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SCIAMANESIMO PIERO MARSILI LIBELLI IL SORPASSO DISNEYLAND PARIGI CECCHETTI E PERONI LINVENZIONE DELLMP3 ESTATE ON THE ROAD MONDIALI

82 PARLATO PAISSAN PRO E CONTRO


MUSICA ARTI OZIO
SUPPLEMENTO SETTIMANALE DE IL MANIFESTO SABATO 7 LUGLIO 2012 ANNO 15 N. 27

LA VITA FACILE DEL CAPITALISMO, LA SCHIZOFRENIA DEL SECOLO SECONDO DINO RISI, GILLES DELEUZE E FELIX GUATTARI: COMMEDIA, FILOSOFIA, ANTIPSICHIATRIA. E UTOPIA

FRECCIA A SINISTRA

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ALIAS 7 LUGLIO 2012

FILOSOFIA

ANTICIPAZIONE EDITORIALE

MACCHINE DESIDERANTI
di Gilles Deleuze e Flix Guattari (ed. Ombre Corte/Culture a cura di Ubaldo Fadini). L'anti-Edipo suscit un dibattito vivacissimo alla sua uscita in Francia nel 72. I suoi autori partivano da una critica alla psicoanalisi, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo, ma non risparmiavano neanche il freudo-marxismo, il lacanismo e parte dellantipsichiatria. Il libro va oltre il discorso e la pratica psicoanalitica: senza sottrarsi alle critiche di studiosi di diverse discipline (dalla psicoanalisi all'antropologia, dalla storiografia alla filosofia), Deleuze e Guattari si soffermano sui temi pi significativi del loro primo lavoro in comune. Si tratta di materiali che non solo accompagnano il libro (illuminandone struttura e finalit) ma ne approfondiscono anche alcuni snodi tematici e concettuali, tracciando ulteriori direzioni della ricerca, che in Mille piani, il secondo volume del loro lavoro su Capitalismo e schizofrenia, avr uno degli esiti pi straordinari. Il volume contiene anche scritti di Donzelot e di Lyotard su L'anti-Edipo.

Actuel Quando descrivete il capitalismo, voi dite: Non c nessuna operazione, nessun meccanismo industriale o finanziario che non riveli la follia della macchina capitalistica e il carattere patologico della sua razionalit (non una falsa razionalit, ma una vera razionalit di questa patologia, di questa pazzia, perch la macchina funziona, siatene certi). Non c pericolo che questa macchina impazzisca, lo fin dallinizio, ed in questa pazzia che trova la sua razionalit. Ci significa che dopo questa societ anormale, o al di fuori di essa, ci pu essere una societ normale? Gilles Deleuze Noi non impieghiamo i termini normale o anormale. Tutte le societ sono allo stesso tempo razionali e irrazionali. Sono necessariamente razionali nei loro meccanismi, nei loro ingranaggi, nei loro sistemi di connessione, e anche per il posto che assegnano allirrazionale. Per tutto questo presuppone codici o assiomi che non sono il prodotto del caso, ma nemmeno sono intrinsecamente razionali. come per la teologia: tutto completamente razionale se si accetta il peccato, limmacolata concezione, lincarnazione. La ragione sempre uno spazio ritagliato dallirrazionale, mai definitivamente al riparo dallirrazionale, ma attraversato da esso, e definito soltanto da determinati rapporti tra fattori irrazionali. Sotto ogni ragione cova il delirio, la deriva. Tutto razionale nel capitalismo, tranne che il capitale o il capitalismo stesso. Un meccanismo borsistico completamente razionale, si pu capirlo, studiarlo, i capitalisti sanno come servirsene, eppure completamente delirante, folle. in questo senso che diciamo: il razionale sempre la razionalit di un irrazionale. C una cosa che non stata abbastanza sottolineata nel Capitale di Marx, ovvero sino a che punto egli sia affascinato dai meccanismi capitalistici, proprio perch sono demenziali eppure al tempo stesso funzionano benissimo. Allora, che cos razionale in una societ? il modo in cui le persone perseguono e cercano di realizzare i propri interessi, essendo questi interessi definiti nel quadro di questa societ. Ma sotto vi sono desideri, investimenti di desideri, che non si confondono con gli investimenti dinteresse, e dai quali gli interessi dipendono nella loro determinazione e distribuzione: un enorme flusso, ogni sorta di flusso libidinale-inconscio che costituisce il delirio di questa societ. La storia vera la storia del desiderio. Un capitalista o un moderno tecnocrate non desiderano allo stesso modo di un mercante di schiavi o di un funzionario dellantico impero cinese. Che le persone in una societ desiderino la repressione, per gli altri e per se stesse, che vi siano sempre delle persone che vogliono rompere le palle ad altre e che abbiano la possibilit di farlo, il diritto di farlo, questo che mette in luce il problema di un legame profondo tra il desiderio libidinale e la sfera sociale. Un amore disinteressato per la macchina oppressiva: Nietzsche ha detto cose magnifiche su questo permanente trionfo degli schiavi, su come gli afflitti, gli avviliti e i deboli impongano il loro modo di vita su tutti noi. Actuel Quindi, che cosa, in tutto questo, veramente peculiare del capitalismo? Deleuze Nel capitalismo, il delirio e linteresse, o il desiderio e la ragione, si distribuiscono in modo completamente nuovo, particolarmente anormale? Io credo di s. Il denaro, il capitale-denaro, a un tale livello di follia che in psichiatria non c che un equivalente: lo stadio terminale. troppo complicato da descrivere qui, ma almeno unosservazione di dettaglio va fatta. In altre societ c sfruttamento, ci sono anche scandali e segreti, ma ci fa parte del codice,

Capitalismo desiderio e schizofrenia


ci sono persino codici dichiaratamente segreti. Con il capitalismo molto diverso: nulla segreto, almeno in linea di principio e stando al codice ( per questo che il capitalismo democratico e fa appello alla pubblicit, anche in senso giuridico). E tuttavia nulla confessabile. la stessa legalit a non essere confessabile. In contrapposizione alle altre societ, questo regime fondato su ci che pubblico e, al tempo stesso, inconfessabile. Un delirio assolutamente particolare connesso al regime del denaro. Consideriamo gli odierni cosiddetti scandali: i giornali ne parlano molto, tutti fanno finta di difendersi o di attaccare, ma difficilmente si potrebbe trovare qualcosa che il regime capitalista consideri illegale. La dichiarazione dei redditi di Chaban (primo ministro francese dellepoca, ndt), le operazioni immobiliari, i gruppi di pressione e, pi in generale, i meccanismi economici e finanziari del capitale, tutto, insomma, legale in grande, tranne qualche piccola irregolarit, e ci che pi conta, tutto pubblico, anche se nulla confessabile. Se la sinistra fosse ragionevole, si accontenterebbe di divulgare i meccanismi economici e finanziari. Non c bisogno di rendere pubblico quel che privato, ci si potrebbe accontentare che quel che gi pubblico sia confessato pubblicamente. Ci si trova in uno stato di follia che non ha pari negli ospedali. Invece, si parla di ideologia. Ma lideologia non ha affatto importanza: ci che importa non lideologia, n la distinzione o lopposizione economico-ideologica, ma lorganizzazione del potere. Perch lorganizzazione del potere il modo in cui il desiderio gi nelleconomia, in cui la libido investe la sfera economia, pervade leconomia e alimenta forme politiche di repressione. Actuel Quindi lideologia una falsa apparenza? Deleuze No, affatto. Dire lideologia una falsa apparenza ancora la tesi tradizionale. Si mette da una parte linfrastruttura, leconomia,

DELEUZEGUA
frattempo, i professori pi conservatori non ebbero difficolt a riorganizzare il loro potere. Listruzione non un problema ideologico, ma di organizzazione del potere: la specificit del potere educativo che lo fa sembrare unideologia, ma pura illusione. Il potere nella scuola primaria, che significa qualche cosa, opprime tutti i bambini. Secondo esempio: il cristianesimo. La Chiesa assolutamente contenta quando la si tratta come unideologia. Pu discutere, ci alimenta lecumenismo. Ma il cristianesimo non mai stato unideologia, unorganizzazione del potere molto originale, molto specifica, che ha assunto diverse forme fin dallImpero romano e dal Medioevo e ha saputo elaborare lidea di un potere internazionale. molto pi importante dellideologia. () Actuel Che cos un desiderio liberato? Capisco bene come possa tradursi a livello di un individuo o di un piccolo gruppo: una creazione artistica, o rompere le vetrine, bruciare tutto, o anche semplicemente unorgia o lasciare che le cose vadano al diavolo abbandonandosi alla pigrizia o vegetando. Ma cosaltro? Che cosa potrebbe essere un desiderio liberato collettivamente a livello di un gruppo sociale? Vi sono per voi degli esempi precisi? E che cosa significa questo in relazione allinsieme della societ, se non rifiutate questo termine come Foucault? Guattari Noi abbiamo preso come riferimento il desiderio in uno dei suoi stati pi critici, pi acuti, quello dello schizofrenico lo schizofrenico che pu produrre qualcosa, al di qua o al di l dellorizzonte dello schizofrenico segregato, annichilito dai farmaci e dalla repressione sociale. Ci sembra che certi schizofrenici esprimano direttamente una libera decifrazione del desiderio. Ma come concepire una forma collettiva di economia desiderante? Certo non a livello locale. Mi difficile immaginare una piccola comunit liberata, salda contro le alte maree della societ

La schizofrenia indissociabile dal sistema capitalistico, esso stesso concepito come una prima fuga: una malattia esclusiva. In altre societ la fuga e la marginalit assumono altri aspetti

ci che concreto, e dallaltra la sovrastruttura, di cui lideologia fa parte, e si respingono i fenomeni del desiderio nellideologia. un buon modo per non vedere come il desiderio influenzi linfrastruttura, come linvesta, come ne faccia parte, come a questo titolo organizzi il potere e il sistema repressivo. Noi non diciamo: lideologia una falsa apparenza (o un concetto che indica determinate illusioni). per questo motivo che essa conviene cos bene al Partito comunista e al marxismo ortodosso. Il marxismo ha dato tanta importanza al tema delle ideologie per meglio nascondere ci che stava avvenendo in Urss: una nuova organizzazione del potere repressivo. Non c ideologia, ci sono solo organizzazioni di potere, una volta ammesso che lorganizzazione del potere lunit del desiderio e dellinfrastruttura economica. Prenda due esempi. Linsegnamento: nel maggio 68 la sinistra ha perso un sacco di tempo a reclamare che i professori si impegnassero in pubbliche autocritiche circa il loro ruolo di agenti dellideologia borghese. stupido, e del resto alimenta gli impulsi masochistici dei professori. La lotta contro la selezione stata abbandonata a vantaggio della disputa o della grande pubblica confessione anti-ideologica. Nel

repressiva, come la somma di individui emancipati uno a uno. Se il desiderio costituisce invece la trama stessa della societ nel suo insieme, compresi i suoi meccanismi di riproduzione, un movimento di liberazione si pu cristallizzare nella societ nel suo complesso. Nel maggio 68, le scintille degli scontri locali si sono improvvisamente propagate allintera societ, inclusi i gruppi che non avevano niente a che vedere con il movimento rivoluzionario medici, avvocati o droghieri. Tuttavia, furono gli interesse a prevalere, ma dopo un mese di fuoco. Stiamo andando verso esplosioni di questo tipo, ma ancora pi radicali. Actuel C forse gi stata nella storia una robusta e duratura liberazione del desiderio, al di l di brevi periodi di feste, di carneficina, di guerre o di giornate rivoluzionarie? O credete a una fine della storia? Dopo millenni di alienazione, levoluzione sociale approder di colpo a una rivoluzione conclusiva che liberer il desiderio per sempre? Guattari N luna n laltra cosa. N una conclusione finale della storia, n eccessi momentanei. Tutte le civilt, tutte le et hanno conosciuto una fine della storia ci non prova nulla, n necessariamente liberatorio. Quanto

agli eccessi, o ai momenti di festa, nemmeno loro sono rassicuranti. Ci sono militanti rivoluzionari che avvertono un senso di responsabilit e dicono s agli eccessi nel primo stadio della rivoluzione, ma c un secondo stadio, lorganizzazione, il funzionamento, le cose serie... Non c desiderio liberato in semplici momenti di festa. Prenda la discussione tra Victor e Foucault, apparsa in Les Temps modernes, sui maoisti. Victor approva gli eccessi, ma per il primo stadio. Quanto al resto, quanto alle cose concrete, Victor reclama un nuovo apparato statale, nuove norme, una giustizia popolare con tribunali, unistanza esterna alle masse, un soggetto terzo capace di risolvere le contraddizioni tra le masse. Si ritrova sempre il vecchio schema: il distacco di una pseudo avanguardia capace di fare sintesi, di formare un partito come un embrione di apparato statale, di far emergere una classe operaia ben allevata, ben educata; e il resto residuale, un lumpenproletariat di cui si dovrebbe sempre diffidare (la solita vecchia condanna del desiderio). Ma queste stesse distinzioni sono un modo di piegare il desiderio a vantaggio di una casta burocratica. Foucault reagisce denunciando il soggetto terzo, affermando che se c giustizia popolare, essa non passa

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Deleuze e Guattari in una foto del 1970, pagina a sinistra la copertina del libro, foto con Deleuze e Guattari, pagina destra: in alto Gilles Delueze, in basso Felix Guattari

ATTARI
attraverso un tribunale. Egli dimostra molto bene che la distinzione avanguardia-proletariato-plebe non proletarizzata innanzitutto una distinzione proposta dalla borghesia alle masse, e di cui essa si serve per soffocare i fenomeni del desiderio, per marginalizzare il desiderio. Tutta la questione sta nellapparato statale. Sarebbe bizzarro contare su un partito o un apparato di Stato per la liberazione dei desideri. Richiedere una giustizia migliore come richiedere migliori giudici, migliori poliziotti, migliori padroni, una Francia pi pulita ecc. E allora ci dicono: come volete unificare delle lotte settoriali senza un partito? Come far funzionare la macchina senza un apparato statale? Che la rivoluzione abbia bisogno di una macchina da guerra, evidente, ma questa non un apparato statale. Che essa abbia bisogno di unistanza analitica, unanalisi dei desideri delle masse, altrettanto certo, ma non un apparato esterno di sintesi. Dire liberato non significa che il desiderio sfugge dallimpasse della fantasia individuale privata: non si tratta di adattarlo, socializzarlo, disciplinarlo, ma di innestarlo in modo tale che il suo processo non sia interrotto in un corpo sociale e che produca degli enunciati collettivi. Ci che conta non lunificazione autoritaria, ma piuttosto una sorta dinfinita propagazione: i desideri nelle scuole, nelle fabbriche, nei quartieri, negli asili nido, nelle prigioni ecc. Non si tratta di controllare, di totalizzare, ma di entrare nello stesso piano di oscillazione. Finch si oscilla tra lo spontaneismo impotente dellanarchia e il codice burocratico e gerarchico di unorganizzazione di partito, non c liberazione del desiderio. Actuel Si pu considerare che allinizio il capitalismo fu in grado di farsi carico dei desideri sociali? Deleuze Certo, il capitalismo stato e rimane una formidabile macchina desiderante. I flussi di denaro, i mezzi di produzione, la manodopera, i nuovi mercati, tutto questo costituisce un prodotto del desiderio. Basta considerare linsieme dei casi che sono allorigine del capitalismo per vedere a che punto esso sia stato un crocevia di desideri, e come la sua infrastruttura e persino la sua economia fossero inseparabili dal fenomeno dei desideri. E anche il fascismo bisogna dire che si fatto carico dei desideri sociali, inclusi i desideri di repressione e di morte. Le persone si infiammarono per Hitler, per la stupenda macchina fascista. Ma se la sua domanda se il capitalismo ai suoi inizi stato rivoluzionario, se la rivoluzione industriale abbia mai coinciso con una rivoluzione sociale, devo dirle che non mi sembra. Il capitalismo stato legato fin dalla nascita a una repressione selvaggia, ha avuto subito la sua organizzazione di potere e il suo apparato di Stato. Che il capitalismo abbia implicato una dissoluzione dei codici e dei poteri precedenti, questo s. Ma aveva gi costruito nelle crepe dei precedenti regimi gli ingranaggi del suo potere, compreso il suo potere di Stato. sempre cos: le cose non sono cos progredite; ancora prima che una formazione sociale sia insediata, i suoi strumenti di sfruttamento e di repressione sono gi l, che girano ancora a vuoto, ma pronti a funzionare a pieno ritmo. I primi capitalisti erano come uccelli rapaci in agguato. Attendono il loro incontro con il lavoratore che scivola gi per le crepe del sistema precedente. , in ogni senso, ci che si chiama accumulazione primaria. Actuel Io penso, al contrario, che la borghesia in ascesa abbia immaginato e preparato la sua rivoluzione totale durante lintero secolo dei Lumi. Dal suo punto di vista stata una classe rivoluzionaria fin dallinizio, poich ha rovesciato lAntico regime ed andata al potere. Quali che siano i movimenti paralleli dei contadini e dei sobborghi, la rivoluzione borghese una rivoluzione fatta dalla borghesia i due termini non si distinguono granch e giudicarla in nome delle utopie socialiste del XIX e del XX secolo porta a introdurre anacronisticamente una categoria che non esiste pi. Deleuze Ci che lei dice costituisce ancora lo schema di un determinato marxismo. In un momento della storia, la borghesia sarebbe rivoluzionaria, e lo sarebbe stata anche necessariamente, era necessario passare attraverso uno stadio del capitalismo, attraverso uno stadio della rivoluzione borghese. un discorso stalinista, ma non serio. Quando una formazione sociale si esaurisce e frana da tutte le parti, ogni cosa si decodifica, ogni flusso non controllato si mette a scorrere come ad esempio la fuga dei contadini nellEuropa feudale, i fenomeni di deterritorializzazione. La borghesia impone un nuovo codice, economico e politico, e dunque si pu credere che sia stata rivoluzionaria. Ma non affatto cos. Sulla Rivoluzione del 1789 Daniel Gurin ha detto delle cose profonde. La borghesia non ha mai avuto dubbi su quale fosse il suo vero nemico. Il suo vero nemico non era il sistema precedente, ma ci che sfuggiva al suo controllo e che essa si dava il compito di controllare a sua volta. Essa stessa doveva la propria potenza alla caduta dellantico sistema; ma questa potenza poteva esercitarla solo nella misura in cui considerava come nemici tutti i rivoluzionari del vecchio sistema. La borghesia non mai stata rivoluzionaria. La rivoluzione, essa, lha fatta fare ad altri. Ha manipolato, arginato e represso unenorme pulsione di desiderio popolare. Le persone sono andate a farsi uccidere a Valmy. Actuel Sono proprio andate a farsi uccidere a Verdun. Guattari Esattamente. Ed proprio questo che ci interessa. Da dove vengono queste pressioni, queste sollevazioni, questi entusiasmi che non si spiegano con una razionalit sociale e che sono deviate, catturate dal potere nel momento stesso in cui nascono? Non si pu dar conto di una situazione rivoluzionaria con la semplice analisi degli interessi a confronto. Nel 1903, il partito socialdemocratico russo discute di alleanze, di organizzazione del proletariato, del ruolo dellavanguardia. Allimprovviso, mentre pretende di preparare la rivoluzione, messo in crisi dagli eventi del 1905 e deve gettarsi su un treno in corsa. Ci che accaduto una cristallizzazione del desiderio a livello sociale sulla base di situazioni ancora incomprensibili. La stessa cosa accaduta nel 1917. Anche in questo caso i politici hanno ripreso il treno in corsa, riuscendo a raggiungerlo. Ma nessuna tendenza rivoluzionaria ha saputo o voluto assumere il bisogno di unorganizzazione di consigli, che avrebbe potuto permettere alle masse di farsi realmente carico dei loro interessi e dei loro desideri. Si sono messe in circolazione delle macchine, dette organizzazioni politiche, che funzionavano sul modello elaborato da Dimitrov al VII congresso dellInternazionale alternanza di fronti popolari e di concentrazioni settarie e che giunsero ancora allo stesso risultato repressivo. Lo si visto nel 1936, nel 1945, nel 1968. Volutamente anche assiomatiche, queste macchine di massa si rifiutano di liberare lenergia rivoluzionaria. , subdolamente, una politica paragonabile a quella del presidente della Repubblica o dei preti, ma con la bandiera rossa in mano. E noi pensiamo che ci corrisponda a una certa posizione nei confronti del desiderio, a un modo profondo di considerare lio, la persona, la famiglia. Da qui un dilemma molto semplice: o si perviene a un nuovo tipo di strutture che alla fine portano alla fusione dei desideri collettivi e

dellorganizzazione rivoluzionaria, o si continua sullonda presente e, di repressione in repressione, si arriver a un fascismo rispetto al quale Hitler e Mussolini sembreranno uno scherzo da ragazzi. Actuel Ma qual dunque la natura di questo desiderio profondo, fondamentale, da cui si possa vedere che costitutivo delluomo e delluomo sociale, e che si lascia costantemente tradire? Perch sinveste sempre nelle macchine antinomiche della macchina dominante, e tuttavia simili? Questo significherebbe che il desiderio condannato allesplosione pura e senza domani o al tradimento perpetuo? Insisto: potr esserci un bel giorno nella storia una espressione collettiva e duratura del desiderio liberato, e come? Deleuze Se si sapesse, non lo si direbbe, lo si farebbe. Ne ha appena parlato anche Flix: lorganizzazione rivoluzionaria deve essere quella di una macchina da guerra e non di un apparato statale, un analizzatore del desiderio e non una sintesi esterna. In ogni sistema sociale vi sono sempre delle linee di fuga; e poi anche degli irrigidimenti per impedire queste fughe, o (il che non la stessa cosa) degli apparati ancora embrionali che le integrano, le deviano, le arrestano, in un nuovo sistema in preparazione. Occorrerebbe analizzare le crociate da questo punto di vista. Ma rispetto a tutto questo, il capitalismo ha un carattere molto particolare: le sue linee di fuga non sono solo difficolt che sopraggiungono, ma condizioni del suo esercizio. costituito su una decodificazione generalizzata di tutti i flussi, flussi di ricchezza, di lavoro, di linguaggio, di arte ecc. Non ha ricostruito un codice, ha costituito uno spazio di compatibilit, unassiomatica dei flussi decodificati, alla base della sua economia. Lega i punti di fuga e riparte in avanti. Allarga sempre i propri limiti, e si trova sempre nella situazione di dover arginare le nuove fughe, sulla base di nuovi limiti. Non ha risolto nessuno dei suoi problemi fondamentali, non riesce nemmeno a prevedere quale sar, nellarco di un anno, laumento della massa monetaria di un paese. Non cessa di superare i suoi limiti, che riappaiono pi lontano. Si mette in situazioni incredibili in rapporto alla sua produzione, alla sua vita sociale, alla sua demografia, alla sua periferia del terzo mondo, alle sue regioni interne ecc. Fughe ve ne sono ovunque, che rinascono sempre dai limiti spostati dal capitalismo. E forse la fuga rivoluzionaria (la fuga attiva, quella di cui parla Jackson quando dice: non smetto di fuggire, ma fuggendo, cerco unarma...) non affatto la stessa cosa di altri tipi di fughe, la fuga schizo, la fuga tossico. Ma questo proprio il problema dei marginali: fare in modo che le linee di fuga si innestino su un piano rivoluzionario. Nel capitalismo c dunque un carattere nuovo assunto dalle linee di fuga, e anche potenzialit rivoluzionarie di un nuovo tipo. Come vede, non ci resta che sperarlo. () Actuel Voi associate la schizofrenia al capitalismo, il fondamento stesso del vostro libro. Esistono casi di schizofrenia in altre societ? Guattari La schizofrenia indissociabile dal sistema capitalistico, esso stesso concepito come una prima fuga: una malattia esclusiva. In altre societ, la fuga e la marginalit assumono altri aspetti. Lindividuo sociale delle societ cosiddette primitive non si fa rinchiudere. La prigione e lasilo sono nozioni recenti. Lo si caccia, lo si esilia al margine del villaggio e ne muore, a meno che non si integri nel villaggio vicino. Ogni sistema ha del resto la sua malattia particolare: listeria delle societ cosiddette primitive, le manie depressivo-paranoiche nel grande Impero... Leconomia capitalista procede attraverso decodificazioni e deterritorializzazioni: ha i suoi malati estremi, cio gli schizofrenici che si decodificano e deterritorializzano al limite, ma anche le sue estreme conseguenze, le rivoluzioni. Gilles Deleuze (1925-1995) Tra le sue opere: Differenza e ripetizione (1968), Logica del senso (1969), Francis Bacon. Logica della sensazione (1981). E con Flix Guattari, oltre L'anti-Edipo, Mille piani (1980) e Che cos' la filosofia (1991). Per Ombre corte: Conversazioni (con Claire Parnet) e Che cosa pu un corpo? Felix Guattari (1930-1992) Uno dei padri dell'antipsichiatria, diresse lospedale di La Borde fino alla prematura scomparsa. Tra i suoi lavori: Una tomba per Edipo (1972), Caosmosi (1992) e, per Ombre corte: Piano sul pianeta (1997). Actuel, fondata nel 68 in Francia, stata la rivista di riferimento dei gauchistes e degli hippies con i tsuoi temi dedicati alla controcultura, il femminismo, il cinema il rock. Termina le pubblicazioni nel 75 anno in cui la rivista fa i suoi primi profitti.

GERENZA
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Locandina del film Il Sorpasso

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ALIAS 7 LUGLIO 2012

AURORA 2012

La natura spiritosa della conoscenza


di MASSIMO DE FEO

Per tre giorni, dal 22 al 24 giugno, Pienza e Monticchiello, in provincia di Siena, hanno ospitato la prima edizione di Aurora 2012 Festival di Natura e Spirito, un fitto calendario di incontri, conferenze, mostre e workshop ideato e organizzato da Bebetta Campeti che qui di seguito spiega la genesi di questo festival. Cos Aurora 2012? Sono vari anni che pensavo di organizzare qualcosa in Toscana per uscire dai confini del nostro Centro, nato 5 anni fa. Il centro si chiama Aurora e ha sede a Podere Isabella, qui vicino a Pienza, in Val dOrcia. Era la mia casa di campagna che ho trasformato in un luogo dincontro con maestri e maestre spirituali di diverse tradizioni. Il mio obiettivo non solo cercare di offrire una scelta tra labbondanza di proposte spirituali non tutte valide che vengono presentate in questi anni, ma anche tentare una operazione complicatissima, riavvicinare il mondo della cultura e il mondo della spiritualit, che in Italia soprattutto, come in altri paesi occidentali ma qui in maniera ancora pi percepibile, sono separati. E questo perch le due forze ideologiche che hanno dominato nel nostro paese sono da un lato la chiesa cattolica, che tende a tenere gli altri allesterno del suo recinto e monopolizzare lo spirito, e dallaltro una ideologia di sinistra che essendo laica e in genere atea tende a respingere ogni forma di spiritualit come oppio dei popoli. Avendo studiato per tutta la mia vita da adulta le tradizioni esoteriche orientali e occidentali, so che se vengono approfondite queste hanno una grande ricchezza spirituale e culturale e devono essere conosciute allinterno del loro contesto. Come sei entrata in contatto con queste tradizioni? Sono innanzitutto una persona senza radici, sono nata in Venezuela da genitori italiani, due famiglie molto cosmopolite, mio padre era un emigrante, mia madre veniva da una famiglia di navigatori, faceva la hostess, era nipote di un capitano di navi, e si sono incontrati l, erano due tipi molto irrequieti, avventurosi. Io sono tornata in Italia allet di due anni, ma ho sempre viaggiato molto in Sudamerica con loro. Ho fatto i miei studi a Milano e luniversit a New York dove ho studiato teatro, scrittura creativa e antropologia, in particolare religioni dei popoli primitivi, quindi sciamanesimo. Primitivi ora non si dice pi, ma allora... dopodich ho avuto un percorso lavorativo piuttosto vario, allinterno del teatro e della rappresentazione. Ho fatto lattrice con Bernardo Bertolucci in La Luna, cera anche Benigni, io facevo la fidanzatina del ragazzino incestuoso, e poi nellavanguardia romana con Richard Foreman, al Beat 72, con Victor Cavallo in Kabiria. Simone Carella mi propose di scrivere un testo teatrale che avrei poi dovuto portare in scena, lho scritto ma alla fine mi sembrava che fosse troppo bello per essere rovinato dallinterpretazione di un attrice cosi poco esperta come io ero, e da allora ho mollato la scena,

Incontro con Bebetta Campeti, anima e organizzatrice del festival Aurora 2012 dedicato alla sciamanesimo e a riconciliare il mondo della cultura con il concetto stesso di spirito
IL PROGRAMMA
Oltre a Jeremy Narby (che ha parlato di Sciamanesimo, conoscenza, evoluzione) e allo sciamano ashaninka Juan Flores Salazar (che ha raccontato di s e della sua medicina, esemplificate in una Cerimonia di guarigione fatta invocando gli spiriti delle piante e della natura), Aurora 2012 ha ospitato incontri e conferenze con il lama tibetano Khyongla Rato Rinpoche, fondatore del Tibet Center di New York; Nicholas Vreeland, abate del monastero di Rato, nel sud dellIndia; la ecofemminista statunitense Vicki Noble, docente al Californian Institute of Integral Studies di San Francisco, impegnata a recuperare le antiche radici della spiritualit femminile; Piero Coppo, il padre dell'etnopsichiatria in Italia; la scrittrice e divinatrice Maritza Villavicencio. E poi lezioni su come fare il pane con Karin Liftogt; diversi seminari di yoga ; lI Ching con Eduardo Hess; danza di Bhubaneswari con Luisa Spagna, mostre darte, di foto, spettacoli di teatro, proiezioni... info: www.aurorafestival.org

dove in fondo non mi trovavo tanto a mio agio, e ho cominciato a scrivere per il teatro. Per un certo periodo di anni ho realizzato documentari antropologici di argomento religioso, su santAntonio di Padova, in Venezuela sul culto di Maria Lionza, uno sulle chiese spirituali del Ghana, uno su tradizione e modernit in Giappone, questo per la Rai che per esigenze televisive lha smembrato in tanti pezzettini, i cosiddetti servizi, e allora ho capito che iniziava lera dei frullati televisivi e mi sono fatta da parte, non volevo perdere tempo. Qual il tema centrale di Aurora 2012? Questo festival il tentativo del centro di uscire da se stesso per parlare anche agli altri. Il tema portante di questa prima edizione lo sciamanesimo. il risultato del mio incontro con Juan Flores, sciamano dellAmazzonia peruviana, che mi ha dato la fiducia e il

coraggio di intraprendere un gesto cosi folle come fare un festival. Dove lhai incontrato? Nel suo centro di Mayantuyacu, nella foresta nei pressi di Pucallpa. Ci sono stata tre volte lanno scorso. Al nostro primo incontro c stata subito una sensazione di grande familiarit, e al di l delle differenze ovvie anche di una comunit di intenti. Quando lho invitato a venire in Italia - non aveva mai attraversato loceano per venire in Europa - mi ha detto subito di s dicendomi che era importante dare un messaggio di unione specie in questo momento. Il fatto che uno dei pi grandi sciamani dellAmazzonia occidentale mi abbia detto di s al primo colpo mi sembrato un segno che non potevo ignorare. Ci sar Aurora 2013? S, la prossima volta voglio diminuire il numero degli incontri e aumentare lo spazio dedicato al

dibattito, come mi ha suggerito Piero Coppo, illustre etnopsichiatra e mio maestro. Penso sia importante, oltre che interventi di qualit, anche permettere che questi incontri fra maestri e studiosi facciano nascere idee nuove. Vorrei articolarlo sullincontro tra il tantra, lo sciamanesimo del Kashmir e la tradizione sufi.

ALIAS 7 LUGLIO 2012

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LAmazzonia peruviana invasa dalle compagnie petrolifere, c pi inquinamento, pi problemi, ma anche pi resistenza delle popolazioni indigene...

Da sinistra: Bebetta Campeti e Jeremy Narby durante Aurora 2012; una foto depoca (anni 80) con i protagonisti dello spettacolo di Victor cavallo Kabiria: da sinistra Alberto Bracci Testasecca, MariaPaola Fadda, Bebetta Campeti, Victor Cavallo, Claudine Etienne, Daniela Silverio; lo shamano Juan Flores Salazar nel suo centro nei pressi di Pucallpa (Per) e durante la sua visita a Pienza

PIERO MARSILI LIBELLI IN SALENTO


INTERVISTA JEREMY NARBY

I tesori nascosti nella foresta inquinati dal petrolio


di M.D.F.

Antropologo di origine canadese trapiantato in Svizzera,, Jeremy Narby da oltre 20 anni impegnato nella difesa della foresta amazzonica, delle popolazioni che in essa vivono e delle loro conoscenze. Dal 1989 dirige la Ong svizzera Nouvelle Plante. Ha scritto diversi libri tra cui il best seller Il Serpente cosmico: Dna e Origini della Conoscenza (1995), Shamans Through Time: 500 Years on the Path to Knowledge (2001), Intelligence in Nature (2005), Psychotropic Mind: The World According to Ayahuasca, Iboga, and Shamanism (2010). Abbiamo fatto una intervista per Alias qualche anno fa, nel 2008... S mi ricordo, era intitolato La televisione della foresta... Cosa cambiato da allora? migliorata la situazione in Amazzonia? LAmazzonia grande...dipende dalle regioni. LAmazzonia peruviana stata presa dassalto dalle compagnie petrolifere nel corso degli ultimi anni. A partire dal 2007 il 75% dei territori e

stato attribuito a compagnie petrolifere. Quindi c pi inquinamento, pi problemi... con laumento del prezzo delloro si sono moltiplicati i cercatori doro, lestrazione di risorse industriali e linquinamento ecologico ma anche sociale sono divenuti pi intensi, ma c anche maggiore resistenza da parte delle popolazioni indigene, pi organizzazione. Ci sono stati gli avvenimenti di Bagua dove la polizia peruviana il 5 giugno 2009, giornata internazionale dellambiente, ha ucciso dei Jivaro che protestavano provocando la condanna internazionale e questo stato linizio della fine del governo di Alan Garcia, che nel 2007 aveva venduto le concesioni petrolifere. Ora in Per c un governo di centrosinistra, molto piu aperto verso la causa indigena ma che continua con una politica pro-industriale. Si pu dire che diventato tutto pi complicato... La resitenza delle popolazioni indigene del Per aumentata, cos come la consapevolezza internazionale dellimportanza della foresta Amazzonica, ci pu

indurre a qualche ottimismo? Fondamentalmente io sono un ottimista, ma non sono diventato pi ottimista, per la verit devo dire che ora lo sono meno, questo perch nulla sembra arrestare le politiche del mondo industriale. La realt dei popoli indigeni dellAmazzonia diviene sempre pi complessa, sempre pi indios vanno a lavorare per le compagnie petrolifere, non ci sono pi pesci nei fiumi, ci sono cambiamenti profondi... se lo sciamanesimo esiste ancora solo perch interessa un numero crescente di occidentali, e ci induce giovani indigeni a studiare le tradizioni. Non so se si debba essere ottimisti o pessimisti, forse meglio essere realisti, riconoscere i cambiamenti che sono in corso... Vedi una connessione tra la resistenza indigena e movimenti come Occupy Wall Street? Si certo. Quando gli indiani dellAmazzonia si sono fatti uccidere nel 2009 dalla polizia peruviana, hanno mostrato chiaramente che erano pronti a morire per proteggere la foresta... chi la difende la foresta se non lo fanno gli indiani che ci vivono? Nessuno. Va contro gli interessi delle grandi organizzazioni industriali e del capitale, che ora sono in crisi, vero, ma la crisi economica delle banche una cosa, la realt delle compagnie petrolifere tuttaltra cosa. Nel 2012 non si consumato meno petrolio del 2008, prima della crisi, certo il prezzo aumenta, ma ci non fa diminuire la domanda. Comprendo benissimo quanti dicono che questo modello di sviluppo sempre pi insostenibile, ma cosa fare se nel mondo ci sono 7 miliardi di persone e tutti vogliono un automobile, una televisione... mi piacerebbe che ci fosse meno sfruttamento della foresta amazzonica e del pianeta in generale, mi piacerebbe che gli umani divenissero pi ragionevoli, ma

possiamo veramente credere che questo possa accadere rapidamente? In Per il governo come dicevo ha venduto delle concessioni corrispondenti al 75% dellAmazzonia peruviana, ma mentre la Bolivia domanda l80% del petrolio estratto, in Per il governo chiede il 20%, e chi paga il prezzo di tutto ci? Gli indiani, lambiente, i pesci.. non c quasi alcun controllo ecologico, conta solo linteresse del Paese di avere petrolio. Per tutta la mia carriere professionale sto ripetendo che lAmazzonia importante, i popoli indigeni della foresta amazzonica hanno conoscenze che sono importanti, si fa fatica a comprendere che l c la natura pi diversificata del pianeta, e questo importate per lavvenire della vita sulla Terra. Sono 22 anni che faccio conferenze, scrivo libri e non sono il solo, ma un messaggio che va contro gli interessi del mondo industriale e perci un messaggio che difficile far passare.

Sta per andarsene da Roma si trasferisce in Salento a Lecce, dice che la fogna meravigliosa in questo momento non ha pi nulla da offrirgli, Piero Marsili Libelli un grande e geniale fotografo dallo sguardo surreale, un viveur, un flaneur, almeno cos me lo ricordo negli anni 70, un performer, un acuto osservatore, del resto non poteva essere altrimenti, ha deciso, dopo aver ben meditato, di cambiare paesaggio umano, culturale e naturale insieme alla sua compagna la costumista Catia Dottori, che da sempre gli accanto ed la madre di sua figlia, che vive gi in Salento col suo bambino. S, anche per questo che me ne vado, l ho una figlia e un nipote. Una questione di affetti, lo capisco, ma non solo. Ho conosciuto Piero negli anni 70 , era arrivato da Milano dove lavorava per il Corriere della sera in cronaca nera, c una foto che lo ritrae giovanissimo seduto accanto a Valpreda, poi pass allEspresso e arriv a Roma ad occuparsi di teatro, ci fotograf varie volte a noi dellavanguardia, quasi sempre in esterno in ambienti che nulla avevano a che fare con gli spazi angusti delle cantine-teatro, ci sono dei

moderati arabi

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Dal Brasile una appello per la decolonizzazione del Sahara: i dirigenti dei partiti politici presenti alla Camera e al Senato chiedono che lOnu estenda le funzioni della Minurso e apra la regione agli osservatori internazionali.

bellissimi servizi sulla compagnia di Nanni e Kustermann o di Mem Perlini o dei Magazzini al tempo ancora criminali o nostre, quando eravamo La Gaia Scienza e poi Solari Vanzi o di Simone Carella e dei poeti beat americani Corso e Ginsberg, e ancora il Living, Carmelo Bene, Leo e Perla e Benigni insomma ci ha fotografati tutti in un elenco infinito che qui non centrerebbe saltando tra, almeno, tre generazioni di artisti che in quegli anni rendevano la nostra citt viva, quelli del cinema: Fellini, Rosi, Ferreri, Montaldo, Storaro, Mastroianni e Volont, il poeta Pasolini, poi ci fu il grande incontro e lamicizia con Enrica e Michelangelo Antonioni che per lui accett di posare in diversi set, quasi come un attore. Memorabili le sue foto del funerale di Bobby Sand a Belfast. Poi nel 1989 immediatamente dopo la caduta di Ceausescu a Bucarest divent amico di uno stilista rumeno Dan Coma che il regime non faceva lavorare e viveva sommerso da una montagna di riviste di moda occidentali di contrabbando, e gli fotograf lintera collezione di abiti nella citt assediata dai carri armati, foto in bianco e nero anche sullo sfondo del palazzo presidenziale e dentro tra i soldati i mitra e le barelle, e poi da l, spingendosi sempre pi in l, entrando nei teatri di guerra tra gli orrori, la sofferenza dei bambini, la desolazione dei luoghi le ferite aperte in Kossovo, in Libano, in Pakistan in Africa e in Afghanistan dove era gi stato nel 1975, grazie alla vendita di un letto ereditato da sua nonna con cui si procur i soldi per il viaggio, a fotografare un piccolo cimitero di Hyppies caduti lungo la via della droga e seppelliti l da un prete cattolico italiano Don Angelo, quando lAfghanistan era ancora un paese in cui le ragazze potevano andare alluniversit in minigonna, e poi di nuovo nel 2003, dopo la cosiddetta liberazione di Kabul. Ha girato il mondo Piero e sembra che labbia guardato e capito con amicizia e disincanto nello stesso tempo, forse protetto dal filtro della macchina fotografica, spesso sorprendendo i suoi soggetti come fossero isolati negli spazi, schiacciati da cieli incombenti, inquadrati in architetture residue e sconsolate, sempre con un che di surreale nelle atmosfere. Lanno scorso ho visto una performance di Piero nello spazio delle Officine Farneto in favore di Emergency, molto bella: in una grande sala buia abbiamo assistito in tempo reale allo sviluppo di una serie di foto della guerra afghana di grandi dimensioni che nascevano dal nulla e ci fissavano, le foto a noi, in tutto il nostro stupore. Roma perde anche questo suo artista, cos come sta perdendo da troppo tempo la sua grazia sciatta, che prima accoglieva nel suo grembo storico anche quei liberi pensatori allergici al potere che erano gli artisti nottambuli, curiosi e squattrinati che ora qui non hanno pi rifugio ne spazio vitale scacciati dalle banche che tutto si stanno comprando, senza neppure dover pagare limu, che tutto hanno disumanizzato e impoverito. Auguro a Piero e alla sua famiglia felicit e occasioni di lavoro nellaccogliente Salento.

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ANNIVERSARI

IL LIBRO

In viaggio per lItalia, la nuova commedia


di FABIO FRANCIONE *

IL vita carrozzata SORPASSO La


Pininfarina
Luoghi, modi e figure del celebre film raccontati causticamente (ma con trasporto critico) da Oreste De Fornari: ne diamo unanticipazione scegliendo solo alcuni dei tanti argomenti
dalle lusinghe del capitale. Da un racconto di Calvino, Lavventura di un soldato, Nino Manfredi ha tratto, come noto, un episodio insieme pudico e boccacesco per il film Lamore difficile, che Erica Jong ha raccontato a sua volta in Paura di volare. COMMEDIA ALLITALIANA A una proiezione del Sorpasso Trintignant si stup nel constatare che il pubblico rideva. Era convinto di aver interpretato un film drammatico. Ecco un buon test per riconoscere una commedia allitaliana: quando non si del tutto sicuri se fa ridere o se intristisce. Comunque non ci si ancora messi daccordo su una definizione, su quando inizi, quando finisca, quanti film comprenda. A indurre dal Sorpasso verrebbe da dire: commedia allitaliana uguale commedia col morto (ma non deve trattarsi di un morto da commedia, alla Agatha Christie), o commedia drammatica, o satirica, o ancora, azzardando: unepopea dellarte di arrangiarsi raccontata in chiaroscuro, con ambiguit morali inconsuete e perpetue oscillazioni di tono. 1) Oscillazioni tra cinismo e moralismo. I vari Sordi, Tognazzi, ecc. possono aspirare ai soldi o al successo facile o anche solo alladulterio e calpestare un po la morale, restandoci simpatici, ma la coscienza ogni tanto deve farsi sentire, altrimenti ci pensano gli sceneggiatori a punirli. Infatti di solito sono dei perdenti, ma non a priori, altre volte si comportano da eroi, ma per caso. Nel Sorpasso non sappiamo mai se per Trintignant Gassman sia un cattivo maestro o un bravo terapeuta: lo inizia alla strafottenza ma lo aiuta a perdere inibizioni e dipendenze. 2) Oscillazioni tra commedia e dramma. Il traffico stradale bloccato da un incidente. Sullasfalto un mucchio di frigoriferi caduti da un camion. Gassman interviene da fanfarone: Compro lincidente, poi scorge un cadavere e lascia perdere. Vede il vigile che gli sta facendo la multa e per rabbonirlo ritorna fanfarone. Tutto in un minuto. 3) Oscillazioni tra realismo e parodia, clich e anticlich. Tiberio Murgia, il soldatino siciliano della Grande guerra, che sembra soltanto un fan di Lyda Borelli, dalla quale attende una foto con dedica, e di cui discute con foga tra i commilitoni (come certi G.l. dei film americani), dopo il terribile attacco notturno che distrugge il suo reparto riceve finalmente la foto e la strappa senza dire una parola. Non pi una macchietta. (In una prima versione dello script Murgia moriva durante lattacco: cos leffetto anche pi luttuoso). 4) Oscillazioni tra forma aperta e chiusa. Non deve sentirsi il meccanismo della farsa, la disgregazione del documentario, la visione del mondo dellautore; e dunque spesso film di viaggio, ricchi di digressioni (ma saldamente controllate), o film a episodi, che mimano limpaginazione giornalistica, la presa sul vivo (ma non dimenticano di chiudere lepisodio con una trovata). E sempre un gusto pulviscolare della realt, che filtra come per caso nel racconto. Esemplare quella scena dei Soliti ignoti dove i ladri dilettanti che strisciano sul lucernario devono fermarsi perch sotto si accesa la luce, in corso un litigio tra due fidanzati e i ladri rischiano di farsi scoprire: la tranche de vie come filigrana della commedia. Anche nel Sorpasso ci sono almeno due scene, nella villa degli zii e nel night, costruite in rilievo. Con unazione in primo piano (rispettivamente Gassman che parla a bassa voce con Trintignant e Gassman che balla con la bolognese) e una sullo sfondo, dove il dialogo afferrabile solo a brandelli (il cugino Alfredo che parla di politica, il commendatore con gli amici), senza contare la voce interiore di Trintignant nel primo caso, e le canzoni nel secondo. Oscillazioni pi o meno ampie e frenate, ambiguit pi o meno profonde, e casi di attribuzione dubbia a non finire. Io la conoscevo bene solo drammatico, ma con uneffervescenza da commedia nelle figure di contorno; Un maledetto imbroglio, classificato come giallo, denuncia un gusto da commedia nello sfondo vagamente folkloristico, mentre nel Commissario, classificato come commedia, spesso prevalgono i toni cupi, da giallo vero; nelle Ore dellamore non si sa mai bene se il ridicolo sia unattenuante o unaggravante della routine coniugale; in Tutti a casa c poco da ridere, ma c Sordi; Lape regina

Trovo un inciso di Dino Risi. Lo trascrivo per intero: Diceva Pirandello: la vita o la si vive o la si scrive. Io ho tentato di barcamenarmi un po, cercare cio di vivere ma anche facendo cinema che stato anche un modo di vivere. Il cinema una bellissima avventura, un viaggio, era un piacere continuo, il piacere di conoscere delle persone con le quali si fa un breve viaggio, e poi si parte su un altro treno, con altre compagnie, con altri. Forse il regista milanese non se ne mai accorto, forse nemmeno lintervistatore il quale diligentemente riportava la sua testimonianza. Di certo ci avrebbe ironizzato con la sua proverbiale cattiveria, mascherata da lui medesimo come cialtroneria. Finta, perch sottigliezze da vero scrittore per procura si colgono in quasi tutta la galleria dei suoi personaggi. Peraltro ben riassunti dal Bruno Cortona de Il sorpasso. Ma guarda un po cosa ho detto: in poche righe le parole mappano a raggio una delle tante storie del cinema italiano. Un cinema composto di film e di persone, e non di una unit linguistica e industriale. Bellissima, Lavventura, Il viaggio, Visconti, Antonioni, De Sica. E con lultimo titolo si torna a Pirandello e al suo viaggio italiano al contrario dal sud al nord, dalla Sicilia a Venezia. Scherzi del destino, verrebbe da dire proprio pirandellianamente; daltronde a torto o a ragione Dino Risi in elenco oggi non sfigurerebbe, anzi. Dunque, non un caso che una collana editoriale come Viaggio in Italia, grand tour rosselliniano critico nel suo spirito curioso e onnivoro di cinema come indagatore di societ e paesi, ospiti unintera monografia dedicata al Sorpasso, che proprio del cinema di Dino Risi il film emblema e che rappresenta per certi versi il lapsus del cinema italiano. Il film risult, infatti, alla sua uscita giusto cinquantanni fa come lo snodo fondamentale tra il cinema neorealista che andava ricompattandosi - lo si cap per retrospettivamente - nelle nascenti nouvelle vague europee (In Italia la politica degli autori era pi un riannodarsi industriale che un vero e proprio movimento) e il traballante passaggio al realismo che trovava, a seconda delle produzioni e dei registi, degli appigli nella commedia allitaliana pi irregimentata. Ma, anche, prototipo di un campionario umano che dar frutti, spesso malati, alla societ italiana (il cinema nel proseguo degli anni diverr minoritario sorpassato dalla tv e dai nuovi media). Bruno Cortona, il villain interpretato da Vittorio Gassman, emancipa al ribasso, per azioni e comportamenti, i proletari pasoliniani. La mutazione antropologica gi esplosa in tutte le sue feroci contraddizioni, con anni di anticipo. Oreste De Fornari, oggi come ventanni fa, scarta lo iato temporale e nel racconto polifonico allestito trasforma laneddoto in sondaggio critico, il soggetto in materiale narrativo, le persone in interpreti. Cos facendo sposta il sorpasso in unaurea classica che lo rende ancor pi contemporaneo nella sua impertinente inattualit. *Nota editoriale al libro Il Sorpasso 1962-2012, i filobus sono pieni di gente onesta a cura di Oreste De Fornari ed. Falsopiano

Al centro Jean-Louis Trintignant, il contadino e Vittorio Gassman qui accanto fronte-retro del libro dedicato al Sorpasso da cui sono tratti i brani, sotto lAurelia

rapacit del personaggio Gassman. Del tutto autentico, quasi neorealista (perfino iperrealista) il Ferragosto, visto che le riprese ebbero inizio proprio il 15 agosto 1962, per approfittare delle strade di Roma provvisoriamente deserte. CALVINO. Si dichiar ostile alle commedie allitaliana, le trovava accondiscenti con i vizi che volevano colpire. Il suo calvinismo gli impediva di amarle (amava invece Antonioni per il lato oasi femminile). Se per si dovesse giudicare Il sorpasso coi criteri delle Lezioni americane (Leggerezza, Molteplicit, ecc.) forse il responso sarebbe pi benevolo. Un romanzo sul boom lha scritto anche lui, La speculazione edilizia, dove un intellettuale irresoluto (un tipo Trintignant) si lascia persuadere da un complice volgare a vendere il giardino avito in Versilia per costruirci un condominio (echi cechoviani). Ci rimetter soldi e giardino. Tutto raccontato dalla parte dellintellettuale, il suo solo sbaglio stato di lasciarsi tentare

AURELIA (Sport). Modello del 1958, carrozzata Pininfarina; discende in linea diretta dall Aurelia Gt del 1951, la sportiva in abito da sera. Ma come lavr pagata Gassman, che mestiere fa? Una di quelle persone di cui non si capisce mai di cosa si occupano. (Non so, domani vanno bene i mobili antichi e io mi metto a battere le campagne e ti scopro la cassapanca del Settecento, va forte la pittura e io ti aggancio Guttuso...). La spider gli somiglia: con la portiera un po malconcia, comprata forse di seconda mano, ruggente e provvisoria come lui. Forse anche un surrogato di potenza sessuale, un modo per sentirsi pi giovane e per sembrare pi ricco: ma i ricchi veri hanno gi lo yacht; lelicottero invece per il momento ce lha solo la polizia stradale. Fin troppo tipico il modo che ha Gassman di guidarla la sua Aurelia. Scriveva Giorgio Bocca dellautomobilista 1962: Il suo rapporto con lautomobile ricorda ancora quello del cavaliere-cavallo: un rapporto tra creature vive, un sodalizio fatto per lavventura e per la battaglia, quasi un rapporto di amorosi sensi. Eppure incitare la macchina Corri Cavallina! o appendere il corno al cruscotto, nel 1962 doveva gi essere un tantino out. Invece mettere sul parabrezza un cartello Camera Deputati per non pagare le multe, probabilmente di moda ancora adesso.

AURELIA (via). Tres viae sunt ad Mutinam... a supero mari Flaminia, ab infero Aurelia... (Cicerone). Era la grande via di espansione a nord ovest dei romani antichi, la grande via di evasione vacanziera dei romani moderni. Non diventer unautostrada, anche se Gassman ci va a 150. Il vecchio progetto di prolungare lA12 da Civitavecchia a Livorno continua ancora oggi a incontrare resistenze fra ambientalisti e capalbiesi. Lungo il percorso sfilano tombe etrusche e stazioni di benzina, contadini ciociari e autostoppiste di colore, chi fa pip tra gli alberi e chi va nelle toilette Agip, Uno spaccato dellItalia in metamorfosi. la via Aurelia del Sorpasso in parte autentica e in parte apocrifa. Tra i set autentici la trattoria Ernestino al tredicesimo chilometro, il ristorante di Civitavecchia e la curva fatale di Calafuria. Quasi autentico il cimitero tedesco nei pressi di Pomezia (a sud di Roma e quindi fuori dal percorso del film). Inautentiche la villa degli zii nei pressi di Grosseto, in realt un castello-casale a Rota, nellalto Lazio, e la stazione di Castiglioncello, che invece la Stazione di Santa Marinella, truccata. Il night club di Castiglioncello, teatro della rissa tra Gassman e i due automobilisti, il Brigadoon e si trova a Roma, al dodicesimo chilometro dellAurelia. Per il film fu ribattezzato Il cormorano con allusione alla

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molto dautore, tutto visto dallalto, ma c Tognazzi, cos stordito, cos lui; Sedotta e abbandonata va facilmente sul grottesco-moralistico, ma basta Saro Urz per crederci (e un bel po di cinismo non manca nemmeno qui); invece Divorzio allitaliana, come scrisse Bevilacqua piuttosto unopera buffa, sebbene lio narrante recuperi una certa verit psicologica. Non esiste insomma commedia allitaliana allo stato puro, e non sono poi molte le commedie allitaliana davvero interessanti (una quindicina forse, tra il 1958 e il 1966), ma stato questo genere, impuro in tutti i sensi, una grande scuola di verosimile e il primo esempio, nel cinema italiano, di cultura del benessere. GASSMAN GASSMAN . Dopo le fronti anguste, i nasi camusi, la balbuzie posticcia che gli aveva imposto Monicelli, nel Sorpasso appare al naturale. Ma il suo istrionismo non si sa bene a chi attribuirlo. Quando declama Garcia Lorca, quando pontifica su tutto, quando imita i dialetti per sfottere o per complicizzare, quando si esibisce nella verticale, a testa in gi, quando lesiguo accappatoio gli d unaria da romano antico, quando per spaventare Trintignant si mette una maschera mefistofelica tirata fuori da chiss dove, non sapremmo dire se larcitaliano, luomo boom su di giri Bruno Cortona, o se lo stesso Gassman, il mattatore. Indecisione inquietante, almeno un po, questa tra attore e personaggio. Non poi troppo umano luomo della spider. Forse addirittura un demone, un demone di ferragosto, faunesco e fallico, venuto a regalare panico ai pallidi studenti dellestate italiana. Trentanni dopo, nei panni pi scopertamente satanici dellAchab di Ulisse e la balena bianca, Gassman ricordava con piacere lestate del Sorpasso. Quando mi chiedono di scegliere un mio film, scelgo quello: perch penso che sia un capolavoro, rappresenta lItalia di quegli anni come pochi altri, e perch mi riporta a unet felice, la fine della giovinezza e linizio della maturit. Soprattutto perch ci siamo divertiti immensamente a farlo. Risi il regista con cui mi sono divertito di pi. Ci rubavamo le donne, ci facevamo scherzi crudeli, cera una bella fascia di goliardismo ritardato che ha giovato molto alla felicit del film. Il copione era bellissimo, ma molte cose sono nate durante il viaggio, come il Modestamente, che ho provato per scherzo facendo ridere tutti e Dino ha detto Teniamolo. Ultimo scherzo del mattatore o paradosso involontario, che lUlisse tragico-sacrilego-prometeico dei suoi settantanni ricordi quellulisside quarantenne della spider bianca. Un Ulisse mancato che la figlia non chiamava pap, che Penelope buttava gi dal talamo, e che se anche riusciva a sconfiggere il pretendente-capo (a ping-pong) e a sfiorare le colonne dErcole della velocit, poi, sottraendosi al salto nel vuoto, si condannava a restare per sempre un eroe da commedia. LANE (John Francis) La commedia allitaliana per eccellenza si fonda su un cast cosmopolita: francesi, belgi, inglesi, jugoslavi, svedesi. Perch avevano le facce giuste, perch in certi casi costavano meno (pare che non sempre venissero versati i contributi) e perch il film allinizio doveva essere una coproduzione italofrancese. Trintignant, trentunanni anche se non li dimostrava, in Italia era conosciuto solo per Estate violenta di Zurlini. Risi lo ha scelto a riprese iniziate (il tipo alla finestra in campo lungo una controfigura) dietro suggerimento di Cecchi Gori. Certi tecnici, per superare le difficolt di pronuncia, lo chiamavano Trentatre. Non sapeva guidare (gli dava lezioni Bruno Altissimi, allora ragioniere di produzione, in seguito produttore di Fantozzi). Poi diventato celebre al volante della Ford Mustang di Un uomo, una donna e in seguito ha corso lui stesso in qualche rally. Il cugino Alfredo John Francis Lane, attore di teatro e corrispondente dallItalia per vari giornali inglesi. Fece brevi apparizioni in film di Fellini Antonioni Pasolini Ferreri. Risi lo ha doppiato con una voce dallaccento toscano e dal timbro baritonale come la sua. Ogni volta che andavo in Toscana la gente mi

fermava e voleva sapere se ero un inglese che nel film recitava in toscano o un toscano snob che nella vita parlava con laccento inglese. Clara, la ragazza piemontese dal sorriso di sfinge che Trintignant abborda alla stazione Mila Stanic, diplomata all Accademia di Arte Drammatica di Belgrado. Ricordo tutto: ricordo la macchina bianca di Risi, la stessa del film, lautista che mi venne a prendere, poi andammo a prendere Trintignant, che stava in un hotel di via Gregoriana. Io avevo un vestito tra arancione e salmone, comprato da Myricae in via Frattina; ero ramata, quasi scura, mi ero dovuta tingere, Risi preferiva cos. Abbiamo girato fino alle prime luci dellalba, faceva molto freddo, mi coprivano di plaid. Apparve ancora in qualche film, poi ha sposato un italiano, ha avuto una figlia e ha lavorato come giornalista al Tg2. Annette Stroyberg, svedese, che fu lanciata come la nuova Anita Ekberg, una delle due turiste tedesche: le cronache mondane le attribuivano un flirt con Gassman. Laltra turista Margaretha Robsam, ballerina norvegese e futura moglie di Ugo Tognazzi. Il doppiaggio con accenti toscani, siciliani, bolognesi... applica disinvoltamente il colore della commedia e produce verosimile. Gassman doppia se stesso in un romanesco che sa un po di costruito, ma per fortuna avvicinandosi a Castiglioncello si mette a parlare italiano. E Trintignant, doppiato da Paolo Ferrari, non ha inflessioni. Uno dei segreti della commedia allitaliana era di non colorare tutto il quadro. SUPERCORTEMAGGIORE. Il cane a sei zampe, fedele amico dellomo a quattro rote, sentenzia Gassman, ripetendo (da contratto?) uno slogan, mentre si ferma per il pieno. Il cane dalla bocca di fuoco era una delle icone del boom e il suo dinamico padrone, Enrico Mattei, stato luomo mito del miracolo industriale: inaugur nel dopoguerra la via italiana al petrolio, apr ai paesi arabi produttori, si oppose ai trust americani, favor il centro sinistra e la nazionalizzazione dellindustria elettrica, finanzi, si dice, il Fronte di Liberazione Nazionale algerino. Viaggiava su un aereo personale che il 27 ottobre 1962 si schiant al

suolo a Bascap, tra Milano e Pavia (incidente o sabotaggio? Mafia, Cia, Oas...?). Stazioni Supercortemaggiore se ne incontravano gi in certe commedie anni Cinquanta, come Racconti romani, orrendo Cinemascope Eastmancolor di Franciolini, dove la tuta blu col cane a sei zampe sul taschino rappresenta langusta prospettiva di integrazione-redenzione per il malavitoso Franco Fabrizi. Con il boom gli orizzonti morali e materiali si allargano e i ruoli sociali si rimescolano un po. Nel Sorpasso accanto alla pompa di benzina ci sono il bar e la toilette, dove anche un eccellenza con lobbia e pizzetto deve fare la fila. E si intravvede un motel. Dovrebbero ridisegnare questi motel Agip il paesaggio stradale italiano. Intanto fanno sognare a occhi aperti gli aspiranti al miracolo, come il Walter Chiari del Gioved: Piazzare una pompa di gasolio allentrata dellautostrada del sole. Con i primi soldi ci aggiungo un bel barettino, dopo tre mesi ci faccio una bella stazione di lavaggio e ingrassaggio delle macchine, poi dopo un anno di guadagni un bel motel di quaranta camere. Sai cosa sono quaranta camere?. Un altro motel sar teatro dei convegni damore fra la bella di Lodi e il suo meccanico, in un altro ancora si affaccer una sera il pretino di campagna Alberto Sordi nella Contestazione generale (ma don Sturzo rimproverava a Mattei di costruire cattedrali alle pompe di benzina). Non erano per i dirigenti Agip tanto al di sopra di pregiudizi e superstizioni allitaliana. Il sorpasso fu considerato pubblicit negativa, visto lincidente finale, e a quanto pare il funzionario che aveva autorizzato le riprese perse il posto. Intanto i giornali conservatori, ostili al centro sinistra (e a Mattei) scherzavano su Fanfani chiamandolo Supercortomaggiore. Fedele alla sua vocazione petrolifera e rivolto allexport, Dino Risi ha intitolato un altro film con Gassman Il tigre, da uno slogan della Esso (Metti un tigre nel motore). VIAREGGIO. Nei film il traguardo impossibile di sogni, pulsioni, bildung, voglie di crescere e bisogni di libert. Vi diretto appunto Trintignant allinseguimento della fantomatica Valeria. Era anche nella realt un luogo piuttosto chimerico. Ci andavano gli intellettuali come Moravia e Soldati, rivali fin da piccoli, e ci andavano i mondani, come Giancarlo Fusco, che girava con la vipera nel taschino e la dissetava col whisky, ci andavano i ricchi a divertirsi e ci andavano i poveri a vedere i ricchi divertirsi. Sognavano di andarci a ballare anche i giovani proletari di Migliarino Pisano, protagonisti di quel romanzo un po cult che fu Le svedesi di Silvano Ambrogi, ma invano: continueranno ad aspettare larrivo delle vichinghe sulla spiaggia popolare. Ci arriva invece Alberto Sordi in Una vita difficile, inseguendo la moglie Lea Massari: riesce a entrare in un night club alla moda, per uscirne mortificato subito dopo. Si consoler, alticcio, inveendo e sputando sulle automobili del boom, come un sessantottino ante litteram (anche la contestazione arriver in Versilia, alle porte della Bussola, in una notte di fine anno). Nel Sorpasso lodissea si ferma a Castiglioncello, meta dagli anni Trenta di villeggiature a sfondo culturale (Pirandello, Bontempelli...). La scena della visita alla moglie di Gassman doveva essere girata in casa di Suso Cecchi dAmico, che a causa del suoi impegni sul set del Gattopardo non diede il permesso. E a Castiglioncello il road movie si trasforma in un beach movie dove, a differenza del precedente neorealista Una domenica dagosto, non ci sono reticolati che separano i bagni di lusso da quelli popolari e anche uno spiantato come Gassman pu sfidare a ping pong un industriale e vincergli cinquantamila lire. una trovata per chiudere il filone partita doppia del racconto (Trintignant gli ha prestato soldi a pi riprese e ora lui glieli pu restituire), un modo per aggiungere una sfumatura di onest al ritratto del simpatico mascalzone e la spia di unepoca di soldi facili.

In questa pagina, scene del film. Sotto: il critico cinematografico John Francis Lane, che ha interpretato film di Fellini, Carmelo Bene, Pasolini, qui nella parte di Alfredo, lavvocato cugino di Roberto

APOLOGIE DEI SEMPLICI


Linardo era il bracciante agricolo piccolo e gobbo di mia nonna Anna. Lavorava da altre parti? Aveva unaltra vita? Non lo sapevo, quandero bambino, e andavo a trovare la nonna buona allEremo di Reggio Calabria. Compariva dal nulla e scompariva misteriosamente, dopo il brindisi rituale che concludeva la sua giornata di lavoro. Lo dedicava lui stesso a uno dei presenti, alzando il bicchiere di vino che qualcuno gli offriva. Linardo faceva tutto quello che cera da fare, nellorto, nel porcile, nei terreni scoscesi tra le due case che delimitavano le propriet agricole della nonna. Non entrava mai in casa, come un cane ben addestrato, e si trovava particolarmente bene, a me pareva allora - con grande stupore, nel governare i maiali. Non cera tra lui e loro quella distanza, quello scalino che notavo tra lui e noi, i patruni. Distanza e differenza che non lo umiliavano, non lo disturbavano, anzi. Il governo dei fratelli maiali e il brindisi agli inarrivabili padroni, erano i paradisi della sua giornata, della sua vita. Coronati ogni volta da un estatico sorriso. Zia Mem, la zia zitella con un braccio piccolo e molliccio per la poliomielite, sapeva una storia che giurava vera, e io bambino me la facevo ripetere. Un brutto giorno, un cristiano non ce la fa pi e decide di annegarsi a mare (qui si faceva il segno della croce col braccio buono). Senza dire niente a nessuno si compra un cartoccio di lupini e camminando e piangendo li mangia, e il sale dei lupini si mischia col sale delle lacrime. Cos arriva alla spiaggia, e qui sente dietro come dei passi, si volta e vede un altro cristiano, pi disgraziato ma pi coraggioso (a questo punto mi guardava fisso negli occhi aggiustandosi il braccetto) che lo seguiva, e si mangiava le bucce dei suoi lupini. E non s? annegato pi? domandavo io. Certo che no! rideva lei, con gli occhi lucidi. Zi Cicciu era il fratello di nonna Anna. Lho visto due volte, nella casa di lei allEremo, in cima a Reggio Calabria. La prima avevo quattro o cinque anni. Lui quaranta o cinquanta, e una gamba pi corta dellaltra. Parlava in dialetto, si rese conto che lo capivo poco e sinvent il modo di farmi ridere. Sera preso il compito di spaccare le noci, stava seduto a terra, dietro un ciocco, e di tanto in tanto mi dava mezzo gheriglio da mangiare. Poi afferrava una delle tegole impilate al suo fianco e se la rompeva in testa con un colpo secco, e rideva, e io ridevo con lui. Dopo qualche anno lho ritrovato l, nello stesso posto, dietro una cofana di fichi dIndia che mondava, a mani nude e un suo coltellino ricurvo, per il pranzo, disponendoli in un piatto: gialli, viola, verdi. Mi lanci uno sguardo dintesa, e cominciammo. Ci mangiammo tutta la cesta. Una cosa da uomini. Gli altri si divisero, sbigottiti e ammirati, meno di un paio di dozzine. Torna di tanto in tanto nei miei sogni, celato dietro un filare di viti, non sa cosa fare con un coetaneo che ha studiato. La notte che lo ritrovo faccia a faccia mangeremo ridendo una cofana di grappoli. www.pasqualemisuraca.com

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LUOGHI DELLOZIO

DISNEYLAND
di ARIANNA DI GENOVA
PARIGI

Discoveryland, la citt del futuro; sotto, a sinistra lattrazione Big Thunder Mountain (in Frontierland) e lisola dei Pirati

Disneyland Paris, ventanni dopo. Numeri da capogiro - il 250 milionesimo visitatore stato festeggiato nel novembre scorso - e conti un po da rivedere, con un piano di rientro del debito piuttosto ottimista che prevede la sua cancellazione entro il 2024. La crisi bussa alle porte fiabesche del castello della Bella addormentata nel bosco e anche la citt del divertimento a Marn la Valle ha dovuto adeguarsi alla mancanza di liquidit europea. Offerte che dimezzano il costo dei biglietti, pacchetti con soggiorno e volo incluso, cercano di tamponare il momento buio e in effetti i turisti non sono diminuiti: nessuna emorragia di presenze, il parco a tema voluto da Michael Eisner che nel lontano 1985 firm una lettera dintenti con lallora primo ministro francese - per linaugurazione per bisogn aspettare fino alla primavera del 1992, mentre i Walt Disney Studios, dedicati pi espressamente al cinema e allanimazione, con i vari prodigi del 3D, sono arrivati dieci anni dopo, nel 2002 - ha tenuto testa ai venti recessivi. Nonostante le stime ufficiali abbiano incoronato il museo del Louvre e Notre Dame come i siti storici pi visitati di Parigi, Disneyland rimane in pole position: vanta il doppio dei visitatori della Tour Eiffel. Negli anni il sito, oltre ad aver cambiato il suo nome pi volte (allinizio quellEuro piazzato davanti sbarrava il viaggio oltre frontiera, evidentemente incupiva limmaginario, o meglio, non allargava efficacemente i confini del divertimento), si rinnovato accogliendo nuove attrazioni e i francesi per primi devono essersi dimenticati le polemiche degli esordi, quando quella citt parallela venne accusata di essere troppo americana e, nel suo spirito, assai lontana dalla cultura del Vecchio Continente. Oggi i due parchi - il primo suddiviso in cinque territori della fantasia, compresa la conquista del West e la ricostruzione di una tipica cittadina del Missouri degli inizi del Novecento dove crebbe Walt Disney, con tanto di facciata della sua casa - presentano un riassetto architettonico e un pullulare di attrazioni. 57 le attivit, 60 i negozi (che trasformano il luogo in una gigantesca isola del consumo alle porte di Parigi), 57 ristoranti. Sette gli hotel tematizzati e 5800 le stanze disponibili. In fila indiana Conviene varcare la soglia di Disneyland adesso e cercare di orientarsi nelle oasi attrezzate per liberare il proprio tempo. Lozio per bandito. Bisogna avere a disposizione un fisico atletico e saper sopportare una maratona di emozioni. Munirsi infine di santa pazienza. Nonostante il sole che batte imperturbabile su razzi fantascientifici e casette di Biancaneve, il parco preso dassalto fin dalla sua apertura del mattino. Daltronde, ci si arriva agevolmente

PARIGI LA CITT DEL DIVERTIMENTO DI WALT DISNEY COMPIE VENTANNI

poetico volo dentro al cielo stellato di Londra di Peter Pan fino alle miniere dei sette nani di Biancaneve. Pinocchio solitario La sua sembra essere una stagione di declino. Lo dimostra la scarsit delle file alingresso delle attrazioni. Seppur di grande fascino con le sue ricostruzioni artigianali (almeno sugli adulti), quellarea subisce la stessa sorte dei meravigliosi giocattoli in legno venduti nei negozi specializzati. Bambini e ragazzi, nativi digitali, playstation dipendenti e compulsivamente computerizzati, hanno bisogno di ritrovare il loro corpo perduto, una fisicit dimenticata . E cos vanno alla ricerca di emozioni forti, sconvongenti: lestasi e luscire da s scalzano ogni altro desiderio. Meglio essere quindi sparati fra le galassie, centrifugati e costretti a giri della morte supersonici (siamo a Discoveryland, nella piena utopia di un futuro lunare e marziano) piuttosto che guardare malinconicamente al passato in compagnia di Wendy o del Grillo Parlante. Space Mountain assicura questo salto percettivo. I suoi treni/razzi raggiungono una velocit di 70 km/h. e lo fanno in circa due secondi, poco dopo lo start. In funzione dal 1995, lattrazione si ispira a Jules Verne e al suo Dalla terra alla luna, ricreando il lancio del missile per mezzo di un potente cannone, esattamente come laveva immaginato lo scrittore.

LA GUIDA TURISTICA
Per il ventesimo anniversario, di Disneyland Paris esce nelle librerie italiane una guida turistica Agostini edizioni, 128 pagine, euro 10). Al suo interno, oltre che notizie pratiche per una vacanza ci saranno curiosit, aneddoti e la storia del parco fin dalle sue origini. A prendere per mano il piccolo lettore ci saranno Minni, Paperino e Pippo. Nelle prime pagine si ricorda la figura di Walt Disney, ideatore della prima citt parallela nel 1955. Utilizzando i colori del semaforo stradale, i tre personaggi consigliano le attrazioni pi idonee a seconda dellet dei visitatori. Minni segnala quelle adatte per tutta la famiglia, il vulcanico Pippo suggerisce quelle per i ragazzi pi grandicelli e Paperino il cicerone per le attrazioni pi adrenaliniche e spericolate. Il mondo di Disneyland Paris nasce dalla mente degli Imagineer Disney, gli ingegneri dellimmaginazione, un gruppo di creativi composto da ingegneri, artisti, scenografi e scrittori. Le ultime pagine del volume costituiscono una vera e propria guida pratica per orientarsi dentro le diverse aree.

Viaggio intergalattico in bilico tra il futuro e lIsola che non c


La crisi economica bussa alle porte del castello della Bella Addormentata che prepara un piano rientro dai debiti entro il 2024. Ma i turisti non tradiscono il parco che surclassa la Tour Eiffel
con la metro Rer. Limpatto immediato: ovunque si formano file vertiginose. La pazienza dobbligo per grandi e piccoli: con un servizio a parte, si pu accedere al fastpass, ma va preventivato prima della visita. Lattrazione dei Pirati dei Caraibi molto gettonata: i film con Johnny Depp nei panni di Jack Sparrow che si sono ispirati al gioco (non il contrario) lhanno resa famosissima e imperdibile per i pi. Le leggende del Far West vengono invece percorse a ritmi mozzafiato con laiuto delle montagne russe in Big Thunder dove un trenino conduce nel ventre della terra, direttamente in miniera. Basta uscirne vivi e si pu fare la conoscenza del mondo dei ghost. Phantom Manor la vittoriana dimora infestata da 999 fantasmi, molti dei quali appaiono e scompaiono in grandi saloni grazie allolografia. C poi Fantasyland, la parte dove tornano i classici - nella magnifica casa di Pinocchio con le stanze piene di orologi a cuc, nel

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I FILM
THE AMAZING SPIDER-MAN
DI MARC WEBB, CON ANDREW GARFIELD, EMMA STONE. USA 2012

SINTONIE
dolore quando Sullican parte per il Sudamerica a fare le sue esperienze. Anche per lei tempo di crescere, di incontrare nuove persone, ma dopo qualche anno il loro incontro li riporta al punto di partenza. O quasi, sullo sfondo del paesaggio dellArdche sulle rive della Loira. Terzo film di una trilogia dedicata alladolescenza, il primo Tout est pardonne (2007) presentato alla Quinzaine a Cannes, il secondo, Il padre dei miei figli. premio speciale della giuria a Un Certain Regard (s.s.) C'ERA UNA VOLTA IN ANATOLIA
DI NURI BILGE CEYLAN, CON YILMAZ ERDOGAN, TANER BIRSEL. TURCHIA 2011

A CURA DI SILVANA SILVESTRI CRISTINA PICCINO, MARCO GIUSTI, ROBERTO SILVESTRI, GIULIA DAGNOLO VALLAN, ARIANNA DI GENOVA, MARIUCCIA CIOTTA

IL FILM
NINA ROSENBLUM
VIGNA PIGNATELLI, CASA DELLA FOTOGRAFIA, NAPOLI

Nuovo capitolo della serie di Spider Man, tratto dai fumetti pubblicati dalla Marvel Comics. Il primo numero usc nel marzo del 1963, con copertina di Jack Kirby il creatore grafico del costume dell'eroe. CENA TRA AMICI
DI ALEXANDRE DE LA PATELLIRE E MATTHIEU DELAPORTE, CON PATRICK BRUEL, VALRIE BENGUIGUI. FRANCIA BELGIO 2012

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trascorrere un week end da sballo. La vera paura trionfa nelluso dello schermo nero in 3D con pochi elementi a vista. Divertente nella prima parte e davvero pauroso nella seconda. (m.g.) QUALCHE NUVOLA
DI SAVERIO DI BIAGIO, CON MICHELE ALHAIQUE, GRETA SCARANO. ITALIA 2012

Vincent un agente immobiliare di successo che sta per diventare padre. Una sera invitato a cena a casa della sorella Elizabeth e del cognato Pierre, lei insegnante e lui docente universitario. L incontra anche un vecchio amico dinfanzia, Claude, musicista classico che suona in unorchestra. La scelta del nome del piccolo scatener una discussione che dar il via a una serie di situazioni imbarazzanti ed equivoci. Nel cast anche Franoise Fabian (La mia notte con Maud), Charles Berling (Nelly e Mr Arnaud, Caos Calmo). LE IENE
DI QUENTIN TARANTINO, CON HARVEY KEITEL, TIM ROTH. USA 1992

Dal 6 al 13 luglio, nel circuito The Space esce in versione integrale e per festeggiare il suo anniversario ventennale, il celebre esordio di Tarantino, protagonisti i superstiti di una rapina fallita di una gioielleria a Los Angeles, film desordio presentato al Sundance Film Festival e subito diventato leggenda. Nel cast anche Steve Buscemi (Mr. Pink), Michael Madsen, Chris Penn. THE WAY BACK
DI PETER WEIR, CON COLIN FARRELL, DRAGOS BUCUR. USA 2010

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Grand Premio Speciale della giuria di Cannes, Lungo affresco dark e color fango su una indagine poliziesca piuttosto complicata e abbastanza appassionante. Un giudice, un commissario di polizia e il dottor Cemal, diventando sempre pi complici, compiono sopralluoghi, interrogatori, indagini d'ogni tipo per ritrovare il corpo di un delitto confessato da un sospetto e da suo fratello, mentalmente malato. Ma le cose non sono cos semplici come sembrano. Pretesto per le performances di Ceylan, tra momenti angoscianti e umorismo insospettabile. si affrontano uno a uno i grandi problemi della Turchia di oggi, stretta ancora tra modernit e arcaicit, anche nelle soluzioni politiche che sta scegliendo, il cosiddetto, infido islamismo di velluto. (r.s.) CHERNOBYL DIARIES - LA MUTAZIONE
DI BRADLEY PARKER, CON DEVIN KELLEY, JONATHAN SADOWSKI. USA 2012

Fa venire in mente il cinema italiano degli anni Cinquanta, ma qualcosa di terribile deve essere successo: mancano i ragazzini, le folle, gli scherzi sono diventati battute acide, le donne si sono fatte furbe, il futuro non si scorge allorizzonte. Diego lavora in un cantiere da sempre fidanzato con Cinzia, ma un giorno incontra la bella e ricca Viola che lo porta lontano dal quartiere di periferia dove nato e cresciuto. Dopo la commedia rosa, la commedia grigia allitaliana, tutto ben calcolato, come in un cantiere. (s.s.) VENTI ANNI
DI GIOVANNA GAGLIARDO, CON ENRICO IANNELLO, LEA GRAMSDORFF. ITALIA 2011

FUSTO GAY EXTRATERRESTRE


CALL ME MAYBE
Canada, 2012, 3'30", musica: Carly Rae Yespen, regia: Ben Knechtel, fonte: DeeJay Tv

Dieci film documentari di fotografia, indagine storica e diritti civili nell'America contemporanea: una rassegna - da luned 9 luglio al 13 luglio - a cura di Manuela Fugenzi presso Villa Pignatelli a Napoli per esplorare il lavoro della regista americana Nina Rosenblum e della casa di produzione indipendente e no-profit Daedalus Productions Inc. - prezioso punto di riferimento della cultura liberal e democratica statunitense - fondata insieme al produttore, regista e sceneggiatore Daniel Allentuck, nel 1980. Entrambi saranno presenti alla manifestazione dove verranno proiettati alcuni dei documentari pi importanti, fra cui Ordinary Miracles. The photo League's Naew York, America and Lewis Hine, A History of Women Photographers, Liberators: Fighting on Two Fronts in World War II, The Untold West: the Black West. Rosemblum ha condotto inchieste fondamentali, come quella sul settore sperimentale femminile di massima sicurezza del carcere federale di Lexington (sostenuta da Amnesty International, con la voce narrante di Susan Saradon), ha raccontato il ruolo e il trattamento riservato ai soldati afroamericani della Seconda Guerra Mondiale (il film gli valso una nomination agli Oscar nel 1992), ha indagato la vita dei cowboys afroamericani nella conquista del West e ha raccolto la testimonianza del primo ufficiale americano che si rifiut di partecipare alla guerra in Iraq per motivi morali, rischiando la corte marziale. (a.d.g.)

Tratto dal libro di Slavomir Rawicz Tra noi e la libert, che racconta del trasferimento dellautore in un gulag siberiano nel 1939 e della fuga organizzata due anni dopo quando, con altri sei compagni, attravers la transiberiana e si diresse verso sud camminando per pi di 6500 chilometri. WOMB

DI BENEDEK FLIEGAUF, CON ELLA SMITH, EVA GREEN. GERMANIA UNGHERIA 2010

Rebecca e Tommy hanno una tenera storia damore infantile, si incontrano anni dopo e la loro attrazione pi forte che mai. Tommy per muore in un incidente stradale, travolto da un camion proprio davanti agli occhi di Rebecca. Incapace di vivere senza di lui, la ragazza si rivolge al controverso Dipartimento di replicazione genetica per farsi impiantare in grembo il clone di Tommy, per poi crescerlo come un figlio. Il regista il nome di punta della nuova generazione del cinema ungherese. A QUALCUNO PIACE CALDO
DI BILLY WILDER, CON TONY CURTIS, MARILYN MONROE. USA 1959

Adolescenti americani a Kiev vanno a trovare il fratello di uno di loro che si trasferito l e che gi per questa scelta di vita connotato come uno di cui non ci si pu fidare. Infatti organizza per tutti una gita estrema a Chernobyl, zona proibita e sar allorigine di tutti i guai. Nella sosta a Prypiat, dove i casermoni abitati dagli operai della centrale sono stati abbandonati, iniziano a succedere strane cose. Come succede sempre nellhorror si dividono e ha inizio la carneficina. Sintesi di documentario e horror, il luogo ha prodotto nel cinema e nella letteratura russa opere di grandissimo livello, che non possono essere paragonate con lesiguit di questo intreccio. (s.s.) DETACHMENT- IL DISTACCO
DI TONY KAYE, CON ADRIEN BRODY, MARCIA GAY HARDEN. USA 2011

Giovanna Gagliardo conosce bene come erano i paesi doltre cortina, stata la sceneggiatrice e laiuto regista di un maestro del cinema ungherese, Miklos Jancso. Mette a confronto i drammi degli intellettuali del comunismo e il disastro dei giovani rampanti finanzieri nellepoca del neocapitalismo attraverso due personaggi, Marta e Giulio che si incontrano per la prima volta proprio la notte della caduta del muro di Berlino, il 9 novembre dell89. Si ritroveranno venti anni dopo a New York e insieme con un certo ottimismo affronteranno un altro crollo, quello delleconomia creativa e della ristrutturazione che lascia entrambi senza lavoro. Nel finale, a commentare il difficile passaggio della fine di questi venti anni, artisti, filosofi, economisti intervengono per dare almeno un sostegno teorico al futuro incerto. (s.s.) QUELL'IDIOTA DI NOSTRO FRATELLO
DI JESSE PERETZ, CON PAUL RUDD, FRANCESCA PAPALIA. USA 2011

Non sa proprio resistere al fascino del vicino di casa che taglia l'erba a torso nudo la tenera Carly Rae, ragazzina timida e romantica che legge i romanzi rosa e si esibisce nel garage di casa sua con la band. Ma quando riesce ad abbordare l'agognato fusto, sconcertata lo vede lasciare un bigliettino col proprio numero di telefono al chitarrista. Forse il colpo di scena omosex non proprio originalissimo, ma funziona e il video diretto da Knechtel risulta alla fine una riuscita parodia dei clip frivoli e scemotti delle popstar americane. PICKING UP THE PIECES

IL FESTIVAL
GIGLIO FILM FESTIVAL
8 - 9 LUGLIO, CASTELLO E LUMBRO MONTONE

Uk, 2012, 5', musica: Paloma Faith, regia: Emil Nava, fonte: DeeJay Tv

Torna sul grande schermo programmato nelle sale del circuito Uci il film pi bello di tutti i tempi che non ci si stanca mai di rivedere. Jack Lemmon, Tony Curtis e Marilyn Monroe a Chicago al tempo della strage di San Valentino e poi via in Florida in tourne. 4 nominations e solo un Oscar per i costumi (Orry-Kelly). UN AMORE DI GIOVENT
DI MIA HANSEN-LVE, CON LOLA CRTON, SEBASTIAN URZENDOWSKY. FRANCIA 2011

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Henry Barthes (Adrien Brody) supplente di letteratura e fin dal suo primo giorno di scuola si dimostrer capace di affrontare la situazione di violenza e smarrimento degli adolescenti e frustrazione tra i docenti. In un universo descritto come immerso in un dolore da cui non si sfugge, dal passato che torna ad ossessionare costantemente, il protagonista mostra nel suo distacco scelto come costume di vita, uno stile che fa breccia anche nella mente degli allievi pi primitivi. Tony Kaye, inglese, classe 52, di famiglia ebrea ortodossa stato autore di spot pubblicitari e clip musicali per i quali ha vinto un premio Grammy, esordio alla regia American History X (98). (s.s.) PAURA (3D)
DEI MANETTI BROS, CON PEPPE SERVILLO, LORENZO PEDROTTI. ITALIA 2012

Figlio di una psicoterapeuta e cognato di un documentarista (elementi che saranno utili alla visione del film), il regista che viene dalla tv assembla e frulla ben bene una specie di pilot per una nuova serie tv, con elementi di serie precedenti (da Friends a Desperate Housewifes), con cenni a famosi capostipiti come Il grande Lebowski a cui un po ispirato il protagonista Ned. D limpressione di un drink molto annacquato. (s.s.) TAKE SHELTER
DI JEFF NICHOLS, CON MICHAEL SHANNON, JESSICA CHASTAIN. USA 2011

Pare sia ispirato alle atmosfere di Twin Peaks, ma certo, oltre che lynchano, questo bel video firmato da Emil Nava (da non confondere con Jack) ci conduce, al di l dello spunto narrativo - la crisi di coppia tra una donna (Faith) e un uomo giovane, bello e facoltoso -, in un'atmosfera fortemente surreale, che culmina nella sequenza in cui la cantante britannica si scioglie come cera sulla poltrona. La location la classica magione anglosassone, con i suoi rituali, la servit impeccabile e la sua corte di persone volgari che assistono compiaciute al disfacimento di una love story. Fotografia eccellente, scelta delle inquadrature e montaggio di grande impatto, come del resto il talento visionario complessivo di Nava. LOVE AFTER WAR

Il borgo toscano di Giglio Castello e lumbro Montone saranno gemellati per presentare due rassegne cinematografiche. Le manifestazioni Giglio Film Festival, diretto da Serena Zarlatti e Vanessa Strizzi, e lUmbria Film Festival a Montone (Perugia), giunto alla XVI/ma edizione, con la direzione artistica di Vanessa Strizzi - proporranno a ingresso gratuito una selezione di pellicole internazionali in anteprima italiana e di cortometraggi nelle rispettive location allaperto. Si parte con il debutto del Giglio Film Festival, che vivr una due-giorni di anticipazione nellisola toscana, l8 e il 9 luglio - in piazza del Castello presentate dallattore Giorgio Caputo, con le proiezioni di Scialla! di Francesco Bruni, alla presenza di Barbora Bobulova e di Appartamento ad Atene, con il regista Ruggero De Paola. La location si sposter poi in Umbria, nel borgo di Montone (Perugia) dall11 al 15 luglio, con ospiti come il cineasta americano Terry Gilliam (Brazil, Lesercito delle 12 scimmie, Paura e delirio a Las Vegas), presidente onorario e autore del logo. Tra gli invitati, lattore-regista inglese Ralph Fiennes che presenter il suo esordio Coriolanus, e Mike Figgis che ha ultimato le riprese del suo ultimo film e lo sceneggiatore-simbolo dei film di Ken Loach, Paul Laverty. (a.d.g.)

MULTIMEDIA
MULTIMEDIA BARGE FESTIVAL
BARGE (CUNEO) PIAZZA GARIBALDI E PIAZZA DELLA MADONNA 6-7 LUGLIO

Usa, 2011, 4'20", musica: Robin Thicke, regia: Hype Williams, fonte: DeeJay Tv

Elegia sul primo amore che non si scorda mai dalla struttura al tempo stesso classica e innovativa, tra decisa originalit di stile e letteratura (e pittura) di fine ottocento: la quindicenne Camille pensa di morire di

Non solo il miglior film dei Manetti bros, ma anche il miglior horror italiano di questi ultimi anni, li riporta alle loro origini rappettare e videoclippare e al piccolo horror rinchiuso in una casa. Un maniaco, una ragazza indifesa, tre coattelli romani un po strafatti. E la casa del barone dove i tre hanno deciso sciaguratamente di

Un film che flirta tra il catastrofico, il primo Malick e un diario on the road con mamma e vecchi Super 8. Viene dal concorso del Sundance e dalla Semaine de la critique a Cannes dove ha vinto il Gran Premio della giuria e il premio Fipresci. Ambientato nelle sterminate pianure dell'Ohio uno strano squarcio di America rurale con apocalisse imminente. Curtis marito di una donna dolce e luminosa e padre di una bella bambina sorda, guarda con preoccupazione le grosse nuvole scure che si addensano nel cielo intorno alla sua casa. Anche le sue notti sono popolate da incubi. Ossessionato dalla necessit di proteggere la propria famiglia Curtis inizia a costruire un enorme rifugio anti tornado. Nichols gira pensando a Badlands, alle foto di Walker Evans e a Twister, insinua la possibilit del disastro ecologico, nucleare e quella della follia ereditaria. Piani distesi, ma claustrofobici allo stesso tempo, tensione tra il cinema indie e l'ambizione del cinema classico. (g.d.v.)

Omaggio al Godard di Le Mpris questo raffinato ed erotico clip. Inizia con una voce fuori campo che legge i titoli di testa, come faceva Godard nell'incipit di quel film del '63, mentre uno zoom all'indietro svela la scritta L'amour aprs la guerre. Love after War mostra poi il cantante statunitense chiuso in un appartamento con stucchi e cornici (decisamente parigino) mentre amoreggia con una bellissima modella, che ricorda la Bardot del citato capolavoro. Ottima fotografia, montaggio serrato, ma soprattutto la capacit del videomaker afroamericano di costruire un clip incentrato solo su due corpi che fanno l'amore. NO ME LO PIDAS

Tante storie in fotografia si potranno ammirare tra le strade di Barge (Cn) per la quinta edizione del Multimedia Barge Festival, evento a cui partecipano ogni anno fotografi appassionati di natura, antropologia, zoologia, botanica e tante altre tematiche. Levento organizzato dallAica, associazione che raggruppa tutti i commercianti del territorio, e dalla Pro Loco. Il tema dellevento ha sempre coinvolto laspetto ambientale: lo scorso anno, tra le tante cose, ci sono stati interessanti reportage di viaggi in Antartide, Zimbabwe, Bangladesh, Mali. Piazza Garibaldi e Piazza della Madonna (le proiezioni si alternano nelle piazze) saranno dotate di un grande video-proiettore animando con le nuove tecnologie la cornice del centro storico con i suoi vecchi portici, le antiche vie, palazzi e vecchi cortili. Stasera a piazza Garibaldi dalle 21 Mali, viaggio a Timbuctu di Roberto Tibaldi, Occhio per occhio, dente per dente di Giacomo Cicciotti, Walter Rosenblum di Francesco Lopergolo, Place djemaa el fna di Claudio Tuti, Carso, storia di un violino di Franco Toso. (s.s.)

IL LIBRO
IL BARDO PSICHEDELICO DI NEAL
DI DIANELLA BARDELLI, ED. VOLOLIBERO, PAG. 112, EURO 10, ILLUSTRATO DA MATTEO GUARNACCIA

Cile, 2004, 4'20", musica: Gonzalo Yez, regia: Alvaro Ceppi, fonte: Youtube.com

Due mani prendono da uno scaffale un libro pop up, lo aprono e cominciano a sfogliarlo: la storia racconta del cantautore che partecipa al concorso per scrivere la migliore canzone dell'universo. La maggior parte del video condito dal playback di Yez e le parti migliori sono quelle animate. Termina nello stesso luogo, un prato artificiale, dove inizia A mis 20, un altro clip di Yez firmato da Ceppi sempre del 2004: le mani che sfogliano il libro sono infatti quelle di una Et co-protagonista del video successivo.

MAGICO

Il 3 febbraio 1967, a 4 giorni dal suo 43 compleanno, il corpo senza vita di Neal Cassady fu trovato steso sulle rotaie della ferrovia, nel deserto, a 400 metri dalla stazione di San Miguel Allende, in Messico. Lindimenticabile Dean Moriarty, compagno di viaggio di Jack Kerouac nel suo romanzo On the Road, era collassato, forse per troppo alcol, speed e chiss che altro, mentre andava a prendere dei bagagli in unaltra stazione da quelle parti. Cosa passato nella mente di Neal morente nel deserto? Impossibile saperlo, ma per quanti, e sono molti, a Neal hanno voluto bene via Kerouac, o mentre era alla guida dellautobus psichedelico dei Merry Pranksters di Ken Kesey, impegnati con i Grateful Dead a svegliare gli Usa a suon di Acid Test, non pu che emozionare questo libro di Dianella Bardelli, livornese del 47, che immagina le ultime ore di Neal come un trip di Lsd. Ricordi e visioni si accavallano in un fantasmagorico caleidoscopio, con Neal di nuovo a ragionare con i suoi amici, Kerouac, Ginsberg, Burroghs, e le sue tante donne. S, certo, tutta farina del sacco di Dianella Bardelli, che per riesce a trasportarci nel deserto, sotto un cielo pieno di stelle, accanto a Neal morente, dove ognuno libero di salutarlo come meglio crede. (m.d.f.)

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ALIAS 7 LUGLIO 2012

di PAOLO MAGAUDDA

MITI TUTTO COMINCI CON TOMS DINER, IL PEZZO DI SUZANNE VEGA

Fin da quando Thomas Edison invent il fonografo alla fine dellOttocento, la relazione tra la creativit musicale e i supporti tecnici di registrazione musicale divenuto un tema assai intricato e complesso. Spesso, infatti, sono stati i formati musicali, in genere creati dalle multinazionali del disco, a demarcare la cornice allinterno della quale si poi sbizzarrita la creativit dei musicisti. Un esempio su tutti quello del concept album: divenuto tra gli anni 60 e gli anni 70 una delle forme di popular music pi raffinate e rispettate, il concept album si strutturato come forma culturale in base ai limiti tecnici e temporali imposti dai circa 40 minuti di durata del disco in vinile da 12 pollici a 33 giri inventato nel 1948. Se vogliamo comprendere le dinamiche della creativit musicale non possiamo che porci, dunque, anche qualche domanda su come nascono e come si sviluppano le tecnologie e i supporti musicali. Interrogarci su questi aspetti tecnici forse ancora pi importante oggigiorno, unepoca in cui la musica digitale e lmp3 sono divenuti i principali motori di una profonda ridefinizione della musica e dellascolto. Sempre pi spesso,

Mp3, storia dellalgoritmo che canta

infatti, la musica che ascoltiamo ideata, creata e fatta circolare in base alle caratteristiche tecniche del formato mp3 e alcune conseguenze sono gi evidenti: esse riguardano, per esempio, sia la rinnovata centralit dei singoli rispetto agli album, sia le caratteristiche acustiche della musica registrata per essere fatta circolare in primo luogo nella sua forma compressa. Ma sappiamo come funziona dal punto di vista sonoro e come nato dal punto di vista tecnico il formato musicale mp3? Rispetto al suo funzionamento noto a molti, almeno a livello generale, che la caratteristica principale del formato mp3 quella di eliminare le frequenze sonore che lorecchio umano non potrebbe comunque udire per limiti fisiologici. Nellmp3, infatti, il contenuto sonoro di una canzone viene drasticamente ridotto rispetto a quello di un compact disc affinch questa canzone occupi meno memoria e

Lavventurosa scoperta della tecnologia che ci ha cambiato la vita. Dalla filodiffusione degli anni Settanta a Napster fino allodierno file sharing. Ripensando agli esperimenti del suo inventore piemontese

possa cos circolare pi velocemente attraverso la rete. Questa riduzione di contenuto avviene grazie a un particolare algoritmo (ovvero una serie di sequenze di accurati calcoli matematici) che elimina una parte consistente dei dati informatici che compongono un suono, basandosi sullidea che lorecchio umano in grado di udire solo alcune particolari frequenze sonore e non altre. Gli mp3 che ascoltiamo sono perci il risultato di un calcolo matematico, un calcolo fondato su una particolare concezione di come funziona dal punto di vista fisiologico lorecchio umano: quindi un algoritmo che stabilisce a priori ci che importante ascoltare e ci di cui lascoltatore pu invece fare a meno. Mentre sappiamo pi o meno come funziona lmp3, meno nota invece la storia dellinvenzione di questa tecnologia musicale. Quali persone, quali assunti sulla musica e sullascolto, quali aziende e istituzioni hanno avuto un ruolo nella creazione di questa nuova tecnologia sonora, cos importante nellevoluzione degli ultimi quindici anni di produzione e consumo di musica? Se proviamo a ricostruire la storia dellmp3, ancora poco conosciuta e studiata, possiamo ritrovare vari aspetti interessanti,

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REGISTRAZIONI, LA PRIMA VOLTA DEL PRESIDENTE USA


di FRANCESCO ADINOLFI Finora era rimasta chiusa nei cassetti, si sapeva che da qualche parte doveva celarsi. Adesso, a 135 anni dallinvenzione del fonografo a cilindro, riaffiora. la registrazione di una frase di Benjamin Harrison, 23esimo presidente degli Stati Uniti in carica dal 1889 al 1893. Ed anche la voce pi antica mai registrata di un presidente Usa. Dice: Come presidente degli Stati Uniti, ho presenziato al primo congresso pan-americano a Washington Dc. Credo che con laiuto di dio, i nostri due paesi continueranno a vivere fianco a fianco in pace e prosperit. Benjamin Harrison. Un documento importante ascoltabile qui: http://www.youtube.com/watch?v=pU4gGEL5c8g. La notte del 18 luglio

1877 Thomas Alva Edison ebbe lintuizione fatale. Si trovava nel suo laboratorio di Menlo Park nel New Jersey e pens bene di convogliare un suono dentro un cornetto acustico che a sua volta, lo direzionava verso una membrana metallica che vibrando incideva un solco grazie a una puntina. Il solco veniva inciso su una sottile lamina di stagno avvolta intorno a un cilindro rotante (foto). Per riascoltare il tutto, il cilindro veniva riportato nella posizione iniziale facendo ripercorrere allo stilo il solco inciso in precedenza. In seguito per la superficie di registrazione si utilizzer cartone ricoperto di cera che consentiva incisioni migliori e una pi efficace riduzione del rumore di fondo. Ai fini dellincisione era fondamentale la distanza dal cornetto, il volume e il tono della voce. I solisti registravano direttamente nel cono ma ensemble maggiori necessitavano di strumenti a fiato pi presenti e efficaci rispetto a pianoforti e chitarre. Enrico Caruso fu tra quelli che meglio di altri sapevano come e dove cantare. Di l a poco, nel 1887, Emile Berliner inventer il grammofono, il primo giradischi della storia. Il resto si sa.

molte curiosit e alcune possibili spiegazioni dello straordinario successo dellmp3, ottenuto in gran parte a danno delle grandi industrie globali della discografia. La storia dellmp3 inizia molto prima della nascita del world wide web e affonda le proprie radici in un uso della musica successivamente scomparso, ma molto in voga negli anni Settanta: la filodiffusione e la trasmissione della musica attraverso le linee telefoniche (si pensi che la filodiffusione in Italia arriv ad avere ben mezzo milione di abbonati). Uno dei primi ricercatori a occuparsi di questo settore fu Dieter Seitzer, un ingegnere elettronico tedesco che aveva avviato le proprie ricerche alla met degli anni 70 con lobiettivo di migliorare la trasmissione della musica attraverso il telefono. Seitzer non solo fu tra i primi a lavorare in questo campo, ma ha avuto anche il merito di avere tra i suoi allievi quello che diverr il principale protagonista dellinvenzione dellmp3, lingegnere Karlheinz Brandenburg. Nel 1987 Brandendurg, che dopo luniversit era andato a lavorare nel noto centro di ricerca tedesco Fraunhofer Institute, svilupp (come propria tesi di dottorato) un primo algoritmo chiamato Ocf (Optimum coding frequency) in grado di generare una

prima compressione del suono digitale. Successivamente, con il contributo di altre aziende nel campo dellelettronica, questo primo algoritmo venne migliorato e nel 1989, con il differente nome di Aspec, lalgoritmo fu pronto per essere testato come una delle soluzioni al problema della musica digitale compressa. Lalgoritmo Aspec era basato sul principio psicoacustico che costituisce il fondamento tecnico dellmp3: per comprimere un suono bisogna comprendere fino a che punto lorecchio umano fosse in grado di percepire determinate frequenze sonore e come, conseguentemente, fosse possibile giocare con questi limiti fisiologici per migliorare la riproduzione musicale. Ma che musica ascoltavano in quegli anni Brandenburg e i suoi colleghi tedeschi per testare i loro algoritmi e per individuare le soluzioni tecniche migliori per comprimere la musica? Anni dopo linvenzione dellmp3, Brandenburg ha raccontato che i test per sviluppare lmp3 furono effettuati utilizzando soprattutto un brano musicale della cantante Suzanne Vega, Toms Diner, track di apertura dellalbum Solitude Standing del 1987. Questa canzone a cappella, con una forte presenza in primo piano della voce della cantante, fu scelta per la sua semplicit sonora che rendeva paradossalmente pi facile notare le imperfezioni del processo di compressione. Dal punto di vista acustico Toms Diner poneva non pochi problemi, come ha raccontato lo stesso Brandenburg in una recente intervista: Il modo in cui registrata, con la voce di Suzanne Vega al centro, poco ambiente sonoro e senza altri strumenti, rappresentava la situazione peggiore possibile per lo stato di avanzamento del sistema nel 1988. Tutto il resto suonava abbastanza bene, ma la voce di Suzanne Vega veniva distrutta. Proprio per il fatto di essere lautore dei primi algoritmi di compressione Brandenburg viene comunemente considerato come linventore dellmp3. Eppure - come succede in genere per tutte le nuove tecnologie - la storia dellinvenzione dellmp3 ben pi complessa e intricata. Come racconta nellintervista qui a fianco Leonardo Chiariglione - linventore italiano che ebbe un ruolo sostanziale nella definizione del formato mp3 - ci furono molte altre aziende e ricercatori coinvolti in quegli anni nella creazione dellmp3. Linvenzione della musica compressa fu insomma una vera e propria creazione collettiva. In primo luogo molte delle ricerche svolte in quegli anni e che costituirono la base per la creazione dellmp3 furono finanziate dalla Comunit europea attraverso un progetto collettivo chiamato Eureka Eu-147, avviato nel 1986 con lobiettivo di creare un formato digitale per le radio digitali e il broadcasting televisivo. In questo progetto erano coinvolti, oltre a Brandenburg e al Fraunhofer Institute, molti altri importanti partner: dalla Philips alla Thomson, dalla Bbc inglese alla televisione pubblica francese. Questo progetto europeo, finanziato nel corso degli anni con be 90 milioni di euro, costitu sicuramente un ambiente fondamentale per sviluppare sinergie e competenze nel campo della compressione sonora. Anche grazie agli investimenti pubblici in questo progetto di ricerca, vennero in quegli anni sviluppati ben due differenti algoritmi di compressione audio. Oltre allAspec, creato dal gruppo di Brandenburg, venne creato anche un altro algoritmo di compressione chiamato Musicam, dotato di caratteristiche differenti rispetto al primo. Ma proprio nel momento in cui questi due formati sarebbero potuti entrare in competizione in una guerra dei formati, avviene un

INTERVISTA LEONARDO CHIARIGLIONE

ulteriore e fondamentale passaggio della nostra storia dellmp3 e il cui protagonista lingegnere italiano Leonardo Chiariglione. Nel 1988, infatti, Chiariglione fond allinterno dellIso (lInternational standardization organization) un gruppo di lavoro denominato Mpeg (Moving picture experts group) con lobiettivo di coordinare il processo di test, di scelta e di standardizzazione dei formati digitali audiovideo. In quegli anni, tra il 1989 e il 1992, il gruppo Mpeg non solamente cre lomonimo formato video mpeg, adottato successivamente da tutti i personal computer. Ma nel 1993 allinterno di Mpeg vennero anche definiti ben tre differenti formati audio compressi a partire dai due algoritmi gi esistenti, lAspec e il Musicam. Questi tre formati audio avevano caratteristiche specifiche e ognuno di essi venne destinato a un differente utilizzo. In particolare, il terzo di questi formati, il pi complicato e dalle migliori performance di compressione, denominato Mpeg audio layer 3 (da qui mp3) era basato sul modello dellalgoritmo Aspec di Brandenburg e nel 1995 diventer, con qualche lieve modifica, quello che oggi conosciamo come il formato mp3. A questo punto il destino dellinnovazione dellmp3 pi o meno tracciato. Nel 1994 inizia a circolare in rete il primo software per riprodurre gli mp3 su un computer, chiamato Fraunhofer l3enc che, nel 1995, sar ulteriormente sviluppato in un programma adatto a girare sui pc Windows, WinPlay3 che costituisce il primo lettore mp3 adottato in forma massiva. Nello stesso anno viene scelto ufficialmente il nome di mp3 e viene anche registrato il brevetto a livello globale. Di l a poco, nel 1999, succede quello che conosciamo bene: deflagra il fenomeno di Napster, il primo software di file sharing che segner una svolta nella traiettoria dellmp3, trasformando la musica digitale in uno dei pi importanti protagonisti del nascente fenomeno di Internet. Alla fine del 2001 toccher invece alliPod della Apple fungere da volano per la diffusione dei lettori mp3 portatili e, insieme ad iTunes, per la distribuzione di musica online. A questo punto la storia della tecnologia dellmp3 si trasforma, a poco a poco, nella cronaca delle nostre vite contemporanee di ascoltatori di musica digitale. In grande la storia dellmp3. In piccolo Toms Diner di Suzanne Vega, qui il gruppo di lavoro di Karlheinz Brandenburg (con le cuffie) al Fraunhofer Institute. Sotto lo stesso gruppo in stile Playmobil

Il pap italiano del nuovo formato. Abbiamo liberato gli ascoltatori


di P. MA.

avrebbe mai sfondato se non ci fosse stato un movimento di appassionati che si posto l'obiettivo di fare girare lalgoritmo in realtime sui computer nella seconda met degli anni Novanta. Come funzionavano i test musicali degli algoritmi? Ovviamente le tecniche di valutazione e i test soggettivi non li abbiamo inventati noi di Mpeg. Allora c'erano gi i broadcaster che erano pubblici ed erano ricchi e si potevano dedicare a sviluppare queste competenze per la valutazione soggettiva dell'audio. Mi ricordo che nel luglio del 1989 ci trovammo a Stoccolma alla radio pubblica svedese per definire in modo compiuto questi test soggettivi. Coloro che facevano i test non erano persone qualsiasi, ma erano dei golden ears, degli orecchi assoluti, che le aziende e i broadcaster utilizzavano per valutare le registrazioni, per cui erano dei veri superesperti. Ricorda quali tipi di musica erano pi problematici per gli algoritmi? C'era una lista dei brani musicali e c'erano alcune sequenze musicali che erano pi critiche di altre. Ma queste sequenze non erano scelte in base ai gusti, ma in base al fatto che alcuni algoritmi avevano una debolezza rispetto a certi suoni e allora noi proponevamo una sequenza di suoni per osservare le performance degli algoritmi. In particolare c'era un suono che era quello del glockenspiel, il metallofono, che era particolarmente critico. Ecco, guarda, ho sottomano la lista originale del 1989 che dice: viola solo instrument, triangle solo instrument, piano solo instrument, female speech in English ecc. ecc. Ma erano solo suoni o usavate anche canzoni? Aspetta, vediamo... c la voce pop music: Paul Simon, Suzanne Vega, poi c'era The Four Seasons in Resonance di Tomoyuki Okada, c'era Richard Strauss, Also sprach Zarathustra della Chicago Symphony Orchestra, e poi The Christmas Oratorio di Bach. Ecco, direi che questi sono i principali. A distanza di anni, come riassumerebbe l'importanza dell'mp3 sul mondo della musica? stato la liberazione dell'utente e dell'ascoltatore dalle catene imposte dall'editore. Per decenni, per tre quarti di secolo, gli editori musicali avevano imposto quello che gli ascoltatori dovevano sentire, nell'ordine in cui dovevano sentirlo, mentre con l'mp3 abbiamo spostato il baricentro completamente dalla parte dell'utente: stata una liberazione incredibile. Invece ai critici che sostengono che con l'mp3 si aperta la porta alla pirateria musicale cosa risponderebbe? Qui la risposta pu essere solamente che la tecnologia altera sempre lo status quo. Una volta lo status quo veniva alterato nel corso di decenni, se non di secoli, come successo per la stampa di Gutenberg che mise fuori business gli amanuensi. C' stata senza dubbio una rivoluzione che ha fatto s che la copia del brano potesse avvenire con una semplicit e una perfezione che prima non erano possibili. Per io dico che le case discografiche sono state cieche e incapaci di sfruttare questa possibilit che veniva data per consumare la musica. Il problema che le case discografiche sono sempre state tentate di dire: Rendi il sentire la musica il pi difficile possibile, cos la gente costretta ad acquistare se proprio vuole sentire. Questo stato il modello. E all'inizio l'unica cosa che hanno fatto stato portare la gente in tribunale. Le industrie hanno sempre cercato di tamponare la situazione e non c' stato mai nessuno che sia stato cos open-minded da sfruttare questa situazione.

Lingegnere piemontese Leonardo Chiariglione stato il fondatore del gruppo Mpeg, lorganismo internazionale che tra il 1988 e il 1993 ha coordinato il lavoro di creazione del formato mp3 (oltre che del formato video Mpeg e di altri importanti standard audiovideo digitali). In occasione del suo keynote speech al IV Convegno della societ italiana di studi su scienza e tecnologia, tenutosi a Rovigo dal 21 al 23 Giugno scorsi, gli abbiamo chiesto un po di dettagli di prima mano sulla storia dellinvenzione del formato mp3. Le storie usuali sullinvenzione dellmp3 raccontano che fu Karlheinz Brandenburg a inventare questo formato audio compresso. Qui entriamo subito in una zona controversa. Dunque, non c nessun dubbio che Brandenburg e il Fraunhofer Institute abbiano avuto un ruolo molto importante, per incentrare la storia dellmp3 e dell'audio Mpeg attorno a Brandenburg distorcente. Inoltre, lmp3 non solo un prodotto europeo, perch ha visto la partecipazione di molte altre aziende: c'erano anche la At&t, la Sony, la Panasonic, tutte aziende che hanno contribuito al processo con alcune tecnologie. Certo, poi molte di queste tecnologie sono state scartate perch non sufficientemente performanti e sicuramente Brandenburg e il Fraunhofer hanno contribuito con tecnologie fondamentali. Ma quando si dice che Brandenburg l'inventore dell'mp3 non vero, perch l'mp3 il frutto di un lavoro collettivo.

Nellinterazione tra le differenti aziende un ruolo centrale stato quello del gruppo Mpeg, che lei coordinava, che si occupava della standardizzazione dei formati digitali. S, a un certo punto alcune societ - la Philips, il Ccett (poi diventato France Telecome), lIrt (il broadcaster tedesco), il Fraunhofer, lUniversit di Hannover e altri - hanno proposto questo progetto per sviluppare il broadcasting digitale. Ma all'interno delle grandi aziende la codifica della musica e dell'audio era unattivit che riguardava gi tutti. In Europa tutto divenne pi coordinato perch esisteva il progetto di ricerca europeo chiamato Eureka 147 e si erano costruite delle competenze e dei brevetti per comprimere laudio conservandone la qualit. Cos lei ha coordinato tutto il processo di selezione delle tecnologie e ha anche seguito da vicino il test dei differenti algoritmi a disposizione. Come avete proceduto? Fu interessante perch c'erano due tecnologie differenti, che poi erano due algoritmi (Aspec e Musicam): un primo algoritmo che era di facile implementazione, ma di performance inferiore; e un secondo algoritmo molto pi performante, che per, con lo stato della tecnologia di 20 anni fa, era di difficile implementazione. Per arrivare all'utilizzo di questo secondo standard, che diventer lmp3, bisognava aspettare di avere Pc pi potenti, perch agli inizi degli anni Novanta, gli mp3 erano degli scatoli molto robusti che potevano avere unapplicazione solo a livello professionale. In quegli anni l'mp3 non aveva sfondato, e forse non

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ALIAS 7 LUGLIO 2012

ON THE ROAD

LIVE
The Flaming Lips + Verdena
Una lunga carriera per il gruppo dellunderground statunitense, per l'occasione in abbinamento alla rock band bergamasca. Padova MARTEDI' 10 LUGLIO (PARCHEGGIO
NORD STADIO EUGANEO-SHERWOOD FESTIVAL) Grugliasco (To) MERCOLEDI' 11 LUGLIO (SHOPVILLE LE GRU-GRUVILLAGE)

IL MIO PRIMO MIX


di F. AD. Altro che Dj Kool Herc, Grandmaster Flash o Afrika Bambaataa. Al cuore della filosofia mix & scratch - e dunque dellhip hop che lha formalizzata e perfezionata c un altro padre e arriva da lontano. Nel 1910 il francese Lon Gaumont, fondatore della omonima societ di

produzione francese, inventa il cronofono, apparecchio che cambia i destini del cinema muto e quelli di intere generazioni di dj a venire. Lingegnere escogit una macchina capace di azionare due dischi contemporaneamente; nel caso la lunghezza di uno non fosse sufficiente ecco che laltro entrava in azione per continuare a garantire - senza interruzioni - la sincronizzazione dei suoni con le immagini che scorrevano Sent Us (l'11), Marco Da Silva (il 12), Sharon Jones & The Dap-Kings + Luca Sapio (il 13), Roma Brucia con varie band capitoline (il 14). Roma DA SABATO 7 A SABATO 14 LUGLIO
(PIAZZALE DEL VERANO)

sullo schermo. Gaumont aveva predisposto due grammofoni gemelli azionati da un unico motore elettrico. Grazie a un sofisticato sistema di pompe e valvole era possibile mixare i due dischi. Siamo agli albori delle pi recenti consolle. Il suono che usciva da quei dischi a 78 giri facilmente rintracciabile cos come lo sono i supporti in s (dischi e apparecchi), oggetti oggi di grande collezionismo. Ci sono per suoni pi Roma MARTEDI' 10, VENERDI' 13 E SABATO 14 LUGLIO (ATLANTICO LIVE)

Rock in Roma
Il festival capitolino propone i live di Boys Noyze, Justice, Cure, Ray Manzarek & Robby Krieger, J-Ax, Garbage, Armin Van Buren. Roma DA SABATO 7 A VENERDI' 13 LUGLIO
(IPPODROMO DELLE CAPANNELLE)

Hydrogen Festival
Sul palco questa settimana Billy Idol (stasera), Tiziano Ferro (domani), Sting (il 10), The Answer + Wolfmother (l'11) e The Cult (il 13). Piazzola sul Brenta (Pd)
DA SABATO 7 A VENERDI' 13 LUGLIO (ANFITEATRO CAMERINI)

The Cure
Il dark, gli anni Ottanta, i capelli dritti, il rossetto sbaffato, e una serie di dischi eccelsi... Robert Smith e i suoi (foto in alto) ripropongono Wish. Rho (Mi) SABATO 7 LUGLIO (ARENA
CONCERTI FIERA-HEINEKEN JAMMIN' FESTIVAL) Roma LUNEDI' 9 LUGLIO (IPPODROMO DELLE CAPANNELLE-ROCK IN ROMA)

Roma incontra il mondo


La stagione musicale sulle sponde del laghetto di Villa Ada. Nell'ordine: Ardecore + Il Muro del Canto + Banda Jorona in Mamma Roma Addio; Stefano Bollani & Hamilton de Holanda; Maria Gad; Giuliano Palma & The Bluebeaters; Vicente Amigo; Stephen Marley; Bandabard; Alan Stivell. Roma DA SABATO 7 A SABATO 14 LUGLIO
(LAGHETTO DI VILLA ADA)

Sherwood Festival
La ormai storica rassegna indie padovana ha in programma: Aucan + LN Ripley (oggi), The Flaming Lips + Verdena (il 10), Pat Metheny Unity Band (l'11), Ascanio Celestini (il 13), Gogol Bordello (il 14). Padova DA SABATO 7 SABATO 14 LUGLIO
(PARCHEGGIO NORD STADIO EUGANEO)

2:54
Rock scuro e ipnotico per il duo al femminile di Bristol (foto in basso). Roma SABATO 7 LUGLIO (PARCO DI SAN
SEBASTIANO-ROMA VINTAGE) Torino LUNEDI' 9 LUGLIO (SPAZIO 211-ERA...SPAZIALE FESTIVAL)

Indie Summer Party


La rassegna indipendente presenta Citizens!, Glass Cosmos e Matine. Segrate (Mi) LUNEDI' 9 LUGLIO
(MAGNOLIA)

Neapolis Festival The Cribs


L'indie rock dei fratelli britannici Jarman. Torino MARTEDI' 10 LUGLIO (SPAZIO
211-ERA...SPAZIALE FESTIVAL) Bologna MERCOLEDI' 11 LUGLIO (GIARDINO BOTANICO)

Marina di Ravenna (Ra) MARTEDI'


10 LUGLIO (HANA-BI)

The Answer
La hard rock band inglese, sulla scia dei Led Zeppelin. Torino MARTEDI' 10 LUGLIO (SPAZIO
211-ERA...SPAZIALE FESTIVAL)

Sesto San Giovanni (Mi) VENERDI'


13 LUGLIO (CARROPONTE-BLOOMLIVE)

Vigevano (Pv) MERCOLEDI' 11 LUGLIO


(CASTELLO SFORZESCO-10 GIORNI SUONATI)

Il Teatro degli Orrori


Il tour di presentazione dell'ultimo lavoro della band veneta, Il mondo nuovo. Fara Gera d'Adda (Bg)
MERCOLEDI' 11 LUGLIO (FARA ROCK) Arezzo GIOVEDI' 12 LUGLIO (STADIO COMUNALE-AREZZO WAVE) Cagliari VENERDI' 13 LUGLIO (ARENA CONCERTI SANT'ELIA) Bauladu (Or) SABATO 14 LUGLIO ('DU FESTIVAL)

Sedicesima edizione per il festival che quest'anno cambia sede. Primo appuntamento con il dj set dei Bradipos IV, Giffoni (Sa) SABATO 14 LUGLIO (STADIO
G. TROISI)

I Suoni delle Dolomiti


Il festival trentino prende corpo con Quintetto dell'Opera di Milano + Banda Sociale di Tesero (oggi, Passo Lavaz, Val di Fiemme, Latemar), Gilles Apap e Myryam Lafargue (l'11, Malga Kraun, Piana Rotaliana, Monte di Mezzocorona), Patrizia Laquidara (il 12,Prati di San Giovanni, Primiero, Pale di San Martino), Cristina Don (il 13, Gardeccia, Val di Fassa), Gidon Kremer e Daniil Trifonov (il 14, Baita Premessaria, Val di Fiemme, Paneveggio). DOLOMITI DA SABATO 7 A SABATO
14 LUGLIO (VARIE SEDI)

Morrissey
L'artista inglese tra i personaggi pi carismatici degli anni Ottanta, anni in cui si rivel al pubblico con gli Smiths. Roma SABATO 7 LUGLIO (AUDITORIUM
PARCO DELLA MUSICA-LUGLIO SUONA BENE) Genova DOMENICA 8 LUGLIO (ARENA DEL MARE PORTO ANTICO-GOA BOA) Milano MARTEDI' 10 LUGLIO (TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI) Firenze MERCOLEDI' 11 LUGLIO (CAVEA NUOVO TEATRO DELL'OPERA) Grado (Go) VENERDI' 13 LUGLIO (DIGA NAZARIO SAURO)

Piazzola sul Brenta (Pd)


MERCOLEDI' 11 LUGLIO (ANFITEATRO CONTARINI-HYDROGEN FESTIVAL) Roma GIOVEDI' 12 LUGLIO (ATLANTICO LIVE, CON WOLFMOTHER)

Jon Spencer Blues Explosion


Torna uno dei pi apprezzati artisti Usa. Milano VENERDI' 13 LUGLIO (PARCO
TERAMO)

Pistoia Blues
Lo storico festival toscano ha in programma Subsonica (il 12) e a seguire, B.B. King e Paolo Nutini. Pistoia DA GIOVEDI' 12 A SABATO 14
LUGLIO (PIAZZA DUOMO)

Wolfmother
Stoner rock da Sidney, Australia. Vigevano (Pv) MARTEDI' 10 LUGLIO
(CASTELLO SFORZESCO-10 GIORNI SUONATI)

Ancona SABATO 14 LUGLIO (LAZZARETTO)

Paul Weller
Lartista inglese, ex Jam e Style Council, ha una lunga carriera alle spalle. Roma MARTEDI 10 LUGLIO (ATLANTICO
LIVE-ROMA LIVE FESTIVAL) Ferrara MERCOLEDI' 11 LUGLIO (MOTOVELODROMO-FERRARA SOTTO LE STELLE) Vigevano (Pv) GIOVEDI' 12 LUGLIO (CASTELLO SFORZESCO-10 GIORNI SUONATI)

Monfortinjazz
Non solo jazz per la rassegna. In cartellone l'unica data italiana del progetto Miles Smiles. Monforte d'Alba (Cn) GIOVEDI'
12 LUGLIO (AUDITORIUM HORSZOWSKI)

Piazzola sul Brenta (Pd)


MERCOLEDI' 11 LUGLIO (ANFITEATRO CAMERINI-HYDROGEN FESTIVAL) Roma GIOVEDI' 12 LUGLIO (ATLANTICO LIVE, CON THE ANSWER)

Subsonica
La band torinese impegnata nel tour estivo. Bagnoli (Na) SABATO 7 LUGLIO
(ARENILE)

The Citizens!
In tour la electro pop band londinese per presentare l'album di debutto. Segrate (Mi) LUNEDI' 9 LUGLIO
(MAGNOLIA-INDIE SUMMER PARTY) Torino MARTEDI' 10 LUGLIO (SPAZIO 211-ERA...SPAZIALE FESTIVAL)

Nouvelle Vague
Un mix tra pop new wave e lounge music per la band francese. Torino LUNEDI' 9 LUGLIO (SPAZIO
211-ERA...SPAZIALE FESTIVAL) Roma MARTEDI' 10 LUGLIO (PIAZZALE DEL VERANO-SUPERSANTO'S)

Collisioni
In programma Subsonica (il 13) e Vinicio Capossela, Patti Smith Band e Claudio Coccoluto dj set. Barolo (Cn) VENERDI' 13 E SABATO
14 LUGLIO

Luglio suona bene


La rassegna estiva del Parco della Musica ha in cartellone: Morrissey (stasera), Bobby McFerrin (domani), Emeli Sand (il 9), Pat Metheny (il 14). Roma DA SABATO 7 A LUNEDI' 9 E SABATO
14 LUGLIO (AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA)

Monfalcone (Go) GIOVEDI' 12 LUGLIO


(SPIAGGIA MARINA JULIA) Barolo (Cn) VENERDI' 13 LUGLIO (COLLISIONI FESTIVAL)

Filastine
Le contaminazioni sonore dell'artista californiano trapiantato a Barcellona. Con lui la cantante e producer indonesiana Nova. Bologna MERCOLEDI' 11 LUGLIO
(BOLOGNETTI ROCKS) Roma GIOVEDI' 12 LUGLIO (FESTIVAL CULTURE INDIPENDENTI PIGNETO) Milano SABATO 14 LUGLIO (BITTE)

Virginiana Miller
La band livornese torna dal vivo per proporre la nuova versione del loro esordio, Gelaterie sconsacrate. Fauglia (Pi) VENERDI' 13 LUGLIO (BEER
FESTIVAL)

Garbage
Il ritorno del gruppo nato come jam session band tra tre produttori americani (Butch Vig, Duke Erikson e Steve Marker). Vigevano (Pv) MERCOLEDI' 11 LUGLIO
(CASTELLO SFORZESCO-10 GIORNI SUONATI) Roma GIOVEDI' 12 LUGLIO (IPPODROMO DELLE CAPANNELLE-ROCK IN ROMA)

Fiera della Musica


Tredicesima edizione con: Orange, Mystery Jets e Pulp (il 13); Statuto, Casino Royale e Madness (il 14). Azzano Decimo (Pn) VENERDI' 13
E SABATO 14 LUGLIO (AREA PALAVERDE)

Ray Manzarek & Robby Krieger


Tornano due degli artefici del suono dei Doors. Milano DOMENICA 8 LUGLIO (IPPODROMO
DEL GALOPPO-CITY SOUND) Roma MARTEDI' 10 LUGLIO (IPPODROMO DELLE CAPANNELLE-ROCK IN ROMA)

Lucca Summer Festival


La rassegna vede concerti live con Laura Pausini (stasera) e Norah Jones (il 14). Lucca SABATO 7 E SABATO 14 LUGLIO
(PIAZZA NAPOLEONE)

Sacri Cuori
Il post rock catartico del progetto di Antonio Gramentieri con ospite Isobel Campbell. Bari VENERDI' 13 LUGLIO (EXPERIMENTA
FESTIVAL)

The Cult
In Italia la band cult degli anni Ottanta. Piazzola sul Brenta (Pd) VENERDI'
13 LUGLIO (ANFITEATRO CAMERINI-HYDROGEN FESTIVAL) Rimini SABATO 14 LUGLIO (VELVET)

Ferrara sotto le stelle


Cambio di location per la rassegna ferrarese a causa del terremoto. Sul palco Paul Weller e Kasabian. Ferrara MERCOLEDI' 11 E SABATO
14 LUGLIO (MOTOVELODROMO)

GruVillage
In programma: Incognito (stasera), Terri Lyne Carrington's Mosaic Project feat. Dianne Reeves (domani), Flaming Lips + Verdena (l'11), Elio e le Storie Tese (il 13). Grugliasco (To) DA SABATO 7
A VENERDI' 13 LUGLIO (SHOPVILLE LE GRU)

Kaki King
La bravissima cantante e autrice nonch ottima chitarrista acustica, torna in Italia. Livorno SABATO 7 LUGLIO (VILLA CORRIDI) Sesto San Giovanni (Mi)
DOMENICA 9 LUGLIO (CARROPONTEBLOOMLIVE) Carmignano (Po) LUNEDI' 9 LUGLIO (ROCCA-FESTIVAL DELLE COLLINE)

Joan Baez
Torna nel nostro paese l'impegnata cantautrice, leader negli anni Sessanta e Settanta del movimento pacifista americano. Trento SABATO 7 LUGLIO (PIAZZA FIERATRENTO SUMMER FESTIVAL)

Supersanto's
Festival indie a San Lorenzo. In cartellone: 42 Records Festival con I Cani, Colapesce, Criminal Jokers, Mamavegas, Strueia, Quartieri (oggi), Iseiottavi (il 9), Nouvelle Vague + Atom Primitif (il 10), Monica Queen + Frank

Roma Live Festival


Il festival propone live di Paul Weller (il 10), Lizzie and The Yes Men, Vuvuvultures, Icona Pop (il 13), One Man Show Night feat. Lampa Dread & Pushman (il 14).

Paolo Nutini
Il performer pop-soul scozzese. Castellazzo di Bollate (Mi)
VENERDI' 13 LUGLIO (VILLA ARCONATI-FESTIVAL) Pistoia SABATO 14 LUGLIO (PIAZZA DUOMO-PISTOIA BLUES)

Orientoccidente
L'ottava edizione del festival di culture e musiche migranti ha in cartellone Tomviolence & Alabastro Euforico. Pergine Valdarno (Ar) MARTEDI'
10 LUGLIO (PIAZZA DEL COMUNE)

Mo' Horizons
Il combo di dj e producer tedeschi in concerto con The Banana Sound System. Asolo (Tn) SABATO 7 LUGLIO (A'SOUL
SOUND)

Perfume Genius
Il pop del cantautore di Seattle Mike Hadreas. Torino LUNEDI' 9 LUGLIO (SPAZIO 211-ERA...
SPAZIALE FESTIVAL)

Edward Sharpe & The Magnetic Zeros


Una sola data per la band folk rock psichedelica statunitense. Ravenna MERCOLEID' 11 LUGLIO (ROCCA
BRANCALEONE)

Vox Mundi
Due appuntamenti, il primo con Ginevra Di Marco e il secondo con l'orchestra Cumbia Chicharra. Magliano in Toscana (Gr) SABATO
7 E SABATO 14 LUGLIO

Sesto al Reghena (Pn) MARTEDI'


10 LUGLIO (PIAZZA CASTELLO-SEXTO 'NPLUGGED)

Frankie Rose and The Outs


Le sonorit pop e delicate della cantante statunitense. Bologna SABATO 7 LUGLIO (BOLOGNETTI
ROCKS)

Incognito
I pionieri dellacid jazz britannico sono spesso in Italia. Grugliasco (To) SABATO 7 LUGLIO
(SHOPVILLE LE GRU-GRUVILLAGE)

Gogol Bordello
Da New York, un mix di punk, gypsy music, cabaret, questa volta in versione acustica. Collegno (To) MARTEDI' 10 LUGLIO
(PARCO CERTOSA REALE)

Era...Spaziale Festival
Moltissimi artisti per la rassegna estiva torinese, che prosegue nell'ordine con: Bettie Blue, Il Proteo delle Grotte di Postumia, Linea 77, Management del Dolore Post-Operatorio, Ronny Taylor, Titor (oggi), Fine Before You Came, Gregor Kay, I Fasti, Lo Stato Sociale e Satellite (domani), 2:54, Perfume Genius, Litio e Nouvelle Vague (il 9), The Answer, Citizens! e The Cribs (il 10). Torino DA SABATO 7 A MARTEDI' 10 LUGLIO
(SPAZIO 211)

B.B. King
Il leggendario chitarrista blues. Milano GIOVEDI' 12 LUGLIO (IPPODROMO
DEL GALOPPO) Pistoia VENERDI' 13 LUGLIO (PIAZZA DUOMO-PISTOIA BLUES)

Sting
L'ex leader dei Police in concerto in trio. Piazzola sul Brenta (Pd)
MARTEDI' 10 LUGLIO (ANFITEATRO CAMERINIHYDROGEN FESTIVAL) Taormina (Me) MERCOLEDI' 11 LUGLIO (TEATRO ANTICO)

Sesto San Giovanni (Mi) GIOVEDI'


12 LUGLIO (CARROPONTE-BLOOMLIVE)

Sgonico (Ts) VENERDI' 13 LUGLIO


(BORGO GROTTA GIGANTE) Padova SABATO 14 LUGLIO (PARCHEGGIO NORD STADIO EUGANEO-SHERWOOD FESTIVAL)

The Chemical Brothers


Tom Rowlands e Ed Simons, veri guru della dance elettronica. Lido di Jesolo (Ve) SABATO
14 LUGLIO (KARTODROMO PISTA AZZURRA)

Clock Opera
Unica data per la band chop pop. Roma MERCOLEDI' 11 LUGLIO
(LA BIBLIOTECHINA)

Sharon Jones & The Dap-Kings


La regina del nuovo soul. Segrate (Mi) MARTEDI' 10 LUGLIO
(MAGNOLIA) Roma VENERDI' 13 LUGLIO (LAGHETTO VILLA ADA-ROMA INCONTRA IL MONDO)

Godflesh
Industrial e post rock per la band inglese. Palestrina (Rm) DOMENICA 8 LUGLIO
(PIAZZA ITALIA)

Caparezza
Il nuovo tour del rapper di Molfetta. Olbia (Ot) SABATO 7 LUGLIO (STADIO
B. NESPOLI)

Villa Arconati Festival


In programma Erykah Badu (stasera), Paolo Nutini (il 13) e Ben l'Oncle Soul (il 14). Castellazzo di Bollate (Mi)
SABATO 7, VENERDI' 13 E SABATO 14 LUGLIO (VILLA ARCONATI)

Arezzo GIOVEDI' 12 LUGLIO (STADIO


COMUNALE-AREZZO WAVE)

ALIAS 7 LUGLIO 2012

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legati alla contemporaneit che rischiano di sparire per sempre, legati a una immaterialit che tutto annulla. E allora ecco il Museo dei suoni in pericolo (http://savethesounds.info/), in cui conservato il suono del modem quando si connetteva a Internet prima delladsl, in cui risuona lavvio di Windows 95 o il fruscio Poltergeist del televisore senza segnale. Tutto ascoltabile on line, tutto a rischio estinzione. MARCO ARIANO DEGLI INSETTI (Patamu) A questo geniale percussionista piacciono gli insetti. la (mia) sim-patia per la loro gestualit, per la meravigliosa poliritmia dei loro movimenti (individuali e collettivi). Gli insetti come vie di fuga immaginali (il divenire-insetti), strategie di dischiusura identitaria (il fuori), esposizione allaltro per diventare altro (lim-possibile), scrive. Nei dodici brani del cd (che accompagnato da un video) suona da solo e in collaborazione con dieci musicisti in ottima sintonia con lui. Rumorismo pensoso, suoni persi ponderati, nessuna traccia cantabile, una versione originale, accattivante, laboratoriale dellinformale. (m.ga.) RENAUD GARCIA-FONS SOLO/THE MARCEVAL CONCERT Uno strumento con una vocazione universale, fatto dunque per la musica che definiamo classica, per il jazz, per le note dal mondo. La definizione di Garcia-Fons, lo strumento il suo incredibile contrabbasso che di volta in volta diventa percussione, viola, violino, prende voce di flauto e raucedine aspra da corda etnica. Registrazione dal vivo al Priorato di Marcevol nei Pirenei francesi, cd e dvd accluso. Con qualche pedale di elettronica povera, Garcia-Fons inventa il contrabbasso orchestrale. E la musica prende mille rifrazioni di fado, di flamenco, di poesia pura, sempre e comunque. (g.fe.) DOMINIC MILLER 5TH HOUSE (Qrious music) Il chitarrista prediletto da Sting, nato a Buenos Aires da padre americano e da madre irlandese, Miller per il nuovo disco - composto durante il tour in Spagna dell'ex Police - mette insieme un pugno di canzoni dal retrogusto malinconico ma sottilmente persuasivo. Lo accompagnano turnisti di rango come Vinnie Colaiuta e il tastierista Mark Lindup (ex Level 42). (s.cr.) MONACI DEL SURF MONACI DEL SURF (Inritorino) Il power trio torinese che dal vivo si esibisce mascherato e su disco non rivela lidentit dei musicisti si diverte, aggiungendo trombe, sassofoni, tastiere, altre voci, a rifare non solo i classici della musica-da-spiaggia primi Sixties (la splendida iniziale Apache degli Shadows), ma si impegna a surfizzare i repertori pi eterogenei, dal western spaghetti (Lo chiamavano Trinit, score di Micalizzi) al ragtime (The Entertainer, da Jopin), e via con versioni strumentali da Quincy Jones e Beatles, Sherley Bassey e Nat King Cole, in un tripudio di schitarrate tra giovane energia e sottile umorismo. (g.mic.)

ULTRASUONATI DA STEFANO CRIPPA GIANLUCA DIANA GUIDO FESTINESE MARIO GAMBA GUIDO MICHELONE ROBERTO PECIOLA

HIP HOP ITALIA

JAZZ ITALIA

BLUES RISTAMPE

EUROJAZZ

La grandezza naturale del rap


Tre maniere differenti di concepire il rap. Amir nel suo terzo album, Grandezza naturale (Red Carpet Music), ostenta rap solido e confeziona un disco indipendente (letichetta, neonata, stata fondata proprio dal rapper di Roma insieme al produttore G Romano) con professionalit mainstream. I ritornelli pop non oscurano il rap, la spensieratezza convive con limpegno. Dai sotterranei pi oscuri arriva invece il progetto Neuroblasters (StrettoBlaster), ossia le produzioni di FF (FFiume) e il rap dei Neuro Garage (Folto Caruso e Rupert Shimmiasky). Un ep per gli amanti della golden era, del rap italiano che ha segnato la storia degli anni 90, per chi ha frequentato le jam negli scantinati. Occhi di Astronauti infine il connubio tra Max prod (che ha curato le musiche) e Polly (che rappa e canta). La citt verr distrutta domani (Occhi di Astronauti) un ambizioso incontro tra rap, elettronica e pop. Da affinare lequilibrio tra flow, testi e produzioni musicali: colpa delle idee, che di certo non mancano, anzi. Tra gli ospiti Sole, ex mente delletichetta anticon. (Luca Gricinella)

Improvvisazioni a occhi chiusi


Una coppia di maestri, il sassofonista, compositore e arrangiatore Maurizio Giammarco e il pianista, compositore e didatta Franco DAndrea; hanno rispettivamente inciso per Parco della Musica Records e El Gallo Rojo. Electricity vede Giammarco nel trio Tricycles, con il bassista Dario Deidda e il batterista John B. Arnold. Lalbum mantiene la dimensione live e, oltre a una suggestiva trilogia monkiana, propone brani dei tre jazzmen e improvvisazioni collettive. Musica tensiva ed energica. Il doppio Traditions and Clusters vede due quartetti (D. DAgaro, M. Ottolini e il grande Han Bennink; A. Ayassot, A. Mella, Z. De Rossi) e un sestetto (tutti tranne Bennink) registrati a Trento, Milano e a Villa Lagarina. DAndrea e i suoi musicisti suonano a occhi chiusi nel senso che, a parte il duttile batterista olandese, hanno una lunga consuetudine con la poetica sonora di DAndrea: un linguaggio che unisce memoria storica del jazz con il serialismo, limprovvisazione e un pensiero intervallare, la forma e la sua implosione. Le rutilanti, estese sequenze dei concerti vedono schegge di repertorio da Ellington a Tristano e brani di DAndrea. Un vertice e un vortice di creativit collettiva. (Luigi Onori) VOLCANO! PIATA (Lead/Goodfellas) Torna, a distanza di quattro anni dallottimo Paperwork, il trio di Seattle. La formula pi o meno la stessa che li ha caratterizzati nei due lavori precedenti, ossia un crogiolo di stili e generi che vanno dallart rock al jazz sperimentale, per affermarsi infine in un pop trasversale, dalle costruzioni poliritmiche allapparenza azzardate e poco canoniche, ma assolutamente fruibili. Come fruibili sono i 9 brani che compongono questo Piata. Una bella conferma. (r.pe.)

La nuova alba di Bill Withers


Ne abbiamo da suonare. E di qualit davvero alta. Il pi noto del lotto Bill Withers, con il suo Just as I Am, ripubblicato da Bbr Records. Poesia allo stato puro che torna alla luce. Non solo Ain't No Sunshine, ma altre undici perle da ascoltare con cura e devozione. Karen Dalton a molti forse non dir nulla. Texana, classe 1938 e scomparsa nel 1993, stata cantante, chitarrista e suonatrice di banjo. Icona del Greenvich Village ai tempi del folk revival, contemporanea di Bob Dylan. 1966, titolo dell'abum e anno di incisione, torna alla luce per mano della Delmore. Blues, folk e conutry perfettamente coesi e miscelati. Imperdibili brani come Misery Blues (Ma Rainey) e il traditional Cotton Eyed Joe. Chiosa finale per Benny Soebardja, e il suo The Lizard Years (Strawberry Rain Records). Indonesiano, stato icona rock di stampo prog e psych della sua terra. Un doppio volume che riassume il suo periodo d'oro a cavallo dei Seventies. E come al solito, sar deflagrato l'americacentrismo di certi suoni. Provare per credere 18 Years Old e Wise World. (Gianluca Diana) LUKE WINSLOW-KING THE COMING TIDE (LWK Music) Giovane talentuoso cantante e chitarrista del Michigan, ma figlio adottivo di New Orleans. Con lui Esther Rose a voce e washboard e una nutrita schiera di musicisti. Un eccelso secondo lavoro, in equilibrio tra blues acustico, folk e ragtime. Senza essere n passatista n derivativo. La title-track emoziona, cos come le leggere e deliziose Moving on e Staying in Town. Sferzata languida con You & Me e vibrazioni nella rilettura di Keep Your Lamp Trimmed and Burning. (g.di.)

Il caldo free di Adam Fairhall


Dal 1989 la Slam Records di Abingdon (a sud di Oxford) tra le poche a esporsi totalmente nellambito della free music, pubblicando giovani e anziani talenti da tutta Europa, colti soprattutto nei festival che ancora resistono allinvadenza del jazz commerciale. Dalla rassegna di Manchester arriva infatti lo stupendo The Imaginary Delta di Adam Fairhall in sestetto, a ricreare il blues del Mississippi mescolando i temi di Bullet Williams, Cow Cow Davenport, Victoria Spivey con improvvisazioni radicali in grado per di restituire la forza e il colore dellhot jazz assai meglio di filologici revivalismi. DallAlpenglow giunge Youre It del Barcode Quartet con Alison Blunt, Elisabeth Harnik, Annette Giesriegl, Josef Klammer: confronto fra musicisti di Londra e Graz, dove prevalgono situazioni estreme e avanguardiste, in cui new thing ed esperienze classiche si fronteggiano, scambiandosi volentieri i ruoli. Tutto ungherese infine 100 tu hossza, registrato a Colonia, del Szilrd Mezei Septet ed forse il disco che maggiormente conferma la poetica Slam con un free quasi cameristico che guarda anche a sonorit postdodecafoniche. (Guido Michelone) NEIL YOUNG AMERICANA (Reprise Records) Lo avevano gi fatto, tra gli altri, Dylan e Johnny Cash: costruire la propria personale antologia di Americana, le fonti folk e no dell'odierna popular music. Ci prova ora Neil Young, assieme ai gloriosi Crazy Horse. Atmosfera da infuocata jam elettrica, il suono sferragliante e aspro di 40 anni fa. Si va da Oh Susannah a God Save the Queen, col tramite di This Land Is Your Land. Se amate il lato pi brado e meno dolce del rocker canadese, Americana per voi. (g.fe.)

IL BASSO DELLESTATE
Si intitola The Sum of the Sound ed una pennellata hip hop solarissima appena concepita da Dj Dna, alias Arjen de Vreede, olandese, tra i fondatori degli Urban Dance Squad, storico gruppo di Utrecht. Dna l'acronimo di DoNotAsk, evocativo pseudonimo dell'artista da sempre al cuore del club sound olandese: ora ci prova in proprio e chiede la collaborazione del rapper-mito Kurtis Blow (e Pax, gi Kyteman Orchestra e Pax & Dry). In arrivo anche un album che si intitola proprio come il pezzo che lo anticipa. Il singolo una brillante, vaga mutazione soul di Ticket to Ride dei Beatles, con un efficace video (foto) di accompagnamento: la gang di Dj Dna corre e danza scomposta su un molo e pian piano si ingrandisce inglobando sempre pi proseliti (si vede qui: http://www.youtube.com/watch?feature=pla yer_embedded&v=0x-j-KeogHY). Dal canto loro gli Urban Dance Squad sono stati il gruppo di Mental Floss for the Globe, storico debutto dell'89; sono stati anche una delle prime entit sonore ad aver mescolato rock, funk, soul, hip hop. Un anno fa usciva l'avvincente Hip to the Jive, debutto dei Renegades of Jazz, progetto del tedesco David Hanke. Il cd mescolava big band jazz, hip hop, breakbeat; tra le perle Hooked on Swing e Jitterbug. Tutti i pezzi del disco, ad eccezione di uno, riaffiorano ora in chiave remix in Hip to the Remix (Wass rec. WASS 007; 2012), l'album appena uscito. Tra i tanti remixer coinvolti Hugo Kant, Deli-Kutt, The Uptown Felaz, Dusty, Andy Taylor, Frohlocker, Tim McVicar, Suonho, Gentle, Herma Puma Printempo e Daytoner. Anche questultimo ha un disco in uscita e sempre per la Wass, l'etichetta del dj/remixer/produttore Smoove; di Daytoner esce On My Own (Wass rec. WASS 008; 2012), un cocktail latin jazz con voce di Jane Kennaway e remix di Renegades Of Jazz e Andy Taylor. A oggi il lavoro pi riuscito dellartista che nel 2009 debutt con Little Wonder. Non decolla @Reverend_Makers (Cooking Vinyl, COOKCD 563; 2012), nuovo disco dei Reverend And The Makers, il gruppo di Jon McLure. La indie band di Sheffield, legata ai concittadini Arctic Monkeys (Alex Turner collabor in modo attivo alla scrittura del primo disco dei Reverend) sposta l'attenzione da testi a forte connotazione politica a un dance corposa tutta muscoli e poche idee; ad eccezione di Bassline, implacabile botta da club. Il resto un fritto misto che tiene dentro Pet Shop Boys, Soup Dragons, Emf. Bassline e le sue poderose linee di basso attirano l'attenzione sul bassista, tra i componenti a torto pi trascurati di una band: non a caso senza Glen Matlock i Sex Pistols non sarebbero andati troppo lontano, e cos i Red Hot Chili Peppers senza Flea o i Living Colour senza Doug Wimbish. Tre esempi di basso folgorante: quello in movimento allinizio di These Boots are Made For Walkin' (Nancy Sinatra); quello roboante di Come As You Are (Nirvana); quello da night di Walk On the Wild Side (Lou Reed).

ON THE ROAD A CURA DI ROBERTO PECIOLA CON LUIGI ONORI SEGNALAZIONI: rpeciola@ilmanifesto.it EVENTUALI VARIAZIONI DI DATI E LUOGHI SONO INDIPENDENTI DALLA NOSTRA VOLONT

Heineken Jammin' Festival


Si chiude con The Parlotones, New Order e Cure. Rho (Mi) SABATO 7 LUGLIO (ARENA
CONCERTI FIERA)

Wolfmother + Bud Spencer Blues Explosion; Garbage + 2:54; Paul Weller. Vigevano (Pv) DA MARTEDI' 10
A GIOVEDI' 12 LUGLIO (CASTELLO SFORZESCO)

invece (il 13 e il 14 allo Sugar Reef) Erol Alkan, Riva Starr, M.A.N.D.Y., Smash Tv e altri. Arezzo DA GIOVEDI' 12 A SABATO
14 LUGLIO (STADIO COMUNALE E ALTRE SEDI)

sezione - vede la P-Funking Band e il duo Danilo Rea/Enzo Pietropaoli. Terracina (Lt) SABATO 7 E DOMENICA
8 LUGLIO

Modena MARTEDI' 10 E MERCOLEDI' 11 LUGLIO (BALUARDO DELLA CITTADELLA)

Albinea Jazz
25 anni e un cartellone di tre concerti, con Trio da Paz, Brad Mehldau e la vocalist Lara Puglia. Albinea (Re) DA MARTEDI' 10
A VENERDI' 13 LUGLIO (VARIE SEDI)

Goa Boa Festival


La rassegna ha in programma Balkan Beat Box, Almamegretta con Raiz (oggi), Kristin Young e Morrissey (domani), Negrita (il 13). Genova SABATO 7, DOMENICA 8
E VENERDI' 13 LUGLIO (ARENA DEL MARE PORTO ANTICO)

Festival delle Colline


Il programma prevede Kaki King (il 9, Rocca di Carmignano), Swing Dynasty (il 10, Museo Pecci), Sorelle Marinetti (il 12, Scuderie Medicee di Poggio a Caiano) Prato e comuni limitrofi
LUNEDI' 9, MARTEDI' 10 E GIOVEDI' 12 LUGLIO (VARIE SEDI)

Umbria Jazz
Gli appuntamenti principali riguardano Stan Tracey, Herbie Hancock, Francesco Bearzatti, la Ryan Truesdell Eastman Jazz Orchestra (con solisti Francesco Cafiso, Stefano Di Battista, Scott Robinson, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu) impegnata nel repertorio di Gil Evans, Spectrum Road, David Murray Big Band, Macy Gray, John Scofield, Esperanza Spalding, Joe Lovano & Dave Douglas 5tet, Enrico Rava con Pmj Lab, Al Jarreau, Erika Badu, Pat Metheny Unity Band, Lydian Sound Orchestra, Sonny Rollins, Ambrose Akinmusire. Perugia DA SABATO 7 A SABATO
14 LUGLIO (ARENA S. GIULIANA, TEATRO MORLACCHI E ALTRE SEDI)

Sdtirol Jazz Festival Alto Adige


Le due giornate conclusive propongono il trombettista Ambrose Akinmusire e la Minafric Orchestra guidata da Pino Minafra. Bolzano SABATO 7 E DOMENICA
8 LUGLIO

Merano Jazz
La XVI edizione vede il quintetto di Roberta Gambarini, il gruppo Prism di Dave Holland e la Mitteleuropean Jazz Academy, diretta da Franco DAndrea, con Bobby Previte resident artist. Merano (Bz) DA MERCOLEDI' 11
A VENERDI' 13 LUGLIO (GIARDINO CASTEL KALIMNZ, HOTEL AURORA)

Casa del Jazz Festival


La rassegna capitolina ha in cartellone Maria Pia De Vito/Huw Warren/ Gabriele Mirabassi, il 4tet di Roberta Gambarini, il 5tet di Flavio Boltro, i Bad Plus con ospite, al sax tenore, Joshua Redman. Roma DA LUNEDI' 9 A VENERDI' 13 LUGLIO
(CASA DEL JAZZ)

Bloomlive
La rassegna vede la presenza di Stephen Marley, Gogol Bordello, Caparezza + Rezophonic, Sud Sound System. Sesto San Giovanni (Mi)
DA MERCOLEDI' 11 A SABATO 14 LUGLIO (CARROPONTE)

Sexto 'nplugged
Primo appuntamento del festival con Big Deal e Perfume Genius. Sesto al Reghena (Pn) MARTEDI'
10 LUGLIO (PIAZZA CASTELLO)

Veneto Jazz
Prime due date con la Pat Metheny Unity Band e il quintetto di Sarah Jane Morris. Padova MERCOLEDI' 11 LUGLIO (AREA
SHERWOOD FESTIVAL) Noale (Ve) VENERDI' 13 LUGLIO (ROCCA DEI TEMPESTA)

City Sound
Tre concerti di livello, con Ray Manzarek & Robby Krieger, Marilyn Manson, B.B. King. Milano DOMENICA 8, MERCOLEDI' 11
E GIOVEDI' 12 LUGLIO (IPPODROMO DEL GALOPPO)

Tones on the Stones


Si parte stasera con la prima esecuzione assoluta dell'Opera Ballet Butterfly Effect di Ismael Ivo (musiche di Luigi Pizzaleo) e poi il live di Kurt Elling & Charlie Hunter (l'11). Verbania e Arona SABATO 7
E MERCOLEDI' 11 LUGLIO (CAVE MINERALI INDUSTRIALI E ANTICA ROCCA)

Ancona Jazz Summer Festival


Quattro serate con Maria Schneider alla guida della Colours Jazz Orchestra, duo Stefania Tallini/Guinga, il Latin Colours Jazz Ensemble ospite Roberto Taufic, Mario Romano e Pat LaBarbera. Ancona DA SABATO 7 A MERCOLEDI'
11 LUGLIO (MOLE VANVITELLIANA)

Jazz Marathon for Rebuilding


Il mondo del jazz si mobilita per i terremotati dellEmilia Romagna. La due giorni di concerti vede gi pronti a esibirsi Rossana Casale, Franco Cerri, Mattia Cigalini, Jesse Davis, Tullio De Piscopo, Maria Pia De Vito, Raphael Gualazzi, Scott Hamilton, Dado Moroni, Gino Paoli, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea, Dino Rubino e altri artisti che si vanno aggiungendo di giorno in giorno.

Arezzo Wave
I vari palchi ospiteranno, tra gli altri, Assalti Frontali, Caparezza, Il Teatro degli Orrori (il 12), DeWolff, Erica Mou, Malika Ayane, Nina Zilli (il 13), Blastema, Mr. T-Bone, Yann Tiersen (il 14). Tra gli ospiti di Elettrowave

Pescara Jazz
Secondo appuntamento per il 40 anniversario della rassegna, con Roberta Gambarini 4tet e la Al Di Meola World Sinfonia con il pianista Gonzalo Rubalcaba. Pescara VENERDI' 13 LUGLIO
(TEATRO-MONUMENTO G. DANNUNZIO)

10 Giorni suonati
Il programma del festival prevede

Atina Jazz Summer


La rassegna laziale - nella sua prima

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ALIAS 7 LUGLIO 2012

FOOTBALL & LETTERATURA


di LUIGI CAVALLARO

La mattina del 17 giugno 1982, il banchiere (e bancarottiere) Roberto Calvi a Londra. arrivato il giorno prima, insieme a un contrabbandiere di nome Silvano Vittor, e stanno facendo entrambi colazione in un bar nei dintorni di Sloane Avenue. Intorno a loro, tutti leggono i tabloid che annunciano la vittoria inglese nella guerra della Falkland. Vittor invece legge la Gazzetta dello Sport, che ha ancora gli occhi puntati sullesordio di tre giorni prima della Nazionale ai Mondiali di Spagna: 0-0 contro la Polonia, ma lItalia ha giocato cos bene da meritarsi i complimenti dello stesso allenatore polacco e la sfida dellindomani contro il Per attesa allinsegna dei migliori auspici. Calvi non potr vederla: la mattina dopo il suo cadavere verr ritrovato penzolante dal Blackfriars Bridge, giusto ventiquattrore dopo che il consiglio di amministrazione del Banco Ambrosiano aveva votato la revoca dei suoi poteri affinch non sia costretto a compiere atti contro la sua volont. Ma nemmeno a Vigo un bello spettacolo: la Nazionale di calcio impatta col Per, facendosi rimontare il vantaggio di Bruno Conti a cinque minuti dalla fine e ridando fiato alle frotte di critici che lavevano crocefissa gi durante le amichevoli pre-mondiali contro la Svizzera e lo Sporting Braga. Sconcertante soprattutto la prova di Paolo Rossi: va bene che viene da due anni di squalifica per il calcio scommesse e bisogna dargli un po di tempo, ma i suoi movimenti sono troppo legnosi e macchinosi per offrire anche solo un filo di speranza. Praticamente, un cadavere in mezzo al campo, e infatti Bearzot lo sostituisce alla fine del primo tempo. Gi, Bearzot. Lha voluto fortemente tra i ventidue convocati, memore delle ottime prestazioni di quattro anni prima in Argentina: Ti porto in Spagna perch ci credo, tu stai sereno e continua ad allenarti, gli ripeteva nei lunghi mesi della squalifica. Non solo cocciutaggine friulana: Bearzot un profondo conoscitore di calcio. Non mai stato un allenatore, ma da tecnico federale ha vissuto tutta la carriera in campo internazionale, allenando lUnder 23, e ha imparato a cogliere fior da fiore: bench la marcatura della sua squadra sia rigorosamente a uomo, Scirea un libero che gioca quasi in linea con lo stopper ed il primo a far ripartire lazione offensiva (un po alla Beckenbauer), Cabrini un terzino che di fatto un centrocampista aggiunto a svariare sulla fascia opposta a quella di Conti e in mezzo al campo Oriali, Tardelli e Antognoni garantiscono corsa, interdizione e qualit degli inserimenti. Si tratta di un mix che combina il tradizionale catenaccio italiano con tratti tedeschi e olandesi, evolvendolo verso una zona mista. Rossi, quattro anni prima, ne stato (insieme a Bettega) la punta di diamante. Era appena esploso in campionato, segnando 26 reti nel sorprendente Lanerossi Vicenza di G.B. Fabbri, che attaccava anchesso con i terzini e i centrocampisti, ma non uno Zlatan Ibrahimovic ante litteram: semplicemente, sa farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. E Bearzot, che in Spagna schiera sei undicesimi della formazione del 1978, sa che si tratta di una pedina insostituibile per la sua idea di gioco. Sintende, purch ritorni. In effetti, lItalia tutta che in quel giugno 1982 vive come sospesa fra passato e presente. Dal gennaio di quellanno siede a Palazzo Chigi il primo presidente del Consiglio non democristiano dal 1947, il repubblicano Giovanni Spadolini. La sua ascesa stata favorita dallo scandalo della Loggia P2, nei cui elenchi (rinvenuti sul finire del 1981

Argentina, Brasile, Germania e la nazionale alza la coppa del mondo verso il cielo. Alla guida di quella squadra dalla marcatura a uomo c Bearzot. Spadolini il premier, Pertini il presidente

nella villa di Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi) sono stati trovati non solo tutti i membri del comitato di crisi che ha gestito le indagini per la liberazione di Aldo Moro, ma anche tre dei ministri del gabinetto del democristiano Arnaldo Forlani, che proprio per ci stato costretto a

dimettersi. Al vertice della Repubblica c un presidente ex partigiano e socialista, Sandro Pertini, che dalla tradizione politica di provenienza ha assorbito tanto lo spirito populista quanto la retorica volontarista con cui ha imposto un deciso cambiamento nella

comunicazione istituzionale, specie in grazia di una mimica che non nasconde pi lespressivit e le emozioni. Ma soprattutto, nonostante la struttura sociale sia decisamente conformata dallazione dei pubblici poteri, che ancora imbrigliano gli animal spirits del capitalismo entro i lacci e lacciuoli di cui qualche anno prima si doluto Guido Carli, il clima politico e sociale cambiato: la marcia dei quarantamila a Torino sul piano simbolico e il divorzio tra Tesoro e Banca dItalia su quello della costituzione materiale fanno da levatrici ad uno spirito nuovo, in cui dominano la ricerca della libert individuale, la percezione della crisi delle ideologie politiche tradizionali e il perseguimento del soddisfacimento personale attraverso la realizzazione

Mito collettivo di un paese in mutazione

professionale e il guadagno. Sennonch, se vero che ogni tornante storico ha bisogno di miti collettivi su cui proiettare le aspettative di miglioramento, disinnescando al contempo i timori che ogni cambiamento porta con s, bisogna riconoscere che in quel momento i miti latitano. come se lo scollamento degli italiani dalla politica tradizionale, innescato dalla contestazione giovanile del decennio precedente e denunciato costantemente da Pertini (famosa la sua invettiva subito dopo il terremoto in Irpinia), non avesse ancora trovato un grande Altro nel cui ordine discorsivo tornare a rispecchiarsi. Intanto, lItalia calcistica approda alquanto fortunosamente al secondo turno del Mondiale: un gironcino di ferro, come viene subito ribattezzato, che ci vede disputare laccesso alla semifinale con lArgentina del giovane (ma gi temibilissimo) Maradona e il Brasile pi formidabile che si sia visto dai tempi di Pel. Svillaneggiata e vilipesa da tutti e su tutti i media dopo il pari col Camerun, la squadra azzurra decide per protesta il silenzio-stampa. Quando alle 17.15

del 29 giugno entra in campo nel catino dello stadio Sarri di Barcellona, contro i campioni del mondo in carica, in molti si aspettano che invece di Fratelli dItalia la banda musicale intoni le note del Deguello. Invece, accade lincredibile. Dopo un primo tempo di contenimento decisamente energico della nazionale albiceleste (ne fa le spese soprattutto Maradona, braccato senza piet da Claudio Gentile), Tardelli porta in vantaggio gli azzurri, poi dopo un palo di Maradona su punizione raddoppia Cabrini. Sul finale accorcia le distanze Passarella, ma lItalia vince 2-1. unesplosione inarrestabile di gioia collettiva. Bench sulla strada per la semifinale si erga ancora minaccioso il Brasile, lintero paese viene travolto dagli osanna alla Nazionale. Non pi lItalia del Duce della retorica fascista dei mondiali del 34 e del 38: semplicemente lItalia che gioca a calcio, e che in questo gioco e in questo giocare sembra improvvisamente rinvenire frammenti di una comprensione di s che ancora le manca.

ALIAS 7 LUGLIO 2012


con la Polonia e la Germania Ovest che la seguirono, e perfino di rievocare dove fossi e cosa stessi facendo in quei torridi giorni dellestate 1982. una pulsione irrefrenabile che prende tutti coloro che di quegli eventi davvero mitici sono stati testimoni e che si spiega con la stessa circolarit che spiega il mito: perch per forma, ritmo e consonanze che laccompagnano, la narrazione di quelle partite da parte di Nando Martellini mette subito in moto un processo di comunione affettiva con le azioni e le giocate che costituiscono la materia del racconto, il quale ultimo a sua volta rapidamente assurge a paradigma delluniverso valoriale che per loro tramite simpone nella coscienza diffusa. La riflessione verr dopo e avr il compito di enunciare in modo non allegorico la verit che il mito ha consegnato sotto forma di res gestae, ma non si tratter che di dire in modo diretto quel che il mito ha gi detto in forma simbolica e figurata: che cio la collettivit nazionale non si percepisce pi come attraversata dalle divisioni tipiche delle ideologie novecentesche, ma come una moltitudine di individui, ciascuno coi suoi pregi e i suoi immancabili (e talora orribili) difetti, e tutti insieme proiettati in un agone competitivo mondiale, nel cui ambito si pu vincere a patto di cogliere le opportunit che scaturiscono da un paziente lavoro di costruzione della propria azione sui lati deboli dellavversario. Pu sembrar strano (o perfino eccessivo) assumere il Mundial spagnolo come paradigma delle vicende politiche e sociali che matureranno nel decennio successivo, specie dopo lavvento a Palazzo Chigi di Bettino Craxi. Eppure basta guardare ai sei gol che Rossi rifila in rapida successione al Brasile, alla Polonia e alla Germania per convincersene. Non sono spettacolari, sono opportunistici. Di almeno tre non abbiamo visto nulla, se non un grappolo di giocatori in mezzo allarea e poi la palla che schizza beffarda in rete, con Rossi che sgattaiola via con le braccia levate in segno di gioia. Oppure, possiamo pensare al modo con cui Bearzot prepara la sfida con la Germania: infortunatosi Antognoni, non lo sostituisce con Dossena o Massaro, ma piazzando il diciottenne Bergomi su Rummenigge e avanzando Cabrini a centrocampo su Kaltz. Safety first, avrebbe chiosato Herbert Chapman: difesa arcigna, squadra raccolta dietro e pronta a fulminare gli avversari verticalizzando in contropiede. Il Vecio lo dir per metafora: Al liceo classico di Udine ci facevano leggere i russi, Dostoevskij, Cechov: una pagina per descrivere una stanza. Poi scoprimmo Hemingway, e gli bastava una riga. Il mio calcio Hemingway. Inutilmente i comunisti cercheranno di comprendere quel qualcosa di inedito, di travolgente, forse di effimero eppure di indimenticabile che allora si iscrive nella nostra biografia collettiva, come auspica lUnit il 13 luglio 1982. Ci riuscir (et pour cause) Pertini, prima esultando come un ragazzino nella magica notte del Bernabeu, in barba ad ogni cerimoniale di stato, poi nellimmortale partita a scopone scientifico giocata sullaereo presidenziale con Bearzot, Causio e Zoff, la coppa del mondo in bella evidenza sul tavolino. LItalia bella, giovane e vecchia, elegante e anche un po socialista, ricorder quasi trentanni dopo Enrico Deaglio. Salvo che il mito, nel frattempo, ha lasciato il passo alla tragedia.

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Alcuni momenti della finale Italia - Germania. A sinistra, Cabrini e Gentile esultano dopo la rete di Altobelli; al centro, grande il gol di Paolo Rossi. A seguire, il presidente Pertini in aereo gioca a scopone con i calciatori; Paolo Rossi e Bruno Conti

Ripubblichiamo due interventi usciti su il manifesto riguardanti il mondiale di calcio del 1982. Parlato e Paissan, in un botta e risposta politico, spiegano perch sia giusto o sbagliato esultare per Italia-Germania
CONTRO GLI AZZURRI
lesposizione, questo popolo frustrato e trionfante, se non del presidente Giovanni Spadolini, che ha risposto affacciandosi al balcone (fortunatamente ancora di palazzo Chigi) per salutare la folla con il segno della V con la mano destra alzata? E quasi la cultura che il presidente Spadolini, ma anche il presidente Pertini, hanno riproposto alla plebe euforica se non quella della fortuna (senza nessun equivoco con Machiavelli) e della jella? Come si vede, ci muoviamo al livello di categorie politiche di grande contenuto. sinistro (ma veritiero) che alla manifestazione impazzita di Roma nella serata di gioved (anche con la cassa da morto di Boniek) si sia sovrapposta limmagine di Giovanni Spadolini esultante dalla prima pagina della Gazzetta dello Sport. La religiosit della tradizione laica a pezzi (sul vecchio Mondo di Pannunzio nulla di simile sarebbe stato legittimato o tollerato). La cultura marxista non pu che arrampicarsi sulla subcultura dei ceti subalterni: gioved sera (ma anche stasera) sarebbe stata impossibile, per non dire ridicola, una qualsiasi manifestazione di solidariet con i palestinesi. Gi venerd mattina nessuno si accorgeva di una manifestazione di operai disoccupati al ministero dellindustria e il mio tassista (confesso che prendo il taxi) commentava aspramente: Ieri ridevano, oggi piangono. Lo spettacolo di questi giorni a Roma stato (dovrebbe essere) frustrante per chiunque abbia ancora passione politica. Neppure la manifestazione contro il papa stata degna: stata plebeisticamente contro il papa-re e sciovinisticamente contro il papa polacco e perdente (questo importante) almeno sul campo di calcio. Spadolini che si affaccia al balcone e Pertini che nomina Zoff commendatore sono soltanto il completamento codista di questo degrado della democrazia. So bene che qualcuno, chiunque, potrebbe obiettare che i manifestanti di gioved erano gli stessi della grande manifestazione sindacale del 25 giugno. E allora? Il grano e il loglio sono dappertutto: c stata anche la pagliuzza della Sinagoga. Come non domandarsi che cosa preme dietro gli stadi, i cortei, le fontane, i presidenti al balcone? Come non cedere linterrogativo contrapposto alla pigrizia morale e politica secondo cui le masse hanno sempre ragione, o almeno una qualche ragione? Come non dimenticare il consenso di massa del cardinal Ruffo e anche quello di Benito Mussolini? Certo lo so bene e sono conscio del mio status non capire il popolo piccolo-borghese, ma andare verso il popolo fascista, cos almeno ci diceva Cesare Pavese, gi prima di Pier Paolo Pasolini. Come non sentire laffollarsi di uomini della provvidenza o della fortuna scaramantica, di Pablito Rossi e di Giovanni Spadolini? Perch quale che sia il giudizio che si dar su queste feste di Mundial, resta il fatto che esse sono di regime: per Mundial i giornalisti (ma la responsabilit non loro) non fanno sciopero (lo fanno solo per Beirut); per il Mundial il presidente del consiglio fa esibizione di s e il presidente della repubblica d commendatizie; per il Mundial i carabinieri non caricano i cortei che insultano il papa (siamo tutti italiani, ha detto opportunamente un maresciallo); per il Mundial le camere legislative sospendono le sedute e i partiti le riunioni di direzione. il peggio: parlare di austerit, di rigore, di modernit al seguito di una folla di lanzi ubriachi solo fare la caricatura di se stessi e avere un concetto del popolo come sottouomini, untermenschen. Francamente non penso che Pier Paolo Pasolini sarebbe stato con il Palazzo, con la folla plaudente sotto il Palazzo. Aspettiamo stasera, tanto domani sar tutto finito.

VIVA GLI AZZURRI

Mundial, Pasolini avrebbe amato quel bagno di folla?


di VALENTINO PARLATO

Che colpa c nello gioire per la vittoria in campo? come vedere un bel film
di MAURO PAISSAN

Come le manca Rossi. Con lArgentina ha giocato meglio, vero, ma non ha segnato e anzi s mangiato almeno un gol fatto. E adesso c il Brasile: una squadra straordinaria gi nella disposizione in campo, con un inedito 4-2-2-2 formato da una fortissima coppia di centrocampisti centrali (Falcao e Cerezo), affiancati da due terzini di attitudini marcatamente offensive (Leandro e Junior) e in grado di predisporre una strepitosa piattaforma di gioco per quattro calciatori assolutamente offensivi (due trequartisti, Socrates e Zico, e due attaccanti, Eder e Serginho). Tre giorni dopo il nostro exploit hanno liquidato per 3-1 lArgentina e adesso basta loro un pareggio per metterci alla porta Lo confesso: leggendo il racconto di Paolo Rossi (1982: il mio mitico Mondiale, Kowalski, pp. 254, euro 14), sorge anche in me il desiderio di raccontare unennesima volta quella partita, che molti considerano la pi bella mai disputata in un Mondiale. E poi naturalmente anche quelle

Stasera, un po prima delle 10, al finale di Italia-Germania, vedremo che cosa accadr. E molto, significativamente, dipender allesito della partita. Le premesse non sono incoraggianti. Al finale di partita Italia-Polonia (ma comportamenti analoghi si erano verificati dopo Italia-Argentina e dopo Italia-Brasile) Roma esplosa. La storica fontana di Trevi rigurgitava di bagnanti assai diversi dalla Anita Ekberg della Dolce vita e nella piacentiniana via della Conciliazione (sembrava che la macchina del tempo ci avesse riportato nel 500) alcune migliaia di romani esponevano, a dileggio di Wojtyla, poster di donne tettute e mandavano affanculo il papa e la madonna. A piazza Trevi era violenza - pi cruda e meno commovente dello straripamento dellAniene. Cerano i bagnanti in mutande, qualche turista buttata nellacqua e i sacchetti di plastica pieni dacqua che colpivano gli intimoriti passanti. Questa scena di acqua e di caldo riportava alla mente Ragazzi di vita e limmagine del tuffo di Accattone nel Tevere. Nella mente tornava, inesorabilmente, linterrogativo: Che cosa avrebbe scritto Pier Paolo Pasolini? A tanti anni dalluccisione del poeta, lo spessore dellinterrogativo rimane e d poco spazio alle astuzie della dialettica. La risposta pi ovvia (Pasolini ormai solo una metafora, ancorch pesante) che lautore delle Ceneri di Gramsci avrebbe esaltato questa erezione di popolo, questa invasione del centro storico, del quadrilatero dorato da parte dei borgatari, effimeramente egemoni della citt, effimeramente vindici del dominio del papa-re, per di pi polacco e non romanesco come il vecchio cardinal Ottaviani. Questa mi sembra, ancora oggi, la lettura dominante su quotidiani e settimanali: una apologia di populismo verzo e interclassista (le auto che strombettavano erano anche Ranger Rovers del valore di molti milioni cadauna). Tuttavia, ragionando con il se (che rimane sempre unipotesi di lavoro, almeno di ricerca) non credo che se Pier Paolo Pasolini fosse ancora vivo avrebbe fatto nei suoi scritti corsari unapologia del popolo di Roma al Mundial. Per stare alla memoria di Pasolini, a Roma gioved sera (e vedremo che cosa accadr stasera in caso di vittoria sulla Germania) cera molto pi Circeo: una impotenza di massa che si manifesta in violenza e narcisismo plebeo. Il segno della frustrazione era dato dalla estraneit (alterit) dei simboli e della retorica blasfema della manifestazione: il tricolore del tutto estraneo alla tradizione nazionale e linsulto (cinquecentesco) al papa, si sarebbe convertito in prosternazione ove Wojtyla in cappa bianca si fosse affacciato alla finestra e avesse benedetto o maledetto, invitato il popolo a pregare per un qualsiasi oggetto, se stesso compreso o se stesso innanzitutto. Del resto (quanto siamo lontani dai Racconti di Canterbury) di chi ha chiesto

No, caro Valentino, non sono daccordo con il tuo articolo di domenica (Valentino Parlato, Contro il popolo azzurro, 11 luglio). E soprattutto non ce la faccio a sentirmi in colpa come tu vorresti per aver gioito dopo i gol azzurri, per aver manipolato una bandiera tricolore, per avere urlato, per aver solidarizzato con la gente in festa nelle strade. Tu contro quella gente butti manciate di indignazione morale e politica (merce rara, di questi tempi). Io di quella gente mi sentivo parte. Le tue sentenze sono drastiche, ma non derivano da una tua forzatura provocatoria; il tuo atteggiamento infatti molto diffuso, a sinistra. Arrivi a scrivere che lo spettacolo di questi giorni a Roma stato (dovrebbe essere) frustrante per chiunque abbia ancora passione politica. Ma che cos questa passione politica che porta a esprimere disgusto verso un grande fenomeno di massa? Di fronte a quanto stava succedendo in quasi tutta Italia, nelle case come nelle piazze, quella che tu chiami passione politica doveva portare semmai a essere curiosi e interessati. Certo, non obbligatoriamente partecipi, a nemmeno pregiudizialmente autosegregati. Si pu condannare, non disprezzare. Per contestare le tue valutazioni non mi appello, come fai tu, a Pier Paolo Pasolini. Sia perch di Pasolini ho sempre apprezzato ma non sempre condiviso le analisi, sia perch tutti coloro che di Pasolini hanno ambito essere gli eredi hanno fatto una brutta fine (letteraria, giornalistica e politica). I pasoliniani, per fortuna, sono una razza estinta. Vediamo dunque di accogliere qualche tuo spunto. Innanzitutto le violenze, le pochissime violenze accadute durante i cortei. Qualificare la presenza di centinaia di migliaia di persone sulla base di atti marginali unoperazione che conosciamo fin troppo bene e che non andrebbe imitata, nemmeno a fini polemici. A parte il fatto che un secchio di acqua in testa pu talvolta creare pi gioia che malumore, non c dubbio che si sia assistito a qualche episodio di cattivo gusto (lesempio che tu fai di via della Conciliazione, nei confronti di papa Wojtyla). Ma anche il 25 giugno, in piazza del Popolo, in occasione dello sciopero generale, c stato chi ha fischiato Solidarnosc e chi davanti alla sinagoga ha tenuto atteggiamenti non molto civili. Non per questo tu hai commentato quella giornata sulla base di quegli episodi. Allora facesti bene. Altro punto, i giornali. Qui hai tutte le ragioni del mondo. I nostri giornalisti sportivi hanno offerto uno spettacolo indegno. In sciopero, non hanno avuto il coraggio di sospendere le telecronache per paura di essere linciati, ma non hanno avuto lonest di sospendere lo sciopero anche per quanto riguarda il resto dellinformazione (Beirut compresa). Eppoi hanno tenuto un atteggiamento professionale poco nobile, a dir poco. Prima militanti contro la squadra di Bearzot, a suon di insulti e di querele, poi osannati di fronte alle vittorie dei tanto vituperati

azzurri. I giornalisti sportivi, non c dubbio, sono rimasti, dopo il caso Maresca, gli ultimi giornalisti di partito nella categoria. Altro punto su cui in parte concordo, le autorit politiche. Spadolini, basta guardarlo in faccia, sicuramente non sapeva nemmeno chi fosse Zoff. Le sue comparse al balcone di palazzo Chigi sono state tra il gigionesco e il patetico. Perch mai la gente non dovrebbe averlo capito? Rideva infatti, non osannava. Appena Spadolini si presenter nelle sue vesti politiche abituali, alla prossima stangata, non potr mimetizzarsi in una maglietta azzurra. Verrebbe (o no?) riconosciuto. E ancora a proposito di politica, una notazione insieme positiva e negativa su Craxi. Il Psi ha completamente mancato questo appuntamento tricolore (e di ci siamo contenti, perch Spadolini pi Craxi sarebbe stato davvero troppo). Ma lha mancato solo perch non ha capito cosa stava succedendo. Un po come te, Valentino. Il portabandiera della riscoperta dellidentit nazionale, lalfiere di Garibaldi il propagandista del made in Italy, fa i convegni con Fiorucci e Versace ma non coglie questa occasione popolare per rilanciare (o usare) questa tematica. Un peccato di elitarismo. Lo stesso che lo ha portato a estraniarsi e a boicottare gli appuntamenti con i Rolling Stones. In quei giorni, tu dici tra latro, non sarebbe stato possibile organizzare una veglia o una manifestazione a favore dei palestinesi. vero, ma la vita, come la politica, ha i suoi tempi, non sempre sovrapponibili. Eppoi non raccontiamoci balle consolatorie: se in Italia non si manifesta per la Palestina per colpa dei Mundial? Magari fosse vero. Io certo non dico e non penso che la gente ha sempre ragione. Altrimenti avrei mostrato comprensione, per fare un solo esempio, verso quegli argentini (anche di sinistra) che manifestarono nelle scorse settimane assieme ai golpisti per la riconquista delle Malvine. Ma mi domando ci che tu, Valentino, non ti domandi perch tanta gente (e tanti compagni) hanno festeggiato il trionfo azzurro. Penso che, innanzitutto, ci sia la soddisfazione di gustare alcuni momenti (assai rari) di gioia collettiva. Che male c, a essere contenti? Tanto, domani come tu dici tutto finito. come un bel film, o un ballo divertente, o un appuntamento a Massenzio. Essere contenti in molti bello e perch mai dovrebbe essere frustrante per i politicizzati? Tutto ci determina pericolose deviazioni di coscienza? Osanna di regime? Volgarit dintelletto? Non scherziamo. Dora in poi i tifosi voteranno Spadolini? O si terranno stretti attorno alle patrie istituzioni? O baceranno il tricolore quando ridiventer simbolo di nazionalismo di destra? Per favore. E anche qualora il tifo gioioso di questi giorni dovesse prendere questi rivoli maleodoranti conter qualcosa ci che in altri contesti chiamiamo coscienza democratica, forza della sinistra, intelligenza delle masse. Unultima considerazione riguarda laccusa di interclassismo rivolta a queste manifestazioni. Vorr dire che prima di guardare un film di Fellini mi chieder se piace a Agnelli; e prima di leggere lultimo romanzo di Garcia Marquez mi informer se piace anche a Andreotti. Jorge Semprun nelle sue memorie racconta che la polizia franchista usava un metodo infallibile per individuare e poi arrestare i militanti comunisti clandestini che si davano appuntamento nei caff madrileni. Avvicinandoli, avviavano una disinvolta discussione sulle gesta del Real Madrid, la squadra allora campione dEuropa. Incapaci di sostenere la conversazione calcistica, finivano in galera. Il problema non riguardava solo i rapporti con la polizia fascista ma anche, come dir poi la storia politica spagnola, i rapporti con il popolo di quel paese.

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ALIAS 7 LUGLIO 2012


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SOTTOSCRIZIONE PER IL MANIFESTO

CECCHETTI E PERONI

DODICI ZITTI NO!

Attenzione: in queste pagine si trovano due sovversivi


RICCARDO CECCHETTI con i testi di MARCO PERONI Copertina originale della Graphic Novel Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto Edizioni Becco Giallo - 21 cm x 29,7 cm Tecnica: mista - Euro 450

di LUCIANO DEL SETTE

Quando Adriano Olivetti, un secolo troppo presto, usc in libreria, era lottobre del 2011, Alias dedic una sua pagina al lavoro di Riccardo Cecchetti e Marco Peroni. In mezzo al piccolo mare di pubblicazioni, convegni, trasmissioni televisive e radiofoniche che ricordavano il grande imprenditore nel cinquantesimo della sua scomparsa, la Graphic Novel edita da Becco Giallo era unisola sulla quale si parlava un linguaggio narrativo differente. Cecchetti e Peroni, infatti, non ripercorrevano le tappe della vita di Adriano in senso biografico, seguendo uno schema tradizionale; n, tanto meno, come da altre parti si era fatto e si continuava a fare in quelloccasione, mettevano addosso alluomo delle macchine per scrivere e delle calcolatrici, i panni del paladino eroico, del classico Don Chisciotte con relativi mulini a vento. Il loro racconto non poneva al centro della storia (guidata da uno spunto di assoluta originalit) la persona Olivetti, ma il suo pensiero. Che sapeva muovere le idee, renderle fatti concreti, contrapporle a una classe imprenditoriale preoccupata soltanto di accumulare profitto. Negli anni 50, mentre a Ivrea il concetto di fabbrica a misura duomo prendeva, o tentava di prendere, forma, a Torino e alla Fiat comandavano il pugno di ferro, il rifiuto del dialogo sindacale, limportazione di braccia a buonissimo mercato dal Meridione, che erano alla base della politica aziendale di Vittorio Valletta, amministratore delegato e poi presidente dellimpero degli Agnelli. Altro tratto fondamentale, altro merito, del lavoro di Riccardo e Marco, consiste nellaver saputo tracciare, con asciuttezza ed efficacia, un secondo tipo di scontro: quello con la borghesia chiusa e arroccata nei suoi privilegi, dietro lo steccato dei bilanci aziendali e dei patrimoni personali; una borghesia retriva e perbenista, a Torino come in tutto il Nord dellItalia, che si scandalizzava quando Adriano da Ivrea sedeva nei suoi salotti e diceva cose in odore di comunismo, o comunque stridenti rispetto a un ordine ben stabilito. Di Cecchetti e Peroni va ricordato anche il precedente lavoro, Gigi Meroni, il ribelle granata, dove la vita del piccolo grande calciatore si trasforma nel ritratto di un paese che correva dietro al pallone e al boom economico con identica frenesia. Viene da chiedersi: ma non che Cecchetti e Peroni saranno due pericolosi sovversivi?

COME ACQUISTARE
Acquistare questa e le altre opere che presenteremo nei prossimi numeri semplice. Se sei interessato manda una email a campagnacquisti@ilmanifesto.it scrivendo nome, cognone, indirizzo e numero di telefono al quale vuoi essere richiamato. Sarai ricontattato nel pi breve tempo possibile e ti saranno forniti i dati bancari per lacquisto. Una volta ricevuto il bonifico ti spediremo la tavola. Non si tratta di unasta: chi fa lofferta per primo si aggiudica lopera. I fondi raccolti saranno trasformati in abbonamenti per scuole, fabbriche, carceri o associazioni culturali.