si trovano a fianco della scuola. Questo studio ci ha permesso di comprendere quanto sono potenti e forti le piante, con la loro straordinaria capacit di assorbire lanidride carbonica e di rilasciare ossigeno; esse rappresentano unimportante strategia per opporsi al Global Change. Infine abbiamo scoperto che il Sink biosferico di un bosco permette di annullare e compensare completamente le nostre emissioni di CO2 legate al tragitto casa-scuola-casa.

SCUOLA SECONDARIA I GRADO PARITARIA


Rosa Venerini - D. M. 28 Febbraio 2001 Via Matteotti, 21 - 60121 ANCONA Tel. 071.200519 - Fax 071.2076462 info@scuolavenerini.an.it