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TUMORE COME MALATTIA GENICA

ONCOGENI
Geni la cui accresciuta e non regolata attivit favorisce la crescita tumorale
Principali oncogni: o Fattori di crescita (GF) sis catena B di PDGF (Platelet derived growth factor) int-2 FGF-basico (Fibroblast growth factor) wnt fattore di crescita WNT, prec INT-1 o Recettori di fattori di crescita: - di membrana (tirosin chinasi) erbB1 EGF-R (Epidermal growth factor-Receptor) erbB2 neu, HER-2 (Human Epidermal Growth Factor Receptor), tirosin chinasi di membrana fms CSF-1R (Colony stimulating factor-1-Receptor) kit SCF-R (Stem cell factor-Receptor) met HGF-R (Hepatocyte growth factor-Receptor) ret recettore di GDNF (GlialDerivedNeurotrophicFactor) trk-A recettore di NGF (Nerve growth factor) - recettori nucleari erbA recettore ormoni tiroidei Trasduttori del segnale src tirosin chinasi abl tirosin chinasi ras GTP-asi (proteina G) raf serina/treonina chinasi Fattori trascrizionali myc jun fos Regolatori positivi del ciclo cellulare CCND ciclina D CCDK4 chinasi ciclina-dipendente 4 Inibitori di apoptosi bcl-2

La scoperta degli oncogni (fine anni 70-inizio anni 80) nata da 2 osservazioni: in retrovirus oncogeni - sequenze geniche responsabili della trasformazione neoplastica erano omologhe a sequenze del normale genoma cellulare sequenze geniche di tumori - trasformavano in senso neoplastico cellule normali

Oncogni virali (v-onc) = analoghi alterati di geni cellulari (c-onc) rimasti inseriti nel genoma virale in seguito ad una infezione. Nel genoma i geni cellulari che, se alterati nella struttura o nella espressione (attivati), diventano oncogni venivano chiamati proto-oncogni. Comunemente si usa il termine oncogni anche per i protooncogni non attivati, normalmente regolati.

MECCANISMI DI ATTIVAZIONE DI ONCOGNI


Meccanismi che determinano alterazioni nella struttura o espressione di oncogni tali che favoriscono crescita tumorale o Mutazione puntiforme: porta a un prodotto alterato, es. RAS carcinomi (HRAS, K-RAS), alcune leucemie (N-RAS) o Amplificazione: centinaia di copie, porta a un prodotto normale ma iperespresso N-MYC Neuroblastoma, microcitoma polmonare, ERB-B1 Glioblastoma multiforme, ERB-B2 Carcinoma della mammella, ovaio, MET Carcinoma gastrico, colon, Ciclina D Carcinoma mammella o Traslocazione: - porta a un prodotto normale, ma iperespresso - es. MYC Linfoma di Burkitt t(8;14) - porta a una proteina chimerica (pi attiva) - es. ABL Leucemia mieloide cronica t(9;22) cromosoma Philadelphia BCR-ABL proteina chimerica o Mutagenesi inserzionale: Retrovirus trasformanti lenti, ad es. MMTV provoca carcinoma mammario topo perch promotore virale attiva oncogni (oncogni int) ad es. WNT qualche caso anche nelluomo: effetto non desiderato in pazienti trattati con terapia genica che utilizzava certi vettori virali (effetto iatrogeno) o Meccanismi Epigenetici: ad es. perdita di imprinting (LOI) di IGF-II porta a iperespressione nel rabdomiosarcoma

EFFETTI DEGLI ONCOGNI ATTIVATI


o Fattori di crescita: Aumento dei livelli del fattore di crescita e Diminuita dipendenza della cellula da apporto esterno di fattore di crescita. Attivazione del gene che produce il proprio fattore di crescita Autocrinia. sis catena B di PDGF Iperespresso nellastrocitoma - Autocrinia Recettori di fattori di crescita: Aumento dei livelli e maggiore suscettibilit della cellula a livelli di fattori di crescita fisiologici, Indipendenza dal ligando, prodotto pi duraturo. erbB1 EGF-R Iperespresso (amplificato) ca mammario. Deleto dominio extracellulare nel glioblastoma: indipendente dal ligando erbB2 HER-2 Tirosina chinasi di membrana Iperespresso (amplificato) ca mammario kit SCF-R Mutazione puntiforme e piccole delezioni. Iperespresso sarcomi gastrointestinali, leucemia mieloide Trasduttori del segnale: Aumento dei livelli del trasduttore, Prodotto pi duraturo o attivo ras GTP-asi (proteina G) ancorata al versante citoplasmatico della membrana. Mutazione 10-20% dei tumori rende difficile la sua inattivazione

RAS Via delle MAP chinasi: Il legame al recettore tirosin chinasico provoca dimerizzazione del recettore, autofosforilazione, legame a proteine adattatrici come GRB2 e SOS attivazione della proteina RAS p21ras, proteina ad attivit GTPasica ancorata alla membrana. Nella sua forma inattiva RAS lega il guanosin-difosfato (GDP). Dopo essere stata attivata la proteina rilascia il GDP per legare il GTP Lattivazione di RAS contrastata da proteine con attivit GAP (GTPase activating protein) che promuovendo lidrolisi del GTP riconduce RAS allo stato inattivo, legato al GDP. - RAS attivata lega la proteina RAF (anchessa ancorata alla membrana) che lega e fosforila MEK (una MAP chinasi), ERK (altra MAP chinasi) che trasloca al nucleo dove fosforila JUN e FOS che attivano la trascrizione - La proteina mutata lega normalmente GAP (GTPase Activating Protein), ma non riesce a farla funzionare proteina RAS mutata rimane permanentemente in uno stato attivato, in quanto non in grado di idrolizzare il GTP H-RAS mutazione puntiforme codone 12 o 13 = siti ad alta mutabilit = hot spots. Abl tirosin chinasi (ancorata al versante citoplasmatico della membrana, nucleo, citoplasma). Traslocazione reciproca (9;22) ABL dal cromosoma 9 al 22 si fonde con BCR formando gene chimerico. Attivit tirosin chinasica maggiore. Leucemia mieloide cronica 95% dei casi ha traslocazione (9;22), nel 90% dei casi di LMC si evidenzia il cromosoma 22 pi corto= cromosoma Philadelphia. Proteina di fusione p210bcr/abl. Unaltra proteina di fusione (p185) traslocazione (9;22) con un punto di rottura BCR diverso. 20-25% della leucemia linfoblastica acuta e nel 2.5% di leucemia mieloide acuta. Abl normale quando ha localizzazione nucleare induce apoptosi BCR/ABL resta sequestrata nel citoplasma quindi viene a mancare induzione di apoptosi. o Fattori trascrizionali: Nucleo, Aumento dei livelli, Prodotto pi duraturo o attivo myc Iperespresso (amplificazione, mutazione) / Traslocazione - Traslocazione t(8;14) (q24;q32) anche t(8;22) o t(2;8) nel linfoma di Burkitt [cell B] Il gene MYC dal cromosoma 8 trasloca vicino al gene che codifica la porzione costante delle catene pesanti (CH) delle IgG sul cromosoma 14 risentendo delleffetto attivante di suoi elementi enhancer (oppure dal 22 o dal 2 traslocano vicino al gene per c-myc, i geni dellae catene leeggere N e K delle IgG iperespressione di c-myc nei linfociti in linfomi di Burkitt. Amplificazione del gene in ca. mammella. Lespressione costitutiva di MYC altera il sistema di controllo della trascrizione basato su dimeri MAX/MYC attivanti o MAD/MAX repressivi. - Amplificazione N-MYC nel neuroblastoma o Regolatori positivi del ciclo cellulare Aumento dei livelli, Prodotto pi duraturo o attivo ccnd ciclina D, Mutazione (amplificazione: facilita fosforilazione di RB quindi la proliferazione) / Traslocazione t(11,14) vicino a locus per le catene leggere delle IgG. Iperespresso nei tumoti di fegato, esofago, mammella e linfomi. Cicline: mutazioni a carico di ciclina A e B. o Inibitori di apoptosi: Aumento dei livelli , Prodotto pi duraturo o attivo -

bcl-2 reticolo endoplasmatico, membrana nucleare e mitocondriale interna Traslocazione t(14;18) Linfoma follicolare a cellule B. Vicino a enhancer catene pesanti IgG

Riassumendo oncogni
acquisto di funzione (gain of function) prodotto iperespresso amplificazione traslocazione senza formazione di proteina di fusione meccanismi epigenetici prodotto alterato iperfunzionante mutazione puntiforme traslocazione con formazione di proteina di fusione effetto dominante.

Altissima segnalazione di oncogeni come: RAS, MYC, RAF pu indurre nella cellula controrisposte con effetto paradosso: senescenza o apoptosi. Compromesso tra massima espressione evitando risposte paradosso. Alternativa: la cellula disattiva circuiti di senescenza e apoptosi Implicazioni terapeutiche di Oncogni: Inattivare la funzione acquisita Oncogene addiction: Nonostante quasi sempre in un determinato tumore siano presenti pi oncogni alterati (attivati in senso neoplastico), uno di questi che condiziona maggiormente la proliferazione e sopravvivenza delle cellule neoplastiche, cio queste sono in uno stato di dipendenza da un solo oncogne (oncogene addiction la dizione fa riferimento alla dipendenza da droghe). Lindividuazione nei vari tumori delloncogne prevalente verso il quale c oncogene addiction pu portare a terapie mirate molto efficaci.

GENI ONCOSOPPRESSORI
Geni la cui mancata attivit favorisce la crescita tumorale. LOSS OF FUNCTION. Lalterazione nella struttura o nell'espressione di questi geni (inattivazione) se a carico di entrambi gli alleli determina perdita di funzione e fenotipo tumorale, eccetto dominante negativo.

Prime identificazioni di geni oncosoppressori


ibridi tra cellule tumorali e cellule normali spesso mostravano fenotipo normale, in determinati tumori erano evidenziabili delezioni cromosomiche costanti necessari 2 eventi inattivanti, uno per ciascun allele

Gatekeeper
regolazione negativa della proliferazione, regolazione positiva dellapoptosi , inattivazione di entrambi gli alleli , perdita di funzione: vantaggio selettivo nella crescita (mutaz 2alleli).

Funzioni: Fattore di inibizione, Recettore di inibitore, Inibitore di trasduttore del segnale, Regolatore negativo di fattore di trascrizione, Regolatore negativo del ciclo cell, Regolatore positivo di apoptosi Ogni tipo cellulare esprime un numero limitato di questi geni per questo linattivazione di entrambi gli alleli provoca tumore solo nel tessuto che li utilizza.

Caretaker

(geni mutatori)

Funzione di controllo dellintegrit del genoma (Corretta duplicazione del genoma, Riparazione del DNA ) Linattivazione di entrambi gli alleli determina: - instabilit genomica e conseguente maggiore frequenza di alterazioni (100-1000 volte pi frequenti) anche a carico di oncogni o altri geni oncosoppressori. - assenza di un diretto vantaggio selettivo nella crescita Quindi non provocano direttamente una neoplasia ma aumentano la possibilit di insorgenza di mutazioni.

Principali geni oncosoppressori


RB APC Funz prev Gatekeeper - Controllo trascrizione dei geni di fase S (G1S) Funz Gatekeeper + Caretaker - Soppressione della trasduzione del segnale, Stabilit cromosomica PTEN Funz prev Gatekeeper - Regolazione della segnalazione via fosfatidilinositidi VHL Funz prev Gatekeeper - Degradazione di HIF- FHIT Funz prev Gatekeeper p53 (TP53) Funz prev Caretaker - Fattore di trascrizione, Integrit del genoma, Sensore di danni al DNA, induce blocco del ciclo e apoptosi BRCA-1 Funz prev Caretaker - Integrit del genoma (stabilit cromosomi riparazione DNA) BRCA-2 Funz prev Caretaker - Integrit del genoma (stabilit cromosomi, riparazione DNA) NER (sistema) Funz prev Caretaker - Integrit del genoma (riparazione DNA per escissione nucleotidi) MSH2 Funz prev Caretaker - Integrit del genoma (riparazione DNA da errato appaiamento) MLH1 Funz prev Caretaker - Integrit del genoma (riparazione DNA da errato appaiamento) ATM Funz prev Caretaker - Integrit del genoma attiva sistemi riparazione (controlla lunghezza telomeri) attiva p53 (con meccanismo post traduzionale aggiunge un gruppo fosfato al residuo Ser15 di p53) rallenta ciclo mitotico in fase G2

Meccanismi di inattivazione di geni oncosoppressori


Linattivazione determina perdita del prodotto o formazione di prodotto inattivo a causa di: Delezione (perdita gene, perdita intero cromosoma)

Mutazione (non senso, di senso, frameshift) Epigenetica (es metilazione) (ipermetilazione del promotore di MLH1 impedisce il mismatch repair, del promotore di PTEN, fosfatasi che contrasta PI3K degradandone il prodotto, porta ad aumento del segnale di PI3K) Prodotti virali La perdita del secondo allele pu avvenire per nuovo evento (mutazione, delezione/perdita intero cromosoma) duplicazione dellallele inattivato (non disgiunzione porta ricombinazione mitotica

duplicazione,

Inattivazione dei principali geni oncosoppressori


o RB Funz prev Gatekeeper Inattiv. in retinoblastoma, osteosarcoma, carcinoma polmonare, mammella, prostata, vescica. Delezione/mutazione non senso anche forma ereditaria (retinoblastoma) In G1 la proteina prodotta da RB ipofosforilata si lega a fattori di trascrizione E2F/DP e il complesso RB-E2F/DP si lega a promotori e reprime la trascrizione di geni di replicazione del DNA cellulare. La proteina RB viene iperfosforilata dalle chinasi ciclina-dipendenti di fase G1 ( ciclina D-CDK 4 o 6) e si dissocia dal complesso E2F/DP e questultimo pu espletare la sua funzione transattivante. Pu essere inattivato da proteine virali come E1A (adenovirus), T grande (SV40), E7 (HPV) che legano RB e lo staccano da E2F con trascrizione di geni virali e di fase S. mutazioni del gene provocano alterazioni della proteina che non pi in grado di legare EF trascrizione o APC Funzione gatekeeper: Promuove degradazione di catenina (catenina + Tcf4= coattivatore trascrizionale - catenina un oncogne, la migrazione nucleare dei complessi di catenina possibile se la sua concentrazione citoplasmatica sufficientemente elevata. In condizioni normali, APC legata a CKI (caseina chinasi 1) e GSK3 (glicogeno sintetasi 3 -chinasi); questo grande complesso enzimatico in grado di fosforilare la -catenina che, cos marcata, viene ubiquitinata e destinata dunque alla degradazione attraverso il proteasoma. Se il fattore wnt si lega al suo complesso recettoriale, si ha inattivazione delle propriet chinasiche correlate con l'APC, con accumulo di -catenina che non viene destinata al proteasoma. Questo provoca crescita cellulare . APC uno dei pochi veri antioncogni); Mutazioni di APC permettono la traslocazione al nucleo di -catenina anche in assenza di Wnt (In assenza di Wnt -catenina rimane nel citoplasma ed avviata alla degradazione, In presenza di Wnt -catenina va al nucleo ed il

complesso -catenina-TCF avvia la trascrizione di MYC, ciclina D1, MDR1, ecc.). Adesione cellulare (migrazione, apoptosi): la catenina componente essenziale delle giunzioni aderenti collegamento tra caderine e catenina che lega actina (citoscheletro) Funzione caretaker: Regola assemblaggio dei microtubuli nel fuso mitotico Inattivata per mutazione con formazione di proteina troncata. Mancata distruzione della catenina e conseguente trascrizione di geni. Difetti nella segregazione dei cromosomi porta a instabilit cromosomica. Instabilit cromosomica, dovuta anche ad altre cause, presente nell85% dei ca colon mentre nel 15% c difetto nella riparazione del DNA. o PTEN Funz prev Gatekeeper - Inattivato in glioblastoma, carcinomi prostata, tiroide, mammella, endometrio - Mutazione frameshift o VHL Funz prev Gatekeeper - Inattivato in carcinoma renale, emangioblastoma - Delezione/mutazione missenso anche forma ereditaria (sd Von Hippel-Lindau) o p53 Funz prev Caretaker - Inattivato in carcinomi e sarcomi - Mutazione missenso - anche forma ereditaria (sindrome Li-Fraumeni). un fattore di trascrizione, attivata solo se c danno al DNA (attivazione trascrizionale, fosforilazione) - La fosforilazione di certi residui serinici o la defosforilazione di altri determina maggiore affinit di p53 per le sequenze di legame dei bersagli di p53 o minore affinit per inibitori come MDM2. Se viene rilevato un danno per prima cosa deve essere bloccata la proliferazione (p53 stimola inibiori del ciclo), poi riparazione (stimola fattori di riparazione) e se il danno permane, stimola fattori di apoptosi. In caso di danno al DNA arresto in fase G1 di cellule con DNA alterato, mediante transattivazione del gene CIP-1/WAF-1 (p21) inibitore di chinasi ciclinadipendente promozione dellattivit riparativa del sistema NER (mediante transattivazione del gene GADD-45 e interazione con le proteine del complesso TFIIH) promozione dellapoptosi di cellule con DNA alterato (mediante attivazione della trascrizione del gene BAX e inibizione della trascrizione del gene BCL2)

Regolazione dellangiogenesi Inattivazione: p53 mutante inattiva forma tetrameri con la p53 normale determinando scarsa affinit del tetramero per il DNA, emivita di circa 20 minuti, p53 mutata emivita di circa 3-7 ore. Degradazione, colorabilit. Quindi p53 normale si comporta da oncosoppressore recessivo, mentre il gene mutato da oncogne dominante. p53 mutato in circa il 60% di tutti i tumori umani. Inattivata da: proteine E6 del papilloma (det degradazione p53), T grande dellSV40 (stabilizza p53 inattiva), E1B delladenovirus (arresta attivit trascrizionale di p53), prodotto del gene MDM2.

o BRCA-1 e BRCA-2 mutati nell80% carcinoma della mammella ereditari, in quelli sporadici non presentano mutazioni. Sono rispettivamente localizzati sul cromosoma 17 e sul 13; rispettivamente subiscono mutazione non senso/missenso/delezione anche forma ereditaria e Delezione/mutazione non senso anche forma ereditaria. Mutazioni di questi geni provocano aumento di possibilit di sviluppare cancri ovarici. o NER (sistema) Funz prev Caretaker - Inattivato in tumori cutanei Mutazione anche forma ereditaria (sindrome Xeroderma pigmentoso) o MMR (sistema) (MSH2, MLH1) Funz prev Caretaker - Inattivato in carcinomi Mutazione. Instabilit dei micro satelliti e accumulo appaiamenti non corretti. Metilazione dei promotori anche forma ereditaria (sindrome HNPCC sd di Lynch) o ATM Funz prev Caretaker - Inattivato in leucemie, carcinoma mammario Mutazione anche forma ereditaria (sindrome Atassia telangectasia) o p16 fa parte del complesso INK4, che uno dei pochi loci genici umani cha ha un doppio modulo di lettura (dallo stesso tratto di DNA si ottengono 2 proteine diverse), deleta in molti melanomi ereditari, carcinomi del pancreas ed esofago. La proteina pl6 inibisce il complesso ciclinaD-CDK4/6, quindi un oncosoppressore. ll complesso ciclinaK-CDK4/6, infatti, fa staccare Rb (fosforilandolo) da EF, questultimo consente lentrata della cellula in fase S. p16 si trova mutata in molti tumori sporadici, se mutata ereditariamente causa il melanoma familiare. La proteina pl9/pl4ARF inibisce MDM2, la cui funzione (se non inibita) e quella di inibire a sua volta p53. Quindi questa proteina attiva indirettamente p53(inibendo linibitore di p53). La sua trascrizione favorita da EF, quindi un eccesso di stimolazione della via Rb-E2F pu portare allattivazione di p53 e quindi allapoptosi. Se Rb mutato, nonostante la fosforilazione non si stacca da EF, che non pu agire su p53, quindi la cellula non va in apoptosi causando retinoblastoma. Se mutato

solo un Rb (eterozigosi) si sviluppano solo retinoblastomi ed osteosarcomi, ma non altri tumori.

Riassumendo geni oncosoppressori


perdita di funzione (loss of function) Inattivazione di entrambi gli alleli (in alcuni casi aploinsufficienza) Effetto recessivo (salvo i casi con prodotto alterato che funge da dominante negativo) Lindividuazione di oncogni e oncosoppressori importante per: unificazione dei meccanismi molecolari della cancerogenesi implicazioni terapeutiche forme ereditarie

Teoria del doppio colpo


stata formulata per la prima volta da KNUDSON sul retino blastoma. Il 60% di questo tumore sporadico, il 40% familiare, ma cos ereditato? Ci che viene ereditato la copia del gene Rb mutata dal genitore; questa mutazione presente in tutte le cellule, ma su un solo gene per Rb laltro funziona normalmente non c tumore. Il tumore insorge quando si ha una mutazione o delezione che danneggia anche laltro gene per Rb. La maggior predisposizione degli individui con un Rb mutato dovuta al fatto che per nascita hanno gi avuto il primo colpo. Il discorso uguale per p53: gli individui con una allele mutato hanno maggior predisposizione allinsorgenza di diversi tumori. Per i geni caretaker, la teoria del quadruplo colpo: necessaria linattivazione di tutti e due gli alleli del caretaker pi entrambi gli alleli di un gatekeeper.

microRNA
microRNA (miRNA) possono favorire o inibire linsorgenza e lo sviluppo neoplastico, avere una funzione simile a oncogni e oncosoppressori. Una loro aumentata attivit pu infatti silenziare dei geni oncosoppressori, mentre una loro diminuita attivit pu causare un aumento dellattivit di oncogni. Alterazioni di specifici miRNA osservate frequentemente nelle neoplasie. Delezioni o downregolazione di miRNA specifici inducono overespressione di BCL2 osservata in leucemie e linfomi. In tumori del polmone ed in leucemie frequente la sovraespressione di RAS e MYC mediata da alterazioni di specifici miRNA. Implicazioni cliniche degli oncogeni e dei geni oncosoppressori: Implicazioni per la terapia Implicazioni per la diagnosi Implicazioni per la prognosi Implicazioni per la predittivit della risposta terapeutica

Implicazioni terapeutiche di gni oncosoppressori: Ripristinare funzioni native, diagnosi, prognosi, predittivit della risposta terapeutica

SINDROMI NEOPLASTICHE EREDITARIE(ALTERAZIONI GENI GATEKEEPER) RETINOBLASTOMA


ll capostipite dei Gatekeeper e il gene RB. In alcuni casi il fenotipo neoplastico, a livello cellulare, si comportava in maniera recessiva (si notato in cellule ibride eterozigoti NormaleMutato): tali cellule mostravano un fenotipo normale. La spiegazione sta nel fatto che il gene mutato era un oncosoppressore: laltro oncosoppressore, sano, bloccava la proliferazione salvando la cellula. Nel caso invece in cui un eterozigote abbia un ras (oncogene) mutato, si ha un ibride tumorale perch ras sovraespresso domina inducendo la neoplasia. La proliferazione, comunque, nella maggior parte dei casi dovuta alla perdita di entrambe le copie di oncosoppressore. Knudson studiava il Retinoblastema (Rb) fenotipicamente. Si tratta di una neoplasia ereditaria che pu anche manifestarsi in maniera sporadica. La prima ipotesi di Knudson fu che nelle famiglie in cui il retinoblastema presente vi in une dei due genitori (eterozigote per Rb mutate) una mutazione del Rb nella linea germinale. In conseguenza meta dei figli hanno una copia del gene mutate (eterozigosi). Lo stato di eterozigosi impone una altissima probabilit di sviluppare Rb spontaneamente in una cellula della retina. Con tutti e due gli alleli malati si sviluppa il retinoblastema. molto mene frequente, ma possibile, che si sviluppino due mutazioni di 2 Rb contemporaneamente nella stessa cellula (forma sporadica). Per leterozigosi Rb sano-Rb malato si ha una probabilit di sviluppare il tumore di l/X persone (abbastanza probabile). Per lomozigosi Rb sano-Rb sano si ha una probabilit di l/X persone (molto meno

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probabile). Le mutazioni di Rb sano sono mutazioni inattivanti (loss of function). Rb produce una proteina che pu esistere in 2 forme: iperfosforilata e ipofosforilata. Se ipofosforilata sequestra EF (un TF). EF consente di produrre enzimi indispensabili alla replicazione di DNA: senza EF il DNA non si duplica. La ferma iperfosforilata invece permette la trascrizione di enzimi per la duplicazione del DNA. Il passaggio dalla ferma ipofosforilata alla ferma iperfosforilata regolata dal complesso cicD+CDK4/CDK6 grazie al quale la cellula va in fase S (proliferazione). Una eterozigosi per Rb induce una certa probabilit di sviluppare il retinoblastoma e osteosarcomi ma non altre forme tumorali. Il retinoblastoma insorge solo entro i primi 5 anni di vita. Se non compare entro questa et non si manifesta pi. Il gene per la ciclina D un oncogene. p16, p19, p21 sono complessi inibitori delle cicline. Le cicline sono prodotte in maniera ciclica, si accoppiano con le CDK (chinasi ciclina dipendenti) e fosforilano diversi substrati. p16 un oncosoppressore che si trova inattivato in molti tumori.

IL CANCRO DEL COLON EREDITARIO POLIPOSICO: RUOLO DELLA PROTEINA APC NEL CONTROLLO DEL CICLO CELLULARE E NELLA MITOSI
APC (Adenomatous Polyposis Coli) un oncosoppressore che, negli affetti, ereditato in una forma inattivata. Gli eterozigoti (APC sano APC mutato) hanno una certa probabilit che in qualche cellula, del colon intervenga una mutazione dell`allele sano: ci accade perch nel colon vi un alto tasso di proliferazione cellulare. Questa sequenza di eventi e uno schema generale che illustra la cancerogenesi sia ereditaria che sporadica: 1. Inattivazione di entrambi APC Adenoma I

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2. Attivazione di RAS Adenoma ll di entrambi i DCC (Deleted in Colon Cancer, 3. Inattivazione Adenoma III Cancro

oncosoppressore) 4. Inattivazione di entrambi i p53 (oncosoppressore) Per 10 anni non si compresa lutilit di DCC che stato identificato con studi sulla perdita di eterozigosi (si notava la perdita della regione con DCC sul cromosoma 18). DCC codifica per un recettore di membrana che, se non stimolato dal proprio ligando (GF), manda le cellule in apoptosi (senza DCC la cellula non pu andare incontro ad apoptosi). APC codifica per una proteina che regola la degradazione della -catenina. Questa ha il ruolo di stimolare la trascrizione di geni che inducono la proliferazione cellulare. Quindi se vi APC, esso degrada la catenina e non vi e proliferazione, mentre se non presente APC, la catenina presente e la cellula epiteliale del colon prolifera, con conseguente Adenoma I. Da un adenoma I (benigno) si puo arrivare agli stadi successivi (II, III e tumorale). Uneterozigosi produce comunque sufficiente APC da bloccare la -catenina. Sono possibili anche delle mutazioni sporadiche nei soggetti sani. -catenina un oncogene, APC deve avere altre funzioni di oncosoppressore= interagisce con i microtubuli partecipa allorganizzazione del cinetocore instabilit cromosomica, associato alle membrane plasmatiche migrazione e adesione cellulare CARCINOMA DEL COLON-RETTO
La frequenza molto alta in tutto il mondo occidentale, specialmente negli USA; pi bassa nei Paesi poveri di Asia e Africa. Colpisce specialmente gli uomini con un rapporto di 1,5 tra uomini e donne. al secondo posto come mortalit per cancro, dopo il carcinoma polmonare negli uomini e quello mammario nelle donne, dagli anni 50 aumentato a causa del cambiamento della dieta. La frequenza pi bassa in

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Paesi con una dieta ipocalorica e molte fibre, mentre pi alta in Paesi con una dieta ipercalorica data specialmente da lipidi (che possono essere considerati un fattore di rischio). Le fibre sono un fattore protettivo: accelerando il transito intestinale, diminuiscono il tempo di contatto di eventuali agenti cancerogeni con lepitelio intestinale; inoltre hanno effetto diluente e fermentano dando acido butinico che rallenta la proliferazione dei colono citi (gli acidi biliari invece la stimolano). I grassi totali costituiscono un fattore di rischio anche per i carcinomi ella prostata, mammella ed endometrio. Vanno incontro a per ossidazione formando radicali liberi (mutageni endogeni) e stimolano inoltre la secrezione di acidi biliari. Fra i fattori di rischio, quindi, vanno ricordati: Abitudini alimentari Stati predisponenti Colite ulcerosa, polipi intestinali Condizioni ereditarie: FAP (poliposi adenomaosa familiare) si sviluppa in seguito a un danno sul gene APC del cromosoma 5, che codifica per una proteina che ha siti di legame per la -catenina, HNPCC (sindrome di Lynch) una malattia autosomica dominante che responsabile che responsabile del 2-4% di questi tumori. Inoltre, alterazioni ereditarie sui geni per la riparazione del DNA costituiscono un fattore di rischio. I fattori protettivi, quindi, sono solo le fibre vegetali. La prevenzione primaria si attua evitando lesposizione a fattori di rischio. La prevenzione secondaria si attua asportando i polipi intestinali. Il rischio infatti, che da un polipo si passi a un tumore maligno in situ, e quindi ad un tumore di tipo invasivo. estremamente importante la diagnosi precoce che si compie ricercando tracce di sangue con le feci, con tecniche radiologiche, colonscopia, ecografia e con marcatori tumorali.

LA
Sindrome

VON

HIPPEL

LINDAU
1su

MECCANISMI
4000nati, classica

DI
2hit,

RILEVAZIONE DELLIPOSSIA
neplastica ereditaria, 30mila autosomica, penetranza completa, espressivit variabile, emangioblastomi retina, cervelletto, midollo spinale, carcinomi renali, feocrmocitoma, cisti viscerali + altri tumori, 4tipi (1, 2, 2B, 2C) con proporzioni diverse dei vari tumori.

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VHL: gene in 3p25: codifica componente (pVHL) di un complesso molecolare ubiquitina-ligasico. Il fattore di trascrizione HIF, che promuove la trascrizione di geni legati allipossia come VEGF ed eritropoietina, costituito da due subunit: e . In condizione di normossia, la subunit viene continuamente degradata perch una prolil-idrossilasi (PH) attivata da O2 e Fe idrossila uno specifico residuo di prolina che viene riconosciuto dalla proteina della Von Hippel Lindau (VHL) che media laggiunta di ubiquitina ad opera di ubiquitinligasi (UL) e quindi la degradazione della subunit nel proteasoma. In condizioni di ipossia o in mancanza di VHL ci non avviene; entrambe le subunit di HIF sono presenti e i geni dellipossia vengono trascritti. spesso mutato/deleto nel carcinoma renale sporadico delezione anche per il gene FHIT (il gene funziona come un soppressore di tumore; inoltre stata dimostrata lazione sinergica con VHL, un oncosoppressore, nella protezione contro il cancro ai polmoni chimicamente-indotto). Ha pi funzioni: degradazione HIF-, controllo assemblaggio fibronectina in ECM, legame e stabilizzazione microtubuli. Espressione ubiquitaria.

SINDROMI NEOPLASTICHE EREDITARIE (ALTERAZIONI DEI GENI CARETAKER)


Xeroderma pigmento sum
Autosomica recessiva , prevalenza 1/10-1/10^6, lesioni cutanee ed oculari da UV, tumori cutanei (50% pazienti), degenerazione neurologica (<20% pazienti), 10 gruppi complementari, geni della riparazione DNA (NER). Vedi NER.

Atassia telangectasia
Autosomica recessiva, 1/40mila nati, atassia cerebellare, cio la progressiva perdita della coordinazione muscolare (degenerazione postnatale di Purkinje), telangectasia (dilatazione piccoli vasi dapprima a livello congiuntive, poi naso,

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orecchie), aberrazioni cromosomiche, immunodeficienze combinate, tumori per il 40% omozigoti A-T, soprattutto leucemie o linfomi, aumenta lincidenza di tumori pure per eterozigoti aploinsufficienza. ATM: A-T mutated, una Ser-Thr protrin chinasi che viene reclutato da rotture del DNA a doppio filamento, fosforila diverse proteine chiave che avviano l'attivazione dei checkpoint per danni al DNA, portando a ciclo di riparazione del DNA cellulare arresto, o apoptosi. Molti di questi obiettivi, tra cui p53, Chk2 e H2AX sono soppressori tumorali.

Forme ereditarie di cancro mammario


Si sviluppa dallepitelio che riveste i lobuli e i dotti della ghiandola mammaria. La frequenza molto alta in tutto il mondo occidentale, pi alta nel nord Europa e nel nord America mentre pi bassa nellarea del Mediterraneo, specialmente Spagna e Grecia, decisamente bassa nella popolazione asiatica e africana. Per verificare lipotesi di fattori di rischio geneticorazziali sono stati compiuti studi su popolazioni emigrate da zone a bassa incidenza a zone ad alta incidenza (da Giappone a USA). Nelle generazioni successive la frequenza aumentava ma non raggiungeva comunque quella statunitense. Unipotesi che vi sia un fattore genetico protettivo, ma che il carcinoma mammario risenta comunque di fattori ambientali e di stili di vita. La mortalit aumentata dagli anni 50 alla fine degli anni 80. Landamento con let ha un plateau e un flesso in corrispondenza della menopausa per poi riprendere in et avanzata: la frequenza sale in modo brusco dai 40 anni in su, poi tra i 45 ei 55 anni si ferma. Ci ha dato supporto epidemiologico alle ipotesi che il carcinoma mammario avesse importanza nel quadro endocrino della donna. Del resto, era gi stato notato nel 600, riscontrando che nelle suore e donne nubili la frequenza era pi alta. I fattori di rischio quindi sono: Et Nulliparit Menarca precoce (<12 anni): che causa un anticipo della stimolazione estrogenica e una proliferazione della ghiandola mammaria. Menopausa tardiva (>55 anni): causa un eccesso di stimolazione estrogenica

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Dieta ricca di grassi: i grassi stimolano la perossidazione lipidica. LOMS ha consigliato una dieta in cui i grassi non superino il 30% delle calorie necessarie. I grassi pi a rischio sono quelli saturi, di provenienza animale; tra quelli di origine vegetale lacido oleico non un fattore di rischio, anzi un antiossidante (questo spiega la bassa insorgenza in aree mediterranee dove il consumo di olio doliva pi alto)

Obesit: gli androgeni delle surrenali vengono convertiti in estrogeni dalle aromatasi del tessuto adiposo. Familiarit: nel 5% dei casi vi base ereditaria nei parenti di I grado dovuta ad alterazioni dei geni BCRA1 e BCRA2 che aumentano le probabilit di contrarre il carcinoma (lalterazione di BRCA2 coinvolge anche gli uomini)

Terapia estrogenica sostitutiva: presenta come vantaggi la diminuita insorgenza di osteoporosi, dei disturbi relativi alla menopausa, delle malattie cardiovascolari (basse LDL), oltre a vantaggi di tipo estetico. Gli svantaggi sono legati allaumentato rischio di carcinoma mammario, allendometrio, e di tromboembolia venosa.

Inquinanti

ambientali:

alterano

il

quadro

endocrino.

Sono

estrogeni

ambientali, distruttori endocrini o xenoestrogeni. Si tratta di insetticidi, erbicidi, pesticidi (DDT, PCB...) Questi composti hanno una emivita particolarmente lunga e si accumulano nellambiente per scarsa biodegradabilit. Agiscono forse alterando il metabolismo degli estrogeni. I fattori protettivi sono: Et precoce alla I gravidanza (intorno ai 25 anni) Pluriparita Dieta ipocalorica, ipolipidica, ricca di frutta e verdura e soia (che secondo alcuni unimportante causa della bassa frequenza di carcinoma mammario nelle donne giapponesi) La prevenzione primaria si opera evitando i fattori di rischio, e con la chemio prevenzione. La prevenzione secondaria: autoesame ed esame clinico (ecografia e mammografia dai 40 anni alla menopausa ogni 2 anni, poi ogni anno).

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Li-Fraumeni
una malattia ereditaria autosomica dominante, caratterizzata dalla mutazione di un allele del gene p53 che provoca sarcomi della mammella, al cervello, e un aumento della probabilit di sviluppare tumori per una seconda mutazione dell'allele in una qualsiasi cellula dell'individuo (secondo l'ipotesi di Knudson). In alcuni casi si osservata una caratteristica aberrazione cromosomica nota come isocromosoma 17q. La sindrome legata a mutazioni nella linea germinale del gene oncosoppressore p53, che normalmente aiuta il controllo della crescita delle cellule. Le mutazioni possono essere ereditate o possono sorgere de novo {ex novo?} all'inizio embriogenesi o in una delle cellule germinali dei genitori. Poich il gene TP53 responsabile dell'avvio dei meccanismi di riparazione del DNA e / o apoptosi al rilevamento di danno al DNA, la sindrome di Li-Fraumeni, con una delle due copie p53 gi mutata, predispone una persona allo sviluppo del cancro perch solo una mutazione supplementare (nel secondo allele p53) necessaria ad alterare una porzione significativa del sistema oncosoppressore. Questo "secondo colpo", che pu essere influenzato da fattori ambientali, pu determinare lesione di entrambi gli alleli p53 (perdita di eterozigosi: la perdita della normale funzione di un allele, di un gene nel quale l'altro allele era gi precedentemente inattivato) e quindi potenziare lo sviluppo del cancro. Infatti, le persone con LFS hanno un rischio circa 25 volte di sviluppare un tumore maligno a 50 anni rispetto alla media della popolazione, e sono a rischio per una vasta gamma di tumori maligni, con alta incidenza di cancro della mammella, tumori cerebrali, leucemia acuta, sarcomi dei tessuti molli, sarcomi ossei, e carcinoma corticale surrenale.

Cancro ereditario del colon non poliposico Lynch syndrome (HNPCC)


una condizione genetica autosomica dominante che ha un alto rischio di tumore del colon cos come altri tipi di tumore tra cui endometrio, ovaio,

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stomaco, intestino tenue, tratto epatobiliare, del tratto urinario superiore, cervello, e la pelle. L'aumento del rischio di questi tumori dovuta a mutazioni ereditarie che compromettono il DNA mismatch repair. La pi comune forma ereditaria di carcinoma del colon (~6% di tutti i casi) Ereditariet: 2-hit classica, Penetranza 85-90%, espressivit variabile Adenocarcinomi del colon scarsamente differenziati, non preceduti da poliposi, et ~45 anni Altri tumori, soprattutto carcinomi (eccetto polmone) Sd collegate: Muir-Torre: adenomi sebacei, Turcot: poliposi + tumori SNC Eterogeneit di locus: MLH1 ~50% delle mutazioni in HNPCC, MSH2 ~35% MSH6 ~10%, Altri: PMS1, PMS2, MLH3 Lalterazione di uno di questi geni nella linea germinale si riflette in unaumentata velocit di accumulo di errori di replicazione, che si traduce nel fenotipo RER (Replication Errors), particolarmente evidente a livello dei microsatelliti. Tuttavia, essendo il tumore sporadico del colon-retto molto frequente, necessaria un'attenta e corretta anamnesi clinica per l'identificazione di famiglie HNPCC. Principale conseguenza: instabilit genomica Fenotipo mutator - RER+ (replication error) Instabilit dei microsatelliti Alterazioni di geni del mismatch repair sono state osservate in tumori umani sporadici, ad es. metilazione del promotore MLH1 e MSH2 in carcinoma del polmone non a piccole cellule Fenotipo RER e instabilit dei micro satelliti
L'aggiunta di nuovi alleli microsatellitari riferita alla instabilit degli stessi (MIN) o ad un errore di replicazione (RER), indicando possibili mutazioni nel meccanismo di riparazione cellulare del DNA. L'aggiunta di insoliti alleli microsatellitari (MIN) riferita alla instabilit dei microsatelliti o ad un errore di replicazione (RER), indicando possibili mutazioni nel meccanismo di riparazione del DNA nelle cellule. Si crede che un altro fenotipo, mostrato da delezioni cromosomiche, spesso riferito a perdita allelica o a perdita di eterozigosi (LOH), possa

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rappresentare la seconda fase di inattivazione genetica, consistente nella teoria della carcinogenesi "two-hit". La presenza di instabilit dei microsatelliti stata dimostrata nei tumori del colon-retto, nel cancro del colon "non poliposico" a carattere ereditario (il fenotipo RER stato rinvenuto in oltre il 90% dei casi di HNPCC)) ed in alcuni tessuti tumorali della vescica e dello stoma

Anemia di Fanconi
Autosomica recessiva, Prevalenza 1/100000 nati, Progressiva insufficienza dellemopoiesi con, anemia, trombocitopenia, neutropenia. Aberrazioni cromosomiche, Mielodisplasia e leucemia mieloide acuta Alterazioni non neoplastiche in molti organi e sistemi: scheletro, cute, cuore, reni, intestino. Sono state studiate le mutazioni di 13 geni che possono esserne la causa: tali geni codificano per prodotti proteici di natura enzimatica coinvolti nelle vie di riparazione del DNA da danni da tossine (sostanze alchilanti e cos via). Di queste tredici mutazioni almeno una sarebbe legata al cromosoma X. In tal caso, per ricorrenza eterosomica, come ovvio, sono molto pi soggetti i maschi, non avendo l'omologo X a complementazione. La malattia sostanzialmente dovuta ad una fragilit cromosomica: i cromosomi vanno

incontro spontaneamente a vistose fasi cicliche distruttive (i cromosomi in mitosi si spezzano, restando frammentati o ricombinati casualmente), tale fatto provoca, gi dalla et prenatale, gravissime anomalie strutturali e funzionali. 8 gruppi di complementazione basati su ibridi cellulari e sensibilit al crosslinking del DNA da diepossibutano o mitomicina C Geni FA (o FANC) A, C, D2, E, F, G. FANC B e FANC D1 identificati con BRCA2

Gruppi di complementazione
Complementazione: la combinazione di due alleli mutanti ripristina il fenotipo normale. Un solo locus: Fenotipo mutante, due loci: Fenotipo normale Test di complementazione: Incrocio tra individui, Fusione somatica di cellule

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Il test di complementazione consente di stabilire se le mutazioni che producono lo stesso fenotipo siano localizzate nello stesso gene o in geni differenti. La complementazione indica che due mutazioni si trovano in geni diversi Lassenza di complementazione indica che due mutazioni appartengono allo stesso gene, cio identificano alleli diversi dello stesso gene Il test di complementazione definisce gruppi di mutazioni appartenenti ad un gene Un gene viene definito sperimentalmente da un insieme di mutanti che NON complementano La definizione di gruppi di complementazione nelle malattie ereditarie umane permette di stimare il numero di geni coinvolti, anche prima che i geni stessi siano noti

Elicasi RecQ
Ci sono almeno cinque geni RecQ umani e mutazioni in tre di questi sono implicate in malattie ereditabili: gene WRN nella sindrome di Werner (WS), gene BLM nella sindrome di Bloom (BS), e RECQ4 nella sindrome di Rothmund-Thomson. Queste sindromi sono caratterizzate da invecchiamento prematuro, ingrigimento e perdita dei capelli, cancro, diabete di tipo 2, osteoporosi e aterosclerosi, tutte malattie comuni in et avanzata. Queste malattie sono associate ad unalta incidenza di anomalie cromosomiche, incluse rottura di cromosomi, delezioni e traslocazioni, mutazioni sito-specifiche.

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