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La Business Intelligence per unimpresa di packaging a conduzione familiare di C. Alfonsi, L.

Sperduti

Carla Alfonsi Docente a Contratto Facolt di Economia - University di Urbino Via Saffi n. 2 61029 Urbino (PU) Italy e-mail: carla.alfonsi@gmail.com Leandro Sperduti Laureato presso la Facolt di Economia 15/12/2011 Universit di Urbino e-mail: sperduti.l@virgilio.it

Abstract The article shows how a family firm operating in the packaging can be built a business intelligence application to support business decisions at a lower cost and without any change in the management information system. The firm is a leader in packaging, uses an ERP software developed in Cobol ISAM. The firm has staff personnel who can work on the databases, with direct experiences on data. With data from the ERP system and other useful information from external sources (Istat, GIFCO1) it has been built a data warehouse that can provide data for business and competition analysis mined directly from the enterprise information systems. The decision support system can be used directly by stakeholders and has given rise to interesting elements non-deductible directly from the standard reports generated by ERP software: the productivity of agents by region, the region of greatest importance in terms of turnover, the region with the highest number of top clients, the evidence that in times of crisis, the percentage ratio between sales and customers is less stable than the previous annuity, the comparison with competing firms and evaluation of new market strategies. Key words: Family firm, packaging, file ISAM, dataware house, data Analysis, business intelligence JEL Code: D83

Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato (GIFCO), Gruppo che definisce gli standard di qualit per la produzione del cartone ondulato.

Abstract Larticolo dimostra come in una impresa a conduzione familiare operante nel packaging possa essere costruita una applicazione di business intelligence 2 a supporto delle decisioni aziendali a costi ridotti e senza operare nessuna trasformazione nel sistema informativo gestionale. Limpresa di riferimento produce packaging. E integrata a valle, realizza cartone ondulato e lo trasforma in scatole. Limpresa leader nel campo del packaging usa un software ERP sviluppato in Cobol su files indicizzati ISAM C. 3 Limpresa ha in organico personale in grado di lavorare sui database, con esperienza diretta sui dati e capace di interpretare la semantica dei dati direttamente dal contenuto dei file sequenziali. I dati possono essere esportati dal sistema ERP in formato testuale CSV (delimitato dal separatore di elenco) o XLS (Microsoft Excel). Con i dati del sistema ERP e altre informazioni utili fornite da enti esterni (Istat, GIFCO) stato costruito un datawarehouse in grado di rendere i dati del sistema informativo direttamente disponibili per le analisi aziendali e di mettere in correlazione i dati del GIFCO (Gruppo Italiano Cartone Ondulato) per lanalisi della concorrenza. La realizzazione del datawarehouse resa possibile dallimpegno diretto del personale dellazienda che attraverso la conoscenza dei prodotti e delle dinamiche aziendali ha permesso la trasformazione dei dati memorizzati nei file ISAM in informazioni decisionali. Il sistema decisionale utilizzabile dai dipendenti della imprese e ha fatto emergere elementi interessanti non deducibili direttamente dai report standard generati dal software gestionale ERP: la produttivit dei singoli agenti per regione, la regione di maggior importanza in termini di fatturato, la regione con il maggior numero di clienti top, levidenza che in tempi di crisi il rapporto percentuale tra vendite percentuali e

Business intellingence: un insieme di processi aziendali per raccogliere ed analizzare informazioni strategiche, 1958, Hans Peter Luhn 3 Indexed Sequential Access Method (metodo di accesso sequenziale indicizzato), ed un modo per immagazzinare dati da estrarre rapidamente, IBM

clienti risulta meno stabile rispetto alle precedenti annualit, il confronto con le ditte concorrenti e la valutazione di nuove strategie di mercato. Key words: impresa a conduzione familiare, cartone, file ISAM, datawarehouse, analisi dei dati, business intelligence

La Business Intelligence per unimpresa di packaging a conduzione familiare di C. Alfonsi, L. Sperduti4

1. Obiettivi del lavoro e metodologia di analisi seguita. Questo articolo ha lobiettivo di raccontare lesperienza svolta da una impresa familiare operante nel packaging nella realizzazione di un sistema di business intelligence per il supporto della decisioni e come la realizzazione di una infrastruttura dedicata al supporto alle decisioni non sia pi rivolta soltanto alla grande impresa ma che possa essere realizzata ed utilizzata anche a livello di impresa a conduzione familiare. In particolare ci si posti lobiettivo di analizzare il sistema di produzione, la clientela, le aree geografiche di maggior interesse, i tipi di prodotto da vendere e tante altre analisi volte a valutare e a confrontare i dati negli anni tenendo verificando gli effetti della crisi sulla produttivit della impresa. Un ulteriore obiettivo stato quello di confrontare i dati della produzione della azienda con la concorrenza attraverso il confronto con i dati raccolti da un ente esterno (Gifco). La sperimentazione stata effettuata nellambito di una impresa industriale che produce imballi in cartone ondulato per le peculiarit delle scatole in cartone ondulato. Si tratta di un prodotto altamente personalizzato che dal punto di vista qualitativo pu essere realizzato in base un amplissimo ventaglio di materiali differenti, in base a specifiche esigenze di confezionamento. Gli effetti di questi due aspetti, danno luogo ad una produzione estremamente differenziata. In una prima fase stato analizzato il processo produttivo, il prodotto e analizzato il quadro di insieme del settore del packaging in Italia.

Il Lavoro una parte di un progetto di ricerca comune sviluppato dai due autori. La parte relativa allanalisi delle sorgenti, delle tabelle, le figure, il capitolo 5 per la parte relativa alle sorgenti, i grafici , sono state scritte da Sperduti, la raccolta dati e lelaborazione del sistema stata fatta da Sperduti, la analisi, progettazione e realizzazione del sistema da entrambi gli autori, le parti relative alle tabelle, ai dati del sistema, al dominio applicativo sono state scritte da Sperduti, mentre la supervisione del progetto, la redazione e la stesura dellarticolo nel suo complesso stato scritto e revisionato da Alfonsi.

In una seconda fase sono state scelte le metodologie e definiti gli strumenti da utilizzare per la realizzazione del sistema di business intelligence volto sia allanalisi dei dati del sistema informativo aziendale che della concorrenza. In una terza fase, sono stati analizzati di dati aziendali e ricostruito attraverso la conoscenza e il know how degli impiegati della azienda il significato dei dati raccolti nel sistema informativo. Inoltre in questa fase,si valutato se i dati sulla concorrenza forniti forniti da GIFCO potevano essere utilizzati per una analisi ancora pi dettagliata sulla produzione anche in relazione alla concorrenza. Limpresa coinvolta nel progetto dispone di una grande molte di dati nel proprio repository, in formato testuale, prodotta dalle attivit operazionali integrata dai dati di produzione del settore raccolti da un Ente di ricerca terzo. I dati sono stati trasformati, per mezzo di un articolato insieme di linguaggi e strumenti di programmazione e alla fine sono stati posti allinterno di un data warehouse costituito da due distinti data mart. Per le analisi sono state utilizzate le tabelle ed i grafici pivot di MS Excel 2007 che sono stati collegati agli ipercubi predisposti mediante i servizi analitici di MS SQL Server 2000. Limplementazione di questo progetto ha permesso di affiancare e superare il sistema di reportistica in uso, ha consentito di analizzare le procedure in uso presso limpresa, migliorare la conoscenza del mercato e delle dinamiche commerciali, e di programmare una raccolta dati pi efficace. Si costatato che questi strumenti per la semplicit di uso, sono adatti anche alla piccola e media impresa. I principali risultati raggiunti sono la disponibilit di una base dati relazionale contenente tutti i dati operazionali utilizzabile per la reportistica operativa, di un sistema di supporto alle decisioni per la funzione commerciale, di uno strumento che permette di analizzare il posizionamento strategico dellimpresa rispetto alla concorrenza, di una infrastruttura che permette di integrare dati provenienti da fonti eterogenee interne ed esterne.

2. LImpresa. Limpresa scelta una societ per azioni a conduzione familiare. Ecostituita da 85 dipendenti ed ha un fatturato di circa 15 milioni di euro. Detiene tra il 2% ed il 3% del mercato nazionale. Aderisce al Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato (Gifco) che detta gli standard tecnico commerciali diffusamente riconosciuti in tutta la filiera. Produce il cartone ondulato e lo trasforma in scatole, trattasi per questo di impresa integrata a valle. Ha una capacit produttiva fino a 60 milioni di metri quadrati di cartone e scatole. 3. Il Prodotto Il processo produttivo della impresa volto alla produzione di cartone ovvero di fogli cordonati e tagliati a misura e alla produzione di scatole attraverso la trasformazione dei fogli. Il cartone ondulato si produce incollando almeno tre carte: una copertina interna, una carta ondulata ed una copertina esterna. Per la produzione del cartone in fogli si usa unapparecchiatura complessa denominata macchina ondulatrice. che riceve in input carta in bobine, collante, vapore e restituisce fogli tagliati e cordonati a misura. La cordonatura un procedimento con cui il foglio di cartone viene opportunamente schiacciato per agevolare montaggio e piegatura della scatola. Le carte utilizzate nella produzione dei fogli determinano le caratteristiche tecnicomeccaniche del prodotto finito. Esse si classificano per mezzo del colore bianche o avana, per il contenuto di fibre cellulosiche in carte da pura fibra e carte da fibra riciclata. Si distinguono ulteriormente per il titolo o peso per metro quadrato ovvero per la grammatura gr/mq.

Nella tabella sotto indicata le caratteristiche della carta secondo la classificazione GifcoFefco:
Descrizione carta Fluting Semichimica Nazionale Test Liner Liner Kraft Test Liner Bianco Liner Bianco Kraft Bianco Semichimica Estera Sigla F SA T L K TB LB KW SE Bianco Avana X X X X X X X X X Prevalenza di Fibra Fibra pura riciclata X X X X X X X X X

Tabella 1- Tipi di Carta definiti nel regolamento per l'uso dei marchi GIFCO (Approvato dall'assemblea GIFCO)

Il cartone si distingue in base al profilo o allaltezza dellonda. Le onde pi diffuse sono le onde A ( altezza minima 4,5 mm) B (altezza minima 2,5 mm) e C (Onda C, altezza minima 3,5 mm). Negli ultimi anni si diffuso luso di unonda molto bassa che si chiama onda E ( altezza minima 1,2 mm). 5 Linsieme dei fattori tipo onda, carta e grammatura determinano le prestazioni ovvero la qualit del prodotto finito. Dal punto di vista tecnico commerciale il cartone viene individuato da una sigla, ad esempio, B/KST/333 in cui la prima lettera indica la tipologia di onda (nella sigla significa che il cartone prodotto in onda B), con una copertina esterna kraft da gr./mq. 140, con una ondulazione semichinica nazionale da gr./mq. 140 e con una copertina interna test liner da gr./mq. 140. Il foglio ottenuto allondulatore rappresenta la materia prima dello scatolificio. Il ciclo di produzione dello scatolificio comprende la stampa, il taglio e la chiusura della scatola. Di norma le pi moderne linee di produzione dello scatolificio sono attrezzate con apparecchiature in grado di passare dal foglio alla scatola in un unico passaggio essendo attrezzate con sezioni per stampa, taglio, piega e chiusura. I sistemi di chiusura pi diffusi sono i punti per cucitura e, soprattutto, le colle. Le linee di produzione dello

- Regolamento per luso dei marchi GIFCO (Approvato il 14/12/1999)- pg. 3

scatolificio si distinguono per genere di specializzazione, per tipo di scatole prodotta, ad esempio, casemaker per le scatole americane, fustellatrici piane o rotative per i fustellati.

Figura 1- Scatola Americana

Figura 2- Scatola Fustellata

La scatole in cartone ondulato devono il loro successo allelevato grado di personalizzazione, alleconomicit rispetto ad altri sistemi di imballo e al basso impatto ambientale.

4. Il sistema informativo aziendale A livello informatico lazienda dispone di un centro elaborazione dati interno con una sala server e con un dipendente a tempo pieno e due consulenti esterni a chiamata dedicati sia alla gestione sistemistica degli apparati, sia alla rete, sia alla gestione degli applicativi e delle postazioni lavoro. Limpresa collegata in rete locale, tutti i dipendenti dispongono di una postazione client con sistema operativo Window XP e si utilizzano lapplicativo per quanto di competenza. Gli uffici commerciali e amministativi utilizzano il software Excel per la generazione di report di base per la direzione generale utilizzando i dati generati dal modulo statistico del sistema. Lazienda dispone di diverse licenze di office e una licenza di MS Sql Server 2000 sul quale stato possibile installare Analisys Services 2000 allo scopo di utilizzare i dati memorizzati nel sistema informativo in un datawarehouse in aggiunta al server UNIX per il sistema informativo. Per lEnterprise Resource Planning6 limpresa utilizza un software proprietario acquisito da una software house esterna scritto in cobol su fonti dati ISAM a cui limpresa paga un canone annuale per la manutenzione correttiva. Eventuali modifiche o
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ERP: un sistema di gestione che integra tutti i processi di business rilevanti di un'azienda (vendite, acquisti, gestione magazzino, contabilit etc.)

personalizzazioni del software gestionale non classificabile come manutenzione correttiva, non sono incluse nel contratto ma devono essere trattate apparte. Lo

sviluppo software pu essere fatto solo dalla software house proprietaria del software. Il sistema ERP una soluzione verticale modulare che realizza le funzionalit di gestione commerciale/produttiva, la gestione contabile/amministrativa e la contabilit industriale. Attraverso il software gestionale vengono registrate le schede tecniche di prodotto, i clienti, gli ordini, le vendite, il magazzino. Il software implementa tutte le funzioni per per ogni fase produttiva e in particolare la fase commerciale. Dispone di una funzione di preventivazione con cui possibile valutare con precisione i costi di produzione di ogni prodotto, controllare costantemente i prodotti a listino. Con la funzione di gestione del magazzino possibile ottimizzare le scorte ridurre la loro giacenza media e diminuire i tempi di permanenza della merce in magazzino. Per ogni commessa possibile prevedere il fabbisogno, determinare gli impegni per commessa e di memorizzare il materiale utilizzato per la produzione consentendola rintracciabilit completa dei materiali. Il software tiene traccia della capacit produttiva delle linee di produzione e permette di conoscere i volumi di produzione previsti e la data certa di consegna della merce. Consente inoltre, di pilotare le vendite in base alla residua capacit produttiva ed organizzare al meglio i turni di lavoro per linea. La contabilit integrata al gestionale produttivo/commerciale. Il software ERP leader per il mercato del cartone e risulta completo ed efficiente nelle elaborazioni per tutti gli aspetti legati alla produzione. Per quanto attiene la reportistica e le elaborazioni statistiche, il software dispone di funzionalit che generano report standard sulla produzione.Tali funzioni lavorano

soltanto su due annualit (anno corrente e anno precedente). Mette a disposizione anche funzionalit di esportazione che restituiscono i dati in formato Comma Separated Value con estensione .csv 7 . I condizionamenti pi pesanti a questo riguardo, afferiscono i metodi di storicizzazione dei dati e di reportistica. Per generare report di un fenomeno

comma-separated values (abbreviato in CSV) un formato di file basato su file di testo utilizzato per l'importazione ed esportazione (ad esempio da fogli elettronici o database) di una tabella di dati.

di due anni differenti - lanno in corso ed il precedente devono essere generati i reports con i dati aggregati per mese; i reports ottenuti, si utilizzano quali input del report che pone a confronto i dati dei due differenti anni. Inoltre tempi di realizzazione da parte della software house di nuovi report risultano inadeguati per le continue esigenze di monitoraggio dei risultati anche per la necessit di mettere a confronto i dati del sistema con fonti dati esterne. Nasce quindi lesigenza di disporre di un sistema pi flessibile e immediato per lanalisi dei dati che permetta di lavorare sui dati del sistema produttivo in tempo reale, ma che nello stesso tempo renda disponibili diverse annualit e integri informazioni derivate anche da sistemi esterni. In altre parole occorre realizzare un sistema di business intelligence in grado di raccogliere ed elaborare informazioni strategiche attraverso strumenti tecnologici basati sui dati in grado di generare conoscenza a valore aggiunto.

5. Il nuovo sistema di business intelligence.

Per sistema di business intelligence si intende un insieme di processi aziendali per raccogliere ed analizzare informazioni strategiche, la tecnologia utilizzata per realizzare questi processi, le informazioni ottenute come risultato di questi processi. Per lo sviluppo del sistema di business intelligence della impresa sono state seguite le principali fasi metodologiche per la costruzione di un sistema di datawarehouse a tre livelli guidato dai dati. 8 In particolare si proceduto nella individuazione delle informazioni rilevanti per una particolare area del business, una particolare divisione della azienda, una particolare categoria di soggetti che viene denominato Data Mart. Con il termine DataMart si intende un sottoinsieme dei dati presenti nel datawarehouse che rappresenta uno specifico fatto di interesse per lazienda.

Golfarelli Rizzi Datawarehouse teoria e pratica della Progettazione, Mc GrowHill, Ed. 2 Architettura a tre livelli per un sistema di datawarehousing
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In un approccio guidato dai dati, lo schema concettuale dei datamart viene definito in funzione della struttura delle sorgenti stesse[...]9 Larchitettura del sistema di datawarehousing segue lo schema metodologico a tre livelli evidenziato nella figura seguente:

Figura 3 Architettura di un sistema di datawarehousing a tre livelli

stato seguito un iter metodologico tipo bottom up che si concretizzato in sette fasi per la realizzazione del Data Mart: analisi e riconciliazione delle fonti dati, analisi dei requisiti, progettazione concettuale, carico di lavoro e validazione schema concettuale, progettazione logica, fisica e dellalimentazione come rappresentato nella figura seguente.

Golfarelli-Rizzi, Datawarehouse teoria e pratica della Progettazione, Mc GrowHill, Ed. 2 . pg. 153

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Tabella 2-Fasi di progettazione del Data Mart

Lapproccio bottom-up stato lunico approccio possibile in quanto non stata resa disponibile dalla software house alcuna documentazione della banca dati. Si proceduto passo dopo passo allindividuazione delle singole entit e delle correlazioni tra i diversi elementi gestiti partendo dai dati e dallapplicativo.

Il processo di analisi e riconciliazione dei dati gestiti attraverso i file ISAM in una struttura relazionale stato possibile soltanto grazie allapprofondita conoscenza dei processi produttivi e dei dati inseriti del personale informatico dellimpresa che stato in grado di interpretare direttamente dal dato il suo significato.

Il livello delle sorgenti rappresentato dai file estratti dal sistema informativo in formato csv e dai file mensili forniti in formato excel dal centro studi GIFCO. Il livello del warehouse rappresentato dal database riconciliato implementato su Access 2007 e dal datawarehouse costituito dai datamart del commerciale (ordinato) e dei dati di settore implementato con Analysis Services 2000. Il livello di analisi rappresentato da tabelle pivot, report ad hoc e da strumenti OLAP implementato con file di Microsoft Excel. A livello delle sorgenti stato svolto un lavoro di analisi sui file Isam disponibili che rappresentano le informazioni relative ai dati delle vendite, dei margini, degli ordini, dei clienti e degli articoli. rappresentate nella tabella seguente:

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Nome file CM22 OC20 CL100 MA170

Descrizione Dati riguardati vendite e margini Dati degli ordini dei clienti Anagrafico clienti Anagrafico articoli

Tabella 3- File ISAM del sistema ERP

Dallanalisi dei dati contenuti, sono emerse le seguenti criticit: nel file contenente lordinato (OC20) non risulta possibile individuare univocamente gli ordini; lanagrafica Clienti (CL100) contiene i dati anagrafici di agenti, venditori, pagamenti contiene diversi errori generati dalla mancata normalizzazione della tabella. indicato codice e denominazione dellagente, codice e denominazione del venditore, codice e descrizione del pagamento e il campo Km che rappresenta la distanza convenzionale; nel file relativo ai dati riguardanti le vendite e i margini (CM22) indicato il margine di contribuzione unitario di commessa che rappresenta la capacit del prodotto di concorrere a coprire i costi fissi che dovrebbe essere un dato calcolato. Il livello dellalimentazione, ha rappresentato la fase pi delicata e gravosa dellintero progetto. Per implementare le procedure di estrazione, trasformazione e caricamento dei dati memorizzati nei file ISAM nel livello intermedio (ivello riconciliato dei dati) sono stati utilizzati lSQL di MS Access 2007, MS Excel 2007 e Visual Basic For Application Edition al fine di svolgere con gli strumenti disponibili in azienda senza acquisire n nuove licenze, n servizi di sviluppo software esterni allazienda. Di seguito viene riportata una tabella che evidenzia le principali operazioni svolte con il relativo codice sviluppato:

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Nome File File OC20 Ordini

Trasformazione

Codice realizzato manipolazione avvenuta

Manipolando i dati, stato creato un campo La

numero di ordine univoco, testuale, costituito attraverso query di aggiornamento e dai campi Numero del documento e Anno di pulizia dei dati direttamente con desunti dati campi Nr documento e Data lSQL attraverso query di Documento dal file OC20. Durante lo aggiornamento e di cancellazione svolgimento di queste attivit, sono stati riscontrate inconsistenze sui dati in quanto risultano presenti delle righe di ordine relativi ad articoli che pi presenti nellanagrafica articoli.

File CL100 Anagrafica clienti

In base alla distanza convenzionale codificata =SE(BO2=0;0;SE(E(BO2>0;BO2<5 nel campo Km sono stati creati dei gruppi 1)=VER0;50;SE(E(BO2>50;BO2<1 di clienti. Il file CL100.CSV stato importato 01)=VERO;100;SE(E(BO2>100;BO in MS Excel 2007, individuata la Zona, 2<151)=VERO;150;SE(E(BO2>150 trasformato il valore di zona da testuale a ;BO2<201)=VERO;200;SE(E(BO2> numerico intero attraverso complesse 200;BO2<251)=VERO;250;SE(E(B O2>250;BO2<301)=VERO;300;SE( E(BO2>300;BO2<351)=VERO;350; SE(E(BO2>350;BO2<401)=VERO; 400;SE(E(BO2>400;BO2<451)=VE RO;450;500))))))))))

istruzioni in Visual Basic.

File CM22 Marginalit

Usando i dati di marginalit unitari stata La tabella quindi rappresentata in assegnata una classe di merito ai clienti. Al un foglio di MS Excel la relazione crescere del valore di merito, formato numero (Codice Cliente, Ragione sociale, intero, cresce la classe o rilevanza del cliente Merito) che sar posta allinterno di ed il margine unitario.Il file CM22 non una base dati relazionale di Access

permette altro: non contiene riferimenti al mediante query prodotto, alla data e al numero di ordine.

Tabella 4- File ISAM e operazioni sui dati

Il livello riconciliato stato costruito su un database relazione Access 2007 disponibile in azienda con il seguente modello relazionale10:

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Modello relazionale- E-R entit Relazioni-

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Figura 4- Relazioni del database riconciliato

Lo schema relazionale rappresentato gi completamente predisposto per lelaborazione multidimensionale in quanto rappresenta le tabelle dimensionali relative alle regioni e al calendario denormalizzate (presenza di campi ripetuti). Per la costruzione del datawarehouse si partiti dalla realizzazione di due datamart: Il data mart dellOrdinato e dei dati di settore. Il Dimensional Fact Model (DFM) un modello concettuale specificatamente concepito per fungere da supporto alla progettazione di datarmart; di tipo grafico e pu essere considerato una specializzazione del modello multidimensionale per applicazioni di datawarehousing11.

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Golfarelli 1998

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Seguendo lapproccio guidato dai dati, la tecnica per la progettazione di un DataMart secondo il DFM a partire dalle sorgenti operazionali consiste nei seguenti passi: 1. Definizione dei fatti 2. Per ciascun fatto: a. Costruzione dellalbero degli attributi b. Potatura e innesto dellalbero degli attributi c. Definizione delle dimensioni d. Definizione delle misure e. Creazione dello schema di fatto
Tabella 5 -Passi per la progettazione concettuale guidata dai dati

Si inizia quindi con lo schema di fatto o DFM12 relativo allordinato per poi procedere alla realizzazione di quello relativo ai dati di settore. Lalbero degli attributi relativo allOrdinato viene generato partendo dalla tabella T_DattaglioOrdini correlata a T_IntestazioneOrdini, T_clienti, T_articoli, T_Regioni e alla identificazione, dopo opportune operazioni di potatura e innesto delle Dimensioni e delle misure.

Figura 5 -Albero degli attributi generato

Figura 6 - Raffinamento dell'albero degli attributi

Il Data Fact Model (DFM) e lo schema a stella dellOrdinato vengono rappresentati come nella figura seguente.

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Uno schema di fatto F una tripla (H,M,S) in cui: H un insieme finito di gerarchie disgiunte,; M un insieme finito di Misure, S un insieme finito di vincoli di additivit Golfarelli-Rizzi, Datawarehouse, Ed. 2, pg. 125

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Figura 7 -Dimensional Fact Model Ordinato

Figura 8 - Relazioni dell'Ordinato

Il livello dellalimentazione costituito da software sviluppato in Sql o in Visual basic direttamente dal personale interno. Larchitettura del nuovo sistema di business intelligence viene quindi sintetizzata nella figura 10.

Figura 10- L'architettura a tre livelli per nuovo sistema di business intelligence

Attraverso Excel e attraverso il sistema OLAP offerto da MS Sql Server possibile interrogare il cubo relativo allordinato e ai dati di settore da parte di tutti i dipendenti abilitati che possono in modo autonomo costruire i propri report e effettuare lanalisi dei dati senza alcun intervento del personale IT.

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6. I costi sostenuti per il nuovo sistema di business intelligence. Il progetto stato realizzato a costi molto contenuti: infatti stato promosso e implementato da personale interno dellimpresa competente nel dominio applicativo. Limpresa disponeva gi dei pacchetti software usati MS SQL Server e MS Office. Per limplementazione del sistema come risorse harware stata utilizzata una workstation gi disponibili nel parco macchine con 4 Gb di Ram e con processore a 64 bit. Per via della crisi sono stati rimandati alcuni progetti nellambito dei sistemi informativi e la conseguente riduzione dei carichi di lavoro del relativo personale, ha permesso lesecuzione del progetto. I soli costi sostenuti dallimpresa sono quelli riferibili alle ore uomo impiegate: circa 80 ore uomo, per due risorse, in totale eur 4.500 circa.

7. Aspetti gestionali ed organizzativi Il progetto stato promosso nellambito dei sistemi informativi ed stato sponsorizzato dal direttore dello stabilimento interessato inizialmente a valutare, a progetto finito, la semplicit duso degli strumenti e leventuale introduzione nellambito dello studio dei dati di produzione. Il progetto stato inteso quale progetto pilota e per questo motivo, non sono state considerate alcune dinamiche che normalmente accompagnano le implementazioni tecniche di successo nellambito dei sistemi informativi quali il coinvolgimento ed addestramento degli utenti, la resistenza culturale e politica, l incoerenza rispetto ai ruoli, responsabilit e meccanismi operativi. Sviluppando il progetto si riscontrata lassenza di dati coerenti inerenti la produzione che ne permettessero luso da parte di uno strumento evoluto per lanalisi dei dati. Cos sono stati usati prevalentemente i dati commerciali strutturati e disponibili in maggiori quantit. La debolezza nella definizione degli obiettivi ha ostacolato la piena condivisione da parte degli altri stakeholders di alto livello, il direttore commerciale e quello amministrativo.

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In questo scenario, si trovata piena condivisione e partecipazione dei middle manager preposti allufficio commerciale che sin dallinizio hanno intuito che lo strumento che si stava predisponendo avrebbe consentito di superare la rigidit del sistema di reportistica in uso. I livelli pi bassi dellorganico dellufficio commerciale che avrebbero dovuto sostenere sul piano operativo il progetto, hanno avuto atteggiamenti meno concilianti: ostruzionismo implicito, inerzia provocata, aumento del grado di vaghezza del progetto, dimostrazione eccessiva della mancanza di conoscenze. Infine, lincompleta e parziale sponsorizzazione del progetto da parte della Direzione Aziendale ha scarsamente legittimato il team di progetto. Ci non ha consentito al team di gestire con autorit i momenti di stallo o, ad esempio, i problemi verificatisi al livello operativo dellufficio commerciale. Al termine del progetto stata organizzata un dimostrazione che ha coinvolto i middle manager dellimpresa e la direzione. Si giunti alla conclusione che il sistema di business intelligence predisposto pu porre sono una nuova luce il complesso dei fenomeni aziendali. Anche gli stakeholders di alto livello che inizialmente non avevano sponsorizzato il progetto ha convenuto circa lutilit dello strumento iniziando a valutarne lestensione allinterno delle funzioni cui sono preposti. Ha colpito la semplicit di uso e soprattutto, la possibilit per i decision makers di scegliere deliberatamente i percorsi di analisi. Nella stessa sede si constatato che lazienda per poter sfruttare al meglio le opportunit offerte da questi sistemi non dovr ricorrere a nuove professionalit anche se, dovr investire nella formazione per migliorare le conoscenze avanzate dei managers assuntori di decisioni di alcuni strumenti, in particolare MS Excel.

8. Risultati La crisi stata loccasione per analizzare in modo critico le prestazioni dellimpresa sulla base dei dati reali di produzione raccolti nel sistema informatico dellazienda.

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Inoltre attraverso lincrocio con i dati mensili del centro studi GIFCO e i dati giornalieri di vendita possibile in modo immediato verificare il proprio posizionamento rispetto alla concorrenza. E possibile evidenziare risultati sia per quanto attiene al sistema informatico che per quanto attiene alle informazioni elaborate. Sono stati messi a disposizione dei decision maker due nuovi strumenti: il database riconciliato, contenente tutte le informazioni del sistema informatico reingegnerizzate secondo il modello relazionale dei dati e il datawarehouse come supporto multidimensionale allanalisi dei dati da utilizzare con tabelle pivot, grafici e strumenti olap per il supporto alle decisioni in cui far confluire tutti gli elementi indispensabili per il supporto alle decisioni. Disporre dei dati aggiornati periodicamente sia nel livello riconciliato che nel datawarehouse permette ai manager di analizzare i dati e riflettere liberamente su trends e valori attraverso luso di semplici strumenti quali le tabelle pivot, grafici o cruscotti decisionali. Per quanto attiene ai risultati dellelaborazione dei dati, di seguito vengono mostrati alcuni esempi di elaborazioni che possono essere utilizzati direttamente dai decisori dellimpresa e le nuove evidenze derivate dallanalisi dei dati raccolti nel sistema informativo.

Report 1 - Percentuale produzione del cartone

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I principali tipi di cartone prodotti sono lLBSL/362/A e il TBST/363/B come evidenzia il grafico fornito nel report 1. Tali tipologie risultano essere nel complessivo l80% del mercato di riferimento. Il sistema quindi in grado di tenere sotto controllo la produzione del cartone ed evidenziare i prodotti pi venduti.

I grafici seguenti mostrano che il Lazio e la Campania rappresentano rispettivamente il 32% e il 38% del fatturato globale e che i principali clienti si trovano nel Lazio.

Report 2- Percentuale di fatturato divise per regioni italiane

Report 3 - i primi dieci clienti

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Con il sistema decisionale possibile calcolare il fatturato per regione e mostrare quali regioni sono quelle con cui lazienda intrattiene migliori rapporti commerciali. Questi dati potrebbero essere utilizzati anche per comprendere le motivazioni per cui non si ha lo stesso sviluppo su altre regioni che possono avere caratteristiche simili al Lazio o alla Campania. Il sistema permette anche di analizzare le vendite dal punto di vista qualitativo. La tabella seguente mostra e la superficie in metri quadri di cartone prodotto per tipologia e per regione nel triennio 2007-2009:

T Superfice Mq Etichette di riga Abruzzo TBST/343/B Basilicata TBST/343/B Calabria Cosenza Belsito TBST/362/A Castrovillari TBST/362/A Reggio Calabria Villa San Giovanni TBST/343/B Campania TBST/342/B TBST/343/B TBST/362/A TBSTB/343/B TFT/222/A Controlla TBST/342/B TBST/343/B TBST/362/A TBSTB/343/B TFT/222/A Lazio TBST/342/B TBST/343/B TBST/362/A TBSTB/343/B TFT/222/A Molise TBST/342/B TBST/362/A Sicilia TBST/362/A Totale complessivo

Etichette di colonna 2007 2008 2009 Totale complessivo 224.464 82.442 92.418 399.324 224.464 82.442 92.418 399.324 132.388 111.188 69.380 312.956 132.388 111.188 69.380 312.956 28.300 52.486 33.358 114.144 28.300 27.418 33.358 89.076 1.442 1.442 1.442 1.442 26.858 27.418 33.358 87.634 26.858 27.418 33.358 87.634 25.068 25.068 25.068 25.068 25.068 25.068 18.587.350 26.453.678 20.022.160 65.063.188 7.097.230 11.585.696 6.988.944 25.671.870 2.948.436 3.287.274 2.421.434 8.657.144 2.463.332 2.634.346 2.044.544 7.142.222 3.175.892 3.015.058 2.699.550 8.890.500 2.902.460 5.931.304 5.867.688 14.701.452 2.626.696 2.871.252 2.297.214 7.795.162 699.796 526.268 170.682 1.396.746 1.579.050 1.779.288 1.501.440 4.859.778 322.618 518.958 422.338 1.263.914 40.436 194.602 235.038 25.232 6.302 8.152 39.686 1.485.562 2.096.786 1.505.374 5.087.722 541.504 690.636 454.636 1.686.776 426.648 501.192 545.178 1.473.018 434.390 763.336 437.218 1.634.944 10.920 10.920 83.020 130.702 68.342 282.064 201.886 151.326 117.410 470.622 180.940 80.628 50.930 312.498 20.946 70.698 66.480 158.124 17.300 7.078 24.378 17.300 7.078 24.378 23.303.946 31.826.236 24.137.314 79.267.496

Report 4 - Vendite per tipo e per regione

La stabilit della percentuale delle vendite per i primi dieci clienti dellazienda che per gli anni 2006-2009 mostrata nel grafico seguente.

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Report 5 - Vendite percentuali per i primi 10 clienti dal 2005 al 2009

Si osserva che nel 2009 si verifica una minor stabilit dei clienti derivata dagli effetti della crisi economica del 2008 a dimostrazione che nei momenti di tensione anche i rapporti commerciali consolidati tendono ad essere messi in discussione. Allo stesso modo il nuovo sistema permette di studiare landamento delle vendite in ternini di volumi, peso e superficie, e fatturato. Il grafico seguente rappresenta landamento delle vendite dal 2002 al 2009.

Report 6 Vendite dal 2002 al 2009

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Si nota una diminuzione delle vendite a peso per il 2009 in misura maggiore rispetto alle diminuzioni del fatturato e delle vendite in termini di superficie. Ci pu essere attribuito a due fattori: il primo, che gli imballi pi leggeri sono pi economici e il secondo derivato dal il recepimento da parte della dellente UNI di alcune direttive della Comunit Europea che sollecitano la riduzione del peso medio degli imballi, la riduzione degli scarti di lavorazione e degli sprechi. Con lintegrazione della fonte dati del Centro studi Gifco, viene confermato Il trend decrescente delle vendite come si evince dal grafico seguente.

Report 7 - Integrazione dati Gifco sulle vendite delle prime cinque aziende italiane produttrici di cartone ondulato

Levidenza del grafico mostra come limpresa (rappresentata dalla linea continua) debba lavorare sulla produzione in quanto presenta un trend decrescente rispetto alle altre che invece rappresentano una lenta ripresa. Occorre raffrontare anche i dati del 2010 e del 2011 per verificare se il dato negativo del 2009 dovuto ad una crisi momentanea o a problemi strutturali della imprese che non sono stati ancora resi disponibili dallassociazione GIFCO. E evidente la corrispondenza tra il report 6 e il report 7 che dimostrano la veridicit dei dati raccolti dal sistema informativo che, trattati in questo modo posso mostrare in tempo reale lo stato dellimpresa. I dati del 2010 mostrano comunque il dato delle vendite in crescita rispetto al 2009 per un importo complessivo intorno ai 160.000 euro che rappresenta comunque un segnale di ripresa post crisi.

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Dallanalisi della concorrenza risultato che limpresa cresciuta meno dei suoi diretti concorrenti e tale fatto ha indotto una serie di riflessioni sulle seguenti cause e sui seguenti possibili rimedi: Le trasformazioni lungo la filiera: Si riscontrato che la produzione delle casse degli aderenti al Gifco ha subito un rallentamento maggiore rispetto alla produzione di fogli. Questo significa che una parte del cartone immesso sul mercato stato trasformato da scatolifici non aderenti allassociazione di categoria. La disponibilit sul mercato di fogli di cartone verificatasi a partire dalla seconda met degli anni novanta ha modificato la filiera, la quale accoglie oggi anche gli scatolifici. Un tempo la scarsa disponibilit di fogli rappresentava una insormontabile barriera all ingresso nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato. Nellottica delle economie di scala, limpresa valuta la possibilit di collocare propri fogli di cartone ondulato sul mercato. La contrazione delle esportazioni: La quota maggiore del proprio mercato di riferimento il settore alimentare delle conserve, dei pastai e dei vinai. Si verificata una maggiore contrazione di questo mercato destinato all export ovvero gli effetti della sopravvalutazione dellEuro rispetto al Dollaro ha determinato una riduzione sensibile delle esportazioni di questi prodotti verso gli Stati Uniti e di conseguenza la domanda di casse americane ha subito una contrazione pi marcata rispetto agli imballi fustellati. Limpresa sta considerando di investire in nuove apparecchiature per creare nuovi mercati di sbocco. Nel dettaglio si sta valutando leventualit di introdurre macchinari per la produzione di scatole di qualit realizzate mediate macchine da stampa flessografiche ad altissima risoluzione. Le gestione della produzione: Si intuito che lintroduzione di uno strumento di business intelligence consentir di realizzare analisi predittive pi puntuali e questo permetter di affrontare in maniera pi razionale il problema dellincertezza. Le impresa di fronte allincertezza reagiscono sovente aumentando la disponibilit di capacit produttive e risorse in genere. Con la diffusione dei sistemi di business intelligence allinterno dell impresa si ritiene di poter ridurre la disponibilit di tali riserve di risorse determinando miglioramenti di efficienza ed efficacia e, nel complesso, della capacit di competere dellimpresa.

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Le osservazioni dellufficio commerciale: Alla luce delle analisi predisposte con i nuovi strumenti, il Direttore commerciale ha potuto iniziare ad analizzare i dati liberamente. Ha potuto segmentare il mercato in base a differenti chiavi ed ha iniziato a pensare a riposizionare limpresa rispetto ai concorrenti. Ha deciso di promuovere lemissione di un Questionari di Soddisfazione dei Clienti. In questo momento i progetti avviati sono in corso. Il fatto significativo che il Diretto commerciale, il quale allinizio del progetto aveva espresso un certo disinteresse, ormai usa quotidianamente gli strumenti di business intelligence predisposti ed ha raccomandato una revisione del progetto che lo veda partecipe in prima persona in maniera da realizzare degli strumenti ancora pi rispondenti alle sue esigenze. Le tecnologie dellinformation technology sono abilitanti per definizione e sta alla capacit e sensibilit dei manager cogliere le opportunit che esse offrono.

9. Conclusioni La capacit di trasformare i dati e le informazioni in conoscenza alla base del processo di accrescimento della capacit competitiva dellimpresa. I risultati che sono stati ottenuti hanno dimostrato che a basso costo possibile realizzare un sistema di business intelligence partendo dal sistema informativo aziendale che possa rispondere alle sempre crescenti esigenze di analisi dei dati che sorgono ai diversi livelli aziendali. Attraverso luso delle risorse di personale dellazienda, il sistema informativo, la conoscenza dei materiali e del ciclo produttivo, stato possibile realizzare un sistema capace di migliorare la conoscenza del mercato degli imballi in cartone ondulato, analizzare le dinamiche commerciali e valutare la concorrenza con costi ridotti per lazienda. Dal punto di vista del sistema informatico, il sistema informativo ERP, costruito su file ISAM stato reingegnerizzato su una base dati relazionale messa a disposizione di tutto il personale dellazienda. Tale lavoro di decodifica, di costruzione delle relazioni e di ristrutturazione delle sorgenti stato possibile soltanto grazie alle conoscenze del personale interno dei prodotti e dei processi oltre alla capacit informatica della realizzazione. Questa stata la fase pi delicata e complessa per il sistema.

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Il database riconciliato stato la base per la realizzazione di un sistema di datawarehousing contenente informazioni relative allordinato e alla concorrenza. Realizzare un dataware house in ambiente Microsoft su Analisys services basato su SQL server 2000 non ha comportato lacquisizione di servizi allesterno dellazienda, non ha comportato grandi conoscenze di programmazione e risulta essere facilmente utilizzabile da personale tecnico informatico. Il datawarehouse ha permesso la gestione delle annualit, la possibilit di raggruppare date e aree geografiche, di inserire nuovi dati derivati da organismi esterni in modo semplice e intuitivo. Lintegrazione diretta del datawarehouse realizzato con gli strumenti di produttivit individuali come excel 2007 gi presente nelle postazioni client degli impiegati addetti al commerciale ha comportato una immediata fruizione dei risultati analitici generati dal sistema in tempo reale senza alcuna dispersione in termini di tempi e costi. Dal punto di vista informativo, il sistema di business intelligence ha messo in evidenza quali regioni italiane rappresentano il mercato di riferimento dellazienda, la percentuale di fatturato per cliente, la produzione di cartone totale in metri quadri di cartone, la produzione in relazione alla concorrenza e mostrato in quali settori o in quali aree limpresa potrebbe intervenire per migliorare il proprio business. In tempi di crisi, permettere alle risorse umane dellazienda di mettere a disposizione la propria conscenza per il supporto alle decisioni e consentire agli impiegati di utilizzare direttamente i dati raccolti per il monitoraggio del proprio lavoro pu creare valore e pu suggerire al management nuove opportunit di business verificabili direttamente con il sistema decisionale.

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