Sei sulla pagina 1di 2

8

LECO DI BERGAMO
LUNED 28 MAGGIO 2012

Primo piano
Henry Kissinger allelezione di Allende

Nelle pieghe della Storia


munista per lirresponsabilit del suo popolo. La questione troppo importante perch gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli

Non vedo perch dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa coa

Quel Cile era linferno Lo Schindler italiano nel golpe di Pinochet


Giovanissimo console, Emilio Barbarani fu spedito in segreto a Santiago Quarantanni dopo racconta lorrore e i retroscena di un delitto misterioso
e Ande erano rosa, o forse viola quella sera dottobre del 1974, incontaminate. Le guarda, scendendo in Cile dalla frontiera argentina, un giovane console dellambasciata italiana a Buenos Aires, Emilio Barbarani, spedito in gran segreto a Santiago a dare una mano allambasciatoreche-non-c, Tomaso de Vergottini. Non c, perch non accreditato, avendo il governo italiano rotto tutti i ponti con quello cileno dopo il colpo di stato militare dell11 settembre 1973 che ha spazzato via il socialista Allende e portato al potere il generale Augusto Pinochet. Ma lambasciata aperta e piena di rifugiati in fuga da torture, galere, stupri, voli nelloceano da aerei e navi militari. Barbarani sa e non sa. Sa che deve dare una mano solo per qualche settimana, sa che deve presentarsi in modo impeccabile per non passar da sovversivo. Quasi quarantanni dopo, Emilio Barbarani, ambasciatore a riposo, non solo sa, ma scrive, raccontando in un libro, sul filo della memoria, due anni vissuti pericolosamente. Un racconto caldo e misurato, che d spazio a tutti coloro che cerano, con unumanit che tuttavia non dimentica mai la differenza fra vittime e carnefici. Chi ha ucciso Lumi Videla?, pubblicato da Mursia, stato presentato nei giorni scorsi a Palazzo Agliardi, dove Filippo Ma-

gazza era stata vittima di un omicidio passionale durante unorgia in ambasciata, e quella del servizio interno di ronda dei rifugiati che giuravano di aver sentito un tonfo, di essere accorsi presso la recinzione del giardino e aver trovato il corpo. La tesi dellorgia serviva per bloccare i permessi di espatrio che ci permettevano di portare in salvo i rifugiati.
Ha romanzato i suoi ricordi?

Lei fece ben altro, sotto la responsabilit politica dellambasciatore De Vergottini rischi pi volte la carriera e la vita. Perch lha fatto?

Emilio Barbarani FOTO BEDOLIS

Lumi Videla era una rivoluzionaria. Il suo corpo fu gettato nellambasciata


ria Pandolfi e Gilberto Bonalumi, allora nei ranghi del governo italiano, alle Finanze e agli Esteri, hanno aiutato a tracciare lo sfondo internazionale, economicamente agitato e politicamente intricato, di quegli anni.
Ambasciatore, chi era Lumi Videla?

Assolutamente no. tutto vero, ma non sono ricorso a documenti o diari. Racconto quanto mi rimasto dentro. Ma posso assicurare che quei due anni furono cos intensi e pericolosi che ogni dettaglio, dai dialoghi alle parole delle canzoni, mi si incisero nel cervello. La storia della cartuccera pescata sotto il tavolo mentre cercavo di salvare un vigilato speciale che aveva la Dina in casa, esatta in ogni dettaglio
Che cosera la Dina?

Non lo so, pi ci penso e pi sono incerto. Quello che ho fatto in Cile per la sinistra, lavrei fatto oltrecortina per la destra. Suppongo sia stato un effetto della mia educazione, una madre che diceva che i perseguitati si aiutano sempre. Forse lesser cresciuto dai salesiani. Davvero, pi invecchio e meno so darmi una risposta.
Quando si sta a lungo in una situazione pericolosa, la soglia di percezione del rischio si abbassa.

Un poliziotto arresta un manifestante a Santiago del Cile nellagosto 1983, durante la manifestazione nazionale contro la dittatura del generale Pinochet

Forse. Ma io il rischio lo percepivo benissimo, ricordo quando mi tremavano le ginocchia.


Emilio Barbarani e Tomaso de Vergottini appaiono diplomatici fuori dal coro, diversi.

Era una giovane attivista del Mir, il movimento della sinistra rivoluzionaria. Il suo cadavere fu letteralmente gettato nel giardino della nostra ambasciata. Quando arrivai io, il cadavere era appena stato ritrovato e due versioni si contrapponevano: quella governativa, secondo cui la ra-

La Direccion de inteligencia nacional, i servizi militari messi in piedi dopo il colpo di stato di Pinochet e diretti da Manuel Contreras, responsabile del peggio del peggio delle violazioni dei diritti umani
Quando arriv a Santiago, cosa si aspettava?

Ci sono molti diplomatici che si sono giocati per principi superiori senza copertura del governo. In Argentina penso a Enrico Calamai che a Buenos Aires nascondeva la gente nelle cantine del consolato, o a Bernardino Osio che conserva le lettere delle madri di Plaza de Mayo. Nessuno ringrazia i diplomatici italiani per quello che fanno, in compenso le critiche non mancano mai
Il fatto di essere cresciuto in Argentina dallet di due anni la aiut a cavarsela?

Allende durante il golpe militare organizzato contro di lui da Pinochet

Una situazione diplomatica difficile. Ma non pensavo che avrei dovuto circolare per due anni armato, in ambasciata e fuori

Pensandoci, s. Infanzia e adolescenza argentina significavano la conoscenza a pelle dellambiente, il perfetto dominio della lingua spagnola e la conoscenza di come ragiona luomo latinoamericano. Cose che mi hanno permesso di affrontare situazioni che altrimenti non avrei potu-

to gestire. Soprattutto, riuscivo a leggere il non detto, a capire le idiosincrasie dei miei interlocutori, quel mito del macho che rende cos pronunciati gli "ismi" sudamericani.
Ma ha anche compiuto gesti di coraggio fisico dissennato, come quan-

LANALISI GILBERTO BONALUMI


A

Miguel Claro 1359 Lindirizzo della Storia

rima di addentrarmi in una informativa sullattuale situazione socio-economica cilena, vorrei descrivere qualche ricordo e considerazione pi personale frutto di una ormai quarantennale frequentazione di quel Paese e, direi, anche di un amore ricambiato. Di quei terribili momenti che seguirono il colpo di Stato del generale Pinochet vorrei ricordare lazione svolta dallambasciata italiana, dai pochi funzionari e dai capi missione a cominciare dallambasciatore Tomaso de Vergottini che nel biennio 74-76 ebbe come principale collaboratore Emilio Barbarani autore del libro: Chi ha ucciso Lumi Videla?. Ancora oggi, per molti cileni

della mia generazione, Miguel Claro 1359, lindirizzo della residenza dellambasciata italiana, trasformata in luogo di asilo e di rifugio per centinaia di cileni perseguitati, evocativa di sensazioni e ricordi for-

Lambasciata italiana fu trasformata in luogo di asilo e rifugio


ti: paura, desiderio di fuga, disperazione, ma anche amicizia, solidariet e speranza. Tomaso de Vergottini arriv a Santiago il 30 dicembre del 1973, tre mesi dopo il colpo di Stato, con il grado di incaricato di Affari

perch lItalia, non riconoscendo la giunta militare, voleva cos manifestare il proprio dissenso sugli avvenimenti cileni. Fino all8 aprile del 1975, nella residenza furono accolte a rotazione non senza tensioni e forti contrasti con le autorit militari pi di mille persone: gente comune, oppositori, intellettuali, leader politici, la maggioranza delle quali ottenne il salvacondotto per lasciare il Cile e venire in Europa. Per 10 anni, in unatmosfera tesa e convulsa, questo diplomatico italiano ha contribuito con fermezza alla libert e ha salvato la vita di molti cileni che attraversarono il muro dellambasciata dItalia in cerca di asilo. Credo di avere contribuito in modo determinante a far s che

Il generale Augusto Pinochet a Santiago, l11 settembre 1997

Miguel Claro sia rimasta di propriet del demanio italiano convincendo il ministero degli Esteri a non vendere un luogo che aveva attraversato una storia cos intensa e dolorosa di cui sono stato testimone. Miguel Claro, luogo delle mie conversazioni con De Vergottini e di incontri clandestini con lopposizione a Pinochet. Lavoro, questo, che risultato importante per collegare coloro che erano rimasti nel paese con quanti si erano rifugiati allestero. Tutti sappiamo quanto tutto questo ha attraversato il dibattito politico italiano aprendo la fase del cosiddetto compromesso storico. In questo luogo, tramite lopera meritoria della Vicaria de la Solidaridad guidata da Raul Silva

LECO DI BERGAMO
LUNED 28 MAGGIO 2012

Staffan De Mistura, sottosegretario agli Esteri

Una pagina di storia di cui dobbiamo andare fieri

Una pagina di storia di cui dobbiamo andare fieri: sono le parole del messaggio che il sottosegretario al ministero degli Esteri Staffan De Mistura (nella foto) ha inviato alla presentazione del libro di Emi-

lio Barbarani avvenuta a Roma al Tempio di Adriano in piazza di Pietra. un libro che spezza una lancia a favore della carriera diplomatica italiana, molto spesso svillaneggiata, ha spiegato Barbarani.

LItalia, dopo il golpe, ritir lambasciatore a Santiago lasciando nel Paese, senza copertura, Tomaso de Vergottini e inviando da Buenos Aires il giovane Barbarani.

La marcia del 9 settembre 2001, a Santiago del Cile, per commemorare il 28 anniversario del colpo di Stato. I manifestanti espongono i ritratti dei familiari scomparsi con il regime di Pinochet. Sulle foto si legge: Dove sono?
Anche le altre ambasciate straniere lavoravano cos? Nel 1998 tornato a come ambasciatore a Santiago. Come ha trovato il CIle democratico?

Nemmeno per sogno. Aprirono le porte i primi giorni dopo il golpe. Poi basta.
Come nutrivate tutta quella gente?

I viveri arrivavano attraverso la moglie dellambasciatore, Anna Sofia, donna bella e determinata che aveva coinvolto suo malgrado la presidente della Camera di commercio, di origine italiana. Con la stessa determinazione riusc a organizzare unindimenticabile messa di Natale
ca, per ordine del governo italiano, di salvare pi gente possibile evitando ogni contatto con la giunta militare. Come avete fatto?

La riconciliazione lontana,c odio inespresso, ma presente fra i molti pobres e i pochi ricos. I governi stanno cercando di ricucire un societ contrapposta, ma ci vorranno generazioni. Ho reincontrato tante persone, anche di grande levatura. Nessuno parla di quegli anni. Persino Precht, stuzzicato sui ricordi condivisi, si scusato ed scivolato via col discorso. Non parla nessuno, n aguzzini n torturati.
Ci vorr tempo anche per la verit storica?

cessi, non potendo controllarli.


Chi era Roberto Kozak?

Da che parte stavano gli italiani emigrati in Cile?

Santiago del Cile, 18 settembre 1973: i leader del colpo di Stato


do ha accompagnato allaereo, coprendolo col suo corpo perch non gli sparassero, un militante del Mir; o quando ha inseguito con la sua auto il commando che aveva ferito il carabinero fuori dellambasciata.

Non sarebbe stato possibile senza la chiesa cilena che, a differenza di altre chiese latinoamericane, si schierata contro Pinochet e ha messo i preti a fare lo stesso lavoro che facevamo noi. Il cardinale, il salesiano Raul Silva Enriquez, aveva creato il Vicariato della solidariet, diretto da padre Christian Precht. Il vicariato aiutava la gente a scappare. Precht corse rischi enormi.
Secondo Bonalumi la posizione del cardinale di Santiago era pi decisa di quella del nunzio, che era Sodano, ma Silva riusc a convincere Paolo VI che lunica speranza di riportare la democrazia in Cile era che la chiesa restasse dalla parte della gente

Il presidente del Cime, Comitato europeo per le migrazioni. Lorganismo che finanziava gli espatri e trovava i paesi disposti ad accogliere. Un altro ruolo rischiosissimo, perch per ottenere i permessi doveva mantenere buoni rapporti col governo, che sapeva che gli giocava contro.
Lambasciata italiana salv, fino alla caduta di Pinochet, 750 persone. Chi erano?

Quasi tutti pinochettisti. Spaventati dalla prospettiva delle nazionalizzazioni di terre e fabbriche messe in atto dal governo Allende. Erano arrivati in Cile per farsi una posizione, ci erano riusciti e temevano di tornare daccapo.
Nei suoi ricordi c anche ampio spazio per le donne, le sue donne.

vento la rabbia, le pallottole erano fischiate anche intorno a me


Quando lei arriva, lambasciata trasformata in ostello e dormitorio per duecento rifugiati e il suo compito viverci dentro ed evitare che tutto letteralmente esploda. Mentre lambasciatore non accreditato cer-

Che altro potevo fare? Nel primo caso il rischio era calcolato, nel secondo ha avuto il soprav-

La Chiesa cilena era lunico muro che cercava di arginare gli ec-

Gente di vari partiti della sinistra, spesso rivali fra loro. Poi, poveri che volevano rifarsi una vita allestero, qualche criminale comune. Donne e bambini. Tutte persone con storie terribili alle spalle. Ci fu anche un parto. E salvammo un agente dei servizi dellaeronautica e la sua famiglia inseguito dai servizi rivali

Tre, eccezionali e funzionali al racconto perch tutte mi aiutarono. Due di destra e una di sinistra. Pi Anna Sofia de Vergottini.
Che cosa le ha dato, come diplomatico, lesperienza cilena?

Sicuramente. La destra ti racconta del caos economico e sociale, dei consiglieri cubani, del golpe comunista sventato dallintervento di Pinochet. La sinistra degli orrori del regime. Allende fu scavalcato dai suoi, il segretario di stato americano Henry Kissinger fece il resto finanziando lo sciopero dei camionisti.
Il libro si conclude con un colpo di scena da spy story. Ma in realt chi ha ucciso Lumi Videla resta non chiaro. Anche nella realt?

Mi ha insegnato a guardare in alto. E, prima di piangere sui miei piccoli problemi, a vedere chi ne ha di davvero gravi

Ventanni dopo i fatti, un tribunale cileno ha condannato il capo della Dina e quattro agenti. Ma il nome pi intrigante, manca.
Susanna Pesenti
RIPRODUZIONE RISERVATA

Enriquez che ebbe la berretta cardinalizia da Papa Giovanni XXIII, si organizzata lospitalit in Italia di uno dei personaggi pi popolari del Cile, Bernardo Leighton, giustamente da tutti chiamato hermano (fratello). Leighton sfugg nel 1975 a un vile attentato a Roma ordito dai servizi segreti cileni anche se la pallottola, dopo aver attraversato il lobo del suo orecchio, nella sua traiettoria si conficc nella colonna vertebrale della moglie Anita che rimase paralizzata per il resto della sua vita ed morta alcuni mesi fa. Miguel Claro, luogo di qualche mio pernottamento perch implacabile e puntuale alle dieci di sera scattava il toque de queda (coprifuoco) fino alle sei

del mattino. Santiago del Cile veniva avvolta da un drammatico e rumoroso silenzio utilizzato non per ragioni di sicurezza, ma per eliminare ogni forma di dissenso torturando e incarcerando. Dopo quel duro periodo e una lunga transizione, il settimanale inglese The Economist ha recentemente definito il Cile: Un paese con dentro il futuro, lodando una lunga stagione di crescita economica che continua ininterrottamente dal 1996. Il Cile entrato nellarea dei paesi Ocse con i suoi quindicimila dollari di ingresso procapite e un pil che si aggira intorno al 7%. Secondo LIndice di Libert Economica, elaborato dallHeritage Foundation e dal Wall Street

Truppe dellesercito cileno al palazzo La Moneda: l11 settembre 1973

Journal, il Cile si conferma il Paese con leconomia pi libera dellAmerica Latina e si posiziona all11 posto a livello mondiale su 179 nazioni prese in esame. Laccordo di associazione Unione Europea-Cile, entrato in vigore il 1 marzo 2005, costituisce la pi ambiziosa ed ampia intesa conclusa finora dallUnione Europea con un paese dellAmerica Latina in grado di rendere pi fluidi e sicuri gli accordi e gli investimenti dando pi garanzie e opportunit agli investitori stessi. Laccordo ha enormemente favorito i flussi commerciali e gli investimenti: linterscambio commerciale Ue-Cile dal 2003 ad oggi cresciuto in media del 27%.

Questa crescita deve fare oggi i conti con il prolungarsi di proteste studentesche che durante il lungo inverno australe hanno movimentato la scena politica e sociale cilena mettendo a nudo alcuni aspetti poco noti del miracolo cileno come listruzione che non offre le stesse possibilit a tutti e discrimina i giovani delle classi pi svantaggiate e della stessa classe media. Ma come stato notato, queste proteste appartengono pi al repertorio delle rivendicazioni giovanili di un Paese avanzato che a quelle di un Paese in via di sviluppo dove le rivendicazioni riguardano i bisogni primari cominciando dalle libert da costruire e da difendere.
RIPRODUZIONE RISERVATA