Sei sulla pagina 1di 5

LEQUAZIONE DI SCHR

ODINGER
DANIELE TRIFIR
`
O
1. Introduzione
Lequazione di Schrodinger nasce negli anni 20, con la formulazione della Meccanica
Quantistica di E. Schrodinger. Essa descrive come lo stato quantistico di un sistema
cambia nel tempo:
(1) i

t
(q, t) =

H(q, t)
dove

H `e loperatore Hamiltoniana, in genere nella forma:
(2)

H =

H( q, p) =
p
2
2m
+ V ( q)
q ed p sono rispettivamente gli operatori posizione ed impulso e V `e il potenziale. Lin-
terpretazione della funzione donda `e quella probabilistica, ovvero il modulo quadro ||
2
rappresenta una densit`a di probabilit`a. Integrando sulla regione considerata posso ottenere
delle quantit`a siche interessanti, per esempio
||
2
dq
`e la probabilit`a di trovare il sistema in uno stato con valori nellintervallo dq, oppure
possiamo trovare i valori medi delle osservabili mediando sulle :
q =
_

(q) q(q)dq
p =
_

(q) p(q)dq
si omettono i domini di integrazione, sottintendendo che il dominio `e tutto lo spazio. In
genere (anche se `e possibile scegliere una rappresentazione diversa, per esempio scegliendo
p come variabile), si pone:
q = q
p = i

q
In generale tutti gli operatori corrispondenti ad osservabili in meccanica quantistica devono
essere autoaggiunti, infatti `e lunico modo anche il valore medio di questosservabile sia
sempre reale:
A =
_


Adq
1
2 DANIELE TRIFIR
`
O
Notiamo n da ora che p e q sono una coppia legata da una trasformata di Fourier, e come
tale vale la relazione di Heisenberg:
(3) pq

2
dove p e q sono rispettivamente le incertezze su p e q:
p = (p p)
2
q = (q q)
2
In generale in Fisica oltre allequazione di Schrodinger per levoluzione temporale si studia
lequazione di Schrodinger indipendente dal tempo:
(4)

H
n
= E
n

n
che `e unequazione agli autovalori. Gli
n
sono detti stati stazionari, sono importanti
poich`e sono gli stati ad energia costante, e poiche questi formano un SONC, `e possibile
scrivere ogni stato come combinazione lineare di questi:
(5) (q, t) =

n
c
n
(t)
n
(q) H
`
E evidente che se diagonalizziamo lHamiltoniana, e possiamo sempre farlo per il teorema
spettrale, visto che questa `e autoaggiunta, lequazione di Schrodinger dipendente dal tempo
assume una forma particolarmente semplice:
(6) i
t

n
= E
n
e quindi levoluzione temporale `e data da una fase variabile nel tempo:
(7)
n
(t) = e
iEnt/

n
a questo punto per ogni stato abbiamo una semplice formula per levoluzione temporale:
(8) (q, t) =

n
c
n
(0)e
iEnt/

n
(q)
Teoricamente quindi abbiamo uno strumento molto potente. Diagonalizzando lHamilto-
niana possiamo risolvere ogni problema, questo per`o non `e sempre facile da fare (diventa
gi`a complicato in casi come latomo delio).
2. Propriet` a Generali
Come abbiamo gi`a visto la dicolt`a nel risolvere lequazione di Schrodinger indipendente
dal tempo
(9)

H = E
sta tutta nel potenziale V : bisogna risolvere lequazione:
(10)

2
2m
(q) + V (q)(q) = E(q)
LEQUAZIONE DI SCHR

ODINGER 3
dove abbiamo un Laplaciano al primo termine, ovvero il termine dellenergia cinetica.
Essendo quindi unequazione del secondordine avremo due condizioni al contorno, che
sono scelte in base al sistema sico in considerazione. In generale potremo fare alcune
assunzioni per semplicare il problema:
(1) H `e hermitiana, quindi ha autovalori reali.
(2) Poiche ||
2
deve essere una densit`a di probabilit`a, prendiamo continua.
(3) Integrando lequazione di Schrodinger (prendendo il caso unidimensionale per sem-
plicit`a e supponendo che il potenziale sia limitato):


2
2m

(x) = (E V (x))(x)
in un intervallo [x
0
, x
0
+ ]:

(x
0
+ )

(x
0
) 2
2m

2
_
E V (x
0
)(x
0
)
_
0
0
segue quindi la continuit`a di

e di (vedremo in seguito che

non `e sempre
continua, come per esempio nel caso di potenziali a ).
(4) Dal fatto che il valore di aspettazione per un operatore nella forma AA

`e semide-
nito positivo, abbiamo che
p
2
0
da questo otteniamo che
E
n
> min
x
(V (x))
una stima per gli autovalori di H.
2.1. Propriet`a dellequazione di Schrodinger unidimensionale.
Teorema: I livelli di energia discreti in una buca di potenziale unidimensionale
sono non degeneri.
Dimostrazione: Per assurdo supponiamo che ci siano due funzioni
1
e
2
corri-
spondenti allo stesso autovalore, ovvero:

1
=
2m

2
_
E V (x)
_

2
=
2m

2
_
E V (x)
_

2
Poiche lHamiltoniana `e Hermitiana, V (x) ed E sono reali. Poiche lequazione ha
inoltre coecienti reali, possiamo considerare gli stati legati
n
reali.
Consideriamo la quantit`a:

2
= 0
integrando otteniamo il Wronskiano:

1
(x)
2
(x)

2
(x)
1
(x) = cost
Possiamo valutare la costante sfruttando il fatto che le devono annullarsi allin-
nito, quindi cost = 0, ovvero le funzioni sono linearmente dipendenti, come si pu`o
4 DANIELE TRIFIR
`
O
osservare integrando di nuovo la precedente.
Teorema di Oscillazione La funzione donda per il livello discreto n-esimo ha
n 1 nodi (zeri)
Le propriet`a enunciate nora, valide per sistemi unidimensionali, non sono tuttavia
esercizi puramente formali, ma molti problemi possono essere ridotti ad un caso unidimen-
sionale.
In generale, per un potenziale che dipende da una sola variabile V = V (x), la funzione
donda, che per una particella per esempio `e (x, y, z), pu`o essere fattorizzata nel seguente
modo
(x, y, z) = (x)(y)(y)
che sostituita nellequazione di Schrodinger mi d`a il seguente sistema:
_


2
2m

2
x
2
+ V (x)
_
(x) = E
1
(x)


2
2m

2
y
2
(y) = E
2
(y)


2
2m

2
z
2
(z) = E
3
(y)
riducendo quindi il moto ad un moto in un potenziale per la variabile x ed un moto libero
per le altre due variabili, come se avessi tre particelle diverse.
Nel caso di un potenziale radiale, separando le variabili nel seguente modo:
(11) (r) =
(r)
r
(, )
si vede che la funzione radiale (r) soddisfa lequazione di Schrodinger unidimensionale:

2
r
2
+
_
2m

2
(E V
e
(r))
_
= 0
3. Soluzioni
3.1. Particella Libera. Per una particella libera in una dimensione abbiamo V (x) = 0,
quindi lequazione di Schrodinger indipendente del tempo diventa:

=
2mE

2

posto k =
_
2mE

2
possiamo scrivere la soluzione
(x) = Ae
ikx
+ Be
ikx
Da questa possiamo quindi ottenere levoluzione temporale:
(x, t) = e
iEt/
_
Ae
ikx
+ Be
ikx
_
LEQUAZIONE DI SCHR

ODINGER 5
3.2. Potenziale a . Un caso interessante `e quello del potenziale a delta, ovvero quando
si ha unhamiltoniana nella forma:
(12) H =
p
2
2m
g(x)
dove (x) `e ovviamente la delta di Dirac centrata nellorigine. Questo `e un caso particolare
(la delta non `e denita nellorigine) quindi il ragionamento fatto precedentemente per la
continuit`a di

non varr`a. Possiamo risolvere il problema considerando le due regioni a


destra e a sinistra della singolarit`a x = 0, dove abbiamo lequazione per la particella libera
ed imporre le seguenti condizioni di raccordo
(1) La continuit`a della allorigine, quindi

(0)) =
+
(0)
(2) Integrando lequazione di Schr odinger in un intorno dellorigine troviamo che:


2
2m
_

()

()
_
g(0) = O()
nel limite di 0 quindi otteniamo il salto fatto dalla derivata prima:

+
(0)

(0) =
2mg

2
(0)
Imponendo questa condizione otteniamo la soluzione su tutto lo spazio. Un altro
modo `e osservare provare una soluzione nella forma
(x) =

(x) +
+
(x)
A questo punto, ricordando che (x) =

(x), dove (x) `e la funzione gradino di


Heaviside, si vede subito che il nostro guess `e corretto.
3.3. Funzione di Green.