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Marco De Vincenzo DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA 10/1/12 Introduzione: Sogg e norme diritto internazionale In quanto organizzazione internazionale lU.

E soggetta di diritto internazionale Soggetti di diritto internazionale = 1 ordinamento statale basato sulla persona e capacit giuridica 2 ordinamento internazionale basato sull ente collettivo (stato) L ordinamento internazionale non detta preventivamente delle regole (non ci sono requisiti per essere definito stato )non predetermina requisiti per definire enti collettivi ma si affida a una prassi . Trattato di westfalia 1648(dopo guerra 30 anni ) nasce lo stato moderno indipendente dai 2 poteri legittimano 2 caratteristiche stato per diritto internazionale. Sovranit esterna =indipendenza giuridica.stato non deve dipendere giuridicamente da nessun altro ente e deve avere costituzione ed elezioni , indipendenza giuridica diverso da indipendenza politica ed economica , stati membri (usa) e stati federali(ch) nn hanno indipendenza Sovranit interna =popolo,governo,territorio = comunit organizzata di persone che abita in un determinato territorio determinabile su cui esercita un governo Il Diritto Internazionale si distingue in: privato: parte di ogni ordinamento nazionalr,il giudice nazionale pu dover applicare una normativa non propria del ordinamento nazionale pubblico: pu essere 1 generale =(art 10 cost)complesso di norme originariamente nn scritte (poi codificato) costitutito dalle consuetudini 2 particolare dato da trattati e accrdi internazionali processo di conclusione accordi internazionali =negoziazione firma ratifica 11/1/12 Nel 1948 vi un primo accordo per la coordinazione economica europea. Nasce l'OECE per favorire la distibuzione omogenea dei beni Marshall. Non una comunit, una semplice cooperazione Nella zona della Rurh vi erano grandi risorse minerarie che potevano essere motivo di conflitto tra Germania e Francia, all'epoca del secondo dopoguerra. Gli americani per evitarlo decisero di affidare le risorse della rurh all'AIR (entit non sovrannazionale) la repubblica federale di Germania (1949) dopo aver riacquistato la propria sovranit come stato indipendente non pot pi accettare che la gestione delle risorse non fosse sotto il suo stretto controllo. Jean Monnet, amico di Shuman, decide di introdurre la dichiarazione shuman: maggio 50 Shuman propone al ministro degli esteri tedesco di mettere in comune la produzione di carbone e di acciaio e di estendere questo accordo a tutti quei paesi che volessero farne parte. A seguito della dichiarazione shuman, viene istituita la CECA (1951-1952).

la CECA la prima comunit economica volta alla pace nel mondo da ottenere creando una solidariet di fatto tra le nazioni iniziando da un punto limitato ma decisivo per la ricostruzione. Questa unit di produzione render la guerra impensabile e getter le basi per il metodo comunitario e l'unificazione economica. Nella dichiarazione Shuman, si cita l'obiettivo della federazione europea ma un po' un pregiudizio teleologico in quanto l'integrazione europea non prevedibile a priori e non vi un destino storico. In seguito alla nascita della ceca, gli stati si spogliano completamente delle loro competenze in materia di carbone e di acciaio. la prima volta che uno stato rinuncia alla propria sovranit. Francia e Germania ratificano subito il trattato ceca. Seguono Lussemburgo, Olanda; Belgio e Italia (ultimo paese a ratificare) istituzione della ceca: alt autorit; istituzione indipendente dalla volont degli stati membri. Dotata di potere esecutivo e legislativo. Su materie di carbone di carbone e acciaio ha potere sovrannazionale. Consiglio dei ministri: per salvaguardare il potere nazionale. Ha potere limitato in quanto, nell'ambito di carbone e acciaio, ha solo poteri di indirizzo. Nel consiglio dei ministra si voter a maggioranza, una novit in quanto nella normale prassi internazionale si votava all'unanimit con le conseguenze che ne derivano (si paralizza tutto il processo di integrazione) assemblea parlamentare: formato dai delegati dei parlamenti nazionali. Hanno potere consultivo. I delegati sono nominati dai parlamenti nazionali corte di giustizia: l'introduzione del giudice una novit perch prima i sorveglianti di questi trattati erano i firmatari dei trattati stessi cio gli stati. L'alta autorit CECA ha il compito di creare una zona di libero scambio (abbattimento di frontiere nel mercato del carbone e dell'acciaio.) Successivamente la cee creer un'unione doganale che diversa dalla zona di libero di scambio, perch si tratta di un vero e proprio trasferimento di competenze. La sovranit della gestione delle frontiere passa dagli stati ad un ente esterno che la cee. Dato che l'alta autorit era un'istituzione indipendente doveva essere predisposta ad essere indipendente anche finanziariamente se no si poteva dubitare della sua autonomia. Ad esempio le sanzioni che applica vanno ad accrescere il suo bilancio. La gran bretagna resta fuori dalla CECA. Guarda con grande attenzione al processo di integrazione stipulando solamente accordi di associazione con la ceca. Nel 1950 nasce la necessit di una difesa europea a causa della guerra di Korea e delle analogie esistenti con la Germania, anch'essa divisa in zone di occupazione comunista e americana. Gli americani propongono il riarmo tedesco e i francesi per evitare ci propongono il PIANO PLEVEN che prevedeva una politica militare comune (CED) Secondo de gasperi (1951) il trattato era incompleto perch non si capiva da chi questo

apparato militare dovesse prendere direttive e propone la creazione una comunit politica politica affianco alla ced: la CPE questo progetto fallir perch la Francia non ratifica il trattato in quanto non vuole cedere la propria sovranit in materia di politica estera (1954) e aveva ancora interessi coloniali molto importanti (stava perdendo colonie: battaglie bien bien fu) Jean Monnet, dopo il fallimento della ced, promuove un pool sull'energia atomica e un processo di libero scambio. La ceca nel 1955 durante la conferenza di Messina incarica un comitato presieduto dal belga SPAKK di lavorare su queste proposte. I risultati vengono esposti nella conferenza di venezia nel 1956: comunit economica europea comunit sull'energia atomica (EURATOM) i francesi consapevoli della fine dei loro sogni coloniali, si fanno promotori di queste comunit. Gli stati si troveranno d'accordo e il 25 marzo 1957 viene ratificato il trattato di Roma che istituisce queste 2 comunit. La gran Bretagna contraria al trattato di Roma e decide di autoescludersi da questa comunit subendo dei danni economici e strutturali. Obiettivi trattato CEE: Coordinare le politiche economiche. La sovranit rimane in mano agli stati ma con limiti e divieti. (non potevano esercitare una competenza liberamente) mercato comune unione doganale libera circolazione di persone, servizi e capitali coordinamento delle politiche sociali politiche comuni: PAC E TRASPORTI il trattato prevedeva che gli obbiettivi dovessero essere raggiunti in tre fasi transitorie da 4 anni ciascuno. Il consiglio dei ministri passa da un sistema di voto all'unanimit ad un sistema di voto a maggioranza. (1968) ci venne fatto per aumentare sempre di pi la legittimit democratica. Istituzione della cee: commissione: dotata di potere esecutivo e legislativo seppur condiviso con il consiglio dei ministri consiglio dei ministri: era in grado di emanare norme a differenze della ceca assemblea parlamentare: organo consultivo corte di giustizia: vigila sull'osservanza dei trattati comitato economico e sociale: venivano rappresentati gli interessi delle lobby dopo che la commissione stava per passare ad un sistema di voto a maggioranza e quindi potranno esserci opinioni divergenti, il tedesco HALSTAIN all'inizio degli anni 60 fa una serie di proposte per aumentare le compentenze della commissione. Nel 1967, viene messa in atto la fusione degli esecutivi delle comunit europee. Nasce cos la commissione esecutiva delle comunit europee. Quando si trattava di carbone e di acciaio la commissione poteva imporsi sul consiglio dei ministri mentre nelle altre materie la commissione propone e il consiglio dei ministri mette in atto (secondo le regole del

trattato di roma). Il pacchetto di riforme HALSTAIN pi l'imminente prospettiva del voto a maggioranza non piacciono a de gaulle, forte nazionalista e timoroso del crescente potere sovrannazionale della comunit, il quale decide di ritirare i suoi rappresentanti dal consiglio dei ministri paralizzando l'attivit comunitaria e facendo scoppiare di fatto LA CRISI DELLA SEDIA VUOTA (1965). tale crisi si risolver nel 1966 con il compromesso di Lussemburgo che prevedeva il principio del negoziato ad oltranza qualora si manifesti una discussione di vitale importanza per gli stati (potere di veto implicito). Con il compromesso di Lussemburgo di fatto si elimina il metodo comunitario. Nel 1973 la gran Bretagna entra a far parte della CEE dopo l'uscita del presidente CHARLES DE GAULLE. Dopo la conferenza dell'AJA nei primi anni del 7, nasce la prima forma di cooperazione politica e militare europea che prevedeva frequenti riunioni dei ministri degli esteri. Nel 1979 si svolgono le prime elezione a suffragio universale diretto per votare i parlamentari. Il parlamento acquista la legittimit democratica prevista dal congresso di Parigi del 1974 nel 1979 SPINELLI convinto che il parlamento europeo non disponesse di un vero potere, propone un atto rivoluzionario che voleva trasformare il parlamento in un'assemblea costituente per elaborare il trattato istitutivo dell'unione europea. Il trattato doveva essere elaborato da un'assemblea parlamentare. SPINelli introduce il concetto di cittadinanza europea (Imposte europee) e propone di mettere il consiglio europeo sotto il controllo istituzionale del parlamento. Il progetto aveva bisogno di essere lanciato nel dibattito politico europeo ma al consiglio europeo di Milano, nonostante mobilitazioni di piazza favorevoli al progetto federale di SPINelli, la Tucher si oppone bruscamente alla modifica dei trattati. Il consiglio europeo si spacca e si decide di convocare una CIG che lavorasse sulla modifica dei trattati. La CIG partorisce l'atto unico europeo che verr adottato nel 1987. l'atto unico europeo prevedeva la realizzazione del mercato unico europeo previsto dal presidente della commissione de Lors e parla, inoltre, del ruolo legislativo del parlamento. Si tratta della prima riscrittura del trattato di roma e spiana la strada al futuro trattato di maastricht. Tuttavia l'atto unico europeo ha subito forti critiche perch non si pu parlare di un mercato unico senza un'unione economica e monetaria e inoltre un'altra critica rivolta alle modifiche riguardante il ruolo legislativo del parlamento. stata introdotta la procedura di cooperazione che prevedeva un doppio voto del parlamento ma si tratta solo di un falso potere del parlamento in quanto il consiglio dei

ministri era ancora troppo decisivo. SPINELLI parla di deficit democratico. Con l'atto unico europeo vengono introdotte inoltre: politiche ambientali politica sociale e norme sulla tutela dei lavoratori comuni politiche di coesione economica e sociale che prevedeva interventi verso le regioni sottosviluppate dell'europa Il libro su Atto Unico europeo dice: L Atto Unico europeo 17-28 febbraio 86 da luogo per la prima volta ad una revisione significativa dei trattati originari orientata in 3 direzioni: 1 viene semplificata la presa di decisione del consiglio sostituendo lunaminit con la maggioranza qualificata come regola di voto in alcuni settori particolarmente importanti per il processo di integrazione europea. 2 viene prevista per alcune di queste deliberazioni del Consiglio la procedura di coperazione col parlamento europeo,il quale si vede cos riconoscere per la prima volta un ruolo pi incisivo nelladozione degli atti della Comunit 3 viene introdotta formalmente nel perimetro del processo di integrazione europea, seppur al di fuori dei Trattati comunitari una prima forma di comparazione politica in materia di politica estera attraverso la formalizzazione sotto la denominazione di Consiglio europeo dei vertici semestrali tra i capi di stato o di governo accompagnati dagli affari esteri Parlamento europeo diventa pi forte nel 1989 con la caduta del muro di Berlino, l'atto unico europeo viene superato dagli eventi e l'America vorrebbe ancora un'EUROPA unita politicamente per far fronte ai momenti critici. In risposta a queste esigenze, si inizia a lavorare a quello che sar il trattato di Maastricht. 16/01/12 Il trattato di Maastricht rappresenta un compromesso fra i fautori di un integrazione politica e di quelli del economica, Entrato in vigore nel 1992 con il presente trattato le parti istituiscono l'Unione Europea. Si crea quindi un nuovo soggetto di diritto internazionale,fondato sul CEE,CECA,EURATOM, integrate dalle politiche e forme di cooperazione instaurate dal trattato UE. L UE raffigurabile come un tempio retto da 3 pilastri primo pilastro: comunit europee( cee euratom ceca). (pilastro comunitario). Si tratta di un pilastro strettamente economico - secondo pilastro: politica estera e sicurezza comune (pesc) - terzo pilastro: cooperazione di giustizia e affari interni (mira all'armonizzazione dei sistemi giuridici) (gai) ora si chiama cooperazioe di polizia e giudiziaria in materia penale per quanto riguarda il secondo pilastro, gli stati si impegnavano a collaborare in politica estera e politica interna, ma comunque conservavano la loro sovranit. Gli stati membri singolarmente intesi hanno una grande possibilit di intervento nel secondo e nel terzo pilastro. Questa struttura istituzionale unica ha ora le valenze di un soggetto politico. Ma non uno

stato. si regge sulle legislazioni nazionali e si crea la necessit di avvicinare i cittadini a questo soggetto. Per questo ha un grande carattere simbolico l'introduzione della CITTADINANZA EUROPEA e proprio per rispondere dei suoi valori politici, l'unione europea da grande attenzione ai DIRITTI FONDAMENTALI sulla quale si regge e che la cee non trattava perch era un organo strettamente economico articolo 3 trattato di maastricht: afferma la presenza di istituzioni comunitarie come ceca, cee ed euratom. Queste istituzioni mirano a realizzare obbiettivi coerenti per gli stati membri. Nel 1995 entrano a far parte dell'unione europea anche Austria, Finlandia e Svezia. Tre anni dopo il trattato di maastricht viene indetta una cig per iniziare a lavorare su quello che sar il Trattato di Amsterdam, viene firmato nel 97 (che entrer in vigore nel 1999 ) allo scopo di avvicinare ancora di pi l ue ai cittadini (es tutela del consumatore competenza ue), Con amsterdam si assottiglia il terzo pilastro porando le materie nel primo pilastro ( crescono le materie delle comunita. Vengono comunitarizzate materie come asilo, visto e immigrazione. Non vengono introdotte modifiche al secondo pilastro, infatti il forte potere del consiglio europeo in materia di politica estera persiste Con il trattato di Amsterdam nasce l'istituto delle cooperazioni rafforzate: (alcuni stati possono a determinate condizioni e in determinate materie, approfondire la loro collaborazione, per mezzo di strumenti forniti dal trattato)) si tratta di una presa d'atto dell'unione che riconosce che gli stati membri non sono tutti uguali e alcuni possono approfondire il processo di integrazione meglio di altri, purch questi accordi bilaterali non portino indietro il processo di integrazione. Si crea cos un'europa a cerchi concentrici. Come ultima cosa, il trattato di amsterdam provvede a rinumerare gli articoli dei trattati esistenti. Nel 2001 si inizia a lavorare a quello che diventer il TRATTATO DI NICE che entrer in vigore nel febbraio 2003. l'obiettivo del trattato di nice modificare l'aspetto istituzionale ovvero le regole che disciplinano l'unione. Vogliono creare ordine in vista dell'allargamento previsto per il 2004 con in quale entreranno a far parte dell'unione 10 nuovi stati. (repubblica ceca, lettonia, slovenia, estonia, lituania, malta, cipro, polonia, ungheria e slovacchia). I punti chiave sono politici : 1 Modo in cui consiglio vota 2 composizione della commissione: un commissario per ogni stato, nizza elimina secondo commissario perch organo collegiale che deve muoversi in modo coerente e armonia ma difficile se n commissari aumenta Inoltre all'interno della commissione non si votava all'unanimit perch ci si sarebbe tradotto in una paralisi della comunit nel processo di integrazione.

Tuttavia il trattato di nizza la riforma peggiore che i trattati abbiano mai avuto. stato un fallimento in quanto gli obiettivi prefissati non sono stati raggiunti. Le uniche note positive sono la facilizzazione delle cop rafforzate e l'introduzione della carta dei diritti fondamentali dell'unione europea o pi semplicemente CARTA DI NICE ( che per non ha una posizione precisa all interno delle fonti, quindi simbolica) un catalogo di tutti i diritti tutelati dall'unione. Questa carta viene criticata in quanto non d una risposta nel caso di violazione di questi diritti ed vincolante solo per le istituzioni e non per gli stati. Dato che i risultati di nizza sono stati giudicati insufficienti occorre procedere subito a una nuova riforma dei trattati. (A dicembre dello stesso anno /2001). 17/01/12 si procede alla riforma dei trattati con la dichiarazione di LACKEN, voluta fortemente dal consiglio europeo. Si tratta dell atto di nascita del trattato costituzionale, esperimento ambizioso ma fallito, Con tale dichiarazione il consiglio decide di istituire LA CONVENZIONE, un nuovo organo che doveva elaborare il TRATTATO COSTITUZIONALE, una sorta di bozza della costituzione europea per far si che l'europa risponda della valenza politica che ha acquisito e per farsi portatrice dei valori sui quali fondata (democrazia, solidariet e trasparenza). La convenzione lavorer secondo le direttive stabilite dalla dichiarazione di laeken. La convenzione formata da parlamentari, rappresentanti di capi di stato e di governo e rappresentanti della commissione per affermare il valore democratico e il presidente GIScard D'ESTAING decide la votazione per consenso. La carta costituzionale l'unico modo per avvicinare realmente l'unione europea ai suoi cittadini. (sfida democratica) con l'allargamento alle porte e il fallimento del trattato di nizza, l'europa si trova davanti ad un crocevia e per mettere ordine e tutelare la sua struttura diventato necessario procedere con il trattato costituzionale. La convenzione produce il trattato istituzionale (che non una costituzione in senso tecnico ma un trattato internazionale come gli altri, ma che mira a produrre una costituzione) testo completo che sar il punto di inizio della conferenza intergovernativa per la quale gli stati dovranno obbligatoriamente passare per l'approvazione di qualsiasi trattato internazionale. La cig poteva semplicemente appoggiare in pieno il testo e farlo passare ma questo non avviene. Il lavoro si inceppa come a nizza e si rinvia la discussione. Ci provocher un grande danno anche perch nel 2004 l'europa sar travolta dall'allargamento. Il testo comunque rimane e la CIG trover un accordo su questo testo nel 2004. il testo viene firmato simbolicamente a ROMA. Tale trattato prender il nome di trattato che adotta una costituzione per l'europa.

La carta di NIZZA diventa la seconda parte del trattato costituzionale. E questo fa sembrare anche visivamente il trattato una costituzione. Il trattato introduce un ministro europeo degli affari esteri e stabilisce che i parlamenti nazionali devono omologarsi e integrarsi alle decisioni del parlamento europeo. L'articolo 6 ribadisce che il diritto dell'unione prevale sul diritto degli stati membri. Era stato introdotto anche il motto dell'unione (uniti nella diversit) e l'inno dell' unione (nona sinfonia di beethoven). Tuttavia il processo di ratifica del trattato costituzionale si inceppa a causa del blocco attuato dalla bocciatura francese a seguito di un referendum al quale i cittadini francesi hanno votato contro (29 maggio 2005). questo referendum stato seguito da un momento di stasi dal quale l'unione europea non pi uscita. Nel 2006 il testo viene affidato a una conferenza intergovernativa,il quale mandato era quello di far sparire dal trattato costituzionale ogni riferimento al carattere costituzionale. (punto 3 del mandato alla cig). Questo era il volere del consiglio dei ministri e quindi degli stati membri. Si abbandona il progetto costituzionale.!!!!!! questo progetto costituzionale mirava ad abrogare e sostituire i trattati esistenti e creare un unico soggetto. Paura idraulico polacco 18/01/12 TRATTATO DI LISBONA Il progetto fallito, ci non avviene, e si arriver al trattato di LISBONA (2009) che una semplice riforma dei trattati precedenti (non li vuole sostituire come ma li assorbe semplicemente).il trattato costituzionale abrogava i vecchi tratti mentre Lisbona li modifica,cambiandone anche il nome . Il trattato di lisbona elimina ogni riferimento alla costituzione e ai suoi simboli, ma per il resto recepisce quasi tutte le modifiche previste dalla abortita costituzione europea. Eliminati simboli come ad esempio la carta di nizza che esce dal trattato cos come intero testo, anche se riconosciuta dall'unione: questa pi una questione di forma che di sostanza. L'unione sostituisce e succede alla comunit europea(art. 1 del tue). Il trattato di lisbona abolisce la struttura a tre pilastri. Vengono riformulati i trattati: nascono il trattato sul funzionamento (ex trattato di Roma) e il trattato sull'unione europea TUE (ex trattato di maastricht). Carta dei diritti nn fa perte del trattato di Lisbona ma si dichiara che carta dei valore ha lo stesso valore dei trattati. Quindi sostanzialmente nn cabia nulla, il cambiamento e solo formale. Articolo 1 TUE: L'unione sostituisce e succede alla comunit europea. L'unione fondata su trasparenza e vicinanza al cittadino basata su tue e tfue che hanno stesso valore giuridico.

Articolo 2: l'unione si fonda sui valori del rispetto della dignit umana, della democrazia, dell'uguaglianza, dello stato di diritto, diritti umani. Questi valori appartengono all'unione europea in quanto comuni agli stati membri. Nell'articolo 7 sono previste le sanzioni per lo stato membro che si renda colpevole di una violazione dei valori di cui all'articolo 2 ( non prevista l'ipotesi di espulsione si uno stato tra le sanzioni) Nell'articolo 49 c' un richiamo a questi valori in quanto sono condizione essenziale per entrare a far parte dell'unione. Articolo 3: tratta gli obiettivi dell'unione europea. L'unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori, e il benessere dei popoli. L'unione offre ai cittadini dell'unione europea uno spazio di libert, sicurezza, giustizia in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone. L'unione instaura un mercato interno, che assicuri uno sviluppo sostenibile basata su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva ( una deviazione del percorso dell'unione. Ora il diritto anti trust non si applica in maniera rigida, le sanzioni della commissione vanno ponderate se hanno ripercussioni sulla societ) L'obiettivo economico viene citato solo dopo la giustizia e la sicurezza delle persone, segno che le cose sono cambiate notevolmente dal trattato di roma. L'unione istituisce un'unione economica e monetaria e l'euro. (Art. 3 comma 5):Il trattato di lisbona ribadisce il rispetto da parte dell'unione della carta delle nazioni unite. (Art 3 comma 6): l'unione persegue i suoi obiettivi in ragione delle competenze attribuite con i trattati. Ci significa, come indicato anche dall'articolo 4, che qualsiasi competenza non attribuita all'unione europea nei trattati appartiene agli stati membri. L'identit nazionale tutelata dall'unione. una garanzia per gli stati il fatto che le competenze non attribuite all'unione siano in mano loro. Si tutelano anche autonomie locali e regionale ed importante perch l'unione oggi ha come interlocutore le periferie piuttosto che gli stati. 23/1/12 e 24/1/12 L'articolo 4 :competenze non attribuite all unione appartengono agli stati membri, l identit nazionale tutelata dall'unione. una garanzia per gli stati il fatto che le competenze non attribuite all'unione siano in mano loro. Si tutelano anche autonomie locali e regionale ed importante perch l'unione oggi ha come interlocutore le periferie piuttosto che gli stati. Principio di leale cooperazione che comporta l'obbligo di astenersi da atti che possano bloccare l'intervento dell'unione. (non una cosa scontata perch a volte vuole intervenire proprio lo stato). Vi quindi un doppio obbligo per gli stati; da una parte quella di rendere concrete le decisioni dell'ue attuandole, e dall'altro non fare ci che potrebbe interferire con il lavoro dell'unione articolo 5 tue: DELIMITAZIONE COMPETENZE

nell'articolo 5 si vede l'operato sul trattato costituzionale. In questo articolo si parla della delimitazione delle competenze. Il fondamento della delimitazione delle competenze attribuite all'unione europea il PRINCIPIO DI ATTRIBUZIONE: l'unione limitata ad agire solo nelle materie specificate dai trattati e le competenze non le spettano a titolo originario come avviene per gli stati sovrani, ma le sono conferite a titolo derivato per volont degli stati membri. Non sempre facile attribuire il principio di attribuzione perch le competenze spesso non sono di facile individuazione. A volte gli obiettivi fissati dal trattato sull'unione sono ampi e generici. (possono riguardare un'intera materia e quindi non ne parlano in maniera specifica). A questo problema si ovviato introducendo una deroga al principio di attribuzione ricorrendo alla clausola di flessibilit contenuta nell'articolo 352 del trattato sul funzionamento dell'unione clausola di flessibilit----> se un'azione dell'unione appare necessaria per realizzare uno degli obiettivi dei trattati senza che questi ultimi abbiano previsto i poteri d'azione a tal fine, il consiglio, deliberando all'unanimit, adotta le disposizioni appropriate. Il ricorso alla clausola di flessibilit un'espediente per l'allargamento delle competenze; se una competenza non prevista nel trattato, la faccio derivare da quelle competenze esistenti che ho in mano (teoria dei poteri impliciti) Si pu quindi derogare l'articolo 5, ma solo se il consiglio si esprime all'unanimit. Inoltre l'articolo 352 richiama l'attenzione sui parlamenti nazionali proprio perch vigilino sulle modifiche di sovranit. Il catalogo delle competenze dell'unione si trova nel trattato sul funzionamento dell'unione(tfue) . (le prime norme). Questo catalogo non definitivo perch altrimenti sarebbe un fattore di rigidit. Le competenze dell'unione possono essere: esclusive: nei settori dove l'unione europea ha competenza esclusiva, essa l'unica che pu adottare atti giuridicamente vincolanti. Non possibile per gli stati membri riappropriarsi delle competenze in questi settori. Questi settori sono 5: unione doganale, regole di concorrenza, politica monetaria, conservazione delle risorse biologiche e politica commerciale comune. concorrente : nelle materie di competenza concorrente, sia l'unione europea che gli stati possono adottare atti giuridicamente vincolanti. Gli stati membri esercitano la loro competenza nella misura in cui l'unione non ha esercitato la propria oppure l'unione decide di cedere agli stati quella determinata competenza. L'unione espressamente decide. Materie di competenza concorrente: mercato interno,politica sociale, coesione economica, sociale e territoriale, agricoltura e pesca ( un elenco aperto) agisce chi meglio pu raggiungere gli obiettivi In queste materie, a differenze delle competenze esclusive, l'esercizio delle competenze dell'unione sottoposta al principio di sussidiariet secondo cui l'unione interviene soltanto se gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli stati. Il principio di sussidiariet strettamente legato al principio di prossimit secondo cui le decisione dell'unione europea sono prese il pi vicino possibile ai cittadini dell'unione il principio si sussidiariet pu essere orizzontale (riguarda i rapporti tra autorit pubblica e cittadini) o verticale (riguarda i rapporti tra i diversi livelli del potere pubblico). Quindi l'intervento dell'unione pu avere luogo se vi la presunzione dell'insufficienza degli stati membri a risolvere quel problema. Azioni di sostegno, coordinamento e completamento: queste materie sono di

competenza degli stati membri. L'unione non pu sostituirsi agli stati e introdurre disposizioni legislative in questi settori. Pu solamente sostenere gli obiettivi degli stati. Alcune di queste sono; industria, cultura, turismo, protezione civile. Un principio chiave dell'unione europea il principio di proporzionalit che regola tutte le competenze dell'unione europea comprese quelle esclusive. Detto principio assicura che vi sia una corrispondenza tra i mezzi adoperati e il fine da raggiungere: il contenuto e la forma dell'azione dell'unione si limitano a quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi dei trattati (protocollo 2 dedicato al principio di sussidiariet e proporzionalit) ue nn pu interferire sulle competenze statali. vero che il trattato di lisbona ha abbattuto il sistema dei pilastri, ma non riuscito a integrarne le norme. Il legislatore non chiaro.

Il secondo titolo del trattato sull'unione europea intitolato disposizioni relative ai principi democratici comprende gli articoli 9, 10,11,12. Articolo 9: uguaglianza cittadini Articolo 10 (democrazia rappresentativa) : i cittadini sono direttamente rappresentati dal PE ,gli stati sono rappresentati dal consiglio europeo e dai rispettivi governi. Ogni cittadino ha diritto di partecipare alla vita democratica dellUE e le decisioni sono prese in modo trasparente e vicino ai cittadini In questo articolo (10) l'unione tenta di giustificarsi in merito al problema della legittimit democratica ma tuttavia se l'unione fosse veramente basata sul principio della democrazia rappresentativa essa sarebbe un'entit federale che si sostituirebbe agli stati membri. Il deficit democratico che persiste sta nel fatto che il consiglio risponde al controllo politico dei parlamenti nazionali ma non a quello del parlamento europeo. ogni cittadino pu partecipare alla vita democratica dell'unione assicurata da istituzioni trasparenti, pubblico accesso agli atti, e potere di iniziativa attribuito ad un numero di almeno un milione di cittadini. Si tratta di un riferimento esplicito al principio di prossimit e trasparenza Articolo 11 istituzioni UE sono aperte e trasparenti,c dialogo con assicurazioni rappresentative e societ civile. Articolo 12 I Parlamenti Nazionali contribuiscono attivamente al funzionamento del unione ,vigilando sul rispetto del principio di sussidiarit partecipando nel ambito dello spazio di libert sicurezza e giustizia attuando politiche del unione in tali attori, partecipando alle procedure di revisione dei trattati

25/1/12 Cittadinanza unione europea Adesso parliamo della cittadinanza europea citata dagli articoli dal 18 e 25 del trattato sul funzionamento dell'unione.

Norme nn sono sufficienti per chiarire questo argomento , diritto giurisprudenziale perch maggior parte del diritto regolato dalle sentenze. TUE art 9 uguaglianza cittadini, cittadinanza ue si aggiunge alla cittadinanza nazionale , non la sostituisce. Concetto di cittadinanza nasce nel 92 a maastricht Art 18 impossibilit di discriminare cittadini degli stati membri nel campo di attribuzione dei trattati Art 19 abilita le istituzioni europee ad attuare atti legislativi per evitare ogni forma di discriminazione La cittadinanza dell'unione europea deriva dalla cittadinanza di uno stato membro (articolo 20). quindi i requisiti per essere cittadino dell'unione europea, non dipendono dalla legislazione dell'unione ma dipendono da quella degli stati membri (norma di rinvio). Il trattato prevede dei diritti e dei doveri per i cittadini. Ma si tratta di un grande equivoco ed ennesima conferma del carattere ibrido dell'unione. Non sono reperibili nei trattati i doveri dei cittadini (non esistono tasse europee) e non sono reperibili nemmeno i modi e le forme con le quali l'unione tutela i diritti dei cittadini. Articolo 21 da il diritto di circolazione e soggiorno a tutti i cittadini dell'unione europea salvo limitazioni imposte dall'articolo 45 e dalla direttiva 38/2004. il 21 dice che ci sono dei limite e il 45 contiene questi limiti. gi il trattato di roma prevedeva questo diritto ma solo per la libera circolazione dei lavoratori, in quanto fattori produttivi. Ora le cose cambiano, si pu circolare in quanto cittadini dell'unione e non fattori produttivi. L'articolo 22 da il diritto di voto ed eleggibilit al parlamento europeo e alle elezioni comunale dello stato in cui il cittadino risiede anche se non il suo stato d'origine. (elezioni comunali perch vale il principio di prossimit. (Chi residente in un posto, vota i propri rappresentanti comunali.)Se io sono italiano ma risiedo in Francia posso partecipare alle elezioni parlamento europeo , partecipare al numero dei parlamentari della francia o anche votare , o candidarsi alle elezioni comunali (nn come sindaco ma consigliere comunale) l'articolo 23 afferma che ogni cittadino pu godere di tutela consolare e diplomatica di uno stato membro. Quando un cittadino si trova in uno stato terzo e manca il suo consolato ha diritto di assistenza e tutela da parte di un consolato degli altri stati membri del UE, solo in Cina Usa e Russia troviamo tutti gli stai membri rappresentati dai consolati . L'unione per tutela questo diritto attraverso le ambasciate degli stati perch l'unione non dispone di una sua struttura. Non solo un problema simbolico ma sarebbe anche un opera di coordinamento e risolverebbe il potere rappresentativo dell'europa che ancora non si dotata di una struttura propria e non unita politicamente. Articolo 24: sono previsti 2 poteri politici molto importante attributi al cittadino europeo: il primo potere politico riguarda il diritto di petizione al parlamento nel caso in cui le istituzioni stiano violando il diritto dell'unione. Il secondo potere politico riguarda il diritto di rivolgersi al mediatore (figura che proviene dal nord europa), il quale raccoglie denunce e lamenti contro il comportamento illegittimo delle istituzioni.

30/1/12 LImiti Art 45 assicura circolazione dei lavoratori , le limitazioni sono giustificate da motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza e sanita publica DIRETTIVA (2004/38): la direttiva 2004/38 disciplina e regola la libera circolazione e il soggiorno del cittadino europeo. Oggetto : modalit di esercizio del diritto, diritto di soggiornare permanente, limitazioni. La direttiva disciplina diritto di ingresso e diritto di uscita tra gli stati dell'unione. Per essere titolari di questi diritti basta dimostrare di essere cittadino dell'unione (formalit carta d'identit o passaporto). Ogni stato membro deve agevolare l'ingresso a certe persone tra i quali il partner con cui il cittadino dell'unione abbia una relazione stabile e debitamente attestata oppure un parente che in quanto familiare gode indirettamente del diritto (discendente diretto con meno di 21 anni a carico, ascendenti diretti a carico) Per un soggiorno della durata inferiore ai tre mesi, come abbiamo gi visto, basta dimostrare di essere cittadino dell'unione (quindi basta documento d identit) mentre per i soggiorni superiori ai tre mesi ci sono delle condizioni, che solo se soddisfatte, portano il cittadino a godere del diritto: di questi tipi di soggetti si occupa l'articolo 7: per i lavoratori, come gi previsto dal trattato di roma, non ci sono limitazioni. Se sei un lavoratore non devi dimostrare altro. (libera circolazione dei fattori produttivi). Qualsiasi soggetto che abbia risorse economiche sufficienti e un'assicurazione sanitaria pu godere del diritto anche oltre i tre mesi, purch non diventi un'onere per il sistema di assistenza sociale dello stato ospitante. Anche lo studente che dimostri di essere iscritto ad un'istituto e possegga l'assicurazione di malatti pu circolare e soggiornare liberamente. Il diritto di soggiorno permanete ai sensi dell'articolo 16, viene concesso qualora il cittadino dell'unione abbia soggiornato legalmente e in via continuativa per 5 anni nello stato membro dell'unione e non deve pi dimostrare quanto sopra. Tale diritto si perde se il cittadino dello stato ospitante si assenta per un periodo superiore ai 2 anni. L'articolo 23 afferma che i familiari del cittadino se in possesso del diritto di soggiorno permanente, possono esercitare l'attivit economica in quel paese. Lo stato pu limitare o vietare libera circolazione per motivi di: ordine pubblico, pubblica sicurezza e sanit pubblica e i provvedimenti addodtati devono rispettare il principio di proporzionalit, adottati in relazione a comportamenti individuali identificati come una minaccia REALE (non supposta), ATTUALE(cio ora e non 10 anni fa) e GRAVE da pregiudicare un interesse fondamentale della societ. Prima di attuare provvedimento lo stato deve tenere conto della durata dell soggiorno ,et, stato di salute , situazione familiare ed economica. . I motivi devono essere gravi di ordine pubblico e sicurezza in caso di soggiorno permanente(5

anni),mentre e imperativi di pubblica sicurezza in caso di soggiorno decennale o minorenni Articolo 31 garanzie procedurali per i singoli per evitare che sono cacciati illegittimamente l'articolo 35 (abuso di diritto )afferma che gli stati possono imporre sanzioni contro i cittadini che abusano del potere (sfruttare una norma comunitaria per evitare l applicazione di una nazionale ma questa sanzione deve essere proporzionale all'illecito. Caso chen 2004----> con la sentenza del caso chen, la corte di giustizia da un'interpretazione della direttiva sul diritto di circolazione e soggiorno assai estesa e ampia che va al di la del dato letterale della norma proprio per tutelare ogni sfera del diritto del cittadino europeo. La corte cos facendo arriva in pratica a riscrivere la norma imponendo un'interpretazione che va al di la dei regimi previsti dalla direttiva 2004/38. una coppia cinese decide di far nascere la loro figlia in Irlanda facendo si che essa acquisisca per diritto di suolo la cittadinanza irlandese e quindi europea ( legge irlandese, acquisizione cittadinanza nascendo sul suolo irlandese in mancanza di altra cittadinanza)la bambina priva di cittadinanza cinese, i genitori non sono sprovveduti e sanno che in questo modo loro acquisirebbero il diritto di libera circolazione/soggiorno. Il caso scoppia quando con il loro spostamento in Galles, quando le autorit obbiettando la non osservanza dei criteri della direttiva I giudici nazionali si oppongono alla circolazione della coppia a causa secondo loro di un'abuso del diritto di circolazione e soggiorno. Per questo motivo, i cinesi si affidano al giudice inglese per farsi riconoscere questo diritto. Tale giudice non in grado di interpretare questo caso e quindi si affida alla corte di giustizia. La corte di giustizia si sofferma sulle condizioni necessarie per l'acquisizione del diritto. La prima cosa che fa la corte di giustizia chiedersi se esiste un'et minima per poter beneficiare di questo diritto per non vi alcuna norma in merito a questo. Il secondo punto sul quale si concentra la corte quello di chiedersi se la bambina disponesse di risorse economiche e sufficienti: ovviamente, in quanto neonata, dipendeva totalmente dai genitori. Nei trattati c' scritto che i familiari che vogliono godere indirettamente del diritto devono essere a carico del cittadino dell'unione. In questo caso ci non applicabile e questi dati porteranno la corte a formulare un'interpretazione del tutto nuova della norma. I Genitori dovrebbero andarsene ma cos porterebbero via la bambina, la corte non pu ledere linteresse di un cittadino. La sentenza dice che la bambina, in quanto cittadina dell'unione, non pu subire ostacoli. Per risolvere questa sentenza, viene applicato il principio dell'effetto utile. n seguito a questa sentenza, tutti i casi successivi simili a questo, verranno valutati nello stesso modo. Dopo questo caso l Irlanda ha deciso di cambiare la propria legge sulla cittadinanza, per evitare un caso simile. 31/1/12 Caso methok (2008): si tratta di un'altro caso dove la corte di giustizia fa una sentenza interpretando la norma sulla circolazione e soggiorno anche questa volta in maniera ampia, concedendo il diritto ad un soggetto che non l'avrebbe potuto ottenere qualora la norme fosse stata interpretata letteralmente. Methok un cittadino del camerun fidanzato con una donna da cui a 2 figli e con figli dal 1994 con una cittadina inglese residente nel regno unito. Methok decide di trasferirsi in inghilterra dalla fidanzata senza alcun permesso, e chiede al governo britannico asilo politico.

Mentre aspetta la risposta per l'asilo politico si sposa e decide di chiedere anche la cittadinanza inglese in quanto coniuge di sua moglie (cittadina inglese). Entrambe le richieste vengono respinte dal governo brittanico in quanto il suo soggiorno stato illegale per quel periodo. (il legislatore britannico ha messo la condizione del previo soggiorno legale cio methok doveva soggiornare legalmente e con permesso in inghilterra. Il legislatore brittanico decide di inserire questo requisito che per non previsto dalla direttiva). Per questo motivo, il caso passa alla corte di giustizia che anche in questo caso si pronuncia a favore del soggetto che acquisisce la cittadinanza in quanto coniuge, nonostante non avesse rispettato la clausola del previo soggiorno legale. La corte non fa un'interpretazione letterale. La corte di giustizia per risolvere questo caso, fa riferimento all'articolo 10 che prevede che la carta di soggiorno prevede la presentazione di alcuni documenti ma non vi l'obbligo del previo soggiorno legale. La corte decide di valorizzare la tutela del diritto familiare al cittadino dell'unione. Valorizzando questa tutela, la corte di giustizia dimostra che l'unione pu legiferare in materia di immigrazione perch ha una competenza derivata.Anche setenza jipa. Gli stati sono preoccupati per il fatto che possono perdere competenza su questo ambito. La corte di giustizia capisce le preoccupazione degli stati che pensano di perdere competenza in materia di immigrazione. La corte dice che l'unione non pretende disciplinare l'intera materia di immigrazione ma solo i casi di alcuni di questi immigrati. Inoltre, secondo la corte, la direttiva lascia agli stati membri ampio margine di competenza sulla materia di immigrazione (esempio gli stati potevano decidere se abbandonare un immigrato per motivo di ordine pubblico, o abuso di diritto). TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI Introdotta dalla Corte e poi inserita nei trattati. I trattati nel 57 non prevedevano la tutela dei diritti fondamentali del uomo, in quanto cee si occupa di economia e libert economiche, per i principi come p. di non discriminazione,legata per all attivit lavorativa, non discriminazione, tra uomo e donna nelle retribuzioni. Principio di attribuzione esclude che la corte possa pronunciarsi su atti nn previsti dai trattati CE. Sentenza 1959 la corte premette di non poter tutelare i diritti fondamentali, perch la loro tutela non prevista nei trattati. Un impresa operante nel settore del carburante ricorre alla Corte contro un atto del Alta autorit che avrebbe violato principi e diritti sanciti dalla legge tedesca.La corte sostiene per di non potersi pronunciare in merito, non potendo applicare la costituzione tedesca (principio di attribuzione) 1969 caso stauder: il consiglio adotta un atto che disciplina lo smercio delle eccedenze di burro.Nella versione tedesca per questo atto sembra incompatibile con la costituzione tedesca, in quanto in questa versione il buono per il ritiro del burro deve essere nominativo ( lesione del diritto alla riservatezza ).La corte indica la versione corretta, che non lede nessun principio generale di diritto comunitario, di cui la corte garantisce l osservanza . Cos dal 1969 con il caso STAUDER la corte trova un modo per aggirare il principio di attribuzione delle competenze. La corte afferma che i principi costituzionali comuni a tutti gli stati sono i principi generali dellunione.Nei principi generali la Corte inserisce implicitamente i diritti fondamentali .Igenerali nn sono stati scritti nei trattati perch sono comuni a tutti gli stati e quindi sottointeso che lo siano anche per l UE. Essendo

garantiti i generali, anche i fondamentali lo sono. Cos facendo si compie un punto di svolta nel processo di integrazione e il diritto comunitario viene ampliato 1/2/12 1970 caso internationationale handelsgesellschaft : la corte ribadisce quanto detto in stank e cerca di conciliarla con quanto sentenziato precedentemente.L unit del diritto comunitario non deve essere messa a repentaglio, ma ci sono anche altre garanzie da tutelare, come i diritti fondamentali.Questi ultimi vanno ricercati nelle costituzioni nazionali .I principi comuni a tutti gli stati sono elevati a principi comunitari. 1974 caso Nold i diritti fondamentali sono contenuti nelle costituzioni degli stati membri e nei trattati internazionali dedicati alla tutela dei diritti umani,di cui gli stati sono firmatari.Bisogna quindi considerarli principi comunitari, anche se gli stati non hanno espressamente attribuio all UE la loro tutela ( di norma dovrebbero essere gli stati a decidere quali competenze attribuirle) 1977 PE Consiglio Commissione dichiarazione comune cita la corte riconoscendo che il diritto comunitario comprende i diritti fondamentali (richiama anche le cost. nazionali e la convenzione eu per la tutela dei diritti umani).Le istituzione si ritengono vincolate al loro rispetto .La dichiarazione giuridicamente un atto atipico nn hs legalmente effetti vincolanti ma un forte atto politico. Con Maastricht i diritti fondamentali entrano nel trattato ,(UE si fonda e rispetta i principi comuni agli stati membri). Ci si chiede se l UE possa aderire alla Convenzione europea dei diritti dell uomo. Tutti gli stati UE fanno gia parte cedu ma rischio di collisione di competenze tra la corte e la corte del cedu.La corte decide che l UE nn aderir sulla base della rigorosa applicazione del principio di attribuzione(lue non ha piena competenza in materia di diritti fondamentali) A nizza 2000 si decide di dotare l UE di una carta dei diritti fondamentali. Limite:la Carta non ha valore vincolante non ha efficacia giuridica, perch non contenuta nei trattati ne in alcun atto vincolante, stata elaborata da un gruppo di lavoro eletto dai parlamenti nazionali detto convenzione che ha catalogati diritti gia riconosciuti dagli stati membri , anche se non vincolante la corte la presenta nelle sentenze. La si vorrebbe rendere vincolante inserendola nel trattato costituzionale che per verra rifettato. Trattato di Lisbona; art. 6 attuale, afferma che la carta ha efficacia vincolante, anche se non la ingloba Protocollo 30 uk e polonia nn vogliono rispettare carta, e per nn far saltare tr di Lisbona dichiarano di nn essere vincolati in quanto vogliono tutelarsi sulla base delle loro costituzioni Protocollo 35 Irlanda affermando che norme trattato ledono la costituzione nazionale in merito al diritto alla vita decide di nn conformarsi a questo diritto fondamentale mantenendo applicazione nazionale CARTA DEI DIRITTI Art 51 a chi si applica :istituzioni e organismi ue rispettanto principio di sussidariet stati membri nel attuazione del diritto UE Art 52 portata e interpretazione diritto::limiti del diritto devono essere riconosciuti per legge, diritti presenti nei trattati e quelli presenti nelle costituzioni nazionali hanno la stessa valenza Art 53 livelllo protezione carta nn pu in alcun modo ledere diritti Art 54 divieto abuso nessun diritto della carta pu far si che cittadini ne abusino per nn essere soggetti a diritti delle costituzioni nazionali 6/2/12

Le istituzioni Art 13 :quadro istituzionale deve promuovere valori e obbiettivi condivisi dagli stati membri e devono essere perseguiti in modo coerente PE :interesse cittadini dell UE Consiglio europeo :rappresenta capi di stato e di governo, vertice politico . Ha potere di indirizzo e viene messo per la prima volta affianco delle istituzioni comunitarie solo dopo il trattato di Maastricht, ma ancora al di fuori del pilastro comunitario. solo con il trattato di lisbona viene considerato una vera e propria istituzione al pari delle altre. Consiglio ; rappresenta stati attraverso ministri , si occupa di questioni specifiche, organo tecnico a seconda della materia cambiano i ministri. Adotta direttive e regolamenti assieme al parlamento Commissione : indipendente cerca di soddisfare interessi UE Corte di giustizia : rappresenta giudice all interno dell ordinamento dell unione Bce : legata all unione eco-mon Corte dei conti :istituzione tecnica che ha motivo di esistere quando ue ha bilancio proprio e controlla bilanci altre istituzioni Larticolo 13 inoltre ribadisce il principio di attribuzione e di leale cooperazione riferito alle istituzioni. Inoltre dice che esistono 2 comitati che affiancano le tre istituzioni chiave e contribuiscono alladozione di un atto. Questi comitati sono il comitato economico e sociale (rappresentati dei datori di lavoro e dei lavoratori subordinati) e il comitato delle regioni (rappresenta le comunit locali). Questi organi hanno solo funzioni consultiva e sono nati con il trattato di maastricht allo scopo di aumentare la trasparenza dellunione. Esprimono solo pareri non vincolanti. Parlamento europeo Larticolo 14 TUE parla del parlamento europeo. Il parlamento esercita congiuntamente al consiglio la funzione legislativa e quella di bilancio. Inoltre il parlamento elegge il presidente della commissione. la prima volta che un trattato attribuisce esplicitamente il potere legislativo al parlamento. Il trattato di lisbona, con larticolo 294 del TFUE, semplifica notevolmente la procedura legislativa ordinaria (ex codecisione del trattato cee) (ora parleremo solamente dellambito coperto dallex primo pilastro in quanto se si parla di PESC la procedura differente) La procedura legislativa ordinaria serve ad approvare gli atti dellunione (direttive, regolamenti e decisioni). Tale procedura inizia con una proposta che spetta sempre alla commissione che ha il monopolio della iniziativa legislativa in quanto la commissione rappresenta e tutela gli interessi dellunione. La commissione manda la proposta ai 2 co-legislatori (parlamento e consiglio). Il parlamento fa la sua prima lettura. Fa sua la proposta della commissione, adotta una posizione e la trasmette al consiglio. Se il consiglio approva, latto viene adottato nella formulazione della posizione adottata dal parlamento europeo. Se il consiglio invece non approva, esso rielabora latto adottando la sua posizione e

comunicando esaurientemente al parlamento europeo i motivi che lhanno indotto a non approvare. A questo punto, la palla torna al parlamento europeo che procede con la seconda lettura. Il parlamento pu fare tre cose: 1 approvare la posizione rivista dal consiglio (difficile) 2 respingere (a maggioranza) la posizione del consiglio e quindi latto non viene adottato e la procedura termina. 3 proporre emendamenti alla posizione del consiglio. Il testo emendato dal parlamento viene trasmesso sia al consiglio che alla commissione. Questo perch il testo cambiato molto dalla sua originale proposta e quindi anchessa deve pronunciarsi. La palla ritorna al consiglio che entro tre mesi pu: 1 approvare gli emendamenti e latto viene adottato. 2 non approvare gli emendamenti del parlamento europeo. A questo punto il presidente del consiglio e il presidente del parlamento europeo possono convocare, di comune daccordo, un organo estemporaneo: COMITATO DI CONCILIAZIONE, che in 6 settimane, lavora con la commissione per trovare un accordo. Se il comitato fallisce latto non viene adottato e la procedura termina qui. Se il comitato di conciliazione riesce a trovare un accordo, rimanda latto sia al consiglio che al parlamento per una terza lettura. se Latto viene votato a maggioranza dal parlamento e a maggioranza qualifica dal consiglio viene adottato. PE funzione consultiva , di controllo politiche alle condizioni indicate dai trattati , controllo politico sulla commissione eleggendone il presidente. Il parlamento pu essere composto al massimo da 750 membri pi il presidente. Ogni stato deve avere un numero di deputati compreso tra 6(malta) e 96. I membri sono assegnati con il criterio della degressivamente proporzionale. Allo stato pi grande vengono assegnati pi seggi, ma il deputato di uno stato piccolo rappresenta un numero maggiore di cittadini rispetto ad un deputato di uno stato popolato. Questo per non dare la possibilit anche agli stati pi grandi di agire senza il consenso di quelli pi piccoli. Non si pu usare il criterio proporzionale classico perch se no gli stati piccoli non avrebbero avuto neanche un seggio. . Perch 750 +1? Storicamente germania con pi rappresentanza poi Italia Francia UK secondi a pari merito , con Lisbona i seggi vengono ridistribuiti e l Italia ne ha meno rispetto a Francia e UK e in particolare il governo Italiano nn tollera che non si sia tenuto conto dei residenti.Non volendo modificare il 750 si aggiunto il + 1 (il seggio in pi spetta al italia).Il mandato di 5 anni. 7/2/12 Oggi la composizione del PE non definitiva i in transizione dopo il 2009 gli stati che ne hanno il diritto vedono crescere la propria rappresentanza,e ora i parlamentari in tot sono 754 + 1. Solo nel 2014 si avranno 750 + 1 deputati,perch gli stati individuati da Lisbona perderanno membri (mentre quelli a cui stato riconosciuto un aumento lo hanno messo in atto immediatamente) Mandato 5 anni, il PE adotta proprio regolamento interno,elegge proprio presidente ( per 2 anni e mezzo) I membri del parlamento europeo sono eletti a suffragio universale libero, diretto e segreto (dal 1979). Larticolo dice inoltre che tutte le elezioni devono essere fatte secondo procedure omogenee per gli stati membri. (articolo 223 tfue). Lasciare in mano agli stati le procedure usate per il sistema elettorale lennesimo segno

della debolezza del sistema dellunione portando ad un grande equivoco. C frammentazione a livello nazionale ad esempio in Italia c la clausola di sbarramento che proiettata a livello europeo non ha alcun senso . Occorrerebbero procedure comuni, per non falsare i risultati:la competizione deve essere europea,non nazionale.La votazione lo stesso giorno. Art 225 TFUE il PE pu sollecitare la commissione ad avviare una procedura legislativa, anche se essa libera di non procedere Art 226 TFUE il PE dotato di potere di indagine ,pu istituire commissioni dinchiesta temporanee che investighino su denunce di cattiva applicazione del diritto comunitario. Art 227- 228 :Diritto di petizione (spesso alla bae della creazione della comm. d inchiesta)e mediatore europeo. Cittadino UE pu esercitare il diritto di petizione direttamente al PE che pu rispondere con atti non vincolanti ma con forte peso politico(es. lo stato ha violato la tale norma , nn obbligato a conformarsi per iene portata alla luce la questione). Mediatore europeo il PE elegge la figura del mediatore europeo(met tra giudice e parl) che raccoglie denunce di cattiva amministrazione delle istituzioni e porta al PE le sue conclusioni.Nemmeno il mediatore pu imporre atti vincolanti, (nn un intermediario tra il singolo e la corte ma indaga sulle istituzione autonomamente) Art 232 il PE pu proporre interrogazioni alla Commissione per capirne l operato, e la commissione risponde in modo orale o scritto(le risposte sono vincolanti), In questo modo il PE controlla la Commissione (legame PE-Commissione sempre pi forte) (inoltre PE elegge presidente commissione , poi leggere meglio dopo spiegato in commissione) Art 234 il potere pi forte del PE sulla commissione la mozione di censura (se secondo il parlamento la commissione non dispone dei requisiti essenziali nn buon operato, pu presentare la mozione di censura) presentata da almeno 1 decimo dei membri del parlamento ,il PE nn pu votrla per almeno 3 giorni dal suo deposito per permettere alla commissione di difendersi, votata a maggioranza dei 2 terzi dei voti espressi . Se la mozione viene approvata, la commissione deve dimettersi. Non si per mai fatto ricorso a questo strumento( stato presentato ma non votato perch la commissione si dimise prima). Il parlamento e la commissione durano in carica 5 anni in modo che il popolo vota il parlamento europeo e il parlamento europeo, a sua volta, nomina il presidente della commissione europea. La nuova commissione resta in carica per il periodo rimanente per non compromettere l allineamento con il PE. I COMMISSIONE (articolo 17 TUE) Guardiano dei trattati Indipendente dagli stati e promuove gli interessi generali dell UE adottando iniziative a questo scopo . Partecipa alla funzione giudiziaria (della corte di giustizia) vigilando nei confronti di tutti quelli tenuti a rispettare il diritto UE (stati istituzioni e persone giuridiche) e portando la corte a sanzionare.Da esecuzione al bilancio.Assicura la rappresentanza esterna del UE ( che difetta di visibilit) movendosi sulle relazioni internazionali fatta eccezione per la politica estera di sicurezza (pesc) e quindi limitata alle questioni economiche commerciali.Avvia la procedura legislativa. La Commissione, un organo collegiale: a differenza che per i ministri negli esecutivi nazionali, i Commissari non sono individualmente responsabili dei propri settori di competenza: ogni politica responsabilit collegiale della Commissione.

Composizione: mandato 5 anni,membri scelti in base alla loro competenze generali e ai loro impegni europei I commissari devo spogliarsi della loro cittadinanza e perseguire solamente gli interessi dellunione,devono essere indipendenti e abbandonare ogni altro mandato, formata oggi da un membro per ogni stato (non sono rappresentanti dello stato) pi il presidente e lalto rappresentante dellunione per gli affari di politica estera e sicurezza comune (pesc). Dal primo novembre del 2014, le cose invece cambiano e il trattato di lisbona ha gi previsto questo. La commissione sar formata dai 2 terzi del numero degli stati membri (salvo modifiche apportate all unanimit dal Consiglio europeo),seguendo una rotazione paritaria dei commissari e in modo reale che la commissione rifletta la molteplicit demografica e geografica degli stati. Nomina dei commissari :Il Consiglio europeo deliberando a maggioranza qualificata,tenuto conto delle elezioni del PE,propone al PE un candidato alla carica di presidente della Commissione.Tale candidato eletto dal PE a maggioranza dei membri che lo compongono.Il consiglio di comune accordo con il presidente eletto adotta lelenco delle altre personalit che propone nominare membri della Commissione.Dette personalit sono selezionate in base alle proposte presentate dagli stati membri , Passano in esame al parlamento attraverso delle audizioni che i candidati devono tenere davanti alle commissioni rilevanti per la propria area di competenza .Il presidente e gli altri stati membri della Commissione sono soggetti collettivamente ad un voto di approvazione del PE (che esamina ogni commissario) In seguito a tale approvazione la Commissione nominata dal Consiglio europeo, che delibera a maggioranza qualificata. La Commissione responsabile collettivamente dinanzi al PE tale responsabilit si accentuata nel tempo perch si cerca di dare sempre pi leggittimita democratica all UE (e quindi poteri al PE, che comunque nn pu controllare il consiglio (europeo) che l organo rappresentante degli stati). Il presidente della commissione viene scelto dal parlamento tra nomi proposti dal consiglio europeo, Il ruolo del presidente si potenziato nel corso degli anni :definisce il quadro in cui la commissione esercita il propri compiti e lorganizzazione in modo da garantire coerenza e trasparenza dell azione STAMPATO FINO A QUI 8/2/12 IL CONSIGLIO EUROPEO Simbolo della cooperazione governativa. Da organo esterno alle comunit, con Maastricht viene portato all interno (pur mantenendo la propria indipendenza) e oggi il TFUE lo colloca tra le istituzioni.Non soggetto al controllo della Corte, perch essendo costituita da capi di stato e di governo il baluardo della sovranit degli stati. Art 15 Capi di stato e di governo perch dipende da chi guida lo stato nei diversi ordinamenti (quasi ovunque il capo di governo), va in consiglio chi guida concretamente il paese.Con il presidente e il presidente della Commissione i membri sono quindi 29. I L presidente della Commissione membro autonomo, che contribuisce allo spostamento degli interessi dai singoli stati all unione. Il Consigli Europeo da all UE impulsi ,orientamenti e priorit politiche generali, si riunisce 2 volte l anno, ma il presidente pu riunirlo quando vuole. Si pronuncia per consenso (salvo che i trattati dispongano diversamente) cio il presidente raccoglie i consensi su alcune delibere e poi chiede pubblicamente se qualcuno si oppone, ma non si tratta di una vera votazione.

Pres. del Cons :con Lisbona si affronta il problema della scarsa visibilit : dell UE , dato dalla rotazione semestrale della presidenza del consiglio eu (rinvio lo stato che guida il cons.dei ministri guida anche il Cons europeo, anche se con 2 persone diverse);a Lisbona si decide quindi di portare la rotazione a 2 anni e mezzo e di slegarla dalla presidenza al Cons dei ministri. Il Consiglio elegge il proprio presidente a maggioranza qualificata,prerogative presidente: Presiede e anima i lavori Convoca consigli europeo Presenta una relazione al PE, che quindi pu prendere posizione(non un controllo, ma crea un legame tra il PE e il Consiglio). Non pu esercitare un mandato nazionale,deve essere indipendente:stabilisce quindi un incompatibilit, tuttavia non un incompatibilit con le altre cariche europee. Quindi in futuro si potrebbe stabilire che il presidente della Commissione possa presiedere anche il Consiglio,aumentando l identit il riconoscimento del UE. Consiglio dei ministri Art 16 TUE :con il PE esercita funzione legislativa e di bilancio,cordianre politiche statali. Composta da rappresentanti a livello ministeriale che cambiano a seconda della materia da deliberare es (cons econfin :ministri economia e finanze nazionali) Procedura di voto : delibera a maggioranza qualificata salvo se i trattati prevedono diversamente. Prima del 2014:protocollo 36 disposizioni transitorie :ad ogni stato sono attribuiti un n.di voti in base al principio degressivamente proporzionale sulla base dei numeri dei cittadini dello stato.Affinch sia raggiunt la maggioranza qualificata i voti devono essere 255 per cui 3 stati maggiori non possono paralizzare il consiglio. Un membro del Consiglio pu chiedere verifica della clausola demografica e la decisione valida se pi del 62% della popolazione europea daccordo sulla delibera.(perch ci sono stati come Polonia e Spagna che hanno voto ponderato alto ma non rappresentano n. appropriato di cittadini) Dal 2014:abbandono voto ponderato per rendere votazione pi democratica e uso dell voto a maggioranza qualificata,cio conta delle teste (una testa un voto) e conta dei cittadini,per cui almeno il 55% del consiglio che rappresenta il 65% della popolazione equivale alla maggioranza. In questo modo la procedura pi elastica,toglie il difetto di rappresentivit che aveva portato alla clausola di rappresentanza ed a prova di allargamenti. Minoranza di blocco composta da almeno 4 stati altrimenti 3 stati grandi raggiungerebbero gi il 35% della popolazione, si vuole evitare che si possano bloccare i lavori. Il protocollo 36 aggiunge per che anche dopo il 2014 su richiesta (si potrebbe fino al 31/3/17) continuare a usare le regole di nizza su richiesta (e accordo a maggioranza qualificata. Consiglio si riunisce con composizioni diverse, il trattato predetermina le Formazioni pi importanti:affari generali e politica estera COREPER :comitato permanente del Consiglio che prepara il lavoro del cosiglio, composto da rappresentanti diplomatici scelti dai governi. Il Consiglio si riunisce in seduta pubblica quando discute atti legislativi(trasparenza) . Presidente del consiglio dipende da rotazioni semestrali paritarie a gruppi di 3 stati per volta, in modo che i 2 non in carica (l uscente e l entrante successivo) cooperino a concordare un orientamento comune. La presidenza del consiglio affari esteri tuttavia fa eccezione : ricoperta da alto rappresentante che anche il vicepresidente della commissione.

13/02/12 Alto rappresentante Art 18 Alto rappresentante, incarna il volto della politica europea in politica estera ,da coerenza e maggiore efficacia al azione europea, efficienza visibilit. Fa parte della commissione come vice presidente. Guida la politica estera ,ruolo operativo in quanto traduce in azione gli orientamenti generali dettati dal consiglio europeo e dal consiglio. L Alto rappresentante si avvale del servizio diplomatico dell Unione (non dei singoli stati).Se la Commissione si deve dimettere ( per a mozione di censura, anche lui si dimette da vice, ma resta alto rappresentante quindi soggetto al controllo del PE solo in quanto vicepresidente della commissione. Corte di giustizia Art 19 Comprende :Corte di giustizia, tribunale e tribunali specializzati .La corte sempre stata unica per CEE ,CECA e EURATOM, per evitare difetti di omogeneit. Con l Aue per si modifica il trattato affiancandole un tribunale di primo grado, che viene creato anni dopo con un atto del parlamento ( quello che oggi viene chiamato tribunale) perch sistema europeo prevede che i singoli possano rivolgersi a un giudice dell UE per annullare atti illegittimi. In passato per lUE offriva un solo grado di giudizio (solo la corte) ma la cedu sostiene che la necessit di almeno un doppio grado di giudizio, questa esigenza cresce nel tempo. La differenza tra la corte e il tribunale sta nella figura dei ricorrenti tribunale per persone fisiche e giuridiche , corte per stati e giudizi di secondo grado. A Nizza emerge la necessit di tribunali competenti in specifiche materie :nel 2005 nasce il tribunale per la funzione pubblica (lunico esistente oggi).Cos il tribunale di primo grado, per questioni di competenza del trattato specializzato, funge da giudizio di 2 grado. La corte (i 3 organi insieme) assicura il rispetto del diritto nell interpretazione e nell applicazione dei trattati .Nell interpretare la corte connota anche il diritto comunitario in modo pi o meno forte. Composizione :un giudice per stato per la Corte, almeno un giudice per stato per il tribunale. C apertura e flessibilit nella composizione del tribunale per via della variabilit di lavoro e carico del tribunale . La corte assistita da avvocati generali, colui che prepara i lavori della corte presentando conclusioni (atto dell avvocato generale). Non pu dare suggerimenti ai giudici , anche se materialmente in passato hanno dato orientamenti.Numericamente sono meno dei giudici e sono assenti nel tribunale. Intervengono nelle cause pi importanti .Le caratteristiche di giudici e avvocati sono indicati nel TFUE, e devono essere imparziali. Devono essere persone che abbiano coperto, nelle loro alte cariche giuridiche (esperti di diritto).I giudici sono nominati di comune accordo tra gli stati per 6anni e possono essere rinnovati.Rischio di competenza dopo l allargamento del 2004; Lisbona prevede un comitato di ex giudici che valuta la competenza dei nuovi giudici. Ricorsi in via contenziosa da stati membri,Istituzioni o persone fisiche/giuridiche per annullare un certo atto; in via pregiudiziale, su richiesta delle giurisdizioni nazionali, sull interpretazione del diritto dell UE sulla validit degli atti adottati dalle istituzioni. CONTENZIOSO VERSO GLI STATI

Il comportamento degli stati pu essere controllato dalla corte(no tribunale) Art 258 TFUE 259, 260: Ricorso per inadempimento (o infrazione) da parte degli stati; la Commissione avvia la procedura, in quanto indipendente e incaricata di vigilare sugli stati, se lo stato manca a degli obblighi(mancata attuazione di una direttiva)la commissione raccoglie denunce,verifica che ci siano gli estremi giuridici e politici e mette in mora lo stato denunciato lo Stato deve rispondere entro 2 mesi .Allo scadere commissione emette un parere motivato , in cui riassume tutta la procedura e viene dato allo stato un termine entro il quale conformarsi. se lo stato non lo fa,la commissione apre la fase contenziosa davanti alla corte (La commissione non condanna perch questo spetta al giudice) che emette atti vincolanti, segue l obbligo di esecuzione : se la sentenza conferma l inadempimento si dice dichiarativa e di accertamento .Se lo stato non si conferma, fino a Maastricht si dava inizio a una nuova procedura di infrazione ( non eseguire la sentenza costituisce un nuovo inadempimento).Dopo Maastricht si applicano azioni pecuniarie dopo la 2 infrazione (mancata esecuzione),con Lisbona la sanzione viene influita subito in caso di mancata attuazione di una direttiva e nella 2 procedura commissione pu portare subito uno stato davanti alla corte. Teoricamente la sentenza dichiarativa nono una condanna, perch la corte non pu imporre provvedimenti nei confronti dello stato lo obbliga solo ad adempiere. 14/02/12 Fino al 2000 nessuno Stato stato sanzionato , nel frattempo sono stati ideati meccanismi per prevedere la risposta sanzionatoria: comunicazioni dove la commissione indica i criteri a cui si rif la corte nel decidere se attuare o meno la sanzione proposta dalla commissione. Le sanzioni pecuniarie possono essere forfettarie o penalit in mora possono essere intese cumulativamente. Penalit= somma di denaro per ogni giorno di mantenimento dell inadempimento serve a stimolare lo stato ad adempiere. Forfait= quantifcazione dei danni provocati dalinadempimento. Paramentri mora :1 gravit(elementi violati dalle norme,interessi messi in pericolo, rischi per l UE) 2 durata 3 capacit dissuasiva della sanzione Capacit finanziaria dello stato e calcolata in base alle dimensioni , moltiplicando per 600 euro ogni giorno di infrazione. La forfettazione non una somma che cresce accumulandosi ma una somma fissa, parametri ! ravit 2 durata 3 capacita finanziaria Procedimento di infrazione pu partire anche da uno stato membro , anche se non mai accaduto per ragioni poltiche e perch ogni stato pu comunque agire segnalando il caso Commissione inoltre commissione raccoglie e filtra denunce dei singoli stati ma non pu impedire allo stato denunciante d rivolgersi poi alla corte. Per il ricorso contro le istituzioni prevista una procedura di rettifica. Si tratta di atti ex pilastro PESC. ART 288 TFUE atti vincolanti: Regolamento :Ha portata generale , assimilabile alla legge, disciplina situazioni in contesti generali, obbligatorio nella sua interezza ed direttamente applicabile. Quest ultima caratteristica non presente in nessun altro diritto internazionale .La disciplina oggetto di regolamento diventa cosi uniforme in tutta l UE,prevaricando quella nazionale. Direttiva: Vincola gli stati solo per il risultato da raggiungere, lo stato deve attuarla ,cio tradurla in atto nazionale affinch abbia effetto. Forma e mezzi sono lasciati alla discrezione del legislatore nazionale.Finch non viene attuata, la direttiva non produce effetti negli ordinamenti

Decisioni :ha portata individuale, obbligatoria quanto il regolamento Atti non vincolanti: raccomandazioni, pareri Art 290-291 :atti di natura regolamentare, gestiti e addottati dalla commissione. 20/2/12 Ricorso in annullamento 1 atti per essere annullati devono essere vincolanti:atti legislativi giuridici vincolanti e atti del consiglio europeo 2 motivi vizi del regolamento come: incompetenza(principio attribuzione) relativa:Dipende se l Istituzione che ha addotato l atto ha il potere di farlo e se l atto legittimo Assoluta:non solo listituzione non poteva adottare l atto ma tutta l unione . Violazione delle forme sostanziali (es. mancanza motivazione,costituzioni) Sviamento di potere;con listituzione ha competenze ma esercizio di questo sviato Violazione trattati 3 sogg. che possono impugnare l atto: privilegiati:stato membro,PE,consiglio,commissione non privilegiati:non hanno piena libert dii impugnare l atto sogg sono :la istituzioni, persone fisiche e giuridiche direttamente e individualmente. 4 termini della procedura e di 2 mesi da quando l atto e pubblicato sulla gazzetta ufficiale o dal giorno della notificazione dell atto desinatorio 5 effetti sentenza annullamento dell atto :effetto dell annullamento retrooattivo per tutti.la corte pu derogare alla retroattivit per alcuni effetti, e cerca di capire se tutto l atto deve essere eliminato o se alcune parti devono essere tenute. Per la duarata della procedura,latto continua ad essere valido, ma per motivi validi si pu chiedere alla corte di sospendere latto. Ricorso per omissione chi ricorre deve mettere in mora l istituzione colpevole di omissione, e trascorsi 2 mesi ha altri 2 mesi per rivolgersi al giudice.Se la sentenza accetta lomissione, deve essere rimossa in piena autonomia Competenze contenziose : controversia davanti alla Corte, verifica leggittimit comportamento stati(ricorso per inadempimento) e istituzioni (ricorso per annullamento),l atto illeggittimo ?Competenza tribunale se il ricorrente persona fisica/giuridica, altrimenti Corte annullamento retro attivo. Ricorso in Carenza:diritto UE violato dalla non adozione di un atto che si sarebbe dovuto adottare =messa in mora Responsabilit extra contrattuale :la Corte competente anche a giudicare il fatto che le istituzioni abbiano danneggiato persone dell UE, sia a causa di azioni materiali che attraverso atti illegittimi. L illegittimit dell atto deve essere dimostrat, se si vuole beneficiare di un risarcimento. Quindi 1infrazione 2 annullamento 3 ommissione 4 carenza

DIRITTO DELLUNIONE EUROPEA (2 PARTE) Il successo economico dellunione assicurato dalla realizzazione del mercato interno (art 26 tfue). Il mercato interno comporta uno spazio senza frontiere interne, nel quale _ assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali secondo le disposizioni dei trattati Il Consiglio, su proposta della Commissione, definisce gli orientamenti e le condizioni necessari per garantire un progresso equilibrato La commissione pu proporre delle deroghe a questa norma solo per salvaguardare le economie con pi difficolt a patto che queste deroghe siano temporanee e rechino meno danno possibile al funzionamento del mercato interno. Il concetto di libera circolazione di merci gi nato a ROMA nel 1957 descritto dallarticolo 28 in poi del TFUE. Questo articolo comprende ununione doganale che comporta il divieto, fra gli Stati membri, dei dazi doganali all'importazione e all'esportazione e di qualsiasi tassa di effetto equivalente. La definizione che da la corte di giustizia di tasso di effetto equivalente _ la seguente: qualunque onere pecuniario imposto allattraversamento della frontiera di una merce, qualunque sia il suo ammontare. Questa norma assume grande valore soprattutto dopo la sentenza della corte di giustizia in merito al caso CARBONATI APPUANI. La carbonati era unimpresa che si rifiuta di pagare una tassa comunale (comune di carrara) perch_ questa tassa era in contrasto con le norme del trattato e il caso viene portato (attraverso un rinvio pregiudiziale) davanti alla corte di giustizia. Il comune di carrara impone una tassa sulla base di una legge del 1911 per tutte quelle imprese che scavano il marmo e lo portano al di fuori del territorio comunale.

La corte di giustizia interpretando in maniera ampia la norma del trattato, ritiene che questa tassa altro non _ che un assa di effetto equivalente Larticolo 110 del tfue parla delle disposizioni fiscali che riguardano il divieto di imposizioni fiscali discriminatorie ai prodotti degli altri stati membri. Questo un punto cruciale per la libera circolazione di merci. Lo stato mantiene la competenza in ambito fiscale ma tale competenza viene limitata perch gli stati sono legati al vincolo del trattato e quindi non possono ostacolare la libera circolazione delle merci Secondo larticolo 34 e 35 Sono vietate fra gli Stati membri le restrizioni quantitative all'importazione e allesportazione nonch_ qualsiasi misura di effetto equivalente. La corte di giustizia da una definizione di misura di effetto equivalente nel caso DASSONVILLE del 1974. I Dassonville sono importatori belgi di whisky che lo comprano in francia per poi rivenderlo in Belgio. Secondo la legge belga, essi devono presentare un certificato dorigine per quella determinata merce. I dassonville non hanno questo certificato e tentano di giustificarsi dicendo che non erano loro i primi a importare il whisky allinterno della comunit_ e, attraverso un rinvio pregiudiziale, chiamano la corte che doveva giudicare se questa norma dellordinamento belga rientra in una di quelle isure_ dellarticolo 34. Sentenza della corte: ogni normativa commerciale degli stati membri che possa ostacolare direttamente o indirettamente, in atto o in potenza, gli scambi intracomunitari va considerata come una misura deffetto equivalente alle restrizioni quantitative. In questo caso lo stato belga ha torto. Unaltra sentenza chiave _ quella del CASSIS DE DJION del 1976. Innanzitutto questa sentenza ha contribuito in maniera decisiva al completamento del mercato interno perch_ questa sentenza abbatte le barriere cosiddette improprie. Il cassis de djione _ un vino liquoroso francese che non riesce a essere venduto in germania perch_ lordinamento tedesco prevede categorie di alcolici distinti in base alla gradazione alcolica e il vino in questione non rientrava ne nella categoria dei vini ne nella categoria dei super alcolici. Sentenza della corte dice che gli stati membri devono accettare la merce che _ prodotta secondo le norme di un altro stato. Questa sentenza obbliga gli stati ad accettare norme che non sono le loro (reciproca fiducia e mutuo riconoscimento delle merci, a meno che non vi sia per gli stati unesigenza imperativa (pubblica sicurezza, sanit_ pubblica e ordine pubblico)). Negli anni successivi un gran numero di ricorsi da parte di persone che volevano cavalcare londa di queste sentenze per avere unattivit_ commerciale completamente libera, impongono alla corte di giustizia un ripensamento in merito allambito di applicazione dellarticolo 34. Nella sentenza KEK del 1993 la corte di giustizia vuole precisare la sua giurisprudenza. Larticolo 34 si applica solo a quelle normative nazionali che riguardano un bene, e invece NON SI APPLICA alle normative che riguardano le modalit_ di vendita di un bene Esempio: requisiti di confezionamento sono norme che riguardano il bene mentre La legge che dice che i parrucchieri rimangono chiusi di luned_ _ una normativa che riguarda le modalit_ di vendita. DIRITTO DI STABILIMENTO Secondo larticolo 49 del tfue le restrizioni alla libert_ di stabilimento dei cittadini di uno Stato membro nel territorio di un altro Stato membro vengono vietate. Tale divieto si estende altres_ alle restrizioni relative all'apertura di agenzie, succursali o filiali, da parte dei cittadini di uno Stato membro stabiliti sul territorio di un altro Stato membro. Grazie a questo articolo i cittadini dellunione possono esercitare unattivit_ economica in uno stato membro che non _ il loro.

Per realizzare la libert_ di stabilimento in una determinata attivit_, il Parlamento europeo e il Consiglio deliberano mediante direttive secondo la procedura legislativa ordinaria, previa consultazione del Comitato economico e sociale ( articolo 50 TFUE) Oltre alle persone fisiche, anche le persone giuridiche possono godere del diritto di stabilimento. Larticolo 54 del TFUE definisce le caratteristiche delle societ_ che possono godere di questo diritto. Queste societ_, per essere equiparate alle persone fisiche che possono godere del diritto di stabilimento, devono avere dei requisiti: requisiti sostanziali: le societ_ aventi la sede sociale, l'amministrazione centrale o il centro di attivit_ principale all'interno dell'Unione. Requisiti formali: la costituzione della societ_ deve essere conforme alla legislazione nazionali di uno degli stati membri. Inoltre le societ_ devono avere scopo di lucro. Esistono 2 tipi di stabilimento: stabilimento a titolo principale: un cittadino dellunione decide di intraprendere un attivit_ economica in uno stato membro stabilimento a titolo secondario: il cittadino dellunione che possiede unattivit_ economica nel suo paese e vuole aprire una filiale allinterno di uno stato membro. (ampliare la sua attivit_ allestero). Secondo larticolo 51, sono escluse dalla applicazione di queste norme, le attivit_ che in uno stato membro partecipano, seppur occasionalmente, allesercizio dei pubblici poteri. Larticolo 56 del TFUE parla della libera circolazioni di servizi vietando ogni restrizione a questa libert_ per tutti quei cittadini dellunione che godono del diritto di stabilimento. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, possono estendere il beneficio delle disposizioni del presente capo ai prestatori di servizi, cittadini di un paese terzo e stabiliti allinterno dellunione. Lordinamento comunitario da una definizione di servizi allarticolo 57 del tfue: per servizi si intende le prestazioni fornite normalmente dietro retribuzione, in quanto non siano regolate dalle disposizioni relative alla libera circolazione delle merci, dei capitali e delle persone. Sia larticolo 49 (diritto di stabilimento) che larticolo 56 (libera circolazione dei servizi) sono norme che sono state definite dalla corte direttamente applicabili. Per tutelare gli stati, si riserva loro la possibilit_ di fare eccezioni al diritto di stabilimento e libera circolazione dei servizi per motivi di ordine pubblico, sanit_ pubblica e pubblica sicurezza. Secondo larticolo 61, Fino a quando non saranno soppresse le restrizioni alla libera prestazione dei servizi, ciascuno degli Stati membri le applica senza distinzione di nazionalit_ o di residenza a tutti i prestatori di servizi contemplati dallarticolo 56. La libert_ di circolazione _ realizzata anche attraverso una direttiva che segue un approccio di mutuo riconoscimento delle qualifiche di studio allinterno degli stati membri. Sono riconoscibili dagli stati membri quei diplomi che hanno un minimo di anni di insegnamento pari a 3. Per diploma si intende quel titolo che abilita alla professione. La libera circolazione di servizi e diritto di stabilimento sono realizzati attraverso modelli di riferimento ad esempio il modello di ociet_ europea_, un ente che viene costituito attraverso lordinamento comunitario. queste societ_ sono riconosciute come tali dallordinamento di tutti gli stati membri e potranno circolare liberamente per lunione. La societ_ europea _ un modello di spa che pu_ per esempio a seguito di fusioni transfrontaliere di societ_. Accanto a questo modello, vi _ il modello di societ_ cooperativa europea, un altro modello europeo di

persona giuridica che per_ _ una cooperativa, a differenza della societ_ europea che _ una spa LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI E DEI PAGAMENTI Larticolo 63 tratta un punto fondamentale e di grande importanza per il mercato interno dato che a seguito della libera circolazione delle merci intracomunitaria deve esserci come corrispettivo una libera circolazione dei pagamenti di queste merci. Larticolo vieta ogni restrizione alla libera circolazione dei capitali e dei pagamenti tra gli stati membri, nonch_ tra stati membri e stati terzi. Il trattato non da una chiara definizione di capitali e come al solito _ la corte a darci una definizione pi_ ampia e precisa: _ da considerare un movimento di capitale qualsiasi investimento intracomunitario. Un classico esempio di spostamenti di capitali _ lacquisto di quote di un impresa in uno stato membro che non _ il suo. Questo esempio ci fa capire che la libera circolazione di capitali si sovrappone al diritto di stabilimento, in quanto se un soggetto acquista quote per motivi puramente economici si tratta di libera circolazione di capitali mentre se acquista quote per prendere il controllo di quella societ_, si tratta di diritto di stabilimento in quanto questo soggetto sta esercitando unattivit_ economica in uno stato membro che non _ il suo Per pagamento si intende lo spostamento di denaro come corrispettivo. Gli stati devono astenersi da attuare politiche che ostacolino la libera circolazione di pagamenti e capitali. In italia oggi _ di grande attualit_ il dibattito sul decreto a riguardo delle golden share. Questultime sono particolari tipi di azioni che attribuiscono agli azionisti che le possiedono maggiori poteri rispetto ai comuni azionisti. Ci_ crea disparit_ nella governance aziendale rischiando di compromettere la libera circolazione dei capitali perch_ rende meno appetibile un investimento in quella societ_. Le goldenshare sono nate a seguito del fatto che in italia ultimamente c_ la tendenza da parte delle societ_ pubbliche a privatizzarsi. Certe aziende che operano in settori di interesse strategico per lo stato e controllate dallente pubblico sono state trasformate in spa e le sue azioni sono state messe sul mercato. Tuttavia, per assicurare allente pubblico il controllo su quella societ_, vengono attribuite delle quote peciali_ che sono le goldenshare che attribuiscono maggiori poteri agli azionisti che le possiedono, in deroga alle norme di diritto commerciale. Lo stato ha fatto ci_ per chiudere il controllo su quelle imprese strategiche a investitori sgraditi, ma c_ da valutare sia contrario o meno alla libera circolazione di capitali. La corte si _ pronunciata 2 volte con 2 esiti differenti. CASO ELF La elf _ unazienda francese di grande interesse strategico per questo stato. Il ministero delleconomia francese doveva autorizzare lacquisto di quote della elf stessa. Gi_ il fatto che il ministero doveva autorizzare lacquisto di quote di unazienda, _ secondo la corte, unostacolo alla libera circolazione di capitali e un criterio discriminatorio da parte dello stato francese. La francia afferma che per lei _ essenziale avere il controllo su quellazienda dalla grande importanza strategica in modo che non tutti potevano comprare quelle azioni. La corte inoltre afferma che devono essere chiari e trasparenti i criteri in base ai quali il ministero francese decidi se autorizzare o meno un soggetto allacquisto di quote elf. Dato che questi criteri non soddifano i requisiti, la corte giudica la misura del ministero eccessiva e incompatibile con i trattati. CASO AEM Il caso belga viene accettato dalla corte perch_ si _ in presenza di una goldenshare virtuosa e

compatibile con le norme previste dai trattati CONCORRENZA Sono anche le norme di concorrenza che riguardano il comportamento delle imprese a fare il mercato interno. Il protocollo 27 allegato al trattato di lisbona si occupa del mercato interno e della concorrenza. Da sottolineare il fatto che ora questo argomento compare solo in un protocollo e non nel trattato, mentre nel trattato di roma compariva come obiettivo. Il protocollo 27, coerentemente asllart.3 TUE tiene conto delleconomia vigente nellunione, ovvero uneconomia sociale di mercato fortemente competitiva. Lobiettivo del protocollo 29 quello di individuare le regole alle quali le imprese devono attenersi per far si che la concorrenza sia sana, libera, e non falsata. I destinatari di questo protocollo non sono quindi gli stati membri, ma le imprese in quanto la commissione gestisce le politiche di concorrenza e sanziona quelle imprese che rispettano queste norme. Le norme di diritto antitrust, il cui scopo 29 quello di evitare che il comportamento delle imprese interferisca sulla libera concorrenza, sono quelle norme che hanno una maggiore ricaduta nei governi degli stati membri. La normativa antitrust 29 entrata in vigore nell ordinamento italiano alla fine degli anni 90 con la legge n.287 . In merito allaapplicazione del diritto antitrust ce stato un forte dibattito; unapplicazione rigida delle norme dovrebbe impedire ogni forma di concentrazione o fusione mentre talvolta cio potrebbe portare benefici al mercato e quindi direttamente al consumatore. Lart.101 TFUE descrive le condotte (anche se un po esemplificative) che le imprese devono tenere. Per prima cosa bisogna capire chi sono i destinatari di questa norma e quindi cosa intende lordinamento europeo per impresa. La corte di giusizia da questa definizione dimpresa: impresa 29 qualunque entit29 che svolge unattivit29 economica29 (offre beni o servizi in cambio di una retribuzione); in questa definizione rientrano anche gli enti pubblici! Infatti lart 101 tratta in maniera privilegiata queste imprese che offrono un servizio pubblico di ordine generale dicendo espressamente che queste imprese ono sottoposte alle norme dei trattati salvo che non riescano a svolgere quel servizio se non violando quelle norme29. LART 101 dice che Sono incompatibili con il mercato interno e vietati tutti gli accordi tra imprese, pratiche concordate o decisioni di associazioni per evitare di pregiudicare il commercio tra gli stati membri. La differenza tra accordo e pratica concordata 29 che laccordo richiede un elemento di formalit29 maggiore rispetto alla pratica concordata. In caso di violazione dellarticolo, le imprese che hanno violato i divieti subiranno una procedura per verificare lammontare del risarcimento del danno.

La commissione pu30 consentire certi tipi di fusioni e concentrazioni solo se queste portano benefici al mercato. Le imprese che intendono farlo hanno lobbligo di notifica alla commissione che valuter30 se tale fusione 30 lecita o meno. Larticolo 102 del tfue vieta alle imprese pi30 grandi di sfruttare abusivamente la loro posizione dominante per chiudere lingresso al mercato ad altre imprese. Tale articolo fa degli esempi di pratiche abusive della posizione dominante Ad esempio imporre direttamente od indirettamente prezzi d'acquisto, di vendita od altre condizioni di transazione non eque; lultimo argomento incluso nel diritto europeo anti trust sono gli aiuti di stato alle imprese. Il trattato di lisbona impone un divieto per gli stati membri di aiutare illegittimamente le imprese. Larticolo 107 del tfue dice che sono incompatibili con il mercato interno gli aiuti di stato alle imprese, salvo deroghe contemplate dai paragrafi 2 e 3 dello stesso articolo. Per aiuti di stato alle imprese si intende aiuti fatti mediante risorse statali. Sono vietate inoltre tutte le misure degli stati caratterizzati da selettivit30 esempio esenzioni fiscali a favore solo di alcune imprese. Sono inoltre vietati gli interventi che non corrispondono ad una logica di mercato (esempio comprare quote di unazienda per salvarlo dal fallimento.) bisogna dunque confrontare la logica dellintervento dello stato con la logica del normale operatore privato. Vediamo ora le deroghe contemplate dallarticolo, ovvero quando lo stato pu30 concedere aiuti a un impresa. Il par. 2 dellart 107 dice che sono compatibili col mercato interno e quindi contemplati dal trattato gli aiuti alle imprese a seguito di danni da calamit30 naturali o altri eventi eccezionali , e gli aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori a patto che siano accordati senza discriminazioni. Nel paragrafo 3 sono elencati certi tipi di interventi che potrebbero essere compatibili. Questi interventi a differenza da quelli elencati dal paragrafo 2, necessitano di una valutazione da parte della commissione prima di essere concessi. Lobbligo dello stato 30 sempre e comunque lobbligo di notifica di aiuto anche se lo stato 30 convinto che quellaiuto che vuole destinare allimpresa 30 compatibile con i trattati, il disegno di legge che prevede laiuto quindi dovr30 passare dalla commissione europea. Possono considerarsi compatibili con il mercato interno: a) gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione, nonch30 quello delle regioni di cui all'articolo 349, tenuto conto della loro situazione strutturale, economica e sociale; b) gli aiuti destinati a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo oppure a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro;