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Delitto Melania Rea: Dietro lomicidio c la massoneria


Paolo Ferraro, pm della Procura di Roma che si occupava del caso che ha ormai invaso trasmissioni televisive e le prime pagine dei quotidiani, aveva fin dallinizio sostenuto che la chiave di volta sullomicidio di Melania Rea dovesse essere ricercata nella fitta rete di relazioni di sesso e massoneria che gravitano attorno alle caserme militari. Questi appuntamenti, secondo il magistrato, rientrano nel Programma Monarch, utilizzato negli anni 50 dalla CIA con lo scopo di influenzare e controllare il comportamento del nemico annullandone la volont grazie al ricorso allipnosi, alla droga e alla tortura. Un programma che, secondo il magistrato, avrebbe trovato attuazione nella caserma Emidio Clementi di Ascoli Piceno, dove il caporalmaggiore Salvatore Parolisi prestava il suo servizio. Diverse sono state le testimonianze che hanno suffragato lipotesi accusatoria, alla quale il gip Giovanni Cirillo ha dato credito, ritenendo che Melania sia stata uccisa proprio perch giunta a conoscenza delle prassi della caserma o, magari, coinvolta nelle stesse. Grazie a microcamere collocate in punti strategici e in modo particolare in una stanza nella quale si presumeva si tenessero gli incontri, gli inquirenti hanno a loro disposizione, per provare il presunto movente, un filmino dal significato inequivocabile, che ritrae una stanza semibuia nella quale si muovono, tra gemiti, sussurri, lamenti e canti medioevali, figure indistinte che sembrano prendere parte ad uno dei tipici riti massonico-militari. Loriginario impianto accusatorio ha trovato ulteriori conferme, giacch lo stesso Parolisi ha dichiarato: Qualcosa di brutto uscito dalla caserma, qualcosa di cui la moglie avrebbe pagato le conseguenze, perdendo la vita. Secondo Ferraro la verit una sola: Parolisi apparterrebbe ad una setta fondata da un ufficiale americano, il tenente colonnello Michael Aquino, esperto in psicologia operativa legata al Progetto Monarch, e sarebbe stato lesecutore materiale dellomicidio di Melania, commissionatogli dallalto. In modo particolare, Ferraro, avendo visto nei giorni antecedenti lomicidio la giovane donna uscire dalla stanza di un suo collega che indagava sulla massoneria deviata e logge segrete, aveva ipotizzato che la donna si fosse recata in Procura per denunciare gli abusi che avvenivano nella caserma di Ascoli Piceno, incontrando la sfortuna di avere a che fare proprio con un magistrato vicino alla massoneria deviata, il quale, non essendo riuscito in alcun modo a dissuaderla dai suoi intenti, avrebbe avvisato i responsabili della setta, condannandola praticamente a morte. Paolo Ferraro, che stato vittima di minacce ed attentati, non solo non stato creduto, ma addirittura stato sospeso dal suo incarico, nonch sottoposto ad un trattamento sanitario obbligatorio. Quali poteri si permesso di scalfire? La sua inchiesta stata definita farneticante, ma, se cos fosse, perch sono state adottate nei suoi confronti misure cos drastiche? Le indagini sullomicidio proseguono, il movente oscilla tra gli illeciti della massoneria e linfedelt del

caporalmaggiore e, intanto, il corpo di Melania continua a giacere, silenzioso, nella cappella di Somma Vesuviana, senza ancora un colpevole.