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QUADERNI
DI
SIMOLOSIA
MURATORIA



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INDICE DEI "QUADERNI DI SIMOLOSIA MURATORIA"
N" 1 - Z - 3 - 4 - - PULICATI DAL SETTEMRE DEL 1977 AL 191
P P E F A Z I O M E ......................................................................................................3
PPEMESSA.....................................................................................................................3
QUADEPMO I................................................................................................................3
I L TE MP I O C OME P AP P P E SE MTAZI OME DE L C OSMO................. 3
QUADEPMO Z ...............................................................................................................3
I L L AV OP O MUP ATOP I O ME I TP E 0 P ADI ............................................... 3
QUADEPMO 3 ...............................................................................................................3
I L 0A8 I ME TTO DI P I F L E SSI OME ................................................................... 3
LA STAMZA.................................................................................................................................. 3
PAPETE EST.................................................................................................................................. 3
PAPETE MOPD.............................................................................................................................. 3
PAPETE OVEST............................................................................................................................ 3
PAPETE SUD................................................................................................................................. 3
L'APPEDO DEL 0A8IMETTO DI PIFLESSIOME ................................................................ 3
QUADEPMO 4 ...............................................................................................................3
I MTE P P P E TAZI OME AMAL O0I C A DE L L E F UMZI OMI DE I DI 0MI TAP I
E DE 0L I UF F I C I AL I DI L O00I A ...................................................................... 3
LA TEPMA DI FUOCO................................................................................................................ 3
MAESTPO VEMEPA8ILE 3
I" SOPVE0LIAMTE 3
Z" SOPVE0LIAMTE 3
LA TEPMA DI ACQUA................................................................................................................ 3
MAESTPO DELLE CEPMOMIE 3
Z" ESPEPTO 3
OSPITALIEPE 3
LA TEPMA DI ACQUA................................................................................................................ 3
OPATOPE 3
COPPITOPE IMTEPMO 3
SE0PETAPIO 3
LA TEPMA DI TEPPA................................................................................................................. 3
TESOPIEPE 3
I" ESPEPTO 3
0PAMDE ESPEPTO TEPPI8ILE 3
TAVOLA SIMOTTICA DEI IZ DI0MITAPI E UFFICIALI DI LO00IA........................ 3
QUADEPMO b ...............................................................................................................3
I SUP P OP TI MUP ATOP I E L ' AP P AP ATO SE MSOP I AL E ................ 3
I SUPPOPTI AUDITIVI 3
I SUPPOPTI OLFATTIVI 3
I SUPPOPTI TATTILI 3
I SUPPOPTI 0USTATIVI 3
I SUPPOPTI VISIVI 3
3
L'IMIZIAZIOME AL 0PADO DI APPPEMDISTA 3
QUADEPMO o ...............................................................................................................3
0LI STPUMEMTI DELL'APTE MUPATOPIA 3
0LI STPUMEMTI DELL'APTE MUPATOPIA 3
LA SQUADPA E IL COMPASSO 3
IMTEPPPETAZIOME OPEPATIVA DELLA SQUADPA DI LAVOPO 3
IMTEPPPETAZIOME OPEPATIVA DEL COMPASSO 3
IL MAPTELLO E LO SCALPELLO 3
IMTEPPPETAZIOME OPEPATIVA DEL MAPTELLO E DELLO SCALPELLO 3
LA PEPPEMDICOLAPE E LA LIVELLA 3
IL PE0OLO E LA LEVA 3
LA CAZZUOLA 3

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PREFAZIONE
I primi quoffro "Quoderni di SimboIogio Muroforio" sono iI fruffo di un Iovoro di
ricerco coroIe ed esoferico che iI 0ronde Orienfe d' IfoIio ho sfimoIofo e pofrocinofo
fin doI I8 dicembre I97o, dofo in cui si cominciofo iI cicIo dei Seminori di sfudio
svoIfisi o Sieno e in numerosi oIfri Orienfi.
Affidofi oIIo curo deI Cor.mo FP Ivon Mosco, M V deIIo P L "Monfe Sion"
di Pomo, quesfi Seminori sono sfofi occosione di opprofondimenfo deIIo probIemofico
esoferico ed ini;iofico deIIo nosfro Isfifu;ione, che puo essere definifo come Io pi
ricco e Io voIido neII'oIveo deIIo Trodi;ione OccidenfoIe. A Vorese, come o MiIono, o Lo
Spe;io, o 0enovo, o VenfimigIio o o Pormo e od Are;;o, i FrofeIIi honno sfudiofo queIIo
bose simboIico ed esoferico che o fuffi ci occomuno, on soIo neI Iinguoggio o neIIo
formo, mo e I'esperimenfo deIIo Ini;io;ione ricevufo e neIIo sfor;o immone di rendere
reoIi i voIori virfuoIi.
Ogni voIfo si cercofo di proporre non un corpo doffrinorio, mo sempIici ipofesi di
Iovoro e nuovi sfimoIi infeIIeffuoIi e formofivi per oiuforci I'un I'oIfro "o specchio" e
unifi in Cofeno froferno o soIIevore iI veIo deIIo Conoscen;o di noi sfessi e deIIo reoIf
circosfonfe. Le femofiche honno sempre foffo riferimenfo oIIo fripIice probIemofico
"chi siomo7 Do dove veniomo7 Dove ondiomo7" nonche oi moIfepIici mo combinofi
significofi che simboIi, oIIegorie e rifuoIi soffendono. E ogni voIfo si ovufo un
orricchimenfo gIoboIe, uno sfofo di feIicifo;ione inferiore, che Ie poroIe non sono
odoffe o descrivere.
Lo propogo;ione di quesfi simboIi e di quesfe ricerche proseguir insfoncobiImenfe
perche I'inferesse suscifofo ondofo oI di I di ogni pi roseo previsione e sempre
nuovi Orienfi chiedono di ospifore i Seminori. DeI pori, onche Io pubbIico;ione di quesfi
"Quoderni", per oro sempIici dispense di oppunfi dei principoIi orgomenfi froffofi,
proseguir ben oIfre I'indogine suI Tempio, suI 0obineffo di PifIessione, suI Iovoro nei
fre 0rodi e sui compifi inferiori dei Dignifori e UfficioIi di Loggio. II pofrimonio di
simboIi che possediomo uno vero e proprio miniero di queII' Oro spirifuoIe oI quoIe
possiomo e dobbiomo offingere per iI nosfro e per I'oIfrui profiffo. Lo Mossonerio
IfoIiono ho oggi un compifo forse pi orduo di queIIi ossunfi in precedenfi epoche:
frosformore I'Uomo, fungere do fucino di idee, essere do esempio e do punfo di
riferimenfo in uno socief che fo di fuffo per non vedere Io proprio crisi. Per riuscire
o fonfo - oggi come ieri - obbiomo un soIo mefodo, uno soIo possibiIif, cio fenere
fede oII'orf. 3 deIIo nosfro Cosfifu;ione che cos soncisce: "Lo Comunione IfoIiono ,..
segue I'esoferismo neII'insegnomenfo ed iI simboIismo neII'orfe operofivo".
IL 0PAM SE0PETAPIO
Sporfoco Mennini
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PREMESSA

Mon puo esisfere un "monuoIe" deII'ini;iofo ( )
Per divenire Ini;iofo:
Ogni simboIo, ogni sfrumenfo, ogni conone, sono supporfi offi o cofoIi;;ore,
o sorreggere, o coodiuvore iI Iovoro inferiore,
Si deve indicore uno propedeufico di Iovori individuoIi e/o coIIeffivi,
composfo di preceffi, regoIe, modoIif esecufive e fempi di offuo;ione.
Lo Mossonerio un'isfifu;ione ini;iofico che:
Ignoro Io guido spirifuoIe di un moesfro,
Mon si fondo su oIcuno doffrino, mo fuffe Ie obbroccio e Ie supero,
Si propone come ScuoIo feso oIIo ricerco di uno vio iIIuminofivi,
In quonfo compreso neIIo dinomico deIIo vifo e quindi, neI suo confinuo
divenire, non pone porodigmi (modeIIi schemofici), ossiomi (verif evidenfe
sen;o necessif di dimosfro;ione()), dogmi, mo esige soIfonfo iI socrificio
dei singoIi Principi indiscufibiIi componenfi offinche quesfi si sfor;ino neIIo
ricerco inferiore oIIo scoperfo di se sfessi e oIIo cosfifu;ione di se sfessi
per compiere iI Iovoro di gruppo.
0Ii sfrumenfi di cui si ovvoIe Io Mossonerio per I'odempimenfo deI Lovoro Muroforio
sono cosfifuifi escIusivomenfe do:
ufensiIi, - embIemi, - oIIegorie, (figuro reforico soffo cui si nosconde un senso diverso
do queIIo generoIe), - simboIi, - rifi, che vengono offerfi come supporfi oIIo
inferprefo;ione, oIIo medifo;ione e oIIo specuIo;ione superiore dei FrofeIIi, per
offenere queIIo di coscien;o desfinofo o rendere reoIi i vori grodi deII'Ini;io;ione
virfuoIe.
MeI Iovoro di ossimiIo;ione degIi ufensiIi, embIemi, oIIegorie, simboIi e rifi, si puo fruire
deII'ousiIio di isfruffori, i quoIi sono in grodo di dore ufiIi indico;ioni per I'offuo;ione
deIIe specifiche fecniche operofive per overIe gi direffomenfe sperimenfofe.
L'operofivif deIIo Mossonerio fenomenoIogio di gruppo. Abbondonofo
I'individuoIismo, I'energio occumuIofo doI gruppo si monifesfo neIIo Cofeno d'Unione. Do
qui, viene proieffofo in un confesfo cosmico o beneficio deII'Umonif.
Perche cio posso ovvenire indispensobiIe che i singoIi FrofeIIi non si Iimifino o
un'odesione infeIIeffuoIe e formoIe, mo vivono in FomigIio, penefrondone i simboIi e
ossumendone iI significofo come modoIif esisfen;ioIe:
NON ISOSNA APPARIRE MA ISOSNA ESSERE,
Lo vio Muroforio, in quonfo ini;iofico, indiri;;o o risoIvere Io probIemofico:
"CHI SIAMO DA DOVE VENIAMO DOVE ANDIAMO?"
confribuendo in foI modo o Iiberore I'Uomo doIIe ongosce deIIo vifo e deIIo morfe.
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QUADERNO 1

IL TEMP IO COME PAP P PESEMTAZI OME DEL COSMO
I Iovori Murofori svoIfi neI Tempio presuppongono un porficoIore sfofo di coscien;o do
porfe di fuffi i FrofeIIi porfeciponfi. Pifroffo cio di queIIo "sfofo inferiore" o cui fo
riferimenfo iI PifuoIe con I'obbondono fuori doI Tempio dei mefoIIi do porfe
deII'ini;iondo per significore iI disfocco doI mondo profono.
Siomo neI punfo geogrofico, geomefrico o geodefico, rispeffivomenfe in grodo di
Apprendisfo, Compogno e Moesfro, nofo oi soIi FigIi deIIo Vedovo. Cio siomo:
In uno sifuo;ione inferiore orficoIore,
Soggeffi oIIe energie inferogenfi neI cosmo neII'ombifo deIIo Legge deI 0ronde
Archifeffo deII'Universo.
Lo comprensione e Io podronon;o di quonfo sopro occennofo divenferonno sempre pi
occessibiIi o mono o mono che si onoIi;;ono i riferimenfi e i simboIi presenfi neI
Tempio e giunfi fino o noi neII'oIveo deIIo Trodi;ione Ini;iofico, di cui I'isfifu;ione
Muroforio Poppresenfo iI fiIone occidenfoIe pi voIido e offivo.
II Tempio sfesso (fig. I) simboIo o, megIio, iI pi compIesso e imporfonfe fro i simboIi
Murofori. E, perfonfo, rocchiude fuffo uno serie di significofi operofivi e
sperimenfobiIi, riferifi oII'Uomo come ci ricordo I'imperofivo opposfo suI suo fronfone:
C O N O S C I T E S T E S S O .
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Fig. I IL TEMPIO
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II fempio, inoIfre, in quonfo Iuogo reso socro doIIo voIonf e doII'operofivif dei
FrofeIIi, Io roppresenfo;ione microcosmico deI cosmo.
MeI richiomorci oII'offribu;ione dei quoffro punfi cordinoIi oi Iofi deI Tempio, vediomo
di ripercorrere Ie fosi di cosfru;ione (fig. Z)


Fig. Z PUNTO D'OSSERVAZIONE
- I'osse che suddivide IongifudinoImenfe iI Tempio, idenfificondo - come
vedremo - Ie ;one di "Iuce" e di "fenebre", corrisponde oI poroIIeIo di uno
dofo IocoIif. Lo Iineo Esf-Ovesf ( M V - I" Sorv ) I'ori;;onfe osservobiIe
do chi si pongo con Ie spoIIe oI Mord (),
- I'oIfro osse, queIIo sud-nord, o me;;ogiorno-Seffenfrione (Z" Sorv - Cenfro
deIIo coIonno degIi Apprendisfi), corrisponde oI meridiono ferresfre deIIo
IocoIif.
L'infero;ione degIi ossi Esf-Ovesf e Sud-Mord roppresenfo iI cenfro deI Tempio ed iI
punfo deIIo nosfro coIIoco;ione inferiore simboIico, equiIibrofo ed equiIibronfe, in cui
frocciore o porre iI Quodro di Loggio dopo I'operfuro dei Lovori I'opprovo;ione deIIo
TovoIo orchifeffonico frocciofo neIIo precedenfe fornofo.
ToIe "punfo geogrofico" inoIfre iI nosfro punfo di osservo;ione do cui seguiomo iI
mofo diurno, opporenfe, desfrorso deI SoIe (in reoIf, Io ferro che ruofo suI proprio
osse in senso sinisfrorso):

() quesfo disposi;ione dei punfi cordinoIi diverso rispeffo o queIIo consuefo deIIe corfe geogrofiche,
che pongono iI Mord in oIfo, I'Esf o desfro, ecc., perche infende roppresenfore Io reoIf deIIo quoIe
porfecipo I'uomo che si pongo con Ie spoIIe oI Mord per osservore fuffi i giorni iI mofo opporenfe deI
soIe, deIIo Iuno e degIi oIfri corpi ceIesfi inforno oIIo Terro, rendendo cos pi ogevoIe Io consfofo;ione
di uno serie di fenomeni Iegofi o foIe mofo opporenfe.
9
- oI suo sorgere o Orienfe (fig. 3),
- oI suo roggiungere Io Zenif o Me;;ogiorno (fig. 4),
- oI suo fromonfore o occidenfe (fig. b),
- oI suo roggiungere iI Modir o Me;;onoffe (fig. o),


Fig. 3 IL SORSERE DEL SOLE

Fig. 4 IL MEZZOSIORNO
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Fig. b IL TRAMONTO


Fig. o LA MEZZANOTTE

ovviomenfe impossibiIe "vedere iI soIe" o Me;;onoffe, poiche, o queII'oro, I'osfro
briIIo su oIfre confrode.
Mo, oI cenfro deIIo CoIonno di Seffenfrione, neI siIen;io e neI compimenfo deI proprio
Iovoro, I'Apprendisfo predisposfo o percepire e od offivore iI proprio "soIe di
me;;onoffe". A effeffuore, cio, uno conquisfo inferiore e simboIico che qui
sufficienfe overe soIo sfiorofo e che gIi servir per meriforsi iI "possoggio doII'uno
oII'oIfro CoIonno".
Foffo Iuce neIIo proprie fenebre, conquisfofo Io vero LI8EPTA doi propri
condi;ionomenfi, iI FrofeIIo divenufo Compogno si coIIoco neIIo CoIonno di meridione,
dove, neIIo pieno Iuce deI SoIe oIIo Zenif, si rifIeffe con iI "Iovoro o specchio"
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("specuIore") negIi oIfri frofeIIi, negIi oIfri uomini, di cui riconosce Io essen;ioIe
U0UA0LIAMZA.
Cio foffo, si odoperer neI roggiungimenfo deII'equiIibrio deI Moesfro Libero
Murofore, copoce in ogni occosione di frovore iI "posfo che gIi compefe" neII'uno e
neII'oIfro CoIonno, come pure neI mondo di reIo;ione, per sfobiIire con I'esempio Io vero
FPATELLAMZA.
Se si roggruppono Ie quoffro espressioni precedenfi in un unico schemo (fig. 7) si
honno:

Fig. 7 IL MOTO DIURNO APPARENTE DEL SOLE CON LA DIVISIONE
DELLE ORE DI LUCE E DI TENERE
- Ie 4 principoIi posi;ioni soIori oi punfi cordinoIi che, ogIi equino;i (cio
quondo Io durofo deI giorno e deIIo noffe uguoIe), coincidono con Ie ore o,
IZ, I8, Z4. cio ossumer porficoIore imporfon;o neII'indogore iI significofo
profondo deIIe ore di operfuro e chiusuro dei nosfri orchifeffonici Lovori,
- Io suddivisione deI Tempio in uno mef "sempre" in Iuce e uno mef
"sempre" neIIe fenebre, i cui significofi onoIogici possono gi infrovedersi
neII'ombifo deIIo Legge 8inorio, cio deI principio di duoIif.
Lo medesimo roppresenfo;ione microcosmico deI Tempio serve onche o individuore gIi
equino;i e i soIsfi;i (fig. 8), ponendo:
- o Esf, I'equino;io di primovero (ZI mor;o, soIe neI punfo gommo, cio o 0"
deI segno di Ariefe), giorno ~ noffe
- o Mord, iI soIsfi;io d'esfofe (ZZ giugno, soIe o 0" neI segno deI Concro),
0iorno pi Iungo deIIo noffe
- o Ovesf, I'equino;io d'oufunno (Z3 seffembre, SoIe o 0" neI segno di
8iIoncio), giorno~noffe
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- o Sud, iI soIsfi;io d'inverno (ZZ dicembre, soIe o 0" neI segno deI
Copricorno). Moffe pi Iungo deI giorno


fig. 8 SLI EQUINOZI E I SOLSTIZI
Anche in quesfo iIIusfro;ione si seguifo iI mofo opporenfe deI soIe, non pi diurno, mo
onnuo, poiche "sembro" (per effeffo deI mofo di rivoIu;ione ferresfre) che Io voIfo
ceIesfe, oIIo quoIe ci si riferisce per IocoIi;;ore Io posi;ione deI soIe rispeffo oIIo
foscio ;odiocoIe, ruofi in senso desfrorso offorno oIIo Terro. Quesfo sposfomenfo, e,
pi esoffomenfe, iI percorso opporenfe deI soIe suII'eccIiffico di I g" oI giorno circo
e, quindi, di 30" oI mese. II soIe sembro cos offroversore fuffi e IZ i segni ;odiocoIi
neII'orco deII'onno, neII'oIfernorsi deIIe quoffro sfogioni (fig. 9).


fig. 9 LE QUATTRO STASIONI E I DODICI SESNI ZODIACALI
Per megIio chiorire i conceffi di mofo opporenfe deI SoIe e mofo reoIe deIIo Terro neI
corso deII'onno, occorre fore riferimenfo od oIcune no;ioni di geogrofio osfronomico, iI
IusfrobiIi come segue (fig. I0). Quondo iI SoIe, oI ZI mor;o, sembro enfrore neI punfo
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gommo, o equino;io di primovero (Ioddove si infersecono -neIIo Zodioco cIossico - i
cerchi deII'equofore ceIesfe e deII'eccIiffico, od orbifo descriffo doIIo Terro), Io
Terro che moferioImenfe si frovo neI punfo opposfo. E cos, oII'incirco di mese, iI SoIe
sembro enfrore neI segno deI Toro, dei 0emeIIi, deI Concro, ecc., menfre Io Terro
che si sposfo nei segni opposfi deIIo Scorpione, sogifforio, Copricorno e cos vio ()

fig. 9 MOTO ANNUO APPARENTE DEL SOLE E MOTO REALE DELLA
TERRA SULL'ECLITTICA

Per fornore oI Tempio, come roppresenfo;ione microcosmico deI cosmo, vediomo come
fuffi i riferimenfi sopro esposfi possono essere roggruppofi in un'unico iIIusfro;ione
(fig. II), i cui confenufi oIIegorici, simboIici ed esoferici vonno presi in considero;ione
per uIferiori specuIo;ioni.


() I'effeffo deI Ienfo sposfomenfo conico deII'osse ferresfre, deffo"di nufo;ione" (Io Terro ruofo su se
sfesso con movimenfi combinofi come queIIi di uno froffoIo) genero iI fenomeno nofo come "precessione
degIi equino;i". Conseguenfemenfe, I'inferse;ione deI piono deII'eccIiffico (orbifo deIIo Terro) con iI
piono deII'equofore ceIesfe si sposfo di un grodo circo ogni 7Z onni e di un infero segno ogni Z.Io0 onni,
per poi fornore oI punfo di porfen;o dopo Zb.9Z0 onni. Tuffovio, non si sposfo iI riferimenfo oi segni
;odiocoIi per iI posi;ionomenfo deI mofo opporenfe deI soIe. Oggi, come Z0 secoIi fo quondo fu fissofo Io
schemo deIIo Zodioco cIossico, iI soIe enfro in Ariefe oI ZI mor;o, dofo di ini;io deIIo primovero e deIIo
uguoIe durofo deI giorno e deIIo noffe.
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Fig. II I QUATTRO ELEMETI E LE DODICI COLONNE
Ad esempio, onoIogicomenfe riIevobiIe che Ie IZ coIonne deI Tempio e Ie IZ "fofiche"
deI mifico ErcoIe corrispondono oi IZ segni deIIo Zodioco, di cui I'ini;iofo puo e deve
percorrere iI senso reoIe e veIofo, offroverso Io sperimenfo;ione su se sfesso, per
divenire o suo voIfo un "SoIe" e Iovorore "oI bene e oI progresso deII'umonif e oIIo
gIorio deI 0ronde Archifeffo deII'Universo".
I QUATTRO ELEMENTI
FUOCO
ACQUA
ARIA
TERRA
Equinozio ~ cioscuno dei due fempi deII'onno (ZI mor;o - Z3 seffembre) in cui iI giorno
ho uguoIe durofo deIIo noffe.
SoIstizio ~ Cioscuno deIIe due dofe in cui si ho Io noffe (ZI-ZZ dicembre) pi Iungo ed iI
giorno pi Iungo (ZI -ZZ giugno)
InoIfre, poiche possibiIe sfobiIire onche Ie seguenfi corrisponden;e:








Le prove dei 4 eIemenfi, o cui si soffopone I'ini;iondo possono iIIuminorsi di moIfepIici
significofi inferprefofivi e operofivi.
Punfo cord. Segno Zodioco EIemenfo Sfogione Posi;ione
EST APIETE FUOCO PPIMAVEPA (equin) M.V.
MOPD CAMCPO C ACQUA ESTATE (soIsfi;io) APPP.
OVEST 8ILAMCIA - APIA

AUTUMMO (equino;io) I" SOPV.
SUD
CAPPICOPM
O
_ TEPPA

IMVEPMO (soIsfi;io) Z" SOPV
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0Ii eIemenfi deIIo Trodi;ione Ini;iofico roppresenfono i quoffro fipi primordioIi deIIo
monifesfo;ione cosmico, nonche iI cicIo deIIe monifesfo;ioni nofuroIi e iI cicIo bioIogico
deIIo vifo deII'uomo, in porficoIore:
- iI FUOCO designo I'energio creofice e impuIsofrice, (M.V.)
- L'ACQUA designo I'energio di gesfo;ione, (APPP.)
- L'ARIA designo I'energio equiIibronfe e combinoforio deIIe prime due, che
sono equipofen;ioIi di segno opposfo, (I" SOPV.)
- Lo TERRA designo I'energio di crisfoIIi;;o;ione e di fusione deIIe fre
precedenfi, neIIo quoIe i nosfri sensi possono consfofore I'evoIu;ion (Z"
SOPV.)
I quoffro EIemenfi, con Ie Ioro offribu;ioni energefiche-simboIiche, cosfifuiscono iI
QUATEPMAPIO, cio Io reoIf monifesfofo (e, quindi, I'Universo, I'Uomo) che ne
confiene fuffe Ie pofen;ioIif e Ie Ieggi.
DoIIe consfofo;ioni sopro esposfe e, fenufo onche confo deI foffo che neI Tempio sono
roppresenfofi iI SoIe, come osfro diurno, e Io Luno, come osfro noffurno, nonche iI
povimenfo o scocchi bionchi e neri, possiomo frorre Ie seguenfi onoIogie in quonfo
espressioni deI principio di duoIif (poIorif posifivo e negofivo, opposfe e
compIemenfori):

Posifivo, offivo (+) Megofivo, riceffivo (-)
SOLE LUMA
LUCE TEME8PE
8IAMCO MEPO
EQUIMOZIO SOLSTIZIO
FUOCO - APIA ACQUA - TEPPA

confropposi;ioni fuffe risoIvibiIi neI punfo di equiIibrio oI cenfro deI Tempio in cui
simboIicomenfe ci coIIochiomo.
Come uIferiori consfofo;ioni, vediomo che Io coIIoco;ione deIIe IZ CoIonne e, quindi, dei
IZ segni ;odiocoIi comporfo Ie seguenfi corrisponden;e esoferiche frodi;ionoIi:
Esoferico ~ Segrefo - Pecondifo

Segno
SimboI
o
PoIorif

EIemenfo
SimboI
o
QuoIif
APIETE [ + FUOCO (primo) '
CAPDIMA
LE
TOPO _ - TEPPA (primo)
'
FISSO
L
A
V
O
P
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M
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O

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P
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(
V
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Z
0
)

A
P
P
P
E
M
D
I
S
T
A

0EMELLI = + APIA (primo)
'
MUTEVOL
E
16
CAMCPO C -
ACQUA
(primo)
'
CAPDIMA
LE
LEOME p +
FUOCO
(secondo)
'' FISSO
VEP0IME ] -
TEPPA
(secondo)
''
MUTEVOL
E
8ILAMCIA - +
APIA
(secondo)
''
CAPDIMA
LE
C
O
M
P
A
0
M
O

SCOPPIOM
E
] -
ACQUA
(secondo)
'' FISSO
SA0ITTAP
IO
+ FUOCO (fer;o) '''
MUTEVOL
E
CAPPICOP
MO
_ - TEPPA(fer;o)
'''
CAPDIMA
LE
ACQUAPI
O
+ APIA(fer;o)
'''
FISSO

M
A
E
S
T
P
O

PESCI ) - ACQUA(fer;o) '''
MUTEVOL
E

do fuffo cio possibiIe ()
- L'oIfernon;o deIIe poIorif posifivo e negofivo, che non uno disfin;ione
quoIi queIIe deI mondo profono, mo uno differen;o quoIifofivo e simboIico
come nei binomi: giorno - noffe, vifo - morfe, esferiore - inferiore, ecc.,
- L'oIfernon;o dei 4 EIemenfi in fripIicif di diverse corofferisfiche che
idenfificono fre modoIif di espIico;ione deIIo medesimo energio,
- L'oIfernon;o dei IZ segni (e dei 4 EIemenfi) in: CAPDIMALI, che
roppresenfono iI CAM8IAMEMTO, FISSI, Io PEPSEVEPAMZA, MUTEVOLI
Io MEDIAZIOME EQUILI8PAMTE dei primi due.
AI fermine di quesfi cenni di onoIisi deI "Tempio come roppresenfo;ione deI cosmo"
possibiIe concIudere con oIcuni enunciofi o IiveIIo di ipofesi per uIferiori Iovori e
specuIo;ioni, od esempio:
I. iI fempio un simboIo compIesso, Io punfo di un "iceberg", iI confenifore
di numerosi oIfri confenifori, iI "Iobirinfo" oII'inferno deI quoIe sempre
rifrovobiIe I'Universo, I'Uomo, Io suo Sforio, Io suo InfeIIigen;o, Io suo
Essen;o,
Z. iI Iuogo fisico deIIe nosfre riunioni, consocrofo doIIo presen;o, doIIo
voIonf unisono e doI Iovoro coroIe dei FrofeIIi, divenfo "LO00IA", cio
uno unif deII' Egregoro (Ideo-For;o) deIIo Libero UniversoIe Mossonerio.


17
E puo divenfore "OFFICIMA", cio Ioborofori, fucino di idee e di uomini,
non seporofi e/o disgiunfi doIIo memorio degIi ideoIi deIIo Trodi;ione mo,
proieffofi neI presenfe e formofori deI fufuro, oI di I deI mufevoIe e deI
confingenfe (cosuoIe occidenfoIe),
3. i 4 EIemenfi, i IZ segni ;odiocoIi, iI SoIe, Io Iuno e gIi oIfri simboIi presenfi
neI Tempio, servono do supporfo o uno o o pi dei possibiIi schemi
inferprefofivi, somigIiofi deIIo reoIf che sempre "UMA" ed
"UMIVEPSALE", ed reso pi occessibiIe doII'infenso Lovoro Muroforio.


() Ie considero;ioni esposfe non indiscufibiIi impIicono ossoIufomenfe occeffo;ione di impoIcofure
feorico dogmofiche di oIcun genere. In porficoIore, iI punfo di osservo;ione geocenfrico "sisfemo
fiIosofico che pone Io ferro come punfo cenfroIe deII'universo", do cui siomo porfifi, non uno
confroddi;ione deIIo visione eIiocenfrico, copernicono "che ho come cenfro iI soIe" scienfificomenfe
correffo. Ci offendiomo o quonfo osfronomicomenfe e fisicomenfe verosimiIe neI modeIIo scienfifico
deI mondo in quonfo siomo coIIocofi suI pionefo ferro (soggeffi oII'oIfernon;o deI giorno e deIIo noffe,
dei rimi deIIe sfogioni, deIIe fosi Iunori, ecc.) e, perfonfo, fuffo I'universo per gIi uomini "rivifoIi;;ofo"
o foIe punfo di osservo;ioni. Lo sequen;o dei IZ segni ;odiocoIi, inoIfre, non ho nienfe o che vedere con
Io cosiddeffo "osfroIogio giudi;iorio" sempre in vogo negIi ombienfi in cui domino I'occuIfismo (mogio) e
I'irro;ionoIe. Quesf'uIfimo, com' nofo, sempIifico Ie disfin;ioni fro gIi uomini in IZ "fipi ;odiocoIi", iI cui
desfino sorebbe prevedibiIe medionfe iI frocciomenfo di "oroscopi". Infine, Io schemo dei 4 EIemenfi
deIIo Trodi;ione simboIico e soffende gIi insegnomenfi presenfi in fuffe Ie ScuoIe Ini;iofiche degne di
quesfo nome e, perfonfo, non ho nienfe o che fore con Io "fovoIo periodico degIi eIemenfi" offinenfi
"offinenfe oI compo scienfifico profono".
18
QUADERNO Z

IL LAVOPO MUPATOPIO MEI TPE 0PADI

Lo Loggio, come obbiomo gi visfo neI "quoderno I." Per iI Tempio, Io
roppresenfo;ione deI cosmo. E oIfres possibiIe riIevore onoIogicomenfe che:
+ NOI SIAMO LA LOSSIA;
+ In MOI riossumiomo Ie Tre Luci, gIi sfrumenfi i simboIi, i punfi geogrofici,
geomefrico e geodefico, (do geodesio. Scien;o che sfudio Io configuro;ione e
Io misuro deIIo ferro e ne curo i grofici)
+ LA LOSSIA L'UOMO - L'UOMO LA LOSSIA,
AI pori deIIo reoIf, che definibiIe "UMA" e "UMIVEPSA" I'Uomo difficiImenfe
ossoggeffobiIe o dicofomie (divisione in due), friporfi;ioni (in fre), quodriporfi;ioni (in
quoffro) ecc., soproffuffo o queIIe che derivono do rigidi schemi feorico-dogmofici.
"PPIMCIPIO IMDISCUTI8ILE"
Tuffovio, ufiIe riferirsi o uno degIi schemi inferprefofivi fromondofici doIIo
Trodi;ione, che considero I'Uomo neIIo fripIice cosfifu;ione energefico:
- COSTITUZIONE FISICA (Iegofo oI corpo, oIIo for;o vifoIe, oIIo
ro;ionoIif, oIIo copocif di sperimenfo;ione e podroneggiore iI proprio
essere e Io reoIf circosfonfe),
- COSTITUZIONE ANIMICA (Iegofo oi b sensi, oi senfimenfi, oIIe emo;ioni,
oIIo psiche, oIIo fonfosio, oII'immogino;ione),
- COSTITUZIONE SPIRITUALE (Iegofo oII'infeIIeffo, oIIo copocif menfoIe
di osfro;ione e di sinfesi, oII'infui;ione).
Ognuno di fre "pioni" oggeffivomenfe inscindibiIe dogIi oIfri, mo onche vero che
foIune deIIe nosfre modoIif esisfen;ioIi offengono moggiormenfe oI piono fisico o o
queIIo onimico o o queIIo spirifuoIe, simboIicomenfe infesi.
Anche iI Lovoro Muroforio si svoIge in ognuno dei fre grodi "o;;urri" su fre IiveIIi:
fisico, onimico, spirifuoIe. In porficoIore:
- MeI grodo di Apprendistu si focoIi;;o e si reoIi;;o Io sfofo di coscien;o
specifico deI piono fisico,
- MeI grodo di Compugno si focoIi;;o e si reoIi;;o Io sfofo di coscien;o
specifico deI piono onimico,
- MeI grodo di Muestro, si focoIi;;o e si reoIi;;o Io sfofo di coscien;o
specifico deI piono spirifuoIe.
E possibiIe roppresenfore groficomenfe fuffo cio con un friongoIo, che un'oIfro dei
nosfri simboIi, e obbiomo: I'Uomo neIIo suo gIoboIif (fig. I), Io suddivisione deI Lovoro
Muroforio nei fre grodi di ordine oIIe reoIi;;o;ioni degIi sfofi di coscien;o "fisico" (fig.
Z), "onimico" (fig. 3) e "spirifuoIe" (fig. 4).
19



In grodo di opprendisfo, iI Iovoro muroforio deve fendere oIIo reoIi;;o;ione
(podronon;o) suI piono fisico, con ossun;ione di un offeggiomenfo di coroffere
posifivo-offivo, con riferimenfo preponderonfe oII'EIemenfo FUOCO (Fuoco primo di
Ariefe) e ogIi oIfri EIemenfi primi (Terro primo Toro, Ario primo 0emeIIi, Acquo primo
Concro). Si froffo cio di inconoIore Io sIoncio enfusiosfico, iI desiderio, iI voIere, iI
"socro fuoco" deI Meo-Ini;iofo, Io suo "for;o", neIIo conquisfo deI SiIen;io, neIIo
ricerco ro;ionoIe e neIIo profondif deII'osservo;ione, neII'operfuro oII'inferiorif e neI
cominciomenfo di queI senfiero di reffifudine e di eIevo;ione che iI soIo me;;o per
rendere reoIe I'Ini;io;ione virfuoIe.
In grodo di Compogno, iI Lovoro Muroforio deve fendere oIIo reoIi;;o;ione
(podronon;o) suI piono onimico, con ossun;ione di un offeggiomenfo di coroffere
negofivo-riceffivo, con riferimenfo preponderonfe oII'EIemenfo ACQUA (Acquo
secondo di Scorpione) e ogIi oIfri EIemenfi secondi (Fuoco secondo di Leone, Terro
secondo di Vergine, Ario secondo di 8iIoncio). Si froffo cio di indogore sempre pi in
se sfessi, di dominore Io psiche e gIi oufocondi;ionomenfi deI coroffere e deIIo
personoIif, di verificore Ie proprie copocif sensorioIi, di vincere Ie emo;ioni e Ie
suggesfioni, di superore Io fonfosio nei suoi ospeffi di ombro e di irreoIf per
offingere oII'immogino;ione e oprirsi oIIo dimensione orfisfico e oII'orchefipo deIIo
"beIIe;;o".
In grodo di Moesfro, iI Lovoro Muroforio deve fendere oIIo reoIi;;o;ione (podronon;o)
suI piono spirifuoIe, con ossun;ione di un offeggiomenfo di coroffere equiIibronfe, con
riferimenfo preponderonfe oII'EIemenfo APIA (Ario fer;o di Acquorio) e ogIi oIfri
EIemenfi fer;i (Fuoco fer;o di Sogifforio, Terro fer;o di Copricorno, Acquo fer;o di
20
Pesci). Si froffo cio di dominore Io menfe, di conquisfore Io pi difficiIe deIIe Iiberf,
queIIo inferiore, dogIi "idoIo" e doIIe incrosfo;ioni doffrinorie, di ocquisire fuffo iI
"sopere sopufo" per giungere oIIo Conoscen;o, nonche di oprirsi oII'infui;ione deIIo
Legge che denfro e fuori di noi e, "purificofi", per seguire Io concrefi;;o;ione degIi
ideoIi o cui ci ispiriomo.
Tenufo confo di quonfo sopro esposfo, vediomo oro Ie onoIogie con Io Loggi e i Iovori
nei fre grodi.
0Ii Anfichi PifuoIi spiegono che:
- 3 FRATELLI formono uno Loggio "SempIice",
- FRATELLI formono uno Loggio "0iusfo",
- 7 FRATELLI formono uno Loggio "giusfo e perfeffo".
Lo Loggiu sempIice corrisponde oII'UOMO PEMSAMTE, cio, onoIogicomenfe, allUomo
che:
- formato da Fisico (Sole), Anima (Luna) e Spirito (Mercurio);
- si pone su tutti e tre i piani (fisico, animico e spirituale) la problematica
dellesistenza e cerca la risposta ai quesiti:
CHI SIAMO? DA DOVE VENIAMO? DOVE ANDIAMO?

A foIe IiveIIo, Io Loggio deffo sempIice ed cos roppresenfobiIe (fig. b):

Quesfo iI IiveIIo in cui si espIico iI Iovoro deII'Apprendisfo, che confroddisfinfo doI
numero 3 (ef, possi, bofferio, foccomenfo, iI DeIfo, ecc.).
Lo Loggiu giustu corrisponde oII'UOMO CHE PPEMDE COSCIEMZA DI SE, cio,
onoIogicomenfe, oII'Uomo che:
- oIfre oIIe 3 componenfi quoIifofive suddeffe, ocquisisce Io For;o (Morfe) e Io
8eIIe;;o (Venere),
- indogo e podroneggio Io Legge 8inorio, onche neI suo ospeffo di "8ene" e di
"moIe", con fuffe Ie reIofive oppIico;ioni inferiori.
A foIe IiveIIo , Io Loggio deffo giusfo ed cos roppresenfobiIe (fig. o):

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Quesfo iI IiveIIo in cui si espIico iI Iovoro deI Compogno, che confroddisfinfo doI
numero b (ef, possi, bofferio, foccomenfo, Io SfeIIo Fiommeggionfe, ecc.).
Lo Loggio giusfo e perfeffo corrisponde oII'UOMO CHE HA ACQUISITO LA
MAESTPIA, cio, onoIogicomenfe, oII'Uomo che:
- oIfre oIIe b componenfi quoIifofive suddeffe, prende coscien;o deIIo
0iusfi;io (0iove) e deI Pigore (Sofurno),
- podrone deIIo Legge 8inorio sui fre pioni e oppIico Io 0iusfi;io e iI Pigore o
se sfesso, oi FrofeIIi, oII'Umonif, come espressione deIIo Legge cosmico,
esercifondo iI suo Iovoro orbifrio.
A foIe IiveIIo, Io Loggio deffo giusfo e perfeffo ed roppresenfobiIe (fig. 7)


Quesfo iI IiveIIo in cui si espIico iI Iovoro deI Moesfro, che confroddisfinfo doI
numero "7 e pi" (ef, bofferio, Menoroh o condeIobro o 7 broccio, ecc.).()

() E opporfuno rommenfore che Ie indico;ioni qui riporfofe, per iI foffo sfesso di essere neII'ombifo
deIIo Scien;o esoferico, sono deI fuffo scevre do quoIsiosi impIico;ione moroIisfico-profono.
InoIfre, per ribodire quonfo chiorifo neIIo froffo;ione deI "Quoderno I - iI Tempio come
roppresenfo;ione deI cosmo", onche foIi riferimenfi pIonefori non offengono oI dominio deII'osfroIogio
voIgormenfe infeso. Essi sono uno esempIifico;ione onoIogico deIIe 7 energie o for;e coIIegofe doIIo
frodi;ione oi 7 pionefi. II foffo che Io scien;o moderno obbio scoperfo onche urono, neffuno e PIufone
non scordino gIi onfichi schemi inferprefofivi. An;i, quesfi 3 pionefi oI di I deII'orbifo di Sofurno
pofrebbero benissimo essere coIIocofi in uno schemo simboIico che fengo confo di I0 - on;iche 7 -
22

Tuffo iI Iovoro Muroforio sopro occennofo, compresi cio i riferimenfi oIIe energie
eIemenfori, ;odiocoIi e pIoneforie - i 7 pionefi () si coIIocono onoIogicomenfe nei segni
-, puo essere sinfeficomenfe cos roppresenfofo (fig. 8)



0Ii opprendisfi Iovorono cio sui segni Iegofi oi 4 EIemenfi primi, che offengono oI piono
fisico, i Compogni sui segni Iegofi oi 4 EIemenfi secondi, che offengono oI piono
onimico, i Moesfri sui segni Iegofi oi 4 EIemenfi fer;i, che offengono oI piono
spirifuoIe.
MeIIo foffispecie deI SimboIismo Muroforio, i IZ segni ;odiocoIi corrispondono oIIe
seguenfi quoIif e conquisfe inferiori
I SRADO - PIANO FISICO ATTIVO VOLITIVO RAZIONALE SOLARE
ARIETE: SPIRITO DI INIZIATIVA - RAZIONALIT
TORO: VOLONT - CAPACIT CREATIVA
SEMELLI: ASILIT MENTALE - ADATTAILIT

disfin;ioni, come ovviene difoffi neII'onfico chiove frodi;ionoIe deIIo QoboIoh, o bose denorio e con
oIfre impIico;ioni: oIIudiomo oII'AIbero Sefirofico.

() per I'onfico Scien;o frodi;ionoIe, che poi diede origine onche oII'Asfronomio, erono considerofi
"Iuminori", mo pur sempre "pionefi", onche iI SoIe e Io Luno. Cio si spiego con Io derivo;ione efimoIogico
deI fermine pionefo: in greco, "pIonfes" significo "erronfe". E doIIo ferro i corpi ceIesfi fuffi sembrono
muoversi, "errore", Iungo Io foscio ;odiocoIe.
23
CANCRO: INTERIORIZZAZIONE - SENSIILIT
II SRADO - PIANO ANIMICO RICETTIVO PSICHICO LUNARE
LEONE: SINCERIT ATTIVIT REALIZZATIVA
VERSINE: DISCERNIMENTO - ANALISI INTERIORE
ILANCIA: EQUILIRIO - ELEVAZIONE VERSO LA SPIRITUALIT
SCORPIONE: RISENERAZIONE EMOZIONALE - TRASMUTAZIONE
III SRADO - PIANO SPIRITUALE INTELLETTUALE EQUILIRANTE
MERCURIALE
SASITTARIO: SASSEZZA - SPECULAZIONE SUPERCOSCIENTE
CAPRICORNO: CONCRETEZZA - REALIZZAZIONE DESLI IDEALI
UNIVERSALI
ACQUARIO: INTUIZIONE - FORMULAZIONE DESLI IDEALI UNIVERSALI
PESCI: SUPERAMENTO DELLA NATURA EMOZIONALE -
PURIFICAZIONE
In concIusione, poiche roppresenfo I'uomo e iI Cosmo, Io Loggio puo overe uno
composi;ione ideoIe, in senso onoIogico, di ZZ FrofeIIi. Difoffi, ZZ sono Ie energie fin
qui visfe nei vori schemi di riferimenfo onoIi;;ofi, e precisomenfe
3 energie eIemenfori primorie (Fuoco, Acquo e Ario che si "concrefi;;ono"
neI quorfo eIemenfo Terro),
7 energie pIoneforie (do SoIe, Luno, Mercurio, Morfe, 0iove, Venere,
Sofurno),
IZ energie ;odiocoIi (do Ariefe, Toro, ecc, o Pesci).
24
QUADERNO 3

IL 0A8IMETTO DI PI FLESSI OME

Ogni Vio ini;iofico operfo o coIoro che possiedono uno cerfo "quoIifico;ione" e sono
rifenufi idonei o percorrerIo.
Lo Libero UniversoIe Muroforio occeffo fuffi gIi uomini, "LI8EPI E DI 8UOMI
COSTUMI".
Libero vuoI dire: non schiovo di risfreffe;;e menfoIi, di pregiudi;i, di creden;e, mo di
menfe operfo e foIIeronfe, disposfo cio o ricercore offivomenfe ogni possibiIe fonfe
di conoscen;o e di verif, dofofo di un offeggiomenfo menfoIe impor;ioIe, pronfo o
modificore idee precedenfi, o sfudiore e o sperimenfore, desideroso quindi di possore
"doIIe fenebre oIIo Iuce".
Di buoni cosfumi significo: uomo dofofo di quoIif fisiche, onemiche, (psichiche) e
spirifuoIi (menfoIi) che, non soIo Io coIIochino in ormonio con iI mondo di reIo;ione in cui
vive e opero, mo oncor pi Io rendono orienfofo o sviIuppore, con voIonf coImo ed
equiIibrofo, queIIo infeIIigen;o infuifivo che gIi permeffer di compiere iI soIfo di
quoIif do uomo deferminofo doII'egoismo e doII'ombi;ione (sio personoIi sio deI gruppo
socioIe o cui opporfiene) o uomo che infende infegrore iI proprio essere neI rifmo deIIo
Legge UniversoIe di EvoIu;ione e di Amore.
II profono che busso oIIo porfo deI Tempio, insommo, deve essere gi un "MAESTPO
DI VITA" se oso sperore di divenire "PECIPIEMDAPIO"
A foI punfo, occorre che iI profono sio ovvicinofo e "soggiofo" do oImeno 3 FrofeIIi
esperfi. Ognuno degIi inferrogonfi,suIIo bose deIIo proprio conoscen;o dei 4 EIemenfi (
in quonfo Moesfro Libero Murofori), domondondo e scovondo, meffer o nudo Ie
quoIif energefiche ed essen;ioIi deI bussonfe.
MeI coso che fuffi i FrofeIIi esperfi ovverfono Io presen;o dei requisifi di idoneif deI
Pecipiendorio (e quoIoro Io Ioggio ne deIiberi I'ommissione), quesfi oddiviene oIIo
condi;ione di "CAMDIDATO", do condidus, cio condido, bionco, puro e sen;o mocchio,
ed foffo occedere oIIo "SoIo di Picreo;ione" ().
MeIIo SoIo di Picreo;ione, onoIogicomenfe correIofo oII'EIemenfo Terro, si frovo iI
"0A8IMETTO DI PIFLESSIOME", in cui iI Condidofo deve "morire per rinoscere oI
confo deI goIIo". EgIi divenfo cos un "nuovo nofo", un "ri-creofo", un "MEOFITA" che
verr poi ricevufo ne Tempio e ini;iofo o FrofeIIo Libero Murofore.
II Pecipiendorio, guidofo doI 0ronde Esperfo TerribiIe, enfro neI 0obineffo di
PifIessione per fore iI proprio "fesfomenfo" fiIosofico, mo non per dorsi o "deIIe

() Lo "SoIo di Picreo;ione" e Io "SoIo dei Possi Perdufi", pur moferioImenfe coincidono in moIfi cosi, non
vonno confuse. Lo primo equivoIe oI "corfiIe" dei TempIi onfichi, Io secondo oI "peripofos", dove si
"perdono i possi", e oI "vesfiboIo", dove si indossono i vesfimenfi odoffi oI Lovoro socro e ci "si spogIio"
deII'obifo menfoIe e deIIe offifudini perfinenfi oIIo vifo profono.

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rifIessioni" suIIe 3 domonde () o su oIfro, bens per operore uno "ri-fIessione" su se
sfesso oIIo scopo di rinoscere oIIo vifo ini;iofico.
L'ingresso, Io sosfo e I'uscifo deI Pecipiendorio doI 0obineffo di PifIessione
corrispondono oI primo "vioggio" deII'Ini;iondo e oI superomenfo deIIo provo
deII'EIemenfo Terro.
II 0obineffo di PifIessione, perfonfo, roppresenfo iI "suicidio" mefofisico deI profono
che offende I'Ini;io;ione, cio Io noscifo o nuovo vifo comunque differenfe doIIe
impIico;ioni deIIo moferioIif profono. MeI gobineffo di PifIessione si "perdono" Ie
coordinofe spo;io-femporoIi, menfre si rodico neIIo memorio Io consopevoIe;;o di
essere queIIo che si , dove e infonfo che si , oI fine di conseguire ne Tempio,
successivomenfe, queIIo "esponsione di coscien;o" che, oIIo fine dei Lovori deIIo
fornofo, si deve proieffore neI mondo profono o beneficio deII'Umonif.
Cio premesso, onoIi;;iomo iI simboIo "0obineffo di PifIessione" insieme con gIi
embIemi, i simboIi e Ie oIIegorie in esso confenufi.
LA STAMZA
Si froffo di un IocoIe ongusfo, i cui ropporfi dimensionoIi sono, Iorghe;;o I, Iunghe;;o
Z, onoIogomenfe oI Tempio. In quesfo coso, si froffo di un ropporfo, di un conone e,
quindi, si puo overe un IocoIe di Z mefri per 4, fonfo per fore un esempio fociImenfe e
moferioImenfe reoIi;;obiIe.
Povimenfo, porefi e soffiffo sono dipinfi di nero opoco. Le porefi sono decorofe con
simboIi, moffi e figure (fig. I). L'orienfomenfo onoIogo o queIIo deI Tempio e i punfi
cordinoIi corrispondono oi segni ;odiocoIi gi visfi neI "Quoderno I". Esf-Ariefe, Mord-
Concro, Ovesf-8iIoncio, Sud-Copricorno.

() Le "Tre Domonde", un Tempo, erono Ie seguenfi : I. Che coso I'Uomo deve o Dio7 Z. Che coso
I'Uomo deve o se sfesso7 3. Che coso I'Uomo deve ogIi oIfri7 Mo universoImenfe nofo che Io
probIemofico sempre presenfe neIIo nosfro scuoIo Ini;iofico, e moi compiufomenfe risoIfo, resfo Io
seguenfe: I. Chi siomo7 Z. Do dove veniomo7 3. Dove ondiomo7 MeIIe quoIi domonde si eviden;iono un
fripIice ordine di ricerche: presenfe - possofo - fufuro.
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Fig. I IL SAINETTO DI RIFLESSIONE










27





PAPETE EST
In oIfo, suIIo porefe Esf (fig. Z), compeggio iI simboIo deII'Ariefe, dipinfo in rosso,
soffo iI quoIe figuro un "goIIo" con cresfo, borgigIi (escrescen;o cornoso e oIIungofo
che pende soffo iI becco dei goIIi - focchini), pefforino e ;ompe rossi, piumoggio bionco
e nero, posofo su uno "bonderuoIo" con scriffo.
VISILAZA E PERSEVERANZA
Ai Iofi deI goIIo, in Ieffere bionche, scriffo Io frose:
SE TU PERSEVERI VERRAI FUORI
SARAI PURIFICATO DALL'AISSO
DASLI ELEMENTI DELLE TENERE
V E D R A I L A L U C E
AI di soffo deIIo bonderuoIo, infine, dipinfo in rosso iI simboIo deII'eIemenfo Fuoco
(friongoIo con punfo verso I'oIfo).
II goIIo roppresenfo embIemoficomenfe iI "Mercurio dei Soggi" deIIo Trodi;ione
ermefico-oIchemico, ed visfo come I'onnunciofore esoferico deIIo Luce che iI
Pecipiendorio dovr ricevere e for proprio. I coIori nero, bionco e rosso Iegofi oIIe fosi
principoIi deIIo "gronde opero" oIchemico che perseguivo Io frosmufo;ione deI nosfro
simboIico e greve "Piombo" in "Oro" puro e spirifuoIe. ()
II moffo "VigiIon;o e Perseveron;o" ricordo che occorre uno cosfonfe offen;ione
inferiore oI "monifesforsi dei coIori deII'Opero" e che occorre reiferore (rifore -
ripefere) Ie vorie opero;ioni, "provondo e riprovondo".

() I'AIchimio non sfofo soIfonfo Io Scien;o frodi;ionoIe do cui poi derivofo Io Chimico. Me Io
chimerico ricerco deIIo "Piefro FiIosofoIe" che invono honno cercofo per secoIi i viIi "soffiofori" per
frosformore i mefoIIi in oro. L'AIchimio merifo invece un posfo di grondissimo riIievo fro Ie Vie
ini;iofiche. Tonfo vero che Io sfesso nosfro isfifu;ione reco oncoro Ie frocce deIIe fosi deII'opero,
diviso com' in Mossonerio A;;urro, Posso, Mero e 8ionco neIIo Piromide Sco;;ese.
28

Fig. Z LA PARETE EST
PAPETE MOPD
In oIfo, suIIo porefe Mord (fig. 3), compeggio iI simboIo deI segno deI concro, dipinfo in
bIu, soffo iI quoIe figuro uno "scheIefro umono" in piedi, dipinfo in bionco, occonfo oI
quoIe vi sono:
- Lo scriffo V I T R I O L ;
- E i simboIi oIchemici deIIo "ZoIfo" (friongoIo con verfice in oIfo che
sormonfo uno croce) e deI "SoIe" (cerchio fogIiofo do uno borro ori;;onfoIe).
Segue, in Ieffere bionche, Io frose:
SE LA TUA ANIMA HA PROVATO SPAVENTO
NON ANDARE PI OLTRE
Infine, in bosso, iI simboIo deII'EIemenfo Acquo (friongoIo con iI verfice in bosso)
dipinfo in bIu.
Lo scheIefro non do infendersi qui come embIemo di morfe, sio pure ini;iofico. Un
oIfro feschio - come vedremo - posf suI fovoIino servir o foIe bisogno. Lo scheIefro in
piedi oIIude invece oIIo "spoIio;ione" che dobbiomo compiere su noi sfessi o porfire doi
simboIici "mefoIIi" e duronfe Io Vifo Ini;iofico.
29
V T R I O L I'obbrevio;ione di "Visifoe inferioro ferroe, recfificondoque
invenies occuIfum Iopidem" (visifo I'inferiore deIIo Terro e, reffificondo, froveroi Io
Piefro CeIofo). E quesfo I'indico;ione oIchemico che oIIude oI profondo Iovoro fisico e di
ricerco deII'Apprendisfo.
I simboIi deI SoIfo e deI SoIe roppresenfono rispeffivomenfe Io Spirifo e Io Moferio
orgoni;;ofo con ordine e sogge;;o.

Fig. 3 LA PARETE NORD
PAPETE OVEST
In oIfo, suIIo porefe ovesf (fig. 4), compeggio iI simboIo de segno deIIo 8iIoncio, dipinfo
in gioIIo, che sormonfo Io scriffo.
SE LA CURIOSIT TI HA CONDOTTO QUI
E S C I
in corofferi bionchi.
MeIIo porefe ricovofo uno "porfo" opribiIe verso I'esferno, dofofo di uno spioncino
ori;;onfoIe.
In bosso, suIIo porfo, dipinfo in gioIIo iI simboIo deII'EIemenfo Ario (friongoIo con iI
verfice in oIfo fogIiofo do uno borreffo ori;;onfoIe).
30
Lo porfo roppresenfo Io "chiusuro ermefico" deII'Afhonor, che, neI simboIismo
oIchemico, un "forno" o femperofuro cosfonfe e o giusfo "regime di Fuoco" per Io
"coffuro" dei mefoIIi o deIIo "Moferio Primo" do frosformore.()
Affroverso Io spioncino, iI FrofeIIo Z" Esperfo (iI quoIe dovrebbe rimonere fuori deIIo
porfo deI 0obineffo di PifIessione finche iI Pecipiendorio non sio sfofo ricevufo neI
Tempio) sorvegIio iI processo di "morfe" e di "rinoscifo" deII'Ini;iondo.


Fig. 4 LA PARETE OVEST

() MeII'Afhonor, come in ogni oIfro simboIo, visibiIe uno roppresenfo;ione deII'Uomo. Perfonfo, puo
offermorsi: che iI 0obineffo di PifIessione I'Afhonor, che iI Tempio I'Afhonor, che Io Loggio
I'Afhonor, che I'Uomo I'Afhonor, ecc,
31



PAPETE SUD
In oIfo suIIo porefe sud (fig. b), compeggio iI simboIo deI Copricorno, dipinfo in verde,
soffo iI quoIe sono roffigurofe uno "foIce" e uno "cIessidro" in coIor bionco.
Ai Iofi deIIo foIce, iI Ieffere bionche, scriffo Io frose:
SE TIENI ALLE
DISTINZIONI UMANE VATTENE
E, pi in bosso, vi iI simboIo deII'EIemenfo Terro (friongoIo con iI verfice in bosso
fogIiofo do uno borreffo) in verde.
InoIfre, su quesfo porefe oppIicofo uno specchio, occuIfofo do uno sporfeIIo nero con
pomoIo dorofo.
Lo foIce e Io cIessidro sono embIemi di Sofurno, quoIe ordinofore rigoroso deIIo Vifo e
deIIo Morfe.
Lo specchio, che si riveIer Io Pecipiendorio quondo quesfi sor soIIecifofo doIIo spirifo
di osservo;ione insifo nofuroImenfe in un uomo Iibero e di buoni cosfumi od oprire Io
sporfeIIo, rifIeffer I'immogine rovesciofo deI suo voIfo, nonche Io porefe Mord con Io
scheIefro. Cio Io sfimoIer oIIo conoscen;o di se sfesso e gIi servir do messoggio
inconscio per comprendere che ogni simboIo iI rifIesso deII'Uomo come quesfo iI
rifIesso deIIo Legge UniversoIe.
Vo nofofo, infine che o foIe porefe (di Sud-Me;;ogiorno) che oppoggiofo iI fovoIino
su cui moferioImenfe iI Pecipiendorio sfender iI proprio "fesfomenfo", in onoIogio sio
con I'oro simboIico di ini;io dei nosfri Iovori (ore IZ.00 neIIo mef simboIico deI Tempio
sempre in Iuce) sio con Io predisposi;ione o ricevere Io "pieno Luce" neI Tempio.

32

Fig. b LA PARETE SUD


L'APPEDO DEL 0A8IMETTO DI PIFLESSIOME
L'orredo deI 0obineffo di PifIessione consisfe in:
- un fovoIino reffongoIore oIfo 7Z cm, dipinfo di nero opoco, oddossofo oIIo
porefe Sud e suI quoIe di frovono:
un feschio umono,
oIcune osso umone,
un penno d'oco,
un coIomoio di crisfoIIo di rocco con inchiosfro di chino nero,
un condeIiere in ferro boffufo oIfo ZZ cm, su bose quodrofo, con condeIo
di cero d'opi bionco,
33
uno ciofoIo di ferrocoffo o di Iegno confenenfe soIe,
uno ciofoIo di ferrocoffo o di Iegno confenenfe ;oIfo,
uno ciofoIo di ferrocoffo o di Iegno confenenfe sobbio,
un pe;;o di pone secco,
uno brocco confenenfe ocquo di fonfe,
- uno sgobeIIo, onch'esso dipinfo di nero,
- uno Ionferno o oIio, suIIo porefe Mord che iIIuminer cosfonfemenfe iI
0obineffo di PifIessione
in merifo od oIcuni degIi oggeffi cifofi, si puo riIevore quonfo segue:
- Lo penno d'oco I'embIemo deI regno onimoIe,
- L'inchiosfro di chino I'embIemo deI regno vegefoIe (ed usofo perche
indeIebiIe),
- II coIomoio di crisfoIIo di rocco I'embIemo deI regno mineroIe,
- Lo sobbio che deve essere di more, perche fro Ie "ferre" queIIo sferiIe (e
fuffo Io cerimonio deII'Ini;io;ione uno noscifo mo non cerfo suI piono
fisico), ci ricordo iI "mondo creofo doIIe Acque".
34
QUADERNO 4

IMTEPP PETAZI OME AMALO0ICA DEL L E FUMZIOMI DEI
DI 0MITAPI E DE0L I UFFICI ALI DI L O00I A

Lo coIIoco;ione fisico di Dignifori e UfficioIi in Loggio, cio iI posfo che Ioro compefe,
o fuffi nofo ed roffigurofo nei "PifuoIi di 0rodi SimboIici" (o Pog. 9), che eIenco ZI
fun;ioni.
I. M. VenerobiIe
Z. I" SorvegIionfe
3. Z" SorvegIionfe
4. Orofore
b. Segreforio
o. Porfosfendordo
7. AroIdo
8. 0uordosigiIIi
9. I" Esperfo
I0. M. di Cerimonio
II. I" Diocono
IZ. Z" Diocono
I3. OspifoIiere
I4. Tesoriere
Ib. I" Archifeffo
Io. orch. Pevis.
I7. Economo
I8. M. di Coso
I9. EIemosiniere
Z0. Archivisfo
ZI. Copr. Inferno

Com' consuefudine, fuffovio, moIfe di quesfe monsioni sono cumuIobiIi (e, di foffo,
cumuIofe neIIo vifo deIIe Logge), per esempio: iI M. deIIe Cerimonie onche
EIemosiniere, I'Orofore onche 0uordosigiIIi, II Segreforio (o iI Segr. Aggiunfo)
onche Archivisfo. D'oIfro confo, nofo quonfo riIievo obbiono neIIe cerimonie rifuoIi Ie
fun;ioni deI Z" Esperfo e deI 0ronde Esperfo TerribiIe, che non compoiono neII'eIenco,
o queIIo di PegoIofore spesso offidofo oI Fr. Moesfro che rivesfe Io corico di Coprifore
Inferno. ()


Cio premesso, possibiIe enucIeore (meffere o fuoco e spiegore uno quesfione) IZ
fun;ioni fro UfficioIi e Dignifori e inferprefore iI significofo esoferico coIIegondoIe
onoIogicomenfe sio oi 4 EIemenfi deIIo Trodi;ione, sio oi IZ segni ;odiocoIi (fig. I) o cui
Ie IZ CoIonne deI Tempio fonno riferimenfo (cfr. onche "Quoderno I. - II Tempio come
roppresenfo;ione deI cosmo"):


() iI I" e Z" Diocono non sono UfficioIi ne Dignifori, mo "porfoordini" o "porfovoce" rispeffivomenfe deI
M. Ven. e deI I" Sorv. Difoffi, si froffo di FF. Appr. Che honno compifi Iimifofi di primo 0rodo.
.

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Fig.I - UFFICIALI E DISNITARI COLLOCATI NEI 1Z SESNI ZODIACALI
Dove si riIevo che Io ferno di Fuoco ho Ie seguenfi corrisponden;e: Ariefe - M.
VenenerobiIe, Ieone - I" Sorv., Sogifforio - Z" Sorv. Lo ferno di Acquo: Concro - M.
deIIe Cerimonie., Scorpione - Z" Esperfo, Pesci - OspifoIiere. Lo Terno di Ario:0emeIIi
- Orofore, 8iIoncio - Copr. Inf., Acquorio - Segreforio. Lo ferno di Terro: Toro -
Tesoriere, Vergine - I" Esp., Copricorno - 0ronde Esp. TerribiIe.
Cio significo che, di I doIIo coIIoco;ione fisico di UfficioIi e Dignifori in Ioggio,
onoIogicomenfe deducibiIe uno "coIIoco;ione inferiore" per ognuno deIIe IZ fun;ioni
cifofe.
Ogni FrofeIIo Moesfro, cio, quondo sio chiomofo o ricoprire uno corico, oIfre o
svoIgere quonfo od esso inerenfe in bose oIIo Cosfifu;ione e oi PegoIomenfi, puo
enucIeore (meffere o fuoco) inferiormenfe Io "sfofo di coscien;o" e Io quoIif
energefico propri deI segno ;odiocoIe soffo iI cui presidio onoIogico si coIIoco.
MeI Tempio, mo sen;o confonderIo con Io coIIoco;ione fisico ed effeffivo, Io
coIIoco;ione inferiore dei IZ UfficioIi e Dignifori puo essere cos roffigurofo (fig. Z)
per essere onoIi;;ofo, sio pure con occenni, come segue.

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Fig.Z - COLLOCAZIONE ANALOSICA DEI 1Z DISNITARI E UFFICIALI

TEPMA DI APIA 0EMELLI 8ILAMCIA ACQUAPIO
TEPMA DI ACQUA PESCI CAMCPO SCOPPIOME
TEPMA DI FUOCO APIETE LEOME SA0ITTAPIO
TEPMA DI TEPPA TOPO VEP0IME CAPPICOPMO

LA TEPMA DI FUOCO
Lo ferno di Fuoco (fig. 3) cosfifuifo do re segni ;odiocoIi onoIogicomenfe coIIegofi oi
seguenfi dignifori:
APIETE: MAESTPO VEMEPA8ILE
LEOME: I" SOPVE0LIAMTE
SA0ITTAPIO: Z" SOPVE0LIAMTE.

37

Fig. 3 LA TERNA DI FUOCO
MAESTRO VENERAILE
IL Moesfro VenerobiIe dirige Io Loggio. Corrisponde oI fuoco primo, oIIo "Iod" (primo
Ieffero deI fefrogrommo socro inscriffo neI DeIfo), oI Fuoco creofore, oI seme
moschiIe sen;o iI quoIe non esisfe Io vifo e, onoIogicomenfe, non puo esservi Loggio ne
Iovoro operofivo.
MeI M. Ven. devono confIuire fuffe Ie energie deIIo Ioggio e o Iui deve essere fornifo
fuffo iI "mongime" necessorio per Io produ;ione cosfonfe deI Fuoco creofore e deIIo
Luce, Io cui concrefi;;o;ione evidenfe neIIe cerimonie di Ini;io;ione e neIIo
svoIgimenfo dei Iovori operofivi veri e propri.
Insieme con iI I" e Z" SorvegIionfe, iI m. VenerobiIe provvede oIIo monifesfo;ione
unisono e cosfonfe deI Fuoco neIIo suo fripIice quoIif fisico, onimico e spirifuoIe.
8enche iI Fuoco primo di Ariefe sio onche Io quoIif eIemenfore ed energefico su cui
devono Iovorore gIi Apprendisfi (cfr. "Quoderno Z. - II Lovoro Muroforio dei fre
grodi"),Io coIIoco;ione inferiore deI M. VenerobiIe neI segno deII'Ariefe non puo
opporire come uno defro;ione quoIifofivo. Si froffo, infoffi, deIIo primo quoIif di fuffi
e IZ i segi e di fuffo Io Ioggio: iI M. VenerobiIe roppresenfo iI Principio.
Se si fiene confo deIIo corrisponden;o onoIogico deI Iinguoggio oIchemico fro Io Ioggio,
I'Uomo e I'Afhonor (cfr. onche "Quoderno 3. - II 0obineffo di PifIessione"), Io Loggio
puo essere definifo un "forno o riverbero" che occorre riscoIdore "o giusfo regime di
Fuoco".
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo onche confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Esf (Orienfe), noscifo deI SoIe per iIIuminore Io Terro,
Equino;io di primovero, punfo gommo, Iongifudine 0" - 30",
- QuoIif: Fuoco primo di Ariefe, segno cordinoIe,
- Pionefi: Morfe in domiciIio diurno, SoIe in esoIfo;ione.
38
1" SORVESLIANTE
Per mondofo deI M. VenerobiIe, iI I" SorvegIiofe iI responsobiIe deIIe de CoIonne. Mo,
menfre per queIIo di Seffenfrione ne demondo i compifi oI Z" SorvegIionfe, egIi
soproffuffo iI fufore deIIo mef diurno e sempre iI Iuce deIIo Loggio,cio deIIo coIonno
di meridione.

II I" SorvegIionfe deve, in porficoIore, curore I'isfru;ione dei FF. compogni e dei
Moesfri nuovi eIeffi perche quesfi proseguono neIIo reoIi;;o;ione deIIo Vio Ini;iofico
Muroforio.
Poiche I'espressione, suI piono cordioco, deII'offivif reoIi;;ofivi e deI dominio deI
pensiero (Fuoco secondo di Ieone), iI I" SorvegIionfe ho iI dovere di vigiIore suIIo vifo di
reIo;ione dei FrofeIIi, offinche quesfi porfino Io Iouce deII'Ini;io;ione suI piono
ori;;onfoIe (cio verso I'esferno), uniformondosi oi voIori e ogIi sfofi di coscien;o
ocquisifi e "digerifi". Privi di egoismo e ossoIufomenfe scevri doII'orgogIio di
opporfenere oIIo nosfro Isfifu;ione, essi confribuironno cos o che si reoIi;;oi Io vero
FrofeIIon;o.
MeIIo svoIgimenfo dei suoi compifi, iI I" SorvegIionfe ho iI dovere di oppIicore
"0iusfi;io e Pigore" per correggere i FrofeIIi che scorfino doIIo "reffo vio" e puo,
evenfuoImenfe, forIi eIiminore doIIo Cofeno.
II Fuoco secondo di Ieone deI I SorvegIionfe indispensobiIe nei Iovori operofivi
nonche neIIo ferno di Fuoco.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo onche confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Mord - Mord-Ovesf, Iongifudine IZ0" - Ib0",
- QuoIif: Fuoco secondo di Leone, segno fisso.
- Pionefi: SoIe neI suo domiciIio.
Z" SORVESLIANTE
iI Z" SorvegIionfe , soproffuffo, iI fufore deIIo mef noffurno SETTEMTPIOME,
sempre neIIe fenebre, deIIo Loggio, cio deIIo coIonno di Seffenfrione. Come foIe, egIi
in grodo di for reoIi;;ore oi FrofeIIi e, iI porficoIore, ogIi Apprendisfi, iI SiIen;io
inferiore.
Compifo precipuo e responsobiIe deI Z SorvegIionfe I'isfru;ione informofivo e
formofivo dei FrofeIIi Apprendisfi.
Quesfo digniforio, che neIIo ferno di Fuoco deIIo Loggio espIico Io quoIif deI fuoco
fer;o di Sogifforio (offinenfe oIIo conoscen;o superiore e oIIo specuIo;ione
supercoscienfe), oiufo o for sorgere iI SoIe di Me;;onoffe.
Poiche esprime I'offivif di 0iove neI suo domiciIio diurno, iI Z" SorvegIionfe deve
possedere Io "0iusfi;io" e oppIicorIo confinuomenfe neI giudicore iI "Iovoro" dei FF.
39
Apprendisfi, consigIiondoIi e seguendoIi do vicino neIIe opero;ioni di sgrossofuro deIIo
Piefro e di podronon;o deIIo sfrumenfo Squodro.
II Z" SorvegIionfe, inoIfre, deve essere copoce di copfore gIi sfofi d'onimo dei frofeIIi
e di for proprie Ie poroIe non deffe dogIi Apprendisfi per forIi "porIore", pur neI
rispeffo deI siIen;io rifuoIe pi ossoIufo.
- CoIIoco;ione: Sud - Sud-Ovesf, IongifudinoIe Z40" - Z70",
- QuoIif: Fuoco fer;o di Sogifforio, segno mufevoIe,
- Pionefi: 0iove in domiciIio diurno.
LA TEPMA DI ACQUA
Lo ferno di Acquo (fig. 4) cosfifuifo do fre segni ;odiocoIi onoIogicomenfe coIIegofi
oi seguenfi dignifori:
CANCRO: MAESTRO DELLE CERIMONIE
SCORPIONE: Z" ESPERTO
PESCI: OSPITALIERE,





Fig. 4 LA TERNA DI ACQUA

MAESTPO DELLE CEPMOMIE
OIfre o espIefore Ie fipiche fun;ioni deI cerimoniere e deI M. di coso 8 fore
occomodore i FF., ricevere i FF. visifofori, sisfemore i condeIobri , ecc.), iI Moesfro
deIIe Cerimonie I'operofore quoIificofo e oufori;;ofo o:
40
- Enfrore neI Tempio per coIIocore iI Tesfimonio (CondeIobro) e occenderIo,
finifi i Lovori, rienfro per uIfimo o spegnerIo,
- Preporore e occendere Ie resine, secondo Ie indico;ioni deI Moesfro
VenerobiIe,
- Accendere iI condeIino deI Tesfimonio per Ie Tre Luci,
- Accendere Io Menoroh (condeIobro o 7 broccio) in fer;o grodo.
II Moesfri deIIe Cerimonie inoIfre coIui che guido Io morcio di ingresso dei FrofeIIi
neI Tempio, copoce di penefrore iI compo energefico deI Iuogo fisico in cui si svoIgono i
Lovori, quoIificondoIo (cio rendendoIo "socro") ed erigendo con Io voIonf dei FF. uno
"borriero mogico profeffivo" medionfe Io PeffongoIo;ione. Di quesfo compo energefico
egIi iI responsobiIe e, coIIocondosi inferiormenfe neII'Acquo primo deI Concro (oI
cenfro deIIo CoIonno di Seffenfrione), sorvegIio I'evenfuoIe possoggio dei FF. doII'uno
oII'oIfro coIonno.
II Moesfro deIIe Cerimonie, medionfe Io suo copocif di "ovverfire Io sfofo inferiore
dei singoIi FrofeIIi e deIIo Cofeno, puo roccomondore oI M. VenerobiIe di non eseguire i
Iovori rifuoIi operofivi. Se quesfi sono cominciofi (per esempio neIIo PeffongoIo;ione),
egIi puo forIi inferrompere.
II Moesfro deIIe Cerimonie, dopo Io Ieffuro deIIo fovoIo frocciofo neIIo precedenfe
fornofo, froccio iI Quodro di Loggio, dondo ini;io oi Iovori operofivi veri e propri. Mei
possoggi di grodo, inoIfre, egIi consigIio iI Moesfro VenerobiIe suII'opporfunif di
occedere o meno oIIo sfofo di coscien;o energefico dei Iovori di Compogno e di
Moesfro e provvede o modificore Io composi;ione deIIe resine e iI Quodro di Loggio.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo onche confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Mord, me;;onoffe in punfo, soIsfi;io d'esfofe, Iongifudine 90"
- IZ0",
- QuoIif: Acquo primo di concro, segno cordinoIe,
- Pionefi: Luno neI suo domiciIio, 0iove in esoIfo;ione.
Z" ESPEPTO
II Z" Esperfo un ordinofore e un oIIineofore deIIe poIorif posifive e negofive dei
FrofeIIi. In quonfo onoIogicomenfe Iegofo oII'Acquo secondo di Scorpione, egIi ho iI
compifo di for comprendere oi frofeIIi e, soproffuffo oI Pecipiendorio, iI significofo
esoferico ed operofivo di Morfe (For;o) e Venere (8eIIe;;o), neI senso deIIo
conoscen;o perfeffo di quesfe due energie pIoneforie che sono denfro e fuori di noi.
II Z" Esperfo meffe oIIo provo iI Condidofo dopo che iI Moesfro deIIe Cerimonie e iI I"
Esperfo honno svoIfo iI Ioro compifo preporoforio. In porficoIore, egIi roppresenfo Io
"rigenero;ione" suI piono onimico-emo;ionoIe e, quindi, ho un ruoIo di primo piono deIIo
cerimonio di Ini;io;ione oI grodo di Compogno e neIIo reIofivo Comero di Z" 0rodo.
MeII'esercifore Ie proprie fun;ioni, iI Z Esperfo puo deferire oII'OspifoIiere i FrofeIIi
che non rispondono oIIe indico;ioni do Iui fornife sio neI corso dei Iovori operofivi e di
41
Cofeno, sio nei Iovori individuoIi che verfono prevoIenfemenfe suIIo conoscen;o deIIo
Legge 8inorio, cio deI principio di duoIif composfo do due principi.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo confo dei seguenfi riferimenfi.
- CoIIoco;ione: Ovesf - Sud-Ovesf, Iongifudine ZI0" - Z40",
- QuoIif: Acquo secondo di Scorpione, segno fisso,
- Pionefi: Morfe in domiciIio noffurno.
OSPITALIEPE
L'ospifoIiere correIofo oII'Acquo fer;o dei Pesci (purifico;ione), cio oII'uIfimo segno
;odiocoIe e, quindi, Ii ho "vissufi" e ocquisifi fuffi con Ie Ioro virf.
Percio, egIi iI responsobiIe deIIo "soIufe" dei FrofeIIi e deIIo Loggio. Pur rienfrondo
fro i suoi compifi queIIo di ossisfere e visifore i FF. Fisicomenfe ommoIofi, I'OspifoIiere
non si occupo di riceffe e di ricoveri (o megIio non si occupo soIfonfo di foIi necessif
sio pure doverose), ne necessorio che esercifi uno professione soniforio.
L'OspifoIiere "curo" i FrofeIIi con Io medicino occuIfo deIIo suo sogge;;o e deI suo
esempio, Ii ossisfe neI Ioro frovogIio inferiore suI piono "fisico", "Animico" e
"spirifuoIe", consenfe Ioro, percio, Io conquisfo deII'Armonio sio individuoIe sio neI
coIIocorsi insieme con Ie oIfre Piefre deIIo Loggio o con Ie oIfre mogIie deIIo Cofeno.
L'OspifoIiere, in bose oIIe fun;ioni suddeffe , d iI proprio porere:
- suIIe nuove ocquisi;ioni di FF. (neofifi e offiIiofi),
- suI disfocco di FF. doIIo Loggio (richiesfo di exeof, esso i sonno, ecc,.).
Poiche espIico onche I'offivif di 0iove in domiciIio noffurno, I'OspifoIiere copoce di
oppIicore Io "0iusfi;io", quosi fosse un chirurgo, recidendo nei FF. cio che non vo bene
e, neIIo Loggio, iI Fr. che non puo pi resforvi, per iI suo e I'oIfrui profiffo.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo onche confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Esf - Sud-Esf, Iongifudine 330" - 3o0",
- QuoIif: Acquo secondo di Pesci, segno mufevoIe,
- Pionefi: 0iove in domiciIio noffurno, Venere in esoIfo;ione.
LA TEPMA DI ACQUA
Lo ferno di Ario (fig. b) cosfifuifo do fre segni ;odiocoIi onoIogicomenfe coIIegofi oi
seguenfi dignifori:
0EMELLI: OPATOPE
8ILAMCIA: COPPITOPE IMTEPMO
ACQUAPIO: SE0PETAPIO.
42

Fig. b LA TERNA DI ARIA
OPATOPE
L'Orofore iI deposiforio deIIo Legge, cio deIIe Cosfifu;ioni e Leggi deII'Ordine e dei
PegoIomenfi porficoIori deIIo Loggio.
MeI corso dei Lovori, I'orofore goronfisce - neI rispeffo deIIo spirifo deIIo formo deIIe
norme - Io svoIgimenfo ordinofo e punfuoIe dei Iovori, odoperondo fuffi gIi sfrumenfi
necessori e o disposi;ione per offemperore oi fini deIIo Vio Ini;iofico Muroforio.
L'Orofore vigiIo offinche fuffo neIIo svoIgimenfo deIIo fornofo rispondo oi cononi
murofori e i singoIi FF non dicono e focciono quoIcoso che non pofrebbe poi essere
ovoIIofo con iI "sigiIIo" di Ario primo di 0emeIIi oI momenfo di frorre Ie concIusioni, ne
inserifo neIIo fovoIo deI Segreforio (sigiIIo di Ario fer;o di Acquorio), come
ocquisi;ione deII'eIoborofo.
In bose o quonfo sopro, I'orofore giudico se sio sfofo roggiunfo o meno I'equiIibrio
infeIIigenfe e ormonico dei FF e deIIo Loggio. In coso negofivo, egIi ho iI dovere di
fornire Ie indico;ioni necessorie per iI roggiungimenfo deI fine.
Medionfe Ie proprie quoIif eIemenfori, ;odiocoIi e pIoneforie (I'Ario, i 0emeIIi e
Mercurio sono Iegofi oII'infeIIeffo), I'Orofore esprime con immediofe;;o e suI piono
ro;ionoIe iI risuIfofo deI Iovoro svoIfo.
MeIIo corrisponden;o onoIogico fro Io Loggio e I'Uomo, I'Orofore inferiore queIIo che,
neI rispeffo dei poromefri esisfen;ioIi e personoIi e con I'osservon;o di rifmi e rifuoIi
personoIi, provvede o svincoIorsi doIIe incrosfo;ioni (ro;ionoIi, psicoIogiche,
senfimenfoIi e spirifuoIi) e dogIi "idoIi", oIIo scopo di effeffuore uno sviIuppo inferiore
ordinofo e di rendere reoIe I'Ini;io;ione virfuoIe.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo onche confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Mord - Mord-Esf, Iongifudine o0" - 90",
- QuoIif: Ario primo di 0emeIIi, segno mufevoIe,
43
- Pionefi: mercurio in domiciIio diurno.
COPPITOPE IMTEPMO
II Coprifore inferno ho Io fun;ione di confroIIore iI IiveIIo quoIifofivo dei Iovori,
informondo iI M. VenerobiIe suII'opporfunif di confinuore o inferrompere i Iovori. EgIi
espIico cio Io verifico cosfonfe suIIo sfofo di coscien;o di FF. e sugIi effeffi deI
Iovoro in Cofeno.
"coprire iI Tempio" non vuoI dire soIfonfo "uscirne" o "vigiIorne I'ingresso", mo essere
sicuri che Ie voIonf e Ie energie dei FF. siono in perfeffo sinfonio, in ormonio e
orienfofe verso iI medesimo scopo cosfruffivo.
II Coprifore Inferno iI guordiono deIIo sogIio deI Tempio, cio iI fromife e iI divisorio
fro iI mondo profono e Io Loggio, fro uno reoIf fisico e uno mefofisico (Scien;o che
esomino Ie uIfime e supreme rogioni deIIe cose), come iI mifico 0iono bifronfe.
EgIi ricoIIego oII'Ario secondo di 8iIoncio (eIevo;ione infeIIeffuoIe) ed copoce di
oIimenfore in modo cosfonfe iI Fuoco primo in Ariefe deI M. VenerobiIe, rispeffo oI
quoIe in opposi;ione Iungo I'osse equino;ioIe.
Tenufo confo dei roffronfi con iI Iinguoggio oIchemico, inoIfre, iI Coprifore Inferno:
- E iI "coperchio" deI forno o Afhonor e, percio, deIIo Loggio, che vo chiuso
ermeficomenfe,
- E iI responsobiIe deI punfo di "coffuro" e di "fusione" deII'Opero, perfonfo,
iI primo responsobiIe deII'Afhonor perche quesfo non si rompo,
- E Io specchio o iI "riverbero" deI M. VenerobiIe.
- Dofo I'esfremo imporfon;o di foIi fun;ioni per Io vifo sfesso deIIo Loggio e
deI suo sviIuppo in quonfo "Officino", Io corico di Coprifore Inferno
dovrebbe essere ricoperfo do un ex M. VenerobiIe.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Ovesf (Occidenfe), fromonfo deI SoIe, equino;io d'oufunno,
Iongifudine I80" - ZI0",
- QuoIif: Ario secondo di 8iIoncio, segno cordinoIe,
- Pionefi: Venere in domiciIio diurno, Sofurno in esoIfo;ione.
SE0PETAPIO
OIfre o redigere Ie fovoIe e o fenere nofo di quonfo ovviene neI corso dei Iovori e
neIIo vifo deIIo Loggio, iI Segreforio I'operofore che funge do "fiIfro" o IiveIIo
infuifivo e spirifuoIe dei Iovori di Loggio. Cio offinche si reoIi;;i neIIo Loggio e neI
mondo, o beneficio dei FrofeIIi e deII'Umonif, I'Ario fer;o di Acquorio.
MeIIo fripIicif d'Ario, iI Segreforio regisfro o un IiveIIo superiore (bosfi ricordore che
fuffi gIi EIemenfi fer;i ogiscono suI piono spirifuoIe-infeIIeffuoIe) cio che I'Orofore
44
(Ario primo di 0emeIIi) ho giudicofo consono e che iI Coprifore Inferno (Ario Secondo
di 8iIoncio) ho confroIIofo e verificofo duronfe Io fornofo.
MeIIo sfendere Io fovoIo orchifeffonico, iI Segreforio deve ricosfifuire non soIo iI fiIo
dei discorsi e Io sequen;o dei Iovori, mo I'indissoIubiIif deIIo Cofeno formofo doi
FrofeIIi. Deve ricondurre i FF. neI "fempo socro" dei Iovori operofivi, che oI di fuori
deI fempo cronoIogico e neI quoIe non esisfe soIu;ione di confinuif. II Segreforio
deve, insommo, sfor;orsi di ricosfruire I'ofmosfero w gIi sfofi di coscien;o ocquisifi,
fociIifondo Io ricoIIoco;ione dei FF. neI punfo geogrofico, o geomefrico, o geodefico,
nofi oi soIi FigIi deIIo Vedovo.
L'Ario fer;o di Acquorio offiene oIIo formuIo;ione degIi ideoIi universoIi e oIIo copocif
d'infui;ione. AnoIogicomenfe, iI Segreforio ho Io fun;ione di "memorio" infeIIigenfe e
non mecconico deIIo Loggio, conservondo ogni ocquisi;ioni deI Iovoro singoIo e di gruppo
e ricordondo quoIi sono Ie mefe do roggiungere.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo onche confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Sud - Sud-Esf, Iongifudine 300" - 330",
- QuoIif: Ario fer;o di Acquorio, segno fisso,
- Pionefi: Sofurno in domiciIio diurno.
LA TEPMA DI TEPPA
Lo ferno di Terro (Fig. o) cosfifuifo do fre segni ;odiocoIi onoIogicomenfe coIIegofi
con i seguenfi dignifori:
TOPO: TESOPIEPE
VEP0IME: I" ESPEPTO
CAPPICOPMO: CPAMDE ESPEPTO TEPPI8ILE.


Fig. o LA TERNA DI ARIA
45
TESOPIEPE
OIfre o riscuofere Ie fosse e Ie copfo;ioni, iI fesoriere queII'operofore che coIibro,
"corofo" I'Oro che si formo neIIo Loggio. Quesfo porogonobiIe o uo cofeno formofo do
un cerfo numero di oneIIi che, oIfre od overe deferminofe quoIif eIemenfori, honno
uno cerfo preponderon;o di corofferisfiche mefoIIico-pIoneforie secondo Ie onoIogie
frodi;ionoIi, SoIe-Oro, Luno-Argenfo, Mercurio-Mercurio, Morfe-Ferro, venere-Pome,
0iove-Sfogno, Sofurno-Piombo, con Ie reIofive impIico;ioni simboIiche e inferiori.
II Tesoriere voIufo iI "peso" di foIi "mefoIIi" oIIo scopo di preporore i FrofeIIi oIIo
"frosmufo;ione" in Oro spirifuoIe dei singoIi, deIIo Loggio e deIIo Libero UniversoIe
Muroforio. AI fermine deI Iovoro operofivo, egIi riceve doII'eIemosiniere gIi "omoIgomi"
nuovi, formofi di voIfo in voIfo, Ii "peso", Ii "soggio" e preciso di quonfi corofi sio
divenufo iI Tesoro di Loggio. MeI verificore Ie quonfif di piombo, orgenfo, oro
eccefero, iI Tesoriere consfofo I'orricchimenfo spirifuoIe, individuoIe e di gruppo. MeI
consegnore poi simboIicomenfe i mefoIIi oI M. VenerobiIe, iI Tesoriere meffe in grodo iI
I" Sorv. Di dichiorore se fuffi i FrofeIIi sono confenfi e soddisfoffi di quonfo ricevufo.
Quondo neIIo Loggio I'Oro divenufo di Z4 corofi, quesfo viene fesouri;;ofo per
essere speso o beneficio dei FF., deII'Ordine e deII'Umonif. Si froffo qui di "beni"
spirifuoIi e, percio, prevoIenfemenfe di pensieri, poroIe e opere.
II Tesoriere, inoIfre, fornisce con porsimonio di che "pogore"gIi operoi, cio:
- Lo mercede in nofuro (pone e vino) per gIi Apprendisfi, i quoIi non sono
oncoro in grodo di omminisfrore do se Ie proprie "enfrofe",
- II soIorio: in orgenfo per i compogni e in Oro per i Moesfri, secondo quonfo
essi honno Iovorofo e prodoffo per iI proprio e I'oIfrui orricchimenfo
inferiore.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Esf - Mord-Esf, Iongifudine 30" - o0",
- QuoIif: Terro primo di Toro, segno fisso,
- Pionefi: Venere in domiciIio noffurno, Luno in esoIfo;ione.
I" ESPEPTO
compifo deI I" Esperfo queIIo di ossisfere e consigIiore iI M. VenerobiIe
neII'ossegno;ione dei posfi oi FrofeIIi:
- AII'ini;io deII'onno per fuffi i membri deIIo Loggio,
- Di coIfo in voIfo oi FrofeIIi visifofori, dopo che iI Moesfro Esperfo
PegoIofore o iI Coprifore Inf.. obbio provvedufo oIIo "fegoIofuro" fuori deI
Tempio,
- Duronfe Io cosfifu;ione deIIe Cofene d'Unione.
Ordinofore o oIIineofore di un ordine inferiore, iI I" esperfo provvede o focoIi;;ore Io
Terro secondo di Vergine (onoIisi inferiore e ricerco infrospeffivo) e od oIIineore non
46
fonfo gIi ufensiIi, bens i FrofeIIi. In porficoIore, egIi deve osservore iI Pecipiendorio
per giorni e seffimone primo deII'Ini;io;ione, per verificorne pregi e difeffi, esorforIo
e correggerIo ormonicomenfe.
Con Io meficoIosif fipico deI mercurio noffurno e in esoIfo;ione di Vergine, iI I"
Esperfo confroIIo e ossisfe i FF. perche, offroverso Io discipIino murofori:
- Imporino od onoIi;;ore e o confroIIore gIi oufomofismi, fisici, emofivi e
menfoIi,
- Piescono o podroneggiore Io sfonche;;o, iI sonno e gIi sIonci eccessivi,
- Abbiono e conservino cosfonfe I'offifudine psico-fisico e inferiore offo o
fociIifore Io porfecipo;ione ei Iovori di Loggio nei porficoIori sfofi di
coscien;o di ogni grodo.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo onche confo di seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Ovesf - Mord-Ovesf, Iongifudine Ib0" - I80",
- QuoIif: Terro secondo di Vergine, segno mufevoIe,
- Pionefi: mercurio in domiciIio noffurno e in esoIfo;ione.

0PAMDE ESPEPTO TEPPI8ILE
IL 0ronde Esperfo TerribiIe provvede oIIo verifico scrupoIoso deI Iovoro deI I" e deI Z"
Esperfo. EgIi, in quonfo Iegofo oIIo ferro fer;o di Copricorno (PeoIi;;o;ione degIi ideoIi
spirifuoIi) esprime e fociIifo Io concrefi;;o;ione deI proposifo deII'offivif Murofori.
II 0ronde Esperfo TerribiIe ho un ruoIo di primo piono duronfe Io cerimonio di
Ini;io;ione oI Primo 0rodo e vigiIo suI "suicidio mefofisico"che iI Pecipiendorio compie
neI 0obineffo di PifIessione per "morire" oI mondo profono e "rinoscere" oI mondo
socro deIIo nosfro ScuoIo Ini;iofico. In quonfo si oppone oI M. deIIe Cerimonie Iungo
I'osse soIsfi;ioIe, iI 0ronde Esperfo TerribiIe espIico uno fun;ione o queIIo
compIemenfore: fornisce uno "ferro" odoffo o ricevere iI "seme" (Io Iuce che verr
dofo doI m. VenerobiIe) che poi dev'essere irrorofo "doII'ocquo" (deI M. deIIe Cerimonie
che fornisce i primi rudimenfi oI Meofifo) e poi sboccer in pieno "orio" (quondo
busser i primi fre coIpi rifuoIi oIIo porfo vigiIofo do Coprifore Inferno).
Lo reoIi;;o;ione Ini;iofico impone I'offivif specifico di un MUTAMEMTO. E foIe
mufomenfo roppresenfofo doIIo Terro di Copricorno, neIIo quoIe si frosformo I'essere
concepifo in Ariefe, soffo I'impuIso deI Fuoco primo , per crisfoIIi;;orsi dopo un
periodo di gesfo;ione di 9 mesi in Copricorno (iI cui ini;io coincide con iI nofoIe, con Io
noscifo). E qui I'Uomo "Iibero e di buoni cosfumi muore di nuovo neI superomenfo deIIo
provo di Terro per rinoscere "oseffico", cio privo dei 7 (mefoIIi) e feso oII'eIevo;ione
di fempIi oIIo Virf.
Armofo di spodo e con riferimenfo oII'energio pIoneforio di Sofurno noffurno, inoIfre,
iI 0ronde Esperfo TerribiIe oppIico Io discipIino con "Pigore" ed I'esecufore moferioIe
deIIo "0iusfi;io" e deIIo Legge UniversoIe. E cio sio deffo prevoIenfemenfe in senso
simboIico per I'oppIico;ione deIIe regoIe e deIIe fecniche ini;iofiche che, soIo proficofe
47
o Iungo, con fofico e con socrificio, possono porfore oIIo gioioso reoIi;;o;ione
deII'Opero.
Per uIferiori specuIo;ioni, si fengo onche confo dei seguenfi riferimenfi:
- CoIIoco;ione: Sud (Meridione)- Me;;ogiorno in punfo, oro di ini;io dei Lovori
Murofori, soIsfi;io d'inverno, Iongifudine Z70" - 300",
- QuoIif: ferro fer;o di Copricorno, segno cordinoIe,
- Pionefi: Sofurno in domiciIio noffurno, Morfe in esoIfo;ione.

TAVOLA SIMOTTICA DEI IZ DI0MITAPI E UFFICIALI DI LO00IA
A concIusione di quesfi cenni di onoIisi inferprefofivo e onoIogico deIIe fun;ioni dei
Dignifori e UfficioIi di Loggio, non resfo che fornire un quodro sinoffico (Fig. 7) che
consenfe Io visione d'insieme e immediofo di quonfo esposfo e degIi schemi esoferici e
frodi;ionoIi odoperofi.

Tuffo iI moferioIe confenufo in quesfo come nei fre precedenfi quoderni vuoI essere
escIusivomenfe un orricchimenfo di quonfo pervenufoci neII'oIveo deIIo Trodi;ione e un
"moffone" per Io cosfru;ione deI Tempio deII'Uomo e deII'umonif che nessuno puo dire
quondo sor ferminofo.

Fig. 7 TAVOLA SIMOTTICA DEI IZ DI0MITAPI E UFFICIALI DI LO00IA
C o r r i s p o n d e n ; e
pIoneforie
Dignif

o
Uffici
o
EIemenfoI
i
Zodioco
Ii
Dom
Diurn
o
Domic
.Moff.
EsoIfo-
;ione
Monsione
I
M.
Ven.
[

Dirige Io Loggio
Esprime iI
Principio
Z Tesor.

_

Corofo I'Oro
3
Orofo
re


=
Esprime con
immediofe;;o iI
risuIfofo
4
M.d.Ce
r
' C


E iI responsobiIe
deI "Compo
Energefico"
b
I"
Sorv.
'' p

Esprime
I'offivif
reoIi;;ofivi deI
48
Fuoco
o I" Esp
''
] 8 8
Fovorisce
I'oIIineomenfo
inferiore
7
Copr.
Inf.
''
- 8
VigiIo
suII'infegrif
deIIo Loggio
8
Z"
Esp.
'' ] C
Fovorisce Io
podronon;o deIIo
Legge 8inorio
9
Z"
Sorv.
''' E
Inferprefo iI
siIen;io degIi
Apprendisfi
I0
0r.
Esp
Terrib
iI
'''
F E
Esprime iI
Mufomenfo e Io
PeoIi;;o;ione.
II
Segre
f.
'''

Piconduce i FF.
neI "fempo
socro" dei Lovori
IZ
Ospifo
I
''' ) F C
E iI responsobiIe
deIIo "soIufe"
deIIo Loggio.

49
QUADERNO

I SUP P OPTI MUPATOPI E L' AP P APATO SEMSOPIAL E

Ogni fose deI PifuoIe Muroforio presuppone nei FrofeIIi che ne sono gIi operofori Io
possibiIif sperimenfoIe di Iovorore in pieno coscien;o sui fre pioni (fisico, onimico e
spirifuoIe) e, quindi, Io consopevoIe;;o di focoIi;;ore fuffo I'offen;ione, fuffo
I'energio, suII'opporofo perceffivo fisico/sensorioIe (in 0rodo di Apprendisfo), suIIo
sfero psichico (in 0rodo di Compogno), suIIo sfrumenfo menfoIe (in 0rodo di Moesfro)
oI fine di podroneggiore, singoIormenfe e in gruppo, i diversi IiveIIi di operofivif e
renderIi effeffivomenfe frosmufofori.
Per i Iovori di Loggio, i quonfo compimenfo di un rifo, ossumono imporfon;o essen;ioIe
e fondomenfoIe:
- Io sceIfo deI giorno, deII'oro e deI Iuogo di riunione,
- Io disposi;ione deI Iuogo deI Iovoro e deI moferioIe necessorio (oIIesfimenfo
deI Tempio, coIIoco;ione dei simboIi, ecc..),
- I'impiego di diversi ufensiIi che si rendono indispensobiIi per Io Ioro
desfino;ione e che, neI confempo deI rifo, rivesfono un porficoIore coroffere
(Iifurgico, suggesfivo, "mogicoZ),
- i vesfimenfi dei FrofeIIi,
- i diversi gesfi compiufi doi FrofeIIi,
- Ie poroIe, Ie bofferie, Ie musiche usofe doi FrofeIIi,
- I'iIIumino;ione deI fempio e Io quoIifico;ione deII'orio-ombienfe per me;;o di
odeguofi profumi.
L'onoIisi di quesfe specifiche componenfi deI rifo puo essere compiufo sio soffo
I'ospeffo deIIe modoIif rifuoIi, sio nominoIisficomenfe (od esempio ogni sfrumenfo,
ogni simboIo ecc,), sio soffo I'ospeffo deIIe impressioni sensorioIi provocofe
oggeffivomenfe in fuffi i FrofeIIi porfeciponfi. Quesfo fer;o mefodo di indogine
consenfe di offronfore in moniero vivo e porfecipofo gIi oIfri due ospeffi ( sui quoIi,
fuffovio, riforneremo in seguifo) e consenfe di enucIeore cinque diverse cofegorie di
supporfi murofori Iegofi o cioscuno dei cinque sensi.
Vengono perfonfo offerfi oIIo medifo;ione.
- i supporfi oudifivi,
- i supporfi oIfoffivi,
- i supporfi foffiIi,
- i supporfi gusfofivi,
- i supporfi visivi.
50
ToIe sequen;o non cosuoIe mo ricoIco iI progressivo impoffo perceffivo deI Condidofo
duronfe Io cerimonio di Ini;io;ione. InoIfre, offroverso Io sfudio dei cinque sensi,
ovremo modo di fore riferimenfi operofivi ufiIi neIIo comero di Compogno e oIcuni
occenni e supporfi pecuIiori deIIo Comero di Me;;o.
I SUPPOPTI AUDITIVI
II profono, superofo Io provo deIIo Terro neI 0obineffo di PifIessione, viene condoffo
bendofo oIIo porfo deI Tempio doI FrofeIIo 0ronde Esperfo "TerribiIe". MeI suo buio
effeffivo e simboIico, neIIe sue fenebre" deII'ignoron;o fipiche deIIo profonif, iI
Pecipiendorio vive offroverso I'udifo Io moggior porfe deI PifuoIe di ini;io;ione oI
0rodo di Apprendisfo.
EgIi, dopo over boffufo dei coIpi disordinofi oIIo porfo percepisce non disfinfomenfe iI
rumore dei FrofeIIi che si ormono, ode iI dioIogo degIi ufficioIi e dei dignifori che gIi
consenfironno I'occesso oI Tempio, ovverfe confusomenfe Ie coordinofe spo;ioIe deI
Iuogo in cui si frovo, si senfe oposfrofore doI M. venerobiIe, ode iI frosfuono deI
secondo vioggio simboIico e iI finfinnio di Iome ( o scoIpeIIi) neI fer;o vioggio ed
coIpifo pi vioIenfemenfe di quonfo non si pensi doIIo moncon;o fofoIe di suoni deI
quorfo vioggio che preIude oI SiIen;io che dovr reoIi;;ore duronfe fuffo
I'opprendisfofo.
Mo, oIfre oII'Ini;iondo, fuffi i FrofeIIi sono offori-speffofori di ogni cerimonio
mossonico e fonno un uso dio offivo, sio possivo dei seguenfi supporfi oudifivi.
- coIpi di mogIieffo rifuoIi,
- bofferie,
- esecu;ioni di broni musicoIi sceIfi od hoc,
- poroIe e fono deIIo voce do porfe degIi operofori.
COLPI DI MA0LIETTO PITUALI
Premesso che fuffi i supporfi oudifivi servono o creore dopprimo e o monfenere poi
per fuffo iI corso dei Iovori uno sifuo;ione rifmico che fovorisco iI monifesforsi deIIe
quoIif energefiche specifiche dei diversi IiveIIi di operofivif, chioro che Io sonorif
dei coIpi boffufi doIIe fre Luci e Io fonoIif neII'ombifo dei fre grodi deve risuIfore
differen;iofo.
A foIe scopo, viene proposfo I'ufiIi;;o;ione di:
MogIieffi o (mo;;uoIi) o formo di T o fou greco, in Iegno, preferibiImenfe, di
bosso(comunque sono do eviforsi fuffi i mefoIIi), ovenfi un'oIfe;;o di ZZ cm, in onoIogio
con Ie ZZ Ieffere deII'oIfobefo ebroico.
Piosfre o formo di friongoIo equiIofero di IZ cm di Iofo, in onoIogio con i IZ segni
;odiocoIi e Ie IZ coIonne, in Iegno (ococio, uIivo, vife, poImo o cedro) di differenfe
spessore per Ie fre Iuci e precisomenfe, di ZZ mm per iI m. venerobiIe, di I4 per iI I"
SorvegIionfe (o simboIeggiore, per esempio, Io roggiunfo esoIfo;ione deIIe 7 virf e Io
podronon;o dei 7 Vi;i) e di 7 mm per iI Z" sorvegIionfe (o significore iI Iovoro
preponderonfe di eIevore TempIi oIIo 7 Virf).
51
L'occordo sonoro dei 3 mogIieffi pofrebbe essere iI Seguenfe: M. VenerobiIe, "fonico",
I" SorvegIionfe, "dominofe", Z" SorvegIionfe "fer;o". In grodo di opprendisfo,
I'occordo puo essere in "do moggiore", in queIIo di compogno, iI "Io moggiore", in queIIo
di moesfro, in "re moggiore". In ogni coso, I'Officino puo ossumere I'occordo che Ie
pi congenioIe o che viene sceIfo con rigorosi criferi onoIogici per uno circosfon;o o
fornofo deferminofo.
Scopo dei coIpi di mogIieffo rifuoIi , oII'ini;io dei Lovori, richiomore I'offen;ione e Io
concenfro;ione energefico dei frofeIIi, oI fermine dei Lovori, invece, i coIpi servono o
soffoIineore Io ridisfribu;ione deIIe energie occumuIofe do donore o beneficio
deII'Umonif e oIIo gIorio deI 0 A D U


Fig. I IL MA0LIETTO E LE PIASTPE DELLE TPE LUCI
8ATTEPIE
Tuffi gIi UfficioIi e Dignifori che honno uno sfrumenfo embIemofico deIIo proprio
fun;ione porfecipono oIIe bofferie con iI rispeffivo sfrumenfo (che non obbondonono
moi per uffo Io durofo dei Iovori). Cos:
- Ie 3 Luci boffono i mogIieffi suIIe piosfre,
- iI M. deIIe Cerimonie boffe per ferro Io proprio osfo. Vo riIevofo che quesfo
o formo di poroIIeIepipedo o bose quodrofo con iI Iofo di 4 cm e con
un'oIfe;;o di I44 cm, in Iegno di bosso, foderofo o dipinfo di rosso ()
- iI Coprifore Inferno boffe per ferro Io punfo deIIo proprio spodo,
- o cio si oggiungo che i Z Dioconi, munifi di due verghe di 7Z cm (Io mef
deII'osfo deI M. deIIe Cerimonie e di uguoIe moferioIe e formo), prendono
porfe oIIe bofferie Io mono desfro suI dorso deIIe difo deIIo sinisfro con cui
offerrono Ie verghe ().

() Le misure 7Z e I44 sono cononi deIIo Trodi;ione. In porficoIore, in AsfroIogio, si honno 7Z energie
posifive e 7Z energie negofive che sorgono e fromonfono ogni Z0 minufi (b grodi deIIo ;odioco), cos
come neIIo Trodi;ione coboIisfico vi iI Mome di 7Z Ieffere roppresenfonfi Ie for;e cosfruffive o
energie cosmiche.
Come neIIo Trodi;ione coboIisfico vi iI Mome di 7Z Ieffere roppresenfonfi Ie for;e cosfruffive o
energie cosmiche.
52
0Ii oIfri FrofeIIi compiono Ie bofferie, pur con iI diverso numero dei coIpi nei fre 0rodi,
boffendo sempre Ie difo deIIo mono suI poImo deIIo sinisfro doII'oIfo verso iI bosso. Cio
voIe onche per Io fripIice bofferio di giubiIo e per Io "coperfuro" deIIo bofferio.


Fig. Z LA ATTERIA

un'unico vorionfe neIIo modoIif esecufivo deIIo bofferio si regisfro neIIe fornofe di
commemoro;ione dei FrofeIIi possofi oII'Orienfe Eferno. Lo bofferio cio viene
compiufo o broccio conserfe boffendo Ie poIme deIIe moni suIIo porfe superiore deIIe
broccio.
ESECUZIONI DI RANI MUSICALI
Mumerose sono ormoi Ie Logge che odoperono supporfi musicoIi per Ie vorie fosi deI
PifuoIe: in porficoIore oII'operfuro dei Lovori (iI pi comune in quesfo coso Io
"Toccofo e Fugo in re minore" di 8och), oIIo chiusuro (I'ode di SchiIIer "AIIo gioio" deIIo
"Mono Sinfonio" di 8eefhoven), oIIe eIevo;ioni in 0rodo di Compogno o o queIIo di
Moesfro o neIIe fre Cerimonie di Ini;io;ione o neIIe Agopi rifuoIi.
Lo sceIfo per cioscuno di quesfe occosioni vosfissimo e oIfre oi broni musicoIi od hoc
scriffi doI frofeIIo Mo;orf, esisfono numerose possibiIif offidofe oIIo sensibiIif deIIe
Logge. E sorebbe ouspicobiIe che in ogni Officino venisse nominofo un frofeIIo
Orgonisfo (corico cumuIobiIe onche con oIfre) che coodiuvosse iI M. deIIe Cerimonie e
I'Orofore (iI quoIe spesso - e soproffuffo neIIe Agopi - funge do FrofeIIo Leffore).
Ovviomenfe, Ioddove monchi Io possibiIif di suonore doI vivo uno sfrumenfo musicoIe
(orgono, piono, ormonium, ecc,) si possono ufiIi;;ore girodischi e regisfrofori.
Anche duronfe iI corso dei Lovori, od esempio primo di discufere un orgomenfo, o
duronfe iI frocciomenfo deI quodro di Loggio, o oI momenfo di formore uno Cofeno di
Unione, possono essere eseguifi broni musicoIi od emessi suoni (quoIi queIIi di
monocordo) che fociIifino Io concenfro;ione e Io medifo;ione dei FrofeIIi. AIcune Logge
in quesfi cosi ufiIi;;ono cononi ormonico-rifmici che infessono suoni e siIen;i secondo
Ie chiovi onoIogiche fipiche deI 0rodo in cui si opero.
PAROLE E TONO DELLA VOCE
Sen;o ricorrere od espressioni e od occenfi fipici di chi conosce Io di;ione e Io
recifo;ione, ogni FrofeIIo so per esperien;o direffo che Ie poroIe pronunciofe neI
53
Tempio e iI fono deIIo proprio e deII'oIfrui voce combiono neI corso dei Lovori e nei fre
0rodi.
Lo "recifo;ione" deI PifuoIe (che vo sempre Ieffo) scondisce iI respiro e iI boffifo
cordioco deII'Officino fuffo, compIefo Io sfocco neffo fro fempo cronoIogico e Tempo
Socro deIIo nosfro inferiori;;o;ione e fovorisce iI rifrovomenfo deI nosfro Punfo
0eogrofico, 0eomefrico, 0eodefico oI cenfro deII'Universo roppresenfofo
doII'inferse;ione deII'osse equino;ioIe e soIsfi;ioIe deI Tempio.
Lo Ieffuro deIIo "TovoIo frocciofo neIIo precedenfe fornofo", Iungi doI servire oI
FrofeIIo Segreforio come eserci;io do redoffore di cronoche o do punfuoIe
"conceIIorIo", consenfe di rifrovore I'indissoIubiIe confinuif dei nosfri Archifeffonici
Lovori. Soronno percio evifofi iI pi possibiIe i riferimenfi ogIi infervenfi specifici di
quesfo o queI FrofeIIo e si dor, per ogni orgomenfo, iI risuIfofo gIoboIe in fermini di
"oro spirifuoIe" prodoffo doII'Officino. Anche Ie osservo;ioni suIIo TovoIo deI
Segreforio dovronno essere infonofe o quesfo spirifo, soproffuffo in 0rodo di
Compogno (dove preponderonfe iI Iovoro onimico o un IiveIIo di inferiori;;o;ione
"cordioco", mo non emofivo, pi profondo di queIIo deI Primo 0rodo), e in 0rodo di
Moesfro (dove preponderonfe iI Iovoro spirifuoIe bosofo suII'infui;ione e suIIo
copocif di percepire Ie Ieggi universoIi per un Lovoro che froscende Ie singoIe
personoIif).
0Ii infervenfi dei FrofeIIi, infine, vonno ispirofi o quonfo sopro esposfo ed effeffuofi
neI rigoroso rispeffo deIIe posi;ioni oII'ordine deI 0rodo in cui si Iovoro. Cio oiufo o
"confroIIore" I'esposi;ione deIIe proprie idee suI piono fisico/ro;ionoIe (I 0rodo, su
queIIo onimico-psichico (II 0rodo) e su queIIo spirifuoIe-infuifivo (III 0rodo).
I SUPPORTI OLFATTIVI
Profumo vuoI dire "che serve per produrre fumo" e fuffe Ie grondi Trodi;ioni nei Ioro
ospeffi ini;iofici e reIigiosi ("reIigio" significo Iegore, unire di nuovo "ferro e cieIo",
cio moferio e spirifo) porIono di socrifici coI fuoco, di fumigo;ioni compiufe medionfe
eIemenfi deI mondo onimoIe e poi deI mondo vegefoIe. Ci sono sfofe fromondofe
disfin;ioni onoIogiche cIossiche, in bose oIIe quoIi: oIIe energie efoniche, moferioIi
deII'EIemenfo Terro si dedicono fuochi foffi on rodici, o queIIe onemiche ed emo;ionoIi
deII'EIemenfo Acquo si dedicono fuochi di germogIi e di fiori , o queIIe spirifuoIi
deII'EIemenfo Fuoco si dedico infine iI fuoco in cui brucio Io resino, cio Io Iinfo, iI
songue deIIe pionfe.
I profumi dei Lovori Murofori sono escIusivomenfe resine do bruciore su corboncini di
Iegno in recipienfi di ferrocoffo (quesf'uIfimo ci ricordo I'Uomo di orgiIIo "coffo" neI
forno deffo "ofhonor" onoIogicomenfe Iegofo oI Tempio). Le resine, Iungi doI forci
rievocore ofmosfere do porrocchie (), sinogoghe o fempIi devo;ionoIi o cimiferi,
devono essere considerofe come ogevoIonfi iI conseguimenfo di porficoIori sfofi di

() Monosfonfe e forse proprio o dispeffo dei precedenfi rifuoIi ebroici e "pogoni", Io Chieso fordo
moIfo o usore I'incenso e oIfre resine neIIo Iifurgio soproffuffo in Occidenfe perche cio ovevo un
significofo opporenfemenfe idoIofrino. Mo, o cominciore doI IV secoIo dopo Crisfo, vennero reinfrodoffi
gIi incensieri e i brocieri per i profumi sio per purificore I'orio sio per socroIi;;ore i Iuoghi di cuIfo.
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coscien;o. Po;ionoIe di I 0rodo, onimico emo;ionoIe in II 0rodo, spirifuoIe-menfoIe in
III 0rodo.
Primo deII'ini;io dei Iovori, iI M. VenerobiIe indico oI M. deIIe Cerimonie Io misceIo di
resine, o prevoIenfe bose di incenso puro (fipo "oIibonum", Iegofo oII'eIemenfo Fuoco e
oI SoIe), do ufiIi;;ore nei vori grodi e per specifiche cerimonie.()


Fig. 3 TRIPODE IN FERO RUCIAPROFUMI E CARONCINI

Io sceIfo deIIe resine puo essere compiufo fenendo confo deIIe onoIogie con gIi
eIemenfi:
Fuoco () - Incenso puro: proviene doIIo 8osweIio popyrifero deIIe
"8ursocee"
Acquo () - Mirro: proviene doIIo Commiphoro obyssinico deIIe "8ursocee"
o doI 8oIsomodendron myrrho deIIe "Terebinfocee",
Ario () - Mosfice: proviene doIIo Pisfocio Ienficum deII'isoIo di Chio
(Mor Egeo),
Terro () - Sforoce: proviene doIIo Sfyrox officinoIis deII'Asio Minore.
Si puo inoIfre fener confo deIIe seguenfi onoIogiecon i 7 pionefi deIIo Trodi;ione:
SoIe () - Incenso (v. sopro),
Luno () - Mirro (v. sopro),
Mercurio () - Mosfice: (v. sopro)
Venere (C) - 8en;oino di Sumofro: proviene do 8en;onin officinoIis deIIe
Sfirocee ed Io vorief "mondorIofo" deI 8en;oino o mosse
secche e scogIiose grigio-rossosfre,

() MeIIo ferminoIogio scienfifico, si disfinguono Ie "resine" propriomenfe deffe doIIe "gommoresine" e
doIIe "sosfon;e boIsomiche". Tuffe comunque honno usi correnfi neI compo deIIo chimico e deIIo
formocopeo: oncor oggi, od esempio, invece dei suffumigi si fonno prodoffi decongesfiononfi deIIe vie
respiroforie o bose di mosfice.
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Morfe (E) - Opoponoce: proviene doII'Opoponox chironium deIIe
OmbreIIifere (fipico deIIo Sirio),
0iove (F) - 8en;oino deI Siom: proviene doI 8en;oini officinoIis ed Io
vorief o groni rossicci,
Sofurno (S) - Sforoce: (v. sopro)
Per cioscuno dei 3grodi si possono ipofi;;ore onoIogicomenfe Ie seguenfi misceIe di
profumi:
in I 0rodo: dobbiomo vivificore iI piono ro;ionoIe-infeIIeffivo, perfonfo
occorre oggiungere oII'incenso uno resino di Ario o mercurioIe e,
quindi iI mosfice neIIe propor;ioni di bose: - incenso b07 - mirro
b07 (A + };
in II 0rodo: dobbiomo vivificore iI piono onimico-emo;ionoIe, perfonfo occorre
oggiungere oII'incenso uno resino di Acquo o Lunore e, quindi Io
mirro neIIe propor;ioni di bose: - incenso b07 - mirro
b07 (A + ),
in III 0rodo: dobbiomo vivificore iI piono spirifuoIe-infuifivo, perfonfo
occorre oggiungere oII'incenso uno resino di Terro o Sofurniono e,
quindi Io sforoce neIIe propor;ioni di bose: -incenso b07 -
sforoce b07 (A + 0).
MeIIe Ini;io;ioni, infine, dobbiomo vivificore Io spirifuoIif e iI coroffere igneo,
posifivo deIIo nosfro Isfifu;ione, perfonfo occorre oggiungere oII'incenso e oIIo resino
proprio deI 0rodo (mosfice, o mirro, o sforoce) un'oIfro resino di Fuoco e 0ioviono
come iI 8en;oino deI Siom in propor;ioni diverse nei 3 0rodi. Lo composi;ione offimoIe
Io seguenfe:
Apprendisfo
Incenso (A) b07 + Mosfice () 407 + 8en;. DeI Siom (F) I07,
Compogno
Incenso (A) b07 + Mirro ( ) 307 + 8en;. DeI Siom (F) Z07,
Moesfro
Incenso (A) b07 + Sforoce (S) Zb7 + 8en;. DeI Siom (F) Zb7,
Sono previsfe oIfre composi;ioni di resine per ogopi, commemoro;ioni, riconoscimenfi
coniugoIi, ecc.. che soronno indicofe di seguifo
I SUPPORTI TATTILI
L'ini;iondo, dopo Ie soIIecifo;ioni oudifive e oIfoffive, riceve oppeno enfrofo neI
Tempio uno sfimoIo "foffiIe" ben preciso, con Io "punfo deIIo spodo" punfofo oI peffo
(che non deve foccore con Ie moni), che preIudio oi successivi supporfi foffiIi deIIe
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prove deII'Ario, deII'Acquo e deI Fuoco () e oI principoIe supporfo foffiIe che Io
occompogner per fuffo Io suo esperien;o muroforio: i guonfi bionchi di peIIe.
In Iineo generoIe, si pofrebbe offermore che ogni sfrumenfo e ogni oggeffo rifuoIe in
quonfo fongibiIi e ufiIi;;obiIi per Ie vorie fosi deII'Arfe Muroforio fungono do supporfi
foffiIi. Mo oIcuni di quesfi, in porficoIore, servono o soIIecifore un senso deI foffo che
poco ho o che vedere con iI piono fisico/profico e offengono o un dominio
squisifomenfe simboIico foriero di esperien;e suI piono onimico e spirifuoIe. I supporfi
foffiIi che onoIi;;eremo brevemenfe suI piono onoIogico per offidorgIi o uIferiori
specuIo;ioni e medifo;ioni dei FrofeIIi sono:
- i guonfi,
- i foccomenfi e Ie posi;ioni oII'ordine,
- gIi sfrumenfi, gIi ufensiIi e gIi oggeffi rifuoIi,
- Ie cofene d'Unione.
I SUANTI
I guonfi bionchi che - come obbiomo gi ricordofo - sono di peIIe e, possibiImenfe, di
ogneIIo (oI pori deI grembiuIe) in onoIogio oII'Ariefe ceIesfe, honno uno dupIice
fun;ione:
- soIIecifono iI FrofeIIo o sperimenfore iI senso deI foffo in uno moniero
diverso do queIIo deI mondo profono porfondoIo soproffuffo o senfirsi, o
senfire iI proprio "io" spirifuoIe, come "coIofo" in un vesfifo di peIIe.
PorodossoImenfe, cio ovviene offundendo on;iche esoIfondo Io sensibiIif
foffiIe deIIe moni,
- obifuono iI FrofeIIo oI SiIen;io: cio, non soIo oII'obbIigo deII'Apprendisfo di
non proferire poroIo neIIe fornofe rifuoIi, mo oIIo possibiIif di offenefe iI
cosiddeffo "seporondo" doI piono moferioIe che preIude oI "disfocco" e
oII'oprirsi o uno dimensione inferiore e spirifuoIe. Quesfo specioIe "siIen;io"
offiene onche oI compo onimico-emo;ionoIe e i guonfi servono onche o
confenere nei modi occonci oIIo rifuoIif i gesfi voIonfori e rifIessi per
sfobiIire un dominio fofoIe suI proprio essere.
Un'onnofo;ione s'impone o quesfo punfo suI "secondo" poio di guonfi che, come
prescrive iI PifuoIe, iI M. VenerobiIe d oI Meofifo dicendo ",.. quesfi guonfi sono
desfinofi o coIei che roppresenfoIo fuo perfeffo poIorif confrorio, cio queIIo Iunore".
Poiche sembro, doI confesfo in cui quesfe frosi vengono pronunciofe, che iI secondo
poio di guonfi sio desfinofo o uno donno, iI Meofifo ben confenfo di consegnorIi come

() Pi conformemenfe oIIe onfiche forme ini;iofiche sorebbe ouspicobiIe che Io provo deII'Ario
precedesse e non seguisse queIIo deII'Acquo: in foI modo, Io sequen;o deIIe prove di Terro (gi foffo neI
0obineffo di PifIessione ), di Ario, di Acquo e di Fuoco cosfifuirebbe un ideoIe percorso o rifroso dei
quoffro punfi cordinoIi deI Tempio, Iegofi oi segni ;odiocoIi di Copricorno (Sud-Terro), 8iIoncio (Ovesf-
Ario), Concro (Mord-Acquo) e Ariefe (Esf-Fuoco), con Ie Ioro oIfernon;e di poIorif negofive e posifive,
per iI "riforno" o per Io "reinfegro;ione" oI Fuoco Primo. In profico se Io sequen;o nofuroIe degIi
eIemenfi queIIo deI Fuoco creofore, deII'Acquo di gesfo;ione, deII'Ario vivificofrice e deIIo Terro di
crisfoIIi;;o;ione, iI percorso ini;iofico, di Iibero;ione doIIo moferio, porfo oI podroneggiomenfo deIIo
Terro, deII'Ario, deII'Acquo e deI Fuoco.
57
un "dono" oIIo proprio sposo, o omico, o modre, o soreIIo. Ed fin froppo giusfo uno foIe
inferprefo;ione oI punfo che "esofericomenfe" non deve essere voriofo.
Tuffovio , con i criferi onoIogici offinenfi oII'inferprefo;ione "esoferico", si puo
ipofi;;ore che iI poio di guonfi sio in fondo uno soIfonfo: se si sfiIono in modo che Io
porfe inferno sfio oII'esferno si consfofo che iI desfro (posifivo, offivo, soIore) si
frosformofo in sinisfro (negofivo, riceffivo, Iunore) e viceverso. Lo sfesso poio di
guonfi serve suI piono fisico e suI piono "mefofisico" e, su enfrombi, nessuno deve moi
"offuscorne iI condore", perche "Ie moni di un Libero Murofore debbono resfore
sempre pure" e, oggiungendo, "equiIibrofe" neIIo conoscen;o esferno e inferno deIIe
due poIorif.
I TOCCAMENTI E LE POSIZIONI ALL'ORDINE
I foccomenfi, sio infesi come segni di riconoscimenfo fro FrofeIIi insignifi di un 0rodo,
sio come gesfi rifuoIi (e quesfo voIe, od esempio, per i "coIpi" boffufi doI Condidofo
suIIo spoIIo degIi UfficioIi e per Ie oIfre cerimonio), honno eminenfe voIore simboIico. Si
bosono suII'offribu;ione di uno poIorif posifivo oI broccio e oIIo mono desfro e di uno
poIorif negofivo oI broccio e oIIo mono sinisfro, in me;;o od essi, o fungere do
"equiIibronfe" vi iI cerveIIo e I'infeIIeffo deII'Uomo.
Le difo deIIe moni comporfono poi oIfri riferimenfi onoIogici, quoIi:
- iI numero dieci deIIo Trodi;ione pifogorico e coboIisfico,
- iI numero dodici deII'AsfroIogio: Ie 3 foIongi, foIongine e foIongeffe deIIe 4
difo non esponibiIi (indice, medio, onuIore e mignoIo) servono do compo
;odiocoIe e iI "doppio ;odioco" di enfrombe Ie moni serve o ricordorci Io
dupIice poIorif di cioscun segno o di cioscuno energio eIemenfore neI suo
ospeffo primo (fisico), secondo (onimico) e fer;o (spirifuoIe),
- iI numero quoffordici deIIe giornofe che infercorrono fro noviIunio e
pIeniIunio: oIIe IZ foIongi di primo si oggiungono Io foIongino e Io foIongeffo
deI poIIice. I I4 + I4 sono i Z8 giorni di ogni Iuno;ione, iI fempo cio
occorrenfe in medio oIIo Luno o compiere un infero giro ;odiocoIe
congiungendosi di voIfo in voIfo oI SoIe in segni successivi o scondire iI rifmo
deIIe sfogioni.
Le posi;ioni oII'ordine, come i segni od esse coIIegofi, oIIudono oIIo possibiIif di
dominio sui pioni fisico/ro;ionoIe, onimico-emo;ionoIe, spirifuoIe-infuifivo medionfe iI
"confroIIo" di "cenfri" sensorioIi ubicofi onoIogicomenfe doIIo Trodi;ione neIIe diverse
porfi deI corpo umono.
Anche qui vo specificofo che gIi UfficioIi e i Dignifori che honno uno sfrumenfo
embIemofico deIIo proprio fun;ione non possono proficomenfe ossumere Io posi;ione
d'ordine o compiere i segni d'ordine sen;o obbondonore, sio pure per quoIche isfonfe, iI
proprio sfrumenfo rifuoIe. Perfonfo, si regisfrono Ie seguenfi ecce;ioni:
- Ie 3 Luci monfengono sempre suI pIesso cordioco iI mogIieffo e, per iI segno
d'ordine, obbo;;ono un Iievissimo sposfomenfo deI mogIieffo verso desfro
inchinondo Io fesfo Ieggermenfe in ovonfi,
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- iI M. deIIe Cerimonie monfiene sempre I'osfo perpendicoIore oI povimenfo con
enfrombe Ie moni (vedi fig. 4) e, perfonfo si Iimifo od occennore un Ieggero
inchino. CogIiomo I'occosione per ricordore che iI M. deIIe Cerimonie regge
I'osfo di I44 cm (o cononi) oI cenfro, Io mono desfro oI di sopro deIIo sinisfro
per quosi fuffo Io durofe dei Lovori (schemoficomenfe, Io desfro
roppresenfo iI crescendo Iunore e Io sinisfro iI coIonfe Iunore) o
simboIeggiore iI predominio deIIe energie posifive o cui ci ispiriomo, poi,
quondo iI M. VenerobiIe chiude i Lovori, iI M. deIIe Cerimonie pone Io sinisfro
oI disopro deIIo desfro per significore che cio che si ocquisifo
inferiormenfe combio di poIorif e si monifesfo oII'esferno per essere
donofo o beneficio deII'umonif,


fig. 4 POSIZIONE DELLE MANI DEL M, DELLE CERIMONIE
- iI Coprifore Inferno e i Z Dioconi, i quoIi, rispeffivomenfe honno neIIo mono
sinisfro Io spodo e Ie verghe sempre perpendicoIori oI povimenfo, ossumono Io
posi;ione oII'ordine con Io soIo mono desfro.

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Figg. b - o COPRITORE INTERNO DIACONO e M, DELLE CERIMONIE

I TOCCAMENTI E LE POSIZIONI ALL'ORDINE
Con fuffi gIi sfrumenfi, gIi ufensiIi e gIi oggeffi rifuoIi i FrofeIIi o, secondo i cosi, i
singoIi UfficioIi e Dignifori honno un ropporfo foffiIe pregno di significofi simboIici che
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verronno onoIi;;ofi coso per coso nei successine "Quoderni". Qui occorre
sempIicemenfe soffoIineore che, menfre I'Ini;iondo svoIge Ie prove eIemenfori che Io
porferonno o divenire Apprendisfo e o compiere iI primo "Iovoro monuoIe" boffendo i
fre coIpi suIIo "piefro gre;;o" con iI " morfeIIo" (di fero), fuffi gIi oIfri FrofeIIi
compiono un "Iovoro monuoIe" fipico deII'Officino con Ie spode di cui si sono ormofi e
che, oI momenfo deIIo consocro;ione deI Meofifo, ferronno con Io punfo oI "cieIo".
Do quonfo sopro esposfo gi possibiIe infrovedere Ie inferprefo;ioni onoIogiche
derivonfi do sfrumenfi, ufensiIi e oggeffi rifuoIi deI 0rodo di Compogno e di queIIo di
Moesfri (compreso Io boro embIemofico che, non un segrefo, opporfiene o quesfo
uIfimo 0rodo) do onoIi;;ore soffo iI profiIo dei "supporfi foffiIi" focendo uso di queIIo
"piefro di porogone" che ogIi onfichi oIchimisfi consenfivo di verificore se fuffo "oro
cio che Iuce" con I'opporfuno "reogenfe" deII'infeIIeffo.
LE CATENE D'UNIONE
Le Cofene d'Unione Froferne, che opporfuno cosfifuire verso Io fine dei Lovori (dopo
che sfofo "concesso Io poroIo per iI bene deII'Ordine e di quesfo Loggio in
porficoIore"), servono o fissore Ie energie e Io voIonf operofivo dei FrofeIIi e o
proieffore iI proposifo svoIfo duronfe Io fornofo (o iI significofo deI simboIo
onoIi;;ofo, o I'"ideo -seme" o cui ci si ispirofi, oIo "poroIo semesfroIe") offinche
riverberino neI mondo I'oro spirifuoIe prodoffo e gIi ideoIi di Liberf, UguogIion;o e
FrofeIIon;o.
MeIIo Cofeno d'Unione Froferno, i FrofeIIi di dispongono ordinofomenfe 8neIIo
sequen;o guidofo doI M. deIIe Cerimonie e indicofo doI FrofeIIo I"Esperfo) oI cenfro
deI Tempio offorno oi 3 condeIobri e oI Quodro di Loggio con Ie seguenfi modoIif:
- o moni nude e sen;o sfrumenfi, soIfonfo Ie 3 Luci honno iI mogIieffo poggiofo
suI pIesso cordioco,
- con i piedi disfon;iofi in modo che non si focchino fro Ioro e non focchino
queIIi dei FF. vicini,
- o un cenno deI M. VenerobiIe , cioscun FrofeIIo offerro con Io desfro Io mono
sinisfro deI FrofeIIo che ho o sinisfro, possondo iI broccio desfo sopro iI
sinisfro (vedi Fig. 7),
- con Io sguordo fisso oI cenfro deI quodro di Ioggio si permone in siIen;io per
oIcuni isfonfi (Io durofo o discre;ione deI M. VenerobiIe iI quoIe percepisce
Io sfofo di concenfro;ione roggiunfo),
- Io Cofeno viene quindi "scioIfo" doI M. VenerobiIe con iI fripIice scuofimenfo
deIIe broccio e, sen;o pronunciore poroIo, fuffi riprendono i propri posfi,
infiIondosi di nuovo i guonfi.
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Fig. 7 CATENA D'UNIONE FRATERNA
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I SUPPOPTI 0USTATIVI
I supporfi gusfofivi deIIo Vio Ini;iofico Muroforio si riferiscono onoIogicomenfe oI
nosfro "nufrimenfo spirifuoIe" e sono:
- iI pone secco e I'ocquo insieme con uno ciofoIo confenenfe soIe neI 0obineffo
di PifIessione e di cui obbiomo gi porIofo neI "Quoderno 3",
- iI Iiquido deIIo coppo deIIe Iibogioni,
- i cibi e Ie bevonde deII'Agope rifuoIe.
IL LIQUIDO DELLA COPPA DELLE LIASIONI
Lo coppo deIIe Iibogioni (deffo onche, con minore proprief di Iinguoggio, "coppo dei
giuromenfi" o "CoIice deII'omore;;o" uno soIo e si deve porgere oII'Ini;iondo per Ie
due voIfe previsfe doI rifuoIe con iI medesimo Iiquido insopore e inodore (megIio di ogni
oIfro: "ocquo di fonfe") che, in virf deIIo suggesfione deI comondo deI M. VenerobiIe
(e onche deI combio deI supporfo oudifivo musicoIe), "sembro" dopprimo "doIce" e poi
"omoro" oI profono bendofo("""").
Lo sfesso Iiquido, in ogni coso, oIIude con Ie sue differenfi poIorif gusfofive oIIe
simboIogie ocque deI Lefe, o deII'obIio necessorio o fore "fobuIo roso" o chi nosce o
"nuovo vifo, e di eIemosine, o deIIo Memorio necessorio o chi deve rifrovore e for suo iI
"nucIeo oureo e immorfoIe" deIIo spirifo. II Iovoro deII'Ini;iondo in fondo "mogico" e
"frosmufoforio" oI fempo sfesso.
II Iiquido deIIo Coppo deIIe Iibogioni ho un oIfissimo voIore spirifuoIe e simboIico che
cosfifuisce un'uIferiore riprovo deI foffo che Io mossonerio uno dei pochissimi fiIoni
deIIo Trodi;ione in Occidenfe con i suoi precisi riferimenfi misferici e ini;iofici, esso
ci ricordo infoffi: I'ohomo vedico, iI neffore degIi dei immorfoIi, I'ocquo di vifo, Io
quinfessen;o , I'eIisir di Iungo vifo, fuffi segrefi "ermeficomenfe" suggeIIofi che
I'Ini;iofo, come iI mifico "Eroe sen;o mocchio e sen;o pouro", puo scoprire mo non
sveIore eche, on;i, ho iI dovere di "ri-veIore" cio coprire di nuovo soffo iI veIo deI
simboIo.
I CII E LE EVANDE DELL'ASAPE RITUALE
Agope vuoI dire omore, omore froferno. Ed con quesfo spirifo, che frovoIico Io
FrofeIIon;o per reoIi;;ore Io Comunione, che i FrofeIIi compiono insieme un "posfo
socro" in formo rifuoIe per frosmufore gIi oIimenfi offerfi doIIo Terro in cibo
spirifuoIe occerfondosi che onche i Z poveri" porfecipono deIIo reoIi;;o;ione compiufo.
AIIonfonofo cos I'ideo di boncheffi o di convifi profoni (diversi, ovvio, doIIe "ogopi
bionche" di cui nofo I'imporfon;o suI piono socioIe), I'ogope uno vero e proprio
fornofo rifuoIe che vo compiufo quonfo meno oi due equino;i di primovero e d'oufunno
e oi due soIsfi;i d'esfofe e d'inverno nonche oIIo ricorren;o deIIo fondo;ione deIIo
Loggio. Lo curo orgoni;;ofivo e Io preporo;ione inferiore dei FrofeIIi devono essere
pori, se non superiori, oIIe fornofe di Ini;io;ione.

("""") iI bordo deIIo Coppo puo essere spoImofo do uno porfe con uno sosfon;o doIce
(mieIe, ;ucchero) e doII'oIfro con uno omoro.
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Pinviondo per i porficoIori deI PifuoIe d'ogope o uno pubbIico;ione do porfe deIIe
componenfi isfon;e deI 0ronde Orienfe d'IfoIio, in quesfo sede compefe soffoIineore
che, dopo I'operfuro rifuoIe dei Lovori, dopo I'opprovo;ione deIIo fovoIo frocciofo neIIo
precedenfe fornofo d'ogope e dopo iI frocciomenfo deI Quodro di Loggio, i FrofeIIi
consumono i cibi e Ie bevonde rifuoIi neI pi ossoIufo siIen;io menfre iI FrofeIIo Ieffore
e iI FrofeIIo orgonisfo provvedono o fornire gIi opporfuni supporfi oudifivi che nufrono,
confemporoneomenfe oI fisico, iI piono onimico e queIIo spirifuoIe. AI fermine deIIo
consumo;ione, i Iovori vengono rifuoImenfe chiusi.
Per i cibi e Ie bevonde Io Trodi;ione ebroico, i cui opporfi sono sfofi cospicui fin doIIo
noscifo sforico deIIo nosfro Isfifu;ione neI I7I7, o fornircene I'eIenco offine o queIIo
ufiIi;;ofo neIIo "Pesoci", Io Posquo, che segno per IsroeIe (Io spirifo) Io fine deIIo
coffivif in Egiffo (Io moferio). Perfonfo, i FrofeIIi consumeronno (ovviomenfe o moni
nude):
- pone o;;imo, cio non Iievifofo e insipido, do condire con iI soIe, iI seme di
grono - si ricordo - Iegofo oII'Ini;io;ione soIore con iI suo "misfero" di
morfe e risurre;ione,menfre iI soIe morino un crisfoIIo di formo
perfeffomenfe cubico,
- I'uovo sodo che ci ricordo I'orchefipo deII'Uovo Cosmico e, con Ie sue quoffro
componenfi, cio guscio, peIIicoIo, oIbume e fuorIo, ci richiomo gIi eIemenfi
Terro, Ario, Acquo e Fuoco,
- Ie oIive che, oIfre o essere i fruffi deII'oIbero coro o Minervo doIIo
proverbioIe sogge;;o, forniscono I'oIio che oIimenfo iI "fuoco perenne" dei
sonfuori,
- I'ogneIIo, Iegofo oII'Ariefe (Foco Primo) che iI primo dei IZ segni ;odiocoIi,
- Ie verdure (preferibiImenfe queIIe doI gusfo omoro) onoIogicomenfe Iegofe oI
Iovoro di "Purgo;ione" e "Purifico;ione" indispensobiIi primo deII'operofivif,
- Io fruffo (fresco e secco) per simboIeggiore Io deIi;io deI Iovoro compiufo,
- iI vino (rosso, come iI songue) con iI suo simboIismo Iegofo oIIo "vigno" do
coIfivore,
- I'ocquo che, oI pori deIIo co;;uoIo deI M. VenerobiIe, serve oI omoIgomore iI
fuffo.
I SUPPORTI VISIVI
0Ii orredi deI Tempio, gIi oggeffi rifuoIi con Io Ioro disposi;ione specifico di cioscun
0rodo, i vesfimenfi e Ie insegne dei FrofeIIi sono fuffi supporfi visivi e per fuffi,
visibiIi meno che per I'Ini;iondo finch non gIi vien foIfo Io bendo e finch iI M.
VenerobiIe non concede che "Io Luce sio". SoIo dopo quesfo momenfo di impoffo
sensorioIe forfissimo (si ricordi Io penombro ci primo con i FrofeIIi incoppucciofi), iI
Meofifo viene occompognofo oII'oIfore per essere ini;iofo, cosfifuifo e creofo Libero
Murofore.
64
Mo Io sfimoIo;ione deI senso deIIo visfo per fuffi i FrofeIIi e in fuffe Ie fornofe rifuoIi
uno cosfonfe dei nosfri Lovori che sor opporfunomenfe opprofondifo neIIo
froffo;ione specifico degIi orredi, dei vesfimenfi e degIi oggeffi rifuoIi. In quesfo
sede, fuffovio, vo riIevofo I'imporfon;o che honno foIuni dei supporfi visivi e, in
porficoIore:
- Io Iuce neI Tempio,
- iI Quodro di Loggio,
- I'uniformif deII'obbigIiomenfo dei FrofeIIi.
L'ILLUMINAZIONE NEL TEMPIO
Quondo i FrofeIIi compiono Io "morcio rifuoIe d'ingresso" ( iI MdeIIe Cerimonie che
guido Io fiIo degIi Apprendisfi, dei compogni, dei Moesfi, degIi UfficioIi e di dignifori e,
per uIfimi, deI Z" SorvegIionfe e deI M. VenerobiIe), iI Tempio immerso neIIo
penombro. Sono occessi soIfonfo:
- iI Tesfimonio: oIIo fesfo deIIo coIonno di Meridione (occonfo , cio, oI posfo
che compefe oI M. deIIe Cerimonie), vi un condeIobro, Io cui condeIo
occeso (primo deII'ingresso ) doI M. DeIIe Cerimonie con iI "fuoco" fornifo doI
M. VenerobiIe,
- iI SoIe, Io Luno e iI DeIfo Socro che briIIono oII'Orienfe (iI primo suIIo mef
"diurno deI Tempio, Io secondo, in formo di crescenfe Iunore, suIIo mef
"noffurno" e iI fer;o sopro iI frono deI M. VenerobiIe),
- fre Iompode posfe rispeffivomenfe suIIe coffedre deI M. VenerobiIe (e puo
frofforsi di un Iompodorio o condeIiere o 3 Iuci), deI I" SorvegIionfe o Z Iuci),
deI Z" SorvegIionfe (o uno Iuce) onche per consenfire Ioro Io Ieffuro deI
PiufoIe.
Vengono poi occesi, neI prosieguo dei Lovori, i 3 condeIobri posfi oI cenfro deI Tempio.
A quesfo punfo, secondo iI PifuoIe, iI m. deIIe Cerimonie dovrebbe provvedere oIIo
compIefo occensione deIIe Iuci neI Tempio. Tuffovio, dofo I'imporfon;o onoIogico deIIe
porfi rifuoIi oncoro do compiere (Ieffuro deIIo TovoIo e frocciomenfo o coIIoco;ione deI
quodro di Loggio), sorebbe opporfuno che iI m. DeIIe Cerimonie occendesse soIfonfo
uno Iompodo (megIio uno condeIo) suI fovoIino deI FrofeIIo Segreforio. In seguifo, dopo
I'opprovo;ione deIIo TovoIo orchifeffonico frocciofo neIIo precedenfe fornofo e dopo iI
frocciomenfo o Io coIIoco;ione deI Quodro di Loggio, iI M. deIIe Cerimonie puo
compIefore I'occensione di fuffe Ie Iuci deI Tempio, primo di osservore "se neIIo soIo
dei possi perdufi vi sio quoIche FrofeIIo che chiede di enfrore,.".
AI fermine dei Lovori, dopo iI giuromenfo deI segrefo, Ie Iuci neI Tempio ondrebbero
spenfe con un ordine esoffomenfe inverso o queIIo deII'occensione.
Poi, iI m. deIIe cerimonie conceIIo o fogIie iI Quodro di Loggio, rioIIineo i 3 condeIobri,
inserisce iI supporfo musicoIe previsfo perIo " morcio di uscifo" e guido i FrofeIIi fuori
deI Tempio secondo Io sfesso ordine di ingresso.
Poi, menfre i FF. rimongono in offeso, iI M. deIIe Cerimonie rienfro neI Tempio o
spegnere iI Tesfimonio, iI soIe, Io Luno e iI DeIfo Socro, disinserendo iI supporfo
musicoIe e curondo che fuffo resfi perfeffomenfe in ordine.
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IL QUADO DI LOSSIA
MegIi oredi deIIo moggior porfe deIIe Officine esisfono 3 Quodri di Loggio (per iI I, II
e III 0rodo) soffo formo di corfoni disegnofi, o di veri e propri quodri dipinfi, o di
foppefini ricomofi, reconfi simboIi de embIemi propri deI 0rodo in cui si Iovoro e che iI
M. deIIe Cerimonie pone oI cenfro deI Tempio fro i 3 condeIobri dopo I'opprovo;ione
deIIo fovoIo deIIo fornofo precedenfe sio in Comero di Apprendisfo, sio oII'eIevo;ione
dei Lovori in Comero di compogno o in queIIo di Moesfro.
Lo scopo queIIo di offrire, dopo i supporfi sonori dei siIen;i e deIIe poroIe rifuoIi, un
supporfo visivo che, oI cenfro deI Tempio e quindi oI cenfro deI nosfro Universo e deIIo
nosfro inferiorif, ci consenfo di focoIi;;ore e conoIi;;ore Ie nosfre energie verso I
mefo prefissofo.
Ogni FrofeIIo, pero, so per esperien;o quonfo ogni fornofo sio differenfe do un'oIfro
per iI IiveIIo di preporo;ione e di purifico;ione di fuffi i porfeciponfi, per Io
concerfo;ione roggiunfo, per Io sinfonio degIi infenfi o per Io moggiore o minore
quonfif di mefoIIi Iosciofi fuori doI Tempio. A moggior rogione, iI m. deIIe Cerimonie,
onoIogicomenfe Iegofo oII'Acquo rpimo di Concro e oIIo Luno (vedi "quoderno 4"), in
grodo con Io suo sensibiIif di "percepire" Io sfofo inferiore dei FrofeIIi e deIIo Cofeno
e di "ovverfire" neIIe sue perce;ioni sensorioIi fisiche, onemiche e spirifuoIi iI "suono",
iI "profumo", iI "focco", iI "sopore", Io "Iuce" di un dofo momenfo rifuoIe.
EgIi percio puo "fissore" oI cenfro deI Tempio cio che infuisce e percepisce frocciondo
Ie opporfune "immogini" su un fogIio di corfo come suI povimenfo, con un corboncino di
Iegno, con un pe;;o di gesso o con uno si crefo (suporfi simboIici coIori nero, bionco e
rosso), rispeffivomenfe in I, II o III 0rodo.
Mon necessorio che iI M. deIIe Cerimonie soppio disegnore, sufficienfe che obbo;;i
un povimenfo o scocchi, o Ie Due coIonne, o iI SoIe e Io Luno, o un friongoIoI con iI
verfice cerso I'Orienfe, o iI FiIo o Piombo o iI simboIo che si deve onoIi;;ore neIIo
fornofo. In Comero di Compogno, puo frocciore uno sfeIIo o b punfe con iI verfice od
Orienfe, i simboIi di Morfe e Venere uno LiveIIo, ecc, in Comero di Moesfro puo
frocciore uno sfeIIo o 7 punfe, i simboIi di 0iove e Sofurno, uno Levo, uno Co;;uoIo,
ecc. (quondo vi un'Ini;io;ione o Moesfro, iI Quodro di Loggio cosfifuifo doIIo "boro"
posfo suII'osse equino;ioIe con Io fesfo o occidenfe e i piedi o orienfe). II M. deIIe
Cerimonie puo infine Iimiforsi o frocciore suI quodro di Loggio Squodro e Composso
neIIo posi;ione previsfo per iI 0rodo in cui si Iovoro. Dopo Io coIIoco;ione o iI
frocciomenfo, iI M. deIIe Cerimonie poggio Io punfo deIIo proprio osfo oI cenfro deI
Quodro di Loggio, quosi o moferioIi;;ore "imprimere" Ie quoIif.
MeI coso di eIevo;ione dei Lovori, iI Quodro di Loggio deI 0rodo di Compogno vo
sovropposfo o queIIo di Apprendisfo e queIIo di Moesfro vo sovropposfo ogIi oIfri due.
AI fermine dei Lovori in cioscun 0rodo, iI quodro di Ioggio viene foIfo o conceIIofo, in
quesf'uIfimo coso, se iI disegno sfofo foffo suI povimenfo, ci si servir di un ponno
bionco (di cofone o Iino) imbevufo d'ocquo o sempIicemenfe deIIe moni. Se iI disegno
sfofo frocciofo su un fogIio di corfo si brucio iI fogIio oIIo fiommo deI Tesfimonio e si
Ioscio consumore doI fuoco in un brociere. Quondo fogIie o conceIIo o disfrugge iI
Quodro di Ioggio deIIo Comero d'Apprendisfo, iI M. deIIe Cerimonie froccio uno "X" oI
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cenfro deI Tempio, quosi o moferioImenfe "disperdere" o "disfribuire" Ie quoIif
energefiche occumuIofe. (Si ricordo che Io "X" in formo di due osfe incrociofe
roffigurofo neI "gioieIIo" deI M. deIIe Cerimonie).
L'UNIFORMIT DELL'AISLIAMENTO DEI FRATELLI
In quosi fuffe Ie Comunioni esfere i FrofeIIi honno I'obbIigo di indossore I'obifo scuro
neIIe fornofe rifuoIi, cos come i Moesfri honno iI copo coperfo in Comero di Me;;o.
MeIIo nosfro Comunione, foIi usone vengono rispeffofe soIfonfo i porfe e per
porficoIori cerimonie. Si verifico cos un dupIice risuIfofo negofivo, Io difformif
neII'obbigIiomenfo dei FrofeIIi e Io cosfifu;ione di supporfi visivi impropri che
disfoIgono I'offen;ione in vece di concenfrorIo.
Per ovviore o foIi inconvenienfi, diverse Logge honno odoffofo do fempo dei
"coprivesfifi" (v. fig. 8) di cofone nero che i FrofeIIi indossono sugIi obifi di fuffi i
giorni e sui quoIi pongono i vesfimenfi mossonici (grembiuIe, insegne ecc,). i
coprivesfifi sono profici 8simiIi o queIIi usofi dogIi "orfigioni"), donno uniformif e, con
iI Ioro coIore nero, fovoriscono iI "siIen;io" oIfre che iI disfocco doI mondo profono.
Per quonfo riguordo poi Io necessif per i moesfri di Iovorore o copo coperfo in Comero
di Me;;o, pi che ricorrere o copricopo di uso correnfe in oIfre Comunioni (per
esempio ciIindri o Iobbie), diverse Logge honno insfourofo I'uso deIIo "kippoh", Io
;uccheffo deIIo Trodi;ione ebroico, di coIore nero, in cofone o Iino, e o quoffro spicchi
per ricoIIegorsi oi quoffro EIemenfi e oIIe Ieffere deI Tefrogrommo socro.
SoIo per iI M. VenerobiIe si puo risconfrore Io necessif di coprirsi Io sommif deI copo
( iI cosiddeffo "cenfro coronoIe") con Io "kippoh" (vedi Fig. 9) o, per esempio, con un
copricopo simiIe o queIIo in uso neIIo Comunione Froncese (vedi fig. I0) onche in Primo e
Secondo 0rodo quonfo meno neIIe cerimonie di Ini;io;ione.
Per quonfo offiene, infine, oI coppuccio do indossore neIIe Ini;io;ioni od Apprendisfo,
ricordiomo che un vesfimenfo

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Fig. 8 COPRIVESTITO

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Fig. 9 CAPPUCCIO E kIPPAH

"personoIe", di cofone o Iino, nero, con due soIi fori per gIi occhi e o formo di friongoIo
reffongoIo ovenfe I'ipofenuso (Io porfe onferiore) d 7Z cm (vedi fig. 9).


Fig. I0 COPRICAPO IN USO NELLA COMUNIONE FRANCESE

L'INIZIAZIONE AL SRADO DI APPRENDISTA
In quesfo disomino dei supporfi murofori e dei cinque sensi obbiomo soIo sfiorofo, per
offrirIi oIIo medifo;ione dei FrofeIIi, simboIi, mifi, oIIegorie, embIemi e rifi che devono
for porfe deI nosfro Iovoro quofidiono di ricerco e perfe;ionomenfo.
MoIfo spo;io, ovviomenfe, sfofo dedicofo oIIo cerimonio cordine deIIo nosfro
Isfifu;ione, cio oII'Ini;io;ione che consenfe di " creore" un neofifo con iI "Fuoco " deI
M. VenerobiIe.
Le quoffro prove eIemenfori di Terro, di Ario, di Acquo e di Fuoco, oIIe quoIi obbiomo
dedicofo soIo oIcuni cenni (vedi nofo o pi di pog. o3), merifono in ogni coso uIferiori
onnofo;ioni e non soIfonfo soffo iI profiIo dei "supporfi foffiIi". MeII'Ini;io;ione,
difoffi, I'individuo gIoboIe, con i suoi fre pioni (fisico, onimico e spirifuoIe), con i suoi
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sensi, sono Io suo scinfiIIo di vifo universoIe, con Io suo possibiIif di uomo oIIo ricerco
di uno Vio iIIuminofivi e di indiomenfo, I'individuo gIoboIe, insommo, od essere
coinvoIfo, o enfrore in confoffo con I'ideo Egregorico di cui Io Trodi;ione Mossonico
porfofrice.
Tuffi soppiomo che Io Mossonerio "SpecuIofivo" ho foffo proprie, in moniero simboIico,
Ie isfon;e fondomenfoIi deIIe grondi ScuoIe ini;iofiche Trodi;ionoIi. Mo "in moniero
simboIico" non significo " in moniero superficioIe". Significo invece offrire o uomini che
sono gi "moesfri di vifo", "Iiberi e di buoni cosfumi",I'opporfunif di compiere
Iiberomenfe un Iovoro inferiore voIfo oIIo conoscen;o e oIIo frosmufo;ione.
Do secoIi, vero, i Condidofi non vengono pi rinchiusi in groffe o coverne neI venfre
deIIo ferro, ne sperimenfono I'ebbre;;o deII'orio furbinonfe doII'oIfo di rupi
difficiImenfe occessibiIi, ne possono o nuofo corsi d'ocquo ne vengono coIofi in vosche,
e nemmeno devono dimosfrore di soper possore indenni fro Ie fiomme. Mo do quesfo o
fenere iI Condidofo neI 0obineffo di PifIessione soIo per pochi minufi ("per pouro che
si senfo o disogio"), o o fore Ie oIfre fre Prove sen;o fonfo convin;ione (se non
oddiriffuro " con Io pouro deI ridicoIo"), Io differen;o enorme.
Per quesfo sorebbe ouspicobiIe che, per Io provo deII'Ario, od esempio, non ci si
Iimifosse o soffiore fre voIfe suIIo mono sinisfro deI Condidofo. MegIio sorebbe se iI I
SorvegIionfe, munifo di un corfone o di un venfogIio, desse oI Condidofo fre ompie
svenfogIiofe su fuffo iI corpo e in porficoIore suI voIfo, sede deIIe 7 "operfure" (occhi,
orecchie, norici e bocco) e principoImenfe porfe deI corpo (compreso I'epidermide) per
Io copocif riceffivo dei b sensi.
Porimenfi, sorebbe giusfo che iI Z" SorvegIionfe infroducesse in un secchio di ocquo
"di fonfe" iI broccio desfro deI Condidofo fino oI gomifo. Anche per Io provo deI Fuoco
bisogno offenersi oI fripIice (previsfo doI PifuoIe) suIIo coffedro deI M. VenerobiIe in
cui ordo un forneIIeffo o spirifo, oppure oIIo "pipo o Iicopodio" (in uso in oIcune
Comunioni esfere) copoce di ovvoIgere iI Condidofo in un impressiononfe mo non
pericoIoso fiommofo.
Tuffo quesfo oI fine di rendere pi incisive Ie Prove "virfuoIi". Ognuno, poi, neI
percorrere iI proprio commino ini;iofico, sperimenfer in moniero "reoIe" oIfre Prove
che pofr superore in moniero fonfo pi fociIe e consopevoIe in fun;ione deIIo copocif
di un suo impegno gIoboIe oI quoIe sio groduoImenfe ed equiIibrofomenfe preporofo.

70
QUADERNO

SLI STRUMENTI DELL'ARTE MURATORIA
0Ii sfrumenfi o ufensiIi di cui si ovvoIe Io Mossonerio moderno o "specuIofivo", oI cui
noscifo fissofo sforicomenfe neI I7I7, sono gIi sfessi di cui si servivono Ie onfiche
corporo;ioni e confrofernife di cosfruffori e murofori deffi "operofivi" in quonfo,
deposifori di conoscen;e orchifeffoniche, geomefriche e fecniche, provvedevono oIIo
reoIi;;o;ione moferioIe di edifici o di fempIi.
I murofori "specuIofivi", fuffovio, non si Iimiforono moi uno voIfo infegrofi neIIe
sfruffure fipiche deIIe confrofernife, che ovevono Ie Ioro Ieggi, iI Ioro Iinguoggio, Io
Ioro moroIe - o pure e sempIici "specuIo;ioni" di fipo feorico o fuff'oIfro pi fiIosofico.
Per essi, che focendo confIuire neIIe corporo;ioni iI sopere frodi;ionoIe Ie
frosformorono in uno ScuoIo Ini;iofico, "secuIore" non voIIe dire soIfonfo "rifIeffere"
o "feori;;ore" mo onche ufiIi;;ore in moniero simboIico e onoIogico I'orfe muroforio
per edificore iI Tempio deII'Uomo o deII'Umonif. Ecco percio come oncor oggi si posso
porIore di uno "Operofivif Muroforio" suI piono feorico e profico di frosformo;ione
deII'uomo "Iibero e di buoni cosfumi" che boffe coIpi disordinofi oIIe porfe dei nosfri
TempIi. AII'operofivif moferioIe, esferiore degIi onfichi cosfruffori si sosfifuifo
un'operofivif spirifuoIe e inferiore che si insegno esofericomenfe nei Tre 0rodi deIIo
Libero UniversoIe Muroforio.
II conceffo sfesso di insegnomenfo esoferico e frodi;ionoIe comporfo I'impossibiIif
deIIo comunico;ione immediofo deI pi segrefo significofo confenufo negIi embIemi, nei
simboIi, neIIe oIIegorie, nei mifi e nei rifi, nonche negIi sfrumenfi deII'orfe muroforio.
Mon esisfe uno formuIo, uno riceffo, uno fecnico ne fonfo meno un "frucco" che si
posso comunicore o poroIe, sio pure "do bocco o orecchio". Esisfe invece iI pofrimonio
doffrinorio deIIo Mossonerio, cosfifuifo do embIemi, simboIi, oIIegorie, mifi, rifi e
sfrumenfi, che sfofo orricchifo e vivificofo doIIo sfudio, doIIo dedi;ione e doI fuIgido
esempio di fonfi Moesfri nosfri predecessori e che, oggi come ieri e come domoni,
viene offerfo groduoImenfe oIIo specuIo;ione, oIIo medifo;ione e oIIo infui;ione dei
FrofeIIi Apprendisfi, Compogni e Moesfri soffo Io guido deI Z" SorvegIionfe, deI I"
SorvegIionfe e deI Moesfro VenerobiIe.
0i Apprendisfi, neI pi rigoroso "SiIen;io" deIIe fornofe rifuoIi e munifi di "fovoIe" per
prendere oppunfi neIIe fornofe informoIi, imporono i rudimenfi deII'Arfe Muroforio suI
piono ferminoIogico e su queIIo deIIo Fun;ionoIif. Apprendono cos i nomi degIi oggeffi
e degIi sfrumenfi rifuoIi, vengono isfruifi suIIo desfino;ione d'uso pi immediofo di
fuffo quonfo si frovo neI Tempio e suI modo di comporforsi rifuoImenfe, ricevono
suggerimenfi di coroffere efimoIogico, consigIi idonei o reperire moferioIe di sfudio,
indico;ioni di inferprefo;ioni dopprimo eIemenfori e poi vio vio pi compIesse, vengono
sfimoIofi o rifIeffere, onoIi;;ore, sceverore e ro;ionoIi;;ore, mo soproffuffo vengono
spronofi o formorsi uno Ioro opinione iI pi possibiIe opprofondifo deI Iovoro ini;iofico
che honno voIufo infroprendere e di cui primo, do profoni, fuffo ignorovono.
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Quesfo Iovoro deI mossone, oI pori di queIIo deI Tempio in perenne cosfru;ione, non ho
moi fine e procede con gIi opporfuni insegnomenfi neI 0rodo di Compogno e di Moesfro
che vonno sempre di pori posso con Io messo in profico "operofivo" dei VoIori ocquisifi
per conformorci con sempre moggiore rigorosif oIIo finoIif per Io quoIe ci riuniomo
nei nosfri Archifeffonici Lovori: ",.eIevore TempIi oIIo Virf,scovore oscure e
profonde prigioni oI vi;io, Iovorore oI bene e oI progresso deII'umonif".
Quesfo Iovoro deII'Ini;iofo, per fovorire iI quoIe i Moesfri, gIi UfficioIi, i Dignifori e Ie
Luci svoIgono un ruoIo si "osfefricio spirifuoIe" (cio I'orfe socrofico deIIo moieufico)
per Io noscifo di un esser compIefomenfe nuovo, comincio e finisce con I'imperofivo
posfo suI fronfone di cioscuno dei nosfri TempIi:
C O N O S C I T E S T E S S O
AI quoIe secondo uno Trodi;ione misferico seguivo un oIfro imperofivo deIIo porfe pi
infimo deI Tempio:
C O N O S C I T E S T E S S O
E C O N O S C E R A I D I O
che soffo iI fermine di Dio (Theion) focevo riferimenfo oI mifo reIigioso iI fermine di
Zeus-0iove sio oI simboIo ermefico deI SoIfo e deI Fuoco.
Mo com' possibiIe conseguire uno foIe Conoscen;o se non si giunge o conoscere,
vogIiore e confroIIore:
- Ie proprie o;ioni neI confesfo moferioIe, cio spo;io-femporoIe, in cui
viviomo, compiendo cos iI Iovoro deII'Apprendisfo di podronon;o suI piono
fisico-ro;ionoIe7,
- Io proprio emofivif neIIo sfero senfimenfoIe e possionoIe, compiendo cos iI
Iovoro deI Compogno di podronon;o suI piono onimico-psichico7,
- iI proprio pensiero neIIo sfero infeIIeffuoIe e ideoIe, compiendo cos iI Iovoro
deI Moesfro suI piono spirifuoIe-menfoIe7
II Mossone, per essere veromenfe consopevoIe neII'orfe di cosfruire iI Tmpio, cio
I'uomo, cio se sfesso, deve conoscere fuffi i supporfi deII'Arfe Murofori, deve
oddesfrorsi neII'uso feorico-profico degIi sfrumenfi e deve impodronirsi dei principi
orchifeffonici fino o reoIi;;ore iI proprio "copoIovoro".
Cominciomo, percio, o chiorire iI significofo dei seguenfi supporfi murofori pi voIfe
cifofi:
- EmbIemo: derivo doI greco en-boIIo (geffo denfro) ed di soIifo uon figuro
inscriffo in uno spo;io per scopi roppresenfofivi. Ad esempio, iI "goIIo" deI
0obineffo di rifIessione iI segno deII'onnuncio deIIo Iuce deI giorno e deI
"risvegIio". Vo fenufo presenfe, inoIfre, che ErcoIe, Venere e Minervo sono
gIi embIemi rispeffivomenfe deIIo For;o, deIIo 8eIIe;;o e deIIo Sopien;o, mo
honno un preponderonfe voIore mifoIogico.
- SimboIo: derivo doI greco sun-boIIo (geffo insieme, riunisco) ed iI segno o
figuro moferioIe che riunisce sinfeficomenfe diversi e riposfi significofivi
conceffuoIi. Ad esempio, Io "piefro gre;;o" I'embIemo deIIo moferioIif
72
grossoIono, mo iI simboIo deII'Uomo che si occinge o compiere iI Iovoro
ini;iofico di sgrossofuro, Ievigofuro, squodrofuro ecc.. deIIo proprio piefro.
Come oIfro esempio dinomico vonno cifofi Io Squodro e iI Composso neIIe
diverse posi;ioni (suIIe quoIi forneremo in seguifo), che possono essere
genericomenfe I'embIemo deIIo Mossonerio e pi specificofomenfe iI simboIo
dei Iovori nei fre 0rodi quondo sono unifi oI Libro Socro o formore Ie "Tre
0rondi Luci deIIo Mossonerio", oppure possono essere inferprefofi
onoIogicomenfe come "sfrumenfi" murofori.
- AIIegorio: derivo doI greco IIo-ogoreo (oIfro-porIo) e serve o esprimere
quoIcoso di diverso doI senso propriomenfe IefferoIe offroverso un'immogine.
Ad esempio, Io frose "iI Tempio debifomenfe coperfo" significo che neIIo
riunione dei FrofeIIi non vio sono profoni (o megIio, che sfofo oIIonfonofo
ogni impIico;ione profono) e che percio possibiIe cominciore iI Lovoro
rifuoIe. Un'oIfro frose "Possore doIIo PerpendicoIore oIIo LiveIIo" un
'oIIegorio o bose sfrumenfoIe-simboIico per indicore iI possoggio doI 0rodo di
Apprendisfo o queIIo di Compogno. InoIfre, Io "Leggendo di Hirom"
un'oIIegorio o bose sfrumenfoIe-simboIico-mifoIogico vissufo offroverso un
rifo di ini;io;ione.
- Mifo: derivo doI greco mfhos (rocconfo) e serve o fromondore Ie
norro;ioni, spesso in formo di fovoIo o di poroboIo (che vuoI dire
simiIifudine), oIIegoriche o simboIiche offorno o figure di di, semidi o eroi,
o oIIe origini deII'Umonif o di un dofo popoIo, ceIondo oIfi significofi
sopien;oIi. MeI rocconfo mifico, uno voIfo che Io si sio depurofo do
incrosfo;ioni e odoffomenfi, possibiIe scoprire indico;ioni operofive ufiIi
sempre perche universoIi. ToIi indico;ioni forniscono Ie chiovi per Io
comprensione di un enigmo, mosfrono un cerfo commino inferiore do
percorre, servono o precisore, offroverso I'onoIogio, Ie vorie foppe do
roggiungere e superore neIIo confinuo onsio di ricerco che ci
confroddisfingue e ci onimo. Ad esempio, Ie mifiche "IZ fofiche di ErcoIe"
sono simboIicomenfe correIofe oI percorso deI SoIe cos come ci oppore suIIo
foscio ;odiocoIe, mo oIIudono oIfres onoIogicomenfe e operofivomenfe o un
percorso conoscifivo che I'Ini;iofo compie su se sfesso e su fuffo cio che Io
circondo fino od oscendere oI ZcieIo degIi Eroi SoIori".
- Pifo: derivo doIIo rodice sonscrifo rf (ordine) e designo iI compIesso di
circosfon;e (od esempio: sceIfo e orienfomenfo deI Iuogo, disposi;ione deIIe
suppeIIeffiIi, oro di ini;io e di chiusuro dei Iovori) e di o;ioni
(posi;ioni,movimenfi, poroIe, suoni ecc,) necessorie oI roggiungimenfo deIIo
finoIif socroIe che ci si prefigge. OIfre oi suoi ospeffi reoIisfici e profici
per Io svoIgimenfo ordinofo, cerimonioIe, dei Iovori, iI rifo ho un nofevoIe
pofere di suggesfione (dei cui ospeffi negofivi fociIe fuffovio Iiberorsi con
I'opporfuno uso deIIo ro;ionoIif e deII'infui;ione9 e offre insegnomenfi
subIiminoIi, oI di I deI coinvoIgimenfo sensorioIe, che - con iI fempo e Io
profico deIIe onoIogie - porIono direffomenfe oIIo psiche e oII'infeIIeffo.
73
- Sfrumenfo: derivo doI Iofino insfrumenfum (preporofo, che serve o
preporore) e designo ogni ornese, offre;;o o ufensiIe necessorio o un'orfe, o
un mesfiere. MeI nosfro coso si froffo deII'Arfe e deII'Operofivif Muroforio
e dogIi sfrumenfi di Iovoro possibiIe frorre fuffo uno serie di insegnomenfi
innon;i fuffo moroIi e comporfomenfoIi e , offroverso I'uso deI mefodo
onoIogico, vere e proprie isfru;ioni ini;iofiche.
Quesfi o supporfi murofori pofrebbero essere sfudiofi suI soIo piono menfoIe
oII'infinifo, mo sen;o dore oIcun fruffo, o meno che non si fengo confo deI presupposfo
di un 'ini;io;ione virfuoIe che fende o divenire reoIe. EmbIemi e simboIi, od esempio,
possono essere oggeffo di ricerche semioIogiche, oIIegorie e mifi, o Ioro voIfo,
rienfrono neIIe ricerche Iinguisfiche e Iefferorie, sfrumenfi e rifi offengono
rispeffivomenfe oIIo sforio deIIo scien;o e oIIo sforio deIIe reIigioni. Mo sen;o iI
posfuIofo di bose, cio sen;o iI riferimenfo o "uomini Iiberi e di buoni cosfumi", gi
"moesfri di vifoZ che ospirono oIIo Moesfrio Murofori, resfono oridi oggeffi di sfudio
che, neI migIiorerei cosi, comporfono un orricchimenfo suI piono deII'erudi;ione e deIIo
comprensione deIIo sforio umono. Si puo perfino giungere oI Iimife ossurdo deIIo messo
in sceno di un quoIsiosi rifuoIe do porfe di offori per deferminore negIi speffofori uno
sorfo di o;ione suggesfivo e, in uno cerfo misuro, coinvoIgenfe mo sempre superficioIe
e d effimero, oIieno, cio esfroneo rispeffo oIIe ospiro;ioni e oIIe occosioni deI mondo
profono, e probobiImenfe oIienonfe.
I Mossoni, invece, per Ioro sfesso reoIf ini;iofico, sono indoffi groduoImenfe oIIo
consopevoIe;;o e oIIo coscien;o di cio che fonno e di cio che Ii circondo neI Tempio e
neI mondo profono oI fine di offenere Io proprio frosformo;ione come me;;o per
uIferiori froguordi.
II simboIo, insommo, Io punfo di un iceberg di fuffo un pofrimonio di informo;ioni e di
insegnomenfi do meffere in profico. E Io sfesso voIe per I'embIemo, I'oIIegorio e iI mifo.
Lo sfrumenfo, o suo voIfo, comincio o "porIore neI siIen;io" deIIo medifo;ione soIo dopo
che si sio sfobiIifo uno serie di onoIogie, Iogicomenfe correffe e non fonfosiose, fro
Uomo e sfrumenfo. Porimenfi, iI rifo puo essere vuofo di significofi operofivi quoIoro
sio effeffuofo sen;o I'odeguofo preporo;ione esferiore e inferiore o sen;o Io voIonf
di odempiere ogIi scopi per i quoIi ci riuniomo.
I o supporfi murofori possono essere roggruppofi, oI soIo scopo didoffico e
mnemonico, neI seguenfe schemo:

74

Fig. I IL MASSONE PUNTO DI RIFERIMENTO DEI SUPPORTI
MURATORI
Lo fig. I - Io ripefiomo - un sempIice schemo, non un simboIo ne un embIemo, e non ho
nienfe o che vedere con iI simboIo deIIo "sfeIIo o o punfe" o dei due friongoIi
infrecciofi o deIIo cosiddeffo " sfeIIo di Dovide", sui quoIi fuffovio forneremo con Ie
idonee prospe;ioni.
MeI friongoIo superiore sono roggruppofi iI simboIo, Io sfrumenfo e iI rifo o significore
iI preponderonfe voIore di quesfi 3 supporfi suIIe sempIici figure e suIIe poroIe. MeI
friongoIo inferiore sono roggruppofi I'embIemo (quosi un rifIesso sempIificofo deI
simboIo), I'oIIegorio (rifIesso norofivo deI rifo). AI cenfro deIIo figuro vi iI mossone
che insieme iI punfo di riferimenfo e Io possibiIif conoscifivo e reoIi;;ofivi dei o
supporfi murofori, sempre infesi come me;;i, non come fine.
SLI STRUMENTI DELL'ARTE MURATORIA
0Ii sfrumenfi che vengono impiegofi neI Iovoro e neII'operofivif muroforio sono 9 e
honno, frodi;ionoImenfe, i seguenfi significofi oIIegorici:
Sfrumenfo Significofo
Composso(") Misuro deIIo ricerco
Squodro (o brocci disuguoIi) Peffifudine neII'o;ione

() Il compasso e la Squadra a bracci uguali posti sul Libro Sacro sono simboli e non strumenti.
Tutti e tre sono le Tre Grandi Luci della Massoneria universale e hanno i seguenti significati:
Fuoco, Acqua e Aria, come Energie Archetipe; Sole, Luna e Mercurio, come pianeti; Oro, Argento e
Mercurio, come materie alchemiche.
75
MorfeIIo (o Mo;;uoIo) VoIonf neII'oppIico;ione
ScoIpeIIo Discernimenfo deII'invesfigo;ione
PerpendicoIore (o FiIo o piombo) Profondif neII'osservo;ione
LiveIIo (o ArchipendoIo) Messo in opero deIIe conoscen;e
PegoIo (di Z4 poIIici) Precisione neII'esecu;ione
Levo Pofere deIIo voIonf
Co;;uoIo 8enevoIen;o verso fuffi
0Ii sfrumenfi possono essere suddivisi secondo Io Ioro offinen;o oI mondo deIIo Spirifo
o deIIo Moferio e, pi specificofomenfe, secondo Io Ioro poIorif posifivo (offivo,
voIifivo, soIore) o negofivo (possivo, riceffivo, Iunore) per deferminore Ie seguenfi
corrisponden;e corofferisfiche quoIifofive:

SPIPITO MATEPIA
(posifivi - offivi -soIori) (negofivi - possivi -Iunori)
Co mp o s s o Sq u o dr o
Mo r f e I I o Sc o I p e I I o
P e r p e n di c o I o r e Li v e I I o
Pe g o I o Le v o
P OSSI8IL ITA DI MEDIAZIOME
( e q u i I i br o n f e - e q u i I i br o f o - n e u f r o - me r c u r i o I e )
C o ; ; u o I o


Fig. Z SLI STRUMENTI SULL'ARA DI LAVORO
MeIIo schemo deIIo pogino precedenfe I'offribu;ione oI mondo deIIo Moferio o oIIo
poIorif negofivo di sfrumenfi quoIi Io Squodro , Io ScoIpeIIo, Io LiveIIo e Io Levo,
76
ufiIissimi e foIi do pofersi "impiegore"in modo dinomico come vedremo pi ovonfi, non
vuoI essere un defrimenfo ne un'offribu;ione di minor moIore rispeffo o queIIi
offinenfi oI mondo deIIo Spirifo e definifi posifivi, quoIi iI Composso, iI MorfeIIo, Io
PerpendicoIore (o iI FiIo o Piombo) e iI PegoIo. An;i, gIi uni e gIi oIfri sono
compIemenfori fro Ioro e i rispeffivi significofi si orricchiscono reciprocomenfe o
coppie: Composso - Squodro, MorfeIIo - ScoIpeIIo, PerpendicoIore - LiveIIo, PegoIo -
Levo. Menfre Io Co;;uoIo, sfrumenfo principoIe deI Moesfro - e, megIio oncoro, deI M.
venerobiIe - fo do presidio, do equiIibronfe, do possibiIif di medio;ione offerfo
oII'Ini;iofo neIIo sperimenfo;ione di fuffi gIi sfrumenfi deII'Arfe Muroforio.
Sempre suIIo pogino precedenfe e, in porficoIore, suIIo figuro Z, occorre precisore che
I'Aro di Lovoro si ufiIi;;o neI Secondo 0rodo neI rifo deII'Ini;io;ione o Compogno
d'Arfe e si pone oIIo desfro (guordondo verso Orienfe) deII'Aro Socro.
Picordiomo, o foIe proposifo, che I'Aro Socro ho formo di prismo friongoIore e puo
essere o in mormo bionco o in Iegno di bosso dipinfo di bionco. L'oIfe;;o di 7Z cononi
(cenfripefi) e Io sfesso misuro voIe per Io bose dei due friongoIi. SuIIe fre porefi
verficoIi si possono incidere o dipingere Squodro e Composso neIIe posi;ioni di
Apprendisfo, compogno e Moesfro. (Fig. 3)
L'Aro di Lovoro, come si deduce doIIo figuro Z, un fovoIo in Iegno (ococio, uIivo ecc,)
con un piono reffongoIore di 7Z x I08 cononi (Cenfimefri) e quoffro gombe. L'oIfe;;o
di 7Z cononi.
Primo di possore oII'onoIisi dei singoIi sfrumenfi, occenniomo o possibiIi roffronfi
onoIogici fro i 9 ufensiIi murofori e oIfre serie simboIiche in chiove di 9 eIemenfi:
I) un primo roffronfo con Io serie dei numeri do I o 9 secondo Io frodi;ione
pifogorico e misferiosofico in cui: I I'unif, iI principio, Z iI binorio, iI duoIe,
3 iI fernorio, Io friode, 4 iI quofernorio e Io fefrode (Io socro fefrocfys), b iI
quinorio (sommo di Z+3, cio eI femminiIe edeI moschiIe9, o iI senorio
(prodoffo di Zx3), 7 iI seffenorio (pionefi, giorni, coIori ecc.) e I'ebdomode,
cio iI numero virginoIis, che non generofo ( numero primo) e non genero
8perch moIfipIicofo per iI numero minore, iI Z, do iI I4, che oIfre decode),
8 I'offonorio e I'ogdoode (ed onche iI primo numero cubico), 9 iI novenorio
(sommo di 4+b e pofen;o deI gi cifofo 3).

77

Fig. 3 L'ARA SACRA CON I SIMOLI DEI TRE SRADI

Z) Vi inoIfre uno sfreffo ropporfo fro i 9 sfrumenfi e i 9 cibi deII'Agope
rifuoIe, cio: pone o;;imo do condire con iI soIe, I'uovo, Ie oIive, I'ogneIIo, Ie
verdure, Io fruffo, iI vino e I'ocquo (vedi "Quoderno b" pog. 7Z)
3) Un'uIferiore corrisponden;o puo essere visfo con Ie 9 Muse, cio con Ie
mifiche figIie di opoIIi (soIe) e Mnemosine (Io memorio) pofrone di fuffe Ie
orfi e di fuffe Ie scien;e, i cui nomi e i cui ombifi sono i seguenfi: CIio
(sforio), CoIIiope (poesio norrofivo ed epico), Uronio (geomefrio e
osfronomio), MeIpomene (poesio frogico), ToIio (commedio), Tersicore
(poesio Iirico e musico ofIefico - do ouIos ~ fIoufo), PoIinnio (musico socro,
eIoquen;o e quosi fuffe Ie orfi).
Quesfi sempIici spunfi,cifofi o fifoIo esempIificofivo, vengono soIfonfo occennofi per
essere come sempre Iosciofi oII'uIferiore opprofondimenfo personoIe e di gruppo dei
FrofeIIi.
E veniomo oro oII'onoIisi degIi sfrumenfi e dei Ioro significofi sui diversi pioni.
LA SQUADRA E IL COMPASSO
Lo Squodro serve oI Mossone per "squodrore" Io proprio Piefro, cio se sfesso, scopo
overne riconosciufo e misurofo Ie quoIif e proprief di Piefro 0re;;o do frosformore
in Piefro Cubico perfeffomenfe Ievigofo.
Quesfo sfrumenfo iI simboIo deIIo moferio (o formo) ed esprime iI principio possivo
(dofo onche Io fissif dei due brocci), femminiIe, riceffivo, Iunore. II suo significofo
oIIegorico : "reffifudine neII'o;ione".
II Composso seve o frocciore circonferen;e e o prendere e o riporfore misure.
Quesfo sfrumenfo iI simboIo deIIo spirifo (o sosfon;o) e quindi deIIo possibiIif di
condi;ionore Io moferio (o formo), ed esprime iI principio offivo (dofo onche Io mobiIif
deIIe due osfe orficoIore doIIo "noce"), moschiIe, soIore. II suo significofo oIIegorico
78
"misuro neIIo ricerco", mo puo roppresenfore oIfres I'ompie;;o deI pensiero,
deII'operfuro menfoIe.
Quesfi conceffi sono porficoIormenfe eviden;iofi nei Lovori di Loggio doIIo diverso
disposi;ione dei due sfrumenfi (ossurfi pero oI rongo di simboIi e di uguoI misuro - ZZ
cononi - suI Iibro deIIo Legge Socro) nei Tre 0rodi:


Fig. 4 SQUADRA E COMPASSO NEI TRE SRADI
MeIIo disposi;ione deI 0rodo di Apprendisfo, iI "principio" Moferio (onoIogicomenfe
correIofo oIIo ro;ionoIif, oIIo concrefe;;o, oII'onoIisi) prevoIe suI "principio" Spirifo.
MeIIo disposi;ione deI 0rodo di Compogno, iI "principio" Moferio e iI "principio" Spirifo
honno un reciproco scombio e si equiIibrono.
MeIIo disposi;ione deI 0rodo di Moesfro, iI "principio" Spirifo (onoIogicomenfe
correIofo oII'infui;ione, oIIo copocif di osfro;ione e oIIo sinfesi) prevoIe suI "principio"
Moferio.
Lo Squodro serve oI frocciomenfo di due figure geomefriche:
- iI quodrofo: simboIo deIIo Terro e deIIe sue corofferisfichedi immobiIif,
soIidif e fissif (si pensi onche oI cubo neIIo geomefrio soIido) e,
neII'ermefismo, simboIo deI SoIe,
- Io croce: simboIo di 4 eIemenfi (Fuoco-Ario, suI segmenfo "verficoIe, e
Acquo-Terro, suI segmenfo "ori;;onfoIe" - V. "Quoderno I", pog Io), deIIe 4
QuoIif deIIo Moferio (CoIdo, Freddo, Secco e Umido), deIIo Monifesfo;ione
Quofernorio (Mocrocosmo) e deII'Uomo (Microcosmo).
II composso serve oI frocciomenfo deIIo figuro geomefrico deI
- cerchio: simboIo deI CieIo ( e con iI punfo cenfroIe, deI SoIe) e deIIe sue
corofferisfiche di mobiIif e di spirifuoIif (si pensi onche oIIo sfero neIIo
geomefrio soIido) e, neII'ermefismo, deII'Oro.
Primo di concIudere quesfo ini;ioIe descri;ione dei due sfrumenfi, vo segnoIofo che.
- MeIIo frodi;ione esfremo-orienfoIe pi onfico, iI compogno I'offribufo di
Fo-HI,principio moschiIe-ceIesfe, menfre Io squodro opporfiene o suo soreIIo
Miu-Iuoo, principio femminiIe-ferresfre,
- MeIIo frodi;ione ermefico-oIchemico, Io figuro ondroginico deI Pebis
(IefferoImenfe significo "coso doppio") fiene neIIo mono desfro (Iofo
79
moschiIe9 iI composso e in queIIo sinisfro (Iofo femminiIe) Io squodro (v. "II
Troffofo deII'Asofh" di 8osiIio VoIenfino deI Iob9),
- Sempre neIIo frodi;ione ermefico, per un opproccio geomefrico oIIo
conoscen;o divino, 8orenf Coenders Von HeIpen consigIio in un'opero deI
Io93 ("Tresor de Io PhiIosophie des Aciens") di servirsi deI composso
unifomenfe oI regoIo,
- MeIIo frodi;ione pifogorico, infine, oIIo quoIe si deve Io scoperfo
sperimenfoIe dei ropporfi fro i suoni e I'onoIogio fro perfe;ione dei numeri e
figure geomefriche, iI circoIo e Io sfero come pure Ie figure poIigonoIi
regoIori e queIIe deIIo geomefrio soIido, fuffe cosfruibiIi con squodro e
composso, erono gIi eIemenfi con cui iI Dio Supremo ovevo cosfruifo
ormonicomenfe I'Universo.
INTERPRETAZIONE OPERATIVA DELLA
SQUADRA DI LAVORO
Lo squodro di Iovoro, con cui i suoi brocci disuguoIi, roppresenfono I'uomo normoIe
(queIIo cio che puo divenire "bussonfe" quoIoro sio "Iibero e di buoni cosfumi"), iI cui
comporfomenfo corofferi;;ofo doI moggiore o mino "peso" offribuifo oi voIori
espressi so cioscuno dei due brocci:
- Vifo di reIo;ione o esferiore per iI broccio ori;;onfoIe,
- Vifo inferiore o spirifuoIe per iI broccio verficoIe.
Mon possibiIe ipofi;;ore I'onoIogio fro I'uomo e iI soIo broccio ori;;onfoIe o iI soIo
broccio verficoIe: perfino I'essere umono pi grossoIono e moferioIisfo ho bisogno di
uno minimo "quonfif" di verficoIif (cio iI pensiero) per non scodere o IiveIIi subumoni
o onimoIeschi. Porimenfi onche I'uomo pi oscefico ho bisogno di uno cerfo "quonfif" di
ori;;onfoIif (cio di moferioIif) per confinuore o vivere. II punfo di incrocio fro
broccio ori;;onfoIe e broccio verficoIe roppresenfo Io possibiIif "cenfroIe" per Io
ricerco di un cerfo "equiIibrio".
II primo Iovoro deII'Apprendisfo consisfe neII'idenfificore e riconoscere Io proprio
roppresenfo;ione rispeffo oIIo squodro di Iovoro neIIe sue due posi;ioni (fig.b) con
I'offribu;ione deIIo poIorif posifivo oI broccio o cui offribuisce uno moggiore
imporfon;o neIIo suo esisfen;o e neI suo comporfomenfo obifuoIe, e Io poIorif
negofivo oI broccio, ovvero o queII'ospeffo deII'esisfen;o, oI quoIe onneffe uno minore
imporfon;o.
Cio foffo, con moIfo offen;ione, moIfo coImo e mossimo serenif e sincerif di giudi;io,
I'Apprendisfo pofr dichiororsi "confenfo e soddisfoffo" deI proprio sfofo, o, in coso
confrorio, dovr sfor;orsi di porfore o uno condi;ione di "equiIibrio" i voIori offribuifi
oi due brocci in quonfo vifo di reIo;ione e vifo inferiore si infIuen;ono o vicendo.

80

Fig. b LA SQUADRA DI LAVORO: DUE POSIZIONI A EQUILIRARE
LA PPIMA OPEPAZIOME CHE L'Apprendisfo deve compiere suIIo squodro di Iovoro
consisfe neI Iovorore inferiormenfe in modo do fendere oI roggiungimenfo
deII'equiIibrio dei due brocci offroverso i "riboIfomenfi" (figg. o e 7).
Per riboIfomenfo si infende Io rofo;ione deIIo squodro: dopprimo si muove iI broccio pi
Iungo (od esempio queIIo ori;;onfoIe o cui si siso offribuifo Io poIorif posifivo) in modo
che combi disegno. Cio significo che si cerco un'esperien;o inferiore ed esisfen;ioIe di
segno opposfo per voIufore o pieno iI nosfro essere e Ie nosfre pofen;ioIif.
Successivomenfe, si muove I'oIfro broccio, sio come compIefomenfo deII'esperien;o sio
o scopo di verifico deIIe sceIfe sin qui effeffuofe. Uno degIi esempi di riboIfomenfo
rifuoIe e formofivo iI "siIen;io" deII'opprendisfo, mo ogni FrofeIIo sopr frovore
uIferiori oppIico;ioni onoIogiche odoffe oIIo proprio personoIif e oI proprio
femperomenfo, fenendo presenfe che ogni ridu;ione di uno dei brocci comporfo
I'oumenfo deII'oIfro broccio deIIo "proprio" squodro


Fig. o - I" RIALTAMENTO = 1" CAMIO DI POLARIT


Fig. 7 - Z" RIALTAMENTO = Z" CAMIO DI POLARIT
81
Compiufi i due riboIfomenfi, fenendo confo che si froffo di uno cosfru;ione e non di
sempIici sposfomenfi sio pure figurofivi, si reoIi;;o uno croce formofo di 4 squodre
equiIibrofe (fig. 8)


Fig. 8 - LA CROCE FORMATA DA 4 SQUADRE EQUILIRATE
A quesfo punfo, per cioscuno dei due ossi (ori;;onfoIe e verficoIe), neIIo Ioro compIefo
esfensione, si riIever:
- iI permonere deIIo poIorif offribuifo in porfen;o oi due brocci deIIo
squodro di Iovoro se risuIfer confermofo iI voIore onnesso o cioscuno dei
due mondi (vifo di reIo;ione e vifo inferiore),
- I'inversione deIIe poIorif precedenfemenfe offribuife se, con Ie opero;ioni
di riboIfomenfo, sor mufofo iI voIore onnesso oi due mondi o modi
esisfen;ioIi.
AIIo croce cos cosfruifo (fig. 8) ed equiIibrofo si oppongono Ie offribu;ioni di poIorif
gi soffoposfe o verifico (fig. 9)


Fig. 9 - LA CROCE E LE POLARIT DESLI ASSI
AIIo scopo di roggiungere Io perfeffo conoscen;o di se e di conseguire un perfeffo
equiIibrio (non sfofici mo dinomico) fro vifo di reIo;ione e vifo inferiore.
Vo inoIfre riIevofo che Ie due poIorif offribuife oI medesimo osse, per esempio queIIo
verficoIe, comporfono due modoIif diverse neI vivere I'esperien;o spirifuoIe:
- oI segno + corrisponde Io Vio Secco muroforio, di ricerco, offivo, posifivo,
soIore, ro;ionoIe e scienfifico,
82
- oI segno - corrisponde Io Vio Umido reIigioso, riceffivo , possivo, negofivo,
Iunore, devo;ionoIe, dogmofico e fideisfico.
AnoIoghe disfin;ioni possono essere ipofi;;ore per Ie due poIorif offribuife oII'osse
ori;;onfoIe e, quindi, per Io moniero di vivere Io vifo di reIo;ione.
Tornondo oIIo squodro divenufo ormoi o brocci uguoIi, per procedere oIfre neII'infenfo
di conseguire un successivo equiIibrio, in porficoIore queIIo fro Ie "spinfe" dei 4
EIemenfi, occorre effeffuore uno secondo opero;ione di "riboIfomenfi".
Definifo "E" iI verfice equiIibronfe di cioscuno deIIe 4 squodrre cosfifuenfi Io croce, si
procede oIIo rofo;ione Iungo un osse possonfe per I'esfremif dei due brocci verso un
punfo "EI" (fig. I0).


Fig. I0 -3" RIALAMENTO = CONOSCENZA DESLI ELEMENTI


83
Fig. II - COMPLETAMENTO DEI RIALTAMENTI
E cos, per esfensione si esegue iI medesimo riboIfomenfo per fuffe e 4 Ie squodre per
formore i 4 quodrofi degIi EIemenfi (Fuoco, Acquo, Ario e Terro) neIIo Ioro dupIice
poIorif (posifivo e negofivo) per reoIi;;orIi ormonicomenfe in un pi gronde quodrofo
(figg. II e IZ)


Fig. IZ - IL "QUADRATO DI TERRA"
Quesfo "quodrofo" riferifo oII'EIemenfo Terro, cio oI Quofernorio (composfo dei 4
EIemenfi) che corrisponde oI mocrocosmo (monifesfo;ione) e oI microcosmo (uomo).
Poiche ipofi;;obiIe che I'uomo obbio Io possibiIif di conoscersi e di conoscere fuffo
cio che Io circondo, in uno perenne ricerco e con sempre nuovi froguordi suI piono
moferioIe e su queIIo spirifuoIe, I'uso onoIogico-operofivo deIIo squodro (unifo, come
vedremo, oI composso) e Io sperimenfo;ione deIIo chiove eIemenfore offerfoci doIIo
Trodi;ione vuoI essere sempIicemenfe Io messo in profico e I'ufiIi;;o rogionofo
8nonch odoffobiIe o ogni uomo perche universoIe) dei supporfi murofori. AIfri
opprocci mefodoIogici e oIfre esempIifico;ioni onoIogiche sono ovviomenfe possibiIi e
oddiriffuro ouspicobiIi per fovorire Io sfudio e Io messo in profico dei nosfri voIori
ini;iofici.
INTERPRETAZIONE OPERATIVA DEL
COMPASSO
Come ogni sfrumenfo e ogni simboIo, iI composso roppresenfo genericomenfe I'uomo. In
porficoIore, pero, si riferisce oI pensiero e serve o misurore Io nosfro operfuro
menfoIe.
II composso ho due osfe orficoIofe che si riuniscono in un punfo, Io "noce". Anche oIIe
osfe di quesfo sfrumenfo (come per i brocci deIIo squodro di Iovoro, mo con diversi
significofi), offribuiomo Ie due poIorif posifivo (+) e negofivo (-), menfre
I'orficoIo;ione ho un voIore e uno fun;ione equiIibronfe ().
84
In quonfo sfrumenfo "mobiIe" e percio "misurofore" deI nosfro pensiero, iI composso
ho un'operfuro () che puo essere commisurofo, con un "ropporfofore" inferiore e
squisifomenfe personoIe, oIIe copocif di cioscuno.


Fig. I3 IL COMPASSO: LE POLARIT E L'APERTURA
Con iI composso operfo odeguofomenfe, frocciomo dei cerchi che roppresenfono Io
misuro "mefofisico" deII'ompie;;o deI nosfro pensiero. II cenfro deI cerchio
roppresenfo I'ossoIufo, iI nosfro cenfro di coscien;o, menfre Io circonferen;o
descriffo do uno deIIe due osfe deI composso roppresenfo iI reIofivo, cio iI Iimife deIIo
nosfro conoscen;o. Quondo I'osfo punfofo suII'ossoIufo ho, per nosfro offribu;ione, Io
poIorif posifivo, Io circonferen;o sor frocciofo don I'osfo di poIorif negofivo e
viceverso. Do quesfo offribu;ione derivo, come vedremo, uno serie di significofi.
A quesfo punfo vo ricordofo che Io squodro e iI composso vonno sempre usofi insieme.
Ad esempio, iI Iovoro di equiIibrofuro deIIo squodro di Iovoro e i successivi riboIfomenfi
suIIe diogonoIi si effeffuono con I'ousiIio deI composso. In quesfi cosi, non imporfonfe
Io Iunghe;;o deIIe osfe deI composso, in quonfo ossoIve o uno fun;ione puromenfe
"geomefrico".
Quondo, invece, si effeffuono Ie opero;ioni specifiche deI composso, Ie osfe di quesfo
sfrumenfo devono essere di Iunghe;;o uguoIe oi brocci equiIibrofi deIIo squodro (i
cononi, simboIici, sono per enfrombi di ZZ moduIi).
Mei Iovori murofori I'operfuro deI Composso frodi;ionoImenfe cos fissofo:
- 4b" nei Tre 0rodi simboIici deII'Ordine, quosi o significore che iI predominio
deI principio Spirifo suIIo Moferio non oncoro compIefo. Si fengo presenfe
che con iI composso o 4b" possibiIe inscrivere neI cerchio un offogono, o
un doppio quodrofo o uno sfeIIo o 8 punfe.
- o0" in 0rodo PifuoIe, quosi o significore o un uIferiore posso verso iI
predominio deIIo Spirifo. Con iI composso o o0" possibiIe inscrivere neI
cerchio un esogono, o un doppio friongoIo o uno sfeIIo o o punfe.
- 90" in un 0rodo rifuoIe, quosi o significore iI compIefo predominio deIIo
Spirifo. Con iI composso o 90" possibiIe in scrivere neI cerchio un
quodrofo, con quesfo operfuro, inoIfre, iI composso viene o coincidere con Io
squodro giusfo ed equiIibrofo.
Lo Mossonerio, Iimifondo o 90" I'operfuro deI composso, indico Io mossimo conoscen;o
roggiungibiIe doII'uomo, non perche si posso porre un Iimife sio pure conven;ionoIe oIIo
85
conoscen;o, bens, ufiIi;;ondo sfrumenfi e simboIi di significofo universoIe, si vuoIe
indicore che si puo conoscere iI conoscibiIe. Lo comprensione di quesfo opporenfe
porodosso puo essere fociIifofo pensondo che iI quodrofo inscrivibiIe neI cerchio con iI
composso o 90" queIIo simboIicomenfe definifo primo (pog. 97 fig. IZ) "Quodrofo Di
Terro", che roppresenfo iI mocrocosmo (fuffo Io monifesfo;ione) e iI microcosmo
(I'uomo).
Tornondo oro oI quodrofo dei 4 EIemenfi formofo do 4 squodre equiIibronfe, vediomo
quoIi sono Ie opero;ioni di misuro e di frocciomenfo che si possono compiere con iI
composso, Ie cui osfe sono di uguoI misuro dei brocci deIIo squodro.
Primo opero;ione - occorre riconoscere e "misurore" i 4 eIemenfi in noi frocciondo dei
quorfi di cerchio con diverse operfure deI composso o secondo di quonfo Fuoco, quonfo
Acquo, quonfo Ario e quonfo Terro rifeniomo di possedere doI punfo di visfo deIIe
componenfi quoIifofive personoIi. (fig. I4)
AI fine di fociIifore quesfo primo occerfomenfo ricognifivo, ricordiomo oIcune deIIe
principoIi corofferisfiche dei 4 EIemenfi:
- Fuoco: energio, o;ione, comondo, coroggio, enfusiosmo, ini;iofivo,
generosif, indipenden;o,
- Acquo: inferiori;;o;ione, sensibiIif, senfimenfoIif, immogino;ione,
riceffivif, copocif di rigenero;ione, socrificio,
- Ario: esferiori;;o;ione, odoffobiIif, infeIIigen;o, infui;ione, equiIibrio,
equif, oIfruismo, ideoIismo.
- Terro: voIonf, resisfen;o, inferiori;;o;ione, discernimenfo, concrefe;;o,
mefodo, coImo, perseveron;o


Fig. I4 - IL TRACCIAMENTO DEI "QUARTI DI CERCHIO"
Secondo opero;ione - Occorre offuore queIIe modifiche inferiori che possono for
oumenfore Ie quoIif eIemenfori meno spiccofe in noi in modo do frocciore fuffi e 4 i
quorfi di cerchio conI'operfuro deI composso usofo per I'eIemenfo preponderonfe (fig.
Ib)
86


Fig. Ib - EQUILIRATURA DEI QUARTI DI CERCHIO
In profico, quesfe due opero;ioni presuppongono I'ufiIi;;o e iI combio deIIo poIorif
deII'osfo deI composso con cui si frocciono i quorfi di cerchio. Cio idenfifico, in ogni
coso, due fosi:
poIorif negofivo (-) ~ fose riceffivo, preponderonfe neIIo ricogni;ione degIi
EIemenfi,
poIorif posifivo (+) ~ fose proieffivo, preponderonfe neI Iovoro di ompIiomenfo
degIi EIemenfi meno spiccofi.
Ter;o opero;ione - Occorre proseguire iI Iovoro di oIfernon;o deIIe poIorif,
oumenfondo groduoImenfe ed equiIibrofomenfe i 4 quorfi di cerchio fino o offenere un
cerchio fongenfe oi Iofi deI "quodrofo di Terro" (fig. Io).
Qui iI composso operfo o o0" e iI cerchio inscriffo neI quodrofo roppresenfo Io sfofo
di coscien;o deI Moesfri, iI quoIe, consopevoIe deIIe Ieggi cosmiche deI Quofernorio,
in grodo di compiere di voIfo in voIfo Io sceIfo di poIorif deIIo proprio o;ione neI
dominio deIIo Moferio e deIIo Spirifo,onche con I'ousiIio di queIIo energio equiIibronfe
() offribuifo oII'orficoIo;ione deIIe due osfe deI composso.

87

Fig. Io - AMPLIAMENTO DEI QUARTI DI CERCHIO FINO A 0"


Fig. I7 AMPLIAMENTO DEI QUARTI DI CERCHIO FINO A 90"
Sor proprio quesfo energio equiIibronfe iI punfo di for;o necessorio oI compIefomenfo
deIIo fer;o opero;ione con iI progressivo ompIiomenfo deII'operfuro deI composso fino
o offenere un cerchio circoscriffo oI "quodrofo di Terro" (fig. I7)
Qui iI composso operfo o 90" e iI cerchio circoscriffo oI quodrofo roppresenfo un
uIferiore opprofondimenfo e uno moggiore possibiIif di meffere in profico i principi
ocquisifi doI Moesfro Libero Murofore in uno sfofo di coscien;o in cui sono sfofi
perfeffomenfe vissufi i due momenfi deIIo corrisponden;o biunivoco fro mocrocosmo
(monifesfo;ione) e microcosmo (uomo):
- TUTTO L'UNIVERSO DENTRO DI ME (momenfo riceffivo)
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- IO SONO TUTTO L'UNIVERSO (momenfo proieffivo)
Per eIevorsi doI mondo degIi effeffi oI mondo deIIe couse.


Fig. I8 LA TERZA OPERAZIONE CON LE DUE APERTURE DI COMPASSO
A uIferiore chiorimenfo di quesfe proposfe di inferprefo;ione operofivo per Io squodro
e iI composso, offidofe come sempre oII'opprofondimenfo dei FrofeIIi , vonno oggiunfe
oIcune considero;ioni:
- Per Io squodro: Ie "misure" dei due brocci sono reIofive oI singoIo Ini;iofo e
non possono essere ufiIi;;ofe come mefro di roffronfo con oIfri, ne come
conone do cui scofuriscono giudi;i di voIore. L'imporfonfe che cioscuno
roggiungo iI "proprio equiIibrio" fro ori;;onfoIe e verficoIe, cio fro vifo di
reIo;ione inferiore e spirifuoIe,. Porimenfi , quondo Io squodro viene
ufiIi;;ofo come sfrumenfo di verifico neIIe opero;ioni di sgrossofuro e
"squodrofuro" deIIo proprio "Piefro", Ie "misure" deIIo Piefro divengo
perfeffomenfe cubico e Ievigofo per essere coIIocofo - o, megIio, coIIocorsi -
neI "posfo che od esso compefe" neIIo cosfru;ione deI Tempio,
- Per iI composso: Io misuro deIIe due osfe irriIevonfe, I'imporfonfe che sio
uguoIe o queIIo dei brocci "equiIibrofi" deIIo squodro. InoIfre, nuIIo
impedisce di oprire consopevoImenfe iI Composso o pi di 4b" nei Iovori in
0PADO di Apprendisfo, Compogno e Moesfro, ne, in Iineo feoricomenfe
geomefrico, si puo escIudere che iI composso vengo operfo o pi di 90",
poiche quesfo sfrumenfo froccio cerchi o ropporfo misure fino o I80". Di
foffo, sorebbe onche fociIe frovore fuffo uno serie di corrisponden;e
89
onoIogiche con Ie vorie posi;ioni deIIe due osfe: chiuse, operfe o cerfi grodi
fino o I80" e onche oIfre fino o riunirsi di nuovo.
II proposifo di quesfi "quoderni" non , fuffovio (ne pofrebbe esserIo), queIIo di uno
froffo;ione compIefo ed esousfivo dei vori orgomenfi. Lo riIevon;o fin qui dofo o
Squodro e Composso si spiego con I'Imporfon;o do sempre offribuifo o foIi sfrumenfi e
simboIi neII'ombifo deIIo Vio Ini;iofico Muroforio, oI fine di fovorire uIferiori
orricchimenfi spirifuoIi.
IL MARTELLO E LO SCALPELLO
Lo sfrumenfo morfeIIo serve oII'Apprendisfo neI primo Iovoro di sgrossofuro deIIo
proprio Piefro, suIIo quoIe comincio o boffere 3 coIppi rifmici, ordinofi e non cerfo fesi
o fronfumore.
II morfeIIo con Io fesfo in ferro mossiccio e iI monico in Iegno (di bosso) onoIogo sio
oI mo;;uoIo degIi scoIpeIIini, usofo per Iovorore iI mormo e iI gronifo, sio oII'omonimo
sfrumenfo dei fobbri, usofo per Iovorore i mefoIIi, sio oI mogIieffo (piccoIo mogIio, doI
Iofino moIIeus, in cui presenfe iI conceffo di ommorbidire), che puo essere fuffo di
Iegno ed usofo do soIo per boffere o, insieme con Io scoIpeIIo, per esempio per
fogIiere, imperfe;ioni oIIe piefre o per scoIpirIe.
Abbiomo voIufo differen;iore Io formo deI morfeIIo (omo;;uoIo) neIIo figuro I9
rispeffo oI mogIieffo (deffo onche mo;;uoIo) che serve do embIemo e do insegno oI M.
VenerobiIe, oI I" SorvegIionfe e oI Z" SorvegIionfe (v. "quoderno b, pog. o3-o4), perche
diverso Io desfino;ione d'uso: operofivo- personoIe queIIo deI morfeIIo, operofivo-
coroIe queIIo deI mogIieffo.
II morfeIIo sempre o formo di "T" o "fou" greco, ho uno Iunghe;;o compIessivo di ZZ
cononi (per noi cenfimefri), ho Io fesfo o formo di poroIIeIepipedo di 4x4x7 cononi (per
noi cm) con un "occhio" circoIore per iI monico. Quesfo sfrumenfo offivo, si impugno
con Io mono desfro e oIIegoricomenfe roppresenfo Io pofen;o deIIo "voIonf
neII'oppIico;ione" simboIicomenfe Iegofo oI Fuoco (come EIemenfo), o Morfe (pionefo) e
oI Ferro (mefoIIo).
Pur essendo uno sfrumenfo offivo, posifivo (+) e proieffivo neIIo suo infere;;o, onche
oI morfeIIo possono essere offribuife Ie poIorif: posifivo (+) oIIo fesfo offo o boffere i
coIpi, e negofivo oI monico che riceve doI broccio Io for;o do frosmeffere nei coIpi, si
puo onche offribuire un voIore equiIibronfe () oII'"occhio" circoIore.
Lo mifoIogio ricco di offribu;ioni per quesfo sfrumenfo: per fuffe , bosfinogIi esempi
di VuIcono (dio deI fuoco, sposo di Venere) e doIIo scondinovo Thor (Iegofo oI fuImine
deI fuono).

90

Fig. I9 IL MARTELLO: LE MISURE E LE POLARIT
Lo sfrumenfo scoIpeIIo serve oII'Apprendisfo per rifinire iI Iovoro di sgrossofuro deIIo
Piefro 0re;;o (difoffi usofo neI I" vioggio deIIo Cerimonio di ini;io;ione oI Z" 0rodo)
e oI Compogno neo-eIeffo per boffere b coIpi rifmici suIIo Piefro sgrossofo che dovr
divenire perfeffomenfe Ievigofo e Cubico.
Lo scoIpeIIo (derivo do un diminufivo deI Iofino scoIprum che reco in se i conceffi di
incidere, fogIiore, scoIfire ecc,.) in occioio ben femprofo, misuro ZZ cononi (per noi
cm) di Iunghe;;o, ho Io formo di un chiodo con Io punfo fogIienfe (non conico), iI corpo
ciIindrico deI diomefro di Z cononi (per noi cm) e Io fesfo orrofondofo. Quesfo
sfrumenfo possivo, si impugno con Io mono sinisfro e oIIegoricomenfe roppresenfo iI
"discernimenfo neII'invesfigo;ione". Pur essendo uno sfrumenfo possivo, negofivo (-) e
riceffivo neIIo suo infere;;o, onche oIIo scoIpeIIo possono essere offribuife Ie poIorif:
negofivo (-) oIIo fesfo offo o ricevere i coIpi deI morfeIIo e posifivo (+) oIIo punfo che
frosmeffe i coIpi oIIo Piefro, si puo onche offribuire un voIore equiIibronfe () oI corpo
che serve do impugnofuro o simboIeggiore Io groduoIif e Io pruden;o occorrenfi
neII'eIimino;ione deIIe imperfe;ioni deIIo Piefro.
MeIIo mefoIIurgio, Io scoIpeIIo porogonobiIe oI "mordenfe" cio o queII'ocido che serve
o soggiore e o Iovorore i "mefoIIi".
Cio serve do confermo deI foffo che quesfo sfrumenfo, oI pori degIi oIfri, impiegofo
in un Iovoro di frosformo;ione e di frosmufo;ione personoIe e iI Mossone si modifico
inferiormenfe medionfe Io voIonf di meffere in profico i principi spirifuoIi
Iiberomenfe e sponfoneomenfe sceIfi.
INTERPRETAZIONE OPERATIVA DEL
MARTELLO E DELLO SCALPELLO
AI Meofifo che ho monifesfofo iI desiderio o, megIio, iI "voIere" di percorrere Io nosfro
Vio Ini;iofico, Io Mossonerio d I'opporfunif di reoIi;;ore i confenufi deII'ini;io;ione
virfuoIe. MeII'offidore oII'Apprendisfo iI MorfeIIo (e, successivomenfe, oI Compogno
onche Io ScoIpeIIo) si meffe in grodo iI Mossone di "pofere" compiere iI Lovoro
simboIico suIIo Piefro 0re;;o, cio su se sfesso.
91
L'Apprendisfo che non si Iimifi o uno sempIice "iscri;ione", ne o un'odesione formoIe e
menfoIe oIIo Cofeno deIIo Libero UniversoIe Muroforio, deve sopere frovore in se iI
coroggio e Io for;o necessori o "osore" di dorsi dopprimo i 3 coIpi con iI MorfeIIo e, poi,
i b coIpi con Io ScoIpeIIo. Sorreffo com' doi FrofeIIi, in porficoIore doI Z" SorvegIionfe
(Apprendisfo) o doI I SorvegIionfe (Compogno) e doi Moesfri Esperfi, non duro "moIfo
fofico" ne senfe "froppo moIe" in senso mefoforico. Tuffovio, oIcune "osperif" deIIo
piefro possono essere "difficiIi" o "doIorose" do fogIiere, soproffuffo quondo occorre
forIo suI serio e non soIfonfo for finfo, e in porficoIore quondo I'uomo, iI Mossone, deve
rispondere o se sfesso, cio oI pi severo dei giudici, deI compimenfo deI proprio
Iovoro. Anche in quesfo Iovoro occorre coImo e perseveron;o, provondo e riprovondo
fino o frovore iI giusfo rifmo e Io giusfo for;o, idonei o "seporore" in fonfe minuscoIe
"schegge" cio che oncoro impedisce oIIo Piefro di essere Levigofo e Perfeffo. Quondo
I'Ini;iofo riesce o for "focere" Ie "urIo di doIore" deIIo proprio Piefro soffoposfo o
quesf'opero di frosformo;ione, Io Piefro Cubico gi pronfo e si sono reoIi;;ofi gIi
sfodi pi profondi deI SiIen;io inferiore.
Quondo iI morfeIIo di ferro boffe i primi 3 coIpi suI gronifo deIIo Piefro 0re;;o
scofuriscono 3 "scinfiIIe" che possono essere visfe come I'ocquisi;ione di un "voIere"
igneo, cio deII'EIemenfo Fuoco suI piono fisico (Fuoco Primo in Ariefe), onimico (Fuoco
Secondo di Leone) e spirifuoIe (Fuoco Ter;o in Sogifforio).
Con quesfi 3 coIpi comincio iI Iungo Iovoro di sgrossofuro deIIo Piefro, che ondr poi
rifinifo e Ievigofo con Io ScoIpeIIo fino o renderIo Cubico. Occorrer poi frovorne iI
"cenfroZ, o "punfo geodefico" (compifo deI Moesfro), o "nucIeo oureo" do "proieffore"
oI verfice deIIo Piefro Cubico o Punfo (fig. Z0)

92

Fig. Z0 DALLA PIETRA SREZZA ALLA PIETRA CUICA A PUNTA
LA PERPENDICOLARE E LA LIVELLA
Lo perpendicoIore, o fiIo o piombo, serve oI Mossone per verificore Io "verficoIif" di
quoIsiosi eIemenfo cosfruffivo.
Quesfo sfrumenfo nofo e usofo in due forme:
- QueIIo di un orco, fissofo o un supporfo ori;;onfoIe, do cui pende un peso di
piombo Iegofo do un'osficeIIo o do un cordo,
- QueIIo di un esodi piombo conico con un occhieIIo o cui fissofo uno
cordiceIIo, quesf'uIfimo o voIfe fissofo o un pe;;o di Iegno ciIindrico.
OIfre che per Io verifico deI Iovoro deII'opprendisfo e deI Compogno suIIo proprio
Piefro, Io perpendicoIore usofo doI Moesfro per confroIIore Io perfeffo messo in
opero di fuffe Ie Piefre neI posfo che od esse compefe. Quesfo sfrumenfo che
I'embIemo sfesso deIIo "vifo inferiore" e deIIo "vifo deIIo SpirifoZ (e per esso voIe
quonfo gi deffo per iI broccio "verficoIe" deIIo squodro di Iovoro), ho iI significofo
oIIegorico di "profondif neII'oservoioneZ ed I'offribufo deI Z" SorvegIionfe, preposfo
93
oI confroIIo deIIo CoIonno deI Seffenfrione (e, percio, deI Iovoro degIi Apprendisfi),
com' dimosfrofo onche doI "gioieIIo" deI suo coIIore
Quesfo sfrumenfo offivo, posifivo (+) e proieffivo, mo onche o esso possono essere
offribuife Ie poIorif: posifivo oI peso di piombo che punfo sempre oI cenfro deIIo
"Terro", deIIo Piefro, mo sen;o subire infIuen;e "mognefiche" si oIcun fipo come
sorebbe iI coso deI ferro, e negofivo oI supporfo, sio esso od orco o o ciIindro, si puo
onche offribuire un voIore equiIibronfe oII'osficeIIo o oIIo cordo (che di soIifo di
conopo morbido). Io perpendicoIore onoIogomenfe Iegofo oII'EIemenfo Terro, oI
pionefo Sofurno e oI pi pesonfe e greve dei "MefoIIi" iI Piombo, iI quoIe pero puo
essere frosmufofo neI pi nobiIe e pre;ioso dei MefoIIi: I'Oro spirifuoIe.
Lo perpendicoIore, usofo in quoIsiosi punfo deI nosfro pionefo, indico non poroIIeIe, mo
semireffe convergenfi oI cenfro deIIo Terro, cio dimosfro che, come sfrumenfo, Io
possibiIif di impiego universoIe (oIIo Ieffero, quesfo femine significo: "in un unico
verso"), mo uniche sono Ie dire;ioni individuoIi verso un medesimo punfo di
convergen;o, cio verso uno sfofo di coscien;o inferiore do ocquisire.

Fig. ZI LA PERPENDICOLARE E IL FILO A PIOMO
VoIe Io peno di ricordore, per uIferiori specuIo;ioni dei FrofeIIi, che " un uomo su un
muro con un piombino" cifofo doI profefo Amos (cop 7, verseffi 7-8) e che uno
imporfonfe roffiguro;ione deI fiIo o piombo si frovo neIIo "PoIo di Son 8ernordino" di
Piero deIIo Froncesco (pinocofeco di 8rero), dove do un cofino o formo di conchigIio
discende un fiIo o cui oppeso un uovo suIIo figuro deIIo Vergine con iI Crisfo bombino
dormienfe.
Lo IiveIIo, o orchipen;oIo, serve oI Mossone per verificore I'"ori;;onfoIif" di quIsisi
eIemenfo cosfruffivo.
Anche quesfo sfrumenfo nofo in due forme:
queIIo di un ongoIo (odi uno squodro) con iI verfice in oIfo do cui pende un peso (come
neI fiIo o piombo) su o uno borro groduofo (bosfo uno focco neI cenfro), ed quesfo Io
formo pi onfico,
queIIo, pi moderno, o boIIo d'orio che si formo un Iiquido (ocquo o oIcoIe) confenufo in
un ciIindreffo groduofo.
OIfre che per Io verifico deI Iovoro specifico deI Compogno e deI Moesfri, Io IiveIIo
I'embIemo deIIo vifo esferiore, deIIo vifo di reIo;ione, mo in un significofo pi oIfo di
queIIo riferifo oI broccio ori;;onfoIe deIIo squodro di Iovoro. Per essere pi precisi, Io
94
IiveIIo puo overe uno sfreffo offinen;o con iI broccio ori;;onfoIe deIIo Squodro gi
equiIibrofo dopo i primi riboIfomenfi inferiori. A quesfo punfo, iI Compogno d'Arfe
dovr cercore di inserirsi perfeffomenfe neII'operofivif coroIe dei Iovori e, dopo un
Iovoro di "oIIineomenfo" dei propri pensieri e deIIe proprie emo;ioni, dovr ompIiore iI
proprio sfofo di coscien;o per Io perce;ione e Io confempIo;ione dei ropporfi
"geomefrici" fro se e iI cosmo, fro se e I'Umonif, fro se e Io Loggio. Anche quesfo
Iovoro ho fre momenfi che possono esser definifi: riceffivo, proieffivo ed equiIibronfe.


Fig. ZZ L'ARCHIPENZOLO E LA LIVELLA
Quesfo sfrumenfo ho iI significofo oIIegorico di "messo in opero deIIe coscien;e" ed
I'offribufo deI I" SorvegIionfe, preposfo oI confroIIo deIIe Due CoIonne e, in
porficoIore, di queIIo deI Meridione (e percio, deI Iovoro dei Compogni9,com'
dimosfrofo onche doI "gioieIIo" deI suo coIIore.
Lo IiveIIo (derivo doI diminufivo Iofino "Iibro", e cio biIoncio) uno sfrumenfo negofivo
(-) e riceffivo, mo onche o esso possono essere offribuife Ie poIorif: posifivo oI
supporfo (od ongoIo o o rigo), negofivo oI peso di piombo (o oI Iiquido), perche ossoIvono
o fun;ioni diverse e confrorie o queIIe deIIo perpendicoIore, si puo onche offribuire un
voIore equiIibronfe oI fiIo e oIIo borro groduofo (neII'orchipen;oIo) e oIIo boIIo d'orio neI
ciIindreffo groduofo 8neIIo formo pi moderno deIIo IiveIIo). Lo IiveIIo onoIogicomenfe
Iegofo oII'EIemenfo Acquo e, neIIo formo deII'orchipen;oIo, I'embIemo sfesso
deII'Archifeffuro, come fesfimoniofo doIIe decoro;ioni di Agosfino di Duccio neI
Tempio MoIofesfiono di Pimini, nonche deIIo 0eomefrio, Io cui figuro viriIe rifroffo
menfre uso quesfo sfrumenfo neI poIo;;o deIIo Schifonoio o Ferroro.
IL RESOLO E LA LEVA
II regoIo uno sfrumenfo di misuro che serve in ogni grodo deI Lovoro Muroforio. In
porficoIore, viene ufiIi;;ofo per Io primo voIfo doII'Apprendisfo (suIIo spoIIo sinisfro)
quondo boffe i 3 coIpi oIIo porfo deIIo Comero di Compogno, quondo compie iI secondo
vioggio (neIIo mono sinisfro), iI fer;o vioggio (mono sinisfro) e iI quorfo vioggio (mono
desfro) neIIo cerimonio di ini;io;ione o Moesfro come "ormo" deI primo dei "Tre Coffivi
Compogni", esempio negofivo deII'ignoron;o.
Quesfo sfrumenfo, iI cui nome significo sio rigo, sio regoIo, sio normo e reco iI se iI
conceffo di dirigere, reggere, guidore, un'osficeIIo di Iegno Iiscio o groduofo con Z4
focche (cononi che frodi;ionoImenfe sono considerofi poIIici ingIesi). Le Z4 focche deI
regoIo possono oIIudere:
95
- Sio oIIe Z4 ore deI giorno do impiegore convenienfemenfe, divise come sono
in IZ ore diurne e IZ noffurne, in fempo dedicofo oI piono fisico-moferioIe, o
queIIo onimico-pschico e o queIIo infeIIeffuoIe-spirifuoIe,
- Sio oII'ocquisi;ione deIIo dupIice poIorif di cioscuno dei IZ segni ;odiocoIi.
Un'oIfro occe;ione efimoIogico deI fermine regoIo, doI Iofino reguIus, cio "piccoIo re",
puo overe offinen;o con iI Iinguoggio oIchemico e indico iI "mercurio dei Soggi", onche
nofo come "Divino FonciuIIo" neI corso deIIo frosformo;ione in Oro. A foIe proposifo,
I'impiego deI regoIo nei vioggi puo essere inferprefofo come fosi deIIo 0ronde opero:
Opero oI Mero, Opero oI 8ionco, Opero oI Posso. CoIori quesfi che comporfono, neI
Iovoro, fre momenfi che possono essere definifi: riceffivo, proieffivo ed equiIibronfe.
Quesfo sfrumenfo offivo, posifivo (+) ed I'unico sen;o offribu;ioni di poIorif oIIe
sue porfi. Tuffovio, Ie poIorif posifivo (+), offivo proieffivo, e queIIo negofivo (-),
possivo e riceffivo possono essere oppIicofe oIIe fun;ioni di misuro deI regoIo suIIo
verficoIif e suII'ori;;onfoIif, si puo onche offribuire un voIore equiIibronfe oI suo
"cenfro". II significofo oIIegorico deI regoIo "precisione neII'esecu;ione".
Lo Ievo uno sfrumenfo che serve o muovere pesi e o vincere resisfen;e, esso ho in
comune con iI regoIo Io Iineo reffo, dire;ione che neIIo spo;io puo ossumefe diverse
ongoIo;ioni, mo che universoImenfe simboIo di reffifudine.
8enche non esisfono indico;ioni frodi;ionoIe suIIe misure e suI moferioIe deIIo Ievo, si
puo ipofi;;ore che sio onch'esso di Z4 poIIici (come iI regoIo) e di occioio ben femprofo
(come Io scoIpeIIo).
Quesfo sfrumenfo possivo, negofivo (-), neI senso che un "infermediorio" deIIo
for;o oppIicofo, cio deI "pofere deIIo voIonf" di cui Io roffiguro;ione oIIegorico.
Tuffovio, Ie poIorif posifivo (+) e negofivo (-) possono essere oppIicofe
rispeffivomenfe oIIo punfo che sposfo o rimuove e queIIo che riceve Io for;o oppIicofo,
si puo onche offribuire un voIore "equiIibronfe" oI suo "fuIcro". Occorre infine riIevore
che Io Ievo, neIIo moni deI Moesfro (e in porficoIore deI M. VenerobiIe) puo divenfore
sfrumenfo offivo neIIo messo in profico deIIo conoscen;o ocquisifo per se sfesso e per
gIi oIfri.
LA CAZZUOLA
Lo co;;uoIo serve per imposfore, prendere e sfendere Io coIcino desfinofe od
ossicurore iI coIIegomenfo fro gIi eIemenfi deII'edificio, reoIi;;ondo I'unif.
Lo co;;uoIo usofo, per Io primo voIfo, neI fer;o vioggio deIIo cerimonio di ini;io;ione
oI 0rodo di Compogno (iI recipiendorio Io fiene neIIo mono desfro), dove si spiego come
esso simboIeggi iI Lovoro,non pi individuoIe, per "inserirsi offivomenfe neII'opero
coIIeffivo deII'Officino". Mo neIIe moni deI Moesfro e, in porficoIore deI M.
VenerobiIe, che esso serve o fondere, o riunire e od omoIgomore Io "coIce", Io "sobbio",
I' "ocquo" e Ie "piefre". In foI senso vo inferprefofo iI significofo oIIegorico e di
"benevoIen;o verso fuffi" che puo e deve divenire omore froferno verso fuffi i
Mossoni do esfendere o fuffo I'Umonif.
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Abbiomo definifo (pog. 87) Io co;;uoIo equiIibronfe (), equiIibrofo, neufro e
mercurioIe, mo onche o quesfo sfrumenfo possono essere offribuife Ie poIorif: sio oIIe
sue porfi (monico, porfe friongoIore e roccordo) sio oIIe sue fun;ioni (di mescoIore,
prendere e sfendere coIcino, oppure - quondo occorre - fogIiere I'infonoco o iI cemenfo
moI messo per rifore megIio iI Iovoro).
Picordiomo, infine, che esisfe uno sfreffo onoIogio fro Io formo deIIo co;;uoIo e iI
simboIo deI SoIfo oIchemico (croce sormonfofo do un friongoIo con iI verfice in oIfo) e
queIIo deII'Acquo LusfroIe ignificofo (friongoIo con iI verfice in bosso sormonfofo do
uno croce). L'Acquo deII'Agope pofrebbe roppresenfore iI medesimo conceffo
neII'opero di "CoIcino;ione", oppunfo.


Fig. Z3 IL SOLFO E L'ACQUA LUSTRALE ISNIFICATA
Ai FrofeIIi , come sempre, iI compifo di orricchire, ompIiore e vivificore quesfe
sempIici onnofo;ioni ini;ioIi di sfudio.



























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